SASSARI – Oggi, lunedì 20 aprile, alle 16, nel Palazzo di Città di Sassari, si terrà la terzultima tappa del percorso di presentazione del nuovo Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, alla presenza della Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. Quello di Sassari è il sesto di otto incontri territoriali promossi dalla Regione per illustrare la bozza del Piano e proseguire il confronto con i territori, coinvolgendo sindaci, amministratori locali, Ambiti PLUS, direttori dei Distretti sociosanitari, direttori generali e direttori sociosanitari delle ASL, insieme ai responsabili tecnici dei PLUS. A quasi vent’anni dall’approvazione dell’ultimo Piano regionale dei servizi alla persona, la Regione ha avviato un percorso di condivisione finalizzato alla costruzione di uno strumento di programmazione aggiornato, coerente con il Programma regionale di sviluppo 2026-2029 e fondato sull’integrazione tra servizi sociali e sociosanitari. La bozza del Piano è stata predisposta con il coinvolgimento dei principali attori istituzionali del territorio e con il contributo delle strutture regionali competenti sui temi della salute, delle politiche abitative, dell’istruzione e del lavoro.
Emergenza casa e turismo, “La responsabilità è della politica non dei proprietari”
ALGHERO – “Il recente intervento del consigliere comunale algherese Bamonti coglie un problema reale, ma propone una lettura parziale e, soprattutto, rischia di individuare il bersaglio sbagliato. Ridurre la crisi abitativa di Alghero alla crescita degli affitti brevi è una semplificazione che non aiuta a risolvere il problema. È una narrazione efficace sul piano comunicativo, ma debole sul piano dell’analisi. La realtà è più complessa: siamo di fronte a un intreccio di fattori che vanno dalla carenza di politiche abitative strutturate, alla mancata pianificazione urbanistica, fino all’assenza di un vero mercato regolato degli affitti a lungo termine. Scaricare la responsabilità sui proprietari – invitati quasi a un atto di “moral suasion” – significa ignorare un dato fondamentale: chi mette a reddito un immobile lo fa dentro un sistema di regole, rischi e convenienze. E oggi, in Italia, affittare a lungo termine presenta criticità evidenti: tempi lunghi di rilascio degli immobili, difficoltà nel recupero dei canoni non pagati, rigidità contrattuali e una fiscalità che spesso non premia la locazione stabile rispetto ad altre forme di utilizzo. In questo contesto, l’affitto breve non è la causa del problema, ma una delle conseguenze di un sistema che non funziona. C’è poi un ulteriore elemento che merita attenzione. Questo stesso approccio – che individua nei proprietari e negli affitti brevi il principale responsabile della crisi – è già stato adottato da alcune amministrazioni regionali e comunali, traducendosi in misure che incidono direttamente sul diritto di proprietà, comprimendolo in modo significativo. Basti pensare alle restrizioni introdotte dal Comune di Firenze sugli affitti brevi nel centro storico, ai limiti e alle moratorie sperimentate dal Comune di Venezia o alle iniziative della Regione Toscana per regolamentare in modo stringente il settore. Interventi nati con l’obiettivo di riequilibrare il mercato, ma che hanno sollevato forti dubbi sul piano dell’equilibrio tra interesse pubblico e diritti dei proprietari, senza peraltro risolvere in modo strutturale il problema dell’accesso alla casa. Se davvero vogliamo affrontare seriamente la questione, occorre cambiare prospettiva: servono dati certi e trasparenti, non percezioni o impressioni; serve un osservatorio locale sul mercato abitativo, che distingua tra domanda reale, offerta disponibile e utilizzi degli immobili; servono incentivi concreti e strutturali per chi affitta a lungo termine (fiscali, assicurativi, garanzie contro la morosità); serve un’azione forte contro l’abusivismo, che altera il mercato e crea concorrenza sleale; serve, soprattutto, una visione urbanistica e sociale che riporti residenti nei quartieri, non con appelli, ma con politiche. Alghero non rischia di morire per colpa di chi fa impresa nel turismo, ma rischia di impoverirsi se non si governano i processi. Il turismo è una risorsa, non un nemico. Va regolato, integrato, indirizzato. L’alternativa non è tra “case ai turisti” o “case ai residenti”. L’alternativa è tra una città governata e una città lasciata alle dinamiche spontanee. E la responsabilità, prima ancora che dei singoli proprietari, è della politica”
Marco Di Gangi Responsabile Dipartimento Turismo Fratelli d’Italia Sardegna
“Convenzione settore ittico: Alghero paga ma non decide”
ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia punta il dito contro l’approvazione, avvenuta venerdì in Consiglio comunale, della convenzione per la gestione associata del servizio di supporto al settore ittico con Porto Torres, Castelsardo, Stintino e Trinità d’Agultu.
Un atto strategico è stato licenziato senza adeguati approfondimenti politici e tecnici. La convenzione, redatta dal Comune di Porto Torres e che individua lo stesso ente come capofila, presenta un’impostazione sbilanciata che penalizza Alghero, chiamata a contribuire con circa 19.200 euro annui ma priva di reali poteri decisionali.
Manca una governance condivisa: le decisioni sono concentrate in capo al Comune capofila Porto Torres, senza adeguati strumenti di indirizzo e controllo per gli altri Comuni. Assenti anche obblighi stringenti di rendicontazione e indicatori chiari per valutare i risultati, mentre le procedure risultano eccessivamente rigide.
«Alghero – sottolineano i consiglieri – continua a pagare senza poter decidere, nonostante il ruolo centrale nel comparto della marineria».
Forza Italia aveva proposto correttivi puntuali: un comitato di coordinamento tra i Comuni, obblighi di rendicontazione, indicatori di risultato e procedure più snelle. Proposte respinte.
Altro che questioni di forma. Proposte di sostanza, tese a salvare il comune di Alghero dal ruolo subalterno cui lo relega questa scalcagnata convenzione. Che non ha visto in aula interventi a sua difesa da parte di consiglieri di maggioranza molto loquaci sui media ma taciturni in aula.
«Così si rischia di indebolire un settore strategico per la città. Serve un cambio di rotta immediato per tutelare il ruolo di Alghero e dare risposte concrete agli operatori».
Forza Italia – Gruppo consiliare Alghero
Stop al cantiere Caragol, Sasso: “Emergenza casa vero dramma ad Alghero, occorre serietà”
Alghero, emergenza casa: Bamonti si appella ai proprietari. Urgono nuove case popolari
ALGHERO – “La nostra città sta attraversando una delle fasi più critiche e difficili della sua storia recente”, cosi il consigliere comunale di Noi Riformiamo Alghero riguardo il sempre più grave problema della disponibilità di case in affitto o anche da acquistare, a prezzi moderati, ad Alghero. Questione che si trascina, anch’essa da tempo e che, però, pure questa ha raggiunto in questi ultimi anni il suo culmine. E questo, al netto degli appelli ai proprietari e imprenditori, per un’assenza del Piano Urbanistico e soprattutto di nuove case residenziali, ex-popolari. Siamo ancora fermi agli attesi (da decenni) pochi alloggi della zona Caragol. Ed è così che, anche per questo motivo, la città perde sempre più abitanti, giovani e si spopola con ritmi da far preoccupare tutti, ma il timore non basta. Occorrono, da tempo, azioni tangibili. Fatti.
“Il crescente utilizzo degli immobili per affitti turistici extra-alberghieri sta progressivamente svuotando il mercato delle locazioni residenziali, rendendo sempre più difficile, se non impossibile, per famiglie, lavoratori e giovani trovare una casa in cui vivere stabilmente. I prezzi hanno raggiunto livelli insostenibili. Affittare un appartamento è diventato un privilegio per pochi, acquistarlo è fuori dalla portata di molti. In parallelo, il calo demografico avanza in modo preoccupante: una città senza giovani, senza nuove famiglie, è una città destinata a spegnersi”
“Da consigliere comunale, sono consapevole che qualcuno potrebbe chiedere: cosa può fare il Comune? La verità è che l’Amministrazione ha già messo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per affrontare questa emergenza, e continuerà a farlo per i proprietari che scelgano di affittare a lungo termine”
“Ma dobbiamo essere chiari: il Comune, da solo, non basta. La risposta più forte deve arrivare dalla comunità. Da chi ama Alghero. Da chi ha investito in questa città. Da chi possiede immobili e può contribuire concretamente a restituire equilibrio e futuro al nostro territorio. Per questo rivolgo un appello diretto e urgente: rimettete sul mercato le case per affitti annuali, stabili, accessibili. Diamo ai nostri giovani la possibilità di restare, di costruire una famiglia, di continuare a vivere qui. Senza questo passaggio, ogni discorso sul futuro di Alghero rischia di essere vuoto. È il momento della responsabilità collettiva. Ognuno deve fare la propria parte. Alghero merita di restare una città viva, abitata, capace di guardare avanti”,
Piano Città, incontro a Roma: protocollo in vista
ALGHERO – Si è svolto giovedì a Roma, presso l’Agenzia del Demanio dello Stato, un incontro istituzionale al quale hanno partecipato il Sindaco Raimondo Cacciotto e l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia, finalizzato a valutare l’opportunità di adesione al cosiddetto “Piano Città”, uno strumento strategico volto alla valorizzazione e al riuso del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato. Il confronto rappresenta un ulteriore passaggio di un percorso già avviato nei mesi scorsi, anche nell’ambito dei lavori di ANCI, dove il Comune di Alghero aveva già avuto modo di approfondire con l’Agenzia del Demanio le potenzialità di questo strumento. “Stiamo lavorando da tempo su questo obiettivo” dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto “perché crediamo in una politica fatta di contenuti, programmazione e visione. L’incontro di ieri è stato molto utile per approfondire uno strumento che può consentire di valorizzare in modo organico il patrimonio pubblico inutilizzato, mettendolo al servizio dello sviluppo della città. Stiamo inoltre lavorando con l’Agenzia del Demanio regionale alla definizione di un protocollo operativo su alcuni beni ricadenti nell’area del Parco, e confidiamo di arrivare a breve a una sua formalizzazione. In questo quadro, tra le aree che potrebbero essere oggetto di approfondimento c’è quella di Surigheddu e Mamuntanas, dove insiste l’ex azienda agricola dismessa da circa quarant’anni, un ambito di grande potenzialità per progetti di rigenerazione e valorizzazione, il Palazzo dei Congressi e i beni dismessi del borgo di Fertilia e, in generale, delle aree di bonifica. Apprezziamo inoltre lo spirito collaborativo espresso in questi giorni dal consigliere Cocco su questo tema: questa è la politica che ci piace, quella basata sui contenuti e orientata al benessere della comunità.”
Il Piano Città si configura come uno strumento di pianificazione e dialogo tra enti, fondato sugli assi strategici e sui fabbisogni del territorio, con l’obiettivo di costruire una visione integrata di sviluppo urbano attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione degli immobili pubblici. “Si tratta di un’opportunità importante”, sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia, “perché consente di affrontare in maniera sistemica il tema della rigenerazione urbana, mettendo in relazione patrimonio, bisogni della città e prospettive di sviluppo in maniera molto concreta. Inserirci all’interno di questa riflessione con l’agenzia del Demanio, in questa fase storica in cui stiamo lavorando con intensità alla redazione del piano strategico e del piano Urbanistico comunale della nostra città, è un’importante occasione per iniziare con grande concretezza a lavorare su un asset, quello dei beni e delle aree pubbliche dismesse e/o sottoutilizzate, che rappresentano una straordinaria opportunità per il futuro sviluppo economico e sociale del nostro territorio”. Nelle prossime settimane si lavorerà alla definizione del progetto che costituirà la base per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’agenzia del Demanio, che potrebbe avvenire già in autunno.
“Consiglio, convenzione con Santa Teresa di Gallura: ennesima pessima gaffe”
ALGHERO – -I gruppi consiliari del centrodestra – Tedde per Forza Italia, Salvatore per l’Udc, Pais per la Lega, Cocco per Fratelli d’Italia e Fadda per Prima Alghero – esprimono forte preoccupazione e stigmatizzano l’ennesima dimostrazione di superficialità da parte dell’amministrazione comunale nella gestione dei procedimenti amministrativi.
La proposta di deliberazione relativa allo schema di convenzione per la gestione in forma associata della segreteria comunale tra il Comune di Alghero e il Comune di Santa Teresa di Gallura è stata infatti ritirata dalla discussione in Consiglio comunale per una grave e inspiegabile omissione: il mancato passaggio nella competente commissione consiliare, fase obbligatoria per tutte le delibere.
Un errore che non può essere derubricato a semplice disattenzione, ma che evidenzia un metodo di lavoro approssimativo e privo delle necessarie garanzie di correttezza procedurale. A ciò si aggiunge il fatto che la convenzione presentava evidenti criticità, con vizi palesi e potenzialmente invalidanti sotto il profilo della legittimità, tali da richiedere interventi correttivi rilevanti.
Il centrodestra algherese esprime forte preoccupazione per questo modo di operare, soprattutto quando si tratta di atti di rilevanza strategica come quello che riguardano la segreteria generale, figura centrale per il buon funzionamento dell’ente e per la legalità dell’azione amministrativa.
Questi episodi si inseriscono in un quadro più ampio che, giorno dopo giorno, restituisce segnali inequivocabili di incapacità gestionale, amministrativa e politica. Un’amministrazione più attenta alla propaganda e a una comunicazione di facciata, finalizzata a enfatizzare risultati spesso inesistenti, piuttosto che alla sostanza dell’azione di governo.
I gruppi del centrodestra cittadino ribadiscono il proprio impegno a svolgere un’opposizione seria, rigorosa e nell’esclusivo interesse dei cittadini algheresi, con l’obiettivo di correggere un’azione amministrativa che appare profondamente sbagliata, insufficiente e incapace di migliorare concretamente la qualità della vita delle famiglie e di sostenere efficacemente il tessuto imprenditoriale del territorio. Il centrodestra algherese è dalla parte dei cittadini algheresi.
Nuovo sito web per l’Aou di Sassari
SASSARI – Si rinnova completamente il sito istituzionale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, che si presenta con una nuova organizzazione dei contenuti, una grafica aggiornata e una struttura pensata per rendere più facile e immediato l’accesso alle informazioni da parte dei cittadini. Si è concluso il processo di migrazione dei contenuti dal vecchio portale al nuovo sito, un lavoro complesso che ha coinvolto tutte le strutture aziendali e che ha richiesto diversi mesi di attività. A partire dal 21 aprile, tutte le informazioni relative a servizi, prestazioni, strutture e attività dell’Azienda saranno disponibili in un unico spazio digitale, più ordinato e facilmente consultabile. Il progetto, curato da SardegnaIT ha previsto una revisione complessiva del sito, con l’obiettivo di offrire uno strumento chiaro, accessibile e semplice da utilizzare. Il nuovo portale è stato realizzato seguendo standard nazionali che garantiscono uniformità e coerenza tra i siti delle pubbliche amministrazioni (design system), ed è stato progettato mettendo al centro le esigenze degli utenti, per facilitare la ricerca delle informazioni e la fruizione dei servizi (approccio user centered). Questa impostazione consente di garantire anche una piena omogeneità con i portali delle altre aziende sanitarie della Regione Sardegna, offrendo ai cittadini un’esperienza digitale uniforme e riconoscibile su tutto il territorio. La piattaforma è inoltre ottimizzata per la consultazione da smartphone e dispositivi mobili, permettendo un accesso rapido a notizie, servizi e contatti. «Il nuovo sito rappresenta uno strumento strategico per rafforzare il dialogo tra l’Azienda e le cittadine e i cittadini – ha dichiarato Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari –. Abbiamo voluto realizzare una piattaforma più chiara, accessibile e trasparente, capace di rispondere in modo concreto alle esigenze informative dell’utenza e di accompagnare il percorso di innovazione digitale dell’Aou. Si tratta di un progetto in continua evoluzione, che potrà essere ulteriormente migliorato anche grazie ai contributi e alle segnalazioni di cittadini e operatori». Dal punto di vista organizzativo, il sito si articola in sei principali aree tematiche: “Azienda”, con le informazioni sull’organizzazione; “Albo pretorio”, dedicato agli atti amministrativi; “Strutture sanitarie”, con le sedi e i servizi disponibili; “Servizi”, con le principali prestazioni per il cittadino; “Notizie”, per gli aggiornamenti sulle attività aziendali; e “Amministrazione trasparente”, per garantire l’accesso ai dati e ai documenti pubblici. Particolare attenzione è stata dedicata alla sezione “Contatti”, che consente di reperire facilmente indirizzi email e numeri telefonici delle strutture e alla navigazione, resa più intuitiva grazie a un sistema di ricerca interno e a percorsi semplici e guidati. I contenuti sono stati riorganizzati per essere più chiari, completi e leggibili, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti e facilitare l’orientamento all’interno del sito. È inoltre presente una sezione di approfondimento su tematiche specifiche, destinata ad arricchirsi progressivamente. Il nuovo sito sarà raggiungibile il prossimo 21 aprie all’indirizzo www.aousassari.it
“Dopo due anni la Giunta Cacciotto scopre Surigheddu e Mamuntanas”
La Asl di Sassari ha un nuovo direttore generale: Antonio Spano
SASSARI – Si è insediato in queste ore Antonio Lorenzo Spano, il nuovo Direttore Generale della Asl n. 1 di Sassari. Il nuovo manager, individuato tra i professionisti inseriti nell’elenco nazionale dei Direttori generali, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, viene dalla Asl del Medio Campidano, dove si era insediato lo scorso 31 dicembre. Antonio Lorenzo Spano, vanta un curriculum di specializzazione economico-manageriale, il suo profilo unisce competenze strategiche e operative nella gestione di organizzazioni complesse, di governance, programmazione e controllo. Laureato in discipline economiche, ha all’attivo diversi master in ambito manageriale, dalla direzione di strutture sanitarie al controllo di gestione. All’interno del sistema sanitario regionale ha ricoperto ruoli apicali, tra cui quelli di Direttore Amministrativo, Commissario e, dal 2022, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, anche coordinatore regionale e membro del Direttivo della FIASO, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, che rappresenta le aziende del Servizio Sanitario Nazionale e promuove lo sviluppo del management pubblico. “La nostra priorità sarà costruire un modello di sanità fondato sull’ascolto e sulla centralità della persona, rafforzando l’umanizzazione delle cure e la prossimità dei servizi. Questo percorso non può prescindere da un confronto costante e serrato con i Sindaci, veri custodi delle istanze del territorio, oltre che con le istituzioni regionali, le organizzazioni sindacali e le associazioni.
Il nostro impegno immediato si concentrerà su pilastri definiti: Attuazione del PNRR: accelerare la realizzazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità per rendere la sanità realmente vicina ai cittadini Abbattimento delle liste d’attesa: una priorità assoluta per garantire il diritto alla cura in tempi dignitosi; Integrazione Ospedale-Territorio: proseguire il consolidamento della rete dei servizi, mantenendo viva la collaborazione strategica con l’Aou e l’Università di Sassari Ringrazio chi mi ha preceduto per il lavoro svolto: il mio compito è non fermare una macchina che deve correre spedita verso l’efficienza. Per farlo, chiedo il supporto di tutti, ma soprattutto del personale dell’Azienda, motore instancabile di questo cambiamento, a cui va sin da ora il mio ringraziamento per la professionalità e la dedizione che, ne sono certo, continueranno a dimostrare”, ha dichiarato il direttore generale Antonio Lorenzo Spano.

