Stop carta d’identità cartacea, a Sassari aperture straordinarie degli uffici

SASSARI – Dal 3 agosto le carte d’identità cartacee non saranno più valide, a prescindere dalla data di scadenza riportata sul documento. Non potranno quindi più essere utilizzate. Per consentire ai cittadini e alle cittadine di provvedere in tempo alla sostituzione del documento e agevolare il passaggio alla carta d’identità elettronica (Cie), da mercoledì 18 febbraio e fino al 29 luglio, sono state programmate aperture straordinarie dell’ufficio Anagrafe. La sede di Punto Città di corso Angioy 15 aprirà tutti i lunedì e i mercoledì dalle 14:30 alle 17:30; il lunedì pomeriggio è possibile accedere esclusivamente con appuntamento tramite portale del Comune presente nella home page del sito www.comune.sassari.it (massimo 36 prenotazioni). Il mercoledì saranno garantiti 48 accessi senza prenotazione. Restano confermati gli orari dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30 e il martedì anche dalle 15 alle 17, sempre senza prenotazione.

È possibile richiedere la carta di identità elettronica anche nella sede di Punto Città di via G. Bruno n. 7 a Li Punti, tutti i mercoledì dalle 14:30 alle 17:30. Non è necessaria la prenotazione e saranno garantiti 24 accessi. Anche in questo caso restano confermati gli orari dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12 e il martedì dalle 15 alle 17.

Il servizio è rivolto esclusivamente ai residenti nel Comune di Sassari in possesso della carta l’identità cartacea.

Cosa serve. È necessario presentare la vecchia carta d’identità cartacea o la denuncia di smarrimento o furto della carta ancora in corso di validità, una fotografia formato tessera recente già stampata (senza occhiali e cappelli, non antecedente a sei mesi e comunque mai la stessa foto della precedente carta d’identità) e la tessera sanitaria. Non è possibile portare la fotografia all’interno di chiavette usb o in altri formati digitali. Il costo della carta è di € 22,21.

Per i minorenni è necessaria la presenza di entrambi i genitori, o di chi ne fa le veci, muniti di documento di riconoscimento valido, o con la presenza di un solo genitore ad accompagnare il minore e il modulo di assenso, pubblicato sul sito del Comune, firmato dal genitore assente insieme a fotocopia della carta d’identità.

“Apertura Neurologia, con l’Asl il Marino cresce”

ALGHERO – «L’apertura della Struttura Semplice Dipartimentale di Neurologia all’Ospedale Marino di Alghero è la diretta conseguenza del passaggio che ha riportato il presidio sotto la guida dell’ASL n. 1 di Sassari. Senza quella scelta, oggi non saremmo qui a parlare di questo risultato».

Così il consigliere regionale onorevole Valdo Di Nolfo commenta l’attivazione della nuova struttura specialistica ad Alghero, rivendicando il percorso politico che ha reso possibile questo traguardo.

«Abbiamo sostenuto con convinzione il ritorno dell’Ospedale Regina Margherita all’interno di un’unica cabina di regia sanitaria. Far confluire i due presidi ospedalieri della Riviera del Corallo e i servizi sanitari territoriali sotto un’unica azienda non era una scelta tecnica neutra ma aveva un obiettivo chiaro e motivato: rafforzare il sistema sanitario di Alghero».

L’attivazione della Neurologia rappresenta «il primo segnale concreto questa scelta – afferma Di Nolfo -. Il Marino sotto la guida della ASL cresce immediatamente: questo dimostra che quando si crea una governance unitaria, si aprono spazi per nuovi servizi e per una programmazione più efficace. La Neurologia non rappresenta un episodio isolato bensì l’inizio di un percorso di potenziamento che avevamo indicato come prioritario».

Il consigliere sottolinea come si tratti di un risultato atteso da tempo dalla comunità: «Per la prima volta nella storia algherese la sanità pubblica può contare su una struttura dedicata alla Neurologia. Questo significa meno disagi per i cittadini, meno spostamenti verso altri centri e una risposta più adeguata ai bisogni del territorio».

«L’obiettivo – conclude Di Nolfo – è aumentare i servizi a tutela dei cittadini di Alghero e del suo hinterland. Oggi possiamo dire che quella scelta politica, che qualcuno aveva messo in discussione, sta producendo risultati concreti. E questo è solo l’inizio».

Accessi alla Pelosa, l’opposizione critica su passaggi e tempistiche

STINTINO – Un errore materiale riconosciuto dagli uffici, un ricorso al Tar in corso e due società coinvolte, Oikos e Vosma. È attorno a questi elementi che si è sviluppato il confronto in Consiglio comunale a Stintino sull’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Giuseppe Gaetano Denegri riguardo alla gara per la gestione degli accessi alla spiaggia della Pelosa.
Nel corso del dibattito, Denegri ha ripercorso i passaggi della procedura amministrativa: dall’aggiudicazione iniziale del servizio alla società Oikos, poi annullata in autotutela dall’Ufficio tecnico per un errore materiale, fino all’individuazione della società Vosma e alle successive verifiche sui requisiti. L’interrogazione era finalizzata a chiarire tempi, modalità e scelte adottate dall’amministrazione, oltre alle possibili conseguenze economiche legate ai ricorsi avviati.

Le risposte ottenute in sede di consiglio comunale non hanno però soddisfatto il gruppo consiliare di opposizione, che ha espresso una valutazione critica sui chiarimenti ricevuti, ritenendo che restino aspetti da approfondire sul piano amministrativo e gestionale.
«Prendiamo atto della ricostruzione fornita in aula, ma restano dubbi su passaggi e tempistiche che a nostro avviso meritano ancora approfondimenti nell’interesse della trasparenza amministrativa e della collettività», dichiara il consigliere Giuseppe Gaetano Denegri.

La minoranza ribadisce quindi l’intenzione di continuare a seguire l’evoluzione della vicenda, ritenuta rilevante sia per la gestione di un servizio pubblico strategico sia per i possibili effetti sul piano amministrativo e giudiziario, in attesa delle decisioni della giustizia amministrativa

Emergenza e caro casa, Sassari sostiene le fasce più deboli

SASSARI – Sì all’incremento sino a 450 euro del contributo per la locazione di un appartamento e sino a 250 euro del contributo per una stanza o una parte di un immobile. L’ha deciso la giunta comunale, approvando la delibera presentata dall’assessora alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri. Secondo l’atto di indirizzo licenziato dall’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Mascia, gli uffici potranno riconoscere anche due mensilità di deposito cauzionale, qualora il contratto di locazione lo prevedesse. Per trovare casa, i beneficiari avranno 120 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione della graduatoria degli ammessi al contributo. Altra novità: l’immobile potrà trovarsi in qualsiasi parte della Sardegna. Il contributo avrà una durata massima di un anno e sarà destinato alle persone con un Isee inferiore a 9 mila euro.

«L’estensione sino a 120 giorni del tempo concesso per l’individuazione di una casa vuole consentire una ricerca più efficace e coerente con le dinamiche del mercato delle locazioni», spiega Patrizia Mercuri. «D’altro canto, fissare in 12 mesi la durata massima del contributo consente una più equa rotazione nell’accesso al beneficio – aggiunge l’assessora – dando di volta in volta priorità a chi non ha già beneficiato della misura prima della pubblicazione del bando». L’Isee a 9 mila euro, infine, «garantisce la priorità ai nuclei maggiormente esposti al rischio di esclusione abitativa – dichiara Mercuri – anche tenuto conto delle più recenti misure nazionali in materia di sostegno ai nuclei in condizione di fragilità economica, che prevedono soglie Isee particolarmente contenute».

Secondo il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, «questo intervento a contrasto dell’emergenza abitativa è un’evoluzione strutturale rispetto al passato, non è un mero aggiornamento formale ma risponde a un cambiamento significativo del contesto socio-economico e del mercato immobiliare locale». Una riflessione che scaturisce dalla constatazione che «l’analisi condotta dall’amministrazione ha evidenziato come un numero crescente di nuclei familiari in condizione di fragilità socio-economica incontri difficoltà sempre più marcate nel reperire un alloggio in locazione».

Ridotta disponibilità di immobili sul mercato, aumento dei canoni di locazione e inasprimento delle condizioni richieste dai proprietari sono le principali ragioni che hanno indotto Palazzo Ducale a rivedere il vecchio bando per le situazioni indifferibili e urgenti, ritenuto «non più adeguato a rispondere alla complessità delle nuove forme di disagio abitativo», come spiega ancora Mascia per argomentare la scelta di uno strumento «più flessibile, tempestivo e orientato alla prevenzione, capace di sostenere i nuclei familiari nella fase critica di accesso o mantenimento della locazione e di evitare l’aggravarsi delle situazioni di precarietà abitativa».

Caserma Vigili del Fuoco, “Lavoriamo col Sindaco per trovare una soluzione”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione consiliare Protezione Civile, ho ritenuto necessario fin da subito allertare l’Amministrazione comunale sulla necessità di intervenire con lavori di manutenzione presso la caserma dei Vigili del Fuoco di via Napoli.
Su questo tema vi è piena condivisione e sintonia con il Sindaco Raimondo Cacciotto, con il quale stiamo seguendo direttamente la vicenda. I Vigili del Fuoco rappresentano un presidio fondamentale per la nostra città, un punto di riferimento imprescindibile per la tutela delle persone, dei beni e dell’ambiente. A loro va il pieno sostegno dell’Amministrazione e della Commissione, così come ogni iniziativa utile alla risoluzione delle criticità strutturali emerse.
In queste ore stiamo lavorando con i tecnici comunali e con la piena disponibilità del Comando dei Vigili del Fuoco per individuare la soluzione più rapida ed efficace, garantendo un celere ritorno alla normalità. È essenziale che l’operatività del Comando resti inalterata e che questa fase di transizione venga gestita con la massima attenzione, per superare al più presto ogni situazione di precarietà.
Ho inoltre chiesto formalmente al Sindaco di dare priorità alla pratica sotto il profilo tecnico e amministrativo, affinché non si perda tempo e si possa avviare quanto prima la fase operativa dei lavori nella caserma.
Come amministratore sto seguendo personalmente, insieme al Sindaco, ogni sviluppo della situazione, con l’obiettivo di assicurare risposte concrete e tempestive alla città e ai nostri Vigili del Fuoco”.
Christian Mulas, presidente commissione Sanità, Ambiente, Protezione Civile e Sistema Idrico

A Sassari il primo centro antiviolenza in emergenza

SASSARI – Un centro di accoglienza in emergenza, destinato a ospitare tutte quelle donne vittime di violenza che non hanno i requisiti per accedere alle case rifugio, per accompagnare ciascuna di loro a muovere i primi passi verso l’emancipazione dalla violenza e il raggiungimento dell’indipendenza, economica e non solo. Il consiglio comunale ha detto sì al progetto del settore Politiche e servizi di Coesione sociale e Pari opportunità, illustrato in aula dall’assessora Lalla Careddu.

La scelta colma un gap particolarmente avvertito: allo stato attuale, le Case di accoglienza accolgono esclusivamente donne che scelgono di intraprendere il percorso di fuoriuscita dalla violenza e che non si trovino in situazioni di disagio psichico, di disabilità gravi, di dipendenze, di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di figli con particolari situazioni di svantaggio e di fragilità. Risulta così particolarmente critica l’attività di accoglienza in emergenza delle donne vittime di violenza che, pur avendo necessità di messa in protezione immediata, non hanno tali requisiti.

Rispondendo al bando regionale, il Comune di Sassari si è così candidato a ospitare una delle strutture previste nell’isola, proponendo la città come hub di un sistema di accoglienza e assistenza che già prevede una Casa rifugio e un Centro antiviolenza. Un luogo di prima accoglienza, dove restare fino a un massimo di 30 giorni per essere assistite nella valutazione del bisogno e nell’individuazione del più adeguato percorso da compiere.

La struttura, sulla cui ubicazione sarà tenuto il massimo riserbo per ovvie ragioni di opportunità e di tutela delle ospiti, è stato individuato grazie alla collaborazione tra Servizi sociali e Lavori pubblici. Grazie al milione e mezzo di finanziamento regionale, sarà immediatamente realizzato il restyling dell’immobile, che sarà poi arredato. Nel frattempo gli uffici stanno valutando quale sia la soluzione preferibile per garantire la migliore gestione della casa.

«Si tratta di un ulteriore tassello lungo un percorso intrapreso al fine di promuovere a Sassari l’inclusione di chi è ai margini, di chi è svantaggiato, puntando a garantire la tutela dei diritti delle persone più fragili e a iniziare da chi è vittima di violenza», dichiara l’assessora Lalla Careddu, che domattina tornerà sull’argomento anche nel corso dell’audizione dinanzi alla competente commissione, presieduta dalla consigliera Vannina Masia. «L’assenza di una struttura del genere rappresentava un vulnus all’interno di un quadro di servizi che non vuole lasciare fuori nessuno», aggiunge Careddu. «In questo modo siamo in grado di rispondere all’emergenza, con tempestività – conclude l’assessora – e di assicurare a chiunque la possibilità di intraprendere un percorso di emancipazione materiale e morale».

Agricoltura, sabato ad Alghero assemblea della Cia

ALGHERO – E’ in programma per sabato 14 febbraio, alle ore , a Villa Maria Pia ad Alghero, l’assemblea elettive della CIA Nord Sardegna.

I lavori saranno aperti da Mimmo Pirisi, a seguire i saluti delle autorità, tra questi quelli del Sindaco Raimondo Cacciotto, del Presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra Gavino Zirattu, del Consigliere Regionale Valdo Di Nolfo e del Presidente del Parco Regionale di Porto Conte Emiliano Orrù.

A seguire verrà presentato il documento programmatico CIA da parte di Francesco Uras, poi sarà la volta della relazione politica a cura di Mario Nonne, a seguire il dibattito. Poi le elezioni dei delegati all IX Assemblea elettiva Provinciale CIA. La conclusione dei lavori sarà affidata a Michele Orecchoni, Presidente CIA Nord Sardegna .

Il rinnovo degli organismi elettivi avviene ogni quattro anni, a Villa Maria Pia,  saranno analizzati temi stringenti per l’agricoltura nell’agro di Alghero, comprese le criticità, prima dovute alla scarsezza di acqua per irrigare, e ora strano a dirsi diventa un problema l’eccessiva pioggia che non permette attività lavorativa in campo aperto. Insomma per l’agricoltura è emergenza e sofferenza di un intero comparto

La Cia Agricoltori Italiani è una delle maggiori organizzazioni di categoria presenti in Italia e in Europa. Si tratta di una realtà impegnata per la salvaguardia e la valorizzazione del settore primario e per la tutela di imprese e agricoltori. Così, la Cia di Sassari, Cia Agricoltori Italiani Nord Sardegna, opera all’interno del sistema confederale nazionale, composta, a livello territoriale, da una sede provinciale a Sassari e da 7 sedi zonali. L’organizzazione sarda, inoltre, è presente in maniera capillare nei territori rurali con i recapiti zonali.

“Aeroporto, Alghero, Olmedo: strade troppo buie e pericolose”

ALGHERO – Una questione più volte segnalata che ritorna ad essere evidenziata. Questa volta “sponda” Olmedo. Ma la musica non cambia: sarà per la “bassa intensità”, sarà per quel che sarà, ma i collegamenti viari risultano non così ben illuminati quanto occorra.

“Dallo svincolo per l’aeroporto di Alghero sino al bivio di accesso a Olmedo gli automobilisti sono costretti a muoversi senza illuminazione. Un grave problema che mette a rischio la sicurezza a causa di impianti non funzionanti e segnaletica poco visibile” Fabio Pala, coordinatore cittadino di Olmedo, ha segnalato una situazione incomprensibile: le infrastrutture ci sono, ma non vengono attivate!

“Nella SS 291 VAR della Nurra il problema è lo stesso: pali installati ma spenti in due snodi strategici. Un buio totale che mette a rischio migliaia di persone ogni giorno. Si tratta di criticità che non richiedono nuove opere, ma semplice buon senso. Riattivare ciò che è già stato installato”. Stesso discorso per la variante del Calich e pure per l’ingresso dalla “Due Mari” di Alghero dove, tra l’altro, insiste una rotatoria che meriterebbe, dalla ex-Provincia, ora Città Metropolitana, maggiore attenzione, cura e decoro.

“I Riformatori lo hanno segnalato. Aspettiamo ora interventi immediati, tempi certi e un ripristino che garantisca la sicurezza per residenti, pendolari e chi raggiunge Sassari, Alghero e l’aeroporto”.

Nuova Radiologia, “Importante impulso per la sanità algherese”

ALGHERO – “Un’importante notizia per Alghero e per tutto il territorio: con un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro prende forma la nuova Radiologia dell’Ospedale Civile, un intervento che porta il nostro presidio sanitario tra le strutture più avanzate della Sardegna sul piano tecnologico e diagnostico”, afferma il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, presente oggi all’apertura del reparto.

“Parliamo di nuove apparecchiature di ultima generazione – risonanza magnetica, TAC, sistemi radiologici digitali e robotizzati, senologia avanzata, ecografi – affiancate da importanti lavori strutturali e di ammodernamento dei locali. Questo intervento rappresenta un segnale concreto degli investimenti sull’ospedale di Alghero, confermati anche dagli altri cantieri già aperti e in fase di avvio. È la dimostrazione – spiega il sindaco- che si sta lavorando per rafforzare il presidio sanitario cittadino in modo strutturale e duraturo. Un risultato reso possibile grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto Regione, ASL di Sassari e operatori sanitari – afferma – anche attraverso le risorse del PNRR. Ma soprattutto grazie alle professionalità che, in questi anni, hanno garantito i servizi anche nei momenti di maggiore difficoltà: a loro va il nostro ringraziamento sincero per l’impegno, la competenza e il senso di responsabilità dimostrati ogni giorno. Ora aspettiamo il passaggio successivo, con l’apertura delle nuove sale operatorie, e confidiamo in una nuova e chiara programmazione per la realizzazione del nuovo ospedale Civile, un obiettivo strategico per il futuro della sanità algherese e del territorio. La giornata  di oggi  – conclude – rappresenta anche un messaggio importante per la politica: la sanità si migliora lavorando insieme, senza alimentare divisioni, mettendo al centro i bisogni delle persone. Solo così possiamo restituire alla città servizi moderni, efficienti e all’altezza delle aspettative della comunità”

Città Metropolitana, 600mila euro per finire la palestra dell’istituto d’Arte

SASSARI – 15 milioni di euro per la riqualificazione, la valorizzazione e la rigenerazione di infrastrutture strategiche del territorio metropolitano: è il finanziamento destinato dalla Regione Autonoma della Sardegna alla Città Metropolitana di Sassari, che consentirà di intervenire – primo atto concreto nel quadro di una nuova svolta istituzionale all’ex Provincia – su tre poli di rilevanza culturale, sportiva e ricollegabile agli ambiti di turismo e salute.

Il concetto è: corriamo! Lavoriamo sodo per passare al progetto definitivo. Occorrerà accelerare in fase di attribuzione, mentre in fase di progettazione siamo già avanti” è la chiosa del sindaco Metropolitano Giuseppe Mascia, che ringrazia gli uffici per la mole di lavoro svolta, le Amministrazioni di Alghero e Benetutti per il supporto e i consiglieri metropolitani presenti all’incontro Maria Giovanna Del Rio, Alfredo Roggio e Marco Murgia. Puntuali e precise le relazioni messe a disposizione del sindaco metropolitano, della struttura e dei media dalla dirigente del Settore Edilizia scolastica e Patrimonio architetta Vittoria Loddoni, da  Filippo Soggia responsabile edilizia scolastica, e da Andrea Garrucciu, funzionario edilizia scolastica

14 milioni di euro saranno destinati alla riqualificazione dell’ExQ di Sassari, il complesso di via Coppino che comprende l’ex Questura, l’ex Archivio di Stato e l’ex Provveditorato agli Studi. L’intervento permetterà di restituire alla città uno spazio oggi inutilizzato, trasformandolo in un’infrastruttura capace di ospitare funzioni pubbliche, culturali e di servizio (Liceo Artistico “Figari” e convitto), con ricadute dirette in termini di rigenerazione urbana e attrattività. Parliamo di un contenitore da circa 375 studenti – 15 classi con laboratori specifici d’ambito didattico artistico – dimensionati sulla base degli spazi disponibili e ricavati in una struttura inizialmente pensata per ospitare uffici per un totale di 3800 mq da destinare ad ambiente concettuale e circa 2mila mq ad ambiente scolastico. “Un angolo di città a rischio degrado, nel cuore del centro fronte giardini pubblici e diocesi. Un intervento che ha dimensione e funzioni di carattere provinciale, che solleverà l’Istituto dal problema del decentramento della seconda sede all’ex Alberghiero di Serra Secca e risponderà all’esigenza dei convittori di studenti come quelli del Coreutica Musicale che arrivano da ogni parte del territorio” sottolinea il sindaco metropolitano.

Ciò che immaginiamo è una scuola progettata come struttura del nuovo millennio: non solo polo didattico, ma anche polo civico. Spazi specifici e architettura specifica – spiega  la dirigente del Settore Edilizia scolastica e Patrimonio architetta Vittoria Loddoni -. Parliamo di un bene assoggettato ai pareri della soprintendenza che deve rispettare quindi tutte le caratteristiche del contenitore edilizio, cercando di valorizzarne gli elementi architettonici”.

Mariano Muggianu, dirigente del liceo artistico “Filippo Figari”: “A nome della comunità scolastica esprimo grande soddisfazione per un obiettivo che auspicavamo si potesse raggiungere da tempo. Ritengo estremamente positivo riuscire a riportare una la sede della succursale nel cuore della città, grazie ad un’opera di riqualificazione urbana che mette al centro la nostra storica scuola. Una grande occasione per migliorare l’offerta formativa, per Sassari e l’intero territorio”.

600mila euro saranno impiegati per il completamento e la piena fruibilità della palestra del Liceo artistico “F. Costantino” di Alghero – presente in sala l’assessore Enrico Daga assessore alla Programmazione Strategica, Bilancio, Patrimonio, Organizzazione delle Risorse Umane -, che verrà integrata con il complesso sportivo comunale di Maria Pia, rafforzando l’offerta di impiantistica scolastica e sportiva a servizio della comunità cittadina. “Questo spazio grazie agli interventi programmati si presta ad un utilizzo scolastico e si apre alla città – spiega la Loddoni -. Un prezioso tassello da aggiungere al mosaico dell’edilizia sportiva che completerebbe gli interventi del Comune di Alghero”.

Un ulteriore finanziamento di 400mila euro sarà infine destinato alla riqualificazione dell’area termale di San Saturnino, nel Comune di Benetutti, nell’ambito del “Progetto Goceano”, con l’obiettivo di valorizzare il sito come centro di accoglienza e promozione turistica, inserendolo in una strategia più ampia di sviluppo delle aree interne. “L’edificio, efficientato energeticamente, richiamerà le caratteristiche architettoniche tipiche del territorio, adempirà alle esigenze che il territorio stesso sarà chiamato ad indicare in maniera più dettagliata” spiegano i responsabili del settore preposto e del progetto.

L’intervento conferma l’impostazione che la Città metropolitana ha scelto di dare alla propria azione: investire su infrastrutture pubbliche come strumenti di inclusione, sviluppo e riequilibrio territoriale, mettendo in relazione il capoluogo con i Comuni del sistema metropolitano e delle aree interne“, afferma Giuseppe Mascia. “La rigenerazione dell’ExQ di Sassari, che sarà a servizio delle studentesse e degli studenti provenienti da tutto il territorio metropolitano, il potenziamento dell’impiantistica scolastica e sportiva di Alghero e la valorizzazione del patrimonio termale di Benetutti si collocano all’interno di una strategia che riconosce nel ruolo pubblico il motore della trasformazione urbana e sociale, capace di attivare nuove opportunità, rafforzare i servizi e restituire centralità ai luoghi” aggiunge il sindaco metropolitano.

L’occasione è stata propizia per presentare ai media il direttore generale della Città Metropolitana Giovanni Spanedda: “Uno dei nostri principali obiettivi è rafforzare la fase di programmazione in modo da drenare risorse e gettare le basi per nuove progettualità. La Città Metropolitana vuole essere strumento di sviluppo strategico e comunitario del territorio: lavoriamo per dotarci di un parco progetti che consenta di accedere a finanziamenti ad hoc, grazie anche al supporto, partecipato, dell’intero territorio attraverso tavoli di concertazione”.

La Convenzione stipulata tra l’Assessorato regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica e la Città Metropolitana di Sassari rappresenta un passaggio formale e sostanziale nel percorso di costruzione di una visione metropolitana del territorio, fondata sul recupero delle infrastrutture esistenti e sulla loro restituzione alla fruizione pubblica, come leva per la competitività, la coesione sociale e il miglioramento dell’immagine complessiva dei Comuni coinvolti.

Autorizzata la spesa ai sensi della legge regionale 20/2025 e definiti i criteri di erogazione del contributo con deliberazione della Giunta regionale del 26 novembre 2025, sono stati predisposti e approvati i programmi operativi e i relativi crono programmi che accompagneranno la realizzazione degli interventi. SassariAlghero Benetutti diventano così laboratori di rigenerazione urbana e territoriale, all’interno di una strategia che conferma il ruolo di coordinamento e impulso della neonata Città Metropolitana.

In questa prospettiva, la Città Metropolitana di Sassari assume un ruolo di coordinamento e di guida, orientando le risorse verso progetti che tengono insieme qualità urbana, diritto alla città, accesso ai servizi e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di costruire una crescita più equa e diffusa, che non lasci indietro nessun territorio.