ALGHERO – “Piano Nazionale Aeroporti, Tedde (Forza Italia): sì al modello Puglia e all’integrazione del sistema sardo, no ai 30 milioni per acquistare una quota irrilevante della holding aeroportuale. Golden power del Governo all’orizzonte?
Alghero, 22 giugno 2026 – “Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, presentato a maggio dal MIT, compie una scelta strategica che condividiamo pienamente: superare la logica dei singoli scali e promuovere sistemi aeroportuali integrati, prescindendo dalla integrazione societaria, individuando nella Sardegna un unico sistema regionale e indicando espressamente il “modello Puglia” come esperienza di riferimento. In sintesi, un sistema aeroportuale integrato consiste nel coordinamento tra più aeroporti che operano come una rete, condividendo strategie, investimenti e programmazione dei servizi. I suoi elementi essenziali sono la specializzazione funzionale degli scali, la pianificazione unitaria delle rotte e delle infrastrutture, l’integrazione con gli altri sistemi di trasporto e una governance coordinata. L’obiettivo è valorizzare le vocazioni di ciascun aeroporto, evitare duplicazioni e aumentare l’efficienza e la competitività dell’intero sistema territoriale.” Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.“Il modello pugliese dimostra che la cooperazione tra aeroporti, la programmazione unitaria e le politiche di incentivazione del traffico aereo producono risultati straordinari. La Puglia è passata, in poco più di quindici anni, da circa 4 milioni a oltre 11 milioni di passeggeri annui, con una crescita eccezionale dei flussi turistici, degli investimenti e dell’occupazione legata al settore aeroportuale e al turismo.”
“L’esempio pugliese ci insegna che l’integrazione aeroportuale non si realizza con operazioni finanziarie prive di efficacia, ma attraverso una visione strategica, investimenti nelle infrastrutture, incentivi alle compagnie aeree e una forte politica di attrazione dei flussi turistici.”
Per questo motivo, secondo Tedde, “dobbiamo distinguere nettamente tra il principio dell’integrazione del sistema aeroportuale sardo, che condividiamo e sosteniamo, e l’operazione azzardata proposta dalla Giunta Todde di investire 30 milioni di euro per acquisire una quota del 9,25% della futura holding aeroportuale».
“Si tratta di un investimento economicamente e politicamente sbagliato. Con 30 milioni di euro la Regione acquisterebbe una partecipazione del tutto minoritaria, priva di reali poteri di indirizzo e di governo della futura società. In altre parole, i sardi spenderebbero una somma ingente di denaro pubblico senza ottenere alcuna capacità di incidere sulle scelte strategiche del sistema aeroportuale regionale.”
Per Forza Italia, invece, quelle risorse “dovrebbero essere destinate a una misura molto più utile e produttiva: l’abbattimento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, una leva che in altre realtà italiane ha consentito di attrarre nuove rotte, incrementare gli investimenti delle compagnie low cost e aumentare significativamente i flussi turistici”.
“L’integrazione degli aeroporti in Puglia ha generato più collegamenti, più turisti, più occupazione e maggiore competitività del territorio. La Sardegna deve guardare con attenzione a quel modello, replicandone le buone pratiche e investendo le risorse pubbliche in strumenti capaci di generare sviluppo e non nell’acquisto di quote societarie senza alcun peso e potere effettivi.”
Tedde aggiunge inoltre che “l’operazione delineata nel term sheet della Todde solleva anche seri interrogativi sotto il profilo del rispetto delle norme europee. L’impiego di ingenti risorse pubbliche per acquisire una partecipazione minoritaria, priva di effettivi poteri di governance e di un adeguato ritorno economico, rischia di essere sottoposto alla lente di ingrandimento delle istituzioni europee per la possibile configurazione di aiuti di stato”.
“Per queste ragioni – conclude Tedde – auspichiamo che il Governo nazionale e il Consiglio dei Ministri esercitino con la massima attenzione i poteri di valutazione previsti dall’ordinamento, compresi quelli richiamati nel term sheet attraverso la procedura di Golden Power, affinché venga impedita un’operazione scellerata, priva di reale utilità pubblica, che rischia di sperperare 30 milioni di euro dei contribuenti sardi senza garantire alcun beneficio concreto per il sistema aeroportuale regionale.”
“Il Piano Nazionale degli Aeroporti indica una strada chiara: integrazione, programmazione e sviluppo. La Sardegna deve seguire l’esempio della Puglia, investendo sulle infrastrutture, sulla competitività e sull’attrazione dei vettori, non in un’operazione finanziaria che rischia di tradursi in un costoso e inutile“