Alghero stupenda deve fare cassa

ALGHERO – Pieni 8 hotel su 36, c’è da esultare? Ovviamente siamo davanti ad una domanda retorica. Brindare perchè Alghero, luogo tra i primi in Italia in cui è nato il turismo che ha avuto dei periodi di massimo richiamo, pure internazionale, ha neanche un terzo degli alberghi “sold out” per due giorni o massimo tre del fine settimana di Capodanno (come da booking) è, oggettivamente, un po’ poco, per non dire quasi niente. Tutto questo considerando la spesa per gli eventi del mese di dicembre e soprattutto la necessità, oramai quasi in apparenza utopica, vista l’incapacità diffusa in capo alla Regione anche di attivare il bando sulle tratte aeree, di allungare questa benedetta stagione.

Ma, la verità sta, anche in questo caso nel mezzo, nel senso che questo è il trend degli ultimi anni. E ciò per diversi motivi che si potrebbero racchiudere in alcuni temi già noti ai più ovvero, come detto, l’assenza di voli, la chiusura di quasi tutti gli hotel e un offerta di manifestazioni e spettacoli che, seppur di valore, dovrebbe essere più mirata, efficace e soprattutto promossa e programmata per tempo.

Anche perchè, da parte del Comune e Fondazione, di risorse ne vengono spese, sempre di più. L’anno scorso quasi 300mila euro e quest’anno all’incirca la stessa cifra. Difficile mettere in dubbio la qualità degli spettacoli e artisti scelti, infatti, anche quest’anno, soprattutto con la Fura dels Baus si è raggiunto un livello che non si toccava da tempo nel senso di un’offerta completa per i diversi gusti con anche la dance commerciale del Deejay Time oltre che i classici fuochi d’artificio e le tante realizzazioni (alcune ottime, altre evitabili) di artisti locali. Forse, quello che è assodato che manca, è una maggiore qualità in alcuni appuntamenti musicali, ma in generale Alghero, anche a fine anno, resta un luogo ammaliante e di forte richiamo. E questo nonostante, o meglio in considera, anche della forte concorrenza che, in alcuni aspetti, soprattutto in alta stagione, ha perfino superato la riviera catalana d’Italia.

Quello che conta per creare economie e dunque posti di lavoro e arginare emigrazione e problemi sociali, anche gravi, è che tutta questa bellezza, tali energie e pure queste esose spese pubbliche siano finalizzate ad aver un rilevante e tangibile ritorno. Qualcosa da rivedere c’è ed è evidente. L’obiettivo primario è allungare la permanenza dei turisti, anche regionali. E per questo che si ritorna a monte: aumentare i collegamenti anche in bassa stagione, programmare e promozionare per tempo, tenere (magari a rotazione) molti più hotel (a parte le altre strutture che registrano comunque buoni numeri) e, perchè no, creare qualche format originale e magari non ripetere diverse cose troppe volte e ammassandole negli stessi giorni e poi, dulcis in fundo, attrezzare una struttura al chiuso per ospitare eventi quando il clima non lo permette.

In questo panorama, nonostante qualche critica pregiudiziale (a prescindere dai costi la cui valutazione spetta ai consiglieri comunali), il Luna Park con pista di ghiaccio in zona portuale, a dicembre, sembra ci stia proprio bene e aumenti l’offerta non sufficiente di attrazioni, mentre l’estate (vista la maggiore operatività del porto), come già detto, sarebbe forse il caso che sia posizionato in altre zone.

Nel frattempo, come detto, Alghero è e resta unica e stupenda, però potrebbe fare molto di più anche per rendere meno difficile la vita agli algheresi che messe da parte “lustrine e pailettes” fra pochissimi giorni dovranno ancora fare i conti con bollette, tasse e i soliti problemi quotidiani. Per chiudere in bellezza, ovviamente non è da perdere lo spettacolo di stasera degli straordinari Fura dels Baus che, tra l’altro, fu già in procinto di giungere ad Alghero qualche anno fa grazie all’iniziativa di qualche avveduto operatore culturale. Meglio tardi che mai. Anche se questo tempo perso, forse, oggi lo paghiamo, pure troppo. Tant’è.

Nella foto i fuochi d’artificio ad Alghero per capodanno

S.I.

Maria, installazione al porto

ALGHERO – Si intitola “Maria”, l’istallazione sospesa tra acqua e cielo nel porto di Alghero, inaugurata nei giorni scorsi alla presenza del Sindaco di Alghero Mario Bruno, dell’assessore alla cultura Gabriella Esposito, dei rappresentanti della Fondazione Alghero e dell’Associaciò Vela Llatina l’Alguer.

A due anni di distanza dal progetto “Portodentro”, Alghero celebra ancora una volta il proprio indissolubile legame con il mare, attraverso un allestimento che mette in luce la tradizione della vela latina, legando indissolubilmente l’immagine delle imbarcazioni ai molteplici paesaggi algheresi.

Per realizzare questo gli architetti Walter Dejana e Renata Fiamma hanno voluto omaggiare l’Associaciò Vela Llatina l’Alguer creando un allestimento fatto di luce e di paesaggi. Un lavoro realizzato in condivisione tra gli architetti, i marinai e i pescatori che si sono ritrovati sulla banchina del porto di Alghero a tagliare, cucire e legare due grandi vele, per poi issarle sull’albero maestro verso il cielo.

Le vele si smaterializzano eteree di giorno per poi apparire potenti nella notte; il loro volto è in continua evoluzione: di giorno prendono le forme e i colori dei paesaggi che le circondano – dai Bastioni al Campanile, dal mare al cielo, alla luce dell’alba e del tramonto – mentre al calare della notte il tessuto illuminato si fa quasi magico, di forte impatto scenico e materico, creando mille riflessi sull’acqua e ridando vita alle vele pronte per gonfiarsi al vento.

“Maria” è simbolo di rinascita e gli architetti l’hanno dedicata alla nonna di Renata. Il progetto firmato dagli architetti Dejana – Fiamma è stato realizzato da Carmelo Chessa ( presidente dell’Associaciò Vela Llatina l’Alguer ), Angelo Azzu, Carletto Muresu, Mauro Fiamma, Walter Dejana, Renata Fiamma.

Nella foto una delle barche al porto

S.I.

Capodanno, riapre l’Agua de Mar

ALGHERO – Riapre, giusto per dare vigore all’offerta turistica di fine anni, il locale in voga della Riviera del Corallo: Agua de Mar. Dopo un periodo di chiusura, per il disbrigo delle pratiche per il passaggio di proprietà, dal Comune ai fratelli Cassitta, l’attività riprende a pieno regime in vista anche di una primavera ed estate sfavillanti. Per adessso, però, c’è il Capodanno che da sempre ha visto l’Agua de Mar registrare numeri record e quest’anno, non abbiamo dubbi che sarà lo stesso. “Eccoci qui! Finalmente, dopo un percorso non certo facile e veloce, siamo felicissimi di aver firmato oggi l’atto di proprietà dell’immobile che tutti conosciamo come “Agua”, ha commentato a caldo Marco Cassitta e ancora, “un traguardo ottenuto con fatica giorno dopo giorno per via di una burocrazia mai veloce e di tanti problemi”.

“Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per sfoltire le varie pratiche insieme a noi in una corsa contro il tempo per poter aprire la notte di capodanno, un appuntamento che in tantissimi aspettano di rito ormai come da 3 anni a questa parte…il nostro impegno ora è preparare tutto per questa one night che sarà anche l’ultima notte per l’Agua che andrà subito in meritato riposo per un restyling completo che darà vita ad un locale completamente rinnovato nel 2019… chiediamo scusa per questa lunga attesa e per quella che verrà, cercheremo di fare il prima possibile per tornare a fare quello che ci piace di piu…farvi divertire”. E, come detto, non abbiamo dubbi che sarà così.

S.I.

Capodanno, Subsonica a Cagliari

CAGLIARI – Un Capodanno sotto il segno della musica con protagonisti i Subsonica e tanti altri gruppi e dj che animeranno le piazze di Cagliari. È ricco il calendario degli appuntamenti organizzati dal Comune per la notte di San Silvestro ma anche per tutte le festività Natalizie. Un investimento di 245 mila euro solo per l’ultimo dell’anno tra l’organizzazione e la massiccia promozione ai quali si aggiungono 70 mila euro per l’animazione di tutte le altre zone della città.

Il programma è stato presentato dell’assessora al Turismo Marta Cilloccu. Presente anche il direttore generale e il presidente del Ctm che per questo periodo ha proposto itinerari particolareggiati per consentire ai cittadini di spostarsi con i mezzi pubblici anche per lo shopping di Natale. Protagonisti assoluti del cartellone i Subsonica che si esibiranno in piazza Yenne a Capodanno dalle 22,30 a dopo la mezzanotte presentando il nuovo album “8” dopo il tour europeo, a seguire il dj Pille. Imponente il servizio d’ordine in piazza con oltre cento uomini di security. Vietato vendere bottiglie in vetro come già accaduto per manifestazioni in piazza.

Nell’ottica del Capodanno diffuso alla stessa ora al Bastione di Santa Croce saliranno sul palco i Dancity con un revival anni ’70 seguiti dal dj set di Bettosun. Agli amanti del jazz è “dedicata” piazza San Giacomo con il Mauro Mulas Quartet e successivamente il dj set di Foxi&Herny. Alla Vetreria di Pirri invece le cover dei Led Zeppelin con la Zep’s Band seguita dalla selezione musicale affidata a Nicola Musu.

Tante anche le iniziative – già in corso – durante il periodo natalizio. “Buon Natale da Cagliari” è il nome del cartellone di appuntamenti e proposte diffuse in tutta la città, dalle vie dello shopping ai Mercati civici: fino al 24 musica, balli tradizionali, trampolieri, acrobati e intrattenimenti per i più piccoli.

S.I.
   

Olbia, Maneskin star del Capodanno

OLBIA – Saranno i Måneskin, la band rivelazione dell’anno, le star del Capodanno olbiese 2018. «Dopo aver registrato innumerevoli sold out e a pochi giorni dalla partenza di un tour di 15 date tutte esaurite dove saranno protagonisti sui palchi dei più importanti club italiani, i Måneskin hanno deciso di festeggiare con noi, a Olbia, la notte di Capodanno. – afferma il Sindaco Settimo Nizzi – Questa amministrazione ritiene fondamentale garantire uno spettacolo accessibile e aperto a tutti per la nottata di San Silvestro e puntare su eventi che fungano da attrattori anche per il pubblico che arriva da fuori, andando ad animare il territorio nei periodi spalla alla stagione turistica».

I Måneskin sono un gruppo romano composto da quattro ragazzi tra i 17 e i 19 anni: Damiano (cantante), Victoria (bassista), Thomas (chitarrista) ed Ethan (batterista). Il nome viene dal danese, paese d’origine della bassista, e significa “chiaro di luna”. Alcuni dei componenti si conoscono fin dai tempi delle medie, ma è solo nel 2015 che i ragazzi iniziano a suonare insieme. Il sound della band è caratterizzato dalle diverse influenze musicali dei membri: un mix di rock, rap/hip hop, reggae, funky e pop, il tutto tenuto insieme dalla voce soul di Damiano, frontman del gruppo. Tutto ciò si rispecchia anche nel look della band, nello stile ricercato che caratterizza ogni membro. Durante i live show di X Factor 11, i giovani artisti hanno avuto modo di distinguersi e di colpire l’immaginario del pubblico, mostrando un’insolita padronanza del palco nonostante la giovanissima età. “Chosen”, il loro primo inedito, presentato durante il programma, conta milioni di streaming e visualizzazioni ed è stato certificato doppio platino.

“Chosen” è anche il nome dell’EP di debutto, edito a dicembre 2017 da Sony Music e prodotto da Lucio Fabbri. È stato certificato platino a soli due mesi dall’uscita. Tutte le 21 date del primo tour sono andate sold out in poche ore. A marzo 2018 è uscito il nuovo singolo “Morirò da Re” (doppio platino), seguito da “Torna a casa” (platino). I brani anticipano il nuovo album “Il ballo della vita” uscito il 26 ottobre 2018 e certificato disco d’oro in una sola settimana. Ha debuttato al primo posto della classifica FIMI/Gfk. Il tour italiano partirà il 10 novembre da Senigallia e nuove date live a marzo 2019. Per informazioni: www.vivoconcerti.com

Nella foto i Maneskin

S.I.

Alghero, Capodanno con Deejay Time

ALGHERO – Saranno Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso i protagonisti del capodanno di Alghero con il loro Deejay Time, la Reunion. Reduci da un tour estivo di grande successo con la produzione della Unconventional Events, i quattro Dj porteranno dal vivo in consolle il più incredibile, poderoso e indelebile show radiofonico da oltre trentanni uno dei punti di forza di Radio Deejay. Sempre per la notte del 31 dicembre, allo scoccare della mezzanotte, il tradizionale spettacolo pirotecnico. Ma il Cap d’Any a l’Alguer di quest’anno inizierà domenica 30 dicembre con un’eccezionale anteprima mondiale de La Fura dels Baus, famosa compagnia teatrale catalana, che ha scelto Alghero per presentare il suo nuovo spettacolare show.

Due eventi di forte richiamo che animeranno gli ultimi due giorni dell’anno nella Riviera del Corallo. Non è tutto perché, per il terzo anno consecutivo il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero propongono Més que un Me, oltre un mese di spettacoli dedicati alle famiglie e ai visitatori, concerti ed eventi culturali vari che animeranno tutti i quartieri della città con il coinvolgimento diretto di residenti, commercianti e associazioni. Questa mattina, nella sala conferenze del Quarter, la presentazione ufficiale alla stampa, alla presenza del Sindaco Mario Bruno, dell’Assessora alla cultura e turismo Gabriella Esposito, del presidente della Fondazione Alghero Massimo Cadeddu e della vice presidente della Fondazione Alghero Renata Fiamma.

Il calendario di Més que un Mes partirà il 27 novembre, presso il Teatro Civico, con la performance teatrale di Antonio Marras dal titolo “Mio cuore io sto soffrendo, cosa posso fare per te ?”, a cura dell’Associazione ExPop Teatro. Per sabato 1° dicembre Notte di Luce & eLUCEfu con fiaccolata e spettacoli dedicati alla “Giornata Internazionale della disabilità” in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e diverse associazioni e volontari algheresi. Intenso il fine settimana tra il 7 e il 9 dicembre con l’atteso appuntamento per la tradizionale accensione dell’albero di Natale a Porta Terra, previsto per il giorno dell’Immacolata Concezione sabato 8. “Luce di Coralli” è il titolo dell’albero di Natale e dell’allestimento urbano di quest’anno. Spazio all’enogastronomia con la Festa del Cioccolato ( 7 – 9 dicembre via Vittorio Emanuele fronte giardini Manno ) e Le vie del Vì, a cura del CCN Alghero in Centro, che animerà i locali e le vie del centro storico. Venerdì 7 dicembre, invece, presso la sala conferenze Lo Quarter, conferenza per l’inaugurazione delle celebrazioni in occasione del 150° anniversario della morte di Giuseppe Manno. Convegno, gigantografia, proiezioni e teatro a cura di: Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Fondazione Siotto, Museo Casa Manno, Liceo Manno – Istituto d’Istruzione Superiore Fermi, Associazione Dante Alighieri – comitato di Alghero. Eventi ma anche grandi attrazioni in Més que un Mes come la Pista di Pattinaggio su ghiaccio che sarà inaugurata nell’area portuale sabato 8 dicembre è rimarrà aperta sino a metà gennaio. Lunedì 10 dicembre inaugurazione e benedizione dei presepi istituzionali presso Lo Quarter e sede comunale di Porta Terra.

Il 12 e il 13 dicembre in replica, inaugurazione della Stagione di Prosa al Teatro Civico con l’attrice Lella Costa in “Questioni di cuore” di Natalia Aspesi. Dal 14 al 16 dicembre tornerà ad Alghero, GirOlio con stand, mercatini ed eventi folkloristici a cura dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio con Comune e Fondazione Alghero. Musica Jazz di altissimo livello il 23 dicembre nella Cattedrale di Santa Maria con il concerto di Paolo Fresu e i virtuosi italiani in “Back to Bach” a cura di Jazz Alguer. Immancabile il tradizionale concerto gospel in programma il 27 dicembre al cinema Miramare con “Gospel Uni.Sound”. Come già detto, il 30, nell’area portuale, appuntamento con lo straordinario spettacolo de La Fura dels Baus. Sempre nel porto si svolgerà la grande serata musicale del 31 con lo show irresistibile dei Dj Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso.

