“Anas e Governo di Centrodestra portano avanti le opere, la Giunta Cacciotto resta a guardare”

ALGHERO – «La riapertura del ponte “Calich I” sulla SS 291 è una buona notizia per Alghero e per tutto il territorio. Ma è anche una lezione di buona amministrazione che la Giunta Cacciotto farebbe bene a cogliere.» Lo dichiarano Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).

«ANAS -società controllata dal Governo di centrodestra- ha investito 5,3 milioni di euro, ha avviato i lavori nel luglio 2025 e li ha conclusi nell’arco di un solo anno, rispettando i tempi programmati. Lo ha fatto senza clamore, senza passerelle, senza inaugurazioni anticipate e senza trasformare ogni fase del cantiere in un’occasione di propaganda. Ha semplicemente fatto ciò che un ente pubblico è chiamato a fare: lavorare, rispettare il cronoprogramma e consegnare ai cittadini un’opera finita e pienamente funzionale.»
Secondo il centrodestra, il confronto con il modo di operare della Giunta Cacciotto è inevitabile.
«Mentre ANAS lavora in silenzio e conclude le opere nei tempi previsti, l’Amministrazione comunale continua a moltiplicare annunci, conferenze stampa e fotografie, cercando perfino di attribuirsi meriti che non le appartengono. Il ponte Calich è un’opera di ANAS: finanziata, progettata, appaltata e realizzata da ANAS. Il Comune non può oggi presentarsi come protagonista di un risultato ottenuto grazie al lavoro di altri.»
I consiglieri del centrodestra invitano quindi il sindaco a rivolgere le proprie energie verso le opere di competenza comunale.
«Il vero banco di prova dell’Amministrazione non sono le opere realizzate da altri enti, ma quelle che spettano al Comune. A cominciare dalla circonvallazione, che da troppo tempo resta incompiuta e rappresenta un pessimo biglietto da visita per chi arriva ad Alghero. È lì che servono capacità amministrativa, programmazione e determinazione.»
«La differenza è tutta qui: ANAS ha dimostrato che, quando si programma bene e si lavora con serietà, un’opera complessa può essere completata in dodici mesi. La Giunta Cacciotto, invece, continua a distinguersi più per la propaganda che per la capacità di portare a termine gli interventi di propria competenza. Alghero ha bisogno di amministratori che lavorino con la stessa concretezza dimostrata da ANAS: meno propaganda, più lavoro; meno autocelebrazione, più risultati.»

Centrodestra: “Campo boe e non solo, progetto della sinistra: Martinelli studi, prima di parlare”

ALGHERO – “Ancora una volta il consigliere Martinelli dimostra una sorprendente superficialità nell’affrontare temi amministrativi complessi. Prima di attribuire responsabilità politiche sarebbe opportuno si informasse sugli atti e sulle date, evitando ricostruzioni fantasiose per confondere i cittadini.

Martinelli governa da due anni insieme a quella stessa sinistra che ha dato origine al progetto dei campi boe e che oggi prova a sottrarsi alle proprie responsabilità. In questi due anni il comparto della nautica, gli operatori e i diportisti hanno avanzato precise richieste di rimodulazione.
Ma quelle richieste non hanno ancora trovato risposta. Questo dovrebbe spiegare Martinelli: perché l’amministrazione Cacciotto non ha fatto nulla per adottare le soluzioni che il comparto aveva già individuato?
La storia amministrativa non può essere riscritta per convenienza. Il progetto dei campi boe dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione non nasce con il centrodestra. La sua origine risale al 2015-2016, durante l’amministrazione di centrosinistra guidata da Mario Bruno, con la prima richiesta al Demanio per l’installazione delle prime 29 boe. Prosegue poi nel 2018, sempre con l’amministrazione Bruno, con la candidatura al finanziamento regionale PAF per ulteriori 60 boe, bando poi vinto a fine 2019 e ammesso a finanziamento nel 2020 per oltre 836 mila euro.
Il percorso nasce con l’amministrazione di sinistra e arriva anche nella successiva stagione del centrodestra. Ma di un centrodestra popolato da diversi odierni compagni di cordata di Martinelli, non ultimo Bamonti, che hanno partecipato ai processi decisionali e alle approvazioni degli atti.
Attribuire oggi ogni responsabilità al centrodestra è propaganda che non regge alla prova dei documenti. È necessario modificare. Ora l’amministrazione Cacciotto lo faccia. Ne ha il potere, ne ha il dovere e ha avuto tutto il tempo per intervenire.
Martinelli, prima di lanciare accuse, dedichi qualche minuto in più allo studio degli atti e qualche minuto in meno alla ricerca di alibi. Altrimenti rischia, ancora una volta, di trasformare un confronto politico serio nell’ennesimo scivolone”

Lo hanno dichiarato Tedde ( Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco ( Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria ( Riformatori sardi).

“Campo da rugby, il silenzio della politica e’ inaccettabile”

ALGHERO –  “La vicenda del campo comunale di rugby di Maria Pia ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Di fronte a una vicenda di questa portata, colpisce soprattutto il silenzio. Il silenzio del Sindaco, del Vicesindaco e dell’intera Giunta, che continuano a non assumersi la responsabilità politica di questa vicenda. Colpisce però ancora di più il silenzio della maggior parte delle forze politiche presenti in Consiglio comunale, che osservano senza sentire il dovere di esprimere una posizione.

Noi riteniamo che tutto questo non sia più accettabile. Quando si discute di trasparenza, imparzialità amministrativa e corretta gestione di un patrimonio pubblico, il silenzio non è una posizione neutrale. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere dell’onestà intellettuale, anche quando questo significa assumere posizioni scomode. Chi, invece, sceglie di non esporsi finisce inevitabilmente per rendersi complice di una gestione opaca che continua ad alimentare dubbi e sfiducia nelle istituzioni.

Da oltre un anno gli algheresi assistono ad annunci, rinvii, promesse di bandi, affidamenti provvisori e continue incertezze, mentre, anziché trovare una soluzione equa per le due società coinvolte, continuano ad emergere nuovi interrogativi. Mancano trasparenza, equità nella gestione del bene pubblico e il riconoscimento dello stesso diritto di utilizzo dell’impianto da parte di entrambe le società sportive. È difficile comprendere come due realtà cittadine non riescano a convivere all’interno dello stesso campo comunale, mentre continuano ad accumularsi dubbi sul modo in cui vengono amministrati i beni pubblici della nostra città.

Per questo rivolgiamo un appello pubblico a tutti i consiglieri presenti in Consiglio comunale. Dicano pubblicamente ai cittadini cosa pensano di questa vicenda. Dicano, e la stampa darà loro il dovuto spazio, se ritengono che la gestione del campo di Maria Pia sia stata improntata ai principi di imparzialità e trasparenza o se ritengono normale che una questione così delicata continui a trascinarsi senza una soluzione definitiva.

Lo sport merita rispetto e le associazioni sportive hanno diritto a regole certe. Il campo comunale di Maria Pia non è patrimonio di una parte, ma dell’intera città. E come tale deve essere gestito, alla luce del sole, con la massima trasparenza e nell’interesse esclusivo della collettività.“

Riformatori  Sardi

“Campi boe e non solo, la Politica richiede coerenza e soprattutto onestà intellettuale”

ALGHERO – “In questi giorni il dibattito politico cittadino è tornato a concentrarsi sul progetto dei campi boe dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione, accompagnato da alcune ricostruzioni che rischiano di alterare la realtà dei fatti.

Nella nostra qualità di ex componenti del Direttivo dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte riteniamo doveroso contribuire a riportare la discussione sui binari della correttezza storica e amministrativa, ricordando il percorso effettivo seguito dai progetti.

Il primo intervento, relativo alla realizzazione di 60 boe, nasce da una proposta avanzata dal Direttivo del Parco presieduto da Gavino Scala, durante la consiliatura guidata dal sindaco Mario Bruno. Quel progetto venne successivamente finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito del programma comunitario P.O. FESR Sardegna 2014-2020, attraverso l’Azione 6.5.1 collegata al Prioritized Action Framework.

Il secondo intervento, che prevedeva un ulteriore ampliamento del sistema degli ormeggi, è stato invece finanziato nel 2023 attraverso le risorse del PNRR.

È importante ricordare che entrambi i progetti sono stati inseriti negli strumenti di programmazione economico-finanziaria del Parco di Porto Conte e precisamente in tre bilanci previsionali e in due successive variazioni di bilancio. Gli atti sono stati sottoposti agli organi competenti e approvati nel corso degli anni attraverso i normali procedimenti amministrativi.

Dalla documentazione relativa alle sedute dell’Assemblea del Parco emerge che tali provvedimenti hanno ricevuto il voto favorevole della maggioranza allora alla guida dell’amministrazione e che non vi furono, salvo specifiche eccezioni negli ultimi anni e in prossimità delle elezioni comunali, significative prese di posizione contrarie da parte delle forze politiche presenti in Consiglio.

Per questo motivo sorprendono alcune prese di distanza successive e alcune ricostruzioni che sembrano attribuire ad altri responsabilità esclusive per scelte che, invece, sono state conosciute, discusse e accompagnate nel tempo da più amministrazioni e da diversi rappresentanti politici.

La politica richiede coerenza e soprattutto onestà intellettuale. Non c’è nulla di cui vergognarsi nell’aver sostenuto un progetto quando si riteneva che rappresentasse una scelta utile alla tutela ambientale e alla corretta gestione di un’area di grande pregio naturalistico. Allo stesso modo, non c’è nulla di cui vergognarsi nel ritenere oggi necessario un diverso equilibrio tra tutela ambientale, fruizione del territorio e salvaguardia delle attività economiche.

Ciò che non è condivisibile è cercare oggi di riscrivere la storia degli atti amministrativi o scaricare su altri decisioni che hanno seguito un percorso pubblico, trasparente e condiviso.

Il confronto politico è legittimo, così come è legittimo rivedere le proprie valutazioni. Ma il confronto deve partire dalla verità dei fatti e dal rispetto della documentazione amministrativa”

Raimondo Tillocca
Adriano Grossi
Pasqualina Bardino

“Aeroporti, basta squilibri: Alghero merita e attende molto di più dalla Giunta Todde”

ALGHERO – “Leggo e accolgo con favore le notizie riportate in questi giorni sulle iniziative che andranno a rafforzare il sistema aeroportuale della Sardegna. Proprio per questo però, ritengo che sia arrivato il momento di affrontare con decisione il tema del riequilibrio delle tratte e degli investimenti tra gli aeroporti del nord dell’Isola. Non è una questione di campanilismo, ma di programmazione e di visione strategica. Alghero deve essere messa nelle condizioni di competere e crescere attraverso un piano di sviluppo che assicuri collegamenti stabili e attrattivi durante tutto l’anno.

Mi rivolgo all’Assessore regionale ai Trasporti e all’amministratore delegato delle società di gestione degli aeroporti del nord Sardegna affinché si adoperino concretamente per ridurre l’attuale sbilanciamento delle tratte, costruendo una programmazione equilibrata e complementare tra i due scali.
Per la stagione invernale, ad esempio, una soluzione potrebbe essere quella di distribuire le principali rotte internazionali e non, in modo razionale, garantendo ad Alghero collegamenti strategici come ad esempio quello con Barcellona. Qualora Ryanair non fosse disponibile a confermare tale collegamento, spetterà alle società di gestione individuare le soluzioni necessarie affinché Alghero non venga penalizzata.
La Regione ha il dovere di governare questo processo con equilibrio e lungimiranza. Lo sviluppo del trasporto aereo non può dipendere da dinamiche che finiscono per favorire uno scalo a discapito di un altro, soprattutto quando si tratta di due aeroporti con un’unica regia. Serve una strategia capace di valorizzare ogni aeroporto in funzione delle proprie potenzialità e delle esigenze dei territori che rappresenta. È questa la vera sfida che oggi chiedo alla Regione di raccogliere”.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero

“Campo Boe in Commissione: clima di grande collaborazione e intesa per il bene di tutti”

ALGHERO – Nella giornata di ieri, presso Villa Maria Pia, si è riunita la Commissione Consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte, convocata dal presidente Christian Mulas, per affrontare il tema del progetto del campo boe e le prospettive di gestione condivisa dell’Area Marina Protetta.
Alla seduta hanno preso parte il vicesindaco e assessore Francesco Marinaro, il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, il direttore del Parco Giulio Maria Plastina, oltre ai commissari di maggioranza e opposizione e a una rappresentanza del Comitato “No al Campo Boe”.
Aprendo i lavori, il presidente Christian Mulas ha ricordato il percorso svolto dalla Commissione Ambiente negli ultimi sette anni, sottolineando come il lavoro sia sempre stato improntato alla collaborazione con il Parco di Porto Conte, con le associazioni e con tutti i soggetti coinvolti nelle politiche ambientali del territorio.
“Il lavoro della Commissione Ambiente parla da sé ha dichiaratoil presidenteMulas. In questi anni abbiamo sempre dato ascolto ai cittadini e affrontato con serietà tutte le questioni che riguardano l’ambiente e la tutela dell’ecosistema. Anche oggi il nostro obiettivo è quello di favorire un confronto propositivo e costruttivo, mettendo al centro il bene del territorio.”
Nel suo intervento introduttivo, il presidente ha evidenziato come il progetto del campo boe abbia suscitato un ampio dibattito, soprattutto per le modalità con cui è stato presentato e per la mancanza di un adeguato percorso di condivisione.
“Oggi abbiamo il dovere di lavorare uniti, maggioranza e opposizione, per capire come migliorare questa iniziativa, tutelando l’ambiente e, allo stesso tempo, gli interessi del territorio. Il compito della Commissione è quello di approfondire il progetto e individuare soluzioni capaci di conciliare la salvaguardia dell’ecosistema con le esigenze dei cittadini, degli operatori e di tutti i portatori di interesse.”
Il presidente Christian Mulas ha inoltre espresso un sentito ringraziamento a tutti i commissari, evidenziando il clima di responsabilità che ha caratterizzato il confronto.
“Desidero rivolgere un plauso a tutti i componenti della Commissione. Ciascuno, con il proprio contributo, ha partecipato a un dibattito serio e approfondito. Anche i commissari di opposizione hanno offerto un apporto importante e, pur attraverso un confronto acceso, si è riusciti a raggiungere un’intesa condivisa nell’interesse della comunità.”
“Nel corso della seduta sono stati affrontati e condivisi diversi punti operativi relativi alla gestione del progetto del campo boe. In particolare è stato illustrato che: sono state esaminate le attività attualmente in essere; è stata prevista la redistribuzione del poligono di Porto Conte; sarà aumentato il limite di vento per l’utilizzo delle boe, portandolo fino a 35 nodi;
verranno utilizzati cavi tarozzati per ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio;
al termine della stagione estiva si procederà alla rimodulazione dei campi boe attraverso un percorso condiviso con tutti i portatori di interesse; entro il mese di agosto sarà riconvocata la Commissione Ambiente per avviare la discussione sul disciplinare relativo alla stagione 2026.
La Commissione conferma così la volontà di proseguire il proprio lavoro nel segno del dialogo, della trasparenza e della partecipazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise che garantiscano la tutela dell’ambiente, la valorizzazione dell’Area Marina Protetta e lo sviluppo sostenibile del territorio”, cosi il presidente Mulas.

Calich, ponte ultimato e Pais annuncia: “Presto rotatoria e Fertilia e illuminazione strada Aeroporto”

