Letture a Villa Edera, ultima serata

ALGHERO – Venerdì 31 agosto con inizio alle ore 19,30 nel parco di Villa Edera in via De Biase 21, avrà luogo l’ultimo appuntamento delle “Letture d’estate a Villa Edera”, rassegna di incontri con autori a cura di Neria De Giovanni e della Nemapress Edizioni. Marco Balbina, scrittore algherese, presenta il suo romanzo “Nessuna come lei” (collana Narrativa, Nemapress) al quale ha lavorato per molti anni. La vicenda si svolge ad Alghero e la città catalana è descritta minuziosamente con gli occhi del protagonista che vi abita dopo aver lasciato l’impiego alla Petrolchimica di Porto Torres. Ma la vicenda di Tista, a ritroso, ci conduce nella Cagliari degli Anni Settanta, tra scontri ideologici, entusiasmi calcistici per la squadra di Gigi Riva, femminismo ed echi del terrorismo degli anni di piombo. Il romanzo di Marco Balbina costringe il lettore a fare i conti con il proprio recente passato e seguendo la vita del suo protagonista, affronta anche temi intimi, come il rapporto con le donne e l’amore, con un finale che si tinge di giallo.A dialogare con Marco Balbina, oltre a Neria De Giovanni, sarà Marisa Castellini, vicepresidente della Rete delle donne di Alghero.

Il secondo protagonista della serata a Villa Edera, sarà il poeta genovese Raffaele Ciminelli con la sua ultima silloge “Insolitudine” (Collana Poesia, Nemapress, 2018) illustrata da Neria De Giovanni con letture da parte dello stesso autore. Ciminelli vive a Roma ma, innamorato della Sardegna, da molti anni passa le sue estati a Castelsardo. Nel libro, come ricorda il critico Plinio Perilli nella profonda prefazione: “Dipingendo, poetando infinitamente la sua (e nostra) finitezza, Raffaele Ciminelli trova nuances prodigiose di acquerelli chiari e tempere cupe, olii smaglianti ma anche terre bruciate, e stagioni dell’erba, e fiori, e piante, collegate a riti perfetti, e liturgie segrete, incantamenti o spaesamenti di Madre Natura. Struggente è qui appunto lo specchio, la pratica del giardino come laico vangelo o parabola quotidiana; in cui tutto, anche una foglia sfinita ha l’importanza e la pregnanza d’una fatidica legge universale”. Proprio per questo suo guardare alla bellezza del creato, le poesie di “Insolitudine” di Raffaele Ciminelli trovano collocazione ideale nei giardini di Villa Edera, dove la serata si concluderà con il consueto brindisi.

Nella foto un recente incontro a Villa Edera nell’occasione della collaborazione col Versatile

S.I.

Letture a Villa Edera, Ilaria Drago

ALGHERO – Continuano gli appuntamenti agostani delle “Letture d’estate a Villa Edera” in via De Biase n.21. Il 24 agosto con inizio alle ore 19,30 Ilaria Drago e Neria De Giovanni, curatrice della Rassegna, presenteranno “Donne che non si arrendono” , stralci da: Simone Weil, Maria Maddalena, Transhumance, Migrazioni,_Antigone e l’Inquietudine della bestia. Ilaria Drago darà voce a tutte le donne già pubblicate dalla Nemapress edizioni in “L’inquietudine della bestia”, poesia, primo premio al Concorso Nazionale “Premio 13” e in “Di polvere e di resurrezione”, della collana Teatro.

Ilaria Drago leggerà testi di donne, la loro forza, le emozioni, la passione, la voce di uno sguardo rinnovato capace di accogliere nuove relazioni e tracciare nuove mappe nei territori interiori e fuori da sé. “Donne che non si arrendono”, di Ilaria Drago presenta le donne che non smetteranno mai la loro voce attraverso i secoli. Per parlare di nuovi sguardi, di confini che si sgretolano. Per opporre alla violenza una straordinaria capacità d’amore. Ilaria Drago, attrice, performer, regista, scrittrice, pedagoga, è un’artista indipendente e una delle maggiori interpreti del teatro italiano contemporaneo.

Definita «un’artista eretica, dura e pura», «appartata e potentissima […] posseduta dal “suo” teatro, cui dà vita senza reticenze», a caratterizzarla è un linguaggio scenico poetico, spesso visionario, che si avvale di una lunga ricerca vocale che tesse la parola alla musica, o fa della parola stessa una piccola variazione musicale strettamente legata al significare delle emozioni. Voce, corpo, parola, emozione indissolubili dettano e distinguono la linea poetica dell’artista che è anche autrice dei suoi spettacoli.

Ilaria Drago studia e ricerca una pedagogia e un teatro che possano risvegliare ciò che nell’essere umano vi è di più autentico, accendendo domande e scartando, in teatro come nella vita, modelli preconfezionati o inutili cliché. Lavora da anni sul femminile cercando la radice della sua forza al di là delle convenzioni, degli stereotipi e di ogni abuso. Lavora ogni giorno nel tentativo di creare una coscienza risanata – sua, degli attori e del pubblico – e uno sguardo differente, capace di ricostruire mappe della realtà lontane dalla schiavitù mediatica, radicate nella verità del proprio sentire e nell’esperienza viva di rapporti umani onesti e responsabili. Imperdibile è la sua performance a Villa Edera il 24 agosto prossimo su “Donne che non si arrendono”.

Nella foto Ilaria Drago

S.I.

Oristano, ritorna Miniere Sonore

ORISTANO – L’edizione 2018 del Festival – promosso dall’Associazione Culturale Heuristic, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano – conferma la sua ricerca nella sperimentazione dei diversi generi musicali, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare nuove possibilità espressive. La missione pedagogica che caratterizza Miniere Sonore, in occasione della XI edizione, conferma la volontà di apertura ad un pubblico variegato, attraverso un programma che spazia tra i generi più disparati: electronic, live mix, performance, drone music, postrock e noise, electropop e fusion, krautrock, improvvisazione.

Il tema scelto per l’XI edizione è Risonanze con l’obiettivo di sottolineare la centralità di un’armonia totale, l’importanza di ritornare al concetto di umanità in cui ogni elemento è cosciente di far parte di un tutto armonico, in cui i valori fondanti tornino ad essere quelli dello scambio, della conoscenza e dell’empatia.
10 live per tre serate durante le quali si intrecceranno varie discipline: musica, danza e teatro daranno vita a performance di assoluto impatto percettivo,
grazie all’ibridazione tra strumenti tradizionali, produzioni interdisciplinari e alla presenza di musicisti da tutto il mondo.

Venerdì 24 agosto Miniere si aprirà alle 21.00 con Missing voice di Enrico Sesselego, un tributo all’indimenticato Roberto Pellegrini che, a causa della sua improvvisa scomparsa, non potè portare a termine il suo lavoro, ripreso e rielaborato attraverso le registrazioni in studio. Alle 21.30 Jenny Braizat (Francia) si esibirà in una performance di danza e musica realizzata con strumenti tradizionali di culture distanti tra loro e dalle lingue diverse. Per l’ultimo appuntamento della prima serata alle 22.15 salirà sul palco Antonio Lai con Janas, spettacolo in cui musica e teatro sono intimamente legati, che si basa sulle musiche originali dell’album New Sardinian Music Volume I. I brani sono stati concepiti e prodotti esclusivamente per questo spettacolo, in cui il musicista sarà affiancato da Carmelo Agnello alla stage direction e dall’attrice Gvantsa Lobjanidze.

Sabato 25 S A R R A M di Valerio Marras (chitarra e effetti) e Claudio Spanu (video), aprirà il sipario alle 21.00 sulla seconda serata. Si tratta di un progetto solista di matrice ambient/drone in cui convivono elementi di natura postrock. Seguirà alle 22.00 Vasuda Sharma con il nuovo singolo Miss V , una delle poche artiste indipendenti che si distinguono nell’industria musicale indiana. Motivata dalla sua forte passione per la musica, il suo album di debutto da solista Attuned Spirits è stato il primo progetto musicale finanziato tramite raccolta fondi in India. Vasuda è riuscita nell’impresa di diventare, da autodidatta, un artista elettronica affermata, fatto più che raro per un’artista solista nel suo Paese. Alle 23.00 salirà sul palco Alessandro Cortini, artista bolognese formatosi a Los Angeles, polistrumentista, tastierista dei Nine Inch Nails per quattro anni, produttore dei Muse, figura di spicco della scena internazionale elettronica contemporanea. Per Miniere Sonore Cortini, realizzerà una performance audiovisiva in cui dominano le sonorità elettroniche. In chiusura ci spostiamo a Tirana con i 3:56 AM, band che, partendo dalla sperimentazione del suono, dà origine ad uno stile unico combinando tratti strumentali psichedelici krautrock ed elettronica.

Domenica 26 torniamo in Italia con il primo live di Andrea Ruggeri con IDcard, acronimo di I Don’t Care About Right Drums, una carta d’identità in bianco, in cui si ridefinisce le generalità dell’artista, dello spazio-tempo occupato e della relazione artista-pubblico. Alle 22.00 Elio Martusciello & Ludovica Manzo con Tutt’uno indagheranno l’articolato rapporto tra la complessità della voce e le estensioni tecnologiche del suono. Martusciello, oltre ad essere musicista e compositore autodidatta di musica sperimentale e una dei rappresentati più importanti della musica elettronica in Italia, è personaggio di rilievo dell’arte contemporanea grazie ai suoi lavori nell’ambito delle arti visive e delle installazioni.

Chiude il festival alle 23.00 LRM Performance – Locus (Spagna, Cina) con Kowloon una performance interdisciplinare astratta di 50 minuti eseguita da tre artisti, liberamente ispirato alla cultura visiva di Hong Kong, con pezzi di Gordon Matta-Clark ed estratti dei films di Tsai Ming-Liang e molte altre influenze. La formazione si caratterizza per il suo approccio sperimentale nei confronti del pubblico, di cui difendono il diritto ad una libera interpretazione del loro lavoro.

Nella foto un’artista a Miniere Sonore

S.I.

Quinte Scene, mostra su Rossini

ALGHERO – Non si tratta di una semplice mostra fotografica sul ROF ( Rossini Opera festival ) e i suoi spettacoli, ma di un percorso, visivo ed emozionale, lungo trenta estati passate da Fulvia Amati, Silvano Bacciardi e i loro collaboratori nella sala macchine del Festival, del quale sono stati prima ragazzi di bottega e poi, via via, i veri e propri cantori di una storia gloriosa da loro vissuta in prima persona come parte integrante del Popolo del ROF nei luoghi dove esso rinasce ogni anno. Le immagini selezionate privilegiano gli spettacoli, cioè la parte visibile a tutti della manifestazione, riproposti secondo un punto di vista privilegiato e profondamente personale, senza troppe preoccupazioni di fedeltà a criteri cronologici o cronachistici.

Così descrivono la mostra gli autori: “L’incontro con il Rossini Opera Festival ha impresso alla nostra vita una svolta decisiva verso la fotografia e il teatro. La possibilità di vivere questa avventura dall’interno, e la libertà di movimento che ci è sempre stata concessa, ci hanno permesso di esplorare, conoscere e sperimentare i limiti della rappresentazione fotografica della scena e definirne una personale interpretazione. Ed è appunto sulla scena che si concentra questo progetto, con fotografie spesso inedite; immagini di concezione inconsueta rispetto ad altre mirate unicamente alla funzione comunicativa del momento. Immagini fissate da punti di vista inusuali, che propongono una lettura personale e che si estende e si amplia attraverso la capacità evocativa e narrativa propria di uno sguardo fotografico ravvicinato, persistente e costantemente coinvolto”.

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni con il seguente orario: dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 21 presso la sala di San Francesco in via Carlo Alberto n°46. Durante il corso della mostra è previsto un incontro con gli autori e per l’occasione verranno invitati i fotografi algheresi, le associazioni e gli appassionati di fotografia.

Nella foto un immagine della mostra

S.I.

10 Agosto, Notte Poeti a Villa Edera

ALGHERO – Nel parco di Villa Edera, B & B di Alghero in via De Biase n. 21, venerdì 10 agosto a partire dalle 20,30 settima edizione dell’incontro “10 Agosto, Notte con i poeti”, in ricordo di Giovanni Pascoli e della sua celebre lirica dedicata alla notte di San Lorenzo. Dopo i saluti di Ivan Perella, direttore di Villa Edera, Neria De Giovanni presenterà e coordinerà le letture e le performance degli scrittori invitati che si avvicenderanno al microfono per interpretare alcune loro liriche.

I cantautori algheresi Antonello Colledanchise, Paolo Dessì e Davide Casu interpreteranno testi poetici accompagnandosi con la musica. Enrico Fauro, presidente dell’Associazione AnalfabElfica interpreterà il monologo del Macbeth dei vaticini tra le streghe.

Parteciperanno: Marisa Castellini, Massimiliano Fois, Marco Balbina, Maria Grazia Pes, Raffaele Ciminelli, Angela Baldino, Adriana Mannias Baradino, Sergio Bolgeri, Giuseppe Sechi, Franco Achenza, Stefano Idili, Antonio Maria Masia, Antoni Canu, Domenico Marras, Tiziana Meloni, Margherita Lendini, Cinzia Paolucci, Fatime Fiku. La settima edizione della “10 Agosto, Notte con i poeti” si chiuderà, come sempre, con un welcome drink offerto da Villa Edera.

Nella foto l’ultimo incontro a Villa Edera organizzato all’interno del Versatile

S.I.

Teatro e circo, ritorna Mamatita

ALGHERO – Sarà Giuseppe Boron il primo ospite ufficiale di Mamatita Festival 2018. Domani – venerdì 10 agosto – alle 18.30 il presidente del Fnas, la Federazione nazionale delle arti di strada, parteciperà a un incontro pubblico nel dehors della birreria Il tocco del prete, in piazza del Teatro. Sarà quella l’occasione in cui sarà presentata ufficialmente l’edizione di quest’anno della rassegna di teatro di strada e discipline circensi, organizzato da Spazio T per la direzione artistica di Chiara Murru, che dal 1° al 29 settembre invaderà le strade e le piazze della città. Con Chiarra Murru e Giuseppe Boron interverranno il sindaco di Alghero, Mario Bruno, Sara Saez del Teatro Silfo e Ignazio Chessa, artista versatile, titolare del minuscolo ma grandissimo spazio denominato Lo Teatrì.

Insieme ad attori istituzionali, economici, sociali e culturali, si promuoverà un confronto pubblico e aperto sull’idea della città che si fa teatro, dell’arte che si appropria degli spazi pubblici e attraverso un costante processo di rigenerazione urbana gli affida una nuova funzione sociale, restituendoli alla comunità e ridisegnando i confini della coesistenza tra esigenze diverse, che insieme contribuiscono a rendere ricca la vita di un luogo, predisponendolo al confronto con altre realtà e altre esperienze: esattamente ciò per cui dallo scorso anno Chiara Murru e lo Spazio T hanno deciso di dare vita a un festival che si apre al confronto con l’Europa e il Mediterraneo, con l’idea di creare una rete che consenta ai protagonisti della scena artistica locale di ampliare i propri orizzonti, non solo in senso geografico.

Nella foto un’immagine del Mamatita dell’anno passato

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Versatile, Miden strega il pubblico

ALGHERO – Non è certo facile, di questi tempi, con pochissimi mezzi, dar vita ad un’assise come quella di ieri sera a Villa Edera. La presentazione dell’ultimo libro di Veronica Raimo, principalmente grazie alla fruttuosa sinergia tra Nemapress e Primigenia e la collaborazione con la libreria Il Labirinto, e in particolare per l’impegno di Neria De Giovanni, ha riscontrato un notevole successo ed è stata molto apprezzata all’interno delle “Letture d’Estate” che continueranno per tutt’Agosto. Ovviamente non poteva non essere così positiva se non fosse stato per la stessa protagonista che si è “aperta” al pubblico in maniera totale e senza filtri rispondendo anche alle domande delle persone giunte in via De Biase in maniera copiosa, sebbene fosse una delle giornata più calde dell’anno.

Ad aprire la serata è stato Ivan Perella che, giustamente, nella prima uscita pubblica della casa editrice algherese ha voluto ricordare il padre Carlo e marito di Neria, recentemente scomparso. A seguire la parola a Stefano Idili. Il direttore di Algheronews e operatore culturale, co-organizzatore dell’appuntamento, all’interno della manifestazione Versatile, ha introdotto la Raimo ricordando anche il loro incontro avvenuto a Berlino durante l’Erasmus a cavallo del millennio (1999/2000). Un’esperienza cruciale, fondante e ricca di accadimenti connessi con gli studi che ha influenzato anche il percorso artistico e personale di entrambi.

A seguire, l’autrice romana ha letto alcuni passaggi del romanzo. Lo stile della scrittura e pure la lettura hanno ammaliato i presenti che hanno seguito ogni parola fino all’ultimo. Dopo di che è stato aperto il dibattito che si è impreziosito dai contributi di Marisa Castellini e Speranza Piredda. Come rappresentanti del mondo sociale, culturale e anche politico, hanno snocciolato Miden in maniera meticolosa offrendo spunti molto interessanti al dibattito. In particolare l’ex-assessora ai Servizi Sociali ha lodato, senza troppi giri di parole, Veronica Raimo e il suo lavoro indicandolo come foriero di un percorso virtuoso e di successo che attenderà la scrittrice.

La serata si è chiusa tra gli applausi, non prima però di qualche ulteriore contributo dal pubblico che è servito ancora di più a sviluppare il discorso e dunque la conoscenza del romanzo. Libro che è stato acquistato da molte persone. Tra autografi e aneddoti, c’è stato il congedo dell’autrice, organizzatori e del numeroso pubblico presente che ha visto anche la partecipazione di alcuni rappresentanti politici tra cui Enrico Daga, Giusi Piccone e Marco Di Gangi e il supporto di Massimiliano Lepri. I protagonisti si sono lasciati con la promessa che a breve ci saranno nuovi progetti e collaborazioni da proporre al pubblico.

Nella foto l’incontro di ieri sera a Villa Edera ad Alghero

S.I.

Veronica Raimo ad Alghero |video

ALGHERO – Oggi, giovedi 2 agosto, dalle 19.30, ci sarà il primo degli appuntamenti delle “Letture d’Estate e Villa Edera”. In via De Biase, ad Alghero, zona la Cunetta, a tagliare il nastro sarà Veronica Raimo. Scrittrice romana. Ha recentemente pubblicato, per Mondadori, “Miden”. Un romanzo molto interessante, particolare e intrigante che sta riscontrando un ottimo successo visto anche il suo taglio sociale, ma piuttosto visionario. L’appuntamento di oggi è realizzato dall’associazione Primigenia in collaborazione con Nemapress e Libreria “Il Labirinto” all’interno del programma di arte e musica elettronica Versatile. Questa sera, oltre l’introduzione della “padrona di casa” Neria De Giovanni, ci sarà spazio per un dibattito a cura di Marisa Castellini, Speranza Piredda col contributo del giornalista e operatore culturale, direttore di Algheronews, Stefano Idili. E questa mattina, appena atterrata da Roma, abbiamo intervistato Veronica Raimo che ci ha parlato di Miden, Sardegna e anche di musica.

Nella foto e video la scrittrice Veronica Raimo

S.I.

Arte e musica, ritorna il Versatile

ALGHERO – Come da 7 anni a questa parte, in piena estate ritorna ad Alghero il Versatile. Il weekend dedicato alle principali espressioni artistiche con al centro da sempre la musica. In particolare quella non dozzinale e commerciale, ma di qualità e più ricercata. Nessun biasimo per chi si adopera con passione a proporre quel tipo di offerta, ma come dimostrano numerosi eventi sparsi in tutto il Mondo, le proposte di qualità, ovviamente non da subito, con alla base un grande impegno e pure col supporto degli enti pubblici e privati, hanno spesso portato ingenti introiti e ritorni economici e di immagine per i luoghi che li hanno ospitati.

Nel frattempo, ultimamente in versione più contenuta e low-cost, il Versatile va avanti e questo grazie all’associazione Primigenia che da anni è al centro dell’offerta culturale del territorio con numerosi concerti, formate ed eventi organizzati, tra cui proprio il Versatile. Giunto alla sua settima edizione, quale numero simbolicamente importante, rappresenta una sorta di anno zero e nuovo inizio.

Ad “aprire le danze”, per la prima volta, sarà la presentazione di un libro che sta avendo un enorme successo. Miden di Veronica Raimo uscito su Mondadori. Parla di violenza sulle donne, ma non solo. Racconta la società di oggi, da Roma a Berlino, attraverso gli occhi di una scrittrice artista nel senso vero della parola vista anche la sua conoscenza in particolare della musica per cui scrive su Rolling Stone e altre riviste nazionali. Appuntamento che si terrà a Villa Edera all’interno degli appuntamenti “Letture d’Estate” organizzate da Nemapress e in questa occasione in collaborazione anche col la libreria Labirinto di Alghero.

A seguire il classico weekend di musica partendo da venerdi 3 agosto al Riservato Beach Club con Simone Lindiri, Sickboy, artefici dell’appuntamento estivo nel locale di Lorenzo Sagrati e Lorenzo Sanna, ospiteranno anche il guest dj direttamente da Barcellona, Matteo Spedicati fresco di pubblicazioni con etichette di caratura mondiale e recente ospite di spettacolari one-night nell’isola di Ibiza.

Sabato 4 agosto, doppio appuntamento con Bettosun, uno dei dj sardi più noti, capaci e longevi in ambito house suonerà dalle 19 alle 22 al Lido e dalle 23 fino a tardi all’Arca. Domenica 5 agosto grande chiusura ancora all’Arcafè con Simone Lindiri in uno special long set basato sulla nuova scena elettronica made in Romania. Da evidenziare che tutte le serate hanno un ingresso gratuito e sono finalizzate alla diffusione della musica di qualità sottolineando anche l’aspetto culturale del mondo dell’intrattenimento.

Nella foto una serata con in consolle il dj Matteo Spedicati

S.I.

Street photo fest ad Alghero |video

ALGHERO – Dai giurati agli ospiti, passando per i collettivi e i concorrenti del contest: Alghero sarà la casa di alcuni dei più importanti interpreti contemporanei al mondo di street photography. Dal 25 al 27 maggio la Riviera del corallo, nella Sardegna nordoccidentale, ospiterà il Festival internazionale della fotografia di strada e d’autore. È l’atto conclusivo di Alghero Street Photography Awards, contest cui hanno preso parte oltre 4mila autori provenienti da più di 50 Paesi sparsi per il pianeta e divisi in cinque categorie: fotografia di strada, ritratto di strada, fotografia di viaggio, fotografia documentaria, progetto e ricerca personale e una speciale categoria dedicata al racconto dell’isola.

Officine di Idee, l’associazione algherese che ha messo in moto l’organizzazione di ASPA18, punta a farne un appuntamento fisso, per appassionati e addetti ai lavori. Un’occasione, un momento e un luogo – il festival, la primavera e Alghero, al centro del Mediterraneo – per discutere di fotografia, di comunicazione, di reale, di arte, di cultura e di nuovi linguaggi in grado di mettere in connessione mondi che spesso, al contrario della fotografia di strada, si specchiano ma non si riconoscono fino in fondo. Grazie alla partnership di Fujifilm, al sostegno di Fondazione di Sardegna, al supporto di Comune di Alghero e Fondazione Meta Alghero e alla collaborazione di altri partner privati, la prima edizione di Alghero Street Photography Awards sarà animata da mostre, esposizioni, incontri, performance, workshop e letture con vere e proprie star della fotografia di strada mondiale.

Tra gli ospiti d’onore ci sono anzitutto i giurati che hanno selezionato i finalisti del contest di cui sabato si proclamerà il vincitore. David Gibson é nato nel 1957 a Ilford, Regno Unito, dove è nata la pellicola. Studi e lavoro da assistente sociale, all’inizio la suo fotografia riguardava anziani, bambini e disabili. La svolta nel 2000 con l’adesione al nascente collettivo In-Public. Scatta foto di strada da oltre 25 anni, è pubblicato ed esposto in numerosi contesti. Ha tenuto workshop a Londra, Beirut, Singapore, Varsavia, Amsterdam, Stoccolma, Bangkok, Atene. È autore di Street Photography. Manuale del fotografo di strada, best-seller di Thames&Hudson del 2014, tradotto in 7 lingue. Ha giudicato le opere della categoria Fotografia di strada.

Massimo Mastrolillo è di Torino, vive a Roma. Laureato all’Istituto europeo di Design di Roma. I suoi documentari a lungo termine testimoniano le conseguenze di guerre e disastri naturali e le loro ripercussioni sociali. Tra i suoi progetti più importanti Mozambique a nation balanced between poverty and dream, Indonesia: just another day, White murder, Bosnia and Herzegovina: if chaos awakens the madness, Life after zero hour and Aliqual. Pubblicato in numerosi giornali internazionali, ha partecipato a molte mostre e ha vinto premi come World Press Photo, Picture of the year international e Sony World Photography Awards. Ha giudicato le opere della categoria Documentario.

Gianluca Colla, fotografo e videomaker, racconta storie fotografiche avvincenti, dando enfasi a piccole e sconosciute vicende con immagini di forte impatto. È stato nelle più desolate aree del mondo e ha partecipato a spedizioni in Amazzonia, Antartico, il circolo Artico, India, Costa Rica e Islanda. È membro della National Geographic Creative, è stato pubblicato dalle riviste più prestigiose, i suoi clienti sono grosse agenzie pubblicitarie, organizzazioni non-profit e riviste. È un Fujifilm X-Photographer, brand ambassador per le fotocamere e obbiettivi X-Series Fuji. Tiene lezioni di reportage all’European Institute of Design. Ha giudicato le opere della categoria Fotografia di viaggio.

Augusto Pieroni, storico e critico di arte contemporanea, curatore e saggista. Già docente di Storia della fotografia all’Università di Roma La Sapienza e all’Università della Tuscia di Viterbo, insegna Arti Visive e Progetto Creativo Personale alla Scuola Romana di Fotografia, Analisi Critica e Costruzione del Portfolio alle Officine Fotografiche e Storia della Fotografia allo IED Moda e la RUFA. È autore di Leggere la fotografia e altri libri. L’ultimo si intitola Portfolio! Costruzione e lettura delle sequenze fotografiche. Suoi articoli si trovano su riviste come Aperture, HotShoe, Eyemazing, Muse, Around Photography e FotoCult. Ha giudicato le opere della categoria Progetto e ricerca personale.

Salvatore Matarazzo, viareggino, esegue ritratti espressivi, descrive manie e ossessioni contemporanee. Inizia come fotoreporter al Tirreno e per agenzie. Attirato da vita di strada e spazi pubblici, usa il flash in modo istintivo, non convenzionale. Nel 2012 lascia il fotogiornalismo e si dedica alla street photography come forma espressiva incondizionata. Ha pubblicato nelle migliori riviste. Nel 2013 aderisce al collettivo Elephant Gun. Nel 2014 dedica il suo primo libro, Carnival, a Viareggio. È stato finalista al Miami Street Photography Festival. Col progetto Darwin is Street è arrivato terzo al TIFA, esposto al Pasa Futura Festival di Suwon, Sud Corea. È nel collettivo Full Frontal Flash. Ha giudicato le opere della categoria Ritratto di strada.

Uno dei protagonisti del Festival internazionale della fotografia di strada e d’autore sarà senz’altro Ziyah Gafic. Nato a Sarajevo, 38 anni, laureato in Letteratura comparata a Sarajevo, dal 1999 viaggia e copre fotograficamente i maggiori eventi in più di quaranta Paesi. Il suo lavoro è stato esposto in importati gallerie e festival come Visa pour l’Image a Perpignan, Rencontres d’Arles e Fovea Editions a New York. Ha vinto il World Press Photo, il Photo District News Award e il Kodak Award for Young Reporters at Visa pour l’Image. Con Brevi storie da società complicate l’obiettivo di Gafic cattura la calma e la determinazione delle persone che cercano di portare avanti la loro vita nonostante situazioni di crisi o conflitto. La ristretta selezione di foto, focalizzata sul doppio binario tematico della fede e dell’infanzia, suggerisce una nuova e fresca riflessione sulla complessità del contemporaneo vissuta come risorsa e non come ostacolo.

Alghero ospiterà in anteprima europea Rauschen, installazione multimediale di Christian Reister, fotografo tedesco, già ospite di diversi festival internazionali come il Photofestival di Arles, in Francia, e Fotografia Europea a Reggio Emilia. Arriva da Mykolayiv, in Ucraina, e ha appena 27 anni Sergey Melnitchenko. Membro di Upha – Ukrainian Photographic Alternative. Il suo lavoro racconta il periodo in cui ha vissuto in un night club cinese. Molto più interessante del palco, la vita dietro le quinte mescola sesso e desolazione, avventura e redenzione. Tornano spesso e volentieri in Sardegna quelli del Boski Collective, collettivo polacco attivo dal 2014. I suoi componenti agiscono in numero multiplo, mai definito. Credono nel concetto di collettività e di opera condivisa. Come suggerito dal loro stesso nome – boski in polacco significa divino – indagano il concetto del divino declinato nelle piccole cose quotidiane suggerendo la riscoperta della meraviglia nei gesti più semplici, percependo la vita come una sorta di continua epifania.

Straordinaria anche la presenza di collettivi che hanno detto sì alla prima edizione di ASPA, che per Alghero sarà una grandissima vetrina. Un-Posed è nato nel 2011 ed è composto da fotografi specializzati in street photography intesa come una forma non posata di documentazione. Il genere rivela i simboli e gli aneddoti nascosti nella vita di tutti i giorni, che generalmente passano inosservati. Berlin1020 è un collettivo di sei street photographer berlinesi con base a Berlino. In un mondo appesantito da un costante diluvio di immagini usa e getta, Burn my Eye cerca di fornire una considerazione fotografica riflessiva e informata sulle circostanze, un modo per vedere la superficialità e la pretesa del passato, per bruciare l’impiallacciatura della società e vedere veramente. Il collettivo Bulb è composto da artisti attivi nella fotografia urbana e rurale con un taglio espressivo delle immagini altamente estetico e poetico. Condividono la stessa visione ma non lo stesso punto di vista, il che da la giusta polifonia al loro scopo estremamente ambizioso di coprire tutti gli aspetti del neorealismo balcanico e creare immagini iconiche, nella metamorfosi e nell’interpretazione di tutti gli aspetti della vita in questa parte del mondo altamente contraddittoria e affascinante. InQuadra è un collettivo fotografico fondato nel 2014 e focalizzato principalmente sulla fotografia di strada, anche se lo scorso anno ha deciso di allargare il proprio “campo visivo” e aprirsi anche ad altri stili fotografici, lasciando i membri liberi di esprimersi attraverso qualsiasi altro genere fotografico. InQuadra è attualmente composto da nove fotografi residenti in Italia, nel Regno Unito, in Belgio e in Norvegia. SPontanea è un collettivo di fotografi italiani dedicato alla street photography, nato nel 2013. SPontanea è la convergenza di diversi stili e visioni. SPontanea è anche promozione di progetti, temi e idee sulla Street Photography, sia all’interno del collettivo sia nel più ampio panorama fotografico italiano. In-Public è nato nel 2000 per fornire una casa ai fotografi di Street, collettivo non commerciale, continua a esplorare le possibilità di questo settore. Tutti i fotografi del collettivo coltivano la capacità di vedere l’inusuale nella vita di ogni giorno e catturare il momento. Chiude Full Frontal Flash, collettivo internazionale che concentra la sua ricerca sull’uso del flash nella fotografia di strada.

Nella foto e video Gianni Marti e Marcello Perino dell’associazione che ha organizzato Aspa

S.I.