Calich, ponte ultimato e Pais annuncia: “Presto rotatoria e Fertilia e illuminazione strada Aeroporto”

ALGHERO – «Esprimo grande soddisfazione per la conclusione, nel pieno rispetto dei tempi previsti, dei lavori di manutenzione straordinaria sul Ponte Calich 1, lungo la SS 291 Dir, un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra Alghero, Fertilia e l’aeroporto.» Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, presente insieme al Sindaco Cacciotto all’apertura del ponte.
«Si tratta di un intervento di oltre 5 milioni di euro, che si affianca agli ulteriori 4 milioni di euro già destinati al ponte leggermente più piccolo nella direzione opposta. Complessivamente sono circa 9 milioni di euro investiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini ed eseguiti da Anas, a conferma della grande attenzione riservata al nostro territorio e della volontà di mettere finalmente in sicurezza infrastrutture fondamentali.»
«Desidero evidenziare il lavoro che Anas sta svolgendo in Sardegna. L’azienda si sta dimostrando una struttura sempre più efficiente e operativa, capace non solo di rispettare i cronoprogrammi, ma spesso persino di anticiparli. Un risultato che testimonia una capacità organizzativa e realizzativa di assoluto livello, della quale il nostro territorio beneficia concretamente.»
Pais inoltre anticipa che Anas sta lavorando anche per altri interventi sempre sulla SS 291 Dir.
«L’Anas sta lavorando anche su un progetto di grande importanza che prevede l’illuminazione dell’intero tratto stradale, in entrambe le direzioni, dall’aeroporto fino a Fertilia e ad Alghero, oltre alla realizzazione di una nuova rotatoria all’ingresso di Fertilia. Di questo progetto abbiamo avuto modo di confrontarci con il Sindaco di Alghero e con il direttore regionale di Anas, ingegner Salvo Campione, che insieme all’efficiente struttura tecnica dell’Anas sta predisponendo la progettazione dell’opera.»
«Si tratta di un intervento che richiederà un finanziamento importante, ma sono convinto che il Ministro Matteo Salvini saprà assicurare anche questa risposta al territorio, proseguendo un percorso di investimenti infrastrutturali senza precedenti.»
«Queste opere si inseriscono in una visione organica di sviluppo della viabilità del nord-ovest della Sardegna e si aggiungono alla più importante infrastruttura in corso di realizzazione nel nostro territorio: il completamento della strada a quattro corsie Alghero-Sassari. Un’opera del valore di circa 250 milioni di euro, anch’essa realizzata da Anas, attesa da quasi venticinque anni e che oggi procede speditamente, rappresentando una svolta decisiva per la mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo economico e turistico dell’intero territorio.»

“Turismo: città piene, ma incassi e giro d’affari in picchiata”

SASSARI – «Il fenomeno è molto preoccupante – afferma Tore Piana, piccolo imprenditore e attento osservatore delle realtà locali – perché, pur registrando un numero di turisti superiore rispetto agli anni precedenti, il fatturato di ristoranti, pizzerie e locali è drasticamente diminuito. Si consuma come se ci fosse la metà della gente.»
Sempre più spesso si assiste a scene che fino a pochi anni fa erano impensabili: una pizza divisa in due, un primo in due, un secondo in due e, in alcuni casi, perfino un caffè condiviso. La giustificazione più frequente è “siamo a dieta”, ma la realtà, nella maggior parte dei casi, è un’altra: il potere d’acquisto delle famiglie e dei turisti si è ridotto sensibilmente.
«Questa situazione – continua Tore Piana – sta diventando insostenibile per molte attività della ristorazione. Avere i tavoli pieni non significa necessariamente lavorare bene: se lo scontrino medio continua a diminuire, tanti locali rischiano di non riuscire a coprire i costi di gestione.»
Le difficoltà non riguardano solo la ristorazione, ma coinvolgono l’intera economia locale. È un segnale che non può essere sottovalutato. La Sardegna ha bisogno di un turismo che generi valore per il territorio e consenta alle imprese di lavorare con dignità. Se aumenta il numero dei visitatori ma diminuiscono i consumi, il rischio è quello di mettere in seria difficoltà uno dei settori più importanti della nostra economia. Quindi la riflessione che faccio è : serve incentivare il numero dei turisti in Sardegna o aumentare il livello di qualità del turismo in Sardegna?

Porto Torres, il progetto dell’antemurale è realtà

PORTO TORRES – Dopo le lunghe fasi di progettazione, i monitoraggi ambientali, le opere propedeutiche e gli interventi di preparazione dei fondali, il nuovo Antemurale del porto di Porto Torres entra oggi nella sua fase più concreta. Con l’arrivo, nella giornata di ieri, del terzo cassone prefabbricato, iniziano ufficialmente le operazioni di immersione e posa dei grandi manufatti che costituiranno il prolungamento della nuova diga a protezione del Porto Civico dalle mareggiate. Un intervento, quello che sta gradualmente prendendo forma, che rappresenta uno degli investimenti strategici più rilevanti per il futuro dello scalo turritano e che segna un ulteriore passo avanti verso la ridefinizione del layout portuale e il potenziamento della sua capacità operativa. In base al progetto, sono in tutto 20 le unità da immergere in sequenza. Tutte prodotte in serie dalla società Sales nello stabilimento di Piombino e trasferite, progressivamente, a Porto Torres per essere collocate sul tratto di fondale già predisposto con le relative opere di imbasamento. L’avanzamento del cantiere è stato recentemente caratterizzato dal completamento di alcuni interventi propedeutici, ma altrettanto decisivi, previsti dalle Prescrizioni contenute nel Decreto VIA dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali del febbraio 2018. Tra questi, lo spostamento, nel Molo Alti Fondali, del fortino militare della Seconda Guerra Mondiale. Bene sottoposto a tutela storico-culturale che, il 16 luglio scorso, è stato arretrato di 170 metri rispetto alla sua posizione originaria attraverso una complessa operazione di pre-consolidamento, sollevamento e traslazione. Operazione simile ha interessato anche la statua della Madonnina, rimossa temporaneamente dalla sua posizione originale e custodita nei locali della Soprintendenza in attesa del riposizionamento definitivo al termine dei lavori dell’Antemurale. Due tasselli fondamentali per consentire la prosecuzione dell’opera di resecazione dell’esistente banchina che verrà riportata ad una nuova lunghezza totale di circa 380 metri. “Con l’avvio delle operazioni di immersione del primo cassone, quella che fino a ieri era una grande sfida progettuale diventa, oggi, opera concreta – spiega Domenico Bagalà, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo futuro degli interventi affinché l’opera possa al più presto diventare un nuovo volano di sviluppo e garantire ulteriori opportunità di crescita sia per lo scalo Porto Torres che per l’intero Sistema portuale della Sardegna”.

“Alghero non può vivere coi generatori, dov’è la programmazione della Giunta Cacciotto?”

ALGHERO – Il Coordinamento cittadino della Lega – Sezione di Alghero, rappresentato dal coordinatore Giorgio Gadoni e dai componenti del direttivo Salvatore Carta, Marco Lombardi e Sarah Boette, interviene sulla situazione della rete elettrica cittadina, che negli ultimi giorni ha reso necessaria l’installazione di numerosi gruppi elettrogeni in diversi punti di Alghero.
«Sappiamo bene che, in presenza di criticità sulla rete, sia indispensabile adottare tutte le misure necessarie per evitare ulteriori interruzioni dell’energia elettrica.
La continuità del servizio è una priorità assoluta e ogni intervento finalizzato a garantirla è comprensibile.
Ciò che, invece, preoccupa è che una soluzione nata per affrontare un’emergenza rischi di apparire come l’unica risposta disponibile.»
«Alghero non può abituarsi a convivere con generatori disseminati in varie zone della città, proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica.
È il segnale che il sistema elettrico necessita di interventi strutturali non più rinviabili e di una programmazione capace di prevenire situazioni come quella che stiamo vivendo.»
«Come Lega abbiamo sempre sostenuto la necessità di realizzare rapidamente la cabina primaria, ritenendola un’infrastruttura fondamentale per garantire maggiore stabilità alla rete elettrica.
Allo stesso tempo abbiamo evidenziato la necessità che un’opera di tale importanza fosse affrontata con la massima trasparenza istituzionale e con il pieno coinvolgimento del Consiglio comunale.»
Il Coordinamento cittadino della Lega ritiene che i cittadini abbiano diritto a conoscere quali interventi siano previsti per superare definitivamente l’attuale situazione, quali siano le tempistiche per il potenziamento della rete e quando potranno essere rimosse le installazioni provvisorie oggi presenti sul territorio.
Su questi aspetti il consigliere comunale della Lega Michele Pais presenterà un’interrogazione in Consiglio comunale, chiedendo all’Amministrazione di riferire in aula sullo stato degli interventi, sul cronoprogramma delle opere necessarie e sulle iniziative intraprese per assicurare ad Alghero una rete elettrica adeguata alle esigenze di cittadini, imprese e servizi essenziali.
«Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma ottenere risposte concrete. Alghero ha bisogno di infrastrutture moderne, di una pianificazione efficace e della massima chiarezza nei confronti della cittadinanza.
Solo così sarà possibile superare definitivamente una situazione che sta creando disagi diffusi e restituire serenità a residenti e operatori economici.»

“Alghero invasa dai gruppi elettrogeni: è inaccettabile, Cacciotto faccia luce”

ALGHERO – “Le immagini dei giganteschi gruppi elettrogeni installati nel centro storico, lungo la Muraglia e in numerosi altri punti della città rappresentano l’ennesimo colpo all’immagine di Alghero e pongono interrogativi ai quali il Sindaco e l’Amministrazione comunale non possono più sottrarsi.
Dopo il nuovo incendio della cabina elettrica di via Machin, Alghero si è ritrovata circondata da generatori industriali alimentati a gasolio, collocati davanti alle abitazioni, alle attività commerciali e alle strutture ricettive. Impianti analoghi risultano installati anche in altre zone della città, dalla Questura al piazzale Lidl, da Torre Tonda alla Pietraia, fino a Piazza Porta Terra e Piazza San Michele.
È una situazione che desta forte preoccupazione per l’impatto sul decoro urbano, sulla vivibilità, sulle attività economiche e sull’immagine turistica della città, proprio nel pieno della stagione estiva.
L’estate, l’aumento delle presenze turistiche e dei consumi elettrici non sono eventi imprevedibili. Sono fenomeni che si ripetono ogni anno e che impongono una programmazione seria e una rete elettrica adeguata alle esigenze di una città che vive di turismo.
Per questo chiediamo al Sindaco di riferire pubblicamente quali iniziative abbia assunto nei confronti di E-Distribuzione e degli altri soggetti competenti.
L’Amministrazione comunale ha partecipato alle scelte localizzative di questi impianti provvisori? Ha chiesto soluzioni alternative meno impattanti? Ha preteso tempi certi per il ripristino della rete ordinaria? Ha rappresentato con la necessaria fermezza il danno che tali installazioni arrecano ai residenti, ai commercianti, agli operatori turistici e all’immagine internazionale di Alghero?
I cittadini hanno il diritto di sapere se il Comune abbia semplicemente subito decisioni assunte da altri oppure se abbia svolto fino in fondo il proprio ruolo di tutela della comunità.
Nessuno mette in discussione la necessità di garantire la continuità del servizio elettrico. Al contrario, è indispensabile assicurare energia a famiglie, imprese e strutture ricettive senza interruzioni. Ma proprio per questo occorre pretendere interventi tempestivi e soluzioni tecniche che siano compatibili con una città turistica e con un centro storico di straordinario pregio.
Non è accettabile che, nel pieno del mese di agosto, Alghero debba convivere con una rete di centrali mobili alimentate a gasolio disseminate tra monumenti, piazze, alberghi e locali pubblici.
Forza Italia chiede che il Sindaco assuma una posizione trasparente sull’accaduto, illustri le interlocuzioni avute con i gestori e renda noto il cronoprogramma degli interventi necessari per eliminare quanto prima questa situazione di emergenza.
Alghero merita una rete elettrica moderna, efficiente e sicura. Merita un’Amministrazione capace di far valere le ragioni della città nei confronti dei gestori del servizio e di impedire che un’emergenza tecnica si trasformi in un grave danno economico e d’immagine per il territorio”.

Forza Italia Alghero

“Dal Governo Meloni 8milioni alla Sardegna per banda larga e rete telematica”

ROMA – “L’approvazione da parte del CIPESS dell’incremento del Programma Operativo Complementare della Regione Sardegna, con oltre 8,5 milioni di euro di nuove risorse statali destinate allo sviluppo della Banda Ultra Larga, della rete telematica regionale e a interventi per l’occupazione rappresenta un risultato importante per l’isola. Si tratta di risorse concrete che confermano l’attenzione del Governo nei confronti della Sardegna e che sono frutto anche del costante impegno del sottosegretario Alessandro Morelli, che ringrazio per il lavoro svolto.”
Lo dichiara Alberto Di Rubba, deputato e commissario della Lega Sardegna.
“La Sardegna ha enormi potenzialità, ma per crescere ha bisogno di infrastrutture moderne, connessioni digitali efficienti e investimenti capaci di creare occupazione e trattenere i giovani sul territorio. Interventi come questo vanno nella direzione giusta perché rafforzano la competitività dell’isola, sostengono le imprese e contribuiscono a ridurre quei divari che ancora oggi penalizzano cittadini e tessuto produttivo. Come Lega continueremo a lavorare affinché la Sardegna possa contare su un’attenzione costante da parte del Governo sui grandi dossier strategici dell’isola. Continueremo a portare nelle sedi istituzionali le esigenze del territorio, trasformando le risorse in opportunità concrete per famiglie, imprese e comunità locali” – conclude Di Rubba.

“Senza una regia forte e capace, Alghero sarà sempre più succube del mercato”

ALGHERO – “Si continua a parlare di Alghero come della città a vocazione turistica, della “porta d’oro” del turismo sardo. Ma la domanda che sorge spontanea è una sola: a quale turismo aspira davvero questa città?
Turismo culturale? Enogastronomico? Balneare? Sportivo? Della terza età?
Osserviamo la realtà. Per quanto ci si sforzi di individuare una direzione, emerge una sensazione sempre più evidente: Alghero sembra aver rinunciato a una vera politica turistica, lasciando che sia il mercato a determinarne il futuro.
Oggi la maggior parte dei posti letto è garantita dalle strutture extra-alberghiere. È stata una scelta strategica o il risultato di uno sviluppo privo di una regia?
Il centro storico si è trasformato in una grande area dedicata alla ristorazione e al consumo turistico. È il frutto di una visione o dell’assenza di programmazione?
La crisi abitativa costringe sempre più algheresi a trasferirsi nei comuni limitrofi. È una conseguenza inevitabile o il prezzo di politiche che non hanno saputo governare il fenomeno?
Nel frattempo la popolazione invecchia. La storica Casa di Riposo di viale della Resistenza resta abbandonata, mentre molti nostri anziani sono costretti a cercare assistenza in altri comuni.
La viabilità è in sofferenza, il servizio di raccolta dei rifiuti presenta criticità, i parcheggi sono insufficienti e, più in generale, molti servizi non sono all’altezza di una città che vorrebbe vivere di turismo. Eppure si continua a puntare soprattutto sull’organizzazione di eventi, senza affrontare con decisione le carenze strutturali. È una strategia o è semplice miopia?
Il sistema turistico di Alghero mostra evidenti segni di affanno. Ognuno, legittimamente, cerca di salvare la propria stagione e di chiudere l’anno con un risultato economico positivo. Ma una destinazione turistica non può reggersi esclusivamente sugli sforzi dei singoli operatori: ha bisogno di una visione, di una governance e di obiettivi condivisi.
La realtà, intanto, presenta il conto: una città sempre più caotica, una rete elettrica sotto pressione, opere pubbliche ferme, manutenzioni insufficienti e un mercato immobiliare che rende sempre più difficile trovare una casa.
La questione, allora, non è se Alghero debba continuare a investire nel turismo. La vera domanda è un’altra: quale città vogliamo consegnare ai nostri figli nei prossimi vent’anni?
Perché, senza una visione chiara e senza il coraggio di governare i cambiamenti, sarà ancora una volta il mercato a decidere il futuro di Alghero. E la politica si limiterà a inseguirlo”.
Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero

“Agricoltura fanalino di coda per la Todde, inaccettabile”

CAGLIARI – “Il Sulcis Iglesiente continua a pagare un prezzo altissimo in termini di attenzione istituzionale e di concretezza delle politiche regionali per l’agricoltura. È inaccettabile che, a fronte di un intervento presentato come strategico per il rilancio del comparto agricolo sardo, proprio uno dei territori più fragili dell’Isola risulti tra i più penalizzati dalla graduatoria provvisoria del bando SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”.
Lo denuncia il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, primo firmatario dell’interrogazione presentata insieme ai colleghi del gruppo, con la quale si chiede alla Presidente della Regione e all’Assessore dell’Agricoltura di chiarire le ragioni di una graduatoria che, a fronte di una dotazione finanziaria importante, ha accolto solo una quota esigua delle domande presentate.
“Il dato più grave è che nel Sulcis Iglesiente risultano accolte soltanto due domande. Un risultato che fotografa con chiarezza la totale insufficienza dell’azione della Giunta e la drammatica marginalizzazione di un territorio che invece avrebbe bisogno di risposte immediate, risorse adeguate e una visione davvero attenta ai bisogni delle imprese agricole” dichiara Rubiu.
Per il consigliere di Fratelli d’Italia, l’esito della graduatoria è in evidente contraddizione con i continui proclami della maggioranza sull’attenzione prioritaria verso l’agricoltura, i territori e le aziende. “Si parla di centralità dell’agricoltura, ma nei fatti si producono esclusioni, disparità territoriali e nuove delusioni per imprenditori che hanno investito, programmato e creduto nelle opportunità del bando”, aggiunge Rubiu. L’interrogazione chiede alla Giunta di spiegare se siano state valutate rimodulazioni delle risorse, economie o ulteriori stanziamenti per ampliare il numero delle domande finanziate e consentire l’accoglimento di tutte le istanze ammissibili e meritevoli. “Non possiamo accettare che una misura definita strategica si trasformi nell’ennesimo annuncio smentito dai fatti”, afferma il consigliere. “Il Sulcis Iglesiente non può restare ai margini delle attenzioni della Regione, soprattutto in un settore come l’agricoltura che rappresenta presidio di sviluppo, lavoro e dignità per intere comunità. Serve una correzione immediata di rotta: meno propaganda, più atti concreti”, conclude Rubiu.

Alghero, a Ferragosto ritornano gli attesi Fuochi d’Artificio

ALGHERO – Tradizione, emozione e bellezza. La magia del Ferragosto torna ad accendere il cielo di Alghero. Anche quest’anno, il 15 agosto dalle ore 22.30, il tradizionale spettacolo pirotecnico dal porto turistico illuminerà il mare della Riviera del Corallo, regalando a cittadini e visitatori uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi dell’estate. I fuochi d’artificio saranno visibili lungo tutto il fronte mare cittadino e rappresentano uno dei momenti più iconici del calendario estivo algherese, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone lungo la costa per uno spettacolo unico.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Alghero con il sostegno dell’Amministrazione comunale, si inserisce nel ricco programma di eventi che sta animando la città con concerti, festival, mostre, spettacoli e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale e identitario. Un’offerta ampia e diffusa che continua ad accompagnare residenti e turisti, rafforzando il posizionamento di Alghero tra le destinazioni più dinamiche e apprezzate del Mediterraneo.

“Il Ferragosto è uno degli appuntamenti più sentiti della nostra comunità e i fuochi sul mare rappresentano una tradizione che ogni anno riesce a emozionare migliaia di persone. Sarà ancora una volta una grande festa aperta a tutti, inserita in un calendario di eventi che continua a rendere Alghero viva, attrattiva e protagonista per tutta la stagione. Investire in cultura, spettacolo e grandi eventi significa rafforzare la destinazione e offrire esperienze di qualità ai nostri ospiti, con ricadute positive per tutto il territorio”, dichiara il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu.

Lo spettacolo sarà visibile da tutto il litorale cittadino, offrendo uno scenario unico che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno degli eventi più amati dell’estate algherese.

Continuità Aerea, “Grande preoccupazione, Alghero non può essere marginalizzata”

ALGHERO – “Le notizie che in queste ore stanno circolando sulla continuità territoriale e, in particolare, sui collegamenti tra Alghero e Milano destano grande preoccupazione. Per una comunità insulare la certezza dei trasporti non è un privilegio, ma un diritto fondamentale.

Chiedo massima attenzione da parte della Regione e del Governo affinché vengano fugati al più presto tutti i dubbi sul futuro dei collegamenti da e per la Sardegna. Alghero non può permettersi di perdere competitività né di vedere ridimensionati i servizi essenziali. La continuità territoriale rappresenta uno strumento indispensabile per garantire ai cittadini la possibilità di viaggiare per motivi di lavoro, ma soprattutto per chi è costretto a spostarsi nella penisola per sottoporsi a visite specialistiche, terapie o interventi chirurgici. Spero che le istituzioni regionali e nazionali forniscano rapidamente chiarimenti e rassicurazioni, perché é necessario conoscere quali siano le reali intenzioni e quali soluzioni si intendano adottare per evitare disagi ai cittadini e alle imprese. La continuità territoriale è un diritto che va garantito a tutti”

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero