Senza pietà…

ALGHERO – Di fronte alla drammaticità di certi avvenimenti, il silenzio è il modo migliore per partecipare commozione, sgomento, dolore. Ma c’è chi non si ferma davanti a niente e, in preda ad una bulimia incontrollabile, vomita parole su parole, promesse su promesse, urlando un dolore che lo tenga sempre al centro della scena, con i riflettori puntati, per paura di essere invisibile. Ogni avvenimento, tanto più se tragico, usato per ribadire l’esistenza dl proprio ego ipertrofico, nella consapevolezza di essere sempre in ritardo, su tutto, capace di coniugare i verbi solo al futuro…farò, promuoverò, cercherò, mi attiverò, senza dare mai una data certa di scadenza. No, persone così non potranno mai rappresentarmi perchè questi momenti voglio viverli insieme agli altri nel silenzio e nella riflessione intima, per portare la mia vicinanza a chi, in questo momento, sta vivendo lunghe ore di sofferenza.

Dott. ssa Paola Correddu, medico algherese

Solinas punti il radar sul Nord-Ovest

CAGLIARI – “Giunta Solinas punti il radar verso la provincia di Sassari”. L’ex consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde così commenta la nomina di 5 assessori regionali avvenuta ieri, di cui 4 del sud della Sardegna e 1 della Gallura. “Siamo convinti che dopo i disastri consumati dalla Giunta Pigliaru nel nord ovest dell’isola, a partire dalla perdita di 349 mila passeggeri e dalla vendita al buio dell’aeroporto di Alghero, per giungere al depotenziamento della sanità  e all’abbandono del grande progetto della chimica verde di Porto Torres, sia necessario che questo territorio   riceva le necessarie attenzioni per risollevarsi”, evidenzia l’ex sindaco di Alghero.  

“Vogliamo anche noi accollarci pro quota la responsabilità di aver indebolito la storia politica di questo territorio. Ma ciò non significa –precisa Tedde- che la Provincia di Sassari non possieda esperienze politiche forti e munite di competenza e pesante radicamento territoriale che possano autorevolmente supportare Solinas. Oggi, purtroppo,  la prima fase della costituzione della Giunta regionale svela un territorio più debole di prima. Siamo certi che il Presidente Solinas, pur nel solco dei criteri di competenza ed esperienza che presidiano la costituzione di una Giunta di alto profilo, saprà  individuare nel proseguo personalità  del sassarese che possano contribuire alla crescita qualitativa della Giunta, alla tempestiva individuazione delle cause dei  problemi economici e sociali che oggi deprimono il nord ovest dell’isola e alla messa in campo di azioni politiche idonee alla loro risoluzione”, chiude Tedde.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Degrado Cra, controlli ai Barracelli

ALGHERO – “Se tutti pensassimo che il Cra fosse solo una casa di riposo, ovvero solo un punto di ricovero per gli anziani, saremmo difronte ad un grande paradosso. Infatti al suo interno si sostanziavano una miriade di servizi al cittadino, sia di natura sanitaria,  sia sociale ed amministrativa. Con una sola decisione l’amministrazione Bruno, senza ascoltare le opposizioni consiliari e, soprattutto,  la prevalente voce dissenziente proveniente dai cittadini, è riuscita a paralizzare ed a scontentare gli utenti che a vario titolo godevano dei servizi offerti”. Cosi Gianni Spano, già assessore ed esponente di Forza Italia Alghero, che interviene sul degrado del Cra proponendo di incaricare, come era prima, i Barracelli per monitorare e controllare la struttura di viale della Resistenza.

“Che questa amministrazione si dimostrasse poco accorta nella gestione dei beni e servizi pubblici era cosa nota fin da quando decise di limitare alcuni dei servizi in capo alla locale compagnia barracellare, tra i quali proprio il servizio di ronda nella struttura del CRA. Un ruolo, quello dei barracelli, che, se opportunamente valorizzato, avrebbe potuto apportare indiscussi vantaggi sia in termini di controllo che di sensibilizzazione. Invece si è preferito esacerbarne gli animi, cavalcarne le incomprensioni, metterli al margine di una logica politica becera che nulla ha a che vedere con lo spirito di volontariato che anima questo storico corpo di polizia regionale. Oggi più che mai i locali frutto dell’eccelsa matita di Antoni Simon Mossa meriterebbero quell’attenzione che la nostra virtuosa compagnia cittadina sarebbe in grado di offrire e non trovarsi, al contrario  vittime di frequentazioni notturne poco felici”.

“Auspichiamo, pertanto, che la sorte dell’ex CRA sia differente rispetto a quella di altre strutture pubbliche in abbandono (vedi Palazzo dei Congressi) e che le meritevoli forme di volontariato di pubblica sicurezza algheresi possano ricevere nel prossimo futuro il sostegno pieno e indiscusso da parte di un’amministrazione cittadina attenta ai bisogni della nostra Alghero ma, soprattutto, capace di ottimizzare le risorse in seno al proprio organico”.

Nella foto Gianni Spano

S.I.

Scandalo Cra, scempio e degrado |foto

ALGHERO – “Trascuratezza e abbandono prima, trascuratezza e abbandono adesso. Questa è la sorte che Mario Bruno e la sua maggioranza hanno riservato al Centro Residenziale Anziani di viale della Resistenza progettato da Antonio Simon Mossa e che dovrebbe essere a lui intitolato dopo averlo restituito alla sua funzione naturale”. E’ il Partito Sardo d’Azione di Alghero a puntare i riflettori, giustamente, sulla maggiore incompiuta del Pd e Sinistre rispetto a questi anni di governo. Oramai siamo davanti a quello che si può definire un vero scandalo che grava e graverà sugli algheresi.

“Il CRA di Alghero è stato per decenni una eccellenza nella ospitalità e nella assistenza agli anziani della nostra città. Lo è stato per la qualità architettonica della struttura, per la sua dislocazione in una delle parti più belle della città, per la qualità dei servizi offerti. Poi in questi anni il degrado e l’abbandono. Sembra quasi che i crolli parziali, che per pura fortuna non hanno provocato una tragedia ma che hanno portato alla sua chiusura,  siano stati imprevedibili e  inevitabili, una fatalità dovuta al destino cinico e baro. Invece sono la conseguenza di manutenzione, ordinaria e straordinaria, non fatta dalla amministrazione comunale, senza se e senza ma”.

“Le scelte che  sono state fatte dopo i crolli, propagandate con faccia tosta come un miglioramento del servizio prestato ai nostri anziani, sono state una gestione arrangiata e maldestra della emergenza provocata dall’incuria. Oggi i nostri anziani sono costretti in locali inadeguati nei quali è impossibile prestare le cure di cui avrebbero bisogno. E tutte le promesse sul futuribile “nuovo CRA”   fanno parte solo della propaganda elettorale priva di contenuti di questa amministrazione comunale”. 

“Oggi la situazione reale è rappresentata dagli anziani sistemati in un ostello della gioventù assolutamente inadeguato e dall’abbandono  del Centro di viale Della Resistenza, lasciato, senza rispetto alcuno, in preda al saccheggio e alla distruzione, così come emerge dalla foto che alleghiamo. Ci domandiamo come mai nel bilancio di fine mandato non abbia trovato posto la distruzione del CRA come una delle meglio riuscite opere della giunta targata Mario Bruno. Provi il sindaco, sinché sarà tale, almeno  ad evitare questo scempio. Sarà compito del buon senso  della prossima amministrazione restituire alla città e ai suoi anziani il Centro Residenziale “Simon Mossa”.

Nelle foto (fornite dal Psd’Az) il totale degrado della struttura storica di vila della Resistenza ad Alghero.

S.I.


Piano speculazione agro |video

ALGHERO – “Oggi le sinistre cittadine esultano per l’approvazione definitiva del Piano di Valorizzazione e Conservazione della Bonifica; le stesse sinistre responsabili di quel Piano Paesaggistico Regionale (PPR) che ha relegato il nostro agro ad uno stato comatoso; le stesse sinistre che si sono opposte al “Piano Casa”, unico strumento – guardacaso di matrice forzista – in grado di attenuare gli effetti deleteri proprio del PPR e di consentire agli imprenditori agricoli algheresi di accedere ai fondi comunitari; proprio quelle sinistre cittadine che si son dimostrate incapaci di dialogare con la giunta regionale, ammantata con gli stessi colori politici, quando fu resa nota la volontà di impedire,  di fatto, ad Alghero di partecipare ai bandi del Programma di Sviluppo Rurale (PPR) e agli svariati milioni di euro destinati alle imprese agricole”. Cosi gli esponenti di Forza Italia Alghero Nunzio Camerada e Ferdinando Manconi riguardo il passaggio in Consiglio della “variante urbanistica per l’agro” detto “Piano della Bonifica”.

“Oggi, dopo aver gravato una importante porzione dell’agro con i vincoli derivanti dal PAI e privi di una concretezza scientifica prima ancora che di buon senso, i nostri impavidi pianificatori hanno anche la faccia tosta di gioire. Siamo lieti che ad una porzione dell’agro sia finalmente concessa l’opportunità di far impresa; un’opportunità negata dal 2006 da una politica miope e inconsapevole targata Soru-Bruno e sodali. Avremmo preferito che, seppur in tremendo ritardo,  fosse almeno normata con convinzione e consapevolezza”.

“Per questo motivo il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero ha proposto Emendamenti, prima, ed osservazioni, dopo, in grado di sopperire alle gravi manchevolezze e distorsioni di questo Piano di Valorizzazione. Ma questa maggioranza ad assetto variabile si è dimostrata ancora una volta sorda al buon senso. Ci dispiace, perché l’agro meriterebbe ben altro. Lo prenderemo come ulteriore sprone per dotare al più presto Alghero di un PUC moderno che possa mettere riparo anche dai fenomeni distorsivi insiti in questa variante al  Piano Regolatore algherese”.

Nella foto e video Nunzio Camerada e Ferdinando Manconi (Forza Italia Alghero)

S.I.


Primi voli e turisti, ma spiagge off-limits

ALGHERO – Sono trascorsi giorni, settimane, mesi e perfino anni, ormai, da quando forze politiche, sociali, media e gli algheresi tutti hanno voluto puntare i riflettori sul problema della posidonia e dei litorali. Non una novità, ovviamente, ma come è stato spiegato in più di un occasione all’attuale Amministrazione di Sinistra, si tratta, da un paio d’anni a questa parte, di una fenomeno straordinario. Essendo tale avrebbe dovuto richiedere, in sinergia con la Regione (che in questi anni era governata dalle stesse forze alla guida di Alghero) degli interventi speciali indirizzati ad affrontare in maniera adeguata il “caso Alghero”.

Invece, a parte montagne di comunicati, dichiarazioni e parole, eccoci qui, ad Aprile con la partenza della cosi detta “stagione turistica” con nulla che è cambiato. Arrivano i primi voli. Addirittura alcuni, forse giustamente, festeggiano. “9 voli in 7 giorni”, viene enfatizzato, così dalla prima settimana di Aprile. Villeggianti che giunti all’aeroporto Riviera del Corallo prendono possesso delle loro strutture. Hotel, b&b e case vacanze. Una volta giunti ad Alghero ecco l’amara, triste, sorpresa: le spiagge cittadine e tutto il litorale non sono ancora fruibili per come dovrebbero essere. Pochissime attività aperte e condizioni, ancora, totalmente opposte a quelle fotografate nelle belle cartoline presenti sul web del centro catalano. Alla fine, scelta tanto obbligata, quanto da ritenersi totalmente avversa ad una città che dovrebbe vivere di turismo, dunque anche decoro, sono costretti a prendere posto e sdraiarsi sulle montagne di posidonia e vario materiale annesso alle alghe.

Dopo mesi di discussioni, e perfino scontri, sul tema della posidonia e più in generale dell’offerta turistica, non appena arrivano i tanto anelati voli, perfino alcuni anticipati rispetto all’anno passato, cosi come l’apertura di un paio di strutture alberghiere, assistiamo al solito pessimo spettacolo, ancora più enfatizzato da immagini che, purtroppo, diverranno il simbolo dell mancato raggiungimento del principale obiettivo del territorio: allungare la stagione.

Ed invece, nonostante le temperature siano già alte e perfino a febbraio abbia fatto quasi un clima primaverile, Alghero, e siamo già ad Aprile, ancora non è pronta. E non solo per le spiagge, ma pure per un offerta che dovrebbe già essere potenziata in questo periodo in termini di manifestazioni e spettacoli, oltre che, come detto di generale decoro e, almeno, pulizia delle spiagge. A questo punto la domanda sorge spontanea: a cosa serve pressare la Sogeaal per portare più voli nei “mesi spalla” se la Riviera del Corallo, a ridosso del 2020, ancora palesa questi problemi? Anche per questo, l’Amministrazione entrante non dovrà perdere neanche un secondo per cambiare radicalmente approccio e ridare impulso al turismo, anzi ai turismi. Partendo da intrattenimento e spiagge.

Nella foto di ieri (mercoledi 3 aprile 2019) la pessima condizione del litorale cittadino davanti ad Hotel e attività che ospitano i turisti giunti coi primi voli

S.I.

Alghero, selezione per pediatra

ALGHERO – L’Ats Sardegna – Assl Sassari ha indetto una selezione per il conferimento di un incarico provvisorio di pediatria di libera scelta nell’ambito territoriale di Alghero. Tutti i professionisti interessati possono presentare la domanda entro lunedì 8 aprile 2019. L’incarico provvisorio decorre da martedì 16 aprile, ha una durata non superiore ai 12 mesi e cessa al momento del conferimento dell’incarico definitivo. Per maggiori informazioni si invitano gli interessati a visitare la sezione “Comunicazioni/Avvisi/Manifestazioni di interesse” del sito ATS Sardegna: www.atssardegna.it.

S.I.

Pul in Aula: presa per i fondelli

ALGHERO – Nonostante le rassicurazioni ottenute dai balneari durante la scorsa Commissione Urbanistica, il Pul ritorna oggi alle ore 18 in via Columbano nell’organismo presieduto da Vittorio Curedda. E questo con grande rammarico da parte del comparto. Ovviamente è un eufemismo, perchè pare siano pronti ricorsi e altri tipi di azioni volti a tutelare la categoria. Del resto è oggettivo che è piuttosto assurdo che a stagione alle porte vengano cambiate le “carte in tavola”. Atti del genere, come noto, devono essere approntati e predisposti mesi prima dell’inizio del periodo caldo.

Tutto questo lo dice in maniera più schietta e perentoria l’ex-consigliere comunale Pietro Bernardi. “Si continua a prendere per i fondelli gli operatori balneari e la cittadinanza. Mi spiego: si porta in commissione il Pul ma sanno benissimo che non può essere approvato, ne in consiglio ne in Regione…essendo il Pul come qualsiasi altro atto urbanistico non riguardante la bonifica, privo dello studio di assetto idrogeologico, il famoso Pai.  Per il quale però è stata spesa una bella cifra…..pertanto si stanno solo spendendo altri euro, ben sapendo di non poter arrivare a conclusione dell’iter”. E continua Bernardi. “Campagna elettorale con fumo negli occhi”. Commenta e chiude anche Mario Conoci del Psd’Az. “Ormai è tutta e solo campagna elettorale. Atti amministrativi veri non se ne sono visti e non si vedranno in questi giorni”.

Nella foto di alcuni anni fa il litorale di Alghero in piena estate

S.I.

Animali d’affezione: urgono regole

ALGHERO – “Prosegue, come ogni lunedì da diverse settimane, il lavoro del Partito Sardo d’Azione di Alghero sulla predisposizione del programma e sull’analisi dei problemi che dovranno essere affrontati nei prossimi 5 anni di amministrazione della città. Con il coordinamento del segretario cittadino Avv. Giuliano Tavera e alla presenza dei candidati, degli iscritti e di molti cittadini simpatizzanti sono stati discussi i vari problemi legati alla cura degli animali d’affezione e del sostegno che la prossima amministrazione dovrà riservare alle diverse associazioni di volontariato che in città si occupano del problema”. Cosi dal Partito Sardo d’Azione di Alghero riguardo gli incontri programmatici verso le elezioni comunali.

“Il tema è stato trattato in particolare da Antonella Cuccureddu e Walter Pianezza che da tempo si occupano dell’argomento. In particolare è stato sottolineato che per i cani è necessario sensibilizzare, anche i privati, verso la  sterilizzazzazione, primo passo per evitare l’abbandono e il randagismo. Sul tema dell’abbandono il comune dovrà farsi parte attiva con campagne di sensibilizzazione ed educazione, anche nelle scuole e visite guidate presso il canile”.

“Altrettanta sensibilizzazione va riservata verso l’adozione da parte dei cittadini dei cani sempre numerosissimi presso il canile. Altra necessità è quella legata alle strutture oggi assenti,  come il canile sanitario, nel quale far operare insieme i volontari e i veterinari ASL, il cui coinvolgimento è indispensabile per una gestione completa e sicura sia per gli animali che per la salute pubblica. Va rafforzato e coadiuvato poi il canile rifugio che oggi è sovraccaricato di tutte le incombenze: dall’accoglienza, alla cura sanitaria, alla gestione delle adozioni, al mantenimento stabile dei cani.  Il tema dei gatti, poi, va affrontato partendo con il censimento delle colonie feline da parte del comune”.

“Inoltre anche per i gatti sono necessarie campagne di sterilizzazione e soccorso,  col coinvolgimento della ASL e il convenzionamento di veterinari privati. È necessaria inoltre che venga creata, da parte del comune, la struttura gattile da gestire in collaborazione con le associazioni di volontariato. Il gattile permetterà una gestione efficiente dell’accoglienza, delle adozioni e delle varie e complesse problematiche sanitarie. La sensibilità che si è sempre più sviluppata nei cittadini algheresi su questo tema, soprattutto grazie all’impegno delle associazioni di volontariato, impone che l’amministrazione comunale  fornisca le risposte necessarie alle diverse necessità e che, inoltre, identifichi gli spazi pubblici, come giardini e tratti di spiaggia, dove i possessori di animali domestici possano portare i loro amici a quattro zampe in sicurezza e libertà”.

“Il Partito Sardo d’Azione vuole quindi presentare un programma concreto e realizzabile su questo tema sempre più sentito e, tuttavia, colpevolmente trascurato in questi anni dalla amministrazione comunale. Durante l’incontro il partito ha anche affrontato altri argomenti per i  quali ci saranno approfondimenti nei prossimi giorni”.

Nella foto Tavera, Conoci, Cuccureddu e Pianezza del Psd’Az

S.I.

Pul di Bruno, fermare disastro

ALGHERO – “L’atteggiamento isterico compulsivo dell’amministrazione Bruno, teso a cercare di dare un senso nell’ultimo mese di mandato a 5 anni di nulla totale, oltre ad essere ridicolo è anche dannoso. Si sprecano così danari pubblici in inutili brochure e tentativi di approvazione di strumenti urbanistici  e regolamenti importanti, a mero ed esclusivo senso elettorale”. Cosi Michele Pais consigliere regionale e comunale della Lega che interviene su una questione delicata e di primaria importanza per Alghero.

“L’ultimo è il caso del PUL, all’attenzione della Commissione competente. Invero, alla luce della normativa sulla proroga delle concessioni demaniali marittime introdotta dal Governo e soprattutto dei decreti di riordino previsti, e di cui il Ministro Centinaio ha ampiamente dato notizia, è evidente l’impatto sulla normativa regionale e in particolare sulla Legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 nonché sulle Linee Guida per la predisposizione del Piano di Utilizzo dei Litorali approvato con la Deliberazione RAS n. 25/42 del 2010. La volontà ostinata di questa amministrazione di approvare il PUL, non è frutto di un impegno con il territorio e per il territorio ma è esclusivamente quella di poter affermare di aver fatto qualcosa per assumersi un merito che non c’è”.

“Questa amministrazione farebbe bene a rileggere con attenzione gli art. 10, 12 e 13 delle linee guida Regionali, infatti, una approvazione del PUL in un contesto di riordino a livello nazionale della materia delle concessioni demaniali vuol dire esporre l’amministrazione comunale a inevitabili contenziosi con i balneari. Inoltre, non posso non osservare che l’approvazione del PUL negli ultimi giorni della consigliatura è in realtà strumentale al contrasto delle iniziative prospettate a livello nazionale e locale dalla Lega. Mi riferisco all’impegno, oggi realtà fino a tutto il 2020, di allungare, strutturalmente, il più possibile la “stagione balneare” con tutte le iniziative del caso, in linea con la modificata normativa nazionale da parte della Lega e, nello specifico, ad opera del Ministro Centinaio e del Sottosegretario Lucia Borgonzoni”.

“E allora non si comprende come sia possibile predisporre un PUL che ha, ad esempio, riferimenti temporali precisi circa il montaggio e lo smontaggio delle attrezzature balneari se la Regione e lo Stato sta riordinando la materia volendo consentire la maggior permanenza possibile delle attrezzature in spiaggia per allungare la stagione balneare. Insomma, l’ennesimo pasticcio contrabbandato da successo, che creerà solo danni, primo fra tutti quello di mettere in ginocchio un intero comparto imprenditoriale strategico nell’economia e nei servizi cittadini.

Nella foto l’onorevole Michele Pais

S.I.