“Il Re Sole è nudo”, schiaffi a Tedde dagli ex-Centrodestra

ALGHERO – “Capiamo che il consigliere comunale Marco Tedde, abituato a considerarsi il Re Sole della politica locale, non si rassegni ad essere stato relegato all’opposizione dalla gran parte degli elettori algheresi per quanto sia umanamente comprensibile perdere la trebisonda dopo tre pesanti, consecutive, sconfitte elettorali (due regionali e le comunali) e svegliarsi nudo.

Sappia il vecchio consigliere Tedde che per motivi generazionali partiamo da una visione della politica che poco o niente ha a che fare con i suoi metodi anacronistici, volti a non far emergere una nuova classe dirigente cittadina, libera da rais locali che impediscono sistematicamente una sana  crescita politica che possa metterli in ombra, libera da qualsiasi imposizione esterna cagliaritana o romana, così come è accaduto invece con la sua candidatura a sindaco sconfitto poi alle elezioni.

Sappia il vecchio consigliere Tedde, che la nuova amministrazione Cacciotto, è impegnata ogni giorno a risolvere i problemi ereditati dalla sua forza politica, sistematicamente impegnata a sabotare, quale partito di maggioranza relativa, quella precedente di cdx dell’ex Sindaco Conoci che prima ha contribuito ad eleggere e poi ad affossare per ragioni a noi sconosciute e mai chiarite pubblicamente

Si sa, il potere logora chi non ce l’ha, se ne faccia una ragione sino alle prossime elezioni comunali, come sempre, saranno gli algheresi così come hanno già fatto, a fare le opportune e dovute valutazioni”.

Gianni Martinelli, capogruppo “Noi Riformiamo Alghero”

Elezioni Metropolitane, “Schiaffo alla democrazia, subito il voto popolare”

ALGHERO – “Le prossime elezioni della città metropolitana di Sassari rappresentano, a mio avviso, uno dei punti più bassi della democrazia nel nostro territorio. Sono la dimostrazione, plastica, come direbbe qualcuno, della capacità autolesionista di certa politica di creare una frattura insanabile fra sé e la comunità che dovrebbe rappresentare.

Un’istituzione fondamentale, che dovrebbe guidare lo sviluppo dell’area metropolitana su temi cruciali come la programmazione di area vasta, la sanità, la scuola, l’energia, la formazione, i trasporti, la viabilità e l’ambiente, viene ridotta a un mero esercizio burocratico, privo di partecipazione popolare. Pochissimi cittadini, temo, sono davvero consapevoli che nei prossimi giorni si voterà per l’assemblea metropolitana.

La legge stabilisce che il sindaco metropolitano coincida automaticamente con il sindaco del comune capoluogo. Non viene quindi eletto dai cittadini, né direttamente né indirettamente. È un meccanismo che nega di fatto il diritto democratico di scegliere chi debba guidare un ente così strategico, segnando un arretramento rispetto alle conquiste democratiche degli ultimi decenni, come l’elezione diretta dei sindaci. Così la città metropolitana rischia di trasformarsi in un organismo distante, burocratico, avulso dalle comunità locali.

Ancora più grave è l’atteggiamento dei partiti. Non solo hanno rinunciato ad aprire un confronto pubblico con i cittadini su programmi, idee e proposte di governo, ma hanno concentrato ogni sforzo esclusivamente su calcoli di convenienza, sulla costruzione delle liste e sulla spartizione dei seggi. In alcuni casi si sono persino spaccati al loro interno, dando vita a gruppi che hanno scelto collocazioni in liste contrapposte o hanno scelto collocazioni opposte a quelle che hanno a livello nazionale e in regione.    Tutto questo con il solo obiettivo di piazzare candidati e conquistare uno scranno nell’assemblea metropolitana. Un comportamento che mortifica la politica e svilisce l’azione amministrativa.

Una speranza, oggi, risiede nella sensibilità e nello spirito di responsabilità che i sindaci del territorio hanno dimostrato in passato e che auspico possano mettere in campo anche in questa fase. Solo il loro impegno potrà dare un cuore e un’anima alla città metropolitana, trasformandola da entità burocratica a strumento reale di sviluppo e partecipazione.

Ma è la politica regionale ad avere il compito più urgente. Occorre modificare al più presto la legge, introducendo l’elezione diretta a suffragio universale del sindaco metropolitano e dell’assemblea. Solo così la città metropolitana potrà nascere davvero come istituzione vicina al popolo, legittimata dal consenso e capace di incidere positivamente sul futuro delle nostre comunità.

Per ora, purtroppo, quella che si presenta come una grande opportunità si sta trasformando in un’occasione persa, che rischia di allontanare ancora di più i cittadini dalla politica”.

Mario Conoci, ex-sindaco di Alghero

Ennesimo terribile femminicidio, Cinzia Pinna uccisa da Ragnedda

PALAU – Nico terribile femminicidio. Ha confessato l’omicidio di Cinzia Pinna l’imprenditore 41enne di Arzachena Emanuele Ragnedda, indagato a seguito della scomparsa della 33enne di Castelsardo. Con lui è indagato per occultamento di cadavere un giovane milanese di 26 anni.

Il corpo della donna è stato ritrovato: era occultato nella tenuta di proprietà di Ragnedda, nelle campagne tra Arzachena e Palau. In casa dell’uomo, sempre nella tenuta Conca Entosa dove produce il suo vino, i carabinieri hanno rivenuto tracce di sangue, in un divano e in altre parti della casa. L’uomo avrebbe usato un’arma da fuoco. E’ accusato di omicidio volontario.

‘Basta difendere l’indifendibile, era meglio il Martineli di Forza Italia”

ALGHERO – “Sinceramente preferivamo Martinelli quando con serietà e impegno militava in Forza Italia e con gli azzurri si candidava e faceva l’assessore. Oggi il redivivo Martinelli, neo militante nel Campo largo algherese, dimostra di essere intollerante verso il lavoro dell’opposizione e di prestarsi a firmare comunicati di terzi. Sappia il nuovo Martinelli che Forza Italia, assieme agli altri partiti dell’opposizione, esercita le sue prerogative ed assolve ai suoi doveri di sindacato ispettivo e di controllo dell’azione amministrativa di una giunta pigra, inadeguata e affetta da “propagandite acuta”. In relazione al buco che questa amministrazione ha provocato alle casse di Alghero in house, sappia Martinelli che il Gruppo di Forza Italia ha fatto un accesso agli atti che ha prodotto la consapevolezza documentale dell’inadempimento della Giunta Cacciotto. In conclusione, prenda atto il redivivo Martinelli che Forza Italia non fa la prima della classe, ma fa opposizione. E si renda conto che questi suoi interventi sbalestrati rischiano di certificarlo come “l’ultimo della classe” del Campo largo”, ha dichiarato il Gruppo consiliare di Forza Italia, Marco Tedde

L’ex-assessore regionale Satta lascia la Lega: “Non mi rappresenta più, prendo altre strade”

CAGLIARI – “Dopo dieci anni lascio la Lega. Annuncio con rammarico le mie dimissioni dal partito in cui ho militato per dieci anni.” Così Valeria Satta, l’Assessore regionale uscente, impegnata in politica dal 2010, rende nota la propria uscita dalla Lega. Dopo una prima esperienza in un altro movimento e la candidatura alla Camera dei Deputati alle politiche del 2013, nel 2015 aveva aderito a “Noi con Salvini”, l’esperimento promosso dall’attuale segretario della Lega Matteo Salvini, che portò il partito ad aprirsi in tutte le regioni d’Italia, comprese le aree del Sud e le isole: un progetto che allora ebbe grande successo.

Nel 2019 Matteo Salvini la scelse per ricoprire la carica di Assessore regionale agli Affari Generali e successivamente la riconfermò alla guida dell’Assessorato all’Agricoltura e Pesca, incarichi di grande rilievo istituzionale.

“In quel progetto vidi la possibilità di un reale cambiamento e di una rappresentanza forte per i territori. La Lega nasceva con una grande attenzione alle comunità locali. Negli anni, però, questa sensibilità è venuta meno: oggi non ritrovo più quello spirito di ascolto e vicinanza che mi aveva convinta ad aderire. Pur condividendo la posizione del centrodestra e dell’attuale Governo, – evidenzia Valeria Satta – la visione della Lega non è più ciò che mi rappresenta. Per questo, pur con dispiacere, non posso più condividere le attuali scelte e tematiche del partito.”

Oggi Valeria Satta ricopre il ruolo di Presidente della Sardegna di Federterziario, associazione datoriale presente in tutta Italia che sostiene e incentiva le imprese, con particolare attenzione ai territori: “Lavorare a stretto contatto con le aziende – continua – mi gratifica e mi appassiona. Ogni realtà sarda è una vera ricchezza e un’opportunità per la nostra isola.”

Valeria Satta tiene a sottolineare la propria riconoscenza verso il segretario federale della Lega: “Ringrazio Matteo Salvini per le opportunità e la fiducia che mi ha accordato in questi anni, una persona per bene e un politico instancabile, che mi ha dato la possibilità di vivere esperienze politiche e amministrative di grande rilievo. Oggi – continua – scelgo di concentrarmi sul sostegno alle imprese e sullo sviluppo della nostra isola, sempre più convinta che la crescita economica e sociale passi dall’ascolto dei territori. Con questo non considero concluso il mio impegno politico: credo che la politica possa assumere forme diverse e che, forse, in futuro possano aprirsi nuove strade. La mia strada – conclude – non è più quella nella Lega.”

“Troppi alcolici tra i giovani, è allarme: serve più prevenzione e controllo”

PORTO TORRES – “Nelle nostre città si sta diffondendo un fenomeno che non può lasciarci indifferenti: sempre più minorenni, in orari notturni nei quali dovrebbero trovarsi a casa e a letto, girano con borsoni carichi di superalcolici. Non è solo un fatto di malcostume o di scelte individuali: è il segnale evidente di un disagio sociale e di un sistema di controlli che non funziona come dovrebbe.
La legge è chiara: la vendita di bevande alcoliche ai minori è vietata. Eppure, la realtà ci mostra che troppe volte questa norma rimane lettera morta. È un paradosso inaccettabile: da un lato lo Stato emana leggi per tutelare i ragazzi, dall’altro non garantisce la loro effettiva applicazione. L’alcol finisce così troppo facilmente nelle mani di chi non ha né la maturità né la consapevolezza per gestirne il consumo, con gravi rischi per la salute, la sicurezza stradale e la stessa convivenza civile.
(Da non sottovalutare l’accesso ai contenitori di farmaci scaduti in cerca di psicofarmaci.)
Un fenomeno grave che mette a rischio salute, sicurezza e convivenza civile.

È necessario agire con fermezza. Non bastano i divieti scritti sulla carta: serve un controllo rigoroso sulla grande distribuzione e sugli esercizi commerciali, un sistema di vigilanza che non lasci spazi a leggerezze o complicità. Chi vende alcolici a minorenni non solo infrange la legge, ma contribuisce direttamente a un fenomeno che mina il futuro della nostra comunità. Le sanzioni devono essere applicate senza esitazioni, perché qui non si tratta di formalità, ma della tutela dei nostri figli.

Accanto al tema dei controlli, c’è un nodo culturale ed educativo altrettanto importante. Non possiamo pensare che repressione e multe siano sufficienti. La famiglia e la scuola hanno un ruolo decisivo nel trasmettere ai giovani il valore della responsabilità, nel far comprendere i danni che l’abuso di alcol provoca sul fisico e sulla mente, soprattutto durante la crescita. Le istituzioni devono affiancarsi a questo percorso con campagne di sensibilizzazione chiare, forti e non ipocrite, capaci di raggiungere davvero le nuove generazioni.

Il fenomeno dell’abuso di alcol tra i giovanissimi non è una questione marginale: è un problema che riguarda la salute pubblica, la sicurezza nelle nostre città e, più in generale, il futuro della società. Ogni bicchiere di troppo nelle mani di un minore è una sconfitta per tutti noi.

Chiediamo più vigilanza sulla grande distribuzione e sugli esercizi commerciali e invitiamo l’Amministrazione ad attivare subito tutte le procedure necessarie per contrastare questa deriva.

Proteggere i giovani oggi significa garantire un futuro più sano e sicuro per l’intera comunità”.

Bastianino Spanu, gruppo consiliare “Porto Torres Avanti”

Fondazione Alghero, incontro con le associazioni

ALGHERO – “Rendere le associazioni locali ed il mondo artistico e culturale finalmente protagoniste, in un’ottica di reciproco confronto e condivisione reale di progetti e attività”. Con queste finalità e l’obiettivo di ampliare la partecipazione ed il coinvolgimento di tutte le associazioni attive sul territorio, il presidente di Fondazione Alghero Graziano Porcu, alla presenza delle assessore al Turismo ed alla Cultura del Comune di Alghero, Ornella Piras e Raffaella Sanna, ha incontrato nei giorni scorsi i referenti locali delle associazioni culturali, sportive e sociali, dando il via ad un nuovo modello organizzativo.
Per il 2025 la Fondazione si prefigge, attraverso bandi e avvisi pubblici, di fornire linee guida tematiche in modo da poter proporre e presentare Alghero, in termini di marketing, in maniera sempre più efficace e mirata. Attività che si svilupperanno nel corso del 2026 con lo scopo di incoraggiare l’inclusione sociale e valorizzare idee e progetti dal basso: Verranno premiati, più di altri, i progetti con ricadute e impatti tangibili sui giovani/ragazzi, quelli realizzabili in compartecipazione tra più soggetti ed in grado di restituire iniziative culturali nei momenti più importanti dell’anno, oltre l’estate ed i tradizionali cartelloni.
In quest’ottica, sono state numerose e articolate le proposte avanzate dalle singole associazioni, tutte meritevoli di approfondimenti e studio. Saranno così calendarizzati incontri tematici periodici, strutturando un percorso che garantirà il reale confronto con e tra le associazioni, così da arricchire la programmazione culturale ed artistica e strutturarla nelle differenti stagioni. “Lavorare insieme su nuovi e sfidanti obiettivi garantirà una programmazione di qualità ed eventi in grado di competere con le mutate esigenze di un territorio che deve riuscire ad allargare i propri orizzonti ed includere proposte sempre nuove e attrattive” chiude Graziano Porcu.

Turismo, il meglio della Sardegna alla Fiera Internazionale di Marsiglia

 CAGLIARI – Dalla Sardegna a Marsiglia per presentare il meglio che il nostro territorio ha da offrire in termini di ricezione turistica e prodotti di qualità: sono 7 le imprese sarde selezionate nell’ambito del Progetto europeo QM EXPORT che saranno ospiti alla Fiera Internazionale di Marsiglia dal 26 settembre al 6 ottobre, in un’occasione unica per portare in Francia proposte d’eccellenza nel settore del turismo di nicchia e dei prodotti tipici e artigianali.

All’interno del Padiglione Italia, le aziende sarde avranno l’opportunità di incontrare un vasto pubblico di interessati, esperti del settore, operatori e potenziali clienti per le loro attività: una vera e propria vetrina internazionale che intende attrarre nella nostra regione un turismo lento, più consapevole e rispettoso di culture e tradizioni, che ama scoprire luoghi meno conosciuti, vivere appieno le esperienze, oltre che godere di un viaggio destagionalizzato e lontano da quelle località ormai contraddistinte da overtourism e attività “acchiappa turisti” che poco hanno a che fare con la “vera” Sardegna.

Micro, piccole e medie imprese virtuose, attente alla sostenibilità ambientale, sociale e culturale e che sono alla ricerca di opportunità concrete e di servizi per essere accompagnate ad entrare in nuovi mercati esteri: queste le aziende coinvolte nel Progetto QM EXPORT, e che presenteranno in Francia le loro attività, con l’attento coordinamento della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia (CCIFM).

Da Nuoro a Cagliari, senza dimenticare le bellezze di Oristano, il territorio sardo farà mostra di quanto di meglio ha da offrire ad un turismo attento ed esigente, in grado di apprezzare le proposte più vere e identitarie.

I visitatori francesi avranno l’opportunità di scoprire il turismo lento ed entrare in contatto con le comunità locali sarde grazie ai servizi offerti da Sardinia Slow Experience di La Caletta (NU), oppure recarsi in baie incontaminate a bordo di un gommone con GS Sardinia di Cagliari, riconnettersi con la natura attraverso la permacultura presentata dall’azienda agricola In our Garden di  Quartu Sant’Elena (CA)  o ancora scoprire i musei, le strutture ricettive e i centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità gestiti da Gea Ambiente e Turismo di Capoterra (CA).

I prodotti presentati parleranno al pubblico di tradizione e profondo legame con l’identità sarda, raccontando storie di piccoli produttori che con fatica tengono in vita culture antiche tramite la produzione di olio, vino con l’azienda Tenute Sarde di Nuoro, o attraverso i capi di abbigliamento ispirati ai temi e alle trame dei costumi sardi realizzati da Segni di viaggio di Oristano o valorizzando i giovani protagonisti dell’economia del futuro con l’offerta enogastronomica dell’azienda Mannos di Berchidda (SS).

Durante la Fiera, lo stand di QM Export ospiterà un ricco programma di appuntamenti giornalieri che coinvolgeranno i visitatori in momenti interattivi ed eventi tematici, come degustazioni tenute da sommelier professionisti, cooking class con chef rinomati, presentazioni, momenti di animazione con il pubblico e molto altro, trasformando una semplice visita allo stand in un susseguirsi di esperienze dirette, alla scoperta dei sapori e della cultura italiana più vera.

Non solo opportunità per le aziende, ma anche e soprattutto per il territorio nelle quali sono radicate. La partecipazione alla Fiera Internazionale di Marsiglia, la seconda più grande della Francia, rappresenta infatti un’occasione per far conoscere le comunità di cui fanno parte le aziende selezionate, che portano con se’ un importante valore economico e sociale e coinvolgono spesso, in modo diretto o indiretto, numerose attività locali.

Il progetto QM EXPORT è un progetto finanziato dal Programma di Cooperazione INTERREG Italia-Francia Marittimo 2021-2027 e la cui implementazione vede partner dalla Toscana alla Francia del sud, passando per Liguria, Corsica e Sardegna: Itinera Progetti e Ricerche Società Cooperativa Impresa Sociale e dai partner Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, ARTES 4.0 (Advanced Robotics and Enabling Digital Technologies & Systems 4.0), Cooperativa Agorà Sardegna Arl, D.A.F.N.E. Società Cooperativa Impresa Sociale, Chambre de Commerce Italienne pour la France de Marseille, Coopérative Sud Concept.

Mulas “libera” l’olmo in via Sassari dal cemento: grazie a Marinaro e Alghero In House

ALGHERO – “Liberato l’olmo di via Sassari: un gesto di civiltà e responsabilità verso il verde pubblico
L’amministrazione comunale di Alghero ha concluso l’intervento di rimozione del cemento che soffocava le aiuole di via Sassari, restituendo piena vitalità all’olmo storico presente in loco.
Un ringraziamento sentito va all’assessore alle Manutenzioni Francesco Marinaro e alla società House, che con professionalità e tempestività hanno risposto alla segnalazione, ripristinando le corrette condizioni di crescita dell’albero.
La pronta azione è frutto anche dell’impegno personale del Presidente della Commissione consiliare Ambiente, che ha dimostrato senso di responsabilità istituzionale e attenzione per il bene comune. Un gesto che non solo merita apprezzamento, ma richiama tutti cittadini e amministratori  all’importanza di una corretta gestione del verde pubblico.”.

Il presente della Commissione Consiliare Ambiente Christian Mulas 

Olbia partner del progetto Cleanporti, Nizzi: “Puntiamo su ambiente e sostenibilità”

OLBIA – Il Comune di Olbia ha ospitato il 17 e 18 settembre i partner del progetto Cleanporti, il Programma di cooperazione territoriale transfrontaliera Italia – Francia Marittimo 2021- 2027. Nello specifico, capofila del progetto è la Città di Ajaccio e gli altri partner sono: l’Office de l’Environnement de la Corse, la Camera di Commercio di Nizza, la Provincia di Livorno, il Comune di Porto Torres, il Comune di Savona e Città di La Spezia.

Gli obiettivi di Cleanporti sono: ampliare e consolidare le strategie ambientali dei porti turistici nello spazio transfrontaliero basandosi sull’esperienza maturata attraverso Qualiporti, il progetto ormai concluso al quale il Comune di Olbia ha partecipato negli anni scorsi; contribuire al processo di trasformazione delle strutture portuali adottando pratiche in grado di minimizzare l’impatto ambientale dei porti turistici.

Così commenta il sindaco Settimo Nizzi: «Siamo molto felici di partecipare a Cleanporti, perché sappiamo quanto sia fondamentale lo scambio di buone pratiche con altre realtà e per l’importanza che rivestono oggi temi come ambiente e sostenibilità».

Il Comune ha selezionato la Marina di Olbia come proprio partner del progetto. Qui verrà effettuata l’azione pilota che consisterà in uno studio sulla qualità delle acque e sull’individuazione delle azioni per il miglioramento delle stesse.

I partecipanti si sono trattenuti due giorni ad Olbia: il primo giorno è stato dedicato al comitato di pilotaggio durante il quale si è fatto il punto sullo stato d’attuazione del progetto e sulle future attività da realizzare per raggiungere gli obiettivi attesi. La mattina successiva si è effettuata una visita di “pre-diagnosi” alla Marina di Olbia atta a definire le procedure per gli studi che si andranno ad effettuare con l’obiettivo di una certificazione Ports Propres: sola e unica norma mondiale, questa certificazione è un riconoscimento di eccellenza nell’ambito della gestione ambientale portuale.

Il Programma è cofinanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), strumento di attuazione della politica di coesione dell’Unione Europea per il finanziamento di programmi pluriennali di sviluppo regionale, derivati dalla negoziazione tra la Commissione europea, gli Stati membri e le Regioni. In particolare, MARITTIMO fa parte del programma di Cooperazione Territoriale Europea, noto come INTERREG, che mira a promuovere la creazione di un mercato unico attraverso azioni di cooperazione destinate a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle diverse regioni europee.