“Fusione Aeroporti, Olbia (134 tratte) schiaccia Alghero (46): troppe zone d’ombra”

ALGHERO – “Sulla fusione degli aeroporti sardi non può esserci alcuna zona d’ombra. La Regione chiarisca immediatamente contenuti, condizioni e garanzie di un’operazione strategica che rischia di penalizzare lo scalo più fragile, quello di Alghero”. È quanto dichiara Michele Pais, consigliere comunale di Alghero ed ex Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo nel dibattito sulla creazione della società unica per la gestione degli scali di Cagliari, Olbia e Alghero.
“In passato sono intervenuto a più riprese sul tema e nell’ultimo Consiglio comunale di Alghero ho ribadito al Sindaco come si stia decidendo il futuro del sistema aeroportuale sardo senza la necessaria trasparenza e senza un confronto aperto con i territori e con tutte le forze politiche”.
Pais entra quindi nel merito dell’operazione: “Non sono chiare le reali garanzie per la Regione nel medio-lungo periodo, né quale sarà la programmazione complessiva dei tre scali. Il rischio concreto è che, in una gestione unificata, si accentuino gli squilibri già evidenti, con Alghero relegato a un ruolo marginale e stagionale”.
Il consigliere evidenzia anche il tema della governance: “La Regione non può pensare di entrare come socio di minoranza senza strumenti forti di indirizzo e controllo. È indispensabile che la partecipazione pubblica sia qualificata, anche attraverso meccanismi di golden share, che consentano alla Regione di esercitare una reale regia sul trasporto aereo, settore strategico per un’isola come la Sardegna”.
Nel mirino anche le indiscrezioni sul cosiddetto “dossier riservato”: “Se fosse confermato che documenti rilevanti sono stati trasmessi solo a una parte del Consiglio regionale, saremmo di fronte a una grave violazione delle regole democratiche. Così come destano forte preoccupazione eventuali clausole che potrebbero favorire operazioni speculative da parte dei privati”.
Pais richiama quindi i dati sui collegamenti: “Oggi Olbia conta circa 120 rotte, mentre Alghero si ferma a poco più di 40. Numeri che fotografano una disparità evidente e che, senza adeguate garanzie, rischia di consolidarsi ulteriormente con la fusione”.
“Non siamo contrari a priori a un progetto di integrazione – conclude Pais – ma questo deve avvenire alla luce del sole, con regole chiare e soprattutto con tutele precise per tutti i territori, per la mobilità dei sardi e chiare garanzie per i dipendenti. La Regione apra subito un confronto pubblico con Alghero e la Città Metropolitana di Sassari e dica con chiarezza quale futuro intende costruire per il nostro aeroporto e per l’intero sistema dei trasporti sardi”.