“Attentati ad Alghero, gli algheresi devono dire basta”

ALGHERO – “Esprimiamo la più sincera solidarietà e la piena vicinanza ai fratelli Cassitta per il gravissimo episodio che li ha colpiti nella notte con la distruzione del loro mezzo di lavoro a seguito di un incendio dalle probabili origini dolose.

Si tratta di un atto criminale intollerabile, che colpisce imprenditori e lavoratori e che non è assolutamente degno di una comunità come quella algherese, che ha sempre dimostrato grande civiltà, senso della legalità e profondo attaccamento alle regole del vivere civile.
Quanto accaduto impone una riflessione seria. Senza creare inutili allarmismi, come abbiamo già avuto modo di affermare in altre occasioni, riteniamo però indispensabile alzare la guardia. Episodi di questo genere non possono essere sottovalutati e richiedono attenzione, fermezza e una risposta corale.
È necessario che vi sia una reazione non soltanto da parte delle forze dell’ordine, alle quali va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e per l’impegno nelle indagini, e dell’amministrazione locale, ma da parte dell’intera comunità algherese. Alghero deve dire con chiarezza che non teme questi gesti criminali e che possiede nella propria cultura, nella propria storia e nel proprio tessuto sociale la capacità di reagire, isolare ed emarginare pochi sconsiderati che tentano di minare la serenità cittadina.
La città saprà rispondere con compattezza, legalità e spirito civile”

 

“Attentato incendiari, basta minimizzare: Alghero dice basta”

ALGHERO – “Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza agli imprenditori e agli artigiani colpiti dal grave incendio che questa notte ha distrutto diversi mezzi da lavoro nell’area del parcheggio davanti al campo Don Bosco». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il rogo che ha avuto luogo stanotte e che ha distrutto, fra gli altri, mezzi riconducibili a imprenditori locali.

«Parliamo di famiglie e attività colpite direttamente. Un nuovo episodio gravissimo, sul quale auspichiamo venga fatta piena chiarezza al più presto da parte delle autorità competenti».

Per Fratelli d’Italia «Alghero deve reagire in modo fermo e unito, senza minimizzare l’ennesimo episodio che colpisce la comunità. È un errore continuare a sottovalutare questi episodi che da tempo si ripetono in città».

«Certamente un ringraziamento va alle forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco per il lavoro svolto – conclude FdI. Ora però chiediamo che tutte le istituzioni mantengano alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio prendendo l’iniziativa. Chi pensa di intimidire gli algheresi deve sapere che troverà davanti una città unita e pronta a reagire senza alcuna paura».

Culle e scuole (sempre più) vuote: Sardegna (Alghero compresa) verso la desertificazione

ALGHERO – Eventi, eventi e ancora eventi. Eppure, nonostante tali sforzi, alcuni anche ottimamente azzeccati e di grande valore, gli indicatori sono tutti e sempre più negativi. Un quadro da far tremare le vene ai polsi, direbbe qualcuno. A partire dall’aspetto che più di tutti evidenzia la condizione di un territorio: la demografia. In 10 anni la Sardegna ha perso 103mila residenti. Non solo culle vuote, ma anche veri e propri abitanti in meno. Che si tratti di locals o immigrati, la Sardegna è sempre più vuota.

Numeri, da anni, sempre più allarmanti che non salvano neanche le zone costiere (fatto più unico che raro), Alghero compresa, dove, se si continua con questo trend, nell’arco di un paio d’anni, si scenderà sotto la soglia psicologica e critica dei 40mila abitanti. Un crollo che dovrebbe far fermare tutto e tutti per riflettere sugli interventi da fare a partire dall’annoso e sempre più grave problema della casa.

Oramai trovare un appartamento da affittare tutto l’anno è un miracolo, come lo è pagarlo a cifre modiche. A questo si aggiunge una sempre più netta e decisa economia stagionale che non permette agli indigeni di strutturare il proprio percorso vitae e dunque i rispettivi nuclei familiari al fine di contribuire a far crescere il territorio, a partire proprio dal fare figli.

Declino che, come detto in questi giorni dal presidente regionale dell’Acli, Mauro Carta, “va a legarsi ad una crescente povertà e scarsa produttività regionale”. E ciò, non poteva essere altrimenti, si riflette nell’altro crollo: gli iscritti a scuola. Dal 2018 la Sardegna ha perso 35mila studenti; in un anno si registrano 5600 presenze in meno sui banchi di scuola.  Numeri che fotografano un quadro nefasta. Estate, mare, eventi, tramonti, spiagge, etc, non devono e non possono occludere la vista verso i veri e purtroppo sempre più devastanti problemi dell’Isola, Alghero compresa.

Incendi ad Alghero, Pais (Lega): “Non è più microcriminalità. Serve una risposta forte e continua”

ALGHERO – «L’incendio avvenuto questa notte ai danni del furgone di Claudio e Marco Cassitta, noti imprenditori algheresi, si aggiunge a una lunga e inquietante scia di episodi che hanno interessato la nostra città e che ormai non possono più essere derubricati a semplici atti di microcriminalità».
È la denuncia del consigliere comunale della Lega Michele Pais, che torna ad accendere i riflettori sulla crescente escalation di episodi incendiari e intimidatori che stanno interessando Alghero.
«Esprimo la mia massima preoccupazione per quanto sta accadendo – afferma Pais – perché siamo davanti a un fenomeno allarmante rispetto al quale, fino a oggi, non abbiamo ancora reagito con la necessaria determinazione. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a incendi dolosi, automobili distrutte, attentati e atti intimidatori che alimentano un clima di paura e insicurezza tra i cittadini e gli operatori economici».
Secondo Pais, il problema richiede un approccio costante e non limitato alle ore immediatamente successive ai fatti di cronaca. «Chiedo all’amministrazione comunale di porre maggiore attenzione su questo fenomeno, ma non soltanto nell’immediatezza dei fatti, quando giustamente si concentrano l’attenzione pubblica e quella dei media. Il vero problema arriva dopo, quando i fari si spengono e troppo spesso le vittime vengono lasciate sole».
«Le istituzioni – prosegue – hanno il dovere di mantenere quel faro sempre acceso, di stare accanto alle persone colpite non solo con dichiarazioni di circostanza ma con una presenza concreta e costante. Ma soprattutto hanno il compito di fare in modo che fatti simili non abbiano a ripetersi, attraverso strumenti efficaci di prevenzione e di controllo del territorio».
Pais ricorda di aver più volte sollevato la questione anche formalmente in Consiglio comunale: «Ho segnalato ripetutamente, anche attraverso atti consiliari, l’ormai improcrastinabile necessità di dotare la città di una rete capillare di videosorveglianza, uno strumento essenziale per la prevenzione e per il supporto alle attività investigative. Così come ritengo fondamentale valutare un maggiore coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata e degli stessi cittadini, attraverso forme di collaborazione e partecipazione attiva nella tutela del territorio».
«Non possiamo permettere che ad Alghero si radichi una pericolosa cultura della paura – conclude Pais –. Le persone perbene devono sentirsi protette, gli imprenditori devono poter lavorare serenamente e chi delinque deve sapere che questa città non arretra di un passo davanti a questi veri e propri atti criminalità».

Bamonti: “Atto vile e preoccupante, solidarietà ai Cassitta e agli altri coinvolti”

ALGHERO – “Esprimo la più sincera solidarietà a Marco e Claudio Cassitta, a Riccardo Manca, a tutte le persone coinvolte nel grave episodio avvenuto questa notte ad Alghero.
Un gesto vile e ignobile che colpisce non solo dei lavoratori e delle famiglie, ma l’intera comunità algherese. Atti intimidatori e violenti non possono e non devono trovare spazio nella nostra città.
Alghero è da sempre terra di accoglienza, civiltà, lavoro e pace. Per questo è fondamentale che istituzioni, cittadini e forze sane del territorio restino uniti nel condannare con fermezza ogni forma di violenza e criminalità.
Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e individuati al più presto i responsabili.
Alla città serve serenità, sicurezza e fiducia nel futuro. Nessuno deve sentirsi solo davanti a simili episodi”.

Alberto Bamonti consigliere comunale

Nella foto i mezzi bruciati questa notte

Alghero, incendiato il furgone dei titolari dell’Agua de Mar

ALGHERO – Incendiato nella notte il furgone della società Lime degli imprenditori algheresi (titolari anche dell’Agua de Mar) Marco e Claudio Cassitta. L’atto, pare di origine dolosa, ha colpito anche altri mezzi tra cui il furgone di un idraulico algherese e altre macchine di residenti della zona. Il rogo sarebbe stato appiccato intorno alle 4.00 di questa notte. I veicoli si trovavano nel parcheggio fronte campo Don Bosco, dove insiste l’attività Doppio Malto, all’ingresso di Alghero. Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per ricostruire quanto accaduto

Se, come sembra, si dovesse trattare di un ennesimo atto intimidatorio (negli scorsi giorni è stata bruciata un’altra auto), non può che crescere la grande preoccupazione ad Alghero e suo territorio per un clima pesante, forse, mai visto e comunque di enorme disagio e allarme.

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Slalom Guspini – Arbus: “Ottima riuscita, adesso arriva il Città di Loceri”

GUSPINI – A distanza di una settimana, gli organizzatori dell’Arbus Pro Motor’s tracciano un bilancio più che positivo dell’edizione 2026 dello Slalom Guspini-Arbus. Nel fine settimana, l’associazione presieduta da Amerigo Vacca collaborerà con l’Ogliastra Racing organizzatore del 9° Slalom Città di Loceri-5° Memorial Silverio Demurtas, terzo round del Campionato Nazionale Slalom. “È stata una splendida giornata di sport, con tantissimi appassionati lungo tutto il percorso. Il bilancio è più che positivo, siamo felici di questo risultato e del grande lavoro di squadra dell’Arbus Pro Motor’s e dell’Ogliastra Racing”. Così Amerigo Vacca e Fabio Mura dell’Arbus Pro Motor’s al termine del 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, valido per il Campionato Nazionale Slalom, per il Trofeo d’Italia Nord, la Coppa Zona 2 e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom. “Il grande interesse suscitato dalla manifestazione ci ha riempito di gioia, poiché dopo tanto impegno, è stato davvero gratificante ricevere i commenti positivi da parte dei piloti – hanno continuato Amerigo Vacca e Fabio Mura – la grande affluenza di pubblico è stata la prova che questo territorio ha bisogno di eventi come questi. Siamo orgogliosi di aver portato quest’anno la manifestazione a livello nazionale, il costante lavoro dà sempre i suoi frutti. Desideriamo ringraziare gli Enti che ci hanno supportato e sostenuto: la Regione Sardegna, il Comune di Arbus, il Comune di Guspini, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, la Coldiretti, l’ACI e tutti gli Enti fondamentali per la crescita della gara. Inoltre, un sentito grazie ai nostri sponsor, che ci hanno affiancato e hanno contribuito a rendere grande questa manifestazione. Un ringraziamento speciale va agli amici dell’Ogliastra Racing, guidati da Fabrizio Seoni, che hanno collaborato con noi: abbiamo instaurato un’amicizia che va oltre il semplice spirito sportivo, creando un’armonia familiare che ci rende molto felici. Questo fine settimana, il 30 e 31 maggio, spetta a noi dell’Arbus Pro Motor’s dare un supporto all’Ogliastra Racing nell’organizzazione del 9° Slalom Città di Loceri-5° Memorial Silverio Demurtas. Un promemoria per tutti i piloti: le iscrizioni rimarranno aperte fino a mercoledì 27 maggio alle ore 12. Insieme agli amici dell’Ogliastra Racing, vi aspettiamo numerosi allo Slalom Città di Loceri”. La quindicesima edizione della Slalom Guspini-Arbus – vinta da Salvatore Venanzio su Nova Proto 2000 – è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Arbus, del Comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.

Gli studenti dell’Alberghiero di Alghero al salone del libro di Torino

ALGHERO – Si è concluso con grande entusiasmo il progetto “Adotta uno scrittore, una scrittrice”, che ha coinvolto gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia dell’Istituto nella fase finale del percorso culturale culminato con la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, uno degli appuntamenti più importanti dedicati al mondo della cultura e dell’editoria. L’iniziativa si è conclusa con la trasferta a Torino e la visita a poli museali di eccellenza. Il giorno lunedì 18 maggio, presso la Sala Azzurra del Lingotto Fiere, gli studenti delle classi quinte hanno preso parte all’evento di restituzione finale sul palco principale, alla presenza della scrittrice “adottata” Licia Troisi. Il progetto ha preso il via a ottobre con la presentazione della candidatura, seguita dalla comunicazione di accettazione a novembre e dall’assegnazione dell’autore adottato a gennaio. La fase operativa è entrata nel vivo a marzo presso la biblioteca della Casa Circondariale di Alghero, dove si sono svolti i tre incontri con l’autrice Licia Troisi durante i quali la scrittrice ha tenuto laboratori di lettura e scrittura creativa, offrendo preziose occasioni di confronto, riflessione e condivisione. Durante l’incontro al Salone del Libro, i ragazzi e le ragazze hanno esposto le loro riflessioni personali, distinguendosi per partecipazione, maturità e grandi capacità comunicative. Il momento dell’incontro a Torino ha rappresentato il coronamento di un percorso di crescita umana e culturale di alto profilo, capace di unire realtà scolastiche diverse sotto il segno della letteratura. Oltre agli impegni legati al Salone del Libro, il viaggio di istruzione ha previsto due tappe fondamentali per la formazione dei ragazzi: una visita guidata al Museo Egizio incentrata sugli antichi mestieri nell’Egitto dei Faraoni, permettendo un approfondimento storico-antropologico su un arco temporale di 5000 anni, e un’esperienza immersiva e multisensoriale al Museo Lavazza. Grazie allo storytelling curato da Alessandro Baricco, gli studenti hanno approfondito la filiera del caffè e la storia dell’azienda, integrando competenze tecniche legate al loro indirizzo di studi con innovazioni tecnologiche e interattive. Nel corso del viaggio, gli studenti si sono distinti per impegno, correttezza, curiosità e spirito di collaborazione, dimostrando maturità e grande capacità di partecipazione. Il comportamento responsabile e l’interesse mostrato durante tutte le attività hanno contribuito alla piena riuscita dell’iniziativa che è stata possibile grazie al supporto dell’Amministrazione e dei docenti accompagnatori, prof.sse Angela Vaudo e Vera Pirino. Si rivolge un ringraziamento particolare al Dirigente Scolastico, per aver promosso e sostenuto questa straordinaria opportunità formativa; al Comune di Alghero, per il generoso contributo economico che ha reso possibile la partecipazione di un numero così cospicuo di studenti, abbattendo le barriere logistiche della trasferta.

Nasce l’Unione dei Comuni con anche Alghero, sede a Sassari

SASSARI – «Non far perdere al territorio, che in questi anni ha saputo lavorare all’unisono e andare oltre le appartenenze politiche per ragionare di sviluppo in termini di area vasta, la possibilità di
intercettare fondi e finanziamenti ai quali non possono ambire né i singoli Comuni né la Città
Metropolitana». Con questa dichiarazione d’intenti i sindaci della Rete metropolitana hanno deciso
di dare vita all’Unione dei Comuni del Nord Ovest Sardegna e non disperdere l’esperienza fatta
finora. La decisione, già ratificata degli organi consiliari di ciascun ente aderente, è stata
formalizzata nel corso della riunione ospitata nella sala delle adunanze di Palazzo Ducale. Erano
presenti il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, la
sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, il sindaco
di Sennori, Nicola Sassu, il sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, la sindaca di Stintino, Rita
Vallebella, e il sindaco di Valledoria, Marco Muretti.
L’Unione dei Comuni prenderà dunque il posto della Rete metropolitana, l’organismo nato nel 2021
anche per sopperire alla mancata attivazione della Città metropolitana, che è invece entrata in
funzione a pieno regime nell’autunno del 2025. Nei mesi precedenti all’avvio dell’ente che ha
sostituito la Provincia di Sassari e in quelli che sono seguiti, i sindaci hanno sempre dichiarato di
non voler negare all’area costiera le stesse possibilità di cui godono tutti gli altri Comuni del
territorio in quanto aderenti alle varie Unioni dei Comuni. Lo stesso Giuseppe Mascia, sin dal suo
discorso di insediamento come sindaco metropolitano, aveva annunciato l’intenzione di non
mandare in soffitta la Rete, ma di tenerla in vita, garantendosi la capacità di accedere a
finanziamenti ad hoc, come quelli della programmazione territoriale. «L’obiettivo è proprio di non
perdere l’occasione che ha rappresentato in questo senso la Rete metropolitana, ma evitando ogni
sovrapposizione con la Città Metropolitana, all’interno della quale lavoreremo alla programmazione
strategica di tutta l’ex Provincia insieme agli altri sindaci del territorio», spiega Mascia.
I Comuni che fanno parte dell’Unione potranno gestire insieme diverse altre funzioni, come i servizi
per i cittadini, i lavori pubblici e la promozione territoriale. L’ente avrà sede a Sassari e sarà
presieduto da uno dei sindaci, eletto dall’assemblea composta da tutti i primi cittadini delle
amministrazioni aderenti. E sarà la stessa assemblea a eleggere anche gli altri due componenti
della giunta.

Via Da Vinci e De Gasperi, “bretelle urbane” super trafficate: urgono interventi

ALGHERO – In attesa dell’ultimazione della “tangenziale” e, soprattutto, della “circonvallazione”, che si spera e si pensa di vedere finalmente terminate per l’anno prossimo o poco oltre, via Leonardo Da Vinci, così come via De Gasperi, sono tra le più trafficate della zona sud di Alghero e, di fatto, sono delle “bretelle cittadine” che muovono i flussi di auto, moto e camion nella zona meridionale del centro catalano.

Per questo, come segnalato, anche da alcuni residenti e titolari di attività della zona, sarebbero necessari alcuni interventi. In primis la riqualificazione della segnaletica verticale e di quella orizzontale. Come si vede nelle foto, infatti, in diversi tratti dei collegamenti viari, le strisce pedonali sono praticamente invisibili.

Altra iniziativa, almeno nelle ore di punta, potrebbe essere la presenza “in strada” del personale della Polizia Municipale che, proprio all’ora di pranzo di oggi è dovuta intervenire proprio per l’ennesimo incidente che ha visto coinvolto, questa volta, un anziano signore.