Lega: piano rinascita Sardegna

CAGLIARI – Mondo delle campagne, ma anche sviluppo del turismo, legge urbanistica e continuità territoriale aerea e marittima: il ministro dell’Agricoltura (con delega al Turismo da martedì prossimo) Gian Marco Centinaio, ad Assemini per sostenere il candidato del centrodestra Antonio Scano per il ballottaggio, non si è sottratto alle domande sulle criticità nell’Isola.

“C’è particolarmente attenzione per il mondo delle campagne della Sardegna, proprio ieri ne ho parlato con i miei collaboratori al ministero: abbiamo l’idea di sentire nei prossimi giorni il presidente della Regione per capire le reali esigenze e fare un piano straordinario della Sardegna”. Sul turismo, con riferimento al ddl sull’urbanistica che prevede incrementi volumetrici nei 300 metri dal mare: “Chi viene in Sardegna viene per il mare, la natura, l’enogastronomia, anche per le strutture: dobbiamo capire insieme agli imprenditori, con la Regione che ha competenza, con Comuni, enti locali e operatori del settore se costruire di più serve. Per me a ridosso del mare assolutamente no”.

Infine sulla continuità il neo ministro ha osservato: “I traghetti sono troppo cari, spesso costa meno andare a Parigi che in Sardegna, costa meno prendere un aereo e andare dall’altra parte del mondo che prendere un traghetto e arrivare nell’Isola. Se vogliamo che i turisti vengano in gran numero dobbiamo lavorare sul caro traghetti, stesso discorso vale per la continuità aerea che non deve essere solo destinata ai sardi ma a tutti.

Nella foto i ministri Salvini e Centinaio

Consiglio: ecocentro, gioco e Meta

ALGHERO – Ritorna il Consiglio Comunale. Seduta fissata martedi 26 giugno alle ore 18. Dall’ordine del giorno sono stati messi da parte numeri punti per arrivare ai cinque indicati nella discussione della prossima settimana. Dall’elenco è chiaro che la convocazione è stata fatta anche per trovare ristoro ad alcune tematiche proposte dalle opposizioni a partire dall’interrogazione dei 5 Stelle sulla “delimitazione del centro abitato” e poi la mozione di Forza Italia-Alghero sul “gioco d’azzardo e ludopatia”. A seguire la sistemazione dell’Ecocentro a Santa Maria La Palma con l’acquisto dell’area in borgata, scelta criticata in commissione dalle opposizioni. Per chiudere la legittimità di un debito fuori bilancio relativo ad un’area per parcheggi davanti all’Aeroporto (in cui il Tar ha bocciato il ricorso del Comune) e poi una nuova modifica dello statuto della Fondazione Meta indirizzato all’annunciato ingresso dei privati.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Commissione Ue, Licheri presidente

ROMA – «Un incarico prestigioso che desidero mettere al servizio delle periferie, dei centri degradati e dei territori depressi. L’Europa deve recuperare il suo volto umano perchè solo così potrà parlare di umanità». È il primo commento del senatore Ettore Licheri, eletto questa mattina presidente della XIV Commissione permanente che si occupa di Politiche Europee. Una Commissione di cui fanno parte tra gli altri Giorgio Napolitano, Emma Bonino, Pierferdinando Casini, Valeria Fedeli, Gianni Pittella, Cinzia Bonfrisco, Gabriella Giammanco.

«I rapporti tra Italia e Ue sono costantemente al centro del dibattito nazionale e mi auguro che la mia elezione alla guida della Commissione possa essere di ulteriore stimolo alla risoluzione di alcune questioni sarde che si trascinano irrisolte da tanti anni: penso all’istituzione dei punti franchi nell’Isola, ai nodi sulla continuità territoriale, ai deficit infrastrutturali. L’auspicio è che l’Europa diventi il principale partner della rinascita economica della Sardegna», spiega il neopresidente.

In un ruolo cruciale, quello dei rapporti dell’Italia con la Ue, ci sono quindi due sardi, il professor Paolo Savona, ministro per gli Affari Europei, e il senatore Ettore Licheri, presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea a Palazzo Madama. Uno per l’esecutivo e l’altro per il legislativo. «Lavoreremo insieme per il bene dell’Italia e ringrazio i colleghi del M5s e di tutta la maggioranza per la fiducia accordata. Mi auguro di essere all’altezza dell’incarico affidatomi», conclude il presidente Licheri.

Nella foto l’onorevole Ettore Licheri

S.I.

Nome Regionali, fare le primarie

CAGLIARI – Verso le Regionali 2019. Pietro Fois, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, afferma che “è tempo di primarie e non di fughe in avanti le politiche di marzo e le recenti amministrative chiariscono un punto in coalizione si vince, ma non in quelle improvvisate o casuali fatte solo per governare in mancanza di alternative, quelle sono destinate a creare solo confusione ed ad allontanare l elettorato dalle urne”.

“Le coalizioni vanno costruite per tempo condividendone programma e chi lo deve mettere in atto e promuoverlo. Ci sono troppi partiti convinti di avere nelle proprie file l uomo, o la donna da tirar fuori all ultimo momento, bene, noi lo vogliamo conoscere prima, e siamo convinti che le primarie siano utili per conoscerne qualità e capacità. Le primarie è la strada per garantire un percorso trasparente e democratico nei confronti dei partiti, della coalizione ma soprattutto per gli elettori, si lasci da parte il web e si torni alla democrazia partecipata si , ma in carne ed ossa”.

Nella foto Pietrino Fois

S.I.

Pai e agro, promesse tradite

ALGHERO – “La notizia trasmessa dall’assessorato all’agricoltura della RAS circa una rinnovata disponibilità di risorse da destinare alle piú importanti misure del PSR contribuisce ad accendere i riflettori su un problema ancora insoluto per Alghero: i nostri agricoltori non potranno disporre di questi fondi!” Così la nota stampa a firma delle forze politiche del Centrodestra Autonomista e Civico di Alghero (Forza Italia, Psd’Az, Azione Alghero, Lega, Riformatori Sardi, Ncd, Gruppo Misto, Fratelli d’Italia, Patto Civico sul tema del Pai e dunque sulle promesse tradite sll’agro.

“Il motivo, da ricercare nel “peccato originale” del PPR fortemente voluto dall’allora governatore Soru e sostenuto dal sindaco Bruno, non si esaurisce con esso ma si rafforza con l’incapacità della giunta cittadina di approntare anche semplici varianti al nostro vetusto Piano Regolatore. Ma se da una parte l’incapacità si traduce in stasi normativa, in altri provoca financo gravi danni”

“È il caso del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), strumento propedeutico a qualsiasi programmazione urbanistica ma che la giunta a guida Bruno s’era scordata di affrontare fino a poco tempo fa. Oggi lo fa in maniera frettolosa, schizofrenica e caotica, tipico di quelle amministrazioni che, tra una delega ad interim e l’altra, vedono assecondarsi ben tre assessori all’urbanistica: uno per ogni stagione!”

“Il frutto di questa alternanza è un documento Frankenstein, le cui lacune son ben visibili anche ad un occhio non esperto, ma non all’amministrazione cittadina, e verso il quale anche la RAS non ha fatto mancare serie perplessità. Lo studio ha proceduto, infatti, a vincolare attraverso una classe di rischio massimo, centinaia di ettari attraversati da un comune canale di bonifica, l’Urune, capace di accogliere le acque di scolo ma asciutto per gran parte dell’anno”.

“Un canale che si trasforma da mero “solco” , in quel di Sassari, in una sciagura, oltrepassati i confini amministrativi con Alghero. 800 ettari di fertili terreni e ben 150 famiglie che subiranno, se venisse confermato lo studio, forti limitazioni nell’uso dei propri terreni e nella propria attività agricola, aggravio dei costi e, dulcis in fundo, menomazioni agli edifici già realizzati e autorizzati, come la tombatura dei piani interrati”.

“Bene avrebbe fatto l’amministrazione di Alghero, davanti ad un quadro cosí nefasto, a rivolgersi ad ulteriori esperti per avere conferma o smentita del livello di rischio di quei suoli; eppure ha preferito chiudersi dietro un incomprensibile muro istituzionale che ha costretto i cittadini dell’agro ad assumere ruolo di garanti di sé stessi”.

“Va detto che, dal canto nostro non è mai mancato il supporto tecnico, politico ed economico ad ogni azione rivolta a sostegno dei diritti dei nostri concittadini, preferendo, talvolta, agire lontano dagli spazi mediatici onde sgomberare il quadro da pretestuose strumentalizzazioni”.

“Oggi, seppur con la concomitante presenza di chi, fino a ieri, ha fatto mancare il proprio supporto proprio nelle fasi propedeutiche a questa lotta in difesa dell’agro (ma che, a quanto pare, non perde tempo a raccoglierne i frutti) , continueremo ad offrire il nostro sostegno a tutti gli algheresi vessati dagli esiti di questa mala politica che trova sua intima genesi nella maggioranza (allargata) a sostegno di questo governo targato Bruno”.

S.I.

Politica e Alghero: parla Conoci |video

ALGHERO – La maggiore novità del panorama politico è sicuramente quella che vede sotto lo stesso “tetto” in Sardegna, e anche a Roma tramite la rappresentanza del senatore Christian Solinas, la Lega e il Psd’Az. Un’alleanza, non solo programmatica, ma anche strategica al fine di giungere ad una proposta unica in tutti gli appuntamenti elettorali. A partire da quello appena trascorso che, infatti, ha già visto entrambi i partiti presentarsi una medesima lista ottenendo un ottimo riscontro che va rafforzare quanto emerso nelle consultazioni politiche.

Uno dei dirigenti locali dei Quattro Mori è Mario Conoci, già assessore e da tempo esponente di rilievo del Centrodestra Sardista e Civico. Alleanza che si sta preparando per il voto delle Regionali e quello delle Comunali, in particolare Alghero e Sassari, della prima metà dell’anno prossimo. Di questo e in particolare delle tematiche principali che vedono il Psd’Az critico nei confronti dell’amministrazione Bruno e di quella omologa targata Pigliaru, passando anche per un commento riguardo le politiche nazionali, in particolare di quelle del vice-premier Matteo Salvini, ha parlato Mario Conoci intervistato da Algheronews.

Nella foto e video Mario Conoci dirigente del Psd’Az

S.I.

Venerdì incontro da Abbanoa

ALGHERO – Venerdì 15 giugno alle ore 10, la coalizione di Centrodestra autonomista e civica incontrerà la stampa e i cittadini davanti la sede di Abbanoa di Alghero, in Via Vittorio Emanuele II n. 96, per manifestare il proprio dissenso circa la paventata chiusura degli sportelli cittadini.

Se le intenzioni dell’Ente Gestore dovessero venir confermate si configurerebbe per la nostra città, dopo il già intollerabile depotenziamento delle strutture giudiziarie, aeroportuali e sanitarie una vera e propria desertificazione istituzionale e un arretramento della Regione.

Una città sempre più, e inspiegabilmente, emarginata; scenario, questo, al quale ci opporremo con decisione e forza nell’interesse di Alghero, del suo territorio e dei suoi abitanti.

Nella foto un incontro del Centrodestra

S.I.

Assemini e Iglesias al ballottaggio

CAGLIARI – Come anticipato da Algheronews [Leggi] nei due maggiori centri al voto in Sardegna, Iglesias e Assemini, si dovrà attendere il secondo turno per sapere chi governerà. Infatti neGgli unici due comuni con oltre i 15mila abitanti chiamati alle urne per questa tornata elettorale in Sardegna nessuno ha raggiunto il 50%+1 delle preferenze.

Il 24 giugno, il ballottaggio è praticamente certo ad Assemini, dove il Movimento Cinque Stelle – che ha governato sino ad oggi – raccoglie il 44,9% dei consensi con la candidata Sabrina Licheri, mentre il centrodestra, tra cui la Lega di Salvini in lista con il Partito Sardo d’Azione, va poco oltre il 35% con l’aspirante sindaco Antonio Scano. Crolla il Pd con l’8,6% che comunque potrà essere l’ago della bilancia al secondo turno.

Ballottaggio anche per Iglesias, con il Partito Democratico, insieme all’Udc, sono avanti: quasi il 41% delle preferenze per il candidato sindaco Mauro Usai. Lo sfiderà Valentina Pistis, per il Centrodestra. Solo terzo il Movimento Cinquestelle: il candidato grillino Federico Garau si ferma quasi al 21%. In questo caso sarà interessante comprendere se i 5S, in linea col governo nazionale, sosterranno il candidato del Centrodestra ovvero la Pistis.

Nella foto il candidato a sindaco del centrodestra ad Assemini, Antonio Scano

S.I.

Elezioni comunali: speciale voto

ALGHERO – Nella giornata di ieri (domenica 10 giugno) si sono svolte le Elezioni Comunali. In totale si sono recati alle urne i votanti di 761 comuni. Dopo i primi dati emerge una forte crescita del Centrodestra, trainato soprattutto della Lega, ma con Forza Italia che ritorna a salire. Mentre resta negativo il trend per il Partito Democratico e in particolare per la Sinistra. In casa Movimento 5 Stelle si conferma lo stallo (verso il basso) legato alle amministrative e anzi si registra un crollo nei municipi di Roma dove si è votato. Questo è un segnale da non sottovalutare visto il governo targato 5S della capitale nella persona di Virginia Raggi.

Per quanto riguarda i comuni della Sardegna emergono i primi dati ufficiali con Antonio Onorato Succu che è stato confermato Sindaco di Macomer con la lista “Democrazia e Partecipazione” vicino al Partito dei Sardi di Maninchedda. E’ attesa per gli altri comuni sopra i 20mila abitanti dunque Assemini e Iglesias che pare stiano andando verso il ballottaggio che si terrà il 24 giugno.

Articolo e informazioni in aggiornamento

Nella foto Antonio Succu, confermato Sindaco di Macomer

S.I.

Oggi si vota, test per le Regionali

ALGHERO – Test importante, oggi, in vista del voto per le Regionali di febbraio prossimo e soprattutto come primo giudizio riguardo il nuovo Governo Nazionale. Non solo. Infatti il risultato delle amministrative del 10 giugno saranno anche un termometro per le alleanze riguardo le consultazioni per scegliere i nuovi sindaci di Alghero e Sassari a maggio dell’anno prossimo, salvo anticipazioni per motivi legati alla tenuta delle rispettive maggioranze e per il centro catalano viste le noto vicende extra-politiche.

Intanto oggi vanno al voto in Sardegna 38 comuni. Occhi puntati sui centri oltre 10mila abitanti Assemini, Iglesias e Macomer. La prima città è stata amministrata dai 5 Stelle e ora c’è la competizione col Centrodestra Sardista unito che si presenta in forze anche ad Iglesias. A Macomer sarà interessante verificare la tenuta del sindaco uscente del Partito dei Sardi e dunque legato alle future dinamiche del partito di Paolo Maninchedda.

Ultime notizie, verso le Regionali, danno per certa la nuova scesa in campo di Renato Soru che vuole correre per la presidente della Regione. Possibile, nell’area di Centrosinistra, lo svolgimento delle Primarie a cui potrebbe partecipare anche lo stesso Manichedda a conferma che il Pds dovrebbe restare nell’alveo dell’attuale compagine che sostiene il Governo Pigliaru. Mentre dall’altra parte è sempre più forte il legame PSd’Az – Lega e dunque Centrodestra. Anche se ancora c’è da comprendere se non sia possibile replicare a livello sardo l’accordo programmatico stipulato a Roma altrimenti 5 Stelle andrà da solo probabilmente con candidato il sindaco uscente di Assemini, Mario Puddu. Mentre il Centrodestra Sardista potrebbe puntare sul neo-sottosegretario del Governo Conte, Christian Solinas.

S.I.