Regione, calendario e temi Commissioni

CAGLIARI – Commissioni al lavoro da domani mattina. La Prima commissione (Autonomia), presieduta da Pierluigi Saiu (Lega), è stata convocata per domani, 28 gennaio, alle 16. All’ordine del giorno: l’esame del disegno di legge 101 (Norme di semplificazione, razionalizzazione e distinzione delle funzioni di direzione politica e direzione amministrativa nell’ordinamento degli enti, agenzie, istituti e aziende della Regione e di altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nell’ambito regionale. Modifiche alla legge regionale n. 22 del 2016, alla legge regionale n. 8 del 2016, alla legge regionale n. 13 del 2006, alla legge regionale n. 9 del 2016, alla legge regionale n. 19 del 2006 e alla legge regionale n. 26 del 1972) e della proposta di legge 71 (Modifiche alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell’organizzazione degli uffici della Regione).
La Seconda commissione (Lavoro, cultura e formazione professionale), presieduta da Alfonso Marras (Riformatori), si riunirà domani, 28 gennaio, alle 16.30. All’ordine del giorno: l’elezione di un Segretario e il parere sul disegno di legge 101 (Norme di semplificazione, razionalizzazione e distinzione delle funzioni di direzione politica e direzione amministrativa nell’ordinamento degli enti, agenzie, istituti e aziende della Regione e di altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nell’ambito regionale. Modifiche alla legge regionale n. 22 del 2016, alla legge regionale n. 8 del 2016, alla legge regionale n. 13 del 2016, alla legge regionale n. 9 del 2016 e alla legge regionale n. 19 del 2006). Il Parlamentino sentirà in audizione l’assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, e del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, sulla Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa della Regione Sardegna per l’anno scolastico 2020-2021 (Deliberazione n. 3/28 del 22 gennaio 2020) (Qualora pervenuta).La Terza commissione (Bilancio), presieduta da Valerio De Giorgi (Misto) si riunirà mercoledì, 29 gennaio, alle 10,30. All’ordine del giorno: l’elezione dei Segretari e il parere finanziario sulla proposta di legge 15 (Disposizioni sulla gestione della posidonia spiaggiata). La Quarta commissione (Governo del territorio), presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia), si riunirà mercoledì, 29 gennaio, alle 15.30. Il Parlamentino dovrà esprimere il parere sulle parti di competenza del Disegno di legge 101 (Norme di semplificazione, razionalizzazione e distinzione delle funzioni di direzione politica e direzione amministrativa nell’ordinamento degli enti, agenzie, istituti e aziende della Regione e di altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nell’ambito regionale. Modifiche alla legge regionale n. 22 del 2016, alla legge regionale n. 8 del 2016, alla legge regionale n. 13 del 2006, alla legge regionale n. 9 del 2016, alla legge regionale n. 19 del 2006 e alla legge regionale n. 26 del 1972), esaminerà gli emendamenti della proposta di legge 83 parte Seconda (Modifiche alla legge regionale n. 45 del 1989) e, qualora arrivi il parere finanziario, procederà all’approvazione definitiva della proposta di legge 15(Disposizioni sulla gestione della posidonia spiaggiata).    
La Sesta commissione (Sanità), presieduta da Domenico Gallus (Udc Cambiamo) è stata convocata per giovedì, 30 gennaio, alle 10. All’ordine del giorno:  l’elezione di un Segretario, il parere sul Disegno di legge 101 (Norme di semplificazione, razionalizzazione e distinzione delle funzioni di direzione politica e direzione amministrativa nell’ordinamento degli enti, agenzie, istituti e aziende della Regione e di altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nell’ambito regionale. Modifiche alla legge regionale n. 22 del 2016, alla legge regionale n. 8 del 2016, alla legge regionale n. 13 del 2016, alla legge regionale n. 9 del 2016 e alla legge regionale n. 19 del 2006) e il Parere 32 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna. Piano triennale 2020-2022. Legge regionale 17 maggio 1999, n. 17, articolo 2). La commissione sentirà in audizione i pediatri Fimp sulle criticità della pediatria di famiglia e i manager dell’Aou (Azienda ospedaliera universitaria) e dell’Ats su alcune problematiche della sanità regionale.  La Sesta commissione effettuerà, a partire dalle 12.30, un sopralluogo nei locali dell’Azienda ospedaliera Brotzu.La Commissione speciale per il riconoscimento del principio di insularità, presieduta da Michele Cossa (Riformatori) è stata convocata per domani, 28 gennaio, alle 10.30, per la programmazione dei lavori.

4 Corsie, unica strada: superare (subito) il Ppr

ALGHERO – “Se è vero che all’apparenza il PPR ne blocca la realizzazione, è altrettanto vero che occorre sottoporre all’assessorato regionale dei LL.PP e al Min. Franceschini un diverso metro interpretativo del PPR e del Codice Urbani. Nel 2018 tentai assieme al Prof. Mario Tocci di sottoporne uno a Pigliaru, ma senza successo. Vi è pure una sentenza del TAR Sardegna che parrebbe confortare le nostre tesi, che inviai con una missiva a Pigliaru, che propone una lettura del PPR e del Codice Urbani giuridicamente sostenibili e politicamente utilizzabili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie”. Cosi Marco Tedde che, ancora una volta, centra il nocciolo del problema: la questione della “4 corsie” va regionalizzata. In sintesi la Giunta Regionale, oggi a guida Centrodestra Sardista, deve “superare” o meglio emendare il Ppr per cancellare il famigerato passaggio che vieta le strade a “quattro corsie” entro la fascia dei due chilometri. Un’obbrobrio.

“La soluzione tecnica vanamente proposta prende le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato Regione alcune porzioni del PPR ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Soluzione supportata dalla predetta autorevole sentenza del TAR Sardegna. Dal disposto della lettera h del comma primo dell’art. 143 del Codice dei Beni Culturali – che non rientra normativamente nella copianificazione necessaria di cui all’art. 135- emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate”.

“Da tale assunto deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del citato art. 143, lett. h, del Codice dei beni culturali. Ciò porrebbe nel nulla il parere della commissione interministeriale VIA e quello da ultimo espresso dal Min. Franceschini”.

Nella foto l’incontro di questa mattina con l’intervento di Tedde

“4 Corsie, superare ostacoli tecnici”

ALGHERO – “Avevamo chiesto un consiglio comunale aperto per affrontare il tema delle 4 corsie già dall’estate e il Consiglio comunale aveva sancito l’allarme il 4 settembre scorso votando all’unanimità una nostra mozione.
Oggi, finalmente, un consiglio comunale aperto rappresentativo dell’unità del nord ovest della Sardegna”. Per Alghero, Futuro Comune, Partito Democratico e Sinistra in Comune intervengono sull’incontro di questa mattina sulla “4 corsie”

“Ci auguriamo, peraltro, di non dover attendere tanto tempo perché il consiglio comunale affronti in seduta aperta anche altri importanti temi per la comunità, sanità in primis. Mancano pochi chilometri al completamento di una strada la cui progettazione nasce negli anni ’80 prevedendo una strada a quattro corsie”.

“È importante ricordare questo a conferma del fatto che si tratta del completamento di una strada già progettata e in parte realizzata e non certo di un nuovo progetto. Sbaglia chi ancora cerca ostacoli nel PPR: è chiara la posizione sempre espressa dal Comune di Alghero e dalla Regione, ieri con l’assessore Balzarini, oggi con l’Assessore Frongia, e il parere del CIPE del 2016 che non fanno alcun riferimento a un presunto contrasto con il Ppr”.

“E non è neanche una questione politica: sbaglia chi vuole buttarla in caciara, perché ci sono passati tutti i governi nazionali e regionali e diverse amministrazioni locali e, talvolta nonostante atti concreti a cui poi non vi è stato seguito. Piuttosto dobbiamo rappresentare correttamente gli aspetti progettuali e territoriali affinché chi oggi ha delle perplessità tecniche possa superarle con elementi oggettivi e aderenti alla realtà. Apprezziamo, quindi, il passo in avanti del Sindaco che, finalmente, ha abbandonato la fallimentare strategia del silenzio”.

“Usciamo dal teatro, e percorriamo tutte le strade istituzionali, a due o quattro corsie, con il coinvolgimento di tutte le rappresentanze sociali del territorio, per raggiungere l’obbiettivo. Non c’ è alternativa a che la strada si concluda a 4 corsie”.

Continuità, scontro in Regione: teatrino della sinistra

CAGLIARI – “Sulla continuità territoriale il teatrino della sinistra è imbarazzante. Siamo arrivati a questa situazione perché nei loro cinque anni di governo hanno collezionato un fallimento dopo l’altro, anche in materia di trasporti”. Cosi il gruppo consiliare della Lega riguardo quanto avvenuto in Consiglio Regionale rispetto alle proteste di oggi delle opposizioni con l’occupazione dell’Aula per la mancata presenza del Presidente Solinas e assessore Todde.

“Adesso si scoprono paladini dell’interesse dei sardi. È solo una strumentalizzazione che con la continuità territoriale non ha nulla a che fare. Vogliono lo scontro. A noi interessa risolvere il problema e garantire un diritto fondamentale dei sardi. L’isolamento che combattiamo è causato anche dall’inerzia dei signori che oggi sbraitano contro il governo regionale. Ci vuole molta faccia tosta e a loro sembra non mancare. Il regime di continuità territoriale è in proroga perché scaduto nel 2017 e c’erano loro, che non sono stati capaci di fare nulla. Abbiamo chiesto ragionevolezza e buon senso ma sembra che alla sinistra interessino più le polemiche”.

“Di fronte all’Unione europea dobbiamo far valere i nostri diritti e chiediamo di farlo insieme. Sosteniamo il lavoro che il presidente della Regione Christian Solinas e l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde stanno portando avanti a difesa dei diritti dei sardi. Ci aspettiamo che il governo nazionale faccia altrettanto e che almeno questa volta dimostri di essere dalla parte della Sardegna.

Maestrale al Quarter col medico di Lampedusa

ALGHERO – Sarà il medico di Lampedusa ed eurodeputato del Partito Democratico Pietro Bartolo ad inaugurare, domenica 26 gennaio alle ore 17.30 al Quarter, la scuola di formazione all’impegno sociale e politico “Coloriamo il futuro delle nostre città”, organizzata dalla nuova associazione “Maestrale – la forza delle idee” in collaborazione con Fondazione di Sardegna, ANCI, ALI Autonomie Locali Italiane e Focus Europe. La lezione di Bartolo verterà sulla “Città multiculturale”, nel corso della quale interverrà anche Mario Giro, già viceministro agli esteri. L’ingresso sarà libero e aperto anche a chi non è iscritto alla scuola.

La scuola mira a formare persone che vogliono dedicare parte del loro tempo alla vita pubblica e istituzionale, all’impegno comunitario e professionale da vivere come responsabilità sociale, con competenza e apertura; vuole contribuire a formare una nuova classe dirigente autorevole, inclusiva, capace, radicata nel territorio e profondamente europea. Priva di orientamento partitico specifico, la scuola per formare cittadini attivi e nuovi amministratori locali è aperta a tutti.
Il 26 gennaio è la data ultima per le iscrizioni.

Chi è interessato può iscriversi direttamente domenica prima della lezione, oppure inviare una mail all’indirizzo info@laforzadelleidee.eu o telefonare al 392 531 8980. Tredici lezioni frontali, stage nei Comuni sardi, in Consiglio Regionale e a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo. Conclusione nel gennaio 2021 a Cagliari con la presentazione dei risultati, nella sede della Fondazione di Sardegna. Relatori di rilievo, da Pietro Bartolo a Gianrico Carofiglio, da Giorgio Gori a Tommaso Nannicini, da Graziano Delrio a Vittorio Pelligra, Daniela Scano, Gianmario Demuro, Luisa Marilotti, Gianluca Lioni, Fabio Roccuzzo, Luca Canessa, Alessandro Lovari. Con qualche sorpresa ulteriore nella fase conclusiva della scuola. Si spazia dalla Costituzione al testo unico degli enti locali, dalla rappresentanza politica all’autonomismo regionale, dalla comunicazione alla leadership, dall’uso dei social agli strumenti amministrativi, dall’informazione alle pari opportunità. Grande spazio all’Europa e al ruolo del nostro Paese.

Nella foto Pietro Bartolo

4 Corsie, Pd e Sinistra puntano Conoci: no farse

ALGHERO – “Sulla 4 corsie ci vuole unità e tutti noi siamo impegnati perché il Governo, avocando a se’ la decisione, modifichi il parere tecnico dei ministeri dell’ambiente e dei beni culturali, avvallando invece quelli del MIT, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblico che dicono una cosa molto chiara: il lotto 1 della Sassari Alghero e’ la naturale prosecuzione del progetto approvato e della strada già quasi interamente realizzata, prima che il PPR entrasse in vigore”. Cosi i partiti di opposizione Per Alghero, Partito Democratico, Futuro Comune, Sinistra in Comune riguardo il tratto viario progettato già da 20 anni e ancora non realizzato.

“È questo anche il parere della Regione Sardegna e del Comune di Alghero, da sempre.Ciò che ci lascia molto perplessi è l’atteggiamento del primo cittadino Conoci il quale dopo aver respinto mesi fa la richiesta dell’opposizione di mobilitazione e convocazione del Consiglio Comunale aperto, sostenendo invece l’utilità di un atteggiamento silenzioso nella soluzione della vertenza oggi parrebbe risvegliarsi. Forse perché il suo silenzio non ha portato nessun risultato? Forse perché nel frattempo il Ministro è cambiato? Non sappiamo. È certo che la nota stampa diffusa punta più a dividere che unire tutte le forze per trovare soluzioni”.

“Nonostante tutto prevale in noi il senso di responsabilità e così come abbiamo contestato il parere del ministero dei beni culturali in passato, quando al governo c’era il Centrodestra con la medesima determinazione lo facciamo oggi. Perché è evidente che il parere è lo stesso del mese di luglio con la differenza che allora il Sindaco non ritenne di dover prendere una posizione ferma e chiara”.

“Ora con molto ritardo si tenta di rimediare sancendo l’inutilità della strategia del silenzio. Ci auguriamo infine che quella di sabato sia una vera seduta di Consiglio Comunale con discussione e votazione di un deliberato e non una farsa o peggio una passerella. Noi ci saremo, come ci siamo stati sempre, perché solo uniti possiamo ottenere il risultato.

Atti Step: sospensione inutile, giusto annullarli

ALGHERO – “Accolgo con favore il fatto che dopo il botto di fine anno (quando la Step aveva depositato in Comune addirittura 1722 atti…), a Porta Terra ci si sia, seppur timidamente, finalmente scossi dal torpore e dall’immobilismo. Timidamente, perché purtroppo questa sospensione per 90 giorni degli atti notificati rischia di essere inutile se non dannosa per i contribuenti, se ad essa non seguirà l’annullamento dei predetti atti”. Cosi Pietro Sartore su uno dei tanti temi centrali per la vita degli algheresi ovvero i tributi con l’azione di riscossione messa in atto dalla Step.

“Spero, infatti, che a Porta Terra sappiano che il provvedimento di sospensione non sospende in alcun modo i termini di impugnazione dell’atto, ma impedisce semplicemente a Step e Comune di mettere in esecuzione lo stesso. Il rischio, invece, è che il cittadino fuorviato da questo provvedimento non proponga ricorso o non richieda accertamento con adesione entro i termini di legge. In questo modo l’atto diventerebbe definitivo ed è bene che si sappia che in un ipotetico giudizio la scadenza dei termini può essere eccepita d’ufficio direttamente dal giudice. In sostanza il cittadino, confuso da questo provvedimento di sospensione fiscale, nel momento in cui una cartella oggi sospesa non venisse annullata, potrebbe poi non avere più il tempo per proporre ricorso”.

“Per tale ragione l’Amministrazione dovrebbe piuttosto consigliare ai cittadini di proporre accertamento con adesione, invece di fare atti di dubbia legittimità. Dovrebbe, inoltre, annullare in tempi brevi gli atti errati e, soprattutto, vedere se vi siano (e io credo vi siano…) possibilità di risolvere il contratto con la Step per giusta causa. Al proposito mi limito a consigliare ai nostri amministratori di leggere bene l’art. 10 del contratto tra il comune e la società Step e l’art. 15 del capitolato speciale d’appalto... Pensare, invece, di risolvere il problema semplicemente con una, peraltro fuorviante, sospensione degli atti, sarebbe come pensare di curare un malato grave con un bicchiere di acqua fresca.”

4 Corsie: stop da Sinistra, burocrazia e ambientalisti

ALGHERO – “Le infrastrutture sono un argomento troppo serio per essere lasciato in mano ai burocrati o a questo governo. È con una battuta che ci sentiamo di iniziare il doveroso commento alla questione 4 Corsie, perché la situazione è gravissima, ma non sembra affatto seria”. Cosi Fratelli d’Italia Alghero, con una nota firmata da entrambi i circoli del centro catalano, sullo scandaloso stop alla “4 corsie”.

“Siamo ormai abituati ad uno Stato e ad una burocrazia che, nel tentativo folle di produrre montagne di regole illogiche, costituiscono il principale ostacolo allo sviluppo e al benessere dei cittadini. Anche stavolta i burocrati stanno affrontando in maniera inammissibile un dossier centrale per il nord-ovest della Sardegna. Lo fanno con il classico spirito del non-finito, che ha trasformato le infrastrutture italiane, in generale, e sarde, in particolare, in una rete incompleta, obsoleta quando non addirittura pericolante, contribuendo al declino.Lo stop alla realizzazione di un ultimo tratto a quattro corsie della Alghero-Sassari-Olbia, motivato attraverso le prescrizioni del pessimo Piano Paesaggistico (PPR) di Soru, è doppiamente ridicolo:

da un lato i burocrati del ministero vorrebbero imporre ottusamente che l’ultimo tratto passi da quattro (strada extraurbana principale) a due corsie (strada extraurbana secondaria), con relativi limiti di velocità, creando un insensato collo di bottiglia che andrebbe ad eliminare qualsiasi vantaggio in termini di sicurezza e scorrimento previsti; dall’altro lato, superandosi in ironia, chiedono di non considerare le limitazioni da ambientalismo talebano poste dal PPR su un’ampissima zona “costiera” come un “puro e semplice divieto”, bensì come uno “stimolo positivo” – la proverbiale beffa che si aggiunge al danno.

Nessuno tra questi signori, né tra i politici sardi dei partiti di questo pessimo governo nemico dello sviluppo, deve aver notato che perfino il PPR di Soru non è scritto sulla pietra né è un tabù ed è anzi derogabile. Lo è almeno in due circostanze: laddove il progetto fosse stato già approvato, o nella situazione in cui si sia in presenza di un’importante opera infrastrutturale rilevante per il tessuto socio-economico del territorio. Crediamo che solo qualcuno in malafede non riterrebbe chiara l’importanza che il completamento della 4Corsie ha per le imprese e le famiglie del nostro territorio.

Qualsiasi dichiarazione sull’attuale flusso di veicoli appare ancora più strumentale e fuori luogo. A tal proposito lanciamo una piccola provocazione a tutti i nostri concittadini: se si fossero basati sui dati del traffico in loro possesso, qualcuno avrebbe mai deciso di costruire l’aeroporto di Orio al Serio? Le infrastrutture servono proprio a migliorare le condizioni e lo sviluppo di un territorio.

“Crediamo che le dichiarazioni fatte ieri dal Presidente Christian Solinas siano del tutto condivisibili: come dimostrato anche dall’attivismo del Circolo sassarese, Fratelli d’Italia sarà fermamente al fianco del Presidente nel ricorso al TAR, unico vero strumento per ottenere giustizia. Altri pensavano a demagogici teatrini o dispendiosi e completamente inutili referendum, noi preferiamo lavorare seriamente. Inizino anche loro”.

“Per ora resta l’amara consapevolezza del blocco che la burocrazia, la sinistra e l’ambientalismo ottuso hanno costituito e continuano a costituire per lo sviluppo e il benessere di una intera nazione. Per invertire la rotta serve restituire libertà alle persone e autonomia ai territori”.

Linea Diretta sulla 4 Corsie

ALGHERO – Si parlerà di quattro corsie Sassari – Alghero e di derivati nella nuova puntata di Linea Diretta su Radio Onda Stereo, la trasmissione condotta da Mario Bruno Nicola Nieddu. Tra gli ospiti: Paola Deiana, Deputata del M5S; Marco Foddai, segretario regionale Feneal UIL; Matteo Tedde, ex presidente del consiglio comunale di Alghero; Raniero Selva, ex assessore all’ambiente del Comune di Alghero. Da Cagliari, sulla settimana in Regione, interverrà, come di consueto, il giornalista Michele Fioraso.

Linea Diretta, con la regia di Giuseppe Niolu, va in onda il sabato alle ore 9 e, in replica, domenica alle ore 11 e lunedi alle ore 8. Radio Onda Stereo trasmette sui 98.3 in Fm per Alghero e Sassari, sul Canale 10A del digitale DAB per l’area metropolitana di Cagliari e in streaming sul sito ondastereo.it .

4 Corsie, navi e aerei: territorio a piedi

ALGHERO – “Altro stop, questa volta da parte del Ministero per i Beni Culturali, per il completamento della 4 corsie Sassari Alghero, a dimostrazione che da parte del  governo rosso-giallo, niente è stato fatto per trovare una soluzione immediata e definitiva, ma anzi aumentano le distanze fra i vari ministeri preposti a dare le risposte necessarie”. Cosi Fratelli d’Italia tramite il circolo Audax di Sassari che “esce” sulla grave questione della mobilità del territorio alla luce dell’ultimo schiaffo della “4 corsie”.

“Eppure non più di qualche mese fa, da parte di alcuni deputati che facevano parte della maggioranza del Conte 1 così come del Conte bis, era stato annunciata l’imminente sblocco e la risoluzione della situazione. Ora, nonostante il parere favorevole da parte della Regione Sardegna e dei Lavori Pubblici, una nuova battuta d’arresto e un’ altra occasione mancata, con il serio rischio di trasformarsi in un’ eterna incompiuta, per la realizzazione di un’ arteria importante per tutti i collegamenti, ad esempio per l’aeroporto, ma fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio.

“Dopo il caro traghetti che sta mettendo a rischio il trasporto delle merci da e per la Sardegna, il problema della continuità territoriale non ancora risolto, che vede tanti sardi e sassaresi costretti a rinunciare al diritto alla mobilità e ora il blocco della Sassari Alghero, Fratelli d’Italia Sassari Audax, si unisce al coro di protesta di tanti cittadini e delle istituzioni locali, a rappresentare la voglia di far ritornare Sassari e il suo territorio, anche attraverso la realizzazione delle necessarie infrastrutture, il volano dell’economia di tutto il nordovest dell’ isola”.

Nella foto Pietro Pedoni segretario del Circolo Audax