“Capitello” (nonostante le segnalazioni) giù dai bastioni

ALGHERO – Potrebbe anche essere una rappresentazione simbolica dell’attualità. Fatto sta che, nonostante sia in una posizione centralissima (tra l’altro a pochi passi da dove si è svolto il concerto di Pasquetta), nonostante sia stato abbondantemente segnalato e nonostante possa esserci un oggettivo pericolo, oltre che evidente pessima cartolina, uno dei “capitelli” dei bastioni è collassato al suolo sottostante.

Il problema riguarda diverse porzioni dei parapetti che urgono, da tempo, una generale riqualificazione. E’ stato annunciato il reperimento di fondi, ma nel frattempo, come anche diffuso sui media, si sarebbe già dovuto intervenire. Oltre le transenne che, come sempre, evidenziato una criticità non certo favorendo l’aspetto estetico di una “muralla” che invece meriterebbe un intervento completo di restyling viste le diffuse parti ammalorate a causa, soprattutto, degli agenti atmosferici e del trascorrere inesorabile del tempo.

“Grotta Verde, atti e uscite sconfessano la difesa del Parco: grave danno per il territorio”

ALGHERO – «Sulla mancata apertura della Grotta Verde nel weekend di Pasqua emergono elementi oggettivi che non coincidono con le ricostruzioni fornite in queste ore dalla maggioranza». Lo dichiarano i partiti del Centrodestra, intervenendo sulla vicenda.

«A settembre dello scorso anno il Presidente del Parco annunciava sulla stampa una riapertura già a fine marzo e il 26 febbraio il Parco stesso ha trasmesso agli istituti scolastici algheresi una nota per programmare visite didattiche a partire dal 1° aprile. Si tratta di atti e comunicazioni ufficiali».

«Chi oggi sostiene versioni differenti deve chiarire immediatamente. È evidente che questi elementi sconfessano la linea difensiva ma priva di elementi certi della maggioranza».

Il centrodestra ribadisce: «La tutela ambientale è un valore imprescindibile, che nessuno mette in discussione e che non deve essere utilizzato come clava nei confronti della programmazione turistica o della destagionalizzazione, né può essere richiamata a posteriori per giustificare la mancata programmazione. Per questo servono trasparenza, serietà e coerenza nelle decisioni».

E proprio sul turismo che Fratelli d’Italia, Forza Italia, UdC-Patto per Alghero e Lega pongono l’accento: «La chiusura della Grotta Verde in un momento importante come il weekend della Pasqua ha comportato la perdita di flussi turistici e di incassi significativi, con ricadute su tutto il sistema locale, anche a dispetto dell’ottimo lavoro quotidiano fatto dai nostri operatori privati».

«Non si può parlare di allungamento della stagione turistica se, nei primi momenti chiave, gli attrattori principali restano chiusi. La destagionalizzazione si costruisce con programmazione e servizi, non con annunci disattesi».

Infine la censura sulla gestione complessiva: «Questa vicenda si inserisce in un quadro più ampio di ritardi e criticità che stanno caratterizzando tutta l’azione dell’amministrazione Cacciotto unitamente alla manifestata e reiterata insofferenza della maggioranza nei confronti delle forze di opposizione, che svolgono il loro dovere e esercitano le loro prerogative nell’interesse della città. Tutto questo non è più accettabile. Alghero ha bisogno di risposte serie e di una gestione all’altezza» concludono i partiti di centrodestra algherese.

Fratelli d’Italia

Forza Italia

UdC – Patto per Alghero

Lega

Clima, Sardegna sempre più rovente: caldo record a Giugno scorso

CAGLIARI – Il Rapporto Meteo e Clima 2025 del Dipartimento Meteoclimatico di ARPAS conferma con chiarezza un cambiamento ormai strutturale del clima in Sardegna, con temperature stabilmente sopra la media climatica 1981–2010, precipitazioni sempre più irregolari e un aumento del livello del mare. Non cambia solo il valore medio dei fenomeni, ma la loro dinamica. Il clima si manifesta oggi con caldo più prolungato, piogge concentrate e una maggiore intensità degli eventi meteorologici. L’analisi, basata su serie storiche di lungo periodo, sui dati della Rete Unica Regionale di Monitoraggio Ambientale e della Rete Fiduciaria di Protezione Civile, consente di leggere il 2025 come parte di una traiettoria climatica ormai definita, caratterizzata da una crescente instabilità del sistema. I dati completi saranno disponibili a partire da venerdì 10 aprile alle ore 9 sul portale ARPAS.

Temperature: in Sardegna un riscaldamento strutturale

Nel 2025 le temperature restano stabilmente sopra la media climatica 1981–2010, con un’anomalia di +1,3 °C per le massime e +0,8 °C per le minime. Il dato più significativo riguarda il mese di giugno, con un’anomalia di +4,1 °C, che rappresenta uno degli scostamenti più rilevanti registrati negli ultimi anni. Le serie storiche confermano un’evoluzione ormai evidente. Dopo una fase sotto media tra gli anni ’60 e ’70 e un primo superamento nei primi anni 2000, dal 2022 si consolida una nuova fase caratterizzata da anomalie in crescita.

“I dati descrivono con chiarezza un cambiamento ormai strutturale del clima, che incide direttamente sugli equilibri ambientali, economici e sociali del nostro territorio. Non siamo più di fronte a fenomeni episodici, ma a una trasformazione profonda e duratura. Per questo la Regione ha già avviato una fase operativa attraverso la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, rafforzando il coordinamento interassessoriale e integrando l’adattamento nella pianificazione e negli investimenti- sottolinea Rosanna Laconi, assessora della Difesa dell’Ambiente”.

Il caldo si fa persistente: meno picchi, più durata

Nel corso dell’anno aumentano le giornate estive, cioè i giorni in cui la temperatura supera i 30 °C, che nelle aree interne dell’isola superano ormai le cento all’anno. Lungo le coste si conferma anche un numero molto elevato di notti tropicali, con temperature che non scendono sotto i 20 °C e che in alcune aree superano le cento notti annue. A emergere non è solo la frequenza, ma soprattutto la durata del caldo. L’indice di calore evidenzia una permanenza più lunga in condizioni di disagio termico, segnalando un caldo sempre meno episodico e sempre più persistente. Il rischio climatico si sposta così dai picchi alla continuità delle condizioni di caldo, con effetti diretti sulla salute, sulle attività economiche e sulla qualità della vita.

Precipitazioni: irregolarità e squilibri territoriali

Il bilancio annuale delle precipitazioni resta complessivamente vicino alla media climatica, ma il dato medio non restituisce la reale dinamica osservata. Le piogge si distribuiscono in modo sempre più irregolare nel tempo e nello spazio. Nei mesi invernali e all’inizio della primavera si registrano accumuli anche superiori alla norma, con eventi intensi, come quello tra il 17 e il 19 gennaio 2025, quando in alcune aree si sono registrati oltre 336 mm di pioggia in sole 72 ore. Il confronto tra il 2024 e il 2025 evidenzia un elemento di particolare rilievo: una vera e propria inversione della distribuzione territoriale delle precipitazioni. Nel primo trimestre del 2024 le piogge si erano concentrate prevalentemente nei settori occidentali dell’isola, con cumulati spesso superiori alla media climatica, mentre i versanti orientali e meridionali avevano registrato condizioni diffusamente deficitarie, con scarti locali fino al 75% rispetto ai valori tipici.

Nel primo trimestre del 2025 il quadro si ribalta. Le precipitazioni risultano prevalenti nei settori orientali, con accumuli superiori alla media soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio e valori localmente fino a due volte la norma, mentre i settori occidentali evidenziano deficit significativi. In particolare, nel Nord-Ovest il solo mese di febbraio 2025 registra precipitazioni inferiori fino al 75% rispetto ai valori climatologici.

A queste dinamiche si alternano fasi di marcata carenza idrica. Maggio e giugno 2025 risultano particolarmente siccitosi, con precipitazioni ridotte fino a un quarto della media climatica su gran parte dell’isola. Il quadro che emerge è quello di una disomogeneità territoriale e temporale, nella quale si alternano rapidamente aree in surplus e aree in deficit, con un’inversione anche marcata da un anno all’altro. Una dinamica che incide direttamente sull’equilibrio del sistema idrico e sulla gestione del territorio. “Il punto non è più quanto piove, ma quando e dove. Questa irregolarità mette sotto pressione il sistema idrico e la gestione del territorio e richiede risposte pubbliche più integrate e capaci di adattamento – dice ancora la Laconi”.

Eventi estremi: fenomeni più intensi e concentrati

Il 2025 è stato segnato da fenomeni meteorologici di forte intensità. Tra giugno e luglio si sono registrate ondate di calore con temperature fino a 43 °C, mentre il 6 agosto a Chiaramonti è stato rilevato un indice di calore pari a 43,9. Nel corso dell’anno sono state osservate 20 trombe marine, una delle quali ha interessato il Poetto di Cagliari, oltre a episodi di grandine di grande dimensione, con chicchi fino a 6 cm di diametro. Questi eventi si inseriscono in un contesto atmosferico sempre più caldo e instabile, nel quale i fenomeni di precipitazione intensa e le onde di calore tendono a essere sempre più frequenti, aumentando il rischio di alluvioni e il pericolo incendi boschivi.

Neve: una risorsa in riduzione

Nel corso dell’inverno 2024–2025 si registrano circa 25 giorni di copertura nevosa, in linea con una tendenza alla riduzione osservata nell’ultimo decennio. L’aumento delle temperature determina un innalzamento della quota dello zero termico e una progressiva riduzione dell’accumulo nevoso, ormai limitato alle aree più elevate. È un fenomeno che incide direttamente sulla disponibilità idrica e sugli equilibri degli ecosistemi montani.

Livello del mare: in crescita lungo le coste della Sardegna

Il livello del mare lungo le coste della Sardegna registra un’anomalia di circa +27 cm rispetto al livello medio del mare di riferimento nazionale (Genova), con un aumento di circa 8 cm negli ultimi 25 anni. Il dato conferma una tendenza chiara e progressiva, con effetti concreti sulle aree costiere, sulle infrastrutture e sugli ecosistemi.

Dall’analisi all’azione

Il Rapporto ARPAS 2025 restituisce l’immagine di un sistema climatico già in trasformazione.

Il cambiamento climatico non è più una prospettiva futura, ma una condizione già in atto che richiede un’azione pubblica strutturata, continuativa e integrata.

Il Rapporto Meteo e Clima 2025 sarà disponibile da venerdì 10 aprile alle ore 09.00 su: http://sardegnaambiente.it/arpas/

“5 Stelle come sempre predicano bene e razzolano male”, esplode il “caso Quartu”

CAGLIARI – “Ancora una volta il Movimento 5 Stelle riesce nell’impresa di dire tutto e fare il contrario di
tutto nel giro di poche ore. Da un lato proclami altisonanti, dall’altro la solita incoerenza nei
fatti. Fa sorridere, amaramente direi, leggere le dichiarazioni del segretario regionale del M5S
e, allo stesso tempo, osservare ciò che accade realmente a Quartu, dove il progetto
politico di riferimento è di fatto costruito e guidato da Christian Solinas” dichiara il
coordinatore regionale del Gruppo FdI Francescco Mura. “Delle due l’una: o il Movimento
5 Stelle non sa cosa accade nei territori, e sarebbe grave, oppure lo il coordinatore
regionale sa benissimo e finge di non vedere, e sarebbe ancora più grave. La verità è
una, semplice e sotto gli occhi di tutti: mentre a parole si prendono le distanze, nei fatti si
sta comodamente dentro un progetto politico che ha proprio in Christian Solinas il suo
punto di riferimento. A questo punto la questione è di coerenza, non di propaganda.
Se Alessandro Solinas vuole davvero dimostrare di avere la schiena dritta e dare seguito
alle dichiarazioni del suo partito, abbia il coraggio di trarne le conseguenze politiche e
disconoscere apertamente il progetto costruito a Quartu. Diversamente, prenda atto della
realtà e si metta l’anima in pace: sarà parte integrante di un progetto politico ideato e
guidato proprio da Christian Solinas.
E allora, senza ipocrisie, non resta che augurargli buon lavoro nel suo nuovo percorso
politico” conclude Mura Coordinatore regionale FdI Sardegna.

Scuola, Giovani, Territorio e non solo: urge una scossa. Più sostegni, socialità e sviluppo | video

ALGHERO – All’inizio doveva essere “solo” un’intervista col dirigente scolastico Mario Peretto riguardo la su recente analisi sul rapporto tra scuola e territorio, ma poi, vista l’importanza dell’argomento, i giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi, hanno deciso di fare qualcosa di più ovvero realizzare un incontro-dibattito dal titolo “Scuola, Giovani e Territorio”.

Alla base, come detto, c’è l’analisi del dirigente del polo liceale algherese Mario Peretto e della sua vice Patrizia Unali che, insieme al corpo docente e altri collaboratori, con la disponibilità degli alunni, hanno prodotto un lavoro volto ad aprire una riflessione sul rapporto tra il mondo della scuola e il nostro territorio, in particolarità con le realtà produttive e le principali Istituzioni.

Il documento, che alleghiamo per una sua meritata lettura, mette in luce diverse ombre, ma anche alcune luci. Una cosa è certa: denatalità, descolarizzazione, emigrazione (delle migliori forze), disgregazione familiare, etc, non possono che allarmare chiunque abbia a cuore Alghero.

Nessuno ha ricette immediate e bacchette magiche, ma certamente se non ci si ferma, ci si parla e ci si confronta e si analizzano problemi ed eventuali soluzioni, potrebbe palesarsi la classica immagine dell’orchestra che suona, mentre la nave affonda. Senza alcun catastrofismo, ma non è più possibile rinviare alcuni interventi volti a creare più socialità (vedi dei centri di aggregazioni per giovani, adulti e anziani), nuove case a residenza pubblica, occasioni di sviluppo e lavoro meno stagionale possibile (e su questo l’aeroporto ha un ruolo centrale), implementare i servizi di ogni genere, aiutare (veramente e concretamente) le famiglie bisognose con anche bonus asili, spese e quant’altro e tanto altro che, a parole sentiamo spesso, ma alle volte la realtà appare sia sempre meno distante.

E gli effetti, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti, come ben messo in evidenza dal lavoro di Peretto e dalla volontà, che non si ferma solo a questo primo incontro, di fare quanto possibile per invertire la rotta da parte degli ideatori di questo evento nelle persone e professionisti della comunicazione, con l’agenzia +Media, Stefano Idili e Sara Alivesi

Foto e riprese Andrea Manca

ECCO LA PRIMA PARTE DEL CONVEGNO A CURA DI +MEDIA

 

“Maria Pia, affidamento ad Alghero Bike: forte contrarietà per il metodo”

ALGHERO – “Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonella Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia ad Alghero, esprimono forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alla bizzarra deliberazione con cui l’Amministrazione comunale ha disposto l’affidamento in comodato gratuito di una porzione del compendio del Palacongressi a un’associazione, saltando a piè pari la necessaria procedura ad evidenza pubblica. Una delibera che dopo circa un anno ha materializzato altri analoghi e incauti tentativi dell’assessore Daga.
Si tratta di una scelta grave sotto il profilo politico e amministrativo, che appare in evidente contrasto con i principi fondamentali di trasparenza, imparzialità e concorrenza che devono sempre guidare l’azione della pubblica amministrazione.
L’Amministrazione ha proceduto a un affidamento diretto, senza gara, senza manifestazione di interesse e senza alcuna forma di confronto competitivo. Una modalità che esclude a priori la possibilità per altri soggetti – associazioni, enti o operatori – di presentare proposte eventualmente migliorative per la gestione di un bene pubblico di rilevante valore strategico per la città.
Non è sufficiente richiamare genericamente finalità sociali o la natura associativa del soggetto beneficiario per giustificare una deroga così ampia alle regole. Il comodato gratuito può essere uno strumento legittimo, ma deve essere inserito all’interno di un percorso trasparente e comparativo, fondato su criteri predeterminati e verificabili. In assenza di tali presupposti, il rischio è quello di determinare scelte discrezionali non adeguatamente motivate.
Particolarmente censurabile è anche il difetto di istruttoria: non risulta svolta alcuna indagine di mercato, né alcuna verifica oggettiva circa l’asserita unicità del soggetto individuato. Senza una procedura pubblica, tale affermazione resta priva di riscontro e non può essere assunta come base per una decisione amministrativa così rilevante.
Sotto il profilo dell’interesse pubblico, la scelta dell’Amministrazione appare miope. Non solo viene compromesso il principio di parità di trattamento tra i potenziali interessati, ma si rinuncia anche a verificare se esistessero proposte più vantaggiose per la collettività, sia in termini economici sia in termini di servizi.
Non può inoltre essere ignorato il profilo economico: la concessione gratuita di un bene pubblico, in assenza di una puntuale valutazione del valore di mercato e di una reale comparazione tra costi e benefici, espone l’ente al rischio concreto di un danno erariale. La semplice previsione di interventi manutentivi a carico del concessionario non è sufficiente, di per sé, a dimostrare la congruità dell’operazione.
Per queste ragioni, il gruppo consiliare di Forza Italia chiede formalmente all’Amministrazione comunale di procedere, in autotutela, all’immediata revoca della deliberazione, avviando una procedura pubblica, trasparente e aperta, che consenta a tutti i soggetti interessati di partecipare e che garantisca la scelta della proposta migliore nell’interesse della città. E al Sindaco chiediamo di attivarsi proficuamente e di non farsi coinvolgere in iniziative che gettano discredito e materializzano pericolose reazioni dell’ordinamento.
In difetto, il gruppo si riserva di attivare tutte le iniziative opportune nelle sedi competenti, a tutela della legalità, della trasparenza amministrativa e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Siamo convinti che l’associazione affidataria, nota per la sua attività meritoria e per i suoi risultati sportivi e all’interno della quale abbiamo amici sinceri, meriti attenzione e sostegno da parte nostra e da parte dell’Amministrazione. Ma siamo altrettanto convinti che Alghero merita scelte limpide, motivate e orientate esclusivamente all’interesse generale, e non decisioni opache che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

 

“Il caso della direzione del Parco: vecchio percorso e nuovo concorso, chiediamo trasparenza”

ALGHERO – “L’Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco, impegnata nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, ritiene doveroso portare all’attenzione pubblica alcune considerazioni in merito alla procedura di selezione per la nomina del Direttore dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte. Dall’analisi degli atti amministrativi emerge una procedura di nomina che attraversa quasi un decennio e che oggi riapre il tema della trasparenza nella gestione degli incarichi pubblici. È quanto emerge dall’analisi degli atti relativi alla direzione dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, uno degli enti più rilevanti per la tutela ambientale nel territorio. Nel 2016, a seguito di un concorso pubblico, il Direttore del Parco viene nominato con un incarico della durata di tre anni. Una scelta in linea con il contesto amministrativo dell’epoca, legato alla scadenza degli organi politici locali. Nel 2018 interviene però una modifica significativa: la durata dell’incarico viene estesa di ulteriori due anni, portandola complessivamente a cinque. La decisione è motivata con una diversa interpretazione dello Statuto dell’Ente, secondo cui gli organi dovrebbero avere una durata coincidente con quella del Consiglio comunale. Si tratta tuttavia di una lettura non univoca. Altri orientamenti interpretativi, infatti, sembrano riconoscere una maggiore flessibilità nella durata degli incarichi dirigenziali, rendendo la modifica del 2018 oggetto di possibili dubbi sul piano giuridico. Nel 2020, l’incarico viene ulteriormente prorogato per altri cinque anni, portando la permanenza complessiva nella posizione fino al 2026. Nel complesso, quindi, la stessa figura ha ricoperto il ruolo per circa dieci anni consecutivi, a partire da un incarico inizialmente previsto per tre anni. Oggi è stata avviata una nuova selezione pubblica per la nomina del Direttore. Il bando prevede un incarico di cinque anni e si inserisce in continuità con la ricostruzione amministrativa precedente. Accanto a questo percorso, emergono alcuni elementi della procedura attuale che sollevano interrogativi sul piano della trasparenza. La selezione viene qualificata come non assimilabile a un concorso pubblico, pur prevedendo una valutazione comparativa dei candidati. Inoltre, è prevista una limitazione dell’accesso al colloquio ai soli primi cinque classificati nella valutazione dei titoli, e i criteri di valutazione risultano solo in parte predeterminati, lasciando margini di definizione successiva alla Commissione. Il bando prevede inoltre la possibilità per l’Ente di non dare seguito alla procedura anche in presenza di candidati ritenuti idonei, sulla base di valutazioni discrezionali. Elementi che, pur rientrando nelle facoltà organizzative dell’amministrazione, pongono questioni rispetto ai principi di trasparenza, imparzialità e massima partecipazione. Il quadro appare ancora più significativo se confrontato con procedure analoghe adottate da altri enti gestori di aree protette. Nel caso del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, ad esempio, la selezione è stata strutturata con criteri più definiti: punteggi predeterminati, soglie oggettive per l’accesso al colloquio e formazione di una graduatoria finale chiara. Due modelli diversi, dunque, che evidenziano approcci differenti nella gestione delle selezioni per incarichi pubblici di rilievo, in particolare per quel che riguarda la necessità di garantire la massima oggettività dei criteri di selezione Alla luce di questa ricostruzione, si pone una questione più ampia: quale livello di trasparenza e apertura debba essere garantito nelle procedure di nomina per ruoli chiave nella gestione dei beni ambientali. Non si tratta di mettere in discussione persone o competenze, ma di riflettere su un percorso amministrativo che riguarda un bene collettivo e che, proprio per questo, richiede la massima chiarezza. La qualità della governance delle aree protette passa anche da qui. Alla luce di quanto esposto, l’Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco ritiene necessario: promuovere la massima trasparenza sugli atti e sulle motivazioni delle scelte amministrative adottate nel tempo; garantire piena accessibilità alla documentazione relativa alla procedura in corso; favorire un confronto pubblico sulla corretta applicazione dei principi di imparzialità, concorrenza e buon andamento nell’ambito delle nomine pubbliche. Le istituzioni competenti vogliano fornire i necessari chiarimenti e contribuire a un confronto aperto e costruttivo. Siamo convinti che la tutela dell’ambiente non possa prescindere dalla qualità e dalla credibilità delle istituzioni che lo amministrano. Per questo riteniamo che chiarezza, trasparenza e partecipazione rappresentino condizioni essenziali per rafforzare la fiducia dei cittadini e la legittimazione delle scelte pubbliche. L’Associazione, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, provvederà inoltre a trasmettere formale segnalazione alla Commissione giudicatrice, affinché la procedura si svolga nel pieno rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e concorrenza”.

Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco

“Weekend Pasquale, ad Alghero migliaia di persone”

ALGHERO – “Grande successo per la Pasquetta ad Alghero, che ha vissuto una giornata di straordinaria partecipazione, entusiasmo e condivisione, confermandosi ancora una volta tra le mete più attrattive del panorama regionale e nazionale, rafforzando il proprio posizionamento strategico nel mercato turistico italiano. Migliaia di persone hanno preso d’assalto la Riviera del Corallo per trascorrere una giornata all’insegna della musica e della socialità, animando il centro cittadino sin dalle prime ore del mattino. Cuore dell’evento Piazza Sulis, trasformata in un grande spazio di incontro e spettacolo, dove le esibizioni di Nomadi, Istentales e Dolcenera hanno saputo coinvolgere ed emozionare un pubblico ampio e trasversale”, cosi dalla Fondazione Alghero.

“Un flusso continuo e diffuso ha interessato l’intero tessuto urbano e le spiagge: dai Bastioni di Alghero al centro storico, fino alla Passeggiata Barcellona, restituendo l’immagine di una destinazione dinamica, accogliente e pienamente fruibile. Una vivacità confermata per l’intero weekend di Pasqua, che consacra la Riviera del Corallo destinazione unica in Sardegna, capace di coniugare eventi, un paesaggio straordinario, identità culturale e qualità dell’offerta turistica”.

“Il successo della Pasquetta rappresenta molto più di un evento riuscito. È la dimostrazione tangibile di quanto Alghero possa esprimere in termini di attrattività anche nei periodi di media stagione, grazie a un’offerta integrata che unisce spettacolo, patrimonio e accoglienza. La Riviera del Corallo si conferma una destinazione competitiva, tra le più gettonate nell’isola anche ad aprile, in grado di intercettare flussi sempre più ampi e diversificati, valorizzando al meglio le proprie peculiarità e rafforzando il proprio posizionamento sui mercati nazionali e internazionali” dichiara il Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu.

“Grotta Verde ancora chiusa per tutela ambientale e obbligo normativo regionale”

ALGHERO – “Da qualche tempo, osservo con alquanto dispiacere, vista la stima che comunque nutro nei suoi confronti, che la sua ansia comunicativa oramai troppo spesso fa fare brutte figure pubbliche al consigliere Cocco.

Ricordo che la cura migliore per evitare gli effetti dannosi dell’ansia di comunicare è prima studiare per conoscere bene i fatti, perché, se ignorare non è necessariamente una colpa, parlare senza conoscere, nel lungo periodo, rischia di diventarlo.

E così, dopo il recente profluvio di comunicati partorito da lui e dai suoi Fratellini in polemica con la Fondazione, che era chiaramente ispirato da quel malcelato pensiero fisso del “Voglio Andare in Fondazione Alghero” che ha caratterizzato la parentesi amministrativa, in cui lui e il suo partito hanno gestito l’assessorato al turismo del comune di Alghero, ecco ora la nuova buccia di banana sulla Grotta Verde e il Parco di Porto Conte.

Se non fosse stato roso dall’ansia, prima di scrivere, avrebbe potuto appurare che in questa stagione l’apertura della Grotta Verde non è permessa, in quanto la normativa regionale tutela la colonia di chirotteri che popola la grotta. In questo periodo dell’anno, infatti, gli esemplari sono ancora in fase di letargo, una condizione particolarmente delicata che impone la limitazione degli accessi per evitare disturbi potenzialmente dannosi alla loro sopravvivenza.

Si tratta, quindi, di una scelta non discrezionale dell’amministrazione, ma di un obbligo legato alla salvaguardia ambientale e al rispetto delle disposizioni regionali, che giustamente pongono la tutela dell’ecosistema al primo posto.

D’altronde, il Parco nasce proprio con la primaria finalità della tutela del patrimonio ambientale e non per staccare qualche biglietto in più e nel contempo distruggere un ecosistema; ed è proprio in quest’ottica che l’Amministrazione ha, finalmente, deciso nell’ultimo bilancio di contribuire con proprie risorse alla gestione dell’Ente Parco.

Esporsi pubblicamente senza conoscere il quadro normativo e ambientale genera disinformazione, non rende un buon servizio alla comunità e, in questo caso, neppure al consigliere di Fratelli d’Italia.

Infatti, pur capendo l’esigenza di intervenire nel dibattito politico, intervenire su temi così specifici senza verificare preventivamente le informazioni diventa un boomerang che poi ti arriva in faccia, come è capitato al Cocco dopo il comunicato istituzionale del Parco di Porto Conte, che senza neppure citarlo ha reso di pubblico dominio la sua ignoranza sul tema”.

Pietro Sartore (Partito Democratico)

Grotta Verde ancora chiusa, “Si opera nel rispetto degli esseri viventi”

ALGHERO – “Il consigliere comunale di maggioranza Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, espressione dell’area politica dell’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, interviene in merito alle polemiche sollevate sulla mancata apertura della Grotta Verde durante il weekend di Pasqua e Pasquetta.

«È preoccupante l’attacco politico del consigliere Alessandro Cocco – dichiara Colledanchise – perché dimostra quanto il turismo possa essere un’arma positiva, ma anche estremamente dannosa se utilizzata senza criterio e senza visione».

«Come gruppo – prosegue – abbiamo sempre sostenuto lo sviluppo del turismo e l’incentivo alle imprese. Tuttavia, ci sono due principi fondamentali che non possono essere messi in secondo piano: il rispetto dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente. Senza questi presupposti, qualsiasi progetto perde di valore e siamo pronti anche ad accantonarlo».

Il riferimento è alle dichiarazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia che ha accusato l’amministrazione e il Parco di Porto Conte di incapacità gestionale per la chiusura del sito in un periodo ritenuto strategico.

«L’ambiente viene prima di tutto. Il rispetto della fauna è imprescindibile. Ricordo bene le preoccupazioni espresse dal biologo Roberto Barbieri già nelle fasi iniziali, in merito alla presenza di colonie di pipistrelli e ai rischi legati a una fruizione non regolata del sito».

Colledanchise evidenzia inoltre il valore del lavoro svolto dal Parco di Porto Conte, che ha chiarito come la mancata apertura sia legata a precise prescrizioni ambientali e a un’attività di monitoraggio necessaria per garantire la tutela dei chirotteri, specie protetta e fondamentale indicatore dello stato di salute dell’ecosistema.

«Si opera nel pieno rispetto degli esseri viventi e con estrema attenzione – aggiunge – ed è questo il modello di sviluppo turistico che, come Orizzonte Comune, portiamo avanti in coerenza con una visione regionale basata sulla sostenibilità».

«Il fatto che un intervento simile arrivi da Fratelli d’Italia è preoccupante – conclude – perché denota non solo una grave mancanza di informazione, ma anche una visione miope che punta a monetizzare immediatamente, senza considerare l’importanza della sostenibilità nel turismo. Ed è proprio su questo che non possiamo e non dobbiamo arretrare».