Alghero, sequestrati 3 kg di polpa di riccio

ALGHERO – I militari della Guardia Costiera di Alghero hanno sequestrato, nel corso della giornata di venerdì 24 gennaio, 13 bottigliette contenenti polpa di riccio di mare confezionate illegalmente. Gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo, nel corso della consueta attività di pattugliamento delle coste di giurisdizione, hanno scorto, nei pressi
della località “Torre del Porticciolo” alcuni individui intenti nell’attività di preparazione di polpa di riccio e di successivo confezionamento all’interno di piccoli recipienti di vetro, a dispetto di tutte le norme di settore anche afferenti i più elementari canoni igienico-sanitari.

Al termine dell’attività sono stati quindi sequestrati i contenitori di vetro contenenti la polpa, per un totale di 3 kg. di prodotto ricavato dalla “lavorazione” di circa 1500 esemplari, e sono state elevate le previste sanzioni amministrative. Il prodotto, non idoneo al consumo umano in quanto non rispettante i requisiti di lavorazione richiesti, è stato smaltito secondo le norme di legge. L’attività di repressione del fenomeno continuerà senza sosta anche nel prossimo futuro unitamente al controllo costante dell’intera filiera della pesca

Tenta di dare fuoco alla compagna, arrestato

OLBIA – Ha cosparso di benzina la compagna e ha cercato di darle fuoco. Un operaio di Monti, in Gallura, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dai carabinieri di Olbia e della stazione di Monti. I militari sono intervenuti dopo aver ricevuto l’allarme telefonico di una donna che, incredula, stava assistendo alla scena.

L’uomo ha prima insultato la compagna e poi l’ha minacciata, fino a passare alle vie di fatto. Secondo l’accusa, l’arresto mette la parola fine a un’escalation di maltrattamenti che la donna era costretta a subire da mesi. Da quanto è emerso nel corso delle indagini, infatti, un altro tentativo di darle fuoco si era verificato in agosto, sebbene la compagna non avesse denunciato il fatto. L’operaio è anche accusato accusato di maltrattamenti in famiglia, minacce e atti persecutori e minacce e oltraggio a pubblico ufficiale per le parole rivolte ai militari che l’hanno fermato.

Barracelli, tattiche polizia: svolto corso

ALGHERO – Sabato 18 e domenica 19 gennaio presso la sala conferenze del Polisoccorso di Alghero, la Compagnia Barracellare ha partecipato al corso formativo di Tecniche e Tattiche Operative di Polizia. “Dobbiamo dire di essere molto orgogliosi ed onorati per l’attività svolta per la prima volta in Sardegna da parte dell’IPTS (International Police Training System) nei confronti di una Compagnia Barracellare, dicono gli istruttori Giuseppe Mancosu e Salvatore Pinna, nello specifico della Compagnia Barracellare di Alghero, in quanto una delle più antiche e sicuramente tra le più prestigiose della Sardegna. L’attività di formazione, proseguono gli istruttori, che talaltro fanno parte della Polizia Locale di Cagliari, ha visto una partecipazione encomiabile da parte dei barracelli soprattutto in termini sia di impegno che di attenzione, oltre ad un’applicazione fisica al quanto faticosa. L’auspicio è quello che si tratti di un primo intervento al quale seguiranno altre attività di formazione professionale. Per quanto riguarda le caratteristiche dell’associazione IPTS, si tratta di un’associazione professionale formata da esperti istruttori del settore della Self Defense e delle Tecniche e Tattiche Operative destinate alla formazione delle forze di polizia locali e statali. In particolar modo l’attività erogata a favore dei barracelli di Alghero in questi due giorni ha avuto principalmente come focus le attività operative proprie dei corpi di polizia con la simulazione realistica di scenari nei quali gli operatori hanno dovuto attivare procedure e protocolli operativi di sicurezza atti a prevenire situazioni di pericolo sia per gli agenti che per i cittadini. 

Questo genere di corsi, aggiunge il Capitano Riccardo Paddeu, promotore di questa attività, hanno come obiettivo primario quello di migliorare la professionalità dei barracelli, fornendo gli strumenti e la conoscenza dei protocolli di sicurezza per poter garantire l’incolumità dei barracelli e dei cittadini, oltre a sviluppare le competenze necessarie per gestire i Compiti d’Istituto. Mi piace partire dalla formazione professionale dei barracelli come base dalla quale sviluppare in seguito tutta l’attività operativa di polizia rurale, i barracelli di Alghero oggi rappresentano un esempio positivo per le Compagnie Barracellari della Regione Sardegna e di questo ne vado orgoglioso.

Sassari, un anno di Polizia Municipale

SASSARI – Nel 2019 la Polizia locale del Comune di Sassari ha consolidato i risultati conseguiti negli ultimi anni, con un ruolo sempre più centrale nelle azioni per rafforzare la sicurezza urbana nel territorio. Il report presentato ieri nella sala conferenze di Palazzo Ducale illustra l’attività del Corpo nell’ultimo anno: 40 slide che racchiudono i numeri di un 2019 intenso, durante il quale la Polizia locale è stata impegnata in operazioni di controllo, di prevenzione e di repressione degli illeciti per aumentare la sicurezza dei cittadini e delle cittadine e la sua percezione. All’incontro con la stampa erano presenti il sindaco Nanni Campus e il comandante Gianni Serra.

La struttura ha assunto una configurazione più articolata, con l’istituzione in forma stabile del nucleo investigativo in borghese, costituito da personale specializzato nella repressione di reati di natura predatoria (come furti, scippi, borseggi e rapine). Nel nucleo opera anche l’unità cinofila, il cui lavoro si è rivelato particolarmente importante nel 2019, soprattutto nella prevenzione e nella repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole e nei giovanissimi.

Nell’ultimo anno sono cresciute in percentuale significativa le attività di polizia giudiziaria (indagini su reati commessi), ma anche le attività poste in essere dai nuclei di polizia ambientale e di polizia edilizia; hanno, inoltre, assorbito un peso significativo nei dodici mesi presi in esame le azioni rivolte a rafforzare la sicurezza stradale e ad assicurare l’ordinato svilupparsi della mobilità urbana, sia veicolare sia pedonale.

Le iniziative tese a sviluppare e diffondere la cultura della legalità sono state realizzate nelle scuole di ogni ordine e grado. I temi trattati negli istituti sono stati droghe, bullismo, sicurezza stradale. Gli studenti delle scuole superiori sono stati coinvolti in un progetto di legalità che ha previsto la partecipazione degli stessi studenti alla realizzazione del percorso, e ciò per radicare in loro la consapevolezza dei rischi legati a condotte illecite o dissennate.

Le campagne di sicurezza stradale, rivolte a sensibilizzare sulle cause degli incidenti, sono state promosse sia nelle scuole, sia nelle piazze, in occasione dei grandi eventi cittadini, nelle sedi istituzionali e di associazioni che operano nel sociale. Particolarmente efficace si è rivelata la campagna di sicurezza stradale “Smartphone Zombie”, realizzata per il secondo anno consecutivo.

Inoltre, la campagna pedoni sicuri e la lotta alle cause scatenanti l’incidentalità hanno permesso di arginare le condotte di guida dissennate, riducendo i fattori di rischio e il numero di incidenti in cui una o più persone coinvolte hanno subito lesioni.

Nonostante ciò si è assistito alla recrudescenza degli incidenti e dei decessi: oltre mille incidenti sono stati rilevati dalla polizia locale nel 2019; nello stesso anno si sono registrati 8 decessi sulle strade comunali. In 12 mesi sono stati rilevati 1002 sinistri.

Sul fronte della prevenzione e della repressione delle condotte illecite emerge il lavoro svolto dagli agenti appartenenti ai nuclei specialistici “reparto motoveicoli” e “pronto intervento”.

Gli incidenti nel 2019. Nel 2019 il dato delle sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada non si discosta da quello rilevato nel 2018. Sono cresciuti gli illeciti correlati alla guida di veicoli a motore facendo uso del telefonino, mentre si è registrata una riduzione degli illeciti imputabili sia alla guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di bevande alcoliche che alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Anche nel 2019 la maggior parte dei sinistri si sono registrati lungo le strade del consorzio Predda Niedda, a dimostrazione del sempre più importante traffico della zona.

Tra le cause scatenanti, al vertice c’è la guida distratta (soprattutto per l’uso del cellulare), a seguire l’omessa precedenza, il cambiamento di direzione, l’alterazione psico-fisica: guida distratta 217 incidenti (33,7%), precedenza 203 incidenti, (31,5%), cambiamento di direzione 78 incidenti (12%), alterazione psico-fisica 63 incidenti (9,8%). Nel territorio comunale poco meno dell’80% degli incidenti si verificano con condizioni di tempo sereno, e anche gli incidenti drammatici si registrano con condizioni di tempo ottimali (sette decessi su otto). La fascia di età maggiormente coinvolta è quella compresa tra 41 e 60 anni. Il maggior numero di incidenti avviene tra le 17,30 e 19,30: 151 incidenti stradali, il 15,1% del totale.

Attività di polizia ambientale ed edilizia. Hanno registrato una crescita sostanziale le attività svolte dai nuclei di polizia ambientale e di polizia edilizia, specie quelle specialistiche e che assorbono profili di natura penale. La polizia ambientale ha effettuato poco meno di cinquemila accertamenti, ha svolto cinquanta attività delegate dall’autorità giudiziaria, ha accertato trentanove reati ambientali, ha denunciato 61 soggetti, ha accertato 112 violazioni amministrative. Il nucleo nelle attività più complesse si avvale di strumenti tecnologici particolarmente efficaci, tra cui i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (droni) e il fonometro (per le misurazioni delle sorgenti inquinanti). Per accrescere l’attenzione verso il degrado e l’inquinamento provocati dall’abbandono e dal deposito indiscriminato di rifiuti sul suolo e nel sottosuolo, sono state realizzate alcune campagne informative, tra cui “Aiutaci a difendere il nostro territorio” e “ Lotta al degrado”. Lo scopo è quello di sensibilizzare la comunità e allo stesso tempo di chiedere a ogni cittadino di svolgere il ruolo di sentinella di legalità. Il messaggio che si è voluto divulgare è stato anche quello di sottolineare la gravità delle conseguenze, sotto il profilo amministrativo e penale, in cui incorrono i trasgressori.

La Polizia locale sul territorio. Nel 2019, per rafforzare la presenza della polizia municipale sul territorio è stata attivata una seconda stazione mobile, oltre a quella di piazza Castello, inaugurata – quest’ultima – nel mese di giugno del 2016. La seconda stazione mobile opera a turni alterni in via Tavolara, area considerata nevralgica nei controlli di sicurezza urbana per la presenza dei giardini pubblici e del principale terminal dei mezzi di trasporto pubblico. Nel 2019 la Polizia locale ha assicurato una vigilanza costante nei parchi pubblici, nei centri Caritas, nel campo nomadi, nei luoghi di culto, all’interno di vari quartieri.

Stazione mobile, agenti di quartiere, agenti in borghese, unità cinofila, reparto motociclisti, nuclei di pronto intervento e di infortunistica hanno assicurato azioni costanti a tutela della legalità. La centrale operativa, attiva 24 ore su 24, ha gestito 21.397 istanze telefoniche, di cui 19.767 riscontrate immediatamente, dimostrando una capacità di risposta superiore al 92%.

Nel campo della sicurezza urbana il sempre maggiore e più qualificato impegno del comando di Polizia locale si ricava dall’analisi dei dati elaborati dall’ufficio di polizia giudiziaria da cui risaltano le numerose operazioni rivolte alla repressione di reati predatori e le azioni tese ad arginare i reati di microcriminalità. Basti tenere conto di alcuni numeri: 247 comunicazioni di notizie di reato trasmesse all’autorità giudiziaria; 185 indagini delegate dall’autorità giudiziaria; 27 misure cautelari/arresti; 69 sequestri penali.

Smartphone Zombie”. Il Comando ha organizzato anche quest’anno numerose campagne educative di sicurezza stradale rivolte agli studenti che frequentano gli istituti scolastici cittadini. E proprio in tema di sicurezza stradale stamattina è stata riproposta per il terzo anno la campagna “Smartphone Zombie”, attraverso un nuovo video elaborato dall’attore Alessandro Gazale e dal suo staff. La riproposizione della campagna vuole rafforzare nei pedoni e negli automobilisti la consapevolezza dei rischi legati all’uso dissennato e senza regole dei cellulari durante la mobilità lungo le strade, a piedi o alla guida di veicoli. L’utilizzo del cellulare è sempre più diffuso tra i pedoni, e la distrazione mentre si attraversa e si usa il telefono rappresenta un fattore di rischio rilevante su cui è opportuno riflettere e attuare strategie di contrasto efficaci: dal 2018 la Polizia locale di Sassari, prima e unica in Italia, ha promosso campagne di sensibilizzazione su questo fenomeno, ma anche di repressione. Questa decisione è nata dopo che nel 2016 nel territorio comunale di Sassari si erano registrati 94 investimenti di pedoni e l’anno successivo 93 incidenti; dati che avevano spinto all’analisi di questa particolare tipologia di incidentalità dalla quale è emerso che un numero sempre crescente di persone camminano per strada totalmente distratte per l’utilizzo dei cellulari. Alla conclusione dei primi due anni della campagna “Smartphone zombie” nel territorio comunale si è registrata una diminuzione del 22% degli incidenti caratterizzati dall’investimento di pedoni.

Nigeriano in treno con 350 gr di eroina

OLBIA – L’ennesimo trafficante fermato dai Finanzieri cinofili è sbarcato domenica mattina  dalla motonave proveniente da Civitavecchia ma è stato fermato solo più tardi mentre  era pronto a partire per Sassari con il treno delle 8:00.  Non c’è tuttavia da stupirsi. Infatti, il controllo del territorio disposto dal sovraordinato  Comando Provinciale di Sassari, volto alla repressione del traffico di sostanze  stupefacenti, non si esaurisce con il presidio degli sbarchi presso i porti del nord-est dell’Isola. Normalmente, concluse le operazioni al porto, le Fiamme Gialle continuano  i loro controlli presso gli snodi più importanti del traffico cittadino tra i quali, appunto, la stazione ferroviaria. 

È stato durante questa seconda fase che i cani antidroga Ether, Daff e Ober, hanno  segnalato L.E., nigeriano classe 1992, residente in un centro di accoglienza in provincia di Cagliari.  Ai militari che lo stavano controllando l’uomo ha comunicato di essere regolarmente  residente in Italia e di aver presentato a novembre scorso una richiesta di protezione internazionale. Tuttavia, il viaggiatore ha omesso di comunicare di aver recentemente scontato una condanna per traffico di stupefacenti. 

Trasportato all’ospedale Giovanni Paolo II, l’uomo è stato sottoposto ad una TAC che ha rivelato la presenza di venti corpi estranei contenenti circa 200 grammi di sostanza stupefacente tipo eroina.  Solo più tardi l’analisi delle banche dati in uso al Corpo ha consentito di apprendere che lo straniero, anche nel 2016, era stato fermato alla stazione di Ozieri-Chilivani da Agenti del Nucleo Investigativo di Sassari e che pure in quell’occasione era stato sottoposto ad un esame che aveva rivelato la presenza di trenta ovuli contenti un totale di oltre 350 grammi di eroina. Per quel delitto, nel 2017, è stato condannato, con giudizio abbreviato, pena scontata presso la Casa di reclusione di Lodè dalla quale era stato liberato il 14 ottobre. Al termine degli accertamenti medici, il trafficante è stato immediatamente tradotto in carcere dai Finanzieri del Gruppo Olbia, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di  Tempio Pausania. 

Nave incagliata, resta l’allerta: interventi

CAGLIARI – Durante la giornata odierna sono proseguite le attività di monitoraggio ambientale e messa in sicurezza della motonave Cdry blue, incagliata sulla costa sud-ovest dell’isola di Sant’Antioco. Le attività di monitoraggio hanno impegnato il battello antinquinamento naitan i°, la m/v cp 2100 di questa direzione marittima e il personale in forza all’ufficio circondariale marittimo di Sant’Antioco. Ulteriori sopralluoghi, anch’essi con esito negativo, sono stati esperiti nel corso della giornata attraverso l’utilizzo di un elicottero e dell’unità appoggio jif helios, noleggiati dalla soc. Smit Salvage. Le operazioni di messa in sicurezza della nave Cdry Blue, proseguono con il prelievo dei carbolubruificanti, presenti a bordo della nave, ai fini del successivo trasporto verso il porto di Sant’Antioco.

Alghero, maxi sequestro di ricci di mare

ALGHERO – Oltre duemila ricci di mare che, come riferito dalle Autorità sono stati pescati illegalmente, sono stati sequestrati dalla Guardia Costiera ad Alghero. Si aggiungono agli altri duemila che erano stati sequestrati a dicembre nell’ambito dell’attività della Capitaneria di porto inerente la repressione del fenomeno del prelievo illegale dei ricci.

L’ultima attività condotta dall’Ufficio Marittimo di Alghero conclusasi positivamente con il sequestro dell’ingente quantitativo di ricci ha visto il coinvolgimento di diversi operatori, appositamente addestrati alla conduzione di operazioni inerenti il settore della Polizia Marittima, che, al culmine di una lunga attività di osservazione sono intervenuti al momento dello sbarco del prodotto avvenuto nelle banchine del porto di Alghero.

Come previsto dalle norme in materia, i trasgressori sono stati sanzionati e il prodotto sequestrato è stato immediatamente restituito al mare. “Le recenti operazioni condotte non possono che rappresentare un motivo di profonda riflessione – afferma il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, tenente di vascello Pierclaudio Moscogiuri -. Qualche giorno addietro ho già garantito in merito all’impegno che il personale che dirigo profonderà nell’opera di controllo di un settore marittimo di assoluta importanza. L’occasione è propizia per confermare tale impegno che continuerà con attività nell’intero ambito di giurisdizione, dalle coste del Comune di Villanova Monteleone sino a quelle occidentali del Comune di Stintino”.

Furto di auto e droga, 2 arresti ad Alghero

ALGHERO – I militari della Compagnia Carabinieri di Alghero hanno tratto in arresto due ragazzi sassaresi di 19 anni,  colti nelle prime ore della mattina di ieri 18 dicembre 2019 ad asportare un’autovettura di grossa cilindrata lasciata in sosta in una pubblica via del centro cittadino. Ad avvertire i Carabinieri lo stesso proprietario del veicolo che, accortosi della presenza sospetta dei due giovani, non ha esitato a richiedere l’intervento dell’Arma attraverso il 112. 

L’immediata segnalazione ha consentito quindi ai militari dell’Aliquota Radiomobile di intervenire prontamente sul posto, rintracciare i due giovani ed interrompere l’azione di scasso. Gli stessi (le generalità non vengono fornite) tra l’altro, nonostante la giovane età, erano già noti alle Forze dell’Ordine per l’abilità di mettere in moto le autovetture designate attraverso il collegamento dei relativi fili di accensione. Durante il tentativo di accedere all’interno del veicolo i due malfattori sono stati messi in fuga dall’allarme acustico: il tentativo di far perdere le proprie tracce però è stato reso vano dal tempestivo intervento dei militari operanti. 

Le perquisizioni condotte nell’immediatezza hanno consentito di rinvenire nella disponibilità di entrambi dei guanti in gomma di colore nero – successivamente sequestrati – ed utilizzati per non lasciare tracce sul veicolo. Ma non solo. Durante le predette attività sono stati altresì rinvenuti e sottoposti a sequestro n. 15 dosi (di cui 14 nella disponibilità di uno dei due) di sostanza stupefacente del tipo Marijuana: per un totale di 14 grammi pronti per la vendita illegale al dettaglio.

Il giudizio direttissimo, celebrato nella primo pomeriggio di ieri presso il Tribunale di Sassari, si è concluso con la convalida dell’arresto e la successiva applicazione, nei confronti degli interessati, rispettivamente l’obbligo di dimora nel Comune di Sassari e dell’obbligo di presentazione alla PG.   

Furto in casa studentesse, due arresti

SASSARI – Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere indirizzata a due Sassaresi: A.D., classe ’80 e F.G., classe ’75, per il reato di furto aggravato. Il reato è stato commesso lo scorso 2 agosto a Sassari, in un appartamento in centro, mentre alcune studentesse che risiedevano nella casa in questione si erano temporaneamente allontanate. Approfittando della loro assenza, i due arrestati si erano introdotti nell’appartamento in modo rocambolesco, arrampicandosi sul tetto di un vicino esercizio commerciale e riuscendo così ad introdursi nel terrazzino dell’abitazione. Una volta forzato l’avvolgibile di una porta-finestra, sono riusciti ad entrare e ad impossessarsi di due televisori ed un pc.

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, dopo aver setacciato la zona e visionato le riprese degli impianti di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali, riuscivano a risalire all’identità degli autori del furto ed a ricostruire il percorso fatto per entrare ed uscire – con la refurtiva chiaramente visibile nelle immagini – dall’appartamento.

Il consistente quadro probatorio fornito alla Procura della Repubblica di Sassari, ha consentito di richiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari la più severa delle misure cautelari ovvero la custodia in carcere. I due arrestati sono stati quindi associati alla Casa Circondariale di Sassari-Bancali.