Posidonia, Piano di Gestione della Regione Sardegna

CAGLIARI – La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato gli indirizzi operativi per la predisposizione del primo Piano regionale di gestione della Posidonia oceanica, dando attuazione alla legge regionale n. 1 del 2020 e avviando un percorso organico per la tutela e la gestione sostenibile delle spiagge della Sardegna.

Il provvedimento rappresenta un passaggio strategico nelle politiche regionali di conservazione degli ecosistemi costieri e si inserisce nell’attuazione del Programma Regionale di Sviluppo 2024-2029 e del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, che individuano proprio nella redazione del Piano uno degli obiettivi prioritari per la salvaguardia del patrimonio costiero.

“Per troppo tempo la gestione della Posidonia è stata affrontata quasi esclusivamente come un’emergenza stagionale. Con questo provvedimento cambiamo prospettiva: la Regione si dota degli strumenti per governare il fenomeno in modo organico, fondando le decisioni su conoscenze scientifiche, monitoraggio e pianificazione. È un cambio di metodo prima ancora che di strumenti,” ha sottolineato l’assessora Laconi.

La Posidonia oceanica, infatti, non costituisce un rifiuto, ma un elemento naturale fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi marini e costieri. I depositi che si formano lungo gli arenili svolgono un ruolo essenziale nella difesa delle spiagge dall’erosione, nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e nel mantenimento della biodiversità. Per questo motivo la loro gestione richiede criteri scientifici omogenei, pianificazione e soluzioni differenziate in relazione alle caratteristiche dei singoli litorali.

La delibera assegna al Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali il coordinamento delle attività necessarie alla redazione del Piano e dispone la verifica del suo inquadramento rispetto alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), affinché tutte le future scelte siano pienamente coerenti con la normativa ambientale e con gli obiettivi di sostenibilità.

Per garantire una gestione integrata del progetto sarà istituito, presso il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali della Direzione generale della Difesa dell’Ambiente, un Ufficio di Piano composto da professionalità multidisciplinari del Sistema Regione, con il coinvolgimento di ARPAS, della Direzione generale degli Enti Locali e degli altri soggetti istituzionali che potranno contribuire allo sviluppo del Piano. Sul piano tecnico-scientifico è inoltre previsto il supporto del CNR-IAS di Oristano, attraverso una specifica convenzione operativa nell’ambito dell’accordo quadro già in essere tra la Regione Sardegna e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il Piano sarà accompagnato da attività di studio, monitoraggio, sperimentazione, comunicazione e partecipazione rivolte ai territori e ai portatori di interesse, con l’obiettivo di costruire un modello di gestione condiviso e fondato sulle migliori conoscenze tecnico-scientifiche disponibili. Per la sua realizzazione la Regione ha destinato risorse pari a 4 milioni di euro nel triennio 2026-2028, già previste nel bilancio regionale.

“Le nostre spiagge sono un patrimonio ambientale ed economico che richiede equilibrio nelle scelte. Il Piano nasce proprio per offrire ai Comuni e a tutti i soggetti coinvolti criteri chiari, uniformi e aggiornati, capaci di tutelare gli ecosistemi costieri senza trascurare le esigenze delle comunità e della fruizione del littorale,” dice ancora l’assessora Rosanna Laconi.

Con l’approvazione degli indirizzi operativi, la Regione avvia un percorso condiviso e su base scientifica per la gestione della Posidonia oceanica, confermando l’impegno a coniugare tutela ambientale, sviluppo turistico e resilienza costiera nell’ambito delle politiche regionali di adattamento ai cambiamenti climatici.