Pane sardo, concorso per marchio

CAGLARI – La Giunta regionale, riunita a Villa Devoto sotto la direzione del vicepresidente Raffaele Paci, ha approvato le modalità organizzative e di funzionamento del Centro regionale per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente come proposto dall’assessore della Sanità Luigi Arru. Un concorso per l’ideazione e la creazione del nuovo contrassegno regionale che identifichi le rivendite di pane fresco o tipico. È quanto prevede la delibera approvata dall’esecutivo su proposta dell’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas. Per il concorso, il cui regolamento verrà predisposto dagli uffici dell’Assessorato, è previsto uno stanziamento di 15mila euro.

Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, la Giunta ha deliberato di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale, condizionato a prescrizioni, un intervento per il recupero rifiuti speciali non pericolosi in un impianto produzione di calcestruzzi nel cantiere Diga di Monti Nieddu a Sarroch. Sarà invece sottoposta a ulteriore procedura di Via il progetto del Piano di lottizzazione Thanit a Elmas.

Nella foto il consiglio regionale

S.I.

Sassari, battezzato il Ciclacittà

SASSARI – È stato inaugurato stamattina “Ciclacittà” il sistema di piste ciclopedonali e il servizio di bike sharing del Comune di Sassari. Alle ore 10 si sono ritrovati in piazza in Piazza Conte di Moriana il Sindaco Nicola Sanna, il vicesindaco Fabio Pinna, l’Assessore alle Politiche per le infrastrutture della mobilità Antonio Piu, la Presidente del Consiglio Comunale Esmeralda Ughi, insieme ad alcuni esponenti della Giunta e del Consiglio. Il corteo ha percorso otto chilometri del circuito cittadino, procedendo su via Diaz, via Giorgio Asproni, viale Cossiga, l’Emiciclo Garibaldi, viale Italia, via Rockfeller, via Washington, via Parigi, l’Ippodromo, via Verona, via Milano, via Duca degli Abruzzi, per rientrare poi in piazza Conte di Moriana.

Sono state utilizzate le bici a pedalata assistita del nuovo servizio di bike sharing, gestito da Bicincittà. Alcuni rappresentanti dell’amministrazione hanno partecipato con il proprio mezzo o hanno percorso il circuito a piedi. Presenti anche la società ciclistica A.s.d “Antonio Manca” di Ittiri e cittadini con la propria bici. Il servizio di bike sharing, gestito da Bicincittà, mette a disposizione dei cittadini 18 bici a pedalata assistita, 6 per ogni stazione. Sono tre le stazioni di ricarica delle biciclette elettriche a pedalata assistita, all’Emiciclo Garibaldi, in viale Italia, e in piazza Conte di Moriana. Il servizio è attivabile scaricando un’app per Apple e Android, ed è operativo 24 ore su 24. Gli abbonamenti, le ricariche e i rinnovi si possono acquistare anche online sul sito www.bicincitta.com o presso i punti vendita autorizzati, la libreria Koiné in via Roma, la libreria Quadrilatero in via Coppino, Solart in viale Italia e Street in via Carlo Alberto.

Il costo dell’abbonamento annuale è di 25 euro (più 5 euro una tantum per la prima ricarica e 5 euro per l’assicurazione facoltativa) ed è valido per 365 giorni a partire dal giorno dell’attivazione. L’abbonamento dà diritto alla gratuità per la prima ora di pedalata, mentre il costo per le ore successive è di 1 euro. L’abbonamento giornaliero costa 8 euro ed è valido per 4 ore di pedalata, mentre quello turistico, valido per 48 ore dal primo prelievo, è di 13 euro e consente 8 ore di circolazione. Le informazioni sul servizio sono presenti sul sito di Bicincittà, e sul materiale cartaceo, distribuito in tutti i dipartimenti universitari e in tutte le sedi del Comune di Sassari.

Nella foto l’inaugurazione di Ciclacittà

S.I.

Bilancio, soldi alla Sardegna

CAGLIARI – “Con questa variazione di bilancio mettiamo in gioco 148 milioni di soldi nuovi, freschi, che arrivano dalla chiusura di una serie di vertenze con lo Stato. Soldi che ci spettavano ma che non era così scontato arrivassero: ci siamo riusciti grazie a un lavoro costante e quotidiano in cui abbiamo rivendicato ogni singola quota. Il confronto con lo Stato in questo momento è il tema assolutamente centrale di cui discutere, una lotta che ci vede impegnati quotidianamente. Dobbiamo riuscire a raggiungere un’intesa per la riduzione degli accantonamenti, perché come ha ribadito la Corte Costituzionale per le Regioni a Statuto speciale l’intesa è necessaria: questa sarà la battaglia che porteremo avanti nei prossimi mesi e che affronteremo anche nella nostra Finanziaria. Nel frattempo, con questi 148 milioni diamo risposte importanti alla sanità, agli enti locali, alla protezione civile, ai lavoratori in utilizzo”. L’ha detto l’assessore del Bilancio Raffaele Paci intervenendo nell’Aula del Consiglio regionale durante la discussione sulla variazione approvata dalla Giunta lo scorso 7 settembre.

Si tratta della terza in poco più di un mese, per un totale di 200 milioni di euro. Le precedenti mettevano a disposizione 22 milioni per comparto agricolo, Province, Protezione Civile, Vigili del fuoco e 30 milioni per affrontare la crisi dell’ovicaprino. “Ora mettiamo in gioco 150 milioni nuovi che utilizziamo per partite importanti”, spiega Paci. “31 milioni li utilizziamo per fare estinzione anticipata del debito pubblico regionale e riusciamo così ad aprire altrettanti spazi finanziari per i Comuni, una cosa che ci hanno chiesto più volte e che facciamo molto volentieri. Poi ci sono 117 milioni destinati alla sanità per ridurre il disavanzo, dare ossigeno alle aziende sanitarie e comprare i farmaci innovativi, 2 milioni e mezzo per gli indennizzi sulla lingua blu, 2 milioni alla Protezione Civile per il ristoro dei danni delle calamità naturali, 1 milione e 400mila euro per i lavoratori in utilizzo presso i Comuni e 600mila euro per i danni causati dalla lymantria”.

Nella foto l’assessore Paci

S.I.

Pesca del tonno nel cinema

SASSARI – Vanno dagli anni Trenta ai primi anni Duemila. Raccontano in pochi minuti un mondo che sta lentamente scomparendo. Sono i docufilm sulle tonnare del Mediterraneo, che saranno presentati al Museo della Tonnara di Stintino da venerdì 22 a domenica 24 settembre. Una rassegna di tre giorni, dal titolo “Calar Tonnara”, curata dall’antropologa Ambra Zambernardi e inserita all’interno delle Giornate Europee del Patrimonio del Mibact. Un viaggio, tra l’Italia e la Spagna, che tocca diverse coste e rende conto di tradizioni differenti. Un excursus sulla filmografia di tonnara che vuole porre l’accento sull’importanza del patrimonio audiovisivo, sul suo recupero e la sua divulgazione, e che dunque è in linea con gli obiettivi del Mut, museo multimediale che alle immagini affida un ruolo fondamentale.

In apertura di rassegna venerdì 22 settembre alle ore 18 Ambra Zambernardi, che porta avanti una ricerca sulle tonnare del Mediterraneo all’Università di Torino e all’Università di Siviglia, introdurrà l’argomento con la conferenza dal titolo “Calar tonnara. Etnografia di una maricultura mediterranea”. Nella serata di venerdì, dopo la conferenza, e in quella di sabato 23 settembre, a partire dalle ore 18, è prevista la proiezione dei docufilm. Si chiude domenica 24, a partire sempre dalle ore 18, con la presentazione del racconto di Emilio Salgari “La pesca dei tonni”, Edizioni Nemapress. Saranno presenti i curatori Massimiliano Fois e Alberto Contu, coordinerà Neria de Giovanni.

«Teniamo particolarmente alla presentazione di questo prezioso racconto di inizi 900 – sottolinea la curatrice del Mut Esmeralda Ughi –, perché sono anni in cui la Tonnara Saline con il suo stabilimento era nel pieno dell’attività. Il 1904, anno della pubblicazione del racconto, in particolare, è stato caratterizzato da una stagione di pesca molto proficua, con 2049 tonni mattanzati». Alla presentazione del libro faranno seguito le ultime proiezioni dei docufilm. Con “Calar Tonnara” si chiude la stagione estiva del Mut, la seconda per il museo stintinese, che ha compiuto a giugno un anno di vita. La programmazione andrà avanti anche nei mesi di ottobre, novembre e dicembre con incontri di carattere scientifico e appuntamenti culturali.

Nella foto la mattanza dei tonni

S.I.

Ciclovia della Sardegna: avanti

CAGLIARI – Prende forma la rete regionale degli itinerari ciclabili: a due anni dal suo inserimento nel Piano regionale infrastrutture, come elemento qualificante di una nuova mobilità sostenibile sia nella vita quotidiana che ai fini dell’allungamento della stagione turistica, la Regione ha presentato questa mattina a Cagliari lo stato di avanzamento della attività di pianificazione, condotta in collaborazione con Arst, in qualità di soggetto attuatore, e con il CIREM dell’Università di Cagliari, in occasione della settimana europea della mobilità. Sono 5 i primi interventi prioritari per i quali l’Arst ha già bandito le gare per la progettazione, per un totale di 677 km di percorso e un finanziamento di circa 8 milioni di euro del cosiddetto “Mutuo Infrastrutture”. Gli itinerari sono i seguenti: Alghero – Porto Torres – Sassari – Badesi (115,84 km); Ozieri/Chilivani – Illorai (Stazione Tirso) – Macomer – Bosa (164,17 km); Cagliari – Elmas – Assemini – San Gavino – Sanluri – Isili (113,78 km); Tharros – Oristano – Terralba e Oristano – Bosa (133,79 km); Santa Margherita di Pula – Cagliari – Villasimius – Villaputzu (149,75 km).

Con altri 7 milioni di euro a valere sul POR FESR 2014-2020 sono finanziati gli itinerari che consentiranno il collegamento tra la rete ciclabile regionale e le aree metropolitane ed urbane di Cagliari, Sassari ed Olbia, per la cui progettazione è imminente la pubblicazione dei bandi di gara. Il progetto totale, che comprende 42 itinerari per complessivi 2000 chilometri, oltre a 4 compresi nel Piano Sulcis, uno di penetrazione urbana della città di Cagliari, 6 che abbinano l’utilizzo della bici e del treno e 11 parchi ciclistici, è ora in fase di VAS, Valutazione Ambientale Strategica.

Grazie a questo lungo lavoro di progettazione partito nel 2015, la Ciclovia della Sardegna è stata inoltre inserita nel Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, a seguito della sottoscrizione del protocollo d’Intesa tra il Presidente Francesco Pigliaru, il Ministro delle infrastrutture e trasporti Delrio e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, che permetterà alla Regione di avere ulteriori risorse per la realizzazione degli interventi. Nel corso dei lavori sono stati presentati anche gli aspetti più innovativi del progetto complessivo, fra cui ad esempio la forte sinergia con il trasporto pubblico, e il logo della Rete, un insieme di figure circolari che richiamano il pignone, il nuraghe, i cesti tradizionali, realizzato secondo i canoni della comunicazione coordinata istituzionale della Regione. A breve, annunciato anche il lancio del portale dedicato alla Rete.

Nella foto la presentazione della rete ciclabile della Sardegna

S.I.

“Stop al business sui migranti”

CAGLIARI – “La Giunta regionale continua ad assecondare la politica degli sbarchi e dell’immigrazione senza criteri e senza controlli interpretata dal Governo Renzi prima e da quello Gentiloni poi”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’adozione di un piano che prevede 600 mila euro ‘per progetti presentati da associazioni per l’inclusione sociale e lavorativa degli immigrati’ e ulteriori 200 mila euro per non meglio precisati progetti ‘a favore degli immigrati’ ed ‘eventi di incontro tra popolazione e migranti’. Non chiamino in causa il razzismo perché di tutti questi soldi arriverà ben poco ai migranti e molto finirà nelle casse di enti ed associazioni ben individuabili, guidate da nostri connazionali”.

“Dobbiamo forse intuire che la riduzione degli sbarchi sia solo una tattica pre-elettorale del PD e che il disegno sia quello di ricominciare con gli sbarchi di massa? Questo sistema ha fallito perché le quote sono saltate, sono aumentati i morti in mare e porta nel nostro non solo una minoranza che ha diritto d’asilo ma anche una stragrande maggioranza di persone che non hanno il diritto di restare nel nostro Paese. Occorre invece un ‘Piano Marshall’ per sostenere queste persone nella loro terra, praticando il rispetto per quel diritto a non essere costretti ad emigrare richiamato da Giovanni Paolo II. Pigliaru e il Partito Democratico – ha concluso Cappellacci- non si rendano ancora una volta complici di un’immigrazione senza criteri e senza controlli che poco ha a che fare con l’accoglienza e che alimenta il business dei trafficanti di persone umane”.

Nella foto una nave al porto di Cagliari che trasporta migranti

S.I.

Sanità, riforma pasticciata: è caos

CAGLIARI – Il panorama della sanità sarda continua ad essere avvolto dalla nebbia dell’incertezza e della delusione. Troppe incognite che si intrecciano su un futuro poco chiaro per il personale. Da qui la presa di posizione del consigliere regionale Edoardo Tocco (Forza Italia) – vice presidente della commissione salute nell’assemblea di via Roma – che si dice “preoccupato perché il riordino sta già producendo il caos all’interno delle strutture ospedaliere, in particolare i presidi cagliaritani, in seguito all’accorpamento anticipato di alcuni dipartimenti”

Una situazione che potrebbe rivelarsi dannosa per gli organici in servizio tra le corsie: “Il personale interessato alla riorganizzazione – conclude Tocco – aspetta di conoscere il destino legato a possibili trasferimenti e alla permanenza nella pianta organica dell’Azienda per la tutela della salute. Si sta già procedendo invece al trasferimento in blocco di tutte le figure in alcune strutture senza conoscere le esigenze dell’utenza. Il riordino sta poi portando al blocco totale delle assunzioni di alcune professionalità di operatore sanitario e alla svalorizzazione del personale”.

Nella foto gli onorevoli Tocco e Tedde e altri rappresentanti all’ospedale civile di Alghero

S.I.

Capelli-Busia: Arru si dimetta

CAGLIARI – E’ sempre più traballante la poltrona del presidente Pigliaru. Cresce il fronte di coloro che danno per certe le elezioni anticipate in Regione. Ciò a seguito delle fibrillazioni dei vari gruppi che sostengono la Giunta. Ultima quella del Centro Democratico. “La decisione del Tar sul project financing ci porta a chiedere sia le dimissioni dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, sia che la riforma sulla rete ospedaliera non arrivi in Aula martedì 26 settembre”. Così i rappresentanti di Campo progressista – Centro Democratico, la consigliera regionale Annamaria Busia e il deputato Roberto Capelli. Quest’oggi hanno illustrato la sentenza del Tribunale amministrativo regionale che ha dato ragione al commissario straordinario della Asl di Nuoro il quale aveva approvato, in autotutela, vari atti che di fatto annullavano il project financing bandito dall’azienda sanitaria nel 2007.

“Arru dovrebbe lasciare perché, di fatto, è stato inerte e non ha sostenuto tempestivamente l’azione dell’allora commissario Mario Palermo”, ha adetto e ancora, “l’ho già detto e lo ripeto: servirebbe un supplemento di riflessione, ora a maggior ragione, prima di chiedere un sacrificio ai sardi bisogna tagliare gli sprechi e il project è l’esempio lampante”. Domani è in programma un vertice di maggioranza sulla riforma: “Ci sarò – ha puntualizzato Busia – e chiederò che non si insista sulla data del 26 settembre”.

Nella foto il deputato Roberto Capelli

S.I.

Monte Zebio, critiche a Meloni

VILLANOVA MONTELEONE – Il Gruppo Consiliare “Per Villanova, composto da Cosetta Sanna, Salvatore Niolu, Vincenzo Ligios e Bastianino Monti, critica l’Amministrazione Comunale di Villanova Monteleone che “non ha aderito e non ha partecipato alle Cerimonie Commemorative del Centenario dei Fatti di Monte Zebio nel ricordo dei caduti della Brigata Sassari. Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Villanova Monteleone non hanno ritenuto opportuno partecipare alle Cerimonie Commemorative del Centenario dei Fatti di Monte Zebio nel ricordo dei caduti della Brigata Sassari che si sono tenute ad Asiago dal 15 al 17 settembre 2017”.

“Il Sindaco e il suo esecutivo hanno detto “no” a una nota del Coordinamento del Comune di Armungia che nel mese di giugno 2017 comunicava i risultati realizzati per il recupero dell’area cimiteriale con le risorse dei Comuni aderenti, tra i quali il Comune di Villanova Monteleone, negli anni 2003, 2005 e 2007. Con la stessa nota si invitavano gli stessi Comuni a essere presenti alle cerimonie commemorative del Centenario dei Fatti d’Arme di Monte Zebio, programmate dal Comune di Asiago e dal Comitato dei Comuni della Sardegna dal 15 al 17 settembre 2017, in ricordo dei caduti della Brigata Sassari. Tale partecipazione comportava un impegno di spesa di 500,00 quale contributo alle spese organizzative e per la pulizia e l’abbellimento del cimitero monumentale in occasione del centenario”.

“Ma l’ Amministrazione di Villanova non ha ritenuto importante essere presente a questo importantissimo appuntamento, dimenticando che in quel cimitero dell’Altipiano di Asiago ci sono le croci di due villanovesi del 151° Reggimento della Brigata Sassari caduti per la Patria: Bartolomeo Ulgheri (classe 1883) morto il 30 giugno 1916 e Paolo Paulesu (classe 1895) morto l’ 11 luglio 1916. Per il Comune sarebbe stato importantissimo e fondamentale essere presenti per onorare i figli di Villanova e i soldati della Brigata Sassari morti per la difesa della Patria. Così non è stato, evidentemente il Sindaco e gli amministratori hanno snobbato la manifestazione non ritenendola importante”.

“I Consiglieri della minoranza Consiliare Cosetta Sanna, Salvatore Niolu, Vincenzo Ligios e Bastianino Monti hanno condannano questa decisione ritenendola gravissima oltre a denotare insensibilità e scarsa attenzione verso una iniziativa importate portata avanti negli anni, che ha visto il Comune di Villanova Monteleone, insieme ad altri 140 Comuni sardi, protagonista del recupero del cimitero di Monte Zebio donato alla Sardegna nel 2007. Gli stessi rappresentanti del Gruppo Per Villanova hanno presentato una interpellanza al primo cittadino nell’intento di conoscere le motivazioni della mancata partecipazione del Comune a questa importante ricorrenza”.

Nella foto Monte Zebio caduti Brigata Sassari

S.I.

Siccità, Lai: aiutare le aziende

ROMA – “Il 2017 è stato un anno terribile per le campagne sarde. La siccità, ma anche i danni causati dal maltempo, hanno provocato perdite ingenti in praticamente tutti i settori del comparto agricolo della regione. I numeri descrivono un quadro della situazione che richiede interventi straordinari. La dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte della Regione andava proprio in questa direzione. Al governo chiediamo di dare alle imprese agricole dell’isola un sostegno immediato e concreto, prevedendo sgravi contributivi e l’anticipazione dei pagamenti dei premi PAC alle aziende colpite dalla siccità.” Lo scrive in un comunicato il senatore del PD Silvio Lai che sull’argomento sollecita un intervento da parte del Ministero dell’agricoltura.

“Le avverse condizioni meteorologiche hanno messo praticamente in ginocchio uno dei settori trainanti della nostra economia. I dati diffusi da Coldiretti parlano di una perdita economica di oltre 200 milioni di euro. Segni negativi in tutte le culture, dalla produzione del grano ai pomodori, dagli olivicoltori ai viticoltori, oltre ovviamente agli allevatori rimasti praticamente senza pascoli. A fronte di questa situazione crediamo sia necessario dare un po’ di ossigeno alle nostre imprese attraverso un intervento per concedere uno sgravio contributivo di almeno due delle quattro rate INPS a carico degli imprenditori colpiti dalla siccità. Sarebbe sicuramente un aiuto importante oltre che un segnale di attenzione nei confronti di chi ha dovuto fare i conti con condizioni meteorologiche tra le peggiori degli ultimi anni. Un altro intervento potrebbe riguardare l’anticipo dei PAC, i premi comunitari, a tutte quelle regioni colpite dalla siccità. In questo caso si tratterebbe di somme dovute che ricevute entro la fine dell’anno garantirebbero di poter guardare con più serenità ed ottimismo alle prossime produzioni.”

Nella foto un campo siccitoso

S.I.