“Norme scadute e problemi reali: il paradosso degli invasi in Sardegna”

CAGLIARI – “Si sta avvicinando l’estate ed è sempre più allarmante la gestione dei piccoli invasi. Infatti la disciplina degli sbarramenti di piccola altezza in Sardegna, regolata dalla L.R. n. 12/2007 e
modificata dalla L.R. n. 9/2023, continua a rappresentare una materia complessa, sospesa tra
esigenze di sicurezza e difficoltà applicative ormai strutturali.
L’ultima proroga, prevista dall’art. 91 della L.R. n. 9/2023, ha fissato il termine per la regolarizzazione
al 30 settembre 2024, termine ormai scaduto senza che risulti, ad oggi, un nuovo intervento
legislativo.
Si tratta di una questione che non può essere affrontata con automatismi o ulteriori rinvii non
accompagnati da una revisione organica del sistema.
Gli invasi interessati, infatti, non sono semplici opere minori, anche perchè in molti territori svolgono
funzioni strategiche e imprescindibili, tra cui:
• il supporto alla prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, in coerenza con la
pianificazione regionale AIB;
• il sostegno alla fauna selvatica e all’abbeveraggio del bestiame, con ricadute dirette sul
comparto agro-pastorale;
• il contributo alla mitigazione della crisi idrica stagionale, fenomeno noto e documentato
da anni negli strumenti di programmazione regionale.
In questo contesto, l’assenza di una soluzione definitiva rischia di generare un paradosso
amministrativo con infrastrutture funzionali al territorio che diventano formalmente irregolari per
l’impossibilità, nei fatti, di completare le procedure nei tempi stabiliti.
Ossia la burocrazia è più forte dei bisogni reali.
Per questo è stata depositata un’interrogazione consiliare per chiedere alla Giunta regionale quali
iniziative intenda assumere o nuova proroga o finalmente una riforma strutturale della materia, con
supporti finanziari ad hoc!”.

Piero Maieli, consigliere regionale Forza Italia

“Sanità sarda in stato comatoso, serve urgente cambio di passo”

CAGLIARI – “Le criticità della sanità sarda non sono più oggetto di confronto tra posizioni politiche contrapposte, ma emergono ormai anche all’interno della stessa maggioranza regionale.” Così Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, commenta la relazione del gruppo consiliare del Partito Democratico. “È un dato che dovrebbe indurre tutti, a partire dalla presidente Todde, ad aprire una fase nuova, fondata su scelte chiare, responsabilità e capacità di governo. In questi due anni si sono susseguiti annunci e interventi che non hanno prodotto i risultati attesi, mentre i cittadini continuano a confrontarsi ogni giorno con disservizi e difficoltà di accesso alle cure. Su un diritto fondamentale come la salute non possono esserci divisioni ideologiche né logiche di parte. Occorre superare ogni impostazione comunicativa e concentrarsi su decisioni concrete, efficaci e verificabili. Da parte nostra, come già fatto in passato, confermiamo piena disponibilità a collaborare, anche attraverso il contributo del livello nazionale, nell’interesse esclusivo dei cittadini sardi. La gravità della situazione – conclude Cappellacci- impone un cambio di passo immediato e uno sforzo condiviso per restituire efficienza, qualità e fiducia al sistema sanitario regionale.”

“Invasione posidonia e politica lumaca, altro che Porta d’Oro: 25 posti di lavoro a rischio”

ALGHERO – “Siamo giovani imprenditori nautici attivi sul territorio dal 2010. Dopo anni di lavoro nel settore della locazione di gommoni, del noleggio e delle escursioni in barca, nel 2023 uno di noi ha realizzato un campo boe a servizio di tutte le nostre aziende e della città, nato per rispondere alla cronica carenza di posti barca nel porto di Alghero soprattutto per le attività del turismo nautico che da anni soffrono per questo problema. Un progetto costruito con sacrificio, importanti investimenti in studi tecnici di geometri, ingegneri, biologi e geologi, e una visione chiara: restituire valore a un’area inutilizzata da anni, a ridosso del molo di sottoflutto, davanti alla spiaggia di San Giovanni, seguendo esempi virtuosi già presenti in altre realtà dell’est Sardegna come Cala Gonone. La concessione ottenuta prevede un info point di 3×3 metri per accoglienza e biglietteria, un camminamento a servizio del campo boe, un corridoio di lancio fruibile da tutti e uno specchio acqueo che oggi ospita fino a 60 imbarcazioni. Negli anni, grazie a risorse esclusivamente private, l’area è rinata. Abbiamo mantenuto lo spazio pulito e fruibile, ricevendo riconoscenza dai cittadini, dai turisti, dalle scuole vela del porto costrette da anni ad utilizzare uno scalo non sicuro e dagli operatori del settore nautico turistico, che hanno trovato nel campo boe un punto di riferimento e finalmente una “casa”. Un modello che, osservato dall’esterno, rappresenta esattamente ciò che una città turistica dovrebbe offrire: servizi, organizzazione e accoglienza. La realtà operativa, purtroppo, è ben diversa. Da anni ci scontriamo con ostacoli burocratici e carenze strutturali che restano irrisolti. Solo a titolo d’esempio: il semplice allaccio alla rete idrica per avere un servizio essenziale, nonostante il pozzetto installato dal Comune, a causa della mancata comunicazione di fine lavori ha impedito ad Abbanoa di procedere con l’allaccio. Ciò malgrado i numerosi incontri, le richieste e le promesse. E oggi ci ritroviamo ancora a inizio stagione senza una risposta concreta. A tutto questo si aggiunge il problema crescente dell’accumulo di posidonia sulla spiaggia di San Giovanni. La situazione è diventata insostenibile: l’impossibilità di installare il camminamento a causa della posidonia accumulata costringe i clienti a camminare affondando fino alle ginocchia dopo le mareggiate, causando un’enorme perdita di credibilità nei confronti degli utenti che fruiscono del campo boe. Ma, soprattutto, perdita di posti di lavoro, danni economici concreti per tutte le aziende coinvolte e rischi per l’incolumità sia dei clienti stessi sia dei lavoratori, con depauperamento straordinario dell’immagine della città. Non esiste un interlocutore chiaro, non c’è programmazione degli interventi e non è definito chi debba occuparsi della pulizia. Ci viene indicato in modo erroneo che i concessionari devono provvedere autonomamente, nonostante la concessione riguardi esclusivamente lo spazio di 3×3 metri per l’info point, senza alcuna competenza sulla spiaggia, considerando anche che in quel tratto di spiaggia si accumulano quantità straordinarie di posidonia a causa della barriera artificiale del molo di sottoflutto. Tramutandosi in costi enormi di smaltimento per le nostre attività che non sviluppano valore grazie alla spiaggia, che utilizziamo solo ed esclusivamente per il passaggio dei clienti che devono usufruire del servizio di locazione gommoni. Oggi il campo boe ospita 35-40 imbarcazioni, ospita 5 aziende e garantisce lavoro a circa 20-25 collaboratori che rischiano il loro posto. Un sistema che funziona e si regge solo grazie alla professionalità, serietà e passione di chi ci lavora, permettendo di mantenere alto l’onore e l’immagine della città di fronte ai turisti, ma che purtroppo non trova supporto nelle istituzioni. Questo appello non è solo personale. È la voce di chi investe, lavora e crede in Alghero. Non si può continuare a promuovere la città come destinazione turistica d’eccellenza senza garantire servizi essenziali e condizioni minime per chi quel turismo lo rende possibile ogni giorno. Chiediamo risposte chiare, tempi certi e responsabilità definite. Chiediamo di poter lavorare. Perché senza il supporto delle istituzioni, anche le migliori iniziative rischiano di spegnersi. E con esse, opportunità, occupazione e credibilità per l’intero territorio. Alghero deve scegliere se essere davvero una “Porta d’Oro del turismo” o rimanere un’immagine da cartolina”.

*Simar srls di Simula Michele e Caneo Fabiana *Sea soul di Moccia Gianluca *Overboard di Martiri Salvatore *Sailing for living srls di Dario Delogu e Falchi Giulio *Sun e Sea di Simula Michele *Jet Ski di Luca Bonato

“Crisi abitativa e cantieri fermi, cosa stanno facendo Piu e Di Nolfo?”

ALGHERO – «Il blocco dei lavori nel cantiere di edilizia popolare del Caragol è un fatto gravissimo. Parliamo di alloggi attesi da anni, con una fine lavori prevista per dicembre 2024, oggi trasformati nell’ennesimo cantiere fermo». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla situazione degli alloggi AREA.

Pino Cardi, coordinatore cittadino, lancia l’allarme: «Mentre decine di famiglie algheresi aspettano una casa, il cantiere si svuota e nessuno spiega cosa stia accadendo. È una situazione inaccettabile che richiede risposte immediate».

FdI chiama in causa la Regione: «AREA è un ente regionale. Le responsabilità sono chiare e ricadono in capo all’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Antonio Piu, espressione della stessa area politica del sindaco Cacciotto. È necessario chiarire subito perché i lavori si sono fermati e quali soluzioni si intendono adottare».
E sul territorio: «Chiediamo al consigliere regionale Valdo Di Nolfo cosa stia facendo concretamente su questa vicenda. Non vogliamo dichiarazioni generiche, servono interventi e risultati».

Nel merito interviene il capogruppo Alessandro Cocco: «In una città dove la crisi abitativa è evidente, non possiamo permetterci opere ferme. E mentre mancano case, il Comune continua a mantenere livelli di tassazione altissimi, a partire dall’IMU, chiedendo ai cittadini di versare più tasse di quelle che poi l’amministrazione riesce a spendere in servizi. Serve una politica coerente: meno tasse e più interventi concreti».

Sul quadro complessivo Marco Di Gangi, responsabile regionale Dipartimento Turismo FdI Sardegna, torna sul tema della crisi abitativa: «Il problema si risolve innanzitutto portando a termine gli interventi di edilizia popolare. Cantieri fermi come quello del Caragol rappresentano un freno diretto alla disponibilità di alloggi e aggravano una situazione già critica».

«Serve un intervento immediato per sbloccare i lavori – concludono da FdI –. La città non può più tollerare cantieri fantasma».

 

Nella foto il cantiere fermo degli alloggi regionali a Caragol

“Odissea Opere Pubbliche, Alghero la città dei cantieri abbandonati”

ALGHERO – “Alghero è ormai diventata la città dei cantieri incompiuti e abbandonati. Dalle case popolari di Caragol e Carrabuffas, alla piscina coperta, dalla circonvallazione all’ex cotonificio: sono solo alcuni esempi di opere ferme da anni, simbolo evidente dell’assenza di una regia complessiva e della scarsa attenzione dell’amministrazione nel portare a termine interventi fondamentali per la comunità”, cosi gli azzurri sulla questione delle opere pubbliche ferme in città, un tema molto caro a tutti i cittadini anche al fine di dare impulso al tessuto socio-economico in termini di implementazione e miglioramento del decoro e dei servizi.

“È indispensabile che il Sindaco intervenga con urgenza, avviando un’analisi puntuale di tutti i cantieri paralizzati, per comprendere le cause dei ritardi e individuare soluzioni concrete e immediate.
Il caso del Caragol è particolarmente grave e significativo: si tratta di alloggi destinati a famiglie che non hanno la possibilità di accedere al mercato immobiliare. Un intervento che rientra pienamente nelle politiche sociali e che, proprio per questo, avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta. Il cantiere del Caragol, con progetto e primo finanziamento nel 2010 all’epoca della seconda Giunta Tedde, diventa quindi simbolo del fallimento delle politiche abitative e dei lavori pubblici.
Occorre uno sforzo supplementare. È il momento di dire basta alla propaganda sterile, alla “gazzosa” che sta inebriando questa amministrazione, mentre i problemi reali restano irrisolti”.

“Forza Italia ribadisce la propria disponibilità a collaborare e a sostenere ogni iniziativa utile a sbloccare queste opere pubbliche, oggi completamente ferme. Non sarà certo la creazione di nuove strutture burocratiche o di coordinamenti interni tra dirigenti, peraltro guidati dalla segreteria generale, a risolvere una situazione che richiede invece scelte politiche chiare e responsabilità dirette.
Ad Alghero la politica sembra aver abdicato al proprio ruolo, delegando tutto alla struttura amministrativa. Ai funzionari e agli impiegati spettano compiti fondamentali, ma non possono sostituirsi alla guida politica”.

“Serve un deciso cambio di passo: più attenzione, più responsabilità e una presenza politica forte, oggi purtroppo assente e distratta”, chiudono da Forza Italia.

 

Nella foto uno dei tanti cantieri fermi ad Alghero (il Palazzo Civico di via Columbano)

“Porto Torres, il quartiere Satellite è città: rispetto, verità e soluzioni”

PORTO TORRES – “C’è una linea che la politica non deve mai superare: usare i quartieri come strumenti di propaganda.  Negli ultimi giorni quella linea è stata oltrepassata, con dichiarazioni che non restituiscono la realtà ma costruiscono una narrazione utile esclusivamente a generare consenso. È un errore politico e, prima ancora, una mancanza di rispetto verso una comunità che merita di essere rappresentata con serietà e aderenza ai fatti.

Il quartiere Satellite è città.
Non è periferia, non è un’etichetta, non è un tema da campagna elettorale. È una parte integrante di Porto Torres, composta da famiglie, lavoratori, studenti, reti sociali consolidate e una quotidianità fatta di presenza, relazioni e senso di appartenenza. Ridurlo a una rappresentazione semplicistica di degrado significa ignorarne la complessità e colpire ingiustamente chi lo vive ogni giorno con dignità.

Le criticità esistono e non vengono negate. Tuttavia, è necessario distinguere tra chi le affronta con responsabilità e chi le utilizza come strumento comunicativo. La politica seria analizza i fenomeni, ascolta i territori e costruisce interventi; quella superficiale semplifica e costruisce narrazioni.

Su questo punto è necessario essere chiari:
a fronte di dichiarazioni forti e rappresentazioni generalizzanti, non è stata ancora presentata alcuna soluzione concreta.
Non emergono proposte operative, né una visione strutturata in materia di commercio, servizi o sviluppo urbano del quartiere. Questo rappresenta un limite evidente di un approccio che privilegia la comunicazione rispetto alla capacità di governo.

Entrando nel merito, è fondamentale chiarire il tema del commercio locale.
Le chiusure di attività non possono essere attribuite a una presunta condizione di degrado del quartiere. Si tratta, invece, di dinamiche economiche complesse e diffuse: incremento dei costi di gestione, mutamento dei modelli di consumo, pressione fiscale e presenza, nelle immediate vicinanze, di poli della media e grande distribuzione organizzata.

Nel raggio di poche centinaia di metri insistono infatti realtà strutturate come Conad ed Eurospin, oltre all’imminente apertura di un nuovo punto vendita. In un contesto di questo tipo, ipotizzare l’insediamento di nuove attività senza una preventiva analisi della sostenibilità economica rischia di essere non solo inefficace, ma fuorviante.

Parallelamente, è doveroso restituire un quadro reale degli interventi e delle condizioni del quartiere.
È in corso un piano di manutenzione straordinaria da parte di Area, finalizzato al miglioramento del patrimonio abitativo e al rafforzamento della qualità urbana. Gli immobili comunali fronte stadio sono stati completamente ristrutturati, contribuendo in maniera significativa al recupero e alla valorizzazione di un’area strategica.

Allo stesso tempo, il quartiere Satellite si inserisce in un contesto dotato di servizi e infrastrutture rilevanti: nelle immediate vicinanze sono presenti il liceo scientifico e sportivo, una farmacia, un rifornimento carburanti e una cittadella sportiva moderna e ampiamente frequentata. Tali elementi concorrono a definire un tessuto urbano attivo, funzionale e con prospettive concrete di sviluppo.

A questi si aggiunge un ulteriore intervento già programmato: la realizzazione di una nuova struttura sportiva nel cuore del quartiere, a pochi passi dall’ufficio postale, segno di una volontà chiara di investire in servizi e qualità della vita.

Questi sono dati oggettivi. Questa è la realtà amministrativa e territoriale.

Permane, tuttavia, un tema aperto che merita un approccio serio: la presenza di un’attività alimentare di prossimità.
Si tratta di una questione reale, che richiede strumenti adeguati, analisi di mercato e politiche mirate.
Chi ritiene di avere una soluzione concreta è chiamato a metterla sul tavolo, con proposte credibili, sostenibili e coerenti con il contesto esistente.

La responsabilità della politica è chiara: conoscere i territori prima di rappresentarli, rispettarli prima di giudicarli, costruire soluzioni prima di comunicare.
Un approccio autonomista si fonda esattamente su questo principio: partire dalle comunità, valorizzarne l’identità e promuovere uno sviluppo reale, non astratto.

Il quartiere Satellite non ha bisogno di essere raccontato come un problema.
Ha bisogno di essere riconosciuto per ciò che è: una parte integrante della città, con criticità da affrontare e potenzialità da sviluppare.

Il quartiere Satellite è città. E la città si governa con serietà, rispetto e soluzioni”.

Gruppo Consiliare
Porto Torres Avanti
Movimento Civico Autonomista

Alghero, Dia del llibre: eventi della libreria Il Labirinto Mondadori

ALGHERO – Per la XVesima edizione del “Dia del llibre i de la rosa | Sant Jordi a l’Alguer”, grande manifesto di appuntamenti culturali per la Giornata mondiale del libro, la libreria Il Labirinto Mondadori – da anni convinta promotrice dell’iniziativa – da sempre in collaborazione con l’ufficio di rappresentanza della Generalitat de Catalunya a l’Alguer, l’ass. culturale Alghenegra e con la collaborazione del centro Commerciale naturale “Al centro storico”, organizza diversi appuntamenti nel centro storico di Alghero.

Giovedì 23 aprile alle ore 18  presso la sala3 della libreria  Il Labirinto Mondadori si terrà un nuovo appuntamento del Club de lectura en català de l’Alguer dedicato al libro “Mort al palau” de G. Sabaté.  Alle ore 18.30 nella Torre Sulis sarà presentato il  libro di Dante Tangianu “Launeddas. Il suono di una vita. Dal mistero di chi le ha inventate alla dimensione sociale di un suono che oggi dà alla Sardegna un respiro nel mondo” (Delfino ed 2025). Interverranno il giornalista Roberto Tangianu, la musicoterapeuta Anna Chiara Achilli, il poeta Francesco Pes, e il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 2  Vincenzo Scanu. Conduce la serata Giuliano Marongiu. Durante l’incontro sarà possibile assistere ad una speciale esibizione con le launeddas dei bambini della 4^ B della scuola primaria de La Pedrera (Istituto Comprensivo 2). Alle ore  19 presso Obra Cultural (via Arduino 44) sarà presentato il libro “Sentieri di pietra. Il cammino minerario di S.Barbara” (Carlo Delfino editore) a cura di Martino Pinna e Gianluigi Concas. In occasione della presentazione verrà allestita, nelle sale adiacenti, un’esposizione delle opere originali, tavole e illustrazioni ad acquerello, opere del pittore Gianluigi Concas.

 

Venerdì 24 aprile, alle ore 17.30 presso la  Torre Sulis sarà presentato il libro dell’autrice Nadia Frau, “Lacrime di stelle”, terzo volume della trilogia “The golden hat saga”. Dialoga con l’autrice, Anna Arca Sedda. Alle ore 18.30 in Sala Sari (ex Avis, fronte libreria) sarà presentato il libro “A tavola in Sardegna nel Medioevo” (ed S’Alvure), lavoro di ricerca storica curato da Rossana Martorelli. Interviene Giuseppina Deligia, presidente della Aps Itinera Romanica.

 

Sabato 25 aprile alle ore 18 presso il Foyer del Teatro Civico in collaborazione con la compagnia “Teatro d’Inverno”  sarà presentato – a ingresso libero – il libro “Bentu malu” (Catartica) di Luca Tolu, romanzo ambientato nella Sardegna degli anni ‘60 tra grandi cambiamenti e profonde tensioni sociali.

 

Domenica 26 aprile alle ore 17.30 presso la Torre Sulis sarà presentato il libro di Tonino Budruni “La peste di Alghero” (Abbà ed). Interviene professoressa Laura Viglietto.

A seguire, alle ore 18.30 sempre in Torre Sulis performance teatrale “Per una vela en el mar blau. Paraules i cants al vent de l’Alguer”. Con Gisella Vacca e Renato Muggiri. Una produzione Ass. Il crogiuolo (Quartucciu).

 

Sabato 2 maggio alle ore 19 in Sala Sari (Liceo Classico), presentazione del libro “Il percorso di Nefino” Metodo p.r.o.c.e.d.o. di Giampiero Bartolini. L’incontro è un’occasione per entrare in contatto con un’opera che unisce narrazione simbolica e crescita personale, accompagnando il lettore in un viaggio di risveglio interiore.

 

Nel corso della “settimana del libro” in città si svolgeranno tanti altri appuntamenti organizzati da enti e associazioni culturali, per grandi e piccini.

“Gruppo di lavoro per chiudere le opere non definite da Forza Italia”

ALGHERO – “Le opere pubbliche più complesse e importanti, riguardanti temi strategici, hanno bisogno di uno sforzo comune e di innovazione. Opere risalenti a diversi mandati fa, come ad esempio il parcheggio multipiano e la piazza dei mercati, o più recenti, come il vecchio Cra e la piscina comunale, meritano riflessioni attente. L’iniziativa varata dalla Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto, voluta dall’Assessore Marinaro, risponde alla necessità di aprire al partenariato pubblico e privato quale soluzione più concreta a risolvere gli snodi più importanti che coinvolgono diversi settori dell’Amministrazione”.

“Il gruppo di lavoro costituito dalla Giunta è uno strumento attuale, coordinato, moderno, capace di dare supporto allo sblocco di cantieri fermi da tempo e di imprimere una svolta a opere strategiche. L’iniziativa della cabina di regia riflette quindi la determinazione dell’Assessorato alle Opere Pubbliche a portare a termine le opere rimaste al palo”, cosi da Porta Terra.

“La previsione di una struttura amministrativa complessa intersettoriale, composta dai Dirigenti dei diversi settori e coordinata dalla Segreteria Comunale, è funzionale a raccogliere sul piano operativo, le sfide che il nuovo sistema di partenariato pubblico/privato offre agli Enti locali” spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro. “La complessità delle procedure normate dal Codice dei Contratti, recentemente modificato – aggiunge – impone un approccio sinergico, che tenga conto di competenze specifiche dei vari settori amministrativi: giuridico, finanziario, tecnico e urbanistico-edilizio. Da qui la necessità di costituire una struttura amministrativa integrata in grado di dare riscontro operativo agli ambiziosi traguardi prefissati dall’Assessorato alle Opere Pubbliche da me guidato, che mantiene totalmente la responsabilità di indirizzo della nuova struttura, per rilanciare importanti interventi pubblici arenatisi pericolosamente durante la gestione forzista dell’Assessorato dei lavori pubblici del Comune di Alghero”. Gli obiettivi sonno chiari: completamento dell’Ex Cra, della Piscina Comunale, del Parcheggio Multipiano e Pubblica illuminazione. Insomma un cambio di paradigma, sollecitato con forza dall’Assessore Marniaro “per introdurre – afferma – un innovativo modello organizzativo/operativo all’interno della macchina amministrativa e riavviare, con risorse private, gli interventi che i forzisti algheresi, durante la loro gestione, non sono stati capaci di completare”.

Alghero, furto nei negozi del centro: fermato un pregiudicato

Nei giorni scorsi, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero ha concluso un’attività d’indagine che ha portato all’identificazione di un uomo, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, ritenuto il presunto responsabile di due distinti furti perpetrati all’interno di attività commerciali site ad Alghero. Le indagini hanno preso avvio a seguito della denuncia presentata nei primi di aprile dal titolare di una rivendita di caffè e liquori che ha riscontrato l’ammanco di due bottiglie di Champagne, per un valore complessivo di 700 euro. L’uomo, entrato nel locale posizionando una valigetta personale all’interno di un carrellino della spesa, si è diretto verso l’area vini e distillati e, approfittando dell’assenza di altri clienti nel reparto, ha estratto le bottiglie di Champagne dalle relative confezioni, occultandole nella propria borsa. Dopo aver riposizionato le scatole vuote sugli scaffali, si è recato in cassa dove ha pagato unicamente un piccolo pacchetto di caffè, per poi allontanarsi indisturbato dal locale. L’esame dei filmati del sistema di videosorveglianza interno e i successivi accertamenti hanno permesso agli investigatori di isolare i fotogrammi utili. Grazie all’ausilio degli operatori della Polizia Scientifica e ad un sistema automatico di riconoscimento immagini, è stato possibile individuare un’elevata compatibilità fisionomica con un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, basati sull’attenta analisi comparativa delle immagini, hanno permesso inoltre agli agenti di collegare lo stesso individuo a un ulteriore furto avvenuto nel mese di aprile dell’anno 2025 presso un noto negozio di elettronica della medesima città. In quell’occasione, il soggetto si era impossessato di una piastra per capelli del valore di quasi 500 euro, occultandola in una voluminosa busta rossa. Pur indossando un abbigliamento differente, i tratti fisiognomici e la corporatura hanno confermato senza dubbio che si trattasse della medesima persona. Per i fatti di cui sopra, l’uomo è stato deferito per il reato di furto aggravato.

“Università (e non solo): Olbia corre, Alghero resta al palo”

ALGHERO – L’annuncio dei nuovi corsi di laurea in Ingegneria Aeronautica a Olbia, accende i riflettori sull’immobilismo dell’amministrazione algherese in tema di alta formazione e politiche giovanili.
“Di fronte ai successi di altri territori sardi, il silenzio e l’inerzia della Giunta Cacciotto sono assordanti e inaccettabili”, attacca Alessio Auriemma, Vicecoordinatore di FdI. “Olbia programma il suo futuro intercettando finanziamenti su settori strategici. Ad Alghero, invece, assistiamo a una politica miope. I giovani sono stanchi di un’amministrazione che galleggia sull’ordinario. Noi abbiamo la fortuna di avere sul territorio un’eccellenza nazionale come il Dipartimento di Architettura, ma chi ci governa sembra viverlo più come un fastidio burocratico che come il vero volano per lo sviluppo, l’innovazione e il contrasto alla fuga di cervelli”.

Alle parole di Auriemma fa eco l’affondo istituzionale del Consigliere Comunale Alessandro Cocco, che richiama la maggioranza alle proprie responsabilità: “Non ci limitiamo a constatare un problema, noi la soluzione l’abbiamo già formalizzata da tempo. Ho depositato un Ordine del Giorno specifico per la costituzione del Consorzio Universitario di Alghero, lo strumento cardine per blindare la nostra offerta accademica, fare rete con le imprese e avere il peso politico necessario per attrarre fondi regionali ed europei”.

“Purtroppo, prosegue Cocco, questo documento fondamentale giace ignorato nei cassetti del Comune. La Giunta Cacciotto preferisce l’immobilismo al confronto, bloccando di fatto lo sviluppo della città per puro pregiudizio politico verso le proposte dell’opposizione”.

Fratelli d’Italia Alghero lancia quindi un ultimatum politico alla maggioranza: “Chiediamo l’immediata calendarizzazione dell’OdG sul Consorzio Universitario nel prossimo Consiglio Comunale. È il momento di dimostrare se questa Giunta ha davvero a cuore il futuro dei giovani algheresi o se preferisce continuare a guardare le altre città della Sardegna che decollano”

 

Nella foto la sede di Architettura ai bastioni con la facciata in totale degrado