“Tasse aerei, nuovo fallimento della Todde: il taglio deve essere strutturale”

CAGLIARI – “Ryanair lo scrive nero su bianco, e i numeri sono impietosi: mentre Friuli Venezia-Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna abolivano l’addizionale comunale ottenendo crescita a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, la Sardegna si è accontentata di una sospensione stagionale e parziale, decisa solo in questi giorni. Il risultato lo mette agli atti la stessa compagnia: capacità in calo ad Alghero e a Olbia proprio nell’inverno che avremmo dovuto conquistare, e un beneficio quasi nullo sulla stagione autunno-inverno 2026/2027”. A dichiararlo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Il motivo è tanto semplice quanto imbarazzante: le rotte e la programmazione invernale delle compagnie aeree si decidono con mesi di anticipo, non ad agosto inoltrato.

“Il Consiglio regionale ha approvato la sospensione dell’addizionale, dopo due anni di richieste, a stagione ormai definita e il provvedimento non produce nulla di concreto perché arriva a giochi fatti. Non lo diciamo noi per partito preso: lo certifica Ryanair stessa, quando parla di un “approccio fatto di mezze misure” arrivato “decisamente troppo tardi” per intercettare la programmazione invernale dei vettori” continua Truzzu. È la fotografia più chiara dell’incapacità della Giunta di fare una programmazione seria: si rincorre l’emergenza invece di anticiparla, e si scopre che decidere in ritardo equivale, nei fatti, a non aver deciso affatto. E adesso la “collanina di perline” di cui ha parlato la Presidente Todde resterà purtroppo al collo dei sardi per sua responsabilità. “Per noi non è una sorpresa, è la cronaca di un errore annunciato. In Consiglio avevamo chiesto l’abolizione totale dell’addizionale, stanziando i 36 milioni necessari a coprirla per intero con largo anticipo rispetto ai tempi di programmazione dei vettori. La maggioranza ha scelto la scorciatoia: 18,2 milioni in tre anni, sospensione solo nei mesi di bassa stagione, un compromesso che ho votato perché meglio di niente, ma che avevo già definito allora “ancora insufficiente”, primo passo, non un traguardo. Ora sappiamo che è stato anche un passo tardivo, che ci consegna un inverno con incrementi marginali, qualche frequenza in più su Milano e Venezia da Cagliari, mentre Alghero e Olbia avranno meno voli”.

Il paradosso è ancora più amaro se lo si guarda dentro la cornice più ampia: una variazione di bilancio da oltre due miliardi di euro, la più consistente mai vista in Sardegna, raccontata dalla maggioranza come “epocale” e che Frtaelli d’Italia ha già bollato per quello che è: un’occasione storica persa. Due miliardi spesi come rattoppi, senza una visione strategica capace di dare vero slancio alla crescita dell’Isola. Sui trasporti aerei ne è la controprova plastica: non è mancata solo la quantità delle risorse, è mancato il tempismo. E in questo settore, il tempismo è tutto. “La Sardegna non può permettersi di continuare a rincorrere le altre regioni con un anno di ritardo, decidendo a stagione ormai chiusa. Continueremo a chiedere che la sospensione diventi abolizione piena e strutturale, approvata con l’anticipo necessario a essere davvero utile prima che la prossima programmazione dei vettori ci trovi, ancora una volta, fuori tempo massimo” conclude Truzzu.

Ryanair, c’è poco da festeggiare: tagli annuali o addio al vettore (e sardi più isolati)

ALGHERO – Mentre si festeggiava, ecco la doccia fredda. Per alcuni, piuttosto prevedibile, per altri, forse no, visto che parevano palesare un futuro sfavillante per il Nord Ovest Sardegna e in particolare per Alghero. Così pare non essere, almeno se restiamo nell’annoso ambito dei collegamenti aerei. Questione tutt’ora irrisolta che pesa come un macigno sulla vita socio-economica di questo territorio.

