Nodi Udc: zero risposte. Va avanti

ALGHERO – Anche nella giornata di ieri sono circolate le voci di possibili dimissioni di Mario Bruno. Il sindaco avrebbe manifestato la volontà di lasciare dopo richieste, ritenute pretestuose ed eccessive, da parte dell’Udc. Ma poi, sembra convinto da qualche assessore e consigliere, ha deciso, ancora una volta, diremmo l’ennesima, di comunicare, ovviamente tramite facebook, di “andare avanti”. Un motto nato per esplicitare la volontà di perseguire a costruire grandi cose e non per palesare le proprie difficoltà e manifestare la scelta di galleggiare nonostante tutto o tutti. Un messaggio, o meglio post, che Bruno ha già scritto diverse volte. Praticamente identico. Ogni volta che traballa, vengono innalzati i vessilli di una presunta ottima azione amministrativa, dei tanti progetti realizzati e altrettanti da compiere. Per la verità ciò contrasta in maniera netta col pensiero comune degli algheresi, ma tant’è. La politica è fatta, anche, di numeri. Finchè avrà quelli per governare, potrà, “andare avanti”.

“Essendo già nella fase operativa delle concretizzazioni, con tantissimi cantieri pubblici che stanno per essere avviati, grazie a un lavoro di programmazione e reperimento risorse nella prima parte della consiliatura, qualcuno pensa di poter mandare a casa questa Giunta per poter riprendere comodamente, dopo almeno nove mesi di commissariamento, il nostro lavoro”, cosi Mario Bruno che continua “per capirci, dai venti cantieri nelle scuole (19 interventi di manutenzione uno per ciascuna scuola e 1 per la realizzazione di nuova scuola con auditorium musicale), alla piscina coperta, alla riqualificazione del municipio, alla circonvallazione, all’asilo nido, al ponte di Fertilia, alla bonifica dell’Arenosu e tanti, tanti altri. Tutti in fase di accantieramento tra il restante 2017 e la prima parte del prossimo anno. Ecco, noi non abbiamo trovato niente. Nessuna programmazione e pochissime risorse. Abbiamo lavorato per la città. A giorni firmeremo l’ordinanza per avviare il nuovo sistema di raccolta di rifiuti, contemporaneamente a una grande campagna per la differenziata, capillare e incisiva. Stiamo stanziando tutte le risorse possibili per il decoro urbano”.

“L’Area ex Iacp può costruire circa 70 alloggi per case popolari, già finanziati. Molto c’è da fare, ma moltissimo è in fase di definizione. Ed è per questo che andremo avanti. Anche se proprio per questo in molti vogliono la spallata e la giustificano con tante amenità. La spallata che equivarrebbe a star fermi per un altro anno. Noi ci siamo, con tutto il nostro impegno e la nostra determinazione. E con molta pazienza. Certo, non a tutti i costi”, cosi chiude Bruno. Per dovere di cronaca, non si tratterebbe di un anno, ma qualche mese in meno e soprattutto non si starebbe fermi, ma, più o meno, come adesso, ovvero con una condizione “commissariale” che invece di essere latente sarebbe palese e legittima. E, forse, con qualche connessione in più con la Regione.

Infine, nessun riferimento alle proposte programmatiche dell’Udc. Quasi che non fossero neanche considerate. Ma, come scritto nel documento diffuso ieri [Leggi], tali richieste sono chiare e perentorie con anche l’indicazioni di termini temporali (entro il 30 luglio lo sgombero dell’ex-caserma e il potenziamento di Secal) ed entro settembre gli altri punti. E’ chiaro che più che “andare avanti” Bruno vuole andare alla verifica dei numeri in Consiglio. Ad oggi ottemperare a quelle richieste è quasi impossibile, ma il Sindaco ci ha abituato, in questi mesi, a delle sorprese. Vedremo se anche queste volta, forte dei titoloni, riuscirà a “intrappolare” l’Udc.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.

Udc, ultimatum a Bruno: richieste

ALGHERO – Tira e molla. Avanti e indietro. Dentro e fuori. Ora appoggio esterno. Ma, a differenza di questi tre anni di tortuoso, insulso e totalmente “fuori dal Comune” e infruttuoso percorso amministrativo, ci sono delle date. Un termine: il primo il “Bilancio Consuntivo” (31 luglio), l’altro entro il 10 settembre. Entro queste date l’Udc, come indicato dal gruppo consigliare composto da Alessandro Loi e Donatella Marino e dai coordinatori Lelle Salvatore e Nina Ansini, chiede che vengono fatte delle scelte chiare e definitive su tematiche indicate nel documento diffuso integralmente da Algheronews. Cinque punti, con altrettanti istanze, portate all’attenzione del sindaco Bruno. Ognuna prevede e richiede delle immediate risposte, sennò, così pare, sarà addio. Ovvero da appoggio esterno sarà definitivo passaggio all’opposizione. A questo punto la palla passa in mano di Bruno e del suo gruppo di fedeli consiglieri. Nei giorni scorsi sono emerse delle critiche nei confronti dell’Udc da parte del capogruppo del Pd Pirisi rispetto al suo andamento “ondivago”, ma oggi, con questo documento, finalmente, si fa chiarezza: o si agisce o tutti a casa e voto (come sarà sicuramente) anticipato. Non ci sono più scuse e tentennamenti (per nessuno).

“Il gruppo consiliare e la dirigenza dell’Udc con la presente intendono portare all’attenzione del sindaco Mario Bruno, e delle altre forze politiche che lo sostengono, la propria posizione in ordine alla realizzazione di alcuni fondamentali, punti programmatici, con particolare riguardo a quelli già concordati con l’amministrazione Bruno e relativi all’approvazione di tutti gli atti di pianificazione urbanistica in itinere già elaborati. Si premette e ribadisce, una volta di più, che la decisione di offrire all’attuale maggioranza il cosidetto “appoggio esterno” rappresenta esclusivamente un atto di responsabilità politica. L’Udc intende confrontarsi, da ora in avanti, sui problemi reali. Ciò nell’esclusivo interesse della città di Alghero e dei suoi cittadini che tante speranze riposero verso questa esperienza politica”.

“I problemi e le criticità sul tavolo: tante e di non facile soluzione. Se incontreremo lealtà e trasparenza, l’Udc sarà conseguente fedele agli impegni assunti nei confronti dei propri elettori e della maggioranza consiliare con piena onestà intellettuale. In relazione ai punti programmatici sui quali l’Udc non può transigere: In particolare, con assoluta priorità, la soluzione della grave situazione dei lavoratori precari dell’amministrazione comunale, dee società partecipate e di Fondazione Meta: si deve e si può fare ricorso a tutti i provvedimenti legislativi vigenti, compreso il recente testo c.d. Madia. Noi riteniamo che l’unica strada percorribile ed eticamente – prima ancora che politicamente sostenibile debba essere quella della loro “stabilizzazione”, come prevista dalla già già citata recente riforma “Madia”, intervenuta proprio al fine di consentire un progressivo superamento del precariato. Sul tema, gravissimo, la posizione dell’Udc non può che essere una volta: applicazione della legge “Madia” per i precari già in forze e banditura di nuovi concorsi pubblici per le figure “non coperte” in organico, con atti amministrativi conseguenti delibrati entro la data del 30 luglio 2017″.

“Sulla mai risolta situazione dei locali di “via Simon” (ex-caserma dei carabinieri): riconsegnare alla cittadinanza un luogo strategico perla riorganizzazione della macchina amministrativa, destinandola, in maniera più utile per tutta la collettività, al trasferimento in tale sede di alcuni nevralgici uffici. Nell’attesa di predisporre tutti i necessari atti amministrativi, l’immobile deve essere lasciato lbero, con i provedimenti conseguent, semre entro la data del 30 luglio 2017″.

“Potenziamento immediato di Secal, attraverso a) nomina prioritaria del direttore b) rinegoziazione della convenzione con il Comune d Alghero dell’aggio a favvore della società stessa.; esternalizzazione della sola riscossione coattiva per il termpo strettamente necessario alla riorganizzazione della Seocal su questo punto; affidamento a Secal di tutte le attività di accertamento, anche in relazione dell’Imu Impegno di riesaminare gli atti amministrativi in tal senso entro la data del 10 settembre 2017. Richiesta del gradimento dell’Udc sulle nomine assessoriali: un “appoggio esterno” non può essere concepibile senza la condizione di importanti scelte politico amministrative”.

“Stanziamento, in un apposito capitolo di bilancio, con cadenza annuale, di finanziamenti dedicati alle borgate e ai quartieri nella misura iniziale di euro 50mila; ciò al fine di avviare l’elaborazione del bilancio partecipato da attuarsi con variazione di bilancio, entro i 10 settembre 2017. Va precisato e ribadito che un dialogo franco e lealmente copperativo potrà avere un seguito solo se vi saranno dei forti e chiari segnalai di voler rendere operativi, fin da da subito, i punti programmatici indicati”.

Nella foto un incontro dell’Udc

S.I.

Udc-Bruno: resa dei conti: attesa

ALGHERO – Ieri si sarebbe dovuto tenere l’incontro decisivo, o quasi, tra Udc e Sindaco. Rinvio ad oggi visto il grave episodio di cronaca con l’incendio che ha devastato il complesso residenziale di via Vittorio Emanuele. In serata si vedranno Mario Bruno col direttivo e gruppo consigliare dello Scudo Crociato. Sul tavolo quelle che sono le istanze, oramai datate e ferme a diversi mesi fa, se non anni, legate alla condizione dell’ex-caserma di via Simon, della gestione della Secal e altri temi, tra cui suoli pubblici e anche altre scelte in capo alla fondazione Meta, igiene urbana, decoro e programmazione delle manifestazioni.

La palla, dunque, passerà nuovamente a Mario Bruno che, quasi sicuramente, per garantirsi ulteriore galleggiamento, prometterà di intervenire sui temi e richieste poste dallì’Udc. Però c’è un termine: la discussione e votazione del Bilancio Consuntivo. Ovvero un momento topico in cui si dovrà giudicare, con anche l’espressione della propria preferenza o meno, l’ultimo anno e in generale l’operato dell’amministrazione. Qualora Bruno dovesse subire una bocciatura dovrebbe prenderne atto, discorso peggiore se non ci sono neanche i numeri. Ipotesi, quest’ultima, più remota. Comunque, come diciamo da tempo, è solo un trascinarsi rispetto ad un’esperienza amministrativa già da tempo al capolinea. Basta vedere la Giunta, dimezzata, senza assessori e sopratutto con la cruciale delega al Turismo scoperta da tre mesi.

Nella foto un’immagine di alcuni mesi fa del Consiglio Comunale col sindaco Bruno e il consigliere Loi dell’Udc

S.I.

Palazzo a fuoco, urge Commissione

ALGHERO – Anche se Consiglio e Commissioni vengono convocati sempre più raramente, questo per la precarietà (oramai conclamata) della maggioranza a sostegno di Bruno, il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi, vista la situazione emergenziale e di assoluta necessità visto il devastante incendio che ha colpito diverse famiglie, avanza una proposta: convocare la Commissione consigliare competente.

“Apprendiamo e leggiamo con preoccupazione dagli organi di informazione del gravissimo incendio che ha interessato una palazzina e un centro commerciale cittadino, incendio – scrive Pirisi – che ha causato enormi danni ad una attività commerciale della città e causato il provvisorio abbandono delle case di abitazione per molte famiglie. Ragion per cui chiediamo al Sindaco e in questo caso all’assessore competente (Dott. Cacciotto) di convocare urgentemente la commissione competente per conoscere le azione che l’amministrazione intende portare avanti per aiutare nel breve e medio tempo le famiglie sfollate e conoscere inoltre gli interventi amministrativi a favore di questi ultimi e anche dei lavoratori dell’azienda che da un giorno all’altro si sono trovati senza lavoro”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Rischio Bilancio: occasione per l’Udc

ALGHERO – Oramai il Consiglio si riunisce a singhiozzo, discorso simile per le commissioni. Ma, essendo fissata la scadenza non prorogabile della discussione ed eventuale approvazione del “Rendiconto Finanziario”, sono state calendarizzate le commissioni competenti. Ieri si è svolta la seconda seduta di esse alla presenza dell’assessore Tanchis. Ancora una volta la maggioranza ha palesato la precarietà dei numeri. L’inizio seduta è stato garantito anche dalla presenza delle opposizioni, mentre l’Udc, anche se ieri non si votava alcun atto e la commissione non era vincolante, ha lasciato in anticipo la seduta.

Durante il dibattito sono state evidenziate le criticità del documento e soprattutto l’assenza durante gli incontri degli assessori con a capo le deleghe più rilevanti che, vista la “moria” di delegati di Giunta, dovrà vedere direttamente la presenza del sindaco. Questo, probabilmente, avverrà nella terza seduta di commissione come chiesto ed ottenuto dalle opposizioni con a capo Michele Pais, Maria Graza Salaris e anche dal capogruppo del Pd Mimmo Pirisi. Quest’ultimo, anche per fare chiarezza su alcune notizie emerse in queste ore, ha deciso che voterà “no” al Bilancio, “ma il numero dovrà essere obbligatoriamente mantenuto dalla maggioranza come deciso dal partito e ciò anche alla presenza del segretario provinciale”. Certamente è molto probabile che, qualora Bruno “senta puzza di bruciato”, fissi l’assemblea in seconda convocazione. A quel punto basta un terzo dell’Aula, anche se si sancirebbe la fine della maggioranza.

A questo punto è possibile che il 31 si possa palesare una bocciatura del bilancio vista anche la presa di distanze dell’Udc che, proprio in occasione del Rendiconto, avrà la possibilità di definire al meglio la sua posizione critica rispetto agli ultimi mesi di governo dell’amministrazione Bruno. Certamente, come accade da mesi, continua il balletto dei numeri con maggioranza e opposizioni che spesso (per alcuni troppo spesso) ballano la medesima melodia. Per adesso, come detto, è stata fissata un’altra seduta di commissione poi, dopo quasi due mesi (da record negativo) il prossimo Consiglio sul Bilancio. E poi, nonostante i tanti temi ancora da risolvere, arriva agosto.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Eventi e tramonti, Alghero vola

ALGHERO – “Un cartellone nutrito e variegato interesserà l’estate algherese 2017, eventi per tutti i gusti con protagonisti i luoghi e le tradizioni della nostra città, ma soprattutto le persone con le loro abilità creative. Produrre un cartellone di manifestazioni comporta un grande lavoro degli uffici attraverso le sue risorse umane, senza dimenticare che bisogna sempre fare i conti con le risorse economiche a disposizione”. E’ la consigliera di maggioranza di centrosinistra Franca Carta a difendere il calendario di manifestazioni presentato a metà luglio dall’amministrazione Bruno. Elenco di appuntamenti reputato da tutti insufficiente e non all’altezza, oltre che presentato tardivamente e fuori tempo massimo.

“E’ per questo che le critiche sterili e strumentali di chi, per partito preso, deve forzatamente distruggere tutto e tutti le rispedisco orgogliosamente al mittente. Durante la conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi fino a settembre a cui ho partecipato, ho colto la volontà di un’azione condivisa con le associazioni cittadine che rappresentano quel bel tessuto sociale fatto di energia ed espressione creativa nostrana, che hanno potuto spiegare ai presenti il tenore dei loro contributi. Credo sia giusto e importante lasciare spazio agli artisti locali, anche se è prevista la partecipazione di ospiti nazionali e internazionali con interessanti manifestazioni di teatro, cinema, musica e pittura. Già si lavora agli eventi dell’autunno con l’auspicio di coinvolgere gli artisti che non hanno trovato spazio in questa occasione”.

“Non voglio elencare gli eventi, mi piace invece pensare che tutti potranno usufruire di serate estive ludiche e gratuite ad uso e consumo dei più. L’arte in tutte le sue espressioni è esaltazione dello spirito: spesso è anche fare pace con se stessi. E allora, perché non goderne senza doversi toccare sempre la tasca? Godiamoci l’estate che arriva con la consapevolezza di poter scegliere un concerto di musica classica piuttosto che la presentazione di un libro da parte del suo autore. Usciamo con i nostri bambini perché anche loro saranno coinvolti, e facciamo in modo di apprezzare le cose belle che ci vengono offerte nei luoghi più suggestivi della città, nei quartieri del centro e nelle periferie, l’arte può e deve essere inclusiva. Se poi a tutto questo aggiungiamo i tramonti di Capo Caccia e il ristoro della brezza marina il successo è garantito”.

Nella foto Franca Carta

S.I.

Vero evento: liberazione da Bruno

ALGHERO – “Venerdi 14 luglio, ad estate abbondantemente iniziata, consapevoli anche di tutte le difficoltà che derivano dalla situazione ridicola del nostro aeroporto, vengono presentati in “pompa magna” 150 appuntamenti per rallegrare l’estate algherese”. I consiglieri comunali d’opposizione Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris commentano la presentazione del calendario delle manifestazioni (chiamarli “eventi” infatti sarebbe offensivo per i lettori ndr) dell’amministrazione di centrosinistra targata Mario Bruno. In linea con quello che il pensiero di tutta la città emerge una bocciatura totale rispetto a questo settore che ha visto Alghero perdere passi rispetto a quando primeggiava in tale comparto, solo pochi anni fa.

Piras e Salaris scrivono che “detta così, (ovvero la presentazione di tale calendario ndr) sembrerebbe una conquista, e probabilmente visto l’impegno professionale di coloro che propongono e organizzano eventi, così sarebbe se fosse ben coordinata, e di cui ci aspettiamo anche delle compiute relazioni sui costi-benefici; invece è l’ennesimo segnale negativo del modo di amministrare che ha contraddistinto l’azione sulle politiche turistiche di Bruno e Co. in questi anni. In una località turistica che si rispetti, la “calendarizzazione” degli eventi dovrebbe essere una priorità, e ancor di più nella nostra città, dove esiste una fondazione che si deve occupare principalmente di questo, con tutto che si è deciso per un direttore con uno stipendio da diversi zeri, per un “qualificato” comitato scientifico, che avrebbe dovuto dare una marcia in più alla programmazione dell’ente, oltre ai, non me ne vogliano perché ragazzi stimati, “sotterranei” membri del c.d.a”.

“Se consideriamo, per esempio, che il sito della fondazione è in stand-by per aggiornamenti da ormai tempo memorabile, e nemmeno l’home page è tradotta quantomeno in inglese; che hanno deciso di “nascondere” l’ufficio informazioni, raggiungibile solo seguendo degli improbabili quanto ormai usurati adesivi appiccicati a terra, possiamo qualificare la considerazione che questa maggioranza ha nei confronti del principale settore trainante dell’economia della città che è il turismo”.

“Ma d’altronde non potevamo aspettarci altro da chi lascia la città, ben tre mesi e più, senza l’assessore al turismo; da chi gioisce perché dall’anno prossimo forse si vedranno un minimo di miglioramenti rispetto alla situazione attuale del nostro aeroporto, e ci mancherebbe; o chi gioisce addirittura per il fatto che Alghero nei mesi di luglio e agosto presenta picchi alti di riempimento di quei 4 aerei e degli alberghi, facendo un’analisi molto “ristretta” dell’economia che che traduce il turismo, anche, in altri svariati settori del tessuto economico-sociale della città”.

“Dai, da domani vantiamoci, cantiamocela e suoniamocela tra noi, ogni giorno per 150 giorni, che tanto come si dice ad Alghero: “già va bè aixi”. Gli algheresi attendono ormai rassegnati l’unico grande evento della città: La liberazione da Mario Bruno & C.!”

Nella foto i consiglieri Piras e Salaris

S.I.

Dopo-Bruno: partiti al lavoro

ALGHERO – “Nei giorni scorsi si è svolto un incontro fra Patto Civico, Nuovo Centro Destra, Partito Sardo d’Azione e Fratelli d’Italia con l’obiettivo di svolgere una analisi della situazione politica ed amministrativa della città”. Così i partiti e movimenti Psd’az, Patto Civico, NCD, Fratelli d’Italia sul momento politico in vista anche di elezioni che, oramai, non paiono poi troppi lontane. Anzi, i bene informati scommettono che si voterà ad Alghero a maggio 2018 per il rinnovo del Consiglio.

“Si è partiti dalla constatazione condivisa che Alghero è senza una amministrazione che possa chiamarsi tale da ormai tre anni, cioè dal momento dell’insediamento di Mario Bruno e della sua maggioranza, e che le vicende degli ultimi mesi non sono altro che la conseguenza logica della totale incapacità del sindaco di svolgere il proprio ruolo”.

“Abbiamo condiviso inoltre che oggi la sopravvivenza politica di questa maggioranza è perpetrata a danno della città e delle sue necessità sempre più impellenti che necessiterebbero di una maggioranza e di un sindaco forti e coesi ed invece siamo di fronte ad una maggioranza che si sfalda ogni giorno di più e di un sindaco debole come mai prima”.

“In questa situazione, al di là di la di quanto potrà durare questo mandato amministrativo, è vista come sempre più impellente la necessità di costruire una alternativa politica sulla quale i cittadini possano far affidamento per amministrare Alghero facendola crescere e creando le condizioni per un benessere diffuso”.

“Abbiamo condiviso quindi che insieme al doveroso contrasto all’attuale amministrazione è necessario avviare ed intensificare la costruzione di una vasta alternativa politica, con spirito civico, sopratutto con la individuazione e condivisone di precise scelte amministrative che riportino in città la buona amministrazione fatta soprattutto di crescita economica e di sviluppo per le famiglie e le imprese”.

Nella foto il Municipio di Alghero

S.I.

Consiglio salta. Solo Bilancio: vergogna

ALGHERO – Non è un’esagerazione, ma la pura e triste realtà: non ci sono più termini per descrivere quello che sta accadendo a livello politico ad Alghero. Sono finiti gli aggettivi, termini, sfottò, indignazione, resterebbero, forse, solo le male parole. Ancora una volta, nonostante la conferenza dei capigruppo avesse deciso la data del Consiglio Comunale per domani (venerdi 14 luglio), poche ore fa è trapelata la notizia che l’aula si sarebbe riunita solo, e ribadiamo, solo il 31 luglio. E non solo, ma in quell’occasione si discuterà, essendo quasi fuori tempo limite, solo il bilancio consuntivo.

“Casualmente, oggi scopro che il Consiglio comunale non convocato per domani, così come concordato in conferenza capigruppo, si terrà il 31, come da annuncio del Sindaco su Videolina, insomma, è stata sancita l’inutilità della conferenza dei capigruppo e avvilito ancora una volta il ruolo dei consiglieri” scrive su facebook il consigliere di 5 Stelle Roberto Ferrara. Stesso sconcerto da parte dei capigruppo di Pd e Forza Italia, Mimmo e Maurizio Pirisi. Mentre, proprio oggi, nell’intervista tv Maria Grazia Salaris, candidata a sindaco del centrodestra, ha chiaramente detto che “oramai è necessario rivolgersi a organismi terzi per denunciare questo totale dispregio verso il Consiglio, i consiglieri e gli algheresi tutti”, per questo la Salaris ha annunciato che si rivolgeranno al Prefetto per “denunciare l’atteggiamento anti-democratico, arrogante e irrispettoso del sindaco e del presidente Matteo Tedde”. Da considerare che ci sono ancora almeno una quarantina di punti da discutere, quasi tutti delle opposizioni, che tra l’altra oramai non producono, pure loro, molti atti visto che non vengono discussi. Una situazione che grava sulle istanze degli algheresi che ormai sono, di fatto, “commissariati”.

Ovviamente poco o niente potrà cambiare, ma oramai, come per le tante denunce che vedono coinvolti gli attuali amministratori, non si può fare altro che rivolgersi ad organismi terzi “del resto siamo totalmente inascoltati e non sappiamo più cosa dire o fare”, evidenzia Pirisi del Pd. Ma la cosa più assurda è che tutti sanno che la maggioranza non ha più i numeri dal momento che due consiglieri si sono trasferiti a vivere fuori dalla Sardegna e poi visto anche l’appoggio esterno dell’Udc. Ma, l’unico che non sembra accorgersene, o meglio lo sa bene, ma evidentemente gli interessi non collimano, è il sindaco Bruno e qualche irriducibile. Certamente se, come emerso dalle recenti critiche e prese di distanza, i consiglieri dell’Unione di Centro vogliono manifestare la loro distanza da questi metodi hanno l’occasione del 31 luglio per non votare o bocciare il “Bilancio Consuntivo” che, del resto, è il resoconto degli ultimi mesi dell’amministrazione. Per adesso la bocciatura, tra sondaggi, opposizioni, forze sociali, stampa, è arrivata da tutta la città e oltre.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Alghero: Riformatori a porte aperte

ALGHERO – Riavvicinare la gen­te alla politica; pr­omuovere il dibattito sulle idee; elabor­are e lanciare propo­ste condivise dal ba­sso e favorire il pr­otagonismo plurale dei cittadini. Questo l’obiettivo che i Riformatori Sardi di Alghero si prefiggono di realizzare apre­ndo le porte della propria sede a tutti quei cittadini che abbiano voglia o sent­ano l’esigenza di co­nfrontare le proprie opinioni o soltanto discutere di un fat­to, di un problema, di un caso, di un pr­ogetto che abbia un significato sociale o che comunque abbia rilevanza pubblica.

É ancora possibile pensare che esiste anche una bu­ona politica, fatta di gente seria, ones­ta e che ha voglia di mettere le proprie conoscenze, le prop­rie esperienze e le proprie competenze al servizio della pro­pria comunità, del proprio Paese. I Riformatori sardi di Alghero vogliono aprirsi al co­nfronto diretto coi propri concittadini, semplici cittadini o in qualsiasi modo associati, e vogliono farlo adesso, Lonta­ni da esigenze immed­iate di partito, qua­ndo non si va profi­lando all’orizzonte alcuna scadenza elet­torale (anche se è sempre più probabile il voto anticipato a maggio 2018 ndr). E dunque, con queste premesse, il Parti­to, oltre che a pros­eguire nella diffusi­one a mezzo stampa di proprie note, opin­ioni, comunicati ed interventi di rifles­sione e proposta pol­itica, si mette a disposizione nella propria sede di via Tarragona un giorno alla settimana col proprio Coordinatore cittadino coadiuvato da altre personalità per ascoltare e discutere con chiunque abbia il piacere di confrontarsi con noi.

Nel contempo, e parallelamente, il Partito ina­ugurerà una serie di incontri tematici con Associazioni di categoria, Soggetti sociali, economici e culturali, ivi comp­resi i Partiti polit­ici presenti sul ter­ritorio, onde confro­ntarsi con loro sulle maggiori questioni che riguardano il destino amministrativo della città nonché le scelte di caratt­ere strategico da op­erare per il rilancio dell’economia citt­adina e per un auspi­cato incremento dell­’occupazione, in par­ticolare quella giov­anile.

Nella foto un incontro dei Riformatori Sardi ad Alghero nella sede di Piazza della Mercede

S.I.