ALGHERO – “Le dichiarazioni del Partito Democratico, più che una replica politica, sembrano un maldestro tentativo di riscrivere la storia recente della città e di cancellare i risultati elettorali e amministrativi che tutti conoscono. Per contenuti e rappresentazione, siamo di fronte a dichiarazioni che rasentano l’avanspettacolo.
Non è sfuggito, infatti, che il comunicato del PD sia accompagnato da una fotografia che ritrae alcuni esponenti del Partito Democratico algherese, quasi a voler rappresentare un’immagine di unità che, nei fatti, appare difficilmente sostenibile. È noto a tutti, infatti, che all’interno del PD cittadino permangono divisioni, contrapposizioni e rapporti politici tutt’altro che idilliaci. Tentare di accreditare una compattezza inesistente attraverso una fotografia appare più come un esercizio di propaganda che come la rappresentazione della realtà politica.
Parlare di un presunto «fallimento del metodo Tedde» significa ignorare un dato oggettivo: alle elezioni comunali degli ultimi dieci anni, ma non solo, Forza Italia è sempre stata la prima forza politica e ha sempre sopravanzato il Partito Democratico, superandolo costantemente sia in termini di voti sia di percentuali.
I numeri parlano chiaro:
* 2014: Forza Italia 4.660 voti (19,68%), Partito Democratico 3.185 voti (13,45%);
* 2019: Forza Italia 2.766 voti (12,53%), Partito Democratico 1.782 voti (8,07%);
* 2024: Forza Italia 3.316 voti (15,31%), Partito Democratico 2.754 voti (12,72%).
Nelle ultime tre tornate elettorali comunali, e non solo, Forza Italia ha ottenuto un consenso di gran lunga superiore a quello del PD. Così come nelle ultime tre tornate regionali il candidato Tedde di Forza Italia è stato il candidato che ha raccolto più consensi. Pertanto, se esiste un metodo bocciato dagli elettori, certamente non è quello che il Partito Democratico tenta di attribuire a Marco Tedde.
Ma è necessario chiarire che non esiste un «metodo Tedde». I risultati di Forza Italia e del centrodestra non sono il frutto del lavoro di un uomo solo al comando e neppure di un esercizio di personalismo politico. Quello che il PD definisce metodo Tedde è, in realtà, il metodo del centrodestra algherese: il lavoro di tanti partiti, di tanti amministratori, di tanti dirigenti e militanti del centrodestra moderato, cattolico ed europeista che, nel corso degli anni, hanno saputo mettere in campo visione lunga e programmazione coraggiosa per costruire l’Alghero delle prossime generazioni.
È un metodo fondato sulla programmazione, sulla capacità di intercettare risorse, sulla progettazione delle opere pubbliche, sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e sulla consapevolezza che amministrare significa seminare oggi per raccogliere domani, anche quando i frutti saranno colti da altri. Lo certificano le opere pubbliche progettate, finanziate e realizzate dal centrodestra algherese. Che hanno cambiato il volto della città. E anche quelle progettate e finanziate che il centrosinistra non riesce a realizzare.
Dall’altra parte, invece, c’è un PD logoro, ancora ancorato a riti della politica che sanno di muffa, incapace di liberarsi da pratiche clientelari che appartengono al passato e che ha relegato ai margini le sue migliori energie. Tra queste pratiche obsolete e “levantine”, desta particolare preoccupazione la tendenza ad affidare beni e spazi pubblici senza il previo ricorso a procedure competitive, trasparenti e aperte alla partecipazione. Vicende che risultano oggi all’attenzione degli organismi competenti ad effettuare i controlli di legalità e sulle quali è doveroso fare piena chiarezza.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità, avanzando proposte, difendendo le opere realizzate e rivendicando con orgoglio i risultati conseguiti dal centrodestra per Alghero. Le medagliette non ci interessano; ci interessa, invece, che la verità dei fatti non venga distorta e che il lavoro svolto per la città riceva il giusto riconoscimento.
I cittadini di Alghero sanno distinguere tra la propaganda e i fatti. E i fatti, anche quelli elettorali, raccontano una storia molto diversa da quella che il Partito Democratico vorrebbe oggi contrabbandare”, lo hanno dichiarato i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini.
Piano Opere Pubbliche, pioggia di milioni (quasi 50) dalla Giunta Cacciotto
ALGHERO – Il Forte della Maddalena risplende al futuro con un integrale rilancio che l’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto vuole imprimere attraverso la messa a disposizione di nuove risorse. Dal programma regionale “Itinerario delle sette Città regie della Sardegna”, il cui accordo è stato sottoscritto il 9 giugno scorso a Cagliari arrivano 1,2 milioni per il completamento della riqualificazione del sito storico comprendente anche la Torre di Garibaldi. Il Forte si appresta a diventare ancor più una suggestiva location per eventi culturali di qualità, indirizzo voluto dall’Amministrazione Cacciotto con l’imprinting della straordinaria bellezza dell’Alghero Festival, che porta Alghero all’attenzione internazionale come nuovo palcoscenico della grande musica. Questo e molto altro ancora è il contenuto dell’aggiornamento del Piano Triennale delle Opere Pubbliche approvato dalla Giunta ieri mattina su proposta dell’Assessore Francesco Marinaro, con un gruzzolo complessivo di circa 13 milioni di euro che va ad implementare il pacchetto di iniziative sul fronte dei lavori pubblici. “Lavoriamo sulla concretezza, guardiamo ai risultati per la città e siamo certi che saranno importanti e risolutivi – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – dalla rigenerazione urbana al completamento delle opere in itinere, passando per il recupero di siti storici, all’ambiente, all’importante rigenerazione delle strutture sportive e dei beni comuni: abbiamo davanti un programma serio e ambizioso da mettere in atto. Questo è l’obiettivo principale che vogliamo perseguire coinvolgendo tutti nella continuità del percorso che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento con investimenti di rigenerazione in diverse parti della città, affrontando con slancio tutti i passaggi decisivi per concretizzare gli interventi necessari” conclude il Sindaco. La prima annualità ( 2026) oltre al recupero del Forte, vede in agenda la riqualificazione del sito archeologico del Nuraghe Palmavera ( 619 mila euro), il recupero e riqualificazione del Bastione Magellano e Sant’Elmo ( 800 mila euro – Città Regie ) i lavori di restauro della Torre della Polveriera ( 250 mila euro), la riqualificazione del giardino della scuola La Pedrera ( 225 mila euro). Per l’annualità 2027 sono previsti i lavori di restauro e recupero del Palazzo Civico di Via Columbano ( 1 milione 885 mila euro – Città Regie), i lavori di riordino di pavimentazioni, impianti, arredi e servizi portuali ( 2 milioni di euro). La terza annualità ( 2028 ) vede in calendario l’intervento “opere di difesa costiera rada di Alghero – ricostruzione spiaggia e sistemazione scogliere Punta del Paru”, tratto del litorale tra Maria Pia e Fertilia, dell’importo di 6 milioni di euro. Con il primo aggiornamento del Piano Triennale, il programma 2026 -2028 prevede ora investimenti per oltre 46 milioni di euro. “Stiamo lavorando su tutti i fronti, portando a termine opere strategiche e reperendo nuove risorse, progettando nuovi interventi per dare ulteriore impulso ai lavori pubblici – commenta l’Assessore Francesco Marinaro – i risultati si stanno gradualmente concretizzando, gli affidamenti degli appalti si stanno susseguendo: è il frutto del nostro impegno a perseguire il programma di rilancio del settore, con il fondamentale supporto degli uffici nel portare avanti con meticolosità i procedimenti”.
Rifiuti, Alghero Servizi Ambientali replica a Fiadel
ALGHERO – “In riferimento al comunicato stampa diffuso dalla O.S. FIADEL in data 9 luglio 2026, l’Azienda ritiene doveroso fornire alcune necessarie precisazioni al fine di ripristinare la corretta e veritiera rappresentazione dei fatti. L’Azienda ribadisce, in primo luogo, il proprio totale e incondizionato rispetto del diritto di sciopero, costituzionalmente garantito, nonché di tutte le disposizioni normative e contrattuali che ne disciplinano l’esercizio. Con specifico riferimento alle contestazioni sollevate, si precisa quanto segue: Si respinge con fermezza l’affermazione secondo cui il personale sarebbe stato “costretto” o “obbligato” a turni forzati. L’attività della giornata antecedente lo sciopero è stata svolta esclusivamente da operatori che si sono resi volontariamente disponibili a prestare lavoro straordinario. Ogni prestazione è avvenuta nel rigoroso rispetto dei limiti orari e dei riposi previsti dal CCNL di categoria e dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’organizzazione dei passaggi di raccolta nella serata dell’8 luglio ha avuto l’unico e legittimo fine di mitigare l’impatto ambientale e igienico-sanitario sull’utenza nei giorni a seguire, tutelando il decoro urbano della città di Alghero. Il servizio si è concluso tassativamente entro le ore 24:00 dell’8 luglio, ovvero prima dell’inizio ufficiale dell’astensione dal lavoro, fissata per la mezzanotte del 9 luglio. Nessuna attività di raccolta è stata pertanto eseguita in costanza di sciopero, né è stata posta in essere alcuna condotta volta a eludere o boicottare la protesta sindacale. Le accuse di presunto “boicottaggio” o di “condotta antisindacale” risultano pertanto del tutto infondate, prive di riscontro oggettivo e lesive della reputazione aziendale. L’Azienda conferma infine la propria costante disponibilità al confronto con le Organizzazioni Sindacali, nella fermezza che il dialogo costruttivo, il rispetto reciproco e la corretta informazione siano gli unici strumenti idonei a garantire sia i diritti dei lavoratori sia l’efficienza del servizio a beneficio dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza”.
Alghero Servizi Ambientali
“Forza Italia e il disco rotto delle medagliette”
ALGHERO – “È quantomeno singolare, oltre che ormai simile a un disco rotto,
assistere all’ennesimo tentativo di Forza Italia di appuntarsi
medagliette, spesso immeritate, rivendicando la paternità di qualsiasi
risultato positivo per la città senza avere mai l’onestà intellettuale
di riconoscere i meriti altrui, siano essi dell’attuale
Amministrazione o delle Giunte che l’hanno preceduta in passato.
Ancora più paradossale è che queste critiche vengano rivolte al
sindaco Raimondo Cacciotto, che in più occasioni ha pubblicamente
riconosciuto il lavoro svolto dalle precedenti Amministrazioni e la
continuità dell’azione amministrativa. Un atteggiamento che testimonia
maturità politica, correttezza istituzionale e onestà intellettuale da
parte dell’attuale primo cittadino. Qualità che, evidentemente, Forza
Italia fatica a comprendere e ancora di più a praticare. Stupisce,
inoltre, che a fronte dei tanti presunti meriti continuamente
rivendicati, gli esponenti di Forza Italia non trovino mai il tempo e
il modo di riconoscere le proprie responsabilità. Evidentemente
funziona così il “metodo Tedde”: appropriarsi di ogni risultato
positivo, attribuire agli altri qualsiasi criticità e costruire la
propria azione politica sulla sistematica denigrazione del lavoro
degli amministratori che non appartengono alla propria parte politica.
È lo stesso metodo che ha contribuito a portare alla sconfitta
elettorale dell’ex sindaco e che oggi qualcuno pensa di utilizzare per
tentare una nuova scalata politica. Una strategia che, a quanto pare,
non convince neppure all’interno dello stesso partito, come dimostra
il recente abbandono della consigliera Caria, né i tanti simpatizzanti
ed elettori che negli anni hanno scelto di allontanarsi da questo modo
di intendere e praticare la politica. Del resto, se i meriti di Forza
Italia fossero stati così numerosi ed evidenti come si continua
instancabilmente a raccontare nei comunicati stampa, viene spontaneo
domandarsi perché gli elettori non li abbiano riconosciuti e abbiano
invece scelto di relegarli alla sconfitta elettorale. La verità è che
amministrare una città significa lavorare, assumersi responsabilità,
portare avanti i progetti utili indipendentemente da chi li abbia
avviati e costruirne di nuovi. Significa riconoscere il lavoro di chi
è venuto prima senza vivere nella perenne ossessione di rivendicare
paternità e distribuire colpe. Il Forte della Maddalena è oggi
restituito alla città, ospita eventi culturali di grande qualità e si
prepara a diventare uno spazio dedicato alla cultura, alla musica e
allo spettacolo. Ma non solo. Grazie al recente finanziamento
regionale ottenuto dall’Amministrazione Cacciotto, sarà presto
possibile intervenire anche su un’ulteriore porzione del Forte,
proseguendo nell’opera di recupero e valorizzazione di uno dei luoghi
più suggestivi e identitari della città e restituendo nuovo prestigio
all’intero complesso delle antiche mura. Questa è la realtà che
interessa agli algheresi. Forza Italia può continuare a collezionare
comunicati, rivendicazioni e medagliette. Noi preferiamo lavorare
perché la città cresca e perché i risultati, quelli veri, siano sotto
gli occhi di tutti”.
Partito Democratico Alghero
Ollolai si prepara a vivere due giorni di pura emozione, tradizione e spettacolo. Venerdì 10 e sabato 11 luglio torna la 23ª edizione del Palio degli Asinelli, una delle manifestazioni più attese e amate dell’estate sarda, ormai diventato un simbolo autentico della Barbagia e dell’identità isolana. Ogni anno migliaia di visitatori raggiungono l’accogliente centro barbaricino per assistere a una gara unica, che unisce agonismo, folklore e profondo rispetto per le radici del territorio. Organizzato dalla Pro Loco di Ollolai con il contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, il Palio è un omaggio all’asinello sardo, compagno inseparabile per secoli della vita quotidiana delle comunità dell’interno, prezioso alleato nei campi e negli spostamenti. Un programma ricco tra cultura, musica e spettacolo La manifestazione prenderà il via venerdì 10 luglio alle 12 nella sede della Pro Loco con la chiusura delle iscrizioni e l’estrazione delle batterie. Alle 19 in Piazza Marconi si terrà la cerimonia inaugurale della 23ª edizione del Palio degli Asinelli e della 21ª edizione de Su Palu de Sos Vihinados, con il suggestivo rito della benedizione officiato dal parroco di Ollolai, don Franco Pala. Momento particolarmente emozionante sarà la presentazione e benedizione del nuovo Gonfalone 2026, destinato al rione vincitore, e il debutto del nuovo Inno del Palio, scritto e interpretato da Luca Tilocca insieme alla On the Road Band, la formazione di country music “made in Sardinia”. Il clou è atteso per sabato 11 luglio. Alle 12, in Piazza Marconi, si aprirà l’esposizione delle etnie dell’asino sardo e dell’asino dell’Asinara, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ricerca per l’Incremento Ippico di Agris Sardegna. Alle 13 i rioni apriranno le porte per il tradizionale pranzo collettivo. Dalle 21 la piazza si trasformerà in un palcoscenico di grande suggestione. La serata, presentata da Roberto Tangianu con lo speaker ufficiale Tore Budroni, sarà trasmessa in diretta su Sardegna Live e vedrà la partecipazione di ospiti di prestigio: Il Corteo Medievale della Sardegna Gli Sbandieratori e Musici del Borgo Moretta del Palio di Alba (Piemonte) I Tamburini e Trombettieri della Sartiglia Il Gruppo Città di Oristano Il carro “De Su Palu” Programma della serata: Ore 21: concerto con il gruppo Dilliriana (Carlo Crisponi e Gianluca Fadda alla voce, Silvano Fadda all’organetto, Giovanni Demelas alla tastiera) Ore 21.30: Corteo Medievale della Sardegna con il carro “De Su Palu” Ore 22: batterie eliminatorie del Palio Ore 23: finale del Palio Ore 23.30: 21ª edizione de Su Palu de Sos Vihinados Mezzanotte: premiazioni e spettacolo pirotecnico Montepremi Il vincitore del Palio degli Asinelli si aggiudicherà 2.500 euro, al secondo classificato andranno 800 euro, al terzo 500 euro e al quarto 200 euro. Per Su Palu de Sos Vihinados il primo classificato riceverà lo stendardo “Su Palu” e un premio di 450 euro. Il Palio degli Asinelli è un’esperienza viva, capace di raccontare la Sardegna più autentica, quella fatta di comunità unite, memoria storica e gioia di stare insieme. Un evento imperdibile per chi vuole vivere l’anima profonda della Barbagia.
Ollolai si prepara a vivere due giorni di pura emozione, tradizione e spettacolo. Venerdì 10 e sabato 11 luglio torna la 23ª edizione del Palio degli Asinelli, una delle manifestazioni più attese e amate dell’estate sarda, ormai diventato un simbolo autentico della Barbagia e dell’identità isolana. Ogni anno migliaia di visitatori raggiungono l’accogliente centro barbaricino per assistere a una gara unica, che unisce agonismo, folklore e profondo rispetto per le radici del territorio. Organizzato dalla Pro Loco di Ollolai con il contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, il Palio è un omaggio all’asinello sardo, compagno inseparabile per secoli della vita quotidiana delle comunità dell’interno, prezioso alleato nei campi e negli spostamenti. Un programma ricco tra cultura, musica e spettacolo La manifestazione prenderà il via venerdì 10 luglio alle 12 nella sede della Pro Loco con la chiusura delle iscrizioni e l’estrazione delle batterie. Alle 19 in Piazza Marconi si terrà la cerimonia inaugurale della 23ª edizione del Palio degli Asinelli e della 21ª edizione de Su Palu de Sos Vihinados, con il suggestivo rito della benedizione officiato dal parroco di Ollolai, don Franco Pala. Momento particolarmente emozionante sarà la presentazione e benedizione del nuovo Gonfalone 2026, destinato al rione vincitore, e il debutto del nuovo Inno del Palio, scritto e interpretato da Luca Tilocca insieme alla On the Road Band, la formazione di country music “made in Sardinia”.
Il clou è atteso per sabato 11 luglio. Alle 12, in Piazza Marconi, si aprirà l’esposizione delle etnie dell’asino sardo e dell’asino dell’Asinara, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ricerca per l’Incremento Ippico di Agris Sardegna. Alle 13 i rioni apriranno le porte per il tradizionale pranzo collettivo. Dalle 21 la piazza si trasformerà in un palcoscenico di grande suggestione. La serata, presentata da Roberto Tangianu con lo speaker ufficiale Tore Budroni, sarà trasmessa in diretta su Sardegna Live e vedrà la partecipazione di ospiti di prestigio: Il Corteo Medievale della Sardegna Gli Sbandieratori e Musici del Borgo Moretta del Palio di Alba (Piemonte) I Tamburini e Trombettieri della Sartiglia Il Gruppo Città di Oristano Il carro “De Su Palu” Programma della serata: Ore 21: concerto con il gruppo Dilliriana (Carlo Crisponi e Gianluca Fadda alla voce, Silvano Fadda all’organetto, Giovanni Demelas alla tastiera) Ore 21.30: Corteo Medievale della Sardegna con il carro “De Su Palu” Ore 22: batterie eliminatorie del Palio Ore 23: finale del Palio Ore 23.30: 21ª edizione de Su Palu de Sos Vihinados Mezzanotte: premiazioni e spettacolo pirotecnico.
Montepremi Il vincitore del Palio degli Asinelli si aggiudicherà 2.500 euro, al secondo classificato andranno 800 euro, al terzo 500 euro e al quarto 200 euro. Per Su Palu de Sos Vihinados il primo classificato riceverà lo stendardo “Su Palu” e un premio di 450 euro. Il Palio degli Asinelli è un’esperienza viva, capace di raccontare la Sardegna più autentica, quella fatta di comunità unite, memoria storica e gioia di stare insieme. Un evento imperdibile per chi vuole vivere l’anima profonda della Barbagia.
“Rifiuti ad Alghero, sciopero boicottato: il caso sbarca in Procura”
ALGHERO – Oggi ad Alghero era previsto lo sciopero della nettezza urbana indetto dalla FIADEL, con il blocco della raccolta di umido e secco. Una protesta sacrosanta per i diritti dei lavoratori.
L’azienda Alghero Servizi Ambientali, formata dal consorzio d’imprese Ciclat e Sangalli, però ha messo in atto un vero e proprio “blitz” per svuotare lo sciopero. Ieri i vertici aziendali hanno costretto i lavoratori stagionali a un turno massacrante: dodici ore filate di lavoro, da mezzogiorno fino a mezzanotte, facendoli effettuare dalle ore 20:00 il ritiro in anticipo dei mastelli che i cittadini stavano esponendo per l’indomani.
“Hanno sfruttato i lavoratori stagionali, che sono i più vulnerabili, obbligandoli a un turno di 12 ore pur di ripulire le strade in anticipo e far finta che lo sciopero non esista” – denunciano i rappresentanti della Fiadel di Sassari e gli Rsu Fiadel di Alghero. – “Questo è un boicottaggio bello e buono. Una condotta antisindacale gravissima che calpesta il diritto di sciopero e supera ogni limite contrattuale e di sicurezza sul lavoro.”
La conferma dell’assurdità della situazione arriva direttamente dai social network: ieri sera, già verso le 21:00, nelle pagine Facebook locali sono state visualizzate delle segnalazioni dei cittadini, increduli nel vedere i mastelli del giovedì già ritirati con ore d’anticipo.
Oltre al danno ai lavoratori, questa mossa disperata ha creato una totale discriminazione tra i cittadini: chi ha esposto il mastello presto verso le 20:00 si è visto ritirare il rifiuto, mentre chi ha esposto più tardi si ritrova oggi con la spazzatura davanti a casa, dato che il turno forzato è scaduto a mezzanotte. Un caos totale che danneggia l’utenza e il decoro di Alghero, dividendo la città in zone di serie A e di serie B.
Il sindacato non è rimasto a guardare: durante la notte sono stati girati video e scattate foto che documentano il servizio straordinario notturno. Tutto il materiale è già in via di spedizione alla Procura della Repubblica di Sassari, la FIADEL sta già preparando le carte per tutelarsi.
“Non si possono tollerare queste furbizie sulla pelle e sulla salute dei lavoratori, creando oltretutto un simile disservizio ai cittadini” conclude il segretario Stefano Delrio, Fiadel Sassari.
“Nuraghe Palmavera, finanziamento del Centrodestra: basta con la futile propaganda della Sinistra”
ALGHERO – “Ancora una volta l’Amministrazione comunale confonde un ordinario adempimento amministrativo con un successo politico. L’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione per gli interventi sul Nuraghe Palmavera è un atto dovuto, che dà seguito a un finanziamento già ottenuto grazie alla programmazione della precedente Giunta regionale di centrodestra.”
Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini.
“Siamo naturalmente soddisfatti che l’iter prosegua e auspichiamo che i lavori vengano appaltati e realizzati nel più breve tempo possibile. Palmavera rappresenta uno dei simboli identitari di Alghero e merita di essere valorizzato. Ma ciò che non possiamo accettare è la continua riscrittura della realtà a fini propagandistici.”
“I 619 mila euro destinati al sito archeologico non sono una conquista dell’attuale amministrazione comunale né dell’attuale maggioranza regionale. Sono risorse stanziate nella precedente legislatura dalla Giunta regionale di centrodestra, che aveva individuato Palmavera tra gli interventi prioritari per la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna e per il percorso di candidatura UNESCO. Oggi il Comune sta semplicemente svolgendo gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari per utilizzare quelle risorse.”
“Dispiace che, nella smania di intestarsi ogni risultato, si ometta puntualmente di riconoscere il lavoro di chi ha programmato, reperito e destinato i finanziamenti. È un modo di fare politica che non rende un buon servizio ai cittadini, i quali hanno diritto a conoscere la verità e a sapere da dove arrivano le risorse pubbliche. Al pari di quanto accade per il “Progetto pilota per il riuso turistico di Fertilia” che voci della maggioranza si intestano in modo levantino.”
“Il nostro auspicio è che, una volta conclusa la progettazione, si passi rapidamente all’appalto e all’esecuzione dei lavori, evitando ulteriori ritardi su un sito strategico per il turismo culturale e archeologico di Alghero. Un auspicio che, purtroppo, deve fare i conti con il quadro tutt’altro che confortante delle opere pubbliche cittadine: troppe incompiute, troppi cantieri fermi e troppi interventi che procedono con esasperante lentezza. Ci auguriamo che Palmavera non vada ad aggiungersi a questo lungo elenco e diventi invece un esempio di efficienza amministrativa, nell’interesse della città e del suo patrimonio. E Forza Italia continuerà dall’opposizione a vigilare e a stimolare l’amministrazione perché finalmente imbocchi una retta via amministrativa. E questo nonostante i simpatici siparietti di intolleranza del PD locale ”
Mulas, Martinelli e Bamonti: “RiqualifichiAMO i campi sportivi della scuola Maria Immacolata”
“Caro Daga, meno vittimismo e più risposte ai cittadini”
ALGHERO – “Le dichiarazioni dell’assessore Enrico Daga meritano una riflessione che va oltre le polemiche degli ultimi giorni. Se è vero, come lui stesso racconta, di aver trovato un ecocentro con il cassone degli sfalci già pieno, di aver dovuto attraversare la città per raggiungerne un altro, di aver fatto la fila sotto il sole e di essere rimasto coinvolto in un acceso confronto con gli operatori, allora significa che le criticità del servizio esistono davvero. E sono esattamente quelle che i cittadini segnalano da tempo.
La differenza è che un assessore, dopo aver vissuto in prima persona questi disagi, dovrebbe concentrare tutte le proprie energie nel risolverli, non nel presentarsi come vittima di una presunta campagna di delegittimazione.
Nessuno mette in discussione il diritto di un amministratore di conferire personalmente i propri rifiuti. Ma proprio perché rappresenta l’istituzione, ha il dovere di mantenere autocontrollo, rispetto e senso della misura anche quando nasce una discussione. È un principio che vale sempre, indipendentemente da chi abbia iniziato il diverbio.
Colpisce inoltre una contraddizione. Da un lato l’assessore afferma di essersi sentito “semplicemente un cittadino”; dall’altro riconosce di aver dichiarato agli operatori di essere un amministratore della città. Sono due piani diversi che non dovrebbero mai sovrapporsi. Il ruolo istituzionale non deve essere richiamato durante un confronto con chi sta svolgendo il proprio lavoro, perché anche solo questo può generare equivoci e tensioni che un amministratore ha il dovere di evitare.
Apprezziamo invece un passaggio della sua dichiarazione: quando riconosce che gli ecocentri devono diventare luoghi che facilitano i cittadini e che il servizio può essere ulteriormente migliorato. È esattamente ciò che tanti algheresi sostengono da tempo.
Per questo riteniamo che oggi la priorità non sia alimentare uno scontro politico, ma affrontare finalmente i problemi: tempi di attesa troppo lunghi, cassoni frequentemente saturi, percorsi di conferimento poco funzionali e un’organizzazione che spesso rende complicato ciò che dovrebbe essere semplice.
Su questi temi chiediamo al sindaco e all’amministrazione un confronto serio con cittadini, operatori e società che gestisce il servizio, per individuare soluzioni concrete: ampliamento della capacità di conferimento, migliore organizzazione degli accessi, riduzione delle attese e, ove possibile, l’introduzione di sistemi automatizzati che rendano il servizio più efficiente e accessibile.
Le polemiche passano. I problemi dei cittadini restano. Ed è su quelli che un’amministrazione deve dimostrare di saper governare”,
Fratelli d’Italia Alghero
“Fallimento Sanità in Sardegna, Gallura senza Pronto Soccorso: è un dramma”
CAGLIARI – “Se vi trovate in Gallura e avete bisogno del pronto soccorso, iniziate a sgranare il rosario, perché i tempi di attesa potrebbero superare le 24 ore”. La rabbia e la disperazione nelle parole della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai che accoglie le innumerevoli lamentele che arrivano costantemente dagli operatori sanitari blindati in trincea. La fotografia del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia è fin troppo nitida: solo due medici in turno anzichè i quattro previsti, con conseguente incremento dei tempi di presa in carico soprattutto dei codici azzurri e minori. Inoltre nessun medico dedicato alla gestione dell’OBI/boarding, ovvero di tutti questi pazienti che si trovano in osservazione e in attesa di ricovero. A Olbia, data la carenza di posti letto, sottodosati rispetto al resto della regione, molti pazienti rimangono in Pronto Soccorso in attesa di ricovero, ma anche in PS ricevono terapie e cure come se fossero già ricoverati. Per questi pazienti c’è la necessità di avere un medico dedicato. La stagione estiva ormai iniziata crea forte preoccupazione nei dirigenti della azienda sanitaria che non hanno medici e operatori sufficienti da mettere in turno neanche nei flussi quotidiani per i residenti, figuriamoci in situazioni di emergenza come quelle che si creano con i grandi numeri estivi di turisti. Fotografia ben più tragica quella dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio. Un solo medico in turno che lavora con grandi criticità e il sabato notte senza nessuna copertura del turno. Vietato anche per il medico avere bisogni fisiologici personali, si lascerebbe scoperto il presidio medico.
Ma la presidente Todde ha pensato bene di stipulare un contratto con una ditta che fornisce apparecchiature e personale per avere tecnici radiologi di notte a Tempio, peccato però i radiologi non fanno turno notturno e non si può comunque fare la diagnostica di II livello per la mancanza del rianimatore in sede. L’azienda Asl 2 ha trovato, tramite un’agenzia di headhuntig, dei rianimatori da destinare a Tempio, assunti come libero professionisti. “All’ospedale Paolo Dettori si hanno in media cinque accessi notturni che vengono giustamente centralizzati a Olbia se hanno qualsiasi cosa più grave dell’unghia incarnita. Se si trovano rianimatori disponibili, non sarebbe meglio tenerli a Olbia e incrementare l’attività di sala operatoria? la partoanalgesia?” continua Usai. “Domande troppo difficili a cui dar risposte alla politica, ma la presidente Todde dovrebbe imparare ad ascoltare, perché le urla disperate che da due anni e mezzo arrivano alla sua scrivania provengono dai suoi elettori che le hanno riposto fiducia e che lei puntualmente rimbalza con slogan propagandistici che non risolvono i problemi” conclude Usai.