Reis, la Giunta aggiunge 33milioni

CAGLIARI – La Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro Virginia Mura, ha approvato una delibera che interviene sul Reis (il Reddito di inclusione sociale) operando un’importante riorganizzazione e rimodulazione di spesa delle risorse del Programma Operativo Regionale del FSE (Fondo Sociale Europeo) 2014-2020, per un totale di oltre 32,8 milioni di euro. Il provvedimento riguarda la parte del Reis relativa alla riattivazione dei beneficiari del sostegno economico, attraverso azioni mirate e personalizzate di contrasto alla povertà da realizzarsi con politiche attive e di inclusione sociale. La delibera ha lo scopo di imprimere un’accelerazione della spesa, andando a risolvere alcune criticità sorte nella prima fase di applicazione dello strumento, rendendo più agili le procedure e immediati gli interventi.

Con il suo atto la Giunta conferma la strategia regionale volta ad arginare il fenomeno della povertà e della marginalità sociale attraverso un insieme di progetti integrati lavorativi e/o di tipo formativo multiprofessionale (percorsi formativi, work experience, etc.) rivolti, in particolare, a persone e famiglie in condizioni di disagio economico e sociale e di soggetti svantaggiati maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione. In particolare, la delibera attribuisce 2 milioni di euro alla Direzione generale dell’Istruzione, per realizzare progetti (ad esempio di contrasto al bullismo e al vandalismo) che rafforzino la funzione sociale, inclusiva e aggregativa delle Scuole, oltre al loro ruolo istituzionale educativo e formativo.

Sono attribuiti alla DG Lavoro 10,2 milioni, per consentire l’immediato avvio di politiche di inclusione attiva: entro dieci giorni verrà pubblicato un Avviso pubblico per la formazione di un catalogo di azioni immediatamente attivabili che sarà messo a servizio delle attività dei tavoli multidisciplinari gestiti dai Plus. Le azioni saranno, naturalmente, in favore delle famiglie in condizioni di povertà per promuovere la loro attivazione sociale e lavorativa, volta a migliorarne le condizioni di vita. Ulteriori 20,5 milioni sono assegnati sempre alla DG Lavoro, per dare attuazione a progetti che prevedano percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva rivolti a persone maggiormente vulnerabili per migliorarne il livello di occupabilità.

La rimodulazione è effettuata nell’ambito del processo di programmazione unitaria, e assegna, come detto, risorse finanziarie del Programma Operativo Regionale del FSE 2014-2020 per totali 32.853.682 di euro. Le risorse vengono trasferite dalla Direzione Generale delle Politiche sociali e ricollocate in capo alle Direzioni Generali del Lavoro e della Pubblica Istruzione con la finalità di accelerare la spesa (in vista delle importanti scadenze intermedie che attendono il Programma) per fornire risposte efficaci alle fasce più deboli della popolazione. Va ricordato, inoltre, che, accanto al Reis, è attivo dall’1 gennaio 2018 il Rei nazionale: uno strumento complementare a quello regionale, che non ha plafond predefiniti su base regionale e che gode di una dotazione complessiva di quasi 2 miliardi di euro che potrà contribuire, insieme al Reis, a dare sollievo alle famiglie in maggiori difficoltà.

Nella foto la Giunta Regionale

S.I.

Fermare sbarchi degli algerini

ROMA – “Nonostante le ripetute rassicurazioni del Governo, gli sbarchi di migranti provenienti dall’Algeria continua tutto l’anno”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia-Sardegna commenta l’ennesimo sbarco nell’isola di persone provenienti dall’Algeria. “Occorre bloccare la rotta dei clandestini – prosegue l’esponente azzurro- e approvare al più presto delle disposizioni che rendano effettivi, non più solamente teorici, i rimpatri. Nell’ultimo anno non solo gli arrivi non sono cessati, ma sono perfino raddoppiati. La politica del centro-sinistra anziché governare e arginare il fenomeno ha generato un’accoglienza che è sempre meno umanitaria ed è sempre più un business per soggetti bene individuati o bene individuabili. L’auspicio è che nasca un Governo orientato a superare questa logica, a bloccare l’immigrazione clandestina e ad aiutare chi veramente ha bisogno – ha concluso Cappellacci- nel suo paese”.

Nella foto degli algerini sulle barche vicino la Sardegna

S.I.

Pigliaru-Keynes: lavoro dai cantieri

CAGLIARI – Si parte con i cantieri di LavoRas, la parte che muove 45 dei 128 milioni complessivi messi in campo con il piano per il lavoro voluto dalla Giunta e approvato dal Consiglio attraverso la Finanziaria. Questa mattina, nella sala Lussu di Villa Devoto, il presidente della Regione Francesco Pigliaru con gli assessori della Programmazione Raffaele Paci e degli Enti Locali Cristiano Erriu, ha firmato con il presidente dell’Anci Emiliano Deiana, i rappresentanti di Aiccre e Asel Carla Medau e Antonello Atzeni e con il Cal, l’accordo quadro che dà il via a tutta la procedura. Nelle prossime ore Insar pubblicherà l’avviso: i Comuni possono immediatamente presentare il progetto che sarà valutato da Insar. Una volta approvato, verrà fatta la selezione dei disoccupati dalle liste comunali e a quel punto si potrà materialmente aprire il cantiere. Una procedura che, per obblighi di legge, ha delle scadenze in ogni sua fase fissate fra i 30 e i 45 giorni, ma che può essere chiusa nel giro di pochissimi giorni se le domande saranno presentate tempestivamente dai Comuni. Attraverso i cantieri, i Sardi occupati saranno circa 3500. I rappresentanti degli Enti Locali hanno espresso forte apprezzamento per LavoRas, sottolineando la correttezza dell’impostazione e la condivisione del percorso, che dà fiducia e risponde alle aspettativa dei Comuni.

“LavoRas è la nostra risposta a una ripresa che è ancora troppo lenta, e questo vale non solo per la Sardegna ma per tutto il Paese, soprattutto al sud. Quando il mercato non sostiene con sufficiente vigore la creazione di lavoro, la ricetta è quella che ci ha insegnato Keynes: il lavoro va creato anche con l’intervento pubblico”, ha dichiarato il presidente Francesco Pigliaru. “I cantieri di lavoro previsti e finanziati da LavoRas sono esattamente questo: la creazione di nuova occupazione subito su progetti mirati, che dunque avranno effetti permanenti con la realizzazione di servizi di cui le comunità avevano bisogno e che saranno un vantaggio per tutti. Grazie all’impegno di molti e con l’essenziale protagonismo dei Comuni – prosegue il Presidente – il percorso sta andando avanti in fretta ed efficacemente: la firma di oggi, che definisce i dettagli, dimostra che insieme si è lavorato bene, ed è un ottimo esempio di collaborazione tra Istituzioni che hanno come unico obiettivo aiutare chi ha sofferto e sta soffrendo di più la crisi.”

“Il percorso di LavoRas è stato fortemente condiviso con le parti sociali, economiche e istituzionali oltre che con il Consiglio regionale”, ha ricordato Paci. “Abbiamo fatto decine di incontri per raggiungere il miglior risultato possibile, accogliendo suggerimenti e integrazioni, perché ognuna delle parti ha portato il suo importante contributo. Abbiamo corso molto, lavorato su questo Piano ogni singolo giorno e ora bisogna continuare a correre per capitalizzare al massimo tutti gli sforzi che sono stati fatti: puntiamo su procedure snelle e rapide, e siamo sicuri che anche i Comuni saranno pronti, perché c’è grande voglia di ripartire e far ripartire la nostra regione. LavoRas è una risposta seria e concreta all’emergenza lavoro in Sardegna”, conclude Paci. “E, insieme ai 45milioni del Reis e alle politiche di programmazione territoriale, è una occasione straordinaria per uscire definitivamente dalla crisi”.

I 45 milioni destinati ai cantieri di LavoRas sono di provenienza Fsc e Fse. Un primo anticipo, pari al 30% dell’importo complessivo, sarà erogato dalla Regione al momento della firma della convenzione di approvazione del progetto fra Comune interessato, Aspal e Insar. Una seconda quota, il 50%, verrà stanziata all’apertura di cantieri (dunque al momento dell’assunzione dei disoccupati), il restante 20% a saldo dopo la rendicontazione finale. Sei le tipologie di cantieri previste: ambiente, compresi i litorali e le aree umide, e dissesto idrogeologico; beni culturali e archeologici; edilizia; reti idriche; valorizzazione attrattori culturali; patrimonio pubblico ed efficientamento delle procedure comunali.

“Questo programma straordinario – sottolinea l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – riattiva i cantieri comunali per l’occupazione. I Comuni sardi sono abituati da tempo a dare risposte ai tanti fabbisogni e alle richieste di lavoro dei cittadini. Da oggi sarà possibile farlo anche attraverso i cantieri innovativi inseriti nel Catalogo, che rispondono a una domanda di occupazione e consentono ai Comuni stessi di risolvere alcune criticità amministrative: digitalizzazione di documenti, gestione degli archivi, attività legate all’archeologia e alla sistemazione del territorio. Sarà possibile sviluppare la micro-imprenditorialità locale e, in una certa misura, contenere lo spopolamento delle zone interne. I progetti potranno essere presentati anche in forma partecipata, all’interno di una o più Unioni di Comuni oppure in una porzione di un singolo territorio”.

Con LavoRas, che oltre ai cantieri contiene la parte dei bonus occupazionali, la Giunta conta di ridurre il tasso di disoccupazione di circa un punto percentuale, a condizioni stabili, e di dare lavoro complessivamente a oltre diecimila persone. Oltre ai 128 milioni per il 2018, il Piano stanzia 70 milioni ciascuno per il 2019 e il 2020, soldi e politiche che faranno aumentare ulteriormente il numero degli occupati.

Nella foto la firma dell’accordo di Lavoras

S.I.

Pesca cruciale. Milioni non spesi

OLBIA – Il mondo della Pesca, dell’Acquacoltura e della attività in laguna della Sardegna si è riunito oggi a Olbia in una ricca giornata di confronto sul futuro del comparto isolano alla luce degli sviluppi dei mercati locali e internazionali. I lavori si sono svolti nel Museo Archeologico nell’ambito del convegno: “La filiera ittica in Sardegna. Stato dell’arte e prospettive”. All’iniziativa, organizzata dai Gruppi di azione costiera (Flag nord Sardegna, Flag Sardegna orientale e Flag sud occidentale), in collaborazione con l’Agenzia regionale Laore, l’AMA (Associazione mediterranea acquacoltori), l’API (Associazione piscicoltori italiani) e il Comune, hanno partecipato l’assessore dell’Agricoltura, competente anche per la Pesca, Pier Luigi Caria e la vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Renata Briano. Al mattino le attività sono state scandite da numerose relazioni dei rappresentanti territoriali dei pescatori, da studiosi delle università e da imprenditori del comparto. Nel pomeriggio invece si sono tenuti workshop più specifici.

L’assessore. “Possiamo definire l’incontro di oggi come una sorta di Stati generali della Pesca in Sardegna”. Lo ha detto l’assessore, Pier Luigi Caria, in apertura del suo intervento. “La normalizzazione delle attività dei mitilicoltori olbiesi, raggiunta lo scorso anno da questa Giunta con le concessioni affidate agli operatori locali riuniti in Consorzio, ha favorito una stabilizzazione del comparto che si attendeva da anni. Il tema delle concessioni demaniali – ha proseguito l’esponente della Giunta – è stato affrontato dal nostro Assessorato e oggi, attraverso una legge approvata poche settimane fa, i costi sono stati regolamentati e aggiornati in modo più equo”.

Il titolare della Pesca ha poi fatto il punto sulla gestione delle risorse disponibili per sostenere gli investimenti nel comparto. “La precedente programmazione 2007-2013 aveva in disponibilità 15milioni di euro e ne sono stati rimandati indietro, non spesi, ben 9. In questa nuova programmazione FEAMP abbiamo un fondo da 36milioni e abbiamo dimostrato di voler cambiare rotta rispetto al passato. Con i 25 bandi lanciati dall’Assessorato sono stati stanziati circa 25milioni con richieste di finanziamento che superano i 21milioni: tre volte superiori alle risorse spese nel settennato precedente. Insieme agli operatori – ha aggiunto Caria – abbiamo lavorato fianco a fianco per costruire interventi che garantissero le attività d’impresa e la salvaguardia del prodotto: dai ricci di mare alle oloturie passando per il corallo. È vero che sul riccio e l’aragosta abbiamo regole più stringenti rispetto al resto d’Italia, ma forse questo ci ha permesso di conservare tali specie che in altri mari stanno scomparendo. Come Regione abbiamo investito 20milioni per le lagune e stiamo continuando a intervenire sui danni da delfini e da cormorani. Il problema di questo comparto, più dell’agricoltura, è legato all’anzianità degli operatori. Con il FEAMP – ha concluso l’assessore – abbiamo promosso interventi che favorissero il ricambio generazionale, e continueremo su questa strada coinvolgendo ancora di più i giovani”.

La vice presidente. “Sono venuta qui per ascoltare e porterò la voce della Sardegna in Commissione parlamentare”. Così la vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Renata Briano. “Un limite dell’Unione europea – ha spiegato l’europarlamentare – è dato dai vincoli che, se su base di principio sono condivisibili, all’atto dell’applicazione spesso non tengono conto delle peculiarità territoriali dove attività e tradizione di pesca sono diverse da regione a regione. Per far crescere il comparto – ha osservato Briano – è fondamentale collaborare e fare sistema fra i diversi soggetti coinvolti: pubblici o privati. Bisogna inoltre lavorare sull’etichettatura dei prodotti che finiscono nei nostri piatti favorendo così la pesca tradizionale. I controlli sulle frodi vanno intensificati non tanto nei confronti degli operatori in mare ma di chi commercializza il pescato”.

Il comparto sardo. Con 1709 chilometri di perimetro la Sardegna è la regione d’Italia con la maggiore estensione di coste, il 21,6% del totale nazionale, seguita dalla Sicilia con 1430 chilometri. Terza regione per numero di battelli, circa 1350, dopo i poco meno di 3mila della marineria siciliana e i circa 1500 della Puglia. Secondo i dati illustrati durante il convegno (fonte Camere di Commercio), sono circa 4500 gli addetti del comparto isolano che con l’indotto superano le 12mila unità. I pescatori sardi lavorano anche su poco meno di 9mila ettari di lagune costiere produttive a fronte di circa 40mila ettari presenti in tutta Italia. In tali superfici si trovano molte eccellenze della pesca isolana: dai mitili (cozze, vongole, ostriche), ai crostacei, cefali, spigole, orate e anguille. Le attività di pesca nelle zone umide hanno garantito in questi anni la tutela e la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità.

Nella foto il vertice sulla pesca ad Olbia

S.I.

Agricoltura, Agea paga le aziende

CAGLIARI – L’Agenzia nazionale per le erogazioni in Agricoltura (Agea) ha firmato ieri sera il decreto 152 che stanzia per le imprese del comparto isolano 1.864.393,08euro. Buona parte dei fondi, 1.480.311,19euro, sono destinati a 29 domande della sottomisura 4.1 sugli investimenti nelle aziende agricole, mentre altri 258.659,87euro coprono cinque richieste di aiuto riguardanti la sottomisura 4.2 sugli investimenti a favore della trasformazione, commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli. Dal 1 gennaio 2016, inizio ufficiale della programmazione 2014-2020 in tutta Italia, la Regione Sardegna ha speso 316milioni 268mila 846,14euro dei circa 1miliardo e 308milioni. Già dallo scorso gennaio, con 11 mesi di anticipo, la Sardegna ha raggiunto gli obiettivi di spesa, imposti dall’UE, che al 31 dicembre 2018 dovevano essere pari a 278milioni 543mila 800euro.

S.I.

Overdose di cocaina, due arresti

OLBIA – Sono stati individuati e arrestati dalla Polizia gli spacciatori che nel settembre scorso avevano venduto dosi di cocaina a un ragazzo gallurese il quale, dopo averne abusato, era finito all’ospedale San Francesco di Nuoro, ricoverato nel reparto di Neurologia.

Questa mattina gli uomini del commissariato di Olbia, coordinati dal dirigente Fernando Spinnici, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un giovane olbiese di 26 anni e di un pakistano di 22. Un terzo provvedimento – tutti emessi dal gip del tribunale di Tempio Pausania – a carico di un altro pakistano di 28 anni è andato a vuoto perchè l’indagato risulta all’estero.

L’accusa per i tre è di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hascisc e marijuana. L’indagine era partita proprio da quel ricovero d’urgenza a Nuoro, poi gli accertamenti hanno permesso di risalire all’identità degli spacciatori e ai luoghi in cui operavano quasi ogni giorno, soprattutto vicino alle scuole cittadine, coinvolgendo nello spaccio anche alcuni minori.

S.I.

La Base: fare stalle nei porti

CAGLIARI – “Dal 2015 giace una nostra proposta di legge in Consiglio regionale per l’istituzione delle stalle di sosta nei porti sardi, per il controllo del bestiame importato nell’isola – afferma Efisio Arbau, presidente del movimento La Base e primo firmatario della proposta -. Una misura che avrebbe evitato i fenomeni denunciati questa mattina dal Consorzio IGP Agnello di Sardegna, di pirataggio con agnelli rumeni”.

“Tuttavia è inutile piangere sul latte versato – dice Arbau -. Il Consiglio regionale approvi immediatamente la nostra proposta di legge. A breve avvieremo una raccolta firme perchè questo è un provvediemento non più prorogabile. A maggior ragione se lo pensiamo come strumento per fare, legittimamente, politiche commerciali e di tutela dei prodotti sardi”.

Questa proposta deriva anche dalle ultime notizie rispetto al traffico di 12mila agnelli, provenienti dalla Romania e spacciati come sardi col marchio Igp, che è stato smascherato da un’ispezione del reparto Repressioni e Frodi del Consorzio dell’Agnello Igp che ha denunciato una truffa per un valore di oltre 1 milione di euro. I dettagli sono stati spiegati in una conferenza stampa che si è svolta a Macomer (Nuoro) nella sede del Consorzio di tutela dell’Agnello Igp, in collaborazione con la Coldiretti. “La scoperta è avvenuta venerdì scorso – hanno spiegato Luigi Nuvoli e Renzo Moro responsabili di Sardegna Icqrf – si tratta di agnelli, per la maggior parte di origine rumena, macellati in Sardegna e poi marchiati e spacciati come Igp di Sardegna.

Nella foto una stalla

S.I.

Sassari, la sosta si paga con la app

SASSARI – Niente più corsa alla ricerca delle monetine: a Sassari dal 16 aprile il parcheggio si paga con il bancomat e con il telefonino. Le novità, che non escludono la possibilità di continuare a usare le monete per chi lo preferisce, sono state presentate alla stampa oggi, 9 aprile, dal sindaco Nicola Sanna, dall’assessore alla Mobilità Antonio Piu, dal direttore operation di Saba Italia Alessandro Crescenzi, dal responsabile dell’area Sud e isole Luigi Greco, dal referente per Sassari Giampiero Meloni e da Eloisa Severini responsabile commerciale di easy Park per Centro Italia e Sardegna. L’Amministrazione comunale ha siglato nuovi accordi con Saba Italia che permetteranno di agevolare la cittadinanza nell’uso dei parcheggi, soprattutto sotterranei: un ulteriore tassello del progetto della Giunta per ottimizzazione e innovare i servizi pubblici e rendere la città più tecnologica, più godibile e fruibile per tutti e tutte, dove è piacevole passeggiare, nel centro come nei viali.

Con la app il parcheggio si paga al minuto. Con l’app EasyPark, la sosta su strisce blu si gestisce dal cellulare. EasyPark, l’applicazione per smartphone più diffusa in Italia e in Europa, consente all’automobilista di attivare e terminare la propria sosta dal cellulare, con diversi vantaggi tra i quali la possibilità di prolungare la durata della sosta comodamente dall’app, ovunque ci si trovi, o interromperla anticipatamente al rientro in auto. A Sassari, EasyPark prevede una commissione di 0,39 euro a sosta, da aggiungere alla sosta consumata. Chi utilizza spesso il servizio, anche in più città, può invece scegliere il pacchetto EasyPark Large, al canone fisso mensile di 2,99 euro.

Parcometri innovativi. I parcometri sono stati tutti aggiornati e ora, oltre a un design più moderno, hanno una tastiera alfanumerica che permette di inserire anche il numero di targa ma soprattutto di pagare con il bancomat. Inoltre non sarà più necessario consegnare il tagliando di integrazione agli operatori e sarà sufficiente regolarizzare attraverso le colonnine. Tutte novità che agevolano gli utenti ed evitano alcuni dei problemi riscontrati da Saba Italia negli anni di gestione dei parcheggi cittadini, come la difficoltà a perfezionare l’integrazione.

Ausiliari smart. Anche i dipendenti della società sono dotati ora di strumenti di lavoro più tecnologici. Gli operatori hanno un cellulare che permetterà di verificare la validità delle soste nonché la registrazione online delle irregolarità (avvisi di parziale pagamento). Ancora una volta questo comporterà meno problemi per il cittadino e una maggiore affidabilità dei servizi di controllo.

Parcheggi di superficie e interrati. Altre novità, che saranno attive entro fine mese, riguardano le soste facili nei parcheggi interrati di piazza Fiume e dell’emiciclo e l’unificazione della tariffa per le strisce blu. È incentivata la sosta negli spazi sotterranei: la prima mezz’ora sarà completamente gratuita. Confermate le tariffe speciali: un euro dalle 13 alle 16 e dalle 20 alle 8 e la domenica massimo 3 euro per tutto il giorno. Restano inoltre gli abbonamenti per residenti nella zona a traffico limitato, per chi non ha un permesso valido per la sosta in ZTL e non possiede garage o posto auto privato o in condominio. Per chi ha i requisiti, sono disponibili gli abbonamenti h24 da 500 euro all’anno o 50 al mese, il “notturno per residenti” da 300 euro l’anno o 30 mensili (tutti i giorni dalle 20 alle 9, e 24 ore su 24 per sabato, domenica e festivi). Sempre nelle strutture sotterranee resta l’offerta per i commercianti della Ztl aderenti: un ticket omaggio che coprirà fino a due ore di sosta per chi fa acquisti nei loro negozi. I biglietti saranno validi per sei mesi e potranno essere accumulati. Nelle strisce blu lungo le strade, dove non esisterà più differenza tra zone periferiche e centrali, sarà possibile pagare porzioni di ora: ogni 20 minuti la sosta costerà 50 centesimi.

Saba Italia. Saba Parcheggi è una società del gruppo Saba Infrastrutture e opera in Spagna, Italia, Portogallo, Cile e Andorra. Il gruppo Saba, con circa 1400 dipendenti, si occupa della gestione di più di 195.000 posti auto distribuiti in 368 centri. In Italia sono presenti ad Assisi, Verona, Trieste, Venezia/Mestre, Cremona, Vignola, Bologna, Genova, Ascoli Piceno, Pisa, Perugia, Milano, Rieti, Roma, Sassari, Bari, Brindisi e Cosenza.

Nella foto la presentazione a Sassari del progetto

S.I.

Elisoccorso, scandalo infinito

CAGLIARI – “L’elisoccorso è uno scandalo politico infinito: l’AREUS spenderà 352 mila euro per assegnare all’Areu Lombardia la formazione, pur avendo nella nostra isola, in casa, le professionalità per poterla effettuare”. La denuncia è di Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia-Sardegna. “Non solo è uno spreco di denaro pubblico – prosegue l’esponente azzurro-, ma è un raro esempio di complesso di inferiorità e di disprezzo verso i professionisti sardi.

“Non solo – evidenzia Cappellacci- hanno pubblicato un bando che costa molto di più per coprire meno territorio e in tempi più lunghi, ma perseverano con scelte illogiche, che fanno a pugni con i criteri di economicità ed efficienza. Siamo curiosi di apprendere i dettagli sulla selezione dei docenti dei corsi di formazione, sulle finalità per cui si prevedono 9000 euro solo per spese amministrative a personale dipendente, 22.400 di spese alberghiere per i volontari del soccorso alpino, 56.000 euro per trasferte degli allievi in Lombardia. E chi saranno gli istruttori destinati a fare i corsi? I Lombardi? Certo è che 250.000 di spese sono una cifra spropositata. Sicuramente tutte ‘documentabili’ con i preventivi pervenuti in Areus”.

“Quello che è certo che ancora una volta assistiamo alle scelte folli di una Giunta che non ha soldi quando si tratta di comprare farmaci, garze, protesi e l’occorrente per assistere i pazienti, ma diventa improvvisamente di manica larga quando si tratta di assegnare la formazione ai forestieri. L’unica cosa buona per la salute dei sardi che possono fare Arru, Pigliaru e la loro corte sabauda – ha concluso Cappellacci- è quella di rassegnare le dimissioni”.

Nella foto la preparazione del personale per l’Elisoccorso

S.I.

Air Italy, Careddu convoca vertici

CAGLIARI – “Ho convocato il management di Air Italy per facilitare il dialogo tra la compagnia e i sindacati, nel rispetto degli accordi sottoscritti dalle parti e a tutela dei lavoratori”. Lo dice l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu. “La Regione e il ministro delle Infrastrutture Delrio – aggiunge – hanno seguito giorno per giorno e con la massima attenzione il percorso che ha condotto al salvataggio e al rilancio della compagnia aerea Meridiana, oggi Air Italy, e siamo consapevoli dell’impegno straordinario che è stato messo in campo per evitare il tracollo della società. Oggi, grazie all’investimento di Qatar Airways, questo rischio è stato scongiurato, ma continuiamo a vigilare affinché gli interessi dei sardi e della Sardegna siano al centro delle politiche di sviluppo del vettore soprattutto riguardo alla tutela dei posti di lavoro attuali e all’assorbimento degli esuberi”.

Nella foto l’assessore Careddu

S.I.