Alghero, investito 15enne: è grave

ALGHERO – Nella serata di ieri (martedi) un 15enne di Alghero è stato investito. Il giovane, mentre sta attraversando una via cittadina, è stato travolto dall’auto che non è riuscita a frenare la sua corsa. Immediati i soccorsi con la vittima che è stata trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Sassari. Si trova ricoverato nel nosocomio di Sassari in condizioni molto gravi.

S.I.

Allarme incendio, evacuato Ospedale

SASSARI – Un allarme che suona e un avviso, automatico, che ripete di mantenere la calma e abbandonare lo stabile. Erano le 12, 20 circa di oggi quando è stato attivato l’allarme antincendio nella palazzina del Materno infantile dell’Aou di Sassari ed è iniziata l’evacuazione dei raparti. In tanti, pazienti e visitatori, accompagnati da medici e personale infermieristico hanno seguito il piano generale di evacuazione e, sia dalle scale interne che da quelle esterne antincendio, hanno raggiunto il cortile interno delle cliniche. Dai controlli, infine, sarebbe emerso l’inserimento accidentale di un pulsante d’allarme.

A intervenire per primi sono stati gli uomini delle squadre antincendio Gsa in servizio permanente nei presidi dell’Aou, avvisati dalla struttura. Gli uomini, coordinati dal capo squadra Gianni Sanna, hanno immediatamente perlustrato l’intero edificio alla ricerca di eventuali situazioni di pericolo che avessero generato l’allarme. Nel frattempo, pazienti, familiari in visita e personale hanno lasciato l’edificio. È stato richiesto anche l’intervento di alcune ambulanze, così come previsto da protocollo, per dare assistenza ai pazienti. Sul posto, intanto, è arrivato il personale dell’Ufficio tecnico aziendale, coordinato dal dirigente Roberto Manca, e del Servizio di prevenzione, protezione e sicurezza dell’Aou, con il dirigente Antonio Piga. Dai controlli non è emersa alcuna circostanza di pericolo mentre sembrerebbe, dalle valutazioni preliminari dei tecnici, che il pulsante allarme antincendio sia stato attivato da qualcuno, forse accidentalmente.

Comprensibile la preoccupazione dei pazienti e di molte mamme che, alcune in stato interessante, hanno dovuto lasciare le stanze per scendere nel cortile. Alcuni pazienti sono stati trasportati anche con le sedie a rotelle. «Fortunatamente non c’è stato alcun incendio – ha detto il direttore sanitario Nicolò Orrù, intervenuto sul posto assieme al direttore amministrativo Lorenzo Pescini – e il piano di evacuazione ha funzionato in piena regola, con le nostre squadre anticendio subito attivate e sul posto dai primi minuti. Ringraziamo il personale che, con professionalità e trasmettendo tranquillità, ha aiutato i pazienti durante le fasi dell’uscita dai reparti. Un comportamento che ha evitato situazioni di panico». Durante le fasi dell’evacuazione non erano in corso interventi operatori.

Il personale dell’Ufficio tecnico, del Servizio prevenzione e gli uomini dell’antincendio hanno quindi effettuato un secondo controllo assieme ai vigili del fuoco che, nel frattempo, erano stati chiamati da qualche cittadino. Durante il sopralluogo, al terzo piano del Materno infantile, è stata rimarcata l’attivazione, forse accidentale di un pulsante antincendio. Soltanto la sua disattivazione ha consentito di disinserire l’allarme generale.

I tecnici dell’Aou stanno valutando di attuare contromisure affinché sia individuabile chi, in maniera superficiale, attiva il sistema d’allarme in una struttura delicata come un ospedale. L’Azienda, inoltre, sta avviando un’inchiesta, anche con l’utilizzo delle immagine registrate dalle videocamere di sorveglianza posizionate ai piani. Intorno alle 13,20 pazienti e personale sono stati fatti rientrare nei reparti. All’esterno è intervenuta anche la polizia municipale di Sassari che ha regolato il traffico di fronte alla Clinica del Materno infantile.

Nella foto i Vigili del Fuoco durante l’operazione di soccorso

S.I.

Guida ubriaco con droga: denunciato

SASSARI – Nella serata di ieri, personale del Distaccamento della Polizia Stradale di Tempio Pausania ha denunciato un 45enne sassarese, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli agenti, durante un servizio di vigilanza a perlustrazione stradale, hanno proceduto al controllo di un veicolo. Il conducente, in evidente stato di ubriachezza, ha mostrato un certo nervosismo ed è stato subito sottoposto all’alcooltest, che è risultato positivo.

Durante l’attività l’uomo ha continuato a mostrare segni d’insofferenza e nervosismo e tale atteggiamento ha indotto gli operatori ad effettuare un controllo più approfondito, anche perché il predetto è risultato gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti. Pertanto gli operatori hanno proceduto ad una perquisizione personale che dava esito positivo: infatti, celata nella tasca del giubbotto è stato rinvenuto un involucro di cellophane contenente sostanza di colore bianco, risultata poi essere cocaina.

Gli agenti hanno quindi esteso la perquisizione all’autovettura, rinvenendo all’interno del bagagliaio una busta nera contenente sostanza color verde tipo marijuana e successivamente, nell’abitazione del predetto dove hanno sequestrato circa 10gr di canapa indiana. L’uomo, oltre ad essere stata ritirata la patente, è stato denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebrezza e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Nella foto la droga sequestrata

S.I.

Caduta calcinacci, chiusa via Mazzini

ALGHERO – Ancora un allarme caduta calcinacci nel centro di Alghero. Questa volta, pochi minuti fa, l’intervento dei Vigili del Fuoco si è dovuto attuare in via Mazzini. Proprio dagli immobili datati che affiancano la zona dove sorge la “Piazza dei Mercati” sono cascati verso la strada delle porzioni di muro che hanno richiesto l’intervento dei soccorsi. Giunti sul posto hanno dovuto chiudere la strada per mettere in sicuro la cima della palazzina da cui stavano staccandosi dei pezzi. Non solo via Mazzini è stata chiusa, ma anche, ovviamente, il marciapiede è stato limitato col nastro bianco rosso proprio nel punto in cui sono presenti alcuna attività, tra cui un noto studio assicurativo e anni fa era presente anche il negozio di alimentari “Casa del formaggio”.

Nella foto (di Ivan Catalano) la caduta calcinacci e vigili del fuoco in via Mazzini

S.I.

Furto in cantiere, algherese denunciato

ALGHERO – Gli agenti del Commissariato di Alghero ha denunciato in stato di libertà un 44enne, algherese, per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. L’uomo dopo aver messo a segno un furto presso un cantiere edile, asportando un grosso cavo elettrico di circa 25 metri, il giorno appresso, si è ripresentato presso lo stesso cantiere, durante l’ora di pausa pranzo, al fine di perpetrare un altro furto.

Nella seconda occasione però non è filato tutto liscio, in quanto nel tentativo di recidere nuovamente un cavo elettrico, l’uomo ha provocato uno scoppio ed un incendio, che ha attirato l’attenzione di alcune persone, le quali sono riuscite a prendere il numero di targa del veicolo, mentre il predetto cercava di allontanarsi dal sito. Una volta rintracciato presso il proprio domicilio l’uomo è stato trovato in possesso del cavo asportato il giorno precedente, mentre cercava di liberarlo dalla guaina protettiva. Dopo essere stato accompagnato in Commissariato, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per i suddetti reati.

Nella foto il Commissariato di Polizia

S.I.

Furto in profumeria ad Alghero

ALGHERO – La Polizia di Alghero ha denunciato in stato di libertà, per furto aggravato, una 34enne di un paese del sassarese, con precedenti di polizia. La donna, all’interno di una profumeria della città catalana, è riuscita ad asportare 12 confezioni di profumi per un valore complessivo di circa 1.400 euro. Ad accorgersi dell’ammanco è stata una dipendente della profumeria, che dopo aver verificato che le confezioni mancanti non erano state vendute ha chiesto alla società che gestisce la videosorveglianza di poter acquisire le immagini della giornata. Le immagini successivamente acquisite, sono state visionate da personale del Commissariato, che dopo i dovuti riscontri è riuscito a risalire all’identità della donna.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Pacco sospetto, allarme al Porto

ALGHERO – Allarme al Porto di Alghero. Un pacco sospetto, nello specifico una valigia bianca, è stato ritrovato nel mercato di primo pescato. Intorno alle 9.00 sono state avvisate le forze dell’ordine che sono giunte immediatamente sul posto per verificare quanto accaduto. Possibile si tratti di un dispositivo con materiale esplodente oppure semplicemente contenitore con altro e non pericoloso, ma solo finalizzato a creare paura e in qualche modo ad avvisare qualcuno che opera nei paraggi. Per controllare l’oggetto sono stati chiamati gli artificieri, nel frattempo Polizia e Carabinieri hanno recintato l’area con del nastro bianco e rosso. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.

Nella foto la Polizia sul posto questa mattina

S.I.

Spaccio droga, arrestati 2 nigeriani

SASSARI – Durante il lungo weekend di Pasqua, nell’ambito della continua attività antidroga finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio, con particolare attenzione agli stretti vicoli del centro storico, i Carabinieri della Compagnia di Sassari hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti una coppia di cittadini di nazionalità nigeriana, Jeff Oyakhire, 19enne e Esther Isibor, 27enne, entrambi residenti a Sassari da qualche tempo.

Nelle ultime settimane, nel corso di prolungati servizi di osservazione posti in essere nei vicoli intorno a via Napoli, i militari dell’Arma avevano notato un frequente viavai di noti assuntori di sostanze stupefacenti che probabilmente andavano a rifornirsi presso una nuova “casa dello spaccio”. Non appena i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti a individuare con certezza il luogo in cui i tossicodipendenti andavano ad acquistare la droga, è scattato il blitz nell’abitazione della coppia. Nel corso della perquisizione domiciliare, oltre al classico materiale utile al confezionamento dello stupefacente, sono stati rinvenuti complessivi 16 grammi di eroina già suddivisi in singole dosi e un grammo di marijuana.

Inoltre, ciò che ha consentito agli investigatori dell’Arma di stabilire che il “commercio” andava avanti già da qualche tempo – anche in modo abbastanza frenetico – è stato il rinvenimento di oltre 5.000 euro in contanti. La somma, considerato che entrambi sono disoccupati, è parsa decisamente eccessiva ed è servita a dimostrare che l’attività di spaccio era probabilmente la principale fonte di sostentamento e di illecito guadagno per la coppia.

Scattate le manette ai polsi, i due conviventi sono comparsi davanti al Tribunale di Sassari dove, dopo la convalida dell’arresto, è stato disposta nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del processo. L’attività in questione è soltanto l’ultima di una serie di iniziative intraprese dai Carabinieri della Compagnia di Sassari, finalizzare a monitorare costantemente il fenomeno dell’abuso di sostanze stupefacenti e a porre in essere decise operazioni di contrasto allo spaccio di droga in tutto il territorio cittadino.

S.I.

Caduta satellite: allerta in Sardegna

CAGLIARI – La Direzione regionale di Protezione civile sta seguendo in videoconferenza tutti gli aggiornamenti del Dipartimento nazionale sul rientro del satellite cinese. A scopo precauzionale, nella remota possibilità che uno o più frammenti del satellite cinese possano cadere sul territorio, si consiglia alla cittadinanza di seguire le indicazioni del Dipartimento nazionale (qui in coda) nelle fasce orarie tra le 6,34 e le 7,04 e tra le 9,38 e le 10,08 di domani primo aprile. Precisazioni ulteriori sono previste stasera, dopo la videoconferenza delle ore 18,30 del Dipartimento nazionale con tutte le regioni interessate.

Il Dipartimento nazionale informa che, sulla base delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all’impatto e contenere idrazina*. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a un distanza di almeno 20 metri, dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.

Nella foto una simulazione della caduta del satellite

S.I.

Alghero, bomba-carta nella notte

ALGHERO – Bomba nelle notte ad Alghero. Un ordigno di fabbricazione artigianale è stato fatto esplodere nella notte, in via Torriccelli, nel quartiere popolare della Pietraia. Intorno alle 23 la quiete notturna è stata squarciata dal violento boato. Deflagrazione che ha allertato gli abitanti della zona. Sono stati proprio loro, infatti, a chiamare i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco, le cui caserme distano poche centinaia di metri dal luogo dell’esplosione. Secondo quanto appurato dagli investigatori, si tratterebbe di un ordigno “fatto in casa”, verosimilmente una molotov o una bomba-carta. L’esplosione non ha provocato feriti, e anche i danni sarebbero lievi. Si indaga per cercare di risalire ai colpevoli e per capire i destinatari e le motivazioni di un simile avvertimento.

S.I.