“I presidenti delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia Romagna hanno già abolito l’addizionale municipale per tutto l’anno, ottenendo una crescita del traffico a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, a sostegno di un’enorme crescita della connettività a tariffe basse, del turismo durante tutto l’anno e dell’occupazione locale”, scrivono dai vertici Ryanair.

Nel 2024 – prosegue la nota – Ryanair ha presentato al Governo sardo una proposta di investimento che porterebbe oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (un investimento di 400 milioni di dollari) e una nuova base nel Nord Sardegna (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali). Tuttavia, questa significativa opportunità di crescita potrà concretizzarsi solo se la Sardegna ripristinerà la propria competitività abolendo l’addizionale municipale per tutto l’anno”

“A causa dell’approccio fatto di mezze misure del Governo sardo – aggiunge la nota -, che arriva decisamente troppo tardi, dal momento che i programmi invernali delle compagnie aeree sono già stati definiti, Ryanair registrerà solo una crescita limitata questo inverno, tra cui un aumento delle frequenze nazionali da Cagliari a Milano Malpensa (da un volo giornaliero a due voli giornalieri) e Venezia (da otto a dieci voli settimanali)”.

“Giunta Cacciotto, avanzi record e opere incompiute: basta con slogan e annunci”

ALGHERO – «Altro che piano per le grandi opere: quello presentato dall’Amministrazione Cacciotto somiglia a un bollettino di guerra. Cantieri fermi, progettazioni da rifare, autorizzazioni scadute, sottoservizi non mappati, risorse mancanti. Ma il dato politico più grave è che dopo due anni di governo e con avanzi di bilancio superiori a 10 milioni di euro sia nel 2025 che nel 2026, il sindaco Cacciotto non è ancora riuscito a trovare le risorse necessarie per completare opere fondamentali per la città».
Lo dichiarano i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
«La circonvallazione ha bisogno di una nuova perizia, di ulteriori fondi comunali e del riavvio della procedura ambientale. Sant’Agostino scopre oggi problemi su sottoservizi e scarichi. L’ex Cotonificio non ha ancora copertura sufficiente per interni e aree esterne. La piscina necessita ancora di verifiche, PFTE, impianti e modello di gestione. Dopo circa 2 anni e mezzo dall’insediamento l’amministrazione Cacciotto dimostra totale assenza di programmazione e l’incapacità di governare i procedimenti».
«Colpisce il doppio binario. In alcune operazioni, come l’acquisto dei terreni di Punta Giglio e Capo Caccia o dell’ex ostello di Fertilia, l’Amministrazione trova tempi, strumenti e risorse con sorprendente rapidità. Quando invece bisogna chiudere opere attese dalla città, tutto diventa complicato, lento, incerto e privo di coperture sufficienti».
«È il “metodo Cacciotto”: priorità confuse, risorse ferme in avanzo e cantieri lasciati a metà. Alghero non ha bisogno di nuovi racconti, ma di opere concluse. Dopo due anni di governo e con queste risorse disponibili, non ci sono più scuse». Lo hanno dichiarato i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.

“Le mezze misure della Todde non servono, Ryanair tagli i voli: fallimento”

ALGHERO – “Nel giro di pochi giorni arrivano tre bocciature pesantissime sulla politica dei trasporti della Giunta Todde. Prima il “contrordine compagni” -per dirla con Guareschi- relativo alla rimozione dell’investimento di 30 milioni di euro destinati all’integrazione dei tre aeroporti sardi. Poi il fallimento del bando per la continuità territoriale e la terza pubblicazione. Ora arriva Ryanair a dire che la riduzione parziale dell’addizionale d’imbarco legiferata ieri è una mezza misura e non basta a rilanciare la connettività della Sardegna». Lo affermano Pietro Pittalis e Marco Tedde, esponenti di Forza Italia, secondo i quali «non siamo davanti a episodi isolati, ma a tre fallimenti ravvicinati che certificano una gestione approssimativa e dannosa del settore dei trasporti da parte della Giunta Todde». «Siamo sempre stati favorevoli all’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco – sottolineano gli azzurri – perché ridurre il costo del trasporto aereo è fondamentale per la competitività della Sardegna, per i passeggeri e per la destagionalizzazione. Ma proprio per questo avevamo evidenziato che una misura parziale, frammentata e arrivata tardivamente rischiava di non produrre gli effetti sperati». «Oggi – proseguono– arriva Ryanair a confermarlo in modo inequivocabile demolendo l’iniziativa. La compagnia sostiene che l’abolizione soltanto per alcuni mesi non è sufficiente e chiede l’eliminazione dell’addizionale per tutto l’anno. E mette sul tavolo una proposta che, secondo quanto dichiarato dalla stessa compagnia, vale oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, quattro nuovi aeromobili, una nuova base nel Nord Sardegna e oltre 900 posti di lavoro». «Al di là delle valutazioni che spettano alla Regione sulla proposta di Ryanair – aggiungono Pittalis e Tedde – un dato politico è evidente: mentre la Sardegna avrebbe bisogno di una strategia aggressiva per recuperare competitività e connettività, la Giunta sceglie una misura parziale che arriva peraltro quando i programmi invernali dei vettori sono già stati definiti». «E i primi effetti sono già sotto gli occhi di tutti. Ryanair annuncia una crescita limitata nel prossimo inverno, mentre la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire, con riduzioni ad Alghero e Olbia. È un segnale che la Giunta non può ignorare, soprattutto quando si parla continuamente di destagionalizzazione». «Ma questo è soltanto l’ultimo episodio – continuano gli esponenti azzurri -. Prima abbiamo assistito alla rinuncia dell’investimento di 30 milioni di euro destinati all’integrazione dei tre aeroporti sardi, un’operazione che nella “visione” della Todde avrebbe dovuto rappresentare un passaggio strategico per il sistema aeroportuale regionale. Poi abbiamo avuto il fallimento del bando per la continuità territoriale, con la gara per Alghero-Linate andata deserta per la seconda volta e la necessità di ripartire con una nuova procedura. Ora Ryanair ci dice che anche la misura sull’addizionale è insufficiente e non consente di sbloccare gli investimenti annunciati». «Tre fallimenti nel giro di pochi giorni – insiste Tedde – non possono essere liquidati come semplici contrattempi amministrativi. Sono il sintomo di una gestione politica e amministrativa che non sta funzionando». Secondo gli esponenti di Forza Italia, «la vicenda dell’addizionale dimostra inoltre quanto fosse fondata la nostra denuncia sul vaso di Pandora di problemi ancora aperti: il rapporto con lo Stato e il ristoro del relativo minor gettito, il trasferimento effettivo dei 6,50 euro al passeggero, gli obblighi per i vettori, la misurazione dei risultati e le ricadute sulla continuità territoriale».

«La riduzione e soprattutto l’eliminazione dell’addizionale – precisano Pittalis e Tedde – non è una misura neutra, ma una scelta che produce effetti complessi e che, se non accompagnata da un impianto strutturale, rischia di generare squilibri. Nel caso di Alghero, in particolare, il problema è ancora più evidente: lo scalo del Nord Ovest, già penalizzato da una stagionalità più fragile e da una minore attrattività rispetto ad altri aeroporti, rischia di non beneficiare in modo pieno della misura se questa non è stabile e prevedibile. Le compagnie aeree programmano con largo anticipo le rotte e gli investimenti: una riduzione limitata nel tempo non consente di costruire nuove basi operative né di consolidare collegamenti strategici, con il risultato di lasciare proprio Alghero in una posizione di svantaggio competitivo rispetto ad altri aeroporti del Mediterraneo».

«La Regione ha stanziato 18,2 milioni di euro nel triennio, ma deve spiegare quale risultato concreto intenda ottenere da questo investimento. Se l’obiettivo è aumentare passeggeri, collegamenti e occupazione, bisogna mettere in campo strumenti capaci di produrre questi risultati. E oggi Ryanair ci dice che la misura adottata non è sufficiente». «C’è poi la questione Alghero-Linate – conclude Tedde – che rende il quadro ancora più preoccupante. La proroga ministeriale a ITA scade il 24 ottobre, la riduzione dell’addizionale dovrebbe partire il 1° novembre e il nuovo affidamento, secondo i tempi della procedura, non potrebbe partire prima del 1° febbraio 2027. La Regione deve spiegare cosa accadrà in quei mesi e soprattutto come l’azzeramento inciderà sulla tariffa, sulla compensazione al vettore e sull’equilibrio della nuova gara». «Dopo due anni e mezzo è arrivato il momento di prendere atto che così non si può andare avanti. Questi tre episodi suggeriscono un deciso cambio di marcia, ma suggeriscono soprattutto un cambio all’assessorato dei Trasporti. L’assessore ha dimostrato in questi due anni e mezzo di non essere adeguata alla complessità delle questioni che deve affrontare, né di avere le competenze e l’esperienza necessarie per governare i grandi problemi della mobilità e dei trasporti della Sardegna». «Non è una questione personale – precisano Pittalis e Tedde – ma una questione di responsabilità politica. Quando in un settore strategico come i trasporti si accumulano tre fallimenti di questa portata in pochi giorni, la Giunta deve avere il coraggio di cambiare passo e di cambiare guida. La Sardegna non può permettersi altri due anni e mezzo di approssimazione»

“Altro che destagionalizzazione, Ryanair tagli i voli su Alghero: fallimento della Todde”

ALGHERO – «Purtroppo avevamo ragione. La nota di Ryanair conferma e ripete esattamente le debolezze che avevamo evidenziato nel provvedimento della Giunta Todde sull’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: una misura parziale, arrivata tardi e senza una vera strategia per aumentare stabilmente i collegamenti della Sardegna». Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale ed esponente della Lega, tra i più duri critici del provvedimento della giunta Todde, critiche riprese da Ryanair, che parla espressamente di «mezze misure».

«Prima di stanziare risorse pubbliche sarebbe stato necessario un accordo quadro con le compagnie aeree, legando l’intervento a risultati concreti: nuove rotte, maggiori frequenze, aeromobili basati in Sardegna e prezzi più competitivi».
«Senza impegni e contropartite precise, misure di questo tipo rischiano di trasformarsi al massimo in un regalo alle compagnie aeree o alle società di gestione aeroportuale, pagato con risorse pubbliche, senza un ritorno certo per i cittadini in termini di nuovi collegamenti e tariffe più convenienti. Tutto in perfetto stile di poca trasparenza delle misure in materia aeroportuale della Giunta Todde, come evidenziato dalla Corte dei Conti».
Per Pais la criticità maggiore riguarda Alghero: «la cosa grave è che dopo questa misura farsa, Ryanair afferma che quest’inverno la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire, con riduzioni proprio ad Alghero. Oltre il danno, la beffa».
«Alghero continua ad essere condannata a diventare sempre più uno scalo stagionale, mentre la vera sfida è garantire voli e diritto alla mobilità dei sardi durante l’inverno.
Altro che successo della Regione, è un fallimento totale».
«La stessa Ryanair evidenzia infine che il provvedimento arriva troppo tardi, quando i programmi invernali delle compagnie sono già definiti»
«Insomma un vero e proprio provvedimento farsa»
«La Regione – conclude Pais – deve assumere una vera regia pubblica del sistema aeroportuale, realizzare una “rete aeroportuale sarda” come definito dal Ministero dei Trasporti, indirizzando la distribuzione del traffico e delle risorse finanziarie fra gli scali, nell’interesse dei sardi e non lasciandola esclusivamente alle strategie dei gestori, peggio che mai in regime di monopolio».

“Stabilimento abusivo a Maria Pia”, sequestro della Guardia Costiera

ALGHERO – Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza e controllo della Guardia Costiera di Alghero lungo il litorale di giurisdizione, con particolare attenzione alla tutela del demanio marittimo e al rispetto delle aree destinate alla libera fruizione della collettività.
Nella giornata odierna, nell’ambito di un’attività di polizia marittima finalizzata al contrasto delle occupazioni abusive del demanio, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero hanno accertato l’occupazione non autorizzata di un’area demaniale marittima presso la spiaggia di Maria Pia di superficie superiore ai 100 metri quadrati.
All’interno dell’area erano stati collocati abusivamente lettini e ombrelloni, determinando di fatto la sottrazione dello spazio al pubblico uso.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno proceduto al sequestro dei beni, consentendo il ripristino dello stato dei luoghi e la conseguente restituzione dell’area alla libera fruizione dei bagnanti e della collettività.
L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza predisposto dalla Guardia Costiera lungo il litorale Algherese nel periodo di maggiore afflusso turistico, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme che disciplinano l’utilizzo delle spiagge e impedire che spazi destinati alla libera fruizione vengano sottratti alla collettività mediante installazioni o attrezzature non autorizzate.
«La tutela del demanio marittimo rappresenta una delle priorità dell’attività di vigilanza della Guardia Costiera, soprattutto in un periodo dell’anno caratterizzato da una straordinaria presenza di bagnanti e turisti – dichiara il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca De Luca. Il nostro obiettivo non è soltanto sanzionare le condotte irregolari, ma soprattutto garantire che le aree demaniali possano essere effettivamente fruite da tutti. L’intervento odierno ha consentito di restituire alla collettività spiaggia che era stata indebitamente sottratta al pubblico uso. La Guardia Costiera di Alghero continuerà a svolgere mirati controlli lungo il litorale, per prevenire e contrastare le occupazioni abusive e ogni altra condotta suscettibile di limitare la libera e sicura fruizione degli spazi demaniali marittimi.

Pais conferma: illuminazione strada aeroporto e rotatoria Fertilia

ALGHERO – Si è tenuta oggi, presso la Direzione regionale di ANAS Sardegna, una riunione operativa dedicata agli importanti interventi sulla viabilità di collegamento tra l’aeroporto di Alghero-Fertilia, Fertilia e la direttrice verso Sassari.

All’incontro hanno partecipato il direttore del Compartimento ANAS Sardegna, ing. Salvo Campione, il responsabile per la provincia di Sassari ing. Massimo Pinelli, i tecnici ANAS e il consigliere comunale Michele Pais. In videocollegamento è intervenuto il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto.

Nel corso della riunione ANAS ha illustrato il progetto di miglioramento tecnico-funzionale della viabilità lungo la SS 291 dir e la SS 291, nel collegamento con l’aeroporto di Fertilia, che comprende il rifacimento della pavimentazione, la realizzazione del nuovo sistema di illuminazione, con telecamere, e la razionalizzazione dell’intersezione tra la SS 127 bis e la SS 291 mediante una nuova rotatoria.

L’intervento di illuminazione interesserà complessivamente 5,25 chilometri delle SS 291 dir del Calich, SS 291 della Nurra e SS 127 bis.
Un’opera del valore di circa 3 milioni di euro, progettata e realizzata da ANAS, che consentirà finalmente di illuminare uno dei principali assi di accesso alla città e all’aeroporto.

ROTATORIA DI FERTILIA:
A questo intervento si aggiunge un’altra opera particolarmente importante: ANAS progetterà e realizzerà anche la nuova rotatoria di accesso alla borgata di Fertilia, superando le attuali criticità dell’intersezione, caratterizzata da innesti con angoli e visibilità insufficienti e da un livello di sicurezza complessivo molto basso.

