Ruoli Asl decaduti: urge tavolo

SASSARI – “Considerato che tramite delibera n° 165 del 22/05/2014 e n°204 del 08/07/2014 l’allora Direttore Generale Dott. Marcello Giannico ha conferito n° 51 di Posizioni Organizzative sia nell’Area Sanitaria che nell’Area Amministrativa”. Cosi Alessandro Nasone, Segretario Nursing Up, riguardo il nuovo problema di personale all’interno dell’Asl di Sassari. “Dato atto che gli incarichi di Posizione Organizzativa hanno durata biennale cosi come descritto dal regolamento dell’ex Asl di Sassari. Visto che con la legge Regionale n° 17 del 27 Luglio 2016 la Regione Sardegna ha di fatto sciolto le vecchia Asl Sarde, istituendo un’unica Azienda Sanitaria Regionale con 8 diramazioni socio-sanitarie.”

“Considerato che l’Azienda Tutela della Salute è a tutti gli effetti operativa dal 1 Gennaio 2017 incorporando e accentrando diversi servizi amministrativi e sanitari. Presa visione anche del nuovo atto Aziendale dell’Ats che ridisegna i servizi sanitari in tutta la Sardegna, approvato dalla Giunta Regionale con delibera n° 47/24 del 10 Ottobre 2017″.

“Considerato tutto ciò , Il Sindacato infermieristico Nursing Up chiede al Direttore Generale di Ats e al Direttore Generale di Assl Sassari la decadenza immediata delle Posizioni Organizzative sia Amministrative che Sanitarie dell’Area socio sanitaria di Sassari, in quanto oltre ad essere in regime di proroga da ormai da 17 mesi le riteniamo non più confacenti al nuovo dimensionamento del personale presentato dalla Dirigenza qualche settimana fa ed al nuovo Atto Aziendale”.

“Ribadiamo pertanto il la nostra richiesta di decadenza immediata della PO dell’Assl di Sassari e contestualmente chiediamo l’apertura di un tavolo tecnico per la stesura di un nuovo regolamento per l’istituzione delle PO in tutta l’ATS. In attesa di una vostra cortese risposta porgiamo cordiali saluti “.

Nella foto il segretario Nursing Up, Alessandro Nasone

S.I.

Olbia, 20enni con 1,5 kg di eroina

OLBIA – I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno arrestato M. Cocco, 24enne romano già noto alle forze di polizia, e C.D., 18enne anche lei romana, in quanto ritenuti responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare eroina. Nel corso dei servizi giornalieri di controllo del territorio nella città di Olbia, una pattuglia della Sezione Radiomobile ha fermato l’autovettura guidata dall’uomo, avendo notato che lo stesso non indossava la cintura di sicurezza.

Nel corso del controllo, i militari hanno subito constatato un atteggiamento nervoso e irrequieto da parte del conducente che è aumentato dopo aver dato delle vaghe risposte alla richiesta del motivo per cui si trovassero in Sardegna. Insospettiti da tale comportamento, i Carabinieri hanno quindi deciso di procedere ad un controllo del bagagliaio dell’autovettura, accorgendosi subito che in un’intercapedine creata “ad hoc” tra le plastiche del portellone erano stati nascosti tre involucri in cellophane contenenti in totale 1,5 kg di una sostanza che si è successivamente rivelata essere eroina.

Per entrambi sono quindi scattate immediatamente le manette e sono stati successivamente accompagnati presso il carcere di Bancali, dove dovranno restare a disposizione della competente Autorità Giudiziaria con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella foto i militari con la droga recuperata

S.I.

Sassari, una città senza cultura

SASSARI – “Una città senza cultura è una città senza futuro. Ma la Cultura, a Sassari, è stata abbandonata, è senza futuro, come la città”. Ragionamento amaro quello messo in campo da Desirè Manca e Maurilio Murru, portavoce in Consiglio comunale di Sassari del Movimento Cinque Stelle, che però fotografa in modo impietoso la situazione.

“Nei tre anni del mandato del sindaco Nicola Sanna si sono succeduti già due assessori alla Cultura: entrambi si sono dimessi. Dallo scorso maggio, in Giunta, nessuno ricopre l’incarico di assessore alla Cultura: ruolo di fondamentale importanza, colonna di un programma e di un progetto che avrebbe dovuto trasformare Sassari in una sognata e auspicata città della cultura. E invece, niente di tutto questo. Al contempo abbiamo però un primo cittadino che tiene stretta a sé la delega alla Cultura – in attesa, come dichiarato, che venga fatto il nome dal nuovo assessore dalla corrente politica di riferimento- decretando così, formalmente, la fine della stessa”.

Cultura, un termine ricorrente di cui troppo spesso in passato ci si è riempiti la bocca, senza però dar poi seguito alle parole: “Tutto gira intorno alla Cultura, e allora viene spontaneo chiedersi come mai da sette mesi a questa parte il settore è totalmente in balia di sé stesso? Perché non se ne parla più? Eppure la minoranza ha più volte espresso la volontà di trattare l’argomento, che per la maggioranza sembra essere diventato un tabù – affermano Murru e Manca -. Tabù, come tanti altri argomenti, troppi, che costringono noi consiglieri dell’opposizione a formalizzare richieste di convocazione delle Commissioni competenti in materia”.

Nella foto i consiglieri pentastellati a Sassari

S.I.

Trasporti locali: biglietto unico

CAGLIARI – Biglietto integrato e agevolazioni tariffarie per la continuità territoriale marittima e per la mobilità familiare. Questi i temi di tre delibere approvate oggi dalla Giunta su proposta dell’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu. Dopo l’applicazione nelle aree di Cagliari e di Sassari e nelle province di Nuoro e di Oristano, la tariffazione integrata si estende adesso anche alle città di Alghero, Macomer, Carbonia e Iglesias, dove l’Arst esercita il trasporto urbano. A partire dal 1 gennaio 2018 gli utenti potranno acquistare un unico biglietto o abbonamento che integra i servizi di mobilità automobilistici urbani, extraurbani e ferroviari.

Pertanto, chi per esempio dovrà recarsi ad Alghero da Sassari con il treno Arst e poi proseguire con un mezzo di trasporto in città, potrà avvalersi di un unico titolo di viaggio con un risparmio pari anche al 35 per cento nel caso di abbonamenti mensili impersonali. Concretamente, se una corsa semplice in linea extraurbana, per esempio nella fascia chilometrica fra 0 e 10 chilometri, costa 1,30 euro e se a questa si somma il costo di un’altra corsa semplice però urbana da un euro, si giunge attualmente alla somma di 2,30 euro. Con l’integrazione tariffaria, invece, per coprire lo stesso tragitto extraurbano e urbano, si acquisterà un biglietto unico che costerà complessivamente 1,70 euro risparmiando il 26 per cento sul totale di 2,30. I nuovi titoli integrati si aggiungono e non si sostituiscono a quelli previsti dal sistema tariffario ora in vigore inoltre non è previsto alcun contributo da parte delle Regione ai vettori a copertura dell’eventuale minor introito derivante dall’introduzione del biglietto integrato.

Agevolazioni tariffarie. I provvedimenti varati oggi dall’Esecutivo prevedono l’applicazione di agevolazioni tariffarie a favore delle categorie svantaggiate anche per usufruire dei servizi marittimi in continuità territoriale con le isole di San Pietro e La Maddalena. Chi ha una percentuale di invalidità tra il 50 per cento e il 79 per cento e un reddito Isee inferiore a 18mila euro e i reduci di guerra, avranno diritto a un ticket pari al 10 per cento del costo totale. Chi ha invece una invalidità tra l’80 e il 100 per cento e un reddito Isee inferiore a 25.500 euro, pagherà un biglietto al 5 per cento del totale. Le agevolazioni sommate non dovranno superare il tetto massimo di 270 euro, cumulativo per tutti i servizi di trasporto pubblico locale. Stesse regole possono applicate anche agli accompagnatori degli utenti in categoria svantaggiata. Resta poi confermato il il diritto all’agevolazione per gli accompagnatori dei viaggiatori disabili (ciechi, invalidi e minori) che superino il limite reddituale previsto. La Giunta infine, nell’ottica di incentivare la mobilità familiare, ha stanziato 600mila euro per rimborsare gli studenti di età inferiore ai 18 anni che hanno acquistato abbonamenti annuali o mensili (questi ultimi relativi solo a novembre e a dicembre) nel corso del 2017.

Nella foto un autobus dell’Arst

S.I.

Nodo Finanziaria, Pigliaru rassicura

CAGLIARI – “La fiducia mia e di tutta la Giunta nei confronti dell’assessore Paci è massima, per i contenuti della Finanziaria in discussione e per il metodo collegiale e condiviso con cui si stanno portando avanti i lavori. La Giunta ha da sempre grande attenzione per le politiche sociali e del lavoro, così come per tutte le tematiche cruciali su cui stiamo lavorando duramente per dare le migliori risposte possibili alla Sardegna. Ricordo che sul Reis, il reddito di inclusione sociale, ci sono anche quest’anno 30 milioni di euro, e per gli interventi sul lavoro almeno 70 milioni”. Lo dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru.

“Per quanto riguarda il metodo, la Finanziaria è stata condivisa sin dal primo momento dall’assessore Paci in vari incontri con le parti sociali, sindacali, datoriali e con le forze politiche di maggioranza, per accogliere suggerimenti e cercare di arrivare al miglior risultato possibile per tutti. È stata poi approvata e condivisa da tutta la Giunta. Non solo: oltre ai 40 milioni “liberi” già garantiti, è stata assicurata la ulteriore disponibilità di qualche decina di milioni di euro, che ci siamo impegnati a trovare, la cui destinazione insieme agli altri 40 potrà essere discussa tutti insieme in questi giorni prima dell’Aula individuando urgenze e priorità. Allo stesso tempo abbiamo preso l’impegno, condiviso dal Consiglio, di approvare la manovra entro l’anno in modo che entri in vigore dal primo giorno del prossimo anno per dare ai cittadini le risposte che aspettano. Auspico quindi che la maggioranza lavori con impegno e partecipazione, proponendo miglioramenti se ci possono essere, con spirito costruttivo. Da parte mia, ribadisco la totale fiducia nei confronti dell’assessore Paci e la disponibilità a incontrare la maggioranza in qualunque momento si ritenga necessario”.

Nella foto il presidente Pigliaru

S.I.

Fondi Sviluppo usati per debiti sanità

CAGLIARI – “Ennesimo gioco di prestigio per contrabbandare come virtuoso e positivo un fallimento clamoroso”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’approvazione al Senato del disegno di legge, d’iniziativa del Governo per la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. (Modifica alla disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie), che all’articolo 18 quinquies recita: “Ai fini della copertura dei debiti sanitari accertati al 31 dicembre 2016, la regione Sardegna può far richiesta di utilizzo delle risorse generate da economie, riprogrammazioni di sanzioni e riduzioni di interventi finanziati con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) n. 1/2011 dell’11 gennaio 2011, relativi al territorio della regione medesima”.

“Il Governo, con delibera del CIPE, per gli anni 2018 e 2019, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, provvede alla relativa autorizzazione”. In altre parole per sanare, e soprattutto per nascondere all’opinione pubblica, i debiti della Sanità del 2016, tutti imputabili alle scelte ridicole dei baroni della sinistra, la Giunta Pigliaru romperà quel salvadanaio che contiene soldi destinati allo sviluppo. E’ come se un padre di famiglia – spiega l’esponente azzurro- prendesse i soldi conservati per pagare l’università ai figli per non confessare di aver provocato una situazione economica disastrosa”.

“In tre anni questa Giunta regionale ha rinunciato ai miliardi delle entrate, ha indebitato i sardi con un maxi-mutuo e ora ha l’impudenza di utilizzare i soldi destinati alle politiche per lo sviluppo per risanare la gestione della sanità avvenuta in questi anni? Sul piano politico – evidenzia Cappellacci- l’operazione prova anche la contiguità tra il Governo e la Giunta Pigliaru e la complicità di quest’ultima negli scippi perpetrati a danno dei sardi: questa norma è la prova che si coprono a vicenda. Ecco perché Pigliaru e la sua corte devono andare a casa e si deve compiere un’operazione verità sui soldi della Sardegna e soprattutto – ha concluso Cappellacci- aprire una vertenza entrate 2 per rivendicare fino all’ultimo centesimo”.

S.I.

Mdp, prima assemblea sarda

CAGLIARI – Venerdì 17 novembre si è svolta la prima Assemblea aperta di Articolo1-MDP Cagliari provinciale, nella storica sede di via Emilia della Fondazione Enrico Berlinguer. L’Assemblea ha visto la partecipazione di numerosi amministratori e militanti tra i quali l’assessore di Cagliari Yuri Marcialis (coordinamento regionale MDP) che ha aperto i lavori introducendo il documento programmatico nazionale, i consiglieri comunali di Cagliari Andrea Dettori e Marco Benucci, il vice sindaco di Settimo Lello Concu e il vicepresidente del Consiglio regionale Eugenio Lai che ha concluso i lavori, tutti aderenti a MDP – Articolo 1.

“Vi è stata una grande partecipazione di giovani, MGS (movimento giovanile di sinistra), che riunitasi in anticipo ha discusso dei temi fondanti portati avanti da MDP a livello regionale che nazionale. L’Assemblea provinciale di MDP ha approvato il documento programmatico diffuso da Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista sui territori, ed eletto Andrea Zuddas, Ambra Joyce, Silvia Corongiu e Alessandro Poddi come Delegati all’Assemblea nazionale del Partito tenutasi il 19 novembre a Roma”.

Nella foto Yuri Marcialis

S.I.

Politiche, Fdi punta su Langella

ALGHERO – “Anche il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia AN inizia a muoversi in vista delle prossime scadenze elettorali per il rinnovo del parlamento per il 2018. Dopo aver riunito i tesserati per l’indicazione dei delegati per il Congresso Nazionale che si terrà a Trieste nelle date del 2 e 3 dicembre 2017, dove il Coordinamento di Sassari esprimerà 17 delegati più 6 di diritto, dietro solo al Coordinamento di Cagliari, questo ad indicare il buon lavoro svolto fino ad oggi dalla dirigenza”. Cosi da Fratelli d’Italia riguardo gli aggiornamenti politici in vista delle Elezioni per il rinnovo del Parlamento di inizio anno prossimo.

“L’Assemblea dei tesserati ha voluto esprimere come candidato principale per il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale in Provincia di Sassari e in tutto il Nord Sardegna la candidatura di Gianfranco Langella, in rappresentanza del lavoro svolto dal gruppo costituente del nostro movimento politico e degli interessi di tutti quei Sardi che nel corso degli ultimi 5 anni hanno sperimentato le peggiori conseguenze economiche e sociali di una mala politica fatta nel disinteresse del cittadino negli enti locali e al governo. Il Portavoce provinciale Uccio Sanna, preso atto dell’indicazione dei tesserati per la candidatura di Langella, giunta dopo un confronto politico vivace e partecipato iniziato nel 2014, ha indicato in Gianfranco Langella la sintesi degli obiettivi che il gruppo di Fratelli d’Italia AN si è prefissato di raggiungere per la Sardegna”.

“I valori della destra e il lavoro di rinnovamento ribaditi sin dalla nostra fondazione, non possono essere scambiati con logiche partitiche legate all’arrivismo personale di terzi, amplificando la sfiducia dei cittadini verso la classe politica. Siamo pronti, come Direttivo Provinciale, ad impegnarci in questa sfida attraverso tutte le modalità possibili, compresi i collegi uninominali che al momento rappresentano la volontà diretta dei cittadini verso la politica”.

Nella foto Gianfranco Langella

S.I.

Delibere Regione. Soldi ad Abbanoa

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita questa mattina a Villa Devoto sotto la presidenza di Francesco Pigliaru, ha approvato definitivamente, dopo il passaggio in Commissione Salute del Consiglio regionale, la delibera di programmazione delle risorse 2017 per l’organizzazione e il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. Per il 2017 la Giunta ha ripartito quasi due milioni di euro: 900 mila euro, come contributo alle attività degli 8 Centri antiviolenza e delle 5 Case di accoglienza, già finanziati negli anni scorsi e con il trasferimento delle risorse in un’unica soluzione per garantire continuità nell’attività svolta. Il 70% delle risorse (pari a 630.000 euro), sono destinate alle Case di accoglienza e il restante 30%, (pari a 270.000 euro) andranno ai Centri antiviolenza, attribuendo lo stesso importo a ogni Centro e prevedendo una maggiorazione del 50% ai Centri titolari di ulteriori sedi operative, per assicurare a tutte le strutture, intese come nodi della rete regionale, adeguate potenzialità di ascolto e di accoglienza. Altre risorse arrivano da stanziamenti statali: circa 515 mila euro sono vincolati all’istituzione di nuovi Centri e nuove Case di accoglienza (il 33%), mentre il 67% (250 mila euro) finanzia le realtà già esistenti e operative. Ci sono poi 384.000 euro del Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale di genere, da destinare a quattro linee d’azione: formazione, inserimento lavorativo, interventi di autonomia abitativa, implementazione sistemi informativi.

Ancora su proposta dell’assessore Luigi Arru, è stata approvata la definizione dei criteri di assegnazione del 5% del tetto di spesa per l’acquisto, da parte dell’Azienda per la Tutela della Salute, delle prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera per l’anno 2017, facendo particolare riferimento alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e ai ricoveri presso le strutture private disposti dai Pronto Soccorso ospedalieri e dalle altre Strutture ospedaliere pubbliche. Via libera anche al Programma assistenziale per ragioni umanitarie per l’anno 2017, rivolto a cittadini provenienti da Paesi nei quali non esistono o non sono facilmente accessibili competenze medico-specialistiche e non sono in vigore Accordi di reciprocità relativi all’assistenza sanitaria e cittadini provenienti da Paesi la cui particolare situazione contingente non rende attuabili, per ragioni politiche, militari o di altra natura, gli Accordi eventualmente esistenti con il Servizio Sanitario Nazionale per l’assistenza sanitaria.

Cultura. Su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione e Cultura Giuseppe Dessena sono stati stanziati 950mila euro per attività musicali e popolari. Altri 150mila euro sono destinati alla produzione, diffusione di opere audiovisive di animazione in lingua sarda e di prodotti musicali destinati a bambini e ragazzi a tutela e promozione della lingua sarda, e a scopo didattico: la diffusione avverrà infatti anche nelle scuole. È stato inoltre approvato il Piano di azione nazionale per l’educazione e l’istruzione dalla nascita sino ai sei anni: l’investimento è di 4,5milioni. Per il fitto casa degli studenti universitari, invece, sono stati assegnati 3milioni per l’Anno Accademico 2017/2018, per gli studenti sardi che frequentano un corso di laurea in Sardegna o in altri Atenei fuori dall’isola. Un milione 96mila euro sono destinati agli allestimenti scientifici per il potenziamento e la funzionalità della ricerca dei Dipartimenti del nuovo complesso universitario di Monserrato. Infine, sono stati rafforzati i laboratori didattici linea B2 di Tutti a Iscol@ 2017/2018, con 3milioni 410mila euro.

Lavori Pubblici. A seguito del parere favorevole da parte del Consiglio regionale, è stata approvata in via definitiva, come proposto dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, la sottoscrizione da parte della Regione delle azioni relative all’aumento di capitale, deliberata dall’assemblea dei soci di Abbanoa spa per 10 milioni lo scorso 19 ottobre, in misura pari all’attuale percentuale di partecipazione della Regione al capitale sociale, esercitando il diritto di opzione per le azioni inoptate. Ambiente. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, l’Esecutivo ha deliberato il nulla osta sul Conto consuntivo 2015 dell’agenzia Forestas e sulla variazione al bilancio di previsione 2017 dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Mobilità elettrica in 28 Comuni

CAGLIARI – Mobilità elettrica, avanti tutta. Dalla Giunta arriva il via libera a un nuovo tassello per la definizione dei diversi interventi nel settore. L’obiettivo è fare della Sardegna una regione sempre più ‘verde’ e sostenibile, all’avanguardia in campo nazionale ed europeo. Oggi l’esecutivo ha approvato sia le linee guida per l’elaborazione del Piano della Mobilità elettrica che la proposta di Accordo di programma che sarà stipulata con gli Enti locali interessati. Si tratta di un passaggio importante nell’attuazione delle misure predisposte dall’assessorato dell’Industria e che prevedono la spendita di 15 milioni di euro (Fondi FSC 2014-2020), risorse inserite nel Patto per la Sardegna firmato con il Governo.

“È tutto scritto nel Piano Energetico Ambientale e Regionale che abbiamo approvato più di un anno fa e che stiamo attuando con azioni puntuali e un cronoprogramma preciso: la mobilità elettrica è uno dei pilastri del PEARS”, commenta l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. “È ormai chiaro che il futuro è nel motore a trazione elettrica. Noi vogliamo stare al passo con le Regioni e i paesi europei che stanno già attuando queste misure, essere portatori di buone pratiche e far sì che la Sardegna non si faccia trovare impreparata davanti ai grandi cambiamenti in tema di energia. Intanto siamo pronti a firmare l’accordo di programma con gli Enti locali, con i quali ci siamo confrontati in questi ultimi mesi per pianificare gli interventi e spendere al meglio le risorse disponibili. Abbiamo tutti un obiettivo comune: lasciare alle prossime generazioni una Sardegna più ‘green’, attraverso progetti concreti di mobilità sostenibile e azioni mirate per la riduzione delle emissioni di CO2 e la tutela dell’ambiente. Lo stanziamento di 15 milioni è soltanto il primo di una serie di interventi. Le amministrazioni locali potranno cambiare il loro parco auto e acquistare mezzi elettrici. Inoltre saranno costruite le infrastrutture, le colonnine di ricarica lungo le strade principali, nei territori con maggiore densità abitativa e saranno sperimentati progetti pilota nelle isole minori. Come ho sottolineato più volte, la mobilità elettrica rappresenta anche una grande opportunità occupazionale nei settori manifatturiero, impiantistico e dei servizi con un mercato potenziale attuale e futuro enorme, con delle forti ricadute sul territorio. Infine, vogliamo incentivare le imprese di noleggio, di trasporto, di taxi, di spostamento merci ‘dell’ultimo miglio’ e le imprese turistiche a trasformare la propria flotta aziendale sempre più verso l’elettrico”.

L’Accordo di Programma verrà firmato nelle prossime settimane tra Regione, Città metropolitana di Cagliari, Rete metropolitana di Sassari e i Comuni di Olbia, Nuoro e Oristano, e si inserisce appieno nella strategia energetica della Giunta in materia di Smart Grid e Smart City. L’Accordo recherà la firma dei Sindaci dei primi 8 Comuni per numero di abitanti. Si tratta di territori con una popolazione di oltre 865 mila persone e una mobilità ‘generata’ pari al 75% degli spostamenti quotidiani in Sardegna. I Comuni potenzialmente coinvolti sono 28. Saranno acquistati veicoli elettrici e realizzate le colonnine di ricarica. Sono inoltre previste infrastrutture per informatizzare e gestire i punti di ricarica ed erogare i servizi di info-mobilità. Ci sarà una razionalizzazione delle procedure amministrative e i vari iter saranno in capo alla Centrale regionale di Committenza che sarà delegata a espletare i bandi di gara dall’Assessorato dell’Industria, ente coordinatore del programma.

Allegate all’Accordo di Programma ci saranno le Linee Guida per la redazione del Piano della Mobilità, strumento anch’esso previsto dal Piano Energetico Ambientale Regionale. In questo ambito, un ruolo importante lo svolge il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari che fornisce attività di supporto tecnico-scientifico e che, tra le altre cose, ha tracciato nelle Linee Guida la distribuzione preliminare delle colonnine di ricarica nelle aree prioritarie e sulle strade statali 131, 131 DCN e 130. L’Università, inoltre, assisterà gli Enti locali nello sviluppo e nella redazione dei Piani d’Azione Comunale per le Infrastrutture di ricarica che convergeranno nel Piano d’Azione Regionale.

Nella foto un’auto elettrica

S.I.