Ciclista dell’Ironman contro un auto: l’atleta sfonda il vetro, è gravemente ferito

ALGHERO – Gravissimo incidente ad Alghero. Questa mattina, poco dopo le 9, in viale Primo Maggio, nelle vicinanze dell’ospedale Marino, un’atleta iscritto che partecipa alla manifestazione sportiva in realizzazione in città, Ironman, è rimasto seriamente ferito durante un allenamento in vista della gara in programma domani.

Sembra che il ciclista stesse percorrendo la strada verso Fertilia quando, per cause ancora da accertare, ha tamponato un’autovettura che lo precedeva. L’impatto è stato particolarmente violento con lo sportivo che avrebbe sfondato il lunotto posteriore del veicolo, riportando una grave lesione nella zona del collo. Le ferite hanno provocato una copiosa perdita di sangue, facendo scattare immediatamente l’allarme. Sul posto i soccorsi dall’ospedale e le forze dell’ordine per ricostruire l’accaduto e risalire alle responsabilità.

Sostegno alle Isole, plauso alle politiche del Centrodestra a Bruxelles

ROMA – “Accolgo con grande soddisfazione l’annuncio del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, sull’imminente presentazione di tre nuove strategie europee dedicate alle isole, alle regioni ultraperiferiche e al principio del “diritto a restare”. Si tratta di un passo significativo per rafforzare le politiche di coesione territoriale e offrire strumenti concreti alle aree più svantaggiate. Questo risultato nasce da un percorso di ascolto e partecipazione dei territori, sostenuto dalla delegazione italiana a Bruxelles di Fratelli d’Italia-Ecr e promosso in prima persona dal collega Salvatore Deidda, che ringrazio, insieme a Fitto e alla vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, per l’efficace sinergia istituzionale e l’impegno dimostrato nel portare il tema dell’insularità al centro dell’agenda europea. Ora abbiamo la forza politica necessaria per chiedere interventi strutturali su trasporti, continuità territoriale, fiscalità e competitività, con l’obiettivo di trasformare gli svantaggi delle isole in opportunità di crescita, occupazione e sviluppo sostenibile”. Così i deputati di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli e Barbara Polo e la consigliera regionale Francesca Masala.

“Sanità in Sardegna, il Crenos smentisce la propaganda della Todde: gravi criticità”

ALGHERO – “Mentre la Presidente Todde continua a raccontare una Sardegna immaginaria nella quale la sanità funzionerebbe e i problemi sarebbero in via di soluzione, il rapporto CRENoS restituisce una fotografia impietosa della realtà e smentisce clamorosamente la propaganda della Giunta regionale”.
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando i dati illustrati dal CRENoS nell’ambito del Sardinia Sustainability Summit.

“Per l’ottavo anno consecutivo la Sardegna conquista un primato di cui non c’è nulla da vantarsi: il più alto tasso nazionale di rinuncia alle cure, pari al 17,2%. Quasi un cittadino su cinque rinuncia a curarsi. Un dato drammatico che certifica il fallimento delle politiche sanitarie regionali e che contraddice le rassicurazioni e le fanfare della Presidente Todde, impegnata in questi giorni a contrabbandare la tesi secondo cui nella sanità sarda tutto andrebbe per il meglio”.
«Ancora più grave è il fatto che, nonostante una spesa sanitaria pro capite tra le più elevate d’Italia, pari a 2.604 euro per abitante, il livello di soddisfazione dei cittadini sia il secondo peggiore del Paese, davanti soltanto alla Calabria. Significa che i sardi spendono molto e ricevono poco, o comunque molto meno di quanto avrebbero diritto di ricevere”.
Per Tedde “questi numeri certificano ciò che i cittadini sperimentano quotidianamente: liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in affanno, carenza cronica di medici e infermieri, servizi territoriali insufficienti, ospedali depotenziati, difficoltà crescenti nelle aree interne, mobilità sanitaria passiva verso altre regioni e perfino un deficit strutturale di circa 27 mila unità di sangue all’anno, che costringe il sistema regionale a dipendere da approvvigionamenti esterni”.
“Nel frattempo la sanità continua a essere il terreno di scontro delle diverse componenti della maggioranza e degli attori del grande poltronificio costruito attorno alla gestione della sanità regionale. Mentre si litiga per incarichi, nomine e assetti di potere, i cittadini attendono visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici. È una situazione non più tollerabile”.
Secondo l’esponente azzurro, “la Presidente Todde continua a fingere di essere l’assessore della Sanità, ma i risultati dimostrano che non basta accentrare le deleghe per governare un settore complesso come quello sanitario. La sanità non si amministra con gli slogan, con le dirette social o con gli annunci. Richiede presenza quotidiana, competenza tecnica, autorevolezza istituzionale, capacità di mediazione e una visione politica chiara». «Per l’ennesima e auspicabilmente ultima volta chiediamo alla Presidente Todde di prendere atto del fallimento di questa gestione personalistica e di affidare la guida della sanità regionale a una donna o a un uomo che possieda competenze certificate, esperienza amministrativa e riconosciute capacità politiche. I sardi meritano un assessore che si occupi della sanità a tempo pieno e non una presidente che continua a negare la realtà anche quando i dati ufficiali la smentiscono senza appello”. “Il rapporto CRENoS dimostra che il problema non è la percezione dei cittadini, come qualcuno vorrebbe far credere. Il problema è la realtà. E la realtà racconta di una sanità che continua a non funzionare e di una Giunta che continua a non volerlo ammettere”.

A Olbia rinnovano i kit dei mastelli della differenziati: consegna

OLBIA – Prosegue da parte della società De Vizia Transfer S.p.a. la consegna
porta a porta dei nuovi kit per la raccolta differenziata, con ritiro contestuale dei vecchi
mastelli.
La distribuzione procede in modo progressivo su tutto il territorio comunale. Ecco le vie
interessate la settimana dall’8 al 12 giugno 2026:
Via Piacenza, Via Maria Clotilde Lumbau, Via Reggio Emilia, Via Val Di Susa, Via Del
Centenario, Via Del Pesco, Via Lecce, Via Argentina, Via Ecuador, Via Ludovico Ariosto,
Via Pescara, Via Danimarca, Via Giosuè Carducci, Via Catania, Via Como, Via Del
Pioppeto, Via Baratta, Via Germania, Via Ferrara, Via Torquato Tasso, Via Del Piave,
Via Delle Felci, Via Del Topazio, Via Frosinone, Via Fausto Noce, Via Lazio, Via Imperia,
Via Modena.
Ricordiamo che durante la consegna, il personale incaricato da De Vizia richiederà un
documento d’identità dell’intestatario della TARI, necessario per associare
correttamente il kit all’utenza. Qualora al momento del passaggio non fosse presente
nessuno nell’abitazione, gli operatori lasceranno un avviso con le modalità per ritirare il
kit in un secondo momento.

Carabinieri, si è celebrato il 212° anniversario dell’Arma: report

ALGHERO – Nel corso della mattinata odierna, alle ore 09:30, all’interno della caserma intitolata al Capitano Gerolamo Berlinguer, si è tenuta anche a Sassari la celebrazione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La ricorrenza si celebra il 5 giugno, giorno in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. Alla cerimonia militare hanno presenziato le massime Autorità civili, religiose, militari e amministrative locali, unitamente a rappresentanze di cittadini e scolaresche. Lo schieramento del reparto di formazione ha visto inquadrati i reparti territoriali a fianco delle specialità dell’Arma operanti in provincia. Erano presenti, inoltre, i Gonfaloni del Comune di Sassari e degli altri Comuni della provincia, oltre ai Labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, custode dei nostri valori e delle nostre tradizioni, e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Nel corso dell’evento, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, il Colonnello Maione ha rivolto un caloroso indirizzo di saluto ai presenti e un abbraccio affettuoso ai familiari dei Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, in particolare delle MOVM App. Ciriaco CARRU e Car. Sc. Walter FRAU e del Carabiniere Sebastiano MARRONE. Il Comandante Provinciale si è rivolto alle donne e agli uomini schierati in armi, che idealmente hanno rappresentato tutti i Carabinieri della Provincia di Sassari, esprimendo sincera riconoscenza per i sacrifici e le rinunce che silenziosamente affrontano con il sostegno discreto dei rispettivi familiari: “Grazie per il lavoro che quotidianamente svolgete, con serietà, professionalità e senso del dovere, al servizio del cittadino ed in risposta alle aspettative di sicurezza della collettività”. Un ringraziamento speciale è stato anche rivolto ai Carabinieri Forestali per il loro instancabile operato a tutela del patrimonio naturale e paesaggistico dell’Isola. Successivamente sono state consegnate, dalle Autorità istituzionali presenti, alcune ricompense individuali: ENCOMIO Semplice concesso dal Comando Legione Carabinieri Sicilia al Capitano Marco CAMPAGNA, Comandante della Compagnia CC di Bonorva (SS), con la seguente motivazione: “Comandante di nucleo operativo e radiomobile di reparto territoriale operante in territorio ad alto indice di criminalità, evidenziando lodevole senso del dovere, elevata professionalità e spiccato intuito investigativo, organizzava e dirigeva, partecipandovi personalmente, complessa e prolungata indagine che consentiva di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale dedito ai reati di usura aggravata, tentata estorsione, incendio doloso e traffico illecito di sostanze stupefacenti. l’operazione, conclusasi con l’esecuzione di misure cautelari a carico di 9 persone, il sequestro e la successiva confisca di ingenti somme di denaro, restituite alle vittime, riscuoteva il plauso delle autorità e contribuiva a esaltare il prestigio dell’istituzione.” Termini Imerese (Palermo) e territorio nazionale, 9 settembre 2022-29 agosto 2024. La ricompensa è stata consegnata dal Prefetto di Sassari, dottoressa Grazia LA FAUCI ENCOMIO Semplice concesso dal Comando Legione Carabinieri Sardegna a Maresciallo Ordinario Eleonora FEGA, Maresciallo Ordinario Mario TRUCCHETTI, Brigadiere Alessandro SANNA, in servizio alla Sezione Operativa della Compagnia CC di Sassari, con la seguente motivazione: “Addetto a sezione operativa di compagnia capoluogo, operante in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, con spiccata professionalità, notevole acume investigativo e alto senso del dovere forniva determinante contributo ad una complessa e articolata attività d’indagine su un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti in danno di esercizi commerciali con il metodo delle spaccate, perpetrate utilizzando auto rubate come arieti. l’attività si concludeva con l’arresto di tre soggetti e il recupero di una ingente quantità di refurtiva di notevole valore, che riscuoteva il consenso dell’opinione pubblica e delle autorità, contribuendo a esaltare il prestigio e l’immagine dell’istituzione”. Sassari, ottobre 2024 – luglio 2025. La ricompensa è stata consegnata dal Dott. Armando MAMMONE, Procuratore della Repubblica di Sassari. ENCOMIO Semplice concesso dal Comando Legione Carabinieri Sardegna a Luogotenente Daniele ANTONUCCI, Maresciallo Francesco Maria BAFFIGO, Brigadiere Stefano MARANGONI, Appuntato scelto qualifica speciale Paolo DE SANTIS, Appuntato scelto qualifica speciale Gennaro CRISTINZIANO, Appuntato scelto qualifica speciale Manuela SCARPATO, in servizio alla Stazione CC di Palau, con la seguente motivazione: “Comandante e Addetti a Stazione distaccata, evidenziando, spiccata professionalità, straordinario acume investigativo e alto senso del dovere, conducevano una complessa e articolata indagine, condotta senza soluzione di continuità per oltre una settimana, avviata a seguito della scomparsa di una giovane donna, risultata in seguito vittima di femminicidio. L’attività, nonostante numerosi tentativi di depistaggio posti in essere dal responsabile del delitto, si concludeva con l’arresto dell’autore e riscuoteva il consenso dell’opinione pubblica e delle autorità, esaltando il prestigio e l’immagine dell’Istituzione.” Palau (Sassari), 16-24 settembre 2025. La ricompensa è stata consegnata dal Dott. Alessandro BOSCO, Procuratore della Repubblica, facente funzioni, di Tempio Pausania. La costante e capillare opera svolta sul territorio a tutela della sicurezza, nel corso dell’anno 2025, ha consentito alle articolazioni territoriali del Comando Provinciale di procedere per circa 10.000 reati (oltre il 72% del totale dei reati denunciati nella Provincia), svolgendo più di 42.000 servizi perlustrativi, durante i quali sono stati controllati circa 83.000 veicoli e identificate oltre 121.000 persone. Nel complesso sono stati effettuati oltre 14.000 interventi su richiesta del cittadino e l’attività di prevenzione e repressione dei reati ha consentito il deferimento alla magistratura di più di 3.100 persone e l’arresto di oltre 400 responsabili di reati, di cui 87 per furto aggravato, 32 per rapina e 131 per spaccio di droga (con il sequestro di circa 175 chilogrammi di sostanze stupefacenti e 6.500 piante di cannabis). Nell’ambito dei delitti previsti dal “Codice Rosso”, sono state arrestate 62 persone per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia e deferiti all’Autorità Giudiziaria 300 soggetti per analoghe condotte delittuose. Tra le operazioni di maggior rilievo figura “Polo Ovest”, conclusa lo scorso dicembre dal Reparto Territoriale di Olbia, coordinata della DDA di Cagliari, al termine di una complessa attività d’indagine, che ha permesso di disarticolare due distinte associazioni criminali dedite al narcotraffico su scala nazionale e internazionale, mettendo in luce un consolidato hub sulla costa orientale con flussi di import-export di cocaina proveniente dal centro-nord della Penisola e di marijuana prodotta sull’Isola e ceduta in parte quale merce di scambio.

Time in Jazz scalda i motori: 19 al 21 giugno a Berchidda l’anteprima del festival

BERCHIDDA – i avvicina a grandi passi il via alla trentanovesima edizione di Time in Jazz: presentato lo scorso aprile a Parigi, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu entra ora nel vivo dei preparativi in vista della prima tranche in programma dal 19 al 21 giugno a Berchidda (Ss), preludio alle nove giornate che dall’8 al 16 agosto coinvolgeranno, insieme al paese alle falde del Limbara, altri quindici centri del nord Sardegna: Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luras, Oschiri, Olbia, Porto Rotondo, Puntaldia, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l’Agnata), Viddalba.

Sotto il titolo “Kind of blue”, in omaggio al centenario della nascita di Miles Davis, Time in Jazz numero trentanove propone un programma come sempre ricco e articolato, che intreccia musica, letteratura, arti visive, ambiente, formazione e partecipazione, trasformando piazze, campagne, chiese, pinete e spiagge in un grande teatro diffuso, con oltre settanta eventi e centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo. Tra i protagonisti, Nils Petter Molvær, Nicholas Payton con il quintetto Butcher Brown, Fabrizio Bosso, Theon Cross, Flavio Boltro, Kokoroko, Amii Stewart, Apparat, Antonello Salis, Casadilego, Diodato, Giovanni Falzone, Matilde Gori, Dado Moroni, Attilio Zanchi, Gegè Munari e Gianni Cazzola. Se nella sua tranche di agosto il festival si snoderà, come sempre, tra Berchidda e gli altri centri località coinvolti, le tre giornate di gda venerdì 19 a domenica 21 – si svolgeranno interamente nel paese natale di Paolo Fresu, facendo base a Sa colte ‘e su oltiju, il giardino di Sa Casara, ovvero l’ex caseificio che da anni ospita la sede di Time in Jazz. È qui che prenderà forma il primo movimento del festival: un prologo che non anticipa ma già contiene lo spirito dell’intera edizione numero trentanove. Al via venerdì 19 La prima giornata, venerdì 19, si apre alle 19 con Il battito del Jazz, un incontro che vedrà due figure storiche del jazz italiano, Gegè Munari (classe 1934) e Gianni Cazzola (1938), dialogare con il direttore artistico Paolo Fresu; un momento che non guarderà solo alla memoria, ma alla trasmissione: due maestri della batteria racconteranno un’epoca, un modo di stare nella musica, un ritmo che ha attraversato generazioni. Gegè Munari e Gianni Cazzola, portano con sé un patrimonio di storie, aneddoti, esperienze vissute sui palchi e nelle sale di registrazione che hanno segnato decenni di musica. Il loro dialogo con Fresu non sarà un’intervista, ma un intreccio di memorie e visioni, un racconto a più voci della vitalità di un’epoca e la sua eredità nel presente. In serata, alle 21, il palco accoglierà il trio del chitarrista Peppe Spanu con Antonio Argiolas alla batteria e Angelo Salaris al basso elettrico e ai synth: un progetto strumentale nato dall’incontro fra tre musicisti legati da una forte sintonia musicale e da una comune passione per il linguaggio del rock e del jazz contemporaneo. Le composizioni originali di Spanu costituiscono l’ossatura del repertorio, brani caratterizzati da groove incisivi, grande attenzione al suono e ampi spazi dedicati all’interplay e all’improvvisazione. E, accanto agli originali, spazio anche ad alcune cover rilette in chiave personale, ispirate alla tradizione del rock degli anni ’70. Alle 22:30 torneranno in scena Gegè Munari e Gianni Cazzola, stavolta seduti dietro i loro piatti e tamburi per dare vita a “Seniors”, una produzione originale Insulae Lab (il centro di produzione musicale di Time in Jazz), alla testa di un gruppo di giovani scelti per l’occasione: Cesare Mecca alla tromba, Gabriel Marciano al sax contralto, Attilio Costantino alla chitarra e Davide Di Mascio al contrabbasso. Con proposte musicali fedeli alla linea dei due big, il concerto proporrà arrangiamenti ad hoc per questa formazione e rielaborati durante la residenza artistica. Decisamente altri suoni e atmosfere nel dopoconcerto che chiuderà la serata inaugurale intorno alla mezzanotte così come le successive: il dj set di Dj Cris, al secolo Cristian Orsini, classe 1973, cofondatore nel 1990 del gruppo rap W.A.R. poi rinominato MAS, degli S.O.S. Machines nel 2004 e, nel 2013, della band Tempi di Cris (due dischi all’attivo). Lungo e di alto profilo l’elenco delle sue collaborazioni sviluppate nel corso degli anni con artisti come Paolo Fresu, il Quartetto Alborada, Gavino Murgia, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Dieter Ilg e Roberto Dani nel progetto “Sansa Quartet”, Luca Aquino, Malam, Menhir, Francesco Piu e Pierpaolo Vacca, tra gli altri. Sabato 20 giugno la seconda giornata Anche la seconda giornata prenderà il via alle 19 con l’incontro con un altro grande musicista, Antonello Salis, a colloquio con l’amico e collega di sempre Paolo Fresu. Blu come libertà, questo il titolo scelto per l’appuntamento, culminerà con la consegna del Premio alla Carriera al pianista e fisarmonicista sardo, figura imprescindibile del jazz italiano: un riconoscimento che è anche un abbraccio del festival alla sua storia. Settantasei anni compiuti lo scorso febbraio, Antonello Salis è un artista dalla creatività inesauribile che ha attraversato generi, linguaggi e generazioni con libertà assoluta. Il dialogo con Fresu si annuncia come un viaggio nella sua vita musicale, nei suoi incontri, nelle sue invenzioni: un ritratto vivo, affettuoso, necessario, che l’indomani sera avrà una rappresentazione plastica in un’esibizione in solo di Antonello Salis in sostituzione del previsto concerto del trio di Enrico Pieranunzi. Via alla musica dal vivo a partire dalle 21. A salire per prima sul palco sarà Casadilego, polistrumentista e interprete sopraffina, una voce e un carisma che rappresentano un unicum nell’attuale panorama musicale italiano. Classe 2003, Casadilego – al secolo Elisa Coclite – ha incantato giudici e pubblico della quattordicesima edizione di X Factor Italia vincendola e confermando il suo talento in una serie esperienze artistiche: ha duettato con Ed Sheeran, ha aperto dal vivo per artisti come Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Ben Harper, Asaf Avidan, è stata protagonista nel film di Fabio Mollo “My Soul Summer” e co-protagonista della versione italiana di “Lazarus”, l’opera rock di David Bowie, al fianco di Manuel Agnelli e Michela Lucenti. Lo scorso gennaio Casadilego ha firmato il suo primo album, “Silenzio (tutto di me)”, che detta titolo e contenuti del tour che sabato 20 approda a Berchidda, unica tappa in Sardegna. Alle 22:30 arrivano i Gaia Cuatro, ensemble nato nel 2003 a Parigi dall’incontro tra due musicisti giapponesi – Aska Kaneko al violino e alla voce, Tomohiro Yahiro alle percussioni – e due argentini: il pianista Natalio Mangalavite e il contrabbassista Carlos Buschini. La musica del quartetto supera i confini del tango e delle tradizioni continentali, fondendo culture diverse in un linguaggio contemporaneo ricco di colori e suggestioni, l’intensità ritmica e poetica della tradizione argentina con l’eleganza e la raffinatezza della sensibilità giapponese. Le loro composizioni, tutte originali, mescolano maturità, spontaneità e grande spazio all’improvvisazione. Cinque gli album all’attivo, due dei quali con Paolo Fresu ospite, proprio come nella serata di sabato 20 giugno a Berchidda. Serata che si chiuderà, come la precedente, con il dj set di Dj Cris, alla consolle a partire dalla mezzanotte circa. Domenica 21 giugno sipario sulla prima tranche del festival La giornata conclusiva di questo prologo di giugno del trentanovesimo Time in Jazz – domenica 21, solstizio d’estate – si aprirà a mezzogiorno con Mario Ganau e il suo “Miniatures”, altro progetto ospitato dal centro di produzione musicale Insulae Lab. Pianista, compositore, producer e didatta, cinque album all’attivo come leader e co-leader, la sua ricerca estetica si muove nel punto d’incontro tra pianoforte acustico, elettronica e sound design, in un territorio di confine tra improvvisazione libera e composizione, con elementi che appartengono al mondo della musica classica contemporanea, del jazz, della musica d’ambiente e per immagini. Nei suoi progetti Mario Ganau lavora sulla risonanza, sulla fragilità del suono, sul rapporto tra spazio e silenzio, con un approccio che intreccia minimalismo, ambient ed estetiche elettroacustiche contemporanee. Elementi che ritornano anche in “Miniatures”, dove l’improvvisazione dialoga con la forma scritta, un frammento nato spontaneamente può diventare un tema, e un’idea composta può aprirsi all’imprevisto. Alle 19:00, il consueto spazio dedicato agli incontri vede stavolta protagonista proprio il padrone di casa, Paolo Fresu, con la presentazione di “Qualcosa di Miles”, il podcast di RAI Radio 3 che ha scritto con Antonia Tessitore e Daria Corrias, che sarà presente all’appuntamento. Un ritratto parziale e personale del grande trombettista afroamericano che nella sua produzione artistica aveva sempre lo sguardo rivolto al futuro: «Il messaggio artistico ed umano di Miles Davis continua ad essere attuale» sottolinea Fresu: «Raccontare attraverso Davis anche me stesso e il mio apprendistato è un’occasione straordinaria per mettere la musica al centro delle scoperte dimostrando quanto essa sia importante nelle nostre vite.» Poi, a partire come sempre dalle 21, spazio alla musica dal vivo. Protagonista del primo set della serata Antonello Salis che, come anticipato, sostituirà il concerto inizialmente previsto dell’Enrico Pieranunzi Trio. “Salis Solo”, questo il titolo della sua performance, mette in luce tutta la straordinaria libertà espressiva del musicista sardo di nascita e romano di adozione. Tra pianoforte e fisarmonica, Antonello Salis costruisce un percorso imprevedibile che attraversa composizioni originali, suggestioni jazz, rock e avanguardia, dando ampio spazio all’improvvisazione, cifra distintiva del suo linguaggio artistico. Virtuosismo, energia e creatività si fondono in una performance intensa e coinvolgente, capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza unica e irripetibile. Alle 22:30 il compito di chiudere la giornata — e questo primo movimento del festival — spetterà alla cantautrice e autrice Ilaria Porceddu e al sassofonista, compositore e producer Emanuele Contis; accompagnati da Nicola Vacca alla batteria e alla chitarra, presentano “Lùmia”, un progetto consegnato alle tracce dell’omonimo album, disponibile proprio dai primi giorni di questo mese di giugno. Sul palco, Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis sono il centro creativo e narrativo del concerto: voce, pianoforte, elettronica, sax e strumenti processati convivono in una struttura aperta, in cui la canzone rappresenta il punto di partenza per un lavoro continuo di espansione e trasformazione sonora, tra composizione e destrutturazione, alternando tensione ritmica, sospensione e sottrazione. In questo equilibrio si inserisce Nicola “Ninu” Vacca a sostenere le architetture del duo con una presenza ritmica densa e strutturata e sulla costruzione degli spazi e dei silenzi, ampliando continuamente il respiro del suono collettivo. Il risultato è un concerto immersivo e in continua evoluzione, in cui songwriting, minimalismo contemporaneo, improvvisazione e sensibilità cinematografica convivono senza gerarchie definite. Poi, a seguire, il consueto dj set con Dj Cris saluterà il pubblico dando appuntamento ad agosto per la seconda tranche di Time in Jazz numero trentanove. Dall’8 al 16 agosto la seconda parte di Time in Jazz Dall’8 al 16 agosto Time in Jazz tornerà a diffondersi tra Berchidda e gli altri centri coinvolti quest’anno confermandosi ancora una volta molto più di un festival musicale: un progetto culturale diffuso che intreccia concerti, letteratura, arti visive, sostenibilità ambientale, attività formative e occasioni di incontro. Accanto alla musica, il programma propone infatti mostre, presentazioni di libri e incontri con gli autori, appuntamenti enogastronomici e le attività di Time to Children, la sezione dedicata ai più piccoli. Cuore pulsante della manifestazione resta naturalmente la musica, affidata a un cast di primo piano della scena italiana e internazionale. Miles Davis, dedicatario di questa edizione, verrà omaggiato attraverso concerti e produzioni speciali firmate, tra gli altri, da Paolo Fresu con il suo “Kind of Miles”, Nicholas Payton con il quintetto Butcher Brown, Giovanni Falzone e Flavio Boltro. Accanto ai tributi al grande trombettista statunitense, il festival ospiterà artisti di assoluto rilievo come Nils Petter Molvær, Bugge Wesseltoft, Theon Cross, i Kokoroko, Fabrizio Bosso, Markus Stockhausen in duo con Alireza Mortazavi, Andrea Motis, Apparat, Amii Stewart, e Diodato , che sarà il protagonista di quest’anno del tradizionale concerto in omaggio a Fabrizio De André. Ampio spazio sarà riservato anche alle produzioni originali di Insulae Lab, ai set dopoconcerto di Time After Time e al FestivalBar, che porterà la musica nei locali di Berchidda. Completeranno il programma gli incontri della rassegna letteraria Time to Read, le attività educative e laboratoriali di Time to Children e le mostre fotografiche e artistiche allestite negli spazi del festival, confermando ancora una volta la vocazione di Time in Jazz come luogo di incontro tra linguaggi, generazioni e sensibilità diverse. Biglietti, abbonamenti e info Biglietti e gli abbonamenti per Time in Jazz 2026 sono in vendita su Vivaticket. Per il prologo di giugno a Berchidda, l’ingresso alla serata inaugurale del 19 giugno è gratuito, mentre per gli appuntamenti del 20 e 21 giugno il costo del biglietto è di 12 euro. L’abbonamento per entrambe le serate costa 20 euro. Per gli under 27 è prevista una riduzione del 50 per cento. Sempre su Vivaticket sono in vendita anche i biglietti e gli abbonamenti per le cinque serate in programma dall’11 al 15 agosto sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. L’abbonamento intero costa 150 euro, 142 euro il ridotto, mentre i biglietti singoli variano in base alla serata: 40 euro per gli appuntamenti dell’11 agosto con “Kind of Miles” di Paolo Fresu e del 13 agosto con Bugge Wesseltoft e Apparat; 30 euro per le serate del 12 agosto con Matilde Gori e Nils Petter Molvær e del 14 agosto con Theon Cross e Nicholas Payton with Butcher Brown; 20 euro per il primo set del 15 agosto con il Fabrizio Bosso Quartet. Nella seconda parte della serata di Ferragosto, con i Kokoroko, l’ingresso sarà invece gratuito. Le riduzioni sono valide anche per i soci Time in Jazz e per gli spettatori over 65. Restano gratuiti tutti i concerti in decentramento, ad eccezione del concerto-omaggio a Fabrizio De André in programma il 9 agosto a L’Agnata con Diodato, ma che registra già il tutto esaurito. Per vivere al meglio il festival è disponibile gratuitamente la nuova APP ufficiale “TIME IN JAZZ”, che consente di consultare il programma aggiornato, acquistare i biglietti, orientarsi tra le sedi degli eventi grazie alla mappa interattiva e ricevere notifiche in tempo reale su eventuali variazioni. L’APP offre inoltre informazioni sul territorio, sulle strutture ricettive e contenuti di approfondimento dedicati alla manifestazione. È scaricabile dall’App Store di Apple (iOS) e dal Google Play Store (Android). Per informazioni e assistenza è attiva la segreteria di Time in Jazz al numero 320 3874963 e all’indirizzo info@timeinjazz.it. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e sui canali social Facebook, Instagram, Threads, YouTube e Whatsapp.

“Bene gli eventi sportivi, malissimo l’organizzazione: Alghero nel più totale caos”

ALGHERO – “Sia chiaro fin dall’inizio che non intendiamo mettere in discussione il valore dell’Ironman per Alghero. Si tratta di una manifestazione internazionale capace di portare migliaia di atleti, accompagnatori e visitatori, con un ritorno di immagine straordinario per la città e per l’intero territorio. Eventi di questo livello sono una risorsa e devono essere sostenuti.

Proprio per questo, però, ci si sarebbe aspettati un’organizzazione all’altezza dell’importanza dell’appuntamento. Quello che emerge dalle disposizioni sulla viabilità è invece il quadro di una città sostanzialmente paralizzata per un’intera giornata, con interi quartieri isolati, accessi limitati, attività economiche penalizzate e residenti costretti a rincorrere orari, varchi e percorsi alternativi spesso difficili da comprendere.

Davvero non esisteva una soluzione migliore? Possibile che i nostri amministratori non abbiano ritenuto opportuno coinvolgere preventivamente associazioni di categoria, operatori turistici, commercianti, gestori degli stabilimenti balneari, operatori portuali e tutti quei soggetti che oggi stanno pagando il prezzo di una pianificazione evidentemente insufficiente?

Gli stabilimenti balneari si trovano nel pieno della stagione, e in una giornata che avrebbe dovuto rappresentare un’importante occasione di lavoro si vedono privati della normale accessibilità. I diportisti vengono sostanzialmente esclusi dall’accesso alle proprie imbarcazioni. Attività economiche che vivono di flussi e mobilità si trovano a subire limitazioni che inevitabilmente si traducono in mancati incassi. Da chi saranno risarcite?

Il punto non è il disagio, che per manifestazioni di questa portata è inevitabile e comprensibile. Il punto è la proporzione del disagio e, soprattutto, la mancata capacità di ridurlo attraverso una programmazione intelligente. Ci chiediamo se, nella fase organizzativa, l’amministrazione comunale abbia coinvolto un esperto di mobilità urbana. Ci chiediamo se sia stato effettuato uno studio serio sui flussi di traffico e degli impatti economici delle chiusure. Ci chiediamo se qualcuno abbia realmente valutato soluzioni alternative per distribuire meglio i percorsi, salvaguardare gli accessi al porto, garantire corridoi dedicati alle attività produttive o limitare le interdizioni alle aree strettamente necessarie.

Il principio non dovrebbe essere quello di adattarsi all’evento, ma progettare l’evento tenendo conto delle esigenze di tutti. Governare infatti, significa trovare un equilibrio tra interessi diversi, non ignorarne alcuni. Significa fare in modo che una grande opportunità per la città non diventi un danno economico per chi in quella città vive e lavora ogni giorno”.

Maria Vittoria Porcu – Riformatori Sardi Alghero

“Sanità algherese, forti criticità: bene il direttore dell’Asl Spano, meno la propaganda”

ALGHERO – “Accolgo con favore la notizia del potenziamento della sanità territoriale ad Alghero attraverso l’attivazione di un secondo Ambulatorio Infermieristico Territoriale presso la futura Casa di Comunità di via degli Orti, che andrà ad affiancarsi all’importante esperienza già avviata a Fertilia.
Si tratta di una scelta significativa che rafforza la presenza dei servizi sanitari sul territorio, rende più accessibile l’assistenza ai cittadini e contribuisce concretamente allo sviluppo di quel modello di sanità di prossimità che rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro del sistema sanitario.
Allo stesso tempo, ritengo doveroso sottolineare che gli annunci relativi ai servizi sanitari possono essere considerati realmente positivi solo quando i cittadini percepiscono in modo concreto i benefici delle azioni intraprese. Limitarsi ad affermare che “la sanità cresce” rischia infatti di offrire una rappresentazione parziale della realtà se non si tiene conto delle criticità che continuano a incidere sulla vita quotidiana delle persone: dalla carenza dei medici di medicina generale alle lunghe liste d’attesa, dalle difficoltà di accesso ad alcune prestazioni fino alle fragilità che interessano ancora la rete della sanità territoriale.
Per questo motivo è necessario mantenere uno sguardo equilibrato e cauto quandosi fanno annunci. Sarebbe ingiusto non riconoscere i progressi compiuti, così come sarebbe sbagliato ignorare le problematiche che attendono ancora risposte efficaci. Occorre continuare a sostenere e accompagnare il lavoro dei vertici sanitari affinché prendano piena consapevolezza delle criticità ancora presenti e intervengano con determinazione per superarle.
In questo contesto desidero rivolgere un plauso al Direttore Generale della ASL, Antonio Lorenzo Spano, per il lavoro che sta portando avanti in sinergia con la Commissione consiliare alla Sanità. Un impegno che sta dimostrando attenzione, ascolto e conoscenza delle esigenze sanitarie del territorio. Le iniziative avviate negli ultimi mesi rappresentano segnali concreti della volontà di rafforzare la rete assistenziale e avvicinare sempre più i servizi ai cittadini.
L’esperienza dell’Ambulatorio Infermieristico Territoriale di Fertilia costituisce un esempio virtuoso di sanità di prossimità. Attraverso il lavoro dell’Infermiere di Famiglia e Comunità vengono garantiti servizi fondamentali quali il monitoraggio dei parametri vitali, il controllo della glicemia, il counseling infermieristico e il supporto all’aderenza terapeutica. Inoltre, mediante percorsi programmati di presa in carico, vengono assicurate attività assistenziali più complesse, dalla gestione di ferite e ulcere all’assistenza dei pazienti oncologici, dalla cura delle stomie fino alla definizione di interventi personalizzati per le persone fragili e affette da patologie croniche.
Particolarmente importante è la prospettiva di costruire un’équipe infermieristica stabile che possa operare sia a Fertilia sia nella futura Casa di Comunità di via degli Orti. Un’organizzazione fondata sulla continuità assistenziale consentirebbe infatti di seguire i pazienti in modo costante, riducendo frammentazioni e discontinuità nelle cure, rafforzando il rapporto di fiducia tra professionisti sanitari e cittadini e migliorando la qualità complessiva dell’assistenza.“
Christian Mulas, presidente commissione sanità

“Disastro sanità in Sardegna, la Todde vive in una realtà parallela”

CAGLIARI – “Le dichiarazioni della Presidente Todde sulla sanità sarda appaiono sempre più scollegate dalla realtà che ogni giorno vivono i cittadini, gli operatori sanitari e le famiglie costrette a fare i conti con liste d’attesa interminabili, carenza di personale, servizi territoriali insufficienti e pronto soccorso in
costante sofferenza. Lo dichiariamo come Gruppo Consiliare di Forza Italia, commentando le
affermazioni della Presidente della Regione sulla gestione della sanità, perché sentire la Presidente
sostenere che il passo è cambiato e che i risultati sono sotto gli occhi di tutti significa ignorare
deliberatamente le difficoltà che continuano ad aggravarsi in ogni territorio della Sardegna. I sardi
non vedono miglioramenti. Vedono invece ospedali in affanno, prestazioni che non arrivano, reparti
in difficoltà e una macchina sanitaria che continua a perdere efficienza e capacità di risposta.
Il vero problema è che la sanità regionale non viene affrontata con la serietà e la competenza che
richiederebbe. La gestione dell’assessorato si è progressivamente trasformata in una vicenda tutta
interna agli equilibri della maggioranza, mentre i problemi reali dei cittadini restano irrisolti. Si
moltiplicano nomine, incarichi e assetti organizzativi, ma non si vedono interventi concreti capaci di
incidere sulle emergenze che affliggono il sistema sanitario.
Noi puntiamo il dito anche contro l’organizzazione costruita attorno alla Presidente Todde che
continua a gestire la sanità come se fosse una propria struttura personale, circondandosi di
consulenti e collaboratori che non vantano alcuna particolare esperienza o consuetudine con il
settore sanitario. È un fatto che nel suo staff non emergano figure con competenze specifiche tali da
offrire quel supporto tecnico e strategico indispensabile per affrontare una delle più gravi emergenze
della Sardegna. Se questi sono i presupposti, non sorprende che i risultati siano quelli che tutti
possono constatare.
Da mesi Forza Italia sostiene che la sanità abbia bisogno di una guida dedicata a tempo pieno,
competente e concentrata esclusivamente sulla soluzione dei problemi. La Presidente, invece,
insiste nel mantenere un interim che si sta rivelando sempre più dannoso e improduttivo e se davvero
vuole metterci la faccia, come afferma, allora deve assumersi fino in fondo la responsabilità di quanto
sta accadendo. Perché i risultati della sua gestione non si misurano con gli slogan o con
l’autoreferenzialità della propaganda, ma con le condizioni concrete in cui versa il sistema sanitario
regionale. E purtroppo quelle condizioni peggiorano giorno dopo giorno.
Le conseguenze di questa gestione dissennata sono ormai evidenti e ricadono interamente sui
cittadini sardi, che continuano a pagare il prezzo di una sanità senza direzione, senza
programmazione e senza risposte adeguate ai loro bisogni”.

Gruppo Consiliare Regionale Forza Italia

Fratelli d’Italia: Donzelli conferma il radicamento del partito nel Nord Ovest Sardegna

SASSARI – Entusiasmo e partecipazione hanno accompagnato la mattinata di incontri nel Nord Sardegna di Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. Una presenza forte, quella del deputato, arrivato nell’isola per blindare il radicamento sul territorio e lanciare con determinazione la volata ai candidati di FdI impegnati nelle imminenti elezioni amministrative. Insieme a lui, anche il deputato Mauro Rotelli, la consigliera regionale Francesca Masala e il coordinatore regionale Francesco Mura. Gli appuntamenti sono iniziati al gazebo di Porto Torres, allestito nell’area del mercato, dove Donzelli ha incontrato cittadini, militanti e sostenitori dei candidati di Fratelli d’Italia per Ivan Cermelli sindaco alle prossime elezioni amministrative. Successivamente, la delegazione si è spostata a Sassari, dove è stata raggiunta dai consiglieri comunali Pedoni, Usai e Cadeddu, e dal coordinatore cittadino Luca Babudieri, per l’appuntamento centrale della mattinata: l’inaugurazione della nuova sede del partito in viale Umberto I, 110, che dota la federazione provinciale di un nuovo spazio operativo per il coordinamento delle attività politiche sul territorio.