“Risorse straordinarie insularità”

CAGLIARI – “Ci saremmo potuti accontentare di una riprogrammazione congiunta e migliorata del Fondo di Sviluppo e Coesione, come hanno fatto altre regioni e che per noi è pari a circa un miliardo e mezzo di euro. Ma il Patto è molto di più: abbiamo voluto che si tenesse conto degli svantaggi causati dalla condizione di insularità e abbiamo ottenuto un altro miliardo e mezzo di risorse straordinarie per affrontarli di petto”. Con queste parole il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha aperto il suo intervento, ieri sera in Consiglio regionale, nel quale ha illustrato il Patto per la Sardegna firmato il 29 luglio scorso a Sassari col presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e che vale oltre 3 miliardi di euro.

“A maggio 2015, ad Olbia, abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio un dossier specifico sui problemi che derivano dall’essere un’isola periferica. Nessuna lamentela generica ma, per la prima volta, la certificazione degli svantaggi attraverso la concretezza dei numeri, dimostrando che l’insularità impone costi particolarmente elevati, soprattutto perché tale stato rende difficile e costosa la connessione con le reti continentali che offrono servizi essenziali per i cittadini e per le imprese. Nello stesso tempo, nel dossier, abbiamo individuato gli interventi che possono mitigare gli effetti negativi dati da questa precisa condizione, che è geografica e quindi strutturale: riguardano continuità territoriale aerea, mobilità interna con particolare attenzione al trasporto su ferro, e metano. Su questi temi, in questo modo, abbiamo chiesto quanto ci è dovuto in termini di risorse finanziarie, di investimenti infrastrutturali, di opportunità di integrazione e connessione. Il Patto fornisce risposte specifiche alle nostre specifiche richieste, mettendo sul tavolo contenuti veri e finanziamenti adeguati. Parliamo di grandi investimenti, mirati a ciò che serve. Le risorse aggiuntive, dunque – ha sottolineato infine il presidente Pigliaru – si sommano ai 1.509 milioni di nuove risorse Fsc e a quanto previsto dalla Cabina di Regia. Sono cifre importanti e ora spetta a noi spenderle bene nel minor tempo possibile”.

Il presidente Pigliaru ha poi elencato nello specifico alcune cifre. Per la mobilità sono disponibili 625 milioni fra Contratti RFI (ferrovie) e Anas, a cui si aggiungono i 120 milioni in quattro anni come contributo alla continuità territoriale aerea; 400 milioni finanzieranno la dorsale per il metano nell’Isola, altra partita strategica per la Sardegna, e in più ci saranno le risorse necessarie per i collegamenti dei bacini e la distribuzione del gas naturale a condizioni di sicurezza e tariffa analoghe alle altre Regioni; 195 milioni sono destinati alle infrastrutture sanitarie, 140 a Scuola e Università, 285 al sistema idrico, 180 ad ambiente, bonifiche e dissesto idrogeologico, 292 milioni allo sviluppo economico e produttivo, 50 a turismo e cultura, 45 agli ammortizzatori sociali.

Nella foto la Giunta Regionale ieri sera in Consiglio

S.I.