Uri: dal 6 all’8 agosto torna la Sagra Estiva del Carciofo
URI – Dopo il prestigioso riconoscimento nazionale ottenuto nei mesi scorsi con il Marchio di
Qualità EPLI – Sagra d’Eccellenza, Uri è pronta a riaccendere i riflettori sul suo
prodotto simbolo. Dal 6 all’8 agosto torna la 16a Sagra Estiva del Carciofo,
appuntamento che celebra il legame profondo tra il paese e il Carciofo Sardo Spinoso
DOP, ambasciatore di una tradizione agricola che da generazioni racconta l’identità della
comunità.
Uri è il paese del carciofo non soltanto perché qui si coltiva una delle eccellenze
dell’agricoltura sarda, ma perché intorno a questa coltura è cresciuta una vera cultura del
territorio, fatta di saperi contadini, ricette tramandate, relazioni umane e capacità di
accogliere.
La Sagra Estiva rappresenta infatti il naturale proseguimento del percorso avviato oltre
trent’anni fa con la storica Sagra del Carciofo di marzo, oggi riconosciuta tra le migliori
manifestazioni italiane grazie al marchio “Sagra d’Eccellenza”, ricevuto nella Sala della
Lupa di Palazzo Montecitorio. Un riconoscimento che ha premiato non solo la qualità
organizzativa dell’evento, ma soprattutto la capacità della Pro Loco di Uri di trasformare
una festa gastronomica in un’esperienza culturale, identitaria e turistica.
L’edizione estiva mantiene lo stesso spirito: valorizzare il Carciofo Sardo Spinoso DOP e,
allo stesso tempo, raccontare Uri attraverso le sue tradizioni, la sua ospitalità e la forza
della sua comunità.
La manifestazione assume inoltre un significato speciale nel periodo estivo, quando tanti
uresi che vivono e lavorano lontano fanno ritorno nel proprio paese d’origine. La Sagra
diventa così un momento di ritrovo, un’occasione per rinsaldare i legami con le proprie
radici e condividere con amici e visitatori il senso di appartenenza a una comunità che
continua a crescere senza dimenticare la propria storia.
Nei prossimi giorni sarà presentato il programma completo della manifestazione, che
proporrà degustazioni, spettacoli, momenti di animazione e iniziative dedicate alla
promozione del territorio, confermando la volontà della Pro Loco di offrire un evento
capace di coniugare gusto, cultura e socialità.
«La Sagra Estiva rappresenta uno dei momenti più sentiti dalla nostra comunità – dichiara
la presidente della Pro Loco di Uri, Antonietta Capozzoli –. È la festa del ritorno a casa,
dell’incontro tra chi vive Uri ogni giorno e chi, pur essendo lontano, continua a portare
questo paese nel cuore. Dopo il prestigioso riconoscimento di “Sagra d’Eccellenza”,
sentiamo ancora più forte la responsabilità di raccontare il nostro territorio attraverso il
Carciofo Sardo Spinoso DOP, valorizzando non solo un prodotto straordinario, ma la
cultura, le persone e le tradizioni che lo rendono unico. Saranno tre giornate dedicate alla
convivialità, all’identità e alla voglia di stare insieme, con l’orgoglio di poter dire ancora
una volta: Uri è davvero “Sa idda de s’Iscarzofa”».
Per partecipare alla cena del 7 agosto sarà possibile acquistare i ticket già dalla fine di
luglio telefonando ai numeri 3483691513 / 3475431650 o ad Alghero presso Raggi di
Sardegna in via Maiorca 119.
Dal 6 all’8 agosto, Uri si prepara così ad accogliere residenti, emigrati, turisti e
appassionati dell’enogastronomia per tre giorni di festa che celebrano non soltanto
un’eccellenza agricola, ma l’identità di un intero territorio, capace di fare comunità intorno
al suo prodotto più rappresentativo.
Cpr di Macomer: “situazione esplosiva, sicurezza a rischio”
MACOMER – L’ennesimo grave episodio verificatosi nella giornata odierna all’interno del Centro di
Permanenza per i Rimpatri di Macomer ripropone, con tutta la sua drammaticità, una
situazione che il SIULP Sardegna denuncia da tempo e che non può più essere affrontata
come una mera emergenza contingente.
Un incendio è stato nuovamente appiccato all’interno di uno dei blocchi della struttura,
dando vita a momenti di forte tensione e mettendo concretamente a repentaglio l’incolumità
di tutti i presenti. Si tratta di un episodio di particolare gravità che assume contorni ancora
più preoccupanti se si considera che una parte del CPR risulta già inutilizzabile proprio a
causa di un precedente incendio, circostanza che riduce gli spazi disponibili, rende ancora
più complessa la gestione della struttura e accresce il livello di rischio operativo per il
personale chiamato a garantirne il funzionamento.
Ancora una volta, però, a fare la differenza sono state la professionalità, l’equilibrio e il senso
dello Stato dal personale della Polizia di Stato in servizio presso il suddetto centro. Grazie
alla loro competenza, alla capacità di gestione delle situazioni critiche e al costante spirito di
sacrificio, è stato possibile fronteggiare efficacemente un evento che avrebbe potuto avere
conseguenze ben più gravi.
A questi poliziotti va il più sentito ringraziamento e la piena vicinanza del SIULP Sardegna.
Essi rappresentano quotidianamente il volto migliore delle istituzioni: operano in un
contesto estremamente delicato, caratterizzato da tensioni continue e imprevedibili criticità,
garantendo non soltanto la sicurezza della struttura e dei colleghi, ma anche l’incolumità
degli stessi trattenuti, compresi coloro che, con ogni probabilità, si sono resi protagonisti del
gravissimo gesto compiuto oggi.
È proprio questo l’aspetto che merita una profonda riflessione.
Gli operatori della Polizia di Stato sono chiamati, ogni giorno, a svolgere un servizio di
straordinaria complessità, che richiede competenze professionali elevate, equilibrio,
autocontrollo e capacità di intervento in situazioni ad altissimo rischio.
SIULP – Segreteria Regionale Sardegna – Telefono 331/7238405. Pagina 2
Lo fanno con assoluta dedizione e nel rigoroso rispetto della legge, ma troppo spesso in
condizioni operative rese difficili da criticità strutturali, organizzative e normative che
finiscono inevitabilmente per gravare sulle loro responsabilità.
Non è accettabile che episodi di questa natura si ripetano con una frequenza tale da rischiare
di essere considerati fisiologici. Ogni incendio, ogni atto di violenza, ogni danneggiamento
rappresenta un concreto pericolo per la vita e l’integrità fisica degli operatori e impone un
impiego straordinario di risorse umane e professionali, con un inevitabile aggravio del carico
di lavoro e delle responsabilità che gravano sul personale di Polizia.
Per queste ragioni il SIULP Sardegna richiama con forza la responsabilità della politica,
nazionale e regionale, affinché affronti finalmente la questione dei Centri di Permanenza per
i Rimpatri con un approccio pragmatico e risolutivo, abbandonando logiche emergenziali
che hanno dimostrato tutti i loro limiti.
Occorre adottare con urgenza provvedimenti concreti che consentano di agevolare e
semplificare il delicato e complesso servizio svolto quotidianamente dagli operatori della
Polizia di Stato all’interno dei CPR. Servono interventi normativi che rendano più efficaci le
procedure operative, investimenti per garantire strutture sicure e pienamente funzionali,
adeguati rinforzi di personale e strumenti idonei a consentire agli operatori di svolgere il
proprio lavoro nelle migliori condizioni di sicurezza.
La sicurezza del Paese passa anche attraverso la tutela di chi la garantisce ogni giorno.
Non si può continuare a pretendere che siano esclusivamente la professionalità, il senso del
dovere e lo spirito di sacrificio dei poliziotti a compensare carenze che richiedono invece
precise scelte politiche e amministrative.
Il SIULP Sardegna continuerà a vigilare affinché la sicurezza e la dignità professionale degli
appartenenti alla Polizia di Stato rappresentino una priorità dell’agenda istituzionale.
I poliziotti continueranno, come hanno sempre fatto, ad adempiere con onore ai propri
compiti. Ora è il momento che anche la politica faccia la propria parte, assumendosi fino in
fondo la responsabilità di garantire loro condizioni di lavoro adeguate alla delicatezza della
missione che sono chiamati a svolgere.
Sicurezza, il Governo Meloni invia 96 agenti di polizia in Sardegna
ROMA – “In Sardegna stanno arrivando rinforzi concreti per la sicurezza. Grazie al piano nazionale di potenziamento fortemente voluto dal Viminale e dal sottosegretario Molteni, ad agosto entreranno in servizio nell’isola 96 nuovi agenti. 30 assegnati alla provincia di Cagliari, 28 alla provincia di Sassari, 33 alla provincia di Nuoro e 5 alla provincia di Oristano. Agenti che andranno a incrementare le attività di controllo del territorio, di contrasto all’immigrazione clandestina e di prevenzione dei fenomeni di allarme sociale. La Lega conferma una strategia chiara e di fronte alla richiesta di maggiore sicurezza da parte dei cittadini risponde con i fatti: più uomini a presidio dei territori, più presenza nelle nostre città e maggiore capacità operativa per le nostre Forze dell’Ordine. Ringraziamo il sottosegretario Molteni e il Governo che in questi anni hanno lavorato senza sosta per garantire più sicurezza ai nostri cittadini, stanziando risorse, investendo sul potenziamento degli organici, approvando nuove norme in materia di sicurezza e tutelando il lavoro delle nostre Forze dell’Ordine. La lotta alla criminalità e all’illegalità passa anche attraverso la protezione delle nostre Forze dell’Ordine e tutelare il loro lavoro significa garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.
“Estate, famiglie e diritto alla socialità: più sostegni e azioni concrete”
ALGHERO – “Con la fine dell’anno scolastico, per migliaia di famiglie si apre una delle sfide più complesse dell’anno. Mentre i genitori continuano a lavorare, bambini e ragazzi hanno bisogno di luoghi sicuri dove trascorrere le proprie giornate, stare con i coetanei, praticare sport, vivere il mare, giocare e crescere attraverso esperienze educative e formative.
L’estate non può trasformarsi in un periodo di isolamento. I nostri bambini non possono essere costretti a trascorrere settimane chiusi in casa, davanti a uno schermo o affidando la propria socialità esclusivamente ai social network. Hanno bisogno di relazioni autentiche, di attività all’aria aperta, di movimento, di occasioni di apprendimento e di esperienze che contribuiscano al loro sviluppo umano e sociale.
Un tempo molte famiglie potevano contare sul prezioso sostegno di nonni, zii e parenti. Oggi, per tanti nuclei familiari, quella rete di aiuto non esiste più. Di conseguenza, la possibilità di frequentare un centro estivo, partecipare ad attività sportive o prendere parte a iniziative educative dipende troppo spesso dalle disponibilità economiche della famiglia.
Le società sportive, i centri estivi, le associazioni e tutte le realtà educative del territorio svolgono un ruolo fondamentale per la crescita dei più giovani e rappresentano un presidio sociale di straordinario valore. Tuttavia, i costi di partecipazione costituiscono ancora un ostacolo per molte famiglie, costrette a rinunciare a opportunità importanti per i propri figli.
Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di equità e di diritti. Ogni bambino deve poter vivere un’estate fatta di amicizia, sport, mare, cultura, gioco e socialità, indipendentemente dalle condizioni economiche della propria famiglia.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di rafforzare il proprio impegno attraverso misure concrete, prevedendo voucher o contributi destinati a sostenere le spese per i centri estivi, le attività sportive e i percorsi educativi. È un investimento che aiuta le famiglie, valorizza il lavoro delle associazioni e contribuisce a costruire una comunità più inclusiva e coesa.
Da anni si parla di sostegno alla natalità e di politiche a favore delle famiglie. È il momento di trasformare gli impegni in azioni concrete. Sostenere i genitori significa garantire ai bambini il diritto di crescere in un contesto ricco di opportunità, relazioni ed esperienze che favoriscano il loro benessere.
Una città che investe nei propri bambini investe nel proprio futuro. Perché il livello di civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di offrire ai più piccoli un’estate fatta di sorrisi, condivisione, inclusione e occasioni di crescita, anziché di solitudine davanti a uno schermo”
Gianni Martinelli (Base Popolare)
Christian Mulas (Psd’Az)
Alberto Bamonti (Base Popolare)
Il Catalano di Alghero, nel lavoro del portalettere
ALGHERO – Il Catalano di Alghero, nel lavoro del portalettere. Succede nel centro storico della “Barceloneta sarda” dove lavorano, nel ruolo di addette al recapito, Anna Urgias e Sabrina Bardino, dipendenti di Poste Italiane accomunate dalla conoscenza di questa lingua, strumento di grande utilità nella quotidianità del loro lavoro e nel rapporto con gli utenti, specialmente quelli più anziani. “Fin dal mio ingresso in Azienda – spiega Anna Urgias, 47 anni, dal 2002 in Poste Italiane – ho avuto modo di utilizzare il catalano di Alghero sia con gli utenti che con i colleghi. Lo capivo perfettamente e rispondevo senza difficoltà, data la mia abitudine a interagire con i miei nonni.”
La conoscenza e l’utilizzo della lingua minoritaria hanno offerto ad Anna, sin dal suo ingresso in Azienda, la possibilità di relazionarsi meglio sia all’interno che all’esterno dell’ufficio, contribuendo a creare la giusta confidenza e a rafforzare il rapporto di fiducia che solo la comunanza di una lingua sa creare. “Con alcuni utenti, in particolare, parlo solo in algherese – racconta la portalettere. Penso a “Cia’ Natalina”, che mi aspetta alla finestra con la tazzina di caffè caldo e che si rivolge a me solo ed esclusivamente nella lingua de l’Alguer. Credo che la conoscenza della nostra minoranza linguistica rappresenti per me un valore aggiunto, nel rapporto con l’utenza”. “Sono algherese “doc”, nata e cresciuta qui – ammette Sabrina Bardino, 55 anni, in Poste Italiane dal 2006 – e conosco bene il catalano di Alghero, dato che in famiglia si parla correntemente, da sempre. Nella mia attività di recapito lo utilizzo spesso, specialmente nelle vie del centro storico dove risiedono tante persone anziane.” A tal proposito, Sabrina ricorda con piacere un episodio che ha contraddistinto i suoi inizi da “postina”, al centro storico di Alghero: “Avevo, tra le mie utenti, una signora in là con l’età che non aveva accettato di buon grado che il suo portalettere di fiducia fosse andato in pensione – racconta l’addetta al recapito. Per lei rappresentava il “suo” postino storico, il suo legame con Poste. Col tempo, essendo venuta a conoscenza della mia provenienza, ha iniziato a rivolgersi a me in Catalano: trovando un buon grado corrispondenza “linguistica”, ha iniziato ad apprezzarmi e ora mi aspetta, appena possibile durante la mia “gita” al recapito, per scambiare due chiacchiere in algherese. È, oramai, una delle mie utenti più affezionate”.
Poste Italiane, da sempre vicina ai territori, anche ad Alghero e in provincia di Sassari, grazie alla capillarità della propria rete che nella Sardegna Settentrionale può contare su 19 tra centri e presìdi di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi, 123 uffici postali, 73 ATM Postamat, contribuisce all’inclusione sociale, al benessere dei cittadini e allo sviluppo socioeconomico anche attraverso la valorizzazione delle tradizioni e delle singole peculiarità locali, nonché dei dialetti e delle lingue minoritarie quali utili strumenti di prossimità nel rapporto con l’utenza
Sicurezza, decoro e segnaletica: la strada Aeroporto-Alghero è un’indecenza
ALGHERO – “Il collegamento viario tra l’aeroporto e la città di Alghero versa in condizioni che non sono più accettabili. Illuminazione assente o non funzionante, vegetazione incolta, segnaletica imbarazzante e condizioni poco decorose caratterizzano una delle principali porte d’ingresso della Riviera del Corallo”.
Lo denuncia il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, che richiama l’attenzione sulla situazione di abbandono del tratto stradale che collega lo scalo aeroportuale con la città.
“A distanza di appena un anno e mezzo dalla realizzazione dell’impianto di illuminazione – sottolinea Tedde – la porzione di strada compresa tra l’aeroporto e la ‘variante del Calich’ è ripiombata nel buio. Una situazione paradossale che dimostra una evidente incapacità di garantire la manutenzione e il corretto funzionamento di un’infrastruttura strategica. Ma non è tutto: anche il restante collegamento che conduce fino alla rotatoria dei Due Mari continua a essere privo di illuminazione, con tutti i problemi di sicurezza e di immagine che ne conseguono”.
“Non stiamo parlando di una strada qualsiasi – prosegue il consigliere nazionale di Forza Italia – ma del percorso che accoglie tante centinaia migliaia di visitatori ogni anno. L’aeroporto è la porta d’accesso alla Riviera del Corallo e deve necessariamente essere una porta illuminata, sicura e decorosa. Chi arriva ad Alghero o chi riparte dalla nostra città non può essere accompagnato da un’immagine di buio, trascuratezza e degrado”.
“Il problema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la sicurezza di chi percorre quella strada. È indispensabile che l’amministrazione comunale si attivi con determinazione e solleciti tutti gli enti competenti, a partire dalla Città Metropolitana e dai soggetti responsabili della viabilità e dell’illuminazione, affinché venga ripristinata una situazione normale”.
“Non è più possibile tollerare questa situazione e non è più possibile fingere di non vedere – conclude Tedde –. Una città turistica come Alghero deve curare i propri accessi e il proprio biglietto da visita. Il primo impatto per chi arriva non può essere quello di una strada al buio e di un collegamento lasciato nell’incuria”.
Sanità algherese e Centro Diurno, Mulas fa il punto in Commissione col Dg Spano
ALGHERO – Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, invita gli organi di informazione a partecipare alla seduta della Commissione Consiliare Sanità, convocata per lunedì 13 luglio alle ore 9.30, presso Villa Maria Pia.
La riunione vedrà la partecipazione del Sindaco, del Direttore Generale della ASL di Sassari, Antonio Lorenzo Spano, del Direttore Sanitario della ASL, Vito La Spina, dei rappresentanti dell’Ufficio Tecnico della ASL, delle associazioni, dei comitati, di medici, infermieri e di tutti i cittadini che vorranno prendere parte ai lavori della Commissione. Ordine del giorno: Centro Diurno e Situazione sanitaria degli ospedali. L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori sanitari, associazioni e cittadini sui principali temi che riguardano il sistema sanitario del territorio.
La presenza della stampa è particolarmente gradita al fine di garantire la massima informazione e trasparenza nei confronti della cittadinanza”.
Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità
Christian Mulas
Alghero e Olmedo, arriva un nuovo medico
ALGHERO – Da lunedì 13 luglio nell’ambito 2.3 del Distretto di Alghero prende servizio un nuovo medico di medicina generale con incarico di titolarità e ambulatorio ad Alghero e Olmedo.
Si tratta del dottor Andrea Soddu, che dal 13 luglio garantirà la sua attività negli ambulatori di Alghero e Olmedo con i seguenti orari:
Alghero
sede: Via Joan Palomba, n. 8
Orario: lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 09.30 alle 11.30
venerdì, dalle ore 15.30 alle 17.30
Olmedo
sede: Via Marconi, n. 15
Orario: mercoledì, dalle ore 09.30 alle 11.30
Rendiconto, Pais: «La Corte boccia la Giunta Todde su sanità, spesa e aeroporti»
CAGLIARI – «La Giunta Todde farebbe un grave errore se trasformasse la parifica del Rendiconto 2025 in una medaglia da appuntarsi al petto. La Corte dei Conti certifica la regolarità dei conti, ma la requisitoria della Procura regionale e la relazione della Sezione di controllo rappresentano una sonora bocciatura dell’azione politica e amministrativa della Regione.»
Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna ed esponente della Lega.
«I magistrati contabili individuano nella sanità la principale emergenza regionale. Liste d’attesa, difficoltà nell’organizzazione dei servizi, ritardi e inefficienze vengono richiamati con estrema chiarezza. È la conferma istituzionale di ciò che cittadini e operatori sanitari denunciano ogni giorno: la riforma della sanità della Giunta Todde non sta producendo alcun beneficio per i sardi ma è servita solo per alimentare il poltronificio»
Pais punta poi il dito su uno dei passaggi più significativi della requisitoria.
«Particolarmente grave è il rilievo della Procura regionale sull’operazione relativa agli aeroporti sardi. La magistratura contabile definisce ancora poco chiara l’operazione con cui la Regione intende investire 30 milioni di euro per entrare nella holding di gestione dei tre scali. È un richiamo pesantissimo. Da mesi chiediamo trasparenza su un progetto strategico che rischia di impegnare ingenti risorse pubbliche senza che siano stati chiariti fino in fondo gli obiettivi industriali, i benefici economici e le ricadute concrete per la Sardegna.»
«Se perfino la Procura della Corte dei Conti evidenzia questi dubbi, significa che le nostre perplessità erano tutt’altro che pretestuose. Prima di investire decine di milioni di euro, i sardi hanno il diritto di sapere quale sarà il ruolo avrà realmente la Regione e come verrà garantito lo sviluppo equilibrato dei tre aeroporti, soprattutto quello di Alghero»
«La Sardegna non ha bisogno di bilanci da esibire, ma di una classe dirigente capace di trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti per famiglie, imprese e territori: e la Giunta Todde dopo due anni ha dimostrato esattamente il contrario»