Regione, nuova legge su appalti

CAGLIARI – “Accogliamo con grande favore l’approvazione da parte della Quarta Commissione del Consiglio regionale al disegno di legge sugli appalti pubblici”. Lo ha detto l’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini. “Il disegno di legge – spiega l’esponente della giunta – supera la frammentaria legislazione regionale e nel rispetto delle direttive comunitarie e delle competenze statali, definite dal nuovo codice dei contratti pubblici, vuole costituire un insieme organico di norme nelle materie di competenza della Regione. Tra queste, assumono particolare rilievo quelle riguardanti la programmazione, la qualità architettonica della progettazione, la sostenibilità ambientale e sociale e l’organizzazione amministrativa. Nella consapevolezza della centralità della fase di programmazione, si intende individuare le opere pubbliche di preminente interesse strategico regionale, destinate al potenziamento infrastrutturale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo economico del territorio”.

“Novità di assoluto rilievo – aggiunge Balzarini – è costituita dall’introduzione di forme di tutela per i fornitori di beni e servizi, a garanzia del pagamento delle prestazioni. I fornitori, infatti, attualmente sprovvisti di ogni forma di tutela nel contratto d’appalto, sono l’anello più debole della catena nel ciclo dei contratti pubblici. Il Sistema di Elenchi Unici Regionali , l’introduzione della figura del Project manager e la novità del progetto “as built” perseguono inoltre l’importante obiettivo della maggior trasparenza, del coordinamento e della semplificazione delle procedure. La presenza di meccanismi premianti, incentivanti e qualificanti rappresenta una significativa risposta al sistema delle imprese, specie quelle di piccole dimensioni, alle professioni ed agli enti locali”.

“La particolare attenzione rivolta alla sostenibilità ambientale è testimoniata dal Piano d’azione per gli acquisti verdi, dalla valorizzazione del riuso dei materiali e dei processi di filiera corta. Durante i lavori della Commissione è stato aggiunto un emendamento che prevede la costituzione di una società, interamente a capitale pubblico, per lo studio, la realizzazione e la gestione di opere pubbliche di interesse regionale in Sardegna che rappresenta – osserva l’assessore dei Lavori Pubblici Balzarini – un interessante utile strumento per superare il noto gap di disponibilità di progetti cantierabili, presupposto indispensabile per l’utilizzo tempestivo dei finanziamenti comunitari, statali e regionali nel settore delle opere pubbliche”.

Nella foto l’assessore Balzarini

S.I.

Sicurezza, allarme Sap è reale

CAGLIARI – “L’allarme lanciato dal SAP deve essere ascoltato, la questione sicurezza è reale anche nella nostra isola, come nel resto d’Italia”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, candidato alla Camera dei Deputati, intervenendo sui dati diffusi da Luga Agati, rappresentante del sindacato autonomo di polizia. “Occorrono più agenti nelle strade, servono organici adeguati anche alle problematiche nate dalle scellerate politiche sull’immigrazione del centro-sinistra. Non si può continuare a nascondere la testa sotto la sabbia: se le nostre città fino a qualche anno fa erano tranquille ed erano luoghi in cui si può girare tranquillamente anche la notte, non devono perdere questa caratteristica.

“Noi abbiamo le idee chiare: nel nostro programma c’è la tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo. Abbiamo previsto anche l’inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale, che è un aspetto attuale anche alla luce dei recenti fatti riferiti dalle cronache nazionali. Vogliamo riportare i vigili e i carabinieri di quartiere nelle vie e nelle piazze delle città. Occorre andare oltre il fallimento della sinistra e l’ambiguità dei Cinquestelle su un tema che non può essere eluso: più sicurezza – ha concluso Cappellacci- significa più liberta per i cittadini”.

Nella foto il l’onorevole Cappellacci e il coordinamento regionale

S.I.

Agro in crisi, giovani con la valigia

SASSARI – Più che essere sostenuti nell’avvio del proprio futuro…sono sostenuti ad avviarsi fuori dalla Sardegna. I nuovi giovani agricoltori sembrano partecipare ad una lotteria o ad un gratta e vinci, dove se ti va male una volta difficilmente avrai una nuova possibilità di poter usufruire dei fondi messi a disposizione con il Psr. E più che ritenta sarai più fortunato non ti fanno neppure partecipare o perché sei vecchio anagraficamente o perché la tua azienda (che ti obbligano ad aprire per avere il requisito alla partecipazione) è ormai vecchia anch’essa.

Dopo essere stati illusi dalle tante promesse di chi girò tutta la Sardegna presentando un bando moderno, semplice, veloce, che sarebbe stato riproposto più volte, la stragrande maggioranza dei giovani con la passione dell’agricoltura che risposero a quell’appello si ritrovano soli e abbandonati, e con una azienda avviata che aveva già messo a bilancio i denari del primo insediamento. Una beffa dietro l’altra che disillude i giovani che a ragione, come certifica il Censis, portano rancore verso questa società che li maltratta.

Sono giovani che hanno passione, idee, valori, che vorrebbero ritornare in quelle terre abbandonate e marginali, rimanendo e dando una speranza, in molti casi, a quei Comuni che si stanno spopolando. Giovani che anziché essere incoraggiati e sostenuti vengono respinti, presi in giro e costretti in molti casi a fare le valige e scappare dalla propria terra.

Il bando del primo insediamento riserva ogni giorno brutte sorprese. Non finisce di stupire in negativo. Prima con i tempi biblici per aprirlo (o meglio per poter finalmente presentare le domande, visto che il bando era stato aperto e chiuso più volte. E già in questo primo step diversi giovani si sono dovuti ritirare: alcuni perché avevano superato i 41 anni di età, altri perché avendo fiducia nella politica avevano intanto aperto la partita iva, salvo poi essere respinti perché superato il requisito dei 18 mesi).

Finalmente l’anno scorso si presentano le domande. A sportello, perché dicono insistentemente “è il metodo migliore”. Tanta attesa per 29 minuti e 21 secondi. Dopodiché sei già fuori gioco. Ancora attesa, in barba ai 90 giorni di istruttoria propagandati e poi cancellati dal bando come se nulla fosse. Trascorrono 10 mesi e arrivano i verdetti. Anzi no, è uno scherzo. Siamo a carnevale. Alla faccia dei progetti, delle speranze e delle ansie di chi si sta costruendo il suo futuro, e attende con il cardiopalma quelle graduatorie.

Una umiliazione dopo l’altra verso quei giovani (i tanto citati giovani che contano percentuali di disoccupazione da record) che vogliono lavorare la terra. Per quasi tre giovani su quattro dei temerari che hanno presentato domanda la risposta sarà “riprova sarai più fortunato”. Quando? “Non si sa, ti faremo sapere. Però intanto non compiere 41 anni e non ripresentarti con una partita iva aperta (quella che ti abbiamo costretto noi ad avviare) più di 18 mesi perché in quale caso per noi non sei più giovane”.

“A breve torneremo in piazza – dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba -. Lo faremo con tanti giovani, il futuro delle nostre campagne che arriveranno a Cagliari simbolicamente (ma ahinoi non troppo) con le valigie in mano pronti per lasciare la Sardegna. Faranno sentire la propria voce ad una Regione che ha calato il silenzio sul primo insediamento e che non risponde al grido di dolore del mondo delle campagne…ne prima, ne durante ne dopo”.

Nella foto i vertici Coldiretti

S.I.

Rilancio Argentiera: incontro

SASSARI – Si terrà venerdì 9 febbraio alle ore 17 all’Argentiera, a Pozzo Podestà, un incontro sulle possibilità di sviluppo della circoscrizione unica della Nurra, che chiede il riconoscimento come area rurale disagiata, a rischio di spopolamento e invecchiamento della popolazione.

Sarà l’occasione per discutere sugli investimenti territoriali integrati (ITI) per le aree urbane che agiscono sulle situazioni di disagio abitativo e sociale, e del bando per le zone F4, le aree del territorio comunale che possono accogliere nuovi insediamenti turistico-alberghieri. Nelle borgate di Villassunta, Baratz, Biancareddu, Canaglia, Argentiera e Porto Palmas, infatti, sarà possibile creare tremila nuovi posti letto.
All’incontro saranno presenti i consiglieri e le consigliere della circoscrizione unica, il sindaco Nicola Sanna e l’assessore degli enti locali della Regione Sardegna Cristiano Erriu.

Nella foto l’Argentiera

S.I.

Regione, 13,8milioni a Laore

CAGLIARI – Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, la giunta ha licenziato nei giorni scorsi la delibera che autorizza il trasferimento di 13,8 milioni di euro a favore dell’Agenzia regionale Laore Sardegna per le attività di assistenza tecnica in zootecnia svolte dall’Associazione regionale allevatori della Sardegna (Aras). Il trasferimento verso l’associazione privata, che svolge prestazioni per conto della Regione, riguarda le attività previste per il 2018 dal Programma operativo annuale- Come sono regolate le attività. L’Aras presenta all’Agenzia Laore il POA e ne cura la sua realizzazione organizzando omogeneamente le proprie attività su tutto il territorio regionale.

È infatti in capo ad Aras l’assistenza tecnica nelle aziende per l’attuazione della Misura sul benessere degli animali. L’Agenzia Laore fornisce quindi al soggetto attuatore le direttive in ordine alla predisposizione del POA in linea con le esigenze della programmazione regionale. Le attività svolte devono essere controllabili e verificabili sulla base di un protocollo definito tra Laore Sardegna e l’Aras che specifica nel dettaglio procedure, compiti e tempi di esecuzione e il sistema di valutazione dei risultati conseguiti. Nel piano operativo di quest’anno si sta valutando l’ipotesi di estendere le attività, come per esempio la vaccinazione dei bovini per la Blue tongue, da far svolgere direttamente ai veterinari ARAS presso le aziende.

Vertenza personale Aras. “La Giunta – ha dichiarato l’assessore del Personale, Filippo Spanu – riserva la dovuta attenzione alla vicenda dei lavoratori dell’Aras. Dopo aver chiesto, nelle scorse settimane, al ministero per la Pubblica Amministrazione, con il quale è in corso una interlocuzione su questo tema, di valutare una deroga ai rigidi vincoli assunzionali, continuiamo a sollecitare una risposta in tempi rapidi. La Giunta vuole capire, con esattezza, se sia possibile derogare – ha concluso Spanu – alle norme nazionali per poter inserire stabilmente, tramite concorso, i lavoratori dell’associazione privata, che presta attività di assistenza tecnica in agricoltura, nell’ambito dell’Agenzia Laore”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Spano all’Asinara: attenzione all’Isola

CAGLIARI – “L’attenzione della Regione per l’Asinara non è mai venuta meno e vogliamo che tutte le istituzioni che operano sul Parco lavorino in sinergia per accrescere e dare corpo alle potenzialità di un bene ambientale dal valore inestimabile”. Così l’assessora della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano, questa mattina all’Asinara, in occasione del sopralluogo. L’esponente della Giunta Pigliaru ha incontrato le autorità del Parco accompagnata dall’amministratore unico di Forestas, Giuseppe Pulina, e dal direttore generale dell’Agenzia, Antonio Casula, del comandante del Corpo forestale, Gavino Diana e del commissario straordinario della Conservatoria delle coste, Gianni Pilia.

“La presenza del Corpo forestale e dell’agenzia Forestas non è mai venuta meno e questa continuità ci è stata riconosciuta anche dalle autorità del Parco”, ha sottolineato Donatella Spano, che spiega l’unica differenza rispetto al passato: “Ciò che cambia è la metodologia, alla luce della riorganizzazione di Forestas prevista con compiti molto ampi, perché si agisce in una cornice di indirizzi che garantiscono maggiore efficienza ed efficacia di intervento”.

Tra i temi affrontati oggi la programmazione degli interventi di Forestas attraverso apposite convenzioni con il Parco, come previsto dalla nuova legge per tutte le attività dell’Agenzia svolte al di fuori dei compendi. Tra gli altri punti trattati la presentazione della convenzione operativa tra il Parco dell’Asinara e l’agenzia Forestas per la cattura delle capre, la riorganizzazione del servizio del Corpo forestale e di vigilanza ambientale sull’isola, la prossima apertura della nuova sede del Corpo forestale nello stabile che ospitava la Guardia di finanza e il passaggio in comodato al Parco della colonia agricola di Campu Perdu. “Allargheremo ad altre istituzioni le prossime riunioni per eventuali contributi che vorranno suggerire”, ha affermato la titolare dell’Ambiente.

Lo scorso giugno la Giunta aveva deliberato di assegnare in uso gratuito al Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina protetta “Isola dell’Asinara” il compendio denominato “ex Diramazione Campu Perdu” per la realizzazione dell’intervento di recupero conservativo e riqualificazione degli edifici. Il Parco aveva ricevuto dalla Regione un finanziamento di 950mila euro per il potenziamento dei servizi di fruizione turistica a basso impatto ambientale per un intervento di recupero conservativo e di riqualificazione degli edifici della ex diramazione in coerenza con il Piano del Parco. Tutto ciò verrà attribuito in comodato d’uso al Parco attraverso un’apposita convenzione. “Una scelta di investimento nella valorizzazione ambientale che ci mette al passo dei Paesi più avanzati sul fronte di un turismo ora ricercato da famiglie e da giovani”, ha chiuso Donatella Spano, che ha concluso il sopralluogo con la visita ai nuovi locali destinati alla nuova sede del Corpo forestale sull’isola.

Nella foto il sovralluogo di questa mattina

S.I.

Concorso nullo, Giunta incapace

CAGLIARI – “Assessore incompetente? L’incompetenza è di tutta la Giunta Pigliaru che in questi quattro anni ha affossato la Sardegna”. Così il Consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la sentenza depositata oggi, con la quale il Tar di Cagliari ha annullato il concorso per 20 posti di dirigente che si sarebbe dovuto tenere alla fine di febbraio.

“Una sentenza che censura pesantemente l’ennesimo pasticcio della Giunta Pigliaru, il cui assessore del personale ha espropriato il competente Dirigente del potere di indire il bando. Un pasticcio –denuncia Tedde- che getta nello sconforto i circa 3mila concorrenti e certifica la necessità che la Giunta dei Professori ritorni sui banchi di scuola.” Eppure, secondo l’ex sindaco di Alghero anche gli studenti che si avvicinano per la prima volta al diritto amministrativo sanno che anche in ambito regionale vige il principio di separazione fra indirizzo politico e gestione amministrativa.

“Fin dal 2000 –ricorda Tedde- in Sardegna vige una legge che prescrive che tutte le norme precedenti che attribuiscono agli assessori e alla Giunta poteri di gestione e di emanazione di atti amministrativi devono intendersi nel senso che la competenza è attribuita ai dirigenti. L’Assessore e la Giunta regionale sono titolari solo di funzioni di “direzione politica”, e non possono esercitare poteri che per legge, e con affermazione di un principio fondamentale trasversale nazionale-regionale, sono attribuite alla dirigenza, trattandosi di competenze propriamente “amministrative”.” Ma questi semplici principi giuridici e di buon senso sono ignorati dalla Giunta Pigliaru –chiude Tedde- che anche in questo campo provoca disastri e dimostra che non merita nemmeno di essere rinviata a settembre.”

Nella foto il Palazzo della Regione

S.I.

Regione, concorso nullo: incapaci

CAGLIARI – “Ennesima dimostrazione di incapacità”. Così Ugo Capellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’annullamento del concorso per 20 dirigenti voluto dalla Giunta di centro-sinistra. “Dopo le Finanziarie e l’assestamento di bilancio – prosegue l’esponente azzurro- ecco anche il concorso illegittimo. Si sono proposti come quelli ‘seri’ e ‘sobri’ e invece collezionano solo pasticci. Prima vanno a casa- ha concluso Cappellacci- meglio sarà per la Sardegna”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Disavanzo Ats, ecco 117milioni

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita a Villa Devoto con il presidente Francesco Pigliaru, ha deliberato su proposta dell’assessora Barbara Argiolas l’adesione della Regione Autonoma della Sardegna alla prosecuzione del Progetto interregionale di eccellenza Italy Golf&More per gli anni 2018, 2019, 2020. Il progetto si propone di presentare l’Italia come destinazione turistico-golfistica unitaria e prevede azioni di promozione dell’offerta golfistica delle regioni coinvolte (Friuli Venezia Giulia, regione capofila, Veneto, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia e Liguria e ovviamente Sardegna) sui principali mercati europei.

Approvata la delibera proposta dall’assessore Cristiano Erriu, con cui la Regione avvia l’iter finalizzato all’intesa per la cessione e acquisizione di spazi finanziari da parte delle Amministrazioni locali. Su proposta dell’assessora Donatella Spano, la Giunta ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale, condizionato a prescrizioni, il progetto di ampliamento della cava in località Bia de Tramatza, a Solarussa. La Giunta ha dato il via libera all’assegnazione di 117 milioni a copertura del disavanzo 2016 delle aziende sanitarie.

La Giunta ha approvato il Piano Annuale per l’Immigrazione 2018, con una dotazione complessiva di 300 mila euro per interventi a favore in particolare delle fasce più deboli tra gli immigrati regolarmente residenti nel territorio regionale, le donne e i minori. Il documento era stato elaborato e approvato all’unanimità, nella seduta del 17 gennaio scorso, dalla Consulta regionale per l’Immigrazione costituita dai rappresentanti delle comunità degli immigrati presenti nel territorio regionale, unitamente alle Associazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché da esperti del settore (ai sensi della legge regionale 46 del 1990). L’Esecutivo, sempre su proposta dell’assessora Mura, ha inoltre dato via libera alla costituzione della Commissione regionale per la Cooperazione sociale e alla nomina dei suoi componenti (ai sensi della legge regionale16 del 1997).

Nella foto l’assessore Arru e il presidente Pigliaru

S.I.

Ex-Lsu e cantieri lavoro, 14milioni

CAGLIARI – Primi interventi per LavoRas, il Programma integrato plurifondo approvato con la Legge di stabilità 2018: la Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro Virginia Mura ha stanziato 14,3 milioni per l’attuazione dei Cantieri occupazionali destinati ai lavoratori già in utilizzo, e per le Politiche di stabilizzazione ed esodo dei lavoratori socialmente utili. L’intervento, essendo rivolto a categorie di lavoratori particolarmente fragili, anticipa l’approvazione complessiva del Programma “LavoRas”, di cui resta comunque parte integrante e consentirà agli uffici di impiegare subito 7,5 milioni per l’attuazione nel 2018 dei cantieri occupazionali, e di 6,8 milioni per favorire la stabilizzazione degli ex Lavoratori Socialmente Utili rimasti nel bacino regionale, che potranno comunque anche essere coinvolti negli stessi cantieri occupazionali.

Rivolti a lavoratori che hanno perso il sostegno economico degli ammortizzatori sociali in conseguenza delle modifiche legislative intervenute in materia (ai sensi della legge regionale 5 del 2015), i cantieri impiegano 374 addetti in 77 Comuni (nei cosiddetti “cantieri verdi” per la prevenzione di incendi, dissesto idrogeologico e discariche abusive) e nelle Aziende Sanitarie Locali di Carbonia, Oristano e Sanluri. Questi lavoratori hanno come unico sostegno economico l’impiego nei cantieri occupazionali, i quali costituiscono un’azione positiva di inserimento nel contesto del mondo del lavoro, con l’impegno in attività che, in molti casi, preservano il loro patrimonio di competenze professionali, e in altri casi contribuiscono ad un accrescimento di conoscenze. Non solo: data l’età anagrafica di diversi dei lavoratori utilizzati, il loro inserimento nei cantieri occupazionali permette il conseguimento di contributi utili al raggiungimento del traguardo pensionistico: l’intervento, dunque, almeno in questi casi, può anche essere considerato un utile strumento di accompagnamento attivo alla pensione.

Ridottisi negli anni da alcune migliaia a poche decine e destinato a esaurirsi (in base alla normativa nazionale), il bacino degli ex Lsu della Sardegna nel corso del 2017 si è ulteriormente assottigliato, passando da 52 a 32 unità grazie alle azioni messe in campo dalla Giunta. Esse agiscono, attraverso un corposo piano di incentivi, tanto per favorire la stabilizzazione dei lavoratori presso le pubbliche amministrative, quanto per stimolare l’esodo volontario dei lavoratori. Proprio in forza dei progressi ottenuti, e con un risultato finale che è ormai a portata di mano, la Regione ha potuto ottenere dal Ministero del Lavoro la prosecuzione delle attività socialmente utili anche nel 2018. In attesa dunque di giungere ad una soluzione definitiva della loro situazione, potranno avere un altro anno di attività garantito.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.