Sassari, tracollo demografico: addio famiglie e calo popolazione. Allarme anche ad Alghero

SASSARI –  Il Comune di Sassari ha pubblicato il bilancio sulla situazione demografica. E il responso, come anche per altri realtà, vedi Alghero, non è certamente a “rose e fiori”. Anzi. Il rapporto mostra le caratteristiche dei nuclei familiari, da quanto risulta da gli archivi comunali di anagrafe e stato civile, offrendo lo spunto per eventuali ulteriori approfondimenti.
Al 31/12/2025 le famiglie sassaresi sono 61.091, 309 in più rispetto al 2021, ma con un numero medio di componenti per famiglia più piccolo: da 2,04 componenti per famiglia del 2021 a due componenti per famiglia.
Crescono i nuclei familiari con un solo componente che raggiungono il numero di 28.204, (46.2% del totale). Crescono lievemente anche i nuclei familiari composti da due componenti, mentre è negativo il saldo di tutti i nuclei familiari con tre componenti e più.
Fra i nuclei familiari monocomponente, spicca il numero di nuclei composti da cittadini d’età da 80 anni in su che supera i 3.500, di cui 2.702 donne. Fra i nuclei composti da due componenti, prevale la tipologia moglie-marito, ma è molto significativo i 36.4% rappresentato da nuclei composti da genitore-figlio/a. Crescono le coppie non sposate con un figlio/a fra i nuclei con tre componenti: erano 880 nel 2021, sono 1.092 nel 2025. Fra le famiglie con cinque componenti, sono poche e in netta diminuzione le famiglie composte da moglie-marito e tre figli minori, che passano da 283 del 2021 a 197 nel 2025.

Un allarme che riguarda tutto il territorio del Nord Ovest Sardegna. Con questo trend Sassari, in meno di 20 anni, avrà meno di 100mila abitanti, mentre Alghero, oggi con 41. 690 abitanti, in neanche 10 anni, scenderà sotto le 40mila unità. E’ chiaro, davanti a questi dati, che i dati rilevanti che registra il turismo non sono sufficienti a creare economie strutturate e strutturali utili a garantire sicurezza ai residenti per mettere radici. Del resto acquistare o anche affittare una casa è oramai, quasi, una chimera. Così, purtroppo, un territorio non può avere un futuro roseo.

Sicurezza e altro, “Non può essere il Centrodestra a tenere ancora il numero legale”

ALGHERO – «Sulla sicurezza la maggioranza Cacciotto ha perso un’altra occasione per dimostrare serietà istituzionale. Dopo aver provato nei giorni scorsi a intestarsi una discussione nata dall’iniziativa del centrodestra, oggi non è stata nemmeno in grado di garantire la presenza dei propri consiglieri in Aula».

Così i consiglieri comunali di centrodestra intervengono dopo la seduta convocata per discutere l’ordine del giorno urgente sulla sicurezza, presentato dopo la lunga serie di incendi dolosi e atti criminosi che hanno colpito la città.

«Nel precedente Consiglio comunale il centrodestra aveva garantito il numero legale, nonostante l’assenza colpevole di diversi componenti della maggioranza. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità. Su una seduta dedicata alla sicurezza, però, ci aspettavamo che fosse la maggioranza a garantire la propria presenza. Invece si è presentata con cinque assenti».

Per il centrodestra «è grave che chi governa la città finga di occuparsi di sicurezza sui comunicati stampa e poi non partecipi alla seduta chiamata a discutere proposte concrete: videosorveglianza, coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine, coinvolgimento delle realtà territoriali e Consiglio aperto con Prefetto, Magistratura, Forze dell’Ordine e rappresentanze sociali ed economiche».

«La sicurezza non ha colore politico – concludono – ma richiede presenza, serietà e responsabilità. Tutto ciò che oggi è mancato alla maggioranza».

Centrodestra algherese

“Rifiuti ad Alghero, caos gestionale e personale infuriato: sciopero in vista”

ALGHERO – “La Segreteria Territoriale della FIADEL di Sassari e le RSU Fiadel annunciano l’apertura dello stato di agitazione drgli iscritti Fiadel del servizio di igiene urbana del Comune di Alghero, appaltato alla società Alghero Servizi Ambientali.
La procedura di raffreddamento davanti alle autorità è scattata dopo i troppi solleciti rimasti senza risposta.
​Il Segretario Territoriale Stefano Delrio e le RSU Fiadel spiegano le ragioni che rischiano di portare allo sciopero generale del settore in città:
​Siamo davanti a una condotta aziendale inaccettabile, che calpesta i diritti minimi dei lavoratori sia sul piano economico che sulla sicurezza. gli iscritti Fiadel avanzano spettanze certe, come il pagamento delle festività domenicali e l’indennità specifica di sette euro prevista dal CCNL, che l’azienda trattiene senza motivo.
A questo si aggiunge l’applicazione arbitraria di penali da venticinque euro in busta paga per i sinistri stradali, scaricando il rischio d’impresa sui lavoratori.
​Il sindacato denuncia anche una situazione igienico-sanitaria precaria nel cantiere e nel centro di raccolta, ma il dato più allarmante riguarda la sicurezza:
​È intollerabile che presso gli Ecocentri aperti al pubblico si continui a comandare il servizio in solitaria, con un mono-operatore per turno. È una violazione palese che espone il lavoratore a rischi enormi in caso di malore o aggressione. Non accettiamo inoltre le disparità nella rotazione dei turni domenicali.
​La FIADEL contesta infine una cronica confusione gestionale, con la nuova società che cita ancora la vecchia gestione (Alghero Ambiente), oltre a errati inquadramenti del personale e violazioni della privacy sul controllo a distanza.
​Abbiamo un mandato chiaro dagli iscritti, stanchi di subire il mancato rispetto degli accordi, conclude Delrio. Abbiamo informato il Sindaco Raimondo Cacciotto, il Prefetto.
Se l’azienda non farà immediata marcia indietro, ripristinando la legalità contrattuale e la sicurezza, attiveremo lo sciopero generale della nettezza urbana”.

Stefano Delrio, Fiadel

E’ ufficiale, Martinelli e Bamonti in “Base Popolare”: adesione e gruppo. Cambi in Giunta

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [leggi], “Base Popolare” mette radici in Sardegna, Alghero compresa. La notizia, che sarà ufficializzata venerdi mattina alle ore 10.30 all’Hotel Catalunya, vede Gianni Martinelli e Alberto Bamonti, entrambi consiglieri comunali della maggioranza del sindaco Cacciotto, entrare nella forza politica nazionale centrista e di area più contigua all’area dell’attuale governo.

Dopo l’ingresso dell’esponente regionale, già leader dei Riformatori Sardi, Pietrino Fois, e anche dell’ex-consigliere regionale nuorese Roberto Capelli, ecco che pure nella Riviera del Corallo il partito guidato in Sardegna dall’ex-Udc Giulio Steri, trova casa.

Un passaggio, come già scritto su Algheronews, che non potrà che essere propedeutico alla definizione di una rappresentanza nella Giunta Comunale. Questione che prima o poi (si mormora subito dopo l’estate), Cacciotto dovrà affrontare in quello che può essere chiamato “rimpasto” o altro ma che, di fatto, dovrebbe vedere mutare la squadra di governo e forse anche gli assetti delle partecipate come richiesto anche da altre porzioni dell’attuale maggioranza.

In tutto questo il primo effetto sarà la nascita di un nuovo gruppo consiliare con “Noi Riformiamo Alghero” che resterà con soli due consiglieri, Alessandro Loi ed Emiliano Piras, e con l’assessore Maria Grazia Salaris nella squadra del governo cittadino. Fu proprio a seguito della “fusione” tra ex-Riformatori Sardi e Noi con Algher0 che nacque la civica “Noi Riformiamo Alghero” che, di fatto, pare oramai non esistere più, almeno com’era stata concepita. Forza politica che indicò come assessore non solo la Salaris ma anche Francesco Marinaro (anche vice-sindaco) che, in questo nuovo quadro, ci sarà da osservare se avrà un rinnovato sostegno o meno.

 

 

 

Piccone (5 Stelle): “Giusto bloccare il progetto a Cala Finanza, bene la Todde”

ALGHERO – “La vicenda di Cala Finanza non riguarda soltanto un singolo intervento urbanistico. Riguarda un principio più ampio e fondamentale: il diritto della Sardegna a partecipare pienamente alle decisioni che incidono sul proprio territorio, sul paesaggio e sul modello di sviluppo che intende perseguire.

Per questo considero importante la scelta della Presidente della Regione Alessandra Todde di proseguire nella difesa delle prerogative della Sardegna nelle sedi competenti dopo la decisione del Governo di respingere l’opposizione regionale al progetto.

In questi mesi la Regione e il Movimento 5 Stelle hanno affrontato con coraggio e determinazione il tema della tutela del territorio, in particolare attraverso il percorso che ha portato all’approvazione della normativa regionale sulle aree idonee e non idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Una legge costruita attraverso il confronto con i territori, gli enti locali, le associazioni e le comunità, con l’obiettivo di coniugare la necessaria transizione energetica con la tutela del paesaggio e delle vocazioni locali.

Il principio che ha guidato quel lavoro è semplice: la Sardegna non può essere considerata una terra sulla quale assumere decisioni altrove, senza ascoltare chi vive, amministra e tutela quotidianamente questo territorio.

Lo abbiamo sostenuto nel dibattito sulle energie rinnovabili e lo ribadiamo oggi. Non siamo contrari allo sviluppo, agli investimenti o alla crescita economica. Siamo contrari all’idea che l’uso del nostro territorio possa essere imposto dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle istituzioni territoriali e senza il rispetto delle specificità ambientali e paesaggistiche che rappresentano una delle principali ricchezze della nostra isola.

La vicenda di Cala Finanza ripropone esattamente questo tema. Quando Comune, Regione e altri soggetti istituzionali manifestano perplessità e chiedono approfondimenti, la risposta non può essere quella di considerare tali osservazioni un ostacolo da superare. Al contrario, esse rappresentano l’esercizio legittimo di funzioni di tutela e pianificazione che meritano ascolto e rispetto.

La Sardegna ha bisogno di investimenti e opportunità, ma ha anche il dovere di preservare il proprio patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario. È una sfida che richiede equilibrio, visione e capacità di governo, non scorciatoie.

Per questo condivido la posizione della Presidente Alessandra Todde e della Regione Sardegna. Difendere il territorio non significa chiudersi al futuro, ma governarlo insieme alle comunità, senza scorciatoie e senza logiche centralistiche che indeboliscono le autonomie territoriali. La tutela del paesaggio non è una battaglia contro lo sviluppo: è la condizione perché lo sviluppo sia davvero sostenibile e generi valore per chi vive questa terra.

 

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

Regolamento igiene urbana, via libera dalle commissioni: novità e servizi

ALGHERO – Le Commissioni Consiliari I, III e V del Comune di Alghero, presiedute rispettivamente da Giusy Piccone, Gianni Occhioni e Christian Mulas, hanno concluso l’esame del nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e degli atti che disciplineranno il futuro servizio di igiene urbana, esprimendo parere favorevole al termine di un approfondito percorso di analisi e confronto.

I lavori delle Commissioni si sono svolti alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Raniero Selva e con il supporto tecnico degli uffici del Settore Ambiente, che hanno illustrato nel dettaglio il nuovo modello organizzativo, le innovazioni introdotte e gli obiettivi previsti dal futuro servizio.

Si tratta di un passaggio strategico per il futuro della città, che consentirà di adeguare il sistema comunale alle più recenti disposizioni normative e di programmare una gestione dei rifiuti più moderna, efficiente e orientata ai principi dell’economia circolare.
Tra le principali novità introdotte figurano la tariffazione puntuale, che permetterà di premiare i comportamenti più virtuosi dei cittadini, l’informatizzazione dei servizi e dei centri comunali di raccolta, il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e controllo, la realizzazione del nuovo Centro del Riuso e una maggiore attenzione alle esigenze specifiche del centro storico, delle borgate, dell’agro e delle attività economiche.
Il nuovo modello punta, inoltre, a consolidare e migliorare i risultati già raggiunti da Alghero nella raccolta differenziata. La città parte, infatti, da livelli già elevati di differenziazione dei rifiuti, frutto dell’impegno dei cittadini e del lavoro svolto negli anni. La sfida futura non sarà soltanto quella di differenziare di più, ma soprattutto di produrre meno rifiuti, migliorare la qualità dei conferimenti e rendere il servizio sempre più efficace, equo e sostenibile.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti, attraverso strumenti quali il Centro del Riuso, la promozione del compostaggio domestico, le case dell’acqua, i sistemi di raccolta incentivante e le future iniziative che l’Amministrazione potrà sviluppare per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, favorire il riutilizzo e diffondere comportamenti sempre più sostenibili.
L’approvazione degli atti rappresenta tuttavia soltanto l’inizio di un percorso. Un cambiamento di questa portata richiede infatti la piena partecipazione della comunità e una costante attività di informazione sulle novità che interesseranno famiglie, attività economiche, associazioni e realtà del territorio.

 

Per questo motivo, nelle prossime settimane saranno organizzati incontri pubblici e momenti di confronto con cittadini, comitati di quartiere e di borgata, associazioni di categoria, amministratori di condominio e tutti i soggetti interessati. L’obiettivo sarà quello di illustrare il nuovo modello di gestione, raccogliere osservazioni e accompagnare insieme la fase di attuazione del servizio.
Sarà inoltre attivato un apposito Info Point dedicato, che rappresenterà un punto di riferimento per cittadini e utenze nella fase di avvio del nuovo sistema, fornendo informazioni, chiarimenti e supporto operativo.
«La gestione dei rifiuti è una responsabilità collettiva che riguarda tutti. Con questo nuovo impianto regolamentare e organizzativo dotiamo la città di strumenti più moderni ed efficaci, ma il vero successo dipenderà dalla capacità di costruire una collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e associazioni. Per questo riteniamo fondamentale avviare un percorso di ascolto e partecipazione che coinvolga l’intera comunità algherese», dichiarano i presidenti delle Commissioni Piccone, Mulas e Occhioni.

Le Commissioni continueranno a seguire con attenzione le successive fasi di attuazione del nuovo servizio, affinché gli obiettivi di sostenibilità ambientale, qualità del servizio, decoro urbano e riduzione della produzione dei rifiuti possano tradursi in risultati concreti e misurabili per la città

“Treno a idrogeno, Pirisi tiene fermo il Consiglio: il Pd nasconde il voltafaccia”

ALGHERO  – «Sono passati ormai sei mesi dalla conclusione dei lavori della Commissione speciale sul treno a idrogeno. I lavori procedono spediti in zona Mamuntanas e Aeroporto, ma il Consiglio comunale aperto promesso alla città non è stato ancora calendarizzato». È Fratelli d’Italia Alghero a richiamare il Presidente Pirisi sul mancato confronto pubblico sulle risultanze della Commissione.
«La Commissione è stata costituita su richiesta del centrodestra, ha lavorato e ascoltato soggetti istituzionali, tecnici, portatori di interesse e cittadini, ha prodotto elementi utili alla discussione. Eppure, da mesi, tutto resta fermo. Il presidente del Consiglio comunale Pirisi deve spiegare perché non consenta all’Aula e alla città di discutere pubblicamente quelle conclusioni».
Per Fratelli d’Italia «il motivo politico va oltre il sospetto ed è evidente: l’Amministrazione Cacciotto con PD in testa, dopo aver costruito una campagna elettorale contro il treno a idrogeno, oggi preferiscono evitare il confronto per nascondere il proprio voltafaccia».
«La politica invece deve prendersi le proprie responsabilità dicendo la verità. Alghero ha diritto a una discussione trasparente su una infrastruttura così impattante, nel bene o nel male. Non può essere tutto archiviato nel silenzio per sola convenienza politica. Pirisi fissi subito la data del Consiglio in cui discutere davanti ai cittadini del Treno a Idrogeno. Il territorio chiede trasparenza – conclude FdI».

“Aeroporto, altro che navette: trasporti locali obsoleti: basta annunci, servono fatti”

ALGHERO – “Mentre la stagione turistica entra nel vivo e il traffico aeroportuale continua a crescere, il collegamento tra l’aeroporto di Alghero e la città offre ogni giorno uno spettacolo che non rende giustizia al territorio: autobus stracolmi, passeggeri costretti a rimanere a terra e lunghe attese sotto il sole.
Le immagini di questi giorni parlano da sole e smentiscono qualsiasi rassicurazione.  A fronte dell’aumento dei voli e delle presenze turistiche, dei grandi eventi che hanno ridefinito l’identità e il nuovo orizzonte della città, come il Triathlon e l’Ironman, e la volontà di consolidare questo percorso di crescita e valorizzazione del territorio, il servizio di trasporto pubblico continua a mostrarsi inadeguato, incapace di assorbire i flussi di utenti nelle fasce di maggiore affluenza.

Eppure, di potenziamenti si è parlato.
Di interventi annunciati, di attenzione alla mobilità e di servizi al passo con le esigenze del territorio.

La domanda, oggi, è semplice: dove sono? A peggiorare la situazione c’è un’organizzazione che appare ormai obsoleta. Gli autisti sono chiamati a svolgere anche il ruolo di bigliettai, con inevitabili rallentamenti che incidono sulla puntualità delle corse e aggravano i disagi nei momenti di maggiore affluenza.

Una situazione difficilmente compatibile con le ambizioni turistiche di Alghero e con il ruolo strategico del suo aeroporto per il nord-ovest della Sardegna.
Per questo è necessario che la Regione Sardegna e gli enti competenti chiariscano, senza ulteriori rinvii, quali interventi intendano mettere in campo, con quali risorse e soprattutto con quali tempi.

Perché il problema non è più la mancanza di segnalazioni. Il problema è che, nonostante siano sotto gli occhi di tutti, le criticità continuano a ripetersi. Chi arriva ad Alghero non dovrebbe trovare autobus insufficienti e servizi in affanno come primo biglietto da visita della città. E chi vive e lavora nel territorio non dovrebbe essere costretto, ogni estate, a convivere con gli stessi disagi. È il momento di passare dagli annunci ai fatti. Perché un territorio che punta sul turismo e sulla qualità dei servizi non può permettersi di lasciare a terra i propri passeggeri insieme alle promesse di potenziamento.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

“Servizio igiene urbana, gravi criticità organizzative e condizioni di lavoro non più tollerabili”

ALGHERO – I segretari territoriali della FIT CISL Sassari Lorenzo Piu e della FP CGIL Sassari Paolo Dettori, intendono richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’azienda Alghero Servizi Ambientali sulle numerose e persistenti problematiche che continuano a caratterizzare il servizio e le condizioni di lavoro degli operatori.

A distanza di mesi dalle interlocuzioni avviate e dagli impegni assunti dall’azienda, registriamo infatti una situazione che desta forte preoccupazione sia sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori sia sotto quello dell’efficienza del servizio reso alla cittadinanza. Tra le principali criticità segnaliamo anzitutto la grave carenza di mezzi operativi ed il fatto che i veicoli attualmente in servizio risultano in molti casi obsoleti e non idonei a garantire adeguati standard di sicurezza per gli operatori. Tale situazione espone quotidianamente il personale a rischi che non possono essere ulteriormente sottovalutati e richiede interventi immediati e concreti.

Altrettanto inaccettabili risultano le condizioni dei locali destinati a spogliatoi e servizi igienici. Le strutture attualmente utilizzate dai lavoratori sono del tutto inadeguate rispetto ai requisiti minimi di decoro, igiene e sicurezza e necessitano di un completo rifacimento e ammodernamento.

Particolare preoccupazione desta, inoltre, l’assenza della pesa presso il cantiere aziendale. Tale mancanza determina frequentemente l’uscita dei mezzi senza la possibilità di verificare correttamente i carichi trasportati, con il concreto rischio di circolazione in condizioni di sovraccarico e con potenziali conseguenze sia per la sicurezza stradale sia per le responsabilità in capo agli operatori.

Permangono inoltre ritardi nella consegna del vestiario e delle calzature estive previste per il personale. È inaccettabile che i lavoratori siano costretti a svolgere le proprie mansioni durante il periodo estivo senza le dotazioni adeguate previste dalla normativa e dai regolamenti aziendali.

Sul piano organizzativo, continuiamo a registrare la pubblicazione dei turni di servizio soltanto il giorno precedente alla loro effettiva esecuzione, una modalità che impedisce ai lavoratori qualsiasi programmazione della propria vita privata e familiare e che non risponde ai principi di una corretta organizzazione del lavoro.

Infine, ma non certo per importanza, denunciamo il mancato rispetto degli impegni assunti nel corso dell’incontro tenutosi il 13 aprile 2026 presso la Casa Comunale di Alghero. In quella sede erano stati definiti precisi percorsi riguardanti il rinnovo del parco mezzi e una più efficiente organizzazione del lavoro. A oggi, tuttavia, non si registrano riscontri concreti e tangibili rispetto agli accordi sottoscritti.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono, pertanto, all’azienda e all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per dare risposte certe e immediate ai lavoratori, attraverso un cronoprogramma chiaro e verificabile che consenta di superare definitivamente le criticità evidenziate.

Alla luce del perdurare di tali problematiche, dell’assenza di soluzioni concrete e del mancato rispetto degli impegni assunti, siamo costretti ad avviare le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente, quale passaggio necessario per la tutela dei lavoratori e per il ripristino di corrette relazioni sindacali. Auspichiamo che tale iniziativa possa rappresentare un’ultima occasione per individuare soluzioni condivise e scongiurare ulteriori forme di mobilitazione.

FIT CISL Sassari e FP CGIL Sassari ribadiscono la propria disponibilità al confronto, ma al tempo stesso non escludono ulteriori iniziative sindacali qualora continuassero a mancare risposte concrete alle legittime richieste dei lavoratori.

“Alghero con Cacciotto ha ritrovato centralità nel Nord Ovest Sardegna”

ALGHERO – “Prendiamo atto delle dichiarazioni di Forza Italia, che ancora una volta sceglie di interpretare il ruolo di Alghero attraverso una lente esclusivamente campanilistica, incapace di cogliere il valore della collaborazione tra territori. Oggi Alghero siede al tavolo dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest con autorevolezza, accanto a Sassari e agli altri Comuni aderenti, contribuendo alle scelte strategiche in un clima di collaborazione e di rispetto reciproco. È una visione moderna dell’amministrazione del territorio, fondata sulla capacità di fare rete e di costruire opportunità condivise, non sulla ricerca di sterili contrapposizioni. Se c’è stato un periodo in cui Alghero ha rischiato di assumere un ruolo marginale, questo è avvenuto proprio quando hanno prevalso logiche di conflitto permanente e di litigiosità istituzionale, che non hanno prodotto alcun vantaggio per la città né per l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna. Non si comprende, inoltre, quale sarebbe stato il modello auspicato da Forza Italia. Sassari già esercitava il ruolo di coordinamento nella precedente esperienza della Rete Metropolitana e dispone del personale amministrativo che garantisce il supporto operativo all’Unione. Era quindi naturale e funzionale che accompagnasse questa fase di avvio e consolidamento del nuovo organismo. Trasformare questo elemento organizzativo in una presunta subordinazione di Alghero significa alimentare una polemica artificiosa e priva di fondamento, soprattutto alla luce dell’assetto istituzionale scelto dagli stessi sindaci aderenti, che hanno ritenuto opportuno mantenere, almeno in questa fase iniziale, un’organizzazione in continuità con quella della precedente Rete Metropolitana. Non a caso, il Sindaco di Alghero e la Sindaca di Stintino ricoprono il ruolo di vicepresidenti dell’Unione, a conferma di una governance condivisa e rappresentativa dell’intero territorio, ben lontana dalla visione gerarchica descritta da Forza Italia. Comprendiamo che possa infastidire qualcuno vedere oggi un clima di collaborazione tra amministratori che lavorano insieme per obiettivi comuni. Eppure è proprio questa armonia istituzionale che per troppo tempo è mancata e che avrebbe consentito al territorio di affrontare con maggiore efficacia molte delle sfide che abbiamo davanti. I ruoli e il peso politico di una città non si misurano con le dichiarazioni roboanti né con le rivendicazioni di principio. Si esercitano quotidianamente con autorevolezza, capacità di relazione e visione strategica. Alghero oggi è protagonista nei principali tavoli istituzionali: il Sindaco Raimondo Cacciotto siede nel Consiglio regionale e nel Consiglio nazionale di Anci, fa parte della commissione di controllo analogo di EGAS e coordina la cabina di regia del progetto per la destagionalizzazione che coinvolge Camera di Commercio, Sogeaal e numerosi Comuni del territorio. Questa è la centralità che interessa ad Alghero: quella che produce risultati concreti, costruisce alleanze e genera opportunità per cittadini e imprese. Ricordiamo bene, peraltro, i discorsi pronunciati dall’allora candidato sindaco di Forza Italia durante l’ultima campagna elettorale, quando invitava a superare la logica dell’orticello e a ragionare in una prospettiva metropolitana. Erano parole condivisibili, alle quali questa Amministrazione sta dando seguito con i fatti. Dispiace constatare che oggi, di fronte a un percorso che va esattamente in quella direzione, prevalgano invece polemiche dettate più dalla vanità politica che dall’interesse generale del territorio”.

Gabriella Esposito, Beatrice Podda, Anna Arca Sedda, Christian Mulas, Gianni Martinelli e Giusy Piccone