Passeggiata, luci e messa in sicurezza: nuovo volto ai bastioni di Alghero

ALGHERO – “Iniziativa Alghero, fedele alla sua funzione di laboratorio di idee, presenta un progetto di valorizzazione del tratto dei bastioni che si estende dalla scalinata della Torre di Sulis fino a quella del Lungomare Dante.

Si tratta di un’area già oggi molto frequentata da cittadini e turisti, che utilizzano il basamento in cemento esistente come spazio di passaggio e sosta, ma che presenta ampi margini di miglioramento sotto il profilo estetico, funzionale e ambientale.

“Restituire il mare alla città e valorizzare il fronte dei bastioni” è la visione alla base della proposta di riqualificazione del tratto costiero di Alghero, attualmente occupato da uno zoccolo in cemento adibito a passaggio tecnico.

L’intervento prevede la realizzazione di un camminamento pedonale continuo ai piedi delle mura, mediante la sostituzione della pavimentazione esistente con pietra locale, in armonia con il contesto storico della città fortificata. L’obiettivo è migliorare la fruibilità dell’area, garantendo integrazione paesaggistica e accessibilità.

Il progetto include inoltre un sistema di illuminazione LED radente, pensato per valorizzare le antiche mura e aumentare la sicurezza nelle ore serali, oltre a soluzioni di difesa costiera attraverso barriere sommerse, finalizzate alla protezione della base delle fortificazioni dall’azione del mare.

L’intervento si configura come un’azione concreta di riqualificazione del fronte mare, capace di coniugare tutela del patrimonio storico, sicurezza e nuova fruizione pubblica degli spazi urbani.

Oggi quel tratto rappresenta un’area sottoutilizzata che potrebbe trasformarsi in una suggestiva passeggiata, capace di offrire una prospettiva unica sulle fortificazioni, a diretto contatto con il mare.

La proposta intende offrire una visione concreta di valorizzazione del fronte mare, stimolando una riflessione condivisa sul futuro di questo spazio urbano”.

Il Presidente di Iniziativa Alghero Francesco Sasso

“Surigheddu e Mamuntanas polemiche dannose: non dimenticare, per crescere”

ALGHERO – “Uno dei limiti più evidenti della politica, soprattutto per chi amministra, è la tendenza a dimenticare: dimenticare ciò che è stato fatto prima, ma anche ciò che è stato fatto dopo. Invece, bisognerebbe avere l’onestà e la capacità di riconoscere e valorizzare le cose buone, indipendentemente da chi le ha realizzate. Naturalmente leggendo e documentatosi.

Sulla vicenda di Surigheddu e Mamuntanas, mi pare che nel dibattito si stiano trascurando proprio questi aspetti: si dimentica ciò che è stato costruito nel tempo, sia prima che dopo.

Parliamo di un compendio straordinario, quello di Surigheddu e Mamuntanas, che per dimensioni e caratteristiche rappresenta una risorsa unica. La sua vocazione agricola e zootecnica è evidente e va tutelata, ma non verrebbe affatto compromessa da un’integrazione con attività turistiche e sportive all’aperto. Anzi, queste funzioni sono perfettamente coerenti con le vocazioni del nostro territorio: agricoltura e turismo.

Durante la mia amministrazione abbiamo ripreso e aggiornato il progetto di Laore, elaborato dal dottor Sechi, trasformandolo in una proposta concreta, realizzabile e sostenibile. Un progetto capace di valorizzare l’azienda, sottraendola al degrado attuale, rilanciando le colture tradizionali – in particolare vite e ulivo – e affiancandole a nuove opportunità, come il turismo e lo sport all’aperto.

È importante ricordare che l’area si trova oltre i limiti del piano paesaggistico regionale, e quindi consente interventi di tipo turistico. Tra questi anche il golf, sul quale è bene chiarire: oggi esistono campi a basso impatto, con consumi idrici contenuti, realizzabili anche in aree marginali che altrimenti resterebbero inutilizzate.

Allo stesso modo, il turismo può rappresentare un’occasione per recuperare e riqualificare strutture esistenti, oggi in stato di abbandono, adattandole alle esigenze della moderna accoglienza.

Come amministrazione abbiamo portato questa proposta all’assessorato regionale al demanio, avviando un confronto concreto. È chiaro che la Regione, in quanto proprietaria, ha un ruolo decisivo, ma è altrettanto evidente  che senza la volontà e le pressioni del Comune nulla verrà realizzato.

Purtroppo, è anche giusto ricordarlo con equilibrio, quel progetto pare sia rimasto sul tavolo dell’allora Presidente della Regione, nonostante il lavoro svolto e la condivisione tecnica già maturata con l’allora assessore Quirico Sanna e la struttura tecnica. Non è un richiamo polemico, ma un dato di fatto che aiuta a comprendere perché, fino ad oggi, non si sia arrivati al risultato. Senza volontà, impegno costante e determinazione tutto rimarrà com’è.

Oggi, però, è altrettanto importante sottolineare che le due amministrazioni hanno nei propri cassetti la proposta aggiornata di quel piano di sviluppo. Una base concreta, già definita, che può essere immediatamente utilizzata per avviare un percorso serio e arrivare all’obiettivo.

E nel caso in cui quella documentazione non fosse facilmente reperibile, mi rendo fin da ora disponibile a recuperarla e metterla a disposizione. Perché è proprio da quella base che si può partire per valutare nel merito la proposta, senza anticipare conclusioni che rischiano soltanto di trasformare un’opportunità in una polemica inutile.

Proprio per questo, credo sia fondamentale evitare divisioni. Le polemiche non aiutano a raggiungere gli obiettivi, anzi spesso servono solo ad allontanarli. E su temi come questo, che possono essere largamente condivisi, dividersi per appartenenza politica ( ammesso che in questo caso ci siano diverse appartenenze) rischia di diventare un esercizio sterile.

La politica dovrebbe invece unire gli sforzi quando le soluzioni sono concrete e nell’interesse della comunità. Le contrapposizioni di schieramento, nella maggior parte dei casi, non portano alla realizzazione delle cose, ma al contrario finiscono per bloccarle.

Io credo che questa sia la strada: valorizzare Surigheddu integrando agricoltura, turismo e sport, rilanciare un patrimonio oggi degradato e trasformarlo in un’opportunità concreta di sviluppo economico, occupazione e tutela delle tradizioni e dell’ambiente”.

Mario Conoci

Sindaco di Alghero 2019/2024

“Commissione Pari Opportunità, caro Pirisi è passato un anno…”

ALGHERO – “Quando la memoria vacilla ci pensano i vari social a ricordarci le cose che scriviamo ed esterniamo verso il vasto pubblico per darne una giusta risonanza. Così l’articolo di Alghero Live del 14 aprile 2025 riapparso oggi a distanza di un anno esatto ci ricorda le parole di Mimmo Pirisi, il quale, in risposta alle sollecitazioni del Coordinamento Femminile di Orizzonte Comune in merito alla istituzione della Commissione Comunale delle Pari Opportunità,  affermava: “a breve la procedura pubblica per la sua costituzione” e proseguendo “Nelle prossime settimane sarà pubblicato un apposito avviso, attraverso il quale tutte le persone interessate potranno formalizzare la propria disponibilità a far parte della Commissione, contribuendo attivamente al rilancio delle politiche di parità nella nostra città”. Una risposta del Presidente del Consiglio Pirisi talmente sollecita alla nostra richiesta che ci ha fatto ben sperare che la macchina burocratico/amministrativa del Comune si sarebbe mossa in tempi brevissimi per colmare questa lacuna. Infatti la Commissione Pari Opportunità istituita nel 2017 non è stata più rinnovata nei successivi mandati. Consapevoli del nostro ruolo all’interno di Orizzonte Comune in quanto Coordinamento Femminile, ci siamo immediatamente mosse aprendo un dibattito all’interno del nostro movimento per individuare le figure disponibili e professionalmente adeguate a partecipare alla procedura pubblica che il Comune avrebbe indetto da lì a poco. Ora la considerazione che ci viene in merito alla stato di fatto della questione è questa: la società civile (le algheresi e gli algheresi), le associazioni culturali e del privato sociale, hanno il compito estremamente importante di ricordare agli amministratori quali sono le diverse criticità che si riscontrano nella gestione pubblica della città di Alghero. Noi dal canto nostro abbiamo cercato di fare del nostro meglio ricordando appunto all’Ente che l’assenza di una Commissione Pari Opportunità è una grave ostacolo che limita il camino verso l’uguaglianza sostanziale tra uomo e donna nonché la parità nel lavoro, nella formazione e nella vita sociale. D’altro canto spetta poi alla politica e all’apparato tecnico/amministrativo dell’Ente il compito del fare, rendere concreti e operativi gli obiettivi che proprio in questo specifico caso sono stati integralmente condivisi dall’Ente. A questo punto, caro Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, noi del Coordinamento Femminile di O.C. le chiediamo se ancora una volta la politica si ferma, per usare una metafora, alla lettura della “quarta di copertina dei libri” oppure intende davvero operare concretamente e dotare l’Ente di questo strumento di democrazia e rappresentanza dal basso costituito appunto dalla Commissione Pari Opportunità? Sicurissime della sensibilità sempre dimostrata dal Presidente Pirisi siamo sicure che provvederà immediatamente alla innocente dimenticanza e che ci darà buone notizie”.
Orizzonte Comune Alghero

Studentessa del Polo Liceale Fermi alle Olimpiadi della Filosofia

ALGHERO – Una studentessa del Polo Liceale Enrico Fermi di Alghero si prepara a rappresentare il proprio istituto alle Selezioni Nazionali delle Olimpiadi della Filosofia, in programma a Roma dal 16 al 18 aprile 2026. Si tratta di Beatrice Soggiu, frequentante la classe V A Architettura del Liceo Artistico, che parteciperà all’importante evento culturale distinguendosi per merito scolastico e capacità critica. Il progetto è seguito dalle professoresse Laura Viglietto e Carla Manca, che hanno accompagnato la studentessa nel percorso di preparazione, valorizzandone le competenze argomentative e il pensiero critico. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di crescita personale e culturale, oltre che un motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica. Le Olimpiadi della Filosofia, infatti, sono una competizione di alto livello che coinvolge studenti da tutta Italia, mettendo alla prova le loro capacità di analisi, argomentazione e riflessione critica. La partecipazione di Beatrice Soggiu testimonia l’impegno e la qualità del percorso formativo offerto dal Polo Liceale Enrico Fermi di Alghero, nonché il valore delle eccellenze studentesche del territorio.

“Continuità Aerea, garantire la mobilità dei sardi senza se e senza ma”

ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde lancia l’allarme sul futuro della continuità territoriale della Sardegna, oggi fortemente esposta agli effetti dell’aumento dei costi del carburante e alle richieste delle compagnie aeree di rivedere al rialzo le tariffe.

Le parole del ministro Matteo Salvini e le prese di posizione dei vettori, tra cui Aeroitalia, evidenziano una criticità concreta che rischia di mettere in crisi l’intero sistema dei collegamenti agevolati.

«Non è più sufficiente limitarsi a dichiarazioni rassicuranti – afferma Tedde –. La Regione e l’assessora ai Trasporti Barbara Manca devono assumere un’iniziativa chiara e tempestiva, affrontando il problema con determinazione».

Per l’esponente azzurro è necessario un cambio di passo immediato: «La Giunta regionale deve attivarsi senza indugio nei confronti del Governo nazionale per ottenere la convocazione di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti, dalle compagnie aeree al Ministero. Solo così sarà possibile valutare per tempo eventuali misure correttive qualora l’emergenza dovesse prolungarsi».

Tedde richiama l’attenzione sul rischio concreto per i cittadini: «Siamo davanti a una situazione che può incidere pesantemente sul diritto alla mobilità dei sardi. Non è accettabile che le tensioni sui costi energetici finiscano per tradursi in un aumento dei prezzi dei biglietti, rendendo più difficile spostarsi da e per l’isola».

«La continuità territoriale – conclude Tedde – rappresenta un presidio essenziale per la Sardegna e per tutte le realtà insulari. Va difesa con interventi rapidi e condivisi. La Regione emargini le solite dichiarazioni di prammatica e le rassicurazioni di facciata, si faccia parte attiva e interloquisca col Governo affinché si arrivi in tempi brevi a soluzioni concrete per affrontare le difficoltà all’orizzonte».

Martinelli “boccia” Tedde: “Basta con le solite litanie, il Mondo va avanti”

ALGHERO – “Leggo di un comunicato di un’ex Sindaco di Alghero e consigliere regionale che continua ciclicamente ad intervenire sulla questione Surigheddu e Mamuntanas riproponendo un vecchio accordo di programma del 2007 stipulato con l’allora ex Governatore Soru che prevedeva tra l’altro la realizzazione di un campo da golf e strutture ricettive a rotazione, etc …   che nonostante i suoi ruoli apicali svolti nella pubblica amministrazione locale e regionale stando nella stanza dei bottoni non è riuscito a schiacciarne nemmeno uno compreso quello in oggetto e anzi si presenta si ripresenta come il detentore della soluzione in tasca. evidentemente il ns ex sindaco vive ancora di ricordi e non si rende conto che sono passati 20 anni e che il mondo è cambiato; oltre alla sicurezza energetica, abbiamo necessità soprattutto della sicurezza alimentare e sarebbe un delitto destinare le residue terre più fertili del nord Sardegna ad un mero campo da golf od hotel che possono e devono essere realizzati in altri contesti e in altri ambiti territoriali locali. Abbiamo delle eccellenze regionali nella produzione di latte, formaggi, vino e olio che non aspettano altro che un input regionale per sedersi ad un tavolo e ragionare insieme per condividere una soluzione”.

Gianni Martinelli (capogruppo Noi Riformiamo Alghero)

Rotatoria del Carmine infinita, “gli algheresi hanno perso la pazienza, è assurdo”

ALGHERO – “Sto pensando che, forse non sarà politicamente corretto , però credo che la pazienza mia e quella di molti algheresi sia arrivata al limite. Mi riferisco alla “nuova rotatoria del Carmine” aperta in tutta fretta un paio di giorni prima del Natale 2025 . Aperta in maniera pessima dal punto della sicurezza stradale, scarsamente illuminata e con una leccata di asfalto che dopo una sola settimana è iniziato a saltare in più punti formando buche pazzesche. Ci venne detto che era una cosa provvisoria. Come città ci siamo dovuti vergognare di aver fatto passare il giro di Sardegna proprio da lì ( e si sapeva da almeno 30 giorni prima il percorso). Siamo a metà aprile, è passata pure la Pasqua. Mi chiedo e penso, e altri se lo stanno chiedendo: ma quanto cavolo ci vuole a obbligare l’azienda che sta eseguendo i lavori sulla circonvallazione a dare una asfaltatura “definitiva” alla rotatoria? E poi, quanto cavolo ci vuole a finirla questa prima parte di circonvallazione? Dal 2010 anni ne sono passati (progettazione esecutiva) siamo “solo nel 2026”. A pensare che la precedente giunta a trazione Conoci comunicò più volte la fine dei lavori, dandola come imminente nell’ aprile 2024″, così sui social Massimiliano Lepri di Orizzonte Comune Alghero che tuona su una questione che, in effetti, sta facendo saltare i nervi a tutti gli algheresi e soprattutto pone in evidenzia un fatto che ci porterebbe alla ribalta nazionale: non è che, procedendo di questo passo, finiranno prima la “4 corsie e tangenziale” della “circonvallazione comunale”. Se così fosse, come ha detto un imprenditore algherese, “faremmo una figura di fango epocale”.

Dossier e veleni, Alghero una pentola a pressione

ALGHERO – La parola magica è  “pianificazione”. Protagonista di una marea di discorsi, convegni, incontri, comunicati stampa, ma, ancora e sempre, troppo poco praticata. I motivi sono, apparentemente, onorevoli e giustificati. Fatto sta che, ad oggi, Alghero, città turistico-balneare non ha ancora un Piano di Utilizzo dei Litorali e nemmeno un Piano del Commercio, per non parlare degli altri strumenti sempre oggetto di tante elucubrazioni, ma poco o niente di più. E, alla fine, a forza di rinviare, si pensa a “galleggiare”, nascondendo la “polvere sotto il tappeto”.

E’ assurdo che una località tra le pioniere nel settore del turismo e col comparto mercantile che è uno degli asset economici principali, si trovi ancora ad oggi senza degli strumenti pianificatori adeguati, moderni e anche perfino visionari. Niente di tutto questo. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una crescita,, seppur esigua, totalmente disarmonico e confusa in tutti i settori produttivi.

Dall’edilizia al commercio, ai mercati fino al settore ricettivo ad arrivare ai locali e all’intrattenimento. Troppa discrezionalità, sebbene anche i “piani”, non ancora elaborati, dovrebbero normare verificando zona per zona, attività per attività, essendo il territorio di Alghero molto variegato e non omologabile per cui andrebbero esaltate le varie peculiarità e non il contrario.

D’altra parte, procedendo in questo modo, senza regole certe, investire diventa sempre più difficile e crescere in maniera armonica e adeguata quasi un utopia ed è così che la città si ritrova in un far west a colpi di dossier, veleni e altro. Alghero può essere e fare di più, molto di più. Basta guardarsi indietro e poi andare avanti, senza accontentarsi dell’uovo oggi.

Barracelli, controlli nel weekend: 70 illeciti ad Alghero

ALGHERO – Il Comando Barracelli di Alghero ha portato a termine un’articolata operazione di controllo del territorio, finalizzata alla repressione degli illeciti amministrativi e alla tutela dell’integrità
ecosistemica dei circa 50 km di fascia costiera di competenza.
Nel corso del fine settimana, l’attività di polizia rurale si è concentrata sulle zone di elevato pregio
ambientale e sottoposte a vincolo. Il bilancio operativo registra 70 violazioni accertate e contestate
tra sabato e domenica.
Nelle prime ore di domenica, gli agenti in servizio di perlustrazione hanno colto in flagranza tre
soggetti intenti ad alimentare un fuoco acceso direttamente sul cordone dunale. L’intervento ha
permesso l’immediata identificazione dei trasgressori e l’elevazione dei verbali in conformità
all’Ordinanza Balneare della Regione Sardegna. Tale condotta, che rappresenta un grave rischio per
la pubblica incolumità e per la stabilità della flora psammofila, comporta sanzioni amministrative
pecuniarie pari a 1.000 euro.
Le pattuglie hanno inoltre eseguito controlli stringenti all’interno del perimetro del Parco di Porto
Conte, contestando numerose violazioni ai regolamenti dell’Ente. L’attività di polizia rurale è stata
mirata a sanzionare comportamenti antropici incompatibili con le misure di conservazione della
biodiversità locale.
Il Comando Barracelli riceverà a breve un significativo incremento operativo. È previsto l’ingresso in
servizio di 12 nuovi agenti, con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, a cui si sommeranno
ulteriori 5 unità per il completamento della pianta organica. Tale potenziamento consentirà una
copertura capillare del vasto agro comunale di circa 226 kmq. Parallelamente al rafforzamento
dell’organico, anche il parco auto d’istituto sarà implementato grazie all’imminente arrivo di un
nuovo veicolo e di ulteriori due motoveicoli.
In un’ottica di specializzazione dei servizi, verrà attivato un nucleo dedicato esclusivamente alla
vigilanza del Parco Regionale di Porto Conte, anche grazie all’ausilio di pattuglie motomontate, e
dell’Area Marina Protetta. Il nucleo assicurerà un presidio continuativo e specializzato per 365 giorni
l’anno, operando sotto il diretto coordinamento dell’Ente Parco.
“L’integrazione di dodici nuove unità e la costituzione di un nucleo di vigilanza permanente di
“guardie del parco” rappresentano un salto di qualità fondamentale nella capacità di intervento del
Comando”, dichiara il Capitano Riccardo Paddeu. “Questi investimenti strutturali consolidano il ruolo
dei Barracelli quale presidio essenziale per la sicurezza del territorio rurale e costiero di Alghero”.

“In Medicina ad Alghero una consulenza infettivologica, si abbia coraggio”

ALGHERO – “La qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria rappresentano una priorità imprescindibile per il nostro territorio. In questo contesto, si ritiene non più rinviabile l’attivazione di una consulenza infettivologica strutturata e continuativa presso il reparto di Medicina dell’Ospedale di Alghero.
La crescente complessità dei pazienti ricoverati, unita all’aumento delle infezioni correlate all’assistenza e alla diffusione di microrganismi multiresistenti, impone scelte organizzative chiare e lungimiranti. Garantire un adeguato supporto specialistico non è più un’opzione, ma una necessità per assicurare cure appropriate, tempestive e sicure.
Investire nella consulenza infettivologica significa rafforzare concretamente il sistema sanitario locale, migliorando gli esiti clinici, riducendo i tempi di degenza e ottimizzando l’uso delle risorse pubbliche. Significa anche tutelare il lavoro dei professionisti sanitari, offrendo loro strumenti adeguati per affrontare sfide cliniche sempre più complesse.
Questa richiesta si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione dell’Ospedale di Alghero e di riequilibrio dell’offerta sanitaria nel territorio, affinché ai cittadini siano garantiti standard assistenziali omogenei e di qualità, al pari delle altre realtà regionali.
Ci si rivolge pertanto ai vertici aziendali della ASL e alla Direzione Ospedaliera affinché si attivino con urgenza per colmare questa carenza organizzativa, avviando un percorso concreto per l’istituzione della consulenza infettivologica nel reparto di Medicina.
La sanità pubblica si rafforza con scelte coraggiose e responsabili. Questa è una di quelle”.

 

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero