Polizia Rurale: nasce il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli

ALGHERO – Un organismo professionale e rappresentativo per superare il vuoto normativo, ottimizzare le specializzazioni e garantire interventi rapidi in tutta la Sardegna.
Le Compagnie dei Barracelli compiono un passo storico verso l’efficientamento operativo. Nasce
ufficialmente il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli, un organismo professionale di
tipo operativo e rappresentativo volto a mettere a sistema personale, mezzi e competenze
specialistiche per le attività di polizia rurale e protezione civile sull’intero territorio regionale.
In assenza di un Comando Regionale, il Coordinamento colma una lacuna legislativa di oltre
quarant’anni. La nuova struttura permetterà ai singoli Comandi di contare su una rete complessa in
grado di gestire il coordinamento operativo in ogni parte dell’Isola, prevedendo, in caso di
emergenza, l’istituzione di una Sala Operativa attiva 24 ore su 24.
Il punto di forza del Coordinamento è la capacità di superare le lungaggini burocratiche. Attraverso
lo scambio di personale specializzato, sarà possibile mobilitare centinaia di agenti in tempi
brevissimi, spostandoli da un Comune all’altro per rispondere a emergenze operative e calamità
naturali, grandi manifestazioni pubbliche, supporto alle Forze di Polizia dello Stato per attività sul
campo che richiedano un alto numero di pattuglie.
L’iniziativa non intacca l’assetto normativo vigente: restano infatti ferme le attribuzioni dei Sindaci,
che manterranno la facoltà di autorizzare o meno lo spostamento dei propri barracelli verso altri
comuni, come previsto dalla Legge Regionale n. 25/1988.
«La realizzazione di questo progetto si inserisce nell’ambito di una nuova visione legislativa che
intendiamo promuovere» – spiegano i capitani Giuseppe Vargiu e Riccardo Paddeu –. «Siamo
consapevoli che la storica polizia rurale sarda è profondamente cambiata, acquisendo competenze e
specializzazioni di alto livello. Non si tratta di una “regionalizzazione”, ma di un coordinamento che
lascia intatta l’autonomia dei singoli Comandi».
«Oggi colmiamo un vuoto normativo cronico» – concludono i capitani –. «Siamo noi barracelli, per
primi e in modo proattivo, a tracciare un percorso che la Regione non ha ancora formalizzato,
mettendo a disposizione della collettività una struttura composta da migliaia di barracelli capace di
intervenire in poche ore laddove ci sia necessità».

Cap. Giuseppe Vargiu – Comandante Barracelli del Comune di Bessude
Cap. Riccardo Paddeu – Comandante Barracelli del Comune di Alghero

Spaccate e tentativi di furto ad Alghero, fermi e denunce dei Carabinieri

ALGHERO – Malviventi scatenati ad Alghero. Dopo le diverse rapine, alcune riuscite e altre fallite, da parte di diversi personaggi entrati in azione negli scorsi giorni, tra cui i cinque blitz messi a segno dal rapinatore de “La Casa di Carta”, nella notte tra il 9 e 10 febbraio si sono registrati altri episodi.

Quattro persone, armati di un mazza hanno sfondato la vetrata d’ingresso della profumeria Olive, presente nella centralissima via del Centro Storico, Gilbert Ferret. Scattato l’allarme la banda si è data alla fuga, dirigendosi verso il Lido dove hanno tentato un altro furto: sfondata anche in questo caso la vetrina, si sono introdotti all’interno dell’attività, non scattando l’allarme si sarebbero fidati della loro azione. A quel punto un auto dei carabinieri, mentre effettuava un controllo del territorio, li ha notati e fermati.

I militari li hanno portati in caserma dove sono stati identificati: si tratterebbe di quattro ventenni sassaresi in trasferta che sono stati denunciati a piede libero.

“Allarme sicurezza, basta parlare di percezione: il Sindaco faccia la sua parte”

ALGHERO – «È paradossale sentire il Sindaco che parla di “città sicura” e di percezione sbagliata dei cittadini, mentre chiede al Governo di mandare più agenti. O il problema esiste, oppure no. E se esiste, il Comune non può limitarsi a commentarlo, ma deve agire» dichiarano Pino Cardi, coordinatore cittadino, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.

Da mesi Fratelli d’Italia propone soluzioni operative che il Comune può attivare senza attendere nessuno: incentivi ai Centri Commerciali Naturali e ai pubblici esercizi per servizi di guardiania privata; istituzione dei gruppi di controllo di vicinato, già sperimentati con successo in molte città; impiego dei barracelli, che hanno funzioni di pubblica sicurezza; coinvolgimento dei volontari di Protezione Civile, personale formato che può svolgere attività di prevenzione e segnalazione nelle ore serali e notturne, in coordinamento con le Forze dell’Ordine. Tutti strumenti già previsti dalla normativa.

Negli ultimi giorni la città ha registrato auto incendiate, rapine a mano armata e tentativi di rapina. È difficile sostenere che questo quadro non incida sulla sicurezza reale e sulla percezione dei cittadini, soprattutto se non si interviene subito con strumenti concreti. I numeri, se non governati, rischiano di peggiorare rapidamente.

«Piena e incondizionata fiducia nelle Forze dell’Ordine» – proseguono Cardi e Cocco – «Per rispetto verso il loro lavoro riteniamo ipocrita liquidare come “strumentalizzazione” una recrudescenza evidente di episodi criminali». Fratelli d’Italia continuerà a stare dalla parte dei cittadini, delle imprese e delle Forze dell’Ordine, chiedendo meno propaganda e più scelte concrete.

Strade arcaiche e poco sicure, frana e massi sull’Alghero – Villanova

ALGHERO- Un sistema viario non solo arcaico, ma sempre più pericoloso. Un grave problema che non ha permesso negli anni, e tutt’ora incide in maniera molto negativa, ad un armonioso e strutturato sviluppo del territorio del Nord Ovest dell’Isola e in particolare al bacino di riferimento di Alghero.

Infatti, oltre la cronica carenza di trasporti pubblici adeguati, resta la condizione critica di alcuni tratti viari. In particolare quelli per Villanova Monteleone e Bosa. In entrambe le strada, la prima statale, la seconda provinciale, insistono spesso degli smottamenti e crolli di massi.

Come nella mattina di oggi quando, a seguito anche delle copiose piogge, c’è stata una nuova frana tra la Riviera del Corallo e il comune montano. Diversi enormi massi si sono staccati dal costone andando ad occupare, pericolosamente, la careggiata. Sul posto i vigili del fuoco e la Protezione Civile. 

 

Nella foto le immagini della frana di questa mattina

“No allarmismi, forse alcuni non hanno vissuto dove c’è veramente paura”

ALGHERO – “Esprimo piena e incondizionata fiducia nell’operato delle forze dell’ordine. Troppi parlano a sproposito, brandendo il tema della sicurezza quale fosse un’emergenza o a convenienza politica. Evidentemente non hanno mai vissuto in contesti nei quali davvero c’è da avere paura ad uscire di casa.

Questo tipo di indagini richiedono pazienza, seguire indizi e costruire un solido quadro accusatorio.

Sono in continuo contatto con la Prefettura, la Questura e i Carabinieri. Sono tutti al lavoro e li ringrazio per quanto stanno facendo sia per assicurare alla giustizia il rapinatore seriale, sia per le indagini condotte in relazione alle auto bruciate. Episodi non collegati uno all’altro, in ogni caso gravi e da contrastare con decisione. Questo non significa minimizzare quanto accaduto. È evidente che un problema esiste e va affrontato con serietà, determinazione e strumenti adeguati, ma senza strumentalizzazioni e senza creare un clima di allarme che non giova a nessuno.

Quello delle auto bruciate è l’unico reato, comune anche ad altri paesi e città sarde, in crescita rispetto ad un quadro che complessivamente vede in città una diminuzione dei reati rispetto all’anno precedente e un quadro generale migliorativo, come emerso anche nell’ultima riunione del Comitato Ordine e Sicurezza.

Non abbassiamo certamente la guardia. Continuiamo a fare tutta la nostra parte, a lavorare in sinergia con le forze dell’ordine e continuiamo l’importante lavoro per potenziare il nostro corpo di polizia locale. A breve arriverà all’attenzione della commissione consiliare competente anche il regolamento per la sorveglianza condivisa per realizzare un sistema di videosorveglianza integrato, capace di mettere in rete pubblico e privato e di supportare in modo efficace l’azione delle forze dell’ordine nel presidio del territorio.

Confidiamo, inoltre, che il governo capisca finalmente la necessità di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine sul territorio ad iniziare dalla Polizia di Stato che, anche ad Alghero, ha avuto negli anni una importante diminuzione dell’organico. Questo chiediamo con insistenza al ministro Piantendosi, ormai da diverso tempo”.

Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Sassari, spaccio alla stazione: scappa e investe un poliziotto, arrestato

SASSARI – Nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di droga cittadino, ha tratto in arresto in flagranza di reato, nella zona della stazione ferroviaria di Sassari, un soggetto straniero che aveva appena ceduto ad un tossicodipendente delle dosi di eroina.

L’uomo alla vista degli investigatori della Squadra Mobile ha cercato di darsi alla fuga a bordo di un grosso monopattino.

Nelle concitate fasi dell’inseguimento ha anche tentato di investire, per aprirsi la strada, uno degli operatori impegnati nel servizio, il quale, nonostante l’impatto, è riuscito comunque a disarcionare il soggetto e bloccarlo a terra.

All’esito dell’attività il giovane è stato trasferito presso le camere di sicurezza della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il rapinatore de “La Casa di Carta”, nuovo blitz da Trony: è il quinto colpo | video

Alghero Dal Centro alla periferia fino al litorale. Il ladro de “La Casa di Carta” scorrazza per la Riviera del Corallo. Appena il sole cala, l’uomo, col volto travisato dal personaggio “Dalì”, della famosa serie tv spagnola, pistola (forse finta) in mano, si mette in azione. Ad oggi siamo a ben 5 blitz (2 supermercati, 1 tabacchino, 1 farmacia e Trony), tra colpi riusciti ed altri andati male.

Se non fosse una cosa seria e preoccupante, ci sarebbe anche da fare spallucce e sorridere. Purtroppo è pura realtà. Una sequela mai vista ad Alghero, ancora di più da parte di un medesimo soggetto.  Nella serata di ieri, ad essere preso di mira, è stato lo store di Trony a Galboneddu.

L’uomo, dopo aver fatto allontanare due clienti ha cercato di impadronirsi dei contanti in cassa, ma è dovuto scappare nel momento in cui uno dei commessi ha reagito lanciandogli contro una scatola di metallo.  Proseguono le indagini da parte delle forze delle ordine e, inutile nasconderlo, cresce la preoccupazione in città.

“Sicurezza, ad Alghero è allarme sociale: stop immobilismo, bisogna agire”

ALGHERO – “Il Presidente della V Commissione Consiliare Christian Mulas esprime forte preoccupazione per l’ennesimo incendio di un’autovettura avvenuto nella notte in via Berlinguer, nel quartiere della Pietraia e per l’ennesima preoccupante rapina di oggi.  Si tratta di episodi criminosi che si inseriscono in una sequenza di reati pesanti  che negli ultimi mesi stanno alimentando un clima di insicurezza tra i cittadini.
Soprattutto le quattro rapine, l’ultima di oggi, tra consumate e tentate, registrate negli ultimi giorni,  contribuiscono ad accrescere la percezione di insicurezza e a creare un allarme sociale che non può essere sottovalutato.
Non si può continuare a minimizzare o a considerare questi fatti come singoli episodi isolati. La ripetizione di incendi di auto in diverse zone della città e il susseguirsi di rapine  dimostrano che esiste un problema reale di ordine pubblico che deve essere affrontato con decisione e senza tentennamenti.
Occorre un’azione coordinata tra amministrazione comunale, forze dell’ordine e Prefettura per rafforzare i controlli, potenziare la videosorveglianza e presidiare le aree più esposte. Allo stesso tempo, l’amministrazione deve uscire da una posizione attendista e assumere iniziative concrete per garantire sicurezza e serenità ai residenti.
Continuerò a monitorare la situazione e a sostenere tutte le misure utili a contrastare questa preoccupante escalation, chiedendo risposte immediate e interventi efficaci a tutela della comunità algherese. É arrivato il momento di smettere di “stare  alla finestra” e di reagire nell’interesse di Alghero e degli algheresi”.
Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente e Sanità

“Sicurezza ad Alghero: massima attenzione, ma nessun allarmismo”

ALGHERO – “Da parte dell’Amministrazione comunale c’è una ferma e netta condanna di ogni episodio criminale.  Alghero non vive una situazione di emergenza sul piano della sicurezza, questo è emerso anche in maniera molto chiara sul tavolo dell’ultimo Comitato Ordine e Sicurezza, ma questo non significa abbassare la guardia o sottovalutare i singoli episodi”. Sono le parole del Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto in merito ai recenti atti di cronaca, sui quali ritiene “necessario mantenere alta l’attenzione e rafforzare, con determinazione, la collaborazione con le autorità competenti, affinché i responsabili vengano assicurati alla giustizia e perché simili episodi non si ripetano. La prevenzione e il presidio del territorio, tuttavia, restano priorità costanti e credo che il Governo – sottolinea  –  dovrebbe davvero dar seguito al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine in forma strutturale sui territori. È altrettanto importante evitare letture distorte della realtà – avverte il Sindaco –  episodi isolati non devono essere confusi con fenomeni strutturati, perché alimentare allarmismi non aiuta a tutelare la comunità né a rafforzare il senso di sicurezza dei cittadini”.

 

Alghero, nuova rapina a mano armata: e’ allarme sicurezza

ALGHERO – La rapina a mano armata avvenuta ieri sera ai danni del negozio Coop di via Asfodelo, la seconda nel giro di pochi giorni dopo il colpo alla Conad, rappresenta un segnale gravissimo che non può più essere sottovalutato». Così il consigliere comunale Michele Pais interviene dopo l’ennesimo episodio di criminalità che riporta al centro il tema della sicurezza in città. La nuova rapina avvenuta ale ore 20.00 di ieri. Un uomo mascherato si è introdotto a
«Non siamo più di fronte a fatti isolati – prosegue Pais – ma a una vera e propria escalation: rapine, incendi dolosi di autovetture e persino l’esplosione di bombe carta. Un quadro inquietante che restituisce l’immagine di una città sempre più vulnerabile e di un clima di insicurezza che cittadini e operatori economici non possono continuare a subire».
Per il consigliere, la sicurezza deve diventare «il primo punto dell’agenda politica dell’amministrazione comunale», con un’azione immediata e coordinata insieme alle forze dell’ordine. «Serve un piano di sicurezza urbana strutturato – sottolinea – che valorizzi pienamente il Corpo di Polizia Locale, il cui ruolo può e deve andare ben oltre il solo controllo della viabilità con strumenti e dotazioni che oggi non hanno».
Pais richiama anche una proposta già avanzata formalmente in Consiglio comunale: «Ho presentato un apposito ordine del giorno per l’attivazione del programma “1000 occhi sulla città”, uno strumento che consentirebbe di mettere a sistema anche l’attività svolta dagli istituti di vigilanza privata, in un’ottica di collaborazione reciproca e di presidio diffuso del territorio. Un ordine del giorno che, inspiegabilmente, non ha avuto alcun riscontro, ma che oggi deve essere riproposto come primo punto del prossimo Consiglio comunale».