“Ryanair, i sindaci non stiano in silenzio e la Regione non sia miope”
ALGHERO – “La cosiddetta “addizionale comunale” sui biglietti aerei è una truffa lessicale, infatti non finanzia i comuni sede di aeroporto e i comuni non hanno alcun potere sulla sua applicazione. È una denominazione che non ha nulla a che fare con la realtà.
Detto questo, da ex sindaco di Alghero conosco bene quanto la competitività nel settore dei trasporti sia decisiva per il futuro della Sardegna e penso che su questo tema i sindaci non possano stare in silenzio.
La scelta dell’attuale Giunta regionale di mantenere questa imposta e di impostare il confronto con le compagnie aeree in termini di contrapposizione danneggia la competitività della Sardegna.
La Sardegna è un’isola e ha bisogno di collegamenti efficienti per garantire la mobilità dei cittadini, sostenere il turismo e rafforzare la competitività delle imprese. Non si pretendono vantaggi rispetto agli altri territori: si chiede di poter competere dalla stessa linea di partenza e non con uno svantaggio imposto dalla geografia e dalle tasse.
Per questo la Regione dovrebbe considerare le compagnie aeree come partner strategici e non come controparti. Le compagnie decidono continuamente dove investire, dove aprire nuove rotte e dove concentrare la propria crescita. La Sardegna compete con altre regioni italiane e con numerose destinazioni del Mediterraneo. Restare meno competitivi significa lasciare ad altri investimenti, passeggeri, turismo e posti di lavoro.
La strada da seguire è semplice: meno tasse e meno ostacoli da una parte, più collegamenti, più investimenti e più opportunità dall’altra.
Difendere una tassa non può diventare un obiettivo politico. L’obiettivo deve essere creare le condizioni affinché aumentino i visitatori, crescano le imprese, si moltiplichino le opportunità di lavoro e migliori la mobilità dei cittadini.
Una Sardegna più connessa e più competitiva genera anche maggior ricchezza e maggiori entrate per il sistema pubblico nel suo complesso. Non attraverso imposte che scoraggiano la mobilità, ma attraverso lo sviluppo economico, la produttività, i consumi e la creazione di valore sul territorio.
Oggi più che mai la Sardegna ha bisogno di una politica dei trasporti fondata sul coraggio, sulla visione e sulla capacità di cogliere le opportunità. La Regione non si limiti a difendere l’esistente o a conservare equilibri che appartengono al passato. Ha il dovere di costruire le condizioni per la crescita futura dell’Isola, assumendosi la responsabilità di scelte ambiziose e competitive.
La Sardegna non chiede privilegi, ma, per prima, scelga condizioni che le consentano di competere alla pari con gli altri territori. È questa la sfida che la Regione è chiamata a raccogliere. Ed è questa la strada che dovrebbe avere il coraggio di percorrere.
Ryanair, Bamonti “boccia” la politica della Todde: “Alghero non può perdere l’eventuale hub”
ALGHERO – “La Sardegna non può permettersi di restare ferma mentre altri territori investono sulla connettività”. Anche Alberto Bamonti, consigliere comunale di “Noi Riformiamo Alghero” commenta in maniera fortemente negativa l’atteggiamento della Giunta giallo-rossa presieduta dalla Todde che ha ingaggiato una sorta di “braccio di ferro” con la compagnia irlandese che ha in seno di riportare ad Alghero l’hub del suo vettore. Iniziativa che potrebbe cambiare (in meglio) le sorti della Riviera del Corallo e suo territorio anche nei mesi spalla.
“L’apertura di una nuova base operativa nell’isola avrebbe rappresentato una “svolta storica” per l’economia locale, oggi frenata dal caro voli e dalle carenze strutturali dei trasporti. Bamonti loda le altre amministrazioni regionali italiane che, “azzerando le tasse aeroportuali, stanno registrando una crescita record di flussi e rotte. Pur riconoscendo l’importanza della trasparenza nelle politiche pubbliche, l’esponente della minoranza algherese chiede alla Regione di abbandonare i muri ideologici: “Serve un confronto concreto con gli operatori. Evitiamo chiusure che rischiano di isolarci dai principali flussi turistici europei”.
