Referedum, gazebo per il “SI” in piazza Pino Piras ad Alghero

ALGHERO – Si terrà questa sera alle ore 16:00 in Piazza Pino Piras il gazebo informativo promosso da Fratelli d’Italia Alghero nell’ambito della campagna “Sì Riforma”.

All’iniziativa prenderanno parte amministratori locali e dirigenti del partito, insieme al neo commissario cittadino On. Mauro Rotelli, deputato e presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

“L’appuntamento nasce con l’obiettivo di entrare nel merito della riforma, analizzandone contenuti, finalità e ricadute concrete senza paraocchi ideologici. Un momento di confronto aperto, pensato per offrire ai cittadini informazioni puntuali e strumenti utili a una valutazione consapevole, al di là delle contrapposizioni di parte”.

“Durante il pomeriggio sarà distribuito materiale informativo e sarà possibile dialogare direttamente con i rappresentanti presenti, in uno spazio di ascolto e approfondimento. Fratelli d’Italia Alghero invita la cittadinanza e gli organi di informazione a partecipare”, cosi da Fratelli d’Italia Alghero

Pd: “nessuno strappo”, ma forse è peggio. Todde, dimissioni entro marzo?

CAGLIARI – Mentre si rincorrono voci di una possibile interruzione anticipata dell’esperienza governativa della Todde, arriva la relazione della direzione del Partito Democratico che, ancora una volta, ribadisce la sua ferma posizione: nessuno strappo, “ma una scelta coerente di responsabilità istituzionale, fondata sul rispetto delle pronunce giurisdizionali, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla necessità di garantire stabilità amministrativa”.

Parole che, come già emerso nella precedente Giunta coi dem assenti, non è che siano da meno rispetto un paventato “strappo”, anzi. Di fatto si ritiene che alcune delibere approdate nell’esecutivo (e approvate) possano sottostare a vizi di forma, dunque di legittimità, come indicato da tutto il Partito Democratico.

Niente di nuovo sotto il sole. Il punto di svolta sarà la sentenza della Corte d’Appello sulla decadenza della Todde che, come emerso ieri, arriverà entro fine marzo. Ma, come detto, ci potrebbe essere una mossa che andrebbe a sparigliare le carte: dimissioni della Governatrice, elezioni con lei ricandidata a presidente.

Il Centrodestra, a quanto emerge da alcuni rumors sarebbe pronto con Pietro Pittalis ai nastri di partenza. Ma, come noto, in politica può succedere tutto e il suo contrario. Dunque, la verità ce la saprà comunicare il tempo. Per adesso, come detto dagli stessi suoi alleati, “la Direzione sottolinea che la coesione della coalizione richiede reciprocità, confronto preventivo e piena collegialità nelle decisioni, come da regole istituzionali oltre che politiche. In questo contesto dunque, dopo due anni di legislatura, occorre promuovere un fase nuova”. Una fase nuova, appunto. Tradotto significa: verifica e rimpasto, se non peggio. Una cosa è certa, il malumore serpeggia e non è detto che tali passaggi siano sufficienti a placarlo, a quel punto la mossa della Todde, e Conte, potrebbe aprire nuovi scenari. O meglio antichi.

 

Relazione della Direzione del Partito Democratico. “La Direzione regionale del Partito Democratico della Sardegna ribadisce lo spirito unitario che è parte del codice genetico, della storia e del percorso coerente del PD e la piena volontà di difendere e rafforzare il campo largo e progressista, nato in Sardegna e oggi esperienza positiva in molte città dell’isola, da Cagliari a Sassari, da Nuoro ad Alghero con sindaci differenti per appartenenza e proposta politica.
L’assenza dalla Giunta degli assessori PD sulle nomine in sanità non rappresentano uno strappo politico ma una scelta coerente di responsabilità istituzionale, fondata sul rispetto delle pronunce giurisdizionali, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla necessità di garantire stabilità amministrativa.
Il Partito Democratico respinge con fermezza ogni ricostruzione che attribuisca alle proprie scelte logiche di spartizione o rivendicazioni di ruolo: non sono mai stati posti temi di appartenenza ad un partito, ma esclusivamente questioni di metodo, competenza e correttezza giuridica. La Direzione sottolinea che la coesione della coalizione richiede reciprocità, confronto preventivo e piena collegialità nelle decisioni, come da regole istituzionali oltre che politiche. In questo contesto dunque, dopo due anni di legislatura, occorre promuovere un fase nuova, un bilancio di metà mandato sui risultati importanti che si sono raggiunti come su quelli ancora da raggiungere nei prossimi tre anni sulle politiche per gli enti locali, per i trasporti interni e la continuità, sul lavoro e la scuola, sull’agricoltura e la transizione ecologica e digitale, su casa, giovani e innovazione che rappresentano i pilastri del contrasto della glaciazione demografica. Cosi come devono essere oggetto di confronto e verifica il metodo di lavoro della coalizione a livello regionale e locale, in vista delle prossime scadenze elettorali amministrative, da Tempio a Porto Torres, a Quartu e, nel 2027 a Carbonia, Oristano e Olbia, dove occorre uniformità del campo progressista pur nelle differenze e integrazioni locali.
Da parte sua il PD rafforzerà e rilancerà la campagna di ascolto ampia e strutturata sui bisogni dei cittadini e dei territori sulla sanità e sulle politiche di sviluppo, di welfare e per i giovani e sugli obiettivi più attesi per i prossimi tre anni, avviata a novembre con i laboratori democratici, per portare la loro voce in Consiglio Regionale.
Per il PD sardo le prossime settimane, hanno come essenziale priorità politica la campagna referendaria, con l’impegno a contribuire alla vittoria del NO in Sardegna e nel Paese.
Sono settimane nelle quali si potrà lavorare per un confronto per possa consentire di rafforzare le basi unitarie.
La lealtà del PD al progetto progressista è piena e convinta, senza dubbi o scorciatoie che non sono condivisibili, e ha la sua priorità nel primario interesse nella tutela dell’interesse delle cittadine e dei cittadini sardi e della qualità delle istituzioni.
Il PD sarà presente sabato a Cagliari alla manifestazione contro l’estensione del 41bis in piazza palazzo alle 11 in quella che ricorda i 4 anni dell’invasione dell’Ucraina convocato per le 16.
La direzione regionale approva all’unanimità la relazione del segretario integrata con i contributi provenienti dal dibattito e sintetizzati nel presente documento”.

L’immagine della Setmana Santa a l’Alguer 2026

ALGHERO – Con la Setmana Santa la città di Alghero si prepara a rivivere uno dei momenti più identitari ed intimi della sua storica tradizione, tra le vie della città vecchia ed il calore della sua gente. Ritornano le Processioni e le numerose celebrazioni religiose alla presenza dei fedeli: scelta nei giorni scorsi in collaborazione tra Diocesi Alghero-Bosa, Confraternita della Misericordia, Amministrazione Comunale e Fondazione Alghero l’immagine che affiancherà la comunicazione ufficiale, grazie al prezioso contributo del Liceo Artistico “F.Costantino” di Alghero con i professori che hanno accompagnato gli studenti nel progetto, Lucia Naitana, Erika Pili e il tecnico di laboratorio grafica Roberto Sanna.

L’immagine che rappresenta i riti 2026 è  “L’Abbraccio dolente” di Giulia Dettori della classe 3 Architettura e Ambiente. La studentessa ha scelto di rappresentare uno dei momenti più toccanti della tradizione cristiana, la deposizione di Cristo dalla Croce, soffermandosi non sull’atto drammatico della crocifissione, ma sull’intimità silenziosa dell’abbraccio tra madre e figlio, trasformando l’evento sacro in un’esperienza profondamente umana. Cristo è raffigurato con il corpo abbandonato, ormai privo di forze. Il busto inclinato e il capo reclinato suggeriscono la fine della sofferenza terrena. La Vergine Maria, avvolta in un manto semplice e raccolto, non grida, non si dispera. L’abbraccio non è solo gesto di sostegno, ma è ritorno alle origini: il figlio che aveva stretto appena nato ora torna tra le sue braccia senza vita. Sullo sfondo, oltre la croce, si intravede la città di Alghero: questo elemento radica l’evento sacro nella contemporaneità. Alghero diventa così simbolo dell’umanità intera, spettatrice del dolore e allo stesso tempo destinataria della redenzione.

Secondo classificato Mattia Ballone classe 3 Grafica, terzi classificati ex aequoFlavio Alessandro Valentino classe 3 Grafica e Noemi Maria Manca classe 1 B. La Commissione esaminatrice – formata da Massimiliano Panzali per la Diocesi di Alghero-Bosa, Antonio Cotza, presidente della Confraternita della Misericordia, dall’assessora Raffaella Sanna, dal vicepresidente di Fondazione Alghero, Roberto Fiori, accompagnato dal grafico Antonio Fois e da Mario Peretto, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore E. Fermi – ha anche attribuito Menzioni speciali per Michele Palomba classe 4 Architettura e Ambiente; Veronica Adzovic classe 3 Grafica; Bassma Marouane, classe 4 Architettura e Ambiente.

“Attraverso il coinvolgimento delle giovani e dei giovani del nostro Liceo Artistico rinnoviamo una tradizione secolare con uno sguardo contemporaneo, capace di parlare alle nuove generazioni e, allo stesso tempo, di rafforzare il valore culturale e turistico di un appuntamento che distingue Alghero nel panorama regionale e nazionale” sottolinea l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. “La Setmana Santa è uno degli eventi che più caratterizzano Alghero come destinazione culturale e identitaria nel Mediterraneo. Non è soltanto un appuntamento religioso, ma un’esperienza capace di unire spiritualità, tradizione, architettura e atmosfera urbana in un racconto unico. Grazie al lavoro sinergico con la Diocesi, la Confraternita e il mondo della scuola, si contribuisce a rafforzare il posizionamento di Alghero come meta di turismo culturale di qualità, capace di attrarre visitatori nei periodi di spalla e di valorizzare il centro storico come palcoscenico naturale di grande suggestione” conclude il vicepresidente della Fondazione, Roberto Fiori.

“Conte un Marziano a Cagliari sulle macerie della Todde”

CAGLIARI – “Conte atterra come un marziano sulle macerie di due anni della presidente Todde”. Così Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, commenta le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio in visita a Cagliari. “La ‘sintesi’ di cui parla è stata espressa efficacemente da un suo uomo di fiducia, l’ex assessore Bartolazzi, quando ha detto che la Giunta Todde pensa solo alle poltrone. Si ergono a difensori della Costituzione quando si parla di referendum ma la violano sistematicamente quando si tratta di occupare i vertici delle ASL, nonostante la sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità delle norma sui commissariamenti e il successivo pronunciamento nella stessa direzione dei giudici amministrativi. Perfino il segretario regionale del PD ha paventato che tale condotta possa ‘esporre l’amministrazione regionale come gli esponenti giunta a rischi legali ed economici’. Altro che cambiamento – ha concluso Cappellacci- con il movimento cinquestelle si consuma un’occupazione sistematica del potere, da far impallidire la vituperata Prima Repubblica.”

L’Asl conferma: Serd (provvisoriamente) al Marino

SASSARI – Al fine di consentire la conclusione dei lavori del PNRR previsti nel poliambulatorio di Via degli Orti, la Asl di Sassari comunica alla popolazione che dalla giornata di oggi, in via provvisoria, il Servizio delle Dipendenze (Ser.D.) di Alghero è stato spostato nello stabile che prima ospitava la Guardia medica, in Viale primo maggio, n. 4.

Il trasferimento è stato reso non più rinviabile per consentire l’avanzamento dei lavori di riqualificazione della struttura di via Degli Orti (sede del Distretto socio sanitario e di strutture territoriali) inserita all’interno dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“La Asl di Sassari, dopo aver pubblicato diverse manifestazioni di interesse di locali da prendere in locazione, tutte andate deserte, in seguito a svariate interlocuzione con l’amministrazione comunale per
ricercare degli spazi, pubblici o privati, da assegnare alle attività sanitarie che ricadono su Alghero, in assenza di altre soluzioni, ha individuato lo stabile che prima ospitava la Guardia medica, nei pressi
dell’ospedale Marino e con accesso dedicato, quale struttura da assegnare, provvisoriamente, al Ser.D”, così dall’Asl di Sassari

Orari e contatto degli ambulatori del Ser.D. di Alghero
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 07.45 alle 14.00;
il lunedì e giovedì, dalle ore 14.30 alle 17.30 (accesso per
appuntamento)

I nuovi recapiti telefonici sono i seguenti:
079/9953496 – 497
e-mail: serd.alghero@aslsassari.it

“Commissione Sanità, focus su Civile, Marino e SerD: Alghero merita più attenzione”

ALGHERO – “Si è riunita la Commissione Sanità, presieduta da Christian Mulas, nel corso della quale sono state illustrate due relazioni dettagliate sullo stato della sanità algherese, con particolare attenzione ai servizi, alle criticità e alle recenti scelte organizzative dell’ASL.
Nella prima relazione il Presidente ha evidenziato il lavoro svolto dagli operatori sanitari e l’importanza dei servizi garantiti alla cittadinanza, ponendo però l’accento sulle principali criticità che necessitano di risposte urgenti e concrete.
Tra i temi centrali affrontati:
Sale operatorie dell’Ospedale Marino: nonostante i finanziamenti già disponibili, i lavori non sono mai stati avviati. Una situazione che richiede un’immediata accelerazione per evitare ulteriori disagi e ritardi.
Accessi al Pronto Soccorso: numeri importanti che impongono una programmazione adeguata e tempestiva.
Reparti strategici H12, come Cardiologia e Pediatria, ritenuti fondamentali per garantire sicurezza e continuità assistenziale al territorio.
Situazione critica dell’Endocrinologia, che necessita di interventi strutturali per assicurare un servizio stabile ed efficiente.
Il Presidente Mulas ha ribadito con forza l’urgenza di intervenire rapidamente su queste priorità, sottolineando come la sanità algherese non possa più attendere.
Nel corso della seduta è stata inoltre presentata una seconda relazione riguardante la decisione dell’ASL di trasferire il SERD dal Palazzo della Sanità di via degli Orti all’Ospedale Marino.
Una scelta definita dal Presidente come “muscolare e sbagliata”, che rischia di creare disagi agli utenti e agli operatori, oltre a non rispondere a una logica di potenziamento dei servizi sul territorio.
Alla Commissione erano presenti anche diverse associazioni a tutela della sanità pubblica, che hanno seguito con attenzione i lavori e contribuito al confronto, ribadendo la necessità di difendere e rafforzare i servizi sanitari cittadini.
La Commissione continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze della comunità e sollecitando risposte concrete e tempestive da parte degli enti competenti”

Christian Mulas, presidente commissione sanità

Referendum, “Alghero dice SÌ”: forte partecipazione

ALGHERO – Si è svolto giovedì 26 febbraio, presso la sede del Polisoccorso di Alghero in via Liguria, il primo incontro pubblico organizzato dal Comitato Sì Riforma in collaborazione con il Comitato Sì Separa, dedicato alle ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della giustizia.

Nel corso della serata sono stati approfonditi i contenuti della riforma – dalla separazione delle carriere alla riorganizzazione dell’autogoverno della magistratura – con l’obiettivo di offrire ai cittadini un confronto serio e documentato, lontano da slogan e mistificazioni.

Sono intervenuti Alessandro Cocco, Federico Onnis Cugia, Antonello Peru e Michele Pais, moderati da Alessio Auriemma, in un confronto partecipato e attento, che, attraverso le tante domande e testimonianze dei presenti, ha confermato l’interesse della città verso un tema che riguarda direttamente la qualità della giustizia e la credibilità delle istituzioni.

Il Comitato proseguirà ora le proprie attività sul territorio: sabato 28 sarà allestito il primo gazebo informativo in piazza, per incontrare i cittadini, distribuire materiale e rispondere alle domande sulla riforma.

Un percorso di confronto pubblico che continuerà nelle prossime settimane, con ulteriori appuntamenti aperti alla città.

Punta Giglio: 200 mila euro investiti, 6,2 milioni ottenuti. La lungimiranza vince sulle polemiche

ALGHERO – Il finanziamento di 4,2 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ottenuto nell’ambito dell’Accordo di Coesione MASE-FSC 2021-2027 per il ripristino funzionale e la tutela delle coste e dei sistemi forestali costieri, si aggiunge con orgoglio ai 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna per l’intervento su Punta Giglio e nel complesso del Parco di Porto Conte.

È opportuno ricordare un dato chiave:
l’acquisizione al patrimonio pubblico del compendio di Punta Giglio — in parte di proprietà di Borgosesia S.p.A. — è costata alle casse comunali circa 200 mila euro.

A fronte di quell’investimento iniziale di 200.000 euro, oggi il Comune ha intercettato 6,2 milioni di euro di finanziamenti pubblici.

Il raffronto è evidente: un moltiplicatore finanziario superiore a 30 volte l’investimento iniziale

Durante il dibattito, fuori e dentro le aule istituzionali, l’operazione fu definita “vaga e pericolosa”, “sciagurata” e “opaca”, con contestazioni sulla convenienza economica e sulla valutazione dell’area. Tali posizioni furono espresse in particolare dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, che abbandonarono l’aula al momento del voto, sollevando dubbi sulla bontà dell’operazione.

Oggi i fatti parlano chiaro.

Quella scelta non era un costo improduttivo, ma un investimento strategico che ha consentito di consolidare la piena titolarità pubblica di un’area di straordinario pregio ambientale, sottrarre definitivamente il compendio a logiche privatistiche, creare le condizioni amministrative per accedere a finanziamenti regionali e ministeriali di grande portata.

Il Partito Democratico di Alghero esprime un plauso all’Assessore al Demanio Enrico Daga e a tutti i promotori dell’iniziativa, che con visione e determinazione hanno sostenuto fin dall’inizio la portata strategica dell’operazione.

Punta Giglio oggi è la dimostrazione concreta che una scelta lungimirante, anche quando inizialmente contestata, può generare valore pubblico, attrarre risorse e rafforzare il patrimonio della città. I numeri, più delle polemiche, restituiscono la verità dei fatti”

Partito Democratico

Comitati di Quartiere e Borgate, bisogna fare chiarezza

ALGHERO – La recente vicenda relativa all’incontro istituzionale tra l’Amministrazione comunale e il neo comitato dell’area San Paolo, con la conseguente presa di posizione del Comitato Alghero Sud — operativo da anni nello stesso ambito territoriale — evidenzia una criticità che la città non può più ignorare. Sul tema interviene il direttivo di Fratelli d’Italia Alghero.

Non si tratta di alimentare polemiche tra cittadini né di mettere in discussione il valore del volontariato civico, che rappresenta una risorsa fondamentale per la comunità. Il tema è invece quello della chiarezza istituzionale e del corretto riconoscimento delle forme di partecipazione.

Ad Alghero operano da tempo diversi Comitati di Quartiere e di Borgata, nati spontaneamente per rappresentare le esigenze delle comunità locali e svolgere una funzione di raccordo con l’Amministrazione. Tuttavia, l’assenza di un riconoscimento formale e di un quadro regolamentare unitario continua a generare sovrapposizioni, incomprensioni e conflitti di rappresentanza.

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi, sottolinea:

«Occorre affrontare il tema con serietà e spirito costruttivo, riconoscendo il valore della partecipazione ma garantendo al tempo stesso regole uguali per tutti, trasparenza nei rapporti istituzionali e certezza nella rappresentanza territoriale».

La legislazione nazionale prevede che i Comuni valorizzino le libere forme associative e promuovano organismi di partecipazione popolare, disciplinandone i rapporti con strumenti regolamentari chiari e trasparenti. Proprio per questo, già in passato è stata avanzata la richiesta di adottare un regolamento comunale che stabilisca criteri certi per il riconoscimento dei Comitati, per la delimitazione degli ambiti territoriali e per i rapporti con l’Amministrazione, aspetto particolarmente rilevante per Alghero che, non potendo istituire Circoscrizioni per dimensione demografica, necessita di strumenti alternativi di rappresentanza territoriale.

Il consigliere comunale Alessandro Cocco evidenzia:

«Quando si instaurano interlocuzioni istituzionali senza un quadro normativo definito, si rischiano situazioni di incertezza che non aiutano né i cittadini né l’azione amministrativa e che finiscono per penalizzare proprio quelle realtà che da anni operano con continuità nei quartieri e nelle borgate».

Sulla stessa linea interviene Marco Di Gangi, del direttivo di Fratelli d’Italia Alghero:

«Non possiamo permettere che la partecipazione civica resti in una zona grigia senza regole. Serve finalmente chiarezza, rispetto per chi opera da anni nei quartieri e un sistema che garantisca pari dignità e criteri certi per tutti. Per questo rivolgiamo un invito all’Amministrazione comunale affinché si contribuisca finalmente a portare a compimento il percorso di riconoscimento formale dei Comitati di Quartiere e di Borgata, adottando il relativo regolamento comunale e definendo criteri uniformi. Un percorso che, nonostante il succedersi di diverse amministrazioni comunali nel corso degli anni, non è mai stato perfezionato e che oggi diventa non più rinviabile per garantire una partecipazione democratica ordinata, efficace e realmente rappresentativa dei cittadini».​​​​​​​

Direttivo Fratelli d’Italia Alghero

Fratelli d’Italia Alghero

     Il Direttivo

Arst, approvato il Piano Strategico Regionale

CAGLIARI – La Giunta regionale ha approvato il Piano Strategico 2026–2028 di ARST S.p.A., ai sensi dell’articolo 6 della disciplina sul controllo analogo, rafforzando il ruolo dell’azienda quale asse portante del sistema della mobilità regionale. ARST rappresenta la principale azienda di trasporto pubblico locale della Sardegna e una delle più rilevanti realtà nazionali del settore, operando in forma integrata su ferrovia a scartamento ridotto, ferrovia turistica, metrotranvia e linee su gomma urbane ed extraurbane, oltre a essere soggetto attuatore della Rete ciclabile regionale.

“Con questa delibera – dichiara l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca – compiamo un passo fondamentale per accompagnare ARST in un percorso di innovazione, sostenibilità e rafforzamento industriale, in piena coerenza con la strategia delineata nel Piano Regionale dei Trasporti”.

Il Piano 2026–2028 nasce in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti sociali, tecnologici e ambientali e adotta un approccio orientato non soltanto alla previsione, ma alla capacità di anticipare e governare le trasformazioni della mobilità. Tra gli assi strategici principali vi è la transizione ecologica, con il progressivo rinnovo della flotta mediante mezzi elettrici, in particolare nei contesti urbani, lo sviluppo della filiera dell’idrogeno grazie ai finanziamenti del PNRR destinati a infrastrutture e materiale rotabile, la sostituzione del gasolio con carburanti Bio HVO e la realizzazione della Rete Ciclabile Regionale.

Un altro capitolo centrale riguarda la riqualificazione delle sedi e dei depositi aziendali, molte delle quali necessitano di interventi di ammodernamento. Il Piano prevede la ristrutturazione delle stazioni e dei depositi, il miglioramento degli spazi destinati al personale, la sostituzione degli impianti di lavaggio e l’introduzione di tecnologie digitali per la gestione delle flotte e il monitoraggio in tempo reale. “Investire sulle infrastrutture significa migliorare la qualità del lavoro e, di conseguenza, del servizio offerto ai cittadini. ARST deve essere un’azienda moderna, efficiente e competitiva”.

In conformità con il Piano Regionale dei Trasporti e con il Piano Triennale dei Servizi Minimi di TPL attualmente in fase di redazione da parte della Regione, ARST predisporrà nuove linee a lunga percorrenza per collegare tra di loro, in maniera più efficace, i principali poli urbani della regione e questi con i porti e gli aeroporti.

Il sistema di bigliettazione e verifica a bordo sarà modernizzato con il potenziamento di sistemi di conteggio automatico dei passeggeri e strumenti di controllo più efficaci, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e contrastare l’evasione tariffaria. Sono inoltre previste linee dedicate al collegamento dei principali siti turistici, culturali e ambientali dell’entroterra, la cui eventuale attivazione sarà valutata anche nella forma di servizi commerciali.

Il Piano contempla anche un percorso di razionalizzazione patrimoniale, con la possibilità di un aumento di capitale e il conferimento ad ARST delle stazioni e fermate ex FMS/FdS attualmente in comodato d’uso, con contestuale restituzione alla Regione delle aree non necessarie alle finalità aziendali. “Ogni scelta patrimoniale – precisa l’assessora – dovrà essere attentamente valutata, nel rispetto dell’interesse pubblico e garantendo l’uso equo e non discriminatorio delle infrastrutture”.

L’approvazione del Piano è subordinata alla piena coerenza con lo schema preliminare del Piano Regionale dei Trasporti adottato dalla Giunta e alla predisposizione di adeguate analisi di fattibilità tecnico-economica e di valutazioni di sensitività e rischio sugli investimenti e sui costi operativi. “Il Piano Strategico 2026–2028 non è un atto formale, ma uno strumento operativo che rafforza il ruolo di ARST nel sistema regionale della mobilità. Modernizzare l’Azienda significa investire nella qualità della vita dei cittadini e nella competitività della Sardegna”, conclude l’assessora Barbara Manca.