“Se AeroItalia abbandona la Sardegna, è il più grande disastro dei trasporti”

ALGHERO – «Se domani, nell’annunciata riunione a Roma presso l’Enac, Aeroitalia dovesse formalizzare la volontà di non proseguire i collegamenti in continuità territoriale da e per la Sardegna, si aprirebbe la strada al più grande disastro dei trasporti che la nostra Isola abbia mai conosciuto. Un rischio concreto, che impone a tutti responsabilità e la ricerca immediata di una soluzione». Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale, che rinnova l’appello al dialogo già formulato nei giorni scorsi.
«Silvio Lai ha colto con lucidità la gravità della situazione. La sua richiesta di un intervento diretto della presidente Todde rappresenta, sul piano politico, una sostanziale bocciatura della gestione dell’assessora Barbara Manca. Il richiamo ad abbassare i toni e a riaprire il confronto va nella stessa direzione della proposta che ho avanzato: abbandonare gli atteggiamenti muscolari e riunire tutti i protagonisti attorno a un tavolo, nell’esclusivo interesse della Sardegna e dei sardi».
«Gli spazi di manovra sono ormai strettissimi. Gli errori clamorosi della Regione nella programmazione e nella gestione della continuità territoriale hanno contribuito a portarci in questa condizione, che ci mette in una condizione di grande debolezza, ulteriormente aggravata dallo shock del costo del carburante. Una crisi straordinaria richiede risposte straordinarie. Limitarsi a evocare obblighi contrattuali e sanzioni, non basta a mettere al sicuro i collegamenti. Occorre avere prima una soluzione concreta, sostenibile e rispettosa delle regole, da costruire con il coinvolgimento dell’Enac e chiedendo il pieno supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, totalmente disponibile in tal senso».
Per Pais, «la presidente Todde deve assumere nella pienezza la responsabilità politica dei trasporti, come già avvenuto per la sanità. Deve partecipare personalmente alle riunioni e mettere in campo tutta la forza istituzionale e l’autorevolezza che il suo ruolo richiede. La richiesta che arriva dal PD di un suo coinvolgimento diretto conferma che questa vertenza ha bisogno di una guida al massimo livello, rispetto a quella inadeguata attuale».
«Oggi rivolgo un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione: uniamoci per salvare il diritto alla mobilità dei sardi. Una volta messo al sicuro il servizio, affronteremo fino in fondo le responsabilità politiche. Ma adesso viene prima la Sardegna: dobbiamo difendere insieme un diritto la cui effettiva garanzia è oggi seriamente a rischio», conclude Pais