Attentanti ad Alghero, solidarietà e preoccupazione da NRA, Conoci, FDI e Mulas

ALGHERO –  “Il devastante incendio che ha colpito l’area autonoleggio fronte l’ aeroporto di Alghero di proprietà di Stefano Ledda rappresenta un fatto gravissimo che scuote profondamente la città e colpisce duramente un’impresa del territorio, i suoi lavoratori e le loro famiglie.
Il gruppo consiliare di Noi Riformiamo Alghero esprime piena solidarietà al titolare dell’azienda e a tutti i dipendenti coinvolti in un episodio che lascia sgomenti per la portata dei danni e per le pesanti conseguenze economiche e sociali che ne derivano.
Quanto accaduto impone risposte rapide, chiarezza e la massima attenzione istituzionale. Non si può sottovalutare un evento così grave, tanto più alla luce dei precedenti già verificatisi nella stessa area nei mesi scorsi. La città ha il diritto di conoscere la verità e di sentirsi tutelata.
Confidiamo nel lavoro degli investigatori affinché venga fatta piena luce sulle cause dell’incendio e accertata ogni eventuale responsabilità.
Per questo servono presenza concreta delle istituzioni, sostegno immediato alle imprese danneggiate e un rafforzamento delle forze dell’ordine in città”, così Gruppo consiliare di Noi Riformiamo Alghero.

“Esprimo forte preoccupazione per i recenti episodi incendiari che stanno colpendo Alghero e il territorio. Gli ultimi roghi, che hanno coinvolto mezzi privati, attività lavorative e numerosi veicoli parcheggiati nell’area dell’aeroporto, sono fatti gravissimi che non possono essere sottovalutati.

Da ex sindaco di Alghero, comprendo bene la preoccupazione dei cittadini e conosco le difficoltà che situazioni come questa comportano per chi ha responsabilità amministrative. Ma proprio per questo credo sia necessario affrontare con decisione questa escalation che sta minando la sicurezza e la serenità della comunità.

Esprimo solidarietà agli imprenditori, ai lavoratori e ai cittadini colpiti da questi episodi, che stanno generando paura e insicurezza.

Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sui fatti e siano individuati i responsabili. Allo stesso tempo, è indispensabile rafforzare controlli e presidio del territorio.

Rivolgo un appello al Sindaco di Alghero, alla Prefettura e alle autorità competenti affinché venga convocato con urgenza ad Alghero un tavolo straordinario sulla sicurezza.

La città non può abituarsi a una spirale di violenza che rischia di compromettere la serenità della comunità e l’immagine di Alghero.

Serve una risposta ferma e immediata. La sicurezza dei cittadini deve tornare una priorità”, Mario Conoci, Sindaco di Alghero.

Esprimiamo piena solidarietà agli imprenditori colpiti dal nuovo incendio avvenuto questa notte ai danni di un autonoleggio nei pressi dell’aeroporto. È l’ennesimo episodio gravissimo in pochi giorni, il secondo che colpisce un’attività di autonoleggio e il terzo incendio nell’area aeroportuale, vicino all’area del cantiere della nuova tratta ferroviaria».
Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il nuovo rogo che ha interessato mezzi e attività economiche del territorio.
«Non è accettabile andare avanti così. Ogni mattina leggiamo il bollettino degli incendi e delle intimidazioni. È il momento di dire basta. Non vogliamo più limitarci ai messaggi di solidarietà alle vittime. Vogliamo poter leggere finalmente dell’individuazione e dell’arresto dei responsabili di questi atti intimidatori».
Solo negli ultimi due anni, tra episodi dolosi e incendi ancora da accertare, le cronache hanno registrato almeno 16 casi per un totale di oltre 100 mezzi incendiati o coinvolti. Fratelli d’Italia ha più volte sollevato il tema della sicurezza in città, chiedendo interventi precisi e puntuali. Tutte proposte rimaste inascoltate.
Per Fratelli d’Italia «ora serve una risposta netta, compatta e monolitica da parte dell’intera comunità algherese. Chi colpisce imprenditori, lavoratori e mezzi di lavoro, in questo modo vigliacco e pericoloso, colpisce tutta la città, la sua economia e il diritto di fare impresa e vivere senza paura».
«Un ringraziamento va alle Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco e l’autorità giudiziaria per il lavoro che stanno svolgendo, ma chiediamo che l’attenzione resti altissima e lo sforzo per arrivare ad arrestare i responsabili sia massimo. Serve che ora l’Amministrazione valuti ogni strumento utile: controlli, presidio del territorio, videosorveglianza e un focus specifico sull’area aeroportuale e sulle attività economiche più esposte».
«Alghero – conclude Fratelli d’Italia – non deve arretrare di un millimetro. La città perbene deve restare unita e isolare chi pensa di imporre paura e violenza».

COMUNICATO STAMPA

Sicurezza ad Alghero: “Non si può abbassare la guardia. Serve una risposta forte dello Stato”

COMUNICATO STAMPA
Sicurezza ad Alghero: “Non si può abbassare la guardia. Serve una risposta forte dello Stato”
Gli ultimi episodi accaduti ad Alghero impongono una riflessione seria e immediata sul tema della sicurezza cittadina. Una città turistica internazionale, che fino a ieri occupava le pagine dei quotidiani e della stampa nazionale per grandi eventi sportivi e iniziative capaci di promuovere il territorio, oggi torna alla ribalta per fatti gravi come l’incendio doloso avvenuto presso un autonoleggio fronte aeroporto.
A questo si aggiungono altri episodi verificatisi negli ultimi giorni: bombe carta posizionate sotto un’autovettura, il gesto intimidatorio ai danni di un’agente della Polizia Municipale e gli incendi dolosi che hanno colpito due imprenditori. Episodi distinti tra loro, che al momento non sembrerebbero riconducibili a dinamiche di criminalità organizzata, ma che non devono in alcun modo essere sottovalutati.
“È necessario reagire con forza, unità e determinazione dichiara Christian Mulas perché questi atti rischiano di creare un clima pericoloso per la serenità dei cittadini, per gli operatori economici, imprenditori e per l’immagine stessa di Alghero”.
Mulas ricorda che il 19 giugno 2025 presentò un’interrogazione al Sindaco per chiedere un intervento concreto sul fronte della sicurezza e un rafforzamento immediato degli organici delle forze dell’ordine.
“Oggi il Commissariato della Polizia di Stato opera con appena 33 agenti. È evidente che il territorio abbia bisogno di un supporto aggiuntivo. L’arrivo di almeno 10 agenti in più in divisa consentirebbe un maggiore controllo del territorio e una presenza più forte nei punti sensibili della città”.
Non solo controllo del territorio. Secondo Mulas, è fondamentale intervenire anche sul fronte investigativo.
“Esiste una carenza non soltanto di personale dedicato alle indagini, ma anche di strumenti e apparecchiature adeguate per sostenere il lavoro investigativo. Inoltre, il coordinamento tra tutte le forze dell’ordine deve essere ulteriormente rafforzato per garantire risposte tempestive ed efficaci”.
L’amministrazione comunale, sottolinea Mulas, sta già mettendo in campo strumenti importanti come il potenziamento del sistema di videosorveglianza, il progetto decoro urbano e il rafforzamento della Polizia Municipale. Ma oggi serve uno sforzo ulteriore da parte dello Stato, con protocollo tra forze dell’ordine.
“Alghero deve continuare a essere conosciuta per il turismo, lo sport, la cultura e la qualità della vita, non per episodi intimidatori e atti criminali. Di fronte a questi segnali bisogna reagire subito, con fermezza e con la presenza concreta delle istituzioni”.
Chiude il comunicato stampa il presidente della V commissione consiliare
Christian Mulas

 

 

 

 

Alghero, locale sulla spiaggia sovraffollato: intervento e sanzioni

ALGHERO – Si intensifica l’attività di contrasto al mancato rispetto delle prescrizioni nelle autorizzazioni concesse per i locali di Pubblico Spettacolo da parte della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco dovuti ai noti fatti di Crans Montana.
Nei giorni scorsi, il Commissariato di P.S. di Alghero, la Squadra della Polizia Amministrativa della Questura di Sassari, i Vigili del Fuoco di Sassari, la Polizia Locale di Alghero e la Capitaneria di Porto di Alghero hanno effettuato un controllo mirato presso un noto Esercizio Pubblico situato sul lungo mare nel comune di Alghero.
Nel corso dell’attività ispettiva sono state accertate delle violazioni. In particolare, gli operatori hanno riscontrato una significativa presenza di avventori (tot. 201 unità) rispetto alla capienza consentita (tot. 96 unità), in ragione della quale si è provveduto in sicurezza all’ evacuazione delle persone presenti.
Continueranno per tutta la stagione estiva i controlli per la Sicurezza e l’incolumità Pubblica presso tutti i locali presenti in questa Provincia, in modo da bilanciare il giusto divertimento e svago delle persone con il rispetto delle regole previste.

Atti incendiari e criminalità ad Alghero, le parole di Cacciotto

ALGHERO – “In seguito al grave incendio della scorsa notte ho avuto modo di sentire telefonicamente Stefano Ledda, titolare dell’attività colpita, per esprimergli la vicinanza dell’Amministrazione comunale e manifestargli la massima determinazione istituzionale nell’affrontare questa situazione insieme alla Prefettura e alle forze dell’ordine”. Il Sindaco Raimondo Cacciotto riferisce delle azioni intraprese in queste ore e di quanto fatto in questo periodo in merito agli atti incendiari verificatisi in città.  “Già nei mesi scorsi avevamo formalmente richiesto al Governo nazionale un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio  – riferisce – con un incremento degli organici e delle dotazioni necessarie anche per lo svolgimento di indagini complesse come queste. Rivolgo un appello a tutte le forze politiche, in particolare a quelle che hanno responsabilità di governo, affinché sostengano con forza la necessità di un intervento deciso e concreto da parte dello Stato e, allo stesso tempo – sottolinea il Sindaco – agiscano con la necessaria cautela e senso di responsabilità nell’alimentare un dibattito pubblico basato su suggestioni e informazioni sommarie. Tutti gli episodi che si sono susseguiti nel recente passato sembrano essere episodi singoli, slegati uno dall’altro, che riguardano persone diverse e contesti diversi, e un quadro di questo tipo rende ancora più complesse le indagini”.  Intanto, nel  corso del prossimo Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza, l’appuntamento periodico organizzato con la Prefettura e le forze dell’ordine, previsto per il 3 giugno, prenderà parte anche l’autorità giudiziaria nella persona del Procuratore della Repubblica. “Esprimo piena fiducia nell’Arma dei Carabinieri – conclude il Sindaco di Alghero  – che sta conducendo le indagini e ha già avviato tutte le attività di polizia giudiziaria, certo che ancora una volta farà tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili di questo grave episodio”.

Alghero nella morsa degli atti criminali, “Gravità eccezionale, fermare questa deriva”

Il nuovo devastante rogo che ha colpito il parcheggio e autonoleggio davanti all’aeroporto di primo mattino, distruggendo circa cinquanta autovetture, rappresenta un fatto di una gravità eccezionale che scuote profondamente tutta la comunità algherese”. Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde interviene dopo l’ennesimo episodio incendiario che ha interessato la città di Alghero.
“Si tratta del secondo incendio nel giro di pochi mesi nello stesso autonoleggio, dopo il rogo verificatosi nel mese di marzo, e questo elemento rende ancora più inquietante quanto accaduto – sottolinea Tedde –. Non siamo più davanti a episodi sporadici o marginali, ma a una escalation che rischia di compromettere il clima di serenità e sicurezza della nostra comunità e di colpire duramente il tessuto economico e produttivo della città”.
“Forza Italia esprime piena solidarietà e vicinanza a Stefano Ledda, l’imprenditore che gestisce l’autonoleggio, colpito da questo gravissimo attentato e a tutti i lavoratori coinvolti. Ma oggi la solidarietà non basta più. Occorre una reazione forte, immediata e determinata da parte delle istituzioni e dell’intera comunità algherese”.
Secondo l’esponente azzurro “non è più il tempo della prudenza o dei semplici richiami alla “guardia alta”. È necessario che l’amministrazione comunale chieda con forza l’intervento deciso dello Stato, attraverso un rafforzamento delle attività investigative, della presenza delle forze dell’ordine e delle misure di prevenzione e controllo sul territorio”.
“Tutte le forze politiche devono fare fronte comune contro questi fenomeni criminali – prosegue Tedde – perché Alghero non può diventare terreno fertile per intimidazioni, attentati e atti di violenza che non appartengono minimamente alla cultura mite, laboriosa e civile della nostra città”.
“Serve una risposta corale netta e autorevole – conclude Marco Tedde – capace di far comprendere senza equivoci che Alghero respinge questi metodi criminali, difende il lavoro e gli imprenditori onesti e non intende arretrare di un millimetro davanti a chi prova a seminare paura e insicurezza”.

Alghero, in fiamme ancora un’altra attività: distrutto autonoleggio all’aeroporto

ALGHERO – Nuovo, ennesimo, preoccupante, incendio nella notte ad Alghero. Oramai la Riviera del Corallo è nella morsa di qualcosa che non che far molto preoccupare e che, soprattutto, non si è mai visto.

Nella notte diverse auto all’interno di un’attività di noleggio nei pressi dell’aeroporto sono andate in fiamme. Un mega rogo visibile dalle abitazioni anche più lontane dell’agro in cui insistono diverse imprese private connesse alla presenza dello scalo.

Dopo l’atto intimidatorio subito solo ieri dagli imprenditori Cassitta, oggi un altro episodio che segue, tra l’altro, quanto avvenuto sempre nei pressi dell’aeroporto con l’incendio di un altro autonoleggio. La situazione è oramai fuori controllo.

“Sardegna, sanità al collasso: crisi posti letto e lista d’attesa infinita”

SASSARI – “L’ On. Francesca Masala, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, interviene sulla grave situazione legata alla carenza di posti letto a Sassari e negli altri ospedali della Sardegna, emersa con forza anche dalle cronache giornalistiche di questi giorni. Non si tratta di un caso singolo, ma del segnale evidente di un sistema sanitario regionale in forte sofferenza: pronto soccorso sotto pressione, reparti saturi, pazienti in attesa e personale sanitario costretto a operare in condizioni sempre più difficili. La Giunta Todde non può limitarsi a prendere atto dell’emergenza. I cittadini sardi hanno diritto a sapere quali misure concrete si intendano adottare per garantire ricoveri, cure tempestive e dignità ai pazienti. La mancanza di posti letto blocca i ricoveri, intasa i pronto soccorso, rallenta le dimissioni, aggrava le liste d’attesa e scarica sulle famiglie il peso delle inefficienze del sistema. La presidente Todde, in qualità di Assessore Regionale alla Sanità, non può sottrarsi dal chiarire quali interventi urgenti siano previsti per affrontare la grave situazione del Brotzu, a Cagliari, in cui ormai si sono raggiunti i livelli massimi di congestione dei posti letto disponibili. Altresì chiarisca quali misure intende adottare per il sistema ospedaliaro Nuorese e in particolare per l’ Ospedale San Francesco, chiamato a soddisfare l’esigenza di un territorio già di per se complesso. Quali azioni per il coordinamento territoriale tra le aziende sanitarie? Francesca Masala chiede con forza un piano straordinario per i posti letto, il rafforzamento degli organici, il potenziamento della medicina territoriale, delle dimissioni protette, dell’assistenza domiciliare e delle strutture intermedie. “La sanità sarda non può essere governata rincorrendo le emergenze, servono piuttosto responsabilità, programmazione e rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari. La Giunta è chiamata a dare risposte, non giustificazioni”

“Stop al camping selvaggio: totem informativi, premialità e più controlli dei Vigili Urbani”

ALGHERO – “Commissioni congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo: confronto su camper, decoro urbano e rispetto delle regole Si è tenuto ieri l’incontro convocato dalle commissioni consiliari congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo, dedicato al tema della sosta dei camper, della tutela ambientale e del rispetto delle regole sul territorio cittadino. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha ringraziato gli ospiti presenti: il comandante del porto, il Tenente di Vascello De Luca, il presidente del Consorzio del Porto Piras, l’ufficiale della Polizia Municipale Brundu, il presidente della Federazione FAITA Federcamping Carboni e il professor Farris dell’Università di Sassari. Presenti in commissione anche l’assessora alle Attività Produttive Piras, l’assessore all’Ambiente Selva e l’assessore all’Urbanistica Corbia. Nel suo intervento, Christian Mulas ha voluto ringraziare la stampa per il lavoro svolto quotidianamente nell’informazione, esprimendo al tempo stesso solidarietà ai giornalisti per gli attacchi ricevuti da parte di alcune associazioni camperiste.
“Il confronto deve sempre restare civile e rispettoso del ruolo di tutti”, ha dichiarato Mulas, precisando inoltre che “l’incontro di oggi non è un processo contro nessuno, tantomeno contro i camperisti. Noi riconosciamo il valore del turismo camperista, lo condividiamo e sappiamo quanto possa rappresentare una risorsa per il territorio, ma allo stesso tempo chiediamo collaborazione e rispetto delle regole”.
Il presidente della Commissione Urbanistica, Piras, già assessore all’Urbanistica nella scorsa legislatura, ha illustrato in maniera dettagliata il regolamento della Polizia Municipale e il quadro normativo previsto dal Codice della Strada, soffermandosi in particolare sull’articolo 185, che equipara i camper alle autovetture per quanto riguarda transito e sosta. Diversa, invece, la questione relativa al campeggio, che non è consentito nelle aree non autorizzate.
Il comandante del porto, Tenente di Vascello De Luca, e il presidente del Consorzio del Porto hanno evidenziato che la sosta nell’area portuale è consentita esclusivamente previa autorizzazione e che frequentemente la Capitaneria di Porto interviene per sanzionare situazioni di campeggio abusivo.
Nel corso dell’incontro, Carboni, presidente di Faita Federcamping, ha sottolineato come Alghero disponga di numerosi campeggi e strutture attrezzate dotate di servizi adeguati per consentire ai camperisti di sostare e campeggiare nel rispetto delle norme.
Il professor Farris ha invece approfondito gli aspetti ambientali legati allo smaltimento illecito dei liquami, illustrando i rischi di inquinamento ambientale derivanti dagli scarichi effettuati impropriamente sulle strade o in aree non autorizzate.
La commissione si è conclusa con l’approvazione condivisa di tre proposte operative:
maggiori controlli da parte della Polizia Municipale attraverso il progetto dell’amministrazione denominato “Progetto Decoro”, anche grazie all’assunzione stagionale di nuovi agenti. Il progetto prevede controlli mirati sulla sosta e sul corretto utilizzo delle aree più sensibili della città;
l’introduzione di forme di premialità per i campeggi che resteranno aperti almeno otto mesi all’anno;
la realizzazione di un totem informativo dedicato ai camperisti, contenente indicazioni utili e informazioni importanti sulle aree consentite e sulle regole da rispettare.
I lavori si sono conclusi con l’aggiornamento della commissione al prossimo mese di settembre”.

Presidente Commissione Ambiente, Christian Mulas

“Opere pubbliche tutte ferme: troppe incapacità, algheresi stufi”

ALGHERO – “Cantieri infiniti, ritardi cronici, opere incompiute, disagi quotidiani e propaganda senza risultati. L’amministrazione Cacciotto certifica il fallimento nella gestione delle opere pubbliche cittadine”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sulla situazione della circonvallazione e della rotatoria del Carmine denunciata in queste ore da cittadini algheresi indignati e sgomenti per quella che pare una “situazione kafkiana” in cui gli algheresi sono condannati a subire questo caos senza conoscerne il motivo.
“Le immagini e le testimonianze pubblicate raccontano meglio di qualunque slogan il disastro amministrativo che si sta consumando ad Alghero. Cantieri che procedono a singhiozzo, lavori fermi per settimane, mezzi spariti, transenne abbandonate, asfalto che si sgretola dopo pochi mesi, ritardi ormai strutturali e totale assenza di informazioni ai cittadini. È l’emblema di una gestione dissennata delle opere pubbliche”.
“Questa amministrazione – proseguono gli esponenti azzurri – riesce nell’incredibile impresa di paralizzare la città pur avendo a disposizione risorse economiche, progetti e strumenti ereditati dalle precedenti amministrazioni. La rotatoria del Carmine, ad esempio, nasce da finanziamenti e progettazioni avviate nel 2010 durante la giunta Tedde. Oggi, dopo sedici anni, i cittadini assistono a un’opera che presenta già criticità e segni di deterioramento mentre la viabilità cittadina continua a soffrire condizioni indegne di una città turistica moderna”.

“Forza Italia intende anche sottolineare un elemento importante: i funzionari del settore opere pubbliche e i dipendenti comunali stanno profondendo impegno, professionalità e sacrificio in condizioni spesso complicate. Il problema non è la struttura tecnica del Comune. Il problema è politico. È l’incapacità dell’assessore e dell’amministrazione di governare i procedimenti, programmare i lavori, coordinare i cantieri, rispettare i cronoprogrammi e controllare qualità e tempi delle opere”.
“Assistiamo quotidianamente a una comunicazione ossessiva e autocelebrativa fatta di annunci, rendering, conferenze stampa, slogan e gazzosa propagandistica. Ma dietro la propaganda non c’è capacità amministrativa. Non c’è visione. Non c’è concretezza. Non c’è la minima attitudine a trasformare davvero il territorio”.

“Ogni opera pubblica ad Alghero sembra destinata a diventare un percorso a ostacoli: ritardi inspiegabili, errori marchiani, varianti continue, cantieri eterni, improvvisazione amministrativa e totale inavvedutezza nella gestione delle priorità cittadine. Nel frattempo cittadini, residenti, commercianti e operatori turistici pagano il prezzo di una macchina amministrativa lenta e confusa”.
“L’amministrazione continua a vendere come propri risultati che derivano invece da programmazioni, finanziamenti e progettazioni costruite negli anni precedenti. Ma persino ciò che trovano già impostato viene gestito male, rallentato o compromesso”.

“Alghero merita molto di più di questo clima di approssimazione permanente. Servono capacità amministrativa, serietà, programmazione e rispetto per i cittadini. Non bastano fotografie, comunicati trionfalistici e passerelle mediatiche mentre la città resta ostaggio di cantieri incompiuti e opere mal gestite”.

“Black out, sale operatorie bloccate: è caos negli ospedali di Sassari e Alghero”

ALGHERO – «Nella giornata di oggi sono state sospese le attività operatorie dell’ospedale civile di Alghero a causa del sovraccarico della rete elettrica. Una situazione che rende ancora più difficile una gestione sanitaria già fortemente provata e che impone interventi immediati e altri strutturali».
Lo dichiara Michele Pais, intervenendo dopo lo stop delle attività chirurgiche disposto a partire da oggi 27 maggio, provocato dalle interruzioni di energia che, in questa fase, non riescono ad essere pienamente compensate dagli impianti di continuità presenti nella struttura, e che erano stati implementati.
«Una situazione gravissima mai capitata in passato, e il distributore di energia deve dare spiegazioni e trovare soluzioni. Non è comprensibile che un ospedale debba fermarsi perché la rete cittadina va in sofferenza nei momenti di maggiore consumo – prosegue Pais –. D’estate Alghero registra fisiologicamente picchi energetici importanti che finiscono per ripercuotersi anche sul presidio ospedaliero, con conseguenze che diventano insostenibili per un servizio essenziale come quello sanitario, che sovraccarica l’ospedale di Sassari che non può farsi carico anche dell’attività di Alghero».
Per Pais è necessario individuare una soluzione definitiva attraverso un intervento strutturale da richiedere a Enel Distribuzione.
«Alla luce di quanto successo è imprescindibile chiedere immediatamente la realizzazione di una cabina primaria dedicata esclusivamente all’ospedale, capace di isolare il fabbisogno energetico della struttura sanitaria rispetto al resto della città. Una scelta che consentirebbe di mettere definitivamente in sicurezza il presidio e garantire continuità operativa ai servizi sanitari».
Pais sottolinea però come una risposta di questo tipo richieda inevitabilmente tempi tecnici non immediati.
«È evidente che una soluzione strutturale necessita di tempi di realizzazione incompatibili con l’operatività ospedaliera. Proprio per questo servono sin da subito interventi di emergenza che consentano di tamponare la situazione, a partire dall’acquisizione di gruppi statici di continuità adeguati a sostenere i carichi necessari, evitando che le attività sanitarie siano esposte al rischio di nuove interruzioni, che potrebbero essere letali se capitassero in corso di intervento».
Nel frattempo, a garantire una risposta al territorio sarà l’ospedale Marino.
«Ancora una volta il Marino salva l’Ospedale Civile, facendosi carico delle emergenze non trasportabili e confermando quanto fosse stata lungimirante la scelta di investire nella ristrutturazione delle sue sale operatorie. Una dotazione che oggi permette di garantire assistenza immediata e ridurre il ricorso ai trasferimenti verso Sassari per emergenze non trasportabili».
Pais richiama infine la necessità di completare il percorso di ristrutturazione delle sale operatorie della struttura.
«I lavori delle sale operatorie del Marino devono essere completati. Esiste un finanziamento complessivo di 4,5 milioni, ma ad oggi ne risultano spesi 1,750 mln per la ristrutturazione di una sola sala operatoria. È necessario accelerare e portare a compimento un investimento strategico per il territorio, perché i fatti stanno dimostrando che il Marino non rappresenta una struttura accessoria, ma una risorsa fondamentale e spesso decisiva per l’intero sistema sanitario del nord-ovest Sardegna»

Allarme attentati ad Alghero, Riformatori: “Le rassicurazioni non sono più sufficienti”

ALGHERO – “La cronaca cittadina continua purtroppo a riportare episodi di incendi dolosi, atti vandalici, danneggiamenti e situazioni che stanno alimentando una crescente percezione di insicurezza tra cittadini, commercianti e famiglie. Un clima che, ormai da tempo, merita attenzione e risposte sempre più incisive.

Sappiamo bene che il contrasto ai fenomeni criminali compete alle forze dell’ordine e alla Prefettura, ma proprio perché il problema esiste ed è evidente, riteniamo che oggi serva un’azione ancora più forte, visibile ed efficace da parte dell’amministrazione e di tutte le istituzioni coinvolte.

Non intendiamo alimentare allarmismi, ma crediamo che non bastino più dichiarazioni rassicuranti. Serve invece rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, accelerare sugli strumenti di prevenzione e mantenere alta l’attenzione istituzionale su episodi che non possono più essere considerati isolati.

Per questo riteniamo necessario che il tema sicurezza diventi una priorità permanente dell’agenda cittadina, attraverso un confronto costante con Prefettura e forze dell’ordine, un aggiornamento pubblico sulle azioni intraprese e un’accelerazione concreta su videosorveglianza, controllo del territorio e tutela delle aree più sensibili.

In altre realtà, davanti al ripetersi di episodi simili, si è scelto di aumentare la pressione istituzionale per ottenere maggiori controlli e presidi. È questa la strada che riteniamo debba essere perseguita con ancora maggiore determinazione anche ad Alghero.

Vogliamo infine esprimere piena solidarietà ai proprietari dei mezzi colpiti e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, che siamo certi faranno chiarezza anche su quanto accaduto nelle scorse ore”.

Riformatori Sardi Alghero