Il nuovo devastante rogo che ha colpito il parcheggio e autonoleggio davanti all’aeroporto di primo mattino, distruggendo circa cinquanta autovetture, rappresenta un fatto di una gravità eccezionale che scuote profondamente tutta la comunità algherese”. Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde interviene dopo l’ennesimo episodio incendiario che ha interessato la città di Alghero.
“Si tratta del secondo incendio nel giro di pochi mesi nello stesso autonoleggio, dopo il rogo verificatosi nel mese di marzo, e questo elemento rende ancora più inquietante quanto accaduto – sottolinea Tedde –. Non siamo più davanti a episodi sporadici o marginali, ma a una escalation che rischia di compromettere il clima di serenità e sicurezza della nostra comunità e di colpire duramente il tessuto economico e produttivo della città”.
“Forza Italia esprime piena solidarietà e vicinanza a Stefano Ledda, l’imprenditore che gestisce l’autonoleggio, colpito da questo gravissimo attentato e a tutti i lavoratori coinvolti. Ma oggi la solidarietà non basta più. Occorre una reazione forte, immediata e determinata da parte delle istituzioni e dell’intera comunità algherese”.
Secondo l’esponente azzurro “non è più il tempo della prudenza o dei semplici richiami alla “guardia alta”. È necessario che l’amministrazione comunale chieda con forza l’intervento deciso dello Stato, attraverso un rafforzamento delle attività investigative, della presenza delle forze dell’ordine e delle misure di prevenzione e controllo sul territorio”.
“Tutte le forze politiche devono fare fronte comune contro questi fenomeni criminali – prosegue Tedde – perché Alghero non può diventare terreno fertile per intimidazioni, attentati e atti di violenza che non appartengono minimamente alla cultura mite, laboriosa e civile della nostra città”.
“Serve una risposta corale netta e autorevole – conclude Marco Tedde – capace di far comprendere senza equivoci che Alghero respinge questi metodi criminali, difende il lavoro e gli imprenditori onesti e non intende arretrare di un millimetro davanti a chi prova a seminare paura e insicurezza”.
Alghero, in fiamme ancora un’altra attività: distrutto autonoleggio all’aeroporto
ALGHERO – Nuovo, ennesimo, preoccupante, incendio nella notte ad Alghero. Oramai la Riviera del Corallo è nella morsa di qualcosa che non che far molto preoccupare e che, soprattutto, non si è mai visto.
Nella notte diverse auto all’interno di un’attività di noleggio nei pressi dell’aeroporto sono andate in fiamme. Un mega rogo visibile dalle abitazioni anche più lontane dell’agro in cui insistono diverse imprese private connesse alla presenza dello scalo.
Dopo l’atto intimidatorio subito solo ieri dagli imprenditori Cassitta, oggi un altro episodio che segue, tra l’altro, quanto avvenuto sempre nei pressi dell’aeroporto con l’incendio di un altro autonoleggio. La situazione è oramai fuori controllo.
