“Noi governiamo in totale trasparenza, non facciamo teatrino politico”

ALGHERO  “Quando vengono meno gli argomenti, Forza Italia torna a rifugiarsi in una narrazione fatta di parole altisonanti e prive di riscontro concreto”, cosi la maggioranza che sostiene il sindaco Cacciotto i replica ai consiglieri di Forza Italia. “È utile ricordare che già pochi giorni dopo gli eventi di Capodanno il Presidente della Fondazione aveva illustrato in modo chiaro e completo dati, investimenti e finanziamenti, peraltro pienamente consultabili attraverso gli strumenti ordinari di accesso agli atti».

“Parlare oggi di mancanza di trasparenza appare quindi fuori luogo. Presentare un atto di sindacato ispettivo come una rivelazione epocale, evocando “caos”, “dure reprimende” o un Sindaco “alla finestra”, non è esercizio di controllo democratico ma semplice propaganda, la maggioranza è impegnata a governare e a produrre risultati concreti, non a trasformare le istituzioni in un teatrino politico. L’amministrazione ha sempre seguito procedure chiare e condivise proprio a supporto della totale trasparenza. Ribadiamo il nostro impegno a lavorare con serietà, responsabilità e attenzione ai reali bisogni della città”,

“Fondazione e Commissioni, è disordine politico: responsabilità di Cacciotto”

ALGHERO – “Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime profonda preoccupazione per la deriva politica e istituzionale che sta caratterizzando l’azione della maggioranza che amministra Alghero. Una deriva che ha un responsabile politico preciso: il Sindaco.

È del tutto inaccettabile la dura e sproporzionata reprimenda mossa dal Movimento 5 Stelle nei confronti del Presidente della IV Commissione consiliare, Marco Colledanchise, reo esclusivamente di aver esercitato una prerogativa da Presidente di Commissione: convocare una Commissione per svolgere attività di sindacato ispettivo e di approfondimento sulle spese sostenute dalla Fondazione Alghero per gli eventi di Capodanno.

Un attacco che lede le prerogative dei consiglieri comunali e colpisce un Presidente di Commissione che ha agito nell’adempimento di un dovere istituzionale. Chiedere trasparenza sull’uso di risorse pubbliche non è un abuso, non è una provocazione, non è propaganda: è un dovere istituzionale nell’interesse esclusivo dei cittadini algheresi.

Ancora più grave è il fatto che alcuni consiglieri di maggioranza abbiano fatto mancare volontariamente il numero legale della Commissione regolarmente convocata. Un atto politicamente impegnativo che certifica l’esistenza di una guerriglia interna alla maggioranza, ormai fuori controllo. Non si tratta di episodi isolati, ma del segno evidente di una coalizione spaccata, incapace di garantire persino il normale funzionamento degli organismi consiliari. Una situazione che non consente alcuna prospettiva positiva per il prosieguo della consiliatura.

Di fronte a questo scenario, il Sindaco non può più fingere di non vedere. La paralisi delle Commissioni, gli attacchi tra alleati, il sabotaggio delle attività di controllo e la totale mancanza di una linea politica comune sono la prova che il Sindaco ha perso il controllo della propria maggioranza. Non esercita più alcuna funzione di guida, non garantisce il rispetto delle istituzioni, non assicura il minimo coordinamento politico.

Il Movimento 5 Stelle prometteva di aprire le istituzioni come una scatoletta di tonno. Oggi, al contrario, si tenta di blindarle per impedire la trasparenza degli atti amministrativi, impedendo ai consiglieri comunali di svolgere il loro ruolo, proprio mentre la città ha il diritto di sapere quanto è stato speso per gli eventi di Capodanno e con quali criteri.

Questa non è più una normale dialettica politica: è disordine istituzionale. Ed è il Sindaco che ne porta per intero la responsabilità politica.

Ad Alghero l’azione amministrativa rischia di trasformarsi definitivamente in un circo Barnum, dove prevalgono conflitti interni, improvvisazione e propaganda, a discapito dell’efficacia amministrativa e degli interessi dei cittadini.

Il Sindaco si assuma finalmente le proprie responsabilità, smetta di tollerare questa situazione e ristabilisca ordine, metodo e rispetto delle istituzioni. In caso contrario, sarà evidente che questa maggioranza non è più in grado di governare la città”.

Il Gruppo consiliare Forza Italia
Marco Tedde – Giovanna Caria – Antonello Peru – Lina Bardino – Nina Ansini

“Tributi, basta polemiche: chi vuole, può già adesso rateizzare il debito”

ALGHERO – “La Secal intende smorzare i toni di una polemica inutile e dannosa, in quanto, ad oggi la rottamazione dei debiti tributari degli enti locali non è in vigore.
La società in accordo con il Comune sta predisponendo i dati e le proiezioni necessarie all’Ente per fare le valutazioni e prendere le decisioni necessarie. Tuttavia al momento a nostra informazione nessun Comune ha ancora attivato la procedura, tanto è vero che anche le case software non hanno ancora messo a disposizione gli applicativi necessari per poter procedere con la pratica.
Per quanto riguarda l’invio di atti/avvisi/fermi amministrativi ecc., sono la normale operatività di una società tornata pianamente nelle sue funzioni. Tali atti sono dovuti all’encomiabile lavoro dei dipendenti della Secal che in quest’ultimo anno sono riusciti a rilanciare una società che per troppo tempo era a dir poco in affanno.
Si intende infine precisare che nelle more della decisione sull’adozione della rottamazione e sul perimetro di applicazione, i contribuenti che hanno ricevuto avvisi o altri atti possono procedere con delle istanze di rateazione, che al momento opportuno, se ci saranno i requisiti confluiranno nella rottamazione”.

Consiglio di Amministrazione, Secal (Comune di Alghero)

 

“Sassari città insicura, la misura è davvero colma”

ALGHERO – “La misura è davvero colma. I sassaresi sono ormai esasperati da una situazione che sta creando insicurezza in città. Questo è quanto afferma in comunicato stampa il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Sassari Pietro Pedoni. E non si tratta solo del famigerato e ormai tristemente citato centro storico – specifica Pedoni -ma gli episodi si ripetono in tutta la città borgate comprese. Auto incendiate, risse, spaccio, episodi di microcriminalità, il bollettino che racconta di episodi quotidiani e che riempiono le cronache cittadine.

“Per questo motivo – spiega il rappresentante del partito di Giorgia Meloni in consiglio comunale – il primo di gennaio ho depositato un’interrogazione, l’ennesima, su una situazione che in città non è più sopportabile”. “Nel dispositivo presentato – specifica- si chiede se siano previsti nell’immediato, incontri con il comitato per l’ordine e la sicurezza, per monitorare la situazione e quali siano le iniziative che si intendono mettere in campo per contrastare tali episodi”. “Si chiede inoltre – continua Pedoni – se sono allo studio interventi di promozione sociale ed educativa, in sinergia con associazioni o scuole, per il maggior coinvolgimento e attenzione al fenomeno”.

L’ultimo episodio riportato dalle cronache, quello avvenuto al centro storico nella serata del 23 gennaio, con due nigeriani che si sono resi protagonisti della solita rissa a colpi di bottiglia, creando scompiglio e paura tra i negozianti e gli abitanti del quartiere.

Per questo motivo – conclude il consigliere Pedoni- ci auguriamo che al più presto si discuta in aula la mia interrogazione, per confrontarci su quali soluzioni adottare non più solo per arginare, ma piuttosto per risolvere in maniera definitiva una situazione e dei fenomeni criminali, che i cittadini sassaresi ormai non sopportano più”.

Pietro Pedoni, consigliere comunale Fdi Sassari

“Commissioni svilenti e inutili, usate per fare propaganda: basta”

ALGHERO – “Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le convocazioni di commissioni consiliari con modalità che sviliscono il ruolo delle Commissioni e ne compromettono la funzione democratica. Convocazioni improvvisate, documentazione assente, tempi ridicoli per qualsiasi approfondimento: un modo di procedere che non è casuale, ma ostinatamente ripetuto. Le convocazioni della IV Commissione sono il fulgido esempio di questa deriva. Quando si affrontano questioni complesse è dovere istituzionale del Presidente di Commissione programmare i lavori, assicurare un congruo anticipo, mettere i commissari nelle condizioni di studiare gli atti e verificare dati, in modo tale da arrivare in Commissione preparati per formulare pareri motivati”. Nuovo corto-circuito nella maggioranza Cacciotto: questa volta sbottare, o forse di più, è il coordinatore politico territoriale del movimento 5 Stelle, già consigliere comunale, Roberto Ferrara.  

Al contrario, ci troviamo di fronte a ordini del giorno generici e privi di qualsiasi atto preparatorio trasmesso ai commissari. Una modalità che svuota di significato il lavoro della Commissione, ne mortifica la funzione di controllo e impedisce ai consiglieri di svolgere il proprio ruolo in modo serio e responsabile. Le commissioni non si convocano “a sorpresa”: si concordano con tutti i componenti, tenendo conto delle disponibilità. L’idea di riunioni fissate mentre uno o più relatori sono indisponibili o, addirittura, si trovano all’estero è semplicemente surreale e incompatibile con una gestione ordinata e rispettosa dei lavori istituzionali. Ci sono consiglieri che prendono sul serio il proprio ruolo, sacrificando tempo personale per studiare gli atti e partecipare con continuità”.

“Poi ci sono quelli che, numeri alla mano delle presenze in aula (pubblici e incontestabili), dimostrano un diverso approccio al ruolo istituzionale: assenze frequenti, comparsate iniziali, uscite strategiche. Non è una questione di gettoni. È una questione di rispetto  per i colleghi che lavorano seriamente, per i cittadini che hanno diritto a essere rappresentati, per le istituzioni che meritano rigore. Chi convoca ha una responsabilità precisa: farlo nelle condizioni corrette, con metodo, con trasparenza e con rispetto dei ruoli. Chi si candida a rappresentare i cittadini ha il dovere di essere presente quando si discute e quando si decide”.

“Le commissioni consiliari non sono un palcoscenico per dichiarazioni pubbliche o iniziative estemporanee. Sono lo strumento attraverso cui il Consiglio esamina, approfondisce e migliora le scelte dell’Amministrazione prima che diventino definitive. Quando questo meccanismo viene svuotato, le conseguenze ricadono su tutti: i consiglieri vedono vanificato il proprio lavoro, i cittadini perdono controllo democratico, l’Amministrazione rinuncia a un confronto utile e qualificato. Un consigliere presente sui social ma assente in aula, che convoca commissioni improvvisate ma diserta le sedute consiliari, che chiede impegno agli altri senza praticarlo in prima persona, non sta servendo le istituzioni: le sta utilizzando senza rispetto per i colleghi e per l’Ente. Le istituzioni non sono un accessorio della comunicazione. Sono una cosa seria. E chi non è disposto a rispettarle, dovrebbe avere almeno la decenza di smettere di usarle e chi sceglie di sostenerlo politicamente di fronte a questa deriva se ne assume pienamente la responsabilità”.

“Spese di Capodanno, la sinistra scappa dalla trasparenza”

ALGHERO – “La maggioranza di sinistra ha disertato la Commissione IV (Cultura e Grandi Eventi), convocata dal presidente Marco Colledanchise per analizzare i costi del Capodanno.

Un clamoroso testacoda da parte di chi ha costruito la propria propaganda sulla parola “trasparenza” e oggi si sottrae a una verifica puntuale su atti che dovrebbero essere pubblici e facilmente consultabili, e che invece non risultano più accessibili neppure sul portale della Fondazione.

Alla seduta non hanno partecipato né gli assessori competenti né i componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. L’unica assenza formalmente giustificata è stata quella del presidente Graziano Porcu. Tutti gli altri hanno scelto di non presentarsi, lasciando la Commissione senza interlocutori e confermando una volontà politica precisa: evitare il confronto.

La Commissione è diventata così oggetto di tensioni interne alla maggioranza, con pressioni evidenti per impedirne lo svolgimento. Una scelta che alimenta dubbi e sospetti e certifica, ancora una volta, la distanza tra gli slogan e la pratica di governo dell’Amministrazione Cacciotto.

Scappare dal confronto significa rifiutare la rendicontazione e tradire il mandato istituzionale, soprattutto quando si parla di risorse pubbliche e grandi eventi, dove il controllo politico dovrebbe essere massimo.

Alla luce di questo comportamento, il centrodestra procederà immediatamente con l’accesso agli atti per fare piena chiarezza su contratti, costi e procedure. La trasparenza non è facoltativa né a corrente alternata”

Fratelli d’Italia – Alessandro Cocco
Forza Italia – Marco Tedde
UDC – Lelle Salvatore
Lega – Michele Pais
Prima Alghero – Massimiliano Fadda

“Antonio Ligabue. La grande mostra” a Palazzo di Città

CAGLIARI – Continua a registrare un grande successo di pubblico “Antonio Ligabue. La grande mostra”, allestita a Palazzo di Città, che dal 27 novembre ha già accolto 7.565 visitatori, con una media di oltre 1.000 ingressi a settimana. Un dato significativo, che conferma l’interesse e l’attenzione per una delle esposizioni più intense e coinvolgenti dedicate al Novecento italiano.

Visitabile fino al 7 giugno 2026, la mostra rappresenta una straordinaria retrospettiva su Antonio Ligabue, artista tra i più emozionanti e tormentati del secolo scorso. Un percorso capace di restituire tutta la forza espressiva di un autore che ha saputo trasformare la sofferenza personale in una pittura di grande impatto emotivo e visivo.

Prodotta e organizzata dal Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo e dai Musei Civici di Cagliari, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con Arthemisia, l’esposizione è curata da Francesco Negri e Francesca Villanti.

Il progetto espositivo propone una lettura completa e coerente dell’opera di Ligabue attraverso una selezione di 60 capolavori, tra oli e disegni, disposti secondo un percorso cronologico che racconta l’evoluzione di un linguaggio artistico unico e inconfondibile.

Ai numeri registrati a Palazzo di Città si aggiungono, nello stesso periodo, i circa 600 ingressi della Galleria Comunale d’Arte e gli oltre 350 visitatori del Museo di Arte Siamese “Stefano Cardu”, a conferma di un interesse diffuso per l’offerta culturale dei Musei Civici e della loro capacità di attrarre pubblici diversi.

Per ulteriori informazioni:

  • Palazzo di Città 070.6776482
  • Galleria Comunale d’Arte 070.6776454
  • Museo di Arte Siamese “Stefano Cardu” 070.6776543
  • museicivici@comune.cagliari.it

“Raffica di cartelle, Cacciotto e Daga usano la Secal come scudo”

ALGHERO – “La Segreteria cittadina di Forza Italia esprime una condanna netta e senza appello della presa di posizione del Consiglio di amministrazione della Secal, che con una nota impropria e politicamente orientata tenta di coprire le gravi responsabilità del Sindaco e dell’Assessore alle Finanze, veri e unici responsabili del caos che si è determinato sulla gestione della riscossione e sulla mancata adozione della rottamazione.
Il Cda della Secal ha scelto consapevolmente di andare oltre il proprio ruolo, trasformandosi di fatto nel portavoce di un’Amministrazione comunale incapace di decidere, assumendo su di sé responsabilità che non gli competono e che spettano esclusivamente a chi governa la città.
È il Sindaco, in qualità di massima autorità politica dell’ente, che deve fornire indirizzi chiari alle
partecipate. È l’Assessore alle Finanze che deve valutare l’impatto economico delle scelte e assumere decisioni conseguenti.
Entrambi, invece, hanno scelto la strada dell’inerzia, del rinvio e del silenzio, lasciando che a pagare siano ancora una volta i cittadini. La Secal non può e non deve essere utilizzata come foglia di fico per giustificare l’assenza di governo. È inaccettabile che una società partecipata venga spinta a giustificare l’assenza di indirizzi politici, mentre il Sindaco e l’Assessore alle Finanze si rifugiano dietro comunicati logorroici e autoassolutori.
Nel frattempo, mentre l’Amministrazione tergiversa, si continua a colpire famiglie e imprese con atti
esecutivi che potevano e dovevano essere sospesi, in assenza di scadenze e senza alcun rischio di danno
erariale. Una scelta vessatoria, politicamente irresponsabile e socialmente ingiusta.
Forza Italia ribadisce con forza che la responsabilità è tutta politica e ha nomi e cognomi istituzionali ben
precisi: il Sindaco e l’Assessore alle Finanze. Ogni tentativo di scaricare colpe sul CdA o di confondere i ruoli è una manovra maldestra che non inganna nessuno. Chi governa si assuma le proprie responsabilità. Chi non è in grado di farlo, smetta almeno di nascondersi dietro la SECAL. In questo momento la confessione e il conseguente indirizzo politico può essere solamente uno: siamo lenti e abbiamo bisogno di valutare l’impatto finanziario dell’adesione alla rottamazione. Nel frattempo la Secal sospenda tutte le procedure esecutive. Questo è mettersi al servizio della comunità, delle
famiglie e delle imprese algheresi. L’amministrazione, invece, con una oscena coda di paglia dimostra di
voler vessare i cittadini anche quando gli atti esecutivi potrebbero essere sospesi senza alcun rischio per le casse del Comune.
Smettano i signori del Campo largo di utilizzare parafrasi e perifrasi e si assumano una volta per tutte la loro responsabilità. Lo chiedono Alghero e gli algheresi”.

Per la segreteria cittadina di Forza Italia
Andrea Delogu

“Posidonia, un risultato costruito nel tempo”

ALGHERO – “La prossima entrata in funzione del polo di trattamento della posidonia di San Marco segna un passaggio strategico per Alghero e per la tutela dei suoi litorali. Un risultato importante, frutto di un percorso avviato da lontano e fondato su programmazione, visione e collaborazione istituzionale.
L’impianto, finanziato con 5 milioni di euro di fondi PNRR nell’ambito dell’accordo di programma del 2020 tra Comune, Provincia e Consorzio Industriale, consente di trasformare una storica criticità in una risorsa, recuperando fino al 60% della sabbia e riducendo costi e impatti ambientali.
Con l’avvio previsto dei primi conferimenti dalla prossima primavera, Alghero si dota di uno strumento moderno ed efficace, rafforzando la propria immagine di città attenta all’ambiente e capace di dare continuità alle scelte strategiche per il territorio”
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo

Posidonia, al via il centro di recupero a San Marco

ALGHERO –  Sopralluogo del Sindaco Raimondo Cacciotto, con l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, il presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, il presidente della Commissione Ambiente Cristian Mulas, alla presenza della Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari Simona Fois, del direttore generale Salvatore Demontis, i tecnici responsabili del procedimento di realizzazione dell’impianto. Nei quattro ettari di terreno del Consorzio, nella Zona Industriale di San Marco, sta per mettersi in moto il polo di trattamento della posidonia, manca poco ormai alla conclusione dei lavori di realizzazione dell’impianto verso il quale con ogni probabilità dalla prossima primavera si potrebbe già iniziare a conferire le prime quantità di materiale depositato sugli arenili della Riviera del Corallo. Il centro di trattamento è pronto ad entrare in funzione per la lavorazione delle terre di spazzamento e i cumuli provenienti dagli arenili, costituiti prevalentemente da una frazione organica (alghe, piante acquatiche, posidonia), da una frazione minerale (sabbia, conchiglie) e da una frazione di rifiuti antropici (plastiche, microplastiche). Il contenuto di sabbia, nell’ordine del 60%, una volta separato e lavato tramite il processo di soil-washing, potrà essere riportato sulla spiaggia di provenienza. Oltre al trattamento dei rifiuti spiaggiati l’impianto sarà in grado di ripulire anche le terre di spazzamento, evitando che ghiaia e terra finiscano in discarica.

“La gestione della posidonia rappresenta un onere costante e impegnativo per la città di Alghero – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto –  sicuramente la messa in attività  del centro di trattamento rappresenta un grande passo avanti che ci consentirà di ottimizzare le risorse e di ridurre gli accumuli, con la previsione di portare a soluzione il problema delle ingenti quantità di posidonia che si depositano sui nostri litorali con tutte le problematiche che ne conseguono per la fruibilità e per l’immagine”.  Nel sopralluogo di oggi si è verificato il corso delle lavorazioni nella parte esterna, dove si stanno realizzando le aree di pesatura e transito dei mezzi, le piattaforme di stoccaggio e la superficie della messa in riserva del materiale proveniente dalle spiagge. L’obiettivo è quello di mettere fine ad un problema sul quale si interviene grazie alla sinergia tra Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale Provinciale che sottoscrissero un accordo di programma nell’aprile del 2020 e ad un investimento di 5 milioni di euro reperiti nell’ambito del Pnrr.

“I problemi della città, sul fronte della salvaguardia dei litorali, sono oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione, e questo importante tassello ci aiuta a migliorare le armi a nostra disposizione per la migliore gestione della posidonia” – aggiunge l’Assessore Raniero Selva.    L’obiettivo di una miglior gestione ambientale della posidonia spiaggiata in esubero lungo il litorale del Comune di Alghero è quindi ad un passo dal traguardo, con il concretizzarsi dell’investimento programmato dal Consorzio Industriale, da considerare di rilevanza strategica per il Nord Sardegna non solo per la posidonia ma anche per il trattamento delle terre di spazzamento.