“Oramai il disegno della Regione è chiaro: depotenziare l’ospedale Marino”

ALGHERO – «Adesso è tutto scritto nei documenti ufficiali della Regione. Non sono più timori o supposizioni: il disegno di depotenziare l’Ospedale Marino di Alghero emerge chiaramente dal Piano regionale per lo Stroke approvato dalla Giunta regionale il 4 giugno scorso».
Lo denuncia Michele Pais, che attacca duramente le scelte contenute nel nuovo piano sanitario regionale.
«Dopo aver sottratto il Marino all’AOU di Sassari trasferendolo alla ASL, dopo averne avviato il progressivo declassamento da ospedale a distretto sanitario e dopo aver ridotto il ruolo strategico dell’ortopedia e traumatologia, arriva adesso un nuovo segnale preoccupante che riguarda la riabilitazione, uno dei settori di eccellenza della struttura algherese».
«Il Piano regionale prevede il potenziamento della riabilitazione ospedaliera nel Nord Sardegna esclusivamente presso l’AOU di Sassari, attraverso la creazione di un nuovo reparto di riabilitazione intensiva codice 56, attività oggi presente proprio all’Ospedale Marino di Alghero, che da anni rappresenta il punto di riferimento pubblico del territorio. Di fatto il reparto del Marino viene condannato a un inevitabile ridimensionamento, se non addirittura alla chiusura, non solo perché il piano non prevede alcun potenziamento della struttura algherese, ma soprattutto perché i pochi specialisti oggi disponibili saranno inevitabilmente attratti o trasferiti verso Sassari, individuata dalla stessa programmazione regionale come polo di riferimento per il Nord Sardegna. È l’unico intervento di potenziamento previsto per il Nord Sardegna».
«Una scelta che parla da sola e che conferma la direzione intrapresa dalla Regione: investire e sviluppare il nuovo reparto presso l’AOU di Sassari, mentre l’Ospedale Marino di Alghero viene progressivamente svuotato e avviato verso la chiusura. Se davvero si fosse voluto valorizzare la rete esistente, sarebbe stato naturale rafforzare il Marino, che possiede già competenze, professionalità e una consolidata esperienza nella riabilitazione. Invece si sceglie un’altra strada».
Secondo Pais, il documento rappresenta la conferma di una strategia perseguita da tempo.
«Questo è uno degli effetti più evidenti della decisione di sottrarre il Marino, centro di eccellenza per ortopedia, traumatologia e riabilitazione, all’AOU di Sassari per trasferirlo alla ASL. Da quel momento il Marino ha perso progressivamente centralità nella programmazione sanitaria regionale. Oggi ne abbiamo una prova concreta e ufficiale».
«Ancora una volta tutto viene deciso senza alcun confronto con il territorio, senza coinvolgere il Comune di Alghero, gli operatori sanitari e i cittadini. Scelte che incidono sul futuro della sanità del nord-ovest Sardegna vengono assunte nelle stanze della Regione sopra la testa degli algheresi. Dove sono gli onorevoli Desirè Manca e Valdo Di Nolfo?».
Pais annuncia iniziative istituzionali immediate.
«Porterò la questione in Consiglio comunale e chiederò che la città assuma una posizione chiara. Non possiamo assistere passivamente allo smantellamento progressivo del nostro ospedale».
«Oggi il Piano Stroke certifica una verità che molti continuavano a negare: l’obiettivo finale è svuotare l’Ospedale Marino di Alghero, trasformandolo progressivamente in una struttura priva di funzioni ospedaliere. Prima il declassamento, poi il trasferimento delle attività strategiche, quindi la perdita delle professionalità e dei reparti. È un percorso già scritto. E il rischio è che, una volta privato della sua missione sanitaria, qualcuno pensi di destinare quell’immobile ad altri usi, magari trasformandolo in uffici o, domani, in una struttura turistico-ricettiva affacciata sul mare».
«È sempre stato il progetto della sinistra. Un progetto che nella scorsa legislatura il centrodestra in Regione ha fermato e contrastato, rilanciando con forza l’attività dell’Ospedale Marino. Oggi, invece, assistiamo a un progressivo smantellamento che rischia di cancellare uno dei più importanti presìdi sanitari del Nord Sardegna».

Elezioni: Mulas (P.Torres), Milia (Quartu), Cossa (Sestu) e Lai (La Maddalena) sindaci al primo turno

ALGHERO – Ottimi risultati per i sindaci uscenti di Porto Torres , Quartu, Sestu e La Maddalena. Rispettivamente Massimo Mulas, Milia, Michele Cossa e Fabio Lai. Tutti riconfermati sindaci anche se con coalizioni diverse. Nel caso del comune turritano la coalizione è composta da un centrosinistra allargata a forze civiche e realtà provenienti anche dal centrodestra, Milia è espressione del più “classico” quadro riferibile all’opposizione al governo nazionale, mentre il leader dei Riformatori è a capo di un’alleanza di centrodestra, così come Lai, espressione civica ma all’interno del perimetro di Centrodestra e nello specifico Fratelli d’Italia.

Come spesso, o quasi sempre capita, il buon lavoro e le forti personalità, capaci e operative in campo amministrativo, anche locale, vengono premiate dall’elettorato quando e soprattutto le realtà governate sono oggettivamente cresciute. E così pare essere stato per questi quattro centri.

Nella foto il sindaco Mulas col coordinatore, e consigliere, della civica Porto Torres Avanti, Spanu

“Cagliari nel più totale degrado, è il fallimento di Zedda”

CAGLIARI – “Dopo l’irresponsabile abolizione del divieto di bivacco e
accattonaggio da parte del Centrosinistra cagliaritano, prosegue la trasformazione del
centro storico del Capoluogo in favela brasiliana”. Lo denuncia il consigliere regionale di
Fratelli d’Italia Corrado Meloni.
“Le condizioni in cui versano Piazza Sant’Eulalia e diversi tratti di Via Roma rappresentano
l’ennesima dimostrazione del fallimento delle politiche dell’Amministrazione comunale
guidata dal centrosinistra. Luoghi simbolo della città, frequentati ogni giorno da residenti,
lavoratori e turisti, sono stati progressivamente trasformati in ricoveri di fortuna per
senzatetto, in un contesto di degrado che mortifica il decoro urbano e compromette la
qualità della vita di chi vive e lavora nel quartiere” dichiara Meloni. “A pagare il prezzo più
alto sono i cittadini e gli operatori economici della Marina e di Stampace, costretti a subire
quotidianamente questo degrado inaccettabile: sporcizia, insicurezza, degrado urbano e
sociale. Non si tratta di accoglienza, ma del frutto velenoso dell’ideologismo progressista e
della totale incapacità politica del Sindaco di tenere a bada le varie anime della sinistra
cagliaritana, incapace di governare con equilibrio e pragmatismo. Non è neppure un bel
biglietto da visita per i turisti che brulicano in un vivace tessuto urbano in cui stride lo stato
di triste abbandono in cui versano senzatetto e sbandati, i quali si convincono di poter
utilizzare gli spazi pubblici senza alcuna regola di sana convivenza civile” prosegue
Meloni.
“Ci si aspetterebbe, inoltre, una dura e immediata presa di posizione del primo cittadino,
che è la massima autorità sanitaria del Comune, nei confronti della ASL di Cagliari. La
situazione attuale non riguarda soltanto profili di ordine pubblico e di assistenza sociale:
concerne anche evidenti caratteristiche di ordine sanitario e sociosanitario che l’ASL non
appare, a oggi, sufficientemente coinvolta né risolutiva nel gestire. Chiedo quindi al
Sindaco e alla sua maggioranza di assumersi le proprie responsabilità, di interrompere
immediatamente questa politica del lassismo e di intervenire con urgenza e concretezza
per restituire decoro, sicurezza e vivibilità al centro storico di Cagliari. Urge un’azione
coordinata tra Comune, ASL, servizi sociali e forze dell’ordine che restituisca dignità alle
persone coinvolte e, allo stesso tempo, garantisca ai cittadini il diritto di vivere in una città
ordinata, pulita e sicura” conclude Meloni.

La Grotta Verde tra i principali attrattori della Sardegna, al via area sosta e navetta

ALGHERO – Dopo gli ottimi risultati registrati nel 2025, la Grotta Verde di Alghero si conferma uno dei principali poli di attrazione del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e una delle mete naturalistiche più apprezzate della Sardegna. Inserita nel sistema dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte, l’eccezionale complesso carsico situato nel promontorio di Capo Caccia ha registrato nel 2025, in soli quattro mesi di apertura, quasi 15.000 ingressi.
Un trend positivo che trova conferma anche nella stagione appena avviata: nel solo mese di maggio sono stati infatti superati i 4.000 visitatori. Numeri significativi che testimoniano il crescente interesse verso il sito e l’intera Area Protetta di Alghero. Si consolida in particolare la presenza dei visitatori italiani e dei residenti locali, che nel mese di maggio hanno raggiunto quota 794 ingressi. Tra i visitatori stranieri primeggiano i turisti tedeschi (521), seguiti da polacchi (369) e francesi (337). Rilevante anche la presenza di visitatori provenienti da Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Austria, oltre a presenze registrate da destinazioni più lontane come Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Groenlandia e Taiwan.

A questi si aggiunge un gruppo di visitatori provenienti dagli Stati Uniti che, grazie ai collegamenti aerei internazionali verso la Sardegna, hanno scelto di visitare la Riviera del Corallo e la Grotta Verde, confermando la crescente capacità attrattiva del territorio anche nei mercati extraeuropei. «Un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che ci spinge a proseguire con determinazione nelle attività di promozione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell’area protetta. L’obiettivo è migliorare costantemente i servizi, garantire la sicurezza di coloro che si recano a Capo Caccia e accrescere la fruizione dei nostri attrattori, con particolare attenzione alla Grotta Verde, nel pieno rispetto dei limiti di sostenibilità e della capacità di carico ambientale necessari a garantire la tutela e la conservazione degli ecosistemi presenti», sottolinea il presidente dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù.

Proprio nell’ottica di favorire una fruizione sostenibile e sicura dei siti di interesse del Parco a Capo Caccia, è in fase di realizzazione la nuova area di sosta nell’area di Tramariglio. L’intervento è finalizzato non solo a migliorare l’accoglienza dei visitatori, ma anche a ridurre la presenza di automobili e autobus lungo la strada di accesso al promontorio di Capo Caccia, contribuendo così alla diminuzione del traffico e delle emissioni inquinanti. Da Casa Gioiosa sarà così attivato un servizio navetta dedicato al collegamento con la Grotta Verde e la Grotta di Nettuno, al fine di agevolare gli spostamenti dei visitatori e promuovere forme di mobilità a basso impatto ambientale. Nei prossimi giorni saranno diffuse informazioni dettagliate sulle modalità di funzionamento del servizio e sull’intero progetto. Si ricorda infine che tutti i siti dell’Ecomuseo sono regolarmente aperti al pubblico. Per informazioni su orari di visita, prenotazioni e acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito ufficiale Alghero Parks oppure scaricare l’app dedicata all’Ecomuseo.

“Alghero si conferma capitale dello sport endurance nel Mediterraneo”

ALGHERO – Alghero si conferma capitale dello sport endurance nel Mediterraneo. L’IRONMAN 70.3, andato in scena ieri lungo le strade e le coste della Riviera del Corallo, ha richiamato migliaia di persone lungo tutto il percorso di gara, regalando alla città una giornata di grande sport e consolidando il suo ruolo tra le destinazioni internazionali di riferimento per i grandi eventi outdoor. Una manifestazione spettacolare che ha visto la partecipazione di circa 3.000 atleti provenienti da 91 Paesi e che ha generato oltre 10.000 presenze sul territorio, portando Alghero al centro dell’attenzione internazionale dopo una settimana già caratterizzata dalla tappa della World Triathlon Championship Series. Tra i protagonisti della gara anche una significativa rappresentanza locale: trenta atleti algheresi hanno scelto di mettersi alla prova lungo il percorso dell’IRONMAN 70.3, vivendo da protagonisti un evento che si è svolto nella loro città e contribuendo a rafforzare il legame tra la manifestazione e la comunità. Fondamentale il lavoro svolto dall’organizzazione, dalla Polizia locale, dalle Compagnie Barracellari, dalla Protezione civile e dalle ODV, dai dipendenti comunali e i settori coinvolti, che hanno fatto un lavoro prezioso nei giorni precedenti e nel giorno stesso della gara, dalle associazioni sportive e di soccorso, dai volontari e da tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno garantito lo svolgimento della gara in piena sicurezza, assicurando assistenza agli atleti e la gestione dei varchi lungo il percorso.

“Se c’è una cosa che abbiamo capito ieri – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto – è che solo vivendo da vicino un evento come l’IRONMAN si riesce davvero a comprenderne la portata. La determinazione degli atleti, la loro capacità di superare i propri limiti e l’emozione che si respira al traguardo ripagano di tutti gli sforzi organizzativi e trasmettono un’energia straordinaria. È un’esperienza che avvicina allo sport e ai valori più autentici che esso rappresenta: sacrificio, disciplina, inclusione e crescita personale. Particolarmente bello è stato vedere ai nastri di partenza anche trenta nostri concittadini. È il segno più evidente di come questi eventi non siano soltanto una straordinaria vetrina internazionale per Alghero, ma rappresentino anche un’occasione per diffondere la cultura dello sport e coinvolgere direttamente la comunità locale. Quella di ieri – prosegue il Sindaco – è stata una giornata straordinaria, che ha collocato la nostra città nell’alveo dei grandi eventi internazionali. Per una settimana Alghero è stata sotto i riflettori del mondo grazie al Triathlon WTCS e all’IRONMAN 70.3, con migliaia di atleti e accompagnatori che hanno avuto l’opportunità di conoscere il nostro territorio. Un risultato che vogliamo consolidare anche negli anni a venire, coinvolgendo ancora di più i Comuni del territorio, che già quest’anno hanno collaborato in maniera preziosa. È un successo che valorizza l’intero nord-ovest della Sardegna”.

“I risultati di questa settimana confermano che Alghero sta rafforzando il proprio ruolo come destinazione del turismo sportivo a livello internazionale – sottolinea l’Assessora al Turismo Ornella Piras – Grandi eventi sportivi come WTCS e IRONMAN rappresentano occasioni concrete di promozione territoriale e di sviluppo economico. Migliaia di persone hanno soggiornato nelle nostre strutture ricettive, frequentato ristoranti, attività commerciali e servizi del territorio, contribuendo a generare importanti ricadute per l’intera filiera turistica. Un aspetto particolarmente significativo è stato il coinvolgimento delle imprese e degli operatori locali, avviato fin dal principio attraverso un percorso di dialogo e collaborazione che ha consentito di affrontare al meglio le esigenze organizzative dell’evento. La sfida ora è proseguire su questa strada, rendendo Alghero sempre più riconoscibile come destinazione ideale per il turismo attivo e sportivo durante tutto l’arco dell’anno”.

“Le immagini di ieri parlano da sole – commenta l’Assessore al Demanio Enrico Daga – Alghero ha offerto al mondo uno spettacolo straordinario, fatto di sport e partecipazione. È questa l’immagine della città che vogliamo promuovere e sulla quale continueremo a investire con convinzione. I recenti eventi sportivi si confermano vincenti sotto ogni aspetto: generano importanti ricadute economiche, rappresentano uno straordinario strumento di promozione del territorio e contribuiscono a rafforzare il posizionamento internazionale della nostra destinazione. Ma il valore più grande è forse quello che lascia all’interno della comunità: la capacità di trasmettere entusiasmo, avvicinare le persone alla pratica sportiva e promuovere, soprattutto tra i più giovani, uno stile di vita sano e positivo.”

L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento agli organizzatori, alla Polizia Locale, alla Compagnia Barracellare, supportata da 179 agenti provenienti da 34 Comuni, ai volontari, agli uffici comunali, alla Fondazione Alghero, alla Città Metropolitana di Sassari, al Comune di Sassari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rendendo possibile un evento di rilievo mondiale capace di coniugare sport, promozione del territorio e sviluppo economico.

“Grotta Verde, i numeri molto positivi premiamo una visione nata nel 2008”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime grande soddisfazione per gli straordinari risultati registrati dalla Grotta Verde, che nel solo mese di maggio ha superato i quattromila ingressi, confermandosi una delle attrazioni naturalistiche più apprezzate della Sardegna e del Mediterraneo.
I dati diffusi in questi giorni dimostrano che la scelta compiuta nel 2008 dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Tedde, insieme all’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana allora diretta da Gianfranco Russino, era una scelta lungimirante e strategicamente corretta. La valorizzazione della Grotta Verde rappresentava infatti un progetto ambizioso, finalizzato a diversificare e qualificare l’offerta turistica di Alghero, affiancando alle Grotte di Nettuno un ulteriore straordinario attrattore naturalistico e culturale.
La crescita costante dei visitatori, provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi esteri, certifica oggi la bontà di quella visione e di quel percorso amministrativo avviato ormai quasi vent’anni fa.
Resta tuttavia il rammarico per tempi di realizzazione che si sono rivelati eccessivamente lunghi. Un’opera così importante avrebbe meritato una conclusione molto più rapida, consentendo al territorio di beneficiare con largo anticipo delle opportunità economiche, occupazionali e turistiche che oggi sono finalmente sotto gli occhi di tutti. E, a seguire, la Grotta avrebbe avuto necessità dei necessari servizi quali, solo a titolo d’esempio, il bar e l’emporio del Parco che non risultano essere attivi. Desideriamo ricordare il ruolo determinante svolto dall’Area Marina Protetta e dal suo allora direttore Gianfranco Russino, che insieme all’amministrazione comunale lavorò con convinzione per ottenere i finanziamenti necessari e per costruire un progetto capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio archeologico e sviluppo sostenibile.
Oggi abbiamo la piena consapevolezza che i risultati migliori si raggiungono quando la politica è capace di guardare lontano. I numeri della Grotta Verde dimostrano che quella visione era giusta e che Alghero continua a raccogliere i frutti di investimenti e progettualità avviati molti anni fa nell’interesse della città e del suo territorio”, lo hanno dichiarato Tedde, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo Consiliare Forza Italia Alghero

“Ironman ad Alghero, giornata indimenticabile”: il report dell’evento

ALGHERO – L’edizione inaugurale dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha regalato una giornata di gare indimenticabile questa domenica, segnando una pietra miliare storica per gli sport di resistenza in Sardegna. Con quasi 2900 atleti iscritti e condizioni di gara favorevoli, con una temperatura dell’acqua di 21,5 oC e un mare limpido, c’erano tutti gli ingredienti per una prima edizione memorabile lungo uno dei tratti di costa mediterranea più suggestivi d’Italia. La prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha visto anche una gara maschile professionistica molto competitiva, che ha portato in Sardegna atleti d’élite, con una gara di alto livello su un percorso nuovo di zecca, che ha offerto sia sfide tattiche che uno scenario spettacolare. Gli atleti professionisti hanno offerto ottime prestazioni in tutte e tre le discipline, fissando lo standard di riferimento per questo nuovo evento e aggiungendo un ulteriore livello di entusiasmo al debutto di Alghero nel calendario internazionale IRONMAN. La presenza di un gruppo di professionisti sin dalla sua prima edizione contribuisce a posizionare l’IRONMAN 70.3 Alghero come futuro punto di riferimento per le competizioni d’élite, oltre alle gare per fasce d’età. La gara è partita dalla Spiaggia di San Giovanni, con gli atleti professionisti che hanno preso il via alle 8:00 e i primi atleti delle categorie di età che sono entrati in acqua alle 8:05, mentre gli atleti affrontavano la sfida dell’IRONMAN 70.3 tra nuoto, bici e corsa, sperimentando un percorso che unisce straordinaria bellezza naturale, identità culturale e difficoltà tecniche. Nella categoria maschile, Joran Driesen (Belgio) ha conquistato la vittoria con un tempo di 03:38:29, mentre il titolo femminile è andato a Sophie Herzog (Svizzera) con 04:23:59, grazie a prestazioni solide e costanti in tutte e tre le discipline. Top 3 degli Atleti della Categoria Maschile 1. Joran Driesen – Belgio – 03:38:29 2. Simon Westermann – Svizzera – 03:39:10 3. Pierre Dupuy – Francia – 03:43:42 Top 3 delle Atlete della Categoria Femminile 1. Sophie Herzog – Svizzera – 04:23:59 2. Sophie Drews – Germania – 04:28:47 3. Georgina Alonso – Spagna – 04:31:37 Joran Driesen, alla domanda su come si sentisse dopo la vittoria ad Alghero, ha dichiarato: «È una sensazione incredibile! È la mia prima vittoria da professionista e ne sono davvero felice. L’organizzazione è stata fantastica. Tutto è stato perfetto, dal briefing dei professionisti al check-in, è andato tutto benissimo. Grazie ai volontari, ce n’era uno ad ogni incrocio, grazie all’organizzazione!” Una grande partecipazione internazionale, guidata dagli atleti italiani.

La prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha riunito un campo di gara variegato e rappresentativo a livello globale, dimostrando al contempo una notevole risposta da parte degli atleti italiani. Con il 46% dei partecipanti provenienti dall’Italia, l’evento ha immediatamente trovato riscontro nella comunità nazionale del triathlon, sottolineando la forza e la maturità di questo sport nel Paese. Allo stesso tempo, la gara conferma il fascino di Alghero sulla scena internazionale, con il 54% degli atleti provenienti dall’estero, una cifra notevole per un evento al suo debutto. Gli atleti sono arrivati in Sardegna da tutta Europa e oltre, attratti dalla combinazione di una nuova destinazione IRONMAN e dalla peculiare identità naturale e culturale dell’isola. I paesi con il maggior numero di partecipanti sono: 1. Italia 2. Regno Unito 3. Germania 4. Francia 5. Brasile 6. Spagna 7. Irlanda 8. Paesi Bassi 9. Svizzera 10. Belgio L’equilibrio tra una forte presenza nazionale e un ampio campo internazionale riflette il duplice ruolo dell’IRONMAN 70.3 Alghero: una gara apprezzata dagli atleti italiani e una destinazione turistica attraente in grado di attirare concorrenti da tutto il mondo. Una gara per esordienti, veterani e avventurieri. Questa edizione inaugurale mette in luce anche la continua crescita e l’accessibilità del triathlon: • Il 38% degli atleti partecipa per la prima volta a un evento del marchio IRONMAN; • Quasi il 20% dei partecipanti è costituito da donne, a testimonianza dei continui progressi nella partecipazione femminile; • Età media degli atleti: 41 anni; • Atleta più giovane: 18 anni; • Atleta più anziana: 86 anni. Tra i partecipanti, Daphne Belt (Regno Unito) si è distinta come una delle atlete più straordinarie sulla linea di partenza. A 86 anni, era l’atleta più anziana iscritta alla prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero, nonché un potente esempio di longevità ed eccellenza negli sport di resistenza. Figura ben nota nella comunità del triathlon britannica ed europea, Daphne coniuga la longevità con prestazioni d’élite nella categoria per fasce d’età. È triatleta da 35 anni ed è tre volte campionessa europea di triathlon sprint per fasce d’età (2022, 2023, 2024), campionessa nazionale di triathlon su distanza olimpica (2024) e campionessa nazionale di aquathlon (2023). I suoi successi si estendono alle gare di lunga distanza, avendo completato 17 IRONMAN e numerose gare IRONMAN 70.3 in tutto il mondo. Presenza familiare e ammirata sulle linee di partenza degli IRONMAN europei, incluse numerose partecipazioni all’IRONMAN 70.3 Venezia-Jesolo, la presenza di Daphne aggiunge un significato speciale al debutto dell’IRONMAN 70.3 Alghero. Mentre Alghero ospita il suo primo IRONMAN 70.3, Daphne Belt incarna uno dei messaggi più potenti del triathlon: ogni percorso è personale, la passione è condivisa da tutti gli atleti e il traguardo rimane significativo in ogni fase della vita. Questa volta non è riuscita a portare a termine la gara, ma ha comunque completato le frazioni di nuoto e di bici, e si è divertita a far parte della prima edizione della gara, insieme al marito, che è anche il suo allenatore. Un percorso che mette in mostra la Sardegna Il percorso dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha offerto agli atleti un’esperienza unica ed autentica della Sardegna. La gara è iniziata con una frazione di nuoto di 1,9 km nelle limpide acque del Mediterraneo lungo la costa di Alghero, seguita da un percorso in bicicletta di 90 km su strade aperte, terreno ondulato e paesaggi naturali mozzafiato, attraverso il Parco Naturale di Porto Conte in direzione di Capo Caccia. La corsa di 21,1 km ha portato gli atleti lungo il lungomare e le zone storiche di Alghero, per concludersi nel cuore della città, dove gli atleti hanno tagliato il traguardo tra gli applausi di spettatori, volontari e della comunità locale, in un’atmosfera di grande festa.

Ciclista dell’Ironman contro un auto: l’atleta sfonda il vetro, è gravemente ferito

ALGHERO – Gravissimo incidente ad Alghero. Questa mattina, poco dopo le 9, in viale Primo Maggio, nelle vicinanze dell’ospedale Marino, un’atleta iscritto che partecipa alla manifestazione sportiva in realizzazione in città, Ironman, è rimasto seriamente ferito durante un allenamento in vista della gara in programma domani.

Sembra che il ciclista stesse percorrendo la strada verso Fertilia quando, per cause ancora da accertare, ha tamponato un’autovettura che lo precedeva. L’impatto è stato particolarmente violento con lo sportivo che avrebbe sfondato il lunotto posteriore del veicolo, riportando una grave lesione nella zona del collo. Le ferite hanno provocato una copiosa perdita di sangue, facendo scattare immediatamente l’allarme. Sul posto i soccorsi dall’ospedale e le forze dell’ordine per ricostruire l’accaduto e risalire alle responsabilità.

Sostegno alle Isole, plauso alle politiche del Centrodestra a Bruxelles

ROMA – “Accolgo con grande soddisfazione l’annuncio del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, sull’imminente presentazione di tre nuove strategie europee dedicate alle isole, alle regioni ultraperiferiche e al principio del “diritto a restare”. Si tratta di un passo significativo per rafforzare le politiche di coesione territoriale e offrire strumenti concreti alle aree più svantaggiate. Questo risultato nasce da un percorso di ascolto e partecipazione dei territori, sostenuto dalla delegazione italiana a Bruxelles di Fratelli d’Italia-Ecr e promosso in prima persona dal collega Salvatore Deidda, che ringrazio, insieme a Fitto e alla vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, per l’efficace sinergia istituzionale e l’impegno dimostrato nel portare il tema dell’insularità al centro dell’agenda europea. Ora abbiamo la forza politica necessaria per chiedere interventi strutturali su trasporti, continuità territoriale, fiscalità e competitività, con l’obiettivo di trasformare gli svantaggi delle isole in opportunità di crescita, occupazione e sviluppo sostenibile”. Così i deputati di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli e Barbara Polo e la consigliera regionale Francesca Masala.

“Sanità in Sardegna, il Crenos smentisce la propaganda della Todde: gravi criticità”

ALGHERO – “Mentre la Presidente Todde continua a raccontare una Sardegna immaginaria nella quale la sanità funzionerebbe e i problemi sarebbero in via di soluzione, il rapporto CRENoS restituisce una fotografia impietosa della realtà e smentisce clamorosamente la propaganda della Giunta regionale”.
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando i dati illustrati dal CRENoS nell’ambito del Sardinia Sustainability Summit.

“Per l’ottavo anno consecutivo la Sardegna conquista un primato di cui non c’è nulla da vantarsi: il più alto tasso nazionale di rinuncia alle cure, pari al 17,2%. Quasi un cittadino su cinque rinuncia a curarsi. Un dato drammatico che certifica il fallimento delle politiche sanitarie regionali e che contraddice le rassicurazioni e le fanfare della Presidente Todde, impegnata in questi giorni a contrabbandare la tesi secondo cui nella sanità sarda tutto andrebbe per il meglio”.
«Ancora più grave è il fatto che, nonostante una spesa sanitaria pro capite tra le più elevate d’Italia, pari a 2.604 euro per abitante, il livello di soddisfazione dei cittadini sia il secondo peggiore del Paese, davanti soltanto alla Calabria. Significa che i sardi spendono molto e ricevono poco, o comunque molto meno di quanto avrebbero diritto di ricevere”.
Per Tedde “questi numeri certificano ciò che i cittadini sperimentano quotidianamente: liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in affanno, carenza cronica di medici e infermieri, servizi territoriali insufficienti, ospedali depotenziati, difficoltà crescenti nelle aree interne, mobilità sanitaria passiva verso altre regioni e perfino un deficit strutturale di circa 27 mila unità di sangue all’anno, che costringe il sistema regionale a dipendere da approvvigionamenti esterni”.
“Nel frattempo la sanità continua a essere il terreno di scontro delle diverse componenti della maggioranza e degli attori del grande poltronificio costruito attorno alla gestione della sanità regionale. Mentre si litiga per incarichi, nomine e assetti di potere, i cittadini attendono visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici. È una situazione non più tollerabile”.
Secondo l’esponente azzurro, “la Presidente Todde continua a fingere di essere l’assessore della Sanità, ma i risultati dimostrano che non basta accentrare le deleghe per governare un settore complesso come quello sanitario. La sanità non si amministra con gli slogan, con le dirette social o con gli annunci. Richiede presenza quotidiana, competenza tecnica, autorevolezza istituzionale, capacità di mediazione e una visione politica chiara». «Per l’ennesima e auspicabilmente ultima volta chiediamo alla Presidente Todde di prendere atto del fallimento di questa gestione personalistica e di affidare la guida della sanità regionale a una donna o a un uomo che possieda competenze certificate, esperienza amministrativa e riconosciute capacità politiche. I sardi meritano un assessore che si occupi della sanità a tempo pieno e non una presidente che continua a negare la realtà anche quando i dati ufficiali la smentiscono senza appello”. “Il rapporto CRENoS dimostra che il problema non è la percezione dei cittadini, come qualcuno vorrebbe far credere. Il problema è la realtà. E la realtà racconta di una sanità che continua a non funzionare e di una Giunta che continua a non volerlo ammettere”.