“Crisi abitativa e cantieri fermi, cosa stanno facendo Piu e Di Nolfo?”

ALGHERO – «Il blocco dei lavori nel cantiere di edilizia popolare del Caragol è un fatto gravissimo. Parliamo di alloggi attesi da anni, con una fine lavori prevista per dicembre 2024, oggi trasformati nell’ennesimo cantiere fermo». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla situazione degli alloggi AREA.

Pino Cardi, coordinatore cittadino, lancia l’allarme: «Mentre decine di famiglie algheresi aspettano una casa, il cantiere si svuota e nessuno spiega cosa stia accadendo. È una situazione inaccettabile che richiede risposte immediate».

FdI chiama in causa la Regione: «AREA è un ente regionale. Le responsabilità sono chiare e ricadono in capo all’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Antonio Piu, espressione della stessa area politica del sindaco Cacciotto. È necessario chiarire subito perché i lavori si sono fermati e quali soluzioni si intendono adottare».
E sul territorio: «Chiediamo al consigliere regionale Valdo Di Nolfo cosa stia facendo concretamente su questa vicenda. Non vogliamo dichiarazioni generiche, servono interventi e risultati».

Nel merito interviene il capogruppo Alessandro Cocco: «In una città dove la crisi abitativa è evidente, non possiamo permetterci opere ferme. E mentre mancano case, il Comune continua a mantenere livelli di tassazione altissimi, a partire dall’IMU, chiedendo ai cittadini di versare più tasse di quelle che poi l’amministrazione riesce a spendere in servizi. Serve una politica coerente: meno tasse e più interventi concreti».

Sul quadro complessivo Marco Di Gangi, responsabile regionale Dipartimento Turismo FdI Sardegna, torna sul tema della crisi abitativa: «Il problema si risolve innanzitutto portando a termine gli interventi di edilizia popolare. Cantieri fermi come quello del Caragol rappresentano un freno diretto alla disponibilità di alloggi e aggravano una situazione già critica».

«Serve un intervento immediato per sbloccare i lavori – concludono da FdI –. La città non può più tollerare cantieri fantasma».

 

Nella foto il cantiere fermo degli alloggi regionali a Caragol

“Odissea Opere Pubbliche, Alghero la città dei cantieri abbandonati”

ALGHERO – “Alghero è ormai diventata la città dei cantieri incompiuti e abbandonati. Dalle case popolari di Caragol e Carrabuffas, alla piscina coperta, dalla circonvallazione all’ex cotonificio: sono solo alcuni esempi di opere ferme da anni, simbolo evidente dell’assenza di una regia complessiva e della scarsa attenzione dell’amministrazione nel portare a termine interventi fondamentali per la comunità”, cosi gli azzurri sulla questione delle opere pubbliche ferme in città, un tema molto caro a tutti i cittadini anche al fine di dare impulso al tessuto socio-economico in termini di implementazione e miglioramento del decoro e dei servizi.

“È indispensabile che il Sindaco intervenga con urgenza, avviando un’analisi puntuale di tutti i cantieri paralizzati, per comprendere le cause dei ritardi e individuare soluzioni concrete e immediate.
Il caso del Caragol è particolarmente grave e significativo: si tratta di alloggi destinati a famiglie che non hanno la possibilità di accedere al mercato immobiliare. Un intervento che rientra pienamente nelle politiche sociali e che, proprio per questo, avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta. Il cantiere del Caragol, con progetto e primo finanziamento nel 2010 all’epoca della seconda Giunta Tedde, diventa quindi simbolo del fallimento delle politiche abitative e dei lavori pubblici.
Occorre uno sforzo supplementare. È il momento di dire basta alla propaganda sterile, alla “gazzosa” che sta inebriando questa amministrazione, mentre i problemi reali restano irrisolti”.

“Forza Italia ribadisce la propria disponibilità a collaborare e a sostenere ogni iniziativa utile a sbloccare queste opere pubbliche, oggi completamente ferme. Non sarà certo la creazione di nuove strutture burocratiche o di coordinamenti interni tra dirigenti, peraltro guidati dalla segreteria generale, a risolvere una situazione che richiede invece scelte politiche chiare e responsabilità dirette.
Ad Alghero la politica sembra aver abdicato al proprio ruolo, delegando tutto alla struttura amministrativa. Ai funzionari e agli impiegati spettano compiti fondamentali, ma non possono sostituirsi alla guida politica”.

