Atto incendiario e minacce contro i cantieri del treno, grande preoccupazione: tavolo a Sassari

ALGHERO – La scia di incendi dolosi ad Alghero non si placa. Episodi, a quanto pare, spesso non connessi tra loro, ma non per questo meno preoccupanti, anzi. Dal racket alle richieste di soldi fino, ed è questa un ulteriore cupa novità, alla rabbia dei residenti contro alcuni cantieri. Nello specifico nel mirino di qualche abitante dell’agro sarebbero finiti i lavori del treno a idrogeno e non solo.

Nella notte tra domenica e lunedì nelle campagne di Mamuntanas c’è stato un chiaro atto intimidatorio ai danni di Giorgio Marini, presidente del consorzio strada vicinale “Figu Ruja”. Un’azione di una gravità estrema che dovrebbe far rizzare le antenne a tutte le Istituzioni anche perchè questa ira alla base di tali atti non è nata dall’oggi al domani. I segnali ci sono stati e si possono registrare soprattutto sui social, sfogatoio per eccezione dei nostri tempi con picchi patogeni da parte di questo territorio. Segnali che, forse, bisognava intercettare già da tempo.

Questo per evitare, forse, di arrivare a situazioni, come detto, che destano molta preoccupazione soprattutto tra chi svolge, a gratis, le mansioni di rappresentanti dei comitati e dei consorzi delle varie zone delle città, agro soprattutto. “Un atto inaccettabile che colpisce i valori democratici e la sicurezza ma queste intimidazioni non fermeranno il nostro operato, svolto gratuitamente per la salvaguardia della viabilità dell’agro, così i rappresentanti dei consorzi strade vicinali algheresi.

Nel frattempo, domattina il sindaco Cacciotto prenderà parte a Sassari al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza col Prefetto. Un passaggio rilevante, richiesto anche dalle opposizioni ovvero Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega e che ha trovato d’accordo il Primo Cittadino,  che denota la delicatezza del momento.