ROMA – “L’approvazione da parte del CIPESS dell’incremento del Programma Operativo Complementare della Regione Sardegna, con oltre 8,5 milioni di euro di nuove risorse statali destinate allo sviluppo della Banda Ultra Larga, della rete telematica regionale e a interventi per l’occupazione rappresenta un risultato importante per l’isola. Si tratta di risorse concrete che confermano l’attenzione del Governo nei confronti della Sardegna e che sono frutto anche del costante impegno del sottosegretario Alessandro Morelli, che ringrazio per il lavoro svolto.”
Lo dichiara Alberto Di Rubba, deputato e commissario della Lega Sardegna.
“La Sardegna ha enormi potenzialità, ma per crescere ha bisogno di infrastrutture moderne, connessioni digitali efficienti e investimenti capaci di creare occupazione e trattenere i giovani sul territorio. Interventi come questo vanno nella direzione giusta perché rafforzano la competitività dell’isola, sostengono le imprese e contribuiscono a ridurre quei divari che ancora oggi penalizzano cittadini e tessuto produttivo. Come Lega continueremo a lavorare affinché la Sardegna possa contare su un’attenzione costante da parte del Governo sui grandi dossier strategici dell’isola. Continueremo a portare nelle sedi istituzionali le esigenze del territorio, trasformando le risorse in opportunità concrete per famiglie, imprese e comunità locali” – conclude Di Rubba.
“Senza una regia forte e capace, Alghero sarà sempre più succube del mercato”
“Agricoltura fanalino di coda per la Todde, inaccettabile”
CAGLIARI – “Il Sulcis Iglesiente continua a pagare un prezzo altissimo in termini di attenzione istituzionale e di concretezza delle politiche regionali per l’agricoltura. È inaccettabile che, a fronte di un intervento presentato come strategico per il rilancio del comparto agricolo sardo, proprio uno dei territori più fragili dell’Isola risulti tra i più penalizzati dalla graduatoria provvisoria del bando SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”.
Lo denuncia il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, primo firmatario dell’interrogazione presentata insieme ai colleghi del gruppo, con la quale si chiede alla Presidente della Regione e all’Assessore dell’Agricoltura di chiarire le ragioni di una graduatoria che, a fronte di una dotazione finanziaria importante, ha accolto solo una quota esigua delle domande presentate.
“Il dato più grave è che nel Sulcis Iglesiente risultano accolte soltanto due domande. Un risultato che fotografa con chiarezza la totale insufficienza dell’azione della Giunta e la drammatica marginalizzazione di un territorio che invece avrebbe bisogno di risposte immediate, risorse adeguate e una visione davvero attenta ai bisogni delle imprese agricole” dichiara Rubiu.
Per il consigliere di Fratelli d’Italia, l’esito della graduatoria è in evidente contraddizione con i continui proclami della maggioranza sull’attenzione prioritaria verso l’agricoltura, i territori e le aziende. “Si parla di centralità dell’agricoltura, ma nei fatti si producono esclusioni, disparità territoriali e nuove delusioni per imprenditori che hanno investito, programmato e creduto nelle opportunità del bando”, aggiunge Rubiu. L’interrogazione chiede alla Giunta di spiegare se siano state valutate rimodulazioni delle risorse, economie o ulteriori stanziamenti per ampliare il numero delle domande finanziate e consentire l’accoglimento di tutte le istanze ammissibili e meritevoli. “Non possiamo accettare che una misura definita strategica si trasformi nell’ennesimo annuncio smentito dai fatti”, afferma il consigliere. “Il Sulcis Iglesiente non può restare ai margini delle attenzioni della Regione, soprattutto in un settore come l’agricoltura che rappresenta presidio di sviluppo, lavoro e dignità per intere comunità. Serve una correzione immediata di rotta: meno propaganda, più atti concreti”, conclude Rubiu.
Alghero, a Ferragosto ritornano gli attesi Fuochi d’Artificio
ALGHERO – Tradizione, emozione e bellezza. La magia del Ferragosto torna ad accendere il cielo di Alghero. Anche quest’anno, il 15 agosto dalle ore 22.30, il tradizionale spettacolo pirotecnico dal porto turistico illuminerà il mare della Riviera del Corallo, regalando a cittadini e visitatori uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi dell’estate. I fuochi d’artificio saranno visibili lungo tutto il fronte mare cittadino e rappresentano uno dei momenti più iconici del calendario estivo algherese, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone lungo la costa per uno spettacolo unico.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Alghero con il sostegno dell’Amministrazione comunale, si inserisce nel ricco programma di eventi che sta animando la città con concerti, festival, mostre, spettacoli e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale e identitario. Un’offerta ampia e diffusa che continua ad accompagnare residenti e turisti, rafforzando il posizionamento di Alghero tra le destinazioni più dinamiche e apprezzate del Mediterraneo.
“Il Ferragosto è uno degli appuntamenti più sentiti della nostra comunità e i fuochi sul mare rappresentano una tradizione che ogni anno riesce a emozionare migliaia di persone. Sarà ancora una volta una grande festa aperta a tutti, inserita in un calendario di eventi che continua a rendere Alghero viva, attrattiva e protagonista per tutta la stagione. Investire in cultura, spettacolo e grandi eventi significa rafforzare la destinazione e offrire esperienze di qualità ai nostri ospiti, con ricadute positive per tutto il territorio”, dichiara il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu.
Lo spettacolo sarà visibile da tutto il litorale cittadino, offrendo uno scenario unico che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno degli eventi più amati dell’estate algherese.
Continuità Aerea, “Grande preoccupazione, Alghero non può essere marginalizzata”
ALGHERO – “Le notizie che in queste ore stanno circolando sulla continuità territoriale e, in particolare, sui collegamenti tra Alghero e Milano destano grande preoccupazione. Per una comunità insulare la certezza dei trasporti non è un privilegio, ma un diritto fondamentale.
Chiedo massima attenzione da parte della Regione e del Governo affinché vengano fugati al più presto tutti i dubbi sul futuro dei collegamenti da e per la Sardegna. Alghero non può permettersi di perdere competitività né di vedere ridimensionati i servizi essenziali. La continuità territoriale rappresenta uno strumento indispensabile per garantire ai cittadini la possibilità di viaggiare per motivi di lavoro, ma soprattutto per chi è costretto a spostarsi nella penisola per sottoporsi a visite specialistiche, terapie o interventi chirurgici. Spero che le istituzioni regionali e nazionali forniscano rapidamente chiarimenti e rassicurazioni, perché é necessario conoscere quali siano le reali intenzioni e quali soluzioni si intendano adottare per evitare disagi ai cittadini e alle imprese. La continuità territoriale è un diritto che va garantito a tutti”
Continuità Aerea, Mulas alla Giunta Todde: “Basta annunci e slogan, servono risultati”
“Aumento Tari, la Giunta Cacciotto schiaffeggia le imprese”
ALGHERO – «Aumentare la TARI sulle imprese in una fase economica già complessa significa colpire la spina dorsale della nostra comunità. Commercianti, artigiani, ristoratori, operatori turistici, professionisti e attività produttive non sono solo semplici contribuenti: sono coloro che ogni giorno creano lavoro, sostengono le famiglie e generano ricchezza per Alghero». Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sulle tariffe TARI 2026 e sugli aumenti previsti per le utenze non domestiche. «La scelta dell’Amministrazione Cacciotto di scaricare sulle imprese aumenti che arrivano in molti casi a due cifre – proseguono i consiglieri azzurri – rappresenta una decisione profondamente ingiusta e politicamente miope. È l’espressione di una cultura amministrativa legata al “reddito di cittadinanza” che continua a guardare alle imprese come a un bancomat, senza comprendere che proprio quelle imprese sono il motore dell’economia cittadina. Scelta, per il vero, pubblicamente contestata da settori responsabili della maggioranza». «I posti di lavoro non li crea la pubblica amministrazione con gli annunci o con le politiche assistenziali: li creano le imprese, con il rischio quotidiano, gli investimenti e la capacità di produrre valore. E sono quei posti di lavoro che consentono alle famiglie algheresi di avere redditi, dignità e autonomia».«Ancora una volta – sottolineano Tedde, Peru, Bardino e Ansini – assistiamo a una scelta che sembra appartenere a una vecchia impostazione ideologica della sinistra, più attenta alla redistribuzione che alla creazione di ricchezza, più concentrata sul consenso immediato e sulle “marchette elettorali” che sulla crescita della città. Una visione che rischia di trasformare chi investe e produce in un soggetto da penalizzare invece che da sostenere». Secondo Forza Italia «la cosa più grave è che si chiede un sacrificio ulteriore alle attività economiche senza che, a fronte degli aumenti, vi sia oggi un miglioramento concreto del servizio. Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti continua a essere rinviato, mentre le imprese sono chiamate a pagare di più». «Le risorse che vengono sottratte alle aziende – aggiungono i consiglieri – sono risorse che non potranno essere reinvestite in innovazione, assunzioni, sviluppo e crescita. Un Comune lungimirante dovrebbe creare le condizioni per attrarre investimenti e favorire l’economia locale, non appesantire ulteriormente chi ogni giorno mantiene in piedi il tessuto produttivo della città». «Alghero ha bisogno di una politica fiscale diversa: meno pressione su chi lavora e produce, più capacità di programmare, più attenzione allo sviluppo economico. L’Amministrazione Cacciotto faccia un passo indietro e riveda questa impostazione tariffaria. Continuare sulla strada degli aumenti significa non vedere la realtà delle imprese e delle famiglie algheresi e condannare la città a una stagione di immobilismo”, Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Antonello Peru , Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia Alghero
“Alghero-Linate, uno dei tanti veri fallimenti della Giunta Todde”
CAGLIARI – “A gennaio avevo definito un fallimento il bando sulla continuità territoriale Alghero-Linate e avevo invitato l’assessora ai Trasporti a non liquidare la vicenda con la promessa di una semplice proroga. Avevo detto che quella non era una soluzione e che il rischio era quello di trascinare il nord ovest della Sardegna in una situazione di continua incertezza. Purtroppo è esattamente ciò che sta accadendo.
Oggi la Regione si trova costretta a ripartire da zero con la procedura di affidamento della continuità territoriale sulla Alghero-Linate. Dopo il primo bando andato deserto, anche il secondo è stato revocato in seguito ai rilievi della Commissione europea, che hanno imposto di ripartire con una nuova procedura e di rinviare l’avvio del servizio al 1° febbraio 2027. Il risultato è che siamo arrivati al terzo tentativo di assegnare la stessa rotta nell’arco di un anno e, nel frattempo, la Regione ha dovuto chiedere al Ministero un’ulteriore proroga dell’attuale regime per evitare un’interruzione del collegamento.
Se questa proroga non dovesse essere concessa nei tempi necessari, tra la fine di ottobre e l’inizio di febbraio la rotta potrebbe rimanere priva degli oneri di servizio pubblico. In quel periodo verrebbero meno le tutele previste per i residenti e le compagnie sarebbero libere di determinare le tariffe. Sarebbe un colpo pesantissimo per chi utilizza questa tratta ogni giorno, come lavoratori, studenti, famiglie, persone che devono spostarsi per motivi sanitari e tutto il sistema economico del nord ovest della Sardegna.
Al di là delle spiegazioni fornite dalla Regione sulla diversa interpretazione delle norme europee, resta un fatto difficilmente contestabile. Dopo mesi di lavoro siamo ancora senza un affidamento definitivo e con una procedura che deve ripartire da capo. È questo il vero fallimento politico della Giunta Todde, che continua a rincorrere le emergenze invece di prevenirle.
La continuità territoriale non può essere amministrata di proroga in proroga. Parliamo di un servizio essenziale che richiede programmazione, preparazione e capacità di gestire per tempo anche gli aspetti più complessi delle procedure. Quando, a distanza di mesi, ci si ritrova ancora senza una soluzione stabile, significa che qualcosa non ha funzionato”.
Aldo Salaris, consigliere regionale e coordinatore regionale dei Riformatori Sardi
“Se si chiede rispetto delle regole, le regole devono essere chiare e servizi per tutti”
ALGHERO – Se da una parte si chiede massimo rispetto delle regole, in particolare in riferimento al codice della strada, dall’altra bisogna dare servizi e regole chiare per tutti. Partendo proprio dalla viabilità. Per diversi motivi, che in taluni casi risalgono ai temi di Noè, ma che poco importa a residenti e turisti, le strade sono quasi tutte in condizioni pessime. Spesso per percorrerle bisogna compiere pericolose gimkcane. Stesso discorso per le aree di sosta che in molti situazioni non sono bene indicate. Anche in questo caso ritorna il ritornello dell’estate o foglia di fico per nascondere tutti i mali: overtourism. Il fatto è che se da un parte si vogliono tanti turisti per festeggiare eventuali record, dall’altra la città e il suo territorio devono essere attrezzati per tutto al fine di evitare diffusi disagi che, in primis, colpiscono i residenti.
“Mi chiamo Domenico e sono un turista che quest’anno ha deciso di trascorrere le proprie vacanze in Italia. In questi giorni mi trovo ad Alghero e, durante il mio giro alla scoperta delle vostre splendide calette, ho visitato la bellissima Cala Dragunara.
Scendendo verso la spiaggia ho parcheggiato l’auto sul lato sinistro del parcheggio sterrato, come documentato dalle foto, senza rendermi conto che sul lato opposto della strada era presente un segnale di divieto di sosta. Purtroppo tale segnale, dalla mia posizione, risultava praticamente invisibile e non era affatto chiaro che il divieto si estendesse anche al lato opposto della carreggiata.
Al mio ritorno dalla spiaggia ho trovato una multa e inizialmente non riuscivo a comprenderne il motivo, soprattutto perché la mia era l’unica auto sanzionata. Solo grazie alla spiegazione di un turista spagnolo ho capito che quel cartello si riferiva all’intera area e che la mia autovettura si trovava a circa un metro oltre quella che, di fatto, è una linea immaginaria.
Mi permetto quindi di esprimere il mio disappunto. Ritengo che una segnaletica poco visibile e di difficile interpretazione finisca per dare ai turisti la sensazione di essere considerati soltanto una fonte di entrate per le casse comunali. Situazioni come questa, purtroppo, non contribuiscono a lasciare un buon ricordo del territorio e rischiano di allontanare i visitatori verso altre destinazioni.
Il mio vuole essere semplicemente lo sfogo di un turista amareggiato, con l’auspicio che la segnaletica possa essere resa più chiara, così da evitare che altri si trovino nella mia stessa situazione”,
“Sanità, concorsi direttore a rischio illegittimità: fallimento della Todde”
CAGLIARI – “Il disordine amministrativo della sanità sarda al centro delle polemiche. Questa è l’ennesima conseguenza di una gestione priva di qualsivoglia autorevolezza e totalmente improvvisata che la Todde persiste a portare avanti. A dichiararlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, primo firmatario dell’interrogazione depositata in Consiglio regionale sulle presunte gravi anomalie riscontrate nelle procedure di reclutamento dei dirigenti amministrativi del Servizio sanitario regionale. Attualmente esistono due recenti graduatorie di concorso ARES per Dirigente Amministrativo, ma anziché procedere al loro integrale scorrimento, si continuano a bandire nuovi concorsi. Le stesse aziende sanitarie hanno dimostrato nei fatti che il ruolo del dirigente amministrativo è unico, avendo utilizzato graduatorie nate per un’area specifica per coprire incarichi completamente diversi. Quando “conviene” il dirigente amministrativo è considerato fungibile; quando invece bisogna scorrere una graduatoria, improvvisamente diventa non fungibile, moltiplicandosi così casi di comandi e mobilità del personale. È una contraddizione che merita una risposta politica immediata. L’Istituto Zooprofilattico, pur avendo necessità di dirigenti amministrativi, ha tentato di ricorrere a una convenzione con un Comune anziché utilizzare la graduatoria esistente, fino ad arrivare a sottoscrivere una convenzione con il Ministero della Salute per lo scorrimento di una graduatoria di imminente scadenza, anziché attingere dalle vigenti graduatorie del Servizio Sanitario Regionale. “Il quadro che emerge è ormai sbiadito. Una sanità priva di alcuna regia amministrativa, di programmazione e soprattutto di controllo. Se le norme prevedono una precisa sequenza: mobilità preventiva, stabilizzazioni, utilizzo delle graduatorie e solo in ultima istanza nuovi concorsi, non è accettabile che tali principi vengano continuamente aggirati, esponendo le aziende sanitarie al rischio di ricorsi e possibili responsabilità erariali” continua Meloni. “È l’ennesima dimostrazione del fallimento della presidente-assessora che è caratterizzata da improvvisazione e assenza di indirizzo politico. La Presidente Todde non può continuare a limitarsi agli annunci a mezzo stampa, ha scelto di accentrare su di sé anche l’Assessorato alla Sanità e deve assumersi fino in fondo la responsabilità di ciò che accade. Con questa interrogazione chiediamo alla Giunta di intervenire immediatamente per liquidare i sultanati sanitari e ripristinare la legalità amministrativa, garantire lo scorrimento delle graduatorie vigenti, sospendere le procedure che appaiono in contrasto con la normativa e assicurare una gestione uniforme del personale in tutte le aziende del Servizio sanitario regionale. La sanità sarda non può permettersi un futuro fatto di improvvisazione e anarchia il cui tratto distintivo rischia di essere l’amichettismo” conclude Meloni.