“Serve un deciso cambio di passo: più attenzione, più responsabilità e una presenza politica forte, oggi purtroppo assente e distratta”, chiudono da Forza Italia.

 

Nella foto uno dei tanti cantieri fermi ad Alghero (il Palazzo Civico di via Columbano)

“Porto Torres, il quartiere Satellite è città: rispetto, verità e soluzioni”

PORTO TORRES – “C’è una linea che la politica non deve mai superare: usare i quartieri come strumenti di propaganda.  Negli ultimi giorni quella linea è stata oltrepassata, con dichiarazioni che non restituiscono la realtà ma costruiscono una narrazione utile esclusivamente a generare consenso. È un errore politico e, prima ancora, una mancanza di rispetto verso una comunità che merita di essere rappresentata con serietà e aderenza ai fatti.

Il quartiere Satellite è città.
Non è periferia, non è un’etichetta, non è un tema da campagna elettorale. È una parte integrante di Porto Torres, composta da famiglie, lavoratori, studenti, reti sociali consolidate e una quotidianità fatta di presenza, relazioni e senso di appartenenza. Ridurlo a una rappresentazione semplicistica di degrado significa ignorarne la complessità e colpire ingiustamente chi lo vive ogni giorno con dignità.

Le criticità esistono e non vengono negate. Tuttavia, è necessario distinguere tra chi le affronta con responsabilità e chi le utilizza come strumento comunicativo. La politica seria analizza i fenomeni, ascolta i territori e costruisce interventi; quella superficiale semplifica e costruisce narrazioni.

Su questo punto è necessario essere chiari:
a fronte di dichiarazioni forti e rappresentazioni generalizzanti, non è stata ancora presentata alcuna soluzione concreta.
Non emergono proposte operative, né una visione strutturata in materia di commercio, servizi o sviluppo urbano del quartiere. Questo rappresenta un limite evidente di un approccio che privilegia la comunicazione rispetto alla capacità di governo.

Entrando nel merito, è fondamentale chiarire il tema del commercio locale.
Le chiusure di attività non possono essere attribuite a una presunta condizione di degrado del quartiere. Si tratta, invece, di dinamiche economiche complesse e diffuse: incremento dei costi di gestione, mutamento dei modelli di consumo, pressione fiscale e presenza, nelle immediate vicinanze, di poli della media e grande distribuzione organizzata.

Nel raggio di poche centinaia di metri insistono infatti realtà strutturate come Conad ed Eurospin, oltre all’imminente apertura di un nuovo punto vendita. In un contesto di questo tipo, ipotizzare l’insediamento di nuove attività senza una preventiva analisi della sostenibilità economica rischia di essere non solo inefficace, ma fuorviante.

Parallelamente, è doveroso restituire un quadro reale degli interventi e delle condizioni del quartiere.
È in corso un piano di manutenzione straordinaria da parte di Area, finalizzato al miglioramento del patrimonio abitativo e al rafforzamento della qualità urbana. Gli immobili comunali fronte stadio sono stati completamente ristrutturati, contribuendo in maniera significativa al recupero e alla valorizzazione di un’area strategica.

Allo stesso tempo, il quartiere Satellite si inserisce in un contesto dotato di servizi e infrastrutture rilevanti: nelle immediate vicinanze sono presenti il liceo scientifico e sportivo, una farmacia, un rifornimento carburanti e una cittadella sportiva moderna e ampiamente frequentata. Tali elementi concorrono a definire un tessuto urbano attivo, funzionale e con prospettive concrete di sviluppo.

A questi si aggiunge un ulteriore intervento già programmato: la realizzazione di una nuova struttura sportiva nel cuore del quartiere, a pochi passi dall’ufficio postale, segno di una volontà chiara di investire in servizi e qualità della vita.

Questi sono dati oggettivi. Questa è la realtà amministrativa e territoriale.

Permane, tuttavia, un tema aperto che merita un approccio serio: la presenza di un’attività alimentare di prossimità.
Si tratta di una questione reale, che richiede strumenti adeguati, analisi di mercato e politiche mirate.
Chi ritiene di avere una soluzione concreta è chiamato a metterla sul tavolo, con proposte credibili, sostenibili e coerenti con il contesto esistente.

La responsabilità della politica è chiara: conoscere i territori prima di rappresentarli, rispettarli prima di giudicarli, costruire soluzioni prima di comunicare.
Un approccio autonomista si fonda esattamente su questo principio: partire dalle comunità, valorizzarne l’identità e promuovere uno sviluppo reale, non astratto.

Il quartiere Satellite non ha bisogno di essere raccontato come un problema.
Ha bisogno di essere riconosciuto per ciò che è: una parte integrante della città, con criticità da affrontare e potenzialità da sviluppare.

Il quartiere Satellite è città. E la città si governa con serietà, rispetto e soluzioni”.

Gruppo Consiliare
Porto Torres Avanti
Movimento Civico Autonomista

Alghero, Dia del llibre: eventi della libreria Il Labirinto Mondadori

ALGHERO – Per la XVesima edizione del “Dia del llibre i de la rosa | Sant Jordi a l’Alguer”, grande manifesto di appuntamenti culturali per la Giornata mondiale del libro, la libreria Il Labirinto Mondadori – da anni convinta promotrice dell’iniziativa – da sempre in collaborazione con l’ufficio di rappresentanza della Generalitat de Catalunya a l’Alguer, l’ass. culturale Alghenegra e con la collaborazione del centro Commerciale naturale “Al centro storico”, organizza diversi appuntamenti nel centro storico di Alghero.

Giovedì 23 aprile alle ore 18  presso la sala3 della libreria  Il Labirinto Mondadori si terrà un nuovo appuntamento del Club de lectura en català de l’Alguer dedicato al libro “Mort al palau” de G. Sabaté.  Alle ore 18.30 nella Torre Sulis sarà presentato il  libro di Dante Tangianu “Launeddas. Il suono di una vita. Dal mistero di chi le ha inventate alla dimensione sociale di un suono che oggi dà alla Sardegna un respiro nel mondo” (Delfino ed 2025). Interverranno il giornalista Roberto Tangianu, la musicoterapeuta Anna Chiara Achilli, il poeta Francesco Pes, e il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 2  Vincenzo Scanu. Conduce la serata Giuliano Marongiu. Durante l’incontro sarà possibile assistere ad una speciale esibizione con le launeddas dei bambini della 4^ B della scuola primaria de La Pedrera (Istituto Comprensivo 2). Alle ore  19 presso Obra Cultural (via Arduino 44) sarà presentato il libro “Sentieri di pietra. Il cammino minerario di S.Barbara” (Carlo Delfino editore) a cura di Martino Pinna e Gianluigi Concas. In occasione della presentazione verrà allestita, nelle sale adiacenti, un’esposizione delle opere originali, tavole e illustrazioni ad acquerello, opere del pittore Gianluigi Concas.

 

Venerdì 24 aprile, alle ore 17.30 presso la  Torre Sulis sarà presentato il libro dell’autrice Nadia Frau, “Lacrime di stelle”, terzo volume della trilogia “The golden hat saga”. Dialoga con l’autrice, Anna Arca Sedda. Alle ore 18.30 in Sala Sari (ex Avis, fronte libreria) sarà presentato il libro “A tavola in Sardegna nel Medioevo” (ed S’Alvure), lavoro di ricerca storica curato da Rossana Martorelli. Interviene Giuseppina Deligia, presidente della Aps Itinera Romanica.

 

Sabato 25 aprile alle ore 18 presso il Foyer del Teatro Civico in collaborazione con la compagnia “Teatro d’Inverno”  sarà presentato – a ingresso libero – il libro “Bentu malu” (Catartica) di Luca Tolu, romanzo ambientato nella Sardegna degli anni ‘60 tra grandi cambiamenti e profonde tensioni sociali.

 

Domenica 26 aprile alle ore 17.30 presso la Torre Sulis sarà presentato il libro di Tonino Budruni “La peste di Alghero” (Abbà ed). Interviene professoressa Laura Viglietto.

A seguire, alle ore 18.30 sempre in Torre Sulis performance teatrale “Per una vela en el mar blau. Paraules i cants al vent de l’Alguer”. Con Gisella Vacca e Renato Muggiri. Una produzione Ass. Il crogiuolo (Quartucciu).

 

Sabato 2 maggio alle ore 19 in Sala Sari (Liceo Classico), presentazione del libro “Il percorso di Nefino” Metodo p.r.o.c.e.d.o. di Giampiero Bartolini. L’incontro è un’occasione per entrare in contatto con un’opera che unisce narrazione simbolica e crescita personale, accompagnando il lettore in un viaggio di risveglio interiore.

 

Nel corso della “settimana del libro” in città si svolgeranno tanti altri appuntamenti organizzati da enti e associazioni culturali, per grandi e piccini.

“Gruppo di lavoro per chiudere le opere non definite da Forza Italia”

ALGHERO – “Le opere pubbliche più complesse e importanti, riguardanti temi strategici, hanno bisogno di uno sforzo comune e di innovazione. Opere risalenti a diversi mandati fa, come ad esempio il parcheggio multipiano e la piazza dei mercati, o più recenti, come il vecchio Cra e la piscina comunale, meritano riflessioni attente. L’iniziativa varata dalla Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto, voluta dall’Assessore Marinaro, risponde alla necessità di aprire al partenariato pubblico e privato quale soluzione più concreta a risolvere gli snodi più importanti che coinvolgono diversi settori dell’Amministrazione”.

“Il gruppo di lavoro costituito dalla Giunta è uno strumento attuale, coordinato, moderno, capace di dare supporto allo sblocco di cantieri fermi da tempo e di imprimere una svolta a opere strategiche. L’iniziativa della cabina di regia riflette quindi la determinazione dell’Assessorato alle Opere Pubbliche a portare a termine le opere rimaste al palo”, cosi da Porta Terra.

“La previsione di una struttura amministrativa complessa intersettoriale, composta dai Dirigenti dei diversi settori e coordinata dalla Segreteria Comunale, è funzionale a raccogliere sul piano operativo, le sfide che il nuovo sistema di partenariato pubblico/privato offre agli Enti locali” spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro. “La complessità delle procedure normate dal Codice dei Contratti, recentemente modificato – aggiunge – impone un approccio sinergico, che tenga conto di competenze specifiche dei vari settori amministrativi: giuridico, finanziario, tecnico e urbanistico-edilizio. Da qui la necessità di costituire una struttura amministrativa integrata in grado di dare riscontro operativo agli ambiziosi traguardi prefissati dall’Assessorato alle Opere Pubbliche da me guidato, che mantiene totalmente la responsabilità di indirizzo della nuova struttura, per rilanciare importanti interventi pubblici arenatisi pericolosamente durante la gestione forzista dell’Assessorato dei lavori pubblici del Comune di Alghero”. Gli obiettivi sonno chiari: completamento dell’Ex Cra, della Piscina Comunale, del Parcheggio Multipiano e Pubblica illuminazione. Insomma un cambio di paradigma, sollecitato con forza dall’Assessore Marniaro “per introdurre – afferma – un innovativo modello organizzativo/operativo all’interno della macchina amministrativa e riavviare, con risorse private, gli interventi che i forzisti algheresi, durante la loro gestione, non sono stati capaci di completare”.

Alghero, furto nei negozi del centro: fermato un pregiudicato

Nei giorni scorsi, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero ha concluso un’attività d’indagine che ha portato all’identificazione di un uomo, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, ritenuto il presunto responsabile di due distinti furti perpetrati all’interno di attività commerciali site ad Alghero. Le indagini hanno preso avvio a seguito della denuncia presentata nei primi di aprile dal titolare di una rivendita di caffè e liquori che ha riscontrato l’ammanco di due bottiglie di Champagne, per un valore complessivo di 700 euro. L’uomo, entrato nel locale posizionando una valigetta personale all’interno di un carrellino della spesa, si è diretto verso l’area vini e distillati e, approfittando dell’assenza di altri clienti nel reparto, ha estratto le bottiglie di Champagne dalle relative confezioni, occultandole nella propria borsa. Dopo aver riposizionato le scatole vuote sugli scaffali, si è recato in cassa dove ha pagato unicamente un piccolo pacchetto di caffè, per poi allontanarsi indisturbato dal locale. L’esame dei filmati del sistema di videosorveglianza interno e i successivi accertamenti hanno permesso agli investigatori di isolare i fotogrammi utili. Grazie all’ausilio degli operatori della Polizia Scientifica e ad un sistema automatico di riconoscimento immagini, è stato possibile individuare un’elevata compatibilità fisionomica con un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, basati sull’attenta analisi comparativa delle immagini, hanno permesso inoltre agli agenti di collegare lo stesso individuo a un ulteriore furto avvenuto nel mese di aprile dell’anno 2025 presso un noto negozio di elettronica della medesima città. In quell’occasione, il soggetto si era impossessato di una piastra per capelli del valore di quasi 500 euro, occultandola in una voluminosa busta rossa. Pur indossando un abbigliamento differente, i tratti fisiognomici e la corporatura hanno confermato senza dubbio che si trattasse della medesima persona. Per i fatti di cui sopra, l’uomo è stato deferito per il reato di furto aggravato.

“Università (e non solo): Olbia corre, Alghero resta al palo”

ALGHERO – L’annuncio dei nuovi corsi di laurea in Ingegneria Aeronautica a Olbia, accende i riflettori sull’immobilismo dell’amministrazione algherese in tema di alta formazione e politiche giovanili.
“Di fronte ai successi di altri territori sardi, il silenzio e l’inerzia della Giunta Cacciotto sono assordanti e inaccettabili”, attacca Alessio Auriemma, Vicecoordinatore di FdI. “Olbia programma il suo futuro intercettando finanziamenti su settori strategici. Ad Alghero, invece, assistiamo a una politica miope. I giovani sono stanchi di un’amministrazione che galleggia sull’ordinario. Noi abbiamo la fortuna di avere sul territorio un’eccellenza nazionale come il Dipartimento di Architettura, ma chi ci governa sembra viverlo più come un fastidio burocratico che come il vero volano per lo sviluppo, l’innovazione e il contrasto alla fuga di cervelli”.

Alle parole di Auriemma fa eco l’affondo istituzionale del Consigliere Comunale Alessandro Cocco, che richiama la maggioranza alle proprie responsabilità: “Non ci limitiamo a constatare un problema, noi la soluzione l’abbiamo già formalizzata da tempo. Ho depositato un Ordine del Giorno specifico per la costituzione del Consorzio Universitario di Alghero, lo strumento cardine per blindare la nostra offerta accademica, fare rete con le imprese e avere il peso politico necessario per attrarre fondi regionali ed europei”.

“Purtroppo, prosegue Cocco, questo documento fondamentale giace ignorato nei cassetti del Comune. La Giunta Cacciotto preferisce l’immobilismo al confronto, bloccando di fatto lo sviluppo della città per puro pregiudizio politico verso le proposte dell’opposizione”.

Fratelli d’Italia Alghero lancia quindi un ultimatum politico alla maggioranza: “Chiediamo l’immediata calendarizzazione dell’OdG sul Consorzio Universitario nel prossimo Consiglio Comunale. È il momento di dimostrare se questa Giunta ha davvero a cuore il futuro dei giovani algheresi o se preferisce continuare a guardare le altre città della Sardegna che decollano”

 

Nella foto la sede di Architettura ai bastioni con la facciata in totale degrado

“Controlli su auto, ma non sull’invasione dell’abusivismo commerciale”

ALGHERO – “È davvero possibile che in questa città ci sia chi può fare tutto, senza regole, senza controlli, senza conseguenze, mentre chi lavora onestamente viene sanzionato anche per una minima infrazione? È una domanda che sempre più cittadini e commercianti onesti si pongono, e a cui non si può più far finta di non rispondere. Alghero è una città turistica che vive di immagine, qualità e accoglienza. Ma è anche una città dove a pagare sono sempre gli stessi: quelli con una partita IVA, un indirizzo, una responsabilità precisa. Quelli che non possono nascondersi e che quindi sono i più facili da controllare e sanzionare. Mentre, puntuale come ogni estate, arriva l’ondata dei tappettari e degli abusivi che occupano spazi demaniali nei punti più frequentati, vendendo merce senza autorizzazioni e senza rispettare alcuna regola. Tutto sotto gli occhi di tutti. Chi prova a lavorare tutto l’anno, pagando tasse e tributi e facendo sacrifici per mandare avanti un’attività e una famiglia, si ritrova a competere con chi lavora nell’illegalità. Questa non è concorrenza, è squilibrio. I controlli sono giusti, ma devono essere equi. Non possono colpire sempre e solo chi è in regola perché è più facile da individuare. Devono servire prima di tutto a garantire che chi lavora lo faccia rispettando le regole. Non basta passare una volta e sequestrare merce. I controlli devono essere continui, visibili, presenti ogni giorno. Devono mandare un messaggio chiaro: lavorare abusivamente non è più possibile, e magari sarà anche l’occasione per chi oggi è fuori dalle regole di fare un passo verso la legalità. E allora diciamolo chiaramente: se i controlli della polizia municipale sulle auto e sui bolli sono ormai fissi e quotidiani, lo stesso deve avvenire contro l’abusivismo commerciale. Porto, passeggiata, centro storico: servono controlli costanti, non sporadici. E non basta una sola forza. Tutte le unità e le forze dell’ordine addette ai controlli, soprattutto in ambito commerciale, devono lavorare e contribuire insieme, in sinergia, coordinandosi per garantire una presenza costante durante tutta la stagione estiva. Solo così si può dare un segnale serio e credibile. Perché oggi il rischio è evidente: chi è in regola fatica, chi non lo è trova spazio. E così non è più concorrenza, è ingiustizia. Alghero deve garantire equilibrio e rispetto delle regole. Deve tutelare chi lavora onestamente e dare un segnale forte e continuo. Perché una città che non difende chi paga le tasse è una città che perde credibilità, identità e futuro”.
Destra Democratica Italiana 
Gianfranco Langella

Caria verso i Riformatori, gli auguri di buon lavoro di Noi Riformiamo Alghero

ALGHERO – “Esprimiamo a Giovanna Caria i nostri più sinceri auguri per la nuova fase del suo percorso politico, a seguito della decisione di aderire al Gruppo Misto dopo aver lasciato Forza Italia
Una scelta che rappresenta un passaggio significativo e che, nelle intenzioni dichiarate, è orientata a rafforzare il dialogo e la collaborazione nell’interesse della comunità”, cosi il gruppo civico di Noi Riformiamo Alghero che, anche per motivi anche di “origine politica”, non chiude completamente la porta ad esperienze e realtà aderenti al Centrodestra algherese. Anche se, in questo caso, si tratta di un consigliere comunale, Giovanna Caria, che andrà, come si mormora, a fare parte dei Riformatori Sardi ovvero la formazione da cui, in totale rottura, nacque la formazione consiliare guidata da Gianni Martinelli. Ma, come si sa e ad Alghero ancora di più, la politica può tutto.

“Le auguriamo buon lavoro per questa nuova esperienza istituzionale, auspicando che possa proseguire il proprio impegno con serenità, spirito costruttivo e senso di responsabilità, contribuendo in modo positivo al confronto politico e all’attività amministrativa”, chiude la nota di Noi Riformiamo Alghero

Il bestiario di Tosino Anfossi in mostra a Sa Mandra

ALGHERO – Giovedì 23 aprile 2026 alle ore 18.30, negli spazi espositivi dell’Agriturismo Sa Mandra di Alghero, Nàrami inaugura Fattoria Didattica, una mostra dedicata al bestiario di Tosino Anfossi, curata da Stefano Resmini. All’inaugurazione sarà presente Peppino Anfossi, pronipote dell’artista, artista e musicista egli stesso. Sarà il curatore a guidare il pubblico attraverso le opere, offrendo una lettura critica di una figura troppo a lungo rimasta nell’ombra. La mostra resterà visitabile fino al 7 giugno 2026. Un artista sardo ritrovato. Tosino Anfossi nasce nel 1892 a Sassari. Negli anni Venti fonda con Eugenio Tavolara Atte, una casa d’arte dedita alle arti applicate: giocattoli in legno, oggetti in cuoio, ricami, cuscini, grafiche — lavori che riscuotono ampi riconoscimenti. Nel 1930 i due artisti si separano e proseguono percorsi distinti. Anfossi muore nel 1934, a soli 42 anni, stroncato da una malattia contratta durante i quattro anni trascorsi al fronte. Il suo talento rischiava di cadere nell’oblio.

Grazie alla tenacia di Video Anfossi, pronipote e artista recentemente scomparso, nel 2021 una prima mostra al Murtas di Samugheo ha permesso di celebrarne la memoria. Oggi è la famiglia Anfossi a custodirne il lascito. Le opere in mostra. Le opere esposte sono quasi tutte degli anni Venti del Novecento e provengono dalla collezione della famiglia Anfossi e da prestigiose collezioni private. Il pubblico potrà ammirare asinelli, cani, cinghialetti, volpi, una tigre, un leone; bambole e fantocci vestiti in panno e orbace dai colori accesi e naturali; piccoli arazzi, patchwork ricamati e magistralmente assemblati. Non mancano i disegni preparatori a matita — bozze essenziali che materializzano forme poi tradotte in giocattoli di legno di sorprendente modernità. I personaggi — regine senza corona, pastori, contadini, venditori ambulanti, bambini sognanti — indossano l’abito tradizionale e hanno visi duri e definiti, con accenti cubisti e richiami all’espressionismo europeo e alle maschere lignee africane. Ma sono soprattutto gli animali a stupire per la loro incontrovertibile contemporaneità: usciti dalla mano di un artista che cento anni fa ha saputo anticipare il futuro, Anfossi si rivela oggi un vero designer ante litteram.