“Ad Alghero la Tari costa meno di Cagliari, Sassari e Olbia”

ALGHERO – «In questi giorni ho letto dichiarazioni secondo cui le imprese sarebbero state utilizzate come un “bancomat” per finanziare il servizio di igiene urbana. È un’affermazione che può colpire l’opinione pubblica, ma che merita di essere verificata alla luce dei dati.

Partiamo da un elemento che, nel dibattito di queste settimane, è stato quasi completamente ignorato: le tariffe per le utenze domestiche rimangono sostanzialmente invariate. In un contesto in cui l’inflazione si attesta intorno al 2,9% e nel quale è fisiologico registrare un incremento dei costi per un servizio che viene potenziato, ritengo che questo sia un risultato importante.

Per le utenze non domestiche è previsto un incremento medio vicino al 13%. È un dato reale e nessuno lo ha mai negato. Ma credo sia doveroso fornire ai cittadini e agli operatori economici un quadro completo.

Per questo ho confrontato, categoria per categoria, le tariffe di Alghero con quelle applicate a Sassari, Cagliari e Olbia.

  È un confronto costruito sulla base dei documenti ufficiali disponibili: per Alghero ho utilizzato le tariffe TARI 2026 approvate oggi dal Consiglio comunale, mentre per Sassari, Cagliari e Olbia ho preso a riferimento le tariffe 2025, essendo le più recenti pubblicate dai rispettivi Comuni. Non è quindi un confronto perfettamente omogeneo dal punto di vista temporale, ma rappresenta oggi il miglior termine di paragone disponibile e consente comunque di collocare le tariffe di Alghero nel contesto dei principali Comuni sardi.

Il risultato è molto chiaro: nella quasi totalità delle categorie economiche le attività di Alghero continuano a pagare meno rispetto agli altri principali Comuni sardi.

In numerosi casi la differenza supera il 30% e, per alcune categorie, arriva addirittura a superare il 200% Vuol dire che le tariffe applicate negli altri Comuni sono quasi tre volte superiori a quelle previste ad Alghero.

Naturalmente esistono anche alcune eccezioni, che ho evidenziato con la stessa trasparenza. Ma il quadro complessivo racconta una realtà ben diversa da quella descritta in questi giorni da una opposizione strumentale.

Vorrei inoltre ricordare che il nuovo Piano Economico Finanziario accompagna un contratto di servizio profondamente rafforzato.
Non stiamo pagando gli stessi servizi di ieri: il nuovo appalto prevede un potenziamento in diversi ambiti, con particolare attenzione alle utenze non domestiche, all’estensione e al miglioramento delle prestazioni e al decoro urbano, aspetti che cittadini e imprese chiedevano da tempo.

Le critiche fanno parte del confronto politico e sono sempre legittime. Ma credo che su temi così delicati sia doveroso evitare slogan e semplificazioni.

Io continuerò a confrontarmi sui fatti, sui numeri e sui documenti approvati dal Consiglio comunale, perché è questo il modo più serio di fare politica e di rispettare cittadini e imprese.»

Luca Madau, consigliere comunale Partito Democratico