“Impianti sportivi, 25 punti luce non nascondono caos e disagi”

ALGHERO – «Ancora una volta l’Amministrazione comunale sceglie la propaganda per coprire l’assenza di una strategia e di risposte concrete sui problemi della città».

Ad intervenire sono i capigruppo del centrodestra Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).

«I 25 nuovi punti luce a LED a Maria Pia possono essere certamente utili – sottolineano – ma non possono diventare l’ennesima occasione per celebrare un’Amministrazione che, sugli impianti sportivi, continua a mostrare una preoccupante confusione».

«Mentre si festeggiano i nuovi lampioni – proseguono – restano senza risposte le questioni relative alla gestione del Campo Rugby di Maria Pia, sulla quale abbiamo chiesto precise verifiche, alla piscina coperta, con un cantiere da tempo in sostanziale abbandono, e agli affidamenti delle aree del Pala Congressi, sui quali chiediamo trasparenza».

«E resta irrisolta anche la vicenda della copertura del Tennis Club, fondamentale per consentire alla squadra di Serie A di giocare ad Alghero. In caso di pioggia, la mancata copertura rischia di costringere il Tennis Club a chiedere una deroga per disputare le partite a Porto Torres. Una situazione francamente incredibile».

«Quanto al Palamanchia, i lavori, del valore di circa 75 mila euro, sono stati conclusi soltanto pochi giorni fa dopo ben due anni di durata. Ma ancora non è stata rilasciata certificazione antincendio. Due anni per un intervento di dimensioni ridotte: un dato che evidenzia le difficoltà dell’Amministrazione nella programmazione e nella gestione delle opere pubbliche».

Per i capigruppo «siamo davanti a una cortina fumogena di annunci e comunicati che finisce per nascondere i problemi reali. La propaganda non può sostituire la gestione e 25 punti luce non possono essere utilizzati per raccontare una realtà che, negli impianti sportivi, è ben diversa».

Il centrodestra continuerà quindi «a verificare e controllare ogni affidamento, ogni concessione e ogni intervento sul patrimonio sportivo comunale, chiedendo trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni pubblici».

«Non ci interessano le passerelle – concludono – ma impianti funzionanti, cantieri conclusi, strutture manutenute, concessioni trasparenti e soprattutto la possibilità per i nostri ragazzi di fare sport in strutture adeguate. Alghero merita un’Amministrazione che risolva i problemi, non che li nasconda dietro una continua e fumogena campagna di propaganda»

“Tari, dopo la stangata alle imprese, Cacciotto colpisce i cittadini attivi”

ALGHERO – «Dopo la stangata TARI sulle imprese, l’Amministrazione Cacciotto riesce a colpire anche i cittadini che si sono messi a disposizione della città».

Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra algherese Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per Lega, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi, intervenendo sul caso Cittadinanza Attiva.

«La TARI di quest’anno arriva senza gli sconti dovuti ai cittadini attivi perché nel 2025 la Giunta non ha attivato il procedimento, nonostante le ripetute sollecitazioni del centrodestra. Il risultato dell’inadempienza dell’amministrazione Cacciotto è che chi ha contribuito alla cura di spazi pubblici, aree verdi e beni comuni si vede recapitare la bolletta a prezzo pieno».

«È l’ennesimo esempio dell’incapacità politica e amministrativa di questa giunta: non si riesce a tenere in piedi buone pratiche utili ai cittadini come la cittadinanza attiva, nel frattempo si aumentano i costi a carico delle attività economiche. È il paradosso di una sinistra che parla di partecipazione, ma non riesce neppure a garantire gli effetti concreti degli strumenti partecipativi».

«Il sindaco spieghi ai cittadini perché lo scorso anno il procedimento non sia stato attivato e come si intenda rimediare. Non bastano bandi pubblicati in ritardo o annunci di facciata: serve subito procedere con gli sconti in bolletta, anche attraverso lo stanziamento di risorse di bilancio».

«Chi partecipa alla cura della città non può essere trattato come un contribuente qualunque da spremere. La cittadinanza attiva va sostenuta e non può subire la disorganizzazione e i ritardi di questa giunta».

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Raffaele Salvatore – UDC–Patto per Alghero
Michele Pais – Lega
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Giovanna Caria – Riformatori Sardi

Blackout ad Alghero, troppe attività nel Centro Storico e impianti obsoleti: intervista | video

ALGHERO – L’estate dei blackout. E ad Alghero anche quella dell’esplosione, la seconda in appena due anni, di una cabina Enel. Non una cabina qualsiasi, ma quella principale a servizio del centro storico. Un episodio che riaccende i riflettori su un problema ormai strutturale e che, soprattutto nel cuore della stagione turistica, sta mettendo in difficoltà famiglie, imprese e attività commerciali.
Non è soltanto una questione di interruzioni della corrente elettrica. Dietro i blackout c’è un sistema che mostra da tempo segnali di sofferenza e una rete che, secondo Franco Peana, segretario regionale Ugl Chimici e componente della direzione nazionale del settore Energia, avrebbe bisogno di interventi, potenziamenti e programmazione.

È proprio a lui, forte della sua esperienza nel settore, abbiamo deciso di rivolgerci per capire cosa si nasconda dietro le reiterate sospensioni dell’erogazione elettrica e quali siano le ragioni di una situazione che continua a ripetersi. I disagi, infatti, non riguardano soltanto il centro storico. A pagare il prezzo dei blackout sono famiglie, imprese, ristoranti, negozi e attività ricettive, con conseguenze che possono diventare particolarmente pesanti in piena estate. E c’è poi l’agro, dove l’interruzione dell’energia elettrica finisce per avere un’ulteriore conseguenza: l’indisponibilità dell’acqua.

Una situazione che appare difficile da accettare e ancora più difficile da giustificare dopo anni nei quali, secondo Peana, sono mancate scelte, interventi e un adeguato potenziamento delle reti e delle professionalità necessarie a gestirle. Il tutto mentre il centro storico continua a essere caricato di attività sempre più energivore: ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi, B&B, case vacanza e altre realtà che hanno trasformato l’Alguer Vella nel principale polo della vita commerciale e turistica cittadina.
Ed è proprio qui che il problema energetico si intreccia con quello della pianificazione urbana e commerciale. Perché i blackout, così come altri effetti collaterali che stanno progressivamente modificando il volto del centro storico, dall’invasione dei tavolini alla proliferazione di attività spesso di bassa qualità, non possono essere considerati fenomeni isolati.

A pesare, secondo questa lettura, è anche l’assenza di un moderno Piano del Commercio e, più in generale, di una programmazione dei servizi e dello sviluppo urbanistico capace di distribuire diversamente funzioni e investimenti sul territorio. Maria Pia e l’intera cintura periurbana, ad esempio, potrebbero rappresentare aree nelle quali favorire nuovi insediamenti e attività, evitando di concentrare tutto nel cuore della città.
Il risultato, oggi, è quello di un centro storico sottoposto a una pressione crescente, una sorta di assalto all’“Alguer Vella” che produce conseguenze sempre più evidenti. Tra queste ci sono anche i blackout e, come risposta alle emergenze, la comparsa dei generatori: ingombranti, rumorosi e impattanti, proprio nel cuore della città turistica.

L’esplosione della cabina Enel è dunque soltanto l’ultimo campanello d’allarme. La domanda, a questo punto, è se si continuerà a intervenire soltanto quando la rete va in crisi o se, finalmente, si deciderà di programmare il futuro energetico e urbanistico di Alghero prima che sia l’emergenza a imporre le scelte.

Stefano Idili

 

“Altro che notti di qualità, spiagge trasformate in pattumiere”

Quando manca il rispetto, finisce tutto. Anche le feste». È la denuncia del presidente della Commissione consiliare Ambiente Christian Mulas, che questa mattina stigmatizza con fermezza le condizioni in cui sono state lasciate alcune delle spiagge di Alghero dopo i festeggiamenti di Ferragosto.
«Quello che ci siamo trovati davanti stamattina è una vergogna denuncia Mulas . Le nostre spiagge, che dovrebbero essere un patrimonio da custodire e rispettare, sono state trasformate da alcuni incivili in una discarica a cielo aperto. Rifiuti, sporcizia e materiali abbandonati ovunque: è un vero e proprio delitto contro la natura, contro la nostra città e contro tutti gli algheresi».
Particolarmente grave, sottolinea il presidente della Commissione Ambiente, la situazione riscontrata nella spiaggia di San Giovanni e nella pineta, dove sono stati lasciati rifiuti e sono stati arrecati danni agli spazi pubblici.
«È inaccettabile che dopo una giornata di festa siano gli operatori ecologici a dover intervenire per rimediare ai comportamenti di persone che evidentemente non hanno alcun rispetto per il bene comune. Questa mattina diversi operatori sono al lavoro per ripulire e sistemare i danni provocati da veri e propri maleducati che, dopo essersi divertiti sulle nostre spiagge, hanno pensato bene di lasciare dietro di sé una montagna di rifiuti».
Mulas rivolge quindi un appello alla cittadinanza e a tutti coloro che frequentano il litorale algherese: «Le spiagge non sono proprietà di qualcuno, sono di tutti. Rispettarle significa rispettare noi stessi, i nostri figli e il futuro della nostra città. Non possiamo accettare che il divertimento di pochi si trasformi nel disagio e nel lavoro degli altri».
«Ringrazio gli operatori ecologici che anche oggi, mentre molti stanno ancora trascorrendo la giornata di Ferragosto, sono impegnati a ripristinare il decoro delle nostre spiagge. Ma non possiamo continuare a pensare che la soluzione sia sempre e soltanto pulire ciò che altri sporcano. Serve più educazione, più senso civico e, dove necessario, maggiori controlli e sanzioni».
Il presidente conclude con un messaggio netto: «Alghero merita rispetto. Il mare, la pineta, le spiagge e l’ambiente non possono essere trattati come una discarica dopo una festa. Divertirsi è un diritto, sporcare e vandalizzare no. Quello che è successo dopo Ferragosto non deve diventare la normalità».

La Giunta Todde “buca” il bando “nuove rotte”

ALGHERO – “I 10 milioni di euro stanziati con la variazione di bilancio per il bando
sulle nuove rotte aeree rischiano di restare lettera morta per un’altra stagione”. A dichiararlo il
capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Le risorse sono arrivate in ritardo, la gara
non è stata ancora bandita e si attende ora il via libera dell’Unione Europea: il risultato è che il
bando potrà essere pubblicato solo quando la programmazione dell’estate 2027 sarà già chiusa
dalle compagnie aeree. La stagione invernale, va detto, è già stata programmata: senza il bando
regionale. “Ancora una volta l’assessore Manca e la giunta Todde dimostrano di non avere alcuna
contezza dei tempi dell’aviazione commerciale” continua Truzzu. “Ancora una volta la mancanza di
visione strategica della giunta Todde si fa sentire e blocca lo sviluppo regionale bloccando di fatto
al “check in” i trasporti aerei dell’isola. “Le compagnie aeree programmano le rotte con oltre un
anno di anticipo: chi governa la Sardegna dovrebbe saperlo. Invece si arriva sempre in affanno, si
perdono le finestre utili e si dilapidano risorse che il centrodestra aveva lasciato in eredità a questa
amministrazione”. “Non è un dettaglio tecnico: significa un’estate 2027 con meno collegamenti,
meno turisti e meno opportunità per le imprese sarde. Su questo la giunta Todde ha fallito ancora”
conclude Truzzu.

“Strade ruruali e agro, l’Amministrazione Cacciotto perde il bando regionale”

ALGHERO – ” Quando dalla Regione arrivano finanziamenti a fondo perduto in grado di coprire interamente le spese di realizzazione dell’opera pubblica, lasciarsi sfuggire l’occasione non può essere considerato un semplice incidente di percorso. È quanto emerge dalla pubblicazione della graduatoria relativa all’Intervento
“Strade Rurali” inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale della Sardegna.
I numeri delle graduatorie finali sono chiari: su 250 proposte presentate da diversi territori dell’Isola, tra
Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane e Consorzi di Strade Vicinali, la Regione ha selezionato 57
interventi ammessi a finanziamento, con contributi fino a 900 mila euro ciascuno, destinati alla
riqualificazione e alla messa in sicurezza delle strade rurali.
Scorrendo gli elenchi delle richieste di finanziamento, però, emerge un’assenza che non passa inosservata: il
Comune di Alghero non figura tra le domande di finanziamento presentate. Non risulta una scheda
progettuale, né una proposta, né una candidatura da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal
sindaco Raimondo Cacciotto. Una mancata partecipazione che, secondo il Comitato 221 di Futuro Nazionale,
rappresenta un grave passaggio a vuoto politico e amministrativo.
Il movimento contesta una gestione ritenuta opaca e disattenta, soprattutto alla luce della natura del bando,
che prevedeva una copertura integrale delle spese, senza imporre all’Ente comunale alcun esborso diretto.
Per Futuro Nazionale, rinunciare a un’opportunità di questo tipo significa produrre un danno concreto a un
territorio che vive anche di agricoltura, aziende rurali, borgate e famiglie che da anni convivono con strade
dissestate, buche, difficoltà di accesso e problemi di sicurezza.
A rendere la vicenda ancora più significativa è il risultato ottenuto, invece, dai soggetti privati del territorio.
Mentre il Comune è rimasto fuori dal bando di finanziamento, diversi Consorzi di strade vicinali presenti nel
territorio rurale algherese si sono attivati autonomamente, predisponendo la documentazione necessaria e
presentando le proprie richieste alla Regione.
Il risultato è stato positivo: Carrabuffas, San Quirico, La Rucchetta, la Pussetta e Punta Moro sono entrati tra
i 57 interventi ammessi a finanziamento, ottenendo il massimo contributo previsto, per un importo
complessivo di 1,5 milioni di euro.
Cinque interventi da 300 mila euro ciascuno che dimostrano, da un lato, la fondatezza delle richieste
provenienti dal territorio e, dall’altro, mettono in evidenza il mancato ruolo dell’Amministrazione comunale.
Secondo il Comitato 221 di Futuro Nazionale, il successo dei consorzi privati conferma che l’agro algherese
aveva pieno titolo per accedere alle risorse disponibili e che una programmazione pubblica più attenta
avrebbe potuto intercettare ulteriori fondi a beneficio di altre zone rurali.
Il punto politico, per Futuro Nazionale, è proprio questo: non tutte le aree dell’agro dispongono di strutture
autonome, consorzi organizzati o capacità amministrativa sufficiente per partecipare da sole a un bando
regionale. Per questo il Comune avrebbe dovuto svolgere il suo ruolo, partecipando al bando di
finanziamento in favore delle strade rurali prive di Consorzi Vicinali.
Il rischio, ora, è che una parte importante del comparto agricolo resti esclusa dagli interventi di
riqualificazione, mentre solo alcune realtà, grazie alla propria capacità organizzativa, potranno beneficiare
delle risorse regionali. Una disparità che, secondo il Comitato 221, poteva essere evitata con una
partecipazione diretta e tempestiva del Comune.
Per queste ragioni Futuro Nazionale chiede chiarezza e annuncia una richiesta di interpello rivolta ai vertici
dell’Amministrazione comunale. Il sindaco Raimondo Cacciotto e l’assessore alla Programmazione Strategica Enrico Daga dovranno spiegare pubblicamente per quali ragioni il Comune di Alghero non abbia partecipato all’avviso regionale sulle strade rurali.
Una risposta attesa dagli agricoltori, dagli operatori economici e dai residenti delle campagne algheresi, che chiedono di conoscere non solo le motivazioni della mancata candidatura ma anche quali strumenti
alternativi l’Amministrazione intenda ora utilizzare per intervenire sulla viabilità dell’agro.
Il Comitato 221 di Futuro Nazionale chiede inoltre di sapere se esistano risorse già individuate nel bilancio
comunale, quali siano le priorità dell’Amministrazione per le strade rurali e quali tempi siano previsti per dare
risposte concrete a un territorio che da anni attende interventi strutturali.
Non si può parlare di attenzione alle borgate, all’agricoltura e alle campagne solo nelle dichiarazioni
pubbliche – sottolinea il Comitato 221 di Futuro Nazionale – e poi restare assenti quando si aprono bandi
capaci di finanziare al 100% interventi necessari e attesi. I consorzi privati hanno dimostrato che intercettare quelle risorse era possibile. Ora il Comune spieghi perché Alghero è rimasta fuori dal bando di finanziamento e come intende recuperare questa occasione mancata. Per Futuro Nazionale Alghero, la vicenda rappresenta un banco di prova sulla capacità dell’Amministrazione di programmare, presidiare le opportunità regionali e difendere gli interessi delle aree rurali. Perché la manutenzione delle strade dell’agro non è solo una questione di viabilità, ma riguarda la sicurezza, il lavoro, la competitività delle aziende agricole e la qualità della vita di chi abita e produce nelle campagne algheresi”.

Futuro Nazionale Alghero

Weekend di Ferragosto ad Alghero, più controlli della Guardia Costiera

ALGHERO – In occasione del Ferragosto, la Guardia Costiera di Alghero intensificherà i servizi di vigilanza e controllo lungo il litorale di giurisdizione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione, della balneazione e delle numerose attività che interesseranno il mare e le spiagge nella giornata di maggiore affluenza della stagione estiva. La vigilanza in mare sarà potenziata attraverso l’impiego delle motovedette CP 871 e CP 559 e con l’ausilio del battello veloce GC B153, che garantiranno una presenza costante e capillare nelle acque di competenza, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate da bagnanti e unità da diporto. Parallelamente, saranno intensificati i controlli lungo il litorale, mediante l’impiego di pattuglie dedicate che provvederanno a vigilare sulle spiagge e sulle aree costiere maggiormente frequentate. L’attività di vigilanza sarà ulteriormente intensificata in occasione dello spettacolo pirotecnico serale previsto presso il molo di sopraflutto del porto di Alghero. Al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza e assicurare la piena operatività del sorgitore, gli accessi al porto saranno controllati dal personale della Guardia Costiera e sarà consentito l’ingresso, nelle aree di competenza dell’Autorità Marittima, agli autoveicoli esclusivamente muniti di valido pass portuale, in conformità a quanto previsto dall’Ordinanza n. 77/2003. Tale misura, oltre a garantire la sicurezza connessa allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico, è finalizzata a prevenire l’afflusso incontrollato di autovetture all’interno dello scalo e le conseguenti possibili situazioni di intralcio alla viabilità e alle attività portuali. La Guardia Costiera invita, pertanto, a chi non è in possesso del pass portuale a non raggiungere con la propria autovettura le aree portuali accessibili esclusivamente agli autorizzati e a utilizzare, per la sosta, le aree individuate e indicate dall’Amministrazione comunale di Alghero. Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca De Luca, dichiara: «In occasione del Ferragosto abbiamo previsto un importante potenziamento dei servizi di vigilanza, con una presenza capillare in mare, lungo il litorale e all’interno dello scalo portuale. Si tratta di un ulteriore sforzo operativo necessario per garantire la sicurezza di cittadini, bagnanti e diportisti in una giornata caratterizzata da una particolare concentrazione di persone e attività. Rivolgo a tutti un invito alla prudenza e al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza della navigazione. La collaborazione di cittadini e visitatori è fondamentale per consentire a tutti di vivere serenamente il Ferragosto e contribuire, insieme agli operatori impegnati nei servizi, alla sicurezza di tutti.»

Esplode il caso di Ferragosto, “Maxi parcheggio a Punta Giglio nel silenzio totale”

ALGHERO – “In qualità di presidente della Commissione consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte, ritengo doveroso chiedere piena chiarezza su quanto mi è stato segnalato in queste ore a Punta Giglio, dove sarebbe stata realizzata una nuova e ampia area destinata a parcheggio.
Secondo le segnalazioni ricevute, nell’area sarebbero stati effettuati sbancamenti, interventi sulla vegetazione e sulla macchia mediterranea, movimentazione di materiali, spostamento di pesanti dissuasori in cemento e la realizzazione di un nuovo accesso direttamente sulla strada.
Mi è stato inoltre riferito che il Corpo Forestale sarebbe stato visto sul posto per effettuare rilievi e accertamenti.
Se quanto segnalato dovesse essere confermato, si tratterebbe di una situazione che merita immediati e approfonditi accertamenti, soprattutto considerando il particolare regime di tutela ambientale che interessa Punta Giglio.
Le domande sono semplici e legittime: esiste un progetto? Chi ha autorizzato i lavori? Sono state acquisite tutte le autorizzazioni previste? È stata effettuata, laddove necessaria, la Valutazione di Incidenza Ambientale? Il Parco di Porto Conte è stato preventivamente informato e coinvolto?
Bisogna infatti considerare che l’area ricade all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC), oggi Zona Speciale di Conservazione (ZSC), inserito nella Rete Natura 2000, dove la normativa prevede un livello di tutela particolarmente stringente.
In questo specifico sito sono presenti habitat comunitari di particolare pregio, tra cui gli arbusteti con palma nana, habitat 5330, e le praterie mediterranee ricche di piante erbacee e bulbose, habitat prioritario 6220. Si tratta di elementi ambientali che impongono particolare attenzione a qualsiasi intervento che possa incidere sul suolo, sulla vegetazione e sugli equilibri naturali dell’area.
Non sono contrario agli investimenti, alle attività imprenditoriali o alla valorizzazione turistica del territorio. Al contrario, credo che sviluppo e tutela possano e debbano convivere. Ma gli investimenti privati devono rispettare le norme, i vincoli ambientali e le procedure previste dalla legge.
Nel Parco non possono esistere zone franche, né regole diverse a seconda di chi interviene.
«Un anno fa riflettori accesi, oggi un silenzio che va chiarito»
Non posso inoltre non evidenziare una circostanza.
Appena un anno fa, l’apertura della fascia tagliafuoco alle pendici del compendio forestale di Punta Giglio fu accompagnata da una forte comunicazione pubblica e dal coinvolgimento del Parco di Porto Conte. Quell’intervento aveva consentito anche di creare uno spazio per la sosta, contribuendo a ridurre la presenza pericolosa delle auto lungo la strada.
Oggi, invece, ci troviamo di fronte alla segnalazione della realizzazione di un ulteriore parcheggio senza che, per quanto mi risulta allo stato attuale, vi sia stata analoga informazione pubblica o un preventivo coinvolgimento del Parco.
Non intendo emettere sentenze né sostituirmi agli organi di controllo. Chiedo semplicemente che siano le istituzioni competenti a verificare e chiarire ogni aspetto della vicenda.
Per questo chiederò che vengano accertati:
il titolo in base al quale sono stati eseguiti gli interventi;
l’eventuale progetto;
tutte le autorizzazioni e i nulla osta necessari;
gli eventuali adempimenti ambientali, compresa la Valutazione di Incidenza laddove prevista;
il coinvolgimento e l’informazione del Parco di Porto Conte;
le modalità con cui sono stati effettuati gli interventi sulla vegetazione e sulla macchia mediterranea;
lo spostamento dei dissuasori in cemento;
la realizzazione del nuovo accesso stradale;
la destinazione effettiva e le modalità di utilizzo dell’area adibita a parcheggio.
Se tutto è regolare, sarà sufficiente renderlo chiaro attraverso gli atti, i progetti e le autorizzazioni.
Se, invece, dovessero emergere irregolarità, sarà necessario intervenire e individuare le eventuali responsabilità.
Punta Giglio è un patrimonio ambientale della collettività. La trasparenza non può essere un optional e la tutela dell’ambiente non può essere a geometria variabile.
Come presidente della Commissione consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte continuerò a svolgere il mio ruolo con serietà e nel solo interesse del territorio e dei cittadini.
Su Punta Giglio chiederò che venga fatta piena luce, senza pregiudizi ma anche senza silenzi”
Christian Mulas
Presidente della Commissione consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte

Ferragosto ad Alghero, oltre 20 minuti di spettacolo sul mare

ALGHERO – Il conto alla rovescia è già iniziato e in città cresce l’attesa per il grande appuntamento del 15 agosto, quando dalle 22.30 il cielo di Alghero tornerà a illuminarsi con il tradizionale spettacolo pirotecnico di Ferragosto. Oltre 20 minuti di fuochi, un fronte scenico di circa 250 metri, cinque postazioni di sparo, 13 quadri con scenografie che raggiungeranno altezze comprese tra i 30 e i 200 metri. Uno spettacolo pensato per trasformare la Riviera del Corallo in un grande palcoscenico sul mare e regalare a residenti e visitatori una delle serate più attese della magica estate 2026.

«Il Sant Miquel Festival è già protagonista dell’estate e i fuochi di Ferragosto rappresentano uno dei suoi appuntamenti più importanti. Abbiamo voluto uno spettacolo di grande impatto, con oltre venti minuti di emozioni e nuove soluzioni scenografiche, in uno scenario straordinario come quello della Riviera del Corallo», sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu. Ma il 15 agosto sarà solo una delle tappe di un Festival destinato a proseguire nelle settimane successive. E proprio mentre il cielo di Alghero si accenderà per Ferragosto, partirà ufficialmente il conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti più attesi del programma: la prima esibizione ad Alghero della Colla Gegantera Fallera Gironina di Girona in programma il prossimo 22 agosto.

La formazione catalana sarà ospite del Sant Miquel Festival con i suoi gegants, portando in città una delle espressioni più spettacolari e riconoscibili della cultura popolare catalana. Un appuntamento che aggiunge un importante elemento di novità al Festival e che rafforza il filo culturale che lega Alghero alla Catalogna. La presenza della formazione di Girona sarà infatti uno dei momenti caratterizzanti della prossima edizione, insieme al ricco programma di musica, spettacolo, cultura e tradizione che accompagnerà la città verso la festa di San Michele.

Prima i fuochi, poi Girona. Il Sant Miquel Festival continua così a costruire la sua estate, con un calendario che mette insieme grandi eventi e identità culturale e che punta ad accompagnare Alghero ben oltre il Ferragosto. L’appuntamento con i fuochi è per sabato 15 agosto alle 22.30, lungo il fronte mare della Riviera del Corallo. Tutte le informazione sullo spettacolo qui: https://algheroturismo.eu/event/focs-de-mig-agost-fuochi-di-ferragosto-2/

“Tasse aerei, nuovo fallimento della Todde: il taglio deve essere strutturale”

CAGLIARI – “Ryanair lo scrive nero su bianco, e i numeri sono impietosi: mentre Friuli Venezia-Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna abolivano l’addizionale comunale ottenendo crescita a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, la Sardegna si è accontentata di una sospensione stagionale e parziale, decisa solo in questi giorni. Il risultato lo mette agli atti la stessa compagnia: capacità in calo ad Alghero e a Olbia proprio nell’inverno che avremmo dovuto conquistare, e un beneficio quasi nullo sulla stagione autunno-inverno 2026/2027”. A dichiararlo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Il motivo è tanto semplice quanto imbarazzante: le rotte e la programmazione invernale delle compagnie aeree si decidono con mesi di anticipo, non ad agosto inoltrato.

“Il Consiglio regionale ha approvato la sospensione dell’addizionale, dopo due anni di richieste, a stagione ormai definita e il provvedimento non produce nulla di concreto perché arriva a giochi fatti. Non lo diciamo noi per partito preso: lo certifica Ryanair stessa, quando parla di un “approccio fatto di mezze misure” arrivato “decisamente troppo tardi” per intercettare la programmazione invernale dei vettori” continua Truzzu. È la fotografia più chiara dell’incapacità della Giunta di fare una programmazione seria: si rincorre l’emergenza invece di anticiparla, e si scopre che decidere in ritardo equivale, nei fatti, a non aver deciso affatto. E adesso la “collanina di perline” di cui ha parlato la Presidente Todde resterà purtroppo al collo dei sardi per sua responsabilità. “Per noi non è una sorpresa, è la cronaca di un errore annunciato. In Consiglio avevamo chiesto l’abolizione totale dell’addizionale, stanziando i 36 milioni necessari a coprirla per intero con largo anticipo rispetto ai tempi di programmazione dei vettori. La maggioranza ha scelto la scorciatoia: 18,2 milioni in tre anni, sospensione solo nei mesi di bassa stagione, un compromesso che ho votato perché meglio di niente, ma che avevo già definito allora “ancora insufficiente”, primo passo, non un traguardo. Ora sappiamo che è stato anche un passo tardivo, che ci consegna un inverno con incrementi marginali, qualche frequenza in più su Milano e Venezia da Cagliari, mentre Alghero e Olbia avranno meno voli”.

Il paradosso è ancora più amaro se lo si guarda dentro la cornice più ampia: una variazione di bilancio da oltre due miliardi di euro, la più consistente mai vista in Sardegna, raccontata dalla maggioranza come “epocale” e che Frtaelli d’Italia ha già bollato per quello che è: un’occasione storica persa. Due miliardi spesi come rattoppi, senza una visione strategica capace di dare vero slancio alla crescita dell’Isola. Sui trasporti aerei ne è la controprova plastica: non è mancata solo la quantità delle risorse, è mancato il tempismo. E in questo settore, il tempismo è tutto. “La Sardegna non può permettersi di continuare a rincorrere le altre regioni con un anno di ritardo, decidendo a stagione ormai chiusa. Continueremo a chiedere che la sospensione diventi abolizione piena e strutturale, approvata con l’anticipo necessario a essere davvero utile prima che la prossima programmazione dei vettori ci trovi, ancora una volta, fuori tempo massimo” conclude Truzzu.