“Marino, le scelte regionali stanno svuotando la sua eccellenza ortopedica”

ALGHERO – “È arrivato il momento di dire con chiarezza ciò che finora è stato taciuto: il futuro dell’Ospedale Marino è stato deciso da scelte politiche regionali che ne stanno progressivamente rivoluzionando identità e funzione. E questo al territorio non è stato spiegato né dalla politica né dalla ASL».
Il Presidente della Commissione consiliare alla Sanità, Christian Mulas, interviene con fermezza sul processo in atto che sta interessando il presidio ospedaliero, storicamente riconosciuto come eccellenza ortopedica e punto di riferimento per i cittadini.
«Da settimane assistiamo a una narrazione costruita ad arte per giustificare un ridimensionamento già scritto. Il passaggio gestionale dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria alla ASL non è un semplice cambio amministrativo: è l’atto politico che sta determinando il progressivo declassamento del Marino. Da centro ortopedico di eccellenza rischia di diventare una struttura “copri-buco”, funzionale a tamponare criticità generate altrove da scelte organizzative discutibili».
Il depotenziamento è già iniziato: il trasferimento del SerD, lo spostamento della neurologia e le voci insistenti su un possibile ridimensionamento della diabetologia rappresentano un chiaro segnale di svuotamento progressivo dei reparti strategici. «Si sta snaturando la missione originaria dell’ospedale senza avere il coraggio politico di dirlo apertamente ai cittadini», sottolinea Mulas.
Grave anche il silenzio sulle due sale operatorie già finanziate e mai attivate. «Mentre le liste d’attesa crescono e i cittadini attendono interventi, investimenti già programmati restano fermi. È una responsabilità politica precisa. Non si può parlare di rilancio della sanità pubblica e poi non rendere operative strutture fondamentali».
Persistono inoltre criticità nel trasferimento e nell’integrazione dei dati informatici tra AOU e ASL, a distanza di tempo dal passaggio di gestione. «Disservizi che non possono ricadere né sui pazienti né sul personale sanitario, già sottoposto a pressioni crescenti».
Altro punto dirimente è il cosiddetto “piano delle suore”, che deve restare destinato alla medicina sportiva, coerentemente con la vocazione specialistica del Marino. «Ogni diversa scelta rappresenterebbe l’ennesimo passo verso la perdita definitiva dell’identità ortopedica e sportiva della struttura».
Infine, la questione parcheggi: «Devono essere garantiti prioritariamente a pazienti e familiari. Anche questo è un tema di rispetto verso chi vive una condizione di fragilità».
«La verità è ormai evidente: il Marino sta perdendo la sua eccellenza ortopedica per effetto di scelte politiche regionali che nessuno ha avuto il coraggio di spiegare al territorio. Noi chiediamo trasparenza, responsabilità e un piano chiaro di rilancio. La sanità pubblica si difende con programmazione e visione strategica, non con decisioni calate dall’alto che ne compromettono il futuro”
Christian Mulas, presidente della commissione Sanità del Comune di Alghero