“Fermate Arst, criticità sulle informazioni: non c’è per pace il trasporto pubblico locale”

TALGHERO – “Trasporto pubblico ARST ad Alghero: il Presidente della V Commissione Christian Mulas presenta un’interrogazione sulle criticità del servizio e sull’accessibilità delle informazioni. Il Presidente della V Commissione Consiliare, Christian Mulas, annuncia il deposito di un’interrogazione indirizzata al Sindaco e all’Amministrazione comunale in merito alle numerose criticità che continuano a interessare il servizio di trasporto pubblico gestito da ARST nel territorio di Alghero.
L’iniziativa nasce a seguito della segnalazione ricevuta da diversi cittadini con disabilità, che hanno evidenziato una problematica legata all’accessibilità delle informazioni presso le fermate degli autobus cittadine.
Le criticità del trasporto pubblico locale sono ormai sotto gli occhi di tutti e vengono segnalate quotidianamente dai cittadini dichiara il Presidente Christian Mulas . Il sovraffollamento dei bus urbani, soprattutto durante la stagione turistica, i ritardi, le corse che talvolta vengono soppresse o non rispettano gli orari indicati, così come la scarsa corrispondenza tra le informazioni pubblicate e il servizio effettivamente svolto, rappresentano problemi che meritano risposte concrete.
Particolare attenzione viene posta sulla linea di collegamento con l’aeroporto di Fertilia e sulle altre tratte urbane che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, registrano un numero elevato di utenti a fronte di frequenze spesso insufficienti a soddisfare la domanda.
Oggi, tuttavia, la segnalazione riguarda un aspetto ancora più delicato: quello dell’accessibilità delle informazioni per tutti i cittadini.
«La tecnologia deve rappresentare uno strumento per migliorare i servizi pubblici e favorire l’inclusione prosegue Mulas ma, purtroppo, in questo caso sembra accadere il contrario. Presso diverse fermate sono presenti cartelli informativi dotati di QR Code che dovrebbero consentire agli utenti di consultare gli orari tramite smartphone. Tuttavia, questi pannelli risultano collocati a circa 2,20 metri da terra. Una scelta che rende estremamente difficile, se non impossibile, l’utilizzo del servizio da parte di una persona in carrozzina, di un anziano o di chiunque abbia difficoltà motorie.»
Il Presidente della V Commissione si interroga quindi sulla ragione per cui tali informazioni non siano state collocate a un’altezza accessibile, indicativamente attorno a 1,50 metri, oppure direttamente all’interno delle pensiline, in una posizione facilmente consultabile da tutti gli utenti.
«Non possiamo parlare di innovazione e digitalizzazione se poi vengono trascurati i principi fondamentali dell’accessibilità universale. Un servizio pubblico deve essere pensato per tutti, senza creare nuove barriere. Per questo motivo ho ritenuto necessario presentare un’interrogazione affinché l’Amministrazione comunale verifichi la situazione e si attivi, insieme ad ARST, per individuare soluzioni immediate.»
Attraverso l’interrogazione, il Presidente Mulas chiede all’Amministrazione di accertare le criticità segnalate, verificare la conformità dei sistemi informativi installati alle normative sull’accessibilità e valutare interventi finalizzati a garantire una fruizione più semplice, inclusiva ed efficace delle informazioni relative al trasporto pubblico locale”.

Christian Mulas
Presidente della V Commissione Consiliare
Comune di Alghero

“Sassari, centro storico sempre più in mano a bande di stranieri violenti”

SASSARI – “Siamo qui a commentare un’altra gravissima violenza nel pieno centro di Sassari in seguito ad una lite tra due cittadini di origini nord africana- inizia così la nota stampa del Coordinatore di Fratelli d’Italia Sassari Luca Babudieri e prosegue- Questo è solo l’ennesimo episodio gravissimo che vede protagonisti cittadini stranieri negli ultimi giorni. Infatti, a quest’ultimo si aggiungono altri fatti recenti, come l’aggressione ai danni di una donna con un coltello all’interno di un centro commerciale e le immagini indecorose di violenza nel centro storico, con persone che si affrontavano armate di cinghie.

“Siamo davanti a una spirale di degrado e insicurezza che va avanti da troppo tempo, che non colpisce solo il centro storico ma tutta la città. Sassari non è e non può diventare terra di nessuno, il centro deve tornare a essere un luogo vissuto da famiglie, studenti, lavoratori e commercianti”.

“Chi sceglie di vivere a Sassari deve comprendere una cosa semplice: le regole si rispettano, non si gira armati, non si risolvono le frizioni tra bande con la violenza. Chi arriva in Italia deve accettare le nostre leggi, la nostra convivenza civile e i principi della nostra comunità. Chi pensa di poter fare quello che vuole e trasformare Sassari in una città violenta non è il benvenuto”.

“Chiediamo un intervento immediato da parte di tutte le istituzioni per mettere in campo ogni strumento necessario- conclude Babudieri- bisogna garantire la sicurezza ovunque ed in particolare nel Centro storico, da troppo tempo triste teatro di violenze da cui i sassaresi stanno andando via”

“Ludoteca comunale e non solo: numeri impietosi, l’Amministrazione lascia indietro le famiglie”

ALGHERO – “I dati sulle iscrizioni alla ludoteca comunale fotografano una realtà che non può più essere ignorata: i servizi per l’infanzia non rappresentano una priorità per questa Amministrazione. I numeri parlano chiaro e raccontano di una programmazione insufficiente, incapace di rispondere alle esigenze delle famiglie algheresi”. così Francesco Sasso, presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero che punta i riflettori su un settore che, vista la situazione generale e alla luce di tutti gli indicatori rilevati, tra i più delicati e in netta difficoltà per il presente e futuro della comunità locale: il sociale. Che si tratti di giovani, anziani e, nel caso specifico delle famiglie, la condizione generale è di assoluta necessita di azioni concrete e sostegni per superare diffuse difficoltà, compresa una sempre più lacunosa socialità che, è evidente, non può trovare ristoro unicamente nelle diverse e numerose manifestazioni. Per questo, come indica da tempo anche lo stesso Sasso, sia nel sociale sia negli altri comparti (vedi la pianificazione del territorio, commercio, intrattenimento, comparti produttivi, etc) vanno attuate immediati e urgenti interventi strutturali.

Entrando nel caso specifico, “su 106 domande presentate, ben 31 bambini sono stati esclusi dal servizio. Un dato già di per sé preoccupante, che assume contorni ancora più gravi se si considera che i 75 bambini ammessi potranno frequentare la struttura soltanto un giorno alla settimana. Particolarmente significativo è proprio il dato dei 75 bambini ammessi, che potrebbe far pensare a un ampliamento del servizio. In realtà, la ludoteca continua a essere strutturata per accogliere circa 25 bambini per turno e l’unica soluzione adottata è stata quella di distribuire gli iscritti su tre diverse giornate settimanali. In questo modo aumenta il numero degli utenti formalmente ammessi, ma diminuisce il tempo di fruizione del servizio per ciascun bambino”.

“Non siamo quindi di fronte a un vero potenziamento della ludoteca, ma a una semplice redistribuzione delle presenze che consente di aumentare il numero degli iscritti sulla carta senza incrementare realmente spazi, personale o ore di attività. Il risultato è che 31 bambini restano esclusi e i 75 ammessi possono usufruire del servizio in misura estremamente limitata. Quando oltre cento famiglie presentano domanda per accedere a un servizio comunale, significa che quel servizio è essenziale. E quando una parte significativa delle richieste resta inevasa, è evidente che l’offerta predisposta dal Comune non è all’altezza della domanda”.

“La situazione appare ancora più incomprensibile se si considera che gli spazi attualmente destinati alla ludoteca risultano palesemente insufficienti. In città, a causa del progressivo calo della popolazione scolastica, esistono infatti diverse aule inutilizzate o sottoutilizzate all’interno degli edifici scolastici. È quindi legittimo chiedersi perché l’Amministrazione non abbia valutato per tempo la possibilità di destinare questi spazi all’ampliamento di un servizio tanto richiesto. Mentre decine di bambini restano esclusi, locali pubblici potenzialmente disponibili continuano a rimanere vuoti”.

“Da anni si parla di sostegno alle famiglie, di politiche per l’infanzia e di contrasto al calo demografico. Tuttavia, quando si passa dalle dichiarazioni ai fatti, il risultato è quello che emerge oggi con chiarezza: decine di famiglie escluse e un servizio ridotto al minimo anche per chi è stato ammesso”.

La domanda alla quale l’Amministrazione deve rispondere è semplice: perché non si è programmato per tempo un potenziamento della ludoteca? Possibile che una richiesta così elevata fosse davvero imprevedibile? Oppure, ancora una volta, i servizi educativi e il sostegno alle famiglie sono stati considerati secondari nelle scelte politiche e di bilancio?

Investire sull’infanzia significa investire sul futuro della città. Ogni famiglia che non trova risposte rappresenta una sconfitta per chi governa. E quando decine di bambini restano esclusi da un servizio comunale essenziale, la responsabilità è prima di tutto politica.

Le famiglie algheresi meritano un sostegno concreto. Servono maggiori risorse, una pianificazione seria e la capacità di valorizzare in modo efficiente il patrimonio pubblico già disponibile. Non è accettabile continuare a parlare di attenzione alle famiglie mentre i servizi educativi restano sottodimensionati e gli spazi pubblici inutilizzati non vengono messi a disposizione della comunità.

Se l’Amministrazione intende davvero contrastare il calo demografico e sostenere chi sceglie di costruire una famiglia ad Alghero, deve dimostrarlo con atti concreti. Le dichiarazioni d’intenti non bastano più: servono investimenti, programmazione e scelte strategiche. Perché una città che non investe sull’infanzia rinuncia inevitabilmente al proprio futuro.

“Se i servizi per l’infanzia continuano a essere insufficienti e le famiglie vengono lasciate sole, non possiamo poi stupirci del continuo calo delle nascite. Le famiglie non hanno bisogno di slogan o promesse, ma di servizi concreti, accessibili e adeguati ai bisogni reali della comunità”, chiude Sasso.

“Alguerugby ancora senza campo, dalla Giunta Cacciotto nessuna risposta”

ALGHERO – “Il prossimo 10 luglio scade il termine per l’iscrizione dell’Alguer Rugby al campionato nazionale di Serie C per la stagione sportiva 2026/2027. Per completare la procedura è necessario indicare l’impianto nel quale la squadra disputerà le proprie gare interne”. Il Direttivo dell’ASD Alguer Rugby interviene con una nota sulla situazione. Per questo motivo lo scorso 14 maggio abbiamo trasmesso una prima PEC al Comune di Alghero chiedendo che il campo comunale di rugby di Maria Pia fosse messo a disposizione per la disputa delle partite e per gli allenamenti necessari allo svolgimento dell’attività agonistica. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta formale. Sono quindi trascorsi oltre trenta giorni dalla nostra prima richiesta. Un silenzio che lascia la nostra società in una situazione di grave incertezza proprio mentre si avvicina una scadenza decisiva per il futuro sportivo della squadra. Ricordiamo che l’Alguer Rugby ha concluso il campionato 2025/2026 conquistando un prestigioso secondo posto, risultato ottenuto grazie all’impegno di atleti, tecnici, dirigenti e famiglie che, nonostante le difficoltà logistiche e strutturali degli ultimi mesi, hanno continuato a rappresentare con orgoglio la città di Alghero. Non intendiamo alimentare ulteriori polemiche. Esiste però un problema concreto che non può essere ignorato: una società sportiva non può programmare una stagione agonistica, iscrivere una squadra a un campionato nazionale, organizzare allenamenti e attività giovanili senza conoscere quale sarà il proprio campo di gioco. L’incertezza attuale rischia inoltre di produrre conseguenze economiche rilevanti. La programmazione della prossima stagione è strettamente collegata alla definizione di accordi di sponsorizzazione, contributi e collaborazioni che richiedono tempi certi e garanzie minime sulla possibilità di svolgere regolarmente l’attività sportiva. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere opportunità importanti per il sostegno della società e per la crescita del movimento rugbistico cittadino. Non va dimenticato che il rugby rappresenta anche un valore per il territorio. Ogni gara disputata ad Alghero porta in città atleti, dirigenti, accompagnatori e tifosi provenienti da tutta la Sardegna e non solo, generando movimento economico per attività ricettive, ristorazione e servizi, oltre a garantire visibilità e promozione alla città. Queste sono le ragioni che ci hanno spinto a rendere pubblica questa vicenda. I cittadini di Alghero devono sapere che, a pochi giorni dalla scadenza per l’iscrizione al campionato nazionale, una società sportiva che rappresenta la città non ha ancora ricevuto alcun riscontro alle richieste formalmente avanzate all’Amministrazione comunale. Chiediamo pertanto pubblicamente che il Comune assuma una decisione chiara e tempestiva, ponendo fine a una situazione di incertezza che rischia di compromettere la programmazione della prossima stagione sportiva, la tutela degli atleti, il lavoro svolto da dirigenti e volontari e gli impegni economici già assunti dalla società”.

Direttivo Alguerugby

“Campi Boe, ordinanza in arrivo: sarà possibile la balneazione”

ALGHERO – “L’Amministrazione comunale segue con attenzione il tema della fruizione dei campi boe dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, oggetto nell’ultimo periodo di interlocuzioni e approfondimenti tra gli enti competenti. La questione è stata affrontata attraverso un costante confronto istituzionale tra l’Area Marina Protetta, il Ministero dell’Ambiente e il Direttore Marittimo del Nord Sardegna Gianluca D’Agostino, finalizzato a garantire un quadro di regole chiaro per cittadini, diportisti e operatori del settore, nella piena tutela della sicurezza e dell’ambiente.
La Capitaneria di Porto sta infatti predisponendo un’ordinanza che permetterà ai diportisti di svolgere regolarmente le attività di balneazione anche in corrispondenza dei campi boe, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza e delle esigenze di tutela ambientale.
L’Amministrazione comunale desidera ringraziare la Direzione Marittima del Nord Sardegna, la Capitaneria di Porto di Alghero, così come l’Area Marina Protetta e tutti i soggetti coinvolti nel percorso di approfondimento e definizione delle soluzioni più adeguate”.
Ufficio Comunicazione Istituzionale
Staff del Sindaco

“Giunta Cacciotto, Mulas e Colledanchise lasciati senza rappresentanza”

ALGHERO – “Forza Italia rivolge i più sentiti auguri di buon lavoro alla nuova formazione politica “Base Popolare” e ai consiglieri Martinelli e Bamonti, che da ieri ne rappresentano l’espressione in Consiglio comunale. Allo stesso tempo, non possiamo non rilevare come questa nuova configurazione politica faccia emergere alcune evidenti criticità negli equilibri della maggioranza. Di per sé debole e disarticolata. In particolare, i due consiglieri rimasti nel gruppo Noi Riformiamo Alghero appaiono oggi sottorappresentati: dispongono infatti di un solo assessore in Giunta e non risultano avere alcuna rappresentanza negli organismi partecipati, luoghi nei quali si attuano concretamente gli indirizzi politici dell’amministrazione. A questa situazione si aggiunge un’altra questione che non può essere ignorata: la mancanza di rappresentanza in Giunta e nelle partecipate dei due attivi consiglieri Mulas e Colledanchise, che legittimamente hanno il diritto di vedere riconosciuto un ruolo anche negli ambiti in cui si assumono decisioni rilevanti per la vita amministrativa della città. Si tratta di temi politici che il Sindaco non può continuare a rinviare. Gli attuali squilibri rischiano infatti di trasformarsi in elementi di fibrillazione all’interno della maggioranza e di riflettersi negativamente sull’attività del Consiglio comunale, soprattutto quando saranno chiamate all’esame dell’aula deliberazioni importanti per il futuro di Alghero e dei cittadini algheresi. Per questo auspichiamo che il Sindaco intervenga in tempi brevi per trovare una soluzione equilibrata e condivisa. È sempre preferibile affrontare i problemi prima che si manifestino in tutta la loro evidenza piuttosto che rincorrerli quando avranno già prodotto tensioni e difficoltà politiche. Amministrare significa anche prevenire le criticità e garantire a tutte le componenti della maggioranza una rappresentanza coerente con il ruolo che svolgono nell’assemblea civica. Alghero ha necessità di una maggioranza coesa che decida rapidamente provvedimenti a favore delle famiglie e delle imprese algheresi”.

Andrea Delogu, segretario cittadino di Forza Italia

“Campi boe AMP, caos normativo sulla balneazione: Porto Conte “off limits”

ALGHERO – “Sta emergendo una grave criticità che rischia di compromettere la fruizione turistica di alcuni dei tratti di mare più pregiati del nostro territorio, creando incertezza tra gli utenti, difficoltà operative per le imprese nautiche e un potenziale danno d’immagine per Alghero. Da una parte il Disciplinare dell’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana” consente la balneazione nelle immediate vicinanze dele imbarcazioni ormeggiate ai gavitelli dei campi boe. Dall’altra l’Ordinanza di Sicurezza Balneare della Capitaneria di Porto vieta la balneazione negli specchi acquei concessi per il mantenimento dei campi boe. A ciò occorre aggiungere che alla “Bramassa” -nonostante la balneazione sia astrattamente consentita- a causa della presenza della posidonia non si può ancorare. E lo stesso accade a Punta Giglio, dove il fondale di 25 m non consente di fatto l’ancoraggio. Una contraddizione evidente che genera un paradosso difficilmente comprensibile per cittadini e turisti: si obbligano le imbarcazioni ad utilizzare i campi ormeggio predisposti dall’Area Marina Protetta, ma una volta ormeggiate si rischia di impedire ai diportisti di svolgere proprio l’attività principale per la quale si fermano in rada, ovvero fare il bagno e godere delle straordinarie bellezze del nostro mare. Le conseguenze rischiano di essere pesanti. Gli utenti possono trovarsi esposti a contestazioni e sanzioni a causa di norme che appaiono in contrasto tra loro. Peraltro, nel fine settimana sono iniziati i controlli della Forestale, dei Barracelli e della Guardia costiera. Le aziende che operano nel settore del noleggio e della locazione di gommoni e imbarcazioni sono costrette a confrontarsi con il malcontento dei clienti e con una situazione di incertezza che rischia di penalizzare l’intera stagione turistica. Alghero, inoltre, corre il rischio di trasmettere all’esterno un’immagine di confusione normativa proprio nel momento in cui il comparto nautico rappresenta uno degli asset più importanti dell’offerta turistica cittadina. Per queste ragioni chiediamo al Sindaco di intervenire immediatamente, assumendo un ruolo di impulso e coordinamento istituzionale. È necessario convocare con urgenza un incontro tra il Comune di Alghero, l’Area Marina Protetta e la Capitaneria di Porto per chiarire definitivamente il quadro normativo e individuare una soluzione condivisa. L’obiettivo deve essere quello di garantire contemporaneamente la sicurezza della navigazione e della balneazione, la tutela ambientale e una ragionevole fruizione turistico-ricreativa del mare. Qualora fosse necessario, si valuti anche l’introduzione di modifiche o integrazioni all’Ordinanza balneare, prevedendo specifiche deroghe o discipline particolari per i campi ormeggio turistici dell’Area Marina Protetta, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza. Non è accettabile che una stagione turistica già avviata debba fare i conti con un’incertezza che penalizza imprese, diportisti e visitatori. Occorre un intervento rapido e risolutivo. Il Sindaco faccia sentire la propria voce e si faccia promotore di una soluzione nell’interesse della città, degli operatori economici e dei tanti turisti che scelgono Alghero per la qualità e la bellezza del suo mare”, lo hanno dichiarato il consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini.

“Uffici Comunali sotto pressione, Daga aumenti subito il personale”

ALGHERO – «Gli uffici anagrafe, stato civile e servizi cimiteriali devono essere potenziati con nuovo personale. I cittadini hanno diritto a servizi efficienti e i dipendenti comunali devono poter lavorare in condizioni dignitose, senza essere costretti a rinunciare alle ferie o a vedere un ufficio bloccarsi per la malattia di un solo collega». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla situazione degli uffici comunali.

Per FdI «la situazione è ancora più grave in estate, quando Alghero affronta un enorme flusso di lavoro legato alla stagione turistica, con cittadini e turisti che devono rinnovare i propri documenti d’identità in vista dei viaggi. Quest’anno si aggiunge anche la scadenza delle carte d’identità cartacee, che costringe migliaia di cittadini a richiedere la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Alcuni algheresi sono già stati costretti a rivolgersi ai comuni vicini, come Olmedo, per ottenere il documento. È un disservizio inaccettabile».

«Nonostante l’impegno del personale in servizio, che continua a garantire il miglior servizio possibile nonostante carichi di lavoro sempre più pesanti, la giunta Cacciotto, e in particolare l’Assessore al Personale Daga, hanno interrotto le attività di potenziamento del settore. Daga intervenga subito – conclude Fratelli d’Italia –. Servono personale, programmazione e rispetto per cittadini e dipendenti comunali».

“Oltre gli steccati e gli annunci, per crescita e sviluppo”: intervista con Spanu | video

PORTO TORRES – Tra le sorprese della recente tornata elettorale, almeno a livello territoriale, c’è sicuramente l’ottimo risultato registrato da Porto Torres Avanti. La civica guidata da Bastianino Spanu, consigliere comunale uscente e già esponente del Psd’Az, nonostante arrivi da esperienze di area di centrodestra, ha voluto virare a sostegno del sindaco Mulas. E questo, come spiegato più volte dallo stesso Spanu, “alla luce dei risultati oggettivi portati alla città dall’attuale, riconfermato con grande consenso, primo cittadino”.

Quando i mutamenti in meglio per la proprio cittadina sono tangibili e oggettivamente positivi, possono arrivare anche scelte come quella fatta da “Porto Torres Avanti” che, a conti fatti, ha portato anche a dei risultati elettorali di grande rilevanza arrivando, come lista, quasi a 800 preferenze facendo eleggere un consigliere comunale ovvero Anna Spanu.

In questi giorni, Mulas tramite le canoniche interlocuzioni, andrà a definire gli assetti di Governo che, al netto del corposo risultato ottenuto dal Pd e del buon responso di Avs (mentre 5 Stelle che invece scompare dalla massima assise cittadina non eleggendo neanche un consigliere comunale), non può non tenere conto anche dell’exploit della civica coordinata da Bastianino Spanu che, negli scorsi giorni, abbiamo sentito.

 

“Alghero, c’è un problema: il racconto diffuso sui media è diverso dalla realtà”

ALGHERO – “L’altra sera ho deciso di fare una passeggiata nel centro storico della mia città, Alghero. Volevo semplicemente camminare, osservare e respirare quell’atmosfera che da sempre rende speciale la nostra città. Ma quella passeggiata si è trasformata in qualcosa di diverso. Ovunque passassi venivo fermato da cittadini, residenti, commercianti e anche turisti che volevano segnalare problemi, disagi e preoccupazioni. La sensazione generale è una sola: Alghero si sta avvicinando alla stagione turistica senza essere realmente pronta. Una delle prime segnalazioni riguarda l’illuminazione pubblica. Nel tratto compreso tra Torre dei Cani e Torre Sulis mancano da anni ben tre lampioni. Un altro lampione risulta assente accanto alla Torre Sulis in direzione Miramare, mentre un ulteriore punto critico è stato segnalato di fronte al Bar L’Arca. A questo si aggiungono continui blackout che interessano diverse zone della città. A proposito di questi disservizi, forse non avevano tutti i torti i consiglieri comunali Loi e Piras quando evidenziavano la necessità di potenziare la rete elettrica cittadina attraverso la realizzazione di una nuova cabina elettrica o comunque di infrastrutture adeguate a sostenere il crescente fabbisogno energetico. Se questi episodi continuano a ripetersi, soprattutto in una città che durante l’estate vede aumentare in maniera considerevole la propria popolazione, è evidente che una riflessione seria sul potenziamento della rete non può più essere rinviata. Sono dettagli che qualcuno potrebbe considerare marginali, ma che incidono direttamente sulla sicurezza e sull’immagine che offriamo ai visitatori. Molte segnalazioni riguardano poi il centro storico. I lastricati risultano spesso rotti o sostituiti con materiali differenti che compromettono l’armonia estetica dell’insieme. L’acciottolato, che dovrebbe essere uno dei simboli della nostra città, in molti punti è coperto dalla sabbia, deturpato dal cemento e dalle cicche di sigaretta. Una situazione particolarmente evidente è stata segnalata nella zona della Chiesa di Santa Maria, in via Cavour, fronte Casa Manno, dove la quantità di sabbia accumulata è tale da coprire quasi completamente il ciottolato in alcuni tratti. Una condizione che non rappresenta soltanto un problema estetico, ma anche una potenziale situazione di pericolo per residenti e visitatori, considerato che il fondo diventa facilmente scivoloso. In una località come Alghero dovrebbe essere garantita una presenza costante di operatori dedicati alla pulizia del centro storico dalla mattina fino a tarda sera, così come avviene nelle principali realtà turistiche. Non mancano poi le segnalazioni sul degrado di alcuni edifici simbolo. L’ex ospedale, oggi sede della Facoltà di Architettura, viene percepito da molti cittadini come un rudere pericolante. Ed è proprio questo che lascia perplessi. Una struttura affidata a una facoltà che forma professionisti dell’architettura e della progettazione dovrebbe rappresentare anche un esempio di attenzione, conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio. Invece, secondo le segnalazioni ricevute, l’edificio mostra sempre più evidenti segni di degrado, con distacchi di intonaco e altre criticità che non possono essere ignorate. Almeno una manutenzione adeguata e una costante attenzione allo stato dell’immobile sarebbero doverose, sia per ragioni di decoro che di sicurezza. Così come continua a destare preoccupazione la villetta all’inizio di via XX Settembre, che rappresenta un pessimo biglietto da visita per chi arriva in città. Sul fronte della mobilità la situazione appare ancora più complicata. I parcheggi in centro sono ormai introvabili. In periferia, invece, spesso si utilizzano aree sterrate dove si lascia l’auto pulita e la si ritrova coperta di polvere. A questo si aggiunge la questione dei camper, per i quali non si intravede una strategia chiara di accoglienza. E la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Con l’arrivo del Luna Park nell’area portuale verrà meno un altro centinaio abbondante di posti auto, proprio nel periodo dell’anno in cui la richiesta di parcheggi raggiunge il suo massimo livello. Una domanda sorge spontanea: dove verranno recuperati quei posti? Anche il quartiere di Sant’Agostino vive una situazione particolarmente delicata. Piazze chiuse, parcheggi sottratti ai residenti e ai visitatori, lavori che sembrano procedere con estrema lentezza stanno creando notevoli disagi. La sensazione diffusa è che vi siano troppi cantieri aperti contemporaneamente e che manchi una pianificazione capace di limitare l’impatto sulla vita quotidiana della città. Forse il problema non è fare i lavori, che sono necessari. Il problema è quando si decide di farli tutti insieme, nello stesso periodo, senza valutare le conseguenze sulla viabilità, sui parcheggi e sulla vivibilità urbana. Probabilmente intervenire un’area alla volta avrebbe consentito di raggiungere gli stessi obiettivi senza compromettere la città proprio all’inizio dell’estate. Anche il trasporto urbano continua a ricevere numerose critiche. I cittadini lamentano corse insufficienti, ritardi frequenti e la mancanza di pensiline e panchine in molte fermate. Servizi essenziali che dovrebbero rappresentare una priorità. Un altro tema riguarda la Polizia Locale. Molti cittadini si chiedono se l’organico e la presenza sul territorio siano oggi adeguati all’incremento della popolazione che Alghero registra durante la stagione estiva. Ma soprattutto, dove sono gli agenti che girano a piedi per la città? Ormai si vedono quasi esclusivamente mezzi motorizzati, automobili e motociclette di servizio, mentre la presenza a piedi sembra essere diventata sempre più rara. Eppure nelle più importanti città turistiche gli agenti della Polizia Locale presidiano le strade camminando tra cittadini e visitatori, offrendo assistenza, informazioni, controllo del territorio e una percezione immediata di sicurezza. Nessuno pretende decine di pattuglie appiedate, ma almeno una presenza costante nel centro storico e nelle aree maggiormente frequentate sarebbe un segnale importante. L’agente che cammina tra la gente rappresenta una città vicina ai cittadini, accogliente e attenta. Una città turistica deve saper coniugare controllo e accoglienza, facendo sentire il turista benvenuto, assistito e informato. Detto questo, sarebbe sbagliato attribuire ogni responsabilità soltanto alle istituzioni. Anche la cittadinanza deve fare la propria parte. Troppo spesso si assiste a comportamenti poco rispettosi, come l’abbandono delle cicche di sigaretta per strada. Vedere le canalette di scolo del centro storico invase da mozziconi non rappresenta certo un bel biglietto da visita. Forse occorre aumentare la presenza di raccoglitori per le cicche nelle zone più frequentate, ma serve anche maggiore senso civico da parte di tutti. Allo stesso tempo, nei periodi di maggiore afflusso, sarebbe opportuno rafforzare ulteriormente i servizi di pulizia urbana, soprattutto nei fine settimana, la domenica mattina e nei giorni festivi, affinché il centro storico e le aree più frequentate possano sempre presentarsi nel migliore dei modi. Infine resta aperta la questione dell’ultimo tratto del Corso, dal Liceo Classico fino a via Lepanto. Molti cittadini non comprendono perché quell’area non sia stata completata con una pavimentazione adeguata e uniforme al resto del centro storico. Per quella che dovrebbe essere una delle vie più rappresentative de l’Alguer Vella, l’attuale situazione appare poco dignitosa. Sarebbe auspicabile un completamento con il lastricato, in continuità con via Carlo Alberto, e una disciplina della sosta coerente con il valore storico e turistico dell’area. Tra tutte le parole ascoltate durante quella passeggiata, una frase mi è rimasta impressa più di tutte. Un cittadino mi ha detto: «Alghero è bella perché Madre Natura l’ha fatta bella, ma ci vuole tanta, tanta fatica e tanto impegno per rovinarla. E purtroppo questo sta accadendo». Forse è una frase dura, ma contiene una riflessione che merita attenzione. Nessuno mette in dubbio l’impegno di chi amministra la città, ma l’impegno da solo non basta se non è accompagnato da una visione chiara delle priorità e da una programmazione efficace. Alghero possiede un patrimonio naturale, storico e paesaggistico che molte altre realtà ci invidiano. Proprio per questo ogni dettaglio conta: l’illuminazione, la pulizia, la manutenzione, la viabilità, i parcheggi, il trasporto pubblico, la presenza sul territorio e il decoro degli spazi urbani. Le segnalazioni ricevute durante quella passeggiata non vogliono essere una critica fine a sé stessa, ma uno stimolo a migliorare. Perché chi vive Alghero ogni giorno, e chi la sceglie per visitarla, merita una città sempre più ordinata, curata e all’altezza della sua straordinaria bellezza.

Se ciò che il sindaco della città o l’assessore di turno dicono della città, attraverso i media, non corrisponde a quello che noi cittadini riscontriamo nei fatti, allora significa che c’è un problema.
Non sottovalutatelo e non sottovalutateci”.
Gianfranco Langella
Destra Democratica Italiana