“Grotta Verde ancora chiusa per tutela ambientale e obbligo normativo regionale”

ALGHERO – “Da qualche tempo, osservo con alquanto dispiacere, vista la stima che comunque nutro nei suoi confronti, che la sua ansia comunicativa oramai troppo spesso fa fare brutte figure pubbliche al consigliere Cocco.

Ricordo che la cura migliore per evitare gli effetti dannosi dell’ansia di comunicare è prima studiare per conoscere bene i fatti, perché, se ignorare non è necessariamente una colpa, parlare senza conoscere, nel lungo periodo, rischia di diventarlo.

E così, dopo il recente profluvio di comunicati partorito da lui e dai suoi Fratellini in polemica con la Fondazione, che era chiaramente ispirato da quel malcelato pensiero fisso del “Voglio Andare in Fondazione Alghero” che ha caratterizzato la parentesi amministrativa, in cui lui e il suo partito hanno gestito l’assessorato al turismo del comune di Alghero, ecco ora la nuova buccia di banana sulla Grotta Verde e il Parco di Porto Conte.

Se non fosse stato roso dall’ansia, prima di scrivere, avrebbe potuto appurare che in questa stagione l’apertura della Grotta Verde non è permessa, in quanto la normativa regionale tutela la colonia di chirotteri che popola la grotta. In questo periodo dell’anno, infatti, gli esemplari sono ancora in fase di letargo, una condizione particolarmente delicata che impone la limitazione degli accessi per evitare disturbi potenzialmente dannosi alla loro sopravvivenza.

Si tratta, quindi, di una scelta non discrezionale dell’amministrazione, ma di un obbligo legato alla salvaguardia ambientale e al rispetto delle disposizioni regionali, che giustamente pongono la tutela dell’ecosistema al primo posto.

D’altronde, il Parco nasce proprio con la primaria finalità della tutela del patrimonio ambientale e non per staccare qualche biglietto in più e nel contempo distruggere un ecosistema; ed è proprio in quest’ottica che l’Amministrazione ha, finalmente, deciso nell’ultimo bilancio di contribuire con proprie risorse alla gestione dell’Ente Parco.

Esporsi pubblicamente senza conoscere il quadro normativo e ambientale genera disinformazione, non rende un buon servizio alla comunità e, in questo caso, neppure al consigliere di Fratelli d’Italia.

Infatti, pur capendo l’esigenza di intervenire nel dibattito politico, intervenire su temi così specifici senza verificare preventivamente le informazioni diventa un boomerang che poi ti arriva in faccia, come è capitato al Cocco dopo il comunicato istituzionale del Parco di Porto Conte, che senza neppure citarlo ha reso di pubblico dominio la sua ignoranza sul tema”.

Pietro Sartore (Partito Democratico)

Grotta Verde ancora chiusa, “Si opera nel rispetto degli esseri viventi”

ALGHERO – “Il consigliere comunale di maggioranza Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, espressione dell’area politica dell’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, interviene in merito alle polemiche sollevate sulla mancata apertura della Grotta Verde durante il weekend di Pasqua e Pasquetta.

«È preoccupante l’attacco politico del consigliere Alessandro Cocco – dichiara Colledanchise – perché dimostra quanto il turismo possa essere un’arma positiva, ma anche estremamente dannosa se utilizzata senza criterio e senza visione».

«Come gruppo – prosegue – abbiamo sempre sostenuto lo sviluppo del turismo e l’incentivo alle imprese. Tuttavia, ci sono due principi fondamentali che non possono essere messi in secondo piano: il rispetto dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente. Senza questi presupposti, qualsiasi progetto perde di valore e siamo pronti anche ad accantonarlo».

Il riferimento è alle dichiarazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia che ha accusato l’amministrazione e il Parco di Porto Conte di incapacità gestionale per la chiusura del sito in un periodo ritenuto strategico.

«L’ambiente viene prima di tutto. Il rispetto della fauna è imprescindibile. Ricordo bene le preoccupazioni espresse dal biologo Roberto Barbieri già nelle fasi iniziali, in merito alla presenza di colonie di pipistrelli e ai rischi legati a una fruizione non regolata del sito».

