“Sanità in Sardegna alla sfascio, fallimento di Pd, 5 Stelle e Avs”

SASSARI – “Oggi la Presidente Todde mantiene ancora ad interim la delega alla Sanità. È una situazione che non può diventare permanente. La Sanità è uno degli assessorati più importanti e delicati della Regione e richiede una persona dedicata a tempo pieno, presente ogni giorno e chiamata a rispondere dei risultati.

L’impressione di molti cittadini è che ormai il sistema riesca a garantire soprattutto la gestione dell’emergenza, mentre sul resto aumentano le difficoltà. È una situazione che non possiamo accettare come normale.  Per questo rivolgo un appello anche al Partito Democratico: se davvero vuole rappresentare le esigenze dei cittadini e contribuire al rilancio della sanità pubblica, chieda con chiarezza alla Presidente Todde di lasciare la delega e di nominare un assessore alla Sanità a tempo pieno.

Non servono più passerelle, riunioni o annunci. Servono responsabilità precise, decisioni rapide e qualcuno che ogni giorno possa occuparsi esclusivamente della salute dei sardi.  La sanità non può essere un incarico ad interim. La salute dei cittadini non può aspettare”

Tore Piana, Psd’Az

“Museo Archeolgico, grazie alle Amministrazioni Tedde e Conoci”

ALGHERO – «La riapertura del Museo Archeologico della città di Alghero è una buona notizia per tutta la città e per il sistema degli attrattori culturali e turistici del nostro territorio». Lo dichiarano i gruppi consiliari del centrodestra.

«Il nuovo ingresso, la riqualificazione degli spazi di accoglienza e gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche rendono il museo più accessibile a tutti. È un passo importante per un luogo che racconta la storia più antica di Alghero, la sua identità e il suo ruolo nel Mediterraneo».

«È giusto però ricordare che questi risultati non nascono dal nulla. Il progetto di realizzazione del MUSA nasce durante l’Amministrazione Tedde, che pose le basi di una visione culturale e identitaria della città. L’intervento oggi concluso è invece frutto di un progetto voluto, costruito e finanziato attraverso un bando durante l’Amministrazione Conoci, grazie al lavoro dell’Assessorato alla Cultura e della Fondazione Alghero».

«Bene, quindi, che l’attuale Amministrazione porti a conclusione i progetti già avviati e finanziati. Alghero raccoglie oggi i frutti di una visione, quella sulla cultura e sull’identità, che il centrodestra ha sempre considerato centrale».

«Ora sarà importante valorizzare pienamente il MUSA dentro il sistema museale cittadino e rilanciare strumenti come l’Alghero Ticket, che negli ultimi anni ha contribuito a far crescere i flussi nei musei e nei siti culturali»

Riapre il Museo Archeologico di Alghero

ALGHERO – Ha riaperto le sue porte il MŪSA – Museo Archeologico di Alghero, al termine dell’intervento di riqualificazione realizzato nell’ambito del progetto PNRR dedicato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei, nelle biblioteche e negli archivi. Intervento promosso da Comune di Alghero e Fondazione Alghero, finalizzato a migliorare l’accessibilità e la qualità dell’esperienza di visita. Il progetto si inserisce nel percorso più ampio definito dal PEBA – Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sviluppato attraverso il coinvolgimento di associazioni, operatori e realtà del territorio.

La restituzione del museo alla città è avvenuta in una giornata particolarmente significativa: quella dedicata a San Michele, patrono di Alghero, nel cuore dei festeggiamenti del San Miquel Festival. “Una scelta non casuale, che ha voluto legare un momento importante per il patrimonio culturale cittadino a una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, nel segno dell’identità e della partecipazione, perché crediamo che un museo sia parte viva dell’identità e della comunità che lo custodisce” ha sottolineato Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero, nel ringraziare tutti i collaboratori e quanti con impegno, dedizione e grande professionalità hanno contribuito a portare a termine i lavori.

Il MŪSA torna così ad accogliere il pubblico con spazi rinnovati e una maggiore attenzione alla fruizione, all’accoglienza e all’autonomia. Un ulteriore passo nel percorso di crescita del sistema culturale della città, nel quale la tutela e la valorizzazione del patrimonio si accompagnano a una cultura sempre più inclusiva. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni con a capo il sindaco Raimondo Cacciotto, della Fondazione Alghero, del mondo della cultura e delle realtà che hanno accompagnato il percorso di progettazione e realizzazione dell’intervento.
“Grazie alla Fondazione Alghero, all’Assessorato alla Cultura, per il contributo dato alla riapertura del museo. Continuiamo con il miglioramento delle condizioni di fruizione dei nostri siti museali con interventi sempre più opportuni e mirati alla fruibilità e all’accessibilità che rappresentano sempre un investimento fondamentale per la valorizzazione della cultura e del territorio di Alghero” le parole del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto. Anche l’assessora alla Cultura, Raffaella Sanna, sottolinea “il grande lavoro di squadra degli uffici di Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, in sinergia con l’architetto Stefano Govoni e la Soprintendenza per Sassari e Nuoro, ha permesso di riaprire alla comunità questo prezioso gioiello che abbiamo la fortuna di avere in città. Un luogo affascinante e ricco in cui possiamo entrare in contatto con la storia più antica di Alghero e tutto ciò che nei millenni è accaduto nel nostro territorio. Pagine e luoghi spesso sconosciuti che invitiamo tutte e tutti a scoprire ed approfondire”.

Solberg si esalta a Ittiri e apre il Rally Italia Sardegna

ALGHERO – Due chilometri e duecento metri, abbastanza per accendere lo spettacolo al Rally Italia Sardegna 2026 nella prima prova alla Ittiri Arena. A distanza di due anni dall’ultima volta – l’edizione 2024, con base ad Alghero – la breve speciale spettacolo all’interno del circuito sterrato è tornata ad infiammare il numeroso pubblico presente – tutto esaurito sugli spalti– grazie al passaggio dei 58 equipaggi che hanno superato le verifiche e hanno preso il via in questa 23^ edizione della tappa italiana del FIA World Rally Championship, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e il Comune di Alghero.

A strappare il miglior tempo è stato uno dei tre aspiranti al titolo WRC, lo svedese Oliver Solberg navigato da Elliott Edmondson sulla GR Yaris Rally1 in 2’01.4, arrivati al RIS da terza forza del campionato. Le migliori quattro posizioni sono andate proprio agli equipaggi del Toyota Gazoo Racing WRT, con i francesi Ogier-Landais secondi ad appena 0.8’’, loro fuori dalla corsa al titolo, seguiti dagli altri due equipaggi con grandi ambizioni, ovvero i britannici leader del mondiale Evans-Martin a 1.1’’ ed i finlandesi Pajari-Saminen a 1.5’’, seconda assoluti nella serie iridata.

Tra i migliori cinque c’è la Hyundai i20 N Rally1 dell’equipaggio belga Neuville-Wydaeghe, poco distante a 2.3’’ dal vertice, quindi la Toyota del giapponese Katsuta con l’irlandese Johnston e l’altra Hyundai dei francesi Forumaux-Coria. Ottavo e nono tempo nella prova inaugurale per le Puma Rally1 di M-Sport Ford WRT dei due equipaggi irlandesi Armstrong-Byrne e McErlean-Treacy.

Decimo assoluto e migliore tempo nel WRC2 per l’altro equipaggio finlandese Suninen-Hussi su GR Yaris. Buon avvio anche per i giovani piloti italiani tra le Rally2, con il trevigiano di ACI Team Italia Giovanni Trentin e Pietro Ometto e il trentino Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, entrambi su Skoda Fabia RS, rispettivamente in settima e nona posizione per la categoria cadetta ad 1 decimo di distanza. Tra i due si è inserito l’estone Virves, altra Skoda, arrivato in Sardegna già da Campione WRC2.

Dopo l’antipasto di Ittiri, gli equipaggi sono tornati ad Alghero per l’assistenza ed un passaggio nel cuore della città. Al venerdì sono attesi lungo i 119,66 i chilometri cronometrati, articolati su due passaggi delle tre speciali in programma per la seconda delle quattro giornate di gara. La “Tula-Erula”, di 18,77 km, la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 km e la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno”, lunga 23,23 km con l’avvio nella spettacolare Arena di Alà dei Sardi saranno il banco di prova.

CLASSIFICA RALLY ITALIA SARDEGNA DOPO SS1: 1. SOLBERG-EDMONDSON (TOYOTA GR Yaris Rally1) in 2’01.4; 2. OGIER-LANDAIS (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 0.8; 3. EVANS-MARTIN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.1; 4. PAJARI-SALMINEN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.5; 5. NEUVILLE-WYDAEGHE (HYUNDAI i20 N Rally1) a 2.3; 6. KATSUTA-JOHNSTON (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 2.7; 7. FOURMAUX-CORIA (HYUNDAI i20 N Rally1) a 3.0; 8. ARMSTRONG-BYRNE (FORD Puma Rally1) a 3.7; 9. MCERLEAN-TREACY (FORD Puma Rally1) a 4.2; 10. SUNINEN-HUSSI (TOYOTA GR Yaris) a 4.6.

Arte, ambiente, paesaggio: l’evento Bral026 al Parco di Porto Conte

ALGHERO – Performance, talk e riflessioni sul rapporto tra arte, paesaggio e cambiamento climatico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 16.00 alle 19.00, Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, ospiterà una tappa della BRAL026 – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio, nell’ambito del workshop operativo AsinaraLab026.

L’appuntamento, parte della IV edizione della BRAL, vedrà protagonisti i professionisti partecipanti all’AsinaraLab026, che proporranno performance sonore e una Open Talk dal titolo “Making Landscape in a Burning Globe”. Il coordinamento scientifico e la moderazione sono a cura di Annacaterina Piras, presidente di LWCircus ETS.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’arte all’interno del dibattito contemporaneo sull’architettura e sull’architettura del paesaggio, alla luce delle profonde trasformazioni ecologiche determinate dal cambiamento climatico. Fenomeni quali alluvioni, incendi, innalzamento delle temperature e conseguenti ondate di calore stanno modificando gli equilibri del pianeta e degli ecosistemi che lo abitano, ponendo nuove sfide alla progettazione e alla gestione dei paesaggi.

Nella suggestiva cornice del giardino botanico di Casa Gioiosa si alterneranno momenti di confronto e approfondimento con la partecipazione del presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, del direttore del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, Giulio Plastina, del presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, del direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Vittorio Gazale, e di Salvatore Piras, in rappresentanza dell’Agenzia Forestas.

La BRAL – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio nasce dalla collaborazione pluriennale tra LWCircus e il Parco Nazionale dell’Asinara. L’edizione 2026 comprende, tra le sue principali attività, il workshop operativo AsinaraLab026, che coinvolge professionisti provenienti da diversi Paesi del mondo nella progettazione e realizzazione di opere site-specific dedicate alla valorizzazione del Parco Nazionale dell’Asinara e la VI edizione del Convivium, simposio internazionale che chiama rinomati architetti e architetti del paesaggio, provenienti dalle diverse latitudini a discutere sulle tematiche di interesse, tra cui, per quest’anno, le anomale ondate di calore e conseguenti disastri ecologici che affliggono il pianeta e chiama gli interlocutori convenuti a illustrare e proporre modalità alternative per la progettazione dei paesaggi contemporanei.

L’appuntamento di Casa Gioiosa, che prevede anche degli interessanti talk con protagonisti Henri Bava, Thomas Woltz, Dermot Foley, Emanuela Paglia e Silvia Capaccioli, mentre per le performances Tony di Napoli, Laura Martin, Ana Serrano, Joy Sfeir, rappresenta quindi un momento di incontro tra esperienze artistiche, ricerca, paesaggio e tutela ambientale, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulle trasformazioni in atto e sulle possibili forme di resilienza dei territori e popolazioni che li abitano.

Spesa turisti, Lubrano “smonta” (ancora una volta) Cuccureddu

ALGHERO – Nei giorni scorsi l’Assessorato Regionale al Turismo ha diffuso i dati rilevati da Mastercard e relativi al comportamento di spesa dei turisti in Sardegna: nei primi otto mesi del 2026 la spesa effettuata attraverso POS fisici Mastercard in Sardegna è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. È un dato reale e non c’è motivo di contestarlo. La domanda è un’altra: che cosa dimostra realmente quel +9,5%? Prima di utilizzarlo come prova di una maggiore capacità di spesa dei turisti, occorre mettere insieme alcuni numeri che oggi sono ancora separati. Il primo è la composizione del dato. La stessa Regione precisa che nel totale della spesa sono compresi anche i consumi dei sardi che si spostano all’interno dell’isola: nei primi otto mesi rappresentano il 28,5% della spesa complessiva, il 50,3% è riferibile agli stranieri e, infine, il 21,3% agli altri italiani; in sostanza significa che il dato evidenziato dall’ Assessorato non può essere letto automaticamente come +9,5% della spesa dei turisti. C’è poi un secondo dato, ancora più interessante: le transazioni sono aumentate del 16,5%, mentre la spesa è cresciuta del 9,5%. Tradotto in maniera semplice: se nel 2025 avessimo avuto 100 pagamenti per 100 euro, nel 2026, a parità di proporzioni, avremmo circa 116,5 pagamenti per una spesa complessiva di 109,5. Il valore medio del pagamento sarebbe quindi sceso a circa 94 euro. Non significa che ogni turista abbia speso il 6% in meno: una transazione non equivale a una persona. Significa però che la crescita del numero dei pagamenti è stata molto superiore alla crescita della spesa. Anche alcuni dati settoriali meritano attenzione. La ristorazione registra una crescita della spesa del 14,1%, ma il ticket medio passa sostanzialmente invariato da 41,25 a 41,22 euro. Nei supermercati e nell’alimentare, invece, il ticket medio scende da 28,55 a 27,10 euro. E allora manca il dato fondamentale: quante presenze turistiche abbiamo avuto nei primi otto mesi del 2026 rispetto ai primi otto mesi del 2025? La Regione ha annunciato che questi dati, insieme ad arrivi e presenze nelle strutture ricettive, saranno presentati successivamente. Perché è questo il confronto che ci permetterà di capire se il turista ha realmente speso di più. Se, per esempio, le presenze fossero cresciute dell’8-9%, a fronte del +9,5% della spesa, la spesa per presenza sarebbe rimasta sostanzialmente stabile. Se fossero cresciute più del 9,5%, sarebbe addirittura diminuita. Per questo oggi il dato più corretto da comunicare non è necessariamente “i turisti hanno speso il 9,5% in più” ma è la spesa complessiva rilevata sui POS in Sardegna è cresciuta del 9,5%. È un’informazione importante. Ma per trasformarla in un indicatore della capacità di spesa del turista bisogna ancora separare le componenti, rapportare la spesa alle presenze e leggere il valore medio delle transazioni. Il dato non va contestato, va completato, ripulito e messo in rapporto con le persone che lo hanno generato; agire in questi termini da maggior valore alla politica e riduce i rischi di ridurre queste informazioni a mera propaganda priva di reale utilità al comparto”.

Stefano Lubrano, già sindaco di Alghero e imprenditore turistico

“Regione, la Maggioranza boccia Todde e Desiree Manca: è scontro 5 Stelle-Pd”

CAGLIARI – «Non ci sono molti modi per leggere quello che è accaduto oggi in Consiglio regionale: la Giunta Todde è andata sotto e la vera sconfitta politica è della presidente della Regione. La proposta era stata avanzata dall’assessora Desirèe Manca, sua collega di Giunta e di partito, ma la responsabilità politica delle scelte dell’esecutivo è della presidente Todde. E oggi una di quelle scelte è stata bocciata dall’Aula».
Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde, commentando il voto con cui il Consiglio regionale ha respinto a scrutinio segreto la proposta della Giunta sulla sostituzione di un componente della Consulta regionale per l’emigrazione.
«Il dato politico è ancora più evidente se si guarda a ciò che è accaduto immediatamente dopo il voto – sottolineano Pittalis e Tedde –. Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’Aula e ha chiesto la convocazione della Conferenza dei capigruppo. Una reazione che dice molto dei rapporti interni al Campo Largo e delle tensioni sempre più profonde tra PD e M5S».
«È stata bocciata una proposta della Giunta, ma soprattutto è stata bocciata la linea politica della presidente Todde. Una presidente che evidentemente non riesce più a garantire alla propria maggioranza la compattezza necessaria nemmeno sulle proposte che arrivano direttamente dall’esecutivo. È un segnale politico pesante, che non può essere liquidato come un semplice incidente d’Aula».
«E c’è un aspetto che rende tutto ancora più paradossale – aggiungono Pittalis e Tedde –. Mentre la maggioranza si divide e il M5S abbandona l’Aula, la presidente Todde continua a muoversi in giro per l’Europa, mentre in Sardegna la sanità vive una delle sue fasi più difficili. E proprio sulla sanità la presidente ha scelto di assumere personalmente l’interim».
«Liste d’attesa che continuano a pesare sui cittadini, medicina territoriale in difficoltà, carenza di medici e personale, ospedali sotto pressione e servizi che non riescono a garantire risposte adeguate. Sono questi i problemi sui quali la presidente dovrebbe concentrare tutte le proprie energie. Decine di migliaia di sardi hanno bisogno di cure, di tempi di attesa accettabili e di una sanità che funzioni».
«La presidente Todde dovrebbe fermarsi e riflettere – concludono Pittalis e Tedde –. Oggi è stata bocciata una sua scelta politica. Ma la vera emergenza è che, mentre il Campo Largo si lacera e la sua maggioranza perde pezzi, la Sardegna non può permettersi un governo regionale che navighi a vista. Servono una guida politica autorevole, decisioni concrete e un’assunzione piena di responsabilità. Soprattutto sulla sanità, dove non c’è più tempo da perdere».

“Università: a Olbia una montagna di milioni, ad Alghero ancora le briciole”

ALGHERO – «Nella nuova legge regionale n. 20 del 2026 troviamo ingenti finanziamenti, nuovi corsi e investimenti strutturali destinati a diverse sedi universitarie decentrate della Sardegna. Per Alghero, invece, nessun nuovo finanziamento specifico, nessun progetto di sviluppo, nessun nuovo corso. Il prestigioso Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari sembra essere caduto nell’oblio della Regione».
A denunciarlo è Michele Pais, consigliere comunale della Lega e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna.
«Il tema sollevato dal nuovo Rettore dell’Università di Sassari Omar Chessa sulla centralità dell’Ateneo turritano e del rapporto con le sedi decentrate, è di fondamentale importanza»
«Non si tratta di una competizione tra territori. È positivo che la Regione investa su Olbia, Nuoro, Oristano, Iglesias e sulle altre realtà universitarie dell’Isola. Proprio per questo, però, non è comprensibile che da questa nuova fase di investimenti resti esclusa Alghero».

La legge regionale n. 20 del 2026 prevede infatti importanti interventi per le sedi universitarie decentrate, con risorse destinate a nuovi corsi, strutture, personale e servizi. Particolarmente rilevanti quelli per Olbia, dove viene sostenuto il nuovo Dipartimento di Innovazione e vengono sviluppati corsi nell’ambito dell’Ingegneria, compresi Ingegneria navale e Tecnologie industriali elettriche e aeronautiche”.
«Sono investimenti certamente positivi, ma rendono ancora più evidente l’assenza di un analogo progetto di sviluppo per Alghero. Parliamo del primo grande esempio di decentramento dell’Università di Sassari e di una realtà accademica che dal 2004 ha raggiunto livelli di assoluto prestigio».
«Il confronto è impietoso. Complessivamente a fronte di un finanziamento ipotetico di 280 mila euro per Alghero, derivante da una ripartizione interna all’Università di Sassari, Olbia è destinataria di un finanziamento dedicato e diretto di 3 milioni all’anno sino al 2042.
Eppure il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica si è ripetutamente collocato ai vertici delle classifiche nazionali, conquistando il primo posto e costruendo negli anni una forte dimensione internazionale, con studenti, ricercatori e docenti provenienti dall’Italia e dall’estero».
«È un patrimonio che appartiene non soltanto all’Università di Sassari e ad Alghero, ma all’intera isola. Un’offerta formativa di grande qualità, con una rete di rapporti accademici internazionali che rappresenta un valore aggiunto per tutto il sistema universitario sardo».
Pais ricorda inoltre che durante la precedente legislatura regionale di centrodestra il sostegno per l’attività didattica della sede di Alghero era stato portato da 400 mila a 1 milione di euro a regime, accompagnato da ulteriori interventi straordinari di centinaia di migliaia di euro necessari a garantirne il funzionamento.
«Il Sindaco di Alghero e il Sindaco metropolitano di Sassari, non possono accontentarsi delle briciole, ma devono far sentire con forza la propria voce nei confronti della Giunta regionale e pretendere la centralità dell’Università di Sassari e un trattamento adeguato alla storia e all’importanza della sede algherese

“Aeroporti sardi, Giunta Todde nel caos”

CAGLIARI – “Il fascicolo penale è aperto, la Procura di Cagliari ha incaricato un sostituto di indagare a tutto campo sul progetto di fusione e privatizzazione degli aeroporti sardi. La Guardia di Finanza è già al lavoro, su delega della Procura regionale della Corte dei Conti. I Carabinieri hanno avviato accertamenti di propria iniziativa. E nel frattempo il term sheet sull’operazione è scaduto. Tre fatti, nessuna spiegazione: dalla Regione, per ora, solo silenzio”. Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra in Consiglio regionale.
“Chiariamo subito un punto, perché non ci interessa fare processi sui giornali: non spetta a noi stabilire se e quali responsabilità ci siano, spetta alla magistratura, e la presunzione di innocenza vale per tutti. Ma spetta a noi, e al Consiglio regionale, sapere che cosa sta facendo la Giunta con il sistema aeroportuale dell’Isola. E su questo non accettiamo di apprendere le novità dalle cronache giudiziarie.
Gli aeroporti non sono un asset qualunque: sono l’infrastruttura da cui dipendono turismo, imprese, diritto alla mobilità di chi vive in Sardegna. Un’operazione che li riguarda, con un term sheet che nel frattempo decade, merita più di un comunicato a giochi fatti.

Per questo chiediamo alla Presidente Todde di venire in Aula a riferire, e di farlo subito: com’è nata l’operazione, chi l’ha condotta e con quali atti, perché il term sheet è scaduto, che cosa succede adesso?. Sono domande semplici. Se le risposte sono altrettanto semplici, non dovrebbe esserci alcuna difficoltà a darle davanti al Consiglio. Ma il problema non è solo il passato. A oggi non si capisce quale sia la strategia della Regione sul trasporto aereo: fusione sì o no, privatizzazione sì o no, con quali garanzie per la continuità territoriale, per le rotte, per il controllo pubblico. Per questo, a prescindere da quello che la Presidente vorrà dirci in Aula, il centrodestra presenterà una mozione che impegna la Giunta a esporre una linea chiara e a portarla in Consiglio prima di assumere altri atti sul futuro degli scali sardi. Governare non significa annunciare grandi operazioni e scoprire dopo che il term sheet è scaduto. Significa avere una rotta. Se la Regione ce l’ha, la mostri. Se non ce l’ha, è bene che lo dica” dichiarano i capigruppo del centro destra.

Genera Festival, 5 giorni per raccontare il futuro

SASSARI – Tre storie da ricostruire, tre podcast realizzati dagli studenti, una domanda da cui partire: che cosa serve per tornare a desiderare il futuro? Genera Festival 2026 porta questa riflessione tra Sassari e Alghero. Dal 1° al 5 ottobre giornalisti e autori si incontreranno con il pubblico in biblioteche, teatri e altri spazi delle due città per parlare di ambiente e diritti. Tra reportage d’inchiesta, libri e podcast, il festival darà spazio alle domande dei giovani e alle loro idee per il futuro. Il festival si apre con un’anteprima a Sassari, mercoledì 30 settembre alle 18, alla Biblioteca Universitaria di Piazza Fiume dove Emanuela Pala presenterà il suo libro Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla in dialogo con il giornalista Giampaolo Cassitta. Giovedì 1° ottobre la parola passa agli studenti. Infatti alle 10, nella Biblioteca Comunale di Piazza Tola, presenteranno dei podcast realizzati nelle officine narrative del festival con il supporto di professionisti dell’informazione quali sono Gabriella Simoni, Giampaolo Cassitta, Pier Luigi Piredda, Pier Giorgio Pinna, Daniela Scano e Manuel Soro. Alle 15 è in programma un trekking letterario nel centro storico di Sassari e nel pomeriggio proseguirà, sempre nella stessa biblioteca alle 17.30, con Gabriella Simoni e il suo Non solo maranzine. Alle 18.30 Tiziana Ribichesu e Pasquale Alfieri, in dialogo con Andrea Frigo, presenteranno Onde e cavalli vapore – Come il servizio pubblico radiotelevisivo ha messo in moto il Paese. Alle 19.30 Gaia Piccardi parlerà di Piovuto dal cielo. Come Jannik Sinner sta cambiando la storia del tennis insieme ad Andrea Sini. «Ci siamo chiesti se i giovani abbiano davvero smesso di desiderare. Nei podcast che hanno costruito abbiamo trovato una risposta: vogliono capire, fare domande e scoprire le storie dietro le notizie. Hanno lavorato su tre vicende forti, dal pestaggio di San Sebastiano all’uccisione della dottoressa Monica Moretti, fino alla scomparsa dell’elicottero Volpe 132. Ascoltarli sarà uno dei momenti più importanti del festival», spiega Giampaolo Cassitta, direttore artistico. Venerdì 2 ottobre il festival farà tappa ad Alghero, nel Parco di Porto Conte. La mattina sono in programma le visite alla Grotta Verde e al Museo Antoine de Saint-Exupéry. Nel pomeriggio gli appuntamenti proseguiranno a Casa Gioiosa, in località Tramariglio, con lo spettacolo immersivo Sogni di libertà e un incontro dedicato alle rotte del futuro con Simona Tedesco, Marco Cattaneo, Gabriella Simoni, Emanuela Pala e Marzio G. Mian. La giornata si concluderà alle 21 con uno show cooking in omaggio a Grazia Deledda. Casa Gioiosa, sede del Parco Regionale di Porto Conte, ospita anche la mostra Nostro Fratello d’Assisi. Storia di una esperienza di Dio. San Francesco a fumetti. Organizzata per gli 800 anni dalla morte di San Francesco e curata da padre Stefano Gorla e Paolo Guiducci, riunisce tavole di autori tra cui Dino Battaglia, John Buscema, Altan, Gianni De Luca, Giorgio Trevisan e Luca Salvagno. Sarà visitabile fino al 10 ottobre 2026, dal martedì al sabato, dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16. Sabato 3 ottobre il festival farà tappa in libreria, a partire dalle ore 11, con un laboratorio alla Cyrano di Alghero. Alle 18, al Teatro Civico, si terrà la cerimonia del Premio Giornalistico della Sardegna, condotta da Tiziana Ribichesu che quest’anno riconosce il lavoro di Marzio G. Mian, Andrea Vianello, Marco Cattaneo, Silvia Vecchini e Sualzo, Giovanni Fancello, Attilio Mastino, Emanuela Pala e Maria Gianniti. A seguire Polyphony of Stones ( La polifonia delle Pietre) progetto musicale ideato dal sassofonista jazz Enzo Favata insieme ai Tenores di Bitti. La serata proseguirà alle Tenute Delogu con un omaggio musicale dedicato a Ornella Vanoni presentato da Elisa Carta accompagnata dalla chitarra di Francesco Ogana. «Abbiamo premiato chi sceglie di essere presente dove accadono i fatti, anche quando raccontarli comporta dei rischi. Lo sguardo, la sensibilità e la coscienza di un giornalista danno alle notizie un valore che nessuna tecnologia può sostituire», afferma Gianni Garrucciu, presidente della giuria. Il festival si concluderà a Sassari lunedì 5 ottobre alle 18, alla Biblioteca Universitaria, con l’incontro “Navigare alla ricerca dell’essenziale per generare futuro” dove Andrea Vianello presenterà il suo libro I figli si baciano di notte in dialogo con Gianni Garrucciu. L’evento è promosso da Genera Associazione Culturale con il sostegno della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari attraverso Salute & Trigu, Comune di Sassari, Città di Alghero e Fondazione Alghero