Proposta di Colledanchise: “Alghero merita un Museo del mare”

ALGHERO – Alghero è una città che ha nel mare una parte essenziale della propria identità storica, culturale ed economica. Per questo motivo si apre una riflessione pubblica sulla possibilità di immaginare, nel medio-lungo periodo, un Museo del Mare capace di raccontare Alghero, il Mediterraneo e il rapporto tra uomo e ambiente marino con linguaggi contemporanei. A intervenire sul tema è Marco Colledanchise, consigliere comunale del gruppo Orizzonte Comune. «Quando parliamo di museo del mare non dobbiamo pensare a uno spazio statico o tradizionale, ma a un luogo vivo, capace di unire racconto storico, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione, parlando sia ai cittadini sia ai visitatori», afferma Colledanchise.

L’idea di un museo del mare ad Alghero non nasce oggi. Da tempo, infatti, studiosi e professionisti che operano sul territorio sollecitano una riflessione in tal senso. «Un museo del mare moderno può aiutare a comprendere come il cambiamento climatico stia trasformando il Mediterraneo, la pesca, le coste e il nostro modo di vivere il territorio. Non per fare allarmismo, ma per diffondere conoscenza, consapevolezza e responsabilità».

In questo percorso, l’esperienza di grandi musei oceanografici e centri culturali marini, in Italia e all’estero, può offrire spunti utili come casi di studio. «Queste strutture dimostrano che, se ben progettate, possono attrarre pubblico durante tutto l’anno, coinvolgere scuole e famiglie, contribuire alla destagionalizzazione del turismo e generare ricadute economiche positive. Ma richiedono visione, competenze e pianificazione».

Il consigliere precisa che non si tratta di annunciare oggi un progetto definito, né di indicare sedi o costi.

«Questa non è una promessa né una decisione già presa. È l’apertura di una riflessione politica e culturale che deve basarsi su studi di fattibilità, dati concreti e sul coinvolgimento delle realtà scientifiche, culturali e sociali del territorio». Alghero, conclude Colledanchise, ha l’opportunità di pensare al proprio futuro partendo dal mare. «Un museo del mare può diventare uno spazio dove storia, scienza e futuro dialogano. Pensare in grande non significa spendere senza criterio, ma pianificare con responsabilità ciò che vogliamo che Alghero sia nei prossimi decenni».

“Anno cruciale, tutto passa per il Puc: Piano del porto compreso”. Stoccate al Centrodestra

ALGHERO – 2Attività che si svolgono con la massima attenzione anche in relazione alle polemiche dell’opposizione che, affermano – “non scalfiscono minimamente la concentrazione dell’amministrazione rispetto al perseguimento degli obiettivi di mandato”.

“Il nervosismo di taluni – spiegano – è segno piuttosto del fastidio e dell’intolleranza verso una amministrazione che lavora e concretizza, al contrario di chi, quando ha avuto ruolo e possibilità di governare, piuttosto che di amministrare, non lo ha fatto e oggi parla sperando che gli altri sbaglino o distorcendo realtà e dichiarazioni a proprio piacimento. Questo è un modo di fare politica che non ci appartiene e denota piuttosto lo squallido livello nel quale soffoca il dibattito cittadino”.

La ricostituzione dell’ufficio di piano all’interno dell’assetto della macchina amministrativa del Comune avvenuto nel 2025, ha costituito una spinta fondamentale a tutti i procedimenti in corso e il 2026 sarà un anno chiave per portare alla discussione del Consiglio Comunale diversi strumenti, a partire dal Piano Urbanistico Comunale, il cui adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale risulta decisivo, fondamentale, preordinato e indispensabile alla definizione di tutti gli altri strumenti “particolareggiati” che dovranno essere coerenti con esso.

In piena sinergia con la Regione Autonoma della Sardegna, con la quale sin dall’inizio del mandato si sono susseguiti numerosi confronti sia politici sia tecnici, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto sta portando avanti la definizione del Piano Regolatore del Porto di Alghero. Il procedimento, avviato oltre vent’anni fa nel 2004 attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna – ente competente per l’approvazione dello strumento – e il Comune di Alghero, cui è affidato il compito di svilupparne la progettazione, ha conosciuto negli ultimi anni significativi avanzamenti sul piano tecnico. Attualmente il Piano è nella fase di verifica degli scenari progettuali, in coerenza con il lavoro in corso sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), strumento con il quale il Piano Regolatore del Porto dovrà essere pienamente armonizzato.

“L’adeguamento degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio rappresenta un passaggio necessario e imprescindibile per lo sviluppo futuro della nostra città e per l’avvio di progetti di opere pubbliche strategiche” – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. La mancata approvazione, nel corso degli ultimi decenni, del nuovo Piano Urbanistico Comunale, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, è stata e continua a essere il principale freno all’adozione di altri strumenti fondamentali, come il Piano Regolatore Portuale. Su quest’ultimo, negli anni, si è giunti alla definizione di un progetto maturo, che intendiamo riportare a breve alla discussione pubblica, ma la cui concreta attuazione resta necessariamente subordinata all’adozione e all’approvazione del nuovo PUC, che costituisce il presupposto essenziale per ogni successivo intervento”.

L’assessore Roberto Corbia aggiunge: “Alghero si trova oggi in una fase cruciale e decisiva: l’adozione del PUC, che porteremo alla discussione del Consiglio Comunale entro il primo semestre del 2026, è la misura indispensabile per superare gli ostacoli all’approvazione di altri strumenti strategici fondamentali, quali ad esempio il Piano Regolatore Portuale di cui molto si sta discutendo in questi giorni. Ci troviamo oggi nella necessità di colmare, con grande determinazione, ritardi ultradecennali nella pianificazione che hanno reso vane molte progettualità avviate nel tempo e mai giunte a compimento proprio a causa di questa prolungata inerzia. Siamo fortemente concentrati su questo obiettivo, che rappresenta la sfida più rilevante per la nostra Amministrazione. Lo stiamo affrontando con coerenza e metodo, portando avanti in modo strutturato la progettazione di numerosi strumenti e interventi che, una volta approvato il PUC, potranno essere rapidamente condivisi, completati e adottati, restituendo slancio all’economia e allo sviluppo dell’intero territorio.”

Piuttosto che roboanti dichiarazioni finalizzate a certificare il proprio fallimento, l’opposizione si sintonizzi sul canale del confronto leale e abbandoni i faziosi toni di parte. La politica seria pensa al bene della comunità, ed è questa la strada che percorreremo con rinnovata convinzione e altrettanta responsabilità”.

Ufficio di staff del Sindaco e Comunicazione Istituzionale

Ossi, la consigliera Derudas aderisce a Orizzonte Comune

OSSI – Ha formalizzato nei giorni scorsi l’adesione al movimento civico Orizzonte Comune la consigliera del comune Ossi Liana Derudas. La consigliera, con delega alle politiche sulla valorizzazione turistica, delle tradizioni sarde e delle produzioni agro-alimentari, era stata eletta in Consiglio comunale con la lista civica ”Insieme per Ossi”.
“Sono molto soddisfatta -ha detto Liana Derudas- dell’ingresso nel movimento  Orizzonte Comune, poiché ne condivido la natura civica, i valori, la visione e la capacità di concretizzazione dei programmi dei suoi esponenti, a partire dall’Assessore regionale del turismo”.
“Ringrazio il coordinatore regionale Franco Cuccureddu e quello provinciale, Gianni Carbini -conclude la consigliera comunale- per la fiducia che mi hanno dimostrato, permettendo di di entrare a far parte di questo movimento, formato in gran parte da amministratori locali, che oggi rappresenta una forza innovativa, capace di costruire, dal basso, un progetto politico lungimirante e concreto per dare maggiore valore e notorietà internazionale alla nostra Isola”

Scuola di Volo ad Alghero: “Unità politica, no a polemiche di chi cerca solo like”

ALGHERO – Negli scorsi giorni è stato il consigliere regionale di 5 Stelle, Solinas, ad avanzare la proposta di far decollare la scuola di volo Ita Airways nell’aeroporto di Fenosu. Struttura che, per volontà della Regione, dovrebbe riprendere ad essere operativa. Sul tema è seguita la nota stampa del consigliere comunale Michele Pais, del sindaco Cacciotto e del consigliere regionale Di Nolfo. Tutti indirizzati a volere come unica possibilità di ripartenza della scuola di volo lo scalo di Alghero, già culla della formazione targata Alitalia.

Al netto della volontà comune di non far subire ad Alghero l’ennesimo scippo, l’onorevole di Uniti per la Todde non risparmia alcune critiche al Centrodestra, e in particolare al Goevrno Meloni e all’esponente della Lega Pais. “Penso che su questo tema sia necessario che la Sardegna si faccia trovare unita e determinata per raggiungere un obiettivo comune. La Regione ha risposto e ha fatto la propria parte, ora serve un salto di qualità politico. La proposta che guarda ad Alghero si basa su elementi oggettivi: spazi, infrastrutture, una storia e una tradizione aeronautica riconosciuta. Proprio l’Aeroporto della Riviera del Corallo è stato storicamente la sede della scuola di volo dell’allora compagnia di bandiera Alitalia, gli spazi esistono ancora e possono essere riqualificati per proseguire nella loro storica funzione. È una scelta naturale dal punto di vista tecnico». Il bando presentato dalla compagnia di riferimento dello Stato ha chiesto alle regionidi partecipare e molte lo hanno fatto: «Proprio per questo la Sardegna deve presentarsi unita -spiega Di Nolfo-. Serve una posizione chiara e un sostegno deciso da parte del Governo nazionale. Chiediamo al Governo Meloni che per unavolta si dimostri amico della nostra lsola, non considerandola una discarica per mafiosi al 41bis ma un luogo in cui formare professionisti, creare lavoro qualificato e investire sul futuro». In chiusura l’onorevole regionale Di Nolfo spegne ogni polemica: «L’appello va a tutte le forze politiche del territorio, soprattutto a quelle di riferimento governativo e del ministero dei Trasporti: basta divisioni, inutili polemiche per rifarsi una verginità politica ormai perduta o per un pugno di like sui social. È ora di essere classe dirigente, è l’ora della responsabilità. È il momento di lavorare insieme e di impegnarsi seriamente affinché venga scelta la Sardegna. Questa è una sfida che riguarda un’intera regione con ricadute positive pertutte e tutti».

Scuola di volo, “Già dal 5 gennaio abbiamo proposto Alghero”

ALGHERO – “In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa riguardanti la possibile candidatura della Sardegna a ospitare la Scuola di Volo Nazionale di ITA Airways, è opportuno fare chiarezza.
Ho manifestato formalmente e per tempo l’interesse a candidare l’aeroporto di Alghero-Fertilia come sede della Scuola di Volo ITA Airways. Tale volontà è stata espressa con una nota ufficiale, protocollata il 5 gennaio 2026, indirizzata alla Presidente della Regione Sardegna e all’Assessora regionale ai Trasporti, quindi prima delle dichiarazioni richiamate in questi giorni sulla stampa.
Nella comunicazione abbiamo evidenziato la storica vocazione aeronautica dello scalo di Alghero, già sede per decenni della Scuola di Volo Alitalia, e abbiamo chiesto la massima collaborazione istituzionale per sostenere una candidatura che rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo, occupazione qualificata e rilancio infrastrutturale per l’intero territorio.
Alghero non ha mai chiesto scorciatoie né si piega a decisioni calate dall’alto, nel rispetto delle competenze istituzionali e sicuri della potenzialità del territorio.
Il confronto serio e proficuo con la Regione, grazie anche al lavoro del Consigliere  Valdo di Nolfo e le positive interlocuzioni con le Assessore regionali ai Trasporti e al Lavoro, Barbara Manca e Desiré Manca rendono possibile il traguardo.
Se il consigliere Pais ritiene strategica la candidatura di Alghero, si adoperi però con la stessa sollecitudine nei confronti del Governo nazionale affinché venga sostenuta concretamente, in modo unitario, la proposta dello scalo algherese.
Non è tempo di divisioni, bensì di unità per perorare la causa con atti formali e iniziative istituzionali puntuali.
Da parte nostra continueremo a lavorare con determinazione e senso di responsabilità, nell’interesse della città e del territorio, affinché Alghero possa giocare fino in fondo la propria partita”
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

CIttà Metropolitana sempre più a sinistra: Ganau capo-gabinetto

SASSARI – E’ l’ex-primo cittadino di Sassari e già presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau a ottenere un nuovo importante incarico politico. Giuseppe Mascia, sindaco metropolitano, lo ha scelto come capo di gabinetto della Città metropolitana, incarico che ricoprirà dal 26 gennaio sino alla fine del mandato di Mascia.

Nei giorni scorsi, Mascia ha anche emanato il decreto di nomina del nuovo direttore generale dell’ente. Si tratta di Giovanni Spanedda, ingegnere e dirigente regionale, entrato in servizio il 15 gennaio e anche lui destinato a rimanere in carica sino alla fine del mandato del sindaco metropolitano.

“Alghero, raffica di cartelle: responsabilità di Cacciotto e Daga”

 ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero e Forza Italia Algheto esprimono forte preoccupazione per la raffica di ingiunzioni di pagamento e avvisi di fermo amministrativo che Secal sta inviando proprio in questi giorni ai contribuenti algheresi.

«È un comportamento quantomeno singolare – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi – perché riguarda cartelle già notificate, non a rischio prescrizione, riferite ad annualità oggi pienamente rientranti nella rottamazione quinquies prevista dal Governo. Mentre Agenzia delle Entrate e Riscossione e i concessionari, pubblici e privati, hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero assistiamo a un eccesso di zelo che rischia di colpire duramente famiglie e imprese».

Fratelli d’Italia sottolinea come la rottamazione quinquies offra ai Comuni un’ampia autonomia: l’Amministrazione può scegliere su quali tributi intervenire, ristabilendo un rapporto più corretto e sostenibile con i contribuenti e garantendo, al tempo stesso, entrate certe e programmabili.

«Proprio per questo – prosegue Cardi – chiediamo che l’Amministrazione Cacciotto chiarisca immediatamente cosa intende fare, adottando senza ulteriori indugi gli atti necessari. I cittadini devono poter programmare, non subire avvisi di fermo mentre si  rimane in attesa di una scelta sull’adesione alla rottamazione».

Per Fratelli d’Italia il tema è politico: «Un Comune che vuole crescere deve scegliere un fisco amico dello sviluppo, non un approccio vessatorio. Oggi l’Amministrazione ha la possibilità concreta di dare una mano all’economia cittadina, sostenendo chi è in difficoltà ma vuole mettersi in regola. La scelta spetta a loro. Noi continueremo a incalzare perché prevalgano buon senso, chiarezza e responsabilità»


Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime forte critica e netta censura per la gestione della riscossione dei tributi da parte del Comune di Alghero e della società Secal, che continua a notificare cartelle di pagamento, ingiunzioni e fermi amministrativi nonostante la più volte annunciata volontà dell’Amministrazione di aderire alla Rottamazione quinquies prevista dal Governo.

Una condotta incomprensibile e contraddittoria, che sta colpendo duramente centinaia di cittadini algheresi, destinatari nel solo mese di gennaio di numerosi atti esecutivi, compresi fermi amministrativi su veicoli, relativi a cartelle degli anni 2020–2023, cioè proprio quelle potenzialmente rientranti nella definizione agevolata.
Mentre l’Agenzia delle Entrate e la quasi totalità delle società di riscossione hanno sospeso le notifiche sugli atti rottamabili, ad Alghero si procede come se nulla fosse, esponendo i contribuenti al pagamento immediato di sanzioni e interessi che la normativa nazionale varata dal centrodestra intende invece cancellare. Una situazione ambigua e poco lineare, che rischia di produrre danni economici irreversibili e contenziosi a carico dell’ente.
Non è accettabile che l’Amministrazione comunale si limiti ad annunciare l’adesione alla rottamazione senza assumere atti conseguenti e immediati, né che si invochino presunte mancate comunicazioni con la società di riscossione. La responsabilità politica e amministrativa è interamente in capo al Sindaco e all’Assessore competente Daga (?). Forza Italia è stata sempre attenta e sensibile rispetto al tema, tanto da essersi prontamente attivata attraverso il suo assessore nella precedente consiliatura per aderire e dare esecuzione, con gli atti amministrativi necessari, alla precedente rottamazione.
Il Gruppo di Forza Italia chiede l’immediata sospensione delle azioni esecutive sugli atti potenzialmente rottamabili e l’adozione urgente dei provvedimenti necessari a tutelare i contribuenti, restituendo coerenza, trasparenza e rispetto nei rapporti tra Comune e cittadini.
Alghero non può permettersi un’Amministrazione che annuncia misure di sollievo fiscale e, nello stesso tempo, consente una riscossione aggressiva e penalizzante per famiglie e imprese.
Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