Colledanchise evidenzia inoltre il valore del lavoro svolto dal Parco di Porto Conte, che ha chiarito come la mancata apertura sia legata a precise prescrizioni ambientali e a un’attività di monitoraggio necessaria per garantire la tutela dei chirotteri, specie protetta e fondamentale indicatore dello stato di salute dell’ecosistema.

«Si opera nel pieno rispetto degli esseri viventi e con estrema attenzione – aggiunge – ed è questo il modello di sviluppo turistico che, come Orizzonte Comune, portiamo avanti in coerenza con una visione regionale basata sulla sostenibilità».

«Il fatto che un intervento simile arrivi da Fratelli d’Italia è preoccupante – conclude – perché denota non solo una grave mancanza di informazione, ma anche una visione miope che punta a monetizzare immediatamente, senza considerare l’importanza della sostenibilità nel turismo. Ed è proprio su questo che non possiamo e non dobbiamo arretrare».

Sanità, scuola dei Riformatori: il ministro Schillaci a Cagliari

CAGLIARI – Il ministro della Salute Orazio Schillaci sarà l’ospite politico, venerdì 10 aprile, dell’appuntamento centrale della Scuola di formazione politica promossa dai Riformatori Sardi e incentrata appunto sulla sanità.

Ad aprire il pomeriggio di lavori, dopo i saluti istituzionali del Responsabile della Scuola, Umberto Ticca, sarà Franco Meloni, uno dei più autorevoli manager della sanità sarda, che dialogherà con la Presidente della Regione Sardegna, e Assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde in un confronto pubblico sulla sanità sarda tra emergenze, nodi strutturali e soluzioni. Al centro del confronto anche il Manifesto della sanità, che, partito da Sassari nel corso della prima giornata della Scuola di formazione politica, sta arrivando in tutte le città che ospitano le giornate sula sanità inserite appunto nella cornice della Scuola.

E sarà sempre il Manifesto – strumento che poggia su scelte strategiche, territorio forte, reti ospedaliere e innovazione per un sistema sostenibile – il tema principale della tavola rotonda di metà pomeriggio. Coordinati sempre da Meloni, interverranno il Vicepresidente do Federsanità, Paolo Cannas, il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, e il Direttore generale di Ares, Giuseppe Pintor.  Chiuderà i lavori il Ministro della Salute Orazio Schillaci, in  un dialogo a tutto campo con Pierpaolo Vargiu.

Pasquetta amara per i ladri: arrestati e recuperata refurtiva

OLBIA – Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto
risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, si comunica quanto segue.
Olbia, 7 aprile 2026 – Mentre i proprietari di casa erano fuori per trascorrere la giornata di
Pasquetta, i Carabinieri erano regolarmente in servizio sul territorio e, grazie a un intervento
immediato, sono riusciti a sventare un furto in abitazione e ad arrestare tre persone.
Nel tardo pomeriggio di ieri, nell’agro di Loiri Porto San Paolo, tre soggetti si sono introdotti
all’interno di un’abitazione approfittando dell’assenza dei proprietari, intenti a trascorrere
la festività. A seguito della segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, i
militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia sono intervenuti con
estrema tempestività, avviando immediatamente le ricerche.
Il rapido coordinamento con la locale Compagnia Barracellare, unitamente all’attività svolta
sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, ha consentito di
intercettare i presunti responsabili a breve distanza dal luogo del fatto e di bloccarli in
flagranza, mentre erano ancora in possesso della refurtiva.
L’intero bottino, costituito da oggetti e monili di valore, è stato completamente recuperato
e restituito ai legittimi proprietari.
Al termine delle formalità di rito, due degli arrestati sono stati associati presso la Casa
Circondariale di Sassari, mentre un terzo è stato ricoverato presso l’ospedale di Olbia, dove
si trova tuttora piantonato.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della presenza costante sul territorio e
della tempestiva segnalazione al 112, elementi determinanti per garantire sicurezza e
interventi efficaci a tutela dei cittadini.

“Grotta Verde, verifiche in atto sulla colonia di chirotteri: apertura a maggio”

ALGHERO – “Sono in corso in queste settimane, come prevede il protocollo di monitoraggio messo a punto dal Parco naturale regionale di Porto Conte, le attività di osservazione dello stato di letargia invernale della colonia di chirotteri presente all’interno della Grotta Verde. Si tratta di un importante ricognizione funzionale alla riapertura al pubblico dell’importante cavità carsica resa accessibile per la prima volta proprio lo scorso anno. Com’è noto, la Grotta Verde ha tutta una serie di connotati ambientali che non consentono al momento una sua fruizione nel periodo tardo autunnale e invernale. L’apertura, per la prima volta al pubblico  dello scorso anno, a partire da luglio e terminata il 31 ottobre, ha consentito l’avvio di un percorso di fruizione sperimentale, nel corso del quale è stato possibile acquisire tutta una serie di dati fisici e di monitoraggio faunistico nel periodo invernale funzionali ad analizzare gli impatti e modulare sempre meglio l’accessibilità compatibile con i valori ambientali. Le basse temperature, inoltre, di questo primo avvio di primavera hanno fatto tardare leggermente il risveglio delle colonie di pipistrelli. Pertanto, l’ ipotesi di una eventuale apertura anticipata ad aprile, difficilmente, potrà concretizzarsi anche se i monitoraggi proseguiranno. Vale la pena infine, segnalare che il Parco di Porto Conte è partner insieme al Cnr  di un progetto denominato “Cavestour” a valere su fondi Interreg che tra le varie attività ha proprio l’obbiettivo di costruire un modello di gestione sostenibile  delle grotte di grande rilievo sotto il profilo della attrattività turistica. Un utile strumento che servirà a programmare sempre meglio la fruizione tenendo sempre fermi i presupposti della compatibilità ambientale”

Azienda Speciale Parco di Porto Conte

“Sant’Agostino tra progetti e realtà: a 100 metri il degrado ignorato”

ALGHERO – “Ad Alghero, nel quartiere di Sant’Agostino, si parla di partecipazione, ascolto e riqualificazione urbana. È in corso in questi giorni un progetto promosso dal Comitato di quartiere insieme al Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari, con sede ad Alghero, che coinvolge gli abitanti per raccogliere segnalazioni su vivibilità, accessibilità e criticità del territorio. Un’iniziativa importante, che parte da un principio condivisibile: le città si migliorano ascoltando chi le vive. Ma a rendere tutto questo ancora più significativo — e allo stesso tempo contraddittorio — è il fatto che le criticità da ascoltare esistono già, sono note e si trovano a pochi metri di distanza. In via Pier Enea Guarnerio, nello stesso quartiere, i residenti convivono da oltre un anno con una situazione di degrado evidente e documentato, più volte segnalato senza che sia mai seguito un intervento concreto. Qui non si parla di percezioni, ma di fatti: un’auto abbandonata e senza assicurazione, mai rimossa; un manto stradale dissestato, con buche e pietrisco pericoloso; un cantiere lasciato all’incuria, trasformato in un ricettacolo di rifiuti, animali randagi e carcasse; vegetazione incontrollata e condizioni che, con il caldo, espongono i residenti a rischi igienico-sanitari reali. Il tutto mentre, a pochi passi, si avvia un percorso per “mappare i problemi del quartiere”. Il paradosso è evidente: non si tratta di problemi da individuare, ma di problemi già segnalati e rimasti senza risposta. I residenti, che pagano regolarmente la TARI come tutti gli altri cittadini, chiedono interventi essenziali: pulizia, manutenzione, sicurezza. Nulla di straordinario, solo ciò che dovrebbe essere garantito. La sensazione è che esista una distanza non geografica, ma amministrativa: 100 metri che separano le buone intenzioni dalla realtà quotidiana. Le segnalazioni formali sono già state inoltrate al Comune, corredate da documentazione fotografica. Ora si attende un riscontro concreto. Perché prima ancora di ascoltare nuovi problemi, forse sarebbe il caso di iniziare a rispondere a quelli che i cittadini segnalano da mesi”

Piero Baldinu (residente a Sant’Agostino – Alghero)

 

“Grotta Verde chiusa, grave danno per Alghero e Parco”

«Nonostante un meteo favorevole, con la chiusura della Grotta Verde nel weekend di Pasqua e Pasquetta, l’amministrazione Cacciotto certifica la sua incapacità nel gestire uno degli attrattori più importanti del territorio». Così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, interviene sulla mancata apertura del sito durante il weekend di avvio della stagione turistica.

«Parliamo di un danno economico da decine di migliaia di euro di mancato incasso per l’ente Parco. Risorse che oggi vengono perse, con un danno economico diretto per l’intero sistema turistico locale». Cocco richiama il tema della programmazione: «Non siamo davanti a un imprevisto, ma alle conseguenze di una gestione insufficiente targata campo largo. Non si può arrivare a Pasqua con un attrattore chiuso per mancanza di atti che dovevano essere programmati per tempo».

Nel mirino il sindaco: «Chiediamo al sindaco Cacciotto di spiegare come sia possibile che uno dei siti più strategici del Parco, che abbiamo restituito alla città con grande impegno, ora resti chiuso proprio nel primo grande banco di prova della stagione».

Durissimo l’affondo contro la maggioranza: «Si parla di destagionalizzazione, ma così si vanificano gli sforzi degli operatori turistici privati: se gli attrattori restano chiusi nei periodi chiave, il resto è solo uno slogan. Oltre il danno, con decine di migliaia di euro persi per la chiusura, l’Amministrazione Cacciotto prepara la beffa con uno stanziamento di 100mila euro per il Parco, ovviamente a spese dei contribuenti – conclude Cocco – Ora serve subito un cambio di passo, perché così si danneggia la città e si sprecano i soldi dei contribuenti».

 

“Crisi Jet Fuel, la Regione intervenga subito per salvare la stagione turistica”

ALGHERO – “L’aggravarsi della crisi del carburante aereo, che sta ormai assumendo dimensioni emergenziali in diversi scali italiani, deve fare alzare la guardia alla Giunta regionale e a tutta la politica isolana. I casi registrati negli aeroporti di Brindisi, Pescara e Reggio Calabria – con rifornimenti azzerati o fortemente contingentati – rappresentano un segnale inequivocabile: non siamo più di fronte a un rischio teorico, ma a una criticità già in atto, destinata a produrre effetti diretti sul sistema dei trasporti e sull’economia turistica.
Alla base della crisi vi sono le tensioni internazionali e le difficoltà nei flussi energetici che transitano anche attraverso lo Stretto di Hormuz, snodo strategico da cui dipende una quota rilevante del carburante aereo utilizzato in Europa. Credo occorra fare proprie le preoccupazioni oggi espresse dall’importante imprenditore del settore turistico Giovanni Sanna, che ha evidenziato con grande lucidità il rischio concreto di un ridimensionamento dei voli, della cancellazione dei charter e di un aumento generalizzato dei costi, con conseguenze potenzialmente devastanti per la stagione estiva 2026.
Le prime reazioni delle compagnie aeree – riduzione delle tratte, aumento dei prezzi, revisione delle flotte – confermano che il sistema si sta già adattando a uno scenario di scarsità. Uno scenario che penalizza inevitabilmente i territori insulari come la Sardegna, dove il trasporto aereo rappresenta un’infrastruttura essenziale e non sostituibile.

Il rischio è chiaro: meno voli, meno turisti, meno economia. Un effetto domino che potrebbe richiamare, per intensità, le conseguenze già vissute durante l’emergenza da COVID-19.

In questo quadro, diventa centrale il tema della continuità territoriale, che non può rimanere un principio astratto ma deve tradursi in misure concrete e rafforzate proprio nelle fasi di crisi. Garantire collegamenti certi, accessibili e sostenibili non è solo una questione di mobilità, ma di equità e di sopravvivenza economica per un territorio insulare come la Sardegna.
Per queste ragioni la Regione deve assumere immediatamente un ruolo attivo e responsabile. È indispensabile attivare senza ritardo un’unità di crisi sul trasporto aereo e aprire un confronto urgente con il Governo nazionale e con le autorità competenti. Ma bisogna anche rafforzare e rimodulare gli strumenti della continuità territoriale, adeguandoli allo scenario emergenziale e predisporre misure straordinarie di sostegno al comparto turistico e alla filiera. Valutando strumenti compensativi per contrastare gli effetti del caro carburante e garantire la continuità dei collegamenti da e per l’isola, utilizzando parte delle risorse della variazione di 750 milioni non vincolati che a breve verrà varata dal Consiglio regionale.
Il tempo è un fattore decisivo. Le scelte delle compagnie e dei tour operator per la stagione estiva si stanno compiendo proprio in queste settimane: ogni ritardo o sottovalutazione rischia di compromettere in modo irreversibile il 2026.
La Sardegna non può permettersi di subire passivamente una crisi globale. È necessario pensare e agire rapidamente, con determinazione e visione, per tutelare il tessuto economico, le imprese e i lavoratori del comparto turistico”, lo ha dichiarato il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde

“Casa Manno, bene mantenere gli impegni del Centrodestra”

ALGHERO – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia, esprime soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo strategico per la città di Alghero: l’affidamento dei lavori per la piena valorizzazione del Museo Casa Manno. “La revisione del progetto era stata affidata dall’ex assessore Peru nel 2023, ma da allora se ne erano perse le tracce, come per altre importanti opere pubbliche -commentano gli azzurri algheresi-“
Si tratta di un risultato che affonda le proprie radici nel lavoro amministrativo della Giunta Tedde nel triennio 2008-2011, che ha fortemente voluto e realizzato questo importante presidio culturale dedicato alla figura di Giuseppe Manno, restituendo alla città un luogo identitario di grande valore storico e simbolico.
Allo stesso tempo, è doveroso ricordare come il finanziamento di 2,5 milioni di euro sia stato garantito nell’ambito della programmazione della Regione Sardegna durante la legislatura guidata dal centrodestra sardista, a conferma di una visione politica chiara e coerente sul rilancio dei beni culturali e sulla valorizzazione delle eccellenze locali.
“Finalmente si arriva a compimento di un percorso avviato anni fa – dichiarano i consiglieri azzurri – che testimonia la capacità del centrodestra di programmare, investire e portare a termine interventi concreti per il territorio. Casa Manno rappresenta un esempio virtuoso di come la buona politica sappia tradursi in risultati tangibili per la comunità”.
Forza Italia sottolinea come questo traguardo sia il frutto di una filiera istituzionale efficace, che ha visto il Comune e la Regione operare in sinergia con la Fondazione Siotto, con il sostegno anche delle imprese Giorico e Camboni che nel 2011 contribuirono concretamente alla conclusione dell’opera.
“È questa la differenza tra chi annuncia e chi realizza – concludono Tedde, Caria, Peru, Bardino e Sini –: il centrodestra ha dimostrato con i fatti di saper investire sulla cultura come leva di sviluppo e identità. Realizzando anche il Museo del Corallo, il Museo Archeologico e Lo Quarter, riqualificando il Teatro Civico, recuperando la fruibilità della Grotta Verde e mettendoli a sistema con i siti archeologici di Palmavera, Anghelu Ruju, Santu Pedru, la Grotta di Nettuno e le Fortificazioni Urbane.
Il grande progetto culturale e identitario è stato poi completato con Casa Manno, che è oggi patrimonio di tutti gli algheresi e simbolo di un impegno mantenuto”.

Weekend Pasquale, controlli mirati anche coi Carabinieri a cavallo

SASSARI  -In occasione delle festività della Pasqua, il Comando Provinciale Carabinieri di Sassari ha
organizzato mirati servizi di prossimità e vicinanza alla cittadinanza predisponendo
specifici servizi di controllo del territorio dedicati alle principali piazze del centro storico
di Sassari, volti a incrementare la sicurezza percepita e a garantire una costante presenza
istituzionale tra i cittadini e i numerosi turisti.
L’iniziativa ha visto l’impiego dei Carabinieri della Stazione di Foresta Burgos con i
cavalli Primula e Palidoro, i quali hanno percorso le vie del centro suscitando vivo interesse
e apprezzamento da parte della cittadinanza. La proiezione esterna dell’Arma è stata
ulteriormente rafforzata dalla presenza di una pattuglia a piedi in uniforme di
rappresentanza, simbolo della tradizione e del legame storico tra l’Istituzione e la comunità.
A integrare il dispositivo di prossimità, è stato schierato un presidio avanzato costituito
dalla Stazione Mobile a trazione elettrica. L’impiego di tale mezzo, caratterizzato da un
impatto ambientale nullo, testimonia la costante attenzione dell’Arma verso l’innovazione
tecnologica e la sostenibilità, permettendo al contempo di offrire un punto di ricezione e
assistenza immediata per le esigenze dei cittadini nel cuore pulsante della città. Tali servizi si inseriscono nel più ampio quadro delle attività di prevenzione e prossimità svolte dai Carabinieri sull’intero territorio provinciale, finalizzate a garantire il sereno svolgimento delle festività.