ALGHERO – “Mentre il Consigliere Michele Pais si lancia in critiche pretestuose, dipingendo un’amministrazione “senza comandante”, la realtà dei fatti e dei documenti contabili racconta una storia ben diversa. C’è chi pianifica il futuro della città e chi, invece, ha lasciato in eredità un passato di contenziosi e oneri finanziari che oggi gravano pesantemente sulle tasche degli algheresi.
È singolare ricevere lezioni di gestione da chi appartiene a quella cultura politica che ha costretto il Comune a rincorrere le conseguenze di operazioni finanziarie spericolate. La Proposta di Deliberazione n. 39 del 11/05/2026 parla chiaro: il Consiglio Comunale è chiamato oggi a riconoscere un debito fuori bilancio di ben 1.250.178,78 euro.
Questa somma non è un investimento per i servizi o per il decoro urbano, ma il risultato amaro della Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 5811/2025 relativa a contratti derivati (Interest Rate Swap) sottoscritti tra il 2004 e il 2006. Un’operazione che avrebbe dovuto “proteggere” l’Ente e che invece si è rivelata una voragine finanziaria, con costi impliciti e rischi non calcolati. Il lascito della vecchia politica oggi si traduce in risorse pubbliche che vengono bruciate per sanare criticità del passato, proprio mentre l’attuale amministrazione lavora per rimettere in sesto i conti e la programmazione.
Le accuse di “assenza” rivolte all’Assessorato all’Urbanistica appaiono prive di ogni ragion veduta. In venti mesi è stata riorganizzata l’intera struttura ricostituendo l’Ufficio di Piano e portando a casa risultati concreti, come l’approvazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e il Piano di Rischio Aeroportuale in fase di imminente approvazione. Aggiungiamo poi che ben tre strumenti di enorme rilevanza, attesi da decenni, sono ormai prossimi ad essere portati alla discussione pubblica e del consiglio comunale: Il Piano Urbanistico Comunale (PUC), il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL) e il Piano Urbano del Traffico e della Mobilità (PUT). Sostenere che un Assessore sia “invisibile”, nonostante in questi primi mesi abbia sbloccato pratiche vitali per le aziende agricole, abbia messo ordine, organizzato e fatto procedere con competenza i numerosi strumenti urbanistici, non è critica politica, è mistificazione.
Di “assente” sicuramente annotiamo la collaborazione istituzionale. Piuttosto che cercare una visibilità mediatica attraverso attacchi scomposti che ignorano il lavoro svolto e i danni finanziari lasciati in dote, il Consigliere Pais potrebbe e dovrebbe collaborare lealmente per il bene di Alghero. Se l’intento è costruire, troverà sempre porte aperte. Se invece l’obiettivo è continuare con una politica di “bassa lega” fatta di slogan e debiti da pagare, questa amministrazione continuerà a rispondere con la concretezza degli atti e la responsabilità verso i cittadini”.
Gruppo consiliare AVS (Europa Verde e Sinistra Italiana) di Alghero