ALGHERO – Il Consorzio Turistico Riviera del Corallo, in collaborazione con Connessioni Sociali SB, promuove l’incontro pubblico “Alghero: come costruire un modello di destinazione accessibile”, in programma giovedì 19 marzo 2026 alle ore 10.30 presso la sala conferenze di Lo Quarter, nel centro storico di Alghero. L’iniziativa vuole promuovere un momento di confronto tra istituzioni, operatori turistici, associazioni e cittadini sul tema del turismo accessibile, settore in crescita che rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per le destinazioni turistiche. Durante l’incontro verranno approfonditi in particolare: le prospettive e i numeri del turismo accessibile; le opportunità di sviluppo per gli operatori del territorio; i modelli di destinazione inclusiva, con attenzione a servizi, mobilità e informazione; le criticità dell’offerta turistica attuale e i bisogni dei visitatori. «L’obiettivo dell’incontro – spiega la presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, Bianca Bradi – è avviare una riflessione condivisa sulle opportunità offerte dal turismo accessibile e sulle azioni necessarie per rendere Alghero una destinazione sempre più accogliente per tutti». L’evento è aperto a operatori turistici, associazioni e cittadini interessati e si propone di contribuire alla costruzione di un modello di destinazione sempre più inclusiva e accessibile.
ATTUALITÀ
“Sanità in Sardegna, sistema del 118 al collasso”
CAGLIARI – “I numeri parlano chiaro: a fronte di un fabbisogno di 144 medici dell’emergenza previsti si registra una carenza di ben 70 unità, un deficit drammatico del 50% dell’organico medico. Come può la presidente Todde ignorare anche queste grida di aiuto?”. La domanda arriva forte e chiara dal consigliere regionale di FdI Alessandro Sorgia che ha depositato oggi un’interrogazione urgente rivolta all’Assessore dell’Igiene e Sanità per denunciare il collasso del sistema di emergenza-urgenza 118 in Sardegna. Una voragine causata da pensionamenti non rimpiazzati e dalla fuga dei professionisti, che ha portato a una “demedicalizzazione di fatto” di vaste aree del territorio regionale. Tempio Pausania e Sorgono non hanno neanche un medico, Porto Torres, Bosa, Ghilarza e Ozieri si reggono su uno solo, mancano 16 medici nell’oristanese, 14 nel sassarese, 12 nel cagliaritano e 11 nel nuorese. “Non possiamo continuare ad assistere inermi a questa roulette russa sulla pelle dei sardi,” dichiara Sorgia, “la mancanza di medici a bordo delle ambulanze genera situazioni di estremo pericolo per i pazienti con patologie tempo-dipendenti. Il recente e drammatico caso di Nuoro, dove due ambulanze sono intervenute per un arresto cardiaco senza alcun medico a bordo, è il sintomo di un sistema che non riesce più a garantire il diritto primario alla salute e al soccorso.” L’interrogazione, che non si limita al 118, accende i riflettori sulle gravi criticità della rete ospedaliera sarda e pone l’accento sulle condizioni di lavoro dei soccorritori delle ambulanze di base: “I soccorritori percepiscono rimborsi irrisori, tra i 20 e i 40 euro per turni massacranti di 12 ore, assumendosi rischi enormi. È indispensabile un tavolo di confronto con AREUS per il corretto inquadramento e la giusta remunerazione di queste figure fondamentali” continua Sorgia. “Chiediamo un piano di emergenza immediato per colmare le lacune di organico e strategie incentivanti per attrarre i medici nelle sedi periferiche, oltre che una programmazione seria per rilanciare l’intera rete ospedaliera. Il diritto alla salute non può dipendere dal codice postale,” conclude Sorgia.
“Al via il rilancio dei quartieri: lavori a Sant’Agostino, via Michelangelo e Parco Manno”
ALGHERO – L’amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto accelera sul programma di investimenti definiti nel piano triennale delle opere pubbliche con una serie di lavori aggiudicati in questi giorni, che ammontano complessivamente a 1.423.000 euro.
“Siamo sulla strada giusta per il rilancio dei nostri quartieri – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – come previsto dal programma di mandato, le nostre politiche urbanistiche puntano alla rigenerazione della città esistente: dai quartieri alle periferie, fino alle borgate e ai centri rurali. Sant’Agostino merita particolare attenzione e vogliamo dare nuovo slancio al quartiere, migliorando gli spazi collettivi con aree verdi, arredi urbani e parcheggi”. Il primo passo del maxi progetto di rigenerazione urbana di Sant’Agostino è stato compiuto con l’aggiudicazione definitiva all’impresa Mascia Danilo Giuseppe Srl con sede a Cabras del primo cantiere, per oltre 450 mila euro, con l’appalto per la riqualificazione e rigenerazione urbana del largo Nunzio Costantino. I lavori previsti costituiscono il primo lotto di intervento più ampio tramite la riqualificazione del verde, dei percorsi pedonabili e carrabili, dell’illuminazione e degli arredi al fine di creare uno spazio polivalente, funzionale alle necessità del quartiere. L’intervento è finanziato con somme stanziate dal bilancio comunale. Parallelamente, prosegue l’iter per la messa in atto di altre progettualità che hanno ottenuto in Regione un ulteriore finanziamento di 1,4 milioni. Il progetto candidato a ottobre 2024 su proposta degli Assessori all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Roberto Corbia e Francesco Marinaro, è stato approvato ad aprile 2025 dalla Regione. Le risorse verranno dedicate alla riqualificazione dello slargo di fronte alla chiesa di Sant’Agostino – via Carrabuffas, con l’obiettivo di realizzare una piazza pedonale davanti al sagrato, alla realizzazione di un parco urbano all’aperto in Largo Guillot, e al riordino complessivo della viabilità e delle aree di sosta e pedonali in Largo Era, Largo Ballero e Largo Costantino, potenziando il sistema del verde e delle alberature presenti.
Novità anche in via Michelangelo, dove verranno investiti 780 mila euro per lavori di “manutenzione straordinaria con restauro e recupero edilizio e ampliamento dei locali comunali”. I lavori, affidati in via definitiva a favore dell’impresa Manca Franco Srl con sede a Osilo, verranno eseguiti nel fabbricato e le proprie pertinenze facenti parte dell’ex Mattatoio comunale dismesso negli anni ‘90. Il fabbricato ha una superficie complessiva di circa 215 mq.; verrà completamente riqualificato e inserito nel patrimonio degli uffici comunali.
“Si tratta – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro – di due importanti iniziative sulle quali contiamo molto per portare avanti il nostro programma di rigenerazione dei quartieri cittadini. tanto a Sant’Agostino, con il grande progetto di trasformazione urbana, quanto alla Pivarada, dove ci sarà un sensibile avvicinamento della municipalità ai cittadini ”.
Il terzo cantiere, in via di apertura, è quello del Parco Manno, dove viene attuato il progetto di manutenzione straordinaria da 190 mila euro. Si prevede il rifacimento della pavimentazione con abbattimento delle barriere architettoniche, implementazione di giochi inclusivi, realizzazione di un’area fitness riabilitativa e messa a dimora di nuove specie alberate. Il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto è fissato in 90 giorni, decorrenti dalla consegna dei lavori prevista nei prossimi giorni. Nei tre mesi di lavoro, l’impresa esecutrice dovrà rinnovare la pavimentazione con cemento architettonico dei principali percorsi pedonali e riqualificare le aree gioco mediante l’inserimento di nuove attrezzature, sia ludiche che per lo sport, nonché mettere a dimora essenze per il miglioramento della biodiversità, con l’inserimento di specie autoctone in sostituzione di quelle alloctone.
“Pure il Pou Salit perde pezzi, il Centro Storico merita più attenzione”
L’Alguer Vella perde le sue ginquettas: “Basta lavori fatti male, cambiare rotta”
ALGHERO – Negli scorsi giorni, così come nel recente passato, è stato Francesco Sasso, presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero, a puntare i riflettori su uno dei tanti aspetti, e ulteriore problematica irrisolta, in questo caso, riguardante la condizione della pavimentazione storica dell’Alguer Vella.
Sul tema non hanno mai risparmiato consigli e interventi anche da parte di Sardenya i Llibertat, storico movimento politico di sinistra che, questa volta, diffondono una nota in cui sono individuate criticità ma anche consigli.
“Uno degli aspetti caratteristici di Alghero è sicuramente rappresentato dalla tipica pavimentazione del Centro storico in acciottolato e in alcune vie con basolato di granito.
Ancora oggi rimane impressa nella memoria collettiva la maestria degli operai comunali abili a sistemare e riposizionare le pavimentazioni storiche dopo cedimenti e attraversamenti stradali, in larga parte arrivate sino a noi grazie alle capacità e alle competenze di quei lavoratori.
Gli ultimi interventi estesi a tutto il Centro storico sono stati realizzati negli anni ‘90 da aziende e maestranze algheresi che oltre alla professionalità hanno fatto ricorso alla memoria storica e all’attaccamento alla propria città.
Alla luce dei danni arrecati in questi ultimi venticinque anni da imprese abili nei rispettivi ambiti tecnologici ma decisamente inadeguate in questo specifico compito, crediamo che per evitare ulteriori scempi – per citarne uno fra tutti nel Corso Carlo Alberto, tratto compreso tra via Gilbert Ferret e il Liceo Manno – e per salvaguardare questo particolare patrimonio storico il Comune di Alghero debba predisporre un bando pubblico per selezionare una o più imprese artigiane specializzate nelle manutenzioni di pavimentazioni a basolato, acciottolato e carraie, in modo da poter intervenire in caso di necessità.
Da alcune settimane nel Centro storico sono in corso i lavori di posa delle tubature dell’acqua da parte di Abbanoa come in precedenza quelle del gas, delle fognature, le linee della fibra e dalla stessa Abbanoa. L’Amministrazione comunale ha la possibilità di programmare un sistema adeguato di interventi di ripristino dell’acciottolato e del basolato in granito con un conseguente contenimento dei costi, affidando i lavori a imprese specializzate nel settore, al fine di migliorare le condizioni delle pavimentazioni della città vecchia, rendendo più sicura la circolazione pedonale e una migliore fruizione da parte di tutti.
Numerose vie vengono trascurate da anni o sono state interessate da interventi inadeguati tali da rendere insicura la percorribilità sia nelle arterie principali, lastricate con basolato in granito sia nelle vie pavimentate con il tradizionale acciottolato, diverse delle quali sono prive di carraie. Corso Carlo Alberto presenta la massima criticità con insidiosi rialzi e cedimenti nel tratto compreso tra via Gilbert Ferret e i bastioni Cristoforo Colombo, soprattutto davanti alla chiesa di San Michele, frutto di inappropriati interventi di riparazione dei sottoservizi e di un ingiustificato stato di abbandono.
Per via Roma e via Gilbert Ferret, lastricate in granito sul finire degli anni ’50, ragionevolmente si dovrebbe procedere a una diversa disposizione dei basoli che, unitamente a una più funzionale e opportuna pendenza, favorisca il deflusso delle acque piovane in un canale di scolo da realizzare al centro della strada. Nella fase di ripristino delle strade in acciottolato si potrebbe invece cogliere l’occasione, almeno per alcune di esse, di inserire le carraie, così come è avvenuto a metà degli anni ’90 lungo tutta via Mallorca, assicurando oltre a una maggiore stabilità dei ciottoli anche una migliore pedonabilità e una più sicura mobilità per i soggetti più sensibili (anziani, disabili, genitori con i passeggini).
Urge la risistemazione di tutta la pavimentazione lastricata a basalto e ciottoli risalente alla prima metà degli anni ’90 che dai Bastioni Magellano conduce a Piazza Sulis, danneggiata in più punti, oggetto di continue e costose riparazioni, peraltro mai risolutive, soprattutto nel tratto aperto al traffico automobilistico.
Purtroppo il basolato originario di piazza Civica realizzato in trachite, basalto, pietra serena e granito, integrato da ciottoli è andato maldestramente perduto tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ‘90 del secolo scorso e sostituito con materiali di scarso pregio.
Dopo aver esposto le suddette osservazioni maturate nel tempo, proponiamo all’Amministrazione comunale di prendere in considerazione i seguenti suggerimenti:
Programmazione di interventi integrativi ai singoli progetti in corso d’opera, coinvolgendo imprese idonee selezione mediante apposito bando pubblico al fine di assicurare l’esecuzione adeguata dei lavori di ripristino e miglioramento della pavimentazione storica della città vecchia;
approvazione e applicazione un disciplinare tecnico, come avviene per gli interventi su manufatti storici o sotto vincolo monumentale, per il corretto posizionamento dei ciottoli che prevede l’uso di una terra aggregante escludendo tassativamente l’uso del cemento, da inserire nelle Norme di attuazione del Piano del Centro storico;
costituzione di una squadra di operai specializzati, appositamente formati, come accadeva in passato;
limitazione in modo stringente e controllo accurato della circolazione veicolare, specialmente dei mezzi più pesanti;
disporre, come previsto dalle norme urbanistiche, che le acque piovane dai tetti e grondaie vengano incanalate evitando il dilavamento del suolo e conseguentemente avvallamenti e buche;
predisposizione di un piano di risanamento e manutenzione straordinaria di tutte le pavimentazioni storiche di Alghero Vecchia che comprenda una moderna organizzazione dei sottoservizi mediante appositi tunnel da realizzare in ognuna delle principali strade della città murata, al fine di facilitare controlli e ispezioni liberando al contempo gli edifici da cavi di ogni sorta, ricorrendo agli appositi finanziamenti regionali, statali e comunitari;
costituzione di uno specifico Ufficio per il Centro storico, struttura di supporto tecnico-amministrativo funzionale alle esigenze dei cittadini residenti e delle attività produttive operanti nella città vecchia”.
“90 anni, 150mila euro a Fertilia grazie al Governo Meloni”
ALGHERO – «Il finanziamento complessivo di 150 mila euro stanziato dal Governo Meloni e destinato alle iniziative per i novant’anni dalla fondazione di Fertilia rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una comunità che custodisce una storia unica e un patrimonio identitario di grande valore per tutta la Nazione». Lo dichiarano gli onorevoli Mauro Rotelli, Francesco Mura e Barbara Polo.
«Ringraziamo la Presidenza del Consiglio e il ministro Abodi per lo stanziamento di 100 mila euro, che consentirà di sostenere iniziative culturali e commemorative dedicate alla nascita e alla storia della borgata oltre che alla valorizzazione della sua identità».
Gli esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano inoltre il contributo del senatore Antonella Zedda, che con un suo ordine del giorno, accolto dalla maggioranza parlamentare di centrodestra, ha sostenuto le attività museali di conservazione e divulgazione della memoria individuando un ulteriore finanziamento di 50 mila euro nella manovra di bilancio.
«Fertilia non è soltanto parte di Alghero – spiegano Rotelli, Mura e Polo – ma un luogo simbolo della storia nazionale, legato alla vicenda degli esuli istriani, fiumani e dalmati e a una tradizione civica che merita di essere tutelata e valorizzata».
Il novantesimo anniversario della fondazione rappresenterà un momento importante per raccontare e tramandare una storia che appartiene non solo alla comunità locale ma all’intera Nazione
Da Aprile la Cardiologia del Civile sarà attiva h24
ALGHERO – “E un nostro dovere garantire la continuità assistenziale e la gestione appropriata delle urgenze e emergenze cardiologiche nel Presidio Ospedaliero di Alghero. Un servizio che deve esser garantito nelle 24 ore a tutela della popolazione e dei nostri operatori che giornalmente prestano la propria attività nel presidio algherese. Un obiettivo determinante”, dichiara il Direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi.
La Direzione Aziendale sta lavorando, in collaborazione con la Direzione di presidio e gli specialisti in Cardiologia della Asl di Sassari e della AOU di Sassari, per potenziare l’organico della Ssd di Cardiologia di Alghero al fine di garantire l’attivazione H24 della cardiologia dell’ospedale “Civile” dii Alghero entro la data del primo aprile.
“Ex-Cra, basta abbandono e degrado: subito una convenzione e rilancio”
ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia rinnova il proprio ringraziamento alla Compagnia Barracellare di Alghero per il tempestivo intervento che ha consentito di sventare l’ennesimo furto di rame all’ex Centro Residenziale Anziani di Viale della Resistenza. Un’azione efficace che conferma il ruolo imprescindibile dei Barracelli quale presidio di legalità e tutela concreta del patrimonio pubblico.
Proprio questo episodio, tuttavia, riporta con forza l’attenzione sul grave stato di abbandono in cui versa l’ex CRA.
La struttura, di grande pregio architettonico e realizzata dal maestro Simón Mossa, si trova oggi in condizioni di evidente degrado: la recinzione perimetrale risulta in più punti divelta, consentendo accessi incontrollati; la boscaglia avanza senza manutenzione; l’area appare trascurata e vulnerabile. In un simile contesto, intrusioni e atti vandalici diventano quasi inevitabili.
Non si tratta di un episodio isolato, ma della conseguenza diretta di una mancanza di programmazione e di una assenza di visione sul futuro della struttura. Un immobile che avrebbe dovuto essere al centro di un progetto di riqualificazione da circa 8 milioni di euro predisposto dalla precedente amministrazione oggi sembra essere uscito dai radar dell’attuale governo cittadino.
È evidente che occorre intervenire su più livelli, partendo dal ripristino immediato della recinzione e messa in sicurezza del perimetro, con la pulizia dell’area e il contenimento della vegetazione.
Ma occorre anche la realizzazione di un sistema di videosorveglianza e la riattivazione di un percorso serio e trasparente per il recupero funzionale della struttura.
Ma serve anche un passaggio amministrativo chiaro e formale: una convenzione espressa e specifica con la Compagnia Barracellare per la custodia dell’ex CRA.
Non basta affidarsi a pattugliamenti generici basati sul senso civico e sullo spirito di sacrificio dei barracelli. È necessario disciplinare in modo puntuale compiti, modalità operative, presidio programmato e risorse dedicate, garantendo certezza giuridica e copertura finanziaria per un’attività continuativa di vigilanza su un bene così esposto. Così come accadeva negli anni 2002-2011, all’epoca della prima amministrazione di centrodestra.
Nel frattempo, i Barracelli continuano a operare con professionalità e senso del dovere, nonostante i loro mezzi siano obsoleti, con percorrenze di 300–400 mila chilometri, i contributi liquidati solo a fine esercizio e l’assenza di una convenzione triennale stabile che consenta una programmazione efficace.
Forza Italia ritiene che sicurezza e tutela del patrimonio pubblico non possano essere affrontate in modo episodico. L’abbandono genera degrado, il degrado genera insicurezza.
Chiediamo all’Amministrazione di assumere decisioni chiare e tempestive: mettere in sicurezza l’area, formalizzare una convenzione specifica per la custodia dell’ex CRA e rilanciare il progetto di recupero della struttura, restituendo alla città un bene di valore architettonico e sociale che merita ben altra attenzione.
La comunità di Alghero merita programmazione, responsabilità e rispetto per il proprio patrimonio.
Lo dichiarano Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini, consiglieri del Gruppo Forza Italia in Consiglio comunale di Alghero.
Referendum, ad Alghero nasce un nuovo comitato per il “SI”
ALGHERO – Ad Alghero nasce un Comitato per il Sì composto da avvocati, commercialisti, liberi professionisti, operai, impiegati e appartenenti alle forze dell’ordine: donne e uomini che, con competenze ed esperienze diverse, scelgono di offrire un contributo serio e documentato al dibattito pubblico sulla riforma costituzionale della giustizia.
Si tratta di un’iniziativa che punta a fare chiarezza, andando oltre gli slogan e le contrapposizioni ideologiche, per spiegare nel merito le ragioni del Sì.
Il cuore della riforma è semplice e coerente: dare piena attuazione al modello accusatorio introdotto con il nuovo codice di procedura penale del 1989, che però non ha mai trovato compimento effettivo proprio a causa della persistente commistione tra giudice e pubblico ministero.
La previsione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, rappresenta un passaggio fondamentale per garantire autonomia e imparzialità, evitando sovrapposizioni che nel tempo hanno generato ambiguità e tensioni.
La separazione delle carriere – con concorsi e percorsi formativi distinti – rafforza ulteriormente questo principio, chiarendo i ruoli e rendendo più coerente il sistema con il modello accusatorio.
L’istituzione di un’Alta Corte disciplinare mira a rendere più trasparente e credibile il sistema delle responsabilità, sottraendolo a logiche interne che negli anni hanno alimentato polemiche e sfiducia nell’opinione pubblica.
Anche il meccanismo del sorteggio per una parte rilevante dei componenti dei due CSM si inserisce in questa prospettiva: ridurre il peso delle correnti e restituire centralità alla funzione istituzionale, superando dinamiche che hanno inciso profondamente sull’immagine della magistratura.
Il Comitato sarà presentato alla stampa nei prossimi giorni, ma già da oggi è sceso in campo per offrire ai cittadini di Alghero – e non solo – strumenti di conoscenza e valutazione consapevole.
L’obiettivo non è alimentare divisioni, ma contribuire a un confronto informato su una riforma che ambisce a rendere il sistema giudiziario più coerente con i principi dei Paesi liberali e democratici, dove la distinzione tra funzione giudicante e funzione requirente è da tempo un elemento strutturale dell’ordinamento.
Un’iniziativa che nasce dal territorio e che vuole parlare al territorio, con competenza, responsabilità e spirito costruttivo.