“Attività e ospedali, gravi danni dai blackout: ora basta, l’Enel intervenga subito”

ALGHERO – «I continui blackout e gli sbalzi di tensione che stanno interessando Alghero non sono più semplici disservizi: rappresentano un problema di sicurezza pubblica che coinvolge cittadini, imprese e, soprattutto, il nostro ospedale.» Lo dichiara Christian Mulas, Presidente della Commissione Consiliare Sanità e Ambiente, che chiede un intervento immediato da parte di Enel per risolvere le criticità della rete elettrica e accelerare il potenziamento della cabina elettrica primaria al servizio di Alghero Sud.
«Alghero è una città turistica che durante l’estate arriva a ospitare oltre 250 mila presenze. È evidente che l’attuale infrastruttura elettrica non riesce più a sostenere un fabbisogno energetico così elevato. Servono investimenti strutturali e non interventi tampone.»
Il Presidente della Commissione Christian Mulas richiama l’attenzione sulle conseguenze che i continui cali di tensione e le interruzioni di corrente stanno producendo all’interno dell’ospedale.
«Nel Pronto Soccorso e nei reparti più delicati la continuità dell’energia elettrica è fondamentale. L’ospedale è dotato di gruppi elettrogeni che entrano in funzione automaticamente e di apparecchiature salvavita alimentate da batterie di emergenza. Tuttavia, queste rappresentano sistemi di sicurezza e non possono sostituire una rete elettrica stabile ed efficiente.»
«Nei giorni scorsi si è verificato un episodio particolarmente preoccupante all’interno della sala operatoria. Durante un intervento chirurgico, in seguito a un blackout, il sistema di aspirazione non è entrato immediatamente in funzione mentre il gruppo elettrogeno stava subentrando. Per alcuni istanti si è verificata una criticità che ha creato problemi all’équipe sanitaria. Inoltre il pavimento della sala operatoria è rimasto umido e scivoloso, aumentando ulteriormente i rischi durante un momento estremamente delicato.»
«Nonostante respiratori, defibrillatori, ecografi e numerose altre apparecchiature dispongano di batterie di emergenza che garantiscono la continuità operativa, i continui sbalzi di tensione possono compromettere e danneggiare le batterie stesse e i componenti elettronici, con il rischio di provocare guasti a strumenti indispensabili per salvare vite umane.» il presidente
Mulas sottolinea inoltre come i blackout provochino anche interruzioni della rete informatica ospedaliera.
«Quando vengono meno le connessioni, si rallentano o si interrompono attività fondamentali come la diagnostica per immagini, con il rischio di non poter eseguire tempestivamente TAC, radiografie ed esami indispensabili per pazienti con traumi cranici, addominali e altre emergenze. Questo può compromettere la tempestività dell’assistenza.»

Il Presidente della Commissione ricorda infine che anche negli ultimi giorni si sono verificati ascensori bloccati all’interno dell’ospedale, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.
«L’Amministrazione comunale sta facendo tutto quanto è nelle proprie competenze, ma è evidente che il problema riguarda la rete di distribuzione dell’energia elettrica. Le reti non si potenziano durante l’emergenza estiva: servono programmazione, investimenti e infrastrutture adeguate.»
«Per questo rivolgo un appello urgente a Enel affinché intervenga senza ulteriori ritardi per mettere in sicurezza la rete elettrica cittadina e accelerare la realizzazione e il potenziamento della cabina elettrica primaria di Alghero Sud. La nostra città non può continuare a subire blackout continui, soprattutto quando sono a rischio servizi essenziali come la sanità. La sicurezza dei cittadini e dei pazienti deve essere una priorità assoluta.»

Braccio di ferro nel Psd’Az, Solinas chiede un “Congresso straordinario”

CAGLIARI – Un Congresso straordinario, come previsto dallo Statuto, che consenta ai sardisti di perseguire con chiarezza e trasparenza gli obiettivi di rilancio rispetto ai quali gli elettori sardi hanno espresso anche alle recenti elezioni amministrative il loro consenso affermando con fermezza che ogni altra iniziativa, per quanto volenterosa e itinerante, si pone al di fuori del perimetro delle regole del Partito. E ciò vale ancora di più quando si ipotizza di discutere del futuro del PSd’Az – e nelle dichiarazioni pubbliche di qualcuno perfino di “decidere” – in seno a uno sparuto gruppo di non tesserati, di sedicenti simpatizzanti, di ex di ogni epoca e addirittura di espulsi in altri tempi.

Questa la presa di posizione del Segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione, Christian Solinas, che ha notificato oggi al Presidente del Consiglio nazionale, Antonio Moro, la richiesta ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 del vigente Statuto dei quattromori di oltre i due terzi delle sezioni regolarmente costituite del Partito per la convocazione del Congresso Straordinario. Nel condividere una strategia sostenuta e promossa anche dalla più ampia maggioranza del Consiglio Nazionale (che ha sottoscritto un documento di sostegno all’iniziativa delle Sezioni) il leader sardista ha formalmente richiesto l’immediata convocazione del Congresso straordinario in conformità alla volontà espressa dalle unità di base del Partito.

Infatti, ben 37 su 53 di esse, pari al 70% degli iscritti, preso atto della situazione politica generale e di quella interna, hanno perorato la necessità di un Congresso Straordinario, “che possa dare una nuova ed ampia legittimazione alla linea politica ed agli organi sardisti facendo finalmente chiarezza sulle tante questioni strumentali e deleterie per la nostra comunità politica che vengono oramai ventilate con eccessiva insistenza”.

“Igiene urbana, nessun caos: c’è necessità di periodo di assestamento e lotta agli incivili”

ALGHERO – «Non c’è alcun caos nell’igiene urbana. C’è, semmai, la necessità di accompagnare l’entrata a regime di un nuovo appalto complesso e di contrastare comportamenti incivili che continuano a creare disagi alla città». Così l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva replica alle dichiarazioni di Fratelli d’Italia sulle isole ecologiche del porto. «Nel caso specifico del porto – chiarisce Selva – i problemi iniziali sono stati causati anche dalla rottura dei lucchetti dell’isola ecologica da parte di ignoti. La ditta sta effettuando passaggi giornalieri in tutte le isole ecologiche e continuerà a farlo per tutta l’estate. Questo non esclude che conferimenti errati o comportamenti scorretti possano generare criticità temporanee, ma non si può trasformare ogni episodio in una rappresentazione distorta della realtà».

L’Assessore ricorda inoltre che il nuovo appalto di igiene urbana, sottoscritto a marzo, prevede sei mesi per l’entrata a regime del servizio. «È normale che un appalto di questa portata abbia bisogno di una fase di assestamento. I primi risultati, però, si stanno già vedendo: stanno entrando gradualmente in campo gli operatori di quartiere per lo spazzamento manuale di strade e marciapiedi ed è stato avviato anche il lavaggio meccanizzato. Gli uffici comunali stanno lavorando senza sosta per garantire decoro e organizzazione in una città sottoposta a una fortissima pressione turistica: alimentare una narrazione catastrofista non rende giustizia ai dipendenti che, con abnegazione e spirito di servizio, lavorano senza sosta per il bene di tutti. La situazione ereditata dal passato non era certo migliore – prosegue Selva – e chi oggi alimenta polveroni dovrebbe saperlo bene. Fare propaganda cavalcando il malcontento è facile, ma non aiuta né i cittadini né la città. Alghero ha bisogno di collaborazione, senso civico e responsabilità, non di racconti costruiti ad arte per generare negatività e sfiducia. Continueremo a lavorare con serietà – conclude l’Assessore – affinché il nuovo appalto arrivi pienamente a regime e la città possa beneficiare di un servizio sempre più efficiente. Ma il decoro urbano non dipende solo dal Comune o dalla ditta: dipende anche dai comportamenti quotidiani di ciascuno».

“Basta prendersi meriti altrui e scaricare le colpe, occorre capacità e responsabilità”

ALGHERO – “Continuo a vedere, da parte di alcuni esponenti dell’attuale amministrazione, un metodo ormai logoro: attribuirsi i meriti delle opere realizzate da altri e scaricare sulle amministrazioni precedenti tutte le responsabilità di ciò che oggi non funziona. Dopo due anni questo atteggiamento non convince più nessuno. I cittadini chiedono risultati, non propaganda. Basta qualche esempio. La pista di atletica è stata completamente riqualificata dalla mia amministrazione ed è stata lasciata pronta per essere affidata e utilizzata. È giusto che oggi venga messa a disposizione degli sportivi, ma è scorretto presentarlo come un risultato dell’attuale amministrazione. Lo stesso vale per la piscina scoperta: quando mi sono insediato era bloccata. Abbiamo affrontato una lunga vertenza legale, completato gli interventi e restituito l’impianto alla città. Da quel momento la piscina è tornata a essere protagonista dello sport nazionale, ospitando il collegiale della Nazionale di nuoto di fondo con Gregorio Paltrinieri e il torneo preolimpico del Settebello guidato da Sandro Campagna, con la partecipazione delle migliori nazionali al mondo. Un impianto che avevamo restituito alla città e reso nuovamente capace di accogliere eventi di livello internazionale. Oggi qualcuno presenta la sua apertura come una conquista dell’attuale amministrazione, quando si tratta semplicemente di una struttura trovata funzionante e valorizzata. Insomma, le chiamano “ visoni” ma somigliano più ad “allucinazioni”. Al contrario, quando si parla della raccolta dei rifiuti o di molte opere pubbliche, il metro di giudizio cambia. L’attuale amministrazione ha affidato, dopo averlo trovato pronto, da mesi un nuovo appalto settennale da quasi 100 milioni di euro e oggi, nel pieno della stagione estiva, la città è sommersa dai rifiuti. Come non bastasse ha voluto anche la gestione dei rifiuti del porto con il risultato che anche il porto è sommerso di rifiuti. Eppure, invece di assumersi la responsabilità di una situazione evidente, continua a cercare le colpe nel passato. Ogni amministrazione eredita problemi. Il compito di chi governa è affrontarli e risolverli, non trasformarli in un alibi permanente. Voglio precisare che non tutti gli esponenti dell’attuale amministrazione adottano questo atteggiamento. Ma chi continua a farlo finisce per trascinare tutta la maggioranza in una narrazione che i cittadini non condividono più. Dopo due anni è finito il tempo delle giustificazioni. Chi governa ha il dovere di dimostrare la propria capacità con i fatti, non con la propaganda. Le opere si possono ereditare, le responsabilità no. Ed è su queste che i cittadini, giustamente, giudicheranno chi amministra la città”.

Mario Conoci

Bamonti chiede rispetto per il rettore Mariotti

ALGHERO – “L’Università degli Studi di Sassari rappresenta un patrimonio della Sardegna e dell’intera comunità. Per questo merita rispetto, equilibrio e un autentico senso delle istituzioni.
Esprimo la mia vicinanza al Magnifico Rettore Gavino Mariotti, nella convinzione che nessuno debba essere sottoposto a processi mediatici o a giudizi sommari. In uno Stato di diritto, ogni vicenda deve essere accertata esclusivamente nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Provo profondo rammarico per la violenza, la superficialità e la rapidità con cui, troppo spesso, il dibattito sui social si trasforma in una condanna preventiva. Il confronto pubblico è sempre legittimo, ma non dovrebbe mai degenerare in campagne che rischiano di alimentare discredito senza attendere il regolare accertamento dei fatti.
Dietro il nome dell’Università ci sono migliaia di studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e tante professionalità che ogni giorno contribuiscono alla formazione dei giovani, alla ricerca scientifica e allo sviluppo del territorio. Colpire indiscriminatamente l’immagine dell’Ateneo significa esporre al rischio di un danno reputazionale un’istituzione che appartiene a tutta la Sardegna.
Tutelare il prestigio dell’Università e difendere i principi dello Stato di diritto significa proteggere un bene comune che va preservato nell’interesse dell’intera collettività”
Alberto Bamonti
Consigliere comunale di Alghero – Gruppo Base Popolare

“Circonvallazione: bene l’Anas, mentre la Giunta Cacciotto è inchiodata”

ALGHERO – «Fratelli d’Italia segue da vicino, a ogni livello istituzionale, l’avanzamento dei lavori sulla SS 291 Sassari-Alghero, un’opera strategica per il Nord-Ovest Sardegna, decisiva per collegare Alghero, Sassari e l’aeroporto di Fertilia». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il question time promosso alla Camera dagli onorevoli Mauro Rotelli, Barbara Polo e Gianni Lampis e la risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato l’avanzamento del cantiere e l’obiettivo del completamento entro la scadenza prevista.

«Parliamo di un collegamento atteso da oltre trent’anni – dichiara Pino Cardi, coordinatore cittadino – fondamentale per mobilità, turismo, imprese, logistica e competitività del territorio. Il Governo Meloni conferma attenzione concreta per le infrastrutture della Sardegna».

Per Alessandro Cocco, capogruppo consiliare, «Fratelli d’Italia continuerà a monitorare l’opera perché venga completata nei tempi previsti. La Sassari-Alghero è una delle infrastrutture decisive per rendere il nostro territorio più moderno, sicuro e competitivo».

Mario Conoci, già sindaco di Alghero, ricorda: «Lo sblocco dell’affidamento dei lavori fu possibile anche grazie all’iniziativa portata avanti durante la nostra amministrazione di centrodestra, con l’incontro in Prefettura a Sassari. Quando le istituzioni lavorano insieme, i risultati arrivano».

«Ringraziamo ANAS, le imprese e i lavoratori impegnati nei cantieri – conclude Fratelli d’Italia –. Lo stesso metodo e la stessa celerità servono per tutte le opere strategiche di Alghero. Inevitabile il confronto con il cantiere della circonvallazione comunale: mentre ANAS procede su un’opera complessa, l’Amministrazione Cacciotto è drammaticamente ferma».

“Rifiuti, turisti e residenti accolti dall’immondizia: è caos igiene urbana”

ALGHERO – «Le immagini delle isole ecologiche del porto trasformate in discariche a cielo aperto sono l’ennesima fotografia del caos in cui versa l’igiene urbana ad Alghero. Diportisti, residenti e turisti non possono essere accolti sotto i bastioni tra cumuli di rifiuti e cartelli di scuse appesi dagli operatori». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo le proteste degli operatori portuali sullo stato delle aree di raccolta nel porto.
«Il porto è uno dei principali biglietti da visita della città, una delle principali porte di accesso per le imbarcazioni in transito, per i turisti e per i diportisri residenti. Il decoro deve essere massimo. Se il servizio non regge, il danno non è solo di decoro, ma diventa anche economico, perché ricade direttamente su imprese, recensioni, immagine e qualità dell’accoglienza».
Per FdI «il nuovo appalto di igiene urbana, il più costoso e importante tra i servizi comunali, in città ancora non si vede. L’Amministrazione continua a chiedere pazienza, ma siamo in piena stagione turistica e il limite ormai pesa su residenti, imprese e visitatori».
«Non bastano trovate estemporanee o comunicati rassicuranti. Le amministrazioni vengono giudicate sul decoro, sulla pulizia, sulle manutenzioni e sulla capacità di far funzionare i servizi essenziali» sottolinea il capogruppo consiliare Alessandro Cocco, che in aula ha chiesto conto all’Assessore Selva di questi ritardi.
Fratelli d’Italia richiama anche «il tema dei cestini smart, finanziati con fondi PNRR ottenuti dalla precedente amministrazione di centrodestra e ancora fermi all’ecocentro di Galboneddu: «Quei cestini devono essere posizionati subito».
«L’assessore Selva e la Giunta Cacciotto – conclude FdI – chiariscano tempi, responsabilità e stato reale del nuovo appalto. Alghero non può permettersi un’estate tra rifiuti, disservizi e improvvisazione».

“Alghero in totale blackout, rete in tilt: urge un potenziamento”

ALGHERO – “Forse i blackout di questi giorni ci insegnano una cosa molto semplice: una rete sottodimensionata non può essere caricata all’infinito. Prima o poi i suoi limiti emergono.
Se poi anche il Comune contribuisce concentrando eventi come i concerti al Quarter e al Forte della Maddalena, con il conseguente aumento dei consumi elettrici, il rischio di mettere ulteriormente sotto pressione la rete diventa molto concreto”, così l’avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Francesco Sasso riguardo le diffuse e continue sospensione dell’energia elettrica in tutto il territorio del Comune di Alghero.
Dall’agro al centro passando per il litorale, Alghero è avvolta, per lunghi tratti, dal buio. E’ un grave disservizio che colpisce anche le linee telefoniche creando notevoli disagi ai residenti e ai turisti che frequentano la Riviera del Corallo. Una questione, anche questa, che si trascina da tempo e che sarebbe già dovuta essere affrontata e risolta potenziando i kw a disposizione di attività, residenze e quant’altro.

“Caldo record, insufficiente climatizzazione nelle strutture sanitarie”

ALGHERO- ” Le eccezionali temperature di queste settimane stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario territoriale. Negli ambulatori di Guardia Medica, ASCOT e negli Ambulatori Infermieristici, pazienti, medici, infermieri e operatori sanitari sono costretti a lavorare e a ricevere assistenza in condizioni ambientali spesso non compatibili con la qualità e la sicurezza delle cure.
Come Presidente della Commissione Consiliare Sanità Christian Mulas, raccolgo le numerose segnalazioni provenienti sia dagli operatori sanitari sia dai cittadini, che denunciano il grave disagio causato dall’assenza o dall’inefficienza degli impianti di climatizzazione in diverse strutture del territorio.
Non si tratta di una semplice questione di comfort. Le alte temperature rappresentano un concreto rischio per la salute, soprattutto per gli anziani, i pazienti fragili e le persone affette da patologie croniche, che si trovano ad attendere o ricevere prestazioni sanitarie in ambienti eccessivamente caldi. Allo stesso tempo, medici, infermieri e operatori continuano a garantire con professionalità e senso del dovere servizi essenziali, nonostante condizioni di lavoro estremamente difficili.
È indispensabile ricordare che gli ambienti sanitari devono rispettare gli standard previsti dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Decreto Legislativo n. 81/2008 impone al datore di lavoro di garantire condizioni microclimatiche adeguate, a tutela sia dei lavoratori sia degli utenti.
Per questo rivolgo un appello alla Direzione dell’ASL affinché intervenga con la massima urgenza, verificando la funzionalità degli impianti di climatizzazione e predisponendo tutte le misure necessarie per ripristinare condizioni ambientali idonee negli ambulatori di Guardia Medica, ASCOT e negli Ambulatori Infermieristici.
Garantire ambienti salubri e sicuri significa tutelare la dignità delle persone che si rivolgono ai servizi sanitari e riconoscere il valore del lavoro svolto ogni giorno dal personale sanitario, che continua a operare con dedizione anche in condizioni particolarmente gravose.
La salute dei cittadini, pazienti e la sicurezza di chi lavora nei servizi sanitari non possono essere rimandate e devono rappresentare una priorità assoluta, soprattutto durante questa eccezionale ondata di calore. Chiude la nota stampa il presidente della commissione consiliare sanità Christian Mulas

Giunta Regionale, ecco le ultime delibere adottate

CAGLIARI – Si è riunita la Giunta Regionale e qui di seguito ecco le principali delibere adottate dall’esecutivo guidato dal presidente dei 5 Stelle, Alessandra Todde.
BILANCIO
Su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato gli indirizzi per l’avvio della Strategia della nuova Programmazione Territoriale “iSTARE”, secondo specifiche linee d’intervento.
AGRICOLTURA
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Francesco Augus, ha deliberato l’istituzione di un aiuto a favore delle imprese attive nella produzione agricola primaria, per i danni derivanti dalla mancata produzione a seguito dell’impossibilità di avviare la stagione agraria nel 2025, per la sospensione della fornitura della risorsa idrica nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica della Nurra, da Enas e dal Comune di Ittiri.
La delibera approva, inoltre, le direttive di attuazione dell’intervento e la delimitazione territoriale effettuata dall’Agenzia Laore, che ha il compito di curare la concessione degli aiuti.
LAVORI PUBBLICI
La Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, ha deliberato il rinnovo dell’amministratore unico dell’Ente Acque della Sardegna, Marco Soriga, per tre anni.
PUBBLICA ISTRUZIONE
La Giunta, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, ha approvato i criteri e le modalità di erogazione del Fondo globale “Interventi regionali per l’Università”.
 
 
SANITA’
La Giunta regionale ha programmato 674.758 euro del Fondo nazionale per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati, destinando agli Ambiti PLUS il saldo di 474.199 euro per il 2025, dopo l’anticipazione già erogata ai territori coinvolti nella sperimentazione. Le risorse finanzieranno interventi personalizzati a favore delle persone con disabilità nei settori dell’inclusione sociale, del lavoro, dell’autonomia abitativa e della salute, nell’ambito della riforma della disabilità prevista dal D.Lgs. 62/2024. Resta confermato un contributo massimo di 5.000 euro annui per persona, modulato in base all’ISEE.
La Giunta regionale ha approvato i criteri di riparto di 1 milione di euro annuo per il triennio 2026-2028 da destinare ai Comuni per gli interventi della Parte seconda del REIS, rivolti a nuclei in condizioni di particolare fragilità socioeconomica. Le risorse saranno distribuite secondo criteri che tengono conto di popolazione residente, fabbisogno REIS e reddito, garantendo un contributo minimo a ciascun Comune.
La Giunta regionale ha approvato la ripartizione di circa 3 milioni di euro di economie del Fondo IRA tra le ASL della Sardegna per valorizzare il personale del Servizio sanitario regionale e rafforzare i servizi di emergenza-urgenza.