Piras vince a Dorgali e il Campionato regionale, Idili secondo

DORGALI – Paolo Piras vince l’11° Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria) e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom. Il pilota di Dorgali Paolo Piras, su Gloria, ha conquistato lo Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria) organizzato dall’Autosport Dorgali e il campionato sardo della specialità. Sul podio, alle spalle del portacolori del Team Autoservice Sport, Alberto Manca su Gloria della scuderia Top Drivers Team e Roberto Idili su I.R. sempre della Top Drivers Team. Il pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice all’undicesima edizione della gara.

Cala Gonone, 25 ottobre 2026. Il pilota di Dorgali Paolo Piras, su Gloria, ha vinto l’undicesimo Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria) organizzato dall’Autosport Dorgali e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom.

“Non avrei potuto desiderare di meglio – ha commentato il vincitore Paolo Piras – ci siamo divertiti, ringrazio per il supporto la mia ragazza Martina, che mi ha assistito in ogni momento. Siamo riusciti a vincere non solo questa gara, ma anche le altre in cui abbiamo ottenuto ottimi risultati, conquistando il campionato e la gara di casa. Non avrei potuto sperare in di più. Guardiamo con ottimismo al prossimo anno. Grazie al Team Autoservice Sport, che mi ha sempre supportato, a Cenzo Ledda e Giancosimo Ruiu, che sono sempre stati al mio fianco. Li ringrazio di cuore, insieme a tutte le altre persone che mi hanno dato una mano”.

Davanti al pubblico delle grandi occasioni, il portacolori del Team Autoservice Sport, ha preceduto Alberto Manca su Gloria della scuderia Top Drivers Team e Roberto Idili su I.R. sempre della Top Drivers Team. Quarta e quinta posizione nell’ordine per Lussorio Niolu, su Fiat X1/9, della scuderia Top Drivers Team, primo di gruppo E2SH, e Fabio Piras su Skoda Fabia R5 Evo della scuderia Mrc Sport, primo di gruppo A.

Tra le auto storiche, si è distinto Domenico Manca su Renault 5 Gt Turbo della scuderia Top Drivers Team.

Informazioni. Per tutte le informazioni, potete visitare le pagine social Facebook e Instagram dell’Autosport Dorgali, oppure tramite l’APP Sportity digitando la password DORGALI26.

Classifica assoluta: 1. Piras Paolo (Gloria B5 10Y) punti 177,72; 2. Manca Alberto (Gloria B5 10Y) 178,44; 3. Idili Roberto (I.R. Sport) 180,44; 4. Niolu Lussorio (Fiat X1/9) 193,00; 5. Piras Fabio (Skoda Fabia R5 Evo) 193,34; 6. Carta Enea (Radical Prosport) 194,92; 7. Coghe Giovanni (Citroen Saxo) 195,38; 8. Pira Gianfranco (Renault 5 Gt Turbo) 197,54; 9. Deroma Giacomo (Deroma 600) 198,57; 10. Lai Marco (Fiat Uno) 200,56.

T Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria)

“Modello Todde della Schlein? E’ un fallimento per la Sardegna”

CAGLIARI – “Elly Schlein è arrivata a Cagliari per impartire l’ennesima lezione sul governo del Paese, raccontando un’Italia ferma e ignorando i dati che la smentiscono. Ma la propaganda non cancella i risultati e non può coprire le responsabilità della giunta Todde”.
Lo dichiarano Pietro Pittalis, segretario regionale di Forza Italia, e Marco Tedde, consigliere nazionale del partito, intervenendo sulle dichiarazioni della segretaria nazionale del Pd alla Festa dell’Unità di Cagliari.
“Schlein parla di salari, lavoro, crescita e sanità come se nulla fosse cambiato. I numeri raccontano un’altra realtà: nel secondo trimestre del 2026 l’Italia ha raggiunto 24,36 milioni di occupati e il tasso di occupazione è salito al 63,1%, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche nel 2004. Nel 2025 il Pil è cresciuto dello 0,6% e le esportazioni dell’1,7%. Non sono dati da celebrare con trionfalismo, ma bastano a smentire l’immagine di un Paese fermo e senza prospettive. Negare questi risultati per ragioni di propaganda non è politica: è disinformazione”.
“Anche sulla sanità servono fatti, non slogan. Il Servizio sanitario nazionale va rafforzato, garantendo più personale, più prestazioni e tempi di attesa accettabili. Ma in Sardegna a seguito dell’accordo Prodi – Soru del 2006 le spese della sanità sono a carico della regione. E quindi questa è soprattutto una responsabilità regionale. In Sardegna i cittadini continuano a fare i conti con disservizi, ritardi e carenza di personale. La presidente Todde non può pensare di risolvere problemi concreti con conferenze stampa e dichiarazioni di principio”.
“Schlein avrebbe dovuto chiedere conto alla presidente Todde delle liste d’attesa, dei trasporti insufficienti e costosi, di una continuità territoriale che non garantisce collegamenti adeguati, delle difficoltà del mercato del lavoro e dell’assenza di una strategia energetica chiara, capace di tutelare il territorio e sostenere imprese e famiglie. Invece ha promosso il governo regionale come un modello, senza indicare un solo risultato che giustifichi questa valutazione”.
“Quali cambiamenti concreti può rivendicare la giunta Todde? Le criticità della sanità restano evidenti, i trasporti sono ancora inadeguati, sul lavoro mancano risposte strutturali e sull’energia cittadini e imprese attendono certezze. La presidente deve spiegare che cosa è cambiato davvero, non continuare a promettere che cambierà”.
“Chiediamo coerenza. Se Schlein accusa il governo nazionale di non fare abbastanza per la Sardegna, deve usare lo stesso metro con la propria presidente. Il colore politico non può trasformare ogni problema in un’eredità del passato e ogni annuncio in un risultato”.
“Anche sul 41-bis servono serietà e atti concreti. Dire che la Sardegna non sarà un’isola-carcere non basta: servono confronto istituzionale, decisioni chiare e risultati verificabili. Lo stesso vale per i trasporti. Attaccare le compagnie aeree non risolve nulla se non si garantiscono collegamenti efficienti e continuità territoriale”.
“Dopo quasi tre anni di governo regionale, troppe risposte restano incomplete. Gli annunci occupano la scena, mentre i sardi chiedono una sanità che funzioni, infrastrutture adeguate, lavoro, energia a costi sostenibili e collegamenti affidabili. È tempo che la giunta Todde renda conto dei risultati, non delle intenzioni”.
“Schlein è venuta in Sardegna a certificare la Todde. Noi chiediamo una certificazione diversa: quella dei fatti. Il consenso di una segretaria di partito non riduce le liste d’attesa, non abbassa il costo dei trasporti, non crea lavoro e non definisce una politica energetica. Ai sardi non servono applausi politici né promesse ripetute. Servono risultati concreti. E, dopo quasi tre anni, sui risultati la giunta Todde è ancora in debito”

“Cacciotto si vanta di opere ereditate e non ne conclude neanche una”

ALGHERO – «La sinistra che parla di dinamismo amministrativo fa sorridere, perché mentre scrive l’ennesimo comunicato fatica a portare avanti i progetti ereditati. Largo Nunzio Costantino è un intervento progettato dalla Giunta Conoci, che Cacciotto ha oggi la faccia tosta di rivendica come proprio, nonostante i ritardi e i disagi che sta causando ai cittadini del quartiere di Sant’Agostino. I consiglieri di sinistra invece, prima di accusare Fratelli d’Italia, dovrebbero almeno rileggere le proprie dichiarazioni». Così Fratelli d’Italia Alghero replica alla maggioranza sui cantieri di Sant’Agostino.
«Nel 2023, con un’impresa travolta dall’impennata dei costi delle materie prime dopo la guerra in Ucraina, l’Amministrazione Conoci affrontò la situazione, risolvendo il contratto per poter procedere a un nuovo affidamento dei lavori presso l’Ex Cotonificio. In quel caso Gabriella Esposito accusava l’amministrazione di “inconcludenza e incapacità” per l’ex Cotonificio. Oggi, invece, a largo Costantino non risultano analoghe crisi dell’impresa né carenze di risorse, ma i lavori arrancano ugualmente. E la Esposito invita alla pazienza. Evidentemente è diventata molto più comprensiva ora che si accinge ad entrare in giunta».
«Non va meglio se si sfogliano i giornali di quest’anno: il 1° luglio scorso un consigliere di maggioranza denunciava ritardi inaccettabili proprio sul cantiere di Sant’Agostino, chiedendo un cronoprogramma certo. Oggi firma un comunicato in difesa dell’Amministrazione, senza che il cantiere si siam mosso».
«Intanto però i residenti aspettano risposte sui parcheggi, sulle chiusure stradali e sulle pulizia delle vie. I cittadini chiedono legittimamente che l’amministrazione eviti di moltiplicare i disagi e le multe».
«Dopo oltre due anni di governo, noi invece chiediamo nuovi progetti abbia ideato questa Giunta per riqualificare i quartieri di Alghero. Per ora vediamo soprattutto il lavoro ereditato, mentre la maggioranza continua a consumarsi tra cambi di assessori e litigi interni».
«Cacciotto può continuare a rivendicare il lavoro degli altri. Ma prima o poi dovrà mostrare qualcosa di suo. Nel frattempo, almeno completi ciò che ha trovato e dia risposte ai cittadini».

“Rotatoria via Barraccu, dopo 2 anni e mezzo Cacciotto la doveva aver già fatta”

ALGHERO – “Il tema della circonvallazione richiama la necessità di individuare soluzioni veloci e concrete per migliorare la viabilità cittadina, anche in attesa di certezze sui tempi di realizzazione della grande opera.

Per questo ritengo utile sollecitare l’amministrazione comunale sulla rotatoria prevista all’incrocio tra via XX Settembre e via Barraccu, già progettata,  finanziata con circa 250 mila euro ed affidata alla ditta esecutrice, nell’ambito dei lavori per il primo lotto dei parcheggi e delle aree verdi dedicate ad Andreino Silanos. Quell’opera, definita  e consegnata alla città ed oggi molto utilizzata, ci consentì di recuperare un’area degradata e pericolosa realizzando circa 150 parcheggi, aree verdi e un moderno e piacevole arredo urbano. Fu avviata con fondi comunali e poi con risorse regionali a seguito della partecipazione un bando RAS attraverso il quale ottenemmo circa 1 milione di euro, che reinvestimmo su asfalti cittadini.

Il progetto della rotatoria è stato completamente definito durante la precedente amministrazione. Si tratta infatti del completamento di un intervento complessivo, non di una nuova opera da progettare.

Quello è uno snodo strategico, attraverso il quale transita una parte consistente del traffico in entrata e in uscita dalla città. Le code frequenti, la presenza di molte attività commerciali, la chiesa del Rosario e due scuole rendono evidente l’utilità di una rotatoria capace di migliorare la fluidità della circolazione.

Certamente gli ormai certi  avvicendamenti negli assessorati non gioveranno ma anzi rallenteranno ulteriormente l’operato già lento della giunta, nonostante il costante impegno della struttura amministrativa, ed è quindi importante non disperdere o rallentare il lavoro già svolto. Sarà compito del sindaco farlo, tralasciando di occuparsi  del valzer degli assessori e occupandosi personalmente dell’amministrazione.

Dopo due anni e mezzo di mandato, questo intervento avrebbe potuto essere già realizzato. Ma è sempre meglio tardi che mai.

La mia è una sollecitazione costruttiva: riprendere un progetto già definito, accelerare e completare gli eventuali passaggi amministrativi ancora necessari e procedere quanto prima alla sua realizzazione. Perché migliorare la viabilità significa anche portare a termine opere concrete, attese dai cittadini e utili alla città ed alla qualità della vita di tutti”.

Mario Conoci, Fdi e già sindaco di Alghero

“Salvini confermato, sostegno della delegazione sarda”

ALGHERO – “Il Congresso Federale della Lega a Milano, che ha visto la rielezione di Matteo Salvini a segretario federale, è stato un appuntamento importante anche per la Lega Sardegna, presente con una delegazione di militanti e rappresentanti del territorio. È stata un’occasione per condividere il valore della nostra storia e della nostra identità e ricordare quanto sia importante mantenere saldo il legame con le nostre radici, continuando a guardare al futuro. Un legame che ritroviamo anche nel nuovo simbolo Lega Italia Federale, che richiama la nostra storia e ribadisce il valore dell’identità e dei territori. Il confronto di questi giorni con la squadra della Lega Sardegna è stato importante anche per proseguire il lavoro di organizzazione e radicamento del movimento nell’Isola, condividere le priorità e confrontarci sulle prossime sfide che ci attendono. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e chi ogni giorno continua a impegnarsi nelle sezioni, nelle amministrazioni e nei territori. La Lega Sardegna è fatta di persone che conoscono le esigenze delle proprie comunità e che lavorano per dare loro voce. Continueremo a lavorare insieme per rafforzare la presenza della Lega in Sardegna, ascoltare i territori e affrontare con determinazione le sfide che ci attendono, uniti al fianco del nostro leader Matteo Salvini”.  Così Alberto Di Rubba, deputato e commissario regionale della Lega Sardegna, a margine del Congresso Federale di Milano.

“Alghero ostaggio della guerra per le poltrone nel Centrosinistra”

ALGHERO – “Il centrodestra chiede al sindaco Cacciotto di esercitare pienamente le proprie prerogative, chiudere rapidamente la crisi della Giunta e restituire centralità all’azione amministrativa. “Alghero è ostaggio delle guerre interne alla maggioranza di centrosinistra. Il sindaco ha perso autonomia politica e sembra limitarsi ad assistere alle trattative dei partiti sulla sostituzione dell’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. Cacciotto deve decidere e assumersi la responsabilità delle proprie scelte”. Secondo i capigruppo di opposizione, la vicenda dimostra come gli equilibri interni al Pd prevalgano sulle ragioni amministrative. “Sanna ha lavorato con serietà, competenza e discrezione. Nonostante sia stata oggetto di pesanti vessazioni da parte del segretario del PD. La sua sostituzione appare sproporzionata rispetto alle motivazioni amministrative che dovrebbero guidare la maggioranza. Chiediamo inoltre una verifica puntuale sulla gestione di deleghe delicate, come quella del demanio. Nella quale l’assessore caracolla fra visioni della “Gioconda” e vanterie comiche di “scritture di storia”. ”Il centrodestra critica anche il ruolo del presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi: “Non può confondere la funzione istituzionale con quella di dirigente o portavoce del Pd. Il presidente deve garantire tutti i consiglieri e tutelare l’autonomia dell’assemblea, non farsi interprete delle esigenze di una sola parte politica”. L’opposizione chiede un cambio di passo: “Alghero non può restare ostaggio delle guerre interne e delle trattative sulle poltrone. Ci sono opere pubbliche già progettate e finanziate da precedenti amministrazioni di centrodestra che attendono di essere completate, mentre tutti i cantieri procedono tra ritardi e difficoltà. Servono interventi rapidi e una nuova stagione di programmazione. Occorre un sindaco che non si limiti a stare alla finestra in riferimento alle criticità che riguardano la sanità”. “Chiediamo al sindaco di chiudere la crisi della Giunta e di presentare un programma concreto e al presidente del Consiglio di garantire la propria imparzialità. Occorre una visione per il futuro della città, dalle infrastrutture al turismo, dall’urbanistica all’economia”. “Basta con le beghe di partito e le dinamiche da circo equestre. Se questa amministrazione è ancora in grado di governare, lo dimostri con i fatti. Se non lo è, abbia il coraggio di dirlo e di trarne le conseguenze”. Lo hanno dichiarato i capigruppo di opposizione del centrodestra Tedde (Forza Italia), Salvatore (UDC), Pais (Lega), Cocco (Fratelli d’Italia), Fadda (Prima Alghero) e Caria (Riformatori)

“Di Sanità non ne capisco nulla, la Todde conferma se stessa”

CAGLIARI – “La replica della presidente Todde testimonia che le torbide acque in cui galleggia siano ormai sabbie mobili pronte ad inghiottirla. Più che una smentita, infatti, è una chiara conferma di quanto abbiamo sostenuto.” A dichiararlo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu e Corrado Meloni che replicano alla presidente e assessore ad interim alla sanità. I consiglierei specificano “La delibera approvata dalla Giunta sui 520 milioni di investimenti è una semplice ricognizione delle risorse disponibili, non un atto di programmazione. E non ha nullo di nuovo rispetto alle delibere approvate dalle ultime 5 giunte. La Presidente presenta le risorse spendibili immediatamente ma mancano i criteri di priorità e gli Accordi di Programma da sottoscrivere con il Ministero della Salute” dichiara Truzzu. “Inoltre la delibera testimonia che la Giunta Todde ha perso altri due anni e mezzo, perché le risorse sono le stesse della programmazione degli ospedali della Giunta Solinas” dichiara Meloni.

“Se la presidente avesse tenuto in piedi la delibera dei tre ospedali, da lei annullata in autotutela, oggi saremmo stati già alla fase esecutiva. Invece come primo atto del suo mandato, annullando la delibera, ha deliberatamente scelto di perdere ulteriore tempo” dichiara Truzzu. “Attendiamo inoltre risposte chiare in merito all’ospedale del bambino, tanto sbandierato e poi finito nel dimenticatoio. Si tratta dei 350 milioni di cui ha parlato un anno fa o siamo ancora una volta dinanzi al gioco delle tre carte? Domanda che rimarrà nell’oblio” dichiara Meloni. “Insomma la smentita della Presidente, sembra confermare quanto lei stessa ha affermato alla festa dell’Unità di Orosei “di sanità non ne capisco nulla” e dopo due anni e mezzo di legislatura è l’unica affermazione da lei fatta di cui tutti siamo d’accordo” conclude Truzzu.

Slalom Dorgali al via, l’algherese Roberto Idili in lizza per vincere il campionato

DORGALI – Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria): 93 i piloti iscritti all’11ª edizione della gara organizzata dall’Autosport Dorgali, in programma nel fine settimana

Sono oltre novanta i piloti iscritti allo Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria) in programma il 24 e 25 ottobre. L’11ª edizione della gara organizzata dall’Autosport Dorgali, è valida per l’ultima prova della Coppa Zona 2 e del Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom. Sabato pomeriggio le verifiche e domenica la gara con partenza alle 9:00.

Novantatré iscritti, uno dei percorsi più apprezzati a livello nazionale, un’ospitalità eccezionale, la competizione per il titolo di campione sardo della specialità e la presenza del pilota Paolo Diana come ospite d’onore. Sono molte le ragioni che rendono questa undicesima edizione dello Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria), in programma per il fine settimana, molto interessante.
La gara, organizzata dall’Autosport Dorgali, promette di offrire spettacolo ed emozioni, grazie alla presenza di piloti di alto calibro provenienti anche dalla penisola, pronti a confrontarsi su un tracciato tecnico e impegnativo, e non ultimo, all’importante validità: ultima prova della Coppa Zona 2 e del Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom.
Tra gli ottantotto piloti iscritti fra le vetture moderne – cinque i piloti iscritti fra le storiche – con il numero 1 sarà al via Roberto Idili su I.R. Sport (Top Drivers Team), numero 2 per il vincitore di cinque edizioni, Enea Carta su Radical Prosport, numero 3 per Paolo Piras su Formula Gloria (Team Autoservice Sport) che si contende il titolo di campione sardo della specialità con Idili, a seguire, con il numero 4, Alberto Manca sempre su Formula Gloria (Top Drivers Team).
Il gruppo E1 Italia è quello più numeroso con 19 iscritti, seguito dal gruppo N con 18 piloti iscritti e dal gruppo Speciale Slalom (15 iscritti), mentre sono due le Skoda Fabia R5 Evo iscritte che saranno condotte da Fabio Piras e Gianluigi Goddi, entrambi della Mrc Sport.
Tre le donne al via, Nicolosa Guiso su Citroën C2 Vts, Rosanna Bramante su Renault Clio 16 S Williams e Valentina Demurtas su Peugeot 106 Rallye, e due i piloti Under23 Alessandro Piu su Fiat X1/9 e Thomas Usai su Kart Cross Fedeli Racing.

Anche quest’anno, gli organizzatori dell’Autosport Dorgali desiderano ringraziare tutti i piloti che hanno deciso di partecipare e tutte le figure professionali che, ricoprendo diversi ruoli, saranno presenti lungo il percorso. Il loro impegno è fondamentale per garantire la massima efficienza e qualità dell’organizzazione, a vantaggio sia dei piloti che del pubblico.
L’ospite d’onore sarà il pilota Paolo Diana. Tra le novità dell’undicesima edizione, è confermata la presenza del pilota Paolo Diana, che entusiasmerà il pubblico con la sua inconfondibile Fiat 131 Racing con la sua guida spettacolare. Questo rappresenta un ulteriore motivo per non perdere l’ultimo Slalom della stagione motoristica sarda, organizzato dall’Autosport Dorgali.

Percorso e programma. Il percorso è ricavato sulla Strada Provinciale 26 Cala Gonone-Galleria, per una lunghezza di 4 chilometri (dal km 4+700 al km 0+700) intervallato da tredici postazioni di birilli. Il programma prevede sabato 24 ottobre, le verifiche sportive dalle 14:30 alle 19, nella sede della Protezione Civile, località Iscrittiorè, frazione Cala Gonone (Dorgali) e le verifiche tecniche dalle 15 alle 19:30, presso Piazza del Porto, frazione Cala Gonone (Dorgali).
Domenica 25 ottobre, alle 9:00, è in programma la manche di ricognizione ufficiale del percorso e, a seguire, tre manche di gara sotto la direzione gara affidata a Fabrizio Bernetti.
Infine, la cerimonia di premiazione si terrà presso l’anfiteatro Palmasera, Cala Gonone (Dorgali).
Per tutti gli appassionati che vorranno essere presenti alla gara, gli organizzatori comunicano che il percorso di gara verrà chiuso al traffico alle ore 7:00 del giorno 25 ottobre.

 

 

“Pirisi non e’ più un presidente del Consiglio super-partes”

ALGHERO – “Le beghe interne al Partito Democratico irrompono a Palazzo Civico e trascinano nella contesa politica anche chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe restarne al di sopra. È polemica sul presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, intervenuto insieme al vicesegretario dem Giovanni Idda nella replica alle critiche del centrodestra sulle tensioni nella maggioranza. Una presa di posizione che suscita la dura reazione dei consiglieri di opposizione, preoccupati per quella che considerano una pericolosa sovrapposizione tra il ruolo di dirigente di partito e quello di garante dell’intera assemblea cittadina.

“Il presidente del Consiglio comunale non è il portavoce del PD, né può trasformare il proprio ruolo istituzionale in uno strumento di polemica politica contro l’opposizione. Le dichiarazioni rese insieme al vicesegretario del suo partito, per replicare alle critiche del centrodestra sulle vicende interne alla maggioranza, travalicano i confini del suo incarico e alimentano dubbi sulla sua imparzialità. Un’imparzialità che non deve soltanto essere garantita, ma anche apparire evidente a tutti”.
“Pirisi ha il dovere di tutelare le prerogative di ogni consigliere, garantire il corretto svolgimento dei lavori consiliari e rappresentare l’intero Consiglio comunale, senza distinzioni di appartenenza politica. È una responsabilità che discende dalla carica che ricopre e che non può essere subordinata alle dinamiche del suo partito, tanto meno in una fase in cui il centrosinistra è attraversato da tensioni e contrapposizioni che riguardano direttamente la composizione della Giunta e gli equilibri della maggioranza”.
“Il richiamo alla celebre massima secondo cui la moglie di Cesare non deve soltanto essere onesta, ma anche apparire tale, è quanto mai pertinente. Non basta essere imparziali: occorre evitare comportamenti e prese di posizione che possano far dubitare della terzietà di chi presiede l’assemblea cittadina. Quando il presidente si schiera nel confronto politico tra maggioranza e opposizione, il rischio è che venga meno quella fiducia istituzionale indispensabile per assicurare la serenità e la correttezza dei lavori”.
“Chiediamo pertanto a Pirisi di rientrare pienamente nel proprio ruolo, lasciando al PD e alla coalizione di centrosinistra la responsabilità di risolvere le proprie controversie. Il Consiglio comunale ha bisogno di un presidente che sia e appaia imparziale, garante di tutti i consiglieri e custode delle prerogative dell’assemblea. Le istituzioni vengono prima delle appartenenze e degli interessi di partito. È nel rispetto di questo principio che il Consiglio può lavorare con autorevolezza e conseguire i risultati che Alghero e gli algheresi si aspettano dai loro rappresentanti”.

“Veleni politici e Alghero allo sbando, a lasciare deve essere Daga”

ALGHERO – “Idda e Pirisi cercano di spostare l’attenzione pur di non parlare del presente: la guerra tra correnti del PD e il benservito a Raffaella Sanna. Già dall’ottobre 2024 denunciavamo l’esistenza di movimenti interni al pd per estrometterla per fare posto a Gabriella Esposito. A fine 2025 Mario Bruno ha iniziato a chiedere esplicitamente il rimpasto. A settembre è esploso il caso delle aggressioni verbali e del mobbing politico denunciati da Sanna nei confronti di Daga. E noi avevamo previsto che sarebbe stata proprio lei a pagarne le conseguenze per il semplice fatto di aver parlato. Dopo appena un mese e mezzo, puntuale, arriva il benservito”. Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC–Patto per Alghero), Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi) che replicano alle parole di Giovanni Idda e Mimmo Pirisi, entrambi a guida del Pd, nell’ottica di evidenziare veleni e scontri che stanno caratterizzando il percorso politico e amminisrativo attuale.

«Si tratta evidentemente di una ritorsione. Così Sanna è due volte vittima: prima dei comportamenti di Daga che ha denunciato al sindaco inerme, poi del suo stesso partito, che anziché difenderla ne pretende la testa. Nel PD chi denuncia viene silenziato. E Idda e Pirisi si prestano a questa resa dei conti tra correnti, provando a spacciarla per confronto democratico”.

“Ora, visto lo stato della città, una verifica dell’amministrazione potrebbe persino essere opportuna. La città lamenta carenze nelle politiche di bilancio, nelle manutenzioni, nelle opere pubbliche, nel verde, nella nettezza urbana, nelle politiche sociali e nella gestione levantina del patrimonio pubblico. Una verifica seria dovrebbe riguardare i risultati su questi temi. Per la sinistra invece è la scusa per risolvere una guerra tra bande interne al PD e distribuire alcune poltrone. Se davvero si vogliono valutare i risultati, perché non si comincia togliendo le deleghe a Daga? Dalla crisi di liquidità della SECAL alla gestione del patrimonio e degli impianti sportivi, passando per i bandi bucati e le tasse alte, le criticità non mancano e persino dalla maggioranza sono arrivate spesso contestazioni – basti ricordare gli interventi di Piras e Sartore. Perché sacrificare una figura competente come Sanna e conservare chi ha accumulato tante responsabilità politiche?”

“Una verifica dovrebbe inoltre riguardare Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte e Alghero In House, sui cui risultati e sulla cui gestione esprimiamo un giudizio fortemente negativo. Anche qui servono valutazioni sul lavoro svolto, non spartizioni tra partiti. Il sindaco Cacciotto non può ridursi a notaio del PD. Se vuole veramente risolvere i problemi della sua amministrazione, giudichi tutti con lo stesso metro e respinga le imposizioni delle segreterie cittadine e sassaresi. Altrimenti abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: non un rilancio amministrativo, ma una vendetta politica consumata sulla pelle di chi ha avuto il coraggio di parlare. E a pagare, ancora una volta, sarà Alghero”