“Estate, famiglie e diritto alla socialità: più sostegni e azioni concrete”

ALGHERO – “Con la fine dell’anno scolastico, per migliaia di famiglie si apre una delle sfide più complesse dell’anno. Mentre i genitori continuano a lavorare, bambini e ragazzi hanno bisogno di luoghi sicuri dove trascorrere le proprie giornate, stare con i coetanei, praticare sport, vivere il mare, giocare e crescere attraverso esperienze educative e formative.
L’estate non può trasformarsi in un periodo di isolamento. I nostri bambini non possono essere costretti a trascorrere settimane chiusi in casa, davanti a uno schermo o affidando la propria socialità esclusivamente ai social network. Hanno bisogno di relazioni autentiche, di attività all’aria aperta, di movimento, di occasioni di apprendimento e di esperienze che contribuiscano al loro sviluppo umano e sociale.
Un tempo molte famiglie potevano contare sul prezioso sostegno di nonni, zii e parenti. Oggi, per tanti nuclei familiari, quella rete di aiuto non esiste più. Di conseguenza, la possibilità di frequentare un centro estivo, partecipare ad attività sportive o prendere parte a iniziative educative dipende troppo spesso dalle disponibilità economiche della famiglia.
Le società sportive, i centri estivi, le associazioni e tutte le realtà educative del territorio svolgono un ruolo fondamentale per la crescita dei più giovani e rappresentano un presidio sociale di straordinario valore. Tuttavia, i costi di partecipazione costituiscono ancora un ostacolo per molte famiglie, costrette a rinunciare a opportunità importanti per i propri figli.
Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di equità e di diritti. Ogni bambino deve poter vivere un’estate fatta di amicizia, sport, mare, cultura, gioco e socialità, indipendentemente dalle condizioni economiche della propria famiglia.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di rafforzare il proprio impegno attraverso misure concrete, prevedendo voucher o contributi destinati a sostenere le spese per i centri estivi, le attività sportive e i percorsi educativi. È un investimento che aiuta le famiglie, valorizza il lavoro delle associazioni e contribuisce a costruire una comunità più inclusiva e coesa.
Da anni si parla di sostegno alla natalità e di politiche a favore delle famiglie. È il momento di trasformare gli impegni in azioni concrete. Sostenere i genitori significa garantire ai bambini il diritto di crescere in un contesto ricco di opportunità, relazioni ed esperienze che favoriscano il loro benessere.
Una città che investe nei propri bambini investe nel proprio futuro. Perché il livello di civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di offrire ai più piccoli un’estate fatta di sorrisi, condivisione, inclusione e occasioni di crescita, anziché di solitudine davanti a uno schermo”

Gianni Martinelli (Base Popolare)
Christian Mulas (Psd’Az)
Alberto Bamonti (Base Popolare)

Il Catalano di Alghero, nel lavoro del portalettere

ALGHERO – Il Catalano di Alghero, nel lavoro del portalettere. Succede nel centro storico della “Barceloneta sarda” dove lavorano, nel ruolo di addette al recapito, Anna Urgias e Sabrina Bardino, dipendenti di Poste Italiane accomunate dalla conoscenza di questa lingua, strumento di grande utilità nella quotidianità del loro lavoro e nel rapporto con gli utenti, specialmente quelli più anziani. “Fin dal mio ingresso in Azienda – spiega Anna Urgias, 47 anni, dal 2002 in Poste Italiane – ho avuto modo di utilizzare il catalano di Alghero sia con gli utenti che con i colleghi. Lo capivo perfettamente e rispondevo senza difficoltà, data la mia abitudine a interagire con i miei nonni.”

La conoscenza e l’utilizzo della lingua minoritaria hanno offerto ad Anna, sin dal suo ingresso in Azienda, la possibilità di relazionarsi meglio sia all’interno che all’esterno dell’ufficio, contribuendo a creare la giusta confidenza e a rafforzare il rapporto di fiducia che solo la comunanza di una lingua sa creare. “Con alcuni utenti, in particolare, parlo solo in algherese – racconta la portalettere. Penso a “Cia’ Natalina”, che mi aspetta alla finestra con la tazzina di caffè caldo e che si rivolge a me solo ed esclusivamente nella lingua de l’Alguer. Credo che la conoscenza della nostra minoranza linguistica rappresenti per me un valore aggiunto, nel rapporto con l’utenza”. “Sono algherese “doc”, nata e cresciuta qui – ammette Sabrina Bardino, 55 anni, in Poste Italiane dal 2006 – e conosco bene il catalano di Alghero, dato che in famiglia si parla correntemente, da sempre. Nella mia attività di recapito lo utilizzo spesso, specialmente nelle vie del centro storico dove risiedono tante persone anziane.” A tal proposito, Sabrina ricorda con piacere un episodio che ha contraddistinto i suoi inizi da “postina”, al centro storico di Alghero: “Avevo, tra le mie utenti, una signora in là con l’età che non aveva accettato di buon grado che il suo portalettere di fiducia fosse andato in pensione – racconta l’addetta al recapito. Per lei rappresentava il “suo” postino storico, il suo legame con Poste. Col tempo, essendo venuta a conoscenza della mia provenienza, ha iniziato a rivolgersi a me in Catalano: trovando un buon grado corrispondenza “linguistica”, ha iniziato ad apprezzarmi e ora mi aspetta, appena possibile durante la mia “gita” al recapito, per scambiare due chiacchiere in algherese. È, oramai, una delle mie utenti più affezionate”.

Poste Italiane, da sempre vicina ai territori, anche ad Alghero e in provincia di Sassari, grazie alla capillarità della propria rete che nella Sardegna Settentrionale può contare su 19 tra centri e presìdi di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi, 123 uffici postali, 73 ATM Postamat, contribuisce all’inclusione sociale, al benessere dei cittadini e allo sviluppo socioeconomico anche attraverso la valorizzazione delle tradizioni e delle singole peculiarità locali, nonché dei dialetti e delle lingue minoritarie quali utili strumenti di prossimità nel rapporto con l’utenza

Sicurezza, decoro e segnaletica: la strada Aeroporto-Alghero è un’indecenza

ALGHERO – “Il collegamento viario tra l’aeroporto e la città di Alghero versa in condizioni che non sono più accettabili. Illuminazione assente o non funzionante, vegetazione incolta, segnaletica imbarazzante e condizioni poco decorose caratterizzano una delle principali porte d’ingresso della Riviera del Corallo”.
Lo denuncia il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, che richiama l’attenzione sulla situazione di abbandono del tratto stradale che collega lo scalo aeroportuale con la città.
“A distanza di appena un anno e mezzo dalla realizzazione dell’impianto di illuminazione – sottolinea Tedde – la porzione di strada compresa tra l’aeroporto e la ‘variante del Calich’ è ripiombata nel buio. Una situazione paradossale che dimostra una evidente incapacità di garantire la manutenzione e il corretto funzionamento di un’infrastruttura strategica. Ma non è tutto: anche il restante collegamento che conduce fino alla rotatoria dei Due Mari continua a essere privo di illuminazione, con tutti i problemi di sicurezza e di immagine che ne conseguono”.
“Non stiamo parlando di una strada qualsiasi – prosegue il consigliere nazionale di Forza Italia – ma del percorso che accoglie tante centinaia migliaia di visitatori ogni anno. L’aeroporto è la porta d’accesso alla Riviera del Corallo e deve necessariamente essere una porta illuminata, sicura e decorosa. Chi arriva ad Alghero o chi riparte dalla nostra città non può essere accompagnato da un’immagine di buio, trascuratezza e degrado”.
“Il problema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la sicurezza di chi percorre quella strada. È indispensabile che l’amministrazione comunale si attivi con determinazione e solleciti tutti gli enti competenti, a partire dalla Città Metropolitana e dai soggetti responsabili della viabilità e dell’illuminazione, affinché venga ripristinata una situazione normale”.
“Non è più possibile tollerare questa situazione e non è più possibile fingere di non vedere – conclude Tedde –. Una città turistica come Alghero deve curare i propri accessi e il proprio biglietto da visita. Il primo impatto per chi arriva non può essere quello di una strada al buio e di un collegamento lasciato nell’incuria”.

Sanità algherese e Centro Diurno, Mulas fa il punto in Commissione col Dg Spano

ALGHERO – Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, invita gli organi di informazione a partecipare alla seduta della Commissione Consiliare Sanità, convocata per lunedì 13 luglio alle ore 9.30, presso Villa Maria Pia.
La riunione vedrà la partecipazione del Sindaco, del Direttore Generale della ASL di Sassari, Antonio Lorenzo Spano, del Direttore Sanitario della ASL, Vito La Spina, dei rappresentanti dell’Ufficio Tecnico della ASL, delle associazioni, dei comitati, di medici, infermieri e di tutti i cittadini che vorranno prendere parte ai lavori della Commissione. Ordine del giorno: Centro Diurno e Situazione sanitaria degli ospedali. L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori sanitari, associazioni e cittadini sui principali temi che riguardano il sistema sanitario del territorio.
La presenza della stampa è particolarmente gradita al fine di garantire la massima informazione e trasparenza nei confronti della cittadinanza”.

Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità
Christian Mulas

Alghero e Olmedo, arriva un nuovo medico

ALGHERO – Da lunedì 13 luglio nell’ambito 2.3 del Distretto di Alghero prende servizio un nuovo medico di medicina generale con incarico di titolarità e ambulatorio ad Alghero e Olmedo.

Si tratta del dottor Andrea Soddu, che dal 13 luglio garantirà la sua attività negli ambulatori di Alghero e Olmedo con i seguenti orari:

Alghero
sede: Via Joan Palomba, n. 8
Orario: lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 09.30 alle 11.30
venerdì, dalle ore 15.30 alle 17.30

Olmedo

sedeVia Marconi, n. 15

Orario: mercoledì, dalle ore 09.30 alle 11.30

Rendiconto, Pais: «La Corte boccia la Giunta Todde su sanità, spesa e aeroporti»

CAGLIARI – «La Giunta Todde farebbe un grave errore se trasformasse la parifica del Rendiconto 2025 in una medaglia da appuntarsi al petto. La Corte dei Conti certifica la regolarità dei conti, ma la requisitoria della Procura regionale e la relazione della Sezione di controllo rappresentano una sonora bocciatura dell’azione politica e amministrativa della Regione.»
Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna ed esponente della Lega.
«I magistrati contabili individuano nella sanità la principale emergenza regionale. Liste d’attesa, difficoltà nell’organizzazione dei servizi, ritardi e inefficienze vengono richiamati con estrema chiarezza. È la conferma istituzionale di ciò che cittadini e operatori sanitari denunciano ogni giorno: la riforma della sanità della Giunta Todde non sta producendo alcun beneficio per i sardi ma è servita solo per alimentare il poltronificio»
Pais punta poi il dito su uno dei passaggi più significativi della requisitoria.
«Particolarmente grave è il rilievo della Procura regionale sull’operazione relativa agli aeroporti sardi. La magistratura contabile definisce ancora poco chiara l’operazione con cui la Regione intende investire 30 milioni di euro per entrare nella holding di gestione dei tre scali. È un richiamo pesantissimo. Da mesi chiediamo trasparenza su un progetto strategico che rischia di impegnare ingenti risorse pubbliche senza che siano stati chiariti fino in fondo gli obiettivi industriali, i benefici economici e le ricadute concrete per la Sardegna.»
«Se perfino la Procura della Corte dei Conti evidenzia questi dubbi, significa che le nostre perplessità erano tutt’altro che pretestuose. Prima di investire decine di milioni di euro, i sardi hanno il diritto di sapere quale sarà il ruolo avrà realmente la Regione e come verrà garantito lo sviluppo equilibrato dei tre aeroporti, soprattutto quello di Alghero»
«La Sardegna non ha bisogno di bilanci da esibire, ma di una classe dirigente capace di trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti per famiglie, imprese e territori: e la Giunta Todde dopo due anni ha dimostrato esattamente il contrario»

“Rifiuti: bene il confronto e gli impegni presi, ma restano le criticità”

ALGHERO – “L’incontro svoltosi nei giorni scorsi tra il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente Selva, il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, l’Amministrazione comunale, l’Azienda che gestisce il servizio di igiene urbana e le organizzazioni sindacali CGIL e CISL ha rappresentato un momento di confronto importante per affrontare le criticità che interessano il servizio e le condizioni di lavoro degli operatori.
Nel corso del tavolo sono state portate all’attenzione dell’Amministrazione e dell’Azienda le principali problematiche segnalate dai rappresentanti sindacali: dalla tutela dei diritti dei lavoratori alle condizioni del parco mezzi, ritenuto ormai datato, fino ad altre criticità organizzative che richiedono interventi concreti e tempestivi.
Prendiamo atto dichiarano I consiglieri Martinelli, Bamonti e Mulas, la scelta della sigla sindacale FIADEL di non partecipare al confronto, confermando lo sciopero generale di 24 ore. Al tempo stesso, esprimiamo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato dalle organizzazioni sindacali presenti al tavolo, che pur mantenendo aperta la vertenza hanno scelto di privilegiare il dialogo istituzionale.
L’Azienda ha ribadito la propria disponibilità a proseguire il confronto con tutte le organizzazioni sindacali, nella convinzione che il dialogo costruttivo, il rispetto reciproco e una corretta informazione rappresentino gli strumenti più efficaci per garantire sia i diritti dei lavoratori sia l’efficienza del servizio a beneficio dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza.
Le istanze emerse durante il confronto dovranno ora tradursi rapidamente in azioni concrete. È stato assunto l’impegno a intervenire fin da subito per affrontare e colmare le criticità evidenziate, avviando un percorso di monitoraggio degli interventi e dei risultati.
Lo sciopero di 24 ore di ieri ha inevitabilmente messo a dura prova il servizio di igiene urbana. Nonostante le difficoltà, grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale, dell’Ufficio Ambiente, dell’Assessore Selva, al senso civico dimostrato dai cittadini e all’impegno degli operatori che non hanno aderito allo sciopero, è stato possibile garantire, seppur con fatica, la continuità dei servizi essenziali.
Le criticità restano e non possono essere sottovalutate. Tuttavia, registriamo con favore la volontà manifestata dall’Azienda di individuare e mettere in campo le soluzioni necessarie per risolvere i problemi emersi.
L’Amministrazione comunale, con l’Assessore Selva in prima linea, insieme alla Commissione Consiliare Ambiente, continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vertenza, vigilando affinché tutti gli impegni assunti dall’Azienda vengano rispettati nei tempi previsti, nell’interesse dei lavoratori, del servizio e dell’intera comunità”.

Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Ambiente (Psd’Az)
Gianni Martinelli Consigliere Comunale (Base Popolare)
Alberto Bamonti Consigliere Comunale (Base Popolare)

Alghero – Dubai sola andata, un storia di successo per il videomaker Angelo Meloni: l’intervista | video

ALGHERO – Ne è trascorsa di acqua sotto i ponti dalle prime “condivisioni” come Basso2012 su Instagram. Uno dei primi a frequentare la piattaforma social divenuta poi tra le più utilizzate. Angelo Meloni da Alghero a Dubai, solo andata. E meno male. In pochi anni, grazie alle sue capacità, è divenuto uno dei più acclamati e ricercati videomaker in circolazione e in particolare tra le maggiori multinazionali del pianeta. Un percorso di straordinaria crescita, tra alti e bassi, che ha dovuto anche fare i conti con la nuova guerra in Medioriente.

E negli scorsi giorni, all’interno del format +Media talks, i giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi hanno  intervistato il professionista della comunicazione e promozione. Ecco il video integrale

“Alghero al buio, nuova cabina Enel: 2 anni di silenzi da parte di Cacciotto”

ALGHERO – «Ventidue mesi: per tutto questo tempo, davanti alle ripetute richieste di chiarimenti, l’Amministrazione Cacciotto non ha comunicato alcuna iniziativa concreta per rafforzare la rete di distribuzione elettrica. E dagli atti non emerge alcun avanzamento sostanziale fino alla nuova istanza presentata nel marzo 2026. Il via libera dell’8 luglio non cancella quasi due anni di inerzia, silenzi e omissioni». L’opposizione di centrodestra in Consiglio comunale denuncia quanto sta emergendo sulla vicenda della nuova cabina primaria Enel.
«La vicenda, atti alla mano, solleva interrogativi molto gravi sulla trasparenza amministrativa, sul rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e sulle responsabilità del sindaco. Già il 5 settembre 2024 Enel aveva reiterato la richiesta di autorizzazione per la realizzazione dell’impianto. La procedura era ancora aperta e la proposta di deliberazione avrebbe dovuto essere affrontata in Consiglio. Qualcuno ha invece scelto di non farlo e di decidere autonomamente, tenendo all’oscuro il Consiglio comunale. La pratica non è stata portata in Aula e il procedimento si è concluso a fine 2024 con il diniego della Provincia, proprio a causa della mancata espressione del Comune».
«Solo ora, nel pieno dei disagi provocati dall’ennesima ondata di blackout, scopriamo l’esistenza di una nuova istanza, mai illustrata al Consiglio comunale e alla città. La cabina viene autorizzata su un altro terreno agricolo, ulivetato e situato appena oltre la strada rispetto al precedente. Nella stessa area che il Partito Democratico, nel 2023, dichiarava pubblicamente inadeguata per ragioni di sicurezza, preannunciando voto contrario».
«Il sindaco Cacciotto deve rispondere a domande precise. Chi ha deciso di non sottoporre al Consiglio la precedente deliberazione? Quali interlocuzioni sono intercorse con Enel tra il settembre 2024 e il marzo 2026, chi vi ha partecipato e sulla base di quale indirizzo politico? Perché è stato necessario attendere quasi due anni per una nuova soluzione collocata appena oltre la strada, senza informare il Consiglio e la commissione competente? Il sindaco conosceva e autorizzava questo percorso? Se sì, spieghi perché abbia escluso il Consiglio».
«Delle due l’una: o l’Amministrazione è rimasta sostanzialmente ferma per quasi due anni, oppure ha condotto interlocuzioni e assunto indirizzi senza informare il Consiglio comunale e la città. In entrambi i casi il sindaco deve assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto».
Il danno è duplice: quasi due anni persi su un’infrastruttura essenziale e l’esclusione del Consiglio comunale da una scelta urbanistica di grande rilievo. È il “metodo Cacciotto”: partecipazione proclamata nei comunicati e negata nei fatti.
«L’infrastruttura deve essere realizzata rapidamente. Pretendiamo quindi che il sindaco Cacciotto riferisca immediatamente in Consiglio comunale, renda pubblici tutti gli atti e tutte le interlocuzioni intercorse con Enel e chiarisca chi, all’interno dell’Amministrazione, abbia assunto iniziative o rappresentato posizioni senza il necessario coinvolgimento del Consiglio comunale, unico organo legittimato ad assumere decisioni su una questione di tale rilevanza per il futuro della città».
Centrodestra – Alghero

“Dimissione dell’assessore Careddu, i sassaresi meritano la verità”

SASSARI – «Le dimissioni dell’assessore alle Politiche Sociali Lalla Careddu rappresentano un fatto politico di assoluto rilievo che la maggioranza e il sindaco Giuseppe Mascia stanno tentando di archiviare frettolosamente come una semplice vicenda personale. Ma i cittadini di Sassari hanno il diritto di conoscere la verità.» Lo dichiara Luca Babudieri, Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Sassari.

«Parliamo dell’assessorato alle Politiche Sociali, uno dei più delicati e strategici dell’amministrazione comunale, chiamato a rispondere ai bisogni delle famiglie, delle persone fragili, degli anziani e di chi vive situazioni di difficoltà.»

«I dubbi sul fatto che si tratti realmente di una scelta dettata esclusivamente da motivi personali non nascono da illazioni dell’opposizione, ma da quanto in queste ore è stato riportato dalla stampa locale e da quanto sta emergendo nel dibattito pubblico e sui social. Il sindaco Mascia e la sua maggioranza stanno cercando di far passare questa vicenda come una scelta esclusivamente personale, non è accettabile la solita propaganda che vorrebbe propinare ai sassaresi la bugia che va tutto bene e non c’è nessun problema. È un atteggiamento che alimenta dubbi e interrogativi anziché dissiparli. Quando un assessore lascia improvvisamente un incarico così importante, è doveroso spiegare ai cittadini cosa sia realmente accaduto e se vi siano problemi politici, amministrativi o di gestione all’interno della Giunta.»

«La trasparenza non può essere un mero esercizio retorico da parte del Sindaco, ma dovrebbe essere una buona pratica sempre valida, non solo quando conviene. Chi amministra ma anche i partiti che fanno parte della maggioranza dovrebbero avere il buon gusto di rendere conto delle proprie scelte, soprattutto quando riguardano gli equilibri della Giunta e la continuità dell’azione amministrativa.»

«Fratelli d’Italia continuerà a pretendere chiarezza e a svolgere il proprio ruolo di opposizione rispettando i sassaresi, senza riempirli di bugie. La città merita rispetto, e il rispetto passa anche dal dire la verità.»