5milioni all’Asinara dalla Regione, confermati i fondi: “Ora progetti e sviluppo

PORTO TORRES – “La deliberazione approvata dalla Giunta Regionale che conferma lo stanziamento di 5 milioni di euro per la riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio dell’Asinara rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’isola e della città di Porto Torres.

È importante ricordare che questi 5 milioni di euro non costituiscono un intervento isolato, ma rappresentano la prima attuazione di una strategia più ampia contenuta nella legge regionale promossa dalla Giunta Solinas, che prevede complessivamente 30 milioni di euro destinati al recupero, alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico presente sull’Isola dell’Asinara.

Una norma fortemente sostenuta e voluta dal capogruppo Bastianino Spanu, che fin dall’inizio del proprio impegno politico ha individuato nell’Asinara uno dei principali motori di sviluppo economico, turistico, culturale e ambientale dell’intero territorio del Nord Ovest della Sardegna.

Quando molti consideravano l’Asinara soltanto una riserva naturale da preservare, noi sostenevamo la necessità di affiancare alla tutela ambientale una vera politica di valorizzazione del patrimonio pubblico esistente, capace di creare opportunità, attrarre investimenti e generare nuova occupazione.

La visione era chiara: restituire funzione, dignità e prospettiva agli immobili pubblici dell’isola per trasformarli in strumenti di sviluppo al servizio della comunità.

La conferma odierna delle risorse dimostra che quella visione era fondata. Oggi esistono le condizioni per avviare un percorso concreto di recupero del patrimonio immobiliare dell’Asinara, costruendo le basi per nuove attività legate al turismo sostenibile, alla ricerca scientifica, alla formazione, alla cultura e ai servizi.

L’Asinara non può più essere considerata un patrimonio isolato dalla vita economica della città. Deve diventare una delle principali leve di crescita di Porto Torres e dell’intera Sardegna. Per questo motivo continueremo a seguire con attenzione ogni fase del procedimento affinché le risorse stanziate vengano rapidamente trasformate in progettazioni, interventi e risultati tangibili”.

Bastianino Spanu
Capogruppo Porto Torres Avanti

Eco-Inn, ad Alghero tre giorni di incontri e confronto sulla transizione ecologica | foto e video

ALGHERO – Procede con grande interesse e partecipazione il progetto Eco-Inn, iniziativa inserita nel programma Interreg VI Italia-Francia Marittimo 2021-2027, nata con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica attraverso lo sviluppo di modelli innovativi, promuovendo pratiche di economia circolare, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse locali.

Tra i protagonisti del progetto figura anche il Parco di Porto Conte che, nella sede di Tramariglio, ha ospitato una tre giorni di incontri, presentazioni progettuali e visite ai principali attrattori dell’Ecomuseo, tra cui la Grotta Verde.

Dopo le tappe in Liguria e Corsica, Eco-Inn ha fatto tappa ad Alghero. Momento centrale del programma è stato l’incontro pubblico ospitato nella sala conferenze di Casa Gioiosa, durante il quale sono state presentate le attività in corso di realizzazione sul territorio sardo, insieme al contributo dell’Osservatorio delle Tecnologie”, strumento messo a disposizione dal partenariato di progetto a supporto delle piccole imprese.

La giornata ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento dedicata ai temi della transizione ecologica, con la partecipazione di partner, operatori ed esperti impegnati nella promozione di modelli innovativi orientati all’economia circolare e alla valorizzazione delle risorse locali.

All’incontro sono intervenuti anche il presidente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, e il neo direttore Giulio Plastina, che hanno sottolineato l’importanza del progetto “nell’ottica di sostenere in maniera concreta e tangibile le imprese locali, che rappresentano vere eccellenze nei rispettivi settori di appartenenza”.

Anche il presidente della Cooperativa Formazione Lavoro e Competenze, Valerio Balzini, partner del progetto, ha evidenziato l’impegno della cooperativa nel sostenere percorsi di innovazione sostenibile, cooperazione territoriale e crescita condivisa a supporto delle imprese e delle comunità locali, definendo l’iniziativa “un importante momento di dialogo e collaborazione tra istituzioni, aziende e stakeholder del territorio”.

