“Cittadinanza attiva, due anni persi e bando peggiorato: addio al Nonno Vigile”

Dopo due anni di ritardi, segnalazioni e inutili annunci, l’Amministrazione Cacciotto pubblica finalmente l’avviso per la cittadinanza attiva. Il risultato è un bando peggiorato per cittadini e associazioni rispetto a quello approvato dalla scorsa amministrazione». Così il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla pubblicazione dell’Albo della Cittadinanza Attiva 2026.

«Il meccanismo era semplice e funzionava molto bene: i cittadini e le associazioni potevano contribuire alla cura di aree verdi, parchi, aiuole e spazi pubblici ottenendo in cambio agevolazioni sulla TARI. La sinistra ha fermato tutto per due anni e oggi riparte introducendo più rigidità e una pericolosa discrezionalità».

Per Fratelli d’Italia «è grave che si irrigidiscano i termini di partecipazione al bando. Ancora più grave è la possibilità attribuita all’Amministrazione di stabilire un numero massimo di soggetti ammessi, scegliendo le proposte ritenute prioritarie: un margine discrezionale enorme, che andrebbe assolutamente evitato in un bando rivolto ai cittadini».

FdI sottolinea anche «la scomparsa di attività utili come il “Nonno Vigile”, che nel precedente avviso rientrava tra le forme di cittadinanza attiva e che avrebbe potuto dare un contributo concreto alla sicurezza davanti alle scuole».

«Il risultato – conclude Fratelli d’Italia – è chiaro: due anni persi, cittadini senza sconti TARI, meno servizi alla comunità e un bando persino peggiore. La sinistra ancora una volta annuncia, rallenta e peggiora ciò che aveva trovato».

“Litorale, montagne di rifiuti dopo l’evento: una vergogna”

ALGHERO – “Come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria, esprimo la mia più ferma e dura condanna per le condizioni vergognose in cui è stata lasciata la Passeggiata e il litorale cittadino dopo l’evento svoltosi nella serata di ieri.
Non mi interessa quale fosse la tipologia della manifestazione, se gastronomica, musicale o di altra natura. Quello che conta è il risultato sotto gli occhi di tutti: rifiuti abbandonati ovunque, sporcizia diffusa lungo la Passeggiata e un’immagine indecorosa della nostra città.
Si tratta di una situazione inaccettabile e offensiva nei confronti di Alghero, dei suoi cittadini, degli operatori che lavorano quotidianamente per mantenere il decoro urbano e dei tanti visitatori che scelgono la nostra città. Vedere la Passeggiata trasformata in una discarica a cielo aperto è qualcosa di disarmante e non può essere tollerato.
Purtroppo non è la prima volta che accade. Per questo motivo ritengo necessario denunciare pubblicamente quanto avvenuto e chiedere con forza che vengano accertate le responsabilità. Chi ha organizzato l’evento e chi aveva il compito di garantire il corretto ripristino e la pulizia delle aree interessate deve fornire spiegazioni chiare e immediate alla città.
Non possiamo continuare ad assistere a questi episodi senza che vi siano conseguenze. Il rispetto dell’ambiente, del decoro urbano e degli spazi pubblici deve essere una priorità assoluta per chiunque organizzi iniziative sul territorio.
Chiedo pertanto agli uffici competenti e all’assessorato di verificare quanto accaduto e di adottare tutte le misure necessarie affinché situazioni del genere non si ripetano più.
Alghero merita rispetto. Gli algheresi meritano rispetto. E il nostro litorale non può essere trattato come una discarica dopo ogni manifestazione”

Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria Pubblica
Alghero

“PalaManchia, cantiere fermo: solo propaganda da Cacciotto e Daga”

ALGHERO – “Sul Palamanchia siamo di fronte all’ennesimo caso in cui la propaganda dell’Amministrazione Cacciotto si scontra con la realtà dei fatti. Da due anni il Sindaco e l’Assessore competente continuano ad annunciare la conclusione dei lavori, ma la verità è che il cantiere è sostanzialmente fermo da oltre un anno e numerose opere risultano ancora incomplete”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini.

“Parliamo di un intervento di modesta entità economica e tecnica, pari a circa 75 mila euro, con contratto stipulato nell’agosto del 2024 e tempi di esecuzione fissati in appena 64 giorni. Eppure, a distanza di molti mesi dalla scadenza prevista, il Palamanchia continua a presentare criticità evidenti che impediscono di considerare conclusi i lavori e pienamente fruibile la struttura”.

“Ancora oggi manca la posa del linoleum nelle aree di accesso. In diversi punti rimane il cemento a vista, che si sta deteriorando e sbriciolando, con il rischio concreto di arrecare danni anche al nuovo parquet realizzato all’interno del palazzetto. Lo stesso parquet, inoltre, non risulta completato secondo le previsioni progettuali: necessita ancora della particolare verniciatura sportiva prevista, mentre la superficie mantiene l’aspetto del legno naturale, con un risultato esteticamente inaccettabile per una struttura che avrebbe dovuto essere già restituita alla città”.
“A ciò si aggiungono le preoccupazioni legate all’impianto antincendio, che necessita del completamento delle procedure di collaudo e certificazione. È una situazione che non può essere sottovalutata e che merita risposte immediate”.
“Il Palamanchia rappresenta una delle strutture sportive più importanti della città. Fu riqualificato nel 2011 dalla Giunta Tedde grazie a un investimento di 935 mila euro e al generoso contributo della famiglia Manchia. Gli attuali lavori di adeguamento alle norme CONI erano stati progettati e finanziati nella precedente consiliatura. Per questo motivo appare ancora più incomprensibile l’incapacità dell’attuale Amministrazione di portare a termine un intervento che avrebbe dovuto richiedere poche settimane”.
“Purtroppo il caso del Palamanchia non è isolato. Stiamo assistendo a un metodo di governo che si ripete costantemente: annunci, conferenze stampa, proclami, date di apertura sbandierate ai quattro venti e immancabili passerelle davanti ai cantieri. Poi però arrivano i ritardi, i blocchi, le opere incompiute e il silenzio dell’Amministrazione. Lo abbiamo visto per diverse opere pubbliche cittadine e lo stiamo vedendo ancora oggi”.

“Il Sindaco e l’Assessore abbandonino la comunicazione autoreferenziale, scendano su questa terra e tornino ad occuparsi dell’amministrazione della città. Gli algheresi non hanno bisogno di slogan o di continui annunci sulla fine dei lavori. Hanno bisogno di opere concluse, funzionanti e consegnate nei tempi previsti. Magari senza squilli di tromba e vani rulli di tamburi. Chiediamo pertanto che venga riferito pubblicamente sullo stato reale dell’appalto, sulle ragioni che hanno determinato il fermo del cantiere, sulle eventuali responsabilità e, soprattutto, sulla data certa di completamento degli interventi”.
“Alghero merita amministratori capaci di risolvere i problemi, non professionisti della propaganda. Il Palamanchia è l’ennesima dimostrazione di una città ferma, bloccata da un’Amministrazione che parla molto ma progetta e conclude niente”. Concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini.

Autobus ad Alghero, fermate-sofferenza: disarmati davanti al “Mistero delle pensiline”

ALGHERO – Era il 16 marzo scorso quando i consiglieri comunali e presidenti di commissione Christian Mulas e Marco Colledanchise salutavano con soddisfazione lo stanziamento di 85mila euro destinato alla realizzazione delle pensiline Arst.

Non solo. Come riportato da Algheronews [leggi] , i due esponenti politici dichiaravano: «Dopo diverse segnalazioni e interventi portati all’attenzione del Consiglio comunale, finalmente si arriva a un risultato concreto che consentirà di dare risposta a un problema segnalato da tempo da tanti cittadini».

Tre mesi dopo, però, di quel “risultato concreto” non c’è traccia. Nonostante annunci, dichiarazioni, comunicati e rassicurazioni, Alghero continua a fare i conti con fermate prive di qualsiasi riparo. Un problema tutt’altro che secondario, soprattutto in giorni segnati da temperature eccezionali, ampiamente previste e annunciate da settimane.

A pagarne il prezzo sono cittadini, anziani, lavoratori e turisti, costretti ad attendere gli autobus sotto un sole implacabile, senza una pensilina, un’area ombreggiata o un minimo punto di ristoro. Emblematica, in questo senso, la situazione della fermata dell’aeroporto, uno dei principali biglietti da visita della città.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: possibile che una questione tanto semplice continui a rimanere irrisolta? Perché se già fin troppo evidente e disarmante che le grandi opere richiedano tempi lunghi, quasi biblici, appare piuttosto irreale l’impossibilità di garantire servizi essenziali che incidono sulla qualità della vita quotidiana di residenti e visitatori.

Più che un ritardo, sembra l’ennesima dimostrazione di una politica che fatica a trasformare gli annunci in risultati tangibili. E mentre si moltiplicano eventi e iniziative destinate a promuovere l’immagine della città, restano irrisolte criticità elementari che da anni attendono una risposta.

Perché il vero problema non è soltanto l’assenza delle pensiline. Il problema è una città che continua a inseguire grandi ambizioni, ma, in troppe situazioni, senza riuscire a garantire servizi minimi. Lo dimostra anche la cronica carenza di bagni pubblici, più volte denunciata e ancora lontana da una soluzione adeguata.

Alghero aspira legittimamente a essere una destinazione turistica d’eccellenza e una vetrina internazionale. Ma una città si giudica anche dalla qualità dei servizi che offre ogni giorno, non soltanto dagli eventi che ospita o dalle cartoline che promuove.

E vedere, nell’estate del 2026, decine di persone in attesa sotto il sole, senza alcuna protezione, non è soltanto un disagio: è il simbolo di una normalità che non dovrebbe più essere accettata e anche dell’impossibilità, o quasi, della “politica” a risolvere anche le problematiche più ordinarie

Beach Like a Deejay, dal 17 al 19 luglio ad Alghero

ALGHERO – Alghero si conferma tra le grandi protagoniste dell’estate italiana degli eventi. Dal 17 al 19 luglio la città ospiterà Beach Like a Deejay, il tour estivo di Radio Deejay che porterà sul Lido di San Giovanni tre giornate di musica, sport e intrattenimento a ingresso gratuito, trasformando la Riviera del Corallo in uno dei principali palcoscenici nazionali dell’estate 2026. L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero, rappresenta una straordinaria occasione di promozione per la destinazione e si inserisce nel calendario di Alghero Experience, il contenitore che raccoglie i principali appuntamenti culturali, sportivi e di spettacolo della stagione. A rendere ancora più significativa la presenza di Radio Deejay sarà una settimana intera di trasmissioni in diretta dalla città. Da lunedì 13 a venerdì 17 luglio, infatti, “Deejay Chiama Italia”, storico programma di punta dell’emittente, andrà in onda da Alghero con Linus, Nicola Savino e Matteo Curti, offrendo alla città una vetrina nazionale di straordinario valore e milioni di contatti attraverso radio, web e social network. Nel fine settimana arriverà poi il cuore della manifestazione con la presenza di alcuni dei volti più amati di Radio Deejay: Linus, Nicola Savino, Matteo Curti, Umberto & Damiano, Annie Mazzola e Pecchia & Damiani accompagneranno il pubblico tra attività sportive, giochi, animazione, dj set e concerti live. Ad accendere il palco, venerdì 17 luglio dalle ore 21, sarà Radio m2o con una serata all’insegna della musica e dei dj set. Sabato 18 luglio, sempre dalle ore 21, il testimone passerà a Radio Deejay con la conduzione degli speaker dell’emittente e la partecipazione di alcuni tra gli artisti più apprezzati del panorama musicale italiano. I nomi dei protagonisti delle due serate saranno annunciati nelle prossime settimane. Durante il giorno, la spiaggia del Lido di San Giovanni si trasformerà in un grande villaggio dedicato allo sport, al benessere e al divertimento. Sabato e domenica, a partire dalle 7.30 del mattino, il pubblico potrà partecipare gratuitamente a corsi fitness, attività sportive e momenti di intrattenimento tra risveglio muscolare, mobilità, corpo libero, aquafan e power training. Non mancheranno beach volley, beach tennis, bocce, ping pong, calcio balilla e numerose attività acquatiche come sup elettrico, acqua scooter e water board. Nel corso delle due giornate saranno inoltre protagonisti gli speaker di Radio Deejay con giochi, animazione e aperitivi musicali. Manifestazione che si chiuderà domenica al tramonto con il dj set firmato Radio Deejay. «Beach Like a Deejay rappresenta molto più di un grande evento di spettacolo. Per Alghero significa entrare per settimane nelle case di milioni di italiani attraverso uno dei network radiofonici più seguiti del Paese – sottolinea Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero – con una visibilità straordinaria che contribuisce a rafforzare il posizionamento della nostra destinazione sui mercati turistici nazionali. La presenza di Radio Deejay, delle sue trasmissioni e dei suoi protagonisti conferma la capacità di Alghero di attrarre appuntamenti di altissimo profilo e si inserisce perfettamente nella strategia di promozione che la Fondazione porta avanti insieme all’Amministrazione comunale per costruire un calendario di eventi capace di generare valore, presenze e nuove opportunità per il territorio». Per partecipare alle attività fitness sarà necessario prenotarsi gratuitamente presso l’Info Point Deejay che sarà allestito nel village dell’evento. Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio una speciale Deejay Bag. Dopo le tappe di Jesolo e Viareggio, Alghero si prepara dunque ad accogliere la terza fermata del tour nazionale prima del gran finale di Barletta, confermando ancora una volta il proprio ruolo di riferimento nel panorama dei grandi eventi estivi italiani e delle destinazioni turistiche più attrattive del Mediterraneo.

“Alghero, record di incidenti stradali: non bastano le multe, urge un maggiore presenza”

ALGHERO – “Ad Alghero si parla spesso di sicurezza stradale, ma a volte sembra che si guardi nella direzione sbagliata. Nessuno mette in discussione i controlli su assicurazioni, revisioni o documenti. Sono giusti e necessari. Ma la domanda che dovremmo porci è un’altra: stiamo davvero proteggendo le persone? Chi vive la città ogni giorno vede cosa succede in via Lido, via Garibaldi, sulla strada per Fertilia, in viale Burruni e in tante altre zone. Proprio nelle aree dove il flusso di pedoni è più elevato, dove famiglie, anziani, bambini e turisti passeggiano quotidianamente, monopattini e biciclette elettriche sfrecciano spesso a velocità che sembrano ben oltre quelle consentite.

Alcuni mezzi danno persino l’impressione di non essere conformi a quanto previsto dalla normativa e, in certe situazioni, chi li conduce si comporta come un vero e proprio pirata della strada, zigzagando tra le persone e mettendo a rischio chiunque si trovi a piedi.
E poi ci sono le automobili. In certe strade si corre troppo, come se fossimo su una pista e non in una città piena di residenti, bambini, anziani e turisti. Viale Burruni, in particolare, è diventato troppo spesso il luogo dove qualcuno pensa di poter premere l’acceleratore senza rendersi conto dei rischi che fa correre agli altri.
Un altro aspetto che merita attenzione riguarda i monopattini a noleggio. Sempre più spesso si vedono persone, soprattutto turisti, utilizzare questi mezzi senza casco. Eppure il casco è obbligatorio. In passato alcuni mezzi ne erano dotati, oggi molto spesso non si vedono più, forse perché sono stati rubati o danneggiati.
Ma allora la domanda è semplice: chi informa chi prende il monopattino a noleggio dell’obbligo di indossare il casco? Basterebbe una targhetta ben visibile sul mezzo o al punto di noleggio che ricordi chiaramente le regole e le responsabilità di chi utilizza questi veicoli.
Perché se dovesse accadere qualcosa di grave, di chi sarebbe la responsabilità? Di chi guida, certamente, ma anche di chi mette a disposizione il mezzo senza garantire che l’utilizzatore sia adeguatamente informato sulle norme di sicurezza.
I controlli sono importanti, ma la sicurezza non si misura dal numero delle multe. Si misura dalla capacità di prevenire gli incidenti.
Servono più controlli nelle strade dove il pericolo è reale, pattugliamenti nelle zone più frequentate, telecamere, dissuasori di velocità e una presenza visibile delle forze dell’ordine. A volte basta una pattuglia in strada per far rallentare tutti.
Non aspettiamo che succeda qualcosa di grave per accorgerci che il problema esiste.
Alghero in estate si riempie di persone, di famiglie e di turisti. Le nostre strade diventano ancora più frequentate e la sicurezza deve diventare una priorità assoluta.
Le regole non servono soltanto a fare verbali. Servono, prima di tutto, a proteggere la vita delle persone”.
Gianfranco Langella
Destra Democratica Italiana

“Opere avanti tutta: disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città”

ALGHERO – “Lavoriamo senza polemiche, nonostante le accuse infondate. Ci sarebbe molto da dire sulla lunga lista di cantieri rimasti incompiuti nella passata gestione di Forza Italia, che ne rivendica la paternità quando conviene. Lo stiamo facendo con il massimo impegno e siamo certi che i cittadini apprezzeranno il nostro lavoro serio e responsabile”. Lo afferma l’Assessore alle opere pubbliche Francesco Marinaro, nel fornire un resoconto dello stato delle opere illustrato alcuni giorni fa in Consiglio Comunale in risposta alle segnalazioni sul tema. Tutti i cantieri sono al centro dell’attenzione, l’Amministrazione sta procedendo a tappe forzate. È il caso dell’ex Cotonificio, in cui sono pronte risorse reperite in diverse fasi  – fondi della Regione Sardegna, fondi di bilancio, e somme residue dal vecchio appalto –  per una svolta al procedimento  che riunirà i tre lotti previsti, con i quali si potrà intervenire sulla palazzina esistente e sull’edificio da ristrutturare, con previsione di una sala convegni, oltre che sul completamento della “manica” realizzata e sulle parti esterne. Anche per i lavori di palazzo Civico di via Columbano sono state ottenute risorse dal progetto Città Regie della Regione per completarne il restauro ( 1.885.714,00 euro), così come per continuare il prezioso lavoro di rigenerazione del Forte della Maddalena ( 1.200.000,00 euro ) e per la messa in sicurezza del Bastione Magellano ( 800.000,00 euro ). “Siamo impegnati a risolvere i problemi, a far ripartire opere ferme da anni e il giudizio lo lasceremo ai cittadini – afferma l’Assessore –  il nostro obiettivo è quello di portare a termine le tante iniziative ancora in itinere, affrontando le criticità esistenti e fornendo soluzioni operative per accelerare gli interventi e archiviare così la stagione delle incompiute”.

L’Assessorato alle opere pubbliche sta avanzando nel procedimento concernente la circonvallazione, che ha dovuto affrontare diverse criticità nel corso dell’appalto. L’obbiettivo è quello di realizzare l’impianto e il nuovo stato di asfalto in tempi brevi e aprire la bretella fino alla rotatoria di via Valverde. Il cantiere sta affrontando una fase cruciale che dovrà portare alla successiva realizzazione delle opere necessarie alla apertura parziale della bretella, grazie ad uno sforzo e anche al reperimento di ulteriori risorse. È inoltre  in via di conclusione l’intervento di ricostruzione della scuola media Grazia Deledda, in cui l’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto ha investito 1,5 milioni di fondi di bilancio in aggiunta alle risorse regionali disponibili con il progetto Iscol@. “Disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città, senza cadere alle provocazioni per mantenere il dibattito politico sui livelli di concretezza e serietà, nel rispetto degli algheresi”, conclude Marinaro.

“Ufficio Anagrafe paralizzato, Daga responsabile”

ALGHERO – “Sorprende leggere le dichiarazioni del segretario cittadino del Partito Democratico, Enrico Daga, che ancora una volta sceglie di trasformare una questione amministrativa in un’occasione di polemica politica contro il Governo nazionale, omettendo però alcuni fatti fondamentali che sarebbe bene ricordare ai cittadini.

Intanto occorre chiarire che l’obbligo di progressivo superamento delle vecchie carte d’identità cartacee non nasce certo da una decisione improvvisata del Governo italiano, come qualcuno vorrebbe far credere. Si tratta infatti dell’attuazione del Regolamento UE 2019/1157, recepito dal Ministero dell’Interno con la Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, finalizzato ad introdurre in tutta l’Unione Europea standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità.

La successiva decisione del Governo di prorogarne la validità fino alla naturale scadenza rappresenta quindi una scelta di buon senso, adottata proprio per evitare disagi ai cittadini e consentire una gestione più ordinata di questa fase di transizione.

Sorprende ancora di più però che a parlare sia Enrico Daga che, oltre ad essere segretario cittadino del PD, nella Giunta Cacciotto ricopre anche il ruolo di assessore con delega al personale.

Ed è proprio qui che emerge una contraddizione evidente.

Se oggi ad Alghero l’Ufficio Anagrafe vive una situazione di criticità con lunghe attese, difficoltà organizzative e disagi continui per i cittadini, questo dipende principalmente dalla cronica carenza di personale negli uffici comunali. Una carenza che riguarda esattamente il settore sul quale Daga esercita una precisa responsabilità amministrativa.

Talmente grave è stata questa situazione che numerosi cittadini algheresi, pur di riuscire ad ottenere in tempi ragionevoli il rilascio della carta d’identità, sono stati costretti perfino a rivolgersi ad altri Comuni, spostandosi fuori città per ottenere un servizio che il proprio Comune avrebbe dovuto garantire normalmente. Un fatto che certifica in maniera evidente il fallimento organizzativo di questa amministrazione.

Prima di chiedersi chi restituirà ai cittadini il tempo perso, Daga dovrebbe forse spiegare ai cittadini di Alghero perché, pur avendo la delega al personale, non abbia ritenuto necessario potenziare adeguatamente un servizio essenziale come quello anagrafico, lasciando gli uffici in condizioni di evidente sofferenza.

I Comuni non devono essere il paraurti dello Stato, questo è vero. Ma neppure i cittadini devono diventare ostaggi di inefficienze amministrative locali mentre chi governa preferisce puntare il dito altrove per nascondere responsabilità che sono tutte interne al Palazzo.

Ad Alghero servono amministratori che affrontino i problemi e li risolvano. Non assessori che, invece di assumersi le proprie responsabilità, cercano continuamente un bersaglio esterno per giustificare inefficienze che dipendono direttamente dalle loro scelte”

Pino Cardi
Coordinatore cittadino

“Servizio raccolta rifiuti, ottimi segnali: plauso all’assessore Selva”

«In una fase di transizione è importante seguire i servizi con attenzione, evidenziare ciò che va migliorato, ma anche valorizzare i segnali positivi quando il lavoro amministrativo comincia a produrre risultati concreti».

Così il consigliere comunale Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, rappresentante ad Alghero del progetto civico che ha nell’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu il proprio riferimento politico e istituzionale, interviene sul servizio di raccolta dei rifiuti e sul funzionamento del centro di raccolta comunale, sottolineando i miglioramenti registrati negli ultimi giorni.

«Ho seguito con attenzione il lavoro svolto sul territorio. Ci sono state giornate particolarmente intense, con numeri e pressioni che per molti aspetti hanno ricordato i periodi più impegnativi dell’estate. Nonostante questo, il sistema ha dato risposte positive e il centro di raccolta comunale sta lavorando con ordine, efficienza e disponibilità nei confronti dei cittadini».

Colledanchise evidenzia il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori ecologici e dal personale coinvolto nel servizio.

«Desidero rivolgere un plauso sincero agli operatori ecologici, che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale e spesso poco visibile. Sono loro, insieme agli uffici competenti, a garantire un servizio essenziale per il decoro urbano, la qualità della vita e l’immagine della città».

Il consigliere comunale ringrazia anche gli uffici Ambiente e l’assessore Raniero Selva per l’impegno portato avanti in questa fase.

«Le discussioni, quando sono serie e orientate alle soluzioni, aiutano a migliorare i servizi. Il confronto, se accompagnato da lavoro amministrativo e spirito di collaborazione, può produrre risultati tangibili. È questo il metodo che dobbiamo continuare a seguire: attenzione ai problemi reali, ascolto dei cittadini e risposte progressive».

Colledanchise richiama anche il ruolo dei cittadini nel corretto funzionamento del servizio.

«Resta valido l’appello a chiudere bene i mastelli e a conferire correttamente i rifiuti. Anche da questi piccoli gesti dipende il decoro della città: quando le buste restano accessibili, gabbiani e altri animali possono facilmente aprirle, creando disagi e problemi di pulizia negli spazi pubblici».

Restano ancora alcuni aspetti operativi su cui intervenire, in particolare il conferimento del legno, delle gomme auto e di altri materiali che spesso raggiungono rapidamente la capienza.

«Sono questioni note, che meritano attenzione e sulle quali sono certo si continuerà a lavorare con lo stesso spirito. Siamo dentro una fase di transizione e il servizio potrà migliorare ulteriormente. L’importante è procedere un passo alla volta, con metodo, collaborazione e senso di responsabilità».

«La direzione è quella giusta: continuare a lavorare insieme, migliorare giorno dopo giorno e dare risposte concrete ad Alghero», conclude Colledanchise.

“Puc, solo promesse da Cacciotto e Corbia: ennesimo flop di Avs”

ALGHERO –  “Il 23 gennaio il sindaco Cacciotto e l’assessore Corbia annunciavano che il PUC sarebbe arrivato in Consiglio comunale entro il primo semestre del 2026. Giugno volge al termine e del Piano Urbanistico Comunale non c’è traccia». Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, riporta il tema dello strumento urbanistico al centro del dibattito.

«Siamo davanti all’ennesima promessa non mantenuta dalla sinistra. Dopo mesi di comunicati trionfali e dichiarazioni solenni, nulla si è mosso. Corbia e Cacciotto avevano indicato giugno come termine politico preciso. Ora spieghino alla città perché non lo stanno rispettando».

Per Fratelli d’Italia «il Piano Urbanistico Comunale, non è un piano secondario: è lo strumento urbanistico per eccellenza. Serve a sbloccare lo sviluppo, risolvere il tema della casa, tanto dibattuto in questi giorni, e liberare energie e investimenti per imprese e famiglie. Senza PUC Alghero continua a restare bloccata. La situazione è ancora più grave – prosegue FdI – perché la precedente amministrazione di centrodestra del sindaco Conoci aveva lasciato un lavoro avanzato, che doveva essere portato a compimento. Invece la maggioranza Cacciotto non riesce neppure a rispettare la scadenza annunciata da sé stessa».

«Ora l’assessore Corbia dica quando intende portare il PUC in Aula. Alghero non può essere ostaggio dell’immobilismo politico e amministrativo di AVS e del centrosinistra. Dopo oltre trent’anni di attesa – conclude Fratelli d’Italia – servono fatti, non propaganda. Il PUC venga calendarizzato subito».