“Atti incendiari e attentati, intervenga la Direzione Distrettuale Antimafia”

ALGHERO – “Da mesi denunciamo che ad Alghero la questione della sicurezza non può essere affrontata attraverso singoli episodi e rassicurazioni di circostanza. Lo abbiamo detto dopo gli incendi e i danneggiamenti che si sono susseguiti in città, lo abbiamo detto chiedendo al sindaco di interessare il ministro dell’Interno e chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. Lo abbiamo ribadito chiedendo un confronto con la Prefettura, le forze dell’ordine e la magistratura.

Oggi, davanti ai nuovi episodi verificatosi ad Alghero, riteniamo che non sia più possibile considerare ogni fatto come isolato. A questo si aggiunge l’incendio che ha interessato nelle scorse settimane una attività in via Garibaldi, un fatto che non ha avuto la stessa rilevanza mediatica di altri, ma che non può essere ignorato nel momento in cui si ricostruisce il quadro complessivo della sicurezza in città.

Non siamo certo noi a dire che ad Alghero esista un’organizzazione mafiosa perché non spetta alla politica formulare conclusioni investigative, ma proprio per questo riteniamo che sia arrivato il momento di chiedere a chi ha gli strumenti e le competenze per farlo di valutare il quadro nella sua interezza. Negli ultimi mesi sono emersi, anche attraverso notizie di stampa, riferimenti a possibili interessi della criminalità organizzata verso il tessuto economico e imprenditoriale del territorio. Di fronte a una successione di incendi, danneggiamenti e possibili atti intimidatori, la domanda non può più essere soltanto se ciascun singolo episodio abbia una spiegazione autonoma. La domanda, quindi, è se esistano collegamenti che debbano essere approfonditi.

Per questo chiediamo che il complesso degli episodi venga portato all’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, affinché l’autorità competente possa valutare autonomamente se sussistano elementi riconducibili alla criminalità organizzata e, conseguentemente, eventuali profili di competenza antimafia.

Lo chiediamo al sindaco e alle istituzioni. Alghero è una città turistica, con un’economia fortemente legata alle attività imprenditoriali, alla ristorazione e all’accoglienza, e proprio per questo la sicurezza del territorio e la tutela delle attività economiche e dei cittadini non possono essere considerate questioni secondarie. Il sindaco ha il dovere di rappresentare alla città la situazione con trasparenza, senza minimizzare e senza limitarsi alle rassicurazioni, soprattutto senza correre il rischio di accorgerci troppo tardi che episodi apparentemente distinti facevano parte di un quadro più ampio”.

Giovanna Caria, Riformatori Sardi

“Alghero-Milano, schiaffo al territorio nel totale silenzio del Centrosinistra”

ALGHERO – «La seconda gara deserta per la rotta Alghero-Milano Linate non è frutto della sfortuna e non è neppure un incidente. È il risultato di un bando costruito male da parte della Giunta Todde, che continua a giocare sulla pelle del Nord-Ovest Sardegna». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il nuovo fallimento della gara per la continuità territoriale sulla tratta Alghero-Linate.
«Era tutto scritto – dichiara Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di FdI –. Da mesi diciamo che questa continuità aerea è scritta male. La presidente Todde e l’assessore ai trasporti Manca hanno avuto tempo per correggere il bando e renderlo appetibile. Invece siamo di nuovo al punto di partenza, con i cittadini lasciati nell’incertezza».
Per Marco Di Gangi, responsabile regionale Turismo di Fratelli d’Italia, «non è possibile che la giunta regionale affronti un tema come la continuità territoriale con questa superficialità. Si tratta del diritto di cittadini, studenti, lavoratori e operatori turistici a muoversi con certezza. Se Alghero perde stabilità sulla Milano, perde competitività tutto il Nord-Ovest. E questo accade mentre la Regione racconta da mesi di lavorare sulla connettività e sulla destagionalizzazione».
Mario Conoci sottolinea: «La Giunta Todde ha presentato il suo “modello” di continuità come una svolta. Oggi siamo davanti alla seconda gara deserta sulla stessa tratta. Semplicemente l’impianto non funziona. Non basta inventarsi proroghe all’ultimo minuto o soluzioni ponte: serve un bando serio, sostenibile e capace di attirare davvero i vettori».
Fratelli d’Italia attacca anche «il silenzio imbarazzante del centrosinistra algherese e dell’Amministrazione Cacciotto, sempre pronta a fare comunicati sui temi comodi e sempre muta quando la Regione penalizza Alghero».
«La Manca dovrebbe dimettersi e la Regione dovrebbe garantire immediatamente la continuità della rotta senza interruzioni, correggendo subito il bando. Alghero non può continuare a pagare l’incapacità della Giunta Todde»