Le attività del programma Interreg Italia-Francia proseguono dunque con l’iniziativa Eco-Inn che, oltre al percorso di sostegno e affiancamento delle nove imprese individuate — Pastificio Artigianale di Spada Antonio & Tanda Pasquale, Azienda Agricola Lotto Eleonora Giuseppina, Azienda Agrituristica Sa Mandra, Stella Maris Società Agricola, Azienda Palmavera di Fressura Giovanni Battista & C., Bombarde Farm – Azienda Agricola Canu Emilio, Obispots Società Agricola, Pastificio Artigianale Sa Domo De Gra e Blu Mare Service — si concluderà il prossimo anno con l’evento finale in programma a Genova.

Le parole della project manager di Eco Inn, Michela De Pascale
L’evento nella sala conferenze del Parco di Porto Conte

“La Giunta Todde sfida la Ryanair, danno devastante per la Sardegna”

ALGHERO – Mentre si parla tanto di allungare la stagione con anche brand accattivanti, vedi “All Seasons”, allo stesso tempo la Sardegna finisce in prima pagina, anche nazionale, per il “braccio di ferro tra il colosso dei voli low cost Ryanair e la Regione Sardegna”: al centro, la tassa addizionale comunale a cui Cagliari non vuol rinunciare e su cui la compagnia pone il veto: se la tassa resta, i voli e le rotte non aumenteranno.
“Nel prossimo decennio, Ryanair riceverà 300 aeromobili B737 MAX-10. Questi aeromobili e la conseguente crescita in termini di traffico, turismo e occupazione saranno assegnati ai mercati più competitivi – spiega la compagnia -. Se la Regione Sardegna non abolirà l’addizionale municipale per rendere la Sardegna più competitiva, non solo perderà la crescita prevista nella proposta di Ryanair, ma correrà anche il rischio di perdere l’attuale capacità della Sardegna a favore di questi mercati più competitivi”.

Una replica senza giri di parole quella della governatrice regionale sarda Alessandra Todde: “Una Regione non si fa ricattare dai vettori. Noi abbiamo chiesto a Ryanair garanzie che non sono arrivate. Abbiamo un carteggio che lo dimostra. Quindi il fatto che loro adesso millantino basi con 900 posti di lavoro sono cose che sono nella loro testa perché sicuramente non le hanno condivise con la Regione”. E, com’era lecito attendersi sono arrivati gli strali del Centrodestra, ma non solo. Infatti anche i sindacati e le parti produttive, così come gli imprenditori turistici, e non solo, sono molto preoccupati. “E’ assurdo questo atteggiamento che può comportare un danno ingente all’economia sarda e soprattutto ne impedisce una crescita grazie ai nuovi voli e all’eventuale base di Ryanair ad Alghero”, commentano i rappresentati di categoria.

“Soundset Porto Ferro”: house, funk e balearic con la regia del dj Luca Sanna

SASSARI – “Soundset Porto Ferro”, appuntamento dedicato alla cultura del djing, alla ricerca musicale e alla club culture contemporanea in programma a partire dal 7 giugno al 20 settembre, al “classico” Baretto.  Da giugno a settembre, a partire dalle ore 18, Soundset accompagnerà il pubblico attraverso sonorità house, disco, funk, balearic, afro, jazz ed elettroniche, intrecciando artisti nazionali e internazionali con protagonisti della scena locale.

Ogni serata sarà preceduta da una piccola perla: ogni ospite speciale incrocerà infatti l’interesse e la passione e lo sguardo del popolo della baia a bordo piscina. Un momento a numero chiuso, in cui la musica si ascolta ma chiacchierando e scambiando e.. ascoltando in anteprima l’ospite che poi chiuderà la serata al Baretto. Il viaggio prenderà il via il 7 giugno con l’opening affidato a Luca LTJ Trevisi, storico nome della scena italiana con il progetto LTJ Experience, insieme a Botteghi e Mirko Buffoni. Il 21 giugno sarà la volta di Beppe Cassetta (Botteghi e Mirko Buffoni), mentre il 5 luglio Porto Ferro ospiterà Paloma, artista legata al collettivo londinese Liminal People (Botteghi e Mirko Buffoni). Il 19 luglio toccherà a Bruno Bolla, accompagnato da Botteghi e DJ Sh@, mentre il 2 agosto arriverà direttamente dal Regno Unito Beatkozina con Mehdi Naami (Mirko Buffoni e DJ Sh@). Settembre porterà in baia Roberta Cutolo e Janine Neye del Dingwalls London (6 settembre, wt DJ Sh@), prima del closing del 20 settembre con Shield di Rebirth Records, Luca Sanna di Chromatic Filters UK e la presenza di Botteghi, Mirko Buffoni e DJ Sh@. “Orizzonti Ferrosi – Dialoghi tra arte, comunità e paesaggio” è appunto un contenitore che raccoglie e connette esperienze, linguaggi e format differenti costruiti nel tempo dentro uno dei luoghi simbolo della costa sarda. Un percorso culturale indipendente che mette insieme musica, ricerca artistica, incontro tra persone, valorizzazione del territorio e turismo sostenibile, mantenendo sempre forte il legame con la comunità che Porto Ferro la vive ogni giorno.

“Abbiamo sempre immaginato Porto Ferro come un luogo da vivere lentamente, in sintonia con il paesaggio e con le persone che lo attraversano – dice Danilo Cappai, anima del Baretto di Porto Ferro e ideatore del progetto -. Soundset nasce proprio da questa idea: creare momenti autentici, dove la qualità musicale, il rispetto per il territorio e la dimensione umana possano convivere naturalmente. Orizzonti Ferrosi è il macro spazio che oggi raccoglie dieci anni di esperienze, collaborazioni e relazioni costruite qui, sempre, fronte mare”.

“Criminalità ad Alghero, le Istituzioni non si girino dall’altra parte”

ALGHERO – “Due anni fa, abbiamo pensato di contribuire al progetto del Centrosinistra per le elezioni comunali di Alghero, poi diventato “Campo largo”, con una serie di valori, idee e proposte che, ancora di più oggi, riteniamo valide. I valori ispiratori che riteniamo debbano guidare ogni Istituzione, sono la
legalità e la democrazia. Alla luce dei recenti episodi di violenza sempre più frequenti nella nostra città crediamo fortemente che nessuno si debba voltare dall’altra parte, sottovalutando l’accaduto, nell’illusione che il fenomeno criminoso possa estinguersi da sé, perciò tutti – soprattutto i responsabili delle Istituzioni centrali e locali – dobbiamo fare la nostra parte.
Di seguito riportiamo un estratto del documento da noi pubblicato due anni fa con alcune
opportune integrazioni e modifiche al fine di attualizzarlo:
“La drammatica situazione che il mondo attraversa impone profonde riflessioni, sobrie discussioni
e proposte concrete. La pandemia del Covid-19 prima, la crisi climatica, la devastante guerra in
Ucraina e ora la guerra nella Striscia di Gaza, incombenti sull’intera umanità, ci impongono di
abbandonare la strada delle inutili polemiche, per avviare responsabilmente discussioni sui temi
insoluti che sono al contempo locali e mondiali: la legalità, la giustizia sociale, la tutela
dell’ambiente e della salute.
La cronica carenza nella pianificazione generale della nostra città ha generato nel corso degli anni
ingiustificati privilegi per pochi e svantaggi per la maggior parte della popolazione, soprattutto di
quella più povera. Una situazione di disordine che influisce negativamente sulla qualità della vita
soprattutto dei cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti e visitatori. Piccoli e grandi centri
della Sardegna, costieri o interni, hanno provveduto a disciplinare il proprio territorio; intollerabile
che altrettanto non possa avvenire nella nostra città. La Costituzione, recentemente riformata
negli articoli 9 e 41, offre la risposta appropriata alla tutela del paesaggio – interazione tra
l’ambiente naturale con il patrimonio artistico e storico – quale indispensabile fattore di tutela
della salute e pone limiti all’attività economica sia essa pubblica che privata a favore delle nuove
generazioni e degli animali.
Riteniamo pertanto che sia arrivato il tempo di avviare una discussione senza scorciatoie sulla
Pianificazione generale, Piano Urbanistico Comunale, il Piano del Parco, Piano di Utilizzo dei
Litorali, il Piano Urbano del Traffico, il Piano Commerciale, il Piano di utilizzo del suolo pubblico
con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate della città e di ogni cittadino riprendendo
gli studi attualmente disponibili, per arrivare al completamento dell’iter fino all’approvazione
definitiva.
La società italiana dagli inizi di questo secolo attraversa una profonda crisi dove prevalgono la
delusione, la sfiducia e il disimpegno con gli allarmanti effetti mai visti prima in termini di
astensione dal voto, fenomeno che si riflette e amplifica anche nella nostra città. Una nota
positiva: la buona partecipazione al recente referendum costituzionale sulla Magistratura,
soprattutto da parte dei più giovani, lascia ben sperare per l’avvenire.

Sardenya i Llibertat, pur interessandosi principalmente dei problemi di Alghero, segue con non
poca preoccupazione gli avvenimenti e il dibattito politici di portata più ampia, avvertendo tuttavia
alcuni segnali favorevoli al rinnovamento della politica, soprattutto tra i gruppi prevalentemente
giovanili nati ovunque per la promozione della pace e a difesa dei diritti umani nel mondo, per la
salvaguardia dell’ambiente al fine di assicurare a tutti un futuro di pace e benessere”.
In questo momento ci limitiamo ai predetti valori legati l’un l’altro indissolubilmente per dare un
ulteriore contributo al dibattito su quanto accade nella nostra città: il ripristino della legalità e la
democrazia.
Ripristino della legalità
La legalità è la condizione indispensabile per lo svolgimento di una vita sicura e dignitosa per ogni
comunità democratica. Pertanto sosteniamo con vigore l’urgenza di ripristinare il rispetto e
l’applicazione effettiva della normativa vigente, anche introducendo se necessario dei correttivi
migliorativi, vigilando con autorevolezza l’applicazione dei principi democratici, in evidenza quello
di parità di trattamento della Pubblica Amministrazione.
La malavita organizzata ha messo radici anche in Sardegna – lo dichiarano il Procuratore generale
della Repubblica Patronaggio e le autorità Antimafia, il prefetto di Cagliari e altri -, ma avvertiamo
con sempre maggiore preoccupazione l’attività di organizzazioni criminali anche nella nostra città.
Non dobbiamo nasconderci che l’accaparramento di attività in alcuni settori produttivi, in modo
particolare nel settore bar-ristorativo, l’occupazione pervasiva del suolo pubblico, nonostante
qualche ancora timido intervento di contenimento da parte dell’Amministrazione comunale,
sollevino preoccupazione diffusa nella popolazione. I ripetuti incendi di auto che hanno colpito
singoli cittadini e alcuni operatori economici del settore dei servizi turistici – gravissimo quello
avvenuto nei giorni scorsi a due passi dell’aeroporto di Alghero, peraltro ripetuto a soli due mesi
da quello precedente -, non possono lasciare nessuno indifferente. Il regime carcerario del 41bis,
un’altra pesante servitù che si aggiunge pericolosamente a quelle già presenti sulla nostra terra,
ha subito un’ulteriore ampliamento per decisione scellerata del Ministero di Giustizia a cui si sono
opposti vigorosamente la presidente della Regione Alessandra Todde, parlamentari di entrambi gli
schieramenti, il vescovo di Nuoro Antonello Mura e i sindaci delle città interessate. Nessuno deve
tirarsi indietro dalle proprie responsabilità, soprattutto chi responsabilità ne ha più di altri a
ragione del ruolo che ricopre: Ministri degli Interni e della Giustizia, Magistratura, Prefetto,
Questore, forze dell’ordine, Dipartimento Antimafia, sindaco e giunta comunale, partiti politici,
servizi di controllo sulle attività produttive, chiesa locale, sindacati e organizzazioni di categoria, il
mondo associativo e singoli cittadini. Certo il potenziamento degli effettivi delle forze dell’ordine è
importante ma lo è ancora di più la capacità investigativa degli stessi operatori guidati da
magistrati specializzati nel campo. La vicinanza con le strutture carcerarie in regime del 41bis è un
enorme problema e la nostra Isola finora non è stata in grado di fronteggiare gli effetti complessi e
preoccupanti che ciò comporta.
Democrazia
La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, è una Carta che assicura la democrazia quindi
un ruolo determinante alla volontà popolare dalla quale origina il potere e perciò bisogna favorire
in modo trasparente le condizioni e creare le occasioni affinché la partecipazione della
cittadinanza, delle associazioni o anche di singoli sia garantita. In città in questi ultimi anni
abbiamo assistito invece a un deficit di democrazia, a cui solo recentemente si sta cercando di
porre rimedio. In un recente passato questa situazione ha prodotto una forte contrapposizione tra
l’Ente Parco di Porto Conte/Area Marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, avallata

dall’Amministrazione comunale precedente, ma anche – fatto ancora più grave – nella sostanziale
indifferenza di larga parte del Consiglio comunale. Il Centro storico – L’Alguer Vella – è di fatto
abbandonato a se stesso, svuotato dei suoi abitanti ai quali la vita risulta più complicata che
altrove, e trasformato in un enorme casa vacanze, con ristoranti all’aperto ovunque, dove ogni
spazio pubblico è rivolto ad esclusivo vantaggio del settore commerciale. In sostanza si è tolta la
voce ai legittimi titolari dei diritti. Alghero è stata a lungo abbandonata a un destino speculativo-
immobiliare che ne ha trasformato in modo permanente il suo volto e il suo territorio.
Sosteniamo da sempre la necessità di approvare tutti gli strumenti urbanistici, frutto di un’ampia
discussione in città con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate ma anche dei singoli
cittadini, così come prevede la Carta di Aalborg delle città europee per uno sviluppo durevole e
sostenibile. È da evidenziare che Alghero è stato uno dei primi comuni d’Italia ad averla
sottoscritta con un atto solenne del Consiglio Comunale. Coinvolgimento della comunità peraltro
previsto dal Forum locale di Agenda 21 e dal percorso dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
dell’ONU. C’è da dire che riguardo alla pianificazione generale il riavvio dell’iter del PUC – sono
passati oltre trent’anni dall’avvio -, pare indirizzato verso l’approvazione. Anche così, con regole
democraticamente approvate e con applicazione corretta delle stesse, si risponde al bisogno
fondamentale di legalità e di democrazia.
Alghero, 30 maggio 2026

Sardenya i Llibertat
Il coordinamento

Salvatore Scala Carlo Sechi Luigi Addis Sergio Floris

“Cacciotto e Marinaro: due anni di narrazioni da sagrestia, zero opere, annunci e niente altro”

ALGHERO – “Ogni volta che l’attuale amministrazione Cacciotto si presenta ai cittadini algheresi per rivendicare un cantiere aperto, una strada rifatta o un progetto approvato, compie un atto che oscilla tra l’ingenuità e la disonestà intellettuale. Le opere di cui oggi questa Giunta si vanta con tanta enfasi non nascono dalla sua visione, né dalla sua capacità programmatoria: sono il frutto maturo, talvolta già in fase avanzata di maturazione, del lavoro puntuale e sistematico svolto dalla precedente amministrazione di centrodestra, di cui il consigliere Antonello Peru era Assessore. Quella stagione ha programmato, progettato e finanziato le infrastrutture che oggi vengono spacciate per conquiste altrui. Rivendicare un’eredità come se fosse una creazione propria non è governare: è appropriarsi del lavoro degli altri.
In questo contesto, l’assessore Marinaro si distingue per una singolare ostinazione. Probabilmente provato dalle lamentele crescenti dei cittadini e dei consiglieri comunali del Campo largo che ne chiedono la sostituzione, nonché dalle tensioni interne a una maggioranza che non sembra navigare in acque tranquille, l’assessore continua imperterrito a fare della precedente amministrazione il capro espiatorio di ogni difficoltà. È un argomento logoro, consumato dall’uso ripetuto, che i cittadini hanno smesso di credere da tempo. Addossare le responsabilità del presente a chi governava ieri è il rifugio di chi non ha nulla da mostrare per il proprio operato.
E infatti, a guardare con attenzione il bilancio di questi due anni, il quadro è desolante: non esiste un’opera pubblica nuova che possa essere autenticamente attribuita a questa Giunta. Nessuna visione strategica originale, nessuna programmazione propria, nessuna progettualità che non sia in qualche modo debitrice del passato. Quello che rimane sono narrazioni, annunci, promesse, “narrazioni da sagrestia”, si potrebbe dire, buone per chi è già convinto ma prive di qualsiasi fondamento concreto agli occhi di chi guarda i fatti.
La prova più lampante di questa incapacità viene, paradossalmente, fornita dagli stessi protagonisti. L’assessore Marinaro ha impiegato due anni interi, due anni di mandato, due anni di propaganda quotidiana, per riuscire a programmare e finanziare i prossimi interventi di asfaltatura. Due anni per pianificare poche centinaia di metri di asfalto, mentre la comunicazione trionfante era già partita dal primo giorno di insediamento. Se questo è il ritmo e questa è la capacità realizzativa, i cittadini algheresi hanno tutto il diritto di chiedersi e di preoccuparsi su cosa potrà mai riservargli questa amministrazione nei mesi e negli anni a venire. La risposta, purtroppo, si intuisce già: nulla di buono.
Forza Italia non si sottrarrà al proprio ruolo. Continueremo a denunciare con fermezza e con dati alla mano questa situazione, stando dalla parte dei cittadini algheresi. Perché Alghero merita concretezza, merita chi sappia governare davvero e non chi sappia soltanto raccontarsi”.

Centrodestra Alghero

Ryanair, base o altri tagli? Alghero a rischio: “Dove sono Cacciotto e Di Nolfo?”

ALGHERO – “Le dichiarazioni di Ryanair sono un allarme pesantissimo per la Sardegna e soprattutto per Alghero. La Presidente Todde e l’assessore Barbara Manca stanno tergiversando sull’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, ma ogni giorno perso si sta trasformando in una perdita per il nostro aeroporto». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia Alghero.

«È gravissimo che Regione e assessorato ai Trasporti continuino a perdere tempo senza mai dire cosa intendano fare per Alghero. È l’infrastruttura decisiva per l’economia turistica del Nord-Ovest».

Per Cocco «la proposta di Fratelli d’Italia, portata in Consiglio regionale dal capogruppo Paolo Truzzu, era chiara: abolire l’addizionale e rendere competitivi gli aeroporti sardi. Il Campo Largo ha scelto invece il rinvio, mentre altre regioni raccolgono nuove rotte e nuovi investimenti».

Durissimo l’affondo sul Consigliere regionale Valdo Di Nolfo: «è stato eletto per rappresentare il territorio. Ci dica cosa sta facendo per difendere la permanenza di Ryanair nell’aeroporto della sua città. Finora lo abbiamo visto più impegnato in polemiche sterili sui turisti israeliani che nella difesa concreta dei collegamenti di Alghero».

Nel mirino anche il sindaco: «Cacciotto dica alla città se sta facendo qualcosa, o se anche questa volta si limita ad assistere in silenzio alle scelte della Regione. Perché se Alghero perde collegamenti e passeggeri, non basteranno i soliti comunicati».

«Senza voli non esiste destagionalizzazione o sviluppo – conclude Cocco –. Todde, Manca, Di Nolfo e Cacciotto si diano una mossa. Alghero non può essere vittima dell’immobilismo regionale».

Tasse, Ryanair e Aeroporti: “Sorprende il silenzio dei privati”

ALGHERO – “intervengo sul tema dell’addizionale comunale, nata per ristorare i Comuni sedi aeroportuali, dai disagi del rumore e dell’inquinamento, pagata dai passeggeri su ogni viaggio in aereo, e finita quasi totalmente nelle casse dell’INPS per altri scopi.
Penso che ormai, purtroppo, faccia parte di quelle accise stravaganti che lo Stato non ha intenzione di eliminare. Alcuni importanti vettori aerei sollecitano le Regioni a farsi carico di questa gabella ipotizzando aumenti di voli. Premetto che ritengo ingiusta e dannosa questa tassa perché non è più finalizzata allo scopo iniziale. E’ iniziato un braccio di ferro e con forti divisioni politiche sul da farsi tra vettori e aeree politiche contrapposte.
E’ questo il momento in cui la Politica deve esprimere le migliori e più equilibrate performance senza determinare rotture o danni.
La politica è l’arte della mediazione e mi auguro che chi è deputato a risolvere i nostri problemi agisca con equilibrio e competenza.
Ma mi permetto di evidenziare il silenzio assordante di quei soggetti privati che si candidano a prendere il controllo dei sistemi aeroportuali, che avrebbero l’obbligo di farsi sentire, di non attendere e magari esponendosi e ancora mettere mano al portafoglio se serve.
Le soluzioni equilibrate ci sono, basta valutarle e prenderle, non è utile alimentare polemiche e giocare a braccio di ferro”.

Umberto Borlotti, già direttore della Sogeaal

Il Centrodestra alla Todde: “Metta subito i soldi per non far scappare Ryanair”

ALGHERO – “La nostra proposta è mirata a difendere il benessere dei sardi per creare sviluppo, far crescere l’economia e dare una risposta concreta al mondo del turismo che è fatta di tanti grandi e piccoli imprenditori che mirano alla crescita della nostra isola”. Con queste parole il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia apre la conferenza stampa di questa mattina organizzata da tutti i capigruppo della minoranza in consiglio regionale. “Siamo molto preoccupati per questo lassismo e menefreghismo da parte della giunta regionale e chiediamo che tutte le compagnie low cost possano trovare in Cagliari quell’hub per poter garantire la vera continuità territoriale ai sardi ma sopratutto i collegamenti con il resto del mondo”. Le parole di Stefano Schirru, Alleanza Sardegna, incalzano i toni della conferenza e richiamano l’assessore Manca a una riflessione attenta sulle ultime decisioni prese in atto. “Ciò che sentiamo ogni giorno è la politica “del dire”, noi lavoriamo per la politica “del fare”, e questa scelta insensata della giunta di non abolire le addizionali comunali nei trasporti aerei, ci farà perdere oltre un miliardo di entrate”. Gianni Chessa, Forza italia, si accoda al clamore dei colleghi per la bocciatura della proposta di legge di Truzzu sena capirne le reali motivazioni. “L’errore più grande è scambiare questa misura con una diretta trattativa con Ryanair. Si tratta di stanziare 32 milioni per abbattere le tasse a favore di tutti i vettori per potenziare i collegamenti da e per la Sardegna; in una finanziaria di oltre 11 miliardi si deve scegliere di investire solo 32 milioni per potenziare le rotte con la garanzia di un vettore che garantirebbe tutta una serie di investimenti nell’isola”. Umberto Ticca, Riformatori, sottolinea l’importanza di lavorare con una visione strategica per il futuro dell’isola e evidenzia la predisposizione a rivedere la proposta di legge a fronte di un abbattimento dell’addizionale anche solo per il periodo invernale almeno in una prima fase progettuale. “La giunta Todde è un vero e proprio caso psichiatrico, ma i sardi non devono pagare le scelte catastrofiche di una maggioranza che manca totalmente di una visione strategica per l’isola”. Non usa mezzi termini Stefano Tunis, Sardegna al Centro 2020, sottolineando l’importanza della mobilità dei sardi che va ben oltre la continuità degli italiani. Aver bocciato la proposta di legge di abbattere l’addizionale comunale per tutte le compagnie aeree porterebbe un indotto economico all’isola incalcolabile, ed in prospettiva futura, un incremento del volano economico senza eguali, ma a quanto pare, durante questa semplice lezione elementare, l’assessore Barbara Manca e la presidente Todde erano come sempre assenti non giustificati.

E’ ufficiale: nasce Base Popolare. Fois dentro, Bamonti e Martinelli quasi

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [leggi], “Base Popolare” mette radici in Sardegna.  Giulio Steri, già onorevole dell’Udc, sarà il Commissario regionale, mentre, si registrano significative adesioni nella prima fase come Capelli, Fois, Murru e Fadda che saranno tra i riferimenti territoriali.

In attesa della convocazione del Congresso regionale, il Segretario nazionale Giuseppe De Mita (già deputato Udc e nipote dello storico leader della Dc  ha affidato a Giulio Steri il ruolo di Commissario regionale, con il compito di “guidare il lavoro di radicamento, coordinamento e strutturazione della presenza del partito nell’isola. Si tratta di un passaggio importante all’interno di un percorso già avviato, che ha visto la partecipazione sarda al Congresso nazionale e l’ingresso, tra gli altri, di Roberto Capelli nella Direzione nazionale del movimento”.

Accanto alla definizione dell’assetto organizzativo regionale, cresce anche il dato politico delle adesioni: “sono già numerosi i tesserati della prima ora. Diversi amministratori locali hanno inoltre manifestato l’intenzione di aderire formalmente. Tra questi si segnalano anche diverse giovani esperienze, chiamate a portare energia, idee e prospettiva a una proposta che punta a radicarsi nei territori e a parlare ai cittadini fuori dagli schemi logori della politica di sempre”.

Tra le adesioni più significative, come anticipato da Algheronews [leggi], figurano quelle di Pietrino Fois, già Consigliere regionale e Assessore regionale sempre di area di Centrodestra, che in particolare rappresenterà la voce del Nord Sardegna; quella dell’imprenditore Mario Murru per l’Ogliastra; e quella di Marco Fadda per il Campidano.

“L’obiettivo dichiarato è dare forma, anche in Sardegna, a un’esperienza politica nuova ma profondamente radicata, capace di tenere insieme visione generale e presenza territoriale, rifiutando tanto i personalismi quanto le costruzioni dall’alto. Gli iscritti, i simpatizzanti e quanti in questa prima fase hanno guardato con interesse al progetto si ritroveranno a breve per dare corpo e anima a questa nuova esperienza politica radicata, costruendone insieme organizzazione, presenza e proposta. “C’è bisogno di una politica seria, credibile, radicata, capace di partire dai territori e dalla realtà concreta delle persone. La Sardegna può dare un contributo importante a questo progetto”, dichiara Giulio Steri.

Ad Alghero gli occhi sono puntati sui consiglieri comunali riferibili al gruppo centrista che, tramite la “gamba” degli ex-riformatori, ha contribuito in maniera decisiva a far vincere le elezioni al Sindaco Cacciotto, anche se, da tempo, si registra qualche fibrillazione finalizzata anche ad alcune difficoltà amministrative e alla volontà di dare nuovo impulso a Porta Terra, anche tramite l’anelato “rimpasto”. Passaggio che sarebbe gradito, e atteso, anche da porzioni del Partito Democratico e non solo. Resta il fatto che, con questo passaggio in Base Popolare, sarà interessante e anche derimente comprendere i consiglieri comunali che aderiranno al progetto di Steri e De Mita: Bamonti pare certo, Martinelli, salvo sorprese, pure. Loi e Piras? Difficile, vista la loro (perpetrata) vicinanza a Maria Grazia Salaris e dunque all’area più adiacente al Sindaco.

Nella foto il gruppo consigliare di Noi Riformiamo Alghero composto (per adesso) da Martinelli, Bamonti, Piras e Loi