Basta chiacchiere e rinvii, è ora che nasca un nuovo Istituto Alberghiero

ALGHERO – “Apprendiamo con vivo interesse che tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale è iscritto su proposta del consigliere Cristian Mulas l’argomento “Realizzazione di un
nuovo edificio scolastico per l’Istituto Alberghiero di Alghero” con il coinvolgimento della Regione
Sardegna.
Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat più volte è intervenuto pubblicamente al fine di sollecitare le istituzioni pubbliche ad occuparsi della realizzazione di un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per il prestigioso Istituto Alberghiero di Alghero “Emilio Lussu”, da troppi anni ospitato nell’edificio inadeguato dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. di piazza Sulis e diviso in più sezioni staccate.
L’importante corso di studi venne istituito nel 1959 sotto la direzione del professor Lai,
acquistando prestigio in tutta la Sardegna anche grazie alla riconosciuta competenza e
professionalità di diversi insegnanti come i maestri di sala Dacrema e Pella, i maestri di cucina
Stragapede, Municchi, Simonic, Grosso e Andreini, il barman Soldaini e altri ancora.
La scuola divenne un supporto fondamentale per la crescita turistica di Alghero e contribuì alla
formazione di chef stellati di fama internazionale come Roberto Pezza, Luigi Pomata, Cristiano
Andreini, Simone Tondo e molti altri.
Nel 1974 quel mondo, spinto dall’entusiasmo del maître d’hotel professor Giovanni Migliaccio,
fondò ad Alghero la sezione sommelier (A.I.S.) della Sardegna, già da tempo riconosciuta a livello
internazionale come Porta d’Oro del turismo sardo.
Oggi l’Istituto Alberghiero di Alghero soffre la concorrenza degli altri istituti sardi con lo stesso indirizzo anche a causa di carenze irrisolte delle strutture scolastiche che lo ospitano, compresi i convitti maschile e femminile, appesantita inoltre dal forte calo delle nascite di cui la Sardegna risente da tempo più di altre regioni italiane.
Nel 2011 i consiglieri regionali algheresi Carlo Sechi, Mario Bruno e Pietro Fois, durante la
discussione del collegato alla finanziaria regionale, presentarono un emendamento per
l’assegnazione alla Provincia di Sassari del finanziamento di 3 milioni di Euro destinato alla
realizzazione del nuovo plesso scolastico dell’Istituto Alberghiero di Alghero con annesso convitto
maschile e femminile.
Sempre in quella circostanza il presidente della commissione Bilancio, on. Paolo Maninchedda, per reperire le necessarie risorse propose la vendita dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. con specifico vincolo di destinazione alberghiera, in considerazione anche della carenza di offerta di posti letto nel settore alberghiero.
Il Consiglio regionale accogliendo le proposte approvò l’emendamento con 62 voti favorevoli e tre
astenuti.

Nel marzo del 2017, su richiesta del sindaco Mario Bruno la ministra alla Pubblica Istruzione di
allora, Valeria Fedeli, scomparsa nei giorni scorsi, durante una sua visita in città assunse un
generico impegno per la realizzazione di una struttura scolastica moderna e funzionale, dotata di
annesso convitto da destinare a nuova sede dell’Istituto Alberghiero di Alghero.
L’indifferenza della classe politica locale portò dieci anni fa alla chiusura dell’Istituto professionale
Agrario di Santa Maria La Palma e del corso di Corallo dell’Istituto d’Arte, impoverendo le
aspettative di formazione professionale per tanti giovani algheresi e sardi in settori storicamente
consolidati e vitali della nostra economia.
Il nuovo plesso scolastico per l’Istituto Alberghiero dovrebbe trovare ubicazione in area centrale e
facilmente raggiungibile da individuare mediante l’elaborazione di un nuovo piano di
razionalizzazione di tutti gli edifici scolastici cittadini. I predetti fondi regionali integrati da fondi
statali e del PNNR potrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo.
Nel mentre, per sopperire alla carenza di spazi coperti per la pratica sportiva nella scuola, anche in conseguenza della sciagurata demolizione della palestra di pertinenza della scuola elementare del “Sacro Cuore” – les Escoles Velles -, si potrebbe realizzare una tensostruttura nella vicina area lasciata libera dal Tennis club Alghero di via Tarragona, attualmente inutilizzata e interessata da mire privatistiche, a beneficio delle scuole elementari “Sacro Cuore” e “Maria Immacolata”, e degli Istituti superiori Liceo classico “G. Manno” e Professionale Alberghiero “E. Lussu”.

Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris

Santa Maria Coghinas in controtendenza: aumentano residenti e i servizi

SANTA MARIA COGHINAS – Il paese di Santa Maria Coghinas conferma il trend positivo del numero dei residenti: dal 2020, anno della pandemia, in cui si contavano 1296 abitanti, il paese cresce e si attesta oggi sui 1358 cittadini. La tendenza era già visibile dal 2023 con 25 abitanti in più e nel 2025 ancora su con più 19; in 2 anni il paese ha ospitato 44 residenti in più. Nonostante lo spopolamento si sia concretizzato anche nella grandi città, persino nel capoluogo sassarese, e nella gran parte del paesi dell’isola, il paese della Bassa Valle conferma la sua crescita con dodici nuovi nati nel 2025,e crede fermamente nella ripartenza. A crederlo per primo, il sindaco Pietro Carbini che dichiara: “Non è stato un caso se Santa Maria Coghinas in cinque anni abbia acquisito circa 70 residenti. Sono state create le condizioni per garantire la qualità della vita e il benessere dei cittadini, abbiamo lottato per mantenere attivi i servizi essenziali come la Banca e il trasporto scolastico. Abbiamo contribuito a valorizzare il tessuto socioeconomico e messo in moto una serie di azioni che portassero in paese nuovi investimenti e soprattutto imprese pronte a credere nello sviluppo del territorio.”L’immigrazione ha doppiato nei numeri l’emigrazione, e nonostante i decessi siano stati superiori delle nascite, il paese continua a crescere. La ripartenza è avvenuta su più fronti ma la determinazione dell’amministrazione comunale ha avuto un ruolo cardine: scommettere sui servizi e motivare le imprese ad investire in loco. Due esempi sono il lago di Casteldoria e il Parco Littu, un polmone verde che si affaccia sul fiume Coghinas di straordinaria bellezza, riqualificato con fondi regionali e comunali, completo di sentieristica, camminamenti, palestra all’aperto, parco giochi, e servizio ristorazione, fruibile da famiglie e turisti. Con le imprese artigiane e commerciali si è intervenuti sulle aree Pip, per renderle più appetibili, dove i vari interventi hanno consentito la vendita quasi totale dei lotti, di cui l’amministrazione sta già predisponendo la variante al piano di lottizzazione, per consentire l’aumento del numero dei lotti stessi.

Particolare attenzione al decoro e ai servizi legati al sociale: il comune ha destinato finanziamenti ad hoc per riqualificare gli asfalti, i parchi urbani e potenziare le strutture sportive. “Uno dei motivi per cui abbiamo voluto puntare sul polo sportivo, apprezzato non solo dai residenti ma da numerosi cittadini dei paesi limitrofi e turisti, è perché crediamo che attraverso lo sport i ragazzi possano crescere in un clima sano, di confronto, dialogo e sana competitività- spiega il sindaco Carbini-. E i valori dello sport sono valori di vita: intorno allo sport si crea una comunità che nei piccoli paesi è difficile da mantenere. In questo modo teniamo unito il paese e crediamo nel futuro di questi ragazzi. Senza contare che stiamo dando anche una certa visibilità al lavoro calcistico della società attraverso la diretta sport, il pullman della squadra ed altro”.

Sul fronte economico, crescono le lottizzazioni e le imprese continuano a costruire. Si stati ultimati 75 appartamenti già venduti, altri sono stati acquisiti all’asta, e la stessa società investirà su altri lotti, aumentando così le abitazioni (altri 100 appartamenti) e rispondendo ad una domanda sempre crescente.

“Sono diversi gli imprenditori che sono venuti in comune a chiedere informazioni sul territorio e sugli investimenti da poter attuare, e il comune li ha accolti a braccia aperte.” spiega ancora il sindaco Carbini. “Riteniamo che il comune stesso debba contribuire a creare le condizioni di benessere per il cittadino, favorire l’operatività dei servizi, facilitare chi vuole investire nel territorio e far lavorare coloro che vi abitano. La situazione ad oggi vede pervenire più richieste rispetto alle attuali abitazioni disponibili: questo dato ci conferma che ad investire non sono solo le imprese ma anche cittadini che guardano a Santa Maria Coghinas come un paese virtuoso dove poter risiedere. Sono certo che con l’eventuale acquisizione delle terme – conclude il sindaco- ci sarà una crescita più che raddoppiata, sia in termini di numeri di residenti che di sviluppo economico.

Biblioteca regionale di Cagliari intitolata a Grazia Deledda

ALGHERO – Nell’anno del centenario del conferimento del premio Nobel per la letteratura a Grazia Deledda, la Giunta ha deciso di dedicare la biblioteca regionale di Cagliari alla scrittrice nuorese. Su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la struttura di viale Trieste è stata infatti denominata “Biblioteca della Giunta regionale della Sardegna Grazia Deledda”, proprio per consolidarne il legame profondo con la Sardegna e la missione istituzionale.

“La biblioteca regionale rappresenta il principale presidio per la conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio librario e documentale sardo e si propone come un punto di riferimento fondamentale per la memoria collettiva e l’identità culturale della nostra comunità”, spiega l’assessora Portas, ricordando come in occasione del centenario si sia provveduto ad arricchire significativamente il fondo di libri rari e di pregio della biblioteca, già costituito da una consistente raccolta di prime edizioni, e materiali di particolare valore storico e culturale. “La straordinarietà dell’opera deleddiana e la notorietà ottenuta presso la comunità culturale, nazionale e internazionale, proprio grazie al conferimento del Premio Nobel, costituiscono un motivo di orgoglio e un esempio per il popolo sardo”, sottolinea l’assessora.

Operante dalla nascita della Regione Autonoma della Sardegna e formalmente istituita con decreto del presidente della Regione n. 27 del 22 agosto 1959, la biblioteca regionale ha sempre rivestito un ruolo centrale nella erogazione di servizi di informazione e documentazione a supporto delle attività dell’amministrazione e nella crescita culturale dell’intera collettività. L’intitolazione alla grande scrittrice nuorese si inserisce in un più ampio disegno di ridefinizione e potenziamento del ruolo della Biblioteca regionale, che nel corso degli anni ha progressivamente ampliato il suo patrimonio e potenziato i servizi, aprendosi sempre di più alla cittadinanza. La struttura svolge infatti anche altre attività istituzionali quali, ad esempio, l’esercizio dei compiti di soprintendenza bibliografica e le attività di istituto preposto al deposito legale dei documenti pubblicati sul territorio regionale. In base alle nuove disposizioni la biblioteca potrà ospitare anche attività proposte da soggetti esterni quali i beneficiari di finanziamenti e contributi regionali per la promozione delle iniziative sostenute dalla Regione, comprese quelle a cui viene concesso il patrocinio, oneroso o gratuito, in quanto rilevanti e significative per le loro finalità culturali, scientifiche, educative, sociali e celebrative, nonché le proposte, con le stesse caratteristiche, provenienti dall’intero Sistema regione.