Lavare le mani può salvare una vita

SASSARI – “Pochi secondi salvano le vite: lava le tue mani”: è questo lo slogan che quest’anno accompagna la Giornata mondiale dell’igiene delle mani che ricade il 5 maggio. E in periodo di pandemia Covid-19 l’importanza dell’igiene delle mani appare ancor più evidente perché rappresenta una delle azioni più efficaci per ridurre la diffusione degli agenti patogeni, compreso il virus Sars-CoV-2.

L’Aou di Sassari non si fa trovare impreparata e, nel rispetto delle misure di distanziamento e, in alcuni casi di isolamento dall’esterno, metterà a disposizione degli operatori sanitari e di tutti i cittadini materiale divulgativo sul tema. Poster, slide, immagini saranno disponibili sul sito web istituzionale dell’Azienda di viale San Pietro. Un’attività che ha visto al lavoro il personale della struttura complessa di Direzione igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, in collaborazione con i medici in formazione specialistica della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Sassari.

La corretta adesione ai programmi di igiene delle mani è raccomandata come uno degli indicatori chiave per la prevenzione e il controllo delle infezioni, la sicurezza dei pazienti e la qualità dei servizi sanitari in tutto il mondo.

«Le mani degli operatori sanitari sono il più frequente mezzo per la trasmissione di microrganismi. Pertanto – afferma professor Paolo Castiglia, direttore della struttura complessa di Direzione igiene e controllo delle infezioni ospedaliere – risulta evidente come l’igiene delle mani rappresenti uno dei principi cardine per la prevenzione delle infezioni, sia nella quotidianità della vita sociale che negli ambienti sanitari».

La scelta del 5 maggio per celebrare la Giornata mondiale dell’igiene delle mani non è casuale. Ricade, infatti, il quinto giorno del quinto mese dell’anno, e come cinque sono le dita di una mano, sono cinque i momenti fondamentali per l’igiene delle mani: prima del contatto con il paziente; prima di una manovra asettica (es., come l’inserimento di un catetere), per evitare inoculazione di patogeni; dopo l’esposizione a un liquido corporeo (sangue, secrezioni, ferite aperte); dopo il contatto con il paziente; dopo il contatto con l’ambiente e gli oggetti accanto al paziente (lenzuola, guanti, camice).

«L’evidenza scientifica – aggiunge l’infermiera epidemiologa Sabina Bellu – dimostra in modo schiacciante che un’igiene delle mani appropriata è l’azione più efficace per fermare la diffusione dell’infezione. Un’adeguata igiene delle mani previene fino al 50 per cento delle infezioni acquisite durante l’erogazione dell’assistenza sanitaria, comprese quelle che colpiscono il personale sanitario».

E quanto fosse importante l’igiene delle mani, già nel 1847 lo aveva dimostrato Ignác Semmelweis. Fu il medico ungherese a scoprire che, nelle cliniche ostetriche, l’alta incidenza di febbre puerperale poteva essere drasticamente ridotta mediante la disinfezione delle mani – non a caso sempre il 5 maggio si celebra la giornata mondiale delle ostetriche –. Ancora oggi, purtroppo, nei Paesi in via di sviluppo ben 1 milione delle 4,1 milioni di morti materne e neonatali ogni anno nel mondo è correlato a pratiche di parto antigieniche, inclusa la mancanza di igiene delle mani.

Per garantire una maggiore attenzione all’igiene delle mani quest’anno, con i fondi regionali del Piano di prevenzione, sono stati anche potenziati i totem erogatori di gel alcolici. Dieci nuove postazioni, con altrettanti erogatori della capienza di 20 litri ciascuno, sono state individuate agli ingressi dell’ambulatorio delle vaccinazioni, della Clinica Medica, del Pronto soccorso, dell’Istituto di Igiene, della palazzina Bompiani con accesso alla Radioterapia e Neurologia, del palazzo Clemente, delle camere mortuarie del Santissima Annunziata, delle casse ticket al Palazzo Rosa e del Materno infantile.

Senza bisogno di essere toccati, un sensore installato nei dispenser consente di erogare la quantità di preparazione alcolica utile a igienizzare le mani. Ciascun dispositivo contiene una soluzione all’89 per cento di alcol e nutrienti per la protezione della cute.

Alghero In-House ricerca 13 figure

ALGHERO – Il Centro per l’impiego di Alghero ha pubblicato l’avviso pubblico di selezione per 13 unità nel cantiere comunale di Alghero In House. Le figure richieste sono:  1 Perito Agrario o Agrotecnico;  2 Potatori specializzati con abilitazione;  3 Giardinieri qualificati con abilitazione;  7 Giardinieri qualificati.  Fino al 10 maggio è possibile presentare domanda all’Aspal per  partecipare alla selezione nelle modalità prescritte nell’avviso che disciplina anche lo svolgimento della Selezione per le fasi e procedimenti di competenza dell’Aspal. Tutte le informazioni sono reperibili su sito internet della Società In House all’indirizzo www.algheroinhouse.com

Ripartire subito anche con i progetti dell’Intesa

ALGHERO – “Occorre riannodare i fili dell’Intesa istituzionale del 2007, ancora attuale,  che impegna Regione e Provincia di Sassari, con i Comuni di Alghero, Sassari e Porto Torres a cooperare e a mettere in campo azioni coordinate  per la realizzazione  di obbiettivi strategici di sviluppo”. L’ex sindaco Marco Tedde, che allora firmò l’Intesa con il Presidente Soru  e i sindaci di Sassari e Porto Torres e la presidente della Provincia di Sassari, sottolinea che l’Intesa per quanto riguarda il territorio di Alghero è rimasta al palo da troppi anni, salvo che per quanto attiene all’ex Cotonificio i cui lavori di riqualificazione sono stati avviati in questi giorni.

Il documento prevedeva per Alghero altri obiettivi strutturali capaci di ridisegnare le sorti economiche e sociali del territorio. Il completamento della Sassari Alghero dopo varie peripezie attende ancora la nomina del Commissario da parte del Governo. Non si parla più del collegamento della linea ferroviaria Sassari-Alghero con l’Aeroporto di Fertilia assieme all’utilizzo di Surigheddu a fini agricoli e turistici. La realizzazione del cluster di imprese operanti nelle biotecnologie, nell’agroalimentare e nella nautica in affiancamento a Porto Conte Ricerche e la realizzazione della Casa dello studente sono caduti nell’oblio. Solo oggi si riinizia a parlare del nuovo ospedale. Occorre rifocalizzare l’impegno a ridurre l’emergenza abitativa per Sassari e Alghero. “Ovviamente l’Intesa deve essere contestualizzata e rivisitata in armonia con le politiche regionali. Questi progetti debbono essere rivalutati e aggiornati –commenta Tedde-, prevedendo fonti finanziarie e tempi per la loro realizzazione. Riavviando il concerto con la Regione del Presidente Solinas e istituendo  gruppi di lavoro e unità di progetto composte da soggetti istituzionali regionali e comunali, con la collaborazione di Dirigenti pubblici.”

Secondo Tedde è questo il momento per attrezzare il Comune di Alghero  per partecipare ai bandi e per predisporre progetti assieme al livello regionale per intercettare le straordinarie risorse finanziarie che a breve arriveranno dall’Europa nell’ambito del Quadro finanziario pluriennale europeo 2021 – 2027 integrato dal programma Nex Generation EU. “Alghero si deve inserire tempestivamente e da protagonista all’interno della governance multilivello che mette in rete la UE e gli uffici delle pubbliche amministrazioni isolane –sottolinea l’esponente di Forza Italia-. Con un Ufficio programmazione strutturato per legare lo sviluppo territoriale alle nuove strategie europee e per  dare ad Alghero un ruolo nello spazio UE capace di armonizzare le strategie locali con  quelle del Presidente Solinas  e dell’unione Europea.”.

Tedde è convinto che Alghero deve farsi trovare pronta a fruire delle misure previste dal Bilancio Europeo, integrato dai fondi del Recovery Fund, anche per attuare i progetti previsti dall’Intesa con la Regione. “Ma occorre una struttura che elabori e candidi progetti e faciliti la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno rilevantissime -sottolinea l’esponente politico-. Per captare queste risorse Alghero deve costituire un vero e proprio “Ufficio Europa”.  Un Ufficio che affili le armi per affrontare la sfida del settenato 2021-2027  nell’attività di intercettazione dei fondi europei per lo sviluppo territoriale, culturale, ambientale e crei per i cittadini algheresi canali strutturati di informazioni sulla programmazione europea in tema di istruzione, cultura, giovani, ambiente e turismo.  Occorre attrezzarsi  in tempi rapidi per progettare il futuro delle nuove generazioni –chiude Tedde-.”

Amp, recuperata esemplare di Caretta caretta

ALGHERO – Negli scorsi giorni è stata recuperata dal personale dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, un esemplare di Caretta caretta grazie alla preziosa collaborazione di un diportista. La tartaruga, in evidente stato di difficoltà ed incapace di immergersi, è probabilmente vittima di costipazione intestinale causata da plastica ingerita. L’esemplare di Caretta caretta, alla quale è stato dato il nome di “Paola”, come da protocollo di intervento della Rete regionale per il recupero della fauna marina, è stata portata nel Centro Recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell’Asinara. La collaborazione tra enti, che vede i due parchi marini compartecipare alle spese per la condivisione del servizio medico-veterinario con responsabilità sanitaria e di mantenimento presso il centro, ha come finalità la salvaguardia delle tartarughe marine che, una volta riabilitate, verranno rilasciate nell’ambiente naturale di provenienza.

Ex-Cotonificio, a volte i sogni diventano realtà

ALGHERO – “A volte i sogni diventano realtà. Siamo immensamente felici che un pezzo di Alghero dimenticata anche nei sogni oggi veda una luce sul suo futuro. Parliamo dell’Ex Cotonificio, un’opera nata nel 1957 firmata  dall’ ingegnere Fausto Cella e purtroppo chiusa dopo pochi anni, forse perché anticipava troppo i tempi o forse perchè l’economia algherese non era pronta a ricevere un’ opera futuristica di queste dimensioni. Sono passati 65 anni ed oggi  per quei 4000 metri quadrati inizia una nuova vita. Siamo felici per Alghero perchè una parte del suo territorio risorge dalle macerie causate dal degrado , dall ‘ incuria e anche dall ‘ oblio in cui era stato relegato . Ma siamo anche felici per un quartiere che è sempre stato messo ai margini della città , a vantaggio di zone più  centrali e vicine al mare e che invece oggi puó scommettere sulla sua crescita sia da un punto di vista culturale , ma anche economico .
L ‘ impegno di questa amministrazione, in continuità con la precedente, ha fatto si che problemi burocratici che avevano ritardato l’ iter venissero risolti .
La regione Sardegna e il suo assessore Quirico Sanna si sono dimostrati molto  disponibili alle richieste di questa amministrazione e in poco tempo hanno certificato che l ‘ opera poteva decollare .
Il quartiere di Sant’ Agostino deve essere orgoglioso dell ‘ opera che sta partendo perchè proietterà Alghero al centro del turismo culturale della Sardegna e il quartiere sarà il suo epicentro . Ma per gli abitanti questo sarà anche un piccolo gesto per compensare anche se in minima parte decenni di trascuratezza nei confronti di questa periferia alla quale anche lo scrivente è legato col cuore essendoci nato ed avendo passato in  quei posti gli anni piú belli della sua gioventù. Crediamo che il futuro di quest ‘ opera debba essere utopistico e legato alla memoria di un passato ingiustamente trascurato. Speriamo vengano recuperati arti e mestieri di una terra che ha ancora tanto da dire ma sopratutto tanto da raccontare ; mestieri che sono la nostra anima , la nostra vita e la nostra storia. Speriamo che questa amministrazione che in questo progetto ha creduto da sempre sia anche quella che vedrà la sua inaugurazione”.

Roberto Trova per il Psd’Az e la Lega

Donna violentata a Sassari, arrestato un nigeriano

SASSARI – Nella prima mattinata di oggi gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile della Questura di Sassari hanno proceduto all’arresto di un immigrato clandestino di 32 anni, di nazionalità nigeriana, colto nella flagranza dei reati di violenza sessuale pluriaggravata e continuata e lesioni personali.

Intorno alle ore 8.00 odierne una giovane donna, mentre svolgeva una attività sportiva lungo una pista ciclabile in una zona periferica della città in un tratto in aperta campagna e isolato, è stata seguita e raggiunta da uno sconosciuto che, all’improvviso aggredendola, l’ha scaraventata a terra immobilizzandola, impedendole di urlare al fine di cercare aiuto. In tale grave situazione l’aggressore iniziava a palpeggiarla nelle parti intime nel tentativo di consumare una violenza sessuale, provocandole anche lesioni personali.

La donna tuttavia riusciva a reagire assestando all’aggressore alcuni calci e ginocchiate ai genitali riuscendo in tal modo a divincolarsi dalla presa, e chiedendo aiuto ad un automobilista in transito veniva attivato il servizio di soccorso pubblico 113. Una volante della Polizia di Stato prontamente attivata dalla Sala Operativa della Questura sopraggiungeva sul posto dopo pochissimi minuti riuscendo ad individuare il malvivente che tentava di scappare al fine di sottrarsi alla cattura.

Gli Agenti operanti, al momento del fermo dell’uomo individuavano immediatamente inequivocabili tracce dell’avvenuta aggressione sessuale notando altresì che nella parte genitale dei pantaloni della tuta da ginnastica indossati dall’uomo era stata praticata una apertura con un taglio, all’evidente scopo di agevolare i suoi intenti criminosi.

Sul grave episodio sono state avviate immediate indagini della Squadra Mobile intervenuta sul posto ed è stata così individuata un’altra vittima dell’uomo, una ragazza che solo dieci minuti prima mentre faceva jogging nello stesso punto aveva subito una analoga aggressione del medesimo soggetto che, in questa circostanza l’aveva aggredita mostrando le sue parti intime che fuoriuscivano dalla fessura della tuta da ginnastica riuscendo a palpeggiarla sui glutei.

La Squadra Mobile ha altresì raccolto numerosi elementi che inducono a ritenere l’uomo il probabile autore di un altro tentativo di violenza sessuale consumato nei giorni scorsi nei pressi di via del Carmine, nel centro storico cittadino, ai danni di un’altra giovane donna.

In base ai rilievi fotosegnaletici della Polizia Scientifica della Questura sono state accertate le esatte generalità dello straniero, clandestino in Italia, già condannato per reati sessuali commessi in una località del nord del Paese. Completati tutti gli accertamenti di rito lo straniero è stato condotto presso la casa circondariale di Sassari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori indagini anche per verificare eventuali ulteriori episodi di violenza  commessi dall’uomo in tutto il territorio regionale e nazionale.

 

Punta Giglio: lavori in regola, riprende l’attività

ALGHERO – “I nostri lavori si sono sempre svolti sotto lo sguardo attento di chi deve tutelare le specificità di Punta Giglio”. Cosi dalla Cooperativa Quinto Elemento all’indomani della nota della Regione Sardegna (nello specifico la Direzione Generale dell’Ambiente, Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali) che permette la ripresa dei lavori finalizzati al recupero dell’ex-batteria militare con la creazione di un punto ristoro, alloggi e spazi museali.

“Fin dall’inizio del cantiere, infatti, abbiamo avuto un’interlocuzione costante e approfondita con gli Enti preposti alla tutela ambientale, storica e paesaggistica. Gli ulteriori controlli effettuati dallo SVA hanno permesso di evidenziare tutti gli accorgimenti messi in atto insieme ai nostri tecnici; non ultimo, il metodo di lavoro che consiste nel sottoporre a Sovrintendenza e Parco di Porto Conte dettagliati cronoprogrammi (settimanali o bisettimanali) delle lavorazioni”.

E chiudono dalla Cooperativa che, oramai da tempo, ha sede ad Alghero. “Una pratica, questa, cui si affiancano rilevazioni puntuali per evitare disturbi alla fauna. Siamo soddisfatti dell’esito positivo di quest’ultima verifica che riconosce la scrupolosità con la quale abbiamo sempre ottemperato alle prescrizioni”.

Sardegna arancione, si punta subito al giallo

CAGLIARI – Da lunedì la Sardegna passa in zona arancione. Lo ha comunicato informalmente all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Il cambio di classificazione porterà l’Isola fuori dalla zona rossa, dopo tre settimane di permanenza. “La Sardegna registra dati da zona gialla già da due settimane”, dichiara l’esponente della Giunta Solinas. “La prospettiva che si apre ora è una permanenza di due settimane nella nuova fascia. Abbiamo aperto un’interlocuzione con il ministero per valutare la possibilità di ridurre questo periodo a una sola settimana per passare poi alla zona gialla nel caso in cui l’attuale andamento epidemiologico fosse confermato”. “Se così non fosse – prosegue Nieddu – avremmo il paradosso per cui la Sardegna si troverebbe a scontare due settimane in zona arancione, avendone già trascorse due in zona rossa, sempre con dati da zona gialla. I parametri sono in miglioramento, l’incidenza è scesa sotto i 100 casi per 100mila abitanti, così come l’indice di contagio RT a 0,81”. “Martedì, in Conferenza Stato-Regioni torneremo a chiedere con forza la revisione di questo sistema, che non risponde alle esigenze dell’economia sarda e di tutte le altre regioni, e nemmeno alle necessità di contenimento del quadro epidemiologico, perché arriva sempre a inseguire parametri che sono già superati. Il caso della Sardegna è emblematico: siamo sempre stati penalizzati nel momento in cui la situazione era in miglioramento e quindi fuori pericolo”, conclude l’assessore

Critiche sanità, Conoci non ci sta |lettera

ALGHERO – “La posizione assunta da alcuni consiglieri comunali di maggioranza è grave e non può essere da me sottaciuta. Il solo sospetto avanzato da qualcuno che il sindaco non si occupi dei problemi della sanità, che non difenda i suoi concittadini, che trascuri il diritto primario e supremo dei cittadini alla salute è un fatto gravissimo.
Il mio dovere è di parlare direttamente ai cittadini oltre che con le parole soprattutto con i fatti, cosa che sto quotidianamente facendo. I consiglieri di maggioranza certamente sanno, o meglio ho pensato sapessero, già del mio impegno quotidiano iniziato esattamente nel giorno del mio insediamento. È superfluo, forse, ricordare la tragedia che ha colpito la nostra città, così come la Sardegna, la nostra nazione e il mondo intero. Una emergenza sanitaria che per dimensioni e conseguenze è stata paragonata ad una guerra mondiale!
Questa tragedia si è innestata in un sistema sanitario cittadino e regionale che ho e abbiamo ereditato in fortissimo affanno, un sistema trascurato per anni e senza alcuna pandemia mondiale in corso, un sistema sanitario le cui competenze dirette sono di altra amministrazione e rispetto al quale il ruolo del sindaco e dell’amministrazione comunale è quello della vigilanza, controllo e stimolo, azioni tutte importantissime che devono essere condotte con forza, costanza e determinazione. Tutte cose che, ripeto, faccio quotidianamente dal giorno del mio insediamento, e che faccio nel bel mezzo della più grande emergenza sanitaria che mai si sia dovuta affrontare. In questo contesto l’Amministrazione pone tutto il proprio impegno per l’ “ordinario” con risultati evidenti. Faccio il sindaco con responsabilità, dedizione e con grande preoccupazione, e certamente forse non senza errori, come ogni sindaco d’Italia sicuramente fa, sentendo sulle mie spalle tutto il peso del ruolo e tutte le aspettative che sento a me rivolte e rispetto alle quali è facilissimo sentirsi a volte inadeguati. In questo quadro drammatico le nostre strutture sanitarie e, soprattutto, i nostri sanitari hanno raddoppiato gli sforzi, hanno affrontato l’importantissima attività “ordinaria” (e in sanità non c’è nulla di ordinario) e, insieme, quella legata al Covid-19. In tutti questi lunghissimi mesi sono stato ogni giorno vicino e presente, fisicamente, moralmente e istituzionalmente, ai nostri sanitari che mi hanno visto frequentare i nostri presidi ospedalieri come fossi uno di loro, cercando di capirne le esigenze, le ansie, le richieste, le preoccupazioni e, soprattutto, ricercando con loro le soluzioni possibili. Ho intrattenuto costantemente rapporti con le autorità sanitarie regionali e locali proprio per affrontare direttamente con loro i problemi e cercare le soluzioni. L’ho fatto spesso, forse troppo rispetto ad altri, in silenzio avendo davanti a me la responsabilità di trasmettere ai mie cittadini le rassicurazioni, la fiducia e, spero anche nel mio piccolo, il conforto che nel mio ruolo ho pensato di poter esprimere. Ho evitato ogni strumentalizzazione politica e continuerò a farlo perché l’emergenza non è finita e perché sulla sanità è giusto non strumentalizzare ( cosa che tutti dicono, per la verità, ma che pochi fanno). La dimostrazione migliore dell’impegno, non certo solo mio, ma di tutta la nostra comunità è il Centro Vaccini del Mariotti che rappresenta una eccellenza assoluta, un centro inizialmente non previsto, e che abbiamo, sempre in silenzio e con grande serietà, preteso ed ottenuto. Un centro, a disposizione di tutto il territorio, che ha avviato la vaccinazione generale ed è arrivato a vaccinare quasi integralmente gli ultra sessantenni e tutte le categorie che avevano la priorità. Anche oggi, mentre scrivo, al Mariotti continua l’attività, rappresentando la dimostrazione della forza e della dedizione che l’amministrazione che mi onoro di rappresentare pone tutti giorni sulla esigenza primaria della salute pubblica. Questa amministrazione si occupa e si preoccupa della sanità e lo fa con impegni e risultati concreti.
Il problema sollevato in Consiglio Comunale circa l’accreditamento definitivo della terapia intensiva è reale, mancano medici rianimatori ed è necessario che venga risolto. Per onestà questa carenza è la medesima in ogni presidio sanitario dell’isola ed è una carenza antica che oggi è necessario risolvere. Per onestà però è altrettanto vero che al nostro insediamento il reparto di terapia intensiva di Alghero era completamente inesistente, oggi esiste è dotato di tutte le attrezzature ed è totalmente operativo per l’emergenza Covid-19. Così come è vero che sui nostri ospedali si fanno investimenti attesi da decenni. Quando, speriamo prima possibile, finirà il dramma del Covid la terapia intensiva di Alghero dovrà proseguire come reparto al servizio dell’attività ospedaliera ordinaria e consentire, finalmente, dopo anni lunghissimi di attesa e impegni disattesi, la attribuzione del 1°livello. Questa è una battaglia comune sulla quale non ci sono distinzioni. L’abbandono odierno dell’aula da parte di tutti i consiglieri, sindaco compreso, ne è la dimostrazione concreta. Anche altre sono le necessità dei nostri presidi ospedalieri e riguardano vari reparti e specialità. Su ognuna di esse vanno condotte le battaglie, che abbiamo iniziato, necessarie e rivendicati i sacrosanti diritti della nostra collettività. E il sindaco è e sarà sempre in prima linea. La presa di posizione forte del Consiglio Comunale sulla nostra terapia intensiva non può che essere condivisa e fatta propria dal sindaco. L’aver ascoltato invece, in Consiglio Comunale, non troppo velati sospetti di un disinteresse del sindaco su questi temi, non possono da parte mia passare inosservati. Se davvero consiglieri della maggioranza che mi onoro di rappresentare pensano questo, bene farebbero a esprimere chiaramente questi concetti e saranno certamente, come farò io per primo, in grado di trarne le dovute conseguenze. Sulla sanità non si scherza e non è mio intendimento farlo, i cittadini devono aver sapere se su questo tema fondamentale il sindaco e la maggioranza, seriamente e senza strumentalizzazioni, sono in grado di garantire in ogni istante del mandato l’unità e l’impegno assunti e che il momento drammatico richiede. Per parte mia sono sicuro di non aver risparmiato sino ad ora un solo minuto del mio tempo per servire la mia città e i miei cittadini, e continuerò a farlo sino all’ultimo minuto del mio mandato.

Mario Conoci, sindaco di Alghero

Attività sul lastrico, replica della Vaccaro

ALGHERO – Mai come quest’anno dopo un lunghissimo periodo caratterizzato dalla pandemia, fatto di tante chiusure e poche aperture, questa giornata assume un significato molto più profondo e diverso.  Dall’inizio del Covid19 ad oggi purtroppo la situazione del commercio, delle partite iva, delle aziende, è peggiorata, i ristori arrivati, le politiche di aiuto attuate a livello nazionale non sono bastate e molti hanno dovuto abbassare la serranda per sempre. Si è messa in contrapposizione la tutela della salute al diritto al lavoro, scelto quale attività fosse essenziale e quale no, come se alcuni avessero diritto di vivere e altri no. Lavoro e salute non sono incompatibili, con le dovute misure di contenimento che conosciamo tutti, si può tornare a lavorare in sicurezza.  Ringrazio gli amici Gianni Mariani e Antonio Baldino per la rosa che mi hanno mandato e il loro messaggio/sfogo che racchiude le preoccupazioni, le ansie, le speranze di chi lavora nel commercio che sono anche le mie.  Ma è evidente che a livello comunale noi non possiamo allargare le maglie dei lockdown, né modificare quanto stabilito a Roma se non solo in maniera più restrittiva come previsto dalla legge.  Vista proprio la situazione di emergenza, sanitaria, economica e sociale abbiamo deciso di non aumentare le tasse comunali, il costo dei parcheggi, il canone mercatale, ad esempio,  per non gravare sulle famiglie e sulla collettività che ogni giorno di più si rivolgono ai servizi sociali. Dobbiamo ripartire in sicurezza, il più presto possibile, con l’aiuto della compagna vaccinale, delle regole che tutti conosciamo e se le battaglie portate avanti a Roma in nome degli italiani andranno a buon fine  lavoro e tutela della salute non saranno più contrapposti e incompatibili ma viaggeranno insieme come succede in altre parti del mondo per tornare a quella  normalità persa un anno fa.
Giorgia Vaccaro, assessore alle Attività produttive del Comune di Alghero