CAGLIARI – “I disservizi registrati in questi giorni sulla continuità territoriale aerea non possono più essere considerati episodi isolati. Ritardi di diverse ore, cancellazioni, variazioni degli operativi comunicate con scarso preavviso e riprotezioni tardive stanno compromettendo il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, con conseguenze particolarmente pesanti per lavoratori, famiglie e persone dirette a visite mediche, appuntamenti improrogabili o voli in coincidenza”. Lo dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT Cisl, richiamando la lunga sequenza di criticità registrate negli ultimi giorni.
“Il 26 giugno il volo Milano Linate-Cagliari delle ore 15 è decollato alle 17.45, mentre il 29 giugno il Cagliari-Milano Linate, previsto alla stessa ora, è partito soltanto alle 17.30. Il 1° luglio il Milano Linate-Cagliari delle 21.30 è decollato intorno alle 00.30, arrivando a destinazione quasi alle due del mattino. Il 2 luglio sono stati cancellati il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 6 e il Cagliari-Milano Linate delle ore 7. I passeggeri diretti a Roma sono stati riprotetti sul volo delle 9, partito a sua volta con ulteriore ritardo. Nella serata del 3 luglio il Milano-Cagliari delle 21.30 è decollato alle 23.55, mentre quello delle 22.30 è partito circa un’ora dopo. A questi episodi si aggiungono modifiche degli orari comunicate con poco preavviso, come nel caso del volo del 7 luglio riprogrammato dalle 10.10 alle 13. Il 6 luglio, inoltre, il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 9 è decollato alle 11.45, accumulando oltre due ore e mezza di ritardo, mentre quello delle ore 13 è stato posticipato alle 15.30”.
Per Langiu, “le irregolarità che stanno interessando i collegamenti in continuità territoriale dei tre aeroporti sardi delineano una situazione ormai strutturale. La continuità territoriale è un servizio pubblico essenziale, indispensabile per compensare la condizione di insularità della Sardegna, e deve essere garantita con puntualità, affidabilità, adeguata assistenza e certezza degli operativi. La Regione non può limitarsi a monitorare la situazione o a intervenire dopo l’ennesima emergenza. Deve esercitare con determinazione il proprio ruolo politico e istituzionale, verificando le cause e le responsabilità dei disservizi, pretendendo dai vettori il rispetto degli obblighi assunti e applicando, ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni previste.
Come Fit Cisl chiediamo un piano operativo immediato, capace di garantire la regolarità dei collegamenti, la tempestività delle riprotezioni e un’informazione chiara ai passeggeri. È inoltre necessario convocare con urgenza un confronto con la compagnia aerea, i gestori aeroportuali, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori, per definire misure concrete ed evitare che l’aumento del traffico estivo aggravi ulteriormente la situazione”. Langiu sottolinea infine che “le inefficienze organizzative e le responsabilità gestionali non devono essere scaricate sui lavoratori del settore, sugli equipaggi, sul personale di terra e sugli addetti aeroportuali, che operano quotidianamente sotto pressione e sono spesso chiamati a gestire il malcontento dei passeggeri senza disporre degli strumenti necessari per risolvere le criticità. La Sardegna non può accontentarsi di una continuità territoriale garantita soltanto sulla carta. Servono interventi immediati, responsabilità chiare e soluzioni strutturali, perché il diritto alla mobilità dei sardi deve essere tutelato concretamente”.