ALGHERO – Nonostante il traguardo di metà mandato sia ancora da tagliare, coi tempi che corrono (in tutti i sensi) e’ normale, se non doveroso, fare il punto della situazione. Del resto, dalla vittoria elettorale dell’allora progetto civico sono trascorsi quasi due anni. E chi, se non il segretario cittadino del Partito Democratico può essere chiamato in causa per fare chiarezza sul percorso amministrativo e politico realizzato e sopratutto sull’eventualità (piu’ che vociferata e già rintuzzata dall’ex sindaco dem Mario Bruno) di fare una verifica o rimpasto o una comunque modifica degli assetti governativi: giunta, partecipate e pure le rappresentanze in consiglio.
Nessun terremoto (salvo intoppi non previsti), ma un avvicendamento in alcune caselle. Si farà? Probabilmente si. C’è da capire quando: se subito o dopo l’estate. Intanto, l’intervistato Enrico Daga, oltre a ripercorrere alcuni obiettivi raggiunti e ricordare “che bisogna fare di più e meglio”, “passa la palla” alla massima assise cittadina “sovrana su tali decisioni” e ancora di più a colui che detiene la guida della città ovvero il sindaco.
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