Pilastro in degrado al Lido, al via i lavori di sistemazione | foto

ALGHERO – Come evidenziamo spesso, anche se non ce ne sarebbe bisogno, decoro e pulizia sono il primo biglietto da visita per una località turistica. Per questo è necessario garantire il massimo dell’attenzione per questi importanti aspetti: dal centro al periferia passando per il litorale. Alghero non può e non deve distinguersi in negativo, ma al contrario deve puntare sempre ad un livello ottimale per far stare bene per primi i propri cittadini e di conseguenza i villeggianti.

Circa un mese fa era stato il presidente della commissione ambiente Christian Mulas [leggi] a intervenire sulla necessità di mettere in sicurezza e riqualificare dei pilastri monumentali presenti lungo il Lido. Un tratto viario e una zona tra le più frequentate della Riviera del Corallo dove, appunto, insistono alcune “brutture” e condizioni di degrado a cui va trovata una sistemazione.

Tra questi, come detto, ci sino delle strutture murarie antiche che da troppo tempo era in condizioni critiche oltre che “impacchettate” con il canonico nastro bianco e rosso e transennamento. Un pugno nell’occhio, oltre che un eventuale pericolo per il crollo sul pavimento.

Trascorso un mese dalla richiesta di intervento di Mulas, l’Amministrazione si è data da fare. E, come si vede dall’immagine, sono iniziati i lavori di riqualificazione da parte degli operai comunali preposti. Se qui l’intervento è stato piuttosto celere, non si può dire lo stesso, come già abbondantemente segnalato, per le diffuse criticità presenti lungo i bastioni, nel centro storico e in alcune altre zone della città.

 

Nella foto gli operai comunali al lavoro nel pilastro a Lido

“Caval Marì, progetto modificato: la Giunta Cacciotto continua a non fare chiarezza”

ALGHERO – “L’Associazione Punta Giglio Libera, impegnata nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e dei beni pubblici, interviene nuovamente sul procedimento riguardante l’immobile denominato “Caval Marì”, situato sul Lungomare Dante ad Alghero. A distanza di mesi dalle osservazioni formali trasmesse al Comune in data 26 gennaio 2026, con cui venivano richiesti accertamenti sulla conformità urbanistica, demaniale e paesaggistica dell’intervento, non risulta ancora pervenuto alcun riscontro pubblico da parte dell’Amministrazione. Il silenzio degli uffici assume oggi un rilievo ancora più significativo alla luce degli elementi emersi nel dibattito cittadino, dai quali si apprende che sul progetto sarebbero tuttora in corso valutazioni, interlocuzioni e possibili modifiche rispetto all’assetto originariamente posto a base della concessione. Ciò conferma che il procedimento è tutt’altro che definito e che all’interno dell’Amministrazione persistono verifiche e riconsiderazioni di cui, tuttavia, non viene fornita alcuna comunicazione trasparente alla cittadinanza. Per Punta Giglio Libera il nodo centrale resta però un altro, e precede le eventuali modifiche progettuali. L’operazione Caval Marì nasce infatti da una concessione di valorizzazione costruita fin dall’origine per attrarre investimenti privati attraverso l’introduzione di funzioni turistico-ricettive e di ristorazione, cioè mediante una rifunzionalizzazione economica del bene orientata alla sostenibilità gestionale del concessionario. Si tratta di un’impostazione che imprime sull’immobile e sull’area pubblica una pressione trasformativa di natura sostanzialmente privatistica, in evidente tensione con la destinazione urbanistica vigente, che qualifica quel compendio come spazio destinato a servizi pubblici e collettivi. Non ci si trova di fronte a un semplice recupero edilizio di un manufatto degradato, ma a una procedura che ha assunto come obiettivo la riconversione funzionale di un bene pubblico verso usi economicamente remunerativi, senza che risultino pubblicamente chiariti i presupposti urbanistici e pianificatori di tale scelta. È evidente che non può essere gestita esclusivamente all’interno degli uffici una trasformazione che investe un bene demaniale, uno spazio urbano pubblico e una destinazione urbanistica definita dal Piano Particolareggiato del Centro Storico. L’Associazione ribadisce che il cambio di destinazione d’uso prospettato non può essere considerato una mera questione edilizia, poiché incide direttamente sulla funzione urbanistica dell’area, tuttora pianificata come spazio destinato a servizi pubblici e collettivi. In assenza di una variante urbanistica o di una pubblica e motivata verifica di piena compatibilità con il Piano vigente, il procedimento continua pertanto a presentare un evidente deficit di trasparenza e di legittimazione. Mentre il progetto sembra ancora oggetto di verifiche interne e possibili rimodulazioni, il Comune continua infatti a non chiarire: se il cambio di destinazione d’uso verso ricettivo e ristorazione sia effettivamente compatibile con il Piano Particolareggiato vigente; quali valutazioni urbanistiche siano state svolte a monte della concessione; se il progetto oggi in istruttoria coincida con quello originariamente selezionato; quali siano gli esiti delle verifiche demaniali e paesaggistiche richieste. Caval Marì non può diventare l’ennesimo caso in cui scelte territoriali di rilevanza collettiva vengono progressivamente ridefinite attraverso procedimenti tecnici e autorizzativi sottratti a un reale confronto pubblico. Punta Giglio Libera chiede pertanto che l’Amministrazione renda pubblici lo stato effettivo del procedimento, gli atti istruttori maturati negli ultimi mesi e le verifiche urbanistiche poste a fondamento dell’intera operazione. La trasformazione di un bene collettivo non può continuare a svilupparsi nel chiuso degli uffici e senza un confronto trasparente con la città”

“Associazione Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco”

 

Nella foto la presentazione della prima versione del progetto durante gli ultimi mesi della Giunta Conoci

Calcio, l’Alghero finisce vincendo a Bonorva: stagione super

ALGHERO – Un successo che certifica una stagione straordinaria, chiusa da imbattuti.
La gara si apre con buoni ritmi: al 6’ Marras prova dalla distanza senza inquadrare lo specchio.
Poco dopo, però, è lo stesso Marras a sbloccare il match: azione ben costruita dall’Alghero con
Fadda e Virdis, cross preciso e colpo di testa vincente che batte Mannoni per lo 0-1.
Il Bonorva reagisce e trova il pari all’11’: dopo una prima grande risposta di Carta su Chelo, è
Pinna il più rapido sulla ribattuta a firmare l’1-1. La partita resta equilibrata, con l’Alghero
propositivo e i padroni di casa pronti a colpire in contropiede.
Nel finale di primo tempo arriva il nuovo vantaggio ospite: cross dalla destra di Mereu e stacco
imperioso di Barboza che realizza l’1-2.

Nella ripresa l’Alghero crea numerose occasioni per chiudere il match. Tra le più importanti,
un palo colpito da Mil, diverse conclusioni pericolose di Virdis e Barboza e almeno cinque
nitide palle gol neutralizzate da un ottimo Mannoni. Il Bonorva prova a rendersi pericoloso
con Saba e in contropiede, ma Carta risponde presente.
Nonostante le tante occasioni non concretizzate, il risultato non cambia: l’Alghero gestisce
fino al triplice fischio e porta a casa l’ennesima vittoria stagionale.
Oltre al campo, da sottolineare la splendida accoglienza riservata dal Bonorva: dal
pasillo d’onore alla consegna della targa, fino al bellissimo “terzo tempo” con prodotti
tipici locali, condiviso anche con i tifosi giallorossi. Un momento di sport e rispetto che
impreziosisce ulteriormente la giornata.
La società Alghero ringrazia il Bonorva per l’ospitalità e rivolge i migliori auguri per i
prossimi impegni, in particolare per la finale di Coppa e i playoff.
Una stagione memorabile si chiude così: con una vittoria, l’imbattibilità e la consapevolezza di
aver costruito qualcosa di importante.

 

TABELLINO BONORVA-ALGHERO ALGHERO: Carta, Daga, Mula, Pinna A., Nieddu, Barboza, Virdis,
Mereu, Roccuzzo, Marras A., Fadda. In panchina: Marras F., Putzu, Martinelli, Puttolu, Demontis,
Marcangeli, Scognamillo, Di Napoli, Ferro. Allenatore: Mauro Giorico. Bonorva: Mannoni, Jara,
Cordoba, Gutierrez, Matassa, Chelo, Pinna, Saba, Sanna, Pusceddu, Camara. In panchina:
Madeddu, Soro, Sanna, Vassallo, Silanos, Nieddu, Zappareddu, Caria, Caddeo. Allenatore: Michele
Pulina. ARBITRO: Giovanni Maria Ortu di Carbonia. RETI: Marras A. (ALG), Pinna S. (BON), Barboza
(ALG).

Daga con l’Esposito: “Alghero Capitale Italiana della Cultura”

ALGHERO – “Il 25 aprile è un promemoria duro, scomodo, che ogni generazione dovrebbe rileggere senza sconti: la libertà non è mai acquisita, è una costruzione continua, collettiva, spesso faticosa.

La memoria serve solo se diventa responsabilità quotidiana, altrimenti è liturgia.

E allora la domanda vera è, cosa ce ne facciamo oggi di quella libertà?
Ad Alghero questa domanda ha una risposta concreta nella proposta rilanciata da Gabriella Esposito a nome di tutto il Partito Democratico, sulla candidatura di Alghero a “Capitale Italiana della Cultura”.

È un atto politico nel senso più alto: rimettere al centro la città come spazio di confronto, identità e visione condivisa.

Perché diciamolo chiaramente: la cultura non è un concertone, non è un cartellone di eventi, non è la fotografia di Capo Caccia.

La cultura è come una comunità decide di stare insieme.

Alghero vuole ambire a questo titolo, e deve smettere di pensarsi come una città stagionale e iniziare a comportarsi come una città che produce relazioni, conoscenza, identità vivida, tutto l’anno.

È qui che entra il lavoro politico vero.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico, con tutte le sue sensibilità, oggi propone una cosa che non è scontata, che tiene aperto lo spazio del confronto, e da la rotta per la costruzione di un percorso, non con slogan ma con proposte serie.
E questo nel clima presente nel Paese, è già un atto di responsabilità democratica.

Perché è facile usare la parola “cultura” molto più difficile è costruire le condizioni perché una città diventi davvero un luogo che investe nei giovani, nella scuola, nello sport, nella ricerca, nelle produzioni, nell’ inclusione, tenendo insieme centro e periferie, con l’idea di evitare che tutto si riduca a mero consenso immediato.

Il 25 aprile ci ricorda una cosa semplice: la democrazia non è un’eredità da celebrare, è un lavoro quotidiano che passa anche da sfide complesse come questa. Dal coraggio di immaginare Alghero non per quello che è stata, ma per quello che può diventare”.

Enrico Daga, segretario cittadino del Partito Democratico

Giovedi al Movida lo scrittore Palmaroli presenta “Awangana”

ALGHERO – Un appuntamento imperdibile per gli amanti della satira e dell’attualità: giovedì 30 aprile alle ore 18, presso il Movida, in via Bastioni Magellano 14-18 ad Alghero, si terrà la presentazione del libro “Awangana, cronaca surreale di un mondo reale” di Federico Palmaroli, celebre autore satirico e ideatore della pagina “Le più belle frasi di Osho”. Tra battute e riflessioni pungenti sulla realtà contemporanea, Palmaroli accompagnerà il pubblico in un viaggio ironico e intelligente dentro le contraddizioni del nostro tempo. A dialogare con l’autore sarà Alessandro Cocco. L’ingresso è libero.

 

Commercio e litorali, “troppo caos e disordine”. Giunta Cacciotto: “Pronti al confronto”

ALGHERO – E’ corto-circuito ad Alghero nell’ambito delle manifestazioni realizzate, iin ambito mercantile e di intrattenimento, da parte dell’Amministrazione. In particolare cresce il malumore per la mancanza di organizzazione e ordine riguardo tali proposte. A rimarcarlo, in questi giorni, alcune rappresentanze di categoria che hanno palesato tale, reiterata, condizione che, però, sembra quasi azzardato dirlo, visto il silenzio assordante che lo circonda, deriva dalla mancanza di strumenti pianificatori. In questo caso del “Piano del Commercio” e a braccetto di quello dei “Litorale”. Strumenti che, a prescindere dal percorso regionale, potevano e doveva già essere adottati al fine di non arrivare al far-west. che si trascina da tempo ma che oggi sta registrando livelli preoccupanti.
“Numerose iniziative di rilievo attualmente in programmazione sono il risultato di consolidate collaborazioni con enti e realtà del territorio, tra cui la Camera di Commercio e Promocamera (Alguer Wine Week), ACI (Rally e Scala Piccada), il Distretto Rurale (evento dedicato all’olio), la Pro Loco (Sant Joan) e le istituzioni scolastiche. In ambito sportivo, assumono particolare importanza appuntamenti di livello internazionale quali il Triathlon e l’Ironman. Si tratta di eventi di elevato profilo qualitativo, frutto di una pianificazione pluriennale e del contributo sinergico di molteplici attori”, scrivono da Porta Terra.
“Con riferimento alle recenti osservazioni formulate da Confcommercio e FIPE Alghero in merito all’utilizzo del Lungomare Barcellona per un evento previsto a partire dalla prossima domenica, l’Amministrazione accoglie con favore eventuali proposte che le suddette organizzazioni vorranno avanzare in un’ottica costruttiva, finalizzate alla valorizzazione e promozione della città”.
“Si precisa, inoltre, che l’Amministrazione ha già chiarito di non intendere concedere aree caratterizzate da elevato carico antropico, quali la Rambla o il Piazzale della Pace, nei mesi di luglio e agosto, al fine di evitare criticità legate alla viabilità e alla fruizione degli spazi urbani. Le proposte attualmente accolte si collocano infatti in periodi dell’anno, come la fine di aprile, in cui non si registra ancora la pressione tipica della piena stagione estiva”.

“Consulta emigrazione, la Giunta commissaria Desiree Manca: atto illegittimo”

CAGLIARI – «La Giunta regionale è stata costretta a sospendere la vergognosa deliberazione con cui si voleva epurare il dottor Aldo Aledda dalla Consulta regionale dell’emigrazione. Un atto gravemente illegittimo che ho denunciato fin dal primo momento e che oggi viene clamorosamente ripudiato nei fatti». Lo dichiara Michele Pais.
«Quella delibera – prosegue Pais – rappresentava un vero e proprio abominio giuridico, fondato su motivazioni inconsistenti e pericolosamente orientato a introdurre logiche politiche in un organismo che, per sua natura, deve restare autonomo e libero da condizionamenti partitici. La Consulta dell’emigrazione non è e non può diventare terreno di alimentazione politica».

Pais rivendica il lavoro svolto. «Sono stato il primo a denunciare con forza questa vergogna, evidenziandone i profili di illegittimità e i rischi per la credibilità delle istituzioni. Successivamente, anche la VI Commissione regionale ha censurato quell’atto, confermando i dubbi sulla sua tenuta giuridica e sulla carenza di motivazioni. Oggi la sospensione da parte della Giunta certifica che avevamo ragione, commissariando e sfiduciando di fatto l’Assessore Desire Manca, proponente della delibera».
«Si tratta di una vicenda grave – conclude Pais – che deve far riflettere. Non si può pensare di rimuovere figure di alto profilo come il dottor Aledda per ragioni che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico. Giù le mani della politica dal mondo dell’emigrazione: serve rispetto per le competenze, per le comunità dei sardi in Itali e nel mondo e per le Istituzioni».

Giornata del libro e di Sant Jordi: Per una vela en el mar blau

ALGHERO – Per una vela en el mar blau è un recital che celebra la Giornata del libro e di Sant Jordi; un omaggio alla cultura catalana, attraverso un intreccio di canzoni e poesie che della Catalogna evocano la ricchezza espressiva e l’identità profonda.
Gisella Vacca ha vissuto in Catalogna un periodo che, pur nella sua brevità, ha segnato profondamente il suo percorso umano e artistico. Da quell’esperienza è nato un legame autentico con la lingua catalana e le sue sonorità, con la poesia e la musica, che in questo recital rivivono in forma personale e partecipata.
Artista versatile, è cantante laureata al Conservatorio di Cagliari e soprano formatasi con diversi maestri.
Si forma anche come attrice e regista attraverso stages internazionali con importanti artisti.
Inizia la sua carriera teatrale con Il crogiuolo di Cagliari.
Fonda e dirige il gruppo Maschere Nere (1991-1997), lavorando come attrice, autrice e regista.
Collabora con il Teatro di Sardegna, partecipa a produzioni radiofoniche e cinematografiche, e crea recital che uniscono musica e poesia.
Diumenge 26 d’abril
Concert a la Torre Sulis, a les 18,30 h
PER UNA VELA EN EL MAR BLAU
paraules i cants al vent de l’Alguer
Veu Gisella Vacca
Piano Renato Muggiri
Per una vela en el mar blau és un recital que celebra el Dia del Llibre i el Dia de Sant Jordi; un homenatge a la cultura catalana, a través d’una barreja de cançons i poemes que evoquen la riquesa expressiva i la profunda identitat de Catalunya.
Gisella Vacca, fa un temps, va passar una breu estada a Catalunya que va influir profundament en el seu recorregut personal i artístic. D’aquella experiència, va néixer una connexió genuïna amb la llengua catalana i els seus sons, amb la poesia i la música, que tornen a viure en aquest recital d’una manera personal i participativa.
Artista versàtil, és cantant titulada al Conservatori de Càller i soprano formada amb diversos mestres.
Es forma també com a actriu i directora amb artistes internacionals.
Inicia la seva trajectòria teatral amb Il crogiuolo de Càller.
Funda i dirigeix el grup Maschere Nere (1991-1997), on treballa com a actriu, autora i directora.
Col·labora amb el Teatro di Sardegna, participa en produccions radiofòniques i cinematogràfiques, i crea recitals que combinen música i poesia.

Emergenza casa, Bamonti con Mulas: “Ottenere subito gli alloggi di Fertilia”

ALGHERO – “Non è più il tempo delle analisi né delle giustificazioni: è il tempo delle decisioni e delle azioni immediate. Il caso dei 34 alloggi dell’Aeronautica Militare a Fertilia, oggi ancora vuoti, è il simbolo di un bisogno sociale crescente e urgente. Mentre famiglie, lavoratori e giovani non riescono a trovare una casa, esistono abitazioni che restano inspiegabilmente ferme. Questa situazione non è più accettabile. È necessario pressare con forza: tutti i soggetti coinvolti, a partire dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, devono attivarsi senza ulteriori rinvii per completare ogni passaggio amministrativo e trasferire questi 34 alloggi al Comune di Alghero. 

Non servono più tavoli, promesse o interlocuzioni infinite. Serve una tempistica certa e rapidissima, perché ogni giorno di ritardo significa lasciare cittadini senza risposte e alimentare un disagio sociale sempre più grave. Il Comune deve essere messo nelle condizioni di procedere subito con l’assegnazione di quegli alloggi, dando una risposta concreta alla sete urgente di case che oggi caratterizza la città. Chi ha responsabilità agisca ora”

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero.

“Alghero, emergenza abitativa: usare subito gli alloggi dell’Aeronautica a Fertilia”

ALGHERO – “Ad Alghero siamo ormai di fronte a una vera e propria emergenza abitativa. Non si tratta più di un disagio isolato, ma di una crisi strutturale che colpisce famiglie, giovani, lavoratori e anziani.
Affittare un appartamento è diventato un privilegio per pochi, mentre acquistarlo è fuori dalla portata di molti. I prezzi sono fuori controllo, gli stipendi restano fermi e l’offerta di case per residenti continua a ridursi, schiacciata dall’espansione delle locazioni turistiche brevi.
In questo contesto già drammatico, emerge una situazione che definire paradossale è riduttivo: a Fertilia, frazione di Alghero, 34 appartamenti dell’Aeronautica Militare risultano abbandonati da anni.
Si tratta delle ex palazzine per sottufficiali, costruite tra il 1937 e il 1938 insieme all’aeroporto della Nurra, oggi lasciate in uno stato di degrado inaccettabile. Nel 2025 si è arrivati persino al crollo del tetto di uno degli edifici, simbolo evidente di un abbandono protratto e irresponsabile.
Nonostante le ripetute richieste dell’amministrazione comunale, l’Aeronautica Militare e gli enti competenti non hanno fornito risposte concrete, preferendo lasciare questi immobili inutilizzati invece di destinarli a chi oggi una casa non ce l’ha.
Questa situazione è inaccettabile.
Non è tollerabile che, mentre decine di famiglie cercano disperatamente un’abitazione, beni pubblici restino vuoti e in rovina. È assurdo continuare a parlare di progetti e riqualificazioni mai realizzate mentre l’emergenza cresce giorno dopo giorno.
Chiediamo con forza:
l’immediata apertura di un tavolo istituzionale con l’Aeronautica Militare e l’Agenzia del Demanio;
un piano concreto e urgente per il recupero e la destinazione abitativa degli immobili di Fertilia;
interventi strutturali per contrastare la crisi abitativa ad Alghero, a partire dall’aumento dell’offerta di case per residenti.
Non si può più aspettare.
La casa è un diritto, non un privilegio. Lasciare 34 appartamenti vuoti mentre i cittadini non trovano un tetto sotto cui vivere è una responsabilità politica e istituzionale che qualcuno deve assumersi”.

Christian Mulas (PSd’Az)