“Sardegna, sanità al collasso: crisi posti letto e lista d’attesa infinita”
SASSARI – “L’ On. Francesca Masala, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, interviene sulla grave situazione legata alla carenza di posti letto a Sassari e negli altri ospedali della Sardegna, emersa con forza anche dalle cronache giornalistiche di questi giorni. Non si tratta di un caso singolo, ma del segnale evidente di un sistema sanitario regionale in forte sofferenza: pronto soccorso sotto pressione, reparti saturi, pazienti in attesa e personale sanitario costretto a operare in condizioni sempre più difficili. La Giunta Todde non può limitarsi a prendere atto dell’emergenza. I cittadini sardi hanno diritto a sapere quali misure concrete si intendano adottare per garantire ricoveri, cure tempestive e dignità ai pazienti. La mancanza di posti letto blocca i ricoveri, intasa i pronto soccorso, rallenta le dimissioni, aggrava le liste d’attesa e scarica sulle famiglie il peso delle inefficienze del sistema. La presidente Todde, in qualità di Assessore Regionale alla Sanità, non può sottrarsi dal chiarire quali interventi urgenti siano previsti per affrontare la grave situazione del Brotzu, a Cagliari, in cui ormai si sono raggiunti i livelli massimi di congestione dei posti letto disponibili. Altresì chiarisca quali misure intende adottare per il sistema ospedaliaro Nuorese e in particolare per l’ Ospedale San Francesco, chiamato a soddisfare l’esigenza di un territorio già di per se complesso. Quali azioni per il coordinamento territoriale tra le aziende sanitarie? Francesca Masala chiede con forza un piano straordinario per i posti letto, il rafforzamento degli organici, il potenziamento della medicina territoriale, delle dimissioni protette, dell’assistenza domiciliare e delle strutture intermedie. “La sanità sarda non può essere governata rincorrendo le emergenze, servono piuttosto responsabilità, programmazione e rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari. La Giunta è chiamata a dare risposte, non giustificazioni”
“Stop al camping selvaggio: totem informativi, premialità e più controlli dei Vigili Urbani”
ALGHERO – “Commissioni congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo: confronto su camper, decoro urbano e rispetto delle regole Si è tenuto ieri l’incontro convocato dalle commissioni consiliari congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo, dedicato al tema della sosta dei camper, della tutela ambientale e del rispetto delle regole sul territorio cittadino. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha ringraziato gli ospiti presenti: il comandante del porto, il Tenente di Vascello De Luca, il presidente del Consorzio del Porto Piras, l’ufficiale della Polizia Municipale Brundu, il presidente della Federazione FAITA Federcamping Carboni e il professor Farris dell’Università di Sassari. Presenti in commissione anche l’assessora alle Attività Produttive Piras, l’assessore all’Ambiente Selva e l’assessore all’Urbanistica Corbia. Nel suo intervento, Christian Mulas ha voluto ringraziare la stampa per il lavoro svolto quotidianamente nell’informazione, esprimendo al tempo stesso solidarietà ai giornalisti per gli attacchi ricevuti da parte di alcune associazioni camperiste.
“Il confronto deve sempre restare civile e rispettoso del ruolo di tutti”, ha dichiarato Mulas, precisando inoltre che “l’incontro di oggi non è un processo contro nessuno, tantomeno contro i camperisti. Noi riconosciamo il valore del turismo camperista, lo condividiamo e sappiamo quanto possa rappresentare una risorsa per il territorio, ma allo stesso tempo chiediamo collaborazione e rispetto delle regole”.
Il presidente della Commissione Urbanistica, Piras, già assessore all’Urbanistica nella scorsa legislatura, ha illustrato in maniera dettagliata il regolamento della Polizia Municipale e il quadro normativo previsto dal Codice della Strada, soffermandosi in particolare sull’articolo 185, che equipara i camper alle autovetture per quanto riguarda transito e sosta. Diversa, invece, la questione relativa al campeggio, che non è consentito nelle aree non autorizzate.
Il comandante del porto, Tenente di Vascello De Luca, e il presidente del Consorzio del Porto hanno evidenziato che la sosta nell’area portuale è consentita esclusivamente previa autorizzazione e che frequentemente la Capitaneria di Porto interviene per sanzionare situazioni di campeggio abusivo.
Nel corso dell’incontro, Carboni, presidente di Faita Federcamping, ha sottolineato come Alghero disponga di numerosi campeggi e strutture attrezzate dotate di servizi adeguati per consentire ai camperisti di sostare e campeggiare nel rispetto delle norme.
Il professor Farris ha invece approfondito gli aspetti ambientali legati allo smaltimento illecito dei liquami, illustrando i rischi di inquinamento ambientale derivanti dagli scarichi effettuati impropriamente sulle strade o in aree non autorizzate.
