Allarme attentati ad Alghero, Riformatori: “Le rassicurazioni non sono più sufficienti”

ALGHERO – “La cronaca cittadina continua purtroppo a riportare episodi di incendi dolosi, atti vandalici, danneggiamenti e situazioni che stanno alimentando una crescente percezione di insicurezza tra cittadini, commercianti e famiglie. Un clima che, ormai da tempo, merita attenzione e risposte sempre più incisive.

Sappiamo bene che il contrasto ai fenomeni criminali compete alle forze dell’ordine e alla Prefettura, ma proprio perché il problema esiste ed è evidente, riteniamo che oggi serva un’azione ancora più forte, visibile ed efficace da parte dell’amministrazione e di tutte le istituzioni coinvolte.

Non intendiamo alimentare allarmismi, ma crediamo che non bastino più dichiarazioni rassicuranti. Serve invece rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, accelerare sugli strumenti di prevenzione e mantenere alta l’attenzione istituzionale su episodi che non possono più essere considerati isolati.

Per questo riteniamo necessario che il tema sicurezza diventi una priorità permanente dell’agenda cittadina, attraverso un confronto costante con Prefettura e forze dell’ordine, un aggiornamento pubblico sulle azioni intraprese e un’accelerazione concreta su videosorveglianza, controllo del territorio e tutela delle aree più sensibili.

In altre realtà, davanti al ripetersi di episodi simili, si è scelto di aumentare la pressione istituzionale per ottenere maggiori controlli e presidi. È questa la strada che riteniamo debba essere perseguita con ancora maggiore determinazione anche ad Alghero.

Vogliamo infine esprimere piena solidarietà ai proprietari dei mezzi colpiti e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, che siamo certi faranno chiarezza anche su quanto accaduto nelle scorse ore”.

Riformatori Sardi Alghero

“Porto Torres e la nuova sfida industriale del Mediterraneo: energia, riciclo e innovazione”

PORTO  TORRES – “Per troppo tempo Porto Torres ha vissuto il tema industriale come una contrapposizione continua tra sviluppo, ambiente e occupazione. Oggi invece abbiamo il dovere di aprire una nuova fase, fondata su una visione moderna, sostenibile e competitiva della riconversione industriale.

La transizione energetica ed ecologica che sta investendo l’Europa produrrà nei prossimi decenni una quantità enorme di materiali da recuperare, trattare e reimmettere nel ciclo produttivo.

Parliamo di: pannelli fotovoltaici a fine vita; pale eoliche; batterie al litio e sistemi di accumulo; moduli elettrici ed elettronici; cavi industriali ed elettrici; rame; alluminio; acciaio; silicio; vetro industriale; terre rare; materiali tecnologici strategici; plastiche industriali materiali compositi; vetroresina derivante dalla nautica; pneumatici fuori uso; Raee; fibre composite; componentistica energetica e industriale.

Questa non è soltanto una sfida ambientale. È una delle più grandi opportunità industriali ed economiche del Mediterraneo. Porto Torres possiede caratteristiche uniche per diventare un hub strategico dell’economia circolare e del recupero di materia: porto industriale; infrastrutture energetiche; aree produttive di grandi dimensioni; collegamenti logistici; competenze industriali consolidate; posizione geografica centrale tra Europa e Nord Africa.

A questo si aggiunge un elemento fondamentale: le vaste aree industriali già compromesse e in parte retrocesse ad Eni, che oggi possono rappresentare il punto di partenza di una nuova stagione produttiva senza ulteriore consumo di territorio. La vera visione industriale del futuro non può più basarsi esclusivamente sui modelli del passato. Serve invece costruire filiere industriali innovative capaci di integrare: energia rinnovabile, recupero di materia, logistica avanzata, ricerca, tecnologia e sostenibilità ambientale.

Per questo motivo è necessario immaginare la produzione di energia da fonti rinnovabili direttamente all’interno delle aree industriali, al fine di alimentare impianti e processi dedicati al riciclo avanzato e alla trasformazione dei materiali. Un modello industriale di questo tipo consentirebbe: riduzione dei costi energetici; maggiore competitività; attrazione di investimenti nazionali e internazionali; creazione di occupazione tecnica e qualificata; sviluppo di nuove competenze industriali; valorizzazione delle infrastrutture esistenti.

La transizione energetica non produrrà soltanto energia verde. Produrrà anche una gigantesca domanda industriale legata al recupero delle materie prime e alla gestione dei materiali derivanti dalle nuove tecnologie. I territori che avranno la capacità di programmare oggi questa trasformazione saranno quelli che guideranno l’economia dei prossimi decenni.

Porto Torres ha tutte le condizioni per tornare protagonista nel Mediterraneo. Non vivendo di nostalgia industriale, ma costruendo una nuova industria moderna, sostenibile, tecnologica e capace di creare lavoro vero. Le grandi città industriali crescono quando riescono ad avere visione, credibilità istituzionale e capacità di programmare il futuro prima degli altri.

Bastianino Spanu Coordinatore Movimento Autonomista “Porto Torres Avanti”

Attentato incendiario, condanna del Pd: “vicinanza ai coinvolti e impegno sulla sicurezza”

ALGHERO – “La comunità dei democratici, dirigenti, iscritti e rappresentanti istituzionali del Partito Democratico di Alghero esprime ferma condanna per il grave episodio verificatosi in via De Curtis, che ha coinvolto persone e attività della nostra città causando danni e forte preoccupazione. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza a Marco e Claudio Cassitta, a Riccardo Manca e alle attività coinvolte, colpite da un fatto grave che produce conseguenze concrete per chi lavora e vive quotidianamente il nostro territorio. Nel rispetto del lavoro delle forze dell’ordine e degli organi competenti, ai quali spetta accertare dinamica e responsabilità dell’accaduto, riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione su episodi che incidono sul clima di sicurezza e serenità della comunità algherese. Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Alghero conferma il proprio impegno nel seguire con la massima attenzione questi avvenimenti criminosi e nel sostenere l’azione di governo della città, supportando tutte le iniziative utili a rafforzare prevenzione, presidio del territorio e strumenti di contrasto a fenomeni di questo tipo. Su fatti come questo è necessario un lavoro costante e condiviso delle istituzioni, mantenendo alta l’attenzione e accompagnando con serietà ogni azione utile a garantire sicurezza e tutela della comunità”.

Partito Democratico Alghero

“Camper ad Alghero, situazione fuori controllo: urgono maggiori controlli”

ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini denunciano con forza la situazione ormai fuori controllo legata alla presenza incontrollata di camper nell’area portuale e in alcuni dei punti più delicati e prestigiosi della costa cittadina, con particolare riferimento alla zona di Calabona.
«Negli ultimi giorni — dichiarano gli esponenti azzurri — si è assistito alla presenza stabile di camper parcheggiati con tavolini, sedie, verande improvvisate, panni stesi e occupazioni di fatto che configurano veri e propri casi di campeggio abusivo. Aggravati da “scarichi” incontrollati. Una situazione non più tollerabile che, oltre a violare la normativa vigente, provoca disagi, malumori e restituisce un’immagine indecorosa della città e del suo waterfront.»
Secondo i consiglieri di Forza Italia, il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti anche sotto il profilo ambientale e igienico-sanitario.
«Il porto, Calabona e altri luoghi di pregio rischiano di trasformarsi in aree caotiche e degradate. Una parte minoritaria di camperisti, non rispettando le regole, provoca un danno enorme all’immagine della loro categoria e, soprattutto, all’immagine turistica e ambientale del territorio. Gli scarichi delle acque reflue e l’abbandono improprio dei rifiuti sono comportamenti che non possono essere ignorati.»
Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono pertanto all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente predisponendo un piano straordinario di controlli attraverso la polizia locale e le altre forze dell’ordine.
«Occorre organizzare turni quotidiani di verifica, con controlli almeno due volte al giorno nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, a partire dal porto e dal Calabona. È indispensabile ristabilire regole, ordine e decoro urbano. Non possiamo consentire che una città che vive di turismo e che deve presentarsi ordinata, accogliente e decorosa venga invece percepita come confusa, disordinata e priva di controlli.»
«L’amministrazione — concludono gli esponenti di Forza Italia — non può continuare a sottovalutare il problema. Servono interventi immediati, controlli costanti e tolleranza zero verso chi non rispetta le regole e danneggia l’immagine della città.»

 

 

 

“Attentati ad Alghero, gli algheresi devono dire basta”

ALGHERO – “Esprimiamo la più sincera solidarietà e la piena vicinanza ai fratelli Cassitta per il gravissimo episodio che li ha colpiti nella notte con la distruzione del loro mezzo di lavoro a seguito di un incendio dalle probabili origini dolose.

Si tratta di un atto criminale intollerabile, che colpisce imprenditori e lavoratori e che non è assolutamente degno di una comunità come quella algherese, che ha sempre dimostrato grande civiltà, senso della legalità e profondo attaccamento alle regole del vivere civile.
Quanto accaduto impone una riflessione seria. Senza creare inutili allarmismi, come abbiamo già avuto modo di affermare in altre occasioni, riteniamo però indispensabile alzare la guardia. Episodi di questo genere non possono essere sottovalutati e richiedono attenzione, fermezza e una risposta corale.
È necessario che vi sia una reazione non soltanto da parte delle forze dell’ordine, alle quali va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e per l’impegno nelle indagini, e dell’amministrazione locale, ma da parte dell’intera comunità algherese. Alghero deve dire con chiarezza che non teme questi gesti criminali e che possiede nella propria cultura, nella propria storia e nel proprio tessuto sociale la capacità di reagire, isolare ed emarginare pochi sconsiderati che tentano di minare la serenità cittadina.
La città saprà rispondere con compattezza, legalità e spirito civile”

 

“Attentato incendiari, basta minimizzare: Alghero dice basta”

ALGHERO – “Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza agli imprenditori e agli artigiani colpiti dal grave incendio che questa notte ha distrutto diversi mezzi da lavoro nell’area del parcheggio davanti al campo Don Bosco». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il rogo che ha avuto luogo stanotte e che ha distrutto, fra gli altri, mezzi riconducibili a imprenditori locali.

«Parliamo di famiglie e attività colpite direttamente. Un nuovo episodio gravissimo, sul quale auspichiamo venga fatta piena chiarezza al più presto da parte delle autorità competenti».

Per Fratelli d’Italia «Alghero deve reagire in modo fermo e unito, senza minimizzare l’ennesimo episodio che colpisce la comunità. È un errore continuare a sottovalutare questi episodi che da tempo si ripetono in città».

«Certamente un ringraziamento va alle forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco per il lavoro svolto – conclude FdI. Ora però chiediamo che tutte le istituzioni mantengano alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio prendendo l’iniziativa. Chi pensa di intimidire gli algheresi deve sapere che troverà davanti una città unita e pronta a reagire senza alcuna paura».

Culle e scuole (sempre più) vuote: Sardegna (Alghero compresa) verso la desertificazione

ALGHERO – Eventi, eventi e ancora eventi. Eppure, nonostante tali sforzi, alcuni anche ottimamente azzeccati e di grande valore, gli indicatori sono tutti e sempre più negativi. Un quadro da far tremare le vene ai polsi, direbbe qualcuno. A partire dall’aspetto che più di tutti evidenzia la condizione di un territorio: la demografia. In 10 anni la Sardegna ha perso 103mila residenti. Non solo culle vuote, ma anche veri e propri abitanti in meno. Che si tratti di locals o immigrati, la Sardegna è sempre più vuota.

Numeri, da anni, sempre più allarmanti che non salvano neanche le zone costiere (fatto più unico che raro), Alghero compresa, dove, se si continua con questo trend, nell’arco di un paio d’anni, si scenderà sotto la soglia psicologica e critica dei 40mila abitanti. Un crollo che dovrebbe far fermare tutto e tutti per riflettere sugli interventi da fare a partire dall’annoso e sempre più grave problema della casa.

Oramai trovare un appartamento da affittare tutto l’anno è un miracolo, come lo è pagarlo a cifre modiche. A questo si aggiunge una sempre più netta e decisa economia stagionale che non permette agli indigeni di strutturare il proprio percorso vitae e dunque i rispettivi nuclei familiari al fine di contribuire a far crescere il territorio, a partire proprio dal fare figli.

Declino che, come detto in questi giorni dal presidente regionale dell’Acli, Mauro Carta, “va a legarsi ad una crescente povertà e scarsa produttività regionale”. E ciò, non poteva essere altrimenti, si riflette nell’altro crollo: gli iscritti a scuola. Dal 2018 la Sardegna ha perso 35mila studenti; in un anno si registrano 5600 presenze in meno sui banchi di scuola.  Numeri che fotografano un quadro nefasta. Estate, mare, eventi, tramonti, spiagge, etc, non devono e non possono occludere la vista verso i veri e purtroppo sempre più devastanti problemi dell’Isola, Alghero compresa.

Incendi ad Alghero, Pais (Lega): “Non è più microcriminalità. Serve una risposta forte e continua”

ALGHERO – «L’incendio avvenuto questa notte ai danni del furgone di Claudio e Marco Cassitta, noti imprenditori algheresi, si aggiunge a una lunga e inquietante scia di episodi che hanno interessato la nostra città e che ormai non possono più essere derubricati a semplici atti di microcriminalità».
È la denuncia del consigliere comunale della Lega Michele Pais, che torna ad accendere i riflettori sulla crescente escalation di episodi incendiari e intimidatori che stanno interessando Alghero.
«Esprimo la mia massima preoccupazione per quanto sta accadendo – afferma Pais – perché siamo davanti a un fenomeno allarmante rispetto al quale, fino a oggi, non abbiamo ancora reagito con la necessaria determinazione. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a incendi dolosi, automobili distrutte, attentati e atti intimidatori che alimentano un clima di paura e insicurezza tra i cittadini e gli operatori economici».
Secondo Pais, il problema richiede un approccio costante e non limitato alle ore immediatamente successive ai fatti di cronaca. «Chiedo all’amministrazione comunale di porre maggiore attenzione su questo fenomeno, ma non soltanto nell’immediatezza dei fatti, quando giustamente si concentrano l’attenzione pubblica e quella dei media. Il vero problema arriva dopo, quando i fari si spengono e troppo spesso le vittime vengono lasciate sole».
«Le istituzioni – prosegue – hanno il dovere di mantenere quel faro sempre acceso, di stare accanto alle persone colpite non solo con dichiarazioni di circostanza ma con una presenza concreta e costante. Ma soprattutto hanno il compito di fare in modo che fatti simili non abbiano a ripetersi, attraverso strumenti efficaci di prevenzione e di controllo del territorio».
Pais ricorda di aver più volte sollevato la questione anche formalmente in Consiglio comunale: «Ho segnalato ripetutamente, anche attraverso atti consiliari, l’ormai improcrastinabile necessità di dotare la città di una rete capillare di videosorveglianza, uno strumento essenziale per la prevenzione e per il supporto alle attività investigative. Così come ritengo fondamentale valutare un maggiore coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata e degli stessi cittadini, attraverso forme di collaborazione e partecipazione attiva nella tutela del territorio».
«Non possiamo permettere che ad Alghero si radichi una pericolosa cultura della paura – conclude Pais –. Le persone perbene devono sentirsi protette, gli imprenditori devono poter lavorare serenamente e chi delinque deve sapere che questa città non arretra di un passo davanti a questi veri e propri atti criminalità».

Bamonti: “Atto vile e preoccupante, solidarietà ai Cassitta e agli altri coinvolti”

ALGHERO – “Esprimo la più sincera solidarietà a Marco e Claudio Cassitta, a Riccardo Manca, a tutte le persone coinvolte nel grave episodio avvenuto questa notte ad Alghero.
Un gesto vile e ignobile che colpisce non solo dei lavoratori e delle famiglie, ma l’intera comunità algherese. Atti intimidatori e violenti non possono e non devono trovare spazio nella nostra città.
Alghero è da sempre terra di accoglienza, civiltà, lavoro e pace. Per questo è fondamentale che istituzioni, cittadini e forze sane del territorio restino uniti nel condannare con fermezza ogni forma di violenza e criminalità.
Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e individuati al più presto i responsabili.
Alla città serve serenità, sicurezza e fiducia nel futuro. Nessuno deve sentirsi solo davanti a simili episodi”.

Alberto Bamonti consigliere comunale

Nella foto i mezzi bruciati questa notte

Alghero, incendiato il furgone dei titolari dell’Agua de Mar

ALGHERO – Incendiato nella notte il furgone della società Lime degli imprenditori algheresi (titolari anche dell’Agua de Mar) Marco e Claudio Cassitta. L’atto, pare di origine dolosa, ha colpito anche altri mezzi tra cui il furgone di un idraulico algherese e altre macchine di residenti della zona. Il rogo sarebbe stato appiccato intorno alle 4.00 di questa notte. I veicoli si trovavano nel parcheggio fronte campo Don Bosco, dove insiste l’attività Doppio Malto, all’ingresso di Alghero. Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per ricostruire quanto accaduto

Se, come sembra, si dovesse trattare di un ennesimo atto intimidatorio (negli scorsi giorni è stata bruciata un’altra auto), non può che crescere la grande preoccupazione ad Alghero e suo territorio per un clima pesante, forse, mai visto e comunque di enorme disagio e allarme.

🎥Ecco le il video dalla pagina facebook di Algheronews⬇️

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