Il 6 gennaio la Befana arriva in Vespa in piazza d’Italia

SASSARI – Dopo il grande successo di Natale per tutte e tutti, la Polizia locale di Sassari ha segnato in rosso sul calendario il prossimo 6 gennaio per la seconda iniziativa di solidarietà delle feste: La Befana arriva in Vespa, tradizionale appuntamento che regala gioia, giochi e caramelle ai piccoli sassaresi, inserito nel calendario di Sassari: destinazione Natale! allestito dal Comune di Sassari. Nel giorno dell’Epifania, in collaborazione con il Vespa Club Sassari, alle 9.30 circa cento moto si raduneranno al Comando di via Carlo Felice. Da lì le Befane in Vespa, scortate dai mezzi della Polizia locale, con il loro carico di calze e giocattoli andranno a far visita agli ospiti del Centro GeNa – Opera Gesù Nazareno in via Valle Gardona, per fare tappa poi dai piccoli pazienti del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliero-universitaria. Il corteo festoso e colorato si trasferirà infine al traguardo di piazza d’Italia che ospiterà lo stand della Polizia locale. Parcheggiate le loro scope a motore, le Befane distribuiranno le calze piene di cioccolatini e caramelle e i giochi raccolti nei mesi scorsi grazie alla generosità della cittadinanza. Con la guida del personale del Comando guidato da Gianni Serra, bambine e bambini potranno cimentarsi in un percorso sulla sicurezza stradale studiato apposta per loro, a bordo di mini auto e moto elettriche e conseguendo quindi la “patente dello scolaro”, a conclusione di una mattinata di festa, gioco ma anche di educazione civica.

La Befana dei Vigili del Fuoco. Anche i Vigili del Fuoco rinnoveranno in piazza d’Italia la tradizione del 6 gennaio con La Befana scende in piazza, organizzata dal Comando provinciale, con il patrocinio del Comune di Sassari e la collaborazione della sezione locale dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco. La Befana si calerà dal Palazzo della Provincia grazie a una teleferica su corde, allestita per l’occasione, e ad attenderla ci saranno i bambini pronti a ricevere i dolciumi. Anche i Vigili del Fuoco hanno in programma uno spazio educativo destinato ai piccoli cittadini, “Pompieropoli”, curato dai volontari dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco. La manifestazione è dedicata quest’anno alla memoria del vigile Alessio Chessa. La manifestazione sarà presentata da Antonello Fancello.

Gli appuntamenti di domani, 4 gennaio. Torna alle 11 in piazza Fiume l’appuntamento con Il gioco degli scacchi, partite in squadra a tempo con scacchi alti un metro e le telecronache in rima per (M&M Service). Al Padiglione Tavolara l’Associazione Nonunamacinque organizza alle 11.30 lo spettacolo per bambini con il mago prestigiatore Magicoso e alle 15.30 il laboratorio di giocoleria Giocoloso. Nella cattedrale di San Nicola trova spazio dalle 19 il Presepe vivente con il Coro di Florinas, il coro parrocchiale e ballo sardo, curato dall’Associazione La sorgente ODV. È stato invece rinviato a data da destinarsi l’incontro previsto per le 19.30 al Teatro Civico Tazenda – S’istoria infinida, con i Tazenda e Felice Liperi, autore della biografia della band.

Ponti nuovo direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria

SASSARI – Si è insediato Serafinangelo Ponti, nuovo Direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, a seguito della deliberazione della Giunta regionale della Sardegna del 31 dicembre 2025.

Nato a Paulilatino nel 1963, Serafinangelo Ponti – noto come Serafino – è stato individuato tra i professionisti inseriti nell’elenco nazionale dei Direttori generali, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171. L’incarico, della durata di tre anni, decorre dalla data di sottoscrizione del contratto, avvenuta il 31 dicembre 2025.

Il nuovo Direttore generale porta con sé un solido patrimonio di competenze maturate in oltre vent’anni di attività ai vertici della sanità pubblica sarda. Dal 1° luglio 2025 ha ricoperto l’incarico di Direttore della Struttura Complessa Direzione Medica di Presidio Ospedaliero “Sirai” di Carbonia presso l’ASL n. 7 Sulcis Iglesiente. In precedenza, dal 1° agosto 2022 al 30 giugno 2025, è stato Direttore sanitario dell’ASL n. 3 di Nuoro. Il suo percorso professionale è stato a lungo legato anche all’ASL n. 5 di Oristano, dove ha svolto l’incarico di Direttore sanitario del Presidio ospedaliero “G.P. Delogu” di Ghilarza nei periodi 2005–2008 e 2011–2022, oltre a quello di Direttore sanitario aziendale dal 2009 al 2011.

«Assumo questo ruolo con profondo spirito di servizio nei confronti dell’Azienda e delle cittadine e dei cittadini. L’Aou di Sassari è una realtà di assoluto rilievo nel panorama sanitario regionale e nazionale, non solo per l’elevata qualità dell’assistenza, ma anche per la sua funzione strategica nella formazione e nella ricerca. Il rapporto con l’Università rappresenta un valore aggiunto essenziale e rafforza il ruolo dell’Azienda come polo di eccellenza e di innovazione», ha dichiarato Serafinangelo Ponti nel suo primo intervento ufficiale da Direttore generale, sottolineando il valore e la responsabilità del nuovo incarico.

Con l’insediamento del nuovo Direttore generale, l’Aou di Sassari apre una nuova fase del proprio percorso istituzionale, orientata al consolidamento dell’offerta sanitaria, allo sviluppo delle attività di ricerca e al rafforzamento dell’integrazione con il sistema universitario, nell’interesse dei pazienti, dei professionisti e dell’intero territorio

Impianti sportivi ad Alghero, “Un anno e mezzo fallimentare per Cacciotto”

ALGHERO –«Dopo un anno e mezzo di amministrazione Cacciotto, il quadro delle strutture sportive algheresi è disastroso. Una vera Waterloo politica, fatta di propaganda, annunci e impianti inutilizzabili».

È questo il duro giudizio del gruppo consiliare di Forza Italia – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini – che fa il punto sullo stato dell’arte degli impianti sportivi cittadini.
«La giunta continua a raccontare una realtà che non esiste, mentre la città fa i conti con cantieri eterni, strutture chiuse e lavori incompleti. Il Palamanchia e il Palacorbia sono l’emblema del fallimento. Il primo è stato annunciato come ristrutturato, ma è risultato inutilizzabile per il calcetto alle prime piogge. I lavori, avviati nell’agosto 2024 e dati per conclusi in due mesi, sono ancora incompleti: mancano linoleum, verniciatura del parquet, impermeabilizzazione del tetto, sistemazione dei lucernari e certificazione antincendio. Il Palacorbia versa in condizioni precarie: dai portelloni che non funzionano ai servizi igienici da terzo mondo. Piove dentro il campo in più punti. Situazione non migliore al Campo Mariotti. «Dopo 18 mesi – sottolinea Forza Italia – ancora gli spogliatoi non sono utilizzabili e mancano gli interventi promessi. Altro che fiore all’occhiello: società e atleti sono costretti a operare in condizioni indecorose».
A completare il quadro, l’abbandono della piscina coperta, ferma dal novembre 2023. «Nessun progetto, nessun cronoprogramma, nessuna risposta alle associazioni sportive e alle famiglie. Una struttura strategica lasciata marcire mentre la giunta parla di rilanci inesistenti».
Per il gruppo azzurro «non si tratta di casualità, ma di precise responsabilità politiche. Il settore sportivo è gestito da un assessore più attento alla propaganda che al lavoro amministrativo, poco presente negli uffici e incapace di seguire cantieri e scadenze nonostante gli “alert” della struttura amministrativa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti».
«Palazzetti, piscine e campi sportivi raccontano oggi un bollettino di guerra amministrativo che smentisce ogni narrazione autocelebrativa. Ulteriormente aggravato dal possesso privo di titolo delle strutture del rugby che stanno creando danno erariale. Basta slogan, basta “visioni, presunti miracoli e opere d’arte annunciate”, conclude Forza Italia – Alghero ha bisogno di competenza, presenza e verità. Gli algheresi meritano strutture sicure e funzionanti, possedute legittimamente e non annunci a vuoto». Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia.

“C’è poco da festeggiare, Sardegna ultima in Italia per l’export: è tracollo”

CAGLIARI – “Nel giorno in cui la presidente della Regione diffonde un lungo messaggio di auguri rivendicando risultati e ‘lavoro continuo’, i dati ufficiali sull’export sardo raccontano una realtà diametralmente opposta.” È quanto emerge dall’articolo pubblicato oggi sul blog di Ugo Cappellacci (www.ugocappellacci.it), che analizza i numeri diffusi da ISTAT ed elaborati da Confartigianato. “Nel primo semestre 2025, le esportazioni manifatturiere della Sardegna registrano un calo del 17,5%, collocando l’Isola all’ultimo posto in Italia. Ancora più grave il dato relativo alle micro, piccole e medie imprese: –29,8%, a fronte di una media nazionale del –1,2%. Il quadro appare ancora più significativo se confrontato con l’andamento nazionale. Mentre la Sardegna arretra, l’Italia cresce e conquista un risultato storico: ha superato il Giappone ed è oggi il quarto esportatore mondiale di beni, subito dopo Cina, Stati Uniti e Germania, una posizione certificata anche dall’OCSE.

“Il sorpasso – si legge nell’articolo – è stato possibile grazie alla struttura produttiva italiana: distretti industriali radicati, filiere integrate, piccole e medie imprese competitive nei settori chiave del manifatturiero. Un modello che, pur tra difficoltà, regge gli shock internazionali e continua a creare valore.” La Sardegna, invece, va nella direzione opposta. “Ed è qui che il problema diventa politico – sottolinea Cappellacci – perché quando il Paese cresce e un territorio arretra, non siamo di fronte a una crisi globale, ma a una crisi di sistema regionale: scelte mancate, assenza di una politica industriale, PMI lasciate sole e un’insularità riconosciuta a parole ma non governata nei fatti.” Il crollo dell’export colpisce il cuore produttivo dell’Isola e anticipa effetti negativi su occupazione, autonomia economica e capacità competitiva. “L’economia reale non si governa con i comunicati – conclude Cappellacci – ma con strategie che sostengano chi produce e lavora. Quando l’Italia sale e la Sardegna scende, la responsabilità non è del mondo. È di chi governa.”

“Sanità della Todde, Sardegna ultima in Italia”

CAGLIARI – “A buon punto? Sì, come sul PNRR: ultimi in Italia.” Così il deputato Ugo Cappellacci commenta le dichiarazioni della presidente Alessandra Todde, che nel suo messaggio di auguri ai sardi rivendica un presunto “percorso di ricostruzione” della sanità regionale. “La presidente Todde – afferma Cappellacci – se la suona, canta e balla, ma il suo canto incanta solo i suoi adepti. La realtà, certificata dai fatti e dai dati, racconta tutt’altro: una sanità allo sbando, paralizzata da commissariamenti, riforme contraddittorie e una governance instabile che sta compromettendo servizi, diritti e investimenti.” Per queste ragioni è stata depositata un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute, per fare piena chiarezza sulla situazione della sanità sarda e, in particolare, sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 6 Salute. “Altro che “a buon punto” – prosegue Cappellacci –

la Sardegna risulta drammaticamente in ritardo nella realizzazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, negli interventi sugli ospedali e nella digitalizzazione sanitaria. Ritardi gravi, generalizzati, che rischiano di far perdere risorse europee fondamentali e di negare ai cittadini sardi cure e servizi essenziali.” L’interrogazione chiede al Ministro di verificare lo stato reale di avanzamento dei progetti PNRR Salute in Sardegna, di accertare se i ritardi denunciati corrispondano al vero, di chiarire quali azioni di monitoraggio e supporto siano state attivate e se non ritenga necessario un intervento urgente di affiancamento o rafforzamento della governance, per evitare ulteriori danni e tutelare il diritto alla salute. “La sanità non è un terreno per la propaganda – conclude Cappellacci – né un palcoscenico per autocelebrazioni. Quando i cittadini aspettano mesi per una visita, quando gli ospedali vengono smontati e rimontati come un Lego politico, parlare di “ricostruzione” non è ottimismo: è negazione della realtà.”

Sartore esalta tutti: “La vera regina del Capodanno è Alghero”

ALGHERO – “Il meraviglioso spettacolo dance di Gabry Ponte ha chiuso nel migliore dei modi una riuscitissima tre giorni di festeggiamenti, confermando Alghero e il suo Cap d’Any come il primo Capodanno di Sardegna, al vertice da 30 anni. 
Anche i più scettici e i critici di professione sono stati travolti dallo spettacolo musicale di una delle icone della musica dance internazionale, che ieri ha trasformato il porto di Alghero in una enorme sala da ballo, coinvolgendo migliaia di persone tra residenti e visitatori.
Complimenti vivissimi alla oliata macchina della Fondazione Alghero e al suo vulcanico presidente, Graziano Porcu, che, insieme alla Shining production, sono stati capaci di costruire una formidabile 3 giorni di divertimento, che ha accontentato tutte le generazioni.
D’altronde Alghero è il suo Cap d’Any non falliscono mai e durano nel tempo. Da quando Antonio Costantino e l’Azienda Autonoma inventarono il brand del Cap d’Any, che resiste incontrastato da 30 anni, fino agli ultimi capodanni quando, da presidenti della fondazione, prima Massimo Cadeddu, che inventò il format in più giorni e poi Andrea Delogu, che lo fece diventare una tre giorni, con in aggiunta l’intuizione di spostare lo spettacolo dal porto al Piazzale della Pace, hanno mantenuto in vetta il Capodanno algherese. 
Insomma, cambiano le amministrazioni, cambiano i presidenti della fondazione, cambiano i cantanti e cambiano gli attori principali, ma, se ne facciano tutti una ragione, quando si parla di Capodanno in Sardegna bisogna parlare solo di Alghero e dell’unico e vero Capodanno di Sardegna, il Cap d’Any de l’Alguer!”
Pietro Sartore, consigliere comunale Partito Demcratico

Capodanno, Polizia in campo: report della Questura

ALGHERO – Come noto, per i festeggiamenti di fine anno in questa Provincia, nelle principali piazze delle città di Sassari, Olbia, Alghero, Castelsardo ed Arzachena si sono tenuti cinqueconcerti di diversi noti artisti italiani, ai quali hanno partecipato decine di migliaia di spettatori.

Per il notevole afflusso di persone, come di consueto, la Questura di Sassari ha predisposto nelle singole località, specifici e corposi servizi con impiego e coordinamento di numerosi operatori anche delle altre Forze dell’Ordine, tra cui Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale e Polizie Locali, al fine di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

Preliminarmente, tutti gli aspetti afferenti alle manifestazioni di fine anno sono stati esaminati in Prefetturain sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica e nelle varie Commissioni Provinciali di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo.

Successivamente, in Questura, al fine di garantire il regolare svolgimento degli eventi, la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti, si sono tenuti specifici Tavoli Tecnici del Questore ove sono stati esaminati gli aspetti tecnici e le modalità d’impiego del personale delle Forze dell’Ordine, anche in considerazione degli agli attuali contesti internazionali, nazionali e regionali.

I servizi così predisposti, nei quali sono stati impiegati anche i reparti specializzati, hanno permesso che tutte le manifestazioni si svolgessero con successo, senza che si registrassero criticità e permettendo a tutti gli spettatori di godere dei festeggiamenti per il nuovo anno in tranquillità e senza pericoli.

Constante è l’impegno che le donne e gli uomini della Polizia di Stato dedicano puntualmente ai cittadini, soprattutto in occasione delle più importanti ricorrenze dell’anno, al fine di garantire loro la massima incolumità.

 

Sassari regina del Capodanno: oltre 35mila per Max Pezzali

SASSARI – Una folla da record ha salutato l’arrivo del nuovo anno a Sassari con il concerto di Max Pezzali, protagonista assoluto della notte di San Silvestro in piazzale Segni. Un evento di grande successo che ha scatenato una festa collettiva all’insegna della musica e dei ricordi, con il massimo della partecipazione consentita dalla capienza. Secondo le stime di forze dell’ordine e organizzatori, complessivamente hanno assistito allo show – tra l’area concerto e gli spazi attigui, all’interno della zona rossa – circa 35 mila persone.

La serata è iniziata alle 19 con i dj set di Fabio Mele e Igino Coni, che hanno scaldato il pubblico in attesa dell’evento principale, lasciando poi spazio a Sergione Dj. Alle 22.30 l’attesissimo ingresso sul palco di Max Pezzali ha dato il via a un’ora e mezza di concerto travolgente, durante il quale l’ex 883 ha ripercorso i suoi più grandi successi. Dalle prime alle ultime note, la piazza ha cantato all’unisono, accompagnando Pezzali in un clima di entusiasmo continuo e autentica condivisione generazionale.

Poco prima della mezzanotte, per il conto alla rovescia, Sergione Dj è tornato sul palco insieme a Laura Calvia e Daniele Coni della compagnia BobòScianèl. A loro il compito di accogliere il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni, che hanno accompagnato la città nel nuovo anno. E dopo il saluto e il brindisi al 2026, la festa è proseguita con il dj set di Gabry Dj, che ha continuato ad animare piazzale Segni fino a notte fonda.

Il concerto di Capodanno in piazzale Segni, una coraggiosa scelta dell’amministrazione comunale, è stato un successo di squadra, che ha chiarito come Sassari possa e debba diventare un punto di riferimento, una vera destinazione turistica, come auspicato dal sindaco Giuseppe Mascia e dall’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, ponendosi a capo della Città metropolitana.

«Sassari mostra di essere una città viva, vitale e vivace, che ha voglia di grandi eventi e che non vede l’ora di mettere a frutto il proprio potenziale artistico, culturale, storico, folclorico, artigianale, produttivo, architettonico, ambientale, enogastronomico e identitario», è il commento a caldo di un entusiasta Giuseppe Mascia. «Sassari è sempre più una città a misura di visitatrici e visitatori, in grado di reggere bene l’urto di iniziative di forte richiamo – aggiunge il sindaco – perché investe con decisione sui propri talenti e sulla loro valorizzazione, rendendo la città migliore, più fruibile e inclusiva, anzitutto per chi ci vive o per chi può pensare di farlo».

L’organizzazione coordinata dal settore Cultura ha consentito di gestire senza problemi un evento che ha rappresentato un passo in avanti rispetto agli anni scorsi, ospitando in città un grande evento che ha raccolto il favore non soltanto dei sassaresi e dei visitatori dal resto della Sardegna, ma anche di turisti della Penisola, richiamati dal prestigio di un artista così apprezzato. Il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio è il segno evidente di un grande successo. «Sassari ha gli strumenti per diventare una destinazione stabile nei circuiti turistici a vocazione culturale, artistica, storica e naturalistica», ribadisce Nicoletta Puggioni. «Lo sforzo fatto tra Natale e Capodanno è un grande investimento – conclude – che ha permesso a tantissime persone di riscoprire una città che ha ancora tanti talenti e tanti tesori da svelare».

“Caos Sanità del Campo Largo della Todde”, interrogazione in Parlamento

ROMA – “Ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro della Salute per chiedere una verifica immediata sul rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in Sardegna, alla luce del caos istituzionale e amministrativo che sta paralizzando il sistema sanitario regionale.” Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera.  “La situazione determinata dalla gestione della presidente Alessandra Todde – sottolinea Cappellacci- ha prodotto un vuoto di governance senza precedenti: aziende sanitarie prive di una guida pienamente legittimata, catene decisionali incerte, atti esposti al rischio concreto di annullamento o nullità. Non si tratta di un’ipotesi astratta, ma di uno scenario realistico e prevedibile. Questo disordine si somma a criticità già note e strutturali – liste d’attesa, carenze di personale, disuguaglianze territoriali – aggravando il rischio che non siano più garantite le prestazioni sanitarie essenziali cui i cittadini hanno diritto. Con l’interrogazione chiedo al Ministro se sia a conoscenza della situazione, se intenda rafforzare le verifiche sui LEA e quali iniziative urgenti intenda assumere per prevenire una compromissione del diritto alla salute. È doveroso chiarire che, qualora il caos amministrativo dovesse tradursi in una violazione dei LEA, si aprirebbe un problema costituzionale, con l’eventuale attivazione degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento. La sanità non è propaganda né terreno di sperimentazione politica. È un servizio essenziale che richiede stabilità, competenza e rispetto rigoroso delle regole. Se si arriverà a misure straordinarie – ha concluso Cappellacci-, non sarà una scelta politica del Governo, ma la conseguenza di un fallimento annunciato della gestione regionale.”

Asl, nominati i nuovi direttori: manca Sassari

CAGLIARI – La Giunta regionale ha nominato i direttori generali nelle aziende sanitarie. Su proposta della presidente e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, l’Esecutivo ha infatti adottato all’unanimità le delibere con cui vengono formalizzati gli incarichi di direttore generale delle Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliero Universitarie.

“È una scelta politica assunta da una maggioranza unita, che si assume fino in fondo la responsabilità di governare uno dei settori più delicati per la vita delle persone e per le finanze pubbliche regionali”, afferma la presidente Alessandra Todde.

“Le nomine – aggiunge Todde – si collocano nel solco degli impegni assunti nelle nostre dichiarazioni programmatiche: ricostruire il governo della sanità, rafforzare il servizio pubblico, garantire il diritto alla salute superando disuguaglianze territoriali e improvvisazioni gestionali”.

Le delibere fanno seguito a quanto previsto dalla Legge regionale 8, licenziata dal Consiglio regionale l’11 marzo 2025.

I direttori generali sono stati scelti tra i soggetti inseriti nell’elenco nazionale dei direttori generali (art. 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171) e resteranno in carica per tre anni a partire dalla data di sottoscrizione del contratto.

La Giunta regionale ha indicato i seguenti nominativi:

ASL 3 NUORO: Francesco Trotta

ASL 4 OGLIASTRA: Andrea Fabbo

ASL 5 ORISTANO: Grazia Cattina

ASL 6 MEDIO CAMPIDANO: Antonio Spano

ASL 7 SULCIS: Paolo Cannas

ARNAS BROTZU: Maurizio Marcias

AOU CAGLIARI: Vincenzo Serra

AOU SASSARI: Serafinangelo Ponti

AREUS: Angelo Serusi

“Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza – conclude la presidente Todde – seguendo il percorso più tutelante per l’interesse pubblico e per le risorse della Regione. Per questo, tre ulteriori nomine nelle ASL (ASL 8 Cagliari, ASL 1 Sassari e ASL 2 Gallura) non sono state nominate e saranno formalizzate nei prossimi giorni, per consentire la conclusione ordinata e completa di tutti i passaggi previsti. Non accelerazioni forzate, ma scelte solide e difendibili”.