La commissione si è conclusa con l’approvazione condivisa di tre proposte operative:
maggiori controlli da parte della Polizia Municipale attraverso il progetto dell’amministrazione denominato “Progetto Decoro”, anche grazie all’assunzione stagionale di nuovi agenti. Il progetto prevede controlli mirati sulla sosta e sul corretto utilizzo delle aree più sensibili della città;
l’introduzione di forme di premialità per i campeggi che resteranno aperti almeno otto mesi all’anno;
la realizzazione di un totem informativo dedicato ai camperisti, contenente indicazioni utili e informazioni importanti sulle aree consentite e sulle regole da rispettare.
I lavori si sono conclusi con l’aggiornamento della commissione al prossimo mese di settembre”.
Presidente Commissione Ambiente, Christian Mulas
“Opere pubbliche tutte ferme: troppe incapacità, algheresi stufi”
ALGHERO – “Cantieri infiniti, ritardi cronici, opere incompiute, disagi quotidiani e propaganda senza risultati. L’amministrazione Cacciotto certifica il fallimento nella gestione delle opere pubbliche cittadine”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sulla situazione della circonvallazione e della rotatoria del Carmine denunciata in queste ore da cittadini algheresi indignati e sgomenti per quella che pare una “situazione kafkiana” in cui gli algheresi sono condannati a subire questo caos senza conoscerne il motivo.
“Le immagini e le testimonianze pubblicate raccontano meglio di qualunque slogan il disastro amministrativo che si sta consumando ad Alghero. Cantieri che procedono a singhiozzo, lavori fermi per settimane, mezzi spariti, transenne abbandonate, asfalto che si sgretola dopo pochi mesi, ritardi ormai strutturali e totale assenza di informazioni ai cittadini. È l’emblema di una gestione dissennata delle opere pubbliche”.
“Questa amministrazione – proseguono gli esponenti azzurri – riesce nell’incredibile impresa di paralizzare la città pur avendo a disposizione risorse economiche, progetti e strumenti ereditati dalle precedenti amministrazioni. La rotatoria del Carmine, ad esempio, nasce da finanziamenti e progettazioni avviate nel 2010 durante la giunta Tedde. Oggi, dopo sedici anni, i cittadini assistono a un’opera che presenta già criticità e segni di deterioramento mentre la viabilità cittadina continua a soffrire condizioni indegne di una città turistica moderna”.
“Forza Italia intende anche sottolineare un elemento importante: i funzionari del settore opere pubbliche e i dipendenti comunali stanno profondendo impegno, professionalità e sacrificio in condizioni spesso complicate. Il problema non è la struttura tecnica del Comune. Il problema è politico. È l’incapacità dell’assessore e dell’amministrazione di governare i procedimenti, programmare i lavori, coordinare i cantieri, rispettare i cronoprogrammi e controllare qualità e tempi delle opere”.
“Assistiamo quotidianamente a una comunicazione ossessiva e autocelebrativa fatta di annunci, rendering, conferenze stampa, slogan e gazzosa propagandistica. Ma dietro la propaganda non c’è capacità amministrativa. Non c’è visione. Non c’è concretezza. Non c’è la minima attitudine a trasformare davvero il territorio”.
“Ogni opera pubblica ad Alghero sembra destinata a diventare un percorso a ostacoli: ritardi inspiegabili, errori marchiani, varianti continue, cantieri eterni, improvvisazione amministrativa e totale inavvedutezza nella gestione delle priorità cittadine. Nel frattempo cittadini, residenti, commercianti e operatori turistici pagano il prezzo di una macchina amministrativa lenta e confusa”.
“L’amministrazione continua a vendere come propri risultati che derivano invece da programmazioni, finanziamenti e progettazioni costruite negli anni precedenti. Ma persino ciò che trovano già impostato viene gestito male, rallentato o compromesso”.
“Alghero merita molto di più di questo clima di approssimazione permanente. Servono capacità amministrativa, serietà, programmazione e rispetto per i cittadini. Non bastano fotografie, comunicati trionfalistici e passerelle mediatiche mentre la città resta ostaggio di cantieri incompiuti e opere mal gestite”.
“Black out, sale operatorie bloccate: è caos negli ospedali di Sassari e Alghero”
ALGHERO – «Nella giornata di oggi sono state sospese le attività operatorie dell’ospedale civile di Alghero a causa del sovraccarico della rete elettrica. Una situazione che rende ancora più difficile una gestione sanitaria già fortemente provata e che impone interventi immediati e altri strutturali».
Lo dichiara Michele Pais, intervenendo dopo lo stop delle attività chirurgiche disposto a partire da oggi 27 maggio, provocato dalle interruzioni di energia che, in questa fase, non riescono ad essere pienamente compensate dagli impianti di continuità presenti nella struttura, e che erano stati implementati.
«Una situazione gravissima mai capitata in passato, e il distributore di energia deve dare spiegazioni e trovare soluzioni. Non è comprensibile che un ospedale debba fermarsi perché la rete cittadina va in sofferenza nei momenti di maggiore consumo – prosegue Pais –. D’estate Alghero registra fisiologicamente picchi energetici importanti che finiscono per ripercuotersi anche sul presidio ospedaliero, con conseguenze che diventano insostenibili per un servizio essenziale come quello sanitario, che sovraccarica l’ospedale di Sassari che non può farsi carico anche dell’attività di Alghero».
Per Pais è necessario individuare una soluzione definitiva attraverso un intervento strutturale da richiedere a Enel Distribuzione.
«Alla luce di quanto successo è imprescindibile chiedere immediatamente la realizzazione di una cabina primaria dedicata esclusivamente all’ospedale, capace di isolare il fabbisogno energetico della struttura sanitaria rispetto al resto della città. Una scelta che consentirebbe di mettere definitivamente in sicurezza il presidio e garantire continuità operativa ai servizi sanitari».
Pais sottolinea però come una risposta di questo tipo richieda inevitabilmente tempi tecnici non immediati.
«È evidente che una soluzione strutturale necessita di tempi di realizzazione incompatibili con l’operatività ospedaliera. Proprio per questo servono sin da subito interventi di emergenza che consentano di tamponare la situazione, a partire dall’acquisizione di gruppi statici di continuità adeguati a sostenere i carichi necessari, evitando che le attività sanitarie siano esposte al rischio di nuove interruzioni, che potrebbero essere letali se capitassero in corso di intervento».
Nel frattempo, a garantire una risposta al territorio sarà l’ospedale Marino.
«Ancora una volta il Marino salva l’Ospedale Civile, facendosi carico delle emergenze non trasportabili e confermando quanto fosse stata lungimirante la scelta di investire nella ristrutturazione delle sue sale operatorie. Una dotazione che oggi permette di garantire assistenza immediata e ridurre il ricorso ai trasferimenti verso Sassari per emergenze non trasportabili».
Pais richiama infine la necessità di completare il percorso di ristrutturazione delle sale operatorie della struttura.
«I lavori delle sale operatorie del Marino devono essere completati. Esiste un finanziamento complessivo di 4,5 milioni, ma ad oggi ne risultano spesi 1,750 mln per la ristrutturazione di una sola sala operatoria. È necessario accelerare e portare a compimento un investimento strategico per il territorio, perché i fatti stanno dimostrando che il Marino non rappresenta una struttura accessoria, ma una risorsa fondamentale e spesso decisiva per l’intero sistema sanitario del nord-ovest Sardegna»
Allarme attentati ad Alghero, Riformatori: “Le rassicurazioni non sono più sufficienti”
ALGHERO – “La cronaca cittadina continua purtroppo a riportare episodi di incendi dolosi, atti vandalici, danneggiamenti e situazioni che stanno alimentando una crescente percezione di insicurezza tra cittadini, commercianti e famiglie. Un clima che, ormai da tempo, merita attenzione e risposte sempre più incisive.
Sappiamo bene che il contrasto ai fenomeni criminali compete alle forze dell’ordine e alla Prefettura, ma proprio perché il problema esiste ed è evidente, riteniamo che oggi serva un’azione ancora più forte, visibile ed efficace da parte dell’amministrazione e di tutte le istituzioni coinvolte.
Non intendiamo alimentare allarmismi, ma crediamo che non bastino più dichiarazioni rassicuranti. Serve invece rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, accelerare sugli strumenti di prevenzione e mantenere alta l’attenzione istituzionale su episodi che non possono più essere considerati isolati.
Per questo riteniamo necessario che il tema sicurezza diventi una priorità permanente dell’agenda cittadina, attraverso un confronto costante con Prefettura e forze dell’ordine, un aggiornamento pubblico sulle azioni intraprese e un’accelerazione concreta su videosorveglianza, controllo del territorio e tutela delle aree più sensibili.
In altre realtà, davanti al ripetersi di episodi simili, si è scelto di aumentare la pressione istituzionale per ottenere maggiori controlli e presidi. È questa la strada che riteniamo debba essere perseguita con ancora maggiore determinazione anche ad Alghero.
Vogliamo infine esprimere piena solidarietà ai proprietari dei mezzi colpiti e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, che siamo certi faranno chiarezza anche su quanto accaduto nelle scorse ore”.
Riformatori Sardi Alghero
“Porto Torres e la nuova sfida industriale del Mediterraneo: energia, riciclo e innovazione”
PORTO TORRES – “Per troppo tempo Porto Torres ha vissuto il tema industriale come una contrapposizione continua tra sviluppo, ambiente e occupazione. Oggi invece abbiamo il dovere di aprire una nuova fase, fondata su una visione moderna, sostenibile e competitiva della riconversione industriale.
La transizione energetica ed ecologica che sta investendo l’Europa produrrà nei prossimi decenni una quantità enorme di materiali da recuperare, trattare e reimmettere nel ciclo produttivo.
Parliamo di: pannelli fotovoltaici a fine vita; pale eoliche; batterie al litio e sistemi di accumulo; moduli elettrici ed elettronici; cavi industriali ed elettrici; rame; alluminio; acciaio; silicio; vetro industriale; terre rare; materiali tecnologici strategici; plastiche industriali materiali compositi; vetroresina derivante dalla nautica; pneumatici fuori uso; Raee; fibre composite; componentistica energetica e industriale.
Questa non è soltanto una sfida ambientale. È una delle più grandi opportunità industriali ed economiche del Mediterraneo. Porto Torres possiede caratteristiche uniche per diventare un hub strategico dell’economia circolare e del recupero di materia: porto industriale; infrastrutture energetiche; aree produttive di grandi dimensioni; collegamenti logistici; competenze industriali consolidate; posizione geografica centrale tra Europa e Nord Africa.
A questo si aggiunge un elemento fondamentale: le vaste aree industriali già compromesse e in parte retrocesse ad Eni, che oggi possono rappresentare il punto di partenza di una nuova stagione produttiva senza ulteriore consumo di territorio. La vera visione industriale del futuro non può più basarsi esclusivamente sui modelli del passato. Serve invece costruire filiere industriali innovative capaci di integrare: energia rinnovabile, recupero di materia, logistica avanzata, ricerca, tecnologia e sostenibilità ambientale.
Per questo motivo è necessario immaginare la produzione di energia da fonti rinnovabili direttamente all’interno delle aree industriali, al fine di alimentare impianti e processi dedicati al riciclo avanzato e alla trasformazione dei materiali. Un modello industriale di questo tipo consentirebbe: riduzione dei costi energetici; maggiore competitività; attrazione di investimenti nazionali e internazionali; creazione di occupazione tecnica e qualificata; sviluppo di nuove competenze industriali; valorizzazione delle infrastrutture esistenti.
La transizione energetica non produrrà soltanto energia verde. Produrrà anche una gigantesca domanda industriale legata al recupero delle materie prime e alla gestione dei materiali derivanti dalle nuove tecnologie. I territori che avranno la capacità di programmare oggi questa trasformazione saranno quelli che guideranno l’economia dei prossimi decenni.
Porto Torres ha tutte le condizioni per tornare protagonista nel Mediterraneo. Non vivendo di nostalgia industriale, ma costruendo una nuova industria moderna, sostenibile, tecnologica e capace di creare lavoro vero. Le grandi città industriali crescono quando riescono ad avere visione, credibilità istituzionale e capacità di programmare il futuro prima degli altri.
Bastianino Spanu Coordinatore Movimento Autonomista “Porto Torres Avanti”
Attentato incendiario, condanna del Pd: “vicinanza ai coinvolti e impegno sulla sicurezza”
ALGHERO – “La comunità dei democratici, dirigenti, iscritti e rappresentanti istituzionali del Partito Democratico di Alghero esprime ferma condanna per il grave episodio verificatosi in via De Curtis, che ha coinvolto persone e attività della nostra città causando danni e forte preoccupazione. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza a Marco e Claudio Cassitta, a Riccardo Manca e alle attività coinvolte, colpite da un fatto grave che produce conseguenze concrete per chi lavora e vive quotidianamente il nostro territorio. Nel rispetto del lavoro delle forze dell’ordine e degli organi competenti, ai quali spetta accertare dinamica e responsabilità dell’accaduto, riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione su episodi che incidono sul clima di sicurezza e serenità della comunità algherese. Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Alghero conferma il proprio impegno nel seguire con la massima attenzione questi avvenimenti criminosi e nel sostenere l’azione di governo della città, supportando tutte le iniziative utili a rafforzare prevenzione, presidio del territorio e strumenti di contrasto a fenomeni di questo tipo. Su fatti come questo è necessario un lavoro costante e condiviso delle istituzioni, mantenendo alta l’attenzione e accompagnando con serietà ogni azione utile a garantire sicurezza e tutela della comunità”.
Partito Democratico Alghero
“Camper ad Alghero, situazione fuori controllo: urgono maggiori controlli”
ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini denunciano con forza la situazione ormai fuori controllo legata alla presenza incontrollata di camper nell’area portuale e in alcuni dei punti più delicati e prestigiosi della costa cittadina, con particolare riferimento alla zona di Calabona.
«Negli ultimi giorni — dichiarano gli esponenti azzurri — si è assistito alla presenza stabile di camper parcheggiati con tavolini, sedie, verande improvvisate, panni stesi e occupazioni di fatto che configurano veri e propri casi di campeggio abusivo. Aggravati da “scarichi” incontrollati. Una situazione non più tollerabile che, oltre a violare la normativa vigente, provoca disagi, malumori e restituisce un’immagine indecorosa della città e del suo waterfront.»
Secondo i consiglieri di Forza Italia, il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti anche sotto il profilo ambientale e igienico-sanitario.
«Il porto, Calabona e altri luoghi di pregio rischiano di trasformarsi in aree caotiche e degradate. Una parte minoritaria di camperisti, non rispettando le regole, provoca un danno enorme all’immagine della loro categoria e, soprattutto, all’immagine turistica e ambientale del territorio. Gli scarichi delle acque reflue e l’abbandono improprio dei rifiuti sono comportamenti che non possono essere ignorati.»
Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono pertanto all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente predisponendo un piano straordinario di controlli attraverso la polizia locale e le altre forze dell’ordine.
«Occorre organizzare turni quotidiani di verifica, con controlli almeno due volte al giorno nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, a partire dal porto e dal Calabona. È indispensabile ristabilire regole, ordine e decoro urbano. Non possiamo consentire che una città che vive di turismo e che deve presentarsi ordinata, accogliente e decorosa venga invece percepita come confusa, disordinata e priva di controlli.»
«L’amministrazione — concludono gli esponenti di Forza Italia — non può continuare a sottovalutare il problema. Servono interventi immediati, controlli costanti e tolleranza zero verso chi non rispetta le regole e danneggia l’immagine della città.»



