Piazza Teatro da giorni al buio

ALGHERO – “Senza parole, oltre che senza luce e senza sicurezza”. Sono le parole di chi gestisce un’attività in Piazza del Teatro. Cuore, scrigno, fulcro di Alghero che è passata da essere parcheggio a luogo di ritrovo con la nascita di alcuni bar e ristoranti che ravvivano la zona dando anche servizi oltre che decoro e perfino offerta culturale. Tutto buono e perfetto tranne quando (troppo spesso) la piazza è al buio. Non per qualche ora e neanche un giorno ma pure di più. Per questo è giunta la segnalazione di chi lavora in quel luogo e che deve essere raccolta dalle autorità competenti a partire dall’Amministrazione Comunale.

Nella foto la condizione di Piazza Teatro ieri sera

S.I.

Vecchie auto e topi: denuncia

ALGHERO – “Da medico ma ancor più da cittadino anche di Alghero per molti mesi all’anno, ho scritto tempo fa quanto di seguito al Comune catalano, al Sindaco, allo Staff, alla Polizia Locale ecc.: Gent.mo Sig.  Sindaco di Alghero, come può documentare il Responsabile Igiene Pubblica ATTS Sardegna-SS  che legge per conoscenza da oltre un anno, per ben due volte con regolare verifica e segnalazione al Comune di Alghero da parte di Igiene Pubblica, è stato rilevato il degrado di (oggi sei) macchine abbandonate nel piazzale tra Via P Paoli e Via Enrico Costa”. E’ Antonio Uneddu, tramite nota con missiva diffusa alla stampa, a intervenire su una questione più volte segnalata e su cui non sono stati fatti gli interventi attesi.

“Oltre allo scarso decoro per la città, è stata evidenziata la pericolosità per ruggini, deposito di materiali quali stracci e carta che costituiscono rifugio di senza tetto e ricettacolo per topi e quant’altro in una piazza che specie d’estate è un pubblico parcheggio dove transitano anche famiglie con bambini e passeggini. E’ così difficile spostare in altro luogo queste criticità ? Magari fuori mano in un terreno comunale? Si vuole proprio dare ancora questa immagine  ai residenti e turisti ? In periodo di verifiche elettorali , e non solo,   credo che anche queste risposte vadano date”.

“Attendo fiducioso notizie a riguardo anche a nome dei numerosi  cittadini che come me trascorrono ad Alghero meravigliose giornate. Cordialmente “Naturalmente , da oltre un anno e anche di recente a quanto segnalato non ho avuto alcuna risposta: non a me dovuta, ma al decoro della città. Provo adesso con la vostra attenzione di Redattori alla dignità di un posto bellissimo a cercare di sensibilizzare ( ancora una volta, poi non so se interverranno i NAS…) le sorde orecchie che finora non hanno sentito, le bocche che non hanno parlato, la testa e le mani che nulla hanno fatto”.

Nella foto alcune auto abbandonate in via Costa

S.I.

Ferito e disperso in Gallura

OLBIA – Nella tarda mattinata del 14 maggio i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Olbia, attivati dalla Centrale Operativa del Reparto Territoriale, sono intervenuti in emergenza nella Frazione Ovilò  dove una ragazza di 24 anni aveva segnalato la strana presenza di una persona all’interno della propria autovettura. Appena giunti, i militari trovavano ancora sul posto un cittadino tedesco di 25 anni in evidente stato confusionale e con una profonda ferita alla testa. Il giovane lamentava anche forti dolori al costato, asseritamente causati da una caduta.

Subito soccorso dai medici del 118 e trasportato all’Ospedale Civile di Olbia dove è tuttora ricoverato, gli è stata diagnosticata una frattura cranica e fratture anche a tre vertebre lombari; il ragazzo non è in pericolo di vita. Dal sopralluogo dei carabinieri ed anche dal riscontro della visita medica è stata stabilita la totale compatibilità delle lesioni con una caduta accidentale durante un’escursione in quella località Silvaredda.

Nella ricostruzione dell’accaduto è emerso che fortunatamente alla vittima era rimasta sufficiente lucidità per raggiungere un luogo abitato dove poter ricevere soccorsi e infatti ha avuto la prontezza di adagiarsi all’interno dell’autovettura. Ad oggi la sua situazione clinica è stazionaria

Meningite, giovane ricoverato a Sassari

SASSARI – Un caso di meningite da meningococco di tipo B è stato registrato in un paziente ricoverato ieri notte nella Clinica di Malattie infettive dell’Aou di Sassari. Le condizione del giovane, della provincia di Sassari, «sono serie – fanno sapere i medici di Malattie infettive – e al momento la prognosi resta riservata».

Il Servizio di Microbiologia dell’Aou di Sassari ha fatto l’accertamento diagnostico di meningite meningococcica, confermato poi con diagnosi di sierogruppo B dalla struttura di Direzione di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell’Azienda ospedaliero universitaria sassarese.
È stato prontamente avvisato il Servizio di Igiene pubblica dell’Ats Sardegna – Assl Sassari per l’attivazione dei protocolli di profilassi.

S.I.

Ancora freddo e vento in Sardegna

ALGHERO – Continua il maltempo. Anche la settimana che si apre oggi non prevede l’arrivo di temperature in linea col periodo. Da tempo non si registrava un Maggio cosi freddo e piovoso. Tanto che ieri c’è stata un’abbondante grandinata nel Nuorese e pure delle sferzate di vento che hanno colpito la costa, Riviera del Corallo compresa.

L’eccezionale ondata di maltempo che sta colpendo la Sardegna, con il vento di maestrale sino a 60 chilometri orari e temperature che si sono abbassate anche di 5-6 gradi, sta creando alcuni disagi nell’interno dell’isola e in particolare nei centri limitrofi a Nuoro. Chicchi di grandine sono piovuti a Orgosolo, Fonni e Desulo. Paesaggio invernale sulla strada provinciale 7 Fonni-Desulo che è stata completamente imbiancata.

Nella foto la grandinata di ieri

S.I,

Rete da pesca illegale: sequestro

BOSA – Un altro atto illecito a cui la Guardia Costiera di Bosa ha messo fine: una rete da pesca di lunghezza pari a circa 100 metri era stata posta da ignoti tra Capo D’aspu e l’estremità nord della diga foranea. L’operazione è partita grazie alla segnalazione di un cittadino che, scorgendo qualcosa di strano nelle acque, ha segnalato il tutto all’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa. Attivatosi immediatamente, il personale ha effettuato un breve giro ricognitorio avvistando, nella zona segnalata, una rete da pesca del tipo barracuda,  molto vicina alla costa. Motivo per cui non poche sono state le difficoltà nell’avvicinamento. Dopo circa un’ora di lavoro, la rete è stata portata a bordo e, dell’accaduto, è stata informata la Procura della Repubblica di Oristano.

Ancora una volta  grazie alla collaborazione di un cittadino è stato possibile mettere freno a questo illecito. Tuttavia  permane il problema più importante: la pesca ai fini della commercializzazione in nero di prodotto ittico. Ciò comporta non solo un problema da un punto di vista normativo ma un elevato rischio relativo alla salute di tutti i consumatori che, di quel prodotto, non hanno alcuna garanzia.

Nella foto la rete sequestrata

S.I.

Falsi migranti, 11 arresti a Cagliari

CAGLIARI – Ci sono anche tre italiani e tra questi due segretari della Commissione territoriale per il riconoscimento della Protezione internazionale, dipendenti del ministero dell’Interno, tra le 11 persone arrestate a Cagliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la permanenza illegale in Italia di cittadini bengalesi. In carcere anche l’ex presidente della comunità bengalese in città ritenuto al vertice dell’organizzazione criminale.

Gli agenti della Squadra mobile e quelli della Digos li hanno catturati nell’ambito di due indagini che hanno portato all’individuazione della banda: 196 gli indagati, di cui 28 italiani. Secondo gli investigatori Cagliari stava diventando per i bengalesi un centro di smistamento per ottenere il permesso di soggiorno. Il gruppo, in cambio di somme di denaro tra i 500 e i seimila euro, era in grado di fornire ai richiedenti asilo un domicilio, attraverso false attestazioni di ospitalità nonché un impiego come badante o colf, utilizzando falsi contratti di lavoro.

I due segretari della Commissione territoriale si occupavano di calendarizzare le audizioni, facilitando i bengalesi che pagavano la somma stabilita. Dalle indagini non è emerso nessun coinvolgimento dei componenti della Commissione: Secondo gli inquirenti i due segretari, infatti, millantavano di poter facilitare l’ottenimento dello status.

S.I.

Marijuana, serra in casa: arresto

ALGHERO – Aveva trasformato il suo appartamento al centro storico di Alghero in un market della marijuana, a km zero. La droga era infatti coltivata nella camera da letto, dove era stata allestita una vera e propria serra. Un 21enne algherese è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Alghero, processato per direttissima e condannato dal giudice del Tribunale di Sassari all’obbligo di firma alla polizia giudiziaria e all’obbligo di dimora ad Alghero.

All’interno della serra, costruita con tanto di impianto di ventilazione, illuminazione con lampade alogene, termostati e temporizzatori, sono state trovate 6 piante di canapa alte oltre 70 cm e in piena infiorescenza. Accanto alla serra c’erano anche flaconi di vari fertilizzanti. Grazie all’aiuto delle unità cinofile con i cani pastori Efro e Denvy, nella casa del giovane incensurato sono stati ritrovati anche 2,5 chili di marijuana già essiccata e pronta alla vendita, un bilancino di precisione e 5.900 euro in contanti.

Nella foto la marijuana sequestrata nella casa del 20enne algherese

S.I.

Auto rubate e droga, arresto a Bonorva

BONORVA – I Carabinieri del Nucleo Operativo di Bonorva hanno arrestato S.T., 23enne studente di Macomer, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio di autovetture rubate. I militari svolgevano le indagini sul furto di una Alfa Romeo 147 rubata a Bonorva due mesi fa e la pista li ha condotti ad un capannone chiuso da anni per fallimento nella zona industriale di Macomer. Sono bastati pochi altri controlli per accertare che il giovane studente aveva le chiavi e la materiale disponibilità del deposito.

La perquisizione ha rivelato che il capannone era stato adibito a carrozzeria per il riciclaggio di auto rubate mentre il piano superiore era destinato ad essiccatoio per la marijuana. E’ stata rinvenuta la 147 rubata a Bonorva, ormai completamente smontata di parti meccaniche e di carrozzeria ed il numero di telaio cancellato. Numerose parti di altre autovetture, targhe e documenti di due veicoli rubati erano immagazzinati con cura.

Ben nascosto è saltato fuori anche un panetto di quasi mezzo chilo di cocaina, oltre a diversi sacchi di marijuana già pronti per lo smercio ed altri boccioli di “erba” distesi ad essiccare, il tutto per oltre 14 kg. di droga. In casa del giovane è stato rinvenuto un altro piccolo quantitativo di marijuana ed un bilancino. S.T. è stato condotto alla casa circondariale di Oristano e nella mattinata di ieri sottoposto ad interrogatorio di garanzia dal GIP del Tribunale di Oristano che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

Nella foto la droga sequestrata

S.I.

Alghero, due rom denunciati per furti

ALGHERO – Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato di Alghero ha denunciato in stato di libertà per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito, due giovani di etnia rom, entrambi 26enni residenti nella città catalana e con precedenti per reati contro il patrimonio.

I due, in concorso fra loro, dopo aver infranto il vetro posteriore destro di un’auto parcheggiata nella periferia della città, in prossimità di una discesa a mare sulla strada che porta a Bosa, si sono impossessati della borsa, che la proprietaria dell’auto aveva occultato sotto il sedile lato passeggero. Nella borsa c’era il portafoglio con all’interno documenti personali, postpay e carta di credito. Poco dopo aver subito il furto, la vittima riceveva due messaggi sulla sua utenza telefonica, circa l’utilizzo della carta di credito.

Sulla base della denuncia presentata dalla donna e delle ricevute su l’indebito utilizzo della carta di credito, gli agenti del Commissariato sono riusciti a risalire ai responsabili del furto. Grazie alla visione delle immagini dell’attività dove i due avevano utilizzato la carta di credito, si è riusciti a risalire alla loro identità. I due già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti specifici, sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità Giudiziaria.

Nella foto il Commissariato di Alghero

S.I.