ALGHERO – “Il gruppo consiliare di Forza Italia ad Alghero giudica paradossale e francamente grottesca l’iniziativa del consigliere regionale Valdo Di Nolfo sui disservizi della tratta ferroviaria Alghero–Sassari. Di Nolfo, esponente del gruppo in Consiglio regionale “Uniti per Todde”, cioè della stessa maggioranza che governa la Regione e controlla al 100% l’ARST, scrive all’amministratore unico della società come se si trattasse di un ente terzo, distante e incontrollabile, lamentandosi dei disservizi della tratta ferroviaria. La realtà è esattamente l’opposto: ARST dipende totalmente dalla Regione e dalla presidente Alessandra Todde. Siamo di fronte all’ennesimo esercizio di propaganda: lettere, dichiarazioni e prese di posizione che sembrano rivolte a un governo regionale estraneo, quando invece è il suo stesso schieramento politico a detenere il controllo pieno della società e del servizio ferroviario. Se davvero vuole risolvere i problemi dei pendolari, Di Nolfo non ha bisogno di simulare iniziative burocratiche o di inscenare indignazioni a mezzo stampa. Gli basterebbe fare una telefonata alla presidente Todde e chiederle di intervenire immediatamente su ARST per eliminare ritardi, soppressioni e disservizi. Chi governa non può fare finta di stare all’opposizione. Non si può denunciare sé stessi con lettere formali per poi presentarsi come difensori degli utenti. È un atteggiamento che rischia di diventare persino offensivo per studenti, lavoratori e pendolari che ogni giorno subiscono i disagi. Ci auguriamo che il consigliere Di Nolfo prenda coscienza del ruolo che il suo schieramento ricopre alla guida della Regione e, invece di cercare visibilità con missive di facciata, pretenda dalla presidente Todde soluzioni concrete e immediate per la tratta Alghero–Sassari”, lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo Consiliare di Forza Italia
Naufragio Sud Sardegna, dramma in mare: due morti e altri dispersi
CAGLIARI – Nella tarda mattinata di mercoledì 11 febbraio 2026, la sala operativa di Arbatax, allertata tramite sistema Cospas Sarsat (sistema progettato per assistere le operazioni di ricerca e soccorso in grado di fornire i dati di localizzazione dei mezzi in pericolo) da un presunto affondamento dell’unità da pesca denominata Luigino attivava le ricerche nella zona di interesse circa a 3 miglia nautiche ad est dal porto di S. Maria Navarrese. Nell’immediatezza, preso contatti con il Mp Zeus, poco distante dall’unità ed appartenete alla stessa società armatrice, si apprendeva dell’affondamento del Motopesca Luigino e di n. 2 dispersi in mare. In particolare i due motopesca risultavano in balia delle onde con mare in burrasca con venti provenienti da Nord/Nord Ovest sino a 60 km/h e circa 3 metri di altezza dell’onda. Tali condizioni che rendevano particolarmente pericolosa la navigazione, incrementavano sensibilmente lo stato di pericolo in atto.
La richiesta di soccorso è stata accolta dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax che, sotto il coordinamento del 13° M.R.S.C. di Cagliari, ha disposto l’intervento in zona della motovedetta CP 811. Intanto il comando di bordo del Motopesca Zeus, in contatto con la sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax comunicava di aver recuperato un naufrago in buone condizioni di salute mentre confermava due soggetti dispersi, il Comandante del Motopesca Luigino non riemerso dopo l’affondamento ed una terza persona, rinvenuta deceduta poco dopo l’affondamento ma inghiottita dalle onde.
Una volta sincerati delle condizioni del naufrago recuperato e dell’equipaggio del motopesca Zeus, la Guardia Costiera disponeva il rientro in sicurezza del motopesca nel porto di Arbatax, mentre contemporaneamente iniziavano le ricerche dei dispersi con l’equipaggio della Motovedetta CP811. Considerate le condizioni meteo in atto, particolarmente avverse, il 13° M.R.S.C. di Cagliari disponeva l’impiego di un elicottero Nemo 11 della 4^ Sezione Volo della Guardia Costiera Decimomannu, al fine di ampliare la zona di ricerca. Le operazioni di ricerca dei corpi dei dispersi si protraevano sino alla prima serata dopo il tramonto. Il nuovo inizio delle ricerche è previsto, previa valutazione delle condizioni meteo previste in peggioramento, dalla mattina di domani 12 febbraio 2026 e saranno supportate nuovamente da mezzo aereo.
Nel frattempo sono in corso gli accertamenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax per ricostruire la dinamica dell’evento e le cause dell’affondamento dell’unità, che convoglieranno nell’inchiesta sommaria prevista dal Codice della Navigazione e nelle indagini per la competente Procura della Repubblica di Lanusei.
A Sassari il primo centro antiviolenza in emergenza
SASSARI – Un centro di accoglienza in emergenza, destinato a ospitare tutte quelle donne vittime di violenza che non hanno i requisiti per accedere alle case rifugio, per accompagnare ciascuna di loro a muovere i primi passi verso l’emancipazione dalla violenza e il raggiungimento dell’indipendenza, economica e non solo. Il consiglio comunale ha detto sì al progetto del settore Politiche e servizi di Coesione sociale e Pari opportunità, illustrato in aula dall’assessora Lalla Careddu.
La scelta colma un gap particolarmente avvertito: allo stato attuale, le Case di accoglienza accolgono esclusivamente donne che scelgono di intraprendere il percorso di fuoriuscita dalla violenza e che non si trovino in situazioni di disagio psichico, di disabilità gravi, di dipendenze, di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di figli con particolari situazioni di svantaggio e di fragilità. Risulta così particolarmente critica l’attività di accoglienza in emergenza delle donne vittime di violenza che, pur avendo necessità di messa in protezione immediata, non hanno tali requisiti.
Rispondendo al bando regionale, il Comune di Sassari si è così candidato a ospitare una delle strutture previste nell’isola, proponendo la città come hub di un sistema di accoglienza e assistenza che già prevede una Casa rifugio e un Centro antiviolenza. Un luogo di prima accoglienza, dove restare fino a un massimo di 30 giorni per essere assistite nella valutazione del bisogno e nell’individuazione del più adeguato percorso da compiere.
La struttura, sulla cui ubicazione sarà tenuto il massimo riserbo per ovvie ragioni di opportunità e di tutela delle ospiti, è stato individuato grazie alla collaborazione tra Servizi sociali e Lavori pubblici. Grazie al milione e mezzo di finanziamento regionale, sarà immediatamente realizzato il restyling dell’immobile, che sarà poi arredato. Nel frattempo gli uffici stanno valutando quale sia la soluzione preferibile per garantire la migliore gestione della casa.
«Si tratta di un ulteriore tassello lungo un percorso intrapreso al fine di promuovere a Sassari l’inclusione di chi è ai margini, di chi è svantaggiato, puntando a garantire la tutela dei diritti delle persone più fragili e a iniziare da chi è vittima di violenza», dichiara l’assessora Lalla Careddu, che domattina tornerà sull’argomento anche nel corso dell’audizione dinanzi alla competente commissione, presieduta dalla consigliera Vannina Masia. «L’assenza di una struttura del genere rappresentava un vulnus all’interno di un quadro di servizi che non vuole lasciare fuori nessuno», aggiunge Careddu. «In questo modo siamo in grado di rispondere all’emergenza, con tempestività – conclude l’assessora – e di assicurare a chiunque la possibilità di intraprendere un percorso di emancipazione materiale e morale».
Alghero, Vigili del Fuoco, Pais: “Sede a rischio inagibilità”
Questura di Sassari, ricordato il questore di Fiume Palatucci
SASSARI – Nella giornata del 10 febbraio, presso la Questura di Sassari, si è svolta una solenne cerimonia commemorativa in onore di Giovanni Palatucci, già Questore di Fiume, deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì di stenti dopo aver sottratto alla deportazione oltre 500 ebrei, evitandone l’invio nei campi di sterminio.
Alla commemorazione hanno preso parte il Questore di Sassari, il Prefetto di Sassari, il Vice Sindaco, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ed un qualificato rappresentante del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Sassari. Presenti altresì i dirigenti ed il personale della Questura.
La cerimonia, impreziosita da un momento di preghiera officiato da un parroco della diocesi cittadina, è culminata con la deposizione di una corona floreale alla targa dedicata a Giovanni Palatucci quale segno di memoria e riconoscenza per il sacrificio e l’alto esempio morale del poliziotto italiano, vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza.
L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di raccoglimento e riflessione sui valori di giustizia, coraggio e umanità che hanno contraddistinto l’operato di Giovanni Palatucci e che continuano ad ispirare l’azione quotidiana delle Istituzioni.
Treno a idrogeno e trasporti locali: critiche e proposte di Gianni Cherchi
ALGHERO – “Certamente è stata la mancanza di strategia politica e anche di conoscenza delle problematiche relative ai trasporti pubblici sardi a far sì che, nel PNRR nazionale che prevedeva quote per interventi strutturali sui fondi europei, la Regione Sardegna i suoi rappresentanti politici e i dirigenti abbiano scelto, tra le altre poche cose, di rispondere in modo positivo all’intenzione di provare l’efficienza di un trasporto pubblico con un treno, alimentato ad idrogeno, e per questo progetto è stata scelta la linea ferroviaria Sassari Aeroporto Alghero, inserendo una nuova tratta ferroviaria di 6/7 km, con partenza dalla fermata di Mamuntanas sino all’Aeroporto. Questo tronco ferroviario verrà realizzato ex novo e, per la sua costruzione e la costruzione di un impianto di stoccaggio per l’idrogeno, sono stati messi a disposizione, sempre attraverso il PNRR, circa 250 milioni di euro. Premetto di non essere assolutamente contrario a questa nuova frontiera dell’idrogeno ma desidero esprimere alcuni dubbi sulla reale utilità di questa nuova tratta ferroviaria. Per prima cosa vorrei capire come si svolgerebbe il viaggio Sassari Alghero e viceversa, passando anche attraverso l’aeroporto, premesso che, ad oggi, i 30 km della tratta ferroviaria Sassari Alghero hanno un tempo di percorrenza di 41 minuti, alla media di 41,800 km orari; va da sé che, passando per l’aeroporto, questo viaggio, già così lungo, aumenterebbe sensibilmente di almeno altri 15 minuti; avremmo, inoltre, un consumo del territorio non giustificabile né dai proprietari dei terreni nel comune di Alghero, che lì svolgono la loro attività lavorativa, né dalla popolazione algherese e, penso, anche dell’aria metropolitana in generale. Molte riunioni si sono svolte chiedendo il blocco di questo nuovo tratto ferroviario, ma nessuno è riuscito a sospendere questa inutile opera. Anche se qualcuno avesse pensato di poter utilizzare questo tratto solo per la Sassari aeroporto, è comunque una visione che certamente non porterà nessun miglioramento, né nei tempi di percorrenza né nella comodità; infatti consideriamo che da Sassari a Mamuntanas sono necessari 35minuti, alla luce della situazione attuale, e poi si deve arrivare all’aeroporto. Inoltre, se qualcuno avesse dato un’occhiata alle statistiche dei viaggiatori che da Sassari sino ad oggi hanno utilizzato l’autobus, si accorgerebbe che la media dei viaggiatori è di circa 7-8 persone per tratta: appare evidente che non siano numeri che possano giustificare un investimento così importante e uno sperpero cosi scellerato.
Ma come da mia consuetudine non mi limito a parlare delle criticità, così evidenti, ma ritengo che si
possano apportare modifiche per una idea progettuale diversa, fermo restando il polo per l’idrogeno a
Mamuntanas e il riammodernamento della tratta Sassari Alghero oggi esistente, così che possa essere
percorsa con il treno ad idrogeno ma con , con le opportune modifiche, si abbatterebbero i tempi di
percorrenza di 15-20 minuti, di fatto creando una metropolitana di superficie che finalmente possa
congiungere Alghero a Sassari nel tempo massimo di 20 minuti, traguardo che può essere raggiunto con gli investimenti previsti dal PNRR. Sarebbe un evento storico rendere la tratta Sassari Alghero con una
percorrenza di 20 minuti, addirittura si potrebbero evitare gli scambi e collegare le due città in modo veloce e consono ad una Città Metropolitana. Voglio ricordare a tutti che la tratta Sassari Alghero ha il maggior traffico passeggeri dell’intera Sardegna. Se questo dovesse succedere, rimangono due opzioni per collegare l’aeroporto con l’intera Area Metropolitana: Creare un pre-terminal a Mamuntanas e utilizzare i 6 Km di viabilità esistenti da percorrere con autobus elettrici; Potenziare il servizio autobus da Alghero e da Sassari con linee dedicate. Se veramente si vuole utilizzare questo finanziamento del PNRR nell’interesse dell’intera area Metropolitana, dobbiamo riammodernare la linea ferroviaria Sassari Alghero. Sarebbe un’opera straordinaria che tutti auspicano da sempre”
Gianni Cherchi, già Assessore e Consigliere per la Sardegna del ministero delle infrastrutture e opere pubbliche
Polizia Rurale: nasce il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli
ALGHERO – Un organismo professionale e rappresentativo per superare il vuoto normativo, ottimizzare le specializzazioni e garantire interventi rapidi in tutta la Sardegna.
Le Compagnie dei Barracelli compiono un passo storico verso l’efficientamento operativo. Nasce
ufficialmente il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli, un organismo professionale di
tipo operativo e rappresentativo volto a mettere a sistema personale, mezzi e competenze
specialistiche per le attività di polizia rurale e protezione civile sull’intero territorio regionale.
In assenza di un Comando Regionale, il Coordinamento colma una lacuna legislativa di oltre
quarant’anni. La nuova struttura permetterà ai singoli Comandi di contare su una rete complessa in
grado di gestire il coordinamento operativo in ogni parte dell’Isola, prevedendo, in caso di
emergenza, l’istituzione di una Sala Operativa attiva 24 ore su 24.
Il punto di forza del Coordinamento è la capacità di superare le lungaggini burocratiche. Attraverso
lo scambio di personale specializzato, sarà possibile mobilitare centinaia di agenti in tempi
brevissimi, spostandoli da un Comune all’altro per rispondere a emergenze operative e calamità
naturali, grandi manifestazioni pubbliche, supporto alle Forze di Polizia dello Stato per attività sul
campo che richiedano un alto numero di pattuglie.
L’iniziativa non intacca l’assetto normativo vigente: restano infatti ferme le attribuzioni dei Sindaci,
che manterranno la facoltà di autorizzare o meno lo spostamento dei propri barracelli verso altri
comuni, come previsto dalla Legge Regionale n. 25/1988.
«La realizzazione di questo progetto si inserisce nell’ambito di una nuova visione legislativa che
intendiamo promuovere» – spiegano i capitani Giuseppe Vargiu e Riccardo Paddeu –. «Siamo
consapevoli che la storica polizia rurale sarda è profondamente cambiata, acquisendo competenze e
specializzazioni di alto livello. Non si tratta di una “regionalizzazione”, ma di un coordinamento che
lascia intatta l’autonomia dei singoli Comandi».
«Oggi colmiamo un vuoto normativo cronico» – concludono i capitani –. «Siamo noi barracelli, per
primi e in modo proattivo, a tracciare un percorso che la Regione non ha ancora formalizzato,
mettendo a disposizione della collettività una struttura composta da migliaia di barracelli capace di
intervenire in poche ore laddove ci sia necessità».
Cap. Giuseppe Vargiu – Comandante Barracelli del Comune di Bessude
Cap. Riccardo Paddeu – Comandante Barracelli del Comune di Alghero
Nuove palme sul Lungomare Barcellona
ALGHERO – L’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto sta varando a stretto giro un’altra iniziativa di riqualificazione del verde urbano della città, con immissione di risorse pari a circa 350 mila euro. Diviso in due lotti da 173 mila euro ciascuno, il progetto prevede due distinti affidamenti per la messa a dimora di palme da posizionare nel lungomare Barcellona e di palme e alberi da impiantare in via Lido, via Cagliari e Piazza Sant’Erasmo.
Il primo affidamento prevede la messa a dimora di 34 nuove palme nel lungomare Barcellona, del tipo “Phoenix Dactylifera”, che andranno a rimpiazzare le palme della specie Phoenix Canariensis decedute e rimosse diversi anni fa per causa dell’attacco del punteruolo rosso. L’affidamento dell’appalto di fornitura e messa a dimora delle palme è stato già espletato con determina n. 3776 del 19/12/2025 e sono in corso le attività conseguenti. Una prima parte delle palme, infatti, è stata già ricevuta e si trova ora nei depositi del Settore Manutenzioni, in via Vittorio Emanuele. Si tratta un 12 esemplari che attendono di essere posizionati. Il servizio Manutenzioni ha provveduto nel frattempo a liquidare la fornitura con la determinazione n. 314 del 4 febbraio relativa allo stato di avanzamento lavori per un totale di 34.504,91 + iva. Sono attese a breve le restanti palme ( 22 pezzi) facenti parte dell’affidamento; nel mentre sono in corso gli adempimenti amministrativi per procedere con messa a dimora delle nuove palme.
“I lavori dovrebbero iniziare a brevissimo – fa sapere l’Assessore alle Manutenzioni Francesco Marinaro – e interessano l’aiuola centrale del Lungomare Barcellona. I nostri tecnici stanno svolgendo un lavoro esemplare per attuare il progetto. Sul verde urbano è in corso un programma di ampio respiro, di dimensioni straordinarie per la città, che abbiamo voluto avviare fin dall’insediamento, mirato a restituire ordine e decoro, e lo stiamo facendo con importanti investimenti, attivati fin da subito, anche tenendo conto delle segnalazioni ed esigenze manifestate dai cittadini”.
Alberta Sanna, dalla Dinamo alla Mercede Basket
ALGHERO – La Mercede Basket comunica che, in data odierna ha tesserato la giovane ala Alberta Sanna, proveniente dalla Dinamo SS. La ragazza disputerà i campionati giovanili U17 e U19, sarà inserita anche nel rooster della serie B e, in doppio utilizzo, della serie A1 della Dinamo.
“Ringrazio la Dinamo SS – dichiara Francesco De Rosa – per aver permesso ad Alberta di chiudere ad Alghero la stagione, sia nei campionati giovanili che con la prima squadra. La collaborazione con la Dinamo, iniziata 5 anni fa, ha fatto sì che la ragazza abbia potuto conoscere noi come società e la ragazze come squadra. Siamo sicuri che Alberta potrà alzare il proprio livello perché entra in gruppi giovanili competitivi e in una serie B che al momento guida la classifica imbattuta. Potrà mettere a frutto quanto imparato in Dinamo, sotto la guida di Stefania Bazzoni e Paolo Citrini, giocando partite valide per il titolo Regionale giovanile e senior”.
“La sinergia tra le due società verrà sicuramente implementata e migliorata, per permettere anche ad altre ragazze la stessa possibilità che sta avendo Alberta ad Alghero e le nostre giovani a Sassari”
42mila euro per le palme nel Lungomare Barcellona, “Fare chiarezza”
ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia chiede chiarezza sulla determina di liquidazione dell’importo di 42 mila euro relativa al servizio di messa a dimora delle palme Phoenix sul lungomare Barcellona che, allo stato, non appare evidente.
Dalla documentazione pubblicata emergono elementi che necessitano di un immediato approfondimento.
Si tratta di un intervento che, per sua natura, dovrebbe prevedere non solo la messa a dimora, ma anche adeguate garanzie di attecchimento prima di procedere a pagamenti integrali. Per questo è necessario comprendere se il servizio sia stato svolto, in quale misura e con quali attestazioni tecniche.
Forza Italia non intende alimentare polemiche strumentali, ma ritiene doveroso, nell’interesse della città e della corretta gestione delle risorse pubbliche, che l’amministrazione chiarisca con atti e documenti alla mano se e quale parte del servizio sia stata effettivamente eseguita, su quali verifiche tecniche si fondi la liquidazione e se siano previste garanzie di attecchimento e modalità di eventuale saldo finale.
E’ indispensabile che l’amministrazione in tempo reale fornisca spiegazioni puntuali e trasparenti, affinché sia chiaro ai cittadini cosa è stato pagato, cosa è stato realizzato e quali interventi sono in corso o ancora da eseguire. Ciò anche al fine di evitare la richiesta di intervento di altre pubbliche autorità deputate al controllo di legalità”, lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia