Regionali, Ines Pisano si ritira

CAGLIARI – Come era emerso nelle scorse settimane e pure non del tutto imprevedibile, già dal principio, Ines Pisano ha ritirato la candidatura alla presidenza della Regione. Una scelta, forse, derivata anche dalle polemiche per un’uscita infelice del magistrato durante un dibattito elettorale svoltosi a Cagliari e anche per alcune dichiarazioni che facevano presagire questo passo indietro, oltre che dalla verifica dei sondaggi rispetto al suo eventuale risultato.

La Pisano ha spiegato che “La legge elettorale non consente l’emersione di soggetti non strutturati con partiti alle spalle, quindi mi faccio  da parte anche per evitare eccessiva frammentazione. Un in bocca al lupo a Massimo Zedda”. Questo finale, vista la sua adesione in principio all’area di Centrodestra, lascia totalmente perplessi, ma è figlio della generale confusione nel panorama politico sempre meno ancorato a reali principi e ideali e soprattutto ad un’idea reale e non da fiction della Sardegna.

Nella foto Ines Pisano

S.I.

Il Ministro Centinaio in Gallura

OLBIA – Sabato 26 Gennaio 2019, in vista delle elezioni regionali, visita del Ministro alle Politiche Agricole e Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio. Il coordinamento della Gallura ha diffuso il programma previsto: alle ore 11.00 Calangianus c/o auditorium comunale ( fianco convento settecentesco) incontro con allevatori, agricoltori e imprenditori del sughero locali. Ore 16.00 – Olbia- incontro sala Geovillage – Olbia con SIB, Albergatori, Ristoratori e imprenditori del turismo. Dopo di che, anche se mancano ancora conferme ufficiali, il Ministro dovrebbe fare tappa anche ad Alghero.

Nella foto Centinaio

S.I.

Cavolo d’Oro all’assessore Arru (Pd)

SASSARI – “Il Coordinamento sassarese di AutodetermiNatzione organizza per Sabato 19 gennaio 2019 all’Emiciclo Garibaldi di Sassari, dalle ore 10 alle ore 12, un Sit-in per incontrare i cittadini e presentare il programma elettorale in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale”. Cosi il coordinamento provinciale di Autodeterminatzione che ricorda che “nell’occasione verrà simbolicamente consegnato il premio “il Cavolo d’Oro” al personaggio politico che più si è distinto nel determinare la maggior regressione culturale, sociale ed economica della nostra isola”.

“Tale manifestazione, dal carattere ironico e satirico, vuole mettere in evidenza la scarsa rilevanza politica finora ottenuta dai nostri rappresentanti ai vari livelli istituzionali (cittadini, regionali e nazionali) e la sempre più marginale posizione del nostro territorio riguardo agli investimenti economici e strutturali, che hanno determinato l’acuirsi dei problemi sociali legati alla disoccupazione e alla carenza dei servizi. Sarà anche l’occasione per raccogliere proposte e istanze che i nostri concittadini vorranno rivolgerci”.

Nella foto un incontro di Autodeterminatzione

S.I.

Bruniani e Pd, nuove tensioni

ALGHERO – E’ passato dall’essere tra i candidati sicuri alle Regionali del 24 febbraio, ovviamente insieme all’altro uscente, Marco Tedde, a risultare (ad oggi, la scadenza è domenica 20 gennaio) tra gli assenti dalle liste in lizza per il rinnovo della massima assise isolana. Raimondo Cacciotto, già consigliere comunale con l’amministrazione Lubrano e poi assessore con l’attuale quadro governativo, sempre di Centrosinistra, in capo a Mario Bruno, essendosi candidato alle scorse regionali, visto il passaggio a Roma e in altri ruoli da parte di chi lo precedeva, è riuscito ad entrare nell’ambito Consiglio Regionale. Qui, nonostante non facesse (più) parte del Partito Democratico, per la nota diaspora delle ultime comunali, vista la sua e d’altri, candidatura nella lista civica di Bruno, è stato accolto a Cagliari nel gruppo consiliare del Pd dove eserciterà le sue funzioni fino a fine mandato. Era facile attendersi, dunque, una sua riconferma, magari “accoppiato” con Alma Cardi che, invece, in linea con il circolo algherese e la segreteria provinciale, è stata abbinata al maggiore big uscente Gianfranco Ganau.

Tali premesse, però, sembrano non siano sufficienti per una sua scelta di ricandidarsi col Pd. In ballo, infatti, c’è la possibilità di un posto nelle liste che sta definendo Massimo Zedda oppure, addirittura, la scelta di abdicare e magari puntare alla poltrona di sindaco. E’ facile intuire, anzi piuttosto palese, che c’è in atto un confronto, pure serrato e non privo di spigolosità, con Mario Bruno e in generale col gruppo dei “fedelissimi” del Sindaco. Ma non solo. Infatti anche il Pd, soprattutto “fuori le mura”, pare ritenga che se Cacciotto si dovesse candidare, dovrebbe farlo proprio coi democratici.

Intanto, dal centro catalano. “Si, ci risulta che ci siano questi movimenti, ma, forse, qualcuno non sta tenendo conto di una cosa: i partiti di Centrosinistra. E di fatto sta facendo i classici conti senza l’oste”, mormora un importante esponente della coalizione. Come giù anticipato da Algheronews, infatti, è emerso in queste settimane che le principali forze si siano viste proprio nella sede del Pd in via Mazzini per iniziare a fare sintesi in vista delle Regionali ma soprattutto, è chiaro, delle Comunali.

Oltre ai dem, c’erano Pds, Campo Progressista e Upc, per adessso. Ma si sta cercando di ampliare la coalizione. Sicuro l’apporto di alcune civiche, magari proprio quella di Bruno. Anche se, come detto ed emerso pure in questi giorni sui social e in altre dichiarazioni, i rapporti tra Pd e Primo Cittadino (e i suoi) paiono ritornati ad essere molto tesi. Alcune recenti scelte e ostentate presenze sui media e, secondo alcuni, anche strizzare l’occhiolino ai 5 Stelle, hanno creato diffuse insofferenze. Sta nelle cose della politica che fino alle Regionali ogni fibrillazione verrà contenuta e ridotta al minimo, però, soprattutto, qualora il Centrosinistra e Zedda dovessero perdere le elezioni, sarà difficile contenere i diffusi malumori. D’altra parte se il Sindaco di Cagliari diventasse Governatore qualcosa cambierà, ma neanche troppo. E’ oramai, o meglio di nuovo, in atto un braccio di ferro per definire posizioni, percorsi e orizzonti nel Centrosinistra locale e regionale e ciò non potrà non produrre forti scossoni.

Nella foto un incontro dello scorso anno

S.I.

“Cagliari, votate Daniela Noli”

CAGLIARI “Daniela Noli è l’unica donna in campo per le suppletive, quindi alle donne sarde dico di approfittare dell’occasione e di votarla”. Così Silvio Berlusconi a Quartu, durante il tour elettorale a sostegno della candidata del centrodestra per il voto di domenica 20 alle suppletive per il collegio uninominale di Cagliari per la Camera. “Si tratta di una persona esperta – ha spiegato – una psicologa che ha lavorato a lungo in Forza Italia: in Parlamento saprà portare le istanze della Sardegna e soprattutto delle donne”. 

Quanto all’alleanza nell’Isola con la Lega, ha detto: “Il centrodestra unito è il futuro dell’Italia, dell’Europa e del mondo: noi rappresentiamo un’idea liberale della politica che oggi bisogna difendere. Attualmente siamo molto preoccupati perché nulla di buono arriva dalle decisioni di questo governo”. Secondo il leader di Fi, l’esecutivo gialloverde “non reggerà a lungo: è un’alleanza innaturale”.

Nella foto Berlusconi e Daniela Noli (candidata alle supplettive di questa domenica)

S.I.

“Regione, maggioranza indecente”

ALGHERO – “Un Consiglio Regionale indecente. Anche ieri, per la seconda volta in una settimana, i consiglieri di Centrosinistra hanno fatto mancare il numero legale nella discussione della  proposta di legge sulla Provincia del Nord Est e la Città Metropolitana di Sassari. Una fine indecorosa della legislatura”. In poche parole Marco Tedde, consigliere regionale di Forza Italia, mette nuovamente a nudo la maggioranza che sostiene Pigliaru. Nonostante la sbandierata volontà di raggiungere gli obiettivi prefissati (Provincia Nord-Est e Città Metropolitana di Sassari), ieri la massima assise isolana ha dato un pessima immagine di se andando a chiudere una legislatura considerata tra le peggiori di sempre. “Potevi esserci un colpa di coda non certo utile a cambiare il nostro giudizio, ma almeno a ridare dignità a coloro che attendono delle risposte date per certe dal Centrosinistra e invece niente, si chiude malissimo“, hanno ribadito dall’opposizione.

Nella foto i consiglieri regionali di Centrodestra Dedoni, Tedde e Zedda

S.I.

Un successo tra bordate e selfie |video

ALGHERO – Era facile attendersi molta gente, nelle varie tappe sarde di Salvini, ma evidentemente non cosi tanta. Non solo, però, una questione numerica, ma pure per un calore che raramente si è potuto registrare verso un leader politico. Questo alla luce anche del fatto che stiamo parlando di un esponente, un partito più in generale che, a dir poco, non è certo “moderato” ed anzi attua delle azioni, anche tramite il linguaggio utilizzato, dirompenti.  

Anche ieri non sono mancate le bordate contro chi sfrutta l’immigrazione e contro chi non ha creato occasioni per lo sviluppo e lavoro e poi in generale sicurezza e metanizzazione perchè basta col dire no a tutto, bisogna dire si anche per le varie opere pubbliche. La folla presente, diverse migliaia, ha applaudito e condiviso pure le uscite più severe che, però, contrariamente a quanto atteso non hanno visto degli interventi sulla condizione locale. Probabilmente una scelta o più verosimilmente un rimando alle prossime tappe nell’Isola prima delle Regionali e poi Comunali

A lanciare bordate rientranti nei confini dell’Isola e del centro catalano ci hanno pensato il candidato a presidente della Regione per il Centrodestra Sardista, Christian Solinas, e il consigliere comunale e candidato al consiglio regionale per la Lega, l’algherese Michele Pais. Entrambi, è evidente, cosi come l’intero Centrodestra non potranno non trarre vantaggio dalla figura di Salvini e dal suo lavoro da Ministro, oltre che quello dei suoi colleghi di partito nel Governo.

Per alcuni, del resto, visto anche il successo di ieri e dei vari appuntamenti, le porte della massima assise cittadine per Pais e altri candidati “salviniani” si stanno sempre più spalancando. Certamente, qualora dovessero “andare a governare”, gli spetta un compito molto più che arduo visti la generale condizione di difficoltà dell’Isola e la volontà di cambiare ribadita più volte anche, ieri sera, dal palco di Piazza Pino Piras davanti ad un marea di gente che, tra selfie e richieste di autografi, ha trattenuto per un’altra mezz’ora dopo l’incontro il leader Salvini poi ripartito in aereo per Roma.

Nella foto il palco di ieri sera con Solinas, Salvini e Pais

Nel video l’arrivo di Matteo Salvini ieri sera in Piazza Piras

S.I.

Bruno polemizza, “rosicone”

ALGHERO – “Stesso volo per Roma, sotto lo stesso cielo, vicini per ironia della sorte, ma profondamente distanti. Mi ha fatto un po’ di impressione vederlo arrivare vestito da capitano dei barracelli, ancora lontani da carnevale, e vi assicuro che ho profondo rispetto delle persone e delle istituzioni”. Cosi il sindaco di Alghero, Mario Bruno, che, nella serata di ieri, tramite facebook, ha “punzecchiato” il Ministro Salvini andando a polemizzare col leader leghista perchè ha indossato la divisa dei Barracelli.

Ciò ha sollevato un vespaio con tante persone che hanno condiviso il commento del Primo Cittadino corredandolo con commenti anche molto duri e critici nei suoi confronti. Ma, in generale, sono alcuni rappresentanti cittadini di Centrodestra a ricordare (come poi è vero) che la “divisa gli è stata data sul palco dallo stesso corpo e non è arrivato già con indosso la divisa”. Alcuni riassumono con una parola l’atteggiamento del Sindaco: “rosicone”. Come già detto, e non solo per questa ennesima polemica, ci attende una lunga campagna elettorale che, si spera, lasci da parte elementi di velenoso acume e pure altro.

Nella foto la folla ieri sera ad Alghero per la Lega e Salvini

S.I.

Alghero, folla record per Salvini |video

ALGHERO – Erano anni che non si vedeva ad Alghero cosi tanta gente per un politico e in generale un partito e dunque una coalizione. La tappa di Matteo Salvini nella Riviera del Corallo ha raggiunto numeri record nella presenza di persone in tra Piazza Pino Piras, largo San Francesco, via Simon e via Sassari.

Giunto con quasi un’ora di ritardo, visto il calore dei sardi che l’hanno fermato ad Oristano, il Centro storico del comune catalano, stracolmo anch’esso di persone (diverse migliaia), ha accolto il Ministro degli Interni Matteo Salvini accompagnato dal candidato a presidente della Regione per il Centrodestra, Christian Solinas e anche il commissario Eugenio Zoffili e il vice Dario Giagoni. Presenti, oltre che sostenitori di altri centri, anche tanti leader del Centrodestra locale e provinciale e molte bandiere dei Quattro Mori in rappresentanza del Psd’Az.

“Da Alghero parte il rilancio della Sardegna, Alghero e Sassari e soprattutto una nuova speranza per il popolo sardo”, così dal palco di piazza Pino Piras. A introdurre Salvini, il candidato alle regionali per la Lega, l’algherese, Michele Pais che ha fatto un lungo discorso ricordando anche il voto delle comunali di maggio quando, ha detto Pais, “la Lega e il Centrodestra saranno di nuovo protagonisti e andranno a governare Alghero e Sassari”. 

Nella foto e video Matteo Salvini ad Alghero

S.I.

Sardegna, marea di gente per Salvini

ORISTANO – Prima tappa a Cagliari per un incontro in Prefettura sulla sicurezza. Poi a Quartu, tra la gente e primo bagno di folla e poi Oristano e ancora una marea di gente. In piazza il vice-premier Matteo Salvini è stato accolto da tantissimi sardi che hanno ascoltato il suo comizio in cui ha toccato diversi temi. Tra tutti le urgenze della Sardegna ovvero lavoro, continuità e sanità. Ad Alghero il leader leghista è atteso per le 17 nella centrale piazza Pino Piras (centro storico). A fianco al Ministro il candidato alla presidenza della Regione per il Centrodestra, il sardista Christian Solinas.

Nella foto l’incontro di adesso a Oristano

S.I.