OLBIA – Non può che essere una giornata storica, quella di ieri, per la Sardegna. Grazie al lavoro dell’assessore regionale Cuccureddu, dell’aeroporto di Olbia e della sua amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Nizzi, oltre che degli stakeholder del territorio gallurese, si è arrivati ad un passaggio che, se sarà colto in tutte le sue positività, potrebbe veramente cambiare la prospettiva dello sviluppo e dell’attrattività dell’Isola, o almeno parte di essa, nei prossimi anni. Del resto le parole del delegato al turismo della Regione sono chiare e non lasciano alcuna interpretazioni o, peggio, sogni: “la Delta Airlines ha un profilo di clientela molto elevato e la Sardegna è in grado di soddisfare le loro esigenze”, bene, molto bene. Anche se, ed è un elemento di grande importanza per chi ne può fare vanto, ” i turisti che provengono dagli Stati Uniti cercano in Sardegna gli hotel a 5 stelle della Costa Smeralda”, tipologia di offerta piuttosto assente, ad esempio, ad Alghero, così come in altri territori.
E questo è un gap che, col tempo, sta pesando in maniera decisiva sulla crescita economica e dunque benessere dei residenti del territorio facente capo alla Riviera del Corallo: numeri elevati, ma non altrettanta ricaduta economica. Continuare a non realizzare nuove e moderne strutture ricettive, per la costa Nord-Ovest della Sardegna è un fatto che incide sempre più negativamente. Ma, come ha detto lo stesso Cuccureddu, sempre i turisti americani, “pur avendo le Bahamas a un’ora di volo, ma cercano anche altro, sono affascinati dalle “blue zone”, dallo stile di vita, dall’alimentazione e dal turismo lento”. Le porte della “Grande Mela” sono spalancate, ora chi sarà più bravo ne trarrà dei vantaggi, agli altri, come spesso in questi casi, arriveranno le briciole o neanche queste.