ALGHERO – “Inauguriamo un “rubrica” con cui voglio portare fuori dal Consiglio comunale alcuni passaggi che spesso restano dentro l’Aula”, così Alessandro Cocco, consigliere comunale di Fratelli d’Italia ad Alghero che spiega “non tutto finisce nei comunicati stampa. Non tutto arriva ai cittadini. E invece molte domande, molte risposte e molte mancate risposte meritano di essere conosciute.
Ieri, durante il Consiglio comunale del 12 maggio, sono emersi diversi temi”.
“Palestra geodetica. In commissione opere pubbliche abbiamo assistito all’ennesimo tentativo della sinistra di riscrivere la realtà. La palestra geodetica non nasce oggi: è un progetto pensato, progettato, avviato e finanziato dalla precedente amministrazione. Politicamente c’è un pezzo di maggioranza che ha difficoltà a di continuità amministrativa perché vuol dire ricordare che le elezioni sono state vinte solo grazie a un pezzo di cdx che fino al giorno prima loro stessi attaccavano. Ma le opere pubbliche sono della città e la verità è più testarda della propaganda”.
“Posidonia a San Giovanni e operatori nautici. Sei imprese hanno sollevato un problema concreto sulla mancata rimozione della posidonia nell’area di San Giovanni. L’assessorato all’ambiente è intervenuto. Nel frattempo qualcuno ha provato a derubricare tutto a polemica spicciola o infantile. Un atteggiamento offensivo e inaccettabile che è stato ripreso dalla stessa maggioranza. Basta con questo modo di fare anti-imprese.
“25 aprile e monumento alla Folgore. Sulla mancata deposizione della corona al monumento dedicato alla Folgore resta una domanda semplice.
Se l’ANPI ha rivendicato una cosa non vera, il Sindaco dovrebbe smentirla pubblicamente. Se invece ha detto il vero, allora siamo davanti a un fatto gravissimo: il cerimoniale istituzionale della città sarebbe stato condizionato da una parte politica.
Le associazioni d’arma meritano rispetto. E chi ha servito lo Stato non può essere trattato in questo modo irrispettoso.
“Accessi agli atti. Siamo ancora in attesa di risposte su numerosi accessi agli atti. Alcuni sono fermi da un anno. L’accesso ai documenti pubblici è un diritto di tutti i cittadini ed è fondamenta per esercitare il mandato di consigliere comunale. La cosa più grave è che il Comune sa rispondere quando vuole: alcuni settori lo fanno in pochi giorni, persino in poche ore. Quindi il problema non è tecnico. È politico e questo ci costringe ad agire in modo molto più duro. Nella stessa seduta abbiamo discusso anche un debito fuori bilancio nato da una mancata risposta a un accesso civico: quando il Comune non risponde nei termini, non c’è solo un problema di trasparenza. Possono esserci anche conseguenze economiche che alla fine pagano i cittadini.
“Parco Gianmarco Manca. Il Consiglio ha approvato all’unanimità la nostra proposta per mettere finalmente a gara il Parco Gianmarco Manca per una gestione corretta dell’ex “Merenderia”. Bene l’unanimità, ma ora serve il bando. Dopo due anni di immobilismo, l’assessore al demanio ha ricevuto un indirizzo chiaro: il Parco deve tornare a produrre lavoro, servizi e crescita.
“Rottamazione quinquies. È slittata ancora la discussione sulla definizione agevolata delle entrate comunali, a causa di problemi sugli emendamenti e sui pareri mancanti. Una situazione grottesca, che conferma l’approssimazione con cui troppo spesso vengono portati gli atti in Aula da parte della giunta”.