Oltre il Ppr, legge attesa: non si perda altro tempo |video

ALGHERO – Si apre una settimana cruciale per la Regione e in particolare per la maggioranza di Centrodestra Sardista. Approdano in Aula provvedimenti importanti come la reinterpretazione del Ppr e il sostegno alle imprese a seguito del Covid e dell’attuale devastante crisi economica. Provvedimenti che vedono in prima linea esponenti e partiti come l’onorevole Piero Maieli e il Psd’Az. Ancora più nello specifico visto il suo ruolo di presidente della commissione delle attività produttive. Certo il Ppr è materia urbanistica, ma i suoi rifletti (fino ad oggi negativi) riguardano tutti i settori a partire da quelli economici. Dopo lo scontro in Consiglio della scorsa settimana, con la Sinistra e 5 Stelle che fanno le barricate, c’è il ritorno del provvedimento che, visto anche lo sblocco della “4 Corsie” tra Alghero e Sassari, è fondamentale per questo territorio. Ne abbiamo parlato con l’esponente sardista Maieli a margine dell’incontro sull’agricoltura alla Butterfly House.

Città Metropolitana, ultimo treno per il Nord-Ovest

SASSARI – “Leggo con non poco stupore che c’è chi nel Nord Sardegna vorrebbe rimanere Rete Metropolitana e non andare verso l’istituzione della Città Metropolitana di Sassari. E sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche un consigliere regionale nuorese del Pd, Roberto Deriu, che parla di una scelta dannosa.

Ho realmente difficoltà a capire in che modo si perderebbe un’occasione di sviluppo e si subirebbe un danno se come Città Metropolitana si rientrasse, ad esempio, in programmi operativi come il PON METRO che ha complessivamente a livello nazionale una dotazione finanziaria pari a quasi 900 milioni di euro. Fondi che possono essere utilizzati per realizzare infrastrutture di fondamentale importanza perché andrebbero a migliorare la porta di accesso dal Nord dell’isola, ma anche per potenziare la digitalizzazione dei servizi comunali, per interventi di sostenibilità urbana e per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, questo solo per fare qualche esempio.

Alla Rete Metropolitana non possono ovviamente arrivare i fondi del PON METRO ma si deve attingere dai fondi del bilancio della Regione per equiparare la Rete alla Città Metropolitana di Cagliari. Non c’è dunque un valore aggiunto che invece ci sarebbe appunto con l’istituzione della Città Metropolitana.

Fare poi un confronto tra quanto arrivato alla Rete di Sassari e quanto alla Città Metropolitana di Cagliari non ha realmente senso perché stiamo parlando di realtà diverse sia per numero di abitanti che di comuni. Ma se vogliamo fare una forzatura dobbiamo almeno farla in maniera più corretta. Il dato dei 287 milioni di euro richiamato da chi è contrario riguarda i finanziamenti europei ricevuti dall’intera provincia di Sassari, dunque compresi anche tutti i comuni della Gallura. Se ci riferiamo invece alla Rete Metropolitana i soldi arrivati sono stati 75 milioni di euro. Alla Città Metropolitana di Cagliari sono arrivati oltre 300 milioni di euro e se la cifra totale dovesse comprendere anche la provincia del Sud Sardegna si arriverebbe a somme decisamente più alte. Ma come detto non è realmente un confronto che può essere fatto e non c’è e non ci deve essere una contrapposizione tra nord e sud dell’isola. Di sicuro sappiamo che con la Città Metropolitana avremmo solo vantaggi e possibilità di fondi e investimenti maggiori rispetto a quanto arriverebbe rimanendo nella Rete.

Si è detto poi che la Rete avrebbe maggiore flessibilità ed agilità decisionale. Faccio però notare che la Rete non può ancora disporre di una struttura organizzativa autonoma e per questo motivo non ha potuto spendere tutti i fondi che gli sono stati destinati. Per averla dovrebbe attingere dai fondi propri e quindi si perderebbe parte dei finanziamenti che le spettano.

Struttura organizzativa che invece la Città Metropolitana avrebbe da subito e senza dover ricorrere a fondi propri.

Ma quel che più mi sorprende è che non si colga appieno l’importanza della pianificazione strategica territoriale propria della città metropolitana. Abbiamo finalmente l’occasione di ragionare in termini di area vasta, di far crescere in maniera organica tutto un territorio, di programmare interventi infrastrutturali e di attrarre finanziamenti anche per la ricerca e per l’innovazione tecnologica. Far passare tutto questo come un qualcosa legato al campanilismo o ad un medievale bipolarismo mi pare realmente sbagliato e fuorviante.

Tra i rilievi fatti da chi vorrebbe mantenere la situazione attuale c’è che Rete e Città Metropolitana avrebbero lo stesso rango costituzionale. Per smentire questa tesi credo basti citare l’articolo 114 della costituzione: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.” Non compare la Rete e questo oltre a non metterle sullo stesso piano costituzionale credo debba far riflettere anche sulla palese differenza ed importanza delle due figure.

Tengo per ultima una considerazione: sono convinto che nelle scorse elezioni regionali nel sassarese il centro sinistra, tra le altre cose, abbia pagato in termini di consenso anche la mancata istituzione della Città Metropolitana, con tutto ciò che ne è conseguito anche in termini di opportunità mancata per programmare uno sviluppo e un rilancio di questo territorio e a cascata anche del resto della Sardegna. Ora abbiamo davvero l’occasione di ottenere tutti insieme e in maniera compatta un obiettivo che nello scorso mandato questo territorio ha mancato per una scelta a mio avviso sbagliata della passata maggioranza. Stiamo cercando di porre rimedio a quello che ritengo sia stato un errore sotto tutti i punti di vista.

I Sindaci della Rete si sono espressi all’unanimità per l’istituzione della Città Metropolitana. Sulla mia proposta siamo riusciti a costruire con non poco impegno un consenso all’interno della maggioranza che fa ben sperare sul buon esito di questa legge. Credo che sia ovviamente legittimo esprimere un parere opposto, anche da parte di qualcuno che vive e opera nel nostro territorio, ma allo stesso tempo sono convinto che non giovi mostrare anche la più piccola divisione su un argomento che, al contrario, ritengo debba trovarci tutti compatti, se non si vuole rischiare di far perdere al Nord Ovest della Sardegna l’ennesimo treno”.

Antonello Peru, consigliere regionale Cambiamo/Udc

4 Corsie e Ppr, è scontro in Regione: lavori sospesi

CAGLIARI – Aula impegnata per il secondo giorno consecutivo sull’interpretazione autentica del Ppr finalizzata alla fattibilità della strada a 4 corsie Sassari-Alghero bloccata da un’interpretazione restrittiva e contro lo sviluppo da parte della sovrintendenza del Mibact. Una scelta, quella del Centrodestra Sardista, utile a superare il Piano che ha ingessato la Sardegna in questi anni e che non ha permesso la realizzazione di nessun tipo nuova struttura ricettiva, servizi, strade e tanto altro.

Una nuova seduta fiume con l’opposizione pronta a dare battaglia su ognuno dei 690 emendamenti che saranno esaminati dopo la discussione generale. La seduta è cominciata alle 16.30 ma il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, l’ha dovuta sospendere tre volte dopo aver richiamato all’ordine quattro consiglieri – Eugenio Lai (LeU), Angelo Cocciu (Forza Italia), Desirè Manca (M5s) e Franco Mula (Psd’Az) – coinvolti in uno scontro verbale durante i lavori. “In quest’Aula c’è la massima libertà d’espressione ma non consentirò che diventi una bettola”, ha tuonato Pais.

A parte il relatore di maggioranza, Mula, nella discussione generale sono intervenuti solo i consiglieri d’opposizione, tutti rimasti nelle posizioni di ieri: la norma interpretativa è solo un grimaldello per scardinare il Piano paesaggistico regionale (Ppr) e consentire interventi sulle coste e nell’agro, ora espressamente vietati. Inoltre – hanno ricordato tra gli altri Massimo Zedda (Progressisti), Valter Piscedda (Pd), Roberto Li Gioi (M5s) – la questione della fattibilità della Sassari-Alghero può essere risolta direttamente dal Governo.

Secondo l’opposizione, nella prossima seduta programmata il Consiglio dei ministri dovrebbe esprimere un parere sulla quattro corsie che supererebbe quello negativo della Sovrintendenza del Mibact. In realtà non è così perchè il Consiglio dei Ministri potrebbe nuovamente rimandare la decisione o addirittura non fare sintesi. Mentre resta urgente e non più procrastinabile il rinvio sia per la 4 Corsie che per le modifiche al Ppr. I lavoro sono stati interrotti quasi alle 4.00 di notte.

“Amministrazione Conoci, un anno di nulla”

ALGHERO – “Un anno di nulla”, questo il titolo dei 12 mesi di Amministrazione Conoci da parte del Centrosinistra. Oggi, presso la Sala Rossa di via Colubano, si è svolta la conferenza stampa da parte dei consiglieri comunali delle forze politiche rappresentate da Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore (Per Alghero), Valdo Di Nolfo (Sinistra in Comune), Mimmo Pirisi (Partito Democratico), Raimondo Cacciotto (Futuro Comune), assente Ornella Piras per impegni lavorativi.

“Vediamo Alghero sempre più arretrata, siamo preoccupati per questa situazione a seguito di un anno che non ha visto alcuna progettualità nuova avviata e neanche nessuna nuova iniziativa avviata”, hanno detto i consiglieri. “Eppure hanno tutto pronto, potrebbero solamente portare avanti le cose già avviate ed a buon punto grazie alla nostra amministrazione, invece niente, è tutto fermo, un’immobilismo che caratterizza tutti i settori”.

In particolare ci si è soffermati su tre punti che, oggettivamente, hanno condotto il Centrodestra Sardista alla vittoria elettorale: posidonia, Cra e Step. “Sulla posidonia è stato svelato il “grande bluff”, dovevano continuare il nostro lavoro, invece assistiamo ad un generale desolante panorama con i litorali ancora ricolmi di posidonia e soprattutto senza che si mantenesse il percorso virtuoso di recupero della sabbia con anche lo spazio di San Giovanni che avevamo lasciato disponibile e pronto e che invece è ritornato ad essere quello che era tanti anni fa”. E poi il Cra. “In un anno sono riusciti solo a fare l’assegnazione dell’incarico del progetto preliminare, niente di più, mentre gli anziani sono ancora a Fertilia, nonostante avessero sbandierato ai quattro venti che li avrebbero subito riportati in viale della Resistenza”.

Questione tributi. “Idem come sopra sulla Step, avevano fatto incontri, comunicati, proclami con addirittura il Sindaco che aveva previsto lo stop della gestione dei tributi in mano ad una società esterna e il ritorno delle valorizzazione di Secal, niente di tutto questo con le cartelle che continueranno ad arrivare nonostante la gravissime condizione sociale ed economica”

E poi la gestione del periodo di quarantena. “Avremmo fatto cose molto diverse a partire dalla gestione del decoro, delle strade, delle opere e dei litorali, vista l’assenza di auto e persone si potevano fare gli interventi in città che invece sono stati riavviati con la fine del lockdown, una cosa assurda e che ha creato ulteriori problemi ad un tessuto economico già in ginocchio”.

E per chiudere, “è evidente che siamo davanti ad una città senza vita, sempre più grigia e che si sta spegnendo perchè la cultura e gli eventi non vengono messi al centro della sua azione amministrativa, abbiamo ragioni di essere preoccupanti anche su questo fronte, è vero che c’è il posto-covid, ma ci sono altre città che, nonostante il periodo, tramite le associazioni, gli organizzatori, gli operatori culturali, stanno dando vitalità alle rispettive località, aiutiamo il comparto culturale di questa città, di fatto da un anno non si è mosso praticamente nulla“. Infine da parte di Mario Bruno un ricordo di Lucio Marinaro che, tra le altre cose, teneva molto alla realizzazione della piscina al coperto.

In-House, nuove nomine (salvo rinvii) mercoledi

ALGHERO – Mentre tra cambio di amministrazione, nomine, imprevisti e Covid sono ancora attese le azioni che si attende dovranno caratterizzare le realtà facenti capo al Comune di Alghero, entro questa settimana, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe arrivare l’agognato rinnovo dei vertici della società In-House.

Da Filiberto Costa, amministratore unico indicato dalla Giunta Bruno, si passerà ad una terna con a capo Gennaro Monte (Forza Italia). Gli altri due che faranno parte del Cda sono, salvo sorprese, Nadia De Santis (Noi con Alghero) e Bruno Costantino (pare indicato dai consiglieri Monti e Pulina). Il condizionale è d’obbligo perchè tali nomine sono attese da tempo e anche questa mattina, alla luce dello svolgimento del Cda, doveva avvenire il passaggio di testimone che, invece, è slittato ancora a mercoledi.

Chiuso il cerchio con l’In-House resta da assegnare la presidenza della Secal, ancora gestita da un indicazione del Partito Democratico (Moretti), che dovrebbe spettare a Noi con Alghero. Ma, più in generale, è atteso il generale “cambio di passo” utile a raggiungere gli importanti obiettivi e di totale distacco dalla precedente amministrazione indicati in campagna elettorale

Nella foto Gennaro Monte

S.I.

“Bamonti non ci zittisce, pretendiamo le scuse”

ALGHERO – “Dopo le offese del Sindaco alla consigliera Esposito non solo non sono ancora arrivate le scuse, ma addirittura un consigliere di maggioranza, Alberto Bamonti, ha avuto l’ardire difendere l’indifendibile, parlando  di “parole origliate dalla sinistra”. Cosi i consiglieri di Centrosinistra riguardo la polemica esplosa su quanto emerso dai lavori dell’Aula.

“Il consigliere Bamonti dovrebbe sapere che, quando si lavora in remoto, tenere il microfono aperto e parlare equivale a parlare in pubblico
Piuttosto la reazione più semplice che avrebbe dovuto maturare una persona di buon senso e che, nel suo ruolo istituzionale di Sindaco, dovrebbe essere un esempio, è scusarsi per l’infelice e inappropriata espressione. Ma il consigliere Bamonti con le sue “quasi” esternazioni conferma che il ruolo stesso dell’opposizione dà fastidio. Cioè quello che è un democratico equilibrio costituzionale per lui diventa fastidioso, semplicemente perché non allineato alle iniziative della maggioranza. Ebbene, sappia il consigliere Bamonti che non ci intimorisce né lui né chiunque pensi di zittirci per di più con il retorico ricorrere a luoghi comuni e frasi fatte”.

“Continueremo a esercitare il nostro ruolo con responsabilità, rigore e soprattutto studiando con l’auspicio di poterci confrontare, finalmente, nel merito delle questioni e magari di sentire partecipare ai dibattiti in aula anche quei consiglieri più attivi sui social e sulla stampa e, invece, muti nelle sedi istituzionali. Sappia, peraltro, il consigliere Bamonti che se mai lui o un altro collega dovesse mai essere insultato in aula noi saremo i primi a prendere le sue difese e a pretendere le scuse formali e pubbliche. In questo, ci scusi, ma siamo diversi, non tolleriamo e non giustifichiamo mai lo schifo.”

Nella foto le opposizioni

S.I.

Cambiamo cresce, Luisi (consigliere) è coordinatore

SASSASRI – Il consigliere comunale Cristian Luisi è il primo coordinatore di un comitato cittadino di Sassari del movimento “Cambiamo”. È  stato eletto nei giorni scorsi dai componenti del comitato sassarese della forza politica fondata dal governatore della Liguria Giovanni Toti. Tra i fondatori di “Cambiamo” a livello nazionale c’è anche il consigliere regionale Antonello Peru che da subito ha voluto avviare un processo di strutturazione a livello regionale e locale basato esclusivamente sull’elezione degli organismi dirigenti.

“Ho detto da primo momento – afferma Peru – che “Cambiamo” doveva essere una forza politica basata sulla meritocrazia. Dunque non un partito gestito da nominati ma un movimento nel quale ogni incarico direttivo deve passare per un’elezione da parte di tutti gli iscritti. Sassari ha compiuto il primo passo in questa direzione e sono molto contento perché è l’avvio di una nuova stagione che son sicuro sarà ricca di risultati positivi.

In questi primi mesi di vita “Cambiamo” in Sardegna è cresciuta tantissimo con adesioni che sono arrivate da quasi tutti i centri dell’isola sia nei banchi dei consigli comunali che da parte di tanti singoli cittadini. A Sorso ad esempio l’intero gruppo di maggioranza, con il Sindaco in testa, ha aderito da subito al nostro progetto e così è avvenuto anche in altri  comuni del sassarese, della Gallura, di Nuoro, di Oristano e di Cagliari.

“Cambiamo” è presente in consiglio regionale con un gruppo consiliare del quale faccio parte e che comprende anche l’UDC. Con questo partito e con il suo leader regionale Giorgio Oppi c’è stata da subito grande sintonia e totale condivisione di idee e progetti. Sintonia che porterà nell’immediato futuro a essere presenti insieme con liste uniche  alle prossime elezioni amministrative previste in autunno tra l’altro anche a Nuoro, Porto Torres, Tempio, Ploaghe.

Tornando a Sassari l’elezione di Cristian Luisi è avvenuta a larghissima maggioranza e tutto il direttivo del Comitato si caratterizza per essere formato da un gruppo giovane, preparato e sicuramente in grado di dare un contributo fattivo alla crescita e allo sviluppo della città e del territorio. A Cristian, alla sua vice Alessandra Del Rio, alla segretaria Fabrizia Santagata e a tutto il nuovo direttivo il mio augurio di buon lavoro.”

Nella foto Christian Luisi

S.I.

Alghero, incontro Lega: “ripartiamo dalla base”

ALGHERO – La Lega riparte dalla base e dal territorio guardando al suo futuro. Sì è tenuta ieri ad Alghero la prima riunione del neo nominato commissario per la Provincia di Sassari, Angelo Lorenzoni, il quale ha incontrato il coordinatore cittadino, i militanti e i sostenitori della cittadina catalana; presenti al meeting anche il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais e l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Alghero Giorgia Vaccaro.

“Questo non è che il primo di una lunga serie di incontri che sto organizzando in tutto il territorio di mia competenza” precisa Lorenzoni “Il partito ha riposto in me una grande fiducia e mi ha domandato di riorganizzare capillarmente i nostri militanti e sostenitori in tutta la provincia. Un compito, ne sono consapevole, assai arduo; tuttavia sono fermamente convinto che  ritornare alle nostre origini mostrandoci presenti e ascoltando ogni singola voce che provenga dai cittadini sarà ancora una volta la carta vincente. D’altro canto io non ho mai interpretato il motto ‘tra la gente’ come semplice slogan bensì come vera e propria filosofia atta a farci crescere, a migliorarci e soprattutto a dare doverose risposte ai nostri territori. Devo ammettere che a giudicare dalla positiva reazione rilevata ieri ad Alghero il mio pensiero è più che condiviso, e se permane il medesimo spirito costruttivo anche altrove non avremo che da crescere sempre più.”

“Il Nord Sardegna si appresta ad affrontare importanti appuntamenti elettorali, e non solo. Se ambiamo ad arrivarvi preparati dobbiamo dar mostra non solo di unità interna ma anche, e soprattutto, di essere meritevoli della stima che il popolo sardo ci ha già dimostrato a Febbraio 2019.” Commenta il Presidente Pais al termine della riunione “Dopo il periodo di imposta chiusura a causa del Covid-19 ritengo che questo sia il momento di far ritorno sul campo, dando mostra di possedere un sempre crescente senso di responsabilità e di esser più che mai consci delle reali esigenze quotidiane di ogni cittadino. Garantirci, a tale scopo, l’apporto di persone volenterose, capaci e, aspetto da non sottovalutare, non ricoprenti ruoli politici elettivi come Angelo Lorenzoni, a cui faccio le mie congratulazioni e i miei migliori auguri per il suo incarico, ci farà avere un’indispensabile e necessaria marcia in più”

Nella foto l’assessore Vaccaro e il presidente Pais

S.I.

Ritorna (ancora in video) il Consiglio Comunale

ALGHERO – Ritorna il Consiglio Comunale ad Alghero. Fissata per questo giovedi, alle ore 16.00, la seduta della massima assise cittadina. Ancora una volta l’assemblea si terrà in video-conferenza. Tra i temi in agenda non ci sono rilevanti punti dal punto di vista amministrativo ma quasi esclusivamente mozioni su diversi temi. Si parte con l’interrogazione dai consiglieri comunali Esposito e più sui “lavori effettuati dalla società Baia dei Venti”, approvazione verbali audio, adesione all’associazione enti locali per attività culturali e spettacolo, mozione su “attuazione dei progetti territoriali della rete metropolitana del Nord Sardegna”, mozione primo firmatario Di Nolfo “adesione del Comune di Alghero alla Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”. E poi mozione sul “Ravvedimento operoso”, mozione su “Bonus mobilità per la rete metropolitana del Nord Ovest Sardegna”, mozione presentata dai consiglieri di maggioranza su “richiesta istituzione Città Metropolitana”.

Crisi, Covid e rilancio: Conoci, un anno da sindaco |video

ALGHERO – E’ trascorso un anno dalla vittoria elettorale del Centrodestra Sardista che ha incoronato Sindaco di Alghero, al primo turno e con uno scarto del 20% sul Centrosinistra con Bruno, Mario Conoci. Già assessore e consigliere provinciale, l’esponente del Psd’Az è divenuto Primo Cittadino. Un anno che doveva essere di riscatto e cambiamento radicale che, però, oltre le classiche difficoltà iniziali ha impattato con l’annus horibilis 2020 caratterizzato, come noto, dall’esplosione del Covid 19 con le devastanti conseguenze economiche che, ancora per molto, dovremo subire. Però non ci si può arrendere e una città come Alghero deve reagire grazie anche alle azioni messe in campo dall’Amministrazione Comunale.

Probabilmente si poteva fare di più, anche in questo primo scorcio di consigliatura. Ma, a sentire anche i vari assessori, finito il periodo di rodaggio, è arrivato il periodo dei risultati e obiettivi da raggiungere come da programma elettorale e dunque conseguente voto degli algheresi. Insomma, se mai ce ne dovessero essere, non ci sono più scusanti, Alghero attende la svolta. Ed è lo stesso Conoci a garantire che questo accadrà e questo grazie anche alla rinnovata fiducia della “macchina amministrativa”, alla qualità della compagine di governo e anche alle “entrature” in Regione visto il medesimo partito del Presidente Solinas e soprattutto il supporto del Presidente del Consiglio e leader della Lega Michele Pais. Di questo e altro abbiamo parlato in un’intervista col Primo Cittadino nel suo ufficio a Porta Terra.

Nella foto e videi l’intervista col sindaco Conoci

S.I.