ALGHERO – “L’altra sera ho deciso di fare una passeggiata nel centro storico della mia città, Alghero. Volevo semplicemente camminare, osservare e respirare quell’atmosfera che da sempre rende speciale la nostra città. Ma quella passeggiata si è trasformata in qualcosa di diverso. Ovunque passassi venivo fermato da cittadini, residenti, commercianti e anche turisti che volevano segnalare problemi, disagi e preoccupazioni. La sensazione generale è una sola: Alghero si sta avvicinando alla stagione turistica senza essere realmente pronta. Una delle prime segnalazioni riguarda l’illuminazione pubblica. Nel tratto compreso tra Torre dei Cani e Torre Sulis mancano da anni ben tre lampioni. Un altro lampione risulta assente accanto alla Torre Sulis in direzione Miramare, mentre un ulteriore punto critico è stato segnalato di fronte al Bar L’Arca. A questo si aggiungono continui blackout che interessano diverse zone della città. A proposito di questi disservizi, forse non avevano tutti i torti i consiglieri comunali Loi e Piras quando evidenziavano la necessità di potenziare la rete elettrica cittadina attraverso la realizzazione di una nuova cabina elettrica o comunque di infrastrutture adeguate a sostenere il crescente fabbisogno energetico. Se questi episodi continuano a ripetersi, soprattutto in una città che durante l’estate vede aumentare in maniera considerevole la propria popolazione, è evidente che una riflessione seria sul potenziamento della rete non può più essere rinviata. Sono dettagli che qualcuno potrebbe considerare marginali, ma che incidono direttamente sulla sicurezza e sull’immagine che offriamo ai visitatori. Molte segnalazioni riguardano poi il centro storico. I lastricati risultano spesso rotti o sostituiti con materiali differenti che compromettono l’armonia estetica dell’insieme. L’acciottolato, che dovrebbe essere uno dei simboli della nostra città, in molti punti è coperto dalla sabbia, deturpato dal cemento e dalle cicche di sigaretta. Una situazione particolarmente evidente è stata segnalata nella zona della Chiesa di Santa Maria, in via Cavour, fronte Casa Manno, dove la quantità di sabbia accumulata è tale da coprire quasi completamente il ciottolato in alcuni tratti. Una condizione che non rappresenta soltanto un problema estetico, ma anche una potenziale situazione di pericolo per residenti e visitatori, considerato che il fondo diventa facilmente scivoloso. In una località come Alghero dovrebbe essere garantita una presenza costante di operatori dedicati alla pulizia del centro storico dalla mattina fino a tarda sera, così come avviene nelle principali realtà turistiche. Non mancano poi le segnalazioni sul degrado di alcuni edifici simbolo. L’ex ospedale, oggi sede della Facoltà di Architettura, viene percepito da molti cittadini come un rudere pericolante. Ed è proprio questo che lascia perplessi. Una struttura affidata a una facoltà che forma professionisti dell’architettura e della progettazione dovrebbe rappresentare anche un esempio di attenzione, conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio. Invece, secondo le segnalazioni ricevute, l’edificio mostra sempre più evidenti segni di degrado, con distacchi di intonaco e altre criticità che non possono essere ignorate. Almeno una manutenzione adeguata e una costante attenzione allo stato dell’immobile sarebbero doverose, sia per ragioni di decoro che di sicurezza. Così come continua a destare preoccupazione la villetta all’inizio di via XX Settembre, che rappresenta un pessimo biglietto da visita per chi arriva in città. Sul fronte della mobilità la situazione appare ancora più complicata. I parcheggi in centro sono ormai introvabili. In periferia, invece, spesso si utilizzano aree sterrate dove si lascia l’auto pulita e la si ritrova coperta di polvere. A questo si aggiunge la questione dei camper, per i quali non si intravede una strategia chiara di accoglienza. E la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Con l’arrivo del Luna Park nell’area portuale verrà meno un altro centinaio abbondante di posti auto, proprio nel periodo dell’anno in cui la richiesta di parcheggi raggiunge il suo massimo livello. Una domanda sorge spontanea: dove verranno recuperati quei posti? Anche il quartiere di Sant’Agostino vive una situazione particolarmente delicata. Piazze chiuse, parcheggi sottratti ai residenti e ai visitatori, lavori che sembrano procedere con estrema lentezza stanno creando notevoli disagi. La sensazione diffusa è che vi siano troppi cantieri aperti contemporaneamente e che manchi una pianificazione capace di limitare l’impatto sulla vita quotidiana della città. Forse il problema non è fare i lavori, che sono necessari. Il problema è quando si decide di farli tutti insieme, nello stesso periodo, senza valutare le conseguenze sulla viabilità, sui parcheggi e sulla vivibilità urbana. Probabilmente intervenire un’area alla volta avrebbe consentito di raggiungere gli stessi obiettivi senza compromettere la città proprio all’inizio dell’estate. Anche il trasporto urbano continua a ricevere numerose critiche. I cittadini lamentano corse insufficienti, ritardi frequenti e la mancanza di pensiline e panchine in molte fermate. Servizi essenziali che dovrebbero rappresentare una priorità. Un altro tema riguarda la Polizia Locale. Molti cittadini si chiedono se l’organico e la presenza sul territorio siano oggi adeguati all’incremento della popolazione che Alghero registra durante la stagione estiva. Ma soprattutto, dove sono gli agenti che girano a piedi per la città? Ormai si vedono quasi esclusivamente mezzi motorizzati, automobili e motociclette di servizio, mentre la presenza a piedi sembra essere diventata sempre più rara. Eppure nelle più importanti città turistiche gli agenti della Polizia Locale presidiano le strade camminando tra cittadini e visitatori, offrendo assistenza, informazioni, controllo del territorio e una percezione immediata di sicurezza. Nessuno pretende decine di pattuglie appiedate, ma almeno una presenza costante nel centro storico e nelle aree maggiormente frequentate sarebbe un segnale importante. L’agente che cammina tra la gente rappresenta una città vicina ai cittadini, accogliente e attenta. Una città turistica deve saper coniugare controllo e accoglienza, facendo sentire il turista benvenuto, assistito e informato. Detto questo, sarebbe sbagliato attribuire ogni responsabilità soltanto alle istituzioni. Anche la cittadinanza deve fare la propria parte. Troppo spesso si assiste a comportamenti poco rispettosi, come l’abbandono delle cicche di sigaretta per strada. Vedere le canalette di scolo del centro storico invase da mozziconi non rappresenta certo un bel biglietto da visita. Forse occorre aumentare la presenza di raccoglitori per le cicche nelle zone più frequentate, ma serve anche maggiore senso civico da parte di tutti. Allo stesso tempo, nei periodi di maggiore afflusso, sarebbe opportuno rafforzare ulteriormente i servizi di pulizia urbana, soprattutto nei fine settimana, la domenica mattina e nei giorni festivi, affinché il centro storico e le aree più frequentate possano sempre presentarsi nel migliore dei modi. Infine resta aperta la questione dell’ultimo tratto del Corso, dal Liceo Classico fino a via Lepanto. Molti cittadini non comprendono perché quell’area non sia stata completata con una pavimentazione adeguata e uniforme al resto del centro storico. Per quella che dovrebbe essere una delle vie più rappresentative de l’Alguer Vella, l’attuale situazione appare poco dignitosa. Sarebbe auspicabile un completamento con il lastricato, in continuità con via Carlo Alberto, e una disciplina della sosta coerente con il valore storico e turistico dell’area. Tra tutte le parole ascoltate durante quella passeggiata, una frase mi è rimasta impressa più di tutte. Un cittadino mi ha detto: «Alghero è bella perché Madre Natura l’ha fatta bella, ma ci vuole tanta, tanta fatica e tanto impegno per rovinarla. E purtroppo questo sta accadendo». Forse è una frase dura, ma contiene una riflessione che merita attenzione. Nessuno mette in dubbio l’impegno di chi amministra la città, ma l’impegno da solo non basta se non è accompagnato da una visione chiara delle priorità e da una programmazione efficace. Alghero possiede un patrimonio naturale, storico e paesaggistico che molte altre realtà ci invidiano. Proprio per questo ogni dettaglio conta: l’illuminazione, la pulizia, la manutenzione, la viabilità, i parcheggi, il trasporto pubblico, la presenza sul territorio e il decoro degli spazi urbani. Le segnalazioni ricevute durante quella passeggiata non vogliono essere una critica fine a sé stessa, ma uno stimolo a migliorare. Perché chi vive Alghero ogni giorno, e chi la sceglie per visitarla, merita una città sempre più ordinata, curata e all’altezza della sua straordinaria bellezza.
Se ciò che il sindaco della città o l’assessore di turno dicono della città, attraverso i media, non corrisponde a quello che noi cittadini riscontriamo nei fatti, allora significa che c’è un problema.
Non sottovalutatelo e non sottovalutateci”.
Gianfranco Langella
Destra Democratica Italiana