ALGHERO – Forza Italia, Unione di Centro, Lega, Fratelli d’Italia, Prima Alghero e Riformatori Sardi chiedono di rivedere le tariffe e distribuire in maniera più equa il carico della TARI.
I numeri illustrati pubblicamente da un autorevole esponente della maggioranza sulla TARI 2026 destano forte preoccupazione e meritano un chiarimento puntuale da parte del sindaco Cacciotto e dell’Amministrazione comunale.
Se fosse confermato che, a fronte di un costo complessivo del servizio rifiuti di circa 12,3 milioni di euro, il carico sulle utenze domestiche rimarrebbe sostanzialmente invariato mentre quello sulle utenze non domestiche aumenterebbe mediamente di oltre il 13%, ci troveremmo di fronte a una scelta politica precisa: far gravare sulle attività economiche una parte rilevante dell’incremento dei costi del servizio.
Non è una questione di numeri astratti. Dietro quelle percentuali ci sono commercianti, ristoratori, albergatori, titolari di B&B, stabilimenti balneari, artigiani, professionisti, imprese e attività produttive che ogni giorno devono fare i conti con costi crescenti, pressione fiscale, energia, personale e difficoltà di mercato.
Le imprese non sono un bancomat.
Sono il cuore pulsante dell’economia algherese, producono lavoro, reddito, servizi e ricchezza e contribuiscono in maniera determinante alla qualità della vita delle famiglie. Indebolire la capacità economica delle imprese significa, alla lunga, indebolire l’intero tessuto sociale della città.
Chiediamo all’Amministrazione di illustrare pubblicamente e rendere facilmente leggibili tutti gli elementi che hanno determinato le tariffe TARI 2026, affinché cittadini e operatori economici possano comprendere esattamente da dove arrivano gli aumenti e come vengono distribuiti.
E, soprattutto, se i dati illustrati dalla maggioranza saranno confermati, chiediamo una revisione dell’impostazione tariffaria, con una distribuzione più equilibrata del carico tra utenze domestiche e non domestiche.
Non chiediamo di scaricare l’aumento sulle famiglie. Chiediamo esattamente il contrario: un criterio di maggiore equità che non penalizzi in modo sproporzionato chi produce economia e occupazione.
La TARI deve essere sostenibile per tutti.
Peraltro, sarebbe opportuno che l’Amministrazione spiegasse anche quali azioni intenda mettere in campo per contenere strutturalmente il costo del servizio, migliorandone efficienza e qualità. Perché non può essere sempre e soltanto il contribuente, domestico o non domestico, a dover pagare l’aumento dei costi.
Forza Italia, Unione di Centro, Lega, Fratelli d’Italia, Prima Alghero e Riformatori Sardi chiedono quindi al sindaco Cacciotto di fermarsi, verificare i numeri e correggere, ove necessario, una distribuzione del carico che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione il tessuto economico cittadino.
Sostenere le attività economiche significa sostenere il lavoro, le famiglie e il futuro della città”