“La vocazione turistica del Parco di Porto Conte non pregiudichi la sua conservazione e tutela”

ALGHERO – “Il Parco Naturale Regionale di Porto Conte rappresenta uno dei patrimoni naturali più importanti della Sardegna e dell’intero Mediterraneo. La tutela dei suoi ecosistemi, della biodiversità e del paesaggio costituisce un interesse pubblico che riguarda non solo il territorio di Alghero, ma l’intera comunità regionale. Per questo motivo la nostra associazione ha analizzato il bilancio previsionale 2026–2028 e i principali documenti di programmazione dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte. L’obiettivo di questa analisi non è esprimere giudizi polemici, ma contribuire a una riflessione pubblica informata sul futuro della gestione dell’area protetta. Dalla lettura del bilancio emerge innanzitutto una situazione formalmente equilibrata dal punto di vista contabile: il documento non presenta condizioni di indebitamento e mantiene il pareggio finanziario. Tuttavia, un’analisi più attenta evidenzia un elemento significativo: le risorse pubbliche ordinarie destinate alla gestione del Parco non sembrano sufficienti a sostenere in modo stabile tutte le attività necessarie alla tutela e alla gestione del territorio. Per mantenere l’equilibrio finanziario, l’ente è costretto a ricorrere a una combinazione di contributi straordinari, progetti finanziati e attività legate alla fruizione turistica del territorio. Questo evidenzia una criticità strutturale: la tutela della biodiversità e degli ecosistemi non dovrebbe dipendere principalmente dalla capacità di generare entrate o attrarre visitatori. Negli ultimi anni il Parco ha sviluppato numerose attività di valorizzazione del territorio in chiave turistica: servizi per i visitatori, percorsi museali, iniziative culturali, mobilità turistica e progetti finanziati attraverso programmi nazionali ed europei. Queste iniziative possono contribuire a migliorare la conoscenza del territorio e a sostenere la gestione dell’ente. Tuttavia, quando la sostenibilità economica di un’area protetta dipende sempre più dalla fruizione turistica o dalla partecipazione a bandi e progetti, si crea inevitabilmente una tensione tra due obiettivi: la tutela della natura e la valorizzazione economica del territorio. Un ulteriore elemento di riflessione riguarda l’assenza del Piano del Parco, lo strumento di pianificazione previsto dalla normativa nazionale sulle aree protette. Senza questo strumento, che dovrebbe definire con chiarezza le regole di tutela e gli indirizzi di gestione del territorio, le scelte strategiche dell’ente finiscono per emergere indirettamente attraverso il bilancio, il piano delle attività e i progetti finanziati. Questa situazione solleva una domanda più ampia sul ruolo delle aree naturali protette nel nostro Paese. La legge quadro sulle aree protette del 1991 stabilisce infatti che la finalità primaria dei parchi naturali è la conservazione degli ecosistemi, della biodiversità e del paesaggio. Tutte le altre attività – turismo, valorizzazione territoriale, iniziative economiche – devono essere compatibili con questo obiettivo e subordinate ad esso. Il confronto con altre realtà della Sardegna aiuta a comprendere meglio questa questione. Il Parco Nazionale dell’Asinara mantiene una struttura istituzionale fortemente orientata alla conservazione degli ecosistemi, mentre il Parco di Molentargius-Saline ha sviluppato una chiara identità legata alla tutela delle zone umide e alla gestione di un ecosistema urbano complesso. Nel caso di Porto Conte, invece, il Parco appare sempre più coinvolto nelle dinamiche territoriali e nei progetti di valorizzazione del territorio ma, come già detto, in chiave turistica. Questa evoluzione non è necessariamente negativa. I parchi naturali possono contribuire allo sviluppo di economie locali sostenibili e alla diffusione della cultura ambientale. Tuttavia è fondamentale che questo processo non comprometta la missione principale delle aree protette. La nostra associazione ritiene quindi necessario aprire una riflessione pubblica sul futuro del Parco di Porto Conte e sul modello di gestione delle aree protette in Sardegna. È importante che Regione e istituzioni nazionali garantiscano risorse stabili e adeguate per la gestione delle aree naturali protette, evitando che la tutela della natura dipenda principalmente da finanziamenti temporanei o dalla capacità di generare entrate turistiche. Il Parco di Porto Conte rappresenta un patrimonio naturale, scientifico e culturale di valore straordinario. Proteggerlo significa garantire la conservazione di ecosistemi unici e trasmettere alle generazioni future un bene che appartiene all’intera comunità”.

“Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco”

“Fertilia è parte della storia di Ferrara”

 FERRARA – Il 7 e l’8 marzo la città di fondazione di Fertilia (borgata del Comune di Alghero) ha celebrato il 90° anniversario con un programma di appuntamenti istituzionali e momenti simbolici dedicati alla storia della comunità e al suo futuro. Un traguardo significativo per una realtà nata nel 1936 dall’incontro tra i coloni ferraresi e del Polesine, impegnati nei lavori di bonifica, le famiglie sarde già presenti e la comunità catalana di Alghero.

“Questo legame è un forte esempio di valorizzazione delle proprie radici: poter festeggiare il novantesimo anniversario dalla fondazione di Fertilia significa che lo scambio culturale e identitario con questa terra e tra le due comunità è ancora molto forte”, dichiara l’assessore Matteo Fornasini, presente ai festeggiamenti a testimonianza del legame tuttora presente tra la città sarda e la città estense, portando i saluti del Sindaco Alan Fabbri. “Siamo di fronte a una storia fatta di incontro tra persone, di esperienze condivise vissute nel segno del lavoro e dei valori della comunità. Valori che appartengono in modo profondo al nostro territorio”.

 

Le celebrazioni, promosse dal Comune di Alghero e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso la Struttura di Missione per gli Anniversari di Interesse Nazionale, hanno preso il via sabato alle ore 18.00 presso il Teatro Civico di Alghero con l’esecuzione dell’Inno Nazionale a cura del Maestro Domenico Balzani e all’esibizione del Coro Baratz.

Momento centrale e significativo è stata la premiazione ad ambasciatrici della comunità di sei donne simbolo di Fertilia: Marisa Brugna, Norma Gnani e Maria Dolores Silanos, figure che con il loro impegno hanno rappresentato Fertilia anche oltre i confini locali; Maria Del Caro, Isetta Squizzato e Francesca Marras, donne che hanno scritto pagine importanti della storia cittadina.

Durante la serata, all’assessore Fornasini è stato consegnato un riconoscimento che il Comune di Fertilia ha dedicato alle Città di Fondazione e alle Città Amiche di Fertilia (Tresigallo, Arborea, Trieste e Gorizia).  Le celebrazioni sono proseguite poi domenica 8 marzo, con l’inaugurazione della stele commemorativa presso l’Ex Cineteatro di Fertilia, sul Lungomare Rovigno: un segno tangibile e permanente dedicato ai novant’anni della città, dalle sue origini fino ad oggi, comunità viva e dinamica.

“Il novantesimo anniversario non è solo una ricorrenza storica, ma un momento di riflessione collettiva per mantenere viva la memoria, valorizzare le persone che hanno costruito l’identità della città e guardare al futuro, siamo onorati di poter essere qui con la comunità di Fertilia a festeggiare questo importante giorno insieme ai nostri conterranei che hanno creduto in questa terra”, conclude l’assessore Fornasini.

Piano Strategico: “Rottura con Bruno-Tedde e nuove spese pazze”

ALGHERO – “L’annuncio dell’avvio di un nuovo Piano Strategico per la città di Alghero da parte dell’amministrazione comunale, che si manifesta completamente slegato da quello precedente, solleva più di una perplessità.
Non si capisce infatti per quale ragione si scelga di ripartire completamente da zero quando la città dispone già di un Piano Strategico elaborato durante l’amministrazione Tedde e successivamente aggiornato nel corso dell’amministrazione Bruno. Un lavoro serio, costruito con il contributo dell’università, delle categorie economiche, delle imprese, dei lavoratori, delle associazioni e di tanti attori della comunità algherese.
Quel piano non era un semplice documento programmatico, ma un vero percorso condiviso che individuava scelte strategiche, spunti illuminati che utilizzavano i talenti algheresi e indirizzi di sviluppo e proposte concrete per accompagnare Alghero verso il futuro. Un patrimonio di analisi, idee e progettualità che oggi rischia di essere ignorato.
La decisione di avviare un piano “ex novo”, senza alcun evidente collegamento con quanto già elaborato, appare quindi una scelta difficilmente comprensibile. Significa ripetere studi già fatti, riaprire processi già svolti e destinare nuove risorse pubbliche – anche rilevanti – per rifare un lavoro che la città ha già pagato e già costruito.
Il rischio è evidente: allungare i tempi e moltiplicare i costi, mentre Alghero avrebbe bisogno di attuare strategie e non di ricominciare ogni volta da capo. Potremmo comprendere se così facendo il Campo Largo volesse emarginare il lavoro concluso dal centrodestra. Ma non comprendiamo perché voglia fare altrettanto con il lavoro del leader del centrosinistra Bruno.
Ci riserviamo di comprendere meglio i contenuti e l’impostazione di questo nuovo percorso quando l’amministrazione lo presenterà formalmente alle forze politiche e alla città.
Da parte nostra non mancherà un contributo di idee e proposte, ma è evidente che qualsiasi riflessione seria sul futuro di Alghero non può che partire dal lavoro già realizzato e dal patrimonio strategico costruito negli anni con il coinvolgimento della comunità, dell’università, delle categorie economiche e sociali. Fare finta che quel lavoro non esista non significa innovare: significa semplicemente perdere tempo e risorse”.

Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

Tassa di Soggiorno per i voli, Forza Italia con Sartore e aggiunge: “Creare settore avio a Lo Quarter”

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia interviene sulla indefinita proposta avanzata da un consigliere comunale del Campo Largo in merito all’utilizzo di una quota dell’imposta di soggiorno per garantire nuovi collegamenti aerei invernali dall’aeroporto di Alghero.
L’obiettivo della destagionalizzazione e del rafforzamento dei collegamenti europei è certamente condivisibile. Da anni sosteniamo che senza accessibilità stabile e programmata non possa esistere una vera economia turistica per 8-9 mesi l’anno. Proprio per questo riteniamo che su un tema così delicato non si possano fare annunci generici o proposte prive di un reale fondamento tecnico.
Il trasporto aereo è un mercato liberalizzato a livello europeo e ogni intervento pubblico deve rispettare regole stringenti in materia di concorrenza, trasparenza e aiuti di Stato. Non è possibile immaginare contributi diretti alle compagnie o affidamenti discrezionali senza procedure pubbliche e strumenti giuridicamente corretti. Parlare genericamente di utilizzo della tassa di soggiorno per “garantire voli” rischia quindi di trasformarsi in un esercizio di propaganda più che in una proposta amministrativa concretamente realizzabile.
Se davvero si vuole affrontare il tema con serietà, occorre costruire un percorso strutturato: procedure trasparenti, eventuali servizi di marketing territoriale verificabili, coordinamento con la programmazione regionale e confronto operativo con il gestore aeroportuale. Senza questi elementi il dibattito resta inevitabilmente sul piano degli slogan.
Ma c’è anche un’altra questione che non può essere ignorata e che riguarda il ruolo reale dell’aeroporto di Alghero all’interno dell’attuale sistema di gestione.
Oggi la governance dello scalo non è più espressione di una strategia locale. L’aeroporto è inserito in un sistema molto più ampio, nel quale le decisioni strategiche e le trattative con i vettori vengono gestite a livello centrale dal gruppo che controlla la maggioranza societaria. Non è un mistero che le principali interlocuzioni con le compagnie aeree si svolgano fuori dalla Sardegna e che le strategie complessive tengano conto di equilibri che riguardano più aeroporti, non soltanto Alghero.
In questo contesto la capacità di iniziativa del territorio si è progressivamente ridotta. Peraltro, la rappresentanza algherese nel consiglio di amministrazione della società di gestione appare sempre più confinata a una presenza testimoniale, degna di eccellere nel programma televisivo “Chi l’ha visto”, del tutto priva di un reale peso nelle scelte strategiche o anche solo tattiche al pari dell’amministrazione locale.
Una condizione che, purtroppo, ricorda da vicino quanto avviene anche sul piano politico regionale, dove il principale riferimento politico algherese, nonché mentore del membro algherese del CdA Sogeaal, sembra relegato a rivendicare come proprie decisioni e programmi che in realtà risalgono alla precedente amministrazione regionale, limitandosi spesso a mettere il cappello su iniziative avviate anni fa e oggi semplicemente portate a compimento.
Nel frattempo, però, il nord ovest della Sardegna continua a soffrire una progressiva perdita di centralità nelle politiche aeroportuali e turistiche, mentre le compagnie aeree orientano le proprie scelte soprattutto in funzione della riduzione dei costi operativi e delle condizioni economiche offerte dagli scali.
Per questo motivo riteniamo che il dibattito non possa fermarsi a proposte superficiali. Se davvero si vuole lavorare alla destagionalizzazione e al rafforzamento dei collegamenti, occorre restituire al territorio capacità di proposta, strumenti di confronto con i vettori e una strategia di medio periodo condivisa con il sistema turistico.
In questa prospettiva potrebbe essere utile rafforzare il ruolo della Fondazione Alghero, dotandola di un “settore avio” e attribuendole anche una funzione di interlocuzione e analisi nei confronti della Sogeaal, dei mercati e delle compagnie affinché il territorio torni ad essere soggetto attivo e non semplice spettatore delle decisioni prese altrove.
Forza Italia è pronta a lavorare in questa direzione con spirito costruttivo. Ma proprio per rispetto dei cittadini e degli operatori economici riteniamo che il futuro dell’aeroporto di Alghero e della destagionalizzazione turistica non possa essere affrontato con annunci o operazioni di comunicazione, bensì con serietà, competenza e una visione politica chiara. Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia

Referendum, Nichi Vendola (Alleanza Verdi e Sinistra) a Sassari per il “NO”

SASSARI – Nuovo incontro sul referendum. Per il fronte del “No”, ci sarà un appuntamento promosso da Alleanza Verdi e Sinistra, terrà mercoledì 11 marzo alle 17:30 nella sala Angioy del Palazzo della Provincia.  Ospite d’eccezione il presidente nazionale di Sinistra Italiana (insieme ad Europa Verde forma Avs)., il già ministro e deputato, Nichi Vendola. I lavori saranno introdotti e coordinati dalla co-portavoce provinciale di Europa Verde Beatrice Podda e dal segretario provinciale di Sinistra Italiana Andrea Lai. All’iniziativa parteciperanno inoltre il sindaco della Città Metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia, gli avvocati del foro di Sassari Antonella Chirigoni ed Elias Vacca

L’incontro sarà concepito come occasione di confronto e informazione su una riforma che tocca aspetti fondamentali dell’ordinamento giudiziario italiano, con particolare attenzione alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e alla riorganizzazione degli organi di autogoverno della magistratura. L’iniziativa, aperta al pubblico, punta a favorire un dibattito informato e trasparente sui contenuti della riforma, stimolando la partecipazione dei cittadini alla discussione sul futuro del sistema giudiziario nazionale.

Odissea Continuità Aerea, costi esagerati per accompagnamento minori: la denuncia

ALGHERO – Resta in primo piano, come altre prioritarie tematiche che dovrebbero essere in cime all’agenda politica, locale e non, la questione della continuità territoriale o meglio delle sue frequenti e reiterate criticità che, come sempre in questi casi, vanno a colpire le fasce più deboli e più in generale i sardi che dovrebbero, per Costituzione, avere libero accesso alla mobilità. Così non . Ed è così che, oltre ai prezzi dei biglietti esagerati, orari scomodi, attivazione delle rotte (pure per Milano!) quasi fuori tempo massimo, arriva, da un cittadino algherese, anche la segnalazione dei costi esosi per l’accompagnamento de minori. Qui di seguito la missiva che è stata inviata alla nostra redazione.

“Spettabile Redazione algheronews.it, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una questione che riguarda da vicino molte famiglie sarde e che, a mio avviso, merita un approfondimento pubblico. Sono residente ad Alghero e, come tanti, ho figli che per motivi di lavoro vivono nella Penisola, in provincia di Milano. In occasione delle prossime festività pasquali, due miei nipoti di 12 e 6 anni vorrebbero trascorrere qualche giorno con i nonni in Sardegna. Verificando i costi dei voli, abbiamo riscontrato che per la tratta Milano–Alghero con ITA il prezzo complessivo andata e ritorno per due minori è di circa 600 euro, di cui 320 euro esclusivamente per il servizio di accompagnamento. Valutando l’alternativa Milano–Olbia con compagnia operante nella nuova continuità territoriale, il costo complessivo sale a circa 650 euro, con ben 400 euro destinati al solo accompagnamento. Pur comprendendo che il servizio comporti un impiego di personale e responsabilità specifiche, appare difficilmente giustificabile che il costo dell’accompagnamento superi quello del biglietto aereo, soprattutto per voli di circa 50 minuti. La nuova continuità territoriale rappresenta certamente un passo importante per garantire ai sardi collegamenti più equi con il resto d’Italia. Tuttavia, situazioni come questa rischiano di penalizzare proprio le famiglie, rendendo oneroso anche un semplice ricongiungimento tra nonni e nipoti per pochi giorni all’anno. Credo sia opportuno aprire una riflessione pubblica sull’adeguatezza delle tariffe applicate al servizio di accompagnamento minori, affinché il diritto alla mobilità e alla coesione familiare sia realmente garantito. Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti. Piero Baldinu”

L’Alberghiero di Sassari si riqualifica: più moderno ed efficiente

SASSARI – Procede a passo spedito il piano di riqualificazione emessa in sicurezza dell’Istituto Alberghiero (IPSAR-IPSEOA)di Sassari, con l’obiettivo di riportare la struttura alla massima efficienza e corredata di nuovi ambienti di laboratorio più modernie funzionali.

L’intervento permetterà alla scuola superiore di recuperare entro un anno circa la completa fruizione di tutti gli spazi. Fin dalla primavera del 2024, la sala principale del corpo A era stata isolatae messa in sicurezza in seguito al distacco di un elemento della struttura.

Ora al consolidamento del Corpo A sta lavorando l’impresa Sica SRL, mentre SERF Costruzioni sta operando sul Corpo B dell’edificio e sono a buon punto i lavori esterni per la realizzazione dei nuovi spazi laboratoriali (sale e plonge) a cura dell’impresa Giuseppe Delogu. La priorità è quella di consentire il normale andamento delle attività didattiche e permettere al cantiere di procedere a pieno regime.

Per mitigare l’impatto degli interventi sono state adottate soluzioni logistiche avanzate, isolando le aree interne con divisori OSB, in modo da garantire pulizia e separazione delle aree coinvolte. È stata inoltre richiesta l’installazione di pannelli fonoassorbenti nella zona uffici, al fine di assicurare un comfort acustico durante le operazioni cantieristiche più rumorose.

Alla riunione di avvio dei lavori hanno partecipato le figure chiave della Città Metropolitana di Sassari, tra cui l’ingegnera Michela Branca, responsabile del progetto, il geometra referente tecnico Filippo Soggia, e i professionisti dello Studio CVS, Mirko Sanna e Simone Chessa. Per l’istituto erano presenti la dirigente scolastica Antonietta Piras, il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Alessandro Gadau e i docenti Aldo Sini e Roberto Ruggiu, per una gestione sinergica che mette al primo posto le esigenze degli studenti e del personale,confermando l’IPSAR-IPSEOA di via Cedrino come un’eccellenza nel panorama formativo regionale.

“Regolamentare comitati di quartiere e agro”

ALGHERO – «I comitati di quartiere e di borgata rappresentano da anni uno strumento fondamentale di partecipazione civica nella nostra città. È arrivato il momento che il Comune ne riconosca formalmente il ruolo». Lo dichiara il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, rilanciando la proposta di approvazione di un regolamento comunale per il riconoscimento istituzionale dei comitati.
L’iniziativa prende spunto dall’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale dal capogruppo Alessandro Cocco, che propone l’adozione di un quadro regolamentare chiaro e uniforme per disciplinare il riconoscimento e il funzionamento dei comitati. La normativa sugli enti locali prevede infatti che i Comuni promuovano e valorizzino le forme di partecipazione popolare alla vita amministrativa.
«Ad Alghero – sottolinea Fratelli d’Italia – i cittadini hanno già dato vita spontaneamente a numerosi comitati che rappresentano le istanze dei quartieri e delle borgate e dialogano con l’amministrazione su problemi e proposte».
Il Coordinamento cittadino ricorda inoltre che una proposta in questo senso era già stata avanzata nella scorsa consiliatura da Fratelli d’Italia, su iniziativa dell’allora capogruppo Monica Pulina e del consigliere Giovanni Monti.
«Dare un riconoscimento istituzionale ai comitati significa rafforzare la partecipazione democratica e migliorare il rapporto tra cittadini e amministrazione. È un passaggio necessario che la città attende da anni».
Coordinamento cittadino Fratelli d’Italia Alghero

“Sanità, comitati e sindacati decretano il fallimento della Todde”

CAGLIARI – “La manifestazione dei comitati per la sanità pubblica e la chiamata alle armi della Cgil sono la conferma che quanto Fratelli d’Italia e la minoranza denunciano da tempo non è  mera propaganda, ma una descrizione oggettiva dello stato comatoso della sanità” A dichiararlo il capogruppo regionale di FdI Paolo Truzzu a seguito della ennesima manifestazione per il diritto alla salute che sembra essere una priorità solo a parole per la Presidente Todde. Le posizioni della Cgil e del partito democratico sulla sanità sono nette e mettono in evidenza, anche se non era necessario ribadirlo, che in questi due anni non è stato fatto nulla di concreto, e che il fallimento dell’assessore alla sanità ad interim Todde è un dato di fatto. “Alla luce anche della manifestazione di oggi dei comitati, siamo sempre più convinti che il dibattito sulla sanità in consiglio regionale sia quanto mai urgente e che la Presidente debba presentarsi subito in aula per dare delle risposte certe alle mille domande che rimango regolarmente inevase e soprattutto per delineare una strategia chiara sulla sanità che ancora stenta a vedersi” ha affermato Paolo Truzzu. “Come intende procedere per risolvere la situazione che sta peggiorando di ora in ora? Servono risposte immediate e non possiamo certo attendere il referendum e la tregua ipotizzata dal segretario dem Silvio Lai, perché non è accettabile che le divisioni all’interno della maggioranza debbano essere ancora una volta pagate dalla comunità isolana. E’ urgente passare subito dalle chiacchiere ai fatti” conclude Truzzu.

1milione per il Cimitero, sovralluogo di Cacciotto e Marinaro

ALGHERO – Intervento di ampliamento, miglioramento del decoro e messa in sicurezza del cimitero con manutenzioni straordinarie, grazie a un investimento di risorse pari a 1.090.000 euro. Ieri mattina il sopralluogo del Sindaco Raimondo Cacciotto e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Marinaro con l’impresa aggiudicataria delle opere previste e programmate dall’Amministrazione per restituire piena funzionalità e accessibilità al camposanto.  Il completo restyling, da mettere in atto grazie a fondi di bilancio e a un progetto che prevede nuovi spazi, decoro e fruibilità, conta sulla costruzione di 264 nuovi loculi, circa 400 nuove celle per ossari, la riqualificazione e la manutenzione straordinaria dell’esistente. Nello specifico, verrà eseguita la costruzione di tre nuovi blocchi loculi, nella porzione est del camposanto, in continuità con gli assi esistenti, la realizzazione della viabilità interna, con pavimentazione e opere di regimazione idraulica, il rifacimento delle opere di finitura e decoro secondo criteri coerenti con i blocchi esistenti. Verrà fatta inoltre la manutenzione di alcuni blocchi di loculi, con interventi sulle coperture, sugli intonaci, sugli impianti di smaltimento acque e sugli infissi. Prevista anche l’installazione di sistemi di sicurezza e la costruzione di un nuovo blocco ossari adiacente al blocco W esistente.

“L’obiettivo – ha detto oggi il Sindaco Raimondo Cacciotto nell’incontro con i tecnici del Comune e l’impresa appaltatrice – è quello di aumentare la disponibilità di posti e nel contempo intervenire con manutenzioni e interventi molto attesi dai cittadini per migliorare la fruizione del cimitero”. A breve l’apertura del cantiere con le caratteristiche dell’esecuzione anticipata del contratto. L’obiettivo è comunque la messa a disposizione di un congruo numero di posti di tumulazione per almeno uno – due anni. Nelle previsioni c’è anche l’ipotizzata disponibilità di risorse della regione per 400 mila euro, frutto della partecipazione del Comune di Alghero all’avviso pubblico della Regione per le opportunità offerte dalla Legge di stabilità n. 30/49 del 05.06.2025. “Un impegno che stiamo mantenendo per riqualificare e rendere più curato e sicuro il cimitero. Con questo appalto diamo un consistente segnale di miglioramento”, spiega l’Assessore Francesco Marinaro. “Nel contempo lavoriamo quotidianamente per intervenire anche su interventi manutentivi ordinari e per mettere a disposizione dei cittadini tutte le migliori condizioni di frequentazione”.