«Si tratta di interventi su cui mi ero impegnato con la città e che accogliamo con grandissima soddisfazione – dichiara il consigliere comunale della Lega Michele Pais . Ringrazio l’amministratore delegato Claudio Gemme, l’ingegner Salvo Campione, l’ingegner Massimo Pinelli e tutta la struttura tecnica sarda di ANAS per il lavoro portato avanti e per l’attenzione concreta dimostrata ancora una volta nei confronti del nostro territorio».
«L’illuminazione di oltre cinque chilometri di strada e la nuova rotatoria di Fertilia sono interventi fondamentali per la sicurezza degli algheresi, degli abitanti delle borgate e delle migliaia di persone che ogni giorno percorrono queste arterie, compresi naturalmente i tantissimi ospiti che arrivano attraverso il nostro aeroporto».
Pais sottolinea come questi interventi si inseriscano in un quadro infrastrutturale molto più ampio: «Vanno a completare gli importanti investimenti già messi in campo da ANAS sul territorio, a partire dai circa 10 milioni di euro destinati al rifacimento dei ponti Calich 1 e Calich 2, fino all’opera strategica per eccellenza rappresentata dal completamento della quattro corsie Sassari-Alghero, con lavori per circa 240 milioni di euro che stanno procedendo speditamente».
TEMPI RECORD:
La progettazione dell’illuminazione è già in corso e, una volta sottoscritta la necessaria convenzione con il Comune di Alghero, l’obiettivo è quello di avviare i lavori entro il prossimo mese di dicembre o, al massimo, nel gennaio 2027. Tempi davvero di record.
«Questo risultato – prosegue Pais – dimostra anche quanto sia importante il lavoro di squadra tra istituzioni. La collaborazione con ANAS e con l’Amministrazione comunale, insieme al sindaco Raimondo Cacciotto, dimostra che quando si lavora insieme nell’interesse esclusivo della città si possono realizzare grandi cose, al di là delle appartenenze politiche».
«Un ringraziamento particolare e doveroso va infine al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che sta dimostrando con i fatti una particolare attenzione verso la Sardegna e il Nord-Ovest dell’Isola. Parliamo di opere concrete, finanziate e in corso di realizzazione, che migliorano la sicurezza, la mobilità e la qualità delle nostre infrastrutture. Per Alghero si tratta di un risultato eccezionale, atteso da anni e fondamentale per rendere più sicuro e moderno uno dei principali accessi alla città».

Proposta di Spanu: “Costruire una piattaforma economica unica del Nord Sardegna”

PORTO TORRES – “La proposta: una politica industriale comune e un Piano per l’Attrazione degli Investimenti che metta a sistema porti, aeroporti, aree industriali, logistica, nautica, energia, turismo, ricerca e formazione, utilizzando pienamente la ZES Unica e portando a compimento il percorso per l’operatività delle zone franche portuali previste dalla normativa.

«Dobbiamo superare la divisione economica tra Nord-Est e Nord-Ovest e iniziare a ragionare come Sardegna del Nord.

Le imprese non ragionano per confini amministrativi. Valutano infrastrutture, porti, aeroporti, energia, aree disponibili, fiscalità, semplificazione, competenze, costi logistici e accesso ai mercati».

Lo sostiene Bastianino Spanu, indicando nell’Economia del Mare uno dei principali terreni sui quali costruire una nuova politica industriale della Sardegna del Nord.

«Abbiamo Porto Torres con il suo porto industriale e commerciale, il retroporto e le grandi aree produttive; Olbia e Golfo Aranci con la loro forza portuale; la Gallura con uno dei sistemi nautici e turistici più importanti del Mediterraneo; gli aeroporti di Alghero e Olbia; Sassari con università, ricerca, formazione e servizi avanzati; l’Asinara e un patrimonio ambientale e turistico straordinario.

Presi separatamente sono asset importanti. Integrati possono diventare una piattaforma economica di scala mediterranea.

Non vogliamo unificare i territori.

Vogliamo unificare la loro forza economica».

Secondo Spanu, il salto di qualità deve avvenire attraverso la specializzazione delle diverse aree e la costruzione di filiere comuni.

«Non dobbiamo fare tutto dappertutto.

Porto Torres può rafforzare industria, logistica, portualità e retroporto.

Olbia e la Gallura possono consolidare nautica, cantieristica, refitting, servizi e turismo internazionale.

Sassari e Alghero possono rafforzare ricerca, formazione, servizi avanzati e connessioni aeroportuali.

La nautica deve dialogare con la manifattura e la cantieristica. I porti con la logistica e le aree industriali. Gli aeroporti con turismo ed export. L’industria con energia, innovazione ed economia circolare. L’Università con le competenze richieste dalle imprese.

