Mulas coi Comitati: “Sulla sanità algherese pronesse tradite”

ALGHERO – “Avere il coraggio di denunciare ciò che non funziona, anche quando si fa parte della maggioranza che governa una città, è una delle espressioni più autentiche di libertà e responsabilità politica. La politica, quella vera, ha il dovere di ascoltare, di esporsi e soprattutto di agire a tutela dei più deboli, senza temere di essere critici o fuori dal coro. In qualità di Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas interviene con chiarezza e determinazione: Apprezzo e condivido pienamente la nota stampa dei comitati ‘Fiocchi Azzurri Fiocchi Rosa’, ‘Uniti contro la chiusura dell’Ospedale Marino’, ‘Comitato spontaneo a difesa della salute’ e ‘Comitato nuovo ospedale’, che ancora una volta con coerenza e senso civico e coraggio richiamano l’attenzione pubblica sulle gravi criticità della sanità locale. A distanza di mesi dalle tante promesse istituzionali, nessun cambiamento concreto è stato attuato.

“Non è solo un grido di dolore continua il presidente Mulas ma una sofferenza reale, vissuta ogni giorno da mamme, pazienti, persone fragili, costrette a confrontarsi con una sanità che esclude invece di includere.”
Emergenze Sanitarie Ancora irrisolte. Il tunnel che collega il reparto di Pediatria agli altri reparti dell’Ospedale Civile di Alghero è ancora chiuso, costringendo bambini e pazienti fragili ad attraversare spazi esterni anche in caso di maltempo o emergenze. La Pediatria è attiva solo 12 ore al giorno: dalle 20 in poi, le famiglie devono recarsi a Sassari anche per le urgenze notturne. STEN (Servizio Trasporto Emergenza Neonatale) e STAM (Servizio Trasporto Assistito Materno): sebbene previsti dalla delibera del 2024 e dal modello “Hub & Spoke”, non sono ancora operativi. Il Punto Nascita Negato Il Punto Nascita dell’Ospedale Civile di Alghero è stato chiuso e la promessa di riapertura entro i primi mesi del 2024 non è stata mantenuta. Si tratta di un atto gravissimo sottolinea Mulas che mette a rischio la sicurezza di partorienti e neonati, e rappresenta l’ennesima beffa per un territorio già penalizzato. Una denuncia costruttiva
“Dispiace constatare che quando fai parte di una maggioranza queste denunce spesso diventano scomode. Ma io l’ho sempre detto: non faccio sconti a nessuno quando si parla di salute e diritti. Non è un attacco al Sindaco o alla Giunta, ma un richiamo forte e costruttivo a chi governa la Regione, perché è da lì che devono arrivare risposte concrete.” La politica ha senso solo se è fatta per la gente, senza paura, senza interessi di parte, senza silenzi compiacenti. E oggi, più che mai, serve il coraggio di chi non accetta che la sanità sia un privilegio per pochi”

Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Sanità Comune di Alghero

Maestrale, “Alghero Città della Pace”: incontro con Pistoletto e Spadaro

ALGHERO – Nell’ambito delle manifestazioni “Alghero Città della Pace”, sabato 6 settembre alle ore 20.00, presso il Piazzale del Campanile della Parrocchia della Mercede, in Via Giovanni XXIII, si terrà un incontro d’eccezione, aperto a tutti, con Michelangelo Pistoletto, artista di fama internazionale e candidato al Nobel per la Pace (in collegamento) e Padre Antonio Spadaro, Sottosegretario del Dicastero per la Cultura della Santa Sede ed ex direttore de La Civiltà Cattolica. Presenteranno il libro scritto insieme: “Spiritualità” (Marsilio Editori, 2025). 

A dialogare con loro sarà il giornalista e scrittore Gianni Garrucciu. 

Interverranno anche il Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e la Presidente di ANCI Sardegna, Daniela Falconi, a testimoniare l’impegno delle istituzioni locali nel progetto. 

Pace preventiva e spiritualità 

Il cuore della conversazione sarà la riflessione sulla necessità di una “pace preventiva”, un impegno concreto e quotidiano per costruire armonia tra i popoli e tra le persone. Si approfondiranno i temi della spiritualità come fermentazione e architettura del pensiero e come via per abitare il mondo nella pace, aprendo nuove prospettive di umanità in un futuro incerto. 

Il Terzo Paradiso in Sardegna 

La Città di Alghero ha avanzato la candidatura per ospitare l’Opera del Terzo Paradiso di Pistoletto all’interno dell’area del Parco Regionale di Porto Conte. Il progetto intende coinvolgere tutti i 377 comuni della Sardegna, ciascuno dei quali contribuirà con la donazione di un blocco di pietra locale (di scarto o di recupero). Un gesto simbolico e corale per unire l’isola nella valorizzazione delle sue identità e nella promozione della Pace. Alghero, già sede dell’Ambasciata del Terzo Paradiso, rafforza così il suo ruolo di città simbolo.

La presenza congiunta della Presidente di ANCI Sardegna, Daniela Falconi, e del Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, rappresenta la chiara volontà comune di perseguire questo obiettivo condiviso. 

Un dialogo appassionato 

L’incontro vedrà intrecciarsi le voci di un maestro dell’arte contemporanea e di un gesuita appassionato di arte e spiritualità, stimolati dall’acume e dalla sensibilità di Gianni Garrucciu. Un dialogo intenso e imprevedibile, capace di toccare l’essenza dell’umano e di coinvolgere profondamente il pubblico, come emerge nel libro “Spiritualità” (Marsilio Ed.) 

L’organizzazione 

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Maestrale e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la Parrocchia della Mercede, la Libreria Cyrano, l’Ambasciata del Terzo Paradiso (guidata da Maria Gabriella Lay), con il patrocinio del Comune di Alghero. 

L’Associazione Maestrale che organizza l’evento, attiva dal 2019, promuove scuole di formazione alla cultura d’impresa, alla cittadinanza attiva e all’impegno sociale e politico. È presieduta da Roberto Tedde, con Gabriella Esposito (vicepresidente) e Gaetano Carboni (segretario) che rappresentano i soci nel consiglio direttivo. 

 

Nella foto un incontro dell’associazione Maestrale

Arrestata a Santa Teresa donna condannata a 5 anni

SANTA TERESA – Nei giorni scorsi, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una donna di 45 anni, già condannata a oltre cinque anni di pena detentiva per reati di lesioni aggravate, maltrattamenti contro familiari e conviventi, e porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

L’intervento è avvenuto durante un controllo amministrativo presso un’attività commerciale situata nel centro storico di Santa Teresa di Gallura, dove la donna lavorava da tempo come cameriera. Gli agenti, dopo averne verificato l’identità, hanno proceduto all’arresto e al trasferimento presso la casa circondariale di Bancali, dove la condannata sconterà la pena.

“Basta usare il simbolo di Fortza Paris in maniera improvvida”

CAGLIARI – “Nel 2004, Gianfranco Scalas, insieme ad Antonello Carboni e Antonio Giua, depositò ufficialmente il simbolo di Fortza Paris.
Quel simbolo non è mai stato un semplice segno grafico: era ed è l’espressione viva della sua passione, del suo amore e della sua dedizione verso i sardi e verso la Sardegna.

Oggi, come moglie di Gianfranco, desidero comunicare che il simbolo appartiene ufficialmente a me. Con questo gesto non rivendico un possesso materiale, ma intendo proteggere la memoria di Gianfranco e il significato autentico di ciò che ha rappresentato per tutta la sua vita.

Chiedo a tutti di rispettare questa scelta, e con essa il ricordo di Gianfranco. Non è tempo di divisioni né di ambizioni personali, ma di riflessione e di responsabilità. La sua eredità non appartiene a chi vuole inseguire poltrone, ma a chi ha davvero a cuore la nostra terra.

Vi invito, nel rispetto del mio dolore, a smettere di usare il simbolo senza autorizzazione. Ma soprattutto vi invito a ricordare ciò che Gianfranco ha sempre insegnato: lavorare con onestà, mettere i sardi al centro, non rassegnarsi a una politica che lascia a casa oltre la metà della gente.

Il simbolo di Fortza Paris resterà per sempre il segno del coraggio, della passione e dell’amore che Gianfranco aveva per il suo popolo e per la Sardegna”.

Denise Scalas

“Riapertura Punto Nascita, ci hanno mentito spudoratamente”

ALGHERO – “Siamo ancora qui a sottolineare per l’ennesima volta i gravi disagi della sanità
cittadina. Non si può aspettare oltre, il recente episodio in cui una donna alla 33° settimana di
gravidanza che si è recata d’urgenza al reparto di Ostetricia dell’ospedale di Alghero per partorire
in condizioni di emergenza, attesta per l’ennesima volta le gravi criticità presenti nel nostro
sistema sanitario territoriale. Nonostante l’accordo stato regione con delibera del 2024 non è
ancora operativo lo STEN (Servizio di Trasporto in Emergenza Neonatale), ci chiediamo perché? Lo
STEN garantisce il trasferimento sicuro ed efficiente dei neonati in situazioni critiche, dal centro
inviante al TIN HUB (Terapia Intensiva Neonatale) di riferimento, con un’équipe altamente
specializzata. Ci hanno privato del Punto Nascita, mentendo spudoratamente sulla riapertura
annunciata per i primi mesi del 2024!!! Ricordiamo, che nell’ultima campagna elettorale, sia quella
regionale che quella comunale, i candidati hanno dichiarato l’impegno prioritario verso la sanità,
impegno che veniva garantito anche con l’importo di tre miliardi di euro disponibili per la sanità
sarda. Dove sono finite tali somme? Ci soffermiamo anche su un’altra criticità, quella relativa alle
prenotazioni al CUP per visite ed esami specialistici, (citiamo solo un esempio): per una visita
chirurgo vascolare con urgenza di 10 gg. non è possibile prenotarla in tutta la Sardegna, solo dai
privati. E ancora, il servizio di pediatria è attivo solo h12, significa che, se un bambino sta male
dopo le venti, deve andare a Sassari. Ci conforta sapere che l’oculistica, la chirurgia ortopedica e il
day surgery siano positivamente attive. Un plauso va a tutto il personale sanitario, infermieristico,
ecc. che lavora in maniera indefessa, nonostante le difficoltà che affrontano tutti i giorni.
Ricordiamo ai vertici ASL, corresponsabili nel renderci la sanità meno accessibile, che circa 10.000
famiglie sarde hanno deciso (lor malgrado) di non curarsi. Pertanto, chiediamo agli amministratori
locali di usare toni più forti e decisi per far sì che la sanità pubblica rimanga un diritto per tutti”.

Comitato fiocchi azzurri fiocchi rosa
Comitato uniti contro la chiusura dell’ospedale Marino
Comitato spontaneo a difesa della salute
Comitato nuovo ospedale

“Mercato, cartolina indegna per il porto

ALGHERO – “Il Mercato del Primo Pescato, inaugurato nel 2007 con l’ambizioso obiettivo di valorizzare la cultura e la tradizione della Riviera del Corallo, avrebbe dovuto diventare il cuore pulsante della pesca locale. Il progetto iniziale prevedeva uno spazio dedicato ai pescatori, dove potessero portare direttamente il loro pescato fresco, appena pescato, promuovendo l’autenticità del prodotto e creando un legame diretto con i consumatori. Un punto di riferimento per la comunità, che doveva essere simbolo di tradizione e qualità.

Purtroppo, a distanza di anni, la realtà è ben diversa. Sebbene il mercato abbia visto l’impegno delle istituzioni, la struttura non è riuscita a soddisfare le aspettative iniziali. Questa non è una critica all’Assessorato preposto, ma una sollecitazione per una riflessione importante: è il momento di rivedere il progetto, perché oggi il mercato non risponde più alle necessità di una città che vuole crescere e valorizzare il proprio patrimonio. I problemi sono evidenti e tangibili. Da dieci giorni, i pescatori denunciano l’inoperatività della macchina del ghiaccio e delle celle frigo, essenziali per garantire la qualità e la freschezza del pescato. Inoltre, la struttura, progettata con ampie vetrate, diventa insostenibile durante i mesi estivi. Senza un adeguato sistema di climatizzazione, l’ambiente risulta poco salubre, con conseguenti costi elevati di gestione che, purtroppo, non hanno portato a un servizio efficiente. Ma non è solo la struttura a presentare criticità. L’area esterna al mercato si trova in uno stato di degrado, con rifiuti e sporcizia che compromettono l’immagine della zona e ne limitano la fruibilità. Una situazione che non può più essere tollerata e che richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni. Il Mercato del Primo Pescato non è solo un luogo fisico, ma un simbolo di un’opportunità che deve essere recuperata. Siamo in una città turistica con una forte tradizione gastronomica, nella quale la pesca e i prodotti del mare rappresentano uno dei nostri punti di forza. Per questo, il mercato potrebbe e dovrebbe essere un punto di riferimento, ma per farlo è necessario avere il coraggio di ripensarlo in modo innovativo, senza però gravare ulteriormente sulle casse dell’amministrazione. Le azioni politiche devono trasformarsi in fatti concreti: non possiamo più permetterci di rimandare. È il momento di intervenire con soluzioni che possano non solo risolvere i problemi contingenti, ma anche proiettare la nostra città verso un futuro di crescita sostenibile, dove i pescatori e la comunità possano finalmente beneficiare di una struttura all’altezza delle aspettative. Confido che, con il giusto coraggio, questa situazione possa trasformarsi in un’opportunità per la nostra Riviera del Corallo”

Christian Mulas consigliere comunale Psd’Az

Treno a idrogeno, “La sinistra prende in giro i cittadini, a breve partiranno gli espropri”

ALGHERO – “Mentre l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, annuncia un nuovo investimento di 30 milioni di euro per l’acquisto di treni a idrogeno, ad Alghero cala il silenzio sul progetto della tratta ferroviaria Sassari – aeroporto – centro città, già finanziato per oltre 200 milioni di euro”.
“La verità – denuncia Michele Pais, consigliere comunale della Lega – è che l’opera sta andando avanti: a fine estate partiranno i primi atti di affidamento dei lavori e con essi anche gli espropri dei terreni interessati. Eppure l’amministrazione comunale non ha mai avuto il coraggio di assumere una posizione chiara, per non smentire le promesse fatte in campagna elettorale al proprio elettorato di sinistra, cui aveva garantito il blocco del progetto”.
Secondo Pais, il Comune avrebbe scelto di “prendere tempo e gettare fumo negli occhi” anziché aprire un vero confronto politico: “Nonostante le mozioni presentate anche dalla Lega, non si è voluto far esprimere il Consiglio comunale con un voto palese, consigliere per consigliere. Al contrario, è stata attivata una commissione priva di poteri decisionali, utile soltanto a rinviare e a non assumersi responsabilità. Una vera e propria ammuina alla Totò”.
Un atteggiamento che, a detta del consigliere leghista, mina la fiducia dei cittadini nella politica: “I rappresentanti del campo largo hanno tradito il patto con gli elettori. Prima hanno chiesto voti promettendo di fermare il treno a idrogeno, oggi restano in silenzio mentre il progetto avanza. Questo è il motivo per cui le persone si sentono prese in giro”.
Infine l’avvertimento ai residenti dell’agro: “Se non lo sapessero, presto riceveranno a casa le lettere per gli espropri. La sinistra che governa la città non ha preso alcuna posizione per bloccare l’opera, semplicemente perché non ha mai avuto  l’intenzione di farlo. Dire il contrario significa mentire ai cittadini e offendere l’onestà intellettuale che la politica dovrebbe sempre avere” conclude Pais.

La Plataforma per la Llengua participarà a la Jornada Algueresa de la Universitat Catalana d’Estiu

L’ALGUER – Plataforma per la Llengua participarà a la XII edició de la Jornada Algueresa de  la Universitat Catalana d’Estiu organitzada de l’Obra Cultural de l’Alguer 

Lo dijous 21 d’agost en el marc de la programació de la Universitat Catalana d’Estiu  a Prada de Conflent (Catalunya Nord, França), l’Obra Cultural de l’Alguer organitza  en col·laboració amb Plataforma per la Llengua la XII Jornada Algueresa. Les  activitats programades per la jornada tengueran lloc de les 10 a les 12h i sigueran  presentades de Mauro Mulas, delegat de Plataforma per la Llengua a l’Alguer i de  Salvatore Motzo, voluntari de la territorial algueresa de l’associació.  

La jornada comptarà de tres activitats diferents però lligades la una a les altres: la  presentació del nou número, encara inèdit, de la revista Al portal, veus de l’Alguer,  i dues xerrades a damunt de la història, la gastronomia i el paisatge de l’Alguer, per  una banda, i per l’altra la fràgil situació lingüística i la realitat de l’activisme cultural  de la ciutat catalana de Sardenya.  

Al portal, veus de l’Alguer és una revista de actualitat, llengua, identitat, història i  ambient volguda pel Centre Cultural Antoni Nughes, Obra Cultural de l’Alguer i  Plataforma per la Llengua, nada per reforçar la cultura en català de l’Alguer i que  arriba enguany al setè número.  

Endemés de la Jornada Algueresa, Plataforma per la Llengua siguerà present en  aqueixa 57na edició de la Universitat Catalana d’Estiu com a impulsora de diferents  activitats: la projecció del documental ‘Eivissa, tresor pagès’ de Roger Cassany, i  fòrums oberts sobre el català a la sanitat, i la relació entre rugbi, llengua i identitat  a la Catalunya Nord. 

La programació completa de la Universitat Catalana d’Estiu 2025 se pot consultar  a la pàgina web: https://www.uce.cat/UCE_2025.html#

Plataforma per la Llengua parteciperà alla XII edizione della Jornada Algueresa  della Universitat Catalana d’Estiu organizzata dall’Obra Cultural de l’Alguer 

Giovedì 21 agosto, nell’ambito del programma dell’Universitat Catalana d’Estiu a  Prada de Conflent (Catalogna Nord, Francia), l’Obra Cultural de l’Alguer organizza,  in collaborazione con Plataforma per la Llengua, la XII Jornada Algueresa. Le attività  previste per la giornata si svolgeranno dalle 10:00 alle 12:00 e saranno presentate  da Mauro Mulas, delegato di Plataforma per la Llengua ad Alghero, e da Salvatore  Motzo, socio del gruppo algherese dell’associazione. 

La giornata comprenderà tre attività diverse ma interconnesse: la presentazione del  nuovo numero, ancora inedito, della rivista Al portal, veus de l’Alguer, e due  conferenze che affronteranno, da un lato, la storia, la gastronomia e il paesaggio di  Alghero, e dall’altro la fragile situazione linguistica e la realtà dell’attivismo culturale  nella città catalana della Sardegna. 

Al portal, veus de l’Alguer è una rivista di attualità, lingua, identità, storia e ambiente,  promossa dal Centre Cultural Antoni Nughes, dall’Obra Cultural de l’Alguer e da  Plataforma per la Llengua, nata per rafforzare la cultura in lingua catalana ad  Alghero e giunta quest’anno al suo settimo numero. 

Oltre alla Jornada Algueresa, Plataforma per la Llengua sarà presente in questa 57a  edizione de la Universitat Catalana d’Estiu come promotrice di diverse attività: la  proiezione del documentario Eivissa, tresor pagès di Roger Cassany, e di dibattiti  aperti sul catalano nella sanità, e sul rapporto tra rugby, lingua e identità nella  Catalunya Nord. 

Il programma completo della Universitat Catalana d’Estiu 2025 si può consultare  sul sito web: https://www.uce.cat/UCE_2025.html#

Morti sul lavoro, è record in Sardegna: “Dati preoccupanti”

CAGLIARI – La Sardegna si conferma tra le regioni italiane con maggiore criticità in tema di sicurezza sul lavoro: secondo l’ultimo Report annuale sugli Infortuni sul Lavoro dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering (aggiornato al 31 dicembre 2024), l’Isola registra un’incidenza di 46,8 infortuni mortali ogni milione di occupati, in netto aumento rispetto al 2023 (31,2) e superiore del 25% alla media nazionale (34,1).

Una tendenza che preoccupa la Cisl Sardegna, secondo cui “l’impennata degli infortuni mortali in Sardegna nel 2024 è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva”, commenta il segretario generale Pier Luigi Ledda.

La crescita degli incidenti sul lavoro colloca la Sardegna in zona rossa, ovvero tra le regioni con rischio infortunistico più alto, insieme a Basilicata, Valle d’Aosta, Umbria, Trentino-Alto Adige, Campania e Sicilia. “L’aumento dell’ultimo anno – sottolinea il segretario della Cisl sarda – segna un +50% rispetto al 2023, riportando la Sardegna tra i territori a maggiore rischio del Paese, un dato che trova purtroppo conferma anche nelle rilevazioni del primo semestre 2025, che continuano a registrare livelli molto alti di mortalità sul lavoro.”

Per questo – prosegue Ledda – chiediamo con forza che venga data attuazione immediata e completa al Patto di Buggerru, che non deve restare solo un documento simbolico, ma tradursi in scelte politiche concrete. La prossima legge di bilancio deve stanziare risorse adeguate per rafforzare la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro, aumentare i controlli ispettivi nei settori a rischio come edilizia, trasporti e agricoltura, sostenere programmi di innovazione e digitalizzazione della sicurezza, garantire una maggiore tutela per i lavoratori più fragili, dagli over 65 ai giovani neoassunti, fino agli stranieri.

Solo con un impegno reale e condiviso – conclude il leader della Cisl – potremo restituire dignità al lavoro e speranza alle famiglie sarde. La sicurezza non è un costo: è un investimento per il futuro della Sardegna”.

Capo Caccia, strada “liberata” dalle auto: plauso e monito di Selva

ALGHERO – “Sono stati finalmente posizionati dalla Multiss i cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata lungo la carreggiata lungo il tratto finale della strada Provinciale 55, fino agli ingressi della Grotta di Nettuno e della Grotta Verde. Si tratta dell’ultimo importante tassello dell’iniziativa promossa dal Parco di Porto Conte in stretto raccordo con il Comune di Alghero per “normalizzare” una situazione diventata nel tempo ormai insostenibile per la sicurezza dell’ambiente e per l’incolumità delle persone”, così da Porta Terra

“Un passo essenziale per scoraggiare la sosta selvaggia lungo la carreggiata, causa di una insostenibile congestione del traffico estivo che gravi disagi ha sempre creato per raggiungere la sommità del promontorio di Capo Caccia, dove centinaia di visitatori al giorno accedono agli ingressi della Grotta di Nettuno e ora anche della Grotta Verde recentemente aperta alla pubblica fruizione.
Grazie all’impegno ed al presidio delle pattuglie della Polizia Locale e le della Compagnia Barracellare, su input del Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto è stato possibile liberare completamente la carreggiata consentendo il transito ordinato di auto, autobus turistici e di linea, senza i consueti ingorghi e disagi”.

“L’area di sosta provvisoria gratuita attrezzata dal Parco alla “Stalla” in località Mugoni e sopratutto il servizio navetta ( costo 5 auto a/r) affidato alla ditta Cattogno Viaggi, consente tutti i giorni, con partenza ogni ora, a turisti e visitatori di raggiungere regolarmente ed in tutta comodità gli ingressi delle grotte senza alcun disagio e in sicurezza”, fanno sempre sapere dall’ufficio comunicazione del sindaco Cacciotto.

“Continueremo ad assicurare ogni giorno il presidio della strada – afferma l’Assessore con delega al Parco Raniero Selva – e per questo voglio ringraziare pubblicamente i comandanti della Polizia Locale e dei Barracelli per l’impegno e la dedizione che stanno dimostrando per la soluzione di questo problema atavico, nonostante i tanti impegni ai quali devono far fronte durante l’estate. Un grazie particolare lo rivolgo al direttore del Parco Mariano Mariano che ha monitorato costantemente le operazioni. Ringrazio inoltre l’Amministratore straordinario della Citta Metropolitana di Sassari Gavino Arru che ha condiviso questa iniziativa fin da subito e ha tempestivamente consentito un rinforzo della cartellonistica stradale, elemento essenziale per il rispetto delle regole del codice della strada. Grazie anche allo sforzo congiunto della Fondazione Alghero e del Parco di Porto Conte che cittadini, turisti e visitatori del nostro straordinario patrimonio naturalistico di Capo Caccia vengono invitati al rispetto delle regole, avvalendosi dei servizi di sosta e mobilità. Nessuna preclusone per il transito di ogni tipo di veicolo sul tratto finale della strada 55 – precisa Selva – che deve però restare sgombra e dove pertanto non è più consentita la sosta”