“Abbiamo letto di tutto: “rissa sfiorata”, “caos”, ecc. Facciamo un po’ di chiarezza e diciamo la verità, che ultimamente non va tanto di moda. Mi è stato negato un diritto previsto dal regolamento. L’art. 65 dice chiaramente che se in Aula vieni chiamato in causa personalmente e ti vengono attribuite intenzioni o dichiarazioni non veritiere hai diritto a intervenire. È quello che è successo, quando un consigliere un po’ inesperto mi ha accusato di presentare proposte e interrogazioni per fare ostruzionismo. Ovviamente una sciocchezza. In tutto ciò il diritto di intervenire mi è stato negato. Da lì è nato, fra me e Pirisi, un confronto acceso. Ma politico. Niente di più. Il punto però è un altro, ed è anche più interessante.
In maggioranza c’è chi si lamenta perché noi facciamo troppe interrogazioni. Cioè perché facciamo opposizione. Perché controlliamo. A me questa cosa fa sorridere. Noi studiamo gli atti, facciamo domande, portiamo temi in aula. È esattamente quello per cui siamo stati eletti. Se questo dà fastidio, il problema non è l’opposizione. C’è chi la politica la vive come una responsabilità e chi la vive come un fastidio. Oggi c’è troppo nervosismo in maggioranza. Imparino a rispettare i ruoli, a rispettare il regolamento – senza interpretazioni di comodo, come abbiamo fatto noi durante lo scorsa consiliatura, quando il Presidente Salvatore ha rispettato sempre le prerogative delle opposizioni”.
Alessandro Cocco, capogruppo Fratelli d’Italia Alghero