ALGHERO – «Esprimo grande soddisfazione per la conclusione, nel pieno rispetto dei tempi previsti, dei lavori di manutenzione straordinaria sul Ponte Calich 1, lungo la SS 291 Dir, un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra Alghero, Fertilia e l’aeroporto.» Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, presente insieme al Sindaco Cacciotto all’apertura del ponte.
«Si tratta di un intervento di oltre 5 milioni di euro, che si affianca agli ulteriori 4 milioni di euro già destinati al ponte leggermente più piccolo nella direzione opposta. Complessivamente sono circa 9 milioni di euro investiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini ed eseguiti da Anas, a conferma della grande attenzione riservata al nostro territorio e della volontà di mettere finalmente in sicurezza infrastrutture fondamentali.»
«Desidero evidenziare il lavoro che Anas sta svolgendo in Sardegna. L’azienda si sta dimostrando una struttura sempre più efficiente e operativa, capace non solo di rispettare i cronoprogrammi, ma spesso persino di anticiparli. Un risultato che testimonia una capacità organizzativa e realizzativa di assoluto livello, della quale il nostro territorio beneficia concretamente.»
Pais inoltre anticipa che Anas sta lavorando anche per altri interventi sempre sulla SS 291 Dir.
«L’Anas sta lavorando anche su un progetto di grande importanza che prevede l’illuminazione dell’intero tratto stradale, in entrambe le direzioni, dall’aeroporto fino a Fertilia e ad Alghero, oltre alla realizzazione di una nuova rotatoria all’ingresso di Fertilia. Di questo progetto abbiamo avuto modo di confrontarci con il Sindaco di Alghero e con il direttore regionale di Anas, ingegner Salvo Campione, che insieme all’efficiente struttura tecnica dell’Anas sta predisponendo la progettazione dell’opera.»
«Si tratta di un intervento che richiederà un finanziamento importante, ma sono convinto che il Ministro Matteo Salvini saprà assicurare anche questa risposta al territorio, proseguendo un percorso di investimenti infrastrutturali senza precedenti.»
«Queste opere si inseriscono in una visione organica di sviluppo della viabilità del nord-ovest della Sardegna e si aggiungono alla più importante infrastruttura in corso di realizzazione nel nostro territorio: il completamento della strada a quattro corsie Alghero-Sassari. Un’opera del valore di circa 250 milioni di euro, anch’essa realizzata da Anas, attesa da quasi venticinque anni e che oggi procede speditamente, rappresentando una svolta decisiva per la mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo economico e turistico dell’intero territorio.»

“Turismo: città piene, ma incassi e giro d’affari in picchiata”

SASSARI – «Il fenomeno è molto preoccupante – afferma Tore Piana, piccolo imprenditore e attento osservatore delle realtà locali – perché, pur registrando un numero di turisti superiore rispetto agli anni precedenti, il fatturato di ristoranti, pizzerie e locali è drasticamente diminuito. Si consuma come se ci fosse la metà della gente.»
Sempre più spesso si assiste a scene che fino a pochi anni fa erano impensabili: una pizza divisa in due, un primo in due, un secondo in due e, in alcuni casi, perfino un caffè condiviso. La giustificazione più frequente è “siamo a dieta”, ma la realtà, nella maggior parte dei casi, è un’altra: il potere d’acquisto delle famiglie e dei turisti si è ridotto sensibilmente.
«Questa situazione – continua Tore Piana – sta diventando insostenibile per molte attività della ristorazione. Avere i tavoli pieni non significa necessariamente lavorare bene: se lo scontrino medio continua a diminuire, tanti locali rischiano di non riuscire a coprire i costi di gestione.»
Le difficoltà non riguardano solo la ristorazione, ma coinvolgono l’intera economia locale. È un segnale che non può essere sottovalutato. La Sardegna ha bisogno di un turismo che generi valore per il territorio e consenta alle imprese di lavorare con dignità. Se aumenta il numero dei visitatori ma diminuiscono i consumi, il rischio è quello di mettere in seria difficoltà uno dei settori più importanti della nostra economia. Quindi la riflessione che faccio è : serve incentivare il numero dei turisti in Sardegna o aumentare il livello di qualità del turismo in Sardegna?

Porto Torres, il progetto dell’antemurale è realtà

PORTO TORRES – Dopo le lunghe fasi di progettazione, i monitoraggi ambientali, le opere propedeutiche e gli interventi di preparazione dei fondali, il nuovo Antemurale del porto di Porto Torres entra oggi nella sua fase più concreta. Con l’arrivo, nella giornata di ieri, del terzo cassone prefabbricato, iniziano ufficialmente le operazioni di immersione e posa dei grandi manufatti che costituiranno il prolungamento della nuova diga a protezione del Porto Civico dalle mareggiate. Un intervento, quello che sta gradualmente prendendo forma, che rappresenta uno degli investimenti strategici più rilevanti per il futuro dello scalo turritano e che segna un ulteriore passo avanti verso la ridefinizione del layout portuale e il potenziamento della sua capacità operativa. In base al progetto, sono in tutto 20 le unità da immergere in sequenza. Tutte prodotte in serie dalla società Sales nello stabilimento di Piombino e trasferite, progressivamente, a Porto Torres per essere collocate sul tratto di fondale già predisposto con le relative opere di imbasamento. L’avanzamento del cantiere è stato recentemente caratterizzato dal completamento di alcuni interventi propedeutici, ma altrettanto decisivi, previsti dalle Prescrizioni contenute nel Decreto VIA dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali del febbraio 2018. Tra questi, lo spostamento, nel Molo Alti Fondali, del fortino militare della Seconda Guerra Mondiale. Bene sottoposto a tutela storico-culturale che, il 16 luglio scorso, è stato arretrato di 170 metri rispetto alla sua posizione originaria attraverso una complessa operazione di pre-consolidamento, sollevamento e traslazione. Operazione simile ha interessato anche la statua della Madonnina, rimossa temporaneamente dalla sua posizione originale e custodita nei locali della Soprintendenza in attesa del riposizionamento definitivo al termine dei lavori dell’Antemurale. Due tasselli fondamentali per consentire la prosecuzione dell’opera di resecazione dell’esistente banchina che verrà riportata ad una nuova lunghezza totale di circa 380 metri. “Con l’avvio delle operazioni di immersione del primo cassone, quella che fino a ieri era una grande sfida progettuale diventa, oggi, opera concreta – spiega Domenico Bagalà, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo futuro degli interventi affinché l’opera possa al più presto diventare un nuovo volano di sviluppo e garantire ulteriori opportunità di crescita sia per lo scalo Porto Torres che per l’intero Sistema portuale della Sardegna”.

“Alghero non può vivere coi generatori, dov’è la programmazione della Giunta Cacciotto?”

ALGHERO – Il Coordinamento cittadino della Lega – Sezione di Alghero, rappresentato dal coordinatore Giorgio Gadoni e dai componenti del direttivo Salvatore Carta, Marco Lombardi e Sarah Boette, interviene sulla situazione della rete elettrica cittadina, che negli ultimi giorni ha reso necessaria l’installazione di numerosi gruppi elettrogeni in diversi punti di Alghero.
«Sappiamo bene che, in presenza di criticità sulla rete, sia indispensabile adottare tutte le misure necessarie per evitare ulteriori interruzioni dell’energia elettrica.
La continuità del servizio è una priorità assoluta e ogni intervento finalizzato a garantirla è comprensibile.
Ciò che, invece, preoccupa è che una soluzione nata per affrontare un’emergenza rischi di apparire come l’unica risposta disponibile.»
«Alghero non può abituarsi a convivere con generatori disseminati in varie zone della città, proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica.
È il segnale che il sistema elettrico necessita di interventi strutturali non più rinviabili e di una programmazione capace di prevenire situazioni come quella che stiamo vivendo.»
«Come Lega abbiamo sempre sostenuto la necessità di realizzare rapidamente la cabina primaria, ritenendola un’infrastruttura fondamentale per garantire maggiore stabilità alla rete elettrica.
Allo stesso tempo abbiamo evidenziato la necessità che un’opera di tale importanza fosse affrontata con la massima trasparenza istituzionale e con il pieno coinvolgimento del Consiglio comunale.»
Il Coordinamento cittadino della Lega ritiene che i cittadini abbiano diritto a conoscere quali interventi siano previsti per superare definitivamente l’attuale situazione, quali siano le tempistiche per il potenziamento della rete e quando potranno essere rimosse le installazioni provvisorie oggi presenti sul territorio.
Su questi aspetti il consigliere comunale della Lega Michele Pais presenterà un’interrogazione in Consiglio comunale, chiedendo all’Amministrazione di riferire in aula sullo stato degli interventi, sul cronoprogramma delle opere necessarie e sulle iniziative intraprese per assicurare ad Alghero una rete elettrica adeguata alle esigenze di cittadini, imprese e servizi essenziali.
«Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma ottenere risposte concrete. Alghero ha bisogno di infrastrutture moderne, di una pianificazione efficace e della massima chiarezza nei confronti della cittadinanza.
Solo così sarà possibile superare definitivamente una situazione che sta creando disagi diffusi e restituire serenità a residenti e operatori economici.»