Caso di Ebola a Cagliari, paziente dal Congo: monitoraggio costante
CAGLIARI – In riferimento al caso sospetto di infezione da ebola segnalato nella città di Cagliari, la Regione Sardegna informa che sono state immediatamente attivate tutte le procedure previste dai relativi protocolli. Il paziente è stato preso in carico dalle autorità sanitarie, si trova in isolamento presso la struttura sanitaria competente ed è costantemente monitorato dal personale medico specializzato. La Regione Sardegna è in costante contatto con il Ministero della Salute, con le autorità sanitarie locali e nazionali, con la Protezione civile locale e nazionale e con l’Istituto Spallanzani di Roma dove sarà effettuato il test per verificare la positività al virus.
5milioni all’Asinara dalla Regione, confermati i fondi: “Ora progetti e sviluppo
PORTO TORRES – “La deliberazione approvata dalla Giunta Regionale che conferma lo stanziamento di 5 milioni di euro per la riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio dell’Asinara rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’isola e della città di Porto Torres.
È importante ricordare che questi 5 milioni di euro non costituiscono un intervento isolato, ma rappresentano la prima attuazione di una strategia più ampia contenuta nella legge regionale promossa dalla Giunta Solinas, che prevede complessivamente 30 milioni di euro destinati al recupero, alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico presente sull’Isola dell’Asinara.
Una norma fortemente sostenuta e voluta dal capogruppo Bastianino Spanu, che fin dall’inizio del proprio impegno politico ha individuato nell’Asinara uno dei principali motori di sviluppo economico, turistico, culturale e ambientale dell’intero territorio del Nord Ovest della Sardegna.
Quando molti consideravano l’Asinara soltanto una riserva naturale da preservare, noi sostenevamo la necessità di affiancare alla tutela ambientale una vera politica di valorizzazione del patrimonio pubblico esistente, capace di creare opportunità, attrarre investimenti e generare nuova occupazione.
La visione era chiara: restituire funzione, dignità e prospettiva agli immobili pubblici dell’isola per trasformarli in strumenti di sviluppo al servizio della comunità.
La conferma odierna delle risorse dimostra che quella visione era fondata. Oggi esistono le condizioni per avviare un percorso concreto di recupero del patrimonio immobiliare dell’Asinara, costruendo le basi per nuove attività legate al turismo sostenibile, alla ricerca scientifica, alla formazione, alla cultura e ai servizi.
L’Asinara non può più essere considerata un patrimonio isolato dalla vita economica della città. Deve diventare una delle principali leve di crescita di Porto Torres e dell’intera Sardegna. Per questo motivo continueremo a seguire con attenzione ogni fase del procedimento affinché le risorse stanziate vengano rapidamente trasformate in progettazioni, interventi e risultati tangibili”.
Bastianino Spanu
Capogruppo Porto Torres Avanti
Eco-Inn, ad Alghero tre giorni di incontri e confronto sulla transizione ecologica | foto e video
Tra i protagonisti del progetto figura anche il Parco di Porto Conte che, nella sede di Tramariglio, ha ospitato una tre giorni di incontri, presentazioni progettuali e visite ai principali attrattori dell’Ecomuseo, tra cui la Grotta Verde.
Dopo le tappe in Liguria e Corsica, Eco-Inn ha fatto tappa ad Alghero. Momento centrale del programma è stato l’incontro pubblico ospitato nella sala conferenze di Casa Gioiosa, durante il quale sono state presentate le attività in corso di realizzazione sul territorio sardo, insieme al contributo dell’Osservatorio delle Tecnologie”, strumento messo a disposizione dal partenariato di progetto a supporto delle piccole imprese.
La giornata ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento dedicata ai temi della transizione ecologica, con la partecipazione di partner, operatori ed esperti impegnati nella promozione di modelli innovativi orientati all’economia circolare e alla valorizzazione delle risorse locali.
All’incontro sono intervenuti anche il presidente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, e il neo direttore Giulio Plastina, che hanno sottolineato l’importanza del progetto “nell’ottica di sostenere in maniera concreta e tangibile le imprese locali, che rappresentano vere eccellenze nei rispettivi settori di appartenenza”.
Anche il presidente della Cooperativa Formazione Lavoro e Competenze, Valerio Balzini, partner del progetto, ha evidenziato l’impegno della cooperativa nel sostenere percorsi di innovazione sostenibile, cooperazione territoriale e crescita condivisa a supporto delle imprese e delle comunità locali, definendo l’iniziativa “un importante momento di dialogo e collaborazione tra istituzioni, aziende e stakeholder del territorio”.
Le attività del programma Interreg Italia-Francia proseguono dunque con l’iniziativa Eco-Inn che, oltre al percorso di sostegno e affiancamento delle nove imprese individuate — Pastificio Artigianale di Spada Antonio & Tanda Pasquale, Azienda Agricola Lotto Eleonora Giuseppina, Azienda Agrituristica Sa Mandra, Stella Maris Società Agricola, Azienda Palmavera di Fressura Giovanni Battista & C., Bombarde Farm – Azienda Agricola Canu Emilio, Obispots Società Agricola, Pastificio Artigianale Sa Domo De Gra e Blu Mare Service — si concluderà il prossimo anno con l’evento finale in programma a Genova.
“La Giunta Todde sfida la Ryanair, danno devastante per la Sardegna”
Una replica senza giri di parole quella della governatrice regionale sarda Alessandra Todde: “Una Regione non si fa ricattare dai vettori. Noi abbiamo chiesto a Ryanair garanzie che non sono arrivate. Abbiamo un carteggio che lo dimostra. Quindi il fatto che loro adesso millantino basi con 900 posti di lavoro sono cose che sono nella loro testa perché sicuramente non le hanno condivise con la Regione”. E, com’era lecito attendersi sono arrivati gli strali del Centrodestra, ma non solo. Infatti anche i sindacati e le parti produttive, così come gli imprenditori turistici, e non solo, sono molto preoccupati. “E’ assurdo questo atteggiamento che può comportare un danno ingente all’economia sarda e soprattutto ne impedisce una crescita grazie ai nuovi voli e all’eventuale base di Ryanair ad Alghero”, commentano i rappresentati di categoria.
“Soundset Porto Ferro”: house, funk e balearic con la regia del dj Luca Sanna
SASSARI – “Soundset Porto Ferro”, appuntamento dedicato alla cultura del djing, alla ricerca musicale e alla club culture contemporanea in programma a partire dal 7 giugno al 20 settembre, al “classico” Baretto. Da giugno a settembre, a partire dalle ore 18, Soundset accompagnerà il pubblico attraverso sonorità house, disco, funk, balearic, afro, jazz ed elettroniche, intrecciando artisti nazionali e internazionali con protagonisti della scena locale.
Ogni serata sarà preceduta da una piccola perla: ogni ospite speciale incrocerà infatti l’interesse e la passione e lo sguardo del popolo della baia a bordo piscina. Un momento a numero chiuso, in cui la musica si ascolta ma chiacchierando e scambiando e.. ascoltando in anteprima l’ospite che poi chiuderà la serata al Baretto. Il viaggio prenderà il via il 7 giugno con l’opening affidato a Luca LTJ Trevisi, storico nome della scena italiana con il progetto LTJ Experience, insieme a Botteghi e Mirko Buffoni. Il 21 giugno sarà la volta di Beppe Cassetta (Botteghi e Mirko Buffoni), mentre il 5 luglio Porto Ferro ospiterà Paloma, artista legata al collettivo londinese Liminal People (Botteghi e Mirko Buffoni). Il 19 luglio toccherà a Bruno Bolla, accompagnato da Botteghi e DJ Sh@, mentre il 2 agosto arriverà direttamente dal Regno Unito Beatkozina con Mehdi Naami (Mirko Buffoni e DJ Sh@). Settembre porterà in baia Roberta Cutolo e Janine Neye del Dingwalls London (6 settembre, wt DJ Sh@), prima del closing del 20 settembre con Shield di Rebirth Records, Luca Sanna di Chromatic Filters UK e la presenza di Botteghi, Mirko Buffoni e DJ Sh@. “Orizzonti Ferrosi – Dialoghi tra arte, comunità e paesaggio” è appunto un contenitore che raccoglie e connette esperienze, linguaggi e format differenti costruiti nel tempo dentro uno dei luoghi simbolo della costa sarda. Un percorso culturale indipendente che mette insieme musica, ricerca artistica, incontro tra persone, valorizzazione del territorio e turismo sostenibile, mantenendo sempre forte il legame con la comunità che Porto Ferro la vive ogni giorno.
“Abbiamo sempre immaginato Porto Ferro come un luogo da vivere lentamente, in sintonia con il paesaggio e con le persone che lo attraversano – dice Danilo Cappai, anima del Baretto di Porto Ferro e ideatore del progetto -. Soundset nasce proprio da questa idea: creare momenti autentici, dove la qualità musicale, il rispetto per il territorio e la dimensione umana possano convivere naturalmente. Orizzonti Ferrosi è il macro spazio che oggi raccoglie dieci anni di esperienze, collaborazioni e relazioni costruite qui, sempre, fronte mare”.
“Criminalità ad Alghero, le Istituzioni non si girino dall’altra parte”
ALGHERO – “Due anni fa, abbiamo pensato di contribuire al progetto del Centrosinistra per le elezioni comunali di Alghero, poi diventato “Campo largo”, con una serie di valori, idee e proposte che, ancora di più oggi, riteniamo valide. I valori ispiratori che riteniamo debbano guidare ogni Istituzione, sono la
legalità e la democrazia. Alla luce dei recenti episodi di violenza sempre più frequenti nella nostra città crediamo fortemente che nessuno si debba voltare dall’altra parte, sottovalutando l’accaduto, nell’illusione che il fenomeno criminoso possa estinguersi da sé, perciò tutti – soprattutto i responsabili delle Istituzioni centrali e locali – dobbiamo fare la nostra parte.
Di seguito riportiamo un estratto del documento da noi pubblicato due anni fa con alcune
opportune integrazioni e modifiche al fine di attualizzarlo:
“La drammatica situazione che il mondo attraversa impone profonde riflessioni, sobrie discussioni
e proposte concrete. La pandemia del Covid-19 prima, la crisi climatica, la devastante guerra in
Ucraina e ora la guerra nella Striscia di Gaza, incombenti sull’intera umanità, ci impongono di
abbandonare la strada delle inutili polemiche, per avviare responsabilmente discussioni sui temi
insoluti che sono al contempo locali e mondiali: la legalità, la giustizia sociale, la tutela
dell’ambiente e della salute.
La cronica carenza nella pianificazione generale della nostra città ha generato nel corso degli anni
ingiustificati privilegi per pochi e svantaggi per la maggior parte della popolazione, soprattutto di
quella più povera. Una situazione di disordine che influisce negativamente sulla qualità della vita
soprattutto dei cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti e visitatori. Piccoli e grandi centri
della Sardegna, costieri o interni, hanno provveduto a disciplinare il proprio territorio; intollerabile
che altrettanto non possa avvenire nella nostra città. La Costituzione, recentemente riformata
negli articoli 9 e 41, offre la risposta appropriata alla tutela del paesaggio – interazione tra
l’ambiente naturale con il patrimonio artistico e storico – quale indispensabile fattore di tutela
della salute e pone limiti all’attività economica sia essa pubblica che privata a favore delle nuove
generazioni e degli animali.
Riteniamo pertanto che sia arrivato il tempo di avviare una discussione senza scorciatoie sulla
Pianificazione generale, Piano Urbanistico Comunale, il Piano del Parco, Piano di Utilizzo dei
Litorali, il Piano Urbano del Traffico, il Piano Commerciale, il Piano di utilizzo del suolo pubblico
con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate della città e di ogni cittadino riprendendo
gli studi attualmente disponibili, per arrivare al completamento dell’iter fino all’approvazione
definitiva.
La società italiana dagli inizi di questo secolo attraversa una profonda crisi dove prevalgono la
delusione, la sfiducia e il disimpegno con gli allarmanti effetti mai visti prima in termini di
astensione dal voto, fenomeno che si riflette e amplifica anche nella nostra città. Una nota
positiva: la buona partecipazione al recente referendum costituzionale sulla Magistratura,
soprattutto da parte dei più giovani, lascia ben sperare per l’avvenire.
Sardenya i Llibertat, pur interessandosi principalmente dei problemi di Alghero, segue con non
poca preoccupazione gli avvenimenti e il dibattito politici di portata più ampia, avvertendo tuttavia
alcuni segnali favorevoli al rinnovamento della politica, soprattutto tra i gruppi prevalentemente
giovanili nati ovunque per la promozione della pace e a difesa dei diritti umani nel mondo, per la
salvaguardia dell’ambiente al fine di assicurare a tutti un futuro di pace e benessere”.
In questo momento ci limitiamo ai predetti valori legati l’un l’altro indissolubilmente per dare un
ulteriore contributo al dibattito su quanto accade nella nostra città: il ripristino della legalità e la
democrazia.
Ripristino della legalità
La legalità è la condizione indispensabile per lo svolgimento di una vita sicura e dignitosa per ogni
comunità democratica. Pertanto sosteniamo con vigore l’urgenza di ripristinare il rispetto e
l’applicazione effettiva della normativa vigente, anche introducendo se necessario dei correttivi
migliorativi, vigilando con autorevolezza l’applicazione dei principi democratici, in evidenza quello
di parità di trattamento della Pubblica Amministrazione.
La malavita organizzata ha messo radici anche in Sardegna – lo dichiarano il Procuratore generale
della Repubblica Patronaggio e le autorità Antimafia, il prefetto di Cagliari e altri -, ma avvertiamo
con sempre maggiore preoccupazione l’attività di organizzazioni criminali anche nella nostra città.
Non dobbiamo nasconderci che l’accaparramento di attività in alcuni settori produttivi, in modo
particolare nel settore bar-ristorativo, l’occupazione pervasiva del suolo pubblico, nonostante
qualche ancora timido intervento di contenimento da parte dell’Amministrazione comunale,
sollevino preoccupazione diffusa nella popolazione. I ripetuti incendi di auto che hanno colpito
singoli cittadini e alcuni operatori economici del settore dei servizi turistici – gravissimo quello
avvenuto nei giorni scorsi a due passi dell’aeroporto di Alghero, peraltro ripetuto a soli due mesi
da quello precedente -, non possono lasciare nessuno indifferente. Il regime carcerario del 41bis,
un’altra pesante servitù che si aggiunge pericolosamente a quelle già presenti sulla nostra terra,
ha subito un’ulteriore ampliamento per decisione scellerata del Ministero di Giustizia a cui si sono
opposti vigorosamente la presidente della Regione Alessandra Todde, parlamentari di entrambi gli
schieramenti, il vescovo di Nuoro Antonello Mura e i sindaci delle città interessate. Nessuno deve
tirarsi indietro dalle proprie responsabilità, soprattutto chi responsabilità ne ha più di altri a
ragione del ruolo che ricopre: Ministri degli Interni e della Giustizia, Magistratura, Prefetto,
Questore, forze dell’ordine, Dipartimento Antimafia, sindaco e giunta comunale, partiti politici,
servizi di controllo sulle attività produttive, chiesa locale, sindacati e organizzazioni di categoria, il
mondo associativo e singoli cittadini. Certo il potenziamento degli effettivi delle forze dell’ordine è
importante ma lo è ancora di più la capacità investigativa degli stessi operatori guidati da
magistrati specializzati nel campo. La vicinanza con le strutture carcerarie in regime del 41bis è un
enorme problema e la nostra Isola finora non è stata in grado di fronteggiare gli effetti complessi e
preoccupanti che ciò comporta.
Democrazia
La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, è una Carta che assicura la democrazia quindi
un ruolo determinante alla volontà popolare dalla quale origina il potere e perciò bisogna favorire
in modo trasparente le condizioni e creare le occasioni affinché la partecipazione della
cittadinanza, delle associazioni o anche di singoli sia garantita. In città in questi ultimi anni
abbiamo assistito invece a un deficit di democrazia, a cui solo recentemente si sta cercando di
porre rimedio. In un recente passato questa situazione ha prodotto una forte contrapposizione tra
l’Ente Parco di Porto Conte/Area Marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, avallata
dall’Amministrazione comunale precedente, ma anche – fatto ancora più grave – nella sostanziale
indifferenza di larga parte del Consiglio comunale. Il Centro storico – L’Alguer Vella – è di fatto
abbandonato a se stesso, svuotato dei suoi abitanti ai quali la vita risulta più complicata che
altrove, e trasformato in un enorme casa vacanze, con ristoranti all’aperto ovunque, dove ogni
spazio pubblico è rivolto ad esclusivo vantaggio del settore commerciale. In sostanza si è tolta la
voce ai legittimi titolari dei diritti. Alghero è stata a lungo abbandonata a un destino speculativo-
immobiliare che ne ha trasformato in modo permanente il suo volto e il suo territorio.
Sosteniamo da sempre la necessità di approvare tutti gli strumenti urbanistici, frutto di un’ampia
discussione in città con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate ma anche dei singoli
cittadini, così come prevede la Carta di Aalborg delle città europee per uno sviluppo durevole e
sostenibile. È da evidenziare che Alghero è stato uno dei primi comuni d’Italia ad averla
sottoscritta con un atto solenne del Consiglio Comunale. Coinvolgimento della comunità peraltro
previsto dal Forum locale di Agenda 21 e dal percorso dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
dell’ONU. C’è da dire che riguardo alla pianificazione generale il riavvio dell’iter del PUC – sono
passati oltre trent’anni dall’avvio -, pare indirizzato verso l’approvazione. Anche così, con regole
democraticamente approvate e con applicazione corretta delle stesse, si risponde al bisogno
fondamentale di legalità e di democrazia.
Alghero, 30 maggio 2026
Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Salvatore Scala Carlo Sechi Luigi Addis Sergio Floris
“Cacciotto e Marinaro: due anni di narrazioni da sagrestia, zero opere, annunci e niente altro”
ALGHERO – “Ogni volta che l’attuale amministrazione Cacciotto si presenta ai cittadini algheresi per rivendicare un cantiere aperto, una strada rifatta o un progetto approvato, compie un atto che oscilla tra l’ingenuità e la disonestà intellettuale. Le opere di cui oggi questa Giunta si vanta con tanta enfasi non nascono dalla sua visione, né dalla sua capacità programmatoria: sono il frutto maturo, talvolta già in fase avanzata di maturazione, del lavoro puntuale e sistematico svolto dalla precedente amministrazione di centrodestra, di cui il consigliere Antonello Peru era Assessore. Quella stagione ha programmato, progettato e finanziato le infrastrutture che oggi vengono spacciate per conquiste altrui. Rivendicare un’eredità come se fosse una creazione propria non è governare: è appropriarsi del lavoro degli altri.
In questo contesto, l’assessore Marinaro si distingue per una singolare ostinazione. Probabilmente provato dalle lamentele crescenti dei cittadini e dei consiglieri comunali del Campo largo che ne chiedono la sostituzione, nonché dalle tensioni interne a una maggioranza che non sembra navigare in acque tranquille, l’assessore continua imperterrito a fare della precedente amministrazione il capro espiatorio di ogni difficoltà. È un argomento logoro, consumato dall’uso ripetuto, che i cittadini hanno smesso di credere da tempo. Addossare le responsabilità del presente a chi governava ieri è il rifugio di chi non ha nulla da mostrare per il proprio operato.
E infatti, a guardare con attenzione il bilancio di questi due anni, il quadro è desolante: non esiste un’opera pubblica nuova che possa essere autenticamente attribuita a questa Giunta. Nessuna visione strategica originale, nessuna programmazione propria, nessuna progettualità che non sia in qualche modo debitrice del passato. Quello che rimane sono narrazioni, annunci, promesse, “narrazioni da sagrestia”, si potrebbe dire, buone per chi è già convinto ma prive di qualsiasi fondamento concreto agli occhi di chi guarda i fatti.
La prova più lampante di questa incapacità viene, paradossalmente, fornita dagli stessi protagonisti. L’assessore Marinaro ha impiegato due anni interi, due anni di mandato, due anni di propaganda quotidiana, per riuscire a programmare e finanziare i prossimi interventi di asfaltatura. Due anni per pianificare poche centinaia di metri di asfalto, mentre la comunicazione trionfante era già partita dal primo giorno di insediamento. Se questo è il ritmo e questa è la capacità realizzativa, i cittadini algheresi hanno tutto il diritto di chiedersi e di preoccuparsi su cosa potrà mai riservargli questa amministrazione nei mesi e negli anni a venire. La risposta, purtroppo, si intuisce già: nulla di buono.
Forza Italia non si sottrarrà al proprio ruolo. Continueremo a denunciare con fermezza e con dati alla mano questa situazione, stando dalla parte dei cittadini algheresi. Perché Alghero merita concretezza, merita chi sappia governare davvero e non chi sappia soltanto raccontarsi”.
Centrodestra Alghero


