“Alghero all seasons, bene: ma ora fatti e azioni concrete”

ALGHERO -. “La nascita del patto per la destagionalizzazione turistica di Alghero rappresenta un’ottima notizia per la città e può segnare una vera svolta rispetto al passato. Non siamo davanti a un semplice annuncio, ma a un cambio di metodo: istituzioni, aeroporto, sistema camerale e mondo delle imprese finalmente lavorano nella stessa direzione, con l’obiettivo di rendere Alghero una destinazione viva, attrattiva e raggiungibile anche nei mesi tradizionalmente più deboli”. Lo dichiara Marco Colledanchise, consigliere comunale ad Alghero del gruppo Orizzonte Comune, il gruppo di riferimento dell’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, commentando positivamente il percorso avviato per rafforzare la destagionalizzazione e il ruolo dell’aeroporto di Alghero.

“Per troppo tempo – prosegue Colledanchise – si è parlato di turismo tutto l’anno senza riuscire a incidere davvero sul nodo principale: i collegamenti aerei. Senza voli adeguati tra novembre e marzo, la destagionalizzazione resta uno slogan. Per questo considero molto importante il coinvolgimento di SOGEAAL, della Camera di Commercio, del Comune e delle rappresentanze economiche. È il segnale che Alghero vuole costruire una strategia seria, non episodica, capace di produrre benefici reali per il territorio”.

Secondo Colledanchise, l’utilizzo mirato di una quota dell’imposta di soggiorno per sostenere azioni di promozione, co-marketing, eventi e collegamenti nei mesi di bassa stagione può diventare uno strumento decisivo.

“L’imposta di soggiorno deve essere percepita non come un semplice prelievo, ma come una leva di investimento per generare nuova economia. Se una parte delle risorse viene destinata in modo trasparente ad aumentare i flussi turistici fuori stagione, il beneficio ricade su tutta la città: strutture ricettive, ristorazione, commercio, servizi, cultura, trasporti e occupazione. Più presenze nei mesi invernali significano più lavoro stabile, più attività aperte e una città meno dipendente dai soli mesi estivi”.

Colledanchise sottolinea però la necessità di accompagnare il patto con obiettivi chiari e verificabili. “Questa può essere una svolta vera, ma dovrà essere misurata sui risultati: nuovi voli o collegamenti confermati in inverno, crescita delle presenze nei mesi deboli, eventi capaci di generare pernottamenti, servizi aperti e una programmazione condivisa con gli operatori. La firma del patto è un punto di partenza, non di arrivo. Ora serve continuità, serietà amministrativa e capacità di fare sistema”.

Il consigliere comunale evidenzia anche il valore strategico del coordinamento tra il livello locale e quello regionale. “Il lavoro dell’assessore regionale Franco Cuccureddu sul turismo va nella direzione giusta: costruire una Sardegna più accessibile, più competitiva e meno legata alla sola stagione balneare. Alghero deve essere protagonista di questa visione, perché ha tutti gli elementi per diventare una destinazione forte anche fuori dall’estate: aeroporto, identità catalana, patrimonio storico, enogastronomia, ambiente, sport, cultura e qualità urbana”.

Conclude Colledanchise: “Accogliamo questa notizia con grande favore. Per Alghero è una svolta potenziale molto importante: adesso dobbiamo trasformarla in una svolta concreta. La sfida è far sì che l’aeroporto, la città e il territorio crescano insieme, creando nuove opportunità per imprese, lavoratori e cittadini. Questa è la strada giusta: lavorare uniti, investire bene le risorse e costruire un turismo che generi valore tutto l’anno”.

“Continuità Aerea, il Decreto Salvini scongiura l’aumento dei costi”

ALGHERO – Si è svolto oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un vertice sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del Vice Ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca.

L’incontro ha avuto esito positivo e si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale. È stato infatti condiviso un principio fondamentale portato al tavolo dalla Regione Sardegna: le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini. MIT e Regione Sardegna si sono impegnate a reperire le risorse necessarie per fare in modo che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio (OSP).

“Abbiamo lavorato con determinazione per garantire che i cittadini non subissero gli effetti di una crisi internazionale complessa – dichiara l’assessora Manca –. La salvaguardia delle tariffe, che non aumenteranno di un euro, e la continuità dei collegamenti con la qualità del servizio garantita dal Decreto Ministeriale rappresentano per noi una priorità assoluta. Questo risultato dimostra ancora una volta il nostro impegno nel difendere strenuamente il diritto alla mobilità attraverso una collaborazione istituzionale ferma, solida ed efficace”.

“La Regione Sardegna – conclude Barbara Manca – ha svolto un ruolo centrale nel mantenere un dialogo costante e costruttivo con il Ministero, le compagnie e tutti gli attori coinvolti, con il preciso obiettivo, fin dall’inizio di questa crisi, di mettere al primo posto il diritto alla mobilità dei sardi”.

“Continuità Aerea, nessun caro carburanti grazie al Governo Meloni”

ALGHERO – “I sardi non pagheranno un euro in più per andare o tornare dalla Sardegna e questo è merito della grande attenzione che il ministro Salvini e il Governo stanno dimostrando nei confronti della nostra regione. La Sardegna è una terra meravigliosa, con le sue peculiarità legate all’elemento di insularità, espressione di bellezza, identità ma allo stesso tempo una condizione concreta di cui dobbiamo tener conto perché ha un impatto sulla vita e sugli spostamenti della nostra gente che ha bisogno ogni giorno di muoversi per motivi di lavoro, di studio, per curarsi. Sappiamo che il ministro Salvini da sempre è attento a questa tematica perché ha ben compreso quanto sia importate garantire la continuità territoriale ai sardi, e farlo soprattutto senza scaricare sui nostri cittadini il peso di una crisi che ha riflessi sul carburante e quindi sui prezzi dei biglietti aerei. E’ importante sapere che grazie all’interessamento del ministero e del viceministro Rixi, che ha incontrato Enac, Regione Sardegna e compagnie aree, si è trovato un accordo per evitare l’aumento del costo dei biglietti aerei””, Lo dichiara il segretario della Lega in Sardegna Michele Ennas.

Urbanistica e paesaggio, gli ambientalisti dettano la linea

ALGHERO – L’Associazione Punta Giglio Libera ritiene che il governo del territorio non possa essere affidato a decisioni frammentate, a procedure accelerate o a valutazioni parziali.
Il territorio non è una somma di atti amministrativi.
È un sistema complesso, fatto di equilibri ambientali, paesaggistici e sociali che richiedono visione,
responsabilità e coerenza.
Negli ultimi anni si è progressivamente affermato un modello che, in nome della semplificazione e
della rapidità, ha indebolito il controllo preventivo, sostituendo la pianificazione con interventi
frammentari e disarticolati. Questo modello produce inevitabilmente autorizzazioni fragili,
contenziosi, conflitti e, soprattutto, trasformazioni che incidono in modo permanente sul territorio.
Questo modello si manifesta attraverso dinamiche ricorrenti e riconoscibili:
• interventi inizialmente incompatibili che vengono progressivamente rimodulati per superare
i vincoli più stringenti
• procedimenti costruiti per fasi, in cui le componenti più rilevanti vengono temporaneamente
ridotte o escluse per ottenere il primo titolo autorizzativo
• successive integrazioni e varianti che reintroducono, nel tempo, gli elementi originariamente
esclusi
• frammentazione delle valutazioni tra diversi livelli amministrativi, senza una verifica
unitaria dell’impatto complessivo
• spostamento del controllo dal momento preventivo a quello successivo, con l’intervento
della magistratura quando le trasformazioni sono già avvenute
In questo modo, ciò che non sarebbe autorizzabile in modo diretto tende a diventarlo nel tempo,
attraverso una sequenza di atti formalmente legittimi ma sostanzialmente orientati a un risultato già
definito.
L’Associazione ritiene che questo approccio non sia sostenibile.
La tutela del paesaggio e dell’ambiente non può essere subordinata alla sola esistenza formale di
titoli autorizzativi. Questa criticità emerge in modo ancora più evidente quando le procedure di
semplificazione vengono applicate in contesti sottoposti a tutela paesaggistica.
La tutela del paesaggio non costituisce un interesse amministrativo ordinario, ma un principio
fondamentale riconosciuto dalla Costituzione. Per questa ragione, la valutazione degli interventi in
aree vincolate non può essere ridotta a meccanismi automatici, né affidata a logiche di mera
accelerazione procedimentale.
Le normative sulla semplificazione amministrativa, introdotte anche per regolare i rapporti tra enti e
ridurre i tempi decisionali, non possono tradursi nell’indebolimento della verifica sostanziale sugli
interventi che incidono su beni paesaggistici tutelati.
Ciò assume un rilievo ancora maggiore in Sardegna, dove il Piano Paesaggistico Regionale ha
attribuito agli ambiti costieri una tutela rafforzata fondata proprio sulla necessità di valutazioni
preventive, motivate e approfondite.
In questi contesti, il silenzio, l’inerzia o la frammentazione delle valutazioni non possono sostituire

un parere espresso, analizzato e coerente con gli obiettivi di tutela.
La semplificazione amministrativa non può trasformarsi in semplificazione della tutela.
Le trasformazioni devono essere valutate nella loro interezza e nella loro incidenza reale sui luoghi,
secondo un principio ormai consolidato anche nella giurisprudenza: la forma degli atti non può
prevalere sulla sostanza degli effetti.
Ogni intervento che modifica il territorio deve essere sottoposto a una verifica preventiva,
complessiva e rigorosa della sua compatibilità, tenendo conto non solo dell’interesse economico
immediato, ma degli equilibri complessivi e della loro sostenibilità nel tempo.
Ogni volta che questo equilibrio viene meno, è una sconfitta per la collettività.
È una sconfitta ogni volta che vengono attribuiti nuovi plusvalori economici ad aree di pregio
ambientale senza aver chiarito fino in fondo la compatibilità urbanistica e paesaggistica degli
interventi, riducendo progressivamente il controllo pubblico sul territorio.
È una sconfitta quando mutano destinazioni d’uso e intensità di fruizione senza una verifica adeguata
delle ricadute sui carichi insediativi, sul traffico, sulle infrastrutture, sui servizi e sugli equilibri
complessivi di contesti già sottoposti a forte pressione.
È una sconfitta quando il paesaggio, bene comune non riproducibile, viene inciso da trasformazioni
che producono alterazioni spesso irreversibili.
È una sconfitta, infine, quando risorse pubbliche, tempo amministrativo e credibilità istituzionale
vengono assorbiti da una sequenza continua di contenziosi, annullamenti, dissequestri e nuovi
sequestri, spostando il momento della verifica dalla prevenzione al conflitto.
Il problema non è episodico.
È sistemico.
Per questo l’Associazione afferma con chiarezza alcuni principi:
• la pianificazione deve tornare a essere lo strumento centrale del governo del territorio
• la valutazione preventiva deve prevalere sulla gestione emergenziale
• la tutela del paesaggio deve essere sostanziale e non solo formale
• la responsabilità delle decisioni pubbliche deve essere piena e trasparente
Il territorio è un bene collettivo, non una risorsa da adattare alle decisioni. Sono le decisioni che
devono adattarsi al territorio.
Senza questo cambiamento di prospettiva, ogni vicenda continuerà a riproporsi come emergenza,
mentre rappresenta, in realtà, l’effetto prevedibile di un metodo.
È su questo metodo che l’Associazione Punta Giglio Libera intende continuare a richiamare
l’attenzione pubblica.
Perché la tutela del territorio non è un’opzione.
È una responsabilità collettiva”.

Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco

Sassari, coppia nigeriana arrestata per tratta di esseri umani

SASSARI – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del locale Comando Provinciale, a conclusione di un’articolata attività di indagine, hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo e una donna, di nazionalità nigeriana, destinatari di un ordine di carcerazione
emesso dalla Procura della Repubblica di Sassari a seguito di sentenza definitiva della Corte d’Assise
d’Appello di Cagliari – Sezione distaccata di Sassari.
I due soggetti risultavano infatti ricercati rispettivamente dal mese di dicembre 2023 e dal mese in
corso, a seguito di condanne definitive irrogate perché ritenuti colpevoli del grave reato di tratta di
esseri umani, per fatti commessi in Sardegna tra il 2013 e il 2017.
I fatti contestati sono stati accertati a seguito di prolungate indagini condotte dai Carabinieri del
Nucleo Investigativo di Sassari che hanno documentato l’esistenza di un gruppo criminale che si
occupava di trasferire tra il 2013 e il 2017 più persone provenienti dalla Nigeria, approfittando del
loro stato di vulnerabilità, attraversando la Libia e giungendo sino a Porto Torres e Sassari, ponendo
le vittime in grave pericolo per la vita o l’integrità fisica.
Nello specifico, l’uomo deve espiare una pena detentiva di diciannove anni, un mese e venticinque
giorni di reclusione, mentre la donna è stata condannata definitivamente a dodici anni di reclusione.

In virtù dello stato di latitanza dell’uomo che si protraeva dal dicembre del 2023, i militari dell’Arma
hanno avviato una mirata attività investigativa che ha permesso di individuare l’abitazione in uso alla
donna, sita in pieno centro storico, dove i Carabinieri, a seguito di un’accurata perquisizione, hanno
scovato l’uomo che, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, si era nascosto all’interno di un armadio.
Al termine delle formalità di rito, entrambi i soggetti sono stati tradotti presso la casa circondariale
di Sassari – Bancali per l’espiazione delle rispettive pene.

Incontri Europa Verde, il report dell’assessore Selva tra appalto rifiuti e posidonia

ALGHERO – “Si è tenuto il terzo degli incontri promossi da Europa Verde Alghero “Dibattito Civico” che ha visto come protagonista l’Assessore all’ambiente di Alghero Raniero Selva. L’incontro, che ha generato nuovamente una generosa partecipazione di pubblico, è stato moderato dal Consigliere Comunale Giampietro, ed ha visto la partecipazione del Sindaco Cacciotto, dell’Assessora Ornella Piras e della Consigliera Comunale Beatrice Podda. Nella prima parte della serata Selva ha raccontato i suoi primi mesi di attività, di come avesse trovato la situazione appena insediato in amministrazione e di come sia intervenuto con gli Uffici per concludere la fase dell’aggiudicazione del nuovo appalto della nettezza urbana. La sua relazione ha puntato l’attenzione su pulizia spiagge e arenili, nuovo impianto di pulizia posidonia inaugurato ieri a San Marco, novità previste dal nuovo appalto. La seconda parte della serata si è svolta con l’apertura del dibattito, il quale è stato animato da diversi interventi del pubblico, attento e curioso nel fare domande e ricevere risposte ed informazioni. I lavori sono stati infine chiusi dal Consigliere Giampietro Moro, il quale ha dato nuovo appuntamento a Giugno con il prossimo “Dibattito Civico” che vedrà come protagonista l’ Assessora Comunale alla Cultura Raffaella Sanna”, cosi dal partito Europa Verde (Avs) riguardo la serie di incontri che stanno realizzando per promuovere e illustrare il lavoro della Giunta Cacciotto.

Posidonia, impianto di San Marco: “Opera strategica”

ALGHERO – “L’inaugurazione dell’impianto di trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento di San Marco rappresenta una bella notizia per Alghero e per tutto il territorio. Si tratta di un’opera strategica, attesa da anni, che consentirà una gestione più moderna, sostenibile ed efficiente della posidonia, tema centrale per una città costiera come la nostra.

È un risultato che nasce da un percorso lungo e condiviso, al quale hanno contribuito nel tempo più istituzioni, amministrazioni e sensibilità politiche. Il Movimento 5 Stelle aveva inserito questo obiettivo nel proprio programma elettorale del 2019, nella convinzione che fosse necessario dotare il territorio di strumenti adeguati per affrontare una questione ambientale e gestionale ormai non più rinviabile.

Per questo riteniamo giusto riconoscere il lavoro svolto dalla Giunta Conoci, che credette nel progetto e ne avviò concretamente l’iter amministrativo. Allo stesso modo, è importante sottolineare il contributo di tutti i soggetti istituzionali che hanno accompagnato il percorso fino al risultato di oggi.

L’impianto di San Marco deve rappresentare non soltanto una risposta per Alghero, ma una vera infrastruttura al servizio dell’intero territorio, capace di diventare un punto di riferimento per una gestione ambientale innovativa e sostenibile su scala più ampia.

In questo percorso sarà importante anche il ruolo di Roberto Ferrara, componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, che seguirà con attenzione lo sviluppo del progetto, monitorandone l’attuazione e mettendosi a disposizione per accompagnare ulteriori progettualità e opportunità di crescita per il territorio.

Questa inaugurazione dimostra che, quando si lavora con continuità e con una visione orientata all’interesse generale, il territorio può raggiungere obiettivi importanti. È questo lo spirito con cui dovrebbero essere affrontate le grandi opere pubbliche: collaborazione istituzionale, continuità amministrativa e attenzione concreta ai bisogni della comunità.

Oggi è soprattutto il momento di guardare avanti e valorizzare un’infrastruttura che rappresenta un investimento ambientale e strategico per il futuro di Alghero e del territorio”.

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

“Alghero, trasporto pubblico del ‘900”. Fdi: “Cacciotto faccia qualcosa”

ALGHERO – «La denuncia del sindacato conferma una volta ancora come il trasporto pubblico urbano gestito da ARST ad Alghero non sia all’altezza di una città come Alghero». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo la segnalazione sulle criticità del sistema di bigliettazione a bordo dei bus.

«A causa della pessima gestione regionale, i lavoratori sono i primi a subire questa situazione. Gli autisti non possono essere trasformati in bigliettai manuali, costretti a gestire denaro, compilare titoli cartacei, dare resti, affrontare tensioni con l’utenza e, nello stesso tempo, garantire sicurezza e puntualità».

Per Fratelli d’Italia «la responsabilità è di una programmazione regionale carente e di un management che non garantisce strumenti minimi di efficienza. Alle porte della stagione turistica, è inaccettabile che il servizio funzioni ancora con carta e penna».

Il problema non riguarda solo la bigliettazione: «Ad Alghero si registrano disservizi costanti, informazioni insufficienti e, in caso di soppressione o modifica delle fermate, comunicazioni poco chiare per residenti e visitatori».

FdI chiede un intervento immediato: «Servono bigliettazione digitale funzionante, paline intelligenti, informazioni in tempo reale, comunicazione chiara sulle variazioni del servizio e strumenti adeguati per chi lavora sui mezzi».

«Alghero, che è una delle più apprezzate mete turistiche d’Italia, non può e non deve soffrire di un trasporto pubblico così fragile – concludono –. L’Amministrazione prende in mano la questione, solleciti la Regione e ARST perché intervengano subito: servono tecnologia, programmazione, personale e rispetto per lavoratori e utenti».

Criticità’ sanità algherese, incontro coi vertici dell’Asl. Occhi sul Marino

ALGHERO – Questa mattina si è svolto un importante incontro istituzionale dedicato al tema della sanità, alla presenza del Direttore Generale della ASL Antonio Spano, del Sindaco Raimondo Cacciotto, del presidente della commissione consiliare alla sanità Christian Mulas del Direttore Sanitario Vito La Spina, della dottoressa Gianfranca Nieddu, della dottoressa Anna Rosa Negri, del geometra Luciano Secchi, dell’Assessore Maria Grazia Salaris e del Consigliere comunale Alberto Bamonti. La riunione è stata aperta e coordinata dal Sindaco Raimondo Cacciotto.

Durante l’incontro si è discusso dei progetti strategici per il territorio, tra cui la realizzazione del centro diurno in via Tarragona e il progetto pilota relativo alla struttura di via Manzoni, attualmente sede della diabetologia, che prevede la costruzione di un edificio su tre piani destinato a diversi servizi sanitari, inclusa la stessa diabetologia. Il Sindaco ha richiesto precise garanzie sui tempi e sulla realizzazione di tali interventi, ricevendo rassicurazioni dal Direttore Generale della ASL.
Il Consigliere Alberto Bamonti ha posto l’attenzione su una criticità rilevante: il mancato accesso ai dati clinici dei pazienti durante la prima visita (farmaci, referti), che comporta ritardi diagnostici e la riprogrammazione delle prestazioni, contribuendo alla saturazione delle agende CUP. In tal senso è stata avanzata la proposta di un progetto pilota nel Comune di Alghero, in collaborazione con la ASL di Sassari, per promuovere l’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) al momento del rinnovo della carta d’identità.
L’intervento del Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, Christian Mulas, ha invece posto al centro del dibattito le gravi criticità che interessano i due nosocomi cittadini, l’Ospedale Marino e l’Ospedale Civile.
In particolare, il Presidente Mulas ha evidenziato:
la carenza di medici fisiatri e di presidi sanitari fondamentali per la riabilitazione, come girelli, ecografi e standing;
la necessità di potenziare il pronto soccorso in vista dell’imminente stagione estiva e del conseguente aumento dei flussi turistici;
il rafforzamento dei servizi di cardiologia e delle sale operatorie dell’Ospedale Marino;
la grave carenza di ostetrici, infermieri e operatori socio-sanitari nel reparto di Ostetricia;
la necessità di chiarimenti sullo stato di avanzamento del protocollo STEN e STAM, fondamentali per l’emergenza neonatale, soprattutto in un periodo di maggiore affluenza;
il potenziamento del reparto di Pediatria, con il passaggio da un servizio h12 a un servizio h24.
Il Direttore Generale della ASL ha fornito rassicurazioni sia al Presidente Mulas che al Sindaco, garantendo interventi sul fronte del personale, del reperimento dei presidi sanitari e sull’attuazione del protocollo STEN e STAM.
L’incontro si è concluso con la proposta, avanzata dal Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, di convocare una nuova riunione della Commissione già nella prossima settimana, al fine di approfondire e monitorare tutte le richieste emerse.
“È fondamentale intervenire con tempestività dichiara il Presidente Christian Mulas per garantire servizi sanitari adeguati ai cittadini e ai numerosi turisti che interesseranno il nostro territorio nei prossimi mesi. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati”, chiude  la nota del Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, Christian Mulas

Mureddu (presidente del Parco dell’Asinara) nel direttivo di Federparchi

ASINARA – Il Presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, entra a far parte del Consiglio Direttivo di Federparchi. La nomina, ratificata nel corso dell’Assemblea dei soci svoltasi a Roma, rappresenta un importante riconoscimento per il Parco e per l’intero sistema delle aree protette della Sardegna. “Far parte del Consiglio Direttivo di Federparchi lo considero un onore, una responsabilità e un’opportunità per l’Asinara e, più in generale, per tutte le aree protette della Sardegna”, cosi il presidente Mureddu.
Nel corso dei lavori è stato inoltre presentato il meeting internazionale Europarc sulla 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, che si terrà proprio all’Asinara dal 25 al 28 maggio, confermando il ruolo del Parco come punto di riferimento per le politiche di sostenibilità e cooperazione a livello europeo.
Federparchi, nata nel 1989 prima ancora della legge quadro sulle aree protette è l’associazione che rappresenta i parchi e le aree protette italiane, supportandone l’azione e coordinando attività condivise a livello nazionale.