“Circonvallazione: bene l’Anas, mentre la Giunta Cacciotto è inchiodata”
ALGHERO – «Fratelli d’Italia segue da vicino, a ogni livello istituzionale, l’avanzamento dei lavori sulla SS 291 Sassari-Alghero, un’opera strategica per il Nord-Ovest Sardegna, decisiva per collegare Alghero, Sassari e l’aeroporto di Fertilia». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il question time promosso alla Camera dagli onorevoli Mauro Rotelli, Barbara Polo e Gianni Lampis e la risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato l’avanzamento del cantiere e l’obiettivo del completamento entro la scadenza prevista.
«Parliamo di un collegamento atteso da oltre trent’anni – dichiara Pino Cardi, coordinatore cittadino – fondamentale per mobilità, turismo, imprese, logistica e competitività del territorio. Il Governo Meloni conferma attenzione concreta per le infrastrutture della Sardegna».
Per Alessandro Cocco, capogruppo consiliare, «Fratelli d’Italia continuerà a monitorare l’opera perché venga completata nei tempi previsti. La Sassari-Alghero è una delle infrastrutture decisive per rendere il nostro territorio più moderno, sicuro e competitivo».
Mario Conoci, già sindaco di Alghero, ricorda: «Lo sblocco dell’affidamento dei lavori fu possibile anche grazie all’iniziativa portata avanti durante la nostra amministrazione di centrodestra, con l’incontro in Prefettura a Sassari. Quando le istituzioni lavorano insieme, i risultati arrivano».
«Ringraziamo ANAS, le imprese e i lavoratori impegnati nei cantieri – conclude Fratelli d’Italia –. Lo stesso metodo e la stessa celerità servono per tutte le opere strategiche di Alghero. Inevitabile il confronto con il cantiere della circonvallazione comunale: mentre ANAS procede su un’opera complessa, l’Amministrazione Cacciotto è drammaticamente ferma».
“Rifiuti, turisti e residenti accolti dall’immondizia: è caos igiene urbana”
“Alghero in totale blackout, rete in tilt: urge un potenziamento”
“Caldo record, insufficiente climatizzazione nelle strutture sanitarie”
Giunta Regionale, ecco le ultime delibere adottate
“La Todde aiuti gli agricoltori invece di dare soldi ai privati degli aeroporti”
CAGLIARI – “L’ennesima e violenta ondata di maltempo che ha colpito gran parte della Sardegna e in particolar modo il territorio della Trexenta, riaccende i riflettori sulla drammatica situazione in cui versa l’intero comparto agricolo e zootecnico isolano”. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale Alessandro Sorgia, che annuncia una dura battaglia in Aula in vista della prossima manovra finanziaria. Il settore primario sardo è attualmente stretto in una morsa senza precedenti. Agli ingenti danni provocati dai cambiamenti climatici, si sommano i ritardi burocratici: gli agricoltori sono infatti ancora in attesa dei ristori per i danni subiti negli anni e nei mesi scorsi. Una situazione aggravata dalle gravi emergenze sanitarie, su tutte l’epidemia di dermatite nodulare contagiosa, che ha reso necessari dolorosi abbattimenti di capi bovini per contenere e debellare la malattia, mettendo in ginocchio decine di allevatori. A questo bilancio drammatico si aggiungono le ferite ancora aperte lasciate dal ciclone Harry dello scorso gennaio, che ha devastato l’Isola colpendo ben 112 comuni e causando danni stimati in circa 60 milioni di euro per i soli settori agricolo e ittico. “Di fronte a questa emergenza continua e a queste criticità innegabili, diventa letteralmente paradossale pensare di destinare ingenti risorse pubbliche, pari a 30 milioni di euro, per la fusione degli aeroporti sardi”, continua Sorgia. “La politica ha il dovere di stabilire delle priorità, e oggi la priorità assoluta è salvare le nostre aziende agricole e zootecniche dal collasso definitivo. Gli agricoltori sardi non sanno più come andare avanti e non possono tollerare che la Regione investa decine di milioni in operazioni societarie mentre le campagne affondano nel fango e nei debiti”. “Presenterò un emendamento formale alla variazione di bilancio per chiedere che quei 30 milioni di euro vengano immediatamente stornati dall’operazione sugli aeroporti e destinati interamente alla creazione di un Fondo Rischi regionale” dichiara Sorgia. Purtroppo questi eventi non si possono più definire “eccezionali”, ma, vista la preoccupante ciclicità con cui purtroppo si ripetono nel tempo, diventano purtroppo eventi “ordinari” continua. Oggi risulta indispensabile, al fine di combattere tutta la lunghissima trafila burocratica, l’adozione di un fondo rischi strutturale e immediatamente operativo, dedicato esclusivamente al risarcimento dei danni dovuti alle calamità naturali e alle epidemie in agricoltura. È una questione di sopravvivenza per il nostro sistema produttivo e di rispetto per chi lavora la terra” conclude Sorgia.
“Musa, scarsa memoria: sistema museale nato col Centrodestra, bisogna avere rispetto”
ALGHERO – “Esprimiamo sincera meraviglia per la scarsa memoria e per la limitata conoscenza della storia amministrativa del Musa dimostrate in queste ore da esponenti della maggioranza cittadina. La riapertura del Museo Archeologico è certamente una buona notizia per Alghero, ma la storia di questa importante istituzione culturale merita rispetto e verità.
Il Musa non nasce oggi e non è il frutto di un’improvvisa intuizione dell’attuale amministrazione. È invece il risultato di un lungo percorso amministrativo e politico avviato dalle amministrazioni di centrodestra guidate da Marco Tedde, che avevano una visione precisa: fare di Alghero una città capace di crescere non soltanto dal punto di vista turistico ed economico, ma anche sotto il profilo culturale, identitario e della valorizzazione del proprio straordinario patrimonio storico e archeologico.
Fu proprio in quella stagione amministrativa che vennero poste le basi del Sistema Museale della Città di Alghero, un progetto innovativo che ha trasformato il patrimonio culturale cittadino in una rete integrata di luoghi della cultura, capace di mettere a sistema musei, siti archeologici, fortificazioni, teatri e monumenti.
L’amministrazione Tedde ha avuto il merito di passare dalle parole ai fatti, realizzando un vero e proprio sistema culturale cittadino. Come ricordava già nel 2012 l’allora assessore al Turismo “da zero a quattro musei nell’arco dell’amministrazione guidata da Marco Tedde”. Un risultato straordinario che ha consentito ad Alghero di dotarsi del Museo Archeologico, del Museo del Corallo, di Casa Manno, del Museo d’arte sacra e di un articolato sistema di valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico del territorio.
In questo contesto si inserisce il recupero dell’ex carcere delle “Presonetes”, destinato a diventare il Museo Archeologico della Città. La progettazione, il reperimento delle risorse, la definizione del percorso museale e la stessa idea di dotare Alghero di un moderno museo archeologico appartengono a quella stagione amministrativa. Già nel febbraio del 2012 la stampa regionale dava conto del completamento del percorso amministrativo che avrebbe consentito la nascita del Museo Archeologico, a dimostrazione che le fondamenta del Musa sono state gettate molti anni prima degli attuali annunci. 
Anche il recente intervento di riqualificazione e di abbattimento delle barriere fisiche e cognitive è stato reso possibile grazie ai finanziamenti PNRR ottenuti durante la precedente legislatura regionale di centrodestra, con la Fondazione presieduta da Delogu, che ha saputo intercettare risorse strategiche e destinarle anche al patrimonio culturale algherese.
Nessuno intende sottrarre meriti a chi oggi ha il compito di riaprire le porte del museo dopo gli interventi di adeguamento. Ma è doveroso ricordare che inaugurare o riaprire un’opera non significa esserne necessariamente gli ideatori o i costruttori. Le opere pubbliche hanno una storia e il Musa è il frutto di una programmazione lungimirante, di una visione politica e di un lavoro amministrativo iniziato molti anni fa.
Per questo invitiamo l’amministrazione comunale ad abbandonare la propaganda e le continue operazioni di autocelebrazione. I cittadini conoscono la storia della città e sanno distinguere tra chi ha progettato, finanziato e costruito e chi oggi si limita a tagliare un nastro.
Si lavori, invece, per rafforzare ulteriormente il sistema museale cittadino, valorizzando il patrimonio culturale di Alghero con serietà e senza creare inutili fiumi di “gazzosa”. La cultura è un patrimonio di tutti e non può essere piegata alle esigenze della propaganda politica”.
Marco Tedde – Antonello Peru – Nina Bardino –Nina Ansini
Gruppo consiliare Forza Italia – Comune di Alghero
Operaio del servizio rifiuti sorpreso mentre si droga: segnalato
ALGHERO – Durante un servizio di controllo del territorio e contrasto al fenomeno dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero ha proceduto al controllo di un dipendente della ditta di raccolta dei rifiuti urbani, sorpreso in flagranza mentre si preparava ad assumere sostanza stupefacente all’interno del mezzo di servizio durante il proprio turno di lavoro. L’attenzione degli Agenti è stata attirata da un autocarro aziendale adibito alla raccolta “porta a porta” in sosta prolungata nei pressi di un passo carrabile. L’atteggiamento sospetto del conducente, che permaneva all’interno dell’abitacolo armeggiando con fare guardingo e senza svolgere alcuna attività lavorativa, ha spinto gli operatori a procedere a un controllo ravvicinato. All’approssimarsi degli Agenti, l’uomo ha tentato repentinamente di disfarsi di una fialetta contenente un liquido giallastro, sversandolo sul tappetino del mezzo.
L’immediato intervento della Polizia Scientifica per i rilievi tecnici e il successivo Narcotest (eseguito mediante kit specifico) hanno confermato la natura stupefacente della sostanza, nello specifico eroina. Sul sedile passeggero sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati una siringa pronta all’uso, un laccio emostatico ed un accendino. I successivi accertamenti investigativi, condotti anche attraverso il riscontro della dirigenza della società di servizi ambientali per cui l’uomo lavora, hanno permesso di appurare che il dipendente, durante il proprio turno di servizio, si era arbitrariamente e senza alcuna autorizzazione allontanato dal settore territoriale assegnatogli per la raccolta, interrompendo di fatto il pubblico servizio per scopi personali legati al consumo di stupefacenti. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro amministrativo e l’uomo, dopo essere stato condotto in Ufficio per gli adempimenti di rito, è stato segnalato alla Prefettura di Sassari ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990 quale assuntore di sostanze stupefacenti nonché segnalato all’Autorità Giudiziaria per interruzione di pubblico servizio.