Piazzale Capo Caccia, nuove panchine all’ingresso delle Grotte di Nettuno

ALGHERO – Posizionati nuovi arredi a Capo Caccia realizzati interamente con materiali di riciclo provenienti dallo spazzamento delle strade. “Può sembrare un intervento semplice, ma ha un valore importante perché riguarda il rispetto e l’accoglienza che vogliamo garantire ai nostri ospiti”, sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu. “Dopo anni, chi sceglie di visitare la Grotta di Nettuno, uno dei luoghi simbolo della nostra destinazione, può finalmente attendere il proprio turno in modo più dignitoso. Allo stesso tempo, abbiamo voluto dare un segnale concreto di attenzione all’ambiente, utilizzando materiali completamente riciclati e promuovendo un modello virtuoso di economia circolare”.

Treno Idrogeno, altro mistero di Alghero: Mulas fissa una Commissione

ALGHERO – “Treno a idrogeno Alghero–Aeroporto, Christian Mulas chiede un sopralluogo e la convocazione di una Commissione congiunta Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive.
Il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Alghero, Christian Mulas, annuncia la richiesta di un sopralluogo istituzionale presso i cantieri relativi al progetto della nuova bretella ferroviaria Alghero Centro Aeroporto di Fertilia e dell’impianto per la produzione di idrogeno verde previsto nell’area di Mamuntanas.
La richiesta prevede il coinvolgimento di ARST S.p.A., soggetto attuatore e stazione appaltante dell’opera, e dell’impresa incaricata dei lavori, al fine di consentire ai commissari comunali di verificare direttamente lo stato di avanzamento del progetto, che rappresenta un investimento complessivo di 237,7 milioni di euro.
Il piano infrastrutturale prevede la realizzazione della nuova linea ferroviaria che collegherà il centro di Alghero con l’aeroporto di Fertilia, attraversando l’agro, e sarà supportata da una centrale dedicata alla produzione e all’approvvigionamento di idrogeno verde destinato all’alimentazione dei convogli.
«Ritengo indispensabile dichiara Christian Mulas che il Consiglio comunale e le sue commissioni possano avere un quadro aggiornato e completo sullo stato dei lavori, sulle prossime fasi operative e sugli impatti che l’opera avrà sul territorio. Per questo motivo chiederò la convocazione di una Commissione congiunta tra Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive, oltre a un sopralluogo con ARST e l’impresa esecutrice».
Il progetto continua infatti a essere al centro di un ampio dibattito pubblico. Da una parte vi è la necessità di portare avanti un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e per non perdere le risorse finanziarie stanziate; dall’altra, residenti e comitati hanno più volte manifestato preoccupazioni legate al consumo di suolo agricolo, agli effetti sull’agro algherese, alla trasparenza dell’iter progettuale e alla percezione di un’opera che, secondo molti cittadini, non avrebbe visto un adeguato percorso di coinvolgimento della comunità.
Attualmente i lavori risultano in corso nell’area di Mamuntanas, mentre nelle prossime fasi il cantiere interesserà anche zone private dell’agro, in particolare nelle aree di Tanca Farrà e Sa Segada, dove sono previste procedure di esproprio e nuove lavorazioni per arrivare al completamento dell’opera.
L’obiettivo della Commissione conclude Mulas è fare chiarezza sul cronoprogramma, conoscere le prossime fasi dell’intervento, verificare eventuali criticità e garantire la massima informazione alla cittadinanza. Su un’opera così rilevante per il futuro di Alghero è necessario assicurare trasparenza, confronto e aggiornamenti costanti.
A tal proposito si chiede al presidente del consiglio che prima della convocazione della massima assise che esporrà il lavoro della commissione speciale istituita proprio per valutare progetto e ricadute sul territorio che essa sia anticipata da una commissione sui luoghi interessati al progetto per rendere edotti i commissari sullo stato dei lavori”.

Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Ambiente

Violenza contro la moglie, arrestato un algherese

ALGHERO – Nella giornata di lunedì 1° giugno 2026, ad Alghero, i Carabinieri del Nucleo
Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un
uomo gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e sequestro
di persona ai danni della coniuge.

L’intervento dei militari dell’Arma è scaturito a seguito di una richiesta di supporto pervenuta al numero di emergenza 112 che segnalava una lite in corso. Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri hanno riscontrato la presenza dell’uomo che ha inizialmente riferito che si era verificato un lieve alterco con la moglie. I Carabinieri hanno avviato immediati e meticolosi accertamenti al fine di rintracciare la donna, facendo emergere una dinamica dei fatti totalmente diversa. Infatti è stato appurato che, al culmine di una lite, la vittima sarebbe stata chiusa a chiave all’interno della camera da letto, immobilizzata mediante la legatura dei polsi con una corda e imbavagliata. Inoltre l’uomo avrebbe rasato i capelli e le sopracciglia alla malcapitata, colpendola ripetutamente al volto e alla testa.

La donna, fortemente scossa e impaurita, è successivamente riuscita a fuggire  dall’abitazione, approfittando di un momento di distrazione dell’aggressore.

L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato inizialmente ristretto presso le camere di
sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Sassari e nella mattinata odierna, su
disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini,
l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali, in attesa
dell’udienza di convalida. Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna”, così dai Carabinieri

“Suoli pubblici, regolamento vessatorio: urgono modifiche”: odg di Pais

ALGHERO – Pesa sempre di più l’assenza di strumenti pianificatori. In particolare i piani del commercio, litorali, servizi e traffico. Tale gravità è palesata anche dai recenti accadimenti che, in taluni casi, sono (anche) l’effetto di regole certe e condivise coi comparti e professionisti di riferimento. Mentre, senza tali strumenti, cresce la discrezionalità e con essa, per certi versi, anche il diffuso “far west”, ad esempio, dei tavolini o dell’intrattenimento serale e notturno. Eppure gli imprenditori algheresi vorrebbero avere delle indicazioni chiare per investire e creare delle situazioni non (più) approssimative, ma di maggiore qualità e all’altezza del nome di Alghero. Poi, ovvio, la domanda non manca e gli incassi sono sempre piuttosto corposi, ma non si considera quello che si perde, a fronte di ciò che si sta guadagnando. Insomma, si va avanti con “meglio l’uovo oggi che la gallina domani”. Ed è un errore. In questo quadro, per Michele Pais, consigliere comunale della Lega, si inserisce anche il caso di un’attività, e non solo, rispetto alla concessione del suolo pubblico. Per questo motivo, l’esponente di Centrodestra ha prodotto un ordine del giorno.

“Al Sig. Presidente del Consiglio comunale
Al Sig. Sindaco
Al Sig. Segretario Generale

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Modifica del Regolamento comunale per la concessione dei suoli pubblici al fine di garantire equità e tutela delle attività economiche esistenti

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALGHERO

Premesso che

il Consiglio comunale ha recentemente approvato il nuovo Regolamento per la concessione dei suoli pubblici, con l’obiettivo di disciplinare in modo più organico e uniforme l’occupazione degli spazi pubblici da parte delle attività economiche;

l’applicazione del nuovo regolamento ha comportato, nella quasi totalità dei casi, il rinnovo delle concessioni precedentemente in essere, seppure con ridimensionamenti delle superfici autorizzate;

risulta tuttavia che almeno un’attività economica sia stata completamente esclusa dalla possibilità di ottenere una concessione di suolo pubblico, con conseguenze particolarmente gravose per la prosecuzione dell’attività stessa;

Considerato che

tale situazione rischia di generare un’evidente disparità di trattamento rispetto agli altri operatori economici interessati dal nuovo regolamento;

una simile esclusione totale potrebbe essere percepita dall’opinione pubblica come una misura adottata nei confronti di un singolo soggetto, alimentando interpretazioni che non corrispondono certamente allo spirito con cui l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale hanno approvato la nuova disciplina;

si ritiene infatti di escludere qualsiasi intento discriminatorio o ritorsivo da parte dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, il cui unico obiettivo è stato quello di regolamentare l’utilizzo del suolo pubblico nell’interesse generale della città;

dietro ogni attività economica vi sono persone, famiglie, lavoratori e investimenti che contribuiscono alla vitalità economica e sociale della comunità algherese;

l’azione regolamentare dell’ente deve perseguire il giusto equilibrio tra l’interesse pubblico, il decoro urbano e la tutela del tessuto produttivo locale, evitando per quanto possibile che l’applicazione delle norme possa determinare la chiusura di attività economiche o mettere in grave difficoltà famiglie che da esse traggono il proprio sostentamento;

Ritenuto

necessario verificare gli effetti concreti prodotti dal nuovo regolamento e intervenire laddove emergano situazioni di particolare penalizzazione non coerenti con i principi di equità e ragionevolezza che devono ispirare l’azione amministrativa;

opportuno apportare le necessarie modifiche regolamentari affinché nessun esercente che in precedenza disponeva legittimamente di una concessione di suolo pubblico venga totalmente privato della possibilità di continuare a svolgere la propria attività attraverso forme compatibili con il nuovo assetto regolamentare;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

ad avviare con urgenza una verifica degli effetti applicativi del vigente Regolamento per la concessione dei suoli pubblici;

a predisporre e sottoporre all’esame del Consiglio comunale le necessarie modifiche regolamentari affinché nessun esercente già titolare di concessione di suolo pubblico risulti penalizzato in misura tale da essere totalmente escluso dalla possibilità di ottenere spazi pubblici, fatti salvi i casi di oggettiva e comprovata incompatibilità con esigenze di sicurezza, viabilità o interesse pubblico prevalente;

a individuare soluzioni tecniche e amministrative che consentano di contemperare le finalità di tutela del decoro urbano e dell’interesse pubblico con la salvaguardia delle attività economiche esistenti;

a promuovere un confronto con le associazioni di categoria e con gli operatori interessati, al fine di garantire una disciplina equilibrata che non comprometta la continuità aziendale e i livelli occupazionali.

Michele Pais

Consigliere comunale Lega

“Israeliani in Sardegna, la Todde alimenta divisioni e discriminazioni”

CAGLIARI – «Le dichiarazioni della presidente Todde sugli arrivi da Israele sono sconcertanti e preoccupanti. Se davvero si ritiene che la presenza di turisti israeliani in Sardegna costituisca un “fatto gravissimo”, si sta imboccando una strada pericolosa, incompatibile con i valori di una democrazia liberale e con la tradizione di accoglienza della Sardegna».

Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde. «Dalle parole della presidente emerge una concezione discriminatoria e divisiva dei flussi turistici. Sembra quasi che si voglia stabilire chi possa o non possa trascorrere una vacanza nella nostra Isola sulla base della nazionalità. Che si tratti di militari, ex militari, famiglie, pensionati, professionisti, imprenditori o semplici cittadini israeliani, nessuno può essere discriminato per la propria provenienza nazionale, evocando tristi periodi storici. È un principio fondamentale di civiltà giuridica e politica».
«La Sardegna è una terra aperta al mondo, una comunità multiculturale che ha sempre accolto visitatori provenienti da ogni Paese. Non può trasformarsi nel luogo in cui si compilano liste di gradimento o proscrizione sulla base del passaporto posseduto dai turisti. Chi arriva nella nostra Isola nel rispetto delle leggi italiane è il benvenuto, indipendentemente dalla sua nazionalità, dalla sua religione o dalle sue opinioni politiche».
«È singolare che la presidente della Regione pretenda di essere informata sugli arrivi di cittadini di una determinata nazionalità. Le istituzioni hanno il dovere di garantire sicurezza e legalità, non quello di selezionare i visitatori in base alla loro provenienza. Un’impostazione che rischia di alimentare divisioni e pregiudizi e che nulla ha a che vedere con il buon governo della Sardegna».
«Per queste ragioni riteniamo che la presidente Todde debba chiedere scusa ai sardi, ai cittadini israeliani e all’Europa. La Sardegna non merita di essere rappresentata da posizioni che evocano discriminazioni fondate sulla nazionalità e che rischiano di trasmettere all’esterno un’immagine chiusa, intollerante e lontana dai valori di libertà, uguaglianza e rispetto delle persone che sono alla base della nostra convivenza civile».
«Forza Italia continuerà a difendere una Sardegna aperta, inclusiva e accogliente, che considera il turismo una risorsa e che giudica le persone per i loro comportamenti, non per il passaporto che portano in tasca».

 

“Disciplinare Amp, troppi vincoli e vessazioni: manca tutela dell’ecosistema e delle imprese”

ALGHERO – “Siamo di fronte a un impianto che appare più orientato a imporre vincoli, contingentamenti, autorizzazioni e oneri economici agli operatori che a perseguire concretamente la tutela dell’ecosistema marino” -affermano gli esponenti azzurri-.
Secondo Tedde, Peru, Bardino e Ansini il disciplinare introduce numeri chiusi, limitazioni e procedure selettive che incidono pesantemente sulle attività economiche senza che emergano con chiarezza le motivazioni tecnico-scientifiche che giustifichino molte delle restrizioni previste.
“La tutela ambientale richiede regole fondate su dati, studi e monitoraggi. Invece si ha la sensazione che si sia costruito un sistema burocratico sempre più pesante che rischia di trasformarsi in un ostacolo per chi opera nel rispetto del mare e del territorio”.
I consiglieri di Forza Italia contestano inoltre quella che definiscono una sostanziale violazione dello spirito del decreto del 2002 istitutivo dell’Area Marina Protetta.
“Il decreto prevede la salvaguardia e la valorizzazione delle attività tradizionali locali compatibili con la tutela ambientale. L’ente gestore dovrebbe tradurre questo principio in scelte concrete a favore degli operatori storici del territorio. Invece il disciplinare rischia di penalizzare proprio quelle imprese che da anni svolgono attività sostenibili nelle acque di Alghero”.
Gli esponenti azzurri ricordano che le ricadute delle nuove disposizioni interessano direttamente 18 aziende del comparto nautico, 125 imbarcazioni e circa 60 lavoratori, oltre alle rispettive famiglie.
“Dietro questi provvedimenti ci sono imprese, posti di lavoro e investimenti. Chi vive e lavora sul mare dovrebbe essere considerato un alleato della tutela ambientale e non il bersaglio di una crescente pressione burocratica”.
Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono quindi una revisione del disciplinare: “Occorre eliminare le disposizioni inutilmente vessatorie, i contingentamenti non adeguatamente giustificati e gli oneri sproporzionati, riportando l’Area Marina Protetta alla sua vera missione: proteggere l’ambiente attraverso regole ragionevoli, scientificamente fondate e compatibili con lo sviluppo sostenibile del territorio.”
I consiglieri azzurri criticano anche il metodo seguito dal direttivo dell’AMP. “Anziché costruire un confronto vero con gli operatori, si continua a procedere attraverso decisioni calate dall’alto che alimentano tensioni e conflitti. Un’Area Marina Protetta moderna dovrebbe basarsi sulla collaborazione con chi il mare lo vive ogni giorno, non sulla contrapposizione permanente con le categorie produttive”.
Gli azzurri algheresi chiedono una profonda revisione del disciplinare, eliminando tutte le disposizioni inutilmente vessatorie, i contingentamenti non adeguatamente giustificati, gli oneri economici sproporzionati e le limitazioni che non trovano una chiara e rigorosa motivazione ambientale.
“Chiediamo inoltre che venga finalmente data piena attuazione ai principi contenuti nel decreto del 2002 istitutivo dell’AMP, riconoscendo e valorizzando il ruolo delle attività tradizionali locali che costituiscono una componente storica, economica e culturale del nostro territorio” -chiudono Tedde, Peru, Bardino e Ansini-.

212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri: celebrazioni

SASSARI – Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 09.30, presso la caserma sede del Comando Provinciale, a Sassari, come in tutti i capoluoghi di provincia d’Italia, si terrà la celebrazione del 212° Anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. Inoltre quest’anno viene commemorato l’85° Anniversario della “Battaglia di Eluet El Asel” e l’85° Anniversario della “Battaglia di Culqualber”. La cerimonia, a cui prenderanno parte le Autorità civili, militari e religiose della Provincia di Sassari, vedrà lo schieramento di un reparto di formazione composto da militari in rappresentanza delle articolazioni territoriali e di quelle specializzate presenti sul territorio provinciale. È inoltre prevista la partecipazione dei Labari delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nonché del Gonfalone del Comune di Sassari e degli altri Comuni della Provincia.

La grande lirica ritorna ad Alghero: due eventi a luglio del De Carolis

ALGHERO – La grande lirica ritorna nel cuore antico di Alghero e inaugura due nuovi grandi eventi dell’estate sarda. Debuttano il prossimo luglio l’Alghero Festival, e il festival città Regie cartelloni alla loro prima edizione destinati a inserirsi tra i grandi appuntamenti dedicati alla musica e allo spettacolo dal vivo, con l’ambizione di coniugare cultura, eccellenza artistica e valorizzazione del territorio. La suggestiva cornice sarà quella del Forte della Maddalena, antico bastione incastonato tra il porto di Alghero e il suo vivace centro storico, dove la lirica diventerà esperienza immersiva da vivere nelle sere d’estate. Con un cartellone di quattro serate pensate per un pubblico di appassionati e turisti internazionali, il debutto dell’Alghero Festival propone due titoli amatissimi, entrambi nuovi allestimenti firmati dall’Ente de Carolis: L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (3 e 5 luglio) e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (17 e 19 luglio).Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 22, trasformando l’opera in un affascinante rito notturno sotto le stelle. Il Festival delle città regie presenterà invece tre appuntamenti consecutivi con debutto il 26 luglio ad Alghero al Forte della Maddalena una seconda serata il 28 luglio a Castelsardo e ultimo appuntamento il 30 luglio a Sassari. Il cartellone è organizzato dall’Ente de Carolis con il sostegno del Ministero, della Regione, della Fondazione di Sardegna del Comune di Sassari e del Comune di Alghero.

“L’importanza di questo Festival è data dal fatto che ci permette di elevare considerevolmente il livello dell’offerta culturale della città – commenta il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto. “Inserire nel cartellone della nostra programmazione estiva un evento di questa portata, con questa qualità, consente alla città di proporsi con ulteriori elementi ad un platea internazionale sempre più vasta”. «Dopo il successo dello scorso anno con Carmina Burana di Carl Orff — dice il Presidente dell’Ente De Carolis Antonello Mattone – evento che ha dimostrato il forte richiamo dell’opera anche fuori dai tradizionali circuiti teatrali abbiamo pensato di compiere un ulteriore passo con due festival che speriamo possano stabilizzarsi nel tempo. La sede sarà in uno spazio di grande bellezza tra le rovine cinquecentesche del Forte della Maddalena abbattuto alla fine dell’ottocento” A curare la regia di Elisir d’amore e Pagliacci sarà il direttore artistico del de Carolis Alberto Gazale, a dirigere l’Orchestra del de Carolis in Elisir d’amore sarà Jacopo Rivani , salirà sul podio invece per Pagliacci Daniele Agiman.

Il Coro del de Carolis sarà diretto da Francesca Tosi, il Coro delle Voci Bianche da Salvatore Rizzu. Protagonista del Festival delle città regie sarà la star internazionale della lirica Francesco Demuro, tra i tenori italiani più richiesti nei principali teatri del mondo. L’artista presenterà un programma inedito che mette insieme arie del repertorio operistico e della tradizione musicale sarda in tre appuntamenti consecutivi:. 26 luglio – Alghero, Forte della Maddalena , 28 luglio – Castelsardo, 30 luglio – Sassari «La Regione Sardegna individua nei festival culturali uno strumento strategico per la promozione turistica e la diffusione delle identità locali — sottolinea il direttore artistico del de Carolis Alberto Gazale —. La cultura rappresenta un investimento territoriale capace di creare indotto economico, nuove opportunità professionali e maggiore attrattività internazionale. L’Alghero Festival e il Festival delle città regie si inseriscono in questa visione, rafforzando il ruolo del territorio come polo culturale del centro-nord dell’isola in una visione condivisa che mette in rete storia, musica e territorio, trasformando la lirica in un vero motore di sviluppo culturale e identitario”.

“Dopo la straordinaria emozione collettiva del Carmina Burana della scorsa estate, questa stagione segna il punto di svolta della città verso un’offerta culturale di livello – afferma l’Assessore al Demanio Enrico Daga. “Lo scenario del Forte della Maddalena, sottratto al degrado e riqualificato con fondi PNNR, è il più suggestivo tra le bellezze del centro – sottolinea – e con l’Ente De Carolis vogliamo farne il fulcro di una nuova fase della programmazione culturale che vede non solo la città di Alghero, ma l’intero territorio protagonista”.

Ambientalisti all’attacco di Giunta Cacciotto e Parco: “Le segnalazioni ambientali e urbanistiche vengono davvero esaminate?”

ALGHERO – “Negli ultimi mesi l’Associazione Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco ha presentato numerose segnalazioni, osservazioni, richieste di verifica e istanze di accesso agli atti riguardanti interventi urbanistici, edilizi e paesaggistici che interessano il territorio di Alghero, il Parco di Porto Conte e aree di particolare pregio ambientale. Si tratta di iniziative esercitate nell’ambito di un diritto riconosciuto ai cittadini e alle associazioni: contribuire alla tutela del territorio, segnalare possibili criticità e chiedere che le amministrazioni pubbliche svolgano le verifiche previste dalla legge. In diversi casi, tuttavia, a distanza di mesi non risultano comunicati gli esiti delle verifiche richieste, né risultano facilmente reperibili gli atti che consentano di comprendere se le segnalazioni siano state effettivamente istruite, valutate o archiviate dagli uffici competenti. La questione che vogliamo porre all’attenzione della città e del Sindaco non riguarda il merito delle singole pratiche. Un’amministrazione può legittimamente ritenere infondate le osservazioni presentate da cittadini e associazioni. Può condividere o non condividere le criticità segnalate. Può assumere decisioni diverse da quelle auspicate da chi esercita il controllo civico. Ciò che non dovrebbe accadere, però, è che chi presenta una segnalazione non riesca nemmeno a sapere se questa sia stata effettivamente presa in esame e con quali valutazioni. Il problema che emerge da numerose vicende amministrative non è soltanto l’assenza di una risposta nel merito. Non emerge un Comune che dialoga con i cittadini sui contenuti delle loro osservazioni, ma un Comune che spesso lascia i cittadini nell’incertezza circa l’esistenza stessa delle verifiche richieste. È una differenza fondamentale. Un’amministrazione trasparente può affermare: «Abbiamo verificato e riteniamo che non sussistano criticità». Questa è una risposta, condivisibile o meno. Diverso è il caso in cui cittadini e associazioni siano costretti a presentare ulteriori istanze, richieste di accesso agli atti, solleciti e diffide semplicemente per sapere se una segnalazione sia stata letta, assegnata a un responsabile, istruita o archiviata. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario segnalare al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune di Alghero alcune criticità procedimentali ricorrenti, chiedendo una valutazione delle modalità operative adottate nei procedimenti che riguardano beni pubblici, aree demaniali e territori sottoposti a vincoli ambientali e paesaggistici. Tale iniziativa non rappresenta un episodio isolato. Nel corso del tempo l’Associazione ha più volte portato all’attenzione degli organi di garanzia dell’ente problematiche analoghe, nella convinzione che un confronto istituzionale possa contribuire a migliorare la qualità dell’azione amministrativa. Tuttavia, allo stato attuale, non si registrano cambiamenti apprezzabili nelle modalità di comunicazione degli esiti delle segnalazioni e delle richieste di verifica presentate dai cittadini. La nostra preoccupazione nasce dal fatto che tali vicende interessano spesso aree di elevato valore collettivo, comprese zone ricadenti nel Parco naturale regionale di Porto Conte e nella rete Natura 2000, dove il livello di trasparenza e di rendicontazione dell’azione amministrativa dovrebbe essere massimo. Non chiediamo trattamenti privilegiati. Non chiediamo che le nostre osservazioni vengano necessariamente accolte. Chiediamo semplicemente che le segnalazioni presentate dai cittadini ricevano una risposta verificabile, che le istruttorie siano conoscibili e che gli esiti delle valutazioni amministrative siano resi trasparenti. Per questo rivolgiamo una domanda pubblica al Sindaco e all’intera amministrazione comunale: Come può un cittadino sapere se una segnalazione urbanistica, edilizia o ambientale è stata realmente esaminata? È una domanda che riguarda non soltanto la nostra associazione, ma tutti coloro che credono nella partecipazione civica, nella trasparenza amministrativa e nella tutela dei beni comuni. La tutela del territorio passa anche attraverso la trasparenza delle istituzioni. Senza trasparenza, ogni procedimento rischia di apparire opaco. Senza risposte, il controllo civico diventa impossibile. Senza una chiara rendicontazione dell’attività svolta dagli uffici, cresce inevitabilmente la distanza tra amministrazione e cittadini. Il vero problema non è il dissenso del Comune rispetto alle osservazioni presentate. Il vero problema è che troppo spesso cittadini e associazioni non riescono nemmeno a sapere se quelle osservazioni siano state effettivamente esaminate. Questa lettera aperta nasce anche dalla constatazione che le interlocuzioni già avviate con gli organi di garanzia dell’amministrazione comunale non hanno finora prodotto un miglioramento percepibile nella trasparenza dei procedimenti segnalati. Per questo riteniamo necessario portare il tema all’attenzione dell’intera cittadinanza. Attendiamo una risposta pubblica a questa semplice domanda, nell’interesse della città e della qualità della sua amministrazione”.

Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco APS

“Senza regole, non c’è né sicurezza, né sviluppo: intervista con Sasso | video

ALGHERO – Se il territorio non governa i processi, i processi governano il territorio. Un adagio noto e valido per molteplici aspetti della vita. Compresi quelli della sicurezza e intrattenimento. per indicarne solo due. E, quello che sta accadendo negli ultimi mesi, evidenzia ancora di più tale quadro. Ancora di più in una località molto complessa qual è Alghero che passa dall’essere una piccola cittadina, nei mesi freddi, ad esplodere di presenze e popolazione nei quattro mesi estivi.

Una stagionalità che, al netto di annunci e buone intenzioni, è sempre più marcata è comporta diverse e crescenti criticità, in tutti i settori. Per questo, come indicato in apertura dell’articolo e soprattutto evidenziato in questi giorni dal presidente dell’associazione culturale e politica Francesco Sasso, è indispensabile attuare delle politiche fattive di reale, tangibile e capace “governo del territorio”.

Non annunci o belle parole, ma azioni, atti. Non (solo) cerimonie, ma progetti concreti e soprattutto visione e capacità di interlocuzione con gli stakeholder dei diversi comparti: intrattenimento, sport, imprenditoria, cultura, giornalismo, sport e, ovviamente, politica. Per Sasso, queste “doti” paiono scemare davanti ad una realtà sempre più dura e, come emerso dai gravissimi atti criminali di questi giorni e anche dalla missiva del Bahia, dove oltre palesare la propria posizione, si denunciano numerose illegalità in capo ad altrettante attività presenti ad Alghero, molto preoccupante.

Su questo tema, abbiamo sentito Francesco Sasso. Ecco le sue parole.