Alghero-Milano, anche i sindacati contro la Todde: “Seconda gara deserta, grave segnale”

ALGHERO – “La seconda gara deserta per la rotta Alghero–Milano Linate è un segnale grave. La Regione deve assumersi la responsabilità politica di una programmazione che non sta dando le risposte attese e garantire subito certezze a cittadini e lavoratori”. Lo dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT CISL Sardegna. “Il caro carburante è un problema reale, ma non basta a spiegare il ripetersi delle gare deserte. Occorre verificare la coerenza tra frequenze richieste, fasce orarie, previsioni di traffico e compensazioni economiche. Aggiornare gli importi senza riesaminare l’impianto del servizio rischia di lasciare irrisolte le criticità”, osserva Langiu. Per la Fit, la priorità è assicurare il collegamento dopo il 24 ottobre, rendendo tempestivamente disponibili le prenotazioni. La soluzione transitoria deve però accompagnarsi a un percorso definito verso un affidamento stabile. “Non possiamo continuare ad arrivare a ridosso delle scadenze, affidando il diritto alla mobilità a soluzioni dell’ultimo momento. Questa incertezza penalizza chi deve programmare viaggi per lavoro, studio e cure, oltre alle imprese del territorio”. Il sindacato chiede un confronto urgente tra Regione, Ministero dei Trasporti, ENAC, gestori aeroportuali, vettori e organizzazioni sindacali. L’obiettivo è riesaminare il modello sulla base dei dati aggiornati di traffico e dei bisogni di mobilità, distinguendo le esigenze estive da quelle invernali e verificando l’equilibrio tra obblighi di servizio e risorse. “Correggere il modello non significa ridurre i diritti dei sardi — precisa Langiu —. Devono essere salvaguardati collegamenti quotidiani, tariffe accessibili, orari utili e possibilità di andare e rientrare in giornata. La sostenibilità economica va costruita attorno a queste esigenze”.

La Fit sollecita, inoltre, un monitoraggio pubblico dei voli programmati ed effettuati, delle cancellazioni e del rispetto degli obblighi, con interventi tempestivi in caso di inadempimento. Chiede anche una verifica dei risultati degli incentivi alle nuove rotte, soprattutto rispetto ai collegamenti invernali, e procedure più semplici e tempi certi per i rimborsi ai passeggeri. “La qualità della continuità territoriale riguarda anche il lavoro — prosegue il segretario regionale —. L’incertezza sui collegamenti ostacola la programmazione dei servizi aeroportuali e degli organici e rischia di aggravare la precarietà. Ogni soluzione deve tutelare occupazione, contratti, formazione e qualità del servizio. Alla Giunta chiediamo spiegazioni trasparenti sulle cause delle gare deserte e un calendario preciso degli interventi. Il nord-ovest della Sardegna ha bisogno di collegamenti affidabili tutto l’anno: il diritto alla mobilità si garantisce con una programmazione efficace e voli realmente disponibili”, conclude Langiu.

Far-west in via De Gasperi, Mulas: “Servono più controlli”

ALGHRO – “Via De Gasperi, residenti esasperati: il consigliere Christian Mulas chiede controlli immediati e l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Segnalazioni di assembramenti notturni, presunti episodi di spaccio, gare tra auto e moto, petardi e minacce ai residenti. Depositata un’interrogazione urgente.
Una situazione che, secondo le segnalazioni raccolte dai residenti, sta diventando sempre più difficile da tollerare. È quella denunciata nella zona di via De Gasperi, nella piazzetta all’altezza dell’incrocio con via Berlinguer, dove da diverso tempo i cittadini lamentano la presenza, soprattutto nelle ore notturne, di gruppi di giovani.
Secondo quanto riferito dai residenti, gli assembramenti inizierebbero intorno alle 22 e proseguirebbero fino alle prime ore del mattino, con schiamazzi, sgommate, petardi e comportamenti pericolosi alla guida.
Particolarmente preoccupanti sono le segnalazioni relative a gare tra moto e automobili, con veicoli che, secondo i residenti, arriverebbero anche a invadere la corsia opposta, creando situazioni di potenziale pericolo per chi percorre la strada nel normale senso di marcia.
A destare ulteriore preoccupazione sono inoltre le segnalazioni di presunti episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, che i residenti chiedono vengano attentamente verificati dalle autorità competenti.
La situazione, riferiscono ancora i cittadini, sarebbe degenerata anche sul piano dei rapporti con i residenti. Alcune persone, dopo aver richiamato i giovani al rispetto delle regole e della quiete pubblica, avrebbero ricevuto minacce e intimidazioni. Vengono inoltre segnalati presunti dispetti e danneggiamenti ai danni delle automobili dei residenti.
«I cittadini non possono sentirsi ostaggio di una situazione di questo tipo afferma il consigliere comunale Christian Mulas (PSd’Az) . Ho raccolto le segnalazioni dei residenti e ricevuto materiale fotografico e video che documenta quanto viene denunciato. Per questo ho ritenuto necessario depositare un’interrogazione urgente per chiedere un intervento immediato delle autorità competenti».
Mulas chiede in particolare un rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Municipale e l’intervento delle Forze dell’Ordine, affinché vengano verificati i comportamenti segnalati e garantite sicurezza e tranquillità ai cittadini.
Il consigliere chiede inoltre di valutare posti di controllo nella zona, soprattutto nelle fasce orarie maggiormente interessate dagli episodi segnalati, e un’attività di vigilanza che possa prevenire comportamenti pericolosi alla guida e altre condotte potenzialmente illecite.
«Non si tratta di criminalizzare i giovani sottolinea Mulas ma di garantire il rispetto delle regole e la sicurezza di tutti. Se saranno confermate le segnalazioni dei residenti, è necessario intervenire con tempestività. Le famiglie hanno diritto a vivere serenamente nelle proprie abitazioni, senza essere disturbate o intimorite».
Il consigliere conclude chiedendo che le istituzioni e le autorità competenti non sottovalutino le segnalazioni e procedano rapidamente alle necessarie verifiche.
«Servono controlli, prevenzione e, laddove vengano accertate violazioni, l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. La situazione denunciata dai residenti non può essere ignorata», Christian Mulas Consigliere comunale del PSd’Az.

 

 

Alghero, 2 auto a fuoco nella notte: “Ora basta”

ALGHERO – Ora basta. Devo dire che provo molta rabbia. Siamo davanti all’ennesimo episodio di questo tipo. Questa volta due auto in due vie distanti, date alle fiamme praticamente nello stesso momento.

Ogni volta ci ritroviamo a dare la solidarietà alle vittime, ringraziare le FFOO che sono intervenute e chiedere di mantenere alta la guardia.
Però poi quello che rimane è un certo senso di impotenza. Dopo due anni e non so quante auto date alle fiamme, sembra ancora impossibile trovare i responsabili.

Come ho detto altre volte, mi guardo bene dal fare ipotesi. E chiariamoci: non è né per paura né per mancanza di immaginazione. Anzi politicamente sarebbe molto facile unirmi al coro di chi ovviamente sa già tutto, anche prima degli inquirenti. Ma siccome credo nelle indagini e non nei tribunali popolari, vorrei che fosse un processo a dirmi chi sono le merde che da un po’ fanno questa roba qua.

Ecco, quello che ancora aspetto, e mi infastidisce aspettare da così troppo tempo, è che questa gentaglia venga individuata, processata e condannata. Ora però basta”

Alessandro Cocco,  Fratelli d’Italia

“Alghero-Milano, bando deserto: nuovo fallimento della Todde”, schiaffo per il Nord Ovest

ALGHERO – “È ufficiale: Continuità territoriale Alghero-Milano deserta. Per la seconda volta, bando sbagliato della Regione
Il nord-ovest della Sardegna isolato dal maggiore hub aeroportuale del nord Italia, dove i sardi si recano non per vacanza, ma per ragioni di lavoro e soprattutto, di salute.
Una situazione mai verificatasi in passato da quando esiste il regime della continuità territoriale. Urge immediata mobilitazione sociale”, così Michele Pais, leader regionale della Lega, che diffonde la pessima notizia per Alghero e suo territorio, con la Città Metropolitana di Sassari sempre più alla finestra e la Regione che penalizza l’aeroporto catalano.,

“Poltronificio Todde e 5 Stelle, la scusa del Pnrr offende tutti i sardi”

CAGLIARI – “Il poltronificio della Giunta Todde Forza Italia lo denuncia da sempre. Oggi, mentre la Corte dei conti e la Procura accendono i riflettori su consulenti, staff e incarichi da 630.000 euro per un quinquennio, la presidente tira fuori la scusa del Pnrr. Una toppa che è peggio del buco”.
Lo dichiarano il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde.
“Se i soldi sono sprecati, sono sprecati sempre, Pnrr o non Pnrr. Sono risorse dei sardi, e il Pnrr si realizza con funzionari pubblici competenti, non con una filiera di incarichi per amici, amichetti e parentado. Dire che il fine giustifica qualunque assunzione e qualunque spesa è una offesa all’intelligenza dei cittadini.
Fa sorridere, poi, la presidente che parla di risposta populistica. Populismo è usare la Regione come un ufficio di collocamento per chi ha dato una mano in campagna elettorale, come riportano le cronache, con contratti quinquennali da centinaia di migliaia di euro a persone prive di esperienze specifiche. Populismo è predicare contro il poltronificio all’opposizione e praticarlo appena arrivati al governo.
E ora l’annuncio: la legge si cambia. Dopo averla usata per anni e dopo aver rivendicato di non volerla cancellare, la scoperta della sua inadeguatezza arriva solo quando il caso esplode. Non è un ravvedimento, è una ritirata. Le giustificazioni postume non hanno cittadinanza nella politica sarda.
Pensi la presidente ai professionisti sardi che hanno titoli e competenze e non hanno mai ricevuto una chiamata, e ai cittadini che pagano il conto. La Todde ha promesso discontinuità e trasparenza: ha consegnato clientele e scuse. Prima ha sbagliato nelle scelte, ora sbaglia nelle spiegazioni, e le seconde sono peggio delle prime. La “toppa è peggio del buco”. Pretendiamo chiarezza piena e immediata, non repliche costruite per salvare la faccia”.

“La doppia morale dei 5 Stelle: dalle scatolette alla cassaforte”

CAGlLIARI – “Non mi stupisce che dovessero aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno e alla fine abbiano scoperto la cassaforte.

Ma c’è qualcosa che mi colpisce molto di più e che considero persino peggiore della metamorfosi politica: l’ingratitudine.

Trovo profondamente misero rinnegare chi vi ha inventato politicamente e vi ha dato la possibilità di arrivare dove siete.

Si può dissentire da Grillo, criticarlo, persino superarlo.
Ma cancellarlo, no.
È un’altra cosa.
Senza di lui, politicamente, nessuno di voi sarebbe mai esistito.

Siete nati per combattere il sistema e siete finiti per alimentarlo e diventarne l’arredamento.

E dietro mille giustificazioni, il nodo è uno solo: la regola dei due mandati.

Finché mandava a casa gli altri era una regola morale, quasi un comandamento. Quando ha cominciato a mandare a casa voi, il principio è diventato improvvisamente un problema.

E allora il problema non era più il potere.
Il problema era lasciare il potere.

Una rivoluzione non muore quando perde le elezioni.
Muore quando i suoi principi smettono di valere perché il prezzo da pagare sei tu.
Un principio vale quando costa, non quando conviene.

Grillo, a quel punto, non era più il fondatore da ringraziare…era diventato l’ostacolo da rimuovere.

Ed è forse questa la fotografia più impietosa di tutta la vicenda…non avete superato Grillo perché era cambiato lui. Avete avuto bisogno di superarlo perché siete cambiati voi.

Dovevate aprire le scatolette.
Avete trovato la cassaforte.
E alla fine avete cambiato la combinazione per non doverne più uscire”

Antonello Peru, consigliere regionale Sardegna al Centro

“Bene il Mariotti, ma non si può continuare con troppa precarietà”

ALGHERO – “Siamo convinti che tutte le forze politiche cittadine debbano lavorare insieme affinché il Mariotti venga completato e restituito agli algheresi nella sua piena funzionalità, con l’eliminazione del florilegio di pesanti precarietà che l’affligge. Vogliamo che gli algheresi possano vivere il loro stadio senza limitazioni, deroghe o situazioni provvisorie. Ma oggi il Mariotti soffre ancora di diverse criticità che devono essere affrontate rapidamente. La Commissione comunale di vigilanza ha autorizzato l’esercizio provvisorio per 120 giorni, mentre la Lega Nazionale Dilettanti ha concesso una deroga temporanea nelle more dell’omologazione definitiva, comunque non oltre il 31 ottobre 2026. Queste scadenze non possono essere considerate un dettaglio. L’Amministrazione deve arrivare a quei termini con tutti gli adempimenti completati, perché il rischio concreto è che le criticità ancora presenti possano compromettere la continuità dell’utilizzo dell’impianto. Sono ancora necessari interventi sulla tribuna ospiti lato via Vittorio Emanuele, compresi il ripristino delle parti ammalorate in cemento armato, la modifica dei gradini e dei parapetti, la realizzazione della recinzione nella zona filtro e il successivo collaudo della tribuna, con le certificazioni richieste. Sono opere necessarie anche per consentire l’accesso delle tifoserie ospiti. Devono inoltre essere completati i percorsi delle vie di fuga dalla tribuna coperta alle uscite di sicurezza, mentre l’impianto di videosorveglianza richiesto dalla Questura e affidato alla Mondialpol non risulta ancora eseguito. Restano da verificare e mettere in sicurezza anche le recinzioni in muratura, eliminando le parti in distacco che potrebbero essere lanciate sul terreno di gioco, e devono essere sistemati gli spazi contigui alle tribune con pavimentazioni stabilmente fissate a terra. Anche i servizi igienici sono stati oggetto di prescrizioni, con la necessità di intervenire sull’accesso e ampliare il relativo varco fino a 2,40 metri. A questo si aggiungono le attuali condizioni di utilizzo: massimo 1.800 spettatori e utilizzo in orario diurno, anche in ragione dell’assenza delle torri faro e dell’illuminazione esterna di emergenza. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di assumersi fino in fondo la responsabilità della situazione, predisponendo un cronoprogramma puntuale per il completamento di ogni singola prescrizione, con tempi certi e indicazione degli interventi ancora da eseguire. Chiediamo inoltre che il Consiglio comunale venga informato sullo stato di avanzamento dei lavori.** Non è più il momento delle rassicurazioni generiche: servono lavori conclusi, adempimenti completati e certificazioni.** Le deroghe sono strumenti temporanei e non possono diventare il modo ordinario di gestire un impianto che, dopo importanti investimenti pubblici, deve essere restituito alla città nella sua piena funzionalità. Alghero deve avere il suo Mariotti, con la M maiuscola. Un impianto pienamente agibile, sicuro, omologato e utilizzabile senza il rischio che una prescrizione ancora inevasa possa fermare il calcio e penalizzare la città. Noi continueremo a vigilare e, se necessario, a segnalare le criticità. Ma siamo pronti anche ad affiancare l’Amministrazione, se ci verrà chiesto, perché su un obiettivo che riguarda tutta la città non devono esserci divisioni: il Mariotti va completato”

Marco Tedde – Forza Italia

Raffaele Salvatore – UDC

Michele Pais – Lega

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia

Massimiliano Fadda – Prima Alghero

Giovanna Caria – Riformatori

 

Ordigno nella bretella (formalmente chiusa, ma utilizzata), “Urge fare chiarezza”

ALGHERO – «Il ritrovamento a Carrabuffas di un ordigno rudimentale, risultato capace di esplodere secondo quanto emerso dagli accertamenti degli artificieri, è un fatto gravissimo che non può essere ignorato». Così il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero riguardo, tra l’altro, una strada che, sebbene sia ancora priva di segnaletica e non formalmente utilizzabile, vede, ogni giorno, un importate transito di auto, moto e camion: uno dei più singolari paradossi che potessero accadere 
«Prima di tutto va rivolto un ringraziamento al cittadino che ha prontamente segnalato l’ordigno, nonché alla Polizia di Stato, agli artificieri, alla Polizia Locale e a tutti gli operatori intervenuti per mettere in sicurezza l’area ed evitare rischi per cittadini e automobilisti che già oggi utilizzano la strada».
Per Fratelli d’Italia «ora è necessario che le indagini chiariscano rapidamente ogni aspetto: chi abbia confezionato e posizionato quell’ordigno e se vi fosse un obiettivo specifico. Sono domande che la città si pone e alle quali solo il lavoro degli investigatori potrà dare risposta».
«Come per gli altri episodi gravi che hanno colpito la città in questi mesi, dalle auto incendiate agli atti vandalici più pesanti, auspichiamo che si arrivi presto all’individuazione dei responsabili. Alghero non può limitarsi a commentare con preoccupazione fatti di questa gravità: deve poter sapere che chi mette a rischio la sicurezza pubblica viene identificato e consegnato alla giustizia».
«Serve prudenza, certamente. Inutile fare ipotesi senza le prove raccolte dagli inquirenti. Ma prudenza non significa silenzio né sottovalutazione. Alghero ha diritto di sapere che su episodi di questa gravità l’attenzione delle istituzioni è massima. Siamo in attesa di veder riprendere i lavori sulla circonvallazione. Un’infrastruttura così importante e attesa non può — non vogliamo neppure immaginarlo — diventare l’obiettivo di qualche criminale».
«Chiederemo un passaggio urgente al sindaco in Consiglio comunale per fare il punto, nei limiti consentiti dalle indagini. Anche stavolta torna attuale il tema della sicurezza urbana, del presidio del territorio e dei sistemi di controllo nelle aree sensibili. Un ordigno rudimentale trovato lungo una strada pubblica poteva trasformarsi in una tragedia. La sicurezza dei cittadini deve restare una priorità assoluta».