“Alghero, raffica di cartelle: responsabilità di Cacciotto e Daga”

 ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero e Forza Italia Algheto esprimono forte preoccupazione per la raffica di ingiunzioni di pagamento e avvisi di fermo amministrativo che Secal sta inviando proprio in questi giorni ai contribuenti algheresi.

«È un comportamento quantomeno singolare – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi – perché riguarda cartelle già notificate, non a rischio prescrizione, riferite ad annualità oggi pienamente rientranti nella rottamazione quinquies prevista dal Governo. Mentre Agenzia delle Entrate e Riscossione e i concessionari, pubblici e privati, hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero assistiamo a un eccesso di zelo che rischia di colpire duramente famiglie e imprese».

Fratelli d’Italia sottolinea come la rottamazione quinquies offra ai Comuni un’ampia autonomia: l’Amministrazione può scegliere su quali tributi intervenire, ristabilendo un rapporto più corretto e sostenibile con i contribuenti e garantendo, al tempo stesso, entrate certe e programmabili.

«Proprio per questo – prosegue Cardi – chiediamo che l’Amministrazione Cacciotto chiarisca immediatamente cosa intende fare, adottando senza ulteriori indugi gli atti necessari. I cittadini devono poter programmare, non subire avvisi di fermo mentre si  rimane in attesa di una scelta sull’adesione alla rottamazione».

Per Fratelli d’Italia il tema è politico: «Un Comune che vuole crescere deve scegliere un fisco amico dello sviluppo, non un approccio vessatorio. Oggi l’Amministrazione ha la possibilità concreta di dare una mano all’economia cittadina, sostenendo chi è in difficoltà ma vuole mettersi in regola. La scelta spetta a loro. Noi continueremo a incalzare perché prevalgano buon senso, chiarezza e responsabilità»


Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime forte critica e netta censura per la gestione della riscossione dei tributi da parte del Comune di Alghero e della società Secal, che continua a notificare cartelle di pagamento, ingiunzioni e fermi amministrativi nonostante la più volte annunciata volontà dell’Amministrazione di aderire alla Rottamazione quinquies prevista dal Governo.

Una condotta incomprensibile e contraddittoria, che sta colpendo duramente centinaia di cittadini algheresi, destinatari nel solo mese di gennaio di numerosi atti esecutivi, compresi fermi amministrativi su veicoli, relativi a cartelle degli anni 2020–2023, cioè proprio quelle potenzialmente rientranti nella definizione agevolata.
Mentre l’Agenzia delle Entrate e la quasi totalità delle società di riscossione hanno sospeso le notifiche sugli atti rottamabili, ad Alghero si procede come se nulla fosse, esponendo i contribuenti al pagamento immediato di sanzioni e interessi che la normativa nazionale varata dal centrodestra intende invece cancellare. Una situazione ambigua e poco lineare, che rischia di produrre danni economici irreversibili e contenziosi a carico dell’ente.
Non è accettabile che l’Amministrazione comunale si limiti ad annunciare l’adesione alla rottamazione senza assumere atti conseguenti e immediati, né che si invochino presunte mancate comunicazioni con la società di riscossione. La responsabilità politica e amministrativa è interamente in capo al Sindaco e all’Assessore competente Daga (?). Forza Italia è stata sempre attenta e sensibile rispetto al tema, tanto da essersi prontamente attivata attraverso il suo assessore nella precedente consiliatura per aderire e dare esecuzione, con gli atti amministrativi necessari, alla precedente rottamazione.
Il Gruppo di Forza Italia chiede l’immediata sospensione delle azioni esecutive sugli atti potenzialmente rottamabili e l’adozione urgente dei provvedimenti necessari a tutelare i contribuenti, restituendo coerenza, trasparenza e rispetto nei rapporti tra Comune e cittadini.
Alghero non può permettersi un’Amministrazione che annuncia misure di sollievo fiscale e, nello stesso tempo, consente una riscossione aggressiva e penalizzante per famiglie e imprese.
Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

Basta chiacchiere e rinvii, è ora che nasca un nuovo Istituto Alberghiero

ALGHERO – “Apprendiamo con vivo interesse che tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale è iscritto su proposta del consigliere Cristian Mulas l’argomento “Realizzazione di un
nuovo edificio scolastico per l’Istituto Alberghiero di Alghero” con il coinvolgimento della Regione
Sardegna.
Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat più volte è intervenuto pubblicamente al fine di sollecitare le istituzioni pubbliche ad occuparsi della realizzazione di un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per il prestigioso Istituto Alberghiero di Alghero “Emilio Lussu”, da troppi anni ospitato nell’edificio inadeguato dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. di piazza Sulis e diviso in più sezioni staccate.
L’importante corso di studi venne istituito nel 1959 sotto la direzione del professor Lai,
acquistando prestigio in tutta la Sardegna anche grazie alla riconosciuta competenza e
professionalità di diversi insegnanti come i maestri di sala Dacrema e Pella, i maestri di cucina
Stragapede, Municchi, Simonic, Grosso e Andreini, il barman Soldaini e altri ancora.
La scuola divenne un supporto fondamentale per la crescita turistica di Alghero e contribuì alla
formazione di chef stellati di fama internazionale come Roberto Pezza, Luigi Pomata, Cristiano
Andreini, Simone Tondo e molti altri.
Nel 1974 quel mondo, spinto dall’entusiasmo del maître d’hotel professor Giovanni Migliaccio,
fondò ad Alghero la sezione sommelier (A.I.S.) della Sardegna, già da tempo riconosciuta a livello
internazionale come Porta d’Oro del turismo sardo.
Oggi l’Istituto Alberghiero di Alghero soffre la concorrenza degli altri istituti sardi con lo stesso indirizzo anche a causa di carenze irrisolte delle strutture scolastiche che lo ospitano, compresi i convitti maschile e femminile, appesantita inoltre dal forte calo delle nascite di cui la Sardegna risente da tempo più di altre regioni italiane.
Nel 2011 i consiglieri regionali algheresi Carlo Sechi, Mario Bruno e Pietro Fois, durante la
discussione del collegato alla finanziaria regionale, presentarono un emendamento per
l’assegnazione alla Provincia di Sassari del finanziamento di 3 milioni di Euro destinato alla
realizzazione del nuovo plesso scolastico dell’Istituto Alberghiero di Alghero con annesso convitto
maschile e femminile.
Sempre in quella circostanza il presidente della commissione Bilancio, on. Paolo Maninchedda, per reperire le necessarie risorse propose la vendita dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. con specifico vincolo di destinazione alberghiera, in considerazione anche della carenza di offerta di posti letto nel settore alberghiero.
Il Consiglio regionale accogliendo le proposte approvò l’emendamento con 62 voti favorevoli e tre
astenuti.

Nel marzo del 2017, su richiesta del sindaco Mario Bruno la ministra alla Pubblica Istruzione di
allora, Valeria Fedeli, scomparsa nei giorni scorsi, durante una sua visita in città assunse un
generico impegno per la realizzazione di una struttura scolastica moderna e funzionale, dotata di
annesso convitto da destinare a nuova sede dell’Istituto Alberghiero di Alghero.
L’indifferenza della classe politica locale portò dieci anni fa alla chiusura dell’Istituto professionale
Agrario di Santa Maria La Palma e del corso di Corallo dell’Istituto d’Arte, impoverendo le
aspettative di formazione professionale per tanti giovani algheresi e sardi in settori storicamente
consolidati e vitali della nostra economia.
Il nuovo plesso scolastico per l’Istituto Alberghiero dovrebbe trovare ubicazione in area centrale e
facilmente raggiungibile da individuare mediante l’elaborazione di un nuovo piano di
razionalizzazione di tutti gli edifici scolastici cittadini. I predetti fondi regionali integrati da fondi
statali e del PNNR potrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo.
Nel mentre, per sopperire alla carenza di spazi coperti per la pratica sportiva nella scuola, anche in conseguenza della sciagurata demolizione della palestra di pertinenza della scuola elementare del “Sacro Cuore” – les Escoles Velles -, si potrebbe realizzare una tensostruttura nella vicina area lasciata libera dal Tennis club Alghero di via Tarragona, attualmente inutilizzata e interessata da mire privatistiche, a beneficio delle scuole elementari “Sacro Cuore” e “Maria Immacolata”, e degli Istituti superiori Liceo classico “G. Manno” e Professionale Alberghiero “E. Lussu”.

Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris

Santa Maria Coghinas in controtendenza: aumentano residenti e i servizi

SANTA MARIA COGHINAS – Il paese di Santa Maria Coghinas conferma il trend positivo del numero dei residenti: dal 2020, anno della pandemia, in cui si contavano 1296 abitanti, il paese cresce e si attesta oggi sui 1358 cittadini. La tendenza era già visibile dal 2023 con 25 abitanti in più e nel 2025 ancora su con più 19; in 2 anni il paese ha ospitato 44 residenti in più. Nonostante lo spopolamento si sia concretizzato anche nella grandi città, persino nel capoluogo sassarese, e nella gran parte del paesi dell’isola, il paese della Bassa Valle conferma la sua crescita con dodici nuovi nati nel 2025,e crede fermamente nella ripartenza. A crederlo per primo, il sindaco Pietro Carbini che dichiara: “Non è stato un caso se Santa Maria Coghinas in cinque anni abbia acquisito circa 70 residenti. Sono state create le condizioni per garantire la qualità della vita e il benessere dei cittadini, abbiamo lottato per mantenere attivi i servizi essenziali come la Banca e il trasporto scolastico. Abbiamo contribuito a valorizzare il tessuto socioeconomico e messo in moto una serie di azioni che portassero in paese nuovi investimenti e soprattutto imprese pronte a credere nello sviluppo del territorio.”L’immigrazione ha doppiato nei numeri l’emigrazione, e nonostante i decessi siano stati superiori delle nascite, il paese continua a crescere. La ripartenza è avvenuta su più fronti ma la determinazione dell’amministrazione comunale ha avuto un ruolo cardine: scommettere sui servizi e motivare le imprese ad investire in loco. Due esempi sono il lago di Casteldoria e il Parco Littu, un polmone verde che si affaccia sul fiume Coghinas di straordinaria bellezza, riqualificato con fondi regionali e comunali, completo di sentieristica, camminamenti, palestra all’aperto, parco giochi, e servizio ristorazione, fruibile da famiglie e turisti. Con le imprese artigiane e commerciali si è intervenuti sulle aree Pip, per renderle più appetibili, dove i vari interventi hanno consentito la vendita quasi totale dei lotti, di cui l’amministrazione sta già predisponendo la variante al piano di lottizzazione, per consentire l’aumento del numero dei lotti stessi.

Particolare attenzione al decoro e ai servizi legati al sociale: il comune ha destinato finanziamenti ad hoc per riqualificare gli asfalti, i parchi urbani e potenziare le strutture sportive. “Uno dei motivi per cui abbiamo voluto puntare sul polo sportivo, apprezzato non solo dai residenti ma da numerosi cittadini dei paesi limitrofi e turisti, è perché crediamo che attraverso lo sport i ragazzi possano crescere in un clima sano, di confronto, dialogo e sana competitività- spiega il sindaco Carbini-. E i valori dello sport sono valori di vita: intorno allo sport si crea una comunità che nei piccoli paesi è difficile da mantenere. In questo modo teniamo unito il paese e crediamo nel futuro di questi ragazzi. Senza contare che stiamo dando anche una certa visibilità al lavoro calcistico della società attraverso la diretta sport, il pullman della squadra ed altro”.

Sul fronte economico, crescono le lottizzazioni e le imprese continuano a costruire. Si stati ultimati 75 appartamenti già venduti, altri sono stati acquisiti all’asta, e la stessa società investirà su altri lotti, aumentando così le abitazioni (altri 100 appartamenti) e rispondendo ad una domanda sempre crescente.

“Sono diversi gli imprenditori che sono venuti in comune a chiedere informazioni sul territorio e sugli investimenti da poter attuare, e il comune li ha accolti a braccia aperte.” spiega ancora il sindaco Carbini. “Riteniamo che il comune stesso debba contribuire a creare le condizioni di benessere per il cittadino, favorire l’operatività dei servizi, facilitare chi vuole investire nel territorio e far lavorare coloro che vi abitano. La situazione ad oggi vede pervenire più richieste rispetto alle attuali abitazioni disponibili: questo dato ci conferma che ad investire non sono solo le imprese ma anche cittadini che guardano a Santa Maria Coghinas come un paese virtuoso dove poter risiedere. Sono certo che con l’eventuale acquisizione delle terme – conclude il sindaco- ci sarà una crescita più che raddoppiata, sia in termini di numeri di residenti che di sviluppo economico.

Biblioteca regionale di Cagliari intitolata a Grazia Deledda

ALGHERO – Nell’anno del centenario del conferimento del premio Nobel per la letteratura a Grazia Deledda, la Giunta ha deciso di dedicare la biblioteca regionale di Cagliari alla scrittrice nuorese. Su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la struttura di viale Trieste è stata infatti denominata “Biblioteca della Giunta regionale della Sardegna Grazia Deledda”, proprio per consolidarne il legame profondo con la Sardegna e la missione istituzionale.

“La biblioteca regionale rappresenta il principale presidio per la conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio librario e documentale sardo e si propone come un punto di riferimento fondamentale per la memoria collettiva e l’identità culturale della nostra comunità”, spiega l’assessora Portas, ricordando come in occasione del centenario si sia provveduto ad arricchire significativamente il fondo di libri rari e di pregio della biblioteca, già costituito da una consistente raccolta di prime edizioni, e materiali di particolare valore storico e culturale. “La straordinarietà dell’opera deleddiana e la notorietà ottenuta presso la comunità culturale, nazionale e internazionale, proprio grazie al conferimento del Premio Nobel, costituiscono un motivo di orgoglio e un esempio per il popolo sardo”, sottolinea l’assessora.

Operante dalla nascita della Regione Autonoma della Sardegna e formalmente istituita con decreto del presidente della Regione n. 27 del 22 agosto 1959, la biblioteca regionale ha sempre rivestito un ruolo centrale nella erogazione di servizi di informazione e documentazione a supporto delle attività dell’amministrazione e nella crescita culturale dell’intera collettività. L’intitolazione alla grande scrittrice nuorese si inserisce in un più ampio disegno di ridefinizione e potenziamento del ruolo della Biblioteca regionale, che nel corso degli anni ha progressivamente ampliato il suo patrimonio e potenziato i servizi, aprendosi sempre di più alla cittadinanza. La struttura svolge infatti anche altre attività istituzionali quali, ad esempio, l’esercizio dei compiti di soprintendenza bibliografica e le attività di istituto preposto al deposito legale dei documenti pubblicati sul territorio regionale. In base alle nuove disposizioni la biblioteca potrà ospitare anche attività proposte da soggetti esterni quali i beneficiari di finanziamenti e contributi regionali per la promozione delle iniziative sostenute dalla Regione, comprese quelle a cui viene concesso il patrocinio, oneroso o gratuito, in quanto rilevanti e significative per le loro finalità culturali, scientifiche, educative, sociali e celebrative, nonché le proposte, con le stesse caratteristiche, provenienti dall’intero Sistema regione.

Alghero-Tirana, dopo Wizzair anche Ryanair: qual è il senso di questo doppione?

ALGHERO – Se non fosse vero, ci sarebbe anche da prenderla sotto gamba. Con leggerezza, come un po’ tutto accade per tutto, o quasi. E’ notizia di queste ore che Alghero avrà un altro volo stagionale: Tirana. No, non è un errore, ma l’aeroporto Riviera del Corallo vedrà questa estate due compagnie differenti che collegheranno la città catalana con l’Albania. E non, come poteva anche essere un’altra città, ma proprio Tirana.

Al netto del fatto che ad evidenziare certe questioni sono subito pronti a sollevarsi gli scudi da parte di chi ritiene lesa maestà avanzare dei dubbi se non addirittura delle critiche, ci sarebbe da chiedere, come domandato da alcuni lettori e anche operatori del settori turistico, a chi di dovere, a partire da chi ha ruoli di primo piano nel nostro territorio, quale studio, analisi, ricerca, etc, sia alla base della decisione di avere, da giugno a fine estate e poco oltre, due vettori, Ryanair e Wizzair che collegano entrambi Alghero con Tirana: diffusi mal di denti nella popolazione locale? Può essere, basta saperlo.  

Lasciando da parte il già noto, ma posto in un cantuccio, discorso che si tratta di un ulteriore collegamento con luoghi ubicati in mercati sicuramente non di prima fascia e dunque non dove risiedono turisti “alto spendenti“, a parte le ovvie e scontate eccezioni, sarebbe interessante, come detto, che qualcuno, magari smentendo dubbi e (mai che si leggano) critiche sulla doppia tratta con la più grande città dell’Albania, 520mila abitanti, renda note le motivazioni di questo doppione, a parte, come detto, urgenze odontoiatriche.

 

“Porto, Piu pilatesco e Cacciotto silente: Piano pronto da anni, cosa hanno fatto loro?”

ALGHERO – «Le dichiarazioni di Antonio Piu, rilasciate in conferenza stampa ad Alghero, sono sbagliate nei contenuti e gravi nel metodo. E colpisce che il sindaco Cacciotto fosse lì, in silenzio, mentre il suo sponsor politico scaricava sul Comune responsabilità che sono in larga parte regionali». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, che torna ancora sulle dichiarazioni dell’assessore regionale ai Lavori pubblici.
«Il molo di sopraflutto – chiarisce Cocco – necessita di interventi che rientrano a pieno titolo nei lavori pubblici, per completare un’opera da diversi milioni di euro, realizzata oltre vent’anni fa e oggi bisognosa di interventi strutturali, della realizzazione del secondo lotto della banchina e del collaudo finale dell’intera opera. Confondere manutenzione e pianificazione è un errore macroscopico: o per ignoranza, o per malafede, nel tentativo evidente di spostare altrove le responsabilità di un’incompiuta che pesa sulla Regione».
Sul Piano Regolatore Portuale, Cocco ricostruisce puntualmente i fatti: «Durante l’amministrazione Conoci, con l’assessore Emiliano Piras, il Comune ha completato il lavoro avviato già nel 2007, commissionato a uno studio tecnico esterno con un finanziamento di 112 mila euro. Il piano è stato elaborato, discusso con gli operatori del porto, integrato con le osservazioni emerse nella fase partecipativa e portato a un livello di maturità tale da poter essere approvato dalla Regione. Su quel documento si sono tenuti anche tavoli tecnici con gli uffici regionali».
«A questo punto – prosegue Cocco – la domanda è semplice: A due anni dall’insediamento della Giunta Todde quali passi in avanti ha fatto la Regione? A che punto è il dialogo degli assessori Piu e Spanedda – entrambi AVS – e il progettista che ha redatto il piano? A un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Cacciotto, che cosa hanno fatto il sindaco o l’assessore Corbia? Hanno mai sollecitato formalmente la Regione? E il consigliere regionale Di Nolfo, che fine ha fatto?».
«Serve chiarezza e serve rapidità – conclude Cocco –: da un lato va sbloccato l’iter del Piano Regolatore del Porto, dall’altro vanno avviati senza ulteriori alibi i lavori pubblici sul molo di sopraflutto. Il porto di Alghero non è solo un’infrastruttura tecnica: è un presidio economico e sociale fondamentale, che sostiene imprese, lavoro, turismo, ma anche la piccola marineria e la pesca tradizionale, elementi identitari da conservare. Basta rimpalli e dichiarazioni imprecise: servono atti concreti e responsabilità chiare, a partire dalla Regione».

“Scuola di Volo, Solinas dei 5 Stelle tenta lo scippo ad Alghero: intervengano Mascia e Cacciotto”

ALGHERO – «Apprendiamo da dichiarazioni stampa del consigliere regionale Alessandro Solinas che la Giunta regionale e la presidente Todde avrebbero già manifestato interesse ad ITA Airways indicando l’aeroporto di Oristano-Fenosu come possibile sede della Scuola di Volo. Il tutto, però, senza che vi sia stata alcuna comunicazione ufficiale, alcun atto pubblico, alcun confronto con i territori interessati».
Così il consigliere comunale di Alghero Michele Pais esprime forti perplessità sulle notizie emerse in merito alla Scuola di Volo ITA Airways.
«Ammesso e non concesso che quanto dichiarato corrisponda al vero – prosegue Pais – sarebbe estremamente grave il metodo: una scelta calata dall’alto, non partecipata, priva di trasparenza e senza una chiara motivazione tecnica, storica o strategica resa pubblica».
Pais richiama con forza la tradizione aeronautica di Alghero, che non può essere messa da parte con leggerezza: «Alghero è stata la prima sede di una scuola di volo già in ambito militare, con la prestigiosa Scuola di Volo attiva dal 1952 al 1974, che ha formato numerosi piloti dell’Aeronautica Militare poi transitati nei ruoli civili. Successivamente, per oltre 25 anni, è stata sede della prima Scuola di Volo Alitalia, che ha formato centinaia di piloti di linea e decine di tecnici. Una continuità storica unica in Sardegna». «Ignorare questo patrimonio – sottolinea – significa cancellare una tradizione aeronautica riconosciuta a livello nazionale e rinunciare a un’occasione concreta di sviluppo, occupazione qualificata e rilancio dello scalo di Alghero».
Secondo Pais, quanto sta emergendo rappresenta «l’ennesima prova del disinteresse della Giunta regionale nei confronti dell’aeroporto di Alghero  e, al tempo stesso, dell’incapacità e totale assenza dei rappresentanti regionali del territorio di difenderne ruolo, potenzialità e storia».
«Nessuno mette in discussione la necessità di affrontare il tema di Fenosu – precisa – ma non si può usare una scelta così strategica come la Scuola di Volo ITA Airways per risolvere problemi pregressi di altri scali, senza un confronto pubblico e senza criteri chiari».
Pais conclude con un appello diretto al Sindaco metropolitano di Sassari Giuseppe Mascia e a quella di Alghero, Raimondo Cacciotto: «pretendano dalla Regione coinvolgimento e chiarezza se e quali aeroporti abbia candidato, con quali atti ufficiali e motivazioni e quali siano le interlocuzioni con Ita, sostenendo il rispetto dello scalo di Alghero come unica scelta percorribile».

“Discarica al Palacongressi, nessuna giustificazione: restano dubbi, vigiliamo”

ALGHERO – “La Commissione consiliare Ambiente sulla discarica temporanea di plastica presso il Palacongressi, richiesta da Forza Italia, si è svolta per fare piena chiarezza sull’iter che ha portato allo stoccaggio dei rifiuti in un’area di grande valore ambientale, sportivo e turistico e per verificare che, almeno sul piano operativo, l’emergenza fosse stata superata”, così i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria riguardo la commissione ambiente sulla decisione di ammassare la frazione della “plastica”, e dunque anche lattine e altro, all’interno dell’area del Palazzo dei Congressi.

“Nel corso della seduta, alla presenza del sindaco, dell’assessore all’Ambiente, dei dirigenti e dei funzionari competenti, è emerso con evidenza come l’ordinanza contingibile e urgente presenti gravi carenze politiche. In particolare, non risulta alcuna valutazione sull’esistenza o sull’inesistenza di siti alternativi, né vi è traccia di interlocuzioni con la Regione Sardegna o con Laore per l’utilizzo di aree pubbliche idonee allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Forza Italia ritiene che la raccolta della plastica in una fase di emergenza nazionale può anche essere comprensibile, ma localizzare una discarica, seppur temporanea, accanto al Palacongressi è una scelta sbagliata se non è supportata da elementi concreti di legittimità, a partire dalla dimostrazione che non vi fossero soluzioni alternative meno impattanti. In assenza di tali presupposti, l’ordinanza risulta debole e vulnerabile, esponendo l’Amministrazione a rilievi sul piano amministrativo e ambientale”, queste sono le considerazioni reiterate in Commissione dai consiglieri di Forza Italia Tedde e Caria

Alle rassicurazioni dell’Amministrazione si contrappongono i fatti segnalati da numerosi cittadini, che hanno documentato con fotografie l’ampliamento dell’ammasso di plastica e la fuoriuscita di liquidi dagli involucri, con il concreto rischio di contaminazione del suolo. Segnali che non possono essere ignorati né minimizzati.

Forza Italia ha partecipato alla Commissione con spirito costruttivo e senso di responsabilità, pur rilevando un atteggiamento di evidente insofferenza nei confronti del ruolo dell’opposizione, che abbiamo contrastato con argomentazioni politiche e amministrative fondate. Continueremo a vigilare affinché la tutela dell’ambiente, la legalità degli atti e l’immagine di Alghero non siano sacrificate all’improvvisazione”, lo dichiarano gli esponenti di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria

Alghero accoglie “Elisir”: poesia e musica alla Libreria Il Manoscritto

ALGHERO – La Libreria Il Manoscritto di Alghero, in via Pascoli 45, ospiterà il 23 gennaio alle 18 un evento che supera i confini della presentazione letteraria per trasformarsi in un’esperienza sensoriale. Si tratta di Elisir, il recital poetico‑musicale che unisce la voce del poeta Giovanni Andrea Negrotti alla sensibilità musicale di Gianni Casu, con la partecipazione della libraia e curatrice Daria Martinez, che dialogherà con l’autore.
L’incontro nasce dalla pubblicazione del nuovo libro di poesie di Negrotti, ma l’autore chiarisce che Elisir non è una semplice presentazione: «Non vogliamo spiegare un testo. Vogliamo farlo vivere. Le poesie non si leggono: si attraversano».
La scaletta, costruita come un percorso emotivo in due atti, alterna testi originali a brani musicali che hanno segnato intere generazioni. La prima parte esplora il desiderio e la memoria con poesie come Ho baci da darti e Sapevano amarsi, mentre la seconda parte si fa più intensa e notturna, con testi come Questa notte, Digiuno e Faremo l’amore. Le musiche spaziano da La Califfa a Knocking on Heaven’s Door, fino a A Whiter Shade of Pale.
La Libreria Il Manoscritto, da anni punto di riferimento culturale della città, diventa così il luogo ideale per un recital che restituisce alla poesia la sua dimensione originaria: orale, viva, condivisa. Un appuntamento che promette di lasciare un segno nella scena culturale algherese.

Appalto rifiuti, occhi puntati su assunzioni: “Rispettare graduatorie e territorialità”

ALGHERO – «La nuova ditta che ha vinto l’appalto per il servizio di nettezza urbana ad Alghero deve partire da un principio non negoziabile: il pieno rispetto della graduatoria esistente, sottoscritta e condivisa con le organizzazioni sindacali, a tutela dei lavoratori stagionali».

Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, intervenendo sulla delicata fase di transizione successiva alla chiusura di Alghero Ambiente.

«Parliamo di lavoratori che da anni garantiscono un servizio essenziale alla città, spesso in condizioni di precarietà, e che hanno maturato esperienza, anzianità e aspettative legittime – prosegue Pais –. Ignorare la graduatoria significherebbe cancellare accordi sindacali già firmati e aprire la strada a corsie preferenziali di dubbia correttezza, che non possono e non devono trovare spazio».

Secondo il consigliere comunale le assunzioni, siano esse a tempo determinato o indeterminato, devono avvenire nel rispetto di criteri chiari e verificabili, fondati sull’anzianità di servizio e sulla trasparenza delle procedure. «Nessuno deve essere scavalcato, nessuno deve essere penalizzato in questa fase di passaggio. È una questione di serietà istituzionale e di rispetto verso i lavoratori».

Pais evidenzia inoltre un secondo aspetto fondamentale: «Anche per gli stagionali è necessario garantire, come già avviene attraverso i principi applicati dall’Aspal, il criterio della territorialità. Il lavoro ad Alghero deve dare priorità agli algheresi, soprattutto in un settore strategico come quello dell’igiene urbana».

Infine, l’esponente della Lega rivolge un appello diretto alla nuova ditta e all’Amministrazione comunale affinché si apra un confronto immediato con i sindacati. «Condivido la richiesta di un incontro urgente avanzata dalla Fiadel. Servono scelte responsabili, politiche e amministrative, che diano certezze a chi oggi vive nell’incertezza. La tutela del lavoro e il rispetto degli accordi non sono una concessione, ma un dovere. Di certo, ditta e Amministrazione sappiano che la mia attenzione sul tema sarà massima, portando ogni disfunzione in Consiglio comunale e in ogni altra sede opportuna. Sul diritto al lavoro e sulle condizioni di trattamento dei lavoratori non si scherza».