“Salta il Consiglio, mancanza di rispetto per regole e prerogative dell’Aula”

ALGHERO – “Non fosse sufficiente la crisi politica del campo largo, che deve ricorrere sistematicamente alla seconda convocazione a causa della mancanza dei numeri, dobbiamo anche rilevare una grave irregolarità nella convocazione della seduta odierna del Consiglio Comunale”. Lo dichiarano congiuntamente i gruppi di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, UDC – Patto per Alghero, Lega e Prima Alghero – insieme ai consiglieri comunali Alessandro Cocco, Marco Tedde, Nina Ansini, Lina Bardino, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lelle Salvatore, Michele Pais e Massimiliano Fadda.

“La violazione regolamentare è stata formalmente segnalata da tutti i gruppi del centrodestra. L’articolo 48, comma 1, del Regolamento è chiarissimo: tra prima e seconda convocazione devono trascorrere almeno 24 ore. Si tratta di un termine perentorio, posto a garanzia della legittimità delle sedute e degli atti adottati. La maggioranza ha invece proceduto in modo superficiale. Un episodio che bene rappresenta la mancanza di rispetto verso le regole e le prerogative dell’aula da parte di questa maggioranza”.

“Una seduta convocata in violazione delle norme espone gli atti approvati al rischio di ricorsi e quindi di annullabilità. Un rischio concreto, considerato che all’ordine del giorno vi era anche la ratifica di una variazione di bilancio relativa a ingenti risorse. Un eventuale annullamento produrrebbe un danno serio per l’amministrazione e per la città”.

“Quanto accaduto è l’ultimo sintomo di una maggioranza confusa, eterogenea e priva di guida. Chi è chiamato a dirigere le istituzioni deve rispettarle, prima di tutto conoscendo e applicando le regole.”
I consiglieri di centrodestra ribadiscono la disponibilità al confronto costruttivo, ma non possono accettare che la maggioranza proceda ignorando le norme che disciplinano il funzionamento dell’organo”

 

Fratelli d’Italia
Forza Italia
UDC – Patto per Alghero
Lega
Prima Alghero

“Sanità, dalla Todde tanti inglesismi e pochi fatti: la realtà è un’altra”

ALGHERO  – “Apprendiamo della nascita del piano contro il sovraffollamento per i Pronto Soccorso
dell’Isola targato Todde. Un insieme di linee guida che sperano di migliorare l’efficienza
ospedaliera con una regia centralizzata dei processi assistenziali.
Una sequela di acronimi e inglesismi, tra le innovazioni figurano l’istituzione delle UCRAS
(Unità di Crisi Aziendale) e l’introduzione del Bed Management, il Fast Track per ridurre il
boarding e via discorrendo.
Sulla carta una vera e propria rivoluzione. Tuttavia non possiamo non sottolineare come allo
stato attuale, queste restino semplici linee guida, che dovranno essere attuate dalle aziende
sanitarie.
Ed è proprio qui che sorgono le nostre perplessità: come potranno le aziende affrontare
questa sfida mentre la stagione estiva è ormai alle porte?
In un contesto segnato dalla fuga dei professionisti, dalla grave carenza di personale, dalla
disparità di trattamento economico tra medici a gettone e personale strutturato, ci chiediamo
con quali risorse umane, dotazioni e spazi si intenda far fronte al prevedibile e significativo
aumento degli accessi ai Pronto Soccorso dell’Isola.
Il rischio è che ci si trovi ancora una volta, di fronte alla solita ricetta fatta di parole e buone
intenzioni. Il tipico “armiamoci e partite”. Temiamo che a livello regionale, non vi sia una
piena consapevolezza della realtà quotidiana vissuta nei reparti. Continuano infatti a essere
proposte linee guida che nei fatti non vedranno mai la luce. Un esempio su tutti le linee
guida sullo STEN neonatale, che dopo oltre due anni prendono polvere in un cassetto
senza essere mai state atuate.
Per questo motivo rivolgiamo un invito alla Presidente Todde, alle parole seguano finalmente
i fatti.
Nel prossimo futuro avremo modo di verificare se quanto annunciato si tradurrà realmente in
un miglioramento concreto dei servizi sanitari e in una risposta efficace ai bisogni dei
cittadini”.

Per Prima Alghero

Massimiliano Fadda

“Turismo ed eventi, Porto Torres ha risposto: ora serve una strategia”

PORTO TORRES – “Il concerto dei The Kolors ha rappresentato molto più di un semplice evento di intrattenimento, configurandosi come un indicatore concreto delle potenzialità della città in termini di attrattività, capacità organizzativa e ricaduta economica.

Porto Torres ha dimostrato, nei fatti, di essere in grado di generare flussi significativi di presenze e di attivare dinamiche economiche diffuse sul territorio.

I numeri registrati sono rilevanti: oltre 30.000 presenze e una ricaduta economica stimata superiore a 1,5 milioni di euro, con benefici estesi all’intero comparto commerciale e dei servizi.

Strutture ricettive, ristorazione, attività balneari e commercio locale hanno evidenziato un incremento significativo dei volumi, confermando come eventi di questa portata possano rappresentare un volano economico reale.

Questo risultato si inserisce all’interno di una visione amministrativa che sta progressivamente orientando la città verso un modello turistico fondato sull’attrattività, sull’accoglienza e sulla capacità di generare economia attraverso eventi e flussi organizzati.

Tuttavia, il potenziale di Porto Torres non si esaurisce nella dimensione degli eventi.

La città dispone di un sistema di asset economici e territoriali di assoluto rilievo: la posizione strategica nel sistema portuale del Nord Sardegna, la connessione con l’Asinara e con i principali flussi turistici dell’area vasta, il patrimonio ambientale e balneare, la presenza di un tessuto commerciale diffuso e resiliente, nonché un’importante identità storica e culturale.

A questi si affiancano asset ancora parzialmente espressi, come il patrimonio archeologico, i siti di interesse storico e le potenzialità legate alla valorizzazione integrata del territorio urbano e costiero.

La vera sfida è trasformare questi elementi da potenziale a sistema.

Per completare questo percorso e rendere il modello realmente competitivo, è necessario compiere un ulteriore salto di qualità attraverso una piena integrazione tra turismo, cultura, archeologia, servizi e infrastrutture.

La valorizzazione coordinata di questi asset può generare un’offerta strutturata, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, destagionalizzare i flussi e produrre benefici economici stabili e duraturi.

Solo attraverso una visione integrata è possibile consolidare un percorso di rilancio complessivo della città, superando la frammentazione e costruendo una strategia coerente di sviluppo.

La sfida è oggi di natura strategica: passare da una logica episodica a una programmazione strutturata, capace di garantire continuità e sostenibilità nel tempo.

Servono indirizzi chiari, coordinamento tra istituzioni e operatori e una pianificazione stabile che consenta di valorizzare in modo sistemico tutte le risorse disponibili.

L’obiettivo non è organizzare singoli eventi di successo, ma costruire un modello di sviluppo capace di produrre economia, occupazione e attrattività durante tutto l’arco dell’anno.

Meno episodicità, più visione e programmazione per il rilancio del territorio, più visione e responsabilità amministrativa”.

Spanu e Ligas
Gruppo Consiliare Porto Torres Avanti

Pasquetta, nel lido ad Alghero incivili e sozzoni: denuncia di Mulas

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Urbana, e dopo aver fatto un sopralluogo, esprimo la più ferma e decisa condanna per quanto accaduto all’indomani delle festività di Pasquetta lungo il tratto del litorale della spiaggia del Lido.
Le immagini e le segnalazioni pervenute dai cittadini restituiscono uno scenario indecoroso e inaccettabile: spiaggia  deturpate da rifiuti, sporcizia diffusa e presenza di liquidi organici che hanno messo a dura prova il decoro, l’igiene e la vivibilità di un bene comune che appartiene a tutta la comunità.
Una situazione che non può più essere tollerata.
Per questo motivo, è stata convocata con urgenza per la prossima settimana una Commissione congiunta, in accordo con l’amministrazione e il Comandante della Polizia Municipale, al fine di affrontare in maniera  concreta e coordinata le criticità legate all’ordine pubblico e all’igiene urbana. Le numerose segnalazioni già pervenute all’Amministrazione e alla Commissione Ambiente richiedono una riflessione seria e immediata, soprattutto in vista dell’imminente avvio della stagione estiva.
È indispensabile richiamare tutti a un forte senso di responsabilità: dagli operatori economici e turistici, che devono contribuire attivamente al rispetto delle regole, fino ai cittadini e agli avventori dei locali, ai quali è richiesto un comportamento improntato alla civiltà e al rispetto degli spazi pubblici.
Una città turistica come Alghero merita rispetto. Lo meritano i residenti, lo meritano i cittadini, lo merita il territorio.
Ben vengano manifestazioni, eventi e momenti di aggregazione, ma solo se svolti nel pieno rispetto delle norme e del vivere civile.
“La pazienza è finita di fronte a episodi di maleducazione e totale mancanza di rispetto, verranno adottate tutte le necessarie e opportune valutazioni, anche in termini di misure dure, più restrittive e controlli più incisivi. Non è più accettabile assistere a situazioni come quelle documentate.
È il momento di agire, con fermezza e responsabilità”
Christian Mulas (presidente commissione Ambiente)

“Grotta Verde e non solo, altro che destagionalizzazione: aperture, parcheggi e servizi in ritardo”

ALGHERO – “Lo scorso settembre La Nuova Sardegna, sentito il Presidente del Parco Emiliano Orrù, annunciava una riapertura per fine marzo 2026” così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, replica alle dichiarazioni della maggioranza e del Parco sulla mancata apertura della Grotta Verde nel weekend di Pasqua.

“Un impegno preciso assunto dal Parco, tanto che il 26 febbraio sempre il Parco invia una nota agli istituti scolastici cittadini per organizzare visite con classi e studenti a partire dal 1 aprile. Oggi invece il Parco sostiene che non sia possibile aprire prima del 1 maggio. Le due cose evidentemente non stanno insieme e chi le sostiene dalla maggioranza ignora almeno una delle due. Insomma, o non sanno cosa stanno facendo, oppure lo sanno benissimo e cambiano versione strada facendo.”

“Per mesi hanno dato per certa una apertura anticipata, senza problemi per i chirotteri, per poi arrivare a Pasqua con il sito chiuso. Siamo davanti all’ennesima retromarcia con cui tentano di coprire una gestione confusa. Si è passati da annunci pubblici a retromarce improvvise, senza alcuna chiarezza. E a pagare, come sempre, è la città».

«Le lezioni improvvisate sulla normativa ambientale le rispediamo al mittente. Prima di parlare, sarebbe utile che il consigliere Sartore, troppo precipitoso nella difesa d’ufficio del presidente del Parco per via delle faide interne al PD, leggesse prima gli atti». E sul piano economico: «Il risultato è evidente: migliaia di visitatori persi, decine di migliaia di euro mancati, proprio nel primo grande banco di prova della stagione».

Infine, l’affondo politico: «Ma il problema non è solo la Grotta Verde. Siamo davanti a ritardi generalizzati: nessuna soluzione sulla mobilità green del promontorio, ancora nessun servizio navetta previsto per ridurre la congestione e la sosta selvaggia, e ancora ritardi sulla realizzazione del parcheggio di Casa Gioiosa. Tutti interventi previsti, quelli sì, per ridurre l’impatto ambientale sul promontorio, ma Parco e Fondazione, a stagione avviata, non hanno ancora prodotto nulla».

«Sarà meglio che la sinistra eviti di usare la sostenibilità come scusa per coprire le proprie inefficienze – conclude Cocco –. Lavorino con serietà»

 

“Capitello” (nonostante le segnalazioni) giù dai bastioni

ALGHERO – Potrebbe anche essere una rappresentazione simbolica dell’attualità. Fatto sta che, nonostante sia in una posizione centralissima (tra l’altro a pochi passi da dove si è svolto il concerto di Pasquetta), nonostante sia stato abbondantemente segnalato e nonostante possa esserci un oggettivo pericolo, oltre che evidente pessima cartolina, uno dei “capitelli” dei bastioni è collassato al suolo sottostante.

Il problema riguarda diverse porzioni dei parapetti che urgono, da tempo, una generale riqualificazione. E’ stato annunciato il reperimento di fondi, ma nel frattempo, come anche diffuso sui media, si sarebbe già dovuto intervenire. Oltre le transenne che, come sempre, evidenziato una criticità non certo favorendo l’aspetto estetico di una “muralla” che invece meriterebbe un intervento completo di restyling viste le diffuse parti ammalorate a causa, soprattutto, degli agenti atmosferici e del trascorrere inesorabile del tempo.

“Grotta Verde, atti e uscite sconfessano la difesa del Parco: grave danno per il territorio”

ALGHERO – «Sulla mancata apertura della Grotta Verde nel weekend di Pasqua emergono elementi oggettivi che non coincidono con le ricostruzioni fornite in queste ore dalla maggioranza». Lo dichiarano i partiti del Centrodestra, intervenendo sulla vicenda.

«A settembre dello scorso anno il Presidente del Parco annunciava sulla stampa una riapertura già a fine marzo e il 26 febbraio il Parco stesso ha trasmesso agli istituti scolastici algheresi una nota per programmare visite didattiche a partire dal 1° aprile. Si tratta di atti e comunicazioni ufficiali».

«Chi oggi sostiene versioni differenti deve chiarire immediatamente. È evidente che questi elementi sconfessano la linea difensiva ma priva di elementi certi della maggioranza».

Il centrodestra ribadisce: «La tutela ambientale è un valore imprescindibile, che nessuno mette in discussione e che non deve essere utilizzato come clava nei confronti della programmazione turistica o della destagionalizzazione, né può essere richiamata a posteriori per giustificare la mancata programmazione. Per questo servono trasparenza, serietà e coerenza nelle decisioni».

E proprio sul turismo che Fratelli d’Italia, Forza Italia, UdC-Patto per Alghero e Lega pongono l’accento: «La chiusura della Grotta Verde in un momento importante come il weekend della Pasqua ha comportato la perdita di flussi turistici e di incassi significativi, con ricadute su tutto il sistema locale, anche a dispetto dell’ottimo lavoro quotidiano fatto dai nostri operatori privati».

«Non si può parlare di allungamento della stagione turistica se, nei primi momenti chiave, gli attrattori principali restano chiusi. La destagionalizzazione si costruisce con programmazione e servizi, non con annunci disattesi».

Infine la censura sulla gestione complessiva: «Questa vicenda si inserisce in un quadro più ampio di ritardi e criticità che stanno caratterizzando tutta l’azione dell’amministrazione Cacciotto unitamente alla manifestata e reiterata insofferenza della maggioranza nei confronti delle forze di opposizione, che svolgono il loro dovere e esercitano le loro prerogative nell’interesse della città. Tutto questo non è più accettabile. Alghero ha bisogno di risposte serie e di una gestione all’altezza» concludono i partiti di centrodestra algherese.

Fratelli d’Italia

Forza Italia

UdC – Patto per Alghero

Lega

Clima, Sardegna sempre più rovente: caldo record a Giugno scorso

CAGLIARI – Il Rapporto Meteo e Clima 2025 del Dipartimento Meteoclimatico di ARPAS conferma con chiarezza un cambiamento ormai strutturale del clima in Sardegna, con temperature stabilmente sopra la media climatica 1981–2010, precipitazioni sempre più irregolari e un aumento del livello del mare. Non cambia solo il valore medio dei fenomeni, ma la loro dinamica. Il clima si manifesta oggi con caldo più prolungato, piogge concentrate e una maggiore intensità degli eventi meteorologici. L’analisi, basata su serie storiche di lungo periodo, sui dati della Rete Unica Regionale di Monitoraggio Ambientale e della Rete Fiduciaria di Protezione Civile, consente di leggere il 2025 come parte di una traiettoria climatica ormai definita, caratterizzata da una crescente instabilità del sistema. I dati completi saranno disponibili a partire da venerdì 10 aprile alle ore 9 sul portale ARPAS.

Temperature: in Sardegna un riscaldamento strutturale

Nel 2025 le temperature restano stabilmente sopra la media climatica 1981–2010, con un’anomalia di +1,3 °C per le massime e +0,8 °C per le minime. Il dato più significativo riguarda il mese di giugno, con un’anomalia di +4,1 °C, che rappresenta uno degli scostamenti più rilevanti registrati negli ultimi anni. Le serie storiche confermano un’evoluzione ormai evidente. Dopo una fase sotto media tra gli anni ’60 e ’70 e un primo superamento nei primi anni 2000, dal 2022 si consolida una nuova fase caratterizzata da anomalie in crescita.

“I dati descrivono con chiarezza un cambiamento ormai strutturale del clima, che incide direttamente sugli equilibri ambientali, economici e sociali del nostro territorio. Non siamo più di fronte a fenomeni episodici, ma a una trasformazione profonda e duratura. Per questo la Regione ha già avviato una fase operativa attraverso la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, rafforzando il coordinamento interassessoriale e integrando l’adattamento nella pianificazione e negli investimenti- sottolinea Rosanna Laconi, assessora della Difesa dell’Ambiente”.

Il caldo si fa persistente: meno picchi, più durata

Nel corso dell’anno aumentano le giornate estive, cioè i giorni in cui la temperatura supera i 30 °C, che nelle aree interne dell’isola superano ormai le cento all’anno. Lungo le coste si conferma anche un numero molto elevato di notti tropicali, con temperature che non scendono sotto i 20 °C e che in alcune aree superano le cento notti annue. A emergere non è solo la frequenza, ma soprattutto la durata del caldo. L’indice di calore evidenzia una permanenza più lunga in condizioni di disagio termico, segnalando un caldo sempre meno episodico e sempre più persistente. Il rischio climatico si sposta così dai picchi alla continuità delle condizioni di caldo, con effetti diretti sulla salute, sulle attività economiche e sulla qualità della vita.

Precipitazioni: irregolarità e squilibri territoriali

Il bilancio annuale delle precipitazioni resta complessivamente vicino alla media climatica, ma il dato medio non restituisce la reale dinamica osservata. Le piogge si distribuiscono in modo sempre più irregolare nel tempo e nello spazio. Nei mesi invernali e all’inizio della primavera si registrano accumuli anche superiori alla norma, con eventi intensi, come quello tra il 17 e il 19 gennaio 2025, quando in alcune aree si sono registrati oltre 336 mm di pioggia in sole 72 ore. Il confronto tra il 2024 e il 2025 evidenzia un elemento di particolare rilievo: una vera e propria inversione della distribuzione territoriale delle precipitazioni. Nel primo trimestre del 2024 le piogge si erano concentrate prevalentemente nei settori occidentali dell’isola, con cumulati spesso superiori alla media climatica, mentre i versanti orientali e meridionali avevano registrato condizioni diffusamente deficitarie, con scarti locali fino al 75% rispetto ai valori tipici.

Nel primo trimestre del 2025 il quadro si ribalta. Le precipitazioni risultano prevalenti nei settori orientali, con accumuli superiori alla media soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio e valori localmente fino a due volte la norma, mentre i settori occidentali evidenziano deficit significativi. In particolare, nel Nord-Ovest il solo mese di febbraio 2025 registra precipitazioni inferiori fino al 75% rispetto ai valori climatologici.

A queste dinamiche si alternano fasi di marcata carenza idrica. Maggio e giugno 2025 risultano particolarmente siccitosi, con precipitazioni ridotte fino a un quarto della media climatica su gran parte dell’isola. Il quadro che emerge è quello di una disomogeneità territoriale e temporale, nella quale si alternano rapidamente aree in surplus e aree in deficit, con un’inversione anche marcata da un anno all’altro. Una dinamica che incide direttamente sull’equilibrio del sistema idrico e sulla gestione del territorio. “Il punto non è più quanto piove, ma quando e dove. Questa irregolarità mette sotto pressione il sistema idrico e la gestione del territorio e richiede risposte pubbliche più integrate e capaci di adattamento – dice ancora la Laconi”.

Eventi estremi: fenomeni più intensi e concentrati

Il 2025 è stato segnato da fenomeni meteorologici di forte intensità. Tra giugno e luglio si sono registrate ondate di calore con temperature fino a 43 °C, mentre il 6 agosto a Chiaramonti è stato rilevato un indice di calore pari a 43,9. Nel corso dell’anno sono state osservate 20 trombe marine, una delle quali ha interessato il Poetto di Cagliari, oltre a episodi di grandine di grande dimensione, con chicchi fino a 6 cm di diametro. Questi eventi si inseriscono in un contesto atmosferico sempre più caldo e instabile, nel quale i fenomeni di precipitazione intensa e le onde di calore tendono a essere sempre più frequenti, aumentando il rischio di alluvioni e il pericolo incendi boschivi.

Neve: una risorsa in riduzione

Nel corso dell’inverno 2024–2025 si registrano circa 25 giorni di copertura nevosa, in linea con una tendenza alla riduzione osservata nell’ultimo decennio. L’aumento delle temperature determina un innalzamento della quota dello zero termico e una progressiva riduzione dell’accumulo nevoso, ormai limitato alle aree più elevate. È un fenomeno che incide direttamente sulla disponibilità idrica e sugli equilibri degli ecosistemi montani.

Livello del mare: in crescita lungo le coste della Sardegna

Il livello del mare lungo le coste della Sardegna registra un’anomalia di circa +27 cm rispetto al livello medio del mare di riferimento nazionale (Genova), con un aumento di circa 8 cm negli ultimi 25 anni. Il dato conferma una tendenza chiara e progressiva, con effetti concreti sulle aree costiere, sulle infrastrutture e sugli ecosistemi.

Dall’analisi all’azione

Il Rapporto ARPAS 2025 restituisce l’immagine di un sistema climatico già in trasformazione.

Il cambiamento climatico non è più una prospettiva futura, ma una condizione già in atto che richiede un’azione pubblica strutturata, continuativa e integrata.

Il Rapporto Meteo e Clima 2025 sarà disponibile da venerdì 10 aprile alle ore 09.00 su: http://sardegnaambiente.it/arpas/

“5 Stelle come sempre predicano bene e razzolano male”, esplode il “caso Quartu”

CAGLIARI – “Ancora una volta il Movimento 5 Stelle riesce nell’impresa di dire tutto e fare il contrario di
tutto nel giro di poche ore. Da un lato proclami altisonanti, dall’altro la solita incoerenza nei
fatti. Fa sorridere, amaramente direi, leggere le dichiarazioni del segretario regionale del M5S
e, allo stesso tempo, osservare ciò che accade realmente a Quartu, dove il progetto
politico di riferimento è di fatto costruito e guidato da Christian Solinas” dichiara il
coordinatore regionale del Gruppo FdI Francescco Mura. “Delle due l’una: o il Movimento
5 Stelle non sa cosa accade nei territori, e sarebbe grave, oppure lo il coordinatore
regionale sa benissimo e finge di non vedere, e sarebbe ancora più grave. La verità è
una, semplice e sotto gli occhi di tutti: mentre a parole si prendono le distanze, nei fatti si
sta comodamente dentro un progetto politico che ha proprio in Christian Solinas il suo
punto di riferimento. A questo punto la questione è di coerenza, non di propaganda.
Se Alessandro Solinas vuole davvero dimostrare di avere la schiena dritta e dare seguito
alle dichiarazioni del suo partito, abbia il coraggio di trarne le conseguenze politiche e
disconoscere apertamente il progetto costruito a Quartu. Diversamente, prenda atto della
realtà e si metta l’anima in pace: sarà parte integrante di un progetto politico ideato e
guidato proprio da Christian Solinas.
E allora, senza ipocrisie, non resta che augurargli buon lavoro nel suo nuovo percorso
politico” conclude Mura Coordinatore regionale FdI Sardegna.

Scuola, Giovani, Territorio e non solo: urge una scossa. Più sostegni, socialità e sviluppo | video

ALGHERO – All’inizio doveva essere “solo” un’intervista col dirigente scolastico Mario Peretto riguardo la su recente analisi sul rapporto tra scuola e territorio, ma poi, vista l’importanza dell’argomento, i giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi, hanno deciso di fare qualcosa di più ovvero realizzare un incontro-dibattito dal titolo “Scuola, Giovani e Territorio”.

Alla base, come detto, c’è l’analisi del dirigente del polo liceale algherese Mario Peretto e della sua vice Patrizia Unali che, insieme al corpo docente e altri collaboratori, con la disponibilità degli alunni, hanno prodotto un lavoro volto ad aprire una riflessione sul rapporto tra il mondo della scuola e il nostro territorio, in particolarità con le realtà produttive e le principali Istituzioni.

Il documento, che alleghiamo per una sua meritata lettura, mette in luce diverse ombre, ma anche alcune luci. Una cosa è certa: denatalità, descolarizzazione, emigrazione (delle migliori forze), disgregazione familiare, etc, non possono che allarmare chiunque abbia a cuore Alghero.

Nessuno ha ricette immediate e bacchette magiche, ma certamente se non ci si ferma, ci si parla e ci si confronta e si analizzano problemi ed eventuali soluzioni, potrebbe palesarsi la classica immagine dell’orchestra che suona, mentre la nave affonda. Senza alcun catastrofismo, ma non è più possibile rinviare alcuni interventi volti a creare più socialità (vedi dei centri di aggregazioni per giovani, adulti e anziani), nuove case a residenza pubblica, occasioni di sviluppo e lavoro meno stagionale possibile (e su questo l’aeroporto ha un ruolo centrale), implementare i servizi di ogni genere, aiutare (veramente e concretamente) le famiglie bisognose con anche bonus asili, spese e quant’altro e tanto altro che, a parole sentiamo spesso, ma alle volte la realtà appare sia sempre meno distante.

E gli effetti, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti, come ben messo in evidenza dal lavoro di Peretto e dalla volontà, che non si ferma solo a questo primo incontro, di fare quanto possibile per invertire la rotta da parte degli ideatori di questo evento nelle persone e professionisti della comunicazione, con l’agenzia +Media, Stefano Idili e Sara Alivesi

Foto e riprese Andrea Manca

ECCO LA PRIMA PARTE DEL CONVEGNO A CURA DI +MEDIA