ALGHERO – Il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas, esprime soddisfazione per il fatto che il tema delle abitazioni del Ministero della Difesa presenti a Fertilia sia finalmente tornato al centro del dibattito politico e amministrativo cittadino, a seguito della segnalazione avanzata dallo stesso consigliere. «È un fatto positivo dichiara Christian Mulas che si sia riaccesa l’attenzione su una questione così rilevante per il diritto alla casa e per il futuro della nostra comunità. Significa che il problema esiste ed è ormai sotto gli occhi di tutti».
Allo stesso tempo, il consigliere sottolinea con fermezza che non è il tempo delle polemiche né dei semplici comunicati: «Non serve lamentarsi e non serve rincorrere visibilità. Serve invece agire con determinazione e responsabilità istituzionale».
Il consigliere richiama inoltre un precedente significativo: «Nel 2010, l’allora sindaco Marco Tedde, insieme al sottosegretario Cossiga, avviò il percorso per la sdemanializzazione di Punta Giglio, con l’obiettivo di trasferire il bene alla Regione e successivamente al Comune di Alghero. Sappiamo però com’è andata: il bene venne sì sdemanializzato, ma fu poi messo a gara e affidato in gestione a privati pur rimanendo nella disponibilità pubblica la proprietà. Un esito che deve farci riflettere e che non possiamo permetterci di replicare».
Per questo, Mulas ribadisce la necessità di un’azione istituzionale forte, coordinata e lungimirante: «Oggi abbiamo l’occasione di affrontare concretamente l’emergenza abitativa, partendo proprio da immobili già esistenti e inutilizzati. Tutti gli enti che hanno voce in capitolo facciano a pieno la propria parte nel tutelare l’interesse pubblico e garantire che questi beni vengano destinati realmente alla comunità».
«La soddisfazione per l’attenzione ritrovata conclude deve tradursi subito in atti concreti. Questa è una sfida che non possiamo più rimandare e la sensibilità e la determinazione del Sindaco sono il miglior viatico per portare ad una risoluzione favorevole della questione».
200mila euro dal Comune al Parco, Pd: “Svolta attesa da anni, scelta strategica”
Per troppo tempo il Parco, pur svolgendo funzioni fondamentali per la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio, è stato privo di un sostegno strutturale adeguato. Oggi l’Amministrazione colma finalmente questa lacuna, assumendosi pienamente le proprie responsabilità.
Con la delibera viene introdotto un contributo ordinario di 200.000 euro annui per la copertura dei costi sociali, indispensabili a garantire servizi di interesse pubblico nell’ambito del territorio del Comune di Alghero. Una scelta necessaria per garantire la piena operatività dell’Ente e una scelta non più rinviabile. Non si può, infatti, pensare che il Parco si sostenga solo con azioni di autofinanziamento in quanto il fine primario delle sue azioni non può essere quello economico, ma deve essere quello della tutela e della salvaguardia del patrimonio ambientale. Per questa ragione finalmente l’Amministrazione ha voluto dare sostanza ai principi che dalla sua nascita furono inseriti nello Statuto del Parco e alle indicazioni dell’art.114 del TUEL, che disciplina l’azione delle Aziende speciali.
Il provvedimento è il risultato di un lavoro condiviso tra Amministrazione comunale e Consiglio direttivo del Parco di Porto Conte, a partire dal Presidente Emiliano Orrù; lavoro che ha permesso di costruire una soluzione che garantisca stabilità e sostenibilità all’Ente Parco.
Si tratta di una scelta politica chiara: riconoscere il ruolo strategico del Parco e garantire finalmente un sostegno strutturale, superando una fase di incertezza che si è protratta per troppo tempo.
Continueremo a lavorare affinché l’Azienda speciale Parco di Porto Conte possa operare nelle migliori condizioni possibili, garantendo servizi di qualità e contribuendo allo sviluppo sostenibile della nostra città”.
