Carnevale Bosa, successo: c’è Lime

BOSA – Il Carnevale di Bosa, chiamato ancora oggi Karrasegare, è da anni una manifestazione che ha un richiamo notevole. Da tradizione e cultura a turismo. Una serie di eventi che si dipanano tra il mese di febbraio e marzo che fanno registrare il tutto esaurito nel comune costiero. Il sabato appena trascorso si è svolta la cosi detta “Sagra della fava” accompagnata ovviamente da fiumi di ottimo vino locale grazie alle cantine del borgo che saranno tutte a disposizione questo sabato col famoso evento “Cantine aperte”.

Malvasia, vecchi sapori e tradizioni per far divertire migliaia di persone e questo grazie soprattutto alla Pro Loco di Melkiorre Melis che si è affidata ad una azienda algherese la Lime di Marco e Claudio Cassitta, leader nella personalizzazione di attrezzature e gadget per la realizzazione delle bisaccine porta calici e dei calici. Questo per soddisfare le nuove normative sulla sicurezza son stati realizzati in Policarbonato trasparente di alta qualità, infrangibili e dall’aspetto identico al vetro. Dunque nel carnevale di Bosa c’è anche un pizzico di Alghero, tutto questo in attesa che anche ad Alghero questa manifestazione ritorni ad essere protagonista dell’offerta turistica e soprattutto diventi nuovamente nuovamente un evento per rallegrare residenti e turisti come accadeva fino alcuni anni addietro.

Nella foto le bisaccine realizzate da Lime

Gran Ballo in maschera al Maden

ALGHERO – Questo sabato, 23 febbraio, ritorna il Gran Ballo in maschera al Maden di Alghero. Dopo il successo dell’anno passato, si ripete la collaborazione tra l‘Ospedale Marino, la Conad di via Don Minzoni e la discoteca della Riviera del Corallo. Non solo divertimento, ma anche beneficenza. Questa la formula vincente che anche nel 2018 è riuscita a richiamare tante persone oltre che raccogliere un cifra importante. L’incasso verrà devoluto in beneficenza per l’acquisto di buoni spesa che verranno distribuiti alle famiglie algheresi che ne hanno necessità. Questo per l’acquisto di beni primari tramite la collaborazione del “Centro d’ascolto” locale. Dunque, grazie al Maden, pure in questo periodo, un tempo fulgido di offerte legate al notturno, si potrà staccare per qualche ora e divertirsi tra maschere e danze.

S.I.

Maden, food e disco: un successo

ALGHERO – Ancora una conferma da parte del Maden. Oramai discoteca, e non solo, di riferimento del Nord-Ovest Sardegna ha offerto un capodanno coi fiocchi. A partire dal cenone apprezzato da tutti e questo grazie ai nuovi servizi proposti proprio per l’ultima notte del 2018. Attendere l’alba del nuovo anno al Maden è oramai un must ed è cosi che tante persone hanno scelto il locale di Lorenzo Sagrati e Lorenzo Sanna proprio per godersi anche questa particolarità.

Non prima di aver goduta dell’ottima musica proposta per tutta la notte, questo, come detto, dopo il gran cenone e il brindisi della mezzanotte. Un saluto all’anno che è oramai alle spalle anche per lanciare un 2019 che si presenta in maniera eccelsa per la struttura di Scala Mala. A parte gli eventi privati che saranno ospitati da gennaio in avanti, si attende una grande riapertura delle notti danzanti con Pasqua e poi il nuovo servizio di ristorazione che aumenterà il richiamo per il Maden anche in orari pre-disco. Insomma progetti importanti che saranno corredati anche da ospitate in consolle di caratura internazionale e collaborazioni con festival e realtà locali artistiche e pure enogastronomiche.

Nella foto il Maden

A.S.

Teatre, Giorgio Conte i Joan Isaac

ALGUER – Itàlia i Catalunya s’encontren gràcies a dos cantautors de llonga experiència que entenen la cançó d’autor en manera símil i de sempre se distiguin per la peculiar curiositat a descobrir en altres cultures la pròpia passió per la música d’autor.

De generacions pròximes, Isaac i Conte, grans representants de la cançó catalana i italiana, han ideat lo concert com un intercanvi de cançons. Un tràfic musical que recorda la manera de negociar dels mercants venecians. Fer el concert a l’Alguer – lo punt intermedi perfecte – és una manera de fer un homatge a la marina.

La marina que els uneix i ompli les cançons dels dos artistes siguerà inevitàbilment present en un espectàcul únic en lo qual la sensibilitat eixirà a fores de l’escenari i aquest intercanvi de llengües i cançons se transformarà en un tresor que l’espectador difícilment poguerà olvidar i que segurament conservarà per sempre en la pròpia memòria.

Conte cantarà en català i Isaac en italià, una llengua que estudia i cultiva d’anys. Conte se defineix com “un vell llop de l’escenari” que és creixit professionalment influençat de la cançó francesa. Les sues són cançons meravelloses que parlen de la quotidianitat dels hòmens i de les dones, del sou paisatge i del sou territori piemontés. Joan Isaac s’és declarat obertament amant de la cançó italiana i dels sous autors com Fabrizio de Andrè i Roberto Vecchioni.

Menester subratllar que Isaac i Conte canten en duet al disc que l’artista català ha publicat al 2015, Joies italianes i altres meravelles, on interpreten Que n’és de bella la lluna. Al 2012 han cantat junts en ocasió de l’acte oficial de la Diada de Catalunya, que se celebra el dia 11 de setembre.

Lo pròxim 13 d’abril portaran Dues cultures, una sola marina també a Formentera. Dues cultures, una sola marina és solament lo primer de tres grans concerts d’artistes de la cançó catalana que sigueran acollits en ciutat durant lo 2019 gràcies a l’acord de col·laboració entre Barnasants, Plataforma per la Llengua i Municipi de l’Alguer confluït l’any passat en el projecte triennal Barnasants per la Llengua.

El Festival Barnasants, nat 24 anys fa a Barcelona i creixit fins a se transformar en lo projecte cultural més important del sou gènere en Europa, és lo festival internacional de referiment de la cançó d’autor que se realitza anualment en bona part del territori català i porta envant projectes culturals en tots los territoris del domini lingüístic.

En la Costera del Corall el projecte preveu un moviment d’artistes entre els Països Catalans i l’Alguer que portarà en ciutat tres concerts de musicistes internacionals i permitirà a dos cantants algueresos de mos representar a Barcelona. Endemés de Conte i Isaac s’exhibiran en concert a l’Alguer Borja Penalba i Mireia Vives (9 de febrer) al Teatre Cívic mentre Maria del Mar Bonet i Quico Pi de la Serra presentaran lo propi espectàcul en ocasió del 25 d’abril en plaça Sulis. Naturalment és previst també el viatge de retorn. Sigueran els cantants Davide Casu (21 de febrer) i Franca Masu (23 de març) a portar l’Alguer a Barcelona per aquesta edició.

Barnasants a l’Alguer però no significarà sol música, de fet els concerts sigueran acompanyats d’un pla d’activitats culturals i educatives amb el doble objectiu de fomentar la llengua i la cultura entre els joves i promoure els intercanvis culturals i musicals entre els artistes algueresos (sobretot els més joves) i els catalans.

Diverses les activitats col·laterals previstes en ocasió del primer gran concert del 19 de gener:

  • Dijous 17 de gener a les hores 18:30 en la sala ex avis del Liceu Clàssic, en col·laboració amb la llibreria Il Labirinto Mondadori, Joan Isaac presentarà el sou últim llibre Penso, per tant escric. Intervengueran Gustau Navarro Barba responsable de la delegació de la Generalitat de Catalunya a l’Alguer i el professor Raffaele Sari Bozzolo.
  • Divendres 18 de gener a les hores 18:30 Joan Isaac encontrarà els estudents de música de l’Associazione Culturale Musicale “Augusto Mordenti”, al carrer De Gasperi n. 44.
  • Dissabte 19 de gener a les hores 10:30 encontre del cantautor Joan Isaac amb els estudents de l’escola mitjana del carrer Tarragona, en col·laboració amb el prof. Paolo Zicconi.

El concert Dues cultures, una sola marina és gratuït i els bitllets són en distribució a l’ofici turístic del carrer Càller. La bitlleteria del Teatre, en canvi siguerà oberta el dia del concert a partir de les hores 19:00.

Lo gran apuntament, realitzat en col·laboració entre Barnasants i Plataforma per la Llengua és patrocinat del Municipi de l’Alguer i de la Fondazione Alghero i fa part de la manifestació Cap d’any “Més que un Mes”.

S.I.


Agua, record e novità: intervista

ALGHERO – Un’ altro Capodanno da record quello firmato Agua de Mar che nella notte del 31 dicembre saluta il 2018 con una vera e propria marea di giovani nella terrazza fronte mare più divertente dell isola. Nonostante fosse chiuso da qualche tempo, per la definizione della cessione, il locale dei fratelli Cassitta ha regalato un capodanno coi fiocchi ai propri clienti. E questo nonostante ci fosse in piazza, fino a tardi, un’offerta simile a quella proposta dai vari locali della Riviera, Agua compreso.

Infatti, a prescindere dalla notevole presenza di persone al Porto, sarebbe utile ripensare allo spettacolo musicale del 31 notte che sarebbe opportuno sia differente da quello che c’è già “in giro”. Tradotto: la musica da dj commerciali c’è già in quasi tutti i locali, meglio proporre qualche noto artista con band di altro genere e poi proporre musica già dal pomeriggio. Ma, il prossimo capodanno è lontano e chissà chi lo gestirà. Per adesso resta impressa la marea umana presente anche al Lungomare Dante grazie all’Agua de Mar.

“Era la nostra prima one night da proprietari dell’ immobile e la quarta che ci vede festeggiare il capodanno fronte mare “ commenta il titolare della Lime Corporation Marco Cassitta , che con il fratello Claudio è da anni impegnato negli eventi e spettacoli. Finite le feste si tirano le somme del capodanno e in vetta a tutti spicca ancora una volta Agua de Mar”, noi di Algheronews li abbiamo raggiunti nella loro sede per fargli un intervista diretta proponendoli diverse domande sulla loro visione da giovani imprenditori turistici su passato presente e futuro della nostra città.

Siete da anni impegnati nel mondo degli eventi e l’organizzazione di locali e feste, tra le tante ricordiamo La Siesta, i ferragosto al Lazzaretto, il Music Wellness, cosi come l’Orange il Park Village e tanto altro, cosa vi ha portato a dedicarvi al Lungomare Dante? >

“La nostra avventura sul lungomare Dante inizió nel lontano 2015; noi in quell’anno eravamo impegnati in un progetto di successo per un chiosco sul Lido e Alberto Bamonti, il gestore del tempo, ci contattò per esporci la sua idea: far ritornare il Lungomare al suo originario splendore come punto di riferimento per la movida cittadina. Obiettivo ambizioso e complesso soprattutto dopo che avevamo faticato tanto per creare un indotto sul Lido, non fu affatto semplice, oggi dopo 4 anni in tanti danno per scontato il lungomare e l’Agua grazie ai tanti successi, ma pochi si ricordano cosa erano quei luoghi in completo stato di abbandono. Ma c’è ancora tanto da lavorare “

Si parla tanto di quest’ultimo capodanno algherese, i pareri son contrastanti, chi dice che fosse tutto perfetto, chi continua a sostenere che siano stati spesi troppi soldi. Nel vostro locale avete raccolto comunque una marea di persone eppure non c’erano grandi ospiti, qual è la vostra ricetta?

“Non esageriamo, non abbiamo idea di quanta gente ci fosse sotto il palco ma abbiamo saputo che è stato un successo e ne siamo felici per la città, abbiamo cavalcato l’assenza di proposte da parte dei comuni vicini come Sassari e Bosa riuscendo a proporre uno spettacolo divertente con 4 dj storici del panorama nazionale. Siamo dell’idea che questa volta la macchina organizzativa comunale si sia mossa meglio del solito, ci sono tuttavia sempre ampi margini di miglioramento, uno fra tanti potrebbe essere il coinvolgimento dell’impresa, nel nostro caso, per esempio, ci sarebbe piaciuto avere a disposizione un palco o, quanto meno, la chiusura della strada viste le migliaia di presenze che da anni aumentano sempre di più. Si dovrebbe anche cercare di far arrivare più turisti nazionali e stranieri e fare in modo che si fermino più giorni, a ridosso del capodanno. E questo grazie anche un’offerta spalmata, magari in accordo con le varie attività. Noi non abbiamo particolari segreti, Noi facciamo quello per cui abbiamo studiato, in cui crediamo, ascoltando i desideri del nostro pubblico nonostante la politica di questa città spesso perde ottime occasioni per fare e lasciar fare impresa ed eventi per i più giovani e non.

Dopo un capodanno così quali sono i vostri progetti per il locale?>

“Come già preannunciato sui canali social il locale chiuderà per i lavori di ricostruzione, abbiamo intenzione di rifare completamente l’Agua per offrire ai nostri clienti e a tutti gli avventori della città un locale completamente nuovo, tecnologicamente al passo con i tempi, più accogliente e con più servizi! Speriamo di poter presentare il nuovo locale nel più breve tempo possibile, ma ci vorranno diversi mesi. Siamo dell’idea che gli aggiornamenti siano più che necessari, anche se in un periodo sempre più difficile per chi lavora nel settore dell’intrattenimento, per poter offrire un valore aggiunto a tutta l’offerta sopratutto turistica di Alghero. Non dimentichiamoci che da 3 anni ormai siamo l’unico locale cittadino ad offrire 6 notti su 7 serate danzanti e non, da giugno a settembre in una cittadina che si vende come “turistica per giovani” ma nel dettaglio ha tantissime carenze”

Come vedete l’estate 2019 algherese, considerando la situazione aeroportuale, le elezioni comunali, la proposta turistica attuale, ma anche i vari auspici?

“Come più volte sottolineato la proposta turistica cittadina non è di sicuro tra le più ricche e la politica non ha certo aiutato negli ultimi anni per tantissimi motivi. Il nostro auspicio è che chiunque siano i prossimi politici che ci governeranno abbiano le idee chiare e la consapevolezza di avere fra le mani una città dalle mille risorse ancora inespresse. Cosi come nell’impresa quotidianamente ci aggiorniamo e studiamo, anche nella politica sarebbe bello relazionarsi con professionisti che svolgono il loro ruolo con responsabilità e determinazione ascoltando gli operatori e soprattutto che siano preparati nei vari settori di competenza a partire dal Turismo, vera e quasi unica industria del nostro territorio”.

Nella foto l’Agua de Mar a Capodanno

S.I:

Epifania ad Alghero, festa in piazza

ALGHERO – Il calendario degli eventi Més que un Mes del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, prosegue con la festa dell’Epifania. Domenica 6 gennaio, tra Largo San Francesco e Piazza Pino Piras, andranno in scena Les Estrenas e Peter Pan con l’arrivo della Befana.

La prima è organizzata dalla Plataforma per la Llengua. L’estrena è un regalo fatto in occasione della Festa dels Reis d’Orient che tradizionalmente portavano i doni. Ad Alghero i più piccoli attendono gli spiccioli, i menuts, donati dai più grandi con un’arancia, alla quale sono praticati dei tagli. Lo scopo della manifestazione è mantenere viva questa tradizione, che ha accompagnato generazioni di algheresi, con un’attenzione particolare alla lingua. La manifestazione della Plataforma per la Llengua è organizzata con il patrocinio di Comune di Alghero e Fondazione Alghero e in collaborazione con la Fondazione Renzo Laconi di Alghero.

Dalle ore 9:30, i volontari dell’associazione distribuiranno gratuitamente le arance e la prima strenna. L’attività sarà accompagnata dall’animazione musicale di Àngel Maresca, Lo barber. Durante la mattinata, il gruppo Scout Agesci Alghero 2 darà vita ai giochi tradizionali algheresi, come jocs amb la corda, baldúfola, peu cossu e tanti altri.

Sempre domenica, tra Piazza Pino Piras e la Torre di San Giovanni, appuntamento con la festa della Befana, a cura della Nuova Piccola Compagnia in collaborazione con I Vigili del Fuoco. A partire dalle ore 17, si potranno ritirare i biglietti numerati per l’estrazione dei premi. Alle 17.30, ci sarà lo spettacolo “Peter Pan”, poi tutti con il naso all’insù per l’arrivo della Befana dei Vigili del fuoco, che si calerà in volo dalla Torre di San Giovanni e distribuirà caramelle per tutti. Subito dopo, verranno estratti venticinque biglietti: i primi ventidue vinceranno le calze della Befana, il 23esimo “La GranCalzina”, il 24esimo “La GranCalza” ed il 25esimo “La GranCalzona” della Befana piena di tanti buoni e sani prodotti biologici. La serata sarà accompagnata da musiche e canzoni cantate dagli attori de La Piccola compagnia. La regia è di Annalaura Ventura, le musiche di Claudio Gabriel Sanna e l’installazione urbana “Il volo delle Befane” dello scenografo Marco Velli.

Nella foto un immagine della Befana

S.I.

La Fura sveglia (di sera) Alghero

ALGHERO – Ieri, 30 dicembre, in occasione dello spettacolo de La Fura dels Baus, l’area portuale di Alghero è stata piacevolmente invasa come non capitava da almeno un paio di lustri. Nonostante il grande freddo e la temperatura rigida una consistente folla di gente ha assistito al particolare show che, in generale, è stato apprezzato, ma se da alcuni non compreso. Ma l’arte è così: provoca e divide.

Fatto sta che la città ha risposto e sono usciti di casa molti algheresi che altrimenti sarebbero stati nel proprio focolare. Di turisti (stranieri e nazionali) neanche l’ombra, del resto non essendoci voli e comunque con una programmazione tardiva è difficile catturare flussi esteri. Diversi invece i curiosi giunti dai centri limitrofi, Sassari in primi e poi, come detto, molti algheresi.

Un evento molto particolare realizzato da coloro che sono tra i migliori al mondo nel settore che, però, certamente vanno indirizzati nel calarsi in situazioni non certo avvezze ad un certo tipo di proposta. Sicuramente uno degli spettacoli più ammalianti mai ospitati nella Riviera del Corallo che in futuro potrà ripetersi anche se in forme e dettagli diversi. Ma, a prescindere da queste considerazioni, “scalda il cuore”, vedere l’Alghero di qualche anno fa ovvero viva anche dopo le 8 di sera, cosa di cui oramai non siamo più abituati.

Nella foto di Andrea Manca lo spettacolo di ieri sera

S.I.

Capodanno Arcafè, best house music

ALGHERO – Come da tradizione l’offerta della Riviera del Corallo del Capodanno non può privarsi dello storico locale Arcafè che da sempre, ma ancora di più con la gestione di Luca Barbagallo e staff, si sta caratterizzando per proporre la migliore musica house e in generale da club in circolazione.

Oltre le canoniche cover e altri gruppi musicali di ambito rock, sono i deejay ad essere protagonisti delle notti del locale del Lungomare Dante. In particolare la notte di San Silvestro ci saranno due vere colonne della migliore musica da club della Sardegna: Ennio Carusillo e Alex Skin (Sandrino Schintu).

Per l’ultimo dell’anno proporranno degli “special set” con cui ripercorranno i migliori anni della dance music mondiale fino ai giorni nostri. House, electro, techno e in generale, come detto, il top del clubbing con anche qualche sorpresa e produzione originale dei due grandi selezionatori sardi. Dunque, anche per Capodanno, l’Arcafè si propone come locale di tendenza e dove, oltre l’offerta di ottima qualità di cibo, birra e cocktail, con anche un cenone a buffet proprio per il 31 dicembre, la musica resta protagonista e diventa vero attrattore turistico.

Nella foto l’Arcafè

S.I.

Alghero stupenda deve fare cassa

ALGHERO – Pieni 8 hotel su 36, c’è da esultare? Ovviamente siamo davanti ad una domanda retorica. Brindare perchè Alghero, luogo tra i primi in Italia in cui è nato il turismo che ha avuto dei periodi di massimo richiamo, pure internazionale, ha neanche un terzo degli alberghi “sold out” per due giorni o massimo tre del fine settimana di Capodanno (come da booking) è, oggettivamente, un po’ poco, per non dire quasi niente. Tutto questo considerando la spesa per gli eventi del mese di dicembre e soprattutto la necessità, oramai quasi in apparenza utopica, vista l’incapacità diffusa in capo alla Regione anche di attivare il bando sulle tratte aeree, di allungare questa benedetta stagione.

Ma, la verità sta, anche in questo caso nel mezzo, nel senso che questo è il trend degli ultimi anni. E ciò per diversi motivi che si potrebbero racchiudere in alcuni temi già noti ai più ovvero, come detto, l’assenza di voli, la chiusura di quasi tutti gli hotel e un offerta di manifestazioni e spettacoli che, seppur di valore, dovrebbe essere più mirata, efficace e soprattutto promossa e programmata per tempo.

Anche perchè, da parte del Comune e Fondazione, di risorse ne vengono spese, sempre di più. L’anno scorso quasi 300mila euro e quest’anno all’incirca la stessa cifra. Difficile mettere in dubbio la qualità degli spettacoli e artisti scelti, infatti, anche quest’anno, soprattutto con la Fura dels Baus si è raggiunto un livello che non si toccava da tempo nel senso di un’offerta completa per i diversi gusti con anche la dance commerciale del Deejay Time oltre che i classici fuochi d’artificio e le tante realizzazioni (alcune ottime, altre evitabili) di artisti locali. Forse, quello che è assodato che manca, è una maggiore qualità in alcuni appuntamenti musicali, ma in generale Alghero, anche a fine anno, resta un luogo ammaliante e di forte richiamo. E questo nonostante, o meglio in considera, anche della forte concorrenza che, in alcuni aspetti, soprattutto in alta stagione, ha perfino superato la riviera catalana d’Italia.

Quello che conta per creare economie e dunque posti di lavoro e arginare emigrazione e problemi sociali, anche gravi, è che tutta questa bellezza, tali energie e pure queste esose spese pubbliche siano finalizzate ad aver un rilevante e tangibile ritorno. Qualcosa da rivedere c’è ed è evidente. L’obiettivo primario è allungare la permanenza dei turisti, anche regionali. E per questo che si ritorna a monte: aumentare i collegamenti anche in bassa stagione, programmare e promozionare per tempo, tenere (magari a rotazione) molti più hotel (a parte le altre strutture che registrano comunque buoni numeri) e, perchè no, creare qualche format originale e magari non ripetere diverse cose troppe volte e ammassandole negli stessi giorni e poi, dulcis in fundo, attrezzare una struttura al chiuso per ospitare eventi quando il clima non lo permette.

In questo panorama, nonostante qualche critica pregiudiziale (a prescindere dai costi la cui valutazione spetta ai consiglieri comunali), il Luna Park con pista di ghiaccio in zona portuale, a dicembre, sembra ci stia proprio bene e aumenti l’offerta non sufficiente di attrazioni, mentre l’estate (vista la maggiore operatività del porto), come già detto, sarebbe forse il caso che sia posizionato in altre zone.

Nel frattempo, come detto, Alghero è e resta unica e stupenda, però potrebbe fare molto di più anche per rendere meno difficile la vita agli algheresi che messe da parte “lustrine e pailettes” fra pochissimi giorni dovranno ancora fare i conti con bollette, tasse e i soliti problemi quotidiani. Per chiudere in bellezza, ovviamente non è da perdere lo spettacolo di stasera degli straordinari Fura dels Baus che, tra l’altro, fu già in procinto di giungere ad Alghero qualche anno fa grazie all’iniziativa di qualche avveduto operatore culturale. Meglio tardi che mai. Anche se questo tempo perso, forse, oggi lo paghiamo, pure troppo. Tant’è.

Nella foto i fuochi d’artificio ad Alghero per capodanno

S.I.

Maria, installazione al porto

ALGHERO – Si intitola “Maria”, l’istallazione sospesa tra acqua e cielo nel porto di Alghero, inaugurata nei giorni scorsi alla presenza del Sindaco di Alghero Mario Bruno, dell’assessore alla cultura Gabriella Esposito, dei rappresentanti della Fondazione Alghero e dell’Associaciò Vela Llatina l’Alguer.

A due anni di distanza dal progetto “Portodentro”, Alghero celebra ancora una volta il proprio indissolubile legame con il mare, attraverso un allestimento che mette in luce la tradizione della vela latina, legando indissolubilmente l’immagine delle imbarcazioni ai molteplici paesaggi algheresi.

Per realizzare questo gli architetti Walter Dejana e Renata Fiamma hanno voluto omaggiare l’Associaciò Vela Llatina l’Alguer creando un allestimento fatto di luce e di paesaggi. Un lavoro realizzato in condivisione tra gli architetti, i marinai e i pescatori che si sono ritrovati sulla banchina del porto di Alghero a tagliare, cucire e legare due grandi vele, per poi issarle sull’albero maestro verso il cielo.

Le vele si smaterializzano eteree di giorno per poi apparire potenti nella notte; il loro volto è in continua evoluzione: di giorno prendono le forme e i colori dei paesaggi che le circondano – dai Bastioni al Campanile, dal mare al cielo, alla luce dell’alba e del tramonto – mentre al calare della notte il tessuto illuminato si fa quasi magico, di forte impatto scenico e materico, creando mille riflessi sull’acqua e ridando vita alle vele pronte per gonfiarsi al vento.

“Maria” è simbolo di rinascita e gli architetti l’hanno dedicata alla nonna di Renata. Il progetto firmato dagli architetti Dejana – Fiamma è stato realizzato da Carmelo Chessa ( presidente dell’Associaciò Vela Llatina l’Alguer ), Angelo Azzu, Carletto Muresu, Mauro Fiamma, Walter Dejana, Renata Fiamma.

Nella foto una delle barche al porto

S.I.