Aeroporti, Lubrano sull’addizionale. L’allarme: “Sparita la programmazione invernale di Ryanair”

LAGHERO – “Il dibattito sull’addizionale comunale sui voli può diventare un passaggio decisivo per il futuro dei collegamenti aerei della Sardegna. È però necessario partire da un punto fermo: questa imposta non può essere abolita. Si tratta di un’entrata nazionale, stabile e consistente, destinata in larga
parte a un fondo INPS. L’unica strada praticabile è quindi che la Regione si sostituisca ai passeggeri
nel pagamento.
Ma questo intervento ha senso solo se inserito in una strategia chiara. Se la Regione Autonoma
della Sardegna decidesse di farsi carico dell’addizionale, anche in via sperimentale, dovrebbe farlo
per ottenere risultati concreti, puntando ad avere più collegamenti invernali, oggi il vero punto
debole del sistema, magari guardando ad Alghero per avviare una prima fase sperimentale con la
quale provare ad avviare una nuova connettività invernale con ulteriori tre collegamenti nazionali
e tre internazionali, magari su Regno Unito e Nord Europa. Senza questo salto di qualità, qualsiasi
intervento rischia di ridursi a un semplice trasferimento di risorse senza effetti strutturali.
Il problema è che, mentre si discutono le strategie, continuano a moltiplicarsi segnali in direzione
opposta. Sull’aeroporto di Alghero si assumono decisioni che possono apparire utili per il
territorio, ma che rischiano in realtà di produrre effetti controproducenti. È il caso, ad esempio,
dell’attivazione di un ulteriore collegamento su Venezia operato da Wizz Air tra luglio e inizio
settembre, in sovrapposizione a quello già esistente di Ryanair, attivo da giugno fino a fine
settembre.
Quasi in contemporanea, dal sistema di prenotazione della compagnia irlandese sono scomparse
tutte le rotte invernali che negli anni scorsi garantivano un minimo di continuità nei collegamenti
con Alghero. Difficile pensare a una coincidenza o a un problema tecnico, considerando che su
Cagliari le stesse rotte risultano regolarmente disponibili. È quindi plausibile che si tratti di un
segnale preciso: senza una linea coerente, il rischio è quello di perdere anche quel poco che oggi
esiste.
È qui che si misura la forza della Regione. Non solo nella capacità di mettere risorse, ma nel saper
governare il sistema. Perché parlare di una Regione forte significa anche impedire che scelte non
coordinate vadano nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di sviluppo.
Se l’addizionale deve diventare una leva per negoziare nuove rotte, allora serve una regia chiara
che tenga insieme compagnie, aeroporto e strategia territoriale. Diversamente, il rischio è
evidente: investire risorse pubbliche mentre, parallelamente, si consuma uno smantellamento
progressivo dei collegamenti invernali su Alghero”.

 

Stefano Lubrano, imprenditore turistico-alberghiero e già sindaco di Alghero