Via Da Vinci e De Gasperi, “bretelle urbane” super trafficate: urgono interventi

ALGHERO – In attesa dell’ultimazione della “tangenziale” e, soprattutto, della “circonvallazione”, che si spera e si pensa di vedere finalmente terminate per l’anno prossimo o poco oltre, via Leonardo Da Vinci, così come via De Gasperi, sono tra le più trafficate della zona sud di Alghero e, di fatto, sono delle “bretelle cittadine” che muovono i flussi di auto, moto e camion nella zona meridionale del centro catalano.

Per questo, come segnalato, anche da alcuni residenti e titolari di attività della zona, sarebbero necessari alcuni interventi. In primis la riqualificazione della segnaletica verticale e di quella orizzontale. Come si vede nelle foto, infatti, in diversi tratti dei collegamenti viari, le strisce pedonali sono praticamente invisibili.

Altra iniziativa, almeno nelle ore di punta, potrebbe essere la presenza “in strada” del personale della Polizia Municipale che, proprio all’ora di pranzo di oggi è dovuta intervenire proprio per l’ennesimo incidente che ha visto coinvolto, questa volta, un anziano signore.

 

Sant’Agostino, largo Costantino: al via i lavori, “entro l’anno fine del primo lotto”

ALGHERO – Questa mattina sono stati ufficialmente consegnati i lavori del primo lotto del progetto di rigenerazione urbana del quartiere di Sant’Agostino, un intervento strategico che segna l’avvio concreto di un più ampio percorso di trasformazione e riqualificazione di una delle aree più popolose della città. Il cantiere riguarda l’area di largo Nunzio Costantino e rappresenta il punto di partenza di una programmazione più estesa che interesserà progressivamente tutta l’area circostante.

“Prende finalmente avvio il progetto di rigenerazione urbana di Sant’Agostino”, dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Se tutto procederà secondo programma, confidiamo di completare questo primo intervento entro la fine dell’anno. Parallelamente è già in itinere la progettazione dei lotti successivi, che interesseranno la chiesa di Sant’Agostino e il suo sagrato, il ridisegno della viabilità di via Carrabuffas e, successivamente, largo Guillot, largo Era e le altre aree coinvolte. Si tratta di un progetto molto importante per il quartiere e per tutta la città, costruito anche attraverso il confronto con i cittadini, che abbiamo voluto coinvolgere nei recenti incontri pubblici per raccogliere osservazioni e contributi utili alla definizione delle progettualità. Un plauso agli assessorati guidati da Roberto Corbia e Francesco Marinaro, ai tecnici incaricati e agli uffici comunali coinvolti”.

Il primo lotto, affidato alla Mascia Danilo Giuseppe Srl di Cabras, ha un valore complessivo di 450 mila euro e prevede la riqualificazione del verde, con messa a dimora di nuovi alberi ed essenze, la creazione di percorsi pedonabili e carrabili, di un nuovo sistema di illuminazione e di arredi al fine di creare uno spazio polivalente, funzionale alle necessità del quartiere.

“Si tratta di una progettualità avviata nella precedente consiliatura e che oggi stiamo portando in esecuzione” sottolinea l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro. “Per completare la rigenerazione dell’intero compound questa Amministrazione darà ulteriore slancio con risorse aggiuntive per circa un milione di euro: l’intervento non riguarda infatti solo largo Nunzio Costantino ma si inserisce in una programmazione più ampia che coinvolge tutta questa parte della città, compresi i lavori già programmati per via Fratelli Accardo Artigiani e la progettualità dell’ex Cotonificio. Confidiamo di completare la circonvallazione e di restituire un volto nuovo a un quartiere importante e molto popoloso, che merita le attenzioni che questa Amministrazione gli sta riservando, senza trascurare gli altri quartieri cittadini soggetti a una programmazione di significativi interventi per migliorare la qualità della vita dei residenti”.

“Siamo soddisfatti del rilancio di un quartiere che da anni attendeva interventi di questa portata”, spiega l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia. “Il progetto riguarda la riqualificazione complessiva dello spazio pubblico in un’ottica di sostenibilità ambientale e qualità urbana: pavimentazioni drenanti, incremento del verde e delle alberature, nuovi spazi pedonali, riassetto della sosta, nuova illuminazione pubblica e un’attenzione molto forte ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, con un importante lavoro sull’abbattimento delle barriere architettoniche. È un progetto di grande qualità che rappresenta anche un manifesto del modo in cui intendiamo intervenire sugli spazi pubblici della città. Lo stesso approccio sarà adottato anche per altri grandi interventi di rigenerazione urbana, come quello della Pietraia, la cui progettazione integrata è ormai in fase avanzata”.

“Il Centro Storico di Alghero perde la sua identità”

ALGHERO – “C’è una canzone di Pino Piras che racconta meglio di qualsiasi discorso l’anima di Alghero:
“La Ginqueta”. Una pietra che attraversa il tempo, che osserva la città cambiare senza perdere il legame
con la propria storia. Oggi, però, chi percorre i vicoli del centro storico vede una realtà che non può lasciare indifferenti. Pavimentazioni sconnesse, rattoppi improvvisati, materiali spesso estranei alla tradizione urbana algherese. Una situazione che negli anni è diventata sempre più evidente e che merita finalmente una risposta concreta. Per Salvatore Carta, esponente della Lega – sezione di Alghero, il tema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma il modo stesso in cui una città decide di custodire la propria
identità.

«Il centro storico non può essere amministrato attraverso interventi occasionali o emergenziali», afferma Salvatore Carta. «Serve una programmazione seria, con una visione chiara sul recupero delle pavimentazioni storiche e sulla tutela dell’identità architettonica della città». Secondo Salvatore Carta, il Comune dovrebbe avviare un piano pluriennale dedicato al recupero dei vicoli storici, coinvolgendo tecnici specializzati e maestranze capaci di lavorare nel rispetto della tradizione algherese. L’obiettivo dovrebbe essere quello di restituire uniformità, sicurezza e dignità alle pavimentazioni del centro storico, evitando interventi frammentati che spesso finiscono per alterare l’immagine autentica della città.
«Alghero vive anche della propria bellezza e della propria storia», sottolinea ancora
Salvatore Carta.

«Difendere il centro storico significa difendere un patrimonio culturale che appartiene ai
cittadini e alle future generazioni». La proposta è quella di investire non soltanto nei lavori di rifacimento, ma anche nella formazione di nuove professionalità artigiane, affinché possano essere recuperate competenze che negli anni si stanno progressivamente perdendo.
Perché le pietre dei vicoli non rappresentano soltanto un elemento urbano. Rappresentano la memoria della città. E forse oggi, ascoltando ancora “La Ginqueta” di Pino Piras, Alghero dovrebbe ritrovare il coraggio di ripartire proprio da lì: dalle proprie radici”

Salvatore Carta (Lega)

 

Atto intimidatorio contro la Polizia Municipale, solidarietà da Fdi

“Esprimiamo piena solidarietà all’agente della Polizia Locale colpita nei giorni scorsi da un grave episodio intimidatorio e rivolgiamo la nostra vicinanza a tutto il Corpo impegnato quotidianamente nel garantire sicurezza, ordine e rispetto delle regole nella nostra città”.

Inizia così la nota di Fratelli d’Italia Alghero, che interviene dopo quanto accaduto a un’agente della Polizia Locale in servizio.

“Chi indossa una divisa rappresenta, a qualsiasi livello, lo Stato e le istituzioni democratiche. Per questo ogni minaccia, intimidazione o atto di violenza nei confronti di un agente non colpisce soltanto la persona, ma l’intera comunità. Su questo non possono esistere silenzi.

Troppo spesso certa politica ha accettato la delegittimazione della divisa. Oggi serve anche un messaggio politico chiaro: dobbiamo difendere chi serve la comunità con spirito di servizio in modo compatto e inequivocabile”.

Fratelli d’Italia Alghero ribadisce infine la necessità di mettere in campo ulteriori iniziative per garantire maggiore tutela agli operatori della Polizia Locale e a tutte le forze impegnate nella difesa dell’ordine pubblico e della legalità.

“Strutture sportive ad Alghero: per qualcuno non c’è bisogno del bando, per altri immobilismo totale“

ALGHERO  – “Le regole, i tempi e l’attenzione delle istituzioni devono valere per tutti allo stesso modo. Ad Alghero, però, sembra non essere così. È di poco tempo fa l’assegnazione diretta di un’area pubblica ad un’associazione sportiva senza attendere bandi, procedure e tempi burocratici, mentre nei confronti di un’altra società si continua a registrare il più totale immobilismo.

Da oltre un anno l’Alguer Rugby è senza un campo dove poter svolgere regolarmente attività agonistica e allenamenti. Una situazione assurda sulla quale siamo già intervenuti e rispetto alla quale l’amministrazione comunale continua a muoversi con ritardi, ambiguità e risposte informali che non risolvono il problema reale.

L’Alguer Rugby ha da poco concluso il proprio campionato ottenendo risultati importanti nonostante le enormi difficoltà organizzative e logistiche. Atleti e dirigenti sono stati costretti ad allenarsi in strutture provvisorie, su campi inadatti o in affitto, affrontando sacrifici economici e personali che nessuna società sportiva dovrebbe essere costretta a sostenere nell’indifferenza del Comune, proprietario dell’unico impianto cittadino destinato al rugby, il campo di Maria Pia, oggi utilizzato da un’altra sola società.

Risulta incomprensibile il motivo per cui ad Alghero due società sportive non possano condividere lo stesso campo pubblico. Lo sport non può diventare terreno di esclusione o privilegio. Un impianto comunale deve essere accessibile a tutte le realtà sportive del territorio secondo criteri di equità, trasparenza e buon senso.

E mentre si attende la pubblicazione del bando di gestione del campo di Maria Pia, annunciato dall’amministrazione comunale, esiste nel frattempo un presente che non può essere ignorato. Con la nuova stagione sportiva ormai alle porte, ricordiamo che l’Alguer Rugby è lasciata da oltre un anno senza certezze e senza una struttura nella quale programmare la propria attività.

E se, come detto in apertura, l’amministrazione comunale ha assegnato senza bando un’area pubblica ad un’associazione sportiva, rivendicando pubblicamente la volontà di sostenere lo sport, emerge allora una contraddizione politica evidente. Una scelta che il Comune ha ritenuto evidentemente possibile e praticabile in un caso, ma che continua inspiegabilmente a non trovare applicazione quando si parla dell’Alguer Rugby.

L’amministrazione comunale ponga fine a questa situazione incomprensibile e garantisca alle due società sportive cittadine il diritto di condividere il campo pubblico di Maria Pia in modo regolare e trasparente.”

 

 

Tangenziale avanti tutta, Circonvallazione ferma: il paradosso dei cantieri ad Alghero

ALGHERO – E’ bastata una foto accompagnata da una domanda retorica, e anche ironica, sui social a sollevare una discussione virtuale rispetto ad un tema sulla bocca di molti algheresi: finiranno prima la “tangenziale” della “circonvallazione”?  A porre la questione, sulla piattaforma più “frequentata” da una buona fetta di locals, è Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero.

Se nelle assisi ufficiali e preposte il tema, come un fiume carsico, ogni tanto appare per poi riscomparire, forse anche per una resa a situazioni che paiono piuttosto assurde e perfino incomprensibili, la popolazione vorrebbe sapere com’è possibile che finisca prima un’opera, anch’essa attesa da diversi decenni, ma molto più impattante e corposa, rispetto a pochi chilometri asfalto e un paio di rotatorie.

Se i lavori della “tangenziale” sono perfino avanti rispetto al cronoprogramma (fine lavori nei primi mesi del ’28), quelli della “circonvallazione” sono evidentemente fermi. E’ sempre più difficile vedere degli opera in quello che può sembrare un “cantiere fantasma”. E inoltre, a quanto pare, per ultimare la “bretella” comunale, occorrono altri fondi, si parla addirittura di 2milioni. Cifre enorme, se si pensa a quanto è già stato speso. Senza considerare che, come palesato più volte dal Comitato dei residenti, anche a definizione del tracciato della “tangenziale” potrebbe portare diverse problematiche alla viabilità locale.

Nessuna accusa a nessuno, anticipando “borbottii” e “musi lunghi” ad una segnalazione giornalistica pura e semplice che raccoglie la testimonianza della cittadinanza e soprattutto che non può chiudere gli occhi a ciò che vede, o non vede, tutti i giorni compreso il fatto di dover transitare in una “rotatoria di cantiere”, con tutto ciò di negativo si subisce, nel principale ingresso di Alghero. La speranza, sempre ultima a morire, è che, come detto dell’Amministrazione Comunale, a breve si possa trovare una soluzione e sbloccare i lavori ultimando rotatoria del Carmine e circonvallazione. Restiamo fiduciosi.

 

 

 

“Marino, informarsi prima di allarmare”

Comprendiamo le preoccupazioni espresse in queste ore, perché la sanità riguarda direttamente la vita delle persone e il diritto alla cura della nostra comunità. Proprio per questo credo sia necessario evitare toni allarmistici e ricostruzioni che rischiano di generare solo confusione e preoccupazione nei cittadini.

Nel confronto istituzionale del Sindaco con la ASL e con l’Assessorato regionale è stato chiaramente ribadito l’obiettivo di garantire la piena operatività dell’ospedale Marino di Alghero e la sicurezza dei pazienti. All’interno dell’atto aziendale verranno adottate tutte le soluzioni organizzative necessarie per assicurare continuità ai servizi e funzionalità del presidio, mentre l’Assessorato ha già dato disponibilità ad autorizzare eventuali necessità inderogabili di personale nelle more dell’approvazione del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale.

In questo quadro va riconosciuto anche il grande lavoro che la Presidente della Regione Alessandra Todde sta portando avanti, insieme all’Assessorato, per affrontare una situazione sanitaria complessa ereditata dopo anni di difficoltà organizzative e carenze strutturali. Un lavoro che in questi mesi ha già prodotto risultati concreti sul fronte del riordino del sistema sanitario, della riapertura del confronto con i territori, del rafforzamento dell’organizzazione sanitaria e della gestione delle emergenze legate alla carenza di personale. Affrontare questi temi richiede equilibrio, presenza istituzionale e capacità di costruire soluzioni concrete, non slogan.

È evidente che la situazione vada seguita con grande attenzione, ma è altrettanto evidente che la politica debba fare il proprio lavoro con responsabilità: studiando gli atti, approfondendo i contenuti e confrontandosi con le istituzioni competenti. La sanità non può diventare terreno di propaganda o di terrorismo politico permanente. E forse, prima di rilasciare dichiarazioni allarmistiche, chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe dedicare più tempo alla lettura degli atti e meno alla ricerca di visibilità con polemiche tanto facili quanto inutili.

Il Marino rappresenta un presidio satrategico per Alghero e per tutto il territorio del Nord-Ovest Sardegna e proprio per questo occorre lavorare con equilibrio, dialogo e determinazione per garantirne il ruolo e le funzioni, nell’interesse dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari.

Roberto Ferrara

Rappresentante Gruppo Territoriale Alghero-Ittiri-Olmedo-Ozieri

“Sant’Agostino, uffici Secal, via Simon: opere ideate e finanziate dal Centrodestra: bene la continuità”

ALGHERO – “Fa piacere vedere che diversi cantieri cittadini stiano finalmente procedendo con maggiore continuità. Si tratta di opere importanti, tutte progettate, finanziate e avviate durante le precedenti o la mia amministrazione e che oggi stanno entrando pienamente nella fase realizzativa.
Conosco bene la complessità di interventi su immobili storici e sottoposti a vincolo, come la caserma di via Simon o quelli sugli immobili di via Michelangelo. In questi casi rallentamenti e modifiche in corso d’opera sono spesso fisiologici, perché durante i lavori emergono criticità strutturali o esigenze tecniche non prevedibili inizialmente. È una dinamica normale nelle opere pubbliche complesse.
Per questo mi fa piacere vedere andare avanti, seppur dopo due anni, progetti che nascono da un lavoro amministrativo costruito negli anni: dalla caserma di via Simon, collegata al finanziamento PNRR ottenuto durante la nostra amministrazione, ai locali di via Michelangelo destinati alla SECAL, che, al di là di voci non sempre tranquillizzanti, auspico possano contribuire al suo rafforzamento logistico e operativo.
Allo stesso modo, in questi mesi sono già stati completati e restituiti alla città interventi come il Parco Caragol, il parco di via Tiziano e la riqualificazione del Forte della Maddalena, mentre proseguono i lavori della palestra di via XX Settembre. Altri importanti interventi invece aspettano.
Importante anche il prossimo avvio della riqualificazione di largo Nunzio Costantino, nel quartiere di Sant’Agostino: un intervento progettato e finanziato durante la nostra amministrazione, costruito attraverso il confronto con i residenti del quartiere e successivamente opportunamente ampliato dall’attuale amministrazione con ulteriori interventi su altre aree del quartiere e nuove risorse regionali, proseguendo in una logica più complessiva di riqualificazione urbana, che spero possa concretizzarsi al più presto anche nel quartiere della Pietraia.
Da ex sindaco e soprattutto da semplice cittadino, mi auguro naturalmente che accanto a queste opere ereditate possano nascere anche nuove progettualità e nuovi interventi. I progetti ci sono già”.
Mario Conoci

“Cacciotto sbaglia bersaglio, è Colledanchise a chiedere (giustamente) attenzione per il Marino”

ALGHERO – “Dalla replica dell’Amministrazione comunale di Alghero al nostro comunicato sull’Ospedale Marino emerge con evidenza una delle tre possibilità: o l’Amministrazione non ha letto il nostro comunicato, o non ha letto il comunicato del consigliere Colledanchise, oppure finge deliberatamente di non comprendere ciò che emerge con assoluta chiarezza dalla lettura di entrambi. Nel nostro intervento, infatti, non abbiamo fatto altro che condividere e sostenere le preoccupazioni espresse pubblicamente dal consigliere di maggioranza Colledanchise, che ha avuto il coraggio politico di puntare il dito contro l’evidente distrazione dell’Amministrazione comunale rispetto alle delicate e complesse vicende che riguardano l’Ospedale Marino. È quindi singolare che il Sindaco e la sua maggioranza si rivolgano alle opposizioni, quando le critiche più nette e più dure arrivano proprio da un esponente della loro coalizione. Noi abbiamo semplicemente evidenziato che le parole di Colledanchise meritano attenzione e rispetto, perché descrivono una situazione reale di preoccupazione sul futuro del Marino, di Traumatologia e di Ortopedia. E abbiamo anche aggiunto che lo stesso consigliere di Orizzonte Comune farebbe bene a sollecitare con forza la presidente Todde e soprattutto l’assessore Cucureddu, che è anche segretario regionale del suo partito. Per questo motivo l’Amministrazione farebbe meglio a confrontarsi con il consigliere Colledanchise, anziché tentare goffamente di spostare il dibattito sulle opposizioni. È Colledanchise che denuncia la distrazione del Sindaco e della Giunta. È Colledanchise che richiama l’attenzione sulla necessità di una difesa concreta dell’Ospedale Marino. Noi continueremo a stare dalla parte della città, dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari, pretendendo chiarezza, atti concreti e impegni formali per il mantenimento e il rafforzamento dei servizi sanitari strategici del territorio”.

Forza Italia Alghero

“Marino, la realtà è diversa: l’ospedale funziona”

ALGHERO – “Le dichiarazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia sul futuro dell’Ospedale Marino dimostrano ancora una volta quanto una certa politica preferisca alimentare polemiche anziché approfondire realmente i temi di cui parla. Dal dialogo costante e costruttivo intercorso in questi mesi tra l’Amministrazione comunale, la ASL e i vertici sanitari emerge infatti un quadro ben diverso da quello descritto dal centrodestra. Forza Italia e Fratelli d’Italia farebbero bene a informarsi prima di lanciarsi in ricostruzioni allarmistiche e prive di fondamento. All’Amministrazione è stato chiaramente garantito che il presidio del Marino continuerà a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per il territorio e che si sta lavorando proprio nella direzione del rafforzamento e della valorizzazione delle sue specificità sanitarie.
Il confronto con la ASL è aperto e costante, così come l’attenzione verso il mantenimento e il potenziamento dei servizi strategici per Alghero e per tutto il territorio del Nord-Ovest Sardegna. È questo il metodo che riteniamo serio e utile alla città: dialogare con le istituzioni competenti, affrontare i problemi nel merito e lavorare per trovare soluzioni concrete, non utilizzare la sanità come terreno di propaganda politica permanente. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo fermo il principio secondo cui il Marino deve continuare a svolgere un ruolo centrale nella sanità territoriale, a tutela dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari”

Sindaco Cacciotto