Tagli Ryanair, addio al Nord Sardegna: ad Alghero è il solito incubo invernale

CAGLIARI – “Ad Alghero il 15% dei collegamenti in meno. A Olbia i voli dimezzati. A Cagliari, invece, più frequenze per Malpensa e Venezia e una nuova rotta per Forlì. I tagli colpiscono i due aeroporti a gestione privata, mentre quello a guida pubblica rafforza i collegamenti. Che fine ha fatto il maggior potere contrattuale delle gestioni aeroportuali guidate dai privati, celebrato per anni come garanzia di più voli e migliori servizi?”, è Antonio Moro, presidente del Psd’Az, ad intervenire sull’ennesimo sgarbo che subisce il Nord Ovest Sardegna e in particolare Alghero dove, nonostante i “record” estivi, appena finisce la bella stagione, rispuntano come fughi i soliti, annosi e irrisolti problemi a partire dall’assenza di una vera e struttura mobilità da e per il “Continente”, a prescindere da Ryanari che, da privato, fa esclusivamente in suoi interessi. Ed è per questo che la privatizzazione dello scalo Riviera del Corallo, a quanto pare, non sta portando i frutti sperati e anzi, viene “spremuto” l’estate e poi l’inverno, il deserto.
“Ryanair indica nella mancata abolizione della tassa d’imbarco la ragione dei tagli. Su questo la responsabilità politica della Giunta Todde e della maggioranza che la sostiene va chiamata per nome: hanno scelto di non cancellare il balzello che pesa sul costo del biglietto e devono risponderne ai sardi.
 Ma la tassa riguarda tutti e tre gli scali. Non basta, quindi, richiamarla per spiegare perché nel Nord Sardegna si taglia e a Cagliari si cresce. Questo confronto non dimostra che tutto dipenda dalla proprietà degli aeroporti, ma smentisce le promesse di chi presenta la gestione privata degli scali aeroportuali come una garanzia di efficienza e di successo. Meno propaganda sulle privatizzazioni, più risposte sui collegamenti. Ai sardi non servono nuovi padroni degli aeroporti: servono voli, accessibilità e istituzioni capaci di difendere l’interesse della Sardegna”

Tagli Ryanair, “Ennesimo disastro della Todde”

CAGLIARI – “Sarebbe facile oggi dire: “ve l’avevamo detto”. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa e non è questo il nostro intento. Non gioiamo della  sofferenza dei sardi, ma la presidente Todde e il suo assessore ai Trasporti Barbara Manca devono prendersi la responsabilità politica ed economica di quanto accaduto”. Parole dure pronunciate dal capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu al termine della conferenza stampa di questa mattina di Ryan air. Durante la presentazione dell’operativo voli per l’inverno 2026, i dati hanno fatto tremare tutti i presenti: Ryanair taglia i voli ad Alghero e Olbia. Si prevede un decremento del 15% dei voli ad Alghero, del 50% ad Olbia e la perdita di una rotta. Jason McGuinness, Chief Commercial Officer della compagnia low cost, è stato chiaro: il motivo è la mancata abolizione dell’addizionale municipale per tutto l’anno da parte della Regione.

“Lo avevamo chiesto da subito e solo doopo due anni la Regione aveva dato una risposta parziale, forse per “darci il contentino”, ma abolendo l’addizionale esclusivamente nei periodi di bassa stagione compresi tra novembre e marzo la regione ha ritardato una misura necessaria a ripristinare la competitività dell’isola” continua Truzzu. La Sicilia, la Calabria, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna, abolendo l’addizionale municipale per tutto l’anno, hanno giovato dei vantaggi offerti dalla compagnia irlandese e riducendo i costi di accesso hanno visto la crescita del traffico turistico e dei posti di lavoro. Proprio nei giorni scorsi, il presidente dell’Emilia Romagna, esponente del centro sinistra, gongolava per l’apertura di nuove rotte sull’aeroporto di Rimini, nota località turistica a livello nazione e internazionale. Anche per la Sardegna, Ryanair, nelle dichiarazioni ribadite questa mattina, è pronta a garantire oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi l’anno, l’inserimento di quattro aeromobili , una base nel nord della Sardegna e oltre 900 nuovi posti di lavoro. “Che strano che la presidente Todde, tanto affine ai numeri e pronta a sciolinarli quando le risulta comodo, non tenga conto di questi numeri che porterebbero linfa vitale nel volano economico dell’isola. Un Campo Largo sempre più alla deriva che “gioca” con la pelle dei sardi, una maggioranza sfasciata che fa pagare ai cittadini la mancanza di visione strategica per la crescita dell’isola. Altro che destagionalizzare, qui si corre il rischio di un disastro per il futuro del turismo in Sardegna. In ogni caso trovo fuori luogo le parole di Ryanair relativamente alla continuità territoriale, come farla e quanto spendere è una decisione che spetta solo ai sardi e non certo a una compagnia privata. Ognuno svolga il proprio ruolo” conclude Truzzu.

 

 

Ryanair taglia i voli, Alghero “spremuta” e poi abbandonata

ALGHERO – E’ veramente una farsa, per non dire una orrenda in giro. Meno voli ad Alghero e Olbia. Questo l’annuncio di oggi di Ryanair, a seguito della mancata abolizione dell’addizionale municipale per tutto l’anno da parte della Regione. Lo ha annunciato questa mattina Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair. L’operativo per l’inverno 2026 in Sardegna prevede un taglio del 15% ad Alghero e del 50% a  Olbia, inclusa la perdita di una rotta.

Ma la beffa e’ un’altra: Cagliari, invece, cresce. Allora delle due l’una: sé queste criticità incidono sui voli, perché il vettore irlandese, a cui Alghero ha affidato le sue sorti, non compie tagli anche nello scalo di Elmas? Semplice, essendo un privato, fa i suoi interessi che pero non coincidono con le primarie necessità di un territorio che viene spremuto per 4/5 mesi e poi ritorna ad essere abbandonato..

“Accogliamo con favore la decisione della Regione Sardegna di sospendere l’addizionale municipale durante gli inverni 2026 e 2027 – ha detto McGuinness -, ma la misura è arrivata troppo tardi per
incidere sull’operativo dell’inverno 2026 ed è ben lontana dall’abolizione per tutto l’anno necessaria a ripristinare la competitività della Sardegna, in particolare ad Alghero e Olbia, che soffrono di una cronica stagionalità

“People Strategy, Consiglio senza atti: disertiamo l’Aula”

ALGHERO  – “ I capigruppo del centrodestra confermano che non parteciperanno alla seduta del Consiglio comunale convocata per oggi sulla People Strategy, in assenza della documentazione necessaria per affrontare consapevolmente la discussione.

Abbiamo atteso fino alla sera del 20 ottobre, confidando che gli atti ci venissero trasmessi, come previsto dallo stesso avviso di convocazione. Ma la documentazione non è arrivata. Ci troviamo quindi alla vigilia della seduta senza aver potuto esaminare gli atti, approfondire i contenuti della proposta e valutarne le implicazioni.
Non si può chiedere ai consiglieri comunali di discutere un tema rilevante come la People Strategy senza consentire loro di prepararsi adeguatamente. Il confronto in aula presuppone la conoscenza degli atti e tempi congrui per studiarli. In caso contrario, il dibattito rischia di ridursi a una formalità, svuotando di contenuto il ruolo del Consiglio e le prerogative dei suoi componenti.
A questo si aggiunge la mancata preventiva convocazione della Conferenza dei capigruppo, sede naturale del confronto sull’organizzazione dei lavori consiliari. È un metodo che contestiamo perché non garantisce le condizioni necessarie per un esercizio pieno e responsabile del mandato ricevuto dai cittadini.
Per queste ragioni chiediamo che la seduta non venga aperta e che i lavori consiliari siano rinviati, fino a quando non sarà trasmessa tutta la documentazione e non sarà garantito ai consiglieri il tempo necessario per esaminarla. Ribadiamo con chiarezza che, nelle condizioni attuali, i gruppi consiliari del centrodestra non parteciperanno al Consiglio comunale.
La nostra posizione non è una rinuncia al confronto, ma la richiesta che questo possa svolgersi seriamente, sulla base degli atti e nel rispetto delle prerogative dei consiglieri. Il Consiglio comunale non può essere ridotto a una convocazione da onorare senza gli strumenti indispensabili per svolgere il proprio ruolo”

I capigruppo del centrodestra
Marco Tedde – Forza Italia
Raffaele Salvatore – UDC
Michele Pais – Lega
Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Giovanna Caria – Riformatori Sardi

“Malattie infettive, occorre subito una convenzione tra Asl e Aou”

ALGHERO –  «È inaccettabile che, in un sistema sanitario che dovrebbe garantire risposte tempestive ed efficaci ai cittadini, si debba ancora fare i conti con la mancanza di una convenzione tra ASL e AOU di Sassari per le consulenze infettivologiche, sia in regime ordinario sia in urgenza. Siamo di fronte a una criticità organizzativa che merita risposte immediate, perché quando si parla di infezioni gravi, febbre elevata e rischio di sepsi, il tempo può fare la differenza tra la guarigione e conseguenze drammatiche».
A dichiararlo è Christian Mulas, Presidente della Commissione Sanità, che interviene sulla vicenda di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico alla colonna vertebrale presso l’AOU di Sassari e successivamente trasferito all’Ospedale Marino di Alghero, in riabilitazione, con un’infezione batterica dello spazio intervertebrale e un quadro clinico che, secondo le segnalazioni pervenute, destava forte preoccupazione.
«La vicenda evidenzia una problematica che non può essere sottovalutata. Secondo quanto segnalato, il paziente sarebbe arrivato al Marino con febbre molto elevata e un’infezione in corso. Di fronte al peggioramento e alle preoccupazioni espresse dai medici del reparto di riabilitazione, si sono rese necessarie diverse segnalazioni e l’intervento della Direzione della ASL nei confronti dell’AOU di Sassari. Il paziente è stato quindi trasferito nel reparto di Malattie Infettive, dove è rimasto ricoverato per tre giorni, fino alla stabilizzazione delle condizioni cliniche, per poi fare ritorno al Marino e proseguire il percorso riabilitativo».
«Il punto più preoccupante è quanto emerge dalle comunicazioni intercorse tra i reparti. A fronte delle richieste di consulenza, sarebbe stato risposto che la struttura richiedente appartiene a un’altra azienda sanitaria e che, allo stato attuale, non esiste una convenzione tra ASL e Malattie Infettive dell’AOU di Sassari per le prestazioni infettivologiche in regime ordinario. Una risposta di questo tipo, in una situazione clinica descritta come allarmante, solleva interrogativi seri sull’organizzazione dei servizi e sulla capacità del sistema di assicurare tempestivamente le cure necessarie».
Mulas sottolinea che il problema non riguarda soltanto il singolo episodio, ma l’intero sistema ospedaliero del territorio.
«Le infezioni batteriche che insorgono dopo un intervento chirurgico, le infezioni complesse e i quadri clinici potenzialmente evolutivi richiedono competenze specialistiche, diagnosi tempestive e terapie antibiotiche appropriate. La scelta dell’antibiotico deve tenere conto del tipo di infezione, degli eventuali risultati microbiologici, delle condizioni del paziente e delle indicazioni degli specialisti. In alcuni casi, inoltre, l’impiego di determinati antibiotici richiede competenze specifiche e il coinvolgimento dell’infettivologo.
Non possiamo pensare che reparti come Medicina, Chirurgia e Riabilitazione debbano affrontare situazioni di questo genere senza poter contare su un accesso strutturato e tempestivo alla consulenza specialistica. La collaborazione tra professionisti e aziende sanitarie deve essere garantita attraverso procedure chiare, percorsi condivisi e accordi formali, non lasciata alla disponibilità occasionale o alla necessità di inviare ripetute richieste».
Il Presidente della Commissione Sanità richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di garantire la copertura delle consulenze anche nei fine settimana e nei giorni festivi.
«Se il servizio viene garantito prevalentemente attraverso prestazioni aggiuntive o in regime programmato, occorre chiarire come vengano gestite le urgenze e quali risposte siano assicurate il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Un’infezione grave non rispetta il calendario e non può attendere la disponibilità di una consulenza programmata. È indispensabile definire un percorso che assicuri una risposta clinica tempestiva ogni volta che le condizioni del paziente lo richiedono».
Sassari ospita il centro di riferimento di Malattie Infettive per il Centro-Nord Sardegna. Proprio per questo, secondo Mulas, è necessario che le competenze specialistiche presenti nell’AOU possano essere messe a disposizione dell’intera rete assistenziale territoriale attraverso strumenti organizzativi adeguati.
«Non è ragionevole che l’accesso alle competenze infettivologiche dipenda dall’appartenenza del paziente a una determinata azienda sanitaria. La tutela della salute deve essere garantita sulla base delle necessità cliniche, non dei confini amministrativi. La mancanza di un accordo operativo rischia di creare discontinuità assistenziale e di rallentare percorsi di cura che, soprattutto nei casi più complessi, devono essere rapidi e coordinati».
Il Presidente solleva infine una questione più ampia sul futuro della sanità algherese.
«La sanità di Alghero ha bisogno di risposte concrete, di servizi integrati e di garanzie precise. Quando emergono difficoltà che coinvolgono la possibilità di accedere a prestazioni specialistiche essenziali, è doveroso chiedere chiarezza e pretendere soluzioni. Non voglio formulare accuse senza elementi documentali, ma non possiamo ignorare il rischio che queste criticità contribuiscano a indebolire ulteriormente la capacità assistenziale del territorio. La sanità algherese non può essere lasciata in una condizione di incertezza organizzativa».
Per queste ragioni, Christian Mulas chiede:
• La stipula urgente di una convenzione tra ASL e AOU di Sassari per garantire le consulenze di Malattie Infettive ai reparti della rete ospedaliera interessati.Un percorso formalizzato per le urgenze infettivologiche, con modalità di attivazione chiare, tempi di risposta definiti e copertura anche nei fine settimana e nei giorni festivi.La definizione di procedure condivise per la gestione delle infezioni complesse e dei pazienti con sospetta o accertata sepsi, nel rispetto delle valutazioni cliniche e delle competenze dei professionisti.Un chiarimento ufficiale sulle modalità attualmente utilizzate per garantire le consulenze infettivologiche ai pazienti ricoverati nei presidi della ASL, compreso l’Ospedale Marino di Alghero.La verifica della vicenda segnalata, per ricostruire il percorso assistenziale, le comunicazioni intercorse e le ragioni delle eventuali difficoltà nell’attivazione della consulenza specialistica.«Non possiamo aspettare che si verifichino altri casi per intervenire. Chiedo alla Direzione della ASL e alla Direzione dell’AOU di Sassari di aprire immediatamente un confronto operativo e di arrivare in tempi rapidi a una soluzione. La convenzione non è una formalità burocratica: è uno strumento necessario per garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e sicurezza dei pazienti. Quando è in gioco la salute delle persone, le procedure amministrative devono consentire alle strutture di collaborare, non diventare un ostacolo.
La priorità deve essere una sola: garantire a ogni paziente la consulenza giusta, nel momento in cui ne ha bisogno. La sanità algherese merita rispetto, servizi efficienti e risposte concrete. Su questa vicenda continuerò a chiedere chiarezza e interventi immediati», conclude Christian Mulas, Presidente della Commissione Sanità.

Servizio idrico, EGAS: «Ritardi di E-Distribuzione ormai insostenibili. Opere strategiche ferme senza energia»

CAGLIARI – Opere strategiche per il sistema idrico della Sardegna, finanziate con decine di milioni di euro di risorse pubbliche, alcune ormai in fase di completamento o pronte per essere messe in esercizio, rischiano di rimanere ferme per l’assenza degli allacci e degli interventi sulla rete elettrica necessari al loro funzionamento.

È la denuncia lanciata questa mattina nella sede dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna, a Cagliari, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente di EGAS Fabio Albieri e il direttore generale Andrea Cappelli.

Nel mirino dell’Ente ci sono i ritardi e le incertezze nei rapporti con E-Distribuzione, società del gruppo Enel, chiamata a realizzare gli interventi necessari per garantire l’alimentazione elettrica di infrastrutture fondamentali per l’approvvigionamento idropotabile, la depurazione e il sistema fognario regionale.

«Siamo arrivati a una situazione paradossale – ha dichiarato Albieri –. Realizziamo opere pubbliche strategiche, investiamo milioni di euro, rispettiamo procedure, appalti e cronoprogrammi e, nel momento in cui queste infrastrutture devono finalmente entrare al servizio delle comunità, rischiamo di doverci fermare perché manca l’energia elettrica. Non è più accettabile».

 

Alta Gallura, un’opera strategica da 18,3 milioni in attesa dell’alimentazione elettrica

Uno dei casi più rilevanti illustrati nel corso della conferenza stampa riguarda Tempio Pausania e l’Alta Gallura, con il riassetto del sistema di alimentazione idropotabile collegato alla diga di Monti di Deu e all’invaso sul Rio Pagghiolu.

Si tratta di un investimento complessivo di circa 18,3 milioni di euro, finanziato attraverso risorse regionali, fondi PNRR, Fondo per l’avvio delle opere indifferibili e risorse del gestore.

L’opera è destinata a garantire maggiore sicurezza nell’approvvigionamento idrico di Tempio Pausania, Aggius, Bortigiadas, Calangianus, Luras ed Erula, attraverso circa sette chilometri di nuove condotte adduttrici. Il progetto comprende la posa della condotta dall’invaso del Pagghiolu fino all’impianto di potabilizzazione di Pischinaccia, una nuova stazione di sollevamento alla base della diga e il potenziamento e ampliamento dello stesso potabilizzatore.

Proprio sull’alimentazione elettrica necessaria al funzionamento di queste infrastrutture si concentra una delle criticità più rilevanti: le richieste per le cabine elettriche della nuova stazione di sollevamento alla base della diga e dell’impianto di potabilizzazione risalgono rispettivamente al 16 e al 22 novembre 2023.

«Il caso dell’Alta Gallura è emblematico – ha sottolineato Albieri –. Parliamo di un’opera lungamente attesa e indispensabile per garantire maggiore sicurezza e continuità nell’approvvigionamento idrico di un intero territorio. Non è accettabile che, dopo aver reperito i finanziamenti e realizzato infrastrutture di questa portata, il sistema non possa essere pienamente attiva to perché manca un passaggio legato alla fornitura elettrica».

Castelsardo e Lu Bagnu, 24,5 milioni per superare una criticità ambientale e sanitaria

Particolarmente delicata è la situazione di Castelsardo e Lu Bagnu, dove è in corso l’adeguamento dello schema fognario-depurativo per un investimento complessivo di 24,5 milioni di euro al netto dell’IVA, dei quali 12,3 milioni finanziati attraverso il PNRR.

Il progetto nasce per risolvere le gravi criticità del sistema fognario-depurativo dell’agglomerato di Castelsardo, già interessato da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 6 ottobre 2021. La situazione descritta è caratterizzata dallo scarico dei reflui urbani in mare attraverso condotte obsolete e senza un trattamento depurativo conforme alla normativa, con conseguenze sulla qualità delle acque, sull’ecosistema costiero, sulla balneabilità e sulla salute pubblica.

L’intervento comprende il nuovo impianto di depurazione a monte di Lu Bagnu, le stazioni di sollevamento di Castelsardo Est e Castelsardo Ovest, il sollevamento di Lu Bagnu e le condotte necessarie a convogliare i reflui verso il nuovo sistema di trattamento. È un’opera espressamente finalizzata anche alla messa in sicurezza dell’agglomerato rispetto agli obblighi comunitari in materia di acque reflue urbane.

Le richieste relative alle forniture e agli adeguamenti elettrici necessari per il depuratore e per gli impianti di sollevamento risalgono ad aprile e maggio 2025, mentre le relative accettazioni risultano intervenute tra giugno e luglio dello stesso anno.

«A Castelsardo – ha affermato Albieri – il problema assume un peso ancora maggiore perché parliamo di depurazione, tutela del mare e superamento di una situazione già oggetto di una procedura europea. Ogni ulteriore rallentamento significa rinviare i benefici ambientali e sanitari per i quali sono stati impegnati importanti finanziamenti pubblici, compresi fondi del PNRR».

Quartu Sant’Elena, il completamento della rete fognaria del litorale

Il terzo caso illustrato durante la conferenza stampa riguarda il litorale di Quartu Sant’Elena, interessato dall’intervento di riordino e razionalizzazione della rete fognaria della fascia costiera.

L’opera prevede l’estensione della rete attraverso circa cinque chilometri di collettore fognario principale lungo la SP 17, suddiviso tra tratti a gravità e condotte prementi, oltre alla realizzazione di tre impianti di sollevamento. L’intervento concorre alla messa in sicurezza dell’agglomerato rispetto agli obblighi comunitari sulle acque reflue urbane.

L’opera risulta collaudata il 26 maggio 2020. Per due nuovi punti di fornitura destinati ai sollevamenti fognari di Viale Leonardo da Vinci, le richieste sono state presentate il 1° luglio 2026, mentre il caricamento della fine lavori è stato effettuato il giorno successivo.

«Anche qui – ha sottolineato Albieri – siamo davanti a infrastrutture che devono essere messe nelle condizioni di funzionare. L’alimentazione elettrica non può essere considerata un dettaglio finale: è parte essenziale dell’opera e deve essere programmata con tempi compatibili con quelli dell’investimento pubblico».

Il paradosso dei gruppi elettrogeni: «Costi enormi e impatto ambientale»

Nel corso della conferenza stampa Albieri e Cappelli hanno richiamato anche una delle conseguenze più paradossali della situazione: la possibilità che, per procedere all’avviamento di alcuni impianti, si debba ricorrere temporaneamente a gruppi elettrogeni alimentati a gasolio. Una strada che EGAS considera difficilmente sostenibile tanto sotto il profilo economico quanto sotto quello ambientale.

«Pensare di realizzare infrastrutture moderne e strategiche e poi essere costretti ad avviarle con generatori a gasolio è un controsenso – ha dichiarato Albieri –. Significherebbe sostenere costi estremamente elevati, che non possono essere scaricati sulle comunità o sul sistema idrico, oltre a produrre un impatto ambientale incompatibile con gli stessi obiettivi perseguiti da questi investimenti».

Il direttore generale Andrea Cappelli ha ricostruito nel corso dell’incontro lo stato dei diversi interventi e delle interlocuzioni tecniche, evidenziando come non si sia di fronte a una singola pratica isolata, ma a più opere distribuite sul territorio regionale per le quali l’alimentazione elettrica rappresenta un passaggio imprescindibile.

Per EGAS la questione non può quindi essere ridotta a un problema meramente tecnico o burocratico. Ogni ritardo può determinare maggiori costi, rallentamenti nell’entrata in esercizio degli impianti, difficoltà nella programmazione e il rinvio dei benefici attesi da opere finanziate con risorse pubbliche.

«Da E-Distribuzione servono risposte, interlocutori e cronoprogrammi certi»

«Qui parliamo di acqua potabile, depurazione, fognature e tutela ambientale – ha ribadito Albieri –. A E-Distribuzione chiediamo interlocutori certi, risposte formali e cronoprogrammi attendibili. Non chiediamo privilegi, ma tempi coerenti con la natura delle opere e con l’interesse pubblico che rappresentano».

EGAS ha quindi rivolto a E-Distribuzione e, più complessivamente, al gruppo Enel una richiesta di confronto immediato sulle situazioni ancora aperte, affinché per ciascun intervento vengano definite date precise e verificabili per l’esecuzione delle attività necessarie.

Il presidente Albieri non ha escluso, inoltre, il ricorso alle vie giudiziarie qualora il protrarsi dei ritardi dovesse determinare danni economici o conseguenze sul regolare funzionamento del servizio.

«Il nostro interesse è risolvere i problemi e mettere gli impianti in funzione, non aprire uno scontro – ha concluso Albieri –. Ma esiste un limite oltre il quale abbiamo il dovere di tutelare l’Ente, il gestore, le amministrazioni e soprattutto i cittadini. Se questi ritardi dovessero determinare maggiori costi, danni o conseguenze sulla continuità e sul regolare esercizio di un servizio pubblico essenziale, valuteremo tutte le iniziative nelle sedi competenti per l’accertamento delle eventuali responsabilità, anche sotto il profilo civile e, ove ne ricorrano i presupposti, penale. La Sardegna – ha concluso – non può permettersi di avere opere pubbliche finanziate, realizzate o prossime al completamento e non poterle utilizzare perché manca l’energia necessaria a farle funzionare. Da E-Distribuzione, e quindi dal gruppo Enel, ci aspettiamo ora risposte concrete, date certe e interventi tempestivi».

Europa Verde a Fdi: “Nessuna retifica, l’unico confronto è in Consiglio”

ALGHERO – “Nessuna rettifica da parte del gruppo di Europa Verde sugli argomenti già precedentemente espressi. Sono i fatti a parlare e se qualcuno pensa di mandare avanti una querela è libero di presentarla, soprattutto se ritiene che sia l’unico modo per avere un briciolo di visibilità rispetto alla propria azione di mandato.
La partecipazione agli atti dell’ amministrazione non deve certamente avvenire attraverso gli interventi in commissione o in aula, in quanto gli stessi atti presentati e discussi appartengono già ai gruppi consiliari di maggioranza ed alla stessa Giunta. Evidentemente FDI non sa o non vuol capire la dinamica politico-amministrativa delle maggioranze consiliari.
Per quanto riguarda il Gruppo Europa Verde possiamo dire che non ci siamo mai tirati indietro, quando e ove richiesto, per un confronto aperto e plurale e lo stiamo dimostrando con la nostra attività di programmazione politica e degli eventi. Approfittiamo dunque dell’occasione per invitare il gruppo di FDI alla nostra prossima attività di partito prevista per mercoledì 21 Ottobre alle 18:30 presso la nostra sede di Via Pascoli 16/A per discutere insieme all’assessora Raffaella Sanna del percorso amministrativo intrapreso nell’ambito culturale. Informiamo inoltre che non è mai stata fatta attività illecita (come erroneamente riportato da diversi gruppi di opposizione) utilizzando spazi pubblici, e su questo potremmo al pari confrontarci nelle sedi opportune. La nostra ultima attività pubblica è servita invece per sostenere le attività delle associazioni di borgata e quindi in favore di tutta la comunità. Inoltre invitiamo FDI a far chiarezza con i concessionari degli spazi e non con i fruitori degli stessi.
Per quanto riguarda i confronti diretti poi riteniamo che il Consiglio Comunale sia il luogo più opportuno sul quale dibattere le questioni e non prestiamo certamente il fianco o peggio ancora facciamo dettare la nostra agenda politica da un qualunque gruppo consiliare.

 

Giampietro Moro e Beatrice Podda, Europa Verde (Avs)

Odissea Circonvallazione, la “ricostruzione” dell’assessore Marinaro

ALGHERO – “Alghero non avrà incompiute. Tutti i cantieri aperti, sia quelli in corso che quelli al momento sospesi verranno completati grazie al lavoro appassionato e all’impegno competente e costante del personale del Servizio Opere Pubbliche del Comune di Alghero nonchè all’attenzione continua dedicata dall’amministrazione Cacciotto al conseguimento di questo obiettivo. La querelle sulla circonvallazione, opera viaria di grande rilievo strategico per la città di Alghero, è destinata a scemare in considerazione del fatto che, superati gli ultimi ostacoli di carattere tecnico/amministrativo e finanziario da parte dell’amministrazione in carica, il cantiere può finalmente essere concluso, entro la primavera 2027, nel tratto ricompreso tra la rotatoria 5 ubicata in via Vittorio Emanuele e la 2 di Via Valverde, primo lotto funzionale, per poi proseguire con la conclusione del lotto finale. Una breve cronistoria è necessaria, nondimeno, per comprendere come si sia arrivati alla situazione odierna, dato fondamentale per consentire agli algheresi di formarsi un proprio giudizio sull’andamento dell’opera. Secondo la previsione iniziale l’intervento sarebbe dovuto terminare entro il mandato della giunta Conoci. Tanto che l’ex Sindaco, sicuramente in buona fede, aveva dichiarato pubblicamente a novembre del 2022, che la consegna dell’infrastruttura sarebbe avvenuta entro il novembre 2024. Purtroppo i fatti sono andati diversamente da come auspicato. Il progetto originariamente redatto, si è mostrato, invero, da subito inadeguato, da un lato, a causa della previsione della piantumazione di alberi di olivo nella aiuola spartitraffico (ipotesi cassata dalla ex Provincia di Sassari) e, dall’altro, a causa della inidoneità del sottosuolo a sostenere il peso del nuovo tracciato viario. L’insieme di questi due fattori ha comportato, in primis, l’insufficienza delle risorse economiche previste inizialmente per l’esecuzione dell’intera opera dato che una loro quota significativa è stata destinata a finanziare la realizzazione degli indispensabili interventi correttivi; in secundis ha determinato un differimento temporale complessivo dell’attuazione dell’intervento, con incremento dei costi globali in ragione dell’aggiornamento maturato medio tempore dei prezzi inizialmente stabiliti. Le risorse destinate a compensare tali effetti sono state, in parte, reperite dall’amministrazione Cacciotto attraverso l’ottenimento di un contributo ulteriore della RAS di 1.000.000 di euro e lo stanziamento di 1.300.000,00 sul bilancio comunale. I Consiglieri comunali Bardino, Ansini, Peru e Tedde, sostengono nel loro intervento che trattandosi di un appalto integrato, l’amministrazione dell’epoca fosse sollevata dall’onere di verificare la sostenibilità del progetto prima della consegna del cantiere. Mentre l’ex Sindaco Conoci, dal canto suo, sembrerebbe affermare che avendo posto rimedio all’errore iniziale (ma era impossibile il contrario) non ci sarebbe stato alcun impatto sui costi e sui tempi di realizzazione dell’intervento. Entrambe le argomentazioni non appaiono condivisibili. In realtà non poteva essere omessa una verifica preventiva in ordine alla fattibilità tecnica del progetto, che di fatto, ha indebolito il ruolo fondamentale di committente pubblico tenuto ad approvare, invece, ogni passaggio tecnico e amministrativo del procedimento: dalla progettazione fino alla consegna dell’opera. Va da sé che quando si affida la realizzazione di una arteria viaria tanto importante la verifica della compatibilità del fondo stradale, attraverso indagini di carattere geologico e geognostico, è l’accorgimento minimo che l’amministrazione committente debba pretendere venga assolto prima ancora d’iniziare la progettazione dell’intervento. Analoghe considerazioni valgono in merito alla previsione della piantumazione di alberi d’olivo all’interno dell’aiuola spartitraffico prevista tra le opposte carreggiate. Vi è inoltre da considerare che la VIA, rilasciata dalla RAS, era scaduta il 15 gennaio 2024 in quanto entro tale termine non è stata presentata motivata istanza di proroga. Il Comune di Alghero si è trovato costretto, pertanto, a depositare, in un secondo momento, una nuova istanza per la Verifica di assoggettabilità alla V.I.A. presso la Regione Sardegna, definita nel marzo 2025. Dopodiché il Servizio Lavori Pubblici del Comune ha avviato il procedimento relativo all’approvazione della perizia di variante n. 2 – predisposta dalla Direzione Lavori ed approvata definitivamente dalla RAS il 18 settembre 2026. Antecedentemente all’adozione dell’atto rimanevano fuori dalle lavorazioni tutte le opere non contemplate nella prima perizia. Questo elemento dirimente non può essere minimamente disconosciuto per comprendere a pieno l’evoluzione nel tempo del cantiere. Ancora. L’elaborato tecnico ha reintrodotto le lavorazioni funzionali al completamento della strada, escluse dalla previsione della prima perizia di variante per carenza di risorse, destinate, appunto, alla soluzione del problema del cedimento del sottofondo stradale. Ed ha soprattutto introdotto la realizzazione della circonvallazione in due lotti differenti, in modo da anticiparne, con riferimento al primo, la fruizione da parte degli algheresi. Opportunità che l’amministrazione Conoci avrebbe dovuto sfruttare all’epoca della perizia n. 1. Vale ribadire ancora come il quadro economico relativo all’esecuzione del primo lotto sia stato ripristinato attraverso un ulteriore contributo regionale di 1.000.000,00 di euro da parte dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della RAS e mediante 1.300.000,00 euro di fondi comunali. Rispetto a quest’ultima tranche, il Comune ha presentato, ex art. 26 D.l. 17/5/2022 N. 30 richiesta di accesso al fondo per adeguamento prezzi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per l’Edilizia Statale, le Politiche Abitative, la Riqualificazione Urbana, e gli Interventi Speciali. Il recupero di tali somme verrà quindi destinato al completamento del secondo lotto funzionale, quello ricompreso tra la rotatoria 2 e la 1. (tratto tra via Valverde – Viale della Resistenza). Se è vero che la realizzazione di un intervento pubblico non rappresenta quasi mai un percorso lineare è altrettanto vero che la resilienza di una amministrazione esprime la capacità di adattamento alle difficoltà che in corso d’opera possono emergere per giungere comunque al conseguimento del risultato prefissato. Ed ciò che l’amministrazione Cacciotto, supportata dal Servizio Opere Pubbliche del Comune, sta facendo senza lesinare energie”.

L’Assessore alle Opre Pubbliche Francesco Marinaro

“Da Moro e Podda di Europa Verde (Avs) solo falsità, retifichino o sarà querela”

ALGHERO – «Moro e Podda riescono nell’impresa di scrivere un intero comunicato invocando fatti, atti e documenti, senza citarne neppure uno. Non sono stati capaci di contestare nemmeno uno degli interventi che abbiamo elencato. Da europa verde tante parole, zero fatti. E quando finiscono gli argomenti, cominciano gli attacchi personali». Così Fratelli d’Italia Alghero replica a Europa Verde.
«I due consiglieri arrivano addirittura ad accusare il nostro capogruppo con affermazioni false e gravemente lesive della sua reputazione. Non siamo più nel campo della critica politica. Moro e Podda rettifichino immediatamente: diversamente, il capogruppo Cocco si riserva di presentare querela per diffamazione nei confronti dei responsabili».
«Da Moro, peraltro, arriva una lezione piuttosto singolare. Se durante le commissioni fosse più attento ai lavori, conoscerebbe bene la partecipazione di Cocco, i suoi interventi, le domande e le proposte. Quanto al contributo di Moro, basterebbe consultare i verbali e contare i suoi interventi».
«La stessa cosa vale per il Consiglio comunale. In due anni di consiliatura Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo, ha presentato decine di interrogazioni, ordini del giorno, emendamenti e mozioni. Alcune proposte, sul piano del commercio, sulla Rottamazione quinquies e sul Parco Gianmarco Manca, sono state persino approvato all’unanimità. I cittadini possono assistere alle sedute e giudicare personalmente chi davvero si impegna per la città».
«Ma torniamo alla questione che Moro e Podda cercano disperatamente di evitare: quale delle opere pubbliche che abbiamo elencato non esiste? Quale finanziamento contestano? Quale atto sarebbe falso? Rispondano nel merito, anziché nascondersi dietro una predica vuota»
«A questo punto lanciamo una sfida a Moro e Podda: un confronto pubblico in televisione, Cocco e Conoci da una parte, Moro e Podda dall’altra. Mettiamo fin da subito la nostra disponibilità a disposizione di tutte le emittenti e degli organi di informazione che vorranno organizzarlo. Parliamo di opere, atti, finanziamenti e risultati, davanti ai cittadini. Vedremo se avranno il coraggio di sostenere faccia a faccia quello che scrivono nei comunicati o se, lontano dalla tastiera, i leoni tornano gattini»

Faggioli si conferma il “re” dell’Alghero-Scala Piccada: sul podio Torsellini e Caruso

ALGHERO – Si è conclusa un’altra straordinaria edizione, la 64ª della Alghero Scala Piccada, la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari. Simone Faggioli (Nova Proto NP-01) si è imposto per la quarta volta, a 21 anni dalla prima vittoria, nella meravigliosa passerella sassarese. Manifestazione storica, sempre molto apprezzata, che merita sicuramente una maggiore possibilità di accesso da parte degli appassionati (che potrebbero essere molto più numerosi), magari con la realizzazione di tribune in alcuni punti del percorso dove è possibile il posizionamento di tali servizi, compresi anche quelli igienici e di ristoro. 

Dopo aver segnato in mattinata il nuovo record del tracciato in 2’18”92, alla media di 132,2 km/h, il fiorentino si è imposto anche nel pomeriggio, facendo registrare il tempo complessivo di 4’40”58 e precedendo di 5”27 Mirko Torsellini, vincitore dell’edizione 2025, che ha portato sul podio il nuovo motore turbo al debutto. Monopolio del podio assoluto per le vetture francesi, con il terzo posto del 65enne ragusano Franco Caruso. In top five a pieno merito anche il lucano di Vimotorsport Achille Lombardi sulla Osella PA 30, con cui il bravo potentino completa una stagione di certo a fasi alterne, poi il toscano Michele Gregori che al volante della Nova Proto NP 01 Aprilia, ha centrato l’obbiettivo della trasferta sarda con il primato tra le sportscar Motori Moto, davanti al bravo e tenace veneto Damiano Schena su auto gemella, che ha chiuso 6°.

Piero Lottini (Osella PA9/90) si è aggiudicato la classifica delle Auto Storiche e del 4° Raggruppamento grazie al tempo di 5’55”46. Con il secondo tempo generale si è classificata la prima vettura del 3° Raggruppamento, quella di Giuseppe Pezzo (Porsche 911 SC), che in 6’47”15 ha battuto la concorrenza della Fiat 500 di Giorgio Davoli. Sul podio del 4° Raggruppamento sono stati premiati anche Sergio Perasso (Paganucci PRC A.R.) e Leonardo Campriani (Peugeot 205 Rallye). Sfortunato ritiro, invece, nella seconda salita di gara per Alessandro Bertanza (Breda Racing BRP5).

Per la classifica del secondo appuntamento del Super CIVM, vittoria nel Gruppo NS per Vincenzo Bodano (Renault Clio), iscritto in classe 1600, che ha fermato il cronometro a 6’44”44, con soli 1”59 di vantaggio sulla seconda posizione di Efisio Cannas (Renault Clio RS Ragnotti) e 8”88 sul terzo classificato di gruppo, Daniele Monni (Renault Clio Williams). Primo di classe 1600 è risultato invece Alessio Bulla (Citroën Saxo), in 7’19”67.

Nel Gruppo Racing Start è stato Marco Magdalone (Seat Leon Cupra ST) a imporsi, siglando il miglior tempo di 6’22”02 e conquistando anche la classe RS 2.0 TB, con 6”97 di vantaggio sulla piazza d’onore della vettura gemella di Mario Tacchini. Terzo classificato e primo della classe RS 1.6 TB è stato Marco Paletta (Mini Cooper S).

Alessio Cuccheddu (Mini Cooper JCW Evo) si è imposto nel Gruppo RS Plus con il miglior crono di 6’19”94, salendo sul podio insieme a Marco Foddai (Mini Cooper S) e Gianluca Trincas (Peugeot 106 S16). La classifica del Gruppo RS Cup è stata conquistata da Kristian Fiorucci (Peugeot Sport 308), che ha battuto la concorrenza di Francesco Lanfranchi (Mini Cooper JCW Evo) e dell’altra vettura della casa del Leone, quella di Enrico Gabrielli.

Tiratissima la battaglia nel Gruppo Rally, dove Massimo Azzena (Peugeot 208) ha completato la gara in 6’39”15, con un vantaggio di 2”92 sulla medaglia d’argento di Claudio Spanu (Peugeot 208 GT Line) e di 4”93 sul terzo classificato, Fabio Usai (Peugeot 208).

Una delle categorie più numerose è stata quella del Gruppo E1, che ha visto il confronto tra Giovanni Coghe (Citroën Saxo) e l’abruzzese Silvano Stipani (Peugeot 106), separati in classifica generale da soli 2”98. A completare il podio è stato Alessio Cacciapuoti (Honda Civic EG6). Vittorie solitarie, invece, per Antonio Perazzona (Peugeot 106 S16) in classe A-S, per l’idolo locale Mario Murgia (Hyundai i30 N) tra le TCR e per Paolo Abis (Predator’s) nella categoria TM-SC SS.

Tripletta Ferrari nel Gruppo GT, con la 488 Challenge Evo di 1^ Divisione GT Supercup del salernitano Giuseppe D’Angelo che si è imposto per 8”74 sulla F458 in versione GT Cup dell’esperto del calabrese Rosario Iaquinta e sulla 488 Challenge dell’ascolano Alessandro Gabrielli. Fulvio Giuliani (Lancia Delta Integrale Evo), al suo rientro in gara, ha fatto valere la potenza della vettura di classe superiore a 3.000 cc, facendo registrare il tempo di 5’51”09 e precedendo le due Fiat X1/9 di Lussorio Niolu (classe 1.400) e Marco Cadau (classe 1.150). Il trentino Jacopo Dellamaria (Wolf GB-08 Thunder), iscritto nel Gruppo E2 SC-SS, è stato il miglior pilota Under 25, in una graduatoria che ha visto sei concorrenti al via.

«Sicuramente è una gara che merita di avere grande visibilità nel calendario della Supersalita in futuro e che può ambire a un ruolo di grande rilievo sportivo. È uno dei percorsi più belli che esistano, con un tratto tecnico molto importante e uno scenario meraviglioso anche dal punto di vista paesaggistico». Queste le parole di Totò Riolo, componente della Commissione Salita ACI Sport, presente in Sardegna nel ruolo di supervisore per ACI Sport.

Grande soddisfazione anche per un euforico Giulio Pes di San Vittorio, presidente di AC Sassari:

«Quando una gara finisce e va tutto bene come oggi, si parla solo di sport. Abbiamo i migliori piloti non solo a livello italiano, ma persino europeo. AC Sassari ha fatto un grande lavoro organizzativo e devo ringraziare per questo tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato qui, a bordo pista, nelle postazioni, alle verifiche e in segreteria. Sono oltre dieci anni che il nostro gruppo si occupa di questo evento e la risposta del pubblico è stata eccezionale. Un ringraziamento per il supporto ricevuto va ovviamente alla Regione Sardegna, al Comune di Alghero e alla Fondazione Alghero».

Queste, invece, le dichiarazioni dei piloti sul podio assoluto.

Simone Faggioli: «Il percorso è bellissimo e speriamo che in futuro venga confermato il grande livello di questa manifestazione. Ieri ho avuto a disposizione una macchina bellissima e stamattina è arrivato un grande tempo, approfittando delle temperature più fresche, favorevoli al rendimento del nostro motore e degli pneumatici. Nel pomeriggio il fondo era un po’ più scivoloso, quindi ho alzato il piede, ma è stato sufficiente per cogliere il mio quarto successo qui alla Alghero Scala Piccada».

Mirko Torsellini: «Il feeling con questa vettura migliora progressivamente e l’ho sfruttata sicuramente al meglio nella seconda salita. Il motore turbo spinge tanto a centro curva e in uscita, quindi sto imparando a gestire al meglio questa novità. Cercherò di avvicinarmi il più possibile a Simone in futuro, ma siamo soddisfatti di questi risultati».

Franco Caruso: «Mi sono preparato al meglio dal punto di vista fisico, vista l’età, e sono contento di questo risultato. Mi commuove davvero vedere tutto questo pubblico e una partecipazione così incredibile. Ho sofferto un po’ a livello tecnico nella prima parte della prova, mentre nella seconda sono riuscito a spingere più forte, conquistando questo bellissimo podio».

Classifica Top 10 della 64^ Alghero Scala Piccada: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 4’40”58; 2 Torsellini (Nova Proto NP 01) a 5”37; 3 Caruso (Nova Proto NP 01) a 6”60; 4 Lombardi (Osella PA 30) a 8”92; 5 Gregori (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 23”63; 6 Schena (Nova Proto NOP 03 Aprilia) a 28”11; 7 Scarafone (Nova Proto NP 01) a 31”32: 8 Dellamaria (Wolf GB 08 Thunder)  34”53; 9 Costa (Wolf GB 08 Mistral) a 43”15; 10 Satta (Norma M20 FC) a 47”74