Fratelli d’Italia, ad Alghero sede aperta: confronto, crescita e attività

ALGHERO – «Fratelli d’Italia apre stabilmente la propria sede cittadina per rafforzare il rapporto diretto con i cittadini e strutturare una presenza politica sempre più costante sul territorio». Il coordinamento cittadino annuncia così l’avvio dell’attività della sede di Via Giovanni XXIII, 33, che sarà un punto di riferimento aperto alla città.

Una vera sede di partito, per l’ascolto e il confronto reale, proseguono da FdI, ma anche di formazione e di testimonianza delle idee e dei valori di quella comunità politica e ideale ispirata dai principi di libertà, sicurezza, identità: «Vogliamo che chiunque abbia fame di politica, di idee, ma anche proposte o segnalazioni, trovi una porta aperta e un interlocutore serio. È da qui che nasce un’azione politica credibile».

La sede sarà aperta con cadenza settimanale, tutti i mercoledì dalle ore 18:00 alle ore 20:00 e tutti i sabato, dalle ore 11:00 alle ore 13:00. Presso la sede sarà possibile sottoscrivere la tessera per l’anno in corso e partecipare alle attività del partito.

«Radicamento, organizzazione e presenza continua è la nostra idea di buona politica. Come sempre portiamo avanti un lavoro quotidiano sul territorio, in linea con il percorso portato avanti a livello nazionale da Fratelli d’Italia».
FdI Alghero ribadisce così il proprio impegno: «Costruire un rapporto diretto con la città, ascoltare e trasformare le istanze dei cittadini in iniziativa politica concreta».

Surigheddu e Mamuntanas, Martinelli dà la sveglia alla Giunta Todde

ALGHERO – “Le tenute Surigheddu e Mamuntanas, abbandonate da decenni, rappresentano un’opportunità unica per rilanciare l’agricoltura e valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Un questione oggetto delle campagne elettorali che però deve trovare una sua definizione oltre il periodo antecedente al voto.

Ed è per questo che chiamiamo in causa il neo-assessore regionale all’Agricoltura affinchè si occupi in maniera decisiva e definitiva su questo cruciale compendio dalle inespresse potenzialità. Del resto, i terreni, della estensione di circa 1000 ettari, sono di proprietà regionale con la maggior parte classificati come seminativi, oliveti e pascolo, nel 70% completamente irrigui. Immaginiamo un futuro in cui Surigheddu e Mamuntanas, col coinvolgimento della Città Metropolitana che, vista anche la sua principale vocazione di occuparsi dell’area vasta non può non prevedere delle progettualità per questo prezioso compendio, ritornino ad essere luoghi di produzione agricola, dove le tradizioni e le eccellenze locali si incontrano con l’innovazione e la sostenibilità.

La nostra regione è famosa per la produzione di olio e vino di alta qualità, grazie alla dedizione e alla passione di agricoltori e produttori locali. È giunto il momento di sfruttare questo potenziale e di riportare alla vita queste terre fertili e ricche di storia. Per questo riteniamo indispensabile unire le forze, superare gli steccati ideologici e anche politici al fine di lavorare insieme per realizzare questo progetto e creare nuove opportunità per la nostra comunità, rispettando l’ambiente e valorizzando veramente le risorse del nostro territorio”.

Gianni Martinelli (capogruppo Noi Riformiamo Alghero)

Giornata del Mare nel Porto di Alghero: le parole di Piras | video

ALGHERO – Ieri, ad Alghero, si è celebrata la “Giornata del Mare”. La Guardia Costiera, col Comandante del Porto di Alghero Gianluca De Luca,  il 2° Capo Aiutante NP Sergio Diaz, il Luogotenente Gianluca Cirillo, hanno guidato alla scoperta dei servizi e mezzi realizzati dai marinai agli scolari giunti durante la mattinata.

Una giornata con protagonista anche il Consorzio del Porto di Alghero presente col presidente Giancarlo Piras che ha anche illustrato alcuni importanti interventi legati alla tutela ambientale e all’accoglienza, anche dei non normodotati, del principale approdo della Riviera del Corallo.

ECCO L’INTERVISTA CON GIANCARLO PIRAS

 

Alghero, torna il Centro Estivo BollaBalena: l’estate come percorso educativo

ALGHERO – Con l’arrivo della bella stagione, Alghero si conferma una città a misura di bambino grazie alla ripartenza di BollaBalena, il centro estivo (per bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni) che da anni rappresenta un punto di riferimento per le famiglie del territorio. Situato nella splendida cornice di viale Primo Maggio, tra le acque cristalline del mare e l’ombra rigenerante della pineta di Maria Pia, il centro non è solo un luogo di svago, ma un vero e proprio progetto pedagogico all’avanguardia. La filosofia di BollaBalena mette al centro il bambino e il suo naturale bisogno di scoperta. Lontano dai ritmi scolastici, ma con una finalità educativa ben precisa, il centro propone un ambiente “nutriente e stimolante” dove l’apprendimento avviene attraverso l’autoapprendimento e il gioco. “Educhiamo alla sensibilità e alleniamo i sensi per meglio comprendere la realtà”, spiegano gli organizzatori. Il metodo si basa sulla disciplina positiva e sul rispetto dei tempi di ogni individuo, favorendo lo sviluppo dell’indipendenza, della fiducia in sé e della socializzazione. A fare la diƯerenza è l’elevata professionalità del team. Il coordinamento è aƯidato alla Dott.ssa Alessandra Malatesta (Pedagogista ed Educatrice Professionale) e alla Dott.ssa Giovanna Demartis (Educatrice Professionale), aƯiancate da un gruppo multidisciplinare composto da educatori qualificati, assistenti all’infanzia, operatori sportivi. Questa varietà di competenze garantisce un’attenzione costante ai bisogni di ogni fascia d’età: dai più piccoli del BollaBalena (3-5 anni) ai ragazzi del Teen Camp (6-14 anni), con una particolare attenzione anche all’inclusione di bambini con disabilità. La giornata tipo di BollaBalena è un equilibrio perfetto tra movimento e creatività. Le attività spaziano dal gioco-nuoto e lo yoga per bambini, fino ai laboratori artistici e creativi. Non mancano momenti dedicati alla lettura e alla sperimentazione scientifica. Il tutto si svolge all’aperto, valorizzando il legame con la natura e il rispetto per l’ambiente. L’obiettivo principale di BollaBalena è oƯrire ai bambini un’estate indimenticabile, ma anche sostenere le famiglie con un servizio aƯidabile e di qualità. Qui il divertimento diventa lo strumento per esplorare il mondo, costruire relazioni sane con i coetanei e scoprire i propri talenti in un clima di sicurezza e benessere. Le iscrizioni per la stagione estiva sono già aperte (dal 15 giugno al 28 agosto). Per riservare un posto o richiedere maggiori informazioni, è possibile consultare il sito uƯiciale www.bollabalena.it, dove è disponibile il modulo di iscrizione online, oppure contattare direttamente la segreteria al numero 331 5848776 o via email all’indirizzo info@bollabalena.it

La Sfirs apre una sede a Sassari

SASSARI- La Sfirs potenzia la sede di Sassari rilanciando i servizi per le imprese del nord Sardegna con l’obiettivo di creare un nuovo ecosistema finanziario locale, dialogando con il sistema dei Comuni, delle associazioni di categoria e dei professionisti. La Società finanziaria della Regione Sardegna rafforza la sua presenza in un territorio strategico per lo sviluppo dell’isola, con un forte peso economico e con una significativa presenza di filiere agroalimentari, manifatturiere e vocate all’export.

La Sfirs avvia così quella che i vertici hanno definito la sua “terza epoca”, inaugurando la fase di agenzia di sviluppo per un sistema di finanza complementare, implementando l’offerta del credito bancario. Questo il messaggio principale lanciato oggi a Sassari dal presidente Sfirs, Riccardo Barbieri, aprendo la tavola rotonda “La finanza trasforma il territorio – Sassari al centro delle nuove opportunità”, organizzata per rilanciare anche logisticamente la presenza della società in house della Regione nel nord dell’Isola. “Il punto centrale per la Sfirs a Sassari e nel Nord Sardegna – ha detto Barbieri – è di aprire un nuovo corso orientato a gestire la finanza complementare, migliorando la gestione del credito e le opportunità di investimento. Lo vogliamo fare mettendo al primo posto l’accoglienza e l’ascolto dei fabbisogni delle aziende, diventando il corner regionale di riferimento fra pubblico e privato. L’obiettivo è di essere investitori ‘pazienti’ per sopperire alle difficoltà del mercato e, infine, essere generatori di impatto misurabile”. Il potenziamento della sede di Sassari della Sfirs non sarà solo la riapertura di uno sportello burocratico ma diventerà un presidio operativo. “Una scelta concreta della Regione e della Società finanziaria regionale – ha aggiunto Barbieri – che segna un cambio di passo con una presenza più diretta nei territori, rendendo la finanza pubblica più vicina, utile ed efficace per le imprese del nord Sardegna e riducendo anche logisticamente la distanza tra istituzioni e sistema produttivo locale”.

Con oltre 500 milioni di euro di fondi regionali gestiti e un organico di 75 professionisti qualificati, destinati a diventare 100 in tempi brevi, la Sfirs consolida il proprio ruolo di principale intermediario pubblico a supporto dello sviluppo economico della Sardegna. Attualmente, la società opera attraverso due sedi operative, mentre 20 risorse sono impegnate presso gli uffici della Regione in attività di assistenza tecnica alle misure di intervento. Tra gli strumenti finanziari gestiti dalla società in house della Regione: 42 milioni di euro sono destinati ai contratti d’investimento; 55 milioni per il fondo Sardinia Fintech, che include misure come invoice trading, minibond e credito di filiera; 20 milioni per investimenti diretti; 25 milioni per i fondi Fipi dedicati alla patrimonializzazione; 30 milioni per il nuovo fondo di Venture capital. A proposito di progetti, il direttore generale Sfirs Massimo Concas ha spiegato come sia importante guardare a questo territorio: “Abbiamo raccolto l’esigenza della nuova governance e soprattutto degli imprenditori di avvicinarci noi su questa parte dell’Isola e non più viceversa, iniziando a valutare le loro proposte operative. Ci saremo anche fisicamente con tutti gli strumenti della finanza complementare per dare più possibilità e ascolto al tessuto produttivo locale”.

Un plauso all’iniziativa della Sfirs di investire nel nord Sardegna è arrivato da tutti i partecipanti alla tavola rotonda. Riccardo De Lisa (Università di Cagliari) ha insistito sulla chiamata a raccolta degli attori che possono offrire competenze e formazione, mettendo sul tavolo tutto l’expertise per generare sviluppo nel territorio. Marco Naseddu (Centro regionale di programmazione) ha illustrato le possibilità e gli strumenti dei Fondi europei a cui possono accedere le imprese, appellandosi al fatto che con loro “si instauri un dialogo costruttivo”. Marco Scanu (presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Sassari) ha sottolineato che un presidio della Sfirs a Sassari “è necessario per costruire connessioni e fondamentale per contribuire anche a uno scambio di informazioni, ribadendo il ruolo e la collaborazione dei professionisti per favorire iniziative che generano valore aggiunto nel nord Sardegna”. Ha chiuso i lavori l’assessore regionale del Bilancio e credito, Giuseppe Meloni: “La giornata di oggi è uno dei primi segnali effettivi e operativi della mission del nuovo corso Sfirs. All’inizio del nostro mandato avevamo raccolto diverse manifestazioni di sofferenza su quello che avrebbe potuto fare la Società in house ma che negli anni è rimasto sulla carta. Oggi diamo inizio al nuovo corso, con una Sfirs che si affaccia finalmente anche al territorio che non significa solo Cagliari”

“Nuova stagione, stessi problemi”

ALGHERO – “Siamo alle porte della stagione e le criticità si sono già viste con le festività pasquali. I cestini non sono sufficienti. La raccolta differenziata, nel centro storico, non funziona, soprattutto con il proliferare dei B&B. Eppure tutto questo era già stato evidenziato da tempo! Intanto si continua a parlare dei massimi sistemi del turismo, ma per questo centro storico, martoriato e maltrattato, nessuna scelta concreta è stata fatta. È già iniziato il “circo dei tavolini”, piazze usate come magazzini per mesi che si trasformano all’improvviso per la stagione. Tavolini ovunque, un ordine solo apparente e spesso di gusto discutibile, fioriere improvvisate con fiori rigorosamente di plastica. Sarà questo il mood della primavera-estate 2026! E poi le nuove insegne con i coni gelato, messe in bella mostra, vietate in qualsiasi centro storico che si rispetti… Le stradine sono già invase da odori e dal rumore continuo e insopportabile delle ventole aspiranti. Il rispetto per chi ci vive? Inesistente. Le auto non autorizzate circolano e parcheggiano tranquillamente. Spuntano già auto nuove con tanto di pass in bella mostra sul cruscotto. Un’altra magia? Sarà un’altra estate circense, ricchi premi e cotillon per tutti… tranne per noi residenti, sempre più ignorati e inascoltati. E siamo solo ad aprile”.

A. C. (cittadina algherese sui social)

 

Le cantine algheresi al Vinitaly, Rotelli: “Vetrina straordinaria per la viticoltura del territorio”

ALGHERO – “La provincia di Sassari si conferma protagonista al Vinitaly, una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate al settore vitivinicolo e un’occasione di grande visibilità per le aziende del territorio, che portano in fiera la qualità e l’identità della produzione sarda”. Lo afferma il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che definisce la partecipazione “una vetrina straordinaria per la viticoltura sassarese”, capace di “valorizzare un comparto in forte crescita e sempre più riconosciuto anche sui mercati esteri”. Sono ventuno, in totale, le cantine e le aziende presenti, a testimonianza della diffusione e della ricchezza produttiva dell’area. “Si tratta di un patrimonio enologico straordinario – spiega in conclusione il presidente Rotelli – che racconta la forza, la tradizione e l’innovazione della provincia di Sassari. Il Vinitaly rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la presenza sui mercati e far conoscere sempre di più la qualità delle nostre produzioni”.

“Monopolio degli Aeroporti Sardi, operazione borderline: forte contrarietà”

ALGHERO – Ritorno sull’operazione di concentrazione degli aeroporti sardi, ingegnerizzata dalla Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, che mi lascia, ancora di più, perplesso e contrario.
Premetto che l’emanando Piano nazionale degli aeroporti proposto dall’Enac, dove si
individuano le reti aeroportuali, prevede che i caratteri comuni degli scali in ciascuna rete
prescindono anche dalla loro integrazione societaria.
Quindi non è obbligatorio, per eventualmente costruire la rete aeroportuale sarda, far nascere
una holding, per di più a totale controllo di fondi privati d’investimento, con la perdita del
controllo del pubblico, come nel caso di specie e dove la redditività è il focus principale.
Quello che sta emergendo in questi giorni è oltremodo sconvolgente per ciò che si legge negli
atti a corredo delle varie delibere CCIAA e RAS.
La società incaricata dalla RAS di formulare una valutazione e un parere tecnico giuridico sulla
operazione ha evidenziato una serie di importanti criticità metodologiche e di risultato tali da,
sostanzialmente, sconsigliare il prosieguo della operazione.
Il documento preliminare non vincolante, allegato (solo virtualmente) alla delibera della RAS
per l’integrazione industriale degli aeroporti sardi, mostra anch’esso preoccupanti profili di
rischio.

iene certificato, e smontato, il concetto di infungibilità di F2I Ligantia; un affidamento diretto,
come nel caso, è giuridicamente rischioso e probabilmente non percorribile.
Nell’analisi vengono evidenziate le posizioni minoritaria della CCIAA e della RAS, la mancanza
di dettagli sui patti parasociali, valutazioni economiche patrimoniali e finanziarie incomplete e
carenti di solidità, stime previsionali e ipotesi aleatorie insufficienti a dimostrare la sostenibilità
finanziaria dell’operazione, oltre a vari dubbi espressi dagli Enti di controllo.
Vi sono inoltre alcuni aspetti più politici quali: la perdita di controllo degli asset aeroportuali da
parte della RAS, la partecipazione della stessa con un esborso di 30Mln e la possibilità per
alcuni fondi speculativi di poter vendere in qualsiasi momento le proprie quote.
Credo che la CCIAA possa tranquillamente ricapitalizzare il capitale sociale della Sogaer di
Cagliari, senza dovere addurre questo obbligo come stato di necessità partorendo questa
mostruosa e oscura operazione dove, inevitabilmente, Alghero verrà ancora di più
marginalizzata.
Vista le criticità e le tante difficoltà in cui vivono i sardi suggerisco, nella prossima manovra
finanziaria di assestamento, di destinare i 30 Milioni ipotizzati per questa rischiosa operazione
(che non esclude ipotesi di danni erariali e aiuti di stato), ad altre poste che impattino sulla vita
dei cittadini in materia di sanità, agricoltura, acqua etc.
Poi affrontare serenamente, con tutti gli attori e i portatori d’interesse, una ipotesi di Sistema
Aeroportuale Sardo basato principalmente sul pubblico interesse e sull’equilibrio territoriale”.

Umberto Borlotti, ex-dg Sogeaal

Basket, la Sap Alghero Under 17 Femminile alle finali nazionali

ALGHERO – La SAP Alghero Under 17 Femminile ha raggiunto un traguardo storico, diventando l’unica squadra sarda a qualificarsi per le Finali Nazionali. Questo straordinario risultato è frutto di un intenso e competitivo percorso sportivo, che ha visto le atlete algheresi impegnate nel Concentramento n. 6 dal 10 al 12 aprile a Formia, dove si sono confrontate con alcune delle migliori squadre italiane della categoria.
Il cammino della SAP Alghero è iniziato in modo convincente, con un netto successo su Pegaso Ragusa (84-47). La squadra ha dimostrato sin da subito di avere ritmo, una difesa solida e una qualità offensiva di alto livello. Tuttavia, nel secondo incontro, la squadra ha subito una sconfitta contro la Basket Firenze Academy (72-56), vice-campione d’Italia nella stagione 2024/2025. Nonostante la momentanea battuta d’arresto, le ragazze hanno mostrato grande intensità e carattere, rimanendo in partita contro un avversario di tale calibro.
La qualificazione si è decisa nell’ultima sfida contro Basket Team Crema, dove la SAP Alghero ha dato il massimo. Il punteggio finale di 59-46 ha premiato una prestazione intensa, caratterizzata da una solida applicazione difensiva e lucidità nei momenti chiave.
La soddisfazione è palpabile in casa SAP Alghero, dove lo staff tecnico, guidato dai coach Antonello Muroni e Paolo Patta, ha svolto un lavoro eccezionale. Hanno costruito un percorso con attenzione e competenza, favorendo una crescita significativa del gruppo, sia sul piano sportivo che umano. Fondamentale anche il supporto della dirigenza, con Silvia Oggiano come punto di riferimento costante per la squadra. «Il traguardo raggiunto è il risultato dell’impegno quotidiano e della serietà dimostrata dalle ragazze – commentano Muroni e Patta – Durante la stagione abbiamo assistito a un miglioramento costante, accompagnato da determinazione, spirito di sacrificio e unità di squadra. Raggiungere questi livelli non era affatto semplice, ma il gruppo ha risposto con carattere e maturità. Siamo entusiasti del percorso svolto fino ad ora e pronti per la sfida a livello nazionale».
Ogni atleta ha dato un contributo fondamentale: dal capitano Giorgia Chelo, che si è distinta per intensità e leadership, a Viola Cantoni, Ilenia Cazzari, Ilaria Fabio, Beatrice Manca, Martina Peana, Carlotta Pierangeli, Lucrezia Sanna, Jeanne Marie Samake, Oumou Traore e Anna Zoagli. Tutte hanno partecipato a questo cammino di crescita e spirito di squadra. Un ringraziamento speciale va anche agli sponsor Centro MEC, Pedramare, Les Arenes Alghero e Alguer Mia, il cui sostegno ha avuto un ruolo cruciale nel raggiungimento di questo traguardo.
Ora, lo sguardo è rivolto alle Finali Nazionali Kellogg’s Under 17 – Trofeo Roberta Serradimigni, che si terranno dal 27 aprile al 3 maggio tra Venaria e Tortona. Un palcoscenico d’élite dove la SAP Alghero avrà l’opportunità di misurarsi con le migliori 16 squadre italiane. Questo appuntamento rappresenta il culmine della stagione e una nuova opportunità per continuare a scrivere, passo dopo passo, la propria straordinaria storia.

Dall’Aeroporto all’ingresso di Alghero: tragitto nella “selva oscura”

ALGHERO – Era il dicembre del 2024 quando, finalmente, dopo una sequela infinita di articoli, segnalazioni, etc, la strada per l’aeroporto, o meglio, una (piccola) parte di essa, era stata illuminata. Non da un accadimento ultraterreno, ma grazie al posizionamento di una serie pali in entrambi i lati della carreggiata.

Trattandosi di strada provinciale, i lavori furono realizzati da Palazzo Sciuti. Ma, a distanza di un anno e mezzo circa siamo punto e a capo: la porzione tra lo scalo e la “variante del Calich” rimpiombati nel buio. Ovviamente anche il resto del collegamento che conduce alla rotatoria dei Due Mari non ha alcuna illuminazione. Ma non solo.

Una volta che si lascia l’aeroporto e ci si dirige verso Alghero, o ancora peggio verso le borgate e “4 corsie”, sembra di addentrarsi in “una selva oscura”: verde selvaggio, segnaletica carente e, come detto, buio pesto.  Un tragitto nella “selva oscura” non privo di pericoli vista la mole del traffico (auto private, noleggiate, taxi e altri veicoli) e anche la presenza di pedoni e fermate degli autobus.

E’ vero gli enti interessati sono diversi: Anas, Provincia e, il tratto finale che arriva fino all’ingresso della città catalana, Comune. Ma essendo l’Aeroporto di Alghero e trattandosi di uno dei due ingressi principali nella Riviera del Corallo, bisognerebbe fare in modo che queste lacune vengano sanate. Perché è indecente e vergognoso percorrere quel tratto viario per una località turistica che fa del decoro e della bellezza una delle sue principali carte