Diada Nacional de Catalunya, commemoracions a L’Alguer

L’ALGUER – L’Oficina de l’Alguer de la Delegació del Govern de Catalunya a Itàlia commemora la Diada Nacional de Catalunya organitzant una recepció que tindrà lloc als jardins de Vila Mosca el divendres 12 de setembre a les 19.00 h, amb la intervenció de Gustau Navarro Barba, responsable de l’Oficina de la Generalitat a l’Alguer.
La vetllada comptarà amb la participació de la Colla Castellera Los Mataresos de l’Alguer i tindrem el plaer d’oferir-vos el concert del duet alguerès GIONTA I RICCARDO. Una nova música per a la llengua, un projecte nascut el 2023 que té com a protagonistes Antonio Francesco Daga, conegut artísticament com a Gionta (veu, loop station i electrònica en directe), i Riccardo Pinna al piano i teclats.
La formació, guanyadora de la 2a edició del Concurs CantAlguer 2023, proposa un nou repertori original en alguerès, la variant de la llengua catalana parlada a l’Alguer, amb l’objectiu d’unir les petjades musicals i culturals del passat amb arranjaments, sonoritats i instruments contemporanis.
El desembre de 2024 es va publicar el seu primer disc “Quan miraves a lluny” en format físic CD, íntegrament produït per la Plataforma per la Llengua.
En acabar l’acte, serem molt contents d’acollir-vos en un refresc

Provinciali, accordo Lega-Udc: candidato Lelle Salvatore

SASSARI –  “In una logica di accordo territoriale, finalizzata a superare i limiti di una competizione elettorale che esclude i cittadini dall’espressione diretta del voto, la Lega e l’Udc hanno scelto di convergere su un candidato unitario, individuato nel consigliere comunale di Alghero Lelle Salvatore” – dichiara Michele Pais.

“È una scelta di grande responsabilità nell’ottica del quadro del centrodestra e, al tempo stesso, rappresenta un atto di chiarezza politica sempre sostenuta dalla Lega e per la quale verrà assicurato un contributo determinante.”
“Per rispetto nei confronti dei cittadini, questa decisione non può essere confusa né inquinata da accordi con lo schieramento di centrosinistra: dinamiche che la nostra comunità non comprenderebbe né accetterebbe ma che al contempo rafforza la proposta del centrodestra nella preparazione delle future competizioni”.

Esplosione ristorante ad Alghero, indagini: non è escluso l’atto doloso

ALGHERO – La Procura di  Sassari vuole vederci chiaro. Per questo, alla Sartoria del Gusto, ristorante oggetto di una paurosa esplosione, domenica intorno alle 19.00 in piena battuta e in un orario in cui la parte vecchia di Alghero, è frequentatissima, sono stati posti i sigilli. Nastro bianco e rosso utile a delimitare l’area che sarà oggetto delle indagini da parte degli inquirenti, su disposizione del Pubblico Ministero Ermanno Cattaneo, che, pare, non escludano nulla, neanche l’atto volontario doloso. Fatto che, qualora fosse confermato, non farebbe che allungare l’ombra sulla gestione e compra-vendita di attività del centro storico che, come denunciato da più parti, è oramai invaso da ristoranti e similari.

Provinciali, “Nessuna divisione in Forza Italia, ma più rappresentanza”

CAGLIARI –  “Con questo comunicato intendo chiarire la posizione di Forza Italia sulla scelta dei candidati, per le elezioni di secondo livello per la Città Metropolitana di Sassari, fissate al 29 settembre 2025. Non esiste alcuna “spaccatura” nel partito, come qualche manciata di click sui social vorrebbe far credere: c’è semplicemente una visione differente rispetto a quella della segreteria provinciale coordinata da Nanni Terrosu e le linee guida della Segreteria Regionale e dal Dipartimento Regionale degli enti locali del partito.
La mia decisione di proporre e candidare il sindaco di Nughedu San Nicolò, nel pieno dei 66 comuni che sono all’interno della città metropolitana, vuole dare un segnale politico e simbolico a favore delle periferie, penalizzate da una legge elettorale iniqua che, con il voto ponderato, assegna a un piccolo comune un peso pari a un ventesimo di quello di un consigliere comunale di Sassari, una volgarità democratica che ammazza il territorio e contraddice il principio fondamentale secondo cui ogni realtà comunale dovrebbe poter esprimere alla pari le proprie volontà e necessità.
La persona scelta rappresenta una figura altamente qualificata, un amministratore collaudato, con esperienza ventennale nell’amministrazione locale, già sindaco da due mandati e presidente dell’Unione dei Comuni del Logudoro.
Il sindaco di Nughedu San Nicolò rispetta il principio di rappresentanza equa e inclusiva, garantendo che le comunità periferiche possano esprimere le proprie esigenze e volontà, alla pari con quelle dei centri urbani più grandi.
La politica, nelle sue scelte più coerenti, deve promuovere equilibrio territoriale e partecipazione diffusa, evitando norme che trasformano il diritto di voto in una misura puramente aritmetica.
Si vuole una rappresentanza metropolitana più equa, inclusiva e rispettosa delle comunità, ma vivono e lavorano ogni giorno per l’interesse collettivo, senza cedere a interpretazioni personalistiche o divisive”.

Piero Maieli consigliere regionale Forza Italia

Cacciotto raddoppia la tassa di soggiorno, camping totalmente contrari

ALGHERO – “In merito alle notizie riportate sulla stampa locale relative all’aumento della tassa di soggiorno da 1 a 2 euro per le strutture extraricettive, le tre principali realtà dell’open air ad Alghero – Torre del Porticciolo, Laguna Blu e Mariposa – che da sole rappresentano oltre 2.700 presenze autorizzate – attraverso il Responsabile Faita, Lorenzo Carboni, dichiarano la loro totale contrarietà a tale provvedimento.
Queste strutture, che da anni rappresentano un punto di riferimento per il turismo all’aria aperta in città, sottolineano come l’incremento della tassa vada a gravare quasi esclusivamente sui propri ospiti, che costituiscono una quota rilevante delle presenze turistiche autorizzate sul territorio.
Secondo Carboni, l’aumento non tiene conto di alcuni aspetti fondamentali:

  • Competitività: il raddoppio della tassa rischia di penalizzare la destinazione Alghero rispetto ad altre mete turistiche dove l’imposizione è più contenuta. Nei campeggi, ad esempio, 2 persone con piazzola in maggio pagano 29,00 € al giorno: chiedere ulteriori 4 € di tassa di soggiorno risulta del tutto paradossale e non è commisurato alla spesa complessiva rispetto a chi alloggia invece in un B&B o in un affittacamere: non c’è equità nell’esborso.
  • Accessibilità del turismo open air: campeggi e villaggi attraggono famiglie, giovani e clientela internazionale attenta al rapporto qualità-prezzo; un aggravio economico riduce l’attrattiva di questa forma di ospitalità.
  • Contributo già garantito al territorio: le tre strutture investono da anni in servizi, occupazione, promozione e sostenibilità, generando un indotto significativo per l’economia locale.
  • Disuguaglianze territoriali: nello specifico del Torre del Porticciolo, negli ultimi 15 anni non un solo euro di investimenti pubblici è ricaduto nell’area di Porto Conte, Torre del Porticciolo e delle borgate circostanti. La zona è stata lasciata nel totale abbandono, costringendo la società Porticciolo Srl a occuparsi a proprie spese di servizi essenziali come trasporto pubblico da e per la città, pulizia del piazzale antistante la struttura, totale pulizia della spiaggia di Porticciolo (oltre alla propria concessione), salvamento e soccorso, smaltimento rifiuti della spiaggia e manutenzione delle aree circostanti.
  • Gestione dei rifiuti: strutture grandi ed estese come le nostre si trovano a dover affrontare gravi disservizi nella raccolta e gestione dei rifiuti, a causa della mancata fornitura di cassonetti differenziati, con la conseguenza di doverli acquistare e gestire autonomamente a proprie spese.
  • Ricaduta dell’imposta sul settore open air : le nostre strutture non hanno beneficiato in questi anni di ricadute dirette derivanti da investimenti seri finanziati dalla tasssa in questione ( piste ciclabili, trasporti extraurbani , costante pulizia degli arenili, controllo soste vietate dei camper e i nuovi terreni adibiti a campeggio senza alcuna minima autorizzazione) come peraltro avviene in altre regioni ( Veneto e Lombardia – per citare le più importanti )

“Non possiamo condividere una misura che rischia di compromettere la crescita del comparto e l’immagine stessa di Alghero come città ospitale e accessibile.
Chiediamo all’amministrazione comunale un confronto serio e costruttivo con gli operatori, affinché la tassa di soggiorno non diventi un ostacolo allo sviluppo del turismo, ma uno strumento realmente utile a migliorare l’offerta e i servizi”, conclude Carboni”.

Faita Sardegna, Lorenzo Carboni

Provinciali, ecco i nomi tra conferme e malumori. Rimpasto ad Alghero più vicino

ALGHERO – Alla fine, paradossalmente, per il Centrodestra questa spaccatura potrebbe avere perfino degli effetti benefici. La corsa di “secondo livello” verso Palazzo Sciuti (elezioni fissate per il 29 settembre), non sicuramente un inno alla democrazia, condivisione a partecipazione popolare,  vede la compagine opposta al Governo Regionale divisa, ma questo, alla fine, porterà, salvo sorprese e a seguito del capitale di voti racimolati, ad una presenza sicura e forse maggiore rispetto ad una sfida elettorale dagli esiti ignoti.

Tradotto: il listone “Sassari Metropolitana” (nome che sarebbe stato più opportuno chiamare “Nord Ovest Sardegna metropolitano) vedrà in totale 14 posti, 1o al centrosinistra (4 al Pd, 3 Avs, 1 Sinistra Unita, 1 Orizzonte Comune e 1 5 Stelle) e 4 al centrodestra così suddivisi: Forza Italia, Alleanza Sardegna, Riformatori e Psd’Az. Mentre, la lista opposta vedrà presenti le altre forze ovvero Udc, Lega, Fratelli d’Italia e Sardegna al Centro.

Algheresi in lista, delusi e con forti mal di pancia. I candidati, almeno ad horas, sono Nina Ansini per Forza Italia, Giusy Piccone per 5 Stelle, Alberto Bamonti che non è chiaro se si in quota Alleanza Sardegna (lista dell’ex-sindaco di Buddusò all’opposizione della Giunta Todde) oppure del Partito Democratico, Michele Pais per la Lega, Lelle Salvatore per l’Udc.  A bocca asciutta, Christian Mulas del Psd’Az, pare per alcuni veti giunti dall’area turritana, tra Sassari e Porto Torres, Emiliano Piras, che puntava ad esserci con Alleanza Sardegna, lista con cui era candidato alle regionali con Maria Grazia Salaris a sostegno del candidato di destra Paolo Truzzu, e Anna Arca Sedda, per Avs e pure Marco Colledanchise per cui si ipotizzava un possibile candidatura.

Nonostante, come anche in tutti i segmenti della vita amministrativa, da anni, il mantra sia quello di “minimizzare” tutto, è palese che i consiglieri comunali algheresi lasciati alla porta, non potranno che avere reazioni non certo soporifere, come avvenuto fino ad oggi. A questo sia aggiunge anche la mancata presenza tra i nomi del Pd di un algherese (fatto piuttosto particolare); in lizza c’era Gabriella Esposito che, a questo punto, punterà all’atteso rimpasto della Giunta Cacciotto che, secondo alcuni rumors, oramai non è più rinviabile, e non solo per una sistemazione degli assetti politici, ma, come richiesto da più parti, anche per “un cambio di passo nell’azione amministrativa”.

 

 

 

Alghero, dialogo tra Spadaro e Pistoletto: arte, spiritualità e pace al centro dell’incontro

ALGHERO –  Un pubblico numeroso ha gremito sabato scorso il piazzale del campanile della Parrocchia della Mercede di Alghero per il dialogo tra Antonio Spadaro e Michelangelo Pistoletto, condotto dal giornalista Gianni Garrucciu e arricchito dagli interventi del pubblico. L’occasione è stata offerta dal libro “Spiritualità” (Marsilio), firmato dallo stesso Spadaro insieme al celebre artista biellese.
Padre Antonio Spadaro, gesuita, sottosegretario del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione, già direttore de La Civiltà Cattolica e editorialista di Radio1, Repubblica e Il Fatto Quotidiano, era presente ad Alghero accanto a Garrucciu, in un salotto allestito nello spazio suggestivo accanto alla chiesa. Dal maxischermo è intervenuto invece il maestro Michelangelo Pistoletto, artista di fama internazionale, protagonista dell’arte povera e candidato al Nobel per la Pace 2025.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Maestrale, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e la collaborazione della Parrocchia della Mercede, della Libreria Cyrano e dell’Ambasciata del Terzo Paradiso guidata da Maria Gabriella Lay, con il patrocinio del Comune di Alghero.
Dopo i saluti di padre Pasquale Agostino, parroco mercedario, il sindaco Raimondo Cacciotto ha ricordato l’impegno della città nel percorso “Alghero Città della Pace”, sottolineando che “la pace non è semplicemente il contrario della guerra, ma una cultura del dialogo e dell’ascolto, da costruire giorno dopo giorno”. La città, infatti, ha aderito al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani ed è tra i promotori della prossima Marcia PerugiAssisi.
È seguito l’intervento della sindaca di Fonni, Daniela Falconi, presidente regionale di ANCI Sardegna, che insieme a Cacciotto ha rilanciato la proposta di ospitare ad Alghero l’Opera del Terzo Paradiso di Pistoletto, nel Parco Regionale di Porto Conte. L’opera sarà realizzata con i contributi di tutti i 377 comuni sardi, ciascuno chiamato a donare un blocco di pietra locale, in un gesto simbolico di unità e pace.
A sorpresa, ha portato il suo saluto anche il vescovo di Alghero-Bosa, padre Mauro Maria Morfino, che ha assistito al dialogo tra i due protagonisti della serata e ha suggellato, con la sua presenza, l’importanza dell’evento.

Garrucciu, in apertura ha sottolineato la forza dell’incontro tra due personalità apparentemente distanti ma accomunate dall’amore per l’arte e la spiritualità.
Il dialogo tra Spadaro e Pistoletto ha toccato temi cruciali: la pace come orizzonte universale, l’arte come spazio in cui la spiritualità ritrova il suo ruolo, la “spiritualità algoritmica” che interroga il rapporto tra tecnologia e fede. Non sono mancati riferimenti a papa Francesco, definito da Pistoletto “un artista”.
Un’ora e mezza intensa, che ha lasciato un segno nei presenti. In chiusura, i ringraziamenti dell’ex sindaco Mario Bruno, promotore dell’iniziativa insieme all’Associazione Maestrale e alla Fondazione di Sardegna: “L’Opera di Pistoletto sarà il segno della diversità e dell’unità dei comuni della Sardegna, terra di pace”.

Marco Spirito, una vita per il rugby: dal campo alla direzione tecnica: intervista | video

ALGHERO – Il rugby è gioco di uomini duri e generosi, che si sporcano di fango e restano fedeli a una maglia per tutta la vita. Dentro questa lunga storia c’è Marco Spirito, di ruolo tallonatore, che per venticinque stagioni ha prestato corpo e anima all’Amatori Rugby Alghero, sua casa, sua fede.

A quarantatré anni ha dovuto fermarsi, non per scelta ma per regolamento, lasciando dietro di sé un record assoluto di presenze in serie A e B, e soprattutto un’eredità di sudore, disciplina e passione.

Prodotto delle giovanili Amatori, Spirito esordisce giovanissimo in serie B nel 1999/2000, sotto la guida di Achille Bertoncini e accanto al capitano Salvatore Marinaro, anima del club e anch’egli tallonatore, del quale raccoglie l’eredità. Dopo tre stagioni in B, concluse con la promozione in A del 2001/2002, approda al Gran Rugby Parma, nell’allora Top Ten, distinguendosi come tallonatore dinamico. Con i ducali conquista anche la medaglia di bronzo ai Campionati Nazionali Universitari di rugby a sette.

Segue l’avventura a Colorno, in una serie B durissima, chiusa con una promozione in A senza sconfitte. Laureato in Economia, rientra poi ad Alghero, diventando pilastro di una squadra capace di navigare ai vertici della serie A, con un terzo e due quinti posti. Nel 2007, con il Cus Sassari, trascina i suoi alla storica medaglia d’argento ai Campionati Nazionali Universitari di rugby a sette, la prima e unica per un ateneo sardo.

Arriva quindi la chiamata di Asti, con cui conquista un’altra promozione in A. Nel 2009 il ritorno definitivo ad Alghero, dove per oltre un decennio indossa la maglia numero 2, prima in serie A, poi in B dopo la retrocessione del 2014, e di nuovo in A con la promozione del 2018. Tra il 2012 e il 2015 veste anche la maglia della Nazionale Sarda, selezione allenata da Marco Bollesan, che disputò alcuni incontri internazionali contro le rappresentative di Catalogna e altre realtà indipendentiste.

Dopo una breve parentesi a Olbia, a fine 2019, rientra all’Amatori e resta protagonista fino all’interruzione per Covid. Poi, anche con minutaggio ridotto, non abbandona mai il campo, fino all’ultima stagione 2024/2025, chiusa con 9 mete a 42 anni compiuti ed un insperato terzo posto di squadra. E quando il sipario si abbassa, la voce del protagonista non è mai banale: è fatta di verità, nostalgia e orgoglio. Così Marco Spirito:

“Il rugby è stata gran parte della mia vita per 25 anni, ho girato l’Italia e conosciuto tante persone fantastiche, condividendo gioie e fatica sul campo. Sono costretto al ritiro dal regolamento italiano, che ha come limite i 42 anni di età, altrimenti avrei continuato. Penso che la regola vada riscritta, perché un quarantenne di oggi è ben diverso da uno negli anni ’70. La cosa brutta è che fino a maggio ero titolare in serie A, e poi da luglio non posso giocare nemmeno un minuto in serie C. In Francia, Spagna ed Inghilterra potrei ancora giocare.”

“Ho vissuto a Parma, Colorno ed Asti, tutti luoghi che porto nel cuore, e quando poi ci sono tornato da avversario, ho trovato sempre un’accoglienza splendida, segno che i bei ricordi sono reciproci.”

“Ho giocato con vere e proprie leggende come Cuttitta e Giovannelli, e con tanti atleti di livello internazionale. Ho avuto compagni di squadra di tutto il mondo, con modi di pensare, culture e religioni completamente differenti. Con alcuni mi sento ancora dopo tanti anni: sono legami forti e duraturi, perché nati condividendo uno sforzo spalla a spalla, con un obiettivo da raggiungere, a costo di tante botte e sudore.”

“Gli allenatori più importanti per me sono stati Bertoncini, che mi lanciò in B da giovanissimo e poi mi portò a Parma, Cassina, che mi ha completato come giocatore, Regan Sue, che mi ha trasmesso l’attitudine al lavoro e la ricerca del continuo miglioramento, ed Anversa, che mi ha allenato tanti anni ad Alghero, compresa l’ultima stagione che è stata la degna chiusura di una bella carriera sportiva.”

“Giocatori più forti con cui ho giocato direi Apikotoa, Leato, Roldan, Eru e Bortolussi, ma ce ne sono stati altri fortissimi, mentre gli avversari notevoli sono tanti, forse su tutti Arbizu, Griffen, Wakarua, Robinson e Brendan Lynch, che poi è diventato compagno di squadra ed amico, ma purtroppo ha passato palla in un incidente anni fa.”

“Mi mancherà sicuramente la partita, compresa la routine e la tensione pre-gara, che sono parte integrante del match, la vita di spogliatoio, ma anche gli allenamenti duri, quelli che ti stremano ma che esegui al massimo perché sai che poi avrai una partita importante, in cui magari ti giochi la vittoria del campionato od una retrocessione.”

“Ora darò una mano nell’Amatori Alghero dall’interno, la società dove sono dal 1995. Cercherò di trasmettere la passione e l’attitudine necessari per giocare a rugby a tutti i ragazzi, dalla prima squadra in A, alla seconda squadra in C, alle giovanili”

INTERVISTA CON MARCO SPIRITO

AutoA e Boxing Team Erittu celebrano Antonio Demontis: a Sassari il “Trofeo Shardana”

SASSARI – Sono ricordo e passione le forze che il 19, 20 e 21 settembre a Sassari negli Spazi Autonoleggi Demontis in via Caniga nr 25, daranno vita e anima al “Trofeo Shardana di boxe 2025 – Memorial Antonio Demontis”.

Le passioni sono lo strumento che meglio di ogni altro contribuisce a tener vivo il ricordo di una persona amata, Antonio Demontis. Di un amico che nel suo vivere coltivava affetto e relazioni, faceva impresa, si allenava con grinta ed ironia, ascoltava musica, scorreva le pagine della sua vita sino a quella datata 16 agosto 2024, giorno in cui il cuore ha smesso di battere all’indomani della festa più importante per l’intera città di Sassari – la Faradda -, che lo aveva visto percorrere le strade della città al seguito dei Candelieri, come spesso aveva fatto, da sassarese.

Passioni. Passione, quella per la boxe. Coltivata sul ring e negli spazi del Boxing Team Erittu, alle piscine di Latte Dolce per inquadrare geograficamente la scena. Passione che aveva generato amicizie, rapporti, relazioni, spesso costruiti fronte macchinetta del caffè a fine allenamento, altre volte nella “sofferenza” che porta il concludere una tosta serie di esercizi, e poi ancora nei momenti di convivialità condivisi, sino ad arrivare all’organizzazione di eventi dedicati (“Primo Torneo Shardana Boxing – Jeep Avenger night”) ed al supporto dato alla realizzazione operativa di un docufilm interamente dedicato al “sogno” della boxe (“Road of Dream” di Simone Cicalò). Passioni, che diventano ricordo e strumento utile a ricordare. Ricordare Antonio. Da questa volontà, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, nasce appunto l’idea di organizzare una grande tre giorni di sport: il “Trofeo Shardana di boxe 2025 – Memorial Antonio Demontis”, in programma il 19, 20 e 21 settembre dalle ore 18 a Sassari, Spazi Autonoleggi Demontis in via Caniga nr 25.

AutoA, Autonoleggi Demontis e Boxing Team Erittu, con il patrocinio del Comune di Sassari e della Regione Sardegna ed il supporto della Fondazione di Sardegna, Federazione Pugilistica Italiana, Endas e altri preziosi partner e sponsor, hanno dato forma e sostanza ad una delle passioni di Antonio, immaginando e costruendo, sino a realizzarlo, un Triangolare Internazionale maschile e femminile (formula Round Robin) con le Nazionali categoria Under 23 di Italia, Croazia e Irlanda, completando il quadro con le Semifinali regionali Under 19 valide per avere accesso alla fase Nazionale ed un contorno di amici, atleti, addetti ai lavori, musica e convivialità. Ciò che lui avrebbe immaginato a corredo di una iniziativa dal forte impatto sportivo capace di catturare l’attenzione del pubblico.

“Cacciotto e Di Nolfo protestino contro Todde e Spanedda”

ALGHERO – “Eolico offshore: le responsabilità non si cancellano con i comunicati stampa

Oggi Cacciotto e Di Nolfo si dicono contrari all’impianto davanti a Capo Caccia. Ma il loro assessore regionale di riferimento, l’algherese Francesco Spanedda, ha firmato il nulla osta alle indagini preliminari.

Troppo comodo fare la voce grossa in città e poi fingere di non vedere cosa succede a Cagliari, mentre i loro padrini politici (Piu è in giunta regionale) fanno l’esatto opposto di ciò che dicono.

La verità è semplice: le stesse forze che oggi fingono indignazione sono le stesse che ieri nell’Europa dei verdi e dei socialisti e poi con il Governo Draghi con dentro il PD, i 5 Stelle e la Todde, allora “responsabile” della transizione energetica, hanno scritto le regole che ci impongono queste idiozie.
Non mi stupisce che questa follia ambientalista prosegua anche qui.

Noi diciamo le cose come stanno: se non può fermare l’impianto in mare, il sindaco inizi a predisporre le necessarie ordinanze per impedire l’approdo dei cavi a terra;  si coinvolgano le comunità locali e si discutano le eventuali ricadute sul territorio; basta silenzi complici di Spanedda, Piu o di Todde. Il resto sono chiacchiere. E le chiacchiere non difendono né Alghero né la Sardegna”.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia