Degrado immobili, stop fanfare

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno si avvia verso la conclusione. Oramai sono pochi i mesi, tra questioni legate alle note vicende cagliaritane e le elezioni regionali, che ci separano dalle consultazioni comunali”. Così il partito di Forza Italia-Alghero che, tramite il gruppo consigliare, segnala a grave situazione in cui si trovano alcuni immobili pubblici insistenti nel centro di Alghero.

“A questo punto, possiamo dirlo con cognizione di causa, il tempo delle fanfare, è finito. Gli annunci, è palese, sono fini a se stessi e neanche fanno più effetto. Le forze di opposizione, gli algheresi tutti e pure coloro che hanno votato e ancora (pochi) sostengono l’attuale amministrazione e sindaco, chiedono e vogliono solo certezze, fatti, risposte, cose concrete. E questo vale per quasi tutti i settori, dove ad oggi il lascito e l’eredità di Bruno e compagni sono praticamente nulle, compreso per il prezioso patrimonio immobiliare a disposizione del Comune di Alghero. In particolare possiamo fare l’esempio dell’ex-Caserma, Caval Marì, Balaguer e pure gli altri immobili che sono stati concessi in uso e sui quali, spesso, c’è stata e c’è ancora una gestione nebulosa con contratti pasticciati e soprattutto la mancata riscossione dei canoni annuali dovuti dal privato all’ente pubblico”.

“In particolare, le tre menzionate, oramai, per diversi motivi, nonostante le progettualità avviate diversi anni addietro dalle Giunte Tedde di Centrodestra, compresi project financing, sono in totale decadenza e nel caso degli ultimi due in totale abbandono. E nei prossimi mesi sarà pure peggio. Inutile che il Sindaco, tramite la sua poderosa e sempre maggiore macchina della propaganda, si affretti a divulgare notizie su eventuali progetti di riqualificazione e chissà quali altre alchimie utili ancora a nascondere la triste e grigia realtà: questi immobili sono in totale abbandono. Per le mancate scelte di questi anni, delle due amministrazioni targate Centrosinistra, la città ha subìto una grave perdita di entrate e mancate economie (a partire dai posti di lavoro) che pesano in maniera devastante sul tessuto sociale. Messi a regime ovvero dati in gestione, con il Comune a fare da regia, quegli immobili avrebbero potuto dare lustro alla città, risanare le casse comunali e soprattutto dare giovamento e benessere a tanti algheresi oggi senza occupazione. Invece siamo costretti a subire il decadimento, di un uso scellerato e parassitario dell’ex-Caserma”.

“Altro che Distretto della Creatività, quello è un compendio del disagio. Per fare arte e cultura ci sarebbero tanti spazi più congrui e adatti che quello di via Simon e noi come Centrodestra, una volta al governo della città, ci impegneremo anche in tale senso. Mentre per Cavall Marì e Balaguer non c’è stato neanche l’azzardo di venderli e proporli come chissà quali distretti e sono, nostro malgrado e con grande nostra tristezza, dei simboli del degrado e tutto questo in pieno centro e a due passi da alberghi di lusso, abitazioni, servizi e attività molto frequentate”.

Nella foto i consiglieri comunali Camerada, Pirisi, Pais e l’onorevole Tedde

S.I.

Crisi Sassari, sprofonda il territorio

SASSARI – Non c’è pace a Palazzo Ducale. Quattro anni di liti, diatribe, discussioni e scontri. Tutto è nato dal risultato delle primarie che incoronò Nicola Sanna come candidato (vincente) a sindaco. Un risultato da subito non accolto con grande entusiasmo dallo stesso Partito Democratico. Del resto Sanna vinse per 50 voti rispetto ad Angela Mameli. Ma non si trattò, evidentemente, di un osteggiamento pregiudiziale, ma, a posteriori è stato più chiaro, di un timore rispetto a quelli che dovevano essere i traguardi da raggiungere e che, in effetti, non sono stati raggiunti. Qualcuno, però, direbbe: sono le Primarie bellezza.

Ed è cosi che, nonostante i mal di pancia iniziali, l’amministrazione prese il via. Il percorso, com’è noto, è stato a dir poco travagliato. In diversi momenti, lo stesso Partito Democratico, e in generale il Centrosinistra, ha cercato di modificare interrompere il tracciato e poi di modificarlo (in meglio) con anche l’innesto di ulteriori di figure assessoriali. Ma, poco o niente è cambiato. Almeno nei rapporti interni ai dema e alleati. Fino ad arrivare ai giorni nostri in cui la mozione per defenestrare dal Consorzio Industriale del presidente Taula è giunta in Consiglio. L’ennesima questione che ha visto contrapposta la maggioranza del Pd rispetto al Primo Cittadino.

I Aula sono stati, soprattutto, la capogruppo Carla Fundoni, il vice Giuseppe Masala, il presidente della commissione Programmazione Salvatore Sanna e il consigliere Stefano Perrone a criticare, anche aspramente, fino a che Sanna ha parlato addirittura di “vilipendio”, l’operato del Sindaco e anche dell’operato del Consorzio Industriale di Sassari, Alghero e Porto Torres. Per alcuni è una questione di poltrone, ma è più verosimile che si tratti di definire, o meglio, aggiustare, quel famoso percorso in vista in particolare dei prossimi appuntamenti amministrativi.

I leader del Partito Democratico vogliono provare ad invertire la rotta e dunque riuscire a non perdere ulteriori consensi in vista del voto per le Regionali e Comunali. Perciò sarebbe indispensabile interrompere l’attuale percorso amministrativo. Ma, a quanto pare, se buona parte del Pd sarebbe pronto sfiduciare Sanna, quest’ultimo potrebbe trovare sponda in altri gruppi politici presenti nella massima assise turritana. Il classico gioco delle parti che non fa presagire niente di buono e che vedrà ancora un generale pantano poco utile alle reali necessità dei cittadini e, vista l’importanza di Sassari, questo è (da tempo) un grave problema per l’intero territorio del Nord-Ovest della Sardegna. Questo anche a seguito della fine politica delle Province. Enti rimasti in piedi solo per l’organigramma tecnico, mentre la preziosa connessione coi territori e sovraordinata regia è stata avventatamente cancellata. In questo scenario, Centrodestra (civico e autonomista) e 5 Stelle si fregano le mani, molto meno imprese, famiglie e in generale i sardi che vivono in questa area potenzialmente ricca, ma in eterna crisi, della Sardegna.

Nella foto il sindaco Sanna in una cerimonia

S.I.

Nuoro, è caos conti e politico

NUORO – Non solo un mega buco nei conti pubblici, ma anche il serio rischio che la Giunta Soddu cada e a Nuoro, governata sempre dal Centrosinistra (nel caso attuale da liste civiche), arrivi il Commissario. Salta la seduta del Consiglio comunale per mancanza del numero legale e il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, si ritrova senza maggioranza nel giorno in cui si sarebbe dovuto discutere di un tema attesissimo: il dissesto finanziario del Comune che ha accumulato un debito di 60 milioni. Assenti 5 alleati della Giunta: tre di La Base, che esprime il vice sindaco Sebastian Cocco, e due della Città in Comune, lista che insieme al Psd’Az, Ripensiamo Nuoro e Scegliamo Nuovo avevano appoggiato la civica di Soddu. “Ci dispiace che si sia creata questa situazione, faremo un’analisi per capire ma nessun allarmismo – minimizza il sindaco – Sono cose che succedono all’interno di una compagine politica. Il nostro obiettivo resta l’attuazione del programma, lavoreremo per questo”.

Ma l’opposizione attacca e in una nota congiunta Peppe Montesu e Basilio Brodu (cd), Leonardo Moro, Salvatore Sulas, Nicola Porcu, Sandro Bianchi e Gian Pietro Gusai (cs), Mara Sanna (M5s) e Pierluigi Saiu (Uniti per Nuoro) spiegano: “E’ una maggioranza senza numeri, divisa e litigiosa. L’assenza di due interi gruppi della coalizione è un segnale chiarissimo – denunciano – È evidente che verifica e rimpasto hanno acuito tensioni: la maggioranza è impegnata in una guerra sulla spartizione delle poltrone, ma i problemi della città dovrebbero essere messi al primo posto”. Apre la fronda polemica anche il Pd, con il vicesegretario provinciale Francesco Manca. “E’ la resa dei conti – dice – La maggioranza si è finalmente dimostrata per quel che è: un atto di sfiducia a Soddu e alla sua incapacità di tenere insieme 15 consiglieri. C’è delusione per il suo governo. Ancora oggi non sappiamo se Nuoro è effettivamente in dissesto. L’unica cosa chiara è che la città è ferma da tre anni”.

Nella foto il sindaco di Nuoro, Soddu

S.I.

“Mario Bruno, 10 anni di promesse”

ALGHERO – “Di una cosa bisogna dare atto a Mario Bruno: la costanza nel raccontare bugie, falsità, amenità. Passano gli anni, le stagioni, ruoli, amministrazioni locali e regionali, ma la sua pessima e disonorevole caratteristica principale resiste e anzi si rafforza. E questo grazie, principalmente, grazie al più volte segnalato malsano intreccio con alcuni pseudo mezzi di informazione e anche ad ovvie disponibilità di “cassa”. Cosi dal gruppo consigliare di Forza Italia, composto da Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi e Michele Pais, e dal coordinamento del medesimo partito, rispetto al percorso politico dell’attuale sindaco di Alghero.

“Promesse che, come da video allegato [Guarda], persistono da oltre 10 anni, i temi sono sempre gli stessi e su ognuno di essi, com’è evidente a tutti, emerge in tutta la sua plasticità. la politica bruniana (arte)fatta di promesse non mantenute. Base Ryanair (proprio per colpa della Giunta Soru, sostenuta con grande ardore da Bruno, Alghero ha perso l’esclusiva della base e di fatto da questa scelta è iniziato il declino dell’aeroporto di Alghero), Porto (Piano Regolatore rimasto nei cassetti regionali e mai usato e progetti per riqualificare lo scalo ancora fermi e struttura improduttiva), Circonvallazione e Quattro Corsie (nonostante siano progetti già realizzati, resi esecutivi e finanziati ancora oggi le opere non sono state neanche messe in cantiere), Beni demaniali di Fertilia (immobili che cadono a pezzi e su cui non c’è alcuna novità tangibile se non la perdita dei fondi e la possibile alienazione di alcuni con bandi molto dubbi), ex-Cotonificio (tavoli, incontri, riunioni e tutto ancora fermo con una struttura decadente e perfino pericolosa per la comunità), Surigheddu e Mamuntanas (unico deleterio passo avanti la definizione di un bando per l’eventuale svendita del compendio), rilancio dell’agro (tutto ancora fermo ad annunci e sogni di un fantomatico “piano della Bonifica” che in realtà è una variante urbanistica al Prg), etc, etc, tutti e solo ancora annunci che vengono ripetuti come un mantra da anni”.

“Convinto che i suoi interlocutori, a partire da chi sceglie di votarlo e sostenerlo, siano poco avveduti e distratti, con una faccia tosta mai vista continua a cantare il solito ritornello prendendo, di fatto, in giro quanti loro malgrado gli avevano dato il voto“, e ancora da Forza Italia-Alghero, “invece, come è evidente anche dal video, Bruno appare come un grande imbonitore, venditore di se stesso teso unicamente a distrarre l’opinione pubblica dalle sue incompiute. Del resto, a rafforzare tale pessima figura politica, non bisogna dimenticare che Mario Bruno è stato il palafreniere di Renato Soru ovvero colui che con i suoi provvedimenti ha affondato l’Isola e in particolare Alghero e le sue borgate ingessando l’intero il territorio. Tutto questo per dire che siamo amareggiati e soprattutto preoccupati per la nostra città che oramai da troppi anni sta subendo questa devastante esperienza politica e amministrativa. Prima finisce, meglio è”.

Nella foto i vertici locali di Forza Italia-Alghero. In allegato il video a cui far riferimento la nota di Fi

S.I.

Lampis (ancora) in Aula: grazie Ugo

CAGLIARI – Nuovo cambio in seno al Consiglio Regionale. Oggi la seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, la massima assise isolana ha presto atto delle dimissioni del consigliere di Forza Italia Ugo Cappellacci, eletto alla Camera dei Deputati. Il presidente ha poi sospeso la seduta convocando la Giunta per le elezioni per esaminare la documentazione e procedere alla sostituzione del dimissionario. Alla ripresa dei lavori il presidente ha comunicato che la Giunta per le elezioni, sulla base della documentazione, ha indicato Gianni Lampis come subentrante all’ex consigliere Cappellacci. Lampis, presente in Aula, ha quindi prestato giuramento.

“Avete mai conosciuto un cittadino Sardo che nel corso della stessa legislatura avesse giurato due volte per ricoprire il ruolo di Consigliere Regionale? Da oggi si: quel cittadino sono io”, cosi Gianni Lampis che, cosa più unica che rara, aveva già giurato in Aula per poi essere sostituito a causa di un ricorso. “Una legge elettorale truffa ha consentito ad una lista, seppur alleata nella medesima coalizione, che ha preso meno voti di Fratelli d’Italia di avere più rappresentanti di Noi. Siamo stati sacrificati per tanto tempo e sarebbe potuto essere così ancora per molto”. E per chiudere il ringraziamento al neo deputato Cappellacci. “Ma in questa società esiste ancora qualcuno che sa tenere fede alla parola data: grazie ad Ugo Cappellacci perché ha saputo dimostrare coi fatti di essere persona “onorevole” rinunciando ad un ufficio a cui per ancora tanto tempo avrebbe potuto adempiere”.

Nella foto il giuramento di Gianni Lampis davanti al Presidente Ganau

S.I.

Propaganda, Giunta nasconde misfatti

ALGHERO – “Una Delibera incredibile, la Giunta comunale algherese per pubblicizzare di ciò che fa non bada a spese. Non gli basta avere un ufficio stampa con due giornalisti di comprovata esperienza, adesso pagheremo una cifra, non meglio specificata, per 40/50 video spot da mandare su Facebook per tutto il 2018!” Dopo Forza Italia e Azione Alghero [Leggi], anche 5 Stelle, tramite il consigliere comunale Roberto Ferrara, evidenzia le critiche per un atto [dlg_00099_15-03-2018] ritenuto pessimo vista la condizione generale della città e soprattutto il percorso amministrativo di questi anni.

“La premessa – spiega Ferrara – è favolosa: Premesso che l’Amministrazione Comunale ha posto in essere numerosi interventi nel campo delle opere pubbliche e che numerose altre attività sono in procinto di essere realizzate con il coinvolgimento diretto ed indiretto dell’intera popolazione che in proposito deve e dovrà essere messa al corrente ed edotta delle incidenze di qualsiasi natura che andranno a prodursi.”

“Faccio umilmente presente che la cittadinanza non ha bisogno di essere edotta sui fatti, i fatti li vedono tutti La cittadinanza dovrebbe essere informata sui misfatti, quelli sì sono difficilmente noti. Quando non si sa come sperperare denari pubblici…ci pensano loro!”

Nella foto Roberto Ferrara in Consiglio

S.I.

Centrodestra unito: Governo a noi

“Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono riuniti oggi ad Arcore e hanno concordato la linea comune da sottoporre all’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla formazione del prossimo governo". Cosi recita la nota stampa di oggi pomeriggio (domenica 8 aprile) dei tre leader di Centrodestra rispetto all'incontro di oggi in vista della settimana decisiva per la definizione del nuovo governo e in particolare dell'incarico (o pre-incarico) che dovrà assegnare il Presidente Mattarella.

"I tre leader rivendicano la necessità che dopo anni di governi nati da giochi di palazzo, il prossimo esecutivo sia rispettoso della volontà espressa dai cittadini nelle elezioni dello scorso quattro marzo. Quasi il 40 percento degli italiani ha scelto di dare la propria fiducia ai partiti del centrodestra ai quali oggi spetta, indubbiamente, il compito di formare il governo".

"Gli elementi dai quali i tre leader non intendono prescindere sono: un presidente del consiglio espressione dei partiti di centrodestra, l’unità della coazione e il rispetto dei principali punti del programma sottoscritto prima del voto, quali il taglio delle tasse, incentivi al lavoro, il blocco dell’immigrazione clandestina, garanzie per la sicurezza dei cittadini e sostegno alle famiglie”.

Nella foto i tre leader di Centrodestra

S.I.

Tour Insularità, Alghero non c’è

CAGLIARI – “Ieri è avvenuta la consegna del testo in Cassazione, domani, sabato 7 aprile, non solo in Sardegna ma in tutta Italia, incomincia la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione”. Cosi il presidente del comitato Roberto Frongia rispetto alle iniziative in atto per sostenere fattivamente la questione primaria dell’Insularità

“I tavolini dei volontari del Comitato, che saranno attivi in settanta città, in tutte le regioni italiane, partiranno anche in molti comuni della nostra Isola, secondo il seguente calendario: Carloforte, Piazza Carlo Emanuele 10.00 – 12.00; Cagliari Piazza Costituzione 10.00 – 12.00; Olbia Piazza Terranova 10.00 – 12.00; Sassari Emiciclo Garibaldi 10.00 – 13.00; Nuoro Piazza del Popolo 10.00 – 12.00 San Gavino Monreale Piazza Marconi 10.00 – 12.00; Iglesias Piazza Picchi 10.00 – 12.00; Oristano Piazza Roma 10.00 – 13.00; La Maddalena Piazza Umberto I dalle 11.30 e dalle 17.00; Tortoli Via Mons Virgilio dalle 17.00 Carbonia 16.00 – 19.00

“Vivere in un’isola moltiplica i costi dei trasporti, dell’energia, delle reti infrastrutturali e crea problemi nella sanità, nell’istruzione e nella formazione, nel mercato del lavoro. I sardi lo sanno bene, ma sinora sono stati sopraffatti dall’assistenzialismo, dal clientelismo, dalla rassegnazione. E’ ora di rimboccarci le maniche tutti insieme, senza pregiudizi di appartenenza e dei schieramento, per cambiare la nostra cultura e il nostro progetto di sviluppo! A tutti i sardi chiediamo dunque di aiutarci e di dare forza alla battaglia comune attraverso la sottoscrizione della legge: vogliamo avere pari opportunità e uguali punti di partenza rispetto a tutti gli altri cittadini italiani che abitano nella terraferma. E vogliamo che tutti gli italiani si impegnino a garantire pieni diritti di cittadinanza ai cittadini che vivono nelle isole”.

Nella foto uno degli incontri dei relatori della legge

S.I.

Segreteria Pd, Salis faccia i nomi

ALGHERO – Politica, sempre e comunque, in fibrillazione. Da una parte, e non potrebbe essere altrimenti, si inizia a ragionare sui nomi delle candidature per le Comunali fissate fra un anno [Leggi] e che, viste le Regionali di mezzo e anche altri probabili accadimenti extra-politici, sono dietro l’angolo. Tra le tante discussioni in atto, connesse anche alla definizione di alleanze (nuove o vecchie), c’è anche quella interna al Partito Democratico. Dopo la debacle elettorale, c’è voglia di ripartire. Un percorso realizzabile anche con la definizione della nuova segretaria dem. Perciò, Franco Santoro, componente storico della direzione del Pd algherese, ha scritto una lettera a Mario Salis.

Carissimo segretario Mario Salis,
scrivo per riflettere con te sulla situazione locale che attraversa il nostro partito. Ti chiedo di riflettere su un punto importante per la vita del nostro circolo locale: secondo te è giunto il momento di ridare vita alla segreteria cittadina che, in questi anni, ti è stata vicina, aiutandoti nel difficile percorso che la vita politica algherese ha attraversato in questi ultimi tempi? Da più di sette anni sei segretario a pieno titolo del nostro partito e attendiamo da te quelle decisioni che ridiano fiato, serenità e risposte, attese dai tanti tesserati e simpatizzanti che, ancora oggi, nonostante il terremoto politico del 4 marzo, credono ai principi e alle idee che il Partito Democratico porta avanti. La nostra ultima direzione ha analizzato i risultati del voto e, insieme, abbiamo cercato le soluzioni consone per rendere concreta l’attività politica cittadina che il Partito Democratico ha il dovere di promuovere, guardando con occhio attento e critico il lavoro dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Bruno, sostenendo le azioni dei nostri due consiglieri comunali, aprendo il partito al dialogo con tutte le forze politiche che hanno dimostrato, ad oggi, volontà comuni. Tutto questo sarebbe semplificato dalla tua attesa indicazione dei nomi dei nuovi membri della segreteria cittadina, che darebbero lo stimolo e l’impulso necessario alla prosecuzione del tuo delicato lavoro di guida, progettuale e politica, del Partito Democratico algherese.

Nella foto (sulla destra) Franco Santoro

S.I.

Centrodestra ad un anno dal voto

ALGHERO – La campagna elettorale e anche il risultato delle Politiche hanno compattato il Centro-Destra. Riunito in tutte le sue componenti con anche l’aggiunta, del Partito Sardo d’Azione, ha di fatto definitivamente sviluppato un carattere autonomista in linea con quanto richiesto dalla maggioranza dell’elettorato. Il risultato del 4 Marzo, come ripetuto in tutte le salse, ha incoronato sostanzialmente due vincitori: 5 Stelle e Lega. In generale il Centro-Destra, come coalizione è arrivato primo. Un risultato che ha immesso nuova linfa anche a livello locale.

Ad Alghero, nonostante governi il Centrosinistra e i 5 Stelle siano oramai una solida realtà in crescita, da parte del Centro-Destra c’è grande fiducia di ritornare a governare e riprendere il filo di quanto realizzato nei quasi 10 anni delle Giunte Tedde adeguando la proposta a quelle che sono le nuove necessità e soprattutto alle urgenze utili ad uscire dalla lunga empasse che ancora avvolge questo territorio. Una fiducia che, ovviamente, non poteva non tradursi nella diffusa volontà di proporsi come amministratori e in particolare nella figura più importante ovvero quella del sindaco.

Perciò, a meno di un anno dalla definizione di alleanze e candidature, per le elezioni comunali di fine maggio 2019, dal Centro-Destra emergono diversi nomi di papabili Primi Cittadini. Si parte dagli attuali consiglieri. Ad esempio dei tre esponenti di Forza Italia-Alghero: Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi. Tutti e tre, ad oggi, in lizza. Cosi come anche la già candidata, anche per il Parlamento, Maria Grazia Salaris e il “giovane”, politico imprenditore, Emiliano Piras. E poi fuori dall’aula dove da tempo ha fatto “outing” Marco Di Gangi, attuale presidente della lista civica “Azione Alghero” e vice-coordinatore regionale di Energie per l’Italia (di Parisi), ma in corsa risulta essere anche Mario Conoci, per il Psd’Az, e non è escluso anche Gianfranco Langella per Fratelli d’Italia. Mentre per L’Udc non è un segreto che si punterebbe sull’assessore uscente Maria Teresa Castellini. In casa Riformatori Sardi si vocifera da tempo del leader Pietrino Fois oppure di Francesco Marinaro, anche se non c’è stata alcuna conferma.

E poi, anche se in pochi vogliono ammetterlo, non è esclusa l’ipotesi di una cosi detta “terzo via”. Espressione non direttamente della politica, ma della “società civile”. Alcuni sarebbero stati già contattati e non avrebbero bocciato la proposta, anzi. Potrebbe esserci anche un ritorno di qualcuno, magari ancora “giovane”, che ha già governato. Insomma i nomi non mancano. Così come la voglia, almeno con le intenzioni, di metterci la faccia e provare a risollevare le sorti di Alghero. Certo è che, come sempre, bisogna fare i conti con tanti aspetti a partire dai numeri, dunque i voti “in tasca” dei rispettivi candidati e in generale dei partiti che li andranno a proporre.

L’avversario principale, a quanto dicono anche dal Centro-Destra, sono i 5 Stelle, perciò chi si propone deve avere delle determinate peculiarità che vanno anche a differenziarsi rispetto alle scelte passate e in generale troppo poco “moderne” e in linea con quanto l’elettorato chiede. Sono tante le parole chiave, ma tre in particolare: rinnovamento, capacità ed esperienza. Alcuni, per fare sintesi e trovare il nome adatto, hanno proposto le “Primarie”. Non tutti, però, sono d’accordo. Il percorso è solo agli inizi, ma, come ripetuto più volte, un anno vola e soprattutto sono finiti i tempi in cui la figura idonea veniva “tolta dal cilindro” poche settimane prima del voto (“per non bruciarla”), la gente vuole avere certezze e chiarezza su chi dovrà guidare la propria città in un periodo cruciale. Due scadenze, Regionale a febbraio e Comunali a maggio, fondamentali per il futuro di questo territorio, vietato sbagliare.

Nella foto il recente incontro di tutto il Centro-Destra nel salone della Misericordia ad Alghero

S.I.