Barracelli, controlli nel weekend: 70 illeciti ad Alghero

ALGHERO – Il Comando Barracelli di Alghero ha portato a termine un’articolata operazione di controllo del territorio, finalizzata alla repressione degli illeciti amministrativi e alla tutela dell’integrità
ecosistemica dei circa 50 km di fascia costiera di competenza.
Nel corso del fine settimana, l’attività di polizia rurale si è concentrata sulle zone di elevato pregio
ambientale e sottoposte a vincolo. Il bilancio operativo registra 70 violazioni accertate e contestate
tra sabato e domenica.
Nelle prime ore di domenica, gli agenti in servizio di perlustrazione hanno colto in flagranza tre
soggetti intenti ad alimentare un fuoco acceso direttamente sul cordone dunale. L’intervento ha
permesso l’immediata identificazione dei trasgressori e l’elevazione dei verbali in conformità
all’Ordinanza Balneare della Regione Sardegna. Tale condotta, che rappresenta un grave rischio per
la pubblica incolumità e per la stabilità della flora psammofila, comporta sanzioni amministrative
pecuniarie pari a 1.000 euro.
Le pattuglie hanno inoltre eseguito controlli stringenti all’interno del perimetro del Parco di Porto
Conte, contestando numerose violazioni ai regolamenti dell’Ente. L’attività di polizia rurale è stata
mirata a sanzionare comportamenti antropici incompatibili con le misure di conservazione della
biodiversità locale.
Il Comando Barracelli riceverà a breve un significativo incremento operativo. È previsto l’ingresso in
servizio di 12 nuovi agenti, con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, a cui si sommeranno
ulteriori 5 unità per il completamento della pianta organica. Tale potenziamento consentirà una
copertura capillare del vasto agro comunale di circa 226 kmq. Parallelamente al rafforzamento
dell’organico, anche il parco auto d’istituto sarà implementato grazie all’imminente arrivo di un
nuovo veicolo e di ulteriori due motoveicoli.
In un’ottica di specializzazione dei servizi, verrà attivato un nucleo dedicato esclusivamente alla
vigilanza del Parco Regionale di Porto Conte, anche grazie all’ausilio di pattuglie motomontate, e
dell’Area Marina Protetta. Il nucleo assicurerà un presidio continuativo e specializzato per 365 giorni
l’anno, operando sotto il diretto coordinamento dell’Ente Parco.
“L’integrazione di dodici nuove unità e la costituzione di un nucleo di vigilanza permanente di
“guardie del parco” rappresentano un salto di qualità fondamentale nella capacità di intervento del
Comando”, dichiara il Capitano Riccardo Paddeu. “Questi investimenti strutturali consolidano il ruolo
dei Barracelli quale presidio essenziale per la sicurezza del territorio rurale e costiero di Alghero”.

“In Medicina ad Alghero una consulenza infettivologica, si abbia coraggio”

ALGHERO – “La qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria rappresentano una priorità imprescindibile per il nostro territorio. In questo contesto, si ritiene non più rinviabile l’attivazione di una consulenza infettivologica strutturata e continuativa presso il reparto di Medicina dell’Ospedale di Alghero.
La crescente complessità dei pazienti ricoverati, unita all’aumento delle infezioni correlate all’assistenza e alla diffusione di microrganismi multiresistenti, impone scelte organizzative chiare e lungimiranti. Garantire un adeguato supporto specialistico non è più un’opzione, ma una necessità per assicurare cure appropriate, tempestive e sicure.
Investire nella consulenza infettivologica significa rafforzare concretamente il sistema sanitario locale, migliorando gli esiti clinici, riducendo i tempi di degenza e ottimizzando l’uso delle risorse pubbliche. Significa anche tutelare il lavoro dei professionisti sanitari, offrendo loro strumenti adeguati per affrontare sfide cliniche sempre più complesse.
Questa richiesta si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione dell’Ospedale di Alghero e di riequilibrio dell’offerta sanitaria nel territorio, affinché ai cittadini siano garantiti standard assistenziali omogenei e di qualità, al pari delle altre realtà regionali.
Ci si rivolge pertanto ai vertici aziendali della ASL e alla Direzione Ospedaliera affinché si attivino con urgenza per colmare questa carenza organizzativa, avviando un percorso concreto per l’istituzione della consulenza infettivologica nel reparto di Medicina.
La sanità pubblica si rafforza con scelte coraggiose e responsabili. Questa è una di quelle”.

 

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

Demanio, Cocco: “Anche Alghero merita un Piano Città”

ALGHERO – “Anche Alghero merita un ‘Piano Città’. Si tratta di uno strumento concreto e replicabile messo in campo dall’Agenzia nazionale del Demanio per trasformare il patrimonio pubblico in una leva di sviluppo e rigenerazione urbana, attraverso un percorso condiviso tra Comune, Regione e altri livelli istituzionali” dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco.

“Per questo abbiamo depositato in Consiglio comunale una proposta di ordine del giorno con cui chiediamo che si avvii questo percorso anche ad Alghero, partendo da un primo portafoglio di immobili strategici distribuiti tra città e borgate” .

“Pensiamo, ad esempio, a realtà come l’ex Acquedotto, Palazzo Doria, il Villaggio Calich e l’ex Ostello della Gioventù a Fertilia, ma anche all’ex Caserma di Maristella, all’ex Vetreria, alle casermette di Guardia Grande o a beni strategici come il Faro di Capo Caccia e la batteria costiera di Punta del Giglio: immobili oggi in gran parte sottoutilizzati o completamente abbandonati, che potrebbero diventare il punto di partenza per una vera strategia di rigenerazione urbana” .

“Parliamo di un modello che consente di mettere a sistema immobili dello Stato, del Comune, della Regione e di altri enti, costruendo un portafoglio su cui attivare progettazione, investimenti e nuove funzioni: dalla sicurezza ai servizi, dall’housing sociale alla cultura e alla formazione. È esattamente l’approccio di cui Alghero ha bisogno”.

“Il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato rappresenta oggi un costo per i cittadini: immobili chiusi o sottoutilizzati da un lato, fitti passivi dall’altro. Attraverso un percorso strutturato è possibile razionalizzare gli spazi, ridurre i costi e allo stesso tempo attivare nuove funzioni strategiche per la città, anche in ambiti oggi carenti come quelli legati alla formazione e alla presenza universitaria” .

“L’obiettivo è intervenire in modo organico, a partire dalle borgate, per cambiare il volto di intere porzioni della città, attivando risorse, servizi e opportunità”.

“Da parte nostra c’è piena disponibilità a lavorare in modo costruttivo. Il Piano Città è uno strumento che richiede collaborazione tra istituzioni e forze politiche: un’occasione concreta per costruire insieme una strategia capace di trasformare il patrimonio pubblico da costo in un motore di sviluppo per Alghero”.

“Surigheddu e Mamuntanas: bene Martinelli, ma dopo 2 anni Cacciotto si faccia sentire”

ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde, esprime apprezzamento per l’intervento del consigliere di maggioranza, Gianni Martinelli,  sul tema di Surigheddu e Mamuntanas, che contribuisce a riportare al centro del dibattito una delle più importanti occasioni di sviluppo per Alghero.

“Dopo oltre due anni di amministrazione – sottolinea Tedde – era ora che la maggioranza iniziasse ad occuparsi anche di Surigheddu. Ma non è sufficiente farlo a parole: è indispensabile passare ai fatti, con atti concreti e scelte operative chiare”.
“L’iniziativa del Campo largo – prosegue – individua solo parzialmente gli interlocutori. È il Sindaco che deve assumere un ruolo centrale e determinante: spetta a lui prendere in mano le redini del progetto e sollecitare con forza la Regione affinché dia attuazione agli impegni assunti”.

Tedde richiama quindi i contenuti del progetto già elaborato dal dottor Mario Secchi di Laore in collaborazione con l’Amministrazione Tedde e successivamente aggiornato dal professionista: “Parliamo di un piano di valorizzazione di un compendio di oltre 1.100 ettari, fondato su un modello integrato di sviluppo che coniuga agricoltura, turismo e sport. Il progetto prevede il recupero produttivo delle aree agricole, l’insediamento di strutture ricettive di qualità a rotazione d’uso con centro benessere, la realizzazione di impianti sportivi – tra cui un campo da golf a 18 buche – oltre a percorsi per il turismo esperienziale, attività equestri e valorizzazione delle emergenze ambientali e storiche presenti nel compendio”.

“Un intervento capace di generare importanti investimenti, stimati in decine di milioni di euro, e ricadute occupazionali significative, con circa 200 posti di lavoro, oltre a restituire alla comunità un patrimonio oggi inutilizzato da troppo tempo”.
“Quel progetto – incalza Tedde – non può restare nei cassetti. La maggioranza e il Sindaco lo portino immediatamente all’attenzione della città, lo illustrino pubblicamente e chiariscano quali atti intendono adottare per renderlo operativo”.

“Ricordo inoltre – aggiunge – che durante la nostra amministrazione era stato anche avviato un percorso condiviso con Renato Soru per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di valorizzazione del compendio, richiamati anche in atti di sindacato ispettivo in Consiglio regionale. E L ’Intesa istituzionale che prevedeva anche Surigheddu, stipulata con Soru nel 2007, è ancora in vigore. ”.
“In questo quadro – conclude Tedde – non servono nuove dichiarazioni di principio, ma una guida politica forte e determinata. È il Sindaco che deve sollecitare la Regione, pretendere il rispetto degli impegni e assumersi fino in fondo la responsabilità di portare a compimento un progetto strategico per il futuro di Alghero. Su questo non sono ammesse ulteriori attese”

Nella foto un presidio del Centrodestro per lo sviluppo delle tenute di Surigheddu e Mamuntanas

Comuni Costieri, Daga in Toscana: “più risorse, servizi e sicurezza”

ALGHERO – Si è conclusa a Bibbona la due giorni di lavoro del network G20Spiagge, che riunisce alcune delle principali destinazioni marine italiane. Amministratori locali e operatori turistici si sono confrontati sui temi centrali per le comunità costiere: fiscalità locale, governance del turismo, evoluzione della domanda e sostenibilità dei servizi nei territori ad altissima intensità turistica. Per l’Amministrazione comunale di Alghero era presente l’Assessore al Demanio Enrico Daga accompagnato dal dirigente Pietro Nurra. “Nel confronto tra le città del network – riferisce Daga – il focus è stato chiaro e non più rinviabile: fiscalità e governance del turismo. Esistono territori come il nostro che funzionano come vere e proprie città fisarmonica, che si espandono e si contraggono in base ai flussi, passando in poche settimane da una dimensione ordinaria a una pressione che moltiplica popolazione, servizi e responsabilità di noi amministratori e dell’apparato amministrativo. Non è per niente sostenibile – afferma –  gestire milioni di presenze con strumenti pensati per comunità stabili, standardizzate, con flussi e pressione abitativa costante. Si lavora insieme per una fiscalità capace di restituire ai territori parte del valore che producono e una governance che riconosca la complessità reale del turismo contemporaneo”.

Il confronto si è inserito in un contesto di forte crescita del turismo nazionale. Nel 2024 l’Italia ha registrato 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze, con un aumento del 4,2% rispetto al 2023.

All’interno di questo sistema emerge con forza il ruolo delle destinazioni costiere. In Italia 389 comuni costieri, pari al 5% dei comuni italiani, generano 145,8 milioni di presenze, circa un terzo dell’intero turismo nazionale. Una concentrazione che evidenzia il peso strutturale delle Comunità Marine nell’economia turistica del Paese.

Proprio da questa consapevolezza nasce il confronto sul disegno di legge sulle comunità marine, attualmente in discussione alla Camera, che punta a riconoscere uno status specifico ai territori caratterizzati da forti flussi turistici.

Per Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e Sindaco di Cavallino Treporti “si tratta spesso di territori con pochi residenti durante l’anno ma che nei mesi estivi vedono moltiplicare la popolazione per effetto delle presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di servizi pubblici. La legge che abbiamo fortemente voluto e alla quale abbiamo contribuito trasversalmente, nei prossimi giorni verrà finalmente presentata”.

Tra i temi affrontati nel tavolo delle amministrazioni anche il funzionamento del Fondo di Solidarietà Comunale, che redistribuisce una parte delle entrate fiscali tra i diversi territori.

Al confronto di Bibbona ha partecipato anche l’assessore regionale al turismo della Regione Toscana Leonardo Marras, che ha sottolineato il valore strategico del turismo costiero nel sistema turistico italiano e la sfida è lavorare per allungare la stagione turistica, confrontandosi con una domanda che cambia e con una concorrenza sempre più forte sul mercato internazionale.

La richiesta dei Comuni è chiara: non servono annunci, ma decisioni. Il turismo costiero è una risorsa nazionale e va governato con strumenti nazionali.

Nella foto l’assessore Daga in riunione a Bibbona

Fratelli d’Italia, ad Alghero sede aperta: confronto, crescita e attività

ALGHERO – «Fratelli d’Italia apre stabilmente la propria sede cittadina per rafforzare il rapporto diretto con i cittadini e strutturare una presenza politica sempre più costante sul territorio». Il coordinamento cittadino annuncia così l’avvio dell’attività della sede di Via Giovanni XXIII, 33, che sarà un punto di riferimento aperto alla città.

Una vera sede di partito, per l’ascolto e il confronto reale, proseguono da FdI, ma anche di formazione e di testimonianza delle idee e dei valori di quella comunità politica e ideale ispirata dai principi di libertà, sicurezza, identità: «Vogliamo che chiunque abbia fame di politica, di idee, ma anche proposte o segnalazioni, trovi una porta aperta e un interlocutore serio. È da qui che nasce un’azione politica credibile».

La sede sarà aperta con cadenza settimanale, tutti i mercoledì dalle ore 18:00 alle ore 20:00 e tutti i sabato, dalle ore 11:00 alle ore 13:00. Presso la sede sarà possibile sottoscrivere la tessera per l’anno in corso e partecipare alle attività del partito.

«Radicamento, organizzazione e presenza continua è la nostra idea di buona politica. Come sempre portiamo avanti un lavoro quotidiano sul territorio, in linea con il percorso portato avanti a livello nazionale da Fratelli d’Italia».
FdI Alghero ribadisce così il proprio impegno: «Costruire un rapporto diretto con la città, ascoltare e trasformare le istanze dei cittadini in iniziativa politica concreta».

Surigheddu e Mamuntanas, Martinelli dà la sveglia alla Giunta Todde

ALGHERO – “Le tenute Surigheddu e Mamuntanas, abbandonate da decenni, rappresentano un’opportunità unica per rilanciare l’agricoltura e valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Un questione oggetto delle campagne elettorali che però deve trovare una sua definizione oltre il periodo antecedente al voto.

Ed è per questo che chiamiamo in causa il neo-assessore regionale all’Agricoltura affinchè si occupi in maniera decisiva e definitiva su questo cruciale compendio dalle inespresse potenzialità. Del resto, i terreni, della estensione di circa 1000 ettari, sono di proprietà regionale con la maggior parte classificati come seminativi, oliveti e pascolo, nel 70% completamente irrigui. Immaginiamo un futuro in cui Surigheddu e Mamuntanas, col coinvolgimento della Città Metropolitana che, vista anche la sua principale vocazione di occuparsi dell’area vasta non può non prevedere delle progettualità per questo prezioso compendio, ritornino ad essere luoghi di produzione agricola, dove le tradizioni e le eccellenze locali si incontrano con l’innovazione e la sostenibilità.

La nostra regione è famosa per la produzione di olio e vino di alta qualità, grazie alla dedizione e alla passione di agricoltori e produttori locali. È giunto il momento di sfruttare questo potenziale e di riportare alla vita queste terre fertili e ricche di storia. Per questo riteniamo indispensabile unire le forze, superare gli steccati ideologici e anche politici al fine di lavorare insieme per realizzare questo progetto e creare nuove opportunità per la nostra comunità, rispettando l’ambiente e valorizzando veramente le risorse del nostro territorio”.

Gianni Martinelli (capogruppo Noi Riformiamo Alghero)

Giornata del Mare nel Porto di Alghero: le parole di Piras | video

ALGHERO – Ieri, ad Alghero, si è celebrata la “Giornata del Mare”. La Guardia Costiera, col Comandante del Porto di Alghero Gianluca De Luca,  il 2° Capo Aiutante NP Sergio Diaz, il Luogotenente Gianluca Cirillo, hanno guidato alla scoperta dei servizi e mezzi realizzati dai marinai agli scolari giunti durante la mattinata.

Una giornata con protagonista anche il Consorzio del Porto di Alghero presente col presidente Giancarlo Piras che ha anche illustrato alcuni importanti interventi legati alla tutela ambientale e all’accoglienza, anche dei non normodotati, del principale approdo della Riviera del Corallo.

ECCO L’INTERVISTA CON GIANCARLO PIRAS

 

Alghero, torna il Centro Estivo BollaBalena: l’estate come percorso educativo

ALGHERO – Con l’arrivo della bella stagione, Alghero si conferma una città a misura di bambino grazie alla ripartenza di BollaBalena, il centro estivo (per bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni) che da anni rappresenta un punto di riferimento per le famiglie del territorio. Situato nella splendida cornice di viale Primo Maggio, tra le acque cristalline del mare e l’ombra rigenerante della pineta di Maria Pia, il centro non è solo un luogo di svago, ma un vero e proprio progetto pedagogico all’avanguardia. La filosofia di BollaBalena mette al centro il bambino e il suo naturale bisogno di scoperta. Lontano dai ritmi scolastici, ma con una finalità educativa ben precisa, il centro propone un ambiente “nutriente e stimolante” dove l’apprendimento avviene attraverso l’autoapprendimento e il gioco. “Educhiamo alla sensibilità e alleniamo i sensi per meglio comprendere la realtà”, spiegano gli organizzatori. Il metodo si basa sulla disciplina positiva e sul rispetto dei tempi di ogni individuo, favorendo lo sviluppo dell’indipendenza, della fiducia in sé e della socializzazione. A fare la diƯerenza è l’elevata professionalità del team. Il coordinamento è aƯidato alla Dott.ssa Alessandra Malatesta (Pedagogista ed Educatrice Professionale) e alla Dott.ssa Giovanna Demartis (Educatrice Professionale), aƯiancate da un gruppo multidisciplinare composto da educatori qualificati, assistenti all’infanzia, operatori sportivi. Questa varietà di competenze garantisce un’attenzione costante ai bisogni di ogni fascia d’età: dai più piccoli del BollaBalena (3-5 anni) ai ragazzi del Teen Camp (6-14 anni), con una particolare attenzione anche all’inclusione di bambini con disabilità. La giornata tipo di BollaBalena è un equilibrio perfetto tra movimento e creatività. Le attività spaziano dal gioco-nuoto e lo yoga per bambini, fino ai laboratori artistici e creativi. Non mancano momenti dedicati alla lettura e alla sperimentazione scientifica. Il tutto si svolge all’aperto, valorizzando il legame con la natura e il rispetto per l’ambiente. L’obiettivo principale di BollaBalena è oƯrire ai bambini un’estate indimenticabile, ma anche sostenere le famiglie con un servizio aƯidabile e di qualità. Qui il divertimento diventa lo strumento per esplorare il mondo, costruire relazioni sane con i coetanei e scoprire i propri talenti in un clima di sicurezza e benessere. Le iscrizioni per la stagione estiva sono già aperte (dal 15 giugno al 28 agosto). Per riservare un posto o richiedere maggiori informazioni, è possibile consultare il sito uƯiciale www.bollabalena.it, dove è disponibile il modulo di iscrizione online, oppure contattare direttamente la segreteria al numero 331 5848776 o via email all’indirizzo info@bollabalena.it

La Sfirs apre una sede a Sassari

SASSARI- La Sfirs potenzia la sede di Sassari rilanciando i servizi per le imprese del nord Sardegna con l’obiettivo di creare un nuovo ecosistema finanziario locale, dialogando con il sistema dei Comuni, delle associazioni di categoria e dei professionisti. La Società finanziaria della Regione Sardegna rafforza la sua presenza in un territorio strategico per lo sviluppo dell’isola, con un forte peso economico e con una significativa presenza di filiere agroalimentari, manifatturiere e vocate all’export.

La Sfirs avvia così quella che i vertici hanno definito la sua “terza epoca”, inaugurando la fase di agenzia di sviluppo per un sistema di finanza complementare, implementando l’offerta del credito bancario. Questo il messaggio principale lanciato oggi a Sassari dal presidente Sfirs, Riccardo Barbieri, aprendo la tavola rotonda “La finanza trasforma il territorio – Sassari al centro delle nuove opportunità”, organizzata per rilanciare anche logisticamente la presenza della società in house della Regione nel nord dell’Isola. “Il punto centrale per la Sfirs a Sassari e nel Nord Sardegna – ha detto Barbieri – è di aprire un nuovo corso orientato a gestire la finanza complementare, migliorando la gestione del credito e le opportunità di investimento. Lo vogliamo fare mettendo al primo posto l’accoglienza e l’ascolto dei fabbisogni delle aziende, diventando il corner regionale di riferimento fra pubblico e privato. L’obiettivo è di essere investitori ‘pazienti’ per sopperire alle difficoltà del mercato e, infine, essere generatori di impatto misurabile”. Il potenziamento della sede di Sassari della Sfirs non sarà solo la riapertura di uno sportello burocratico ma diventerà un presidio operativo. “Una scelta concreta della Regione e della Società finanziaria regionale – ha aggiunto Barbieri – che segna un cambio di passo con una presenza più diretta nei territori, rendendo la finanza pubblica più vicina, utile ed efficace per le imprese del nord Sardegna e riducendo anche logisticamente la distanza tra istituzioni e sistema produttivo locale”.

Con oltre 500 milioni di euro di fondi regionali gestiti e un organico di 75 professionisti qualificati, destinati a diventare 100 in tempi brevi, la Sfirs consolida il proprio ruolo di principale intermediario pubblico a supporto dello sviluppo economico della Sardegna. Attualmente, la società opera attraverso due sedi operative, mentre 20 risorse sono impegnate presso gli uffici della Regione in attività di assistenza tecnica alle misure di intervento. Tra gli strumenti finanziari gestiti dalla società in house della Regione: 42 milioni di euro sono destinati ai contratti d’investimento; 55 milioni per il fondo Sardinia Fintech, che include misure come invoice trading, minibond e credito di filiera; 20 milioni per investimenti diretti; 25 milioni per i fondi Fipi dedicati alla patrimonializzazione; 30 milioni per il nuovo fondo di Venture capital. A proposito di progetti, il direttore generale Sfirs Massimo Concas ha spiegato come sia importante guardare a questo territorio: “Abbiamo raccolto l’esigenza della nuova governance e soprattutto degli imprenditori di avvicinarci noi su questa parte dell’Isola e non più viceversa, iniziando a valutare le loro proposte operative. Ci saremo anche fisicamente con tutti gli strumenti della finanza complementare per dare più possibilità e ascolto al tessuto produttivo locale”.

Un plauso all’iniziativa della Sfirs di investire nel nord Sardegna è arrivato da tutti i partecipanti alla tavola rotonda. Riccardo De Lisa (Università di Cagliari) ha insistito sulla chiamata a raccolta degli attori che possono offrire competenze e formazione, mettendo sul tavolo tutto l’expertise per generare sviluppo nel territorio. Marco Naseddu (Centro regionale di programmazione) ha illustrato le possibilità e gli strumenti dei Fondi europei a cui possono accedere le imprese, appellandosi al fatto che con loro “si instauri un dialogo costruttivo”. Marco Scanu (presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Sassari) ha sottolineato che un presidio della Sfirs a Sassari “è necessario per costruire connessioni e fondamentale per contribuire anche a uno scambio di informazioni, ribadendo il ruolo e la collaborazione dei professionisti per favorire iniziative che generano valore aggiunto nel nord Sardegna”. Ha chiuso i lavori l’assessore regionale del Bilancio e credito, Giuseppe Meloni: “La giornata di oggi è uno dei primi segnali effettivi e operativi della mission del nuovo corso Sfirs. All’inizio del nostro mandato avevamo raccolto diverse manifestazioni di sofferenza su quello che avrebbe potuto fare la Società in house ma che negli anni è rimasto sulla carta. Oggi diamo inizio al nuovo corso, con una Sfirs che si affaccia finalmente anche al territorio che non significa solo Cagliari”