Rifiuti, la Giunta Mascia decide di conferire a Tossilo: “Chiediamo garanzie alla Regione”

SASSARI – «Al via la convenzione con il Consorzio Industriale di Macomer per il conferimento del 60% dei rifiuti indifferenziati raccolti nel territorio comunale di Sassari al termovalorizzatore di Tossilo, anche per non inficiare le operazioni tecniche di collaudo dell’impianto, ma resta aperto il confronto con la Regione al fine di ridefinire il contributo richiesto dalla nostra città e dal nostro territorio in funzione dell’impatto economico di questa scelta contenuta nel Piano regionale dei rifiuti». È la sintesi della delibera licenziata dalla giunta Mascia su proposta del vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, alla Salvaguardia del territorio e al Decoro urbano, Pierluigi Salis. Il via al conferimento all’impianto di Tossilo comporterà un aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti che per il 2026 si aggirerà intorno al mezzo milione di euro. «La copertura sarà assicurata dalla revisione nel Piano economico finanziario della Tari, ma l’auspicio è che questo sacrificio venga compensato da Cagliari», afferma Salis, che insieme al sindaco Giuseppe Mascia già un mese fa aveva rappresentato molto chiaramente la situazione all’assessorato regionale. A quella richiesta fatta a nome del territorio era seguita la lettera sottoscritta dai 28 Comuni del Nord Ovest Sardegna che conferiscono alla discarica consortile di Scala Erre, nel territorio comunale di Sassari. «Rimandare l’avvio dei conferimenti dei rifiuti a Tossilo sino alla stipula della convenzione contenente le clausole a tutela dei Comuni conferenti, modificare la pianificazione regionale in accordo con il Nord Sardegna e valutando l’impatto socio-economico sul territorio, chiarire la ripartizione dei flussi dei rifiuti dell’intero ambito regionale da avviare a Tossilo, che attualmente sembra determinare un grave e iniquo danno al territorio del Nord Sardegna», erano state le richieste del territorio. L’apertura dimostrata dalla Regione e le modifiche allo schema di convenzione apportate dal Consorzio Industriale di Macomer hanno indotto Sassari a non defilarsi. Ma le istanze rivolte all’assessora regionale Rosanna Laconi e alla struttura dell’assessorato restano. «Il Piano regionale di gestione dei rifiuti considera preferibile la creazione di un Ambito territoriale ottimale unico regionale, che consentirebbe una tariffa unica regionale, almeno per l’indifferenziata, e l’istituzione di un ente unico di governo a cui i Comuni parteciperanno obbligatoriamente, scegliendo la forma di gestione, le tariffe e il controllo», è la premessa contenuta nella delibera approvata da Palazzo Ducale, in cui si rileva che in prospettiva il termovalorizzatore di Tossilo è il riferimento per il Centro Nord Sardegna, ossia i bacini di Sassari, Olbia-Tempio, Nuoro e Ogliastra e che, in attesa che il processo si completi, alcune delle problematiche che caratterizzeranno questa fase transitoria andranno ulteriormente approfondite. «C’è necessità di una puntuale programmazione gestionale ed economica dei conferimenti dei rifiuti al termovalorizzatore di Tossilo, anche prevedendo una diversa distribuzione dei flussi da conferire, così da tenere conto del sovra costo a carico del Sassarese», ribadiscono Mascia e Salis. «L’avvio dell’indifferenziata a Tossilo fa lievitare i costi di smaltimento a carico dei contribuenti del Sassarese», aveva detto il sindaco a suo tempo, spiegando che «questo incremento è determinato dalle differenze tariffarie tra i diversi impianti di smaltimento del territorio regionale e quella applicata a Tossilo». Sassari aveva parlato di rincari che «incidono in maniera iniqua sui diversi territori e sui costi di gestione dei rifiuti, ricadenti inevitabilmente sulla Tari a carico dei cittadini». Motivo per cui «il conferimento a Tossilo di una parte dei rifiuti indifferenziati altera l’equilibrio economico del nuovo contratto di gestione del complesso di Scala Erre, basato su una diversa programmazione dei flussi dei rifiuti – era stato sottolineato – rendendo necessaria una rimodulazione del Piano economico finanziario della discarica e l’inevitabile aumento della tariffa di conferimento per coprire i costi fissi che l’impianto sostiene a prescindere».

“Chenamos in Carrela”, Villanova due giornate tra olio e vino, agnello e pane

VILLANOVA MONTELEONE – Olio, vino, agnello, lievito madre e pane rituale per un fine settimana imperdibile al Ceas di Monte Minerva: il 16 e 17 maggio arrivano il secondo e il terzo atto delle “Giornate del cibo” di Chenamos in Carrela. Due nuovi appuntamenti promossi dalla Pro Loco di Villanova Monteleone in cui il cibo diventa uno strumento per costruire ponti, contrapponendo la bellezza della condivisione alla violenza cieca delle guerre. Il percorso a cura di Tommaso Sussarello stavolta porta il cuore dell’identità pastorale sarda a incontrarsi con le raffinate suggestioni della cucina orientale, offrendo una riflessione profonda che unisce gastronomia e culture. Sabato 16 maggio, a partire dalle 10, il percorso esperienziale dedicato alla “Pecora Regina” sarà condotto dallo chef Fabio Zago, dall’imprenditore locale Antioco Marras e da Sussarello. I tre esploreranno l’uso creativo e tradizionale della carne ovina con un focus sul cosiddetto “Anzone ’Errile”, l’agnello ormai maturo, svezzato a erba, che regala carni e sapori profondamente diversi dall’agnellino da latte, recuperando un’antica tradizione sarda del consumo primaverile. Traendo ispirazione dalla cucina persiana e indiana, ma con radici saldamente piantate nel territorio, il piatto simbolo sarà una rivisitazione del Biryani, sostituendo il riso con “Succu”, la pastina tipica del Logudoro. Il pranzo a tema sarà riservato agli invitati. Sempre in mattinata sono in programma laboratori per bambini con il CEAS, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, l’attenzione si sposta sull’analisi sensoriale. Si parte con poesia e musica grazie alla performance “L’Ulivo Padre” del poeta e drammaturgo Bernardo De Muro che, accompagnato al flauto da Martina Porcheddu, col suo elogio dell’olio d’oliva renderà omaggio al pregiato prodotto del territorio. Si prosegue con i laboratori guidati di Luciana Putzolu per imparare a riconoscere l’olio di qualità in compagnia di APOS, l’Associazione olivicoltori della Sardegna. “Dal vigneto al calice” sarà invece il laboratorio di degustazione sul vino con la Cantina Santa Maria La Palma guidati da Loredana Marchi. Dopo le visite guidate “Alla scoperta di Minerva”, al Rosetto antico e alle vicine Domus de Janas, la serata si concluderà con l’apericena nel Giardino della biodiversità e con la musica da ballo del noto fisarmonicista Antonio Tanca.

Domenica il focus si sposterà sull’arte della panificazione tra lievito madre e pane rituale. Alle 10 Antonio Farris, presidente dell’Accademia sarda del lievito madre, condurrà i partecipanti nel viaggio “Dal grano al pane” e tra i segreti della fermentazione naturale. Le maestre della Pro Loco di Olmedo, Mariella Pinna e Maria Talia Tidore, sveleranno i segreti della decorazione del pane, un’arte antica che presuppone precisione e pazienza. Sono in calendario laboratori con il CEAS e le degustazioni a tema “Non solo Pane” con lo chef Zago. Alle 15.30 Antonio Farris condurrà i presenti nel nuovo percorso esperienziale “Dall’impasto alla cottura del pane nel forno a legna”. Il calendario è impreziosito da degustazioni, visite guidate “Alla scoperta di Minerva” e dal brindisi di chiusura. La manifestazione è inserita all’interno del programma di “Chenamos in carrela” 2026, è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone e rientra nel circuito “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari. I posti disponibili per le degustazioni e i laboratori del pane sono a numero limitato ed è necessaria la prenotazione.

“Lungomare Dante, degrado e abbandono nei bastioni di Alghero”

ALGHERO – “Il lungomare Dante, uno dei luoghi simbolo di Alghero e tra i più frequentati da cittadini e visitatori, versa oggi in una situazione di degrado e pericolosità inaccettabile”. È la denuncia del Coordinamento cittadino della Lega di Alghero, con Giorgio Gadoni, Marco Lombardi, Salvatore Carta, Gabriella Fadda e Sarah Boette, che puntano il dito contro lo stato di abbandono della passeggiata a mare. “Marciapiedi dissestati, parapetti mancanti o deteriorati, transenne improvvisate e aree interdette rappresentano ormai il biglietto da visita che la c

ittà offre ai turisti e ai residenti. Una situazione che non solo mortifica l’immagine di Alghero, ma costituisce anche un serio pericolo per la sicurezza pubblica”, dichiarano gli esponenti della Lega.
“È inconcepibile che una delle passeggiate più belle e frequentate della città sia lasciata in queste condizioni, proprio all’inizio della stagione turistica. Le immagini parlano da sole: muri parapetto

danneggiati, ringhiere assenti o arrugginite, tratti chiusi con semplici transenne e nastro segnaletico. Una città trascurata, che dà il senso dell’abbandono e della mancanza di programmazione”.

Secondo il Coordinamento cittadino della Lega, “l’aspetto ancora più grave è che tutto questo avvenga mentre l’amministrazione comunale dispone di risorse economiche come mai in passato e, contemporaneamente, continua ad aumentare la pressione fiscale nei confronti dei cittadini. Più tasse, però, non corrispondono a maggiori servizi né a una migliore manutenzione urbana”.
“Alghero merita ben altro. Serve un intervento immediato di ripristino e messa in sicurezza del lungomare Dante, con lavori strutturali e non soluzioni provvisorie. Il decoro urbano e la sicurezza non possono essere considerati questioni secondarie, soprattutto in una città a forte vocazione turistica come la nostra”.
“La città non può continuare a essere amministrata inseguendo le emergenze. Occorrono attenzione, manutenzione costante e rispetto per cittadini e operatori turistici che ogni giorno lavorano per valorizzare Alghero”, concludono Giorgio Gadoni, Marco Lombardi, Salvatore Carta, Gabriella Fadda e Sarah Boette a nome del Coordinamento cittadino della Lega.

 

 

 

 

“All Seasons, la Città Metropolitana snobba ancora Alghero”

ALGHERO – “Accogliamo con favore l’idea di lavorare sulla destagionalizzazione e sul rafforzamento dei collegamenti aerei, obiettivi strategici per tutto il Nord Ovest della Sardegna. Tuttavia, nel Patto “Orizzonte Riviera del Corallo / Alghero All Seasons” emergono alcune criticità politiche e istituzionali che non possono essere ignorate.
La prima riguarda l’assenza, tra i firmatari, della Città Metropolitana di Sassari, che dovrebbe rappresentare il principale livello di coordinamento per una strategia di area vasta. Se si parla di un progetto che coinvolge l’intero Nord Ovest della Sardegna, è difficile comprendere perché manchi proprio l’ente deputato alla pianificazione e alla costruzione di una visione complessiva del territorio.
Allo stesso modo, colpisce l’assenza degli altri Comuni turistici del territorio, a partire da Castelsardo, e di tante realtà che beneficerebbero direttamente dell’aumento dei flussi turistici e del rafforzamento dei collegamenti aerei garantiti dall’aeroporto di Alghero.
Persino la denominazione del progetto, “Orizzonte Riviera del Corallo / Alghero All Seasons”, sembra privilegiare una dimensione esclusivamente algherese, senza valorizzare adeguatamente il carattere condiviso e sovracomunale che un’iniziativa di area vasta dovrebbe avere.
In questo quadro appare legittimo chiedersi perché debba essere il Comune di Alghero a destinare una quota dell’imposta di soggiorno al finanziamento di un progetto destinato a produrre ricadute economiche diffuse su tutto il territorio, senza che vi sia, almeno allo stato attuale, una partecipazione chiara e concreta degli altri enti locali.
Manca infatti un accordo realmente condiviso; manca una partecipazione economica degli altri Comuni; manca una governance ampia, rappresentativa e trasparente. Mancano, soprattutto, criteri chiari sulla distribuzione dei benefici e delle responsabilità.
La destagionalizzazione deve rappresentare una sfida comune, ma proprio per questo non può poggiare quasi esclusivamente sulle risorse del Comune di Alghero. Prima di impegnare parte degli introiti della tassa di soggiorno, sarebbe opportuno chiarire quali saranno i contributi della Città Metropolitana e degli altri Comuni turistici del Nord Ovest, affinché il progetto non si trasformi in un’iniziativa sostenuta economicamente da Alghero ma costruita per un beneficio territoriale molto più ampio.
Per ora pare di assistere più a un annuncio programmatico che a una strategia strutturata. Quali interventi concreti saranno attuati? Si pensa davvero che il solo incremento dei voli nella bassa stagione possa rendere il territorio realmente attrattivo? Senza servizi, programmazione, infrastrutture e una visione condivisa, il rischio è quello di costruire un progetto privo di solide basi.
Perché le idee e gli slogan funzionano solo se accompagnati da una visione realmente condivisa: non vorremmo che “Orizzonte Riviera” si trasformasse presto in un malinconico “Tramonto Riviera”, ben diverso dal suggestivo tramonto che gli algheresi sono abituati ad ammirare dai bastioni”.

Il Presidente di Iniziativa Alghero
Avv. Francesco Sasso

“Palazzo bruciato, degrado e inquinamento: pessimo welcome per Alghero”

ALGHERO – “A seguito della segnalazione ricevuta da un inquilino residente nel cosiddetto “palazzo bruciato” di via Vittorio Emanuele, il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente Christian Mulas interviene pubblicamente per chiedere un intervento immediato finalizzato alla rimozione degli accumuli di ferraglia e rifiuti ancora presenti nel piazzale dell’immobile.
Il 5 e 6 agosto 2025, su ordinanza del Sindaco Raimondo Cacciotto, l’amministrazione comunale aveva avviato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area esterna del complesso interessato dal devastante incendio del luglio 2017, rogo che aveva reso inagibili numerosi appartamenti causando lo sfollamento di diverse famiglie.
Dopo varie interlocuzioni istituzionali, il Sindaco Raimondo Cacciotto aveva ottenuto la disponibilità della ditta Sofingi e della società “Risparmio Casa” per procedere alle grandi pulizie e al ripristino delle condizioni di sicurezza dell’immobile e delle aree esterne nelle giornate del 5 e 6 agosto 2025. Gli interventi avevano riguardato la bonifica dell’area esterna, la messa in sicurezza del piano interrato e l’avvio delle attività di rimozione dei rifiuti, rappresentando un primo passo verso il recupero e il decoro dell’intera struttura.
“Tuttavia  dichiara un inquilino proprietario di un appartamento all’interno del palazzo  oggi lo scenario che si presenta è ancora caratterizzato dalla presenza di accumuli di ferraglia e materiali abbandonati”. Lo stesso residente, attraverso una mail indirizzata al Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas, ha sollecitato un intervento urgente affinché il piazzale venga definitivamente liberato dai rifiuti.
Il Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas ha quindi chiesto formalmente all’Assessore all’Ambiente e all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza.
“Alghero è una città turistica dichiara Mulas e non è accettabile che all’ingresso della città si presenti ancora una situazione di degrado di questo tipo. Non è una bella cartolina per i tanti turisti che scelgono Alghero per le loro vacanze vedere accumuli di ferraglia e rifiuti abbandonati proprio in una delle aree di accesso alla città”.
Mulas riferisce inoltre di aver appreso dallo stesso inquilino che non vi sarebbero ancora novità concrete sul contenzioso relativo al palazzo bruciato.
“Questa vicenda  conclude Mulas  è diventata una vera odissea che continua a produrre danni economici e sociali alle famiglie che hanno perso tutto nell’incendio del 2017, oltre a causare un grave danno d’immagine per la città di Alghero. È necessario accelerare ogni procedimento utile per restituire dignità ai residenti e decoro urbano all’intera area”, Chiude il comunicato stampa il presidente della commissione consiliare Ambiente Christian Mulas.

 

Christian Mulas, presidente della commissione ambiente del Comune di Alghero

“Fusione Aeroporti, Alghero non può essere penalizzato”

ALGHERO – “La gestione unica degli aeroporti sardi, con l’accordo preliminare siglato il 30 aprile scorso ( ma deciso dalla giunta il 9 marzo) , pesa come un macigno sul destino degli scali sardi, una decisione
gravosa senza garanzie concrete per i territori. Per il Nord-Ovest della Sardegna, l’aeroporto di
Alghero, che conta un milione e mezzo di passeggeri l’anno, è un’infrastruttura strategica e
deve restare centrale nelle scelte future.
Lo scalo Riviera del Corallo, infatti, serve Alghero, Sassari, Porto Torres, la Nurra, il Logudoro
il Meilogu e tutto il Nord-Ovest. È una porta d’accesso fondamentale per turismo, imprese, studenti
lavoratori e cittadini.
Per questo non può essere trattato come una semplice pedina dentro una partita societaria in cui la
Regione Sardegna rappresenterebbe solo una esigua minoranza dell’ intera compagine.
Bene fa il nostro gruppo di Fratelli d’Italia a chiedere con decisione alla Giunta che la
questione sia appannaggio dell’intero Consiglio Regionale e di tutta la società civile
con il coinvolgimento, nel dibattito, delle parti sociali.
Peraltro il tema non è la rete aeroportuale in sé: «Il coordinamento tra gli scali può essere utile, ma
solo se rafforza tutti i territori. La Regione deve chiarire chi deciderà davvero strategie, rotte, investimenti, occupazione e servizi. Non bastano rassicurazioni generiche: servono impegni scritti e
seri non accordi term sheet definiti “non vincolanti”.
Chiediamo alla Giunta un piano chiaro per Alghero: tutela del ruolo dello scalo,
potenziamento dei collegamenti, destagionalizzazione, continuità territoriale e investimenti
infrastrutturali. Il Nord-Ovest non accetterà di essere sacrificato”.

Francesca Masala (consigliere regionale Fratelli d’Italia)

Il Forte si fa bello in vista anche degli eventi dell’Ente de Carolis

ALGHERO – Restlying e pulizie nel Forte della Maddalena. Dopo la fine dei lavori di riqualificazione di una parte dello storico e prezioso spazio, tramite un progetto dell’Amministrazione Conoci tramite fondi Pnrr, l’attuale governo cittadino è intervenuto per ridare dignità ad un luogo che ha tanto da raccontare e soprattutto da offrire in termini turistici e di bellezza.

Il personale delle manutenzioni del Comune di Alghero ha operato per tagliare le erbacce e migliorare l’estetica dell’intera area, compresa la porzione non visitabile che, prima o poi, però, dovrebbe essere massa a disposizione di residenti e turisti.

Interventi che è chiaro derivano anche dalla scelta di ospitare gli appuntamenti dell’Ente de Carolis: Elisir d’amore di Gaetano Donizetti (3 e 5 luglio)  e Pagliacci (17-19 luglio) di Ruggero Leoncavallo. Due appuntamenti di grande rilevanza culturale e artistica che fanno parte di quello che lo stesso ente ha chiamato “Alghero Festival”. Ma non solo, ovviamente questo sito, così come numerosi altri, rientrano nell’offerta del programma di “Monumenti Aperti”.

 

 

 

 

“Posidonia, impianto inaugurato e (ancora) non operativo: basta propaganda”

ALGHERO – “L’amministrazione continua a raccontare l’impianto di trattamento della posidonia come un grande successo amministrativo, ma la realtà è ben diversa da quella descritta nei continui annunci propagandistici”, cosi il gruppo consiliare di Forza Italia che ritorna sull’impianto di San Marco che, nonostante l’inaugurazione, “non vede ancora una piena operatività”.

“Ad oggi, infatti, l’impianto -frutto dell’impegno della precedente Amministrazione- non è nelle condizioni di funzionare realmente. Manca ancora il piazzale indispensabile per il deposito e la movimentazione della posidonia da trattare, elemento essenziale senza il quale l’impianto non può operare a pieno regime. Nelle condizioni attuali, la struttura può trattare quantitativi insignificanti, assolutamente insufficienti anche rispetto alle reali esigenze di Alghero.
Per questo motivo riteniamo che il continuo tam tam mediatico dell’amministrazione rappresenti soltanto propaganda gassosa, priva di una concreta corrispondenza con lo stato reale delle cose.
Ma il problema è anche un altro, ed è persino più grave”

“Questo impianto può reggersi economicamente ed essere realmente utile soltanto se utilizzato dall’intero territorio della città metropolitana e dai comuni costieri del nord Sardegna. Se invece l’impianto quando sarà operativo continuerà a servire esclusivamente il Comune di Alghero, i costi di trattamento non subiranno alcuna riduzione significativa.
I prezzi possono abbassarsi solo attraverso economie di scala, aumentando i conferimenti e quindi il numero dei Comuni che utilizzano il servizio.
Ecco perché riteniamo indispensabile il coinvolgimento diretto della Città Metropolitana, che deve assumere un ruolo attivo nella gestione politica e organizzativa di questo impianto, incentivando i comuni della costa a conferire qui la posidonia e gli altri materiali trattabili.
Diversamente, il rischio concreto è quello di aver speso ingenti risorse pubbliche per creare una piccola cattedrale nel deserto.
Parliamo di circa 7 milioni di euro complessivi: 5 milioni provenienti dal PNRR e 2 milioni finanziati dalla Regione, investimenti che oggi rischiano di produrre un’infrastruttura largamente sottoutilizzata.
Le opere pubbliche, quando vengono realizzate senza un serio programma operativo e senza una visione gestionale concreta, finiscono inevitabilmente per essere inutili o utilizzate soltanto in parte, con grave spreco di denaro pubblico.
Ed è esattamente ciò che sta accadendo oggi con l’impianto di trattamento.
Grande clamore mediatico, grandi annunci, ma nessuna reale funzionalità concreta. E non sappiamo neppure per quanto tempo questa situazione andrà avanti, considerato che non esistono ancora certezze sui tempi di completamento della piattaforma necessaria al funzionamento dell’impianto stesso.
Forza Italia ritiene che questa amministrazione debba smettere di fare propaganda spicciola e iniziare finalmente a lavorare seriamente sulla programmazione, sulla ricerca delle risorse e soprattutto sulla predisposizione di progetti realmente cantierabili.
Oggi le risorse disponibili sono sempre più limitate e non possono essere disperse in iniziative prive di una visione strategica complessiva”

“Le difficoltà che il Comune incontra oggi nel reperire e sviluppare progetti concreti sono il risultato evidente di una gestione priva di programmazione e scollegata dalle reali priorità del territorio.
Forza Italia continuerà a vigilare con attenzione sull’operato dell’amministrazione comunale, che fino ad oggi ha dimostrato di non avere la capacità di dare risposte concrete e durature agli algheresi”, lo hanno dichiarato Tedde, Peru, Bardino e Ansini del gruppo di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Alghero

“Alghero sempre più colonia di Sassari”

ALGHERO – Il capogruppo di Forza Italia Marco Tedde interviene sulla decima edizione della Sagra della Fragola di Sa Segada, in programma il 9 e 10 maggio, evidenziando il valore della manifestazione per l’economia agricola e per la promozione del territorio della Nurra e di Alghero.
“La Sagra della Fragola rappresenta un appuntamento di grande rilievo per il territorio algherese e per tutta la Nurra. La produzione delle fragole di Sa Segada costituisce un’eccellenza agroalimentare che contribuisce ad arricchire l’economia locale, a valorizzare il lavoro delle prestigiose imprese agricole algheresi e a promuovere l’immagine del nostro territorio anche sotto il profilo turistico ed enogastronomico. Per questo motivo ogni iniziativa capace di sostenere e valorizzare questa produzione merita attenzione e sostegno istituzionale”.
“Proprio per questo – prosegue Tedde – appare del tutto bizzarra e incomprensibile la scelta di coinvolgere esclusivamente l’Istituto Alberghiero di Sassari, escludendo invece l’istituto alberghiero di Alghero, che rappresenta la scuola del territorio nel quale queste fragole vengono prodotte e valorizzate”.
“Una decisione errata e priva di logica, anche perché una manifestazione di questo livello dovrebbe coinvolgere pienamente la città metropolitana e quindi, quanto meno, tutti gli istituti alberghieri del territorio. L’esclusione del glorioso Istituto Alberghiero di Alghero appare ancora più grave se si considera il momento delicato che la scuola sta attraversando, tra difficoltà operative e criticità legate alle iscrizioni. Proprio per questo l’istituto deve essere sostenuto, aiutato e valorizzato, non certo ignorato”.
“Escludere l’Alberghiero di Alghero – conclude l’esponente di Forza Italia – è un atto sbagliato, indice di scarsa avvedutezza e di incapacità dell’amministrazione di operare e vigilare nel reale interesse del territorio amministrato. Forza Italia ritiene che si sia consumata un’ingiustizia che può e deve essere riparata in tempi rapidissimi. Non è corretto ed è controproducente per la Città metropolitana che Alghero venga trattata come una colonia del comune di Sassari: invitate il glorioso Istituto Alberghiero di Alghero!”

“Parco e Amp, ambiente e trasparenza: il benvenuto al nuovo direttore”

ALGHERO – “L’Associazione Punta Giglio Libera rivolge un saluto di benvenuto al dott. Giulio Ermenegildo Maria Plastina, individuato quale nuovo Direttore dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte a seguito della procedura pubblica conclusa con la Delibera di Assemblea n. 7 del 5 maggio 2026.

In una fase particolarmente delicata per il futuro del territorio, del Parco naturale regionale di Porto Conte, dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana e della ZSC di Capo Caccia e Punta Giglio, auspichiamo che il nuovo incarico possa essere svolto nel segno della tutela ambientale, della trasparenza amministrativa e del confronto aperto con la comunità e le realtà associative impegnate nella difesa del patrimonio naturalistico e paesaggistico.

Punta Giglio Libera conferma la propria disponibilità a una collaborazione seria, rispettosa e costruttiva con il nuovo Direttore, nella convinzione che il dialogo tra istituzioni, cittadini e associazioni rappresenti un elemento essenziale per garantire una gestione efficace e condivisa dei beni comuni ambientali.

L’Associazione continuerà a svolgere con spirito civico il proprio ruolo di partecipazione, vigilanza e proposta, nell’interesse della conservazione degli ecosistemi, della legalità amministrativa e di un modello di fruizione del territorio realmente sostenibile.

Al nuovo Direttore formuliamo quindi i migliori auguri di buon lavoro, confidando che il suo mandato possa contribuire a rafforzare il ruolo del Parco quale presidio di tutela, conoscenza e valorizzazione del patrimonio ambientale di Porto Conte e Punta Giglio”.

 

                                               Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco

Nella foto l’ex-consigliera comunale di 5 Sstelle, Maria Antonietta Alivesi (Punta Giglio Libera)