Questa è politica industriale».

Ma per competere con le grandi piattaforme del Mediterraneo, secondo Spanu, occorre utilizzare fino in fondo anche gli strumenti già disponibili.

«La ZES Unica deve diventare una leva concreta della politica di attrazione degli investimenti della Sardegna del Nord.

Non deve essere considerata semplicemente come un incentivo, ma come uno strumento attraverso il quale offrire agli investitori procedure più semplici, tempi più competitivi e condizioni favorevoli per realizzare nuovi insediamenti produttivi.

E contemporaneamente dobbiamo affrontare definitivamente il tema delle zone franche portuali.

La normativa nazionale ha previsto zone franche anche a Porto Torres e Olbia.

È arrivato il momento di verificare e completare tutti gli atti necessari affinché queste opportunità possano tradursi, dove ne ricorrano le condizioni normative e doganali, in strumenti realmente operativi per lo sviluppo».

Per Spanu la combinazione tra porto, retroporto, ZES e zona franca potrebbe diventare particolarmente interessante per attrarre attività produttive orientate ai mercati internazionali.

«Il porto del futuro non può essere soltanto il luogo nel quale una merce arriva e riparte.

Dobbiamo creare le condizioni perché intorno ai porti possano svilupparsi logistica, lavorazioni, assemblaggio, trasformazione, manutenzione e servizi, generando valore aggiunto e occupazione sul territorio.

È questa la differenza tra avere un porto e costruire un’economia portuale».

Da qui la proposta di realizzare un Piano per l’Attrazione degli Investimenti della Sardegna del Nord.

«Dobbiamo presentarci agli investitori con un unico portafoglio delle opportunità: aree industriali disponibili, porti, aeroporti, infrastrutture logistiche, energia, ZES, opportunità connesse alle zone franche, incentivi, competenze e tempi autorizzativi.

E poi dobbiamo andare sui mercati.

Non possiamo aspettare che gli investitori scoprano la Sardegna del Nord. Dobbiamo andare noi a cercarli.»

Spanu richiama anche i modelli europei nei quali territori con differenti specializzazioni hanno costruito piattaforme economiche integrate.

«La lezione che arriva dai grandi sistemi industriali e portuali europei è semplice:

le specializzazioni non vanno cancellate, vanno integrate.

Non proponiamo nuovi enti, nuove sovrastrutture o nuovi confini amministrativi.

Proponiamo una politica industriale comune della Sardegna del Nord».

La conclusione è netta.

«La competizione del futuro non sarà tra Porto Torres e Olbia, tra Sassari e la Gallura o tra Nord-Ovest e Nord-Est.

Sarà tra grandi piattaforme territoriali capaci di offrire contemporaneamente infrastrutture, porti, aeroporti, aree produttive, energia, fiscalità, semplificazione, competenze e accesso ai mercati.

Le identità devono rimanere.
Le specializzazioni devono crescere.
Ma l’economia deve diventare una.

Porti, aeroporti, ZES, zone franche, industria, nautica, turismo, energia, università e ricerca devono entrare nella stessa strategia.

Per troppo tempo abbiamo ragionato come territori confinanti.

È arrivato il momento di ragionare come un sistema economico.

La Sardegna del Nord non ha bisogno di nuovi confini.

Ha bisogno di una politica industriale comune e degli strumenti per competere nel Mediterraneo”

 

Bastianino Spanu, Porto Torres Avanti

“Strada Alghero-Aeroporto ancora al buio: una vergogna, dov’è la Città Metropolitana”

ALGHERO – «Da mesi l’illuminazione lungo la strada provinciale che collega l’aeroporto con Alghero risulta spenta. Una situazione che non può essere ulteriormente tollerata, soprattutto in piena stagione estiva, quando il traffico lungo questa importante arteria aumenta considerevolmente».
A denunciarlo è il direttivo della Lega di Alghero, con Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Sarah Boette, Marco Lombardi e Gabriella Fadda, che chiede un intervento immediato al sindaco metropolitano di Sassari, Giuseppe Mascia. Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale della Lega Michele Pais, che annuncia la presentazione di un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere all’amministrazione di Alghero di attivarsi nei confronti della Città Metropolitana affinché venga ripristinata al più presto l’illuminazione.
«Parliamo di una strada strategica per l’intero territorio, percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli e che rappresenta il principale collegamento tra l’aeroporto di Alghero-Fertilia e la città. Lasciare al buio per mesi un tratto stradale così trafficato significa determinare un evidente problema di sicurezza che deve essere affrontato senza ulteriori rinvii».
La Lega sottolinea inoltre come lungo la strada non sia raro incontrare anche pedoni che, soprattutto durante la stagione turistica, dall’aeroporto si dirigono a piedi verso Alghero e le località circostanti, rendendo ancora più urgente il ripristino dell’illuminazione.
«Chiediamo quindi al sindaco metropolitano Giuseppe Mascia di intervenire affinché l’impianto venga riattivato nel più breve tempo possibile e di spiegare quali siano le ragioni per cui l’illuminazione risulta spenta ormai da mesi. Non è pensabile attendere che accada qualcosa di grave prima di intervenire».
Il direttivo della Lega chiede inoltre chiarimenti su un’altra infrastruttura ritenuta fondamentale per la sicurezza della viabilità del territorio: la rotatoria prevista in corrispondenza di Santa Maria La Palma.
«Vogliamo sapere a che punto sia l’iter per la realizzazione della rotatoria e quali siano concretamente i tempi previsti per l’avvio e la conclusione dell’intervento. Anche in questo caso si tratta di un’opera importante per mettere in sicurezza un punto particolarmente delicato della rete viaria».
Proprio su questi aspetti verterà anche l’interrogazione annunciata da Michele Pais, con la quale sarà chiesto al sindaco e alla Giunta comunale di riferire in Consiglio sulle interlocuzioni avute con la Città Metropolitana di Sassari, sui tempi per il ripristino dell’illuminazione della strada dell’aeroporto e sullo stato di avanzamento dell’intervento per la rotatoria di Santa Maria La Palma.
«Non possiamo limitarci a prendere atto dei problemi – sottolinea Pais –. Quando è in gioco la sicurezza stradale occorre intervenire tempestivamente. Chiederò formalmente all’amministrazione comunale di sapere quali iniziative abbia assunto e quali risposte abbia ricevuto dalla Città Metropolitana. Al sindaco metropolitano Giuseppe Mascia chiediamo soprattutto tempi certi, sia per la riaccensione dell’illuminazione sia per la realizzazione della rotatoria».
«Illuminazione e rotatoria – concludono Gadoni, Carta, Boette, Lombardi e Fadda – non sono interventi secondari, ma opere direttamente connesse alla sicurezza di automobilisti, residenti, lavoratori e turisti. Sono interventi fondamentali che non consentono ulteriori ritardi. Auspichiamo pertanto che dal sindaco metropolitano Giuseppe Mascia arrivino quanto prima risposte precise e, soprattutto, fatti concreti».

Servizio Educativo, Bamonti con Mulas: “C’è grande preoccupazione, tutelare le fasce deboli”

ALGHERO – “Apprendo dalla stampa con forte preoccupazione della situazione che coinvolge 14 lavoratori impegnati nel Servizio Educativo Territoriale e nell’assistenza scolastica specialistica. La cooperativa ha cessato l’attività dal 30 giugno e, secondo quanto denunciato dall’USB, alcuni lavoratori e diverse famiglie si trovano ancora senza certezze, mentre a luglio alcune famiglie sarebbero rimaste senza assistenza.

A poche settimane dalla ripresa dell’anno scolastico, non possiamo permettere che a pagare siano le famiglie, i ragazzi e i lavoratori. Ritengo quindi necessario fare immediatamente chiarezza sul futuro del servizio e sull’occupazione dei 14 professionisti. Chiedo che la Commissione competente venga convocata con urgenza, perché su servizi così delicati non possono esserci ritardi né zone d’ombra.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero