“Referendum, Città Metropolitana per il No? Fatto molto grave”

ALGHERO – «È apprezzabile l’intervento del sindaco metropolitano che ha preso le distanze dalla locandina della cosiddetta “rete del No”, nella quale, a quanto riferito, è stata inserita a sua insaputa la dicitura “Città Metropolitana”». Lo dichiara la consigliera metropolitana di Forza Italia Nina Ansini.

«Si tratta di un chiarimento necessario, perché le istituzioni devono restare neutrali rispetto a un referendum e non possono essere utilizzate come strumento di propaganda politica. La presenza del riferimento alla Città Metropolitana in quella locandina rappresenta un fatto grave, che dà l’impressione di una istituzione schierata a favore di una parte».

Secondo Ansini, «quel manifesto appare come un tentativo scorretto di piegare le istituzioni agli interessi di parte dei promotori della campagna per il No alla separazione delle carriere, utilizzando impropriamente il nome di un ente pubblico per rafforzare una posizione politica».
«L’intervento del sindaco va nella direzione giusta, ma non può essere considerato sufficiente. Occorre pretendere la correzione immediata e radicale della locandina, con eliminazione totale della intestazione che richiama la “Città metropolitana” e stigmatizzare con decisione comportamenti che rischiano di compromettere l’imparzialità delle istituzioni. Le istituzioni devono essere e apparire al servizio di tutti i cittadini, non essere trascinate in battaglie politiche di parte», conclude Ansini.

Venti di burrasca ad Alghero: divieti, caduta rami e diffusi blackout

ALGHERO – Le condizioni meteo previste per la giornata di oggi si stanno verificando in città e nel territorio con venti forti da ovest fino a burrasca.  L’intensificazione delle folate si sta attuando  con pericolosità, con andamento di rinforzo fino alla serata di oggi, in cui è previsto un progressivo attenuamento. In vigore le ordinanze sindacali di chiusura del Cimitero e dei parchi cittadini Tarragona, Rafael Caria, Giardini Giuseppe Manno e Caragol e divieto di accesso a tutti gli altri parchi e aree pinetate di Alghero e Fertilia. È inoltre disposto il divieto di stazionamento vicino ad aree alberate, litorali, moli e zone soggette a mareggiate.

È particolarmente raccomandata la prudenza soprattutto in prossimità dei parchi non recintati, quali ad esempio il Parco Lepanto, dove stamattina si è verificata la caduta di un albero, così come sul Viale Burruni e nella zona sportiva di Maria Pia. Si raccomanda la massima prudenza, di limitare gli spostamenti se non necessari e di mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi.

Il maltempo, come purtroppo accade spesso, ha causato anche diversi stop alle linee telefoniche e perfino ai collegamenti telefonici che, come noto, dipendono dalle linee elettriche che, soprattutto, nell’offerta dei servizi nell’agro, sia a

Emergenza e caro casa, Sassari sostiene le fasce più deboli

SASSARI – Sì all’incremento sino a 450 euro del contributo per la locazione di un appartamento e sino a 250 euro del contributo per una stanza o una parte di un immobile. L’ha deciso la giunta comunale, approvando la delibera presentata dall’assessora alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri. Secondo l’atto di indirizzo licenziato dall’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Mascia, gli uffici potranno riconoscere anche due mensilità di deposito cauzionale, qualora il contratto di locazione lo prevedesse. Per trovare casa, i beneficiari avranno 120 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione della graduatoria degli ammessi al contributo. Altra novità: l’immobile potrà trovarsi in qualsiasi parte della Sardegna. Il contributo avrà una durata massima di un anno e sarà destinato alle persone con un Isee inferiore a 9 mila euro.

«L’estensione sino a 120 giorni del tempo concesso per l’individuazione di una casa vuole consentire una ricerca più efficace e coerente con le dinamiche del mercato delle locazioni», spiega Patrizia Mercuri. «D’altro canto, fissare in 12 mesi la durata massima del contributo consente una più equa rotazione nell’accesso al beneficio – aggiunge l’assessora – dando di volta in volta priorità a chi non ha già beneficiato della misura prima della pubblicazione del bando». L’Isee a 9 mila euro, infine, «garantisce la priorità ai nuclei maggiormente esposti al rischio di esclusione abitativa – dichiara Mercuri – anche tenuto conto delle più recenti misure nazionali in materia di sostegno ai nuclei in condizione di fragilità economica, che prevedono soglie Isee particolarmente contenute».

Secondo il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, «questo intervento a contrasto dell’emergenza abitativa è un’evoluzione strutturale rispetto al passato, non è un mero aggiornamento formale ma risponde a un cambiamento significativo del contesto socio-economico e del mercato immobiliare locale». Una riflessione che scaturisce dalla constatazione che «l’analisi condotta dall’amministrazione ha evidenziato come un numero crescente di nuclei familiari in condizione di fragilità socio-economica incontri difficoltà sempre più marcate nel reperire un alloggio in locazione».

Ridotta disponibilità di immobili sul mercato, aumento dei canoni di locazione e inasprimento delle condizioni richieste dai proprietari sono le principali ragioni che hanno indotto Palazzo Ducale a rivedere il vecchio bando per le situazioni indifferibili e urgenti, ritenuto «non più adeguato a rispondere alla complessità delle nuove forme di disagio abitativo», come spiega ancora Mascia per argomentare la scelta di uno strumento «più flessibile, tempestivo e orientato alla prevenzione, capace di sostenere i nuclei familiari nella fase critica di accesso o mantenimento della locazione e di evitare l’aggravarsi delle situazioni di precarietà abitativa».

Caserma Vigili del Fuoco, “Lavoriamo col Sindaco per trovare una soluzione”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione consiliare Protezione Civile, ho ritenuto necessario fin da subito allertare l’Amministrazione comunale sulla necessità di intervenire con lavori di manutenzione presso la caserma dei Vigili del Fuoco di via Napoli.
Su questo tema vi è piena condivisione e sintonia con il Sindaco Raimondo Cacciotto, con il quale stiamo seguendo direttamente la vicenda. I Vigili del Fuoco rappresentano un presidio fondamentale per la nostra città, un punto di riferimento imprescindibile per la tutela delle persone, dei beni e dell’ambiente. A loro va il pieno sostegno dell’Amministrazione e della Commissione, così come ogni iniziativa utile alla risoluzione delle criticità strutturali emerse.
In queste ore stiamo lavorando con i tecnici comunali e con la piena disponibilità del Comando dei Vigili del Fuoco per individuare la soluzione più rapida ed efficace, garantendo un celere ritorno alla normalità. È essenziale che l’operatività del Comando resti inalterata e che questa fase di transizione venga gestita con la massima attenzione, per superare al più presto ogni situazione di precarietà.
Ho inoltre chiesto formalmente al Sindaco di dare priorità alla pratica sotto il profilo tecnico e amministrativo, affinché non si perda tempo e si possa avviare quanto prima la fase operativa dei lavori nella caserma.
Come amministratore sto seguendo personalmente, insieme al Sindaco, ogni sviluppo della situazione, con l’obiettivo di assicurare risposte concrete e tempestive alla città e ai nostri Vigili del Fuoco”.
Christian Mulas, presidente commissione Sanità, Ambiente, Protezione Civile e Sistema Idrico

“Odissea treni, Di Nolfo parli con la Todde e risolva i problemi”

ALGHERO – “Il gruppo consiliare di Forza Italia ad Alghero giudica paradossale e francamente grottesca l’iniziativa del consigliere regionale Valdo Di Nolfo sui disservizi della tratta ferroviaria Alghero–Sassari. Di Nolfo, esponente del gruppo in Consiglio regionale “Uniti per Todde”, cioè della stessa maggioranza che governa la Regione e controlla al 100% l’ARST, scrive all’amministratore unico della società come se si trattasse di un ente terzo, distante e incontrollabile, lamentandosi dei disservizi della tratta ferroviaria. La realtà è esattamente l’opposto: ARST dipende totalmente dalla Regione e dalla presidente Alessandra Todde. Siamo di fronte all’ennesimo esercizio di propaganda: lettere, dichiarazioni e prese di posizione che sembrano rivolte a un governo regionale estraneo, quando invece è il suo stesso schieramento politico a detenere il controllo pieno della società e del servizio ferroviario. Se davvero vuole risolvere i problemi dei pendolari, Di Nolfo non ha bisogno di simulare iniziative burocratiche o di inscenare indignazioni a mezzo stampa. Gli basterebbe fare una telefonata alla presidente Todde e chiederle di intervenire immediatamente su ARST per eliminare ritardi, soppressioni e disservizi. Chi governa non può fare finta di stare all’opposizione. Non si può denunciare sé stessi con lettere formali per poi presentarsi come difensori degli utenti. È un atteggiamento che rischia di diventare persino offensivo per studenti, lavoratori e pendolari che ogni giorno subiscono i disagi. Ci auguriamo che il consigliere Di Nolfo prenda coscienza del ruolo che il suo schieramento ricopre alla guida della Regione e, invece di cercare visibilità con missive di facciata, pretenda dalla presidente Todde soluzioni concrete e immediate per la tratta Alghero–Sassari”, lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru,   Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo Consiliare di Forza Italia

Naufragio Sud Sardegna, dramma in mare: due morti e altri dispersi

CAGLIARI – Nella tarda mattinata di mercoledì 11 febbraio 2026, la sala operativa di Arbatax, allertata tramite sistema Cospas Sarsat (sistema progettato per assistere le operazioni di ricerca e soccorso in grado di fornire i dati di localizzazione dei mezzi in pericolo) da un presunto affondamento dell’unità da pesca denominata Luigino attivava le ricerche nella zona di interesse circa a 3 miglia nautiche ad est dal porto di S. Maria Navarrese. Nell’immediatezza, preso contatti con il Mp Zeus, poco distante dall’unità ed appartenete alla stessa società armatrice, si apprendeva dell’affondamento del Motopesca Luigino e di n. 2 dispersi in mare. In particolare i due motopesca risultavano in balia delle onde con mare in burrasca con venti provenienti da Nord/Nord Ovest sino a 60 km/h e circa 3 metri di altezza dell’onda. Tali condizioni che rendevano particolarmente pericolosa la navigazione, incrementavano sensibilmente lo stato di pericolo in atto.

La richiesta di soccorso è stata accolta dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax che, sotto il coordinamento del 13° M.R.S.C. di Cagliari, ha disposto l’intervento in zona della motovedetta CP 811. Intanto il comando di bordo del Motopesca Zeus, in contatto con la sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax comunicava di aver recuperato un naufrago in buone condizioni di salute mentre confermava due soggetti dispersi, il Comandante del Motopesca Luigino non riemerso dopo l’affondamento ed una terza persona, rinvenuta deceduta poco dopo l’affondamento ma inghiottita dalle onde.

Una volta sincerati delle condizioni del naufrago recuperato e dell’equipaggio del motopesca Zeus, la Guardia Costiera disponeva il rientro in sicurezza del motopesca nel porto di Arbatax, mentre contemporaneamente iniziavano le ricerche dei dispersi con l’equipaggio della Motovedetta CP811. Considerate le condizioni meteo in atto, particolarmente avverse, il 13° M.R.S.C. di Cagliari disponeva l’impiego di un elicottero Nemo 11 della 4^ Sezione Volo della Guardia Costiera Decimomannu, al fine di ampliare la zona di ricerca. Le operazioni di ricerca dei corpi dei dispersi si protraevano sino alla prima serata dopo il tramonto. Il nuovo inizio delle ricerche è previsto, previa valutazione delle condizioni meteo previste in peggioramento, dalla mattina di domani 12 febbraio 2026 e saranno supportate nuovamente da mezzo aereo.

Nel frattempo sono in corso gli accertamenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax per ricostruire la dinamica dell’evento e le cause dell’affondamento dell’unità, che convoglieranno nell’inchiesta sommaria prevista dal Codice della Navigazione e nelle indagini per la competente Procura della Repubblica di Lanusei.

A Sassari il primo centro antiviolenza in emergenza

SASSARI – Un centro di accoglienza in emergenza, destinato a ospitare tutte quelle donne vittime di violenza che non hanno i requisiti per accedere alle case rifugio, per accompagnare ciascuna di loro a muovere i primi passi verso l’emancipazione dalla violenza e il raggiungimento dell’indipendenza, economica e non solo. Il consiglio comunale ha detto sì al progetto del settore Politiche e servizi di Coesione sociale e Pari opportunità, illustrato in aula dall’assessora Lalla Careddu.

La scelta colma un gap particolarmente avvertito: allo stato attuale, le Case di accoglienza accolgono esclusivamente donne che scelgono di intraprendere il percorso di fuoriuscita dalla violenza e che non si trovino in situazioni di disagio psichico, di disabilità gravi, di dipendenze, di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di figli con particolari situazioni di svantaggio e di fragilità. Risulta così particolarmente critica l’attività di accoglienza in emergenza delle donne vittime di violenza che, pur avendo necessità di messa in protezione immediata, non hanno tali requisiti.

Rispondendo al bando regionale, il Comune di Sassari si è così candidato a ospitare una delle strutture previste nell’isola, proponendo la città come hub di un sistema di accoglienza e assistenza che già prevede una Casa rifugio e un Centro antiviolenza. Un luogo di prima accoglienza, dove restare fino a un massimo di 30 giorni per essere assistite nella valutazione del bisogno e nell’individuazione del più adeguato percorso da compiere.

La struttura, sulla cui ubicazione sarà tenuto il massimo riserbo per ovvie ragioni di opportunità e di tutela delle ospiti, è stato individuato grazie alla collaborazione tra Servizi sociali e Lavori pubblici. Grazie al milione e mezzo di finanziamento regionale, sarà immediatamente realizzato il restyling dell’immobile, che sarà poi arredato. Nel frattempo gli uffici stanno valutando quale sia la soluzione preferibile per garantire la migliore gestione della casa.

«Si tratta di un ulteriore tassello lungo un percorso intrapreso al fine di promuovere a Sassari l’inclusione di chi è ai margini, di chi è svantaggiato, puntando a garantire la tutela dei diritti delle persone più fragili e a iniziare da chi è vittima di violenza», dichiara l’assessora Lalla Careddu, che domattina tornerà sull’argomento anche nel corso dell’audizione dinanzi alla competente commissione, presieduta dalla consigliera Vannina Masia. «L’assenza di una struttura del genere rappresentava un vulnus all’interno di un quadro di servizi che non vuole lasciare fuori nessuno», aggiunge Careddu. «In questo modo siamo in grado di rispondere all’emergenza, con tempestività – conclude l’assessora – e di assicurare a chiunque la possibilità di intraprendere un percorso di emancipazione materiale e morale».

Alghero, Vigili del Fuoco, Pais: “Sede a rischio inagibilità”

ALGHERO – “La grave situazione della sede dei Vigili del fuoco di Alghero, denunciata dal Sindacato Conapo, richiede un immediato intervento da parte dell’Amministrazione comunale, proprietaria dello stabile, e unico soggetto titolato ad intervenire, al fine di scongiurare la chiusura dell’importante distaccamento”. Lo dichiara il consigliere comunale della Lega Michele Pais, intervenendo sulle condizioni ormai critiche del distaccamento cittadino.
Il recente distacco di laterizi e intonaco all’interno del locale cucina, che ha reso inagibili anche la mensa e altri ambienti a causa di infiltrazioni d’acqua, rappresenta solo l’ultimo episodio di un progressivo e prevedibile degrado strutturale. “Si tratta di problematiche che richiedono interventi di manutenzione straordinaria – spiega Pais – competenza esclusiva del Comune di Alghero, che purtroppo non ha mai svolto”.
“Una situazione che oggi ricade direttamente sul personale operativo, privato persino della possibilità di fruire della mensa di servizio in condizioni minime di sicurezza e igiene. Senza entrare nelle responsabilità, è oggi inaccettabile – incalza Pais – che chi garantisce la sicurezza dei cittadini sia costretto a lavorare in un immobile insicuro e senza requisiti minimi di dignità”.
Il consigliere della Lega ricorda come la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del fuoco di Alghero sia finalmente entrata nella fase decisiva. “L’iter è stato sbloccato, il progetto è integralmente finanziato e i lavori partiranno a brevissimo grazie a un preciso e determinante intervento del ministro Matteo Salvini. Ma non può diventare l’alibi per lasciare l’attuale sede nel degrado”.
“Nelle more della costruzione della nuova caserma, che impegneranno qualche anno – conclude Pais – il Comune deve intervenire immediatamente, con lavori in somma urgenza sull’immobile o individuando spazi alternativi idonei ad ospitare temporaneamente il distaccamento.
È necessario evitare in ogni modo il rischio di una chiusura che purtroppo oggi non è da escludere.
Confido che l’Amministrazione comunale intervenga senza indugi, non solo per tutelare il servizio dei vigili del fuoco e le loro condizioni di lavoro degli operatori, ma anche per salvaguardare un immobile comunale”. Sul punto il consigliere Pais ha annunciato di aver presentato un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale.

Questura di Sassari, ricordato il questore di Fiume Palatucci

SASSARI – Nella giornata del 10 febbraio, presso la Questura di Sassari, si è svolta una solenne cerimonia commemorativa in onore di Giovanni Palatucci, già Questore di Fiume, deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì di stenti dopo aver sottratto alla deportazione oltre 500 ebrei, evitandone l’invio nei campi di sterminio.

Alla commemorazione hanno preso parte il Questore di Sassari, il Prefetto di Sassari, il Vice Sindaco, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ed un qualificato rappresentante del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Sassari. Presenti altresì i dirigenti ed il personale della Questura.

La cerimonia, impreziosita da un momento di preghiera officiato da un parroco della diocesi cittadina, è culminata con la deposizione di una corona floreale alla targa dedicata a Giovanni Palatucci quale segno di memoria e riconoscenza per il sacrificio e l’alto esempio morale del poliziotto italiano, vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di raccoglimento e riflessione sui valori di giustizia, coraggio e umanità che hanno contraddistinto l’operato di Giovanni Palatucci e che continuano ad ispirare l’azione quotidiana delle Istituzioni.

Treno a idrogeno e trasporti locali: critiche e proposte di Gianni Cherchi

ALGHERO – “Certamente è stata la mancanza di strategia politica e anche di conoscenza delle problematiche relative ai trasporti pubblici sardi a far sì che, nel PNRR nazionale che prevedeva quote per interventi strutturali sui fondi europei, la Regione Sardegna i suoi rappresentanti politici e i dirigenti abbiano scelto, tra le altre poche cose, di rispondere in modo positivo all’intenzione di provare l’efficienza di un trasporto pubblico con un treno, alimentato ad idrogeno, e per questo progetto è stata scelta la linea ferroviaria Sassari Aeroporto Alghero, inserendo una nuova tratta ferroviaria di 6/7 km, con partenza dalla fermata di Mamuntanas sino all’Aeroporto. Questo tronco ferroviario verrà realizzato ex novo e, per la sua costruzione e la costruzione di un impianto di stoccaggio per l’idrogeno, sono stati messi a disposizione, sempre attraverso il PNRR, circa 250 milioni di euro. Premetto di non essere assolutamente contrario a questa nuova frontiera dell’idrogeno ma desidero esprimere alcuni dubbi sulla reale utilità di questa nuova tratta ferroviaria. Per prima cosa vorrei capire come si svolgerebbe il viaggio Sassari Alghero e viceversa, passando anche attraverso l’aeroporto, premesso che, ad oggi, i 30 km della tratta ferroviaria Sassari Alghero hanno un tempo di percorrenza di 41 minuti, alla media di 41,800 km orari; va da sé che, passando per l’aeroporto, questo viaggio, già così lungo, aumenterebbe sensibilmente di almeno altri 15 minuti; avremmo, inoltre, un consumo del territorio non giustificabile né dai proprietari dei terreni nel comune di Alghero, che lì svolgono la loro attività lavorativa, né dalla popolazione algherese e, penso, anche dell’aria metropolitana in generale. Molte riunioni si sono svolte chiedendo il blocco di questo nuovo tratto ferroviario, ma nessuno è riuscito a sospendere questa inutile opera. Anche se qualcuno avesse pensato di poter utilizzare questo tratto solo per la Sassari aeroporto, è comunque una visione che certamente non porterà nessun miglioramento, né nei tempi di percorrenza né nella comodità; infatti consideriamo che da Sassari a Mamuntanas sono necessari 35minuti, alla luce della situazione attuale, e poi si deve arrivare all’aeroporto. Inoltre, se qualcuno avesse dato un’occhiata alle statistiche dei viaggiatori che da Sassari sino ad oggi hanno utilizzato l’autobus, si accorgerebbe che la media dei viaggiatori è di circa 7-8 persone per tratta: appare evidente che non siano numeri che possano giustificare un investimento così importante e uno sperpero cosi scellerato.
Ma come da mia consuetudine non mi limito a parlare delle criticità, così evidenti, ma ritengo che si
possano apportare modifiche per una idea progettuale diversa, fermo restando il polo per l’idrogeno a
Mamuntanas e il riammodernamento della tratta Sassari Alghero oggi esistente, così che possa essere
percorsa con il treno ad idrogeno ma con , con le opportune modifiche, si abbatterebbero i tempi di
percorrenza di 15-20 minuti, di fatto creando una metropolitana di superficie che finalmente possa
congiungere Alghero a Sassari nel tempo massimo di 20 minuti, traguardo che può essere raggiunto con gli investimenti previsti dal PNRR. Sarebbe un evento storico rendere la tratta Sassari Alghero con una
percorrenza di 20 minuti, addirittura si potrebbero evitare gli scambi e collegare le due città in modo veloce e consono ad una Città Metropolitana. Voglio ricordare a tutti che la tratta Sassari Alghero ha il maggior traffico passeggeri dell’intera Sardegna. Se questo dovesse succedere, rimangono due opzioni per collegare l’aeroporto con l’intera Area Metropolitana: Creare un pre-terminal a Mamuntanas e utilizzare i 6 Km di viabilità esistenti da percorrere con autobus elettrici; Potenziare il servizio autobus da Alghero e da Sassari con linee dedicate. Se veramente si vuole utilizzare questo finanziamento del PNRR nell’interesse dell’intera area Metropolitana, dobbiamo riammodernare la linea ferroviaria Sassari Alghero. Sarebbe un’opera straordinaria che tutti auspicano da sempre”

 

Gianni Cherchi, già Assessore e Consigliere per la Sardegna del ministero delle infrastrutture e opere pubbliche