Alloggi Fertilia, Aeronautica possibilista: “Prima il restyling, poi il dialogo”
ALGHERO – “In relazione a recenti ricostruzioni di stampa riguardanti il comprensorio alloggiativo di Fertilia, l’Aeronautica Militare ritiene necessario ristabilire la realtà dei fatti, basata su oggettivi vincoli tecnici e normativi. In primo luogo, si precisa che il complesso, composto da 4 palazzine per complessive 32 unità, versa da tempo in condizioni di diffusa inagibilità”. Arrivo, stretto giro, il chiarimento dell’Aeronautica sulla proposta di Christian Mulas e a seguire di Alberto Bamonti riguardo la possibilità di utilizzare gli alloggi all’ingresso di Fertilia per dare una risposta alla gravissima emergenza abitativa che insiste ad Alghero.
“Gravi criticità strutturali, che hanno imposto — come atto di responsabilità a tutela della pubblica incolumità — l’interdizione su diversi alloggi e pertanto proprio per motivi di sicurezza, solo una parte della struttura risulta effettivamente occupata. In tale contesto, si chiarisce che non è mai stata avviata alcuna interlocuzione formale tra gli Enti locali e la Forza Armata. L’Aeronautica Militare, pur avendo già in valutazione un piano di recupero graduale per alcune delle palazzine al fine di ripristinarne la funzionalità, ribadisce la propria disponibilità a un confronto tecnico con gli enti preposti. Tale dialogo non potrà tuttavia prescindere dal riconoscimento delle attuali condizioni infrastrutturali e dal rigoroso rispetto delle procedure amministrative vigenti”.
Sassari, sfondava le vetrine a colpi di martello: arrestato rapinatore seriale
SASSARI – La Polizia di Stato di Sassari, attraverso gli operatori della Squadra Mobile, ha tratto in arresto un pregiudicato sassarese, responsabile di una serie di rapine e furti a danni di attività commerciali cittadine, commessi con un martello L’uomo ha asportato somme di denaro, stecche di sigarette e altri valori. Dopo il fermo in flagranza di reato, la Procura di Sassari ha ottenuto la custodia cautelare in carcere. Il giovane agiva a bordo di uno scooter rubato, con il volto travisato da casco da motociclista e fazzoletto, colpendo almeno tre attività commerciali e minacciando i titolari con il martello per farsi consegnare i valori. Grazie a un’intensa attività investigativa, gli operatori della Squadra Mobile hanno individuato il nascondiglio della moto nell’agro di Sassari. Le modalità di occultamento suggerivano un riutilizzo imminente: è stato così predisposto un servizio di osservazione. L’indagato, avvicinatosi con fare sospetto per recuperarla, è stato bloccato e arrestato dagli agenti appostati. Al momento del fermo, ha opposto violenta resistenza colpendo con il casco due operatori, provocandogli lesioni guaribili in 7 giorni. La perquisizione del motociclo ha permesso di rinvenire il martello usato nelle rapine nel cassetto portaoggetti. Ultimate le formalità di rito, l’indagato è stato associato alla casa circondariale di Sassari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Ad Olbia un’alleanza strategica per un turismo senza stagioni
Olbia lancia una nuova idea per il turismo isolano, tracciando una rotta ambiziosa che punta a trasformare la Gallura in una destinazione vibrante e accessibile per dodici mesi l’anno. Con la firma del protocollo d’intesa “Il Patto – Orizzonte Gallura / Gallura All Seasons”, il territorio lancia una sfida coraggiosa alla tradizione: non più solo “sole e mare”, ma un ecosistema produttivo capace di generare valore 365 giorni l’anno. Il documento, siglato tra il Comune di Olbia, la Camera di Commercio di Sassari, GEASAR S.p.A. e Confcommercio Nord Sardegna, non è solo una dichiarazione d’intenti, ma il motore di un cambiamento concreto che mette a sistema risorse, competenze e una visione d’insieme senza precedenti. Il cuore di questa rivoluzione è l’istituzione del Fondo per la destagionalizzazione turistica, che sarà operativo dalla stagione 2027 ed avviato nell’autunno di quest’anno. Non si tratta di un semplice capitolo di spesa, ma di un motore finanziario destinato ad alimentare azioni mirate: dalla promozione della destinazione sui mercati esteri — sviluppata in sinergia con i vettori aerei e gli operatori del settore — per stimolare i flussi nei mesi di bassa stagione, alla creazione di eventi autunnali e invernali di alto profilo, fino a una mobilità integrata che renda l’entroterra e la costa un unico, grande palcoscenico. Il fondo è costituito da tutti i partner: il Comune di Olbia con una quota della tassa di soggiorno, la Camera di Commercio ha già costituito un fondo e un pari contributo è dato da GEASAR. In questo scenario di rinascita, Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, pone l’accento sulla responsabilità civile e politica che sottende l’accordo. Per Nizzi, “la guida del Comitato è un impegno a garantire stabilità economica alle imprese e continuità lavorativa ai cittadini, superando la precarietà del lavoro stagionale per fare di Olbia una città viva e pulsante in ogni mese del calendario.” Dello stesso tenore la visione pragmatica di Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio di Sassari, per il quale:” Il monitoraggio dei risultati e nel sostegno diretto al sistema imprenditoriale la chiave per vincere questa partita. Secondo Visconti, il Fondo è l’investimento necessario per trasformare la stagionalità da un limite strutturale a una leva di competitività internazionale, parlando ai mercati esteri con un linguaggio nuovo e accattivante anche sotto il cielo d’inverno.
La voce di chi ogni giorno vive il mercato e le sue sfide arriva da Edoardo Oggianu, vicepresidente vicario di Confcommercio Nord Sardegna. Con un approccio carico di entusiasmo, Oggianu dice: “Questa è la risposta che le imprese attendevano: un modello di collaborazione tra pubblico e privato che finalmente tutela chi sceglie di scommettere sul territorio restando aperto tutto l’anno.” La creazione di nuovi prodotti turistici fruibili in ogni stagione è, per Oggianu, l’unica vera strada per dare certezze a chi investe nel futuro della Sardegna. “Quello che nasce oggi in Gallura- aggiunge- è un modello virtuoso, una “buona pratica” che dimostra come, unendo le forze, si possa riscrivere il destino di un territorio, rendendolo un esempio di eccellenza.” Il successo di questa visione poggia però su pilastri infrastrutturali solidi, e in questo il ruolo di Silvio Pippobello, amministratore delegato di GEASAR, diventa centrale: “Siamo estremamente lieti di contribuire a questa importante iniziativa dove, per la prima volta, pubblico e privato si uniscono attorno a un progetto concreto e condiviso per la destagionalizzazione della nostra destinazione.
GEASAR investe ogni anno risorse proprie significative per incentivare i vettori a operare nella bassa e media stagione, coerentemente con la nostra convinzione riguardo al potenziale turistico della Sardegna ben oltre i mesi estivi. È noto, tuttavia, che la connettività aerea segue la domanda: le compagnie aeree investono esclusivamente dove trovano viaggiatori, e questi scelgono le destinazioni che sanno offrire un prodotto attrattivo tutto l’anno. Il Patto è quindi lo strumento essenziale affinché si possa intraprendere insieme un percorso di graduale destagionalizzazione dei flussi turistici.”
Olbia, task-force per allungare (veramente) la stagione: asse pubblico, aeroporto e privati
OLBIA – Quattro soggetti in campo per la destagionalizzazione turistica della Gallura: è stato siglato questa mattina “Il Patto – Orizzonte Gallura/ Gallura All Seasons” che vede coinvolti Comune di Olbia, Camera di Commercio di Sassari, Geasar (società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda) e Confcommercio Nord Sardegna in qualità di capofila delle associazioni imprenditoriali del territorio.
Un accordo definito dalle parti un unicum che promuove un modello di intervento coordinato finalizzato allo sviluppo del turismo nei mesi di bassa e media stagione, così scrive l’agenzia Ansa Sardegna.
Nato dalla volontà del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, che da tempo lamenta le prolungate chiusure degli esercizi commerciali del centro durante l’inverno, il patto è stato formulato dalla Confcommercio Gallura e dal suo presidente Edoardo Oggiano che ha trovato un accordo comune.
“Abbiamo verificato se ci fosse l’intenzione e l’opportunità di fare qualcosa insieme per cercare di coinvolgere in maniera maggiore le compagnie aeree nel periodo buio di voli, e riuscire ad attirare maggiori flussi di persone – spiega Nizzi – Siamo sicuri che questo sia uno stimolo anche per gli altri Comuni e per la Regione”.
Le parti coinvolte si impegnano a trovare i fondi per portare avanti le iniziative; il Comune di Olbia attingerà da una quota della tassa di soggiorno, senza che questo abbia ulteriori ricadute sugli operatori del territorio. L’accordo ha valore triennale, con l’obiettivo che venga recepito anche da altri centri del nord ovest dell’isola. “Normalmente trovare una sintesi tra gli enti è difficile – dichiara Oggiano – ma noi ci siamo messi a lavorare per creare questo progetto che abbiamo portato all’attenzione del sindaco. Un progetto ambizioso che siamo però sicuri avrà effetti anche immediati. Quando pensiamo ad allungare la stagione ci concentriamo anche su chi può venire non solo per scopi turistici ma anche per lavoro e questo può essere un grande volano per l’economia della Gallura e non solo”
Emergenza casa, Conoci con Mulas e Bamonti. Caragol, “Cantiere bloccato, fatto molto grave”
ALGHERO – “Le recenti sollecitazioni dei consiglieri comunali Mulas e Bamonti sul tema dell’acquisizione degli immobili dell’Aeronautica Militare nella borgata di Fertilia riportano al centro del dibattito un percorso istituzionale che ho personalmente avviato nel giugno 2023, nella mia qualità di Sindaco della città di Alghero.
Con una formale comunicazione indirizzata alla Regione Autonoma della Sardegna, da me sottoscritta, indicai con chiarezza la necessità di reperire nuovi immobili da destinare all’emergenza abitativa, evidenziando come quelli in fase di dismissione a Fertilia rappresentassero una concreta opportunità per il territorio.
Non solo un’indicazione di principio, ma una precisa proposta operativa: il Comune si dichiarava disponibile al recupero e alla ristrutturazione degli immobili, chiedendone il trasferimento nella disponibilità dell’ente secondo le modalità più opportune.
Le iniziative di questi giorni si inseriscono in una linea già definita, che oggi viene giustamente richiamata e sollecitata dai consiglieri Mulas e Bamonti.
Oggi più che mai è necessario passare dalle parole ai fatti.
La situazione abitativa ad Alghero è diventata sempre più critica e non consente ulteriori rinvii. A rendere ancora più urgente un intervento deciso è il preoccupante fermo dei lavori nel cantiere del Caragol, dove è prevista la realizzazione di 20 alloggi popolari: uno stallo che rischia di aggravare ulteriormente il disagio di tante famiglie.
Per queste ragioni, ritengo che l’Amministrazione comunale debba attivarsi con immediatezza, dando seguito a un percorso già tracciato e concretamente praticabile.
Il recupero degli immobili di Fertilia rappresenta oggi una delle poche risposte rapide e strutturali disponibili per aumentare l’offerta di alloggi pubblici e dare una risposta concreta alla comunità algherese.
Non è più il tempo delle attese: esiste una strada chiara, già indicata. Serve la determinazione di percorrerla fino in fondo”.
Pilastro in degrado al Lido, al via i lavori di sistemazione | foto
ALGHERO – Come evidenziamo spesso, anche se non ce ne sarebbe bisogno, decoro e pulizia sono il primo biglietto da visita per una località turistica. Per questo è necessario garantire il massimo dell’attenzione per questi importanti aspetti: dal centro al periferia passando per il litorale. Alghero non può e non deve distinguersi in negativo, ma al contrario deve puntare sempre ad un livello ottimale per far stare bene per primi i propri cittadini e di conseguenza i villeggianti.
Circa un mese fa era stato il presidente della commissione ambiente Christian Mulas [leggi] a intervenire sulla necessità di mettere in sicurezza e riqualificare dei pilastri monumentali presenti lungo il Lido. Un tratto viario e una zona tra le più frequentate della Riviera del Corallo dove, appunto, insistono alcune “brutture” e condizioni di degrado a cui va trovata una sistemazione.
Tra questi, come detto, ci sino delle strutture murarie antiche che da troppo tempo era in condizioni critiche oltre che “impacchettate” con il canonico nastro bianco e rosso e transennamento. Un pugno nell’occhio, oltre che un eventuale pericolo per il crollo sul pavimento.
Trascorso un mese dalla richiesta di intervento di Mulas, l’Amministrazione si è data da fare. E, come si vede dall’immagine, sono iniziati i lavori di riqualificazione da parte degli operai comunali preposti. Se qui l’intervento è stato piuttosto celere, non si può dire lo stesso, come già abbondantemente segnalato, per le diffuse criticità presenti lungo i bastioni, nel centro storico e in alcune altre zone della città.
Nella foto gli operai comunali al lavoro nel pilastro a Lido
“Caval Marì, progetto modificato: la Giunta Cacciotto continua a non fare chiarezza”
ALGHERO – “L’Associazione Punta Giglio Libera, impegnata nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e dei beni pubblici, interviene nuovamente sul procedimento riguardante l’immobile denominato “Caval Marì”, situato sul Lungomare Dante ad Alghero. A distanza di mesi dalle osservazioni formali trasmesse al Comune in data 26 gennaio 2026, con cui venivano richiesti accertamenti sulla conformità urbanistica, demaniale e paesaggistica dell’intervento, non risulta ancora pervenuto alcun riscontro pubblico da parte dell’Amministrazione. Il silenzio degli uffici assume oggi un rilievo ancora più significativo alla luce degli elementi emersi nel dibattito cittadino, dai quali si apprende che sul progetto sarebbero tuttora in corso valutazioni, interlocuzioni e possibili modifiche rispetto all’assetto originariamente posto a base della concessione. Ciò conferma che il procedimento è tutt’altro che definito e che all’interno dell’Amministrazione persistono verifiche e riconsiderazioni di cui, tuttavia, non viene fornita alcuna comunicazione trasparente alla cittadinanza. Per Punta Giglio Libera il nodo centrale resta però un altro, e precede le eventuali modifiche progettuali. L’operazione Caval Marì nasce infatti da una concessione di valorizzazione costruita fin dall’origine per attrarre investimenti privati attraverso l’introduzione di funzioni turistico-ricettive e di ristorazione, cioè mediante una rifunzionalizzazione economica del bene orientata alla sostenibilità gestionale del concessionario. Si tratta di un’impostazione che imprime sull’immobile e sull’area pubblica una pressione trasformativa di natura sostanzialmente privatistica, in evidente tensione con la destinazione urbanistica vigente, che qualifica quel compendio come spazio destinato a servizi pubblici e collettivi. Non ci si trova di fronte a un semplice recupero edilizio di un manufatto degradato, ma a una procedura che ha assunto come obiettivo la riconversione funzionale di un bene pubblico verso usi economicamente remunerativi, senza che risultino pubblicamente chiariti i presupposti urbanistici e pianificatori di tale scelta. È evidente che non può essere gestita esclusivamente all’interno degli uffici una trasformazione che investe un bene demaniale, uno spazio urbano pubblico e una destinazione urbanistica definita dal Piano Particolareggiato del Centro Storico. L’Associazione ribadisce che il cambio di destinazione d’uso prospettato non può essere considerato una mera questione edilizia, poiché incide direttamente sulla funzione urbanistica dell’area, tuttora pianificata come spazio destinato a servizi pubblici e collettivi. In assenza di una variante urbanistica o di una pubblica e motivata verifica di piena compatibilità con il Piano vigente, il procedimento continua pertanto a presentare un evidente deficit di trasparenza e di legittimazione. Mentre il progetto sembra ancora oggetto di verifiche interne e possibili rimodulazioni, il Comune continua infatti a non chiarire: se il cambio di destinazione d’uso verso ricettivo e ristorazione sia effettivamente compatibile con il Piano Particolareggiato vigente; quali valutazioni urbanistiche siano state svolte a monte della concessione; se il progetto oggi in istruttoria coincida con quello originariamente selezionato; quali siano gli esiti delle verifiche demaniali e paesaggistiche richieste. Caval Marì non può diventare l’ennesimo caso in cui scelte territoriali di rilevanza collettiva vengono progressivamente ridefinite attraverso procedimenti tecnici e autorizzativi sottratti a un reale confronto pubblico. Punta Giglio Libera chiede pertanto che l’Amministrazione renda pubblici lo stato effettivo del procedimento, gli atti istruttori maturati negli ultimi mesi e le verifiche urbanistiche poste a fondamento dell’intera operazione. La trasformazione di un bene collettivo non può continuare a svilupparsi nel chiuso degli uffici e senza un confronto trasparente con la città”
“Associazione Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco”
Nella foto la presentazione della prima versione del progetto durante gli ultimi mesi della Giunta Conoci
Calcio, l’Alghero finisce vincendo a Bonorva: stagione super
ALGHERO – Un successo che certifica una stagione straordinaria, chiusa da imbattuti.
La gara si apre con buoni ritmi: al 6’ Marras prova dalla distanza senza inquadrare lo specchio.
Poco dopo, però, è lo stesso Marras a sbloccare il match: azione ben costruita dall’Alghero con
Fadda e Virdis, cross preciso e colpo di testa vincente che batte Mannoni per lo 0-1.
Il Bonorva reagisce e trova il pari all’11’: dopo una prima grande risposta di Carta su Chelo, è
Pinna il più rapido sulla ribattuta a firmare l’1-1. La partita resta equilibrata, con l’Alghero
propositivo e i padroni di casa pronti a colpire in contropiede.
Nel finale di primo tempo arriva il nuovo vantaggio ospite: cross dalla destra di Mereu e stacco
imperioso di Barboza che realizza l’1-2.
Nella ripresa l’Alghero crea numerose occasioni per chiudere il match. Tra le più importanti,
un palo colpito da Mil, diverse conclusioni pericolose di Virdis e Barboza e almeno cinque
nitide palle gol neutralizzate da un ottimo Mannoni. Il Bonorva prova a rendersi pericoloso
con Saba e in contropiede, ma Carta risponde presente.
Nonostante le tante occasioni non concretizzate, il risultato non cambia: l’Alghero gestisce
fino al triplice fischio e porta a casa l’ennesima vittoria stagionale.
Oltre al campo, da sottolineare la splendida accoglienza riservata dal Bonorva: dal
pasillo d’onore alla consegna della targa, fino al bellissimo “terzo tempo” con prodotti
tipici locali, condiviso anche con i tifosi giallorossi. Un momento di sport e rispetto che
impreziosisce ulteriormente la giornata.
La società Alghero ringrazia il Bonorva per l’ospitalità e rivolge i migliori auguri per i
prossimi impegni, in particolare per la finale di Coppa e i playoff.
Una stagione memorabile si chiude così: con una vittoria, l’imbattibilità e la consapevolezza di
aver costruito qualcosa di importante.
TABELLINO BONORVA-ALGHERO ALGHERO: Carta, Daga, Mula, Pinna A., Nieddu, Barboza, Virdis,
Mereu, Roccuzzo, Marras A., Fadda. In panchina: Marras F., Putzu, Martinelli, Puttolu, Demontis,
Marcangeli, Scognamillo, Di Napoli, Ferro. Allenatore: Mauro Giorico. Bonorva: Mannoni, Jara,
Cordoba, Gutierrez, Matassa, Chelo, Pinna, Saba, Sanna, Pusceddu, Camara. In panchina:
Madeddu, Soro, Sanna, Vassallo, Silanos, Nieddu, Zappareddu, Caria, Caddeo. Allenatore: Michele
Pulina. ARBITRO: Giovanni Maria Ortu di Carbonia. RETI: Marras A. (ALG), Pinna S. (BON), Barboza
(ALG).