Avs conto Pais. “Altro che assessore assente: Puc, Piano dei Litorali e Traffico sono pronti”

ALGHERO – “Mentre il Consigliere Michele Pais si lancia in critiche pretestuose, dipingendo un’amministrazione “senza comandante”, la realtà dei fatti e dei documenti contabili racconta una storia ben diversa. C’è chi pianifica il futuro della città e chi, invece, ha lasciato in eredità un passato di contenziosi e oneri finanziari che oggi gravano pesantemente sulle tasche degli algheresi.
È singolare ricevere lezioni di gestione da chi appartiene a quella cultura politica che ha costretto il Comune a rincorrere le conseguenze di operazioni finanziarie spericolate. La Proposta di Deliberazione n. 39 del 11/05/2026 parla chiaro: il Consiglio Comunale è chiamato oggi a riconoscere un debito fuori bilancio di ben 1.250.178,78 euro.
Questa somma non è un investimento per i servizi o per il decoro urbano, ma il risultato amaro della Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 5811/2025 relativa a contratti derivati (Interest Rate Swap) sottoscritti tra il 2004 e il 2006. Un’operazione che avrebbe dovuto “proteggere” l’Ente e che invece si è rivelata una voragine finanziaria, con costi impliciti e rischi non calcolati. Il lascito della vecchia politica oggi si traduce in risorse pubbliche che vengono bruciate per sanare criticità del passato, proprio mentre l’attuale amministrazione lavora per rimettere in sesto i conti e la programmazione.
Le accuse di “assenza” rivolte all’Assessorato all’Urbanistica appaiono prive di ogni ragion veduta. In venti mesi è stata riorganizzata l’intera struttura ricostituendo l’Ufficio di Piano e portando a casa risultati concreti, come l’approvazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e il Piano di Rischio Aeroportuale in fase di imminente approvazione. Aggiungiamo poi che ben tre strumenti di enorme rilevanza, attesi da decenni, sono ormai prossimi ad essere portati alla discussione pubblica e del consiglio comunale: Il Piano Urbanistico Comunale (PUC), il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL) e il Piano Urbano del Traffico e della Mobilità (PUT). Sostenere che un Assessore sia “invisibile”, nonostante in questi primi mesi abbia sbloccato pratiche vitali per le aziende agricole, abbia messo ordine, organizzato e fatto procedere con competenza i numerosi strumenti urbanistici, non è critica politica, è mistificazione.
Di “assente” sicuramente annotiamo la collaborazione istituzionale. Piuttosto che cercare una visibilità mediatica attraverso attacchi scomposti che ignorano il lavoro svolto e i danni finanziari lasciati in dote, il Consigliere Pais potrebbe e dovrebbe collaborare lealmente per il bene di Alghero. Se l’intento è costruire, troverà sempre porte aperte. Se invece l’obiettivo è continuare con una politica di “bassa lega” fatta di slogan e debiti da pagare, questa amministrazione continuerà a rispondere con la concretezza degli atti e la responsabilità verso i cittadini”.

Gruppo consiliare AVS (Europa Verde e Sinistra Italiana) di Alghero

La Asl a Mulas: “Nessuno sfratto del 118 dal Marino, notizia infondata”

SASSARI – “Sebbene sia noto ai più la carenza di strutture da destinare a servizi sanitari nella città di Alghero, nessuno nella Asl di Sassari ha ipotizzato il trasferimento della base operativo del 118”, spiega il direttore generale della Asl n. 1 Antonio Lorenzo Spano, prendendo la parola in merito alla notizia apparsa sugli organi di informazione sul trasferimento del 118 di Alghero. Proprio la scorsa settimana il manager ha incontrato l’amministrazione comunale di Alghero, per discutere delle istanze della sanità locale. In quell’occasione la Asl di Sassari ha ribadito al Comune di Alghero la richiesta di supporto per ricercare spazi adatti ad ospitare strutture sanitarie territoriali. La Asl di Sassari, anche in quella occasione, ha ribadito la necessità di spazi da dedicare a strutture sanitarie. Infatti, nonostante la pubblicazione di diverse manifestazioni di interesse andate deserte, e in seguito a svariate interlocuzione con l’amministrazione comunale per ricercare degli spazi, pubblici o privati, da assegnare alle attività sanitarie che ricadono su Alghero, in assenza di altre soluzioni ha dovuto trasferire a marzo 2026, in via provvisoria, il Servizio delle Dipendenze (Ser.D.) nello stabile che prima ospitava la Guardia medica, in Viale primo maggio, n. 4. Una soluzione provvisoria, non più rinviabile, per consentire l’avanzamento dei lavori di riqualificazione della struttura di via Degli Orti (sede del Distretto socio sanitario e di strutture territoriali) inserita all’interno dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per questo sono da ritenersi prive di alcun fondamento le notizie non veritiere diffuse sugli organi di informazione relative alla volontà della Asl di “sfrattare” la sede del 118 di Alghero: “In un’ottica di rete dei servizi sanitari, che vede la Asl lavorare al fianco di Areus, una simile decisione verrebbe eventualmente assunta in accordo con l’assessorato regionale e il servizio di emergenza urgenza”, aggiunge Spano che sottolinea come la Direzione della Asl di Sassari sia pronta a dialogare con tutti, ed invita soprattutto chi ricopre incarichi istituzionali a verificare sempre la veridicità delle notizie.

Asl di Sassari

“118 via dal Marino? Scelta nefasta. Spostare il Serd”

ALGHERO – “La Asl di Sassari, insediatasi da pochi mesi alla guida dell’Ospedale Marino di Alghero, sembrerebbe intenzionata a rientrare in possesso dei locali che da ben 26 anni ospitano la sala sosta dell’equipaggio dell’ambulanza medicalizzata del 118 di Alghero. Si tratta degli spazi situati all’interno dell’area del Marino, accanto all’ex guardia medica che oggi ospita il Serd.
Una prospettiva che desta forte preoccupazione. Qualora il servizio 118 fosse costretto a lasciare gli attuali locali e Areus, gestore del servizio, non riuscisse a individuare in città una sede alternativa conforme ai requisiti previsti dalla normativa, la base operativa dell’ambulanza medicalizzata, con il relativo equipaggio, potrebbe essere trasferita in periferia o addirittura in uno dei comuni limitrofi.
Una situazione che comporterebbe inevitabili disagi sia per il personale sanitario sia, soprattutto, per cittadini e turisti, con il concreto rischio di un allungamento dei tempi di intervento nelle emergenze e nelle situazioni più critiche.
L’ambulanza medicalizzata di Areus, composta da medico, infermiere e autista-soccorritore, rappresenta infatti un presidio essenziale e strategico per il territorio. Alghero è una città a forte vocazione turistica ed è punto di riferimento per un vasto comprensorio. La presenza e la centralità del mezzo avanzato non possono essere messe in discussione.
Le disposizioni normative prevedono la presenza di un mezzo avanzato ogni 60 mila abitanti o ogni 350 chilometri quadrati. La postazione oggi operativa presso il Marino garantisce assistenza non solo alla città di Alghero, ma anche ai territori limitrofi di Olmedo, Tottubella, Putifigari, Uri e Villanova Monteleone, effettuando centinaia di interventi ogni anno.
Per questo motivo, in qualità di Presidente della Commissione Sanità, esprimo forte preoccupazione per quanto sta accadendo e annuncio la convocazione urgente dei vertici della Asl di Sassari e di Areus in Commissione, affinché venga fatta piena chiarezza sulla vicenda e siano individuate immediatamente tutte le soluzioni utili a garantire la permanenza del servizio nel cuore della città.
Quanto sta emergendo conferma, ancora una volta, quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione sulla sanità algherese, troppo spesso oggetto di decisioni penalizzanti provenienti anche dal livello regionale. È sempre più evidente una volontà politica orientata al progressivo declassamento della struttura ospedaliera cittadina.
Oggi appare ancora più chiaro lo scenario che avevo già denunciato in passato: la scelta di trasferire il Serd nei locali di via Degli Orti all’interno dell’Ospedale Marino lasciava intravedere un disegno preciso, che rischia ora di concretizzarsi con l’indebolimento di un presidio sanitario fondamentale come il 118 medicalizzato.
Chiedo inoltre all’Amministrazione comunale di attivarsi con la massima urgenza, valutando ogni soluzione possibile per scongiurare la perdita di questo fondamentale servizio sanitario.
Perdere la postazione medicalizzata del 118 ad Alghero significherebbe sottrarre un altro tassello a una sanità cittadina già fortemente indebolita negli ultimi anni. Una prospettiva che il territorio non può permettersi di accettare”.
Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente e Sanità del Comune di Alghero

“Open Consiglio, Posidonia: offensivo teatrino. Accesso atti: ritardi gravissimi. Quinquies: situazione grottesca”

ALGHERO – “Inauguriamo un “rubrica” con cui voglio portare fuori dal Consiglio comunale alcuni passaggi che spesso restano dentro l’Aula”, così Alessandro Cocco, consigliere comunale di Fratelli d’Italia ad Alghero che spiega “non tutto finisce nei comunicati stampa. Non tutto arriva ai cittadini. E invece molte domande, molte risposte e molte mancate risposte meritano di essere conosciute.
Ieri, durante il Consiglio comunale del 12 maggio, sono emersi diversi temi”.

Palestra geodetica. In commissione opere pubbliche abbiamo assistito all’ennesimo tentativo della sinistra di riscrivere la realtà. La palestra geodetica non nasce oggi: è un progetto pensato, progettato, avviato e finanziato dalla precedente amministrazione. Politicamente c’è un pezzo di maggioranza che ha difficoltà a di continuità amministrativa perché vuol dire ricordare che le elezioni sono state vinte solo grazie a un pezzo di cdx che fino al giorno prima loro stessi attaccavano. Ma le opere pubbliche sono della città e la verità è più testarda della propaganda”.

Posidonia a San Giovanni e operatori nautici. Sei imprese hanno sollevato un problema concreto sulla mancata rimozione della posidonia nell’area di San Giovanni. L’assessorato all’ambiente è intervenuto. Nel frattempo qualcuno ha provato a derubricare tutto a polemica spicciola o infantile. Un atteggiamento offensivo e inaccettabile che è stato ripreso dalla stessa maggioranza. Basta con questo modo di fare anti-imprese.

25 aprile e monumento alla Folgore. Sulla mancata deposizione della corona al monumento dedicato alla Folgore resta una domanda semplice.
Se l’ANPI ha rivendicato una cosa non vera, il Sindaco dovrebbe smentirla pubblicamente. Se invece ha detto il vero, allora siamo davanti a un fatto gravissimo: il cerimoniale istituzionale della città sarebbe stato condizionato da una parte politica.
Le associazioni d’arma meritano rispetto. E chi ha servito lo Stato non può essere trattato in questo modo irrispettoso.

Accessi agli atti. Siamo ancora in attesa di risposte su numerosi accessi agli atti. Alcuni sono fermi da un anno. L’accesso ai documenti pubblici è un diritto di tutti i cittadini ed è fondamenta per esercitare il mandato di consigliere comunale. La cosa più grave è che il Comune sa rispondere quando vuole: alcuni settori lo fanno in pochi giorni, persino in poche ore. Quindi il problema non è tecnico. È politico e questo ci costringe ad agire in modo molto più duro. Nella stessa seduta abbiamo discusso anche un debito fuori bilancio nato da una mancata risposta a un accesso civico: quando il Comune non risponde nei termini, non c’è solo un problema di trasparenza. Possono esserci anche conseguenze economiche che alla fine pagano i cittadini.

“Parco Gianmarco Manca. Il Consiglio ha approvato all’unanimità la nostra proposta per mettere finalmente a gara il Parco Gianmarco Manca per una gestione corretta dell’ex “Merenderia”. Bene l’unanimità, ma ora serve il bando. Dopo due anni di immobilismo, l’assessore al demanio ha ricevuto un indirizzo chiaro: il Parco deve tornare a produrre lavoro, servizi e crescita.

“Rottamazione quinquies. È slittata ancora la discussione sulla definizione agevolata delle entrate comunali, a causa di problemi sugli emendamenti e sui pareri mancanti. Una situazione grottesca, che conferma l’approssimazione con cui troppo spesso vengono portati gli atti in Aula da parte della giunta”.

“Alghero All Seasons: si parla di sistema, ma ognuno va per conto suo”

ALGHERO – «Il protocollo d’Intesa per la destagionalizzazione turistica della destinazione Sardegna Nord Ovest rappresenta una scelta interessante. Il confronto tra istituzioni, sistema aeroportuale e imprese è necessario, perché il potenziamento dei mesi invernali è una delle sfide strutturali del nostro turismo». Lo dichiara Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Alghero .

«Proseguire nella destagionalizzazione avviata negli ultimi dieci anni – affermano Di Gangi e Cocco – è certamente la priorità strategica per continuare a supportare le imprese e l’occupazione durante tutto l’anno. Allo stesso tempo serve chiarezza sulle risorse economiche che verranno destinate al fondo, sui criteri di utilizzo dei fondi pubblici e privati, sulla scelta delle iniziative da finanziare, sugli strumenti di controllo e sulla governance reale del progetto e sulle responsabilità dei vari soggetti coinvolti.

