“Alghero, troppi incendenti stradali: urgono più sicurezza e più segnaletica”

ALGHERO – “Troppi incidenti hanno già segnato queste strade. L’Amministrazione intervenga subito prima che si verifichi un’altra tragedia.
Chiediamo all’Amministrazione comunale un intervento immediato e non più rinviabile per mettere in sicurezza l’incrocio tra via De Gasperi e via Berlinguer, teatro in questo periodo di troppi incidenti, alcuni dei quali particolarmente gravi.
La situazione attuale presenta evidenti criticità che mettono quotidianamente a rischio automobilisti, pedoni e ciclisti.
In particolare, la visibilità è fortemente compromessa dalla presenza di cespugli e vegetazione, che impediscono agli automobilisti di avere una visuale adeguata e rendono difficoltosa la percezione di chi sta effettuando una svolta o si appresta ad attraversare.
Ancora più preoccupante è la condizione dei pedoni, che per poter verificare l’eventuale arrivo di veicoli sono spesso costretti a sporgersi pericolosamente sulla carreggiata, mentre le automobili percorrono il tratto senza un adeguato rallentamento.
Non possiamo aspettare che si verifichi un altro incidente grave per intervenire.
Per questo chiediamo all’Amministrazione di convocare con la massima urgenza:
l’Assessore alla Viabilità;
l’Assessore alla Manutenzione, affinché venga effettuato immediatamente il necessario intervento sulla vegetazione e sulle condizioni dell’area;
il Comandante della Polizia Municipale, per una valutazione delle condizioni di sicurezza e della viabilità;
il Dirigente competente, affinché vengano individuate e attuate rapidamente le soluzioni necessarie.
Chiediamo inoltre di valutare con urgenza il potenziamento della segnaletica stradale, l’eventuale installazione di dispositivi per obbligare al rallentamento, il miglioramento della visibilità e qualsiasi altra soluzione tecnica necessaria a rendere l’incrocio più sicuro.
Lo stesso identico problema di scarsa visibilità e di pericolosità per i pedoni si presenta, tra l’altro, anche all’incrocio tra corso XX Settembre e via Matteotti, dove è necessario prestare la medesima attenzione.
La sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto dopo che gli incidenti sono avvenuti. Occorre intervenire prima, eliminando le condizioni che possono favorirli.
Chiediamo quindi un sopralluogo urgente e un intervento concreto e tempestivo.
Le criticità sono evidenti, gli incidenti sono già troppi e il rischio per chi percorre queste strade è reale.
Non aspettiamo il prossimo incidente per decidere di intervenire. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”.
Christian Mulas Consigliere comunale PSd’Az

“Dopo il nefasto PPR, la Todde vuole vincolare ancora il territorio algherese”

ALGHERO – «Ancora una volta la Regione decide sul territorio di Alghero senza Alghero». È la denuncia di Michele Pais, consigliere comunale della Lega, che interviene sulla proposta regionale di maxi ampliamento della ZPS “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta”, destinata a ricomprendere anche parte del territorio algherese.
«Parliamo di una scelta di enorme rilevanza ambientale, urbanistica ed economica – afferma Pais – della quale il Consiglio comunale non è stato interessato, la Commissione competente non ha discusso e non sappiamo neppure quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale».
A dare la dimensione dell’operazione sono gli stessi numeri della documentazione regionale: la ZPS passerebbe dagli attuali 8.222 ettari a circa 47.233 ettari, con oltre 39 mila ettari in più e una superficie complessiva quasi sei volte quella attuale. Ancora più rilevante l’espansione in mare: da appena 326 ettari a circa 7.176 ettari, oltre venti volte l’attuale superficie marina.
«Non stiamo quindi parlando di una semplice correzione dei confini – sottolinea Pais – ma di una trasformazione radicale della perimetrazione. Quasi sei volte la superficie complessiva e oltre venti volte quella marina sono numeri che impongono una discussione pubblica. Occorre sapere esattamente quali porzioni del territorio e del mare di Alghero saranno interessate e quali conseguenze potranno esserci per cittadini, agricoltori, imprese, turismo, nautica e possibilità di sviluppo».
Per l’esponente della Lega, il fatto che si tratti ancora di una proposta sottoposta a consultazione rende ancora più urgente l’intervento dell’Amministrazione.
«È adesso che Alghero deve far sentire la propria voce, non quando tutto sarà deciso. La tutela dell’ambiente e della biodiversità è un valore che nessuno mette in discussione, ma deve essere conciliata con le esigenze delle comunità che quei territori li vivono e li mantengono. Bisogna conoscere benefici e criticità e soprattutto capire quali ulteriori vincoli possano derivare dalla nuova perimetrazione».
Pais allarga quindi il ragionamento ad altre decisioni regionali che hanno interessato direttamente Alghero.
«È lo stesso metodo già visto sulle aree idonee per eolico e fotovoltaico, sulla fusione degli aeroporti e sulla retrocessione dell’ospedale Marino alla ASL: si decide dall’alto, sulla testa delle comunità locali, e poi si mettono cittadini e istituzioni davanti al fatto compiuto. Per la sinistra pentastellata Alghero sembra essere soltanto una superficie vuota su una cartina regionale».
La questione, secondo Pais, è ancora più delicata perché il territorio algherese è già sottoposto a numerosi livelli di tutela.
«Alghero è già fortemente ingessata dai vincoli del PPR dell’epoca Soru, ai quali si aggiungono il Parco di Porto Conte, l’Area Marina Protetta e le aree Natura 2000 esistenti. Prima di introdurre ulteriori livelli di tutela e conseguenti limitazioni occorre dimostrarne la necessità, valutarne attentamente gli effetti e, soprattutto, coinvolgere la comunità algherese».
A questo si aggiunge, denuncia Pais, un’altra partita che starebbe maturando a livello regionale: la modifica dell’assetto del Parco regionale di Porto Conte.
«Come se non bastasse, negli uffici regionali circola anche una proposta di riforma del Parco di Porto Conte, anch’essa maturata nella sostanziale inconsapevolezza della città. Un intervento destinato a incidere profondamente sulla governance di un Parco nato dalla volontà degli algheresi, introducendo altri soggetti e modificando gli attuali equilibri, con il rischio concreto di ridimensionare la centralità di Alghero nelle decisioni sul proprio territorio. Anche di questo il Consiglio comunale non è stato preventivamente investito».
Da qui la richiesta di una convocazione urgente delle istituzioni cittadine.
«Su ZPS e Parco di Porto Conte emerge un unico, grave problema politico: la Regione Todde continua a pensare di poter decidere su Alghero senza Alghero. Il Sindaco riferisca immediatamente se il Comune fosse a conoscenza dell’ampliamento proposto, quali interlocuzioni abbia avuto con la Regione, quale posizione intenda assumere e se presenterà osservazioni».
«Chiedo quindi – conclude Pais – l’immediata convocazione della Commissione competente, con tutta la cartografia e la documentazione tecnica, e subito dopo del Consiglio comunale. Prima si discute con Alghero, si valutano vantaggi e svantaggi e si ascoltano cittadini, imprese e categorie interessate. Poi si decide. Non il contrario»

“Voucher sport per aiutare le famiglie algheresi”

ALGHERO – “Aumenta tutto e aumenta anche il costo per praticare sport. Per una famiglia significa dover sostenere non solo la quota di iscrizione, ma anche tesseramenti, abbigliamento e attrezzatura. E quando le spese di casa aumentano, anche permettere ai propri figli di fare sport può diventare difficile.
Per questo chiedo che il Comune di Alghero istituisca un fondo comunale per sostenere le famiglie nelle spese sportive dei propri figli, attraverso criteri ISEE che tengano conto anche di quella fascia intermedia di famiglie che oggi rischia di diventare la nuova povertà: persone che lavorano, pagano le tasse, ma che fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese.
Non possiamo pensare che il sostegno pubblico intervenga soltanto quando una famiglia è già in estrema difficoltà. Dobbiamo intervenire prima, per evitare che un bambino o un ragazzo debba rinunciare allo sport per ragioni economiche.
La Regione Sardegna, con il programma FAST, ha già fatto la sua parte. Ora anche Alghero deve fare la propria, con una misura comunale complementare che possa sostenere le famiglie e, allo stesso tempo, le numerose associazioni sportive della città, che devono fare i conti con l’aumento dei costi di gestione, a partire da quelli energetici.
Non partiamo da zero, perché una misura di sostegno allo sport era già stata sperimentata positivamente dalla precedente Amministrazione a guida Mario Conoci nel 2023. Ora è il momento di fare un passo in più e renderla strutturale, con uno stanziamento stabile in bilancio.
Investire nello sport significa investire nei nostri ragazzi, sostenere le famiglie e rafforzare il tessuto associativo della nostra città”
Alberto Bamonti
Consigliere comunale – Gruppo Base Popolare Alghero

“Stalli personalizzati: Piccone ha ragione, ma la responsabilità è di Cacciotto”

ALGHERO – Tedde, Peru, Bardino e Ansini: “Il regolamento è in vigore da oltre due mesi, ma la Commissione prevista dall’articolo 6 non è stata ancora nominata dal Sindaco. Un’inadempienza grave che incide sui diritti delle persone con disabilità”
«La presidente della Commissione Regolamenti, Giuseppina Piccone, ha pienamente ragione nel sollecitare gli uffici comunali affinché le pratiche relative agli stalli personalizzati per le persone con disabilità non rimangano inevase. Ma la sua rimostranza è mal indirizzata: l’indice accusatorio deve essere puntato sul sindaco Cacciotto».
Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sulla mancata costituzione della Commissione consultiva prevista dal regolamento per l’istituzione degli stalli di sosta riservati alle persone con disabilità.
«Il regolamento approvato dal Consiglio comunale il 19 giugno scorso – sottolineano i consiglieri azzurri – è chiarissimo. L’articolo 6 stabilisce che “con decreto del Sindaco è costituita una Commissione consultiva”, composta da un dirigente comunale, dal Garante per i diritti delle persone con disabilità e da un esperto in materia sanitaria. Alla Commissione spetta l’espressione di un parere obbligatorio, ma non vincolante, sulle pratiche relative agli stalli personalizzati».
«E occorre essere molto chiari sul significato di questa previsione – precisano Tedde, Peru, Bardino e Ansini –. “Obbligatorio” significa che il parere deve essere necessariamente richiesto alla Commissione. “Non vincolante” significa invece che l’amministrazione non è obbligata a conformarsi al suo contenuto e può anche discostarsene, motivando adeguatamente la propria decisione. Le due cose non vanno confuse. Il parere può essere disatteso, ma non può essere semplicemente omesso. E proprio per questo la Commissione deve essere costituita e deve poter svolgere la funzione che il Consiglio comunale le ha attribuito».
«Dunque – proseguono i consiglieri – non siamo di fronte a una facoltà del sindaco, ma a un preciso adempimento previsto dal regolamento comunale. L’articolo 6 dispone che la Commissione sia costituita con decreto del Sindaco. E, a distanza di oltre due mesi dall’approvazione del regolamento, questo adempimento non risulta ancora essere stato assolto».
Per Forza Italia, la questione non è meramente organizzativa o burocratica.
«È un’inadempienza grave e delicata – affermano Tedde, Peru, Bardino e Ansini – perché rischia di incidere concretamente sull’esercizio di diritti fondamentali delle persone con disabilità. Parliamo di cittadini che hanno diritto a trovare nell’amministrazione comunale un interlocutore attento, efficiente e tempestivo. Gli stalli personalizzati non sono un privilegio, ma uno strumento di concreta tutela della mobilità, dell’autonomia e della dignità personale».
«Per questo – concludono i consiglieri di Forza Italia – la presidente Piccone, che giustamente richiama l’amministrazione al dovere di istruire e definire le pratiche, dovrebbe puntare l’indice sul sindaco Cacciotto e chiedergli perché, dopo oltre due mesi dall’approvazione del regolamento, non abbia ancora provveduto a nominare la Commissione prevista dall’articolo 6. È il sindaco che deve dare una risposta al Consiglio comunale e soprattutto ai cittadini. La Commissione va nominata senza ulteriori indugi, affinché il procedimento previsto dal regolamento possa essere concretamente applicato e le persone con disabilità possano ottenere risposte certe e tempestive»

Grotta Verde ed Ecomuseo del Parco di Porto Conte: principali attrattori della Sardegna | video

ALGHERO – Grotta Verde ed Ecomuseo del Parco di Porto Conte si confermano tra i principali attrattori ambientali, naturalistici e turistici della Sardegna. Anche questa stagione, nonostante le ripetute ondate di calore che hanno certamente inciso sulle scelte dei visitatori, l’offerta dell’area protetta con sede a Casa Gioiosa continua a consolidarsi e a raccogliere interesse.
Sono sempre numerosi i visitatori stranieri che scelgono di vivere un’esperienza sempre più apprezzata e gradita. Nel mese di agosto, in particolare, a primeggiare sono gli italiani, seguiti da francesi, tedeschi, spagnoli, polacchi, olandesi e rumeni. A questi si aggiunge una quota in crescita di visitatori provenienti dalle diverse parti dell’Isola, desiderosi di scoprire e apprezzare le bellezze del Parco di Porto Conte e, in particolare, della Grotta Verde. Dalla fine di giugno è stato attivato un nuovo modello di accoglienza e mobilità sostenibile con l’apertura dell’area di sosta adiacente a Casa Gioiosa. Un intervento fortemente voluto e realizzato grazie alla stretta sinergia tra Amministrazione comunale di Alghero, Parco di Porto Conte e Fondazione Alghero.
L’opera rappresenta una risposta concreta alle problematiche che da anni interessano il promontorio di Capo Caccia, sia sotto il profilo della sicurezza stradale sia sotto quello della tutela ambientale. L’obiettivo di ridurre l’impatto antropico in una delle aree naturalistiche più pregiate del Mediterraneo, migliorando al tempo stesso la fruibilità dei principali attrattori turistici del territorio, sta progressivamente diventando realtà.

Contestualmente all’apertura del parcheggio è stato attivato il nuovo servizio navetta, con corse quotidiane, dalle ore 8 alle ore 19, e collegamenti continui da e per il promontorio di Capo Caccia.  Il parcheggio è gratuito e consente a cittadini e turisti di lasciare comodamente il proprio veicolo e raggiungere le principali attrazioni dell’area attraverso il servizio navetta. Il costo del trasporto è di 5 euro a persona per andata e ritorno, mentre una speciale tariffa family prevede una spesa massima di 10 euro per nucleo familiare. Un’offerta integrata per vivere Capo Caccia in modo sostenibile. A disposizione dei visitatori ci sono inoltre ulteriori servizi a basso impatto ambientale, a partire dalla mobilità elettrica leggera, con biciclette e altri mezzi ecocompatibili. Si va così delineando un sistema integrato di accoglienza e mobilità che permette di vivere l’esperienza di Capo Caccia in maniera ancora più comoda, sicura e rispettosa dell’ambiente, contribuendo a ridurre progressivamente il traffico veicolare privato, eliminando così il pericolo incendi causato dalla massiccia presenza di auto e moto, in uno dei siti naturalistici più visitati della Sardegna, garantendo, così, anche massima sicurezza ai fruitori degli attrattori, ai lavoratori che si recano quotidianamente a Capo Caccia e all’ecosistema naturalistico esistente. Biglietti e informazioni anche nel porto di Alghero: a partire dal mese di agosto, alla biglietteria del parcheggio di Tramariglio e a quella all’interno di Casa Gioiosa si aggiunge anche un nuovo ticket office e info-point nel porto di Alghero. In banchina Dogana, tutti i giorni dalle ore 18 alle 22, è possibile acquistare i biglietti per la Grotta Verde e per tutti i siti del Parco di Porto Conte, oltre a ricevere informazioni e indicazioni sull’offerta naturalistica, ambientale e turistica dell’area protetta. Un ulteriore servizio pensato per rendere l’esperienza dei visitatori più semplice e organizzata, facilitando l’accesso alle diverse attrazioni del Parco già dal centro della città e offrendo un punto di riferimento diretto per conoscere le opportunità di visita e i servizi disponibili. L’insieme delle nuove modalità di accoglienza, mobilità e informazione conferma così l’impegno del Parco di Porto Conte e dei suoi partner istituzionali nel costruire un’offerta turistica sempre più accessibile, integrata e sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio naturalistico dell’area e, al tempo stesso, di tutelarlo per le generazioni future.

“Parcheggi Rosa ad Alghero, dal 2018 non è cambiato nulla”

ALGHERO – “Nel 2018 ad Alghero venivano inaugurati 10 parcheggi rosa, distribuiti in vari punti della città e destinati alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini sotto i due anni. Un segnale di
attenzione importante verso la genitorialità , purtroppo rimasto immobile nel tempo. Oggi il
numero degli stalli è ancora esattamente lo stesso. Nel 2021, la Rete delle Donne aveva già
denunciato pubblicamente un problema evidente, questi parcheggi venivano occupati
impropriamente, spesso da automobilisti che non avevano alcun diritto di usufruirne.
Essendo stalli di cortesia, la Polizia Municipale non poteva intervenire con sanzioni. Dieci
parcheggi rosa, in una città con oltre 40 mila abitanti e con servizi distribuiti tra centro
periferie e borgate, sono insufficienti e non rispondono più ai bisogni reali della comunità.
Prima Alghero chiede all’amministrazione comunale e al Comandante Masala di intervenire
con decisione, aumentando gli stalli rosa in tutta la città e nelle borgate. Distribuirli nei luoghi
strategici, come scuole, ospedali, uffici pubblici. Adottare un regolamento comunale che
definisca chiaramente modalità d’uso e criteri di accesso.
Installare segnaletica conforme alle linee guida del Ministero dei Trasporti, così da rendere gli
stalli riconoscibili. Considerata la problematica confidiamo in un intervento rapido. Non si
tratta solo di parcheggi, si tratta di rispetto, attenzione alle famiglie, sicurezza per le donne in
gravidanza e sostegno concreto alla genitorialità”.

Massimiliano Fadda, Prima Alghero (Centrodestra)

Il giocatore del Cagliari Yael Trepy è stato dimesso nel pomeriggio di oggi

SASSARI-  Yael Trepy è stato dimesso nel pomeriggio di oggi dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Il giovane calciatore del Cagliari Calcio lascia l’ospedale in buone condizioni cliniche, dopo il percorso di cura iniziato in seguito al grave episodio che ne aveva reso necessario il ricovero in Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata.

Dopo la fase più critica e il progressivo miglioramento delle condizioni respiratorie, Trepy era stato trasferito dalla Terapia Intensiva alla Pneumologia clinica e interventistica delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, dove ha proseguito le cure e il recupero sino alle dimissioni di oggi.

«Il paziente viene dimesso oggi in condizioni cliniche complessivamente buone, dopo un percorso clinico che ha evidenziato un progressivo e significativo recupero – ha dichiarato il professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari – Gli accertamenti effettuati durante la degenza hanno mostrato un quadro in miglioramento e hanno consentito di programmare con serenità la dimissione».

«La dimissione di Yael è una notizia che ci rende particolarmente felici – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti – e rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha visto lavorare insieme tanti professionisti. Dal soccorso sul territorio all’assistenza in Terapia Intensiva, fino alla Pneumologia e a tutti i servizi che hanno contribuito alla diagnosi, alle cure e al recupero del paziente: questa vicenda dimostra il valore di una rete sanitaria che ha saputo rispondere con competenza, tempestività e piena integrazione».

«Se nei giorni scorsi qualcuno ha parlato di miracolo – prosegue Ponti – noi preferiamo parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato. Dietro questo risultato ci sono persone, professionalità e un grande lavoro di squadra. È un’occasione per ribadire il valore del nostro servizio sanitario pubblico, che ogni giorno affronta situazioni complesse, spesso lontano dai riflettori. A Yael rivolgiamo il nostro augurio per un pieno ritorno alla sua quotidianità e, naturalmente, al suo percorso sportivo».

Il giocatore, accompagnato dalla madre, ha salutato sorridente il personale del reparto, il direttore generale e il direttore sanitario. Con le dimissioni di oggi si conclude così il ricovero di Trepy all’Aou di Sassari, iniziato in condizioni critiche e proseguito, grazie alla positiva evoluzione clinica, sino al superamento della fase ospedaliera

Caldo devastante, ordinanza del Sindaco: stop lavori dalle 12 alle 16

ALGHRO – “Considerate le temperature eccezionalmente elevate previste in questi giorni, abbiamo adottato un’ordinanza con alcune misure straordinarie a tutela della salute delle persone, dei lavoratori e degli animali.

Fino al termine dell’emergenza, su tutto il territorio comunale, è previsto il blocco dei lavori usuranti all’aperto che comportano una prolungata esposizione al sole, in particolare dalle 12:30 alle 16:00.

Dovranno inoltre essere garantite adeguate pause in zone ombreggiate e la costante disponibilità di acqua fresca.

A tutta la cittadinanza raccomandiamo la massima prudenza, soprattutto nelle ore comprese tra le 11:00 e le 18:00: evitiamo attività fisica intensa e permanenze prolungate al sole, beviamo frequentemente e prestiamo particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili”

Raimnodo Cacciotto, sindaco di Alghero

“Disservizi nell’Ascot di via degli Orti, diverse lamentele”

ALGHERO – “Molti cittadini ci segnalano un grave disservizio che sta interessando l’importante servizio
Ascot di via degli Orti, qualora quanto lamentato corrisponda a verità l’Asl è invitata a porvi
rimedio immediatamente, considerato che molti cittadini non hanno ancora il loro medico di
base . In molti lamentano che gli orari non vengono sempre rispettati e che, in alcune
giornate, il servizio termina in anticipo, lasciando persone in fila da ore senza poter ricevere
assistenza. Prima Alghero chiede alla ASL di verificare immediatamente se ci siano mancanze
nell’organizzazione e di individuare una soluzione concreta. Questo servizio oggi più che mai,
deve essere potenziato, perché i disguidi ricadono su chi ha bisogno di cure”.

Massimiliano Fadda, Coordinamento Prima Alghero

“Stalli disabili bloccati e frizioni nel Palazzo, situazione vergognosa”

ALGHERO –  «È davvero vergognoso che un regolamento pensato per garantire un diritto concreto alle persone con disabilità, dopo un lungo e responsabile percorso istituzionale, rischi di rimanere bloccato per conflitti e contrapposizioni interne agli uffici comunali». A dichiararlo è il consigliere comunale del PSd’Az, Christian Mulas intervenendo con fermezza sulla situazione relativa al Regolamento per gli stalli riservati alle persone con disabilità.
La Commissione consiliare ha lavorato con serietà e responsabilità, insieme alla Presidente e ai commissari, portando avanti un lavoro intenso che ha richiesto mesi di confronto.
Le date parlano chiaro: Commissione il 19 marzo 2026, proposta per il Consiglio comunale l’11 aprile 2026 e approvazione definitiva in Consiglio comunale il 19 giugno 2026.
«Dopo tutto questo lavoro sottolinea il consigliere  non è accettabile che un regolamento approvato dall’organo consiliare possa incontrare ostacoli nella fase della sua attuazione. Ancora più grave è che, a distanza di mesi dall’approvazione, diverse pratiche relative a richieste presentate da persone con disabilità importanti risultino ancora bloccate».
«Stiamo parlando di cittadini con disabilità e famiglie che hanno necessità concrete, non di pratiche burocratiche qualsiasi. Le beghe interne devono rimanere nelle stanze. Non possono e non devono essere pagate dai cittadini, tantomeno dalle persone con disabilità.»
Il punto, secondo il consigliere, è soprattutto uno: non si può bloccare un diritto che riguarda persone con disabilità importanti e le loro famiglie.
La possibilità di avere stalli numerati e regolamentati non è un dettaglio burocratico, ma uno strumento concreto di tutela, autonomia, sicurezza e dignità per chi vive quotidianamente condizioni di particolare difficoltà.
«Non mi interessano le rivalità personali, le contrapposizioni o le dinamiche interne alla Polizia municipale. Mi interessa che il regolamento venga applicato e che le pratiche vengano esaminate e definite. Se esistono problemi organizzativi, divergenze o conflitti tra colleghi, devono essere affrontati e risolti da chi ha la responsabilità degli uffici. Non può essere il cittadino disabile a pagare il prezzo di queste situazioni.»
Per questo il consigliere chiede formalmente l’intervento della Segreteria comunale, affinché venga fatta chiarezza sullo stato delle pratiche e venga garantito il corretto funzionamento della macchina amministrativa.
«Chiedo alla Segreteria comunale di intervenire e di mettere ordine in una situazione che rischia di diventare paradossale. Il Consiglio comunale ha fatto la propria parte e ha approvato il regolamento. Adesso gli uffici devono metterlo in pratica, senza muri personali, senza veti e senza ulteriori ritardi.»
Il consigliere chiede inoltre di conoscere quante siano attualmente le richieste rimaste inevase, da quanto tempo siano ferme e quali siano le ragioni che ne impediscono la definizione, soprattutto nei casi riguardanti persone con disabilità particolarmente gravi.
«Non possiamo accettare che una persona che ha già dovuto affrontare difficoltà enormi debba anche combattere contro la burocrazia per ottenere uno strumento che dovrebbe garantirle maggiore autonomia e sicurezza. Il regolamento è stato approvato: ora deve essere applicato.»
Il consigliere conclude annunciando che sta valutando la presentazione di un’interrogazione urgente in Consiglio comunale, per chiedere conto dello stato di attuazione del regolamento, del numero delle pratiche attualmente bloccate, delle eventuali criticità organizzative e dei tempi necessari affinché gli stalli numerati possano diventare finalmente operativi.
«Dopo mesi di lavoro istituzionale e dopo l’approvazione definitiva del regolamento, non sono più accettabili rinvii. I diritti delle persone con disabilità non possono aspettare le beghe degli uffici.»
Chiude la nota Christian Mulas Consigliere comunale PSd’Az