“Rottamazione, congelare il regolamento o gli algheresi saranno vessati”

ALGHERO – “E’ in corso di approvazione alla Camera, dopo aver avuto già l’approvazione da parte del Senato una modifica al decreto fiscale che amplia i confini della rottamazione quinquies
In particolare la definizione agevolata viene estesa ai carichi affidati dagli enti locali all’agenzia entrate
riscossioni, permettendo di evitare le sanzioni e gli interessi anche per IMU, TARI e multe codice della
strada, con adesione da pare dei comuni entro il 30 giungo e domande dei contribuenti entro il 31 ottobre
2026.
Come segretaria cittadina di Forza Italia non possiamo che richiedere al consiglio comunale di “congelare” il regolamento in corso di approvazione che andrà a disciplinare la “rottamazione algherese”.
La rottamazione infatti equipara i tributi locali agli altri tributi e contributi già oggetto di rottamazione,
consentendo il pagamento in 54 rate bimestrali e senza richiesta di fideiussioni, ossia con modalità molto
più favorevoli rispetto a quelle contenute nel regolamento.
Non essendo l’AGR concessionaria della riscossione per il Comune di Alghero si andrebbe a creare un forte disparità fra i cittadini dei comuni per i quali è concessionario l’agenzia delle entrate (la maggior parte a dire il vero) e i cittadini algheresi che si troverebbero costretti a pagare in tempi più rapidi e spesso con richieste di garanzie che a questo punto sarebbero del tutto immotivate
Sarebbe una beffa per i contribuenti algheresi ed un evidente disparità di trattamento rispetto agli altri
contribuenti. Chiediamo quindi di sospendere l’iter di approvazione del regolamento e la sua completa rivisitazione al fine di uniformarlo alla legge nazionale, acquisendo tutti i benefici che la normativa nazionale prevede in modo che anche gli algheresi ne possano usufruir pienamente aumentando il numero della rate e ed eliminando la fideiussione”.

Andrea Delogu, per la segreteria cittadina di Forza Italia

Nasce Futuro Nazionale Alghero: alla guida Emanuele Fais

ALGHERO – “Il vento del cambiamento identitario soffia sulla Riviera del Corallo con la nascita ufficiale del Comitato di Alghero di Futuro Nazionale. L’iniziativa segna un nuovo, fondamentale tassello nell’espansione del movimento guidato dal Generale Roberto Vannacci in Sardegna, strutturando una presenza attiva e organizzata sul territorio.

L’assemblea dei soci fondatori ha individuato all’unanimità Emanuele Fais come Referente del Comitato, affiancandogli un Gruppo di Coordinamento affiatato e già operativo per tradurre in azione civica le istanze dei cittadini algheresi.

Un movimento di popolo, oltre la vecchia politica

Il dato che emerge con prepotenza dalla nascita del nucleo di Alghero è la qualità dell’adesione: la stragrande maggioranza dei tesserati è composta da cittadini che non hanno mai militato in altri partiti. Si tratta di una comunità di “uomini e donne liberi” che hanno deciso di sottoscrivere la loro prima tessera proprio con Futuro Nazionale, spinti esclusivamente dalla fedeltà assoluta ai valori di identità, sovranità e tutela della famiglia espressi nelle linee guida nazionali.

“Non siamo una forza politica tradizionale e la partecipazione registrata ad Alghero lo dimostra,” ha dichiarato il Referente Emanuele Fais. “Siamo orgogliosi di rappresentare persone che finora non si sentivano rappresentate e che oggi scelgono di metterci la faccia perché credono in un’Italia orgogliosa e senza filtri ideologici. Il nostro è un tesseramento di convinzione, non di convenienza”.

Appello alla partecipazione

Il Comitato di Alghero invita tutti i cittadini che si riconoscono nelle battaglie del movimento a farsi avanti. È possibile formalizzare l’adesione tramite il tesseramento online sul portale ufficiale per poi unirsi attivamente alle attività e ai gruppi di lavoro che il comitato locale sta già avviando.

“Vogliamo parlare a chi ama Alghero e l’Italia e non ha paura di difendere la propria cultura,” conclude Fais. “La porta del comitato è aperta a chiunque voglia partecipare con coraggio e lealtà”.

CONTATTI E TESSERAMENTO:

Comitato Futuro Nazionale Alghero 

Email: futuronazionalealghero@gmail.com Telefono / WhatsApp: 334 277 1921 Emanuele Fais 347 936 2260 Francesco Gallio 

Sito web per tesseramento: https://hub.futuronazionale.it

Direttore Mariano Mariani, addio al Parco di Porto Conte: la lettera

ALGHERO – “Con la presa di servizio del nuovo direttore, si chiude un capitolo che ha attraversato un decennio della mia esperienza professionale e umana insieme. Dieci anni che non sono stati solo un incarico, ma una parte integrante della mia vita, costruita giorno dopo giorno dentro il territorio del Parco e per questo territorio. Lascio questo incarico con l’orgoglio dei risultati raggiunti e la serenità di chi sa di aver operato sempre e soltanto nell’interesse dell’Azienda che ho diretto.

I dati sono oggettivi e non mentono. Il Parco che consegno al mio successore ha subito profonde trasformazioni rispetto a quello che ho trovato 10 anni fa.

Oggi il Parco, che si caratterizza, fra i pochi Parchi in Italia, per la gestione unica ed integrata della parte di terra (Parco) e del mare (AMP), gode di una forte visibilità al livello locale, regionale e nazionale. Ha un bilancio consolidato che supera i 10 milioni di euro ed al quale contribuiscono in modo significativo le attività di auto-finanziamento ed un parco progetti stabile con finanziamenti europei, nazionali e regionali; ha stabilizzato il Personale precario ed, oggi, ha una struttura stabile, oltre il Direttore, di 18 unità di Personale dipendente a tempo indeterminato, oltre a circa una decina di unità di Personale stagionale e collaborazioni continuative con imprese e qualificati professionisti del territorio. Un indotto importante che contribuisce in modo strutturale, non solo alla tutela dell’ambiente, ma alla ricchezza ed alla occupazione.

Sono solo pochi dati di sintesi, ma non è fredda contabilità. E’ la misura concreta di una capacità progettuale che ha saputo intercettare ingenti risorse trasformandole in opere reali e azioni concrete di tutela ambientale e sviluppo locale. Tra i progetti più importanti meritano di essere menzionati quelli che hanno trasformato in attrattori ambientali e culturali la sede di Casa Gioiosa, il sito di Prigionette, la Villa Romana di Sant’Imbenia, il compendio di Punta Giglio, la Torre Nuova che ospita il Museo MASE, l’Ecostello di Porticciolo, la grotta Verde, aperta al pubblico l’anno scorso, con la collegata “area di sosta di green” che sarà aperta quest’anno. Nel loro insieme sono interventi che hanno consentito la istituzione del primo Ecomuseo della Sardegna con la formula innovativa del biglietto unico per un “Parco aperto tutto l’anno” che nel 2025 ha raggiunto la ragguardevole cifra di oltre 70.000 visitatori/anno. Ai quali si aggiungono gli oltre 12.000 studenti che ogni anno partecipano alle attività del nostro centro di educazione ambientale alla sostenibilità (CEAS), unico in Sardegna con propri educatori dipendenti. Ma nel contempo non possono essere dimenticati i progetti del marchio ambientale e quelli di filiera cerealicola e olivicola; gli interventi forestali e di messa in sicurezza della falesia di Punta Giglio; quelli di tutela della posidonia con i campi ormeggio; la protezione di habitat e specie marine con la chiusura, condivisa con la marineria algherese, per sei mesi all’anno, della baia di Porto Conte; le iniziative per l’auto-produzione di energia da fonti rinnovabili e dal moto ondoso; le azioni di conservazione e monitoraggio delle principali specie protette di rapaci nidificanti mediante un articolato sistema di video-camere e utilizzo dei gps; nonché la attiva e sistematica partecipazione del Parco ai processi di pianificazione e trasformazione territoriale, esprimendo valutazione, pareri e nulla osta tipici di un’area protetta. Sono interventi che resteranno ben oltre il mio mandato, patrimonio permanente del Parco, della AMP e della collettività.

Un Ente Parco che nel tempo ha cambiato pelle, dimostrando nel concreto come sia possibile rendere la tutela ambientale compatibile con lo sviluppo del territorio e come sia possibile operare per diventare una “comunità ospitante”, oltre i limiti del marino-balneare, capace di sollevare la qualità dell’offerta turistica sostenibile in modo efficiente, moderno e credibile.

Al Personale del Parco, con vera gratitudine. Nulla, nessun numero, nessun progetto, nessun risultato, sarebbe esistito senza le persone che quotidianamente lavorano per il Parco. A tutto il Personale devo molto più di un ringraziamento formale. Devo il riconoscimento della loro dedizione che ho visto all’opera soprattutto nei momenti più difficili, nelle sfide che sembravano più grandi delle nostre capacità e delle risorse a disposizione. Siamo cresciuti insieme, trasformando i vincoli in soluzioni, la burocrazia in percorsi praticabili, le idee in realtà tangibili. Sono sicuro che, come me, porterete con voi l’orgoglio di ciò che abbiamo costruito insieme prima di tutto per voi stessi e per il “nostro” Parco.

Una riflessione finale che devo a tutti colore che, sono sicuro, hanno apprezzato il lavoro fatto ed i risultati raggiunti dal Parco in questi anni. La politica che governa oggi la città ha deciso di interrompere l’ultimo tratto di questo percorso, nonostante diverse complesse progettualità avviate abbiano ancora necessita di essere completate. Si è preferito cedere al rumore di una sparuta minoranza, far prevalere la cautela alla lungimiranza, il quieto vivere alla responsabilità, rinunciando ad una funzione alta di governo per inseguire invece il consenso più comodo.

Al mio successore. Eredita un Ente Parco solido, risorse ingenti da mettere a terra ed una squadra di altissimo valore. Soprattutto, eredita una visione ed un modello operativo collaudato. Sono certo che saprà migliorarlo e che potrà ritrovare anche quel sostegno istituzionale coraggioso che in quest’ultima fase è venuto a mancare. Il Parco lo merita. Il territorio lo merita.

Con orgoglio per quanto fatto, e grande fiducia in chi saprà continuarlo”.

Direttore Mariano Mariani

“Piano Casa, plauso al Governo Meloni. Conte ha affondato i conti e l’Italia”

ALGHERO – “Il Piano Casa del Governo di centrodestra  rappresenta finalmente una strategia seria, concreta e strutturale per affrontare una delle emergenze più pesanti che colpiscono famiglie, giovani coppie, lavoratori e ceto medio: il diritto ad avere una casa dignitosa a costi sostenibili.” Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.“Il Governo di centrodestra sta mettendo in campo una visione moderna e pragmatica, fondata sull’aumento reale dell’offerta abitativa, sulla riqualificazione del patrimonio pubblico esistente, sulla collaborazione con i privati e sulla rimessa in circolo di migliaia di immobili oggi bloccati da burocrazia, occupazioni abusive e inefficienze amministrative.” “Il combinato tra Piano Casa e velocizzazione delle procedure di sfratto consentirà di liberare immobili, ridare fiducia ai proprietari, attrarre investimenti e aumentare in modo significativo il numero degli alloggi disponibili. La riqualificazione di decine di migliaia di case popolari oggi inutilizzabili, la realizzazione di nuovi alloggi a prezzi calmierati, l’affitto con riscatto e i progetti di rigenerazione urbana possono rappresentare una svolta storica per il mercato abitativo italiano.” “Ma c’è un dato politico ed economico che nessuno può ignorare. Se oggi, con circa 10 miliardi di euro, il Governo punta a rendere disponibili almeno 100 mila alloggi, viene naturale chiedersi cosa avrebbe potuto fare l’Italia con i circa 160 miliardi bruciati dalla sinistra e dal Movimento 5 Stelle nel Superbonus e nei bonus edilizi voluti dal governo Conte.” “Con quelle risorse si sarebbero potuti costruire oltre un milione e mezzo di alloggi, realizzare nuovi quartieri, recuperare integralmente il patrimonio di edilizia popolare, sostenere davvero giovani famiglie e lavoratori, abbattere il costo degli affitti e creare un piano nazionale permanente per la casa. Invece quei soldi sono stati dilapidati in una gigantesca operazione clientelare e propagandistica scaricata sulle spalle degli italiani e delle future generazioni.”

“Il Superbonus si è trasformato in una voragine per i conti pubblici: una misura fuori controllo, priva di equilibrio e senza alcuna visione strategica, pensata unicamente per raccogliere consenso facile. A pagare il prezzo di quella irresponsabilità sono oggi i cittadini, i contribuenti e le imprese sane.” “Ora il Governo di centrodestra  sta facendo l’esatto contrario: programmazione, investimenti sostenibili, regole chiare e interventi strutturali capaci di produrre crescita, occupazione e maggiore equità sociale. Favorire l’accesso alla casa significa sostenere la natalità, rafforzare la coesione sociale e restituire fiducia a una generazione che troppo spesso è stata lasciata sola.” “Serve dire con chiarezza che il diritto alla casa non si garantisce con i bonus elettorali e con le misure improvvisate, ma costruendo politiche serie, stabili e sostenibili. È questa la differenza tra chi governa per propaganda e chi governa per il futuro dell’Italia.”

Alghero Calcio, stagione stellare per Giorico: record, ritorno al Mariotti e amichevole col Vaticano | video

ALGHERO – Una stagione da record che incorona Mauro Giorico come star tra gli allenatori sardi. Non che ci fosse bisogno di esaltare le qualità del mister catalano. Del resto, anche negli anni scorsi, ha ottenuto  importanti risultati in tutte le piazze in cui ha allenato, ma, certamente, una sequela d vittorie (a metà gennaio contava 18 vittorie su 18 partite disputate) e soprattutto una promozione in Eccellenza con ben 5 giornate prima della fine del campionato, è da fuochi d’artificio.

Insomma un’annata da incorniciare e ricordare che merita di trovare la giusta “casa”. Gli occhi sono tutti puntati sul Mariotti, naturale teatro per i colori giallorossi. Da luglio l’impianto sportivo di via Vittorio Emanuele, ultimati i lavori previsti dall’Amministrazione Comunale, vedrà il ritorno della squadra del presidente Andrea Pinna. Allenamenti e poi il campionato da settembre che, senza dubbio, vedrà l’Alghero protagonista. Mese che, tra l’altro, dovrebbe vedere realizzarsi un evento di grande rilevanza e particolarità ovvero l’amichevole tra Alghero Calcio e rappresentativa del Vaticano, realtà sportiva allenata proprio da Bruno Mariotti, storico giocatore della principale compagine della Riviera del Corallo.

Ma, come detto, temi principali dell‘intervista con Mauro Giorico, realizzata dai giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi, all’interno del formato “+Media talks”, non potevano che essere la straordinaria stagione e anche il tema degli impianti sportivi e dei settori giovanili.

 

L’INTERVISTA CON L’ALLENATORE DELL’ALGHERO CALCIO MAURO GIORICO

Avs conto Pais. “Altro che assessore assente: Puc, Piano dei Litorali e Traffico sono pronti”

ALGHERO – “Mentre il Consigliere Michele Pais si lancia in critiche pretestuose, dipingendo un’amministrazione “senza comandante”, la realtà dei fatti e dei documenti contabili racconta una storia ben diversa. C’è chi pianifica il futuro della città e chi, invece, ha lasciato in eredità un passato di contenziosi e oneri finanziari che oggi gravano pesantemente sulle tasche degli algheresi.
È singolare ricevere lezioni di gestione da chi appartiene a quella cultura politica che ha costretto il Comune a rincorrere le conseguenze di operazioni finanziarie spericolate. La Proposta di Deliberazione n. 39 del 11/05/2026 parla chiaro: il Consiglio Comunale è chiamato oggi a riconoscere un debito fuori bilancio di ben 1.250.178,78 euro.
Questa somma non è un investimento per i servizi o per il decoro urbano, ma il risultato amaro della Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 5811/2025 relativa a contratti derivati (Interest Rate Swap) sottoscritti tra il 2004 e il 2006. Un’operazione che avrebbe dovuto “proteggere” l’Ente e che invece si è rivelata una voragine finanziaria, con costi impliciti e rischi non calcolati. Il lascito della vecchia politica oggi si traduce in risorse pubbliche che vengono bruciate per sanare criticità del passato, proprio mentre l’attuale amministrazione lavora per rimettere in sesto i conti e la programmazione.
Le accuse di “assenza” rivolte all’Assessorato all’Urbanistica appaiono prive di ogni ragion veduta. In venti mesi è stata riorganizzata l’intera struttura ricostituendo l’Ufficio di Piano e portando a casa risultati concreti, come l’approvazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e il Piano di Rischio Aeroportuale in fase di imminente approvazione. Aggiungiamo poi che ben tre strumenti di enorme rilevanza, attesi da decenni, sono ormai prossimi ad essere portati alla discussione pubblica e del consiglio comunale: Il Piano Urbanistico Comunale (PUC), il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL) e il Piano Urbano del Traffico e della Mobilità (PUT). Sostenere che un Assessore sia “invisibile”, nonostante in questi primi mesi abbia sbloccato pratiche vitali per le aziende agricole, abbia messo ordine, organizzato e fatto procedere con competenza i numerosi strumenti urbanistici, non è critica politica, è mistificazione.
Di “assente” sicuramente annotiamo la collaborazione istituzionale. Piuttosto che cercare una visibilità mediatica attraverso attacchi scomposti che ignorano il lavoro svolto e i danni finanziari lasciati in dote, il Consigliere Pais potrebbe e dovrebbe collaborare lealmente per il bene di Alghero. Se l’intento è costruire, troverà sempre porte aperte. Se invece l’obiettivo è continuare con una politica di “bassa lega” fatta di slogan e debiti da pagare, questa amministrazione continuerà a rispondere con la concretezza degli atti e la responsabilità verso i cittadini”.

Gruppo consiliare AVS (Europa Verde e Sinistra Italiana) di Alghero

La Asl a Mulas: “Nessuno sfratto del 118 dal Marino, notizia infondata”

SASSARI – “Sebbene sia noto ai più la carenza di strutture da destinare a servizi sanitari nella città di Alghero, nessuno nella Asl di Sassari ha ipotizzato il trasferimento della base operativo del 118”, spiega il direttore generale della Asl n. 1 Antonio Lorenzo Spano, prendendo la parola in merito alla notizia apparsa sugli organi di informazione sul trasferimento del 118 di Alghero. Proprio la scorsa settimana il manager ha incontrato l’amministrazione comunale di Alghero, per discutere delle istanze della sanità locale. In quell’occasione la Asl di Sassari ha ribadito al Comune di Alghero la richiesta di supporto per ricercare spazi adatti ad ospitare strutture sanitarie territoriali. La Asl di Sassari, anche in quella occasione, ha ribadito la necessità di spazi da dedicare a strutture sanitarie. Infatti, nonostante la pubblicazione di diverse manifestazioni di interesse andate deserte, e in seguito a svariate interlocuzione con l’amministrazione comunale per ricercare degli spazi, pubblici o privati, da assegnare alle attività sanitarie che ricadono su Alghero, in assenza di altre soluzioni ha dovuto trasferire a marzo 2026, in via provvisoria, il Servizio delle Dipendenze (Ser.D.) nello stabile che prima ospitava la Guardia medica, in Viale primo maggio, n. 4. Una soluzione provvisoria, non più rinviabile, per consentire l’avanzamento dei lavori di riqualificazione della struttura di via Degli Orti (sede del Distretto socio sanitario e di strutture territoriali) inserita all’interno dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per questo sono da ritenersi prive di alcun fondamento le notizie non veritiere diffuse sugli organi di informazione relative alla volontà della Asl di “sfrattare” la sede del 118 di Alghero: “In un’ottica di rete dei servizi sanitari, che vede la Asl lavorare al fianco di Areus, una simile decisione verrebbe eventualmente assunta in accordo con l’assessorato regionale e il servizio di emergenza urgenza”, aggiunge Spano che sottolinea come la Direzione della Asl di Sassari sia pronta a dialogare con tutti, ed invita soprattutto chi ricopre incarichi istituzionali a verificare sempre la veridicità delle notizie.

Asl di Sassari

“118 via dal Marino? Scelta nefasta. Spostare il Serd”

ALGHERO – “La Asl di Sassari, insediatasi da pochi mesi alla guida dell’Ospedale Marino di Alghero, sembrerebbe intenzionata a rientrare in possesso dei locali che da ben 26 anni ospitano la sala sosta dell’equipaggio dell’ambulanza medicalizzata del 118 di Alghero. Si tratta degli spazi situati all’interno dell’area del Marino, accanto all’ex guardia medica che oggi ospita il Serd.
Una prospettiva che desta forte preoccupazione. Qualora il servizio 118 fosse costretto a lasciare gli attuali locali e Areus, gestore del servizio, non riuscisse a individuare in città una sede alternativa conforme ai requisiti previsti dalla normativa, la base operativa dell’ambulanza medicalizzata, con il relativo equipaggio, potrebbe essere trasferita in periferia o addirittura in uno dei comuni limitrofi.
Una situazione che comporterebbe inevitabili disagi sia per il personale sanitario sia, soprattutto, per cittadini e turisti, con il concreto rischio di un allungamento dei tempi di intervento nelle emergenze e nelle situazioni più critiche.
L’ambulanza medicalizzata di Areus, composta da medico, infermiere e autista-soccorritore, rappresenta infatti un presidio essenziale e strategico per il territorio. Alghero è una città a forte vocazione turistica ed è punto di riferimento per un vasto comprensorio. La presenza e la centralità del mezzo avanzato non possono essere messe in discussione.
Le disposizioni normative prevedono la presenza di un mezzo avanzato ogni 60 mila abitanti o ogni 350 chilometri quadrati. La postazione oggi operativa presso il Marino garantisce assistenza non solo alla città di Alghero, ma anche ai territori limitrofi di Olmedo, Tottubella, Putifigari, Uri e Villanova Monteleone, effettuando centinaia di interventi ogni anno.
Per questo motivo, in qualità di Presidente della Commissione Sanità, esprimo forte preoccupazione per quanto sta accadendo e annuncio la convocazione urgente dei vertici della Asl di Sassari e di Areus in Commissione, affinché venga fatta piena chiarezza sulla vicenda e siano individuate immediatamente tutte le soluzioni utili a garantire la permanenza del servizio nel cuore della città.
Quanto sta emergendo conferma, ancora una volta, quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione sulla sanità algherese, troppo spesso oggetto di decisioni penalizzanti provenienti anche dal livello regionale. È sempre più evidente una volontà politica orientata al progressivo declassamento della struttura ospedaliera cittadina.
Oggi appare ancora più chiaro lo scenario che avevo già denunciato in passato: la scelta di trasferire il Serd nei locali di via Degli Orti all’interno dell’Ospedale Marino lasciava intravedere un disegno preciso, che rischia ora di concretizzarsi con l’indebolimento di un presidio sanitario fondamentale come il 118 medicalizzato.
Chiedo inoltre all’Amministrazione comunale di attivarsi con la massima urgenza, valutando ogni soluzione possibile per scongiurare la perdita di questo fondamentale servizio sanitario.
Perdere la postazione medicalizzata del 118 ad Alghero significherebbe sottrarre un altro tassello a una sanità cittadina già fortemente indebolita negli ultimi anni. Una prospettiva che il territorio non può permettersi di accettare”.
Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente e Sanità del Comune di Alghero

“Open Consiglio, Posidonia: offensivo teatrino. Accesso atti: ritardi gravissimi. Quinquies: situazione grottesca”

ALGHERO – “Inauguriamo un “rubrica” con cui voglio portare fuori dal Consiglio comunale alcuni passaggi che spesso restano dentro l’Aula”, così Alessandro Cocco, consigliere comunale di Fratelli d’Italia ad Alghero che spiega “non tutto finisce nei comunicati stampa. Non tutto arriva ai cittadini. E invece molte domande, molte risposte e molte mancate risposte meritano di essere conosciute.
Ieri, durante il Consiglio comunale del 12 maggio, sono emersi diversi temi”.

Palestra geodetica. In commissione opere pubbliche abbiamo assistito all’ennesimo tentativo della sinistra di riscrivere la realtà. La palestra geodetica non nasce oggi: è un progetto pensato, progettato, avviato e finanziato dalla precedente amministrazione. Politicamente c’è un pezzo di maggioranza che ha difficoltà a di continuità amministrativa perché vuol dire ricordare che le elezioni sono state vinte solo grazie a un pezzo di cdx che fino al giorno prima loro stessi attaccavano. Ma le opere pubbliche sono della città e la verità è più testarda della propaganda”.

Posidonia a San Giovanni e operatori nautici. Sei imprese hanno sollevato un problema concreto sulla mancata rimozione della posidonia nell’area di San Giovanni. L’assessorato all’ambiente è intervenuto. Nel frattempo qualcuno ha provato a derubricare tutto a polemica spicciola o infantile. Un atteggiamento offensivo e inaccettabile che è stato ripreso dalla stessa maggioranza. Basta con questo modo di fare anti-imprese.

25 aprile e monumento alla Folgore. Sulla mancata deposizione della corona al monumento dedicato alla Folgore resta una domanda semplice.
Se l’ANPI ha rivendicato una cosa non vera, il Sindaco dovrebbe smentirla pubblicamente. Se invece ha detto il vero, allora siamo davanti a un fatto gravissimo: il cerimoniale istituzionale della città sarebbe stato condizionato da una parte politica.
Le associazioni d’arma meritano rispetto. E chi ha servito lo Stato non può essere trattato in questo modo irrispettoso.

Accessi agli atti. Siamo ancora in attesa di risposte su numerosi accessi agli atti. Alcuni sono fermi da un anno. L’accesso ai documenti pubblici è un diritto di tutti i cittadini ed è fondamenta per esercitare il mandato di consigliere comunale. La cosa più grave è che il Comune sa rispondere quando vuole: alcuni settori lo fanno in pochi giorni, persino in poche ore. Quindi il problema non è tecnico. È politico e questo ci costringe ad agire in modo molto più duro. Nella stessa seduta abbiamo discusso anche un debito fuori bilancio nato da una mancata risposta a un accesso civico: quando il Comune non risponde nei termini, non c’è solo un problema di trasparenza. Possono esserci anche conseguenze economiche che alla fine pagano i cittadini.

“Parco Gianmarco Manca. Il Consiglio ha approvato all’unanimità la nostra proposta per mettere finalmente a gara il Parco Gianmarco Manca per una gestione corretta dell’ex “Merenderia”. Bene l’unanimità, ma ora serve il bando. Dopo due anni di immobilismo, l’assessore al demanio ha ricevuto un indirizzo chiaro: il Parco deve tornare a produrre lavoro, servizi e crescita.

“Rottamazione quinquies. È slittata ancora la discussione sulla definizione agevolata delle entrate comunali, a causa di problemi sugli emendamenti e sui pareri mancanti. Una situazione grottesca, che conferma l’approssimazione con cui troppo spesso vengono portati gli atti in Aula da parte della giunta”.

“Alghero All Seasons: si parla di sistema, ma ognuno va per conto suo”

ALGHERO – «Il protocollo d’Intesa per la destagionalizzazione turistica della destinazione Sardegna Nord Ovest rappresenta una scelta interessante. Il confronto tra istituzioni, sistema aeroportuale e imprese è necessario, perché il potenziamento dei mesi invernali è una delle sfide strutturali del nostro turismo». Lo dichiara Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Alghero .

«Proseguire nella destagionalizzazione avviata negli ultimi dieci anni – affermano Di Gangi e Cocco – è certamente la priorità strategica per continuare a supportare le imprese e l’occupazione durante tutto l’anno. Allo stesso tempo serve chiarezza sulle risorse economiche che verranno destinate al fondo, sui criteri di utilizzo dei fondi pubblici e privati, sulla scelta delle iniziative da finanziare, sugli strumenti di controllo e sulla governance reale del progetto e sulle responsabilità dei vari soggetti coinvolti.

Un programma che può incidere sulla promozione turistica e sui collegamenti aerei del Nord Ovest deve essere accompagnato dal massimo livello di trasparenza. L’accordo è invece ancora troppo nebuloso, anche e soprattutto per quanto riguarda il suo effettivo funzionamento, così da fugare i rischi di contestazioni da parte degli organismi di controllo europei».

Per Fratelli d’Italia, il punto non è solo aprire nuove rotte: «I collegamenti aerei sono certamente indispensabili, ma da soli non bastano. Se non si definiscono gli incentivi fiscali per l’apertura prolungata delle strutture ricettive, non si mettono gli operatori nelle condizioni di strutturare prodotti turistici, esperienze e pacchetti articolati, coinvolgendo anche i territori interni, promuovendo tutto ciò con mercati individuati sulla base di dati reali, Alghero e Olbia rischiano di restare due porte d’ingresso senza un vero viaggio organizzato alle spalle».

Di Gangi e Cocco sottolineano anche una criticità politica: «Il Nord Sardegna continua a parlare di sistema, ma procede con accordi separati, iniziative scollegate e una proposta invernale ancora troppo debole. Serve una strategia stabile che valorizzi identità, cultura, archeologia, ambiente, eventi, sport, enogastronomia e attrattori permanenti».

«Per questo – concludono Di Gangi e Cocco – riteniamo incomprensibile l’assenza di un riferimento forte al patrimonio archeologico e culturale, in particolare al sito Unesco delle domus de janas, riconosciuto nel 2025. Fratelli d’Italia sosterrà ogni iniziativa utile alla crescita del territorio, ma chiederà piena chiarezza su obiettivi, risorse e gestione».