Piove, riecco ad Alghero le “strade a gruviera”: attesa per il “Piano asfalti”

ALGHERO – Certo, sono giorni di copiosa pioggia. Benedetta, attesa, ma non alleata dei lavori da effettuare per sistemare, ad esempio, le strade. A questo si aggiunge che, almeno per mettere una momentanea pezza, e più di così non poteva essere, si è deciso di coprire diverse buche o meglio voragini col posizionamento a freddo del bitume, ed è così che, a distanza di pochi giorni da questi parziali interventi, la condizione generale degli asfalti è ritornata come prima.

Come segnalato anche dai cittadini, con grande rimbalzo su facebook, piattaforma dove vive la stragrande maggioranza della socialità locale, transitare in auto, o peggio in moto, su diverse arterie cittadine, per non parlare dell’agro, è un vero pericolo. E non solo affossamenti, ma anche avvallamenti irrisolti che danno vita a vasti specchi acquei sulle carreggiate creando problemi a pedoni e automobilisti, vedi viale Primo Maggio.

Come sempre e come per tutto, nessuno ha bacchette magiche, ma forse si poteva approfittare delle “finestre” di bel tempo, ad esempio, nel mese di novembre; arrivate le piogge, c’è poco da fare se non guidare come dei novelli Sebastien Ogier, cercando di fare meno danno possibile. La speranza è che, come annunciato da Porta Terra, l’imminente “Piano asfalti” sistemi una volta per tutte se non la totalità dei collegamenti viari, almeno ponga rimedio ai crateri presenti nei tratti più transitati che, senza esagerazioni, palesano un vero pericolo.

 

Nelle foto alcune delle buche e pessime condizioni delle strade ad Alghero con la pericolosa voragine presente, da tempo, in via Vittorio Veneto alta, nel quartiere di Sant’Agostino

 

 

 

Centro Storico di Sassari, maxi operazione della Polizia: 100 identificati

SASSARI – Nella serata di giovedì, a partire dalle ore 19.00, è stato predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto nel centro storico di Sassari, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati nonché al rafforzamento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Il servizio ha visto la partecipazione congiunta delle Volanti della Questura di Sassari, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale di Sassari, operanti in sinergia.

I controlli si sono svolti principalmente nelle vie del centro storico, con particolare attenzione a via La Marmora e Piazza Mercato, e sono stati effettuati anche mediante pattuglie appiedate. Nel corso dell’attività sono stati inoltre eseguiti controlli presso due circoli privati.

L’operazione ha consentito l’identificazione di quasi 100 persone.

Ulteriori controlli hanno interessato anche il quartiere Cappuccini e la zona di via Sorso, via Palmavera e vie limitrofe, ritenute strategiche sotto il profilo della sicurezza urbana.

Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di garantire una costante e capillare presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio

Furto e ricettazione, arresto nell’agro di Alghero

ALGHERO – Nel corso della settimana, in Alghero, i Carabinieri della Stazione di Fertilia hanno denunciato in stato di libertà un uomo ritenuto responsabile del reato di ricettazione, essendo stato trovato in possesso di 4 ciclomotori risultati rubati.

In particolare i militari dell’Arma, al termine di una mirata attività investigativa, hanno effettuato
un’approfondita ispezione presso un fondo agricolo in uso all’indagato scoprendo, nascosti nella
vegetazione, i seguenti mezzi provento di furto:  un ciclomotore Piaggio “Si”, risultato sottratto tra il 23 e il 25 dicembre 2025; due Piaggio “Ape 50”, uno rubato il 7 febbraio 2025 e l’altro tra il 4 e l’8 luglio 2022; un ciclomotore LML “Star De Luxe”, asportato il 7 agosto 2025.

I veicoli sono stati immediatamente sequestrati e affidati a una depositeria giudiziaria autorizzata,
dove resteranno a disposizione per le procedure di riconoscimento da parte dei legittimi
proprietari. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, prosegue per accertare la provenienza dei mezzi e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella
vicenda. Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Sassari, sindaco Mascia e comandante Serra: report della Polizia Locale

SASSARI – Personale qualificato pronto a intervenire quando necessario e sempre disponibile a informare e dialogare, per consentire a chiunque di vivere in sicurezza la città tutti i giorni, così come le grandi manifestazioni. È quanto emerge dall’annuale report sulle attività della Polizia locale presentato oggi, 14 dicembre, al Comando di via Carlo Felice dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e dal comandante della Polizia locale Gianni Serra. Un documento che quest’anno certifica una riduzione delle sanzioni e al contempo una presenza costante del Corpo su tutto il territorio e un massiccio impegno per garantire la sicurezza durante i tanti momenti di convivialità e spettacolo che nel 2025 hanno fatto vivere Sassari: oltre alla Cavalcata sarda e ai Candelieri, soprattutto il brindisi del 24 dicembre che ha visto le vie cittadine invase di allegria e il concerto del 31 dicembre, la grande novità di quest’anno.

Soltanto per le attività propedeutiche al concerto nel piazzale Segni e all’istituzione della “zona Rossa” sono stati necessari 76 agenti, che si sono anche occupati di monitorare le aree destinate ai parcheggi satellite, alla sosta dei pullman privati e dei e allo spostamento dei veicoli dalle aree destinate a capolinea bus-navette. Durante la notte e il concertone, il numero degli agenti impegnati per garantire la sicurezza urbana e stradale è salito a 79. Numeri simili sono stati registrati per l’aperitivo del 24 dicembre, che non è stato fermato dal maltempo.

Ma l’attività del Comando è fatta anche di persone che lavorano negli uffici, elementi essenziali di coordinamento e supporto tra le pattuglie e le richieste della popolazione. Per questo da lunedì 29 dicembre fino alla notte del 31 sono state potenziate le linee telefoniche della centrale operativa, che in un anno hanno ricevuto quasi 21500 solo di richieste di intervento a cui si aggiungono le innumerevoli chiamate per avere informazioni. Di queste ultime si è registrata una crescita esponenziale in quei tre giorni: centinaia in poche ore, soprattutto per avere informazioni su accessi, zona rossa, deroghe per residenti, orari del concerto e ubicazione varchi, modalità spostamenti in auto e a piedi, orari bus navetta e capolinea mezzi pubblici, localizzazione parcheggi auto private e camper, ogni altra informazione richiesta. È stato inoltre organizzato un Info point in corrispondenza del principale varco di accesso al concerto con presidi e stazioni mobili negli altri varchi: dalle 18,30 alle 3 sono stati registrati 2.500 contatti per dare informazioni all’utenza di piazzale Segni, con brochure con le principali indicazioni.

Oltre al ruolo svolto dal Comando durante i grandi eventi, il report evidenzia l’impegno fondamentale assunto dalla Polizia locale nel campo della sicurezza urbana quotidiana, intesa non solo come sicurezza reale, ma anche come percezione di sicurezza da parte della comunità. Rispetto agli scorsi anni si registra un’inversione di tendenza per quanto riguarda le sanzioni, ridotte rispetto al passato: un dato che indica sia una maggiore attenzione da parte degli agenti al dialogo e alla prevenzione, sia un aumento del senso civico generale. Resta però tolleranza zero verso determinate violazioni: 805 sanzioni per la sosta illecita negli stalli riservati alle persone con disabilità1.007 per la sosta su attraversamenti pedonali, 1332 violazioni per la sosta sui marciapiedi.

Ancora una volta, tra i punti messi maggiormente in evidenza dal report, c’è quello drammatico degli incidenti stradali. Nel 2025 si registra dopo anni una inversione di tendenza per quanto riguarda il numero di incidenti che passano dai 1356 del 2024 al 1325 del 2025. Per la prima volta dall’anno del lockdown i sinistri si riducono, così come quelli mortali che passano da 6 a 4. Quasi sempre gli incidenti sono stati causati dalla distrazione del conducente.

Cresce invece il numero dei pedoni coinvolti che passa dai 79 nel 2024 agli 82 nel 2025ma a differenza dello scorso anno, non ci sono state vittime (nel 2024 ci furono due decessi).

Altri dati che sono stati analizzati e riportati analiticamente nel documento riguardano le strade con il più alto indice di incidentalità (si conferma sempre la zona di Predda Niedda – viale Porto Torres), le condizioni meteo (più frequentemente con il bel tempo), l’età delle persone coinvolte, la percentuale dei pedoni investiti sul totale delle persone coinvolte, i veicoli coinvolti in relazione al parco circolante.

Sul fronte delle sanzioni, generalmente in riduzione, si registrano per la prima volta quelle contro il comportamento illecito dei conducenti di monopattini, che spesso rappresentano un pericolo per sé e per gli altri. Sono state elevate 43 sanzioni.

Oltre alle attività legate ai sinistri, la Polizia locale agisce su numerosi fronti. Dopo i tragici fatti di Crans-Montana in Svizzera, acquista ancora maggiore rilevanza la silenziosa e costante presenza della Polizia locale, anche in borghese, nei locali cittadini, per garantire il rispetto dei livelli di sicurezza. Nel 2025 si registra un aumento di oltre il 200 percento dei controlli nei locali pubblici, passando da 188 nel 2024 a 587 nel 2025. A tutela dell’incolumità dei giovanissimi avventori, in due casi è stato necessario sanzionare per superamento della capienza massima autorizzata.

Tra le altre operazioni svolte dagli agenti il report ricorda quelle per garantire la sicurezza urbana, i presidi di prossimità, le attività di polizia giudiziaria, i compiti di polizia ambientale, edilizia e commerciale, passando attraverso gli uffici decentrati, la vigilanza sui litorali, le numerose campagne di legalità e solidarietà.

Si conferma l’importanza delle attività di prevenzione svolte dal nucleo cinofilo nelle scuole, attività concordate e condivise dalle istituzioni scolastiche.

Relativamente ai controlli di polizia edilizia, il report 2025 mette in evidenza il maggior numero di controlli nel centro storico, con la mappatura di 1109 tra abitazioni e locali con destinazione diversa nel solo quartiere di san Donato. E proprio per il centro storico l’Amministrazione comunale ha voluto investire nuove risorse, con un netto potenziamento delle attività a supporto della popolazione. Per la stazione mobile di Corso Vittorio Emanuele ora è assicurato un presidio con 12 agenti, divisi in tre turni. Una presenza che ha garantito un aumento degli interventi a favore della popolazione (di supporto per situazioni di disagio così come di atti di polizia giudiziaria, passando per i controlli sul decoro urbano e la viabilità scolastica) che passano da circa 11500 nel 2024 a circa 15500 nel 2025.

Un ruolo importante hanno assunto le campagne di legalità; sono stati realizzati laboratori didattici rivolti alle scuole primarie, nelle scuole secondarie di secondo grado si sono affrontati i temi del bullismo e del cyber-bullismo, negli istituti superiori si sono dibattuti i temi della violenza di genere e delle dipendenze. Un’esperienza dal forte valore educativo è stata anche quella del campo scuola, strutturato come una vera attività lavorativa in cui le risorse umane sono stati gli studenti delle scuole superiori.

Infine, ma non ultima per importanza, la solidarietà: sono state innumerevoli e attività rivolte a dare conforto alle persone bisognose.

Strade di sangue, in Sardegna e’ triste record di morti per incidenti

CAGLIARI – “Troppe croci sulle strade sarde: è ormai un bollettino di guerra quotidiano, che tocca tutti i territori, conducenti e passeggeri di ogni età e che richiede una presa di coscienza collettiva. Mentre in Europa si riducono i decessi e anche nel resto d’Italia si registra un lieve calo, la situazione in Sardegna è allarmante, con numeri in crescita negli ultimi due anni e un inizio d’anno funestato da altre giovani vite. Dobbiamo fare ancora tanto sul fronte della sicurezza delle nostre strade – statali, provinciali, cittadine -, ma è importante lavorare, soprattutto con i più giovani, sulla prevenzione, sull’attenzione alla guida, sul rispetto delle norme del Codice della strada. Auspico che il Consiglio regionale, nella sua funzione legislativa e seguendo l’esempio recente dell’Assemblea regionale del Piemonte, possa dotarsi di una legge organica sulla sicurezza stradale, che coinvolga Università, Anas, province, associazioni e scuole, preveda investimenti sulle strade, controlli e monitoraggio e anche attività di sensibilizzazione e promozione di una guida sicura e responsabile”.

Ancora auto in fiamme ad Alghero: nuovo atto intimidatorio?

ALGHERO – Altre due auto sono state distrutte dalla fiamme. Nella pomeriggio di ieri, in via Mazzini, ha preso fuoco prima un auto commerciale e poi un’altra parcheggiata al suo fianco. La potenza del rogo ha danneggiato anche la facciata, finestre e portone della palazzina di fronte. Sul posto l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale. Le indagini sono in corso, ma, essendo scaturito l’incendio dalla ruota anteriore del mini-van, è molto probabile che si tratti dell’ennesimo atto doloso, e dunque intimidatori, avvenuto in città nell’ultimo periodo. Questione che, come spesso accade da queste parti, ha diviso tra chi evidenzia l’emergenza e chi invece reputa che non ci si sia da allarmarsi. Ma, come sempre in questi casi, ciò che conta sono i numeri e una scia così lunga di atti di questo genere, forse, non si è mai verificata ad Alghero e, soprattutto, tra i cittadini c’è una certa preoccupazione.

 

Nella foto il devastante incendio di ieri nella centralissima via Mazzini

“Barracelli, gestione Cacciotto improvvisata e irrispettosa”

ALGHERO – “La Compagnia Barracellare di Alghero rappresenta un corpo fondamentale per la tutela degli interessi pubblici, per la sicurezza della comunità, per la salvaguardia dell’ambiente e per il supporto operativo in materia di igiene urbana ed emergenze. Proprio per questo meriterebbe attenzione, rispetto e programmazione, non una gestione improntata al “carpe diem” e priva di visione.

È doveroso chiarire che il contributo di 60.000 euro destinato per lo scorso anno dalla Giunta Cacciotto alla Compagnia è stato sì erogato, ma soltanto il 31 dicembre, così come nello stesso giorno è stata rimborsata anche la somma anticipata dai barraccelli per le telecamere di videosorveglianza delle isole ecologiche. Pagamenti effettuati fuori tempo massimo, che non possono essere spacciati per buona amministrazione, ma che confermano piuttosto una gestione distratta, tardiva e priva di pianificazione.
Il vero nodo, oggi, è un altro ed è molto più serio: nel giro di poche settimane occorre necessariamente stipulare una convenzione che disciplini l’attività della Compagnia per l’intero triennio. Senza una convenzione chiara e pluriennale, i barraccelli non possono programmare le attività, che sono delicate e strategiche, soprattutto in ambito ambientale, di controllo del territorio e di igiene urbana. L’assenza di certezze amministrative paralizza l’organizzazione del servizio e ne riduce l’efficacia. Specie in questo periodo in cui la percezione della sicurezza è stata appannata da fatti delittuosi.
A questo si aggiunge una criticità non più rinviabile: la dotazione dei mezzi. I veicoli attualmente in uso alla Compagnia hanno 300–400 mila chilometri. In queste condizioni non è garantito nemmeno un livello minimo di sicurezza per chi opera quotidianamente sul territorio e per i cittadini stessi. È indispensabile prevedere fondi per l’acquisto di nuovi mezzi, adeguati ai compiti svolti. Cosa che si sarebbe potuta fare con la milionaria variazione di bilancio che s’è caratterizzata per le sue qualità di “marchettificio elettorale”.
I barracelli non sono un orpello, né un costo inutile: sono un presidio storico e operativo di legalità, sicurezza e tutela del territorio. Trattarli con superficialità significa indebolire la capacità del Comune di proteggere la propria comunità.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di cambiare passo immediatamente, stipulando in primo luogo una convenzione triennale che consenta una vera programmazione, garantendo continuità e certezza delle risorse. Ma la Giunta Cacciotto deve anche investire su mezzi e strumenti adeguati e
riconoscere, nei fatti e non solo a parole, il ruolo strategico della Compagnia Barracellare.
La sicurezza, la tutela dell’ambiente e la serenità della comunità non si improvvisano. Specie nei momenti difficili, come questo che stiamo vivendo. Servono scelte chiare, tempestive e responsabili. Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia

 

 

“Dati Caritas, Alghero sempre più povera”

ALGHERO -I dati Caritas più recenti restituiscono una fotografia drammatica e allarmante della situazione sociale di Alghero. Nella nostra città la povertà cresce, il numero delle famiglie in difficoltà aumenta e, fatto ancora più grave, cresce la fame. Non si tratta di numeri astratti, ma di persone, di famiglie, di anziani e di minori che ogni giorno faticano a garantire il minimo indispensabile.

Ad Alghero, secondo le rilevazioni Caritas, oltre 1.500 persone sono oggi assistite, riconducibili a circa 500 nuclei familiari. Si tratta di dati in forte crescita, che fotografano un disagio economico sempre più esteso e strutturale. Numeri preoccupanti, che devono far alzare la guardia non solo all’amministrazione comunale, ma a tutte le forze politiche, anche di opposizione, e a tutta la comunità algherese, chiamata a essere partecipe di un’azione di sostegno complessiva verso chi soffre. L’attività più significativa e dolorosamente indicativa di questa emergenza è quella della distribuzione dei pasti: oltre 60 pasti al giorno, per un totale che quest’anno ha superato i 25.000 pasti serviti. Un dato che da solo misura la profondità della crisi sociale che attraversa la nostra città.
Va inoltre sottolineato un aspetto fondamentale: questi numeri raccontano solo una parte della realtà. Riguardano esclusivamente coloro che trovano il coraggio di raccontare la propria condizione di difficoltà e di chiedere aiuto. Ma esiste una povertà sommersa, silenziosa, fatta di persone e famiglie che, per dignità, vergogna o senso di responsabilità, non si rivolgono ai servizi di assistenza, pur vivendo condizioni di grave disagio. Questo rende il quadro ancora più grave di quanto emerga dalle statistiche. Di fronte a questo scenario, le recenti variazioni milionarie di bilancio del Comune di Alghero appaiono profondamente sbilanciate e politicamente miopi. Quelle risorse avrebbero potuto e dovuto essere utilizzate, quantomeno in parte, per affrontare l’emergenza sociale, attraverso progetti lavorativi temporanei per gli indigenti, buoni spesa da utilizzare nei supermercati cittadini e misure concrete di sostegno al reddito e alla dignità delle famiglie algheresi.
Ma non solo. Quelle stesse risorse avrebbero potuto essere impiegate soprattutto per sostenere i giovani algheresi, aiutandoli ad avviare nuove attività economiche: fondi dedicati, contributi a fondo perduto, assegni o incentivi per l’apertura di nuove imprese capaci di creare ricchezza, lavoro e occupazione, contrastando alla radice le cause della povertà e dell’emigrazione giovanile.
Si è invece preferito destinare risorse prevalentemente a scelte che poco hanno a che fare con l’urgenza del bisogno reale, perdendo un’occasione fondamentale per dare risposte concrete sia a chi oggi non riesce a vivere dignitosamente, sia a chi vorrebbe costruire il proprio futuro ad Alghero.
Forza Italia ritiene che questa fosse – ed è tuttora – la strada giusta: investire sulle persone, sul lavoro, sulle imprese e sui giovani, rafforzando il tessuto sociale ed economico della città.
Come gruppo consiliare, continueremo a monitorare con attenzione lo stato di bisogno e di disagio delle famiglie algheresi, denunciando le scelte sbagliate e proponendo soluzioni alternative serie, concrete e immediatamente attuabili.
Rivolgiamo infine un appello all’amministrazione comunale, alla politica senza distinzioni e a tutta la comunità algherese: di fronte a questi numeri non si può restare indifferenti. Serve una risposta corale, collettiva, responsabile e immediata. Forza Italia c’è ed intende collaborare. Alghero non può e non deve voltarsi dall’altra parte”
Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini

Ennesimo crollo di una Fitolacca: urgono interventi e il “Piano del Verde”

ALGHERO – Non è il primo, non sarà neanche l’ultimo. Nel Lungomare Dante c’è da registrare l’ennesimo crollo di una Fitolocca. Un’essenza arborea dall’arbusto spugnoso e non particolarmente resistente, specialmente alle condizioni più estreme del meteo e, nel caso specifico, alle forti sferzate dei venti che colpiscono la Riviera del Corallo. Nastro bianco rosso, area delimitata e albero sul marciapiede. Un’immagine vista più volte che, come segnalato da più parti, da tempo, dovrebbe far riflettere sul posizionamento di nuove piantumazioni e soprattutto sulla definizione di un “Piano del Verde” che possa veramente, alle luce anche delle ingenti somme a disposizione del Comune (a partire dalla tassa di soggiorno), garantire decoro e verde di grande impatto estetico e non unicamente per riempire le aiuole.

 

Nella foto di oggi la Fitolocca caduta nel Lungomare Dante

Allarme sicurezza ad Alghero, Cacciotto chiama in causa (ancora) il Governo

ALGHERO – “Negli ultimi giorni registriamo una serie di atti criminali che, come Sindaco condanno con la massima fermezza. Mentre le autorità competenti sono al lavoro per individuare i responsabili, invito ad affrontare il tema con responsabilità: Alghero è una città sicura, lavoriamo per renderla ancora più impermeabile alla criminalità.
L’Amministrazione comunale non è mai stata indifferente al tema della sicurezza urbana. Nei giorni che hanno preceduto il Natale ho personalmente avuto un confronto con la Prefetta, con la quale abbiamo condiviso l’opportunità di convocare, nel mese di gennaio, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, al fine di fare il punto sulla situazione del nostro territorio. È facile e comodo alimentare allarmismi, utilizzando episodi gravi per attaccare la maggioranza a livello locale, mentre si tace rispetto alle responsabilità di chi governa a livello nazionale, che potrebbe assumere decisioni realmente incisive per garantire la sicurezza dei cittadini. Sarebbe auspicabile che, per una volta, il consigliere Marco Tedde, in qualità di consigliere nazionale di Forza Italia, ruolo che non va solo declamato ma anche costruttivamente esercitato, facesse valere il proprio peso politico a Roma. Invece di limitarsi alla produzione di comunicati stampa, ci si aspetterebbe un impegno concreto da parte sua, considerato che il suo partito è parte della maggioranza di governo chiamata a rafforzare la presenza dello Stato nei territori. Già nei mesi scorsi, attraverso una comunicazione formale, ho segnalato al Ministero dell’Interno la grave carenza di risorse del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, del tutto inadeguate e non proporzionate alla complessità del nostro territorio. Nei prossimi giorni tornerò a sollecitare il Ministro Piantedosi su queste criticità, auspicando che il consigliere Tedde scelga di sostenere il Sindaco, rafforzando le istanze già avanzate dalle organizzazioni sindacali. Al contempo, l’Amministrazione continua a lavorare senza sosta per integrare e potenziare il sistema di videosorveglianza nei punti strategici della città, rafforzare il presidio della Polizia locale e garantire la massima e piena collaborazione alle forze dell’ordine. Ma l’aspetto più importante, però, resta il lavoro avviato già dallo scorso anno sul piano della prevenzione attraverso politiche mirate alla sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione, al rispetto dell’altro e della cosa pubblica, alla promozione del benessere come scelta consapevole e positiva. La sicurezza non è fatta solo di controllo e repressione, ma soprattutto di educazione e responsabilità condivisa. Solo attraverso un cambiamento culturale profondo possiamo sperare, in futuro, di non dover più assistere a episodi violenti come quelli che hanno colpito la nostra comunità in questi giorni”.
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero