ALGHERO – “I 10 milioni di euro stanziati con la variazione di bilancio per il bando
sulle nuove rotte aeree rischiano di restare lettera morta per un’altra stagione”. A dichiararlo il
capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Le risorse sono arrivate in ritardo, la gara
non è stata ancora bandita e si attende ora il via libera dell’Unione Europea: il risultato è che il
bando potrà essere pubblicato solo quando la programmazione dell’estate 2027 sarà già chiusa
dalle compagnie aeree. La stagione invernale, va detto, è già stata programmata: senza il bando
regionale. “Ancora una volta l’assessore Manca e la giunta Todde dimostrano di non avere alcuna
contezza dei tempi dell’aviazione commerciale” continua Truzzu. “Ancora una volta la mancanza di
visione strategica della giunta Todde si fa sentire e blocca lo sviluppo regionale bloccando di fatto
al “check in” i trasporti aerei dell’isola. “Le compagnie aeree programmano le rotte con oltre un
anno di anticipo: chi governa la Sardegna dovrebbe saperlo. Invece si arriva sempre in affanno, si
perdono le finestre utili e si dilapidano risorse che il centrodestra aveva lasciato in eredità a questa
amministrazione”. “Non è un dettaglio tecnico: significa un’estate 2027 con meno collegamenti,
meno turisti e meno opportunità per le imprese sarde. Su questo la giunta Todde ha fallito ancora”
conclude Truzzu.
“Strade ruruali e agro, l’Amministrazione Cacciotto perde il bando regionale”
ALGHERO – ” Quando dalla Regione arrivano finanziamenti a fondo perduto in grado di coprire interamente le spese di realizzazione dell’opera pubblica, lasciarsi sfuggire l’occasione non può essere considerato un semplice incidente di percorso. È quanto emerge dalla pubblicazione della graduatoria relativa all’Intervento
“Strade Rurali” inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale della Sardegna.
I numeri delle graduatorie finali sono chiari: su 250 proposte presentate da diversi territori dell’Isola, tra
Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane e Consorzi di Strade Vicinali, la Regione ha selezionato 57
interventi ammessi a finanziamento, con contributi fino a 900 mila euro ciascuno, destinati alla
riqualificazione e alla messa in sicurezza delle strade rurali.
Scorrendo gli elenchi delle richieste di finanziamento, però, emerge un’assenza che non passa inosservata: il
Comune di Alghero non figura tra le domande di finanziamento presentate. Non risulta una scheda
progettuale, né una proposta, né una candidatura da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal
sindaco Raimondo Cacciotto. Una mancata partecipazione che, secondo il Comitato 221 di Futuro Nazionale,
rappresenta un grave passaggio a vuoto politico e amministrativo.
Il movimento contesta una gestione ritenuta opaca e disattenta, soprattutto alla luce della natura del bando,
che prevedeva una copertura integrale delle spese, senza imporre all’Ente comunale alcun esborso diretto.
Per Futuro Nazionale, rinunciare a un’opportunità di questo tipo significa produrre un danno concreto a un
territorio che vive anche di agricoltura, aziende rurali, borgate e famiglie che da anni convivono con strade
dissestate, buche, difficoltà di accesso e problemi di sicurezza.
A rendere la vicenda ancora più significativa è il risultato ottenuto, invece, dai soggetti privati del territorio.
Mentre il Comune è rimasto fuori dal bando di finanziamento, diversi Consorzi di strade vicinali presenti nel
territorio rurale algherese si sono attivati autonomamente, predisponendo la documentazione necessaria e
presentando le proprie richieste alla Regione.
Il risultato è stato positivo: Carrabuffas, San Quirico, La Rucchetta, la Pussetta e Punta Moro sono entrati tra
i 57 interventi ammessi a finanziamento, ottenendo il massimo contributo previsto, per un importo
complessivo di 1,5 milioni di euro.
Cinque interventi da 300 mila euro ciascuno che dimostrano, da un lato, la fondatezza delle richieste
provenienti dal territorio e, dall’altro, mettono in evidenza il mancato ruolo dell’Amministrazione comunale.
Secondo il Comitato 221 di Futuro Nazionale, il successo dei consorzi privati conferma che l’agro algherese
aveva pieno titolo per accedere alle risorse disponibili e che una programmazione pubblica più attenta
avrebbe potuto intercettare ulteriori fondi a beneficio di altre zone rurali.
Il punto politico, per Futuro Nazionale, è proprio questo: non tutte le aree dell’agro dispongono di strutture
autonome, consorzi organizzati o capacità amministrativa sufficiente per partecipare da sole a un bando
regionale. Per questo il Comune avrebbe dovuto svolgere il suo ruolo, partecipando al bando di
finanziamento in favore delle strade rurali prive di Consorzi Vicinali.
Il rischio, ora, è che una parte importante del comparto agricolo resti esclusa dagli interventi di
riqualificazione, mentre solo alcune realtà, grazie alla propria capacità organizzativa, potranno beneficiare
delle risorse regionali. Una disparità che, secondo il Comitato 221, poteva essere evitata con una
partecipazione diretta e tempestiva del Comune.
Per queste ragioni Futuro Nazionale chiede chiarezza e annuncia una richiesta di interpello rivolta ai vertici
dell’Amministrazione comunale. Il sindaco Raimondo Cacciotto e l’assessore alla Programmazione Strategica Enrico Daga dovranno spiegare pubblicamente per quali ragioni il Comune di Alghero non abbia partecipato all’avviso regionale sulle strade rurali.
Una risposta attesa dagli agricoltori, dagli operatori economici e dai residenti delle campagne algheresi, che chiedono di conoscere non solo le motivazioni della mancata candidatura ma anche quali strumenti
alternativi l’Amministrazione intenda ora utilizzare per intervenire sulla viabilità dell’agro.
Il Comitato 221 di Futuro Nazionale chiede inoltre di sapere se esistano risorse già individuate nel bilancio
comunale, quali siano le priorità dell’Amministrazione per le strade rurali e quali tempi siano previsti per dare
risposte concrete a un territorio che da anni attende interventi strutturali.
Non si può parlare di attenzione alle borgate, all’agricoltura e alle campagne solo nelle dichiarazioni
pubbliche – sottolinea il Comitato 221 di Futuro Nazionale – e poi restare assenti quando si aprono bandi
capaci di finanziare al 100% interventi necessari e attesi. I consorzi privati hanno dimostrato che intercettare quelle risorse era possibile. Ora il Comune spieghi perché Alghero è rimasta fuori dal bando di finanziamento e come intende recuperare questa occasione mancata. Per Futuro Nazionale Alghero, la vicenda rappresenta un banco di prova sulla capacità dell’Amministrazione di programmare, presidiare le opportunità regionali e difendere gli interessi delle aree rurali. Perché la manutenzione delle strade dell’agro non è solo una questione di viabilità, ma riguarda la sicurezza, il lavoro, la competitività delle aziende agricole e la qualità della vita di chi abita e produce nelle campagne algheresi”.
Futuro Nazionale Alghero
Weekend di Ferragosto ad Alghero, più controlli della Guardia Costiera
ALGHERO – In occasione del Ferragosto, la Guardia Costiera di Alghero intensificherà i servizi di vigilanza e controllo lungo il litorale di giurisdizione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione, della balneazione e delle numerose attività che interesseranno il mare e le spiagge nella giornata di maggiore affluenza della stagione estiva. La vigilanza in mare sarà potenziata attraverso l’impiego delle motovedette CP 871 e CP 559 e con l’ausilio del battello veloce GC B153, che garantiranno una presenza costante e capillare nelle acque di competenza, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate da bagnanti e unità da diporto. Parallelamente, saranno intensificati i controlli lungo il litorale, mediante l’impiego di pattuglie dedicate che provvederanno a vigilare sulle spiagge e sulle aree costiere maggiormente frequentate. L’attività di vigilanza sarà ulteriormente intensificata in occasione dello spettacolo pirotecnico serale previsto presso il molo di sopraflutto del porto di Alghero. Al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza e assicurare la piena operatività del sorgitore, gli accessi al porto saranno controllati dal personale della Guardia Costiera e sarà consentito l’ingresso, nelle aree di competenza dell’Autorità Marittima, agli autoveicoli esclusivamente muniti di valido pass portuale, in conformità a quanto previsto dall’Ordinanza n. 77/2003. Tale misura, oltre a garantire la sicurezza connessa allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico, è finalizzata a prevenire l’afflusso incontrollato di autovetture all’interno dello scalo e le conseguenti possibili situazioni di intralcio alla viabilità e alle attività portuali. La Guardia Costiera invita, pertanto, a chi non è in possesso del pass portuale a non raggiungere con la propria autovettura le aree portuali accessibili esclusivamente agli autorizzati e a utilizzare, per la sosta, le aree individuate e indicate dall’Amministrazione comunale di Alghero. Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca De Luca, dichiara: «In occasione del Ferragosto abbiamo previsto un importante potenziamento dei servizi di vigilanza, con una presenza capillare in mare, lungo il litorale e all’interno dello scalo portuale. Si tratta di un ulteriore sforzo operativo necessario per garantire la sicurezza di cittadini, bagnanti e diportisti in una giornata caratterizzata da una particolare concentrazione di persone e attività. Rivolgo a tutti un invito alla prudenza e al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza della navigazione. La collaborazione di cittadini e visitatori è fondamentale per consentire a tutti di vivere serenamente il Ferragosto e contribuire, insieme agli operatori impegnati nei servizi, alla sicurezza di tutti.»
Esplode il caso di Ferragosto, “Maxi parcheggio a Punta Giglio nel silenzio totale”
Ferragosto ad Alghero, oltre 20 minuti di spettacolo sul mare
ALGHERO – Il conto alla rovescia è già iniziato e in città cresce l’attesa per il grande appuntamento del 15 agosto, quando dalle 22.30 il cielo di Alghero tornerà a illuminarsi con il tradizionale spettacolo pirotecnico di Ferragosto. Oltre 20 minuti di fuochi, un fronte scenico di circa 250 metri, cinque postazioni di sparo, 13 quadri con scenografie che raggiungeranno altezze comprese tra i 30 e i 200 metri. Uno spettacolo pensato per trasformare la Riviera del Corallo in un grande palcoscenico sul mare e regalare a residenti e visitatori una delle serate più attese della magica estate 2026.
«Il Sant Miquel Festival è già protagonista dell’estate e i fuochi di Ferragosto rappresentano uno dei suoi appuntamenti più importanti. Abbiamo voluto uno spettacolo di grande impatto, con oltre venti minuti di emozioni e nuove soluzioni scenografiche, in uno scenario straordinario come quello della Riviera del Corallo», sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu. Ma il 15 agosto sarà solo una delle tappe di un Festival destinato a proseguire nelle settimane successive. E proprio mentre il cielo di Alghero si accenderà per Ferragosto, partirà ufficialmente il conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti più attesi del programma: la prima esibizione ad Alghero della Colla Gegantera Fallera Gironina di Girona in programma il prossimo 22 agosto.
La formazione catalana sarà ospite del Sant Miquel Festival con i suoi gegants, portando in città una delle espressioni più spettacolari e riconoscibili della cultura popolare catalana. Un appuntamento che aggiunge un importante elemento di novità al Festival e che rafforza il filo culturale che lega Alghero alla Catalogna. La presenza della formazione di Girona sarà infatti uno dei momenti caratterizzanti della prossima edizione, insieme al ricco programma di musica, spettacolo, cultura e tradizione che accompagnerà la città verso la festa di San Michele.
Prima i fuochi, poi Girona. Il Sant Miquel Festival continua così a costruire la sua estate, con un calendario che mette insieme grandi eventi e identità culturale e che punta ad accompagnare Alghero ben oltre il Ferragosto. L’appuntamento con i fuochi è per sabato 15 agosto alle 22.30, lungo il fronte mare della Riviera del Corallo. Tutte le informazione sullo spettacolo qui: https://algheroturismo.eu/
“Tasse aerei, nuovo fallimento della Todde: il taglio deve essere strutturale”
CAGLIARI – “Ryanair lo scrive nero su bianco, e i numeri sono impietosi: mentre Friuli Venezia-Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna abolivano l’addizionale comunale ottenendo crescita a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, la Sardegna si è accontentata di una sospensione stagionale e parziale, decisa solo in questi giorni. Il risultato lo mette agli atti la stessa compagnia: capacità in calo ad Alghero e a Olbia proprio nell’inverno che avremmo dovuto conquistare, e un beneficio quasi nullo sulla stagione autunno-inverno 2026/2027”. A dichiararlo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Il motivo è tanto semplice quanto imbarazzante: le rotte e la programmazione invernale delle compagnie aeree si decidono con mesi di anticipo, non ad agosto inoltrato.
“Il Consiglio regionale ha approvato la sospensione dell’addizionale, dopo due anni di richieste, a stagione ormai definita e il provvedimento non produce nulla di concreto perché arriva a giochi fatti. Non lo diciamo noi per partito preso: lo certifica Ryanair stessa, quando parla di un “approccio fatto di mezze misure” arrivato “decisamente troppo tardi” per intercettare la programmazione invernale dei vettori” continua Truzzu. È la fotografia più chiara dell’incapacità della Giunta di fare una programmazione seria: si rincorre l’emergenza invece di anticiparla, e si scopre che decidere in ritardo equivale, nei fatti, a non aver deciso affatto. E adesso la “collanina di perline” di cui ha parlato la Presidente Todde resterà purtroppo al collo dei sardi per sua responsabilità. “Per noi non è una sorpresa, è la cronaca di un errore annunciato. In Consiglio avevamo chiesto l’abolizione totale dell’addizionale, stanziando i 36 milioni necessari a coprirla per intero con largo anticipo rispetto ai tempi di programmazione dei vettori. La maggioranza ha scelto la scorciatoia: 18,2 milioni in tre anni, sospensione solo nei mesi di bassa stagione, un compromesso che ho votato perché meglio di niente, ma che avevo già definito allora “ancora insufficiente”, primo passo, non un traguardo. Ora sappiamo che è stato anche un passo tardivo, che ci consegna un inverno con incrementi marginali, qualche frequenza in più su Milano e Venezia da Cagliari, mentre Alghero e Olbia avranno meno voli”.
Il paradosso è ancora più amaro se lo si guarda dentro la cornice più ampia: una variazione di bilancio da oltre due miliardi di euro, la più consistente mai vista in Sardegna, raccontata dalla maggioranza come “epocale” e che Frtaelli d’Italia ha già bollato per quello che è: un’occasione storica persa. Due miliardi spesi come rattoppi, senza una visione strategica capace di dare vero slancio alla crescita dell’Isola. Sui trasporti aerei ne è la controprova plastica: non è mancata solo la quantità delle risorse, è mancato il tempismo. E in questo settore, il tempismo è tutto. “La Sardegna non può permettersi di continuare a rincorrere le altre regioni con un anno di ritardo, decidendo a stagione ormai chiusa. Continueremo a chiedere che la sospensione diventi abolizione piena e strutturale, approvata con l’anticipo necessario a essere davvero utile prima che la prossima programmazione dei vettori ci trovi, ancora una volta, fuori tempo massimo” conclude Truzzu.
Ryanair, c’è poco da festeggiare: tagli annuali o addio al vettore (e sardi più isolati)
ALGHERO – Mentre si festeggiava, ecco la doccia fredda. Per alcuni, piuttosto prevedibile, per altri, forse no, visto che parevano palesare un futuro sfavillante per il Nord Ovest Sardegna e in particolare per Alghero. Così pare non essere, almeno se restiamo nell’annoso ambito dei collegamenti aerei. Questione tutt’ora irrisolta che pesa come un macigno sulla vita socio-economica di questo territorio.
“I presidenti delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia Romagna hanno già abolito l’addizionale municipale per tutto l’anno, ottenendo una crescita del traffico a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, a sostegno di un’enorme crescita della connettività a tariffe basse, del turismo durante tutto l’anno e dell’occupazione locale”, scrivono dai vertici Ryanair.
Nel 2024 – prosegue la nota – Ryanair ha presentato al Governo sardo una proposta di investimento che porterebbe oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (un investimento di 400 milioni di dollari) e una nuova base nel Nord Sardegna (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali). Tuttavia, questa significativa opportunità di crescita potrà concretizzarsi solo se la Sardegna ripristinerà la propria competitività abolendo l’addizionale municipale per tutto l’anno”
“A causa dell’approccio fatto di mezze misure del Governo sardo – aggiunge la nota -, che arriva decisamente troppo tardi, dal momento che i programmi invernali delle compagnie aeree sono già stati definiti, Ryanair registrerà solo una crescita limitata questo inverno, tra cui un aumento delle frequenze nazionali da Cagliari a Milano Malpensa (da un volo giornaliero a due voli giornalieri) e Venezia (da otto a dieci voli settimanali)”.
“Giunta Cacciotto, avanzi record e opere incompiute: basta con slogan e annunci”
ALGHERO – «Altro che piano per le grandi opere: quello presentato dall’Amministrazione Cacciotto somiglia a un bollettino di guerra. Cantieri fermi, progettazioni da rifare, autorizzazioni scadute, sottoservizi non mappati, risorse mancanti. Ma il dato politico più grave è che dopo due anni di governo e con avanzi di bilancio superiori a 10 milioni di euro sia nel 2025 che nel 2026, il sindaco Cacciotto non è ancora riuscito a trovare le risorse necessarie per completare opere fondamentali per la città».
Lo dichiarano i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
«La circonvallazione ha bisogno di una nuova perizia, di ulteriori fondi comunali e del riavvio della procedura ambientale. Sant’Agostino scopre oggi problemi su sottoservizi e scarichi. L’ex Cotonificio non ha ancora copertura sufficiente per interni e aree esterne. La piscina necessita ancora di verifiche, PFTE, impianti e modello di gestione. Dopo circa 2 anni e mezzo dall’insediamento l’amministrazione Cacciotto dimostra totale assenza di programmazione e l’incapacità di governare i procedimenti».
«Colpisce il doppio binario. In alcune operazioni, come l’acquisto dei terreni di Punta Giglio e Capo Caccia o dell’ex ostello di Fertilia, l’Amministrazione trova tempi, strumenti e risorse con sorprendente rapidità. Quando invece bisogna chiudere opere attese dalla città, tutto diventa complicato, lento, incerto e privo di coperture sufficienti».
«È il “metodo Cacciotto”: priorità confuse, risorse ferme in avanzo e cantieri lasciati a metà. Alghero non ha bisogno di nuovi racconti, ma di opere concluse. Dopo due anni di governo e con queste risorse disponibili, non ci sono più scuse». Lo hanno dichiarato i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
“Le mezze misure della Todde non servono, Ryanair tagli i voli: fallimento”
ALGHERO – “Nel giro di pochi giorni arrivano tre bocciature pesantissime sulla politica dei trasporti della Giunta Todde. Prima il “contrordine compagni” -per dirla con Guareschi- relativo alla rimozione dell’investimento di 30 milioni di euro destinati all’integrazione dei tre aeroporti sardi. Poi il fallimento del bando per la continuità territoriale e la terza pubblicazione. Ora arriva Ryanair a dire che la riduzione parziale dell’addizionale d’imbarco legiferata ieri è una mezza misura e non basta a rilanciare la connettività della Sardegna». Lo affermano Pietro Pittalis e Marco Tedde, esponenti di Forza Italia, secondo i quali «non siamo davanti a episodi isolati, ma a tre fallimenti ravvicinati che certificano una gestione approssimativa e dannosa del settore dei trasporti da parte della Giunta Todde». «Siamo sempre stati favorevoli all’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco – sottolineano gli azzurri – perché ridurre il costo del trasporto aereo è fondamentale per la competitività della Sardegna, per i passeggeri e per la destagionalizzazione. Ma proprio per questo avevamo evidenziato che una misura parziale, frammentata e arrivata tardivamente rischiava di non produrre gli effetti sperati». «Oggi – proseguono– arriva Ryanair a confermarlo in modo inequivocabile demolendo l’iniziativa. La compagnia sostiene che l’abolizione soltanto per alcuni mesi non è sufficiente e chiede l’eliminazione dell’addizionale per tutto l’anno. E mette sul tavolo una proposta che, secondo quanto dichiarato dalla stessa compagnia, vale oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, quattro nuovi aeromobili, una nuova base nel Nord Sardegna e oltre 900 posti di lavoro». «Al di là delle valutazioni che spettano alla Regione sulla proposta di Ryanair – aggiungono Pittalis e Tedde – un dato politico è evidente: mentre la Sardegna avrebbe bisogno di una strategia aggressiva per recuperare competitività e connettività, la Giunta sceglie una misura parziale che arriva peraltro quando i programmi invernali dei vettori sono già stati definiti». «E i primi effetti sono già sotto gli occhi di tutti. Ryanair annuncia una crescita limitata nel prossimo inverno, mentre la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire, con riduzioni ad Alghero e Olbia. È un segnale che la Giunta non può ignorare, soprattutto quando si parla continuamente di destagionalizzazione». «Ma questo è soltanto l’ultimo episodio – continuano gli esponenti azzurri -. Prima abbiamo assistito alla rinuncia dell’investimento di 30 milioni di euro destinati all’integrazione dei tre aeroporti sardi, un’operazione che nella “visione” della Todde avrebbe dovuto rappresentare un passaggio strategico per il sistema aeroportuale regionale. Poi abbiamo avuto il fallimento del bando per la continuità territoriale, con la gara per Alghero-Linate andata deserta per la seconda volta e la necessità di ripartire con una nuova procedura. Ora Ryanair ci dice che anche la misura sull’addizionale è insufficiente e non consente di sbloccare gli investimenti annunciati». «Tre fallimenti nel giro di pochi giorni – insiste Tedde – non possono essere liquidati come semplici contrattempi amministrativi. Sono il sintomo di una gestione politica e amministrativa che non sta funzionando». Secondo gli esponenti di Forza Italia, «la vicenda dell’addizionale dimostra inoltre quanto fosse fondata la nostra denuncia sul vaso di Pandora di problemi ancora aperti: il rapporto con lo Stato e il ristoro del relativo minor gettito, il trasferimento effettivo dei 6,50 euro al passeggero, gli obblighi per i vettori, la misurazione dei risultati e le ricadute sulla continuità territoriale».
«La riduzione e soprattutto l’eliminazione dell’addizionale – precisano Pittalis e Tedde – non è una misura neutra, ma una scelta che produce effetti complessi e che, se non accompagnata da un impianto strutturale, rischia di generare squilibri. Nel caso di Alghero, in particolare, il problema è ancora più evidente: lo scalo del Nord Ovest, già penalizzato da una stagionalità più fragile e da una minore attrattività rispetto ad altri aeroporti, rischia di non beneficiare in modo pieno della misura se questa non è stabile e prevedibile. Le compagnie aeree programmano con largo anticipo le rotte e gli investimenti: una riduzione limitata nel tempo non consente di costruire nuove basi operative né di consolidare collegamenti strategici, con il risultato di lasciare proprio Alghero in una posizione di svantaggio competitivo rispetto ad altri aeroporti del Mediterraneo».
«La Regione ha stanziato 18,2 milioni di euro nel triennio, ma deve spiegare quale risultato concreto intenda ottenere da questo investimento. Se l’obiettivo è aumentare passeggeri, collegamenti e occupazione, bisogna mettere in campo strumenti capaci di produrre questi risultati. E oggi Ryanair ci dice che la misura adottata non è sufficiente». «C’è poi la questione Alghero-Linate – conclude Tedde – che rende il quadro ancora più preoccupante. La proroga ministeriale a ITA scade il 24 ottobre, la riduzione dell’addizionale dovrebbe partire il 1° novembre e il nuovo affidamento, secondo i tempi della procedura, non potrebbe partire prima del 1° febbraio 2027. La Regione deve spiegare cosa accadrà in quei mesi e soprattutto come l’azzeramento inciderà sulla tariffa, sulla compensazione al vettore e sull’equilibrio della nuova gara». «Dopo due anni e mezzo è arrivato il momento di prendere atto che così non si può andare avanti. Questi tre episodi suggeriscono un deciso cambio di marcia, ma suggeriscono soprattutto un cambio all’assessorato dei Trasporti. L’assessore ha dimostrato in questi due anni e mezzo di non essere adeguata alla complessità delle questioni che deve affrontare, né di avere le competenze e l’esperienza necessarie per governare i grandi problemi della mobilità e dei trasporti della Sardegna». «Non è una questione personale – precisano Pittalis e Tedde – ma una questione di responsabilità politica. Quando in un settore strategico come i trasporti si accumulano tre fallimenti di questa portata in pochi giorni, la Giunta deve avere il coraggio di cambiare passo e di cambiare guida. La Sardegna non può permettersi altri due anni e mezzo di approssimazione»
“Altro che destagionalizzazione, Ryanair tagli i voli su Alghero: fallimento della Todde”
ALGHERO – «Purtroppo avevamo ragione. La nota di Ryanair conferma e ripete esattamente le debolezze che avevamo evidenziato nel provvedimento della Giunta Todde sull’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: una misura parziale, arrivata tardi e senza una vera strategia per aumentare stabilmente i collegamenti della Sardegna». Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale ed esponente della Lega, tra i più duri critici del provvedimento della giunta Todde, critiche riprese da Ryanair, che parla espressamente di «mezze misure».
«Prima di stanziare risorse pubbliche sarebbe stato necessario un accordo quadro con le compagnie aeree, legando l’intervento a risultati concreti: nuove rotte, maggiori frequenze, aeromobili basati in Sardegna e prezzi più competitivi».
«Senza impegni e contropartite precise, misure di questo tipo rischiano di trasformarsi al massimo in un regalo alle compagnie aeree o alle società di gestione aeroportuale, pagato con risorse pubbliche, senza un ritorno certo per i cittadini in termini di nuovi collegamenti e tariffe più convenienti. Tutto in perfetto stile di poca trasparenza delle misure in materia aeroportuale della Giunta Todde, come evidenziato dalla Corte dei Conti».
Per Pais la criticità maggiore riguarda Alghero: «la cosa grave è che dopo questa misura farsa, Ryanair afferma che quest’inverno la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire, con riduzioni proprio ad Alghero. Oltre il danno, la beffa».
«Alghero continua ad essere condannata a diventare sempre più uno scalo stagionale, mentre la vera sfida è garantire voli e diritto alla mobilità dei sardi durante l’inverno.
Altro che successo della Regione, è un fallimento totale».
«La stessa Ryanair evidenzia infine che il provvedimento arriva troppo tardi, quando i programmi invernali delle compagnie sono già definiti»
«Insomma un vero e proprio provvedimento farsa»
«La Regione – conclude Pais – deve assumere una vera regia pubblica del sistema aeroportuale, realizzare una “rete aeroportuale sarda” come definito dal Ministero dei Trasporti, indirizzando la distribuzione del traffico e delle risorse finanziarie fra gli scali, nell’interesse dei sardi e non lasciandola esclusivamente alle strategie dei gestori, peggio che mai in regime di monopolio».