Un programma che può incidere sulla promozione turistica e sui collegamenti aerei del Nord Ovest deve essere accompagnato dal massimo livello di trasparenza. L’accordo è invece ancora troppo nebuloso, anche e soprattutto per quanto riguarda il suo effettivo funzionamento, così da fugare i rischi di contestazioni da parte degli organismi di controllo europei».

Per Fratelli d’Italia, il punto non è solo aprire nuove rotte: «I collegamenti aerei sono certamente indispensabili, ma da soli non bastano. Se non si definiscono gli incentivi fiscali per l’apertura prolungata delle strutture ricettive, non si mettono gli operatori nelle condizioni di strutturare prodotti turistici, esperienze e pacchetti articolati, coinvolgendo anche i territori interni, promuovendo tutto ciò con mercati individuati sulla base di dati reali, Alghero e Olbia rischiano di restare due porte d’ingresso senza un vero viaggio organizzato alle spalle».

Di Gangi e Cocco sottolineano anche una criticità politica: «Il Nord Sardegna continua a parlare di sistema, ma procede con accordi separati, iniziative scollegate e una proposta invernale ancora troppo debole. Serve una strategia stabile che valorizzi identità, cultura, archeologia, ambiente, eventi, sport, enogastronomia e attrattori permanenti».

«Per questo – concludono Di Gangi e Cocco – riteniamo incomprensibile l’assenza di un riferimento forte al patrimonio archeologico e culturale, in particolare al sito Unesco delle domus de janas, riconosciuto nel 2025. Fratelli d’Italia sosterrà ogni iniziativa utile alla crescita del territorio, ma chiederà piena chiarezza su obiettivi, risorse e gestione».

“Invasione tavolini e incuria nel Centro Storico”

ALGHERO – “Salviamo la bellezza dell’opera “Sopra ogni cosa la tua anima” di via Maiorca viene inviata agli ex sindaci Carlo Sechi e Mario Conoci, al sindaco Raimondo Cacciotto, agli assessori alla Cultura Raffaella Sanna, al Turismo Ornella Piras e all’Immaginazione civica Roberto Corbia.
Rivolgiamo un appello per Salvare la bellezza e valorizzare l’installazione dell’artista Stefano Serusi in via Maiorca – scrive in una nota il portavoce del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune – l’opera fa parte del progetto di arte contemporanea In Sacro Itinere. Il progetto primigenio ha visto la luce negli anni Novanta, quando ricopriva la carica di primo cittadino Carlo Sechi e proseguito nel 2023 quando lo era Mario Conoci con l’opera, appunto, di Stefano Serusi (realizzata dalla ceramista Elisabetta Frau) dal titolo “Sopra ogni cosa la tua anima” ispirata dalle liriche della poetessa Alfonsine Storni. Il verso, tratto dalla produzione della Storni, è modellato come un ramo rampicante con spine, evocando sia la Settimana Santa sia la vita tormentata della poetessa, spesso legata al tema dell’inquietudine. Oggi, sotto la parete di via Maiorca, in cui è ubicata l’opera, vi sono eco box abbandonati con piante rinsecchite, spazzatura, furgoni, auto: una inaccettabile condizione di incuria
Dall’incuria alla valorizzazione: un roseto per la poetessa Alfonsina Storni “Il Comitato Suolo Pubblico Bene Comune rivolge un appello agli ex sindaci e, soprattutto a quello in carica e agli assessori comunali, per valorizzare il contesto e l’opera eliminando le auto e gli eco box da quello spazio per realizzare una aiuola-giardino di rose, un vero e proprio roseto attrezzato con sedute/panchine per contemplare l’opera e ascoltare, da un altoparlante a basse emissioni, le liriche di Alfonsina Storni.”
“La cura del roseto, sotto la supervisione del servizio per il verde del comune, potrebbe essere preso in carico dai residenti e dagli esercenti che già in una parte di quello spazio posizionano i tavoli per la somministrazione. Sarebbe un bel modo condiviso di valorizzare la bellezza, infatti l’angolo scelto dall’artista Stefano Serusi è particolarmente significativo, posto a pochi passi dalla cupola policrona della chiesa di San Michele, patrono della città di Alghero”

Comito Suolo Pubblico Alghero

 

Nella foto via Maiorca (Centro Storico di Alghero)

“Assenza wc, grave disagio. Passi sicuri o insicuri? Sede Consiglio senza bandiere”

ALGHERO – Nella giornata di martedì si è svolto l’ultimo Consiglio Comunale, ecco le segnalazioni, come diffuso dallo stesso esponente politico, del consigliere comunale di Centrodestra Michele Pais.

“Assenza di servizi igienici e bagni pubblici in città. Turisti e residenti sono costretti ad espletare i propri bisogni in strada. Grave condizione igienico-sanitaria;  ritiro del vetro: meglio posticiparlo alla sera, perché la mattina all’alba crea dei boati che causano problemi ai residenti, soprattutto i più anziani; indifferibile creazione di un regolamento per l’utilizzo della passeggiata Barcellona al fine dell’utilizzo per realizzare manifestazioni e fiere”.
E poi ancora, “progetto di colorazione delle strisce pedonali in prossimità delle scuole: carino, ma rispetta quanto previsto dal Codice della Strada? Ho seri dubbi. Le strisce sono bianche, ma dentro tutti questi colori non si riescono a vedere. Ho chiesto alla segretaria comunale di verificare al più presto la conformità”. E’ stata poi ribadita “la segnalazione per l’esposizione delle bandiere nella sede del Consiglio comunale: la forma è sostanza. La sede del Consiglio Comunale deve avere esposte le bandiere, mentre questo ad Alghero questo non accade”.
Infine, “l’atto principale che si sarebbe dovuto discutere, costituito dal Regolamento sulla applicazione della «rottamazione dei tributi», fortemente voluto dal centrodestra, è stato rinviato alla prossima seduta. Pasticci”.

Odissea Continuità Aerea, Fdi alla Todde: “Basta slogan, sardi penalizzati”

ALGHERO – «La cancellazione del volo ITA Alghero–Linate previsto questa mattina alle 8.55, comunicata senza adeguato preavviso ai passeggeri, è l’ennesimo episodio che dimostra la fragilità della continuità territoriale da e per Alghero». Fratelli d’Italia Alghero interviene duramente dopo le segnalazioni ricevute da alcuni cittadini rimasti a terra presso l’aeroporto di Fertilia.

«Non conosciamo ancora le cause tecniche o operative della cancellazione e chiediamo che vengano chiarite. Quando un volo in continuità viene cancellato all’ultimo momento, a pagarne il prezzo sono cittadini che hanno bisogno di viaggiare per visite mediche, lavoro, studio, o impegni non rinviabili».

Per FdI «riprogrammare i passeggeri sul volo serale delle 21.40 non cancella il disagio. Per molti significa perdere appuntamenti sanitari, collegamenti successivi e intere giornate».

«Da tempo denunciamo che Alghero è penalizzata da un modello rigido e insufficiente. Sulla continuità aerea né la Giunta Todde, né il consigliere regionale del territorio hanno fatto alcun passo avanti, restando immobili. La continuità territoriale va ripensata per garantire collegamenti certi, equi e affidabili al Nord-Ovest della Sardegna».

«Pretendiamo che la Todde intervenga subito per chiarire le ragioni della cancellazione, verificare l’assistenza ai passeggeri e pretendere il rispetto degli obblighi di servizio pubblico».

«La continuità territoriale – conclude Fratelli d’Italia – non può restare uno slogan. Per Alghero e il Nord-Ovest è un diritto essenziale, e come tale va garantito».

“Alghero All Seasons? Bene, ma non resti un semplice e vacuo compitino politico”

ALGHERO – Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini — riconosce il valore strategico e gli obiettivi del “Protocollo d’Intesa per la Destagionalizzazione Turistica Destinazione Sardegna Nord Ovest”, ritenendo condivisibile l’intento di contrastare la stagionalità turistica attraverso una collaborazione tra enti locali, Camera di Commercio, operatori economici e gestore aeroportuale.

Secondo gli esponenti azzurri, il protocollo rappresenta un punto di partenza importante, ma ancora incompleto sotto il profilo giuridico, finanziario e organizzativo, anche se presentato con un clamore inversamente proporzionale al suo peso specifico. Necessita di robuste integrazioni per poter diventare uno strumento realmente efficace e operativo.
La principale criticità evidenziata riguarda il tema degli aiuti di Stato. Per Forza Italia, le attività di co-marketing con i vettori aerei e gli interventi finalizzati al rafforzamento delle rotte devono essere accompagnati da precise clausole di salvaguardia e da verifiche preventive di conformità alla normativa europea, così da evitare contestazioni o eventuali recuperi delle somme erogate. In assenza di tali garanzie, il protocollo rischia di apparire prevalentemente orientato al finanziamento delle compagnie aeree. Il gruppo consiliare sottolinea inoltre la necessità di definire con maggiore chiarezza gli impegni economici dei soggetti aderenti, prevedendo criteri oggettivi, tempi certi e quote minime di contribuzione al Fondo, oggi demandate a successivi e nebulosi atti.

Forza Italia ritiene poi indispensabile disciplinare in maniera più dettagliata il funzionamento del Comitato Guida, stabilendo regole certe su convocazioni, quorum, criteri decisionali, trasparenza e obblighi di rendicontazione. Allo stesso modo vengono ritenute necessarie disposizioni sulla durata dell’intesa, sulle modalità di recesso dei soggetti aderenti e sulla gestione delle eventuali controversie. Tutti elementi oggi inesistenti. Per gli esponenti azzurri, il protocollo deve quindi essere rafforzato e strutturato per trasformarsi da semplice “compitino politico” infarcito di nobili intenti a strumento concreto, giuridicamente solido ed efficace per la crescita del turismo e dell’economia del nord ovest della Sardegna

Iron Man, dal 7 giugno l’evento sportivo ad Alghero

ALGHERO – Un appuntamento che segna un passaggio importante per la città di Alghero e per tutto il territorio del nord ovest della Sardegna: l’arrivo dell’Iron Man 70.3 Alghero Sardegna. Uno eventi sportivi più prestigiosi e riconosciuti al mondo nel panorama del triathlon endurance. Il 7 giugno 2026 Alghero ospiterà migliaia di atleti di atleti provenienti da oltre 90 Paesi, con accompagnatori al seguito, con un’importante ricaduta in termini di visibilità internazionale, turismo sportivo e sviluppo economico. Ma soprattutto, una visione: quella di una città che investe nello sport come leva di crescita, promozione territoriale e identità internazionale.

Alghero si prepara quindi a vivere una nuova grande sfida internazionale. Una sfida sportiva, certamente, ma anche culturale, turistica ed economica. Oggi la presentazione dell’evento al Teatro Civico, con il Sindaco Raimondo Cacciotto, la rappresentante della Città Metropolitana di Sassari Nina Ansini, gli assessori a Turismo e alla Programmazione Ornella Piras e Enrico Daga, il Presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu,  l’Amministratore delegato di Ironman Italy,  Augistin Perez, il Director South AEMEA, Ferran Gimenez, il responsabile Sandro Salerno.  C’è grande attesa per l’evento che lo stesso Ad di Ironman ha definito “il più importante della storia sportiva in Sardegna”. “Un momento importante per la città di Alghero, paragonabile a una sana e consapevole follia. Un lavoro e un impegno collettivo che coinvolge una comunità, che  percepirà la portata dell’evento ancora di più e meglio negli anni a venire – ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto. Abbiamo accolto la proposta con la consapevolezza di farne un appuntamento ripetuto negli anni, con  la consapevolezza di cosa significhi avere un evento di questo tipo per la nostra città”.

3.000 atleti iscritti, un indotto complessivo stimato di circa 12.000 persone, tra partecipanti  e accompagnatori. Sin dalla sua prima edizione, l’evento ha registrato un successo straordinario e inaspettato, con numeri che confermano la vocazione internazionale e inclusiva dell’appuntamento e generano una forte ricaduta in termini di promozione del territorio, visibilità internazionale e sviluppo dell’economia locale.  La gara, in programma il 7 giugno nella Riviera del Corallo (1,9 km nuoto + 90 km bici + 21,1 km corsa), si aprirà con la frazione di nuoto. A seguire, la frazione ciclistica porterà gli atleti lungo la costa e verso l’entroterra, tra scogliere, vigneti e tratti immersi nella macchia mediterranea, con scenari suggestivi. La mezza maratona conclusiva si snoderà tra il porto, il lungomare e le vie del centro storico, con passaggi incantevoli lungo le mura sul mare. Una concentrazione forte che genera un indotto ragguardevole sul territorio, il progetto è volto ad allargare la stagione turistica con un appuntamento di respiro planetario.