Noi Riformiamo Alghero cresce e si organizza: coordinatore in vista

ALGHERO – “Si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro del gruppo politico Noi RiformiAmo Alghero con i sostenitori del Movimento e con i rappresentanti presenti in Amministrazione, all’interno della maggioranza del Comune di Alghero”, cosi dal movimento rappresentato in consiglio comunale da Emiliano Piras e Alessandro Loi e in giunta dall’assessore Maria Grazia Salaris.

“L’incontro è stato l’occasione per fare un bilancio della prima parte del mandato amministrativo, analizzando il lavoro svolto e il contributo del nostro gruppo all’azione di governo della città, e per aprire un confronto sulle prospettive future. Nel corso della riunione si è dato avvio alla costituitizione del coordinamento cittadino, snello e aperto al contributo di tutti coloro che vorranno contribuire con impegno e apporto di idee”.

“Il coordinamento avrà come primo obiettivo nei prossimi giorni la nomina di una figura di coordinatore che avrà il compito di continuare a far crescere e strutturare Noi RiformiAmo Alghero in città.
Il coordinamento lavorerà per analizzare e proporre quelli che dovranno essere gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione per Alghero, mettendo al centro idee, proposte concrete e una visione riformista e liberale per il futuro della città, anche in relazione alla rappresentanza scaturita dal risultato elettorale e alle successive evoluzioni intervenute all’interno del gruppo consiliare originario”.

Ceas Aperti, Parco di Molentargius protagonista: azioni e attività

CAGLIARI – Ogni ecosistema vive di relazioni. L’acqua disegna il suolo, ogni specie riconosce il proprio habitat, una scuola impara il territorio quando comincia a osservarlo. Da questa trama concreta prende forma CEAS Aperti 2026, la quinta edizione della manifestazione regionale presentata questa mattina nell’Edificio Sali Scelti del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline.

“INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni” è il nome scelto per rendere leggibili i legami che attraversano la natura e la vita delle comunità. Dal 24 settembre al 15 ottobre, cinquanta Centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità della Rete INFEAS – Informazione, formazione ed educazione ambientale e alla sostenibilità – apriranno questa prospettiva nei territori con 94 appuntamenti: 40 destinati alle scuole e 54 alla cittadinanza.

Il racconto della mattinata ha seguito la stessa trama, affidando a ogni voce una parte precisa. Stefano Secci, presidente del Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, ha portato lo sguardo del Parco, ente capofila. Matteo Muntoni, direttore generale dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, ha ricondotto il progetto alla strategia regionale dell’educazione ambientale. Enrico Orrù, direttore del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI), ha illustrato la parte economica, le risorse disponibili e la loro articolazione. Lara Bassu, rappresentante del Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) “Molentargius aperto al mondo”, soggetto gestore del CEAS Molentargius, ha restituito attraverso un’esperienza concreta ciò che accade quando l’educazione ambientale cambia il modo di guardare un luogo.

La manifestazione è promossa nell’ambito della Rete INFEAS per rafforzare il sistema regionale di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e valorizzare il ruolo dei CEAS nei territori. Il progetto è finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito della deliberazione della Giunta regionale n. 35/69 del 4 luglio 2025, Azione 1. Il Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI) cura il coordinamento della Rete INFEAS e definisce gli indirizzi della comunicazione; il coordinamento operativo è affidato al Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, titolare del CEAS Molentargius ed ente capofila. Le risorse complessive ammontano a 200 mila euro.

Per il Parco di Molentargius, attraverso il CEAS Molentargius, l’edizione 2026 unisce il coordinamento delle attività diffuse all’organizzazione dell’appuntamento residenziale. Nelle parole del presidente Stefano Secci trovano spazio la responsabilità dell’ente capofila, la collaborazione con i CEAS e la scelta di investire sulla formazione degli operatori: «Il Parco di Molentargius è il custode di un patrimonio ambientale che abbiamo fuori dall’uscio di casa. Il ruolo dei CEAS, in particolare nell’ambito di CEAS APERTI, è quello di potenziare la consapevolezza dell’importanza della tutela ambientale, perché il rispetto della natura si trasforma in rispetto della salute delle persone, e quindi nel rispetto di noi stessi. »

Il calendario diffuso costituisce il cuore di CEAS Aperti. Ciascun Centro ha costruito almeno una giornata di attività secondo le caratteristiche del proprio contesto: laboratori, osservazioni sul campo, incontri e percorsi rivolti alla cittadinanza, alle scuole, ai docenti e agli operatori dei CEAS. Le iniziative condividono lo stesso orizzonte, trasversale ai Goal dell’Agenda 2030: comprendere come paesaggi, biodiversità, persone, specie e funzioni ecosistemiche dipendano gli uni dagli altri e come questa consapevolezza possa orientare gesti, scelte e pratiche di cura.

Alla prospettiva regionale e al valore di CEAS Aperti nel sistema dell’educazione ambientale è stato dedicato l’intervento di Matteo Muntoni, direttore generale dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente:

«Il titolo scelto quest’anno, “INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni”, richiama un principio fondamentale: in natura nulla è isolato e ogni elemento è parte di un sistema di relazioni. CEAS APERTI traduce concretamente questo concetto, grazie all’impegno della Regione per rafforzare l’educazione ambientale e la cultura della sostenibilità. Nel triennio 2025-2027 sono stati destinati 4,6 milioni di euro alla Rete regionale INFEAS, mentre per questa iniziativa sono stati stanziati 200 mila euro, che saliranno a 250 mila dalla prossima edizione. Un investimento che accompagna la crescita della rete dei CEAS, passati dai 42 del 2023 ai 59 di quest’anno, rafforzando la presenza dell’educazione alla sostenibilità nei territori e nelle comunità sarde per consolidare una rete di relazioni orientata alla sostenibilità.»

I CEAS svolgono così una funzione di cerniera nei territori. Rendono accessibili temi complessi, accompagnano le scuole e coinvolgono le comunità in esperienze concrete. La quinta edizione consolida questo lavoro e offre alla Rete INFEAS una narrazione unitaria, lasciando a ogni Centro la libertà di scegliere luoghi, orari e destinatari delle proprie proposte.

Dopo la comunicazione e il lancio di settembre e l’evento diffuso nei territori, il percorso proseguirà il 22 e 23 ottobre a Cagliari con l’evento residenziale ospitato nel Parco di Molentargius: il momento conclusivo di incontro, formazione e condivisione per la Rete INFEAS. Le due giornate saranno dedicate agli operatori dei CEAS e coinvolgeranno anche personale di ARPAS, Forestas e Corpo forestale. Una delle novità dell’edizione 2026 riguarda la formazione: le precedenti “Isole Vetrina”, dedicate alla presentazione delle esperienze dei singoli Centri, lasciano il posto a quattro laboratori nati dai temi emersi lo scorso anno. Gli incontri affronteranno metodologie didattiche inclusive; osservazione e lettura dell’ambiente; comunicazione e linguaggi; rapporto fra educazione ambientale e intelligenza artificiale. Saranno proposti in due sessioni, per permettere ai partecipanti di seguire più percorsi, e affiancati da momenti di confronto e da una visita al Parco.

Inizio di anno scolastico all’insegna del grandi eventi per i ragazzi dell’Istituto Tecnico Sportivo Roth

ALGHERO – Inizio di anno scolastico all’insegna dei grandi eventi per i ragazzi dell’Istituto Tecnico Sportivo Roth! “Pronti, via!” con il Campionato Italiano di Nuoto in Acque Libere, preceduto dalla conferenza nazionale dedicata al “Turismo Sportivo Accessibile”, organizzata in collaborazione con l’Associazione AlbatroSS e la FINP, con il patrocinio della Regione Sardegna, del Comune di Alghero e la partecipazione delle Facoltà di Scienze Motorie di Sassari e Pavia. Momento speciale e di grande spessore umano è stata la due giorni con gli atleti paralimpici provenienti dal Kenya, che insieme agli studenti, ai docenti ed i loro accompagnatori hanno avuto modo di vivere la quotidianità scolastica e di visitare la città. Un’importante occasione di confronto e formazione, resa ancora più significativa dalla preziosa collaborazione dei docenti e degli studenti degli indirizzi Alberghiero e Turistico. Dalle acque libere al tennis in carrozzina, con la partecipazione al Sardinia Open, torneo internazionale di altissimo livello che porta ad Alghero i protagonisti del Wheelchair Tennis. Nel weekend a Cagliari, per gli European School Sport Day, un appuntamento dedicato allo sport scolastico che vedrà gli alunni impegnati in un importante momento di confronto e rappresentanza degli istituti superiori del Nord Sardegna, organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale. Un inizio intenso, dunque, per l’intero corso Sportivo, che sarà coinvolto in attività, manifestazioni ed eventi pensati per arricchire un’offerta formativa sempre più ampia, dinamica e ricca di esperienze, risorse e contenuti. Sport, inclusione, formazione e territorio: un grande lavoro di squadra per iniziare il nuovo anno scolastico con entusiasmo, curiosità e nuove esperienze.

Mulas e Selva: “Ripulita dai rifiuti l’area della banchina del Calich”

ALGHERO – È stata liberata dai rifiuti l’area situata nella zona del Calich, presso la banchina del Calich in via Laguna, nelle vicinanze del Ponte Romano di Fertilia, dove da tempo erano presenti materiali abbandonati, tra cui plastica, ferro e cartongesso e altrimateriali pericolosi.
L’intervento è stato possibile grazie all’interessamento del presidente della Commissione consiliare Ambiente, Christian Mulas, e dell’assessore all’Ambiente Raniero Selva, a seguito della segnalazione effettuata dall’associazione FIPSAS.
«Dopo aver ricevuto la segnalazione da parte dell’associazione  dichiara il presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas  mi sono immediatamente attivato affinché il sito venisse liberato dai materiali abbandonati. Era necessario intervenire per restituire decoro e sicurezza a un’area frequentata dai bambini e dalle loro famiglie».
L’intervento è stato realizzato con il coinvolgimento dell’Ufficio Ecologico e del servizio Manutenzioni del Comune di Alghero, grazie al coordinamento dell’assessore Raniero Selva.
Particolarmente importante è stato il ruolo della FIPSAS, associazione che, attraverso la pesca sportiva promuove tra i bambini l’educazione, il rispetto dell’ambiente e la pratica sportiva. L’associazione dispone inoltre della concessione per lo svolgimento delle proprie attività nell’area.
«Ringrazio i bambini, i genitori e i responsabili della FIPSAS  aggiunge Mulas per aver segnalato una situazione che da tempo necessitava di attenzione. La loro sensibilità dimostra quanto sia importante il contributo delle associazioni che vivono quotidianamente il territorio».
Il presidente della Commissione Ambiente esprime infine un ringraziamento all’assessore Raniero Selva, all’Ufficio Ecologico e agli operatori della Manutenzione del Comune di Alghero per aver dato seguito alla segnalazione e consentito di liberare il sito.
«La collaborazione tra associazioni e amministrazione  conclude Mulas  è fondamentale per tutelare il nostro territorio. In questo caso abbiamo dato una risposta concreta a una segnalazione e restituito alla comunità un’area più decorosa e rispettosa del contesto ambientale del Calich».
Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Ambiente.

Sant Miquel, si accende la cupola della chiesa

ALGHERO – Quando cala il buio, San Michele si accende nel cielo di Alghero. La sua cupola, illuminata di bianco, accompagna i giorni della festa del Santo Patrono e diventa un segno visibile delle celebrazioni che animano la città. La luce ha fatto da cornice a un fine settimana speciale, che ha portato nel cuore di Alghero i Gegants de Capellades, i Bisbalets i Cinta d’Igualada, Isabela d’Igualada e i Gegants de Piera, protagonisti di una suggestiva sfilata tra le vie del centro storico nell’ambito del Sant Miquel Festival. Un pezzo di tradizione popolare catalana ospitato per le strade della città, per rinsaldare il legame storico che unisce Alghero alla Catalogna.
È questo il filo che lega le iniziative del festival alla festa patronale: una celebrazione che parte da San Michele, attraversa la città e ne rafforza i rapporti con la terra con cui condivide lingua e storia. La cupola illuminata diventa ora il segno che resta nel cielo, dopo la festa portata nelle strade dai gegants. L’illuminazione, promossa dalla Fondazione Alghero, resterà accesa fino ai giorni successivi al 29 settembre. Si tratta di un primo progetto sperimentale, a cui seguirà uno studio illuminotecnico puntuale, concordato con la competente Soprintendenza, al fine di rendere definitiva l’illuminazione di uno dei simboli architettonici della città.
“I gegants arrivati dalla Catalogna hanno riempito le nostre strade di gente e di festa, ricordandoci un legame storico che vogliamo continuare a coltivare; ora San Michele illumina Alghero dall’alto – sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu –. Sono immagini diverse della stessa festa: una città che vive la propria identità e la racconta attraverso i suoi luoghi e i rapporti con le proprie radici”. Quando scende la sera, la cupola bianca si staglia sul centro storico e diventa un punto di riferimento nel cielo di Alghero. Una luce che racconta una città sempre più viva

“Riforma del Parco anti-democratica, Cacciotto non può esautorare il Consiglio Comunale”

ALGHERO – “Con la nuova proposta di legge il Comune di Alghero passa dal 100% al 52% della rappresentanza nell’Assemblea del Parco. Ma soprattutto viene completamente escluso il Consiglio comunale, e con esso la rappresentanza democratica della maggioranza e dell’opposizione.

Parliamo di oltre 5.000 ettari del territorio di Alghero e di un ente chiamato ad assumere decisioni importanti sulla sua pianificazione.

Ci viene prospettata una maggiore efficienza attraverso un’Assemblea più ristretta. Io continuo a preferire la fatica della democrazia ad una pericolosa efficienza senza controllo.

Il Consiglio comunale è l’espressione diretta dei cittadini: dentro ci sono maggioranza e opposizione, persone democraticamente elette per rappresentare sensibilità diverse e per esercitare quella funzione di controllo e proposta che è parte essenziale della democrazia.

E lo dico da ex sindaco: non vorrei che il Sindaco fosse tentato di considerare questa modifica come una comoda occasione per fare a meno dell’opposizione e, perché no, persino della maggioranza. Sarebbe una tentazione sbagliata. Perché questa riforma, così come esclude l’opposizione, esclude anche i consiglieri di maggioranza. Come fossero un fastidio da silenziare.

E soprattutto perché le regole non si fanno pensando a chi governa oggi: si fanno pensando anche a quando si sarà all’opposizione. Prima o poi i ruoli cambiano, e ciò che oggi può sembrare conveniente domani può pesare proprio su chi quella scelta l’ha avallata.

Per questo il Sindaco non può far finta che questa riforma gli stia passando sopra la testa solo perché si tratta di una legge regionale. Oltre 5.000 ettari del Parco ricadono esclusivamente nel territorio di Alghero e il Comune passa dal 100% al 52% della rappresentanza, quindi il 48% verrà sparito fuori città. Mi auguro quindi che il Sindaco non voglia far pensare che questa vicenda non lo riguardi.

Sarebbe grave se gli stesse passando sopra la testa; sarebbe altrettanto grave se facesse “finta” che gli stia passando sopra la testa.

Il problema, dunque, non è soltanto quel 48% di rappresentanza che Alghero perde, già di per sé grave, Il problema è che Alghero perde la rappresentanza del suo Consiglio comunale.

L’Assemblea può anche essere più snella. Ma si può farlo senza cancellare la rappresentanza: ad esempio garantendo la presenza e il diritto di voto ai componenti della Commissione Ambiente, mantenendo la proporzione tra maggioranza e opposizione. Mi pare, peraltro, che questa  proposta sia stata avanzata dal presidente della Commissione. Può essere una buona base di partenza.

Meno componenti, se necessario. Mai meno democrazia.

E su una modifica così importante della governance del Parco, il Sindaco, prima che lo facciano altri, ha il dovere di portare la proposta in Consiglio comunale, perché venga discussa pubblicamente da chi è stato eletto dai cittadini di Alghero e non solo da una assemblea, quella regionale, certamente autorevole, ma che per la gran parte dei suoi componenti conosce Alghero e il suo territorio da 250 km di distanza”.

Mario Conoci, Fdi e già sindaco di Alghero

Alghero, Futuro Nazionale in piazza per incontrare e ascoltare i cittadini

ALGHERO – Futuro Nazionale Alghero 221 scende in piazza: un gazebo per incontrare e ascoltare i cittadini. mercoledì 23 settembre, dalle 9:00 alle 11:00, in Via Corsica angolo Viale Sardegna, un punto di incontro aperto a tutta la cittadinanza
“Mercoledì 23 settembre 2026, dalle ore 9:00 alle 11:00, sarà presente in Via Corsica, angolo Viale Sardegna, con un gazebo informativo aperto alla cittadinanza. L’iniziativa, curata dal referente locale di Futuro Nazionale Alghero 221, Emanuele Fais, nasce dalla volontà di creare un’occasione concreta di dialogo, ascolto e confronto diretto con gli algheresi, portando la discussione politica tra le persone e mettendola a disposizione della comunità”.
“Il gazebo sarà uno spazio aperto a tutti: un luogo dove conoscere le attività e le proposte del movimento, approfondire i temi che riguardano il presente futuro di Alghero e confrontarsi direttamente con gli attivisti. Sarà inoltre possibile ricevere informazioni sulle modalità di adesione e partecipazione alla costituzione del primo Comitato cittadino di Futuro Nazionale Alghero 221, per chi desidera conoscere più da vicino il progetto e contribuire alle attività del movimento sul territorio. Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, condividere idee e trasformare il confronto in partecipazione. Futuro Nazionale Alghero 221 invita pertanto tutti i cittadini interessati a partecipare e a fermarsi al gazebo per conoscere il movimento, porre domande, esprimere le proprie opinioni e ricevere informazioni sulle prossime iniziative”, cosi dal partito di Vannacci.

“Campo Pino Cuccureddu, finanziamenti grazie al Centrodestra”

«La Giunta Cacciotto ha una memoria selettiva. Quando finalmente un’opera arriva alla gara, dimentica volentieri chi ha lavorato per ottenere le risorse che la rendono possibile. Ma sui 450 mila euro per il Pino Cuccureddu la storia è scritta negli atti: quei soldi arrivano dalla Regione sulla base della legge regionale 17 del 2023 e sono stati ottenuti grazie al lavoro politico e istituzionale che abbiamo svolto quando eravamo in Regione». Lo affermano i consiglieri comunali Marco Tedde, di Forza Italia, e Michele Pais, della Lega. «Siamo naturalmente soddisfatti – proseguono – che finalmente si proceda verso la riqualificazione dell’impianto. Ma sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale racconti tutta la storia e avesse l’onestà intellettuale di dare a ciascuno il suo. I 450 mila euro non sono una conquista della Giunta Cacciotto e non sono comparsi oggi: sono risorse regionali del 2023 che abbiamo chiesto, seguito e perorato fino a ottenerle». «Dalla convenzione di finanziamento – sottolineano Tedde e Pais – sono trascorsi più di due anni. È vero che nel frattempo sono stati adottati alcuni atti, ma il dato politico resta: per arrivare alla procedura di gara si è dovuto attendere fino alla primavera del 2026. Il progetto di fattibilità è stato approvato soltanto nel novembre 2025 e quello esecutivo il 6 marzo 2026. La decisione a contrarre è dell’8 aprile 2026. «La domanda che rivolgiamo alla Giunta è quindi semplice: perché ci è voluto tutto questo tempo per trasformare un finanziamento già ottenuto per Alghero in un’opera concretamente cantierabile?».
«Ora che il procedimento è arrivato alla gara – concludono Tedde e Pais – ci auguriamo che nessuno pensi di mettere il cappello politico sull’intera operazione. Amministrare significa portare avanti le opere, ma anche riconoscere il lavoro di chi ha trovato le risorse e costruito i presupposti per realizzarle.
Il campo Pino Cuccureddu è di Alghero. I 450 mila euro sono della Regione. Ma il merito politico di averli ottenuti appartiene a chi li ha chiesti, li ha sostenuti e li ha portati a casa. La Giunta Cacciotto non riscriva la storia e smetta di mettere il cappello sopra il risultato di altri: dia a ciascuno il suo.»

“Ennesimo atto incendiario e intimidatorio”, solidarietà da Martinelli, Bamonti e Mulas

ALGHERO – “Esprimiamo la nostra piena e sincera solidarietà ai due imprenditori di Villanova con importanti investimenti anche ad Alghero che, all’alba di oggi, sono stati vittime di un grave atto intimidatorio.
Secondo i primi riscontri effettuati dai Carabinieri, l’incendio sarebbe di probabile matrice dolosa. Gli elementi finora emersi rendono ancora più grave quanto accaduto: prima dell’incendio, infatti, i veicoli sarebbero stati spostati e posizionati strategicamente verso una scarpata.
Condanniamo con fermezza e senza esitazione questo vile gesto, che colpisce non soltanto gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità di Villanova e il principio di sicurezza e legalità che deve essere garantito a tutti.
Siamo vicini agli imprenditori e alle loro famiglie in questo momento difficile e confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine affinché possano essere accertate rapidamente le responsabilità e ricostruita con chiarezza la dinamica dei fatti.
Villanova non deve sentirsi sola. Di fronte a episodi di questa gravità, istituzioni e comunità devono restare unite nel condannare ogni forma di intimidazione e nel difendere con forza chi lavora e investe nel nostro territorio”.

I consiglieri comunali di Alghero
Gianni Martinelli
Christian Mulas
Alberto Bamonti

Spettacolare ritorno al Mariotti per l’Alghero Calcio

ALGHERO – Non poteva esserci ritorno migliore al “Mariotti” per l’Alghero: 5-2 al Bonorva in uno stadio
gremito in ogni ordine di posto. Primo tempo praticamente perfetto dei ragazzi di mister
Giorico, chiuso sul 4-0 grazie ai gol di Baraye, Virdis, Zirolia e Scognamillo, poi nella ripresa il
ritorno degli ospiti che mette un po’ i brividi prima del definitivo 5-2 siglato dal giovane Ferro.
Primo tempo. L’avvio è tutto di marca giallorossa: nei primi minuti Paolo Pinna con un destro
velenoso poi Francesco Bombagi con una punizione potente provano a impensierire il
portiere ospite. Il vantaggio si materializza al 10’: Zirolia innesca Baraye che si invola sulla
sinistra, entra in area e trafigge con freddezza l’estremo difensore in uscita per l’1-0. Il
Bonorva prova a reagire al 22’ con un colpo di testa di Riu deviato in corner ma tre minuti
dopo arriva il raddoppio giallorosso: bella incursione di Roccuzzo sulla corsia destra, palla
scodellata in area e Virdis insacca dopo la respinta del portiere su un tacco di Scognamillo.
Gli ospiti cercano di restare a galla con una staffilata di Marco Russu, disinnescata in angolo
da un ottimo Carta. Poi poco dopo la mezzora arriva il 3-0 con il più classico dei contropiedi
finalizzato da Zirolia. Il poker porta invece la firma di capitan Scognamillo: l’attaccante
algherese batte Tangianu con un perfetto colpo di testa su angolo battuto da Bombagi.
Secondo tempo. La seconda frazione si apre ancora con l’Alghero in avanti: al 52’ Paolo
Pinna con una conclusione dal limite sfiora l’incrocio dei pali. Improvvisamente, però, la
partita vive una fiammata ospite: un minuto dopo il Bonorva approfitta di una disattenzione
della retroguardia algherese e accorcia le distanze con Madeddu (4-1). Prima che
l’Alghero possa riorganizzarsi, è Riu a trovare il guizzo del 4-2, riaprendo clamorosamente i
giochi. Il Bonorva prende coraggio e va vicino al terzo gol con Camara. Poco dopo la
mezzora arriva l’episodio che rimette l’inerzia sui binari giallorossi: brutto intervento falloso di
Mura ai danni di Baraye e l’arbitro estrae il cartellino rosso, lasciando gli ospiti in dieci uomini.
Nel lungo extratime concesso dall’arbitro, l’Alghero sfiora a più riprese la rete con Bombagi
e Puttolu, ma il punto esclamativo sulla gara arriva all’ultimo minuto di recupero: Puttolu
serve Ferro che, con grande freddezza, batte il portiere del Bonorva siglando il definitivo 5-
2 e facendo esplodere il boato liberatorio del “Mariotti”.
Primi tre punti in campionato per l’Alghero che, domenica prossima, affronterà il Tempio.

 

TABELLINO
ALGHERO – BONORVA 5-2
ALGHERO: Carta, Fadda, Chessa (9’ st Puttolu), Baraye (33’ st Pinna Alessandro),
Sanna, Pinna Paolo (41’ st Nieddu), Zirolia (39’ st Ferro), Bombagi, Virdis, Roccuzzo,
Scognamillo (23’ st Mula). In panchina: Mannoni, Daga, Gallo, Cossu. Allenatore:
Mauro Giorico
BONORVA: Tangianu, Soro (26’ st Mura), Sanna, Brincas (44’ st Carboni), Balbo (33’
st Alcaraz), Russu, Camara (17’ st Zilli), Madeddu, Riu, Lemiechevsky, Pavone (14’ st
Igene). In panchina: Congiunti, Caria, Ruggiu, Cosseddu. Allenatore: Michele Pulina
ARBITRO: Nicolò Fronteddu di Nuoro
RETI: 10’ pt Baraye, 25’ pt Virdis, 31’ pt Zirolia, 38’ pt Scognamillo; 2’ st Madeddu, 8’
st Riu, 53’ st Ferro.
NOTE: espulso Mura per il Bonorva; ammoniti Fadda e Paolo Pinna per l’Alghero,
Camara, Balbo e Lemiechevsky per il Bonorva.