Diversi gli appuntamenti anche per gennaio, tra i quali il concerto di Paolo Zicconi con l’omaggio a Sergio Endrigo il 5 gennaio al Teatro Civico. Si confermano inoltre i tradizionali appuntamenti con il mercato artigianale delle birre “Birralguer Winter Edition” del beach Grup Alguer, i canti della tradizione con “Cants de LLum” dell’Ass.ne Nova Alguer, i concerti di “Musica dai Balconi” di Raimondo Dore, l’appuntamento dedicato ai bambini con “Il Villaggio di Babbo Natale”. E ancora mostre, mercatini e il concorso per il presepe più originale…

“Alghero si prepara a vivere uno dei momenti più intensi dell’anno – ha sottolineato l’Assessora alla cultura e al turismo Gabriella Esposito – ci saranno tante novità in un mix di eventi, anche di livello internazionale, e attrazioni che sicuramente sapranno richiamare in città tante persone non solo la notte del 31 dicembre. Rafforzare e al tempo stesso rinnovare il Més que un Mes è la sfida di quest’anno”. “Un calendario ricco di eventi con una nuova formula per l’ultimo dell’anno, una sorta di Cap d’Any allungato – ha evidenziato il presidente della Fondazione Alghero Massimo Cadeddu – il 30 con l’anteprima mondiale della compagnia La Fura dels Baus e il 31 con il Deejay Time che ci accompagnerà al nuovo anno”.

Nella foto i dj di Deejtime

S.I.

Capodanno Alghero, Ranieri in pole

ALGHERO – Con l’avvicinarsi della fine dell’anno cresce la febbre, sempre più diffusa negli ultimi anni, del nome dell’artista per il concerto del 31 dicembre. Oltre lo spettacolo pirotecnico, oramai punto fisso dell’intrattenimento del Cap d’Any, c’è infatti da scegliere lo spettacolo musicale che accompagna il countdown verso il 2019. E negli ultimi giorni, come già riportato anche dalla Nuova Sardegna, stanno crescendo le quotazioni di Massimo Ranieri. Grandissimo cantante, attore, presentatore e in generale performer che potrebbe infiammare la platea dell’ultimo dell’anno presente nella Riviera del Corallo.

Tale nome, che trova come maggiore sponsor il sindaco Mario Bruno, ha scatenato il dibattito su chi è contro e chi a favore. Tra quest’ultimi, è emerso dai social, soprattutto il parere del consigliere e leader locale del Pd, Enrico Daga, mentre altri, sembra la maggioranza, si sono detti contrari fino anche al consigliere comunale di Forza Italia Nunzio Camerada che l’ha inquadrato in uno “scherzo” di Bruno definendolo pure “Sindaco burlone” nella speranza che venga proposto un altro tipo di format.

In realtà queste sono scelte che sarebbero in capo alla Fondazione Meta che è nata anche per prendere questo tipo di decisioni magari con un consulto tecnico delle persone del “settore” che dovrebbero far già parte del medesimo organismo. Invece, com’è evidente, è sempre più vivo il “toto-nome” dove tutti, come accade per la nazionale di calcio, si sentono allenatori. Certo, gli ultimi anni, hanno visto una proposta non certo omogenea e senza una “linea” ben definita, però ritornare al grande nome può essere la scelta giusta e Massimo Ranieri rappresenta appieno la figura che può incarnare lo show del Capodanno di Alghero.

Nella foto Massimo Ranieri

S.I.

La pell de l’aigua di Sari all’Ute

ALGHERO – Venerdì 26 ottobre, alle ore 18, Il Teatre de Veus dell’Associacióper a la Salvaguarda del Patrimoni Historicocultural de l’Alguerpresenterà nel salone teatro dell’Università delle Tre Età ad Alghero, in via Sassari 179, una nuova commedia di Guido Sari: La pell de l’aigua. La commedia non ci propone, come molte delle precedenti, una riflessione sulla realtà del nostro tempo, ma una meditazione esistenziale.

Il tema che presenta è la difficoltà per l’uomo di lasciare un ricordo di sé che possa andare oltre la breve memoria di parenti e amici e assicurare una traccia del suo passaggio su questa terra. Il protagonista, Jordi, vuole realizzare il desiderio del padre di pubblicare i suoi pensieri e le sue poesie per continuare a vivere almeno nei suoi scritti, affinché la sua vita non sia come se fosse stata scritta sulla superficie dell’acqua. Ad aiutarlo in questaoperazione di riappropriazione e ricostruzione della memoria paterna è un personaggio ambiguo, metà filosofo esoterico e metà scienziato deriso dalla scienza ufficiale, il dottor Iàkinthos, che a detta dei suoi detrattori sarebbe, però, solo un semplice cialtrone.

Tuttavia sarà lui a risvegliare nel protagonista il desiderio di recuperare ciò che il padre aveva affidato alle pagine scritte nel suo desiderio di vincere la morte, pagine che anni addietro un ladro sprovveduto e frettoloso aveva rubato insieme alla cassetta che le conteneva, gettando il padre, ormai anziano, in uno stato di profonda depressione. Purtroppo la volontà del protagonista si scontrerà con quella dei figli, che, non vedendo di buon occhio la facilità con cui Jordi dilapida il patrimonio di famiglia per pagare le costosissime sedute dal dottor Iàkinthos, riusciranno a farlo rinchiudere in una casa di riposo.

La commedia è divisa in tre atti, nel primo Jordi ci parla della sua vita, della sua infanzia, della sua famiglia, del padre profugo greco, dell’esodo dei nonni scampati a un violento pogrom e costretti a lasciare definitivamente la loro città. La rievocazione dell’infanzia e della sua vita passata è fatta tramite lunghi monologhi e utilizzando numerosi flashback. Nel secondo atto,durante una visita dal geriatra, impostagli dai figli, Jordi ha modo di spiegare ciò che avveniva nelle stupefacenti sedute in casa del dottor Iàkinthos. Nel terzo atto infine, in cui Jordi non sarà più fisicamente presente sulla scena, assistiamo al fallimento del sogno di eternità che il protagonista voleva realizzato in onore del padre.

Per gli attori del Teatre de Veus questa volta la prova è particolarmente ardua: all’oggettiva difficoltà di affidare lo svolgimento della trama unicamente alle voci si aggiungono infattianche i lunghi monologhi e la resa psicologica di alcuni personaggi. Del resto già la scelta fatta nel 2012 di un teatro di idee in lingua locale richiedeva di per sé una notevole dose di coraggio, poiché significava allontanarsi sia dalla tradizione e dagli stereotipi della commedia vernacolare, in cui i personaggi sono spesso solo dei tipi, sia da una concezione della lingua minoritaria che fossilizza quest’ultima in un ruolo di comunicazione irrilevante o folcloristica.

Nel Teatre de Veus il catalano di Alghero viene usato per esprimere qualunque concetto e per descrivere qualsiasi situazione, ed è proposto non più come espressione peculiare di un determinato luogo ben definito dal punto di vista storico-geografico, ma come strumento di valore universale per l’osservazione di ogni aspetto della realtà. Gli attori che danno vita ai personaggi de La pell de l’aigua sono: Giancarlo Ballone, Anna Maria De Ruberto, Michele Delrio, Sandro Fiamma,Vanna Lobrano, Maddalena Marrosu, Agostino Mura, Valter Pigò, Daniela Riu, Luigi Riu, Salvor Ruggiu, Agostino Salis, Nanda Salis, Tore Sotgiu.

Nella foto le prove della commedia

S.I.

Ritornano le notti di Harry Potter

ALGHERO – Organizzate dall’associazione culturale Alghenegra in collaborazione con Teatro d’Inverno, Libreria Il Labirinto Mondadori, JovAlguer, il Ccn Al Centro Storico, con il contributo della Fondazione Alghero e dell’amministrazione comunale, le notti di Harry Potter puntano a moltiplicare il clamoroso successo ottenuto inaspettatamente due anni fa. La prima notte di Harry Potter è stata organizzata nel settembre 2016 dall’associazione culturale Alghenegra in forma completamente autofinanziata.

L’esperimento, pensato per i fan cittadini che attendevano l’ultimo libro della nota autrice J.K. Rowling, ha riscosso un successo regionale trasformando magicamente il centro storico in uno set cinematografico e anticipando il fiume di persone tipico dell’ultimo dell’anno. Decine di maghi di tutte le età hanno animato il centro storico e numerosi babbani si sono aggiunti alla folla per curiosare tra le gare, i giochi e le rappresentazioni. Quest’anno le notti saranno due con un calendario fitto di attività e tante sorprese. Dalle ore 17 il centro storico cittadino si trasformerà nella festosa Diagon Alley, ma non mancheranno scorci di Hogsmade, la Sala Grande e l`Espresso per Hogwarts. Ogni angolo della fortunata serie di libri verrà ricreato e pensato per il pubblico che transiterà ad Alghero per l’evento. I prefetti delle quatto case – Grifondoro, Tassorosso, Serpeverde e Corvonero – insieme ai docenti della scuola di Hogwarts guideranno e suggeriranno le diverse attività in atto durante le due serate.

Smistamento, ballo del ceppo, proiezioni dei film, gara di Quiddich, torneo Tre Maghi con caccia al tesoro suddivisa per età, scacchi magici, coppa delle case ma anche lezioni di Erbologia, Pozioni e Incantesimi. Ogni attività, studiata per adulti e bambini, permetterà di far guadagnare punti alle case di appartenenza e ricevere l’attestato di merito a fine serata. Una dettagliata Mappa del Malandrino guiderá partecipanti e curiosi nei vicoli magici dedicati alla festa. Dal negozio di dolci Mielandia ai pub Tre Manici di Scopa o Madama Piediburro per degustare la burrobirra.

Un fornitissimo Olivander vi permetterà di acquistare la bacchetta per la serata, ma ci saranno anche il Ghirigoro, Madama McClan per sistemarsi correttamente la divisa da mago e il negozio di scherzi Tiri Vispi Weasley e non dimenticate di assaggiare un gelato da Florian Fortebraccio. La Torre Sulis sarà interamente dedicata all’infanzia con laboratori per i più piccoli. Le notti saranno lunghe e particolareggiate e i gufi supporteranno babbani e maghi nella posta. La Gazzetta del Profeta informerà sugli eventi in programma già due giorni prima.

Nella foto la presentazione della manifestazione

S.I.

Londra ad Alghero per jazz e arte

ALGHERO – “Sardinia Extravaganza” è il progetto di promozione territoriale che unisce due paesi – la Sardegna (l’Italia) e l’Inghilterra – e due città – Londra e Alghero – uniti dalla musica internazionale. Il Poco Loco Club di Alghero e il Pizza Express Soho di Londra saranno i palcoscenici naturali delle due anime jazz. Alghero incontra Londra | London Meets Alghero, nasce dalla collaborazione tra il Comune e la Fondazione Alghero, il Theatralia Jazz Festival di Londra, JazzAlguer – mùsica per tots, con il supporto di EasyJet e della Sogeaal. L’iniziativa, che segue la fortunata campagna di marketing e comunicazione, con annessa mostra fotografica all’aeroporto di Alghero, iniziativa (Voliamo con l’Arte) che si ripeterà a dicembre con gli scatti di altri live, realizzata in occasione della ripartenza del volo Vueling con Barcellona e la Spagna, nasce con l’obiettivo di creare un ponte, attraverso la musica jazz e l’arte più in generale, tra la Sardegna e Gran Bretagna, sul quale far leva per rafforzare la promozione del territorio e consolidare l’immagine di Alghero come destinazione turistica tutto l’anno. Nel solco della creatività e della cultura così, Alghero prosegue ad intessere e creare reti strategiche tra città d’arte e alleanze internazionali.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina presso la sala conferenze della Sogeaal ad Alghero, alla presenza del sindaco Mario Bruno, del presidente della Fondazione Alghero, Massimo Cadeddu, di Filomena Campus (Theatralia Jazz Festival), Salvatore Maltana (JazzAlguer), Orphy Robinson (Member of British Empire MBE) e i due direttori artistici del Poco Loco Club di Alghero e il Pizza Express Soho di Londra. “Sardinia Extravaganza” prevede due tappe, la prima dalla giornata odierna ad Alghero col press trip dei giornalisti di Jazz FM, la principale radio Jazz in Uk con una media certificata di 700mila ascoltatori a settimana; Jazz in Europe, il portale web in lingua inglese dedicato alla scena europea Jazz & Blues; Jazzwise, il mensile di jazz più venduto nel Regno Unito e la principale rivista di jazz in lingua inglese in Europa. A questo si aggiunge il grande concerto in programma giovedì 27 al Poco Loco – da Londra il duo Black Top del vibrafonista Orphy Robinson e del pianista Pat Thomas e il duo Salvatore Maltana & Marcello Peghin; la seconda tappa a Londra dal 13 al 15 novembre nell’ambito del Theatralia Jazz Festival.

Nella foto e video la conferenza stampa e presentazione di ieri in Aeroporto

S.I.