Coronavirus, 10 consigli dal Ministero

CAGLIARI – Dal lavaggio accurato delle mani alla pulizia delle superfici con disinfettanti a base di alcol. Nessun pericolo di essere contagiati dal proprio animale da compagnia.

Coronavirus: 10 consigli del Ministero della Salute contro la diffusione dell’infezione Per prevenire al meglio il contagio da Coronavirus, il Ministero della Salute ha diffuso un opuscolo informativo (link più sotto) con dieci semplici consigli da seguire. Eccoli:

1) Lavati spesso le mani

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%. Lavarsi le mani elimina il virus.

2) Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute

Mantieni almeno un metro di distanza dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso a distanza ravvicinata.

3) Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani

Il virus si trasmette principalmente per via respiratoria, ma può entrare nel corpo anche attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non ben lavate. Le mani, infatti, possono venire a contatto con superfici contaminate dal virus e trasmetterlo al tuo corpo.

4) Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci

Se hai un’infezione respiratoria acuta, evita contatti ravvicinati con le altre persone, tossisci all’interno del gomito o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, indossa una mascherina e lavati le mani. Se ti copri la bocca con le mani potresti contaminare oggetti o persone con cui vieni a contatto.

5) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico

Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Il SARS-CoV-2 è, per l’appunto, un virus e quindi gli antibiotici non vengono utilizzati come mezzo di prevenzione o trattamento, a meno che non subentrino co-infezioni batteriche.

6) Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol

I disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sulle superfici includono disinfettanti a base di candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. Il tuo medico e il tuo farmacista sapranno consigliarti.

7) Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus, e presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori). L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

8) I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici. A tutt’oggi non abbiamo alcuna evidenza che oggetti, prodotti in Cina o altrove, possano trasmettere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).

9) Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni

Il periodo di incubazione del nuovo coronavirus è compreso tra 1 e 14 giorni. Se sei tornato da un viaggio in Cina da meno di 14 giorni, o sei stato a contatto con persone tornate dalla Cina da meno di 14 giorni, e ti viene febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, stanchezza chiama il numero verde 1500 del Ministero della Salute per avere informazioni su cosa fare. Indossa una mascherina, se sei a contatto con altre persone, usa fazzoletti usa e getta e lavati bene le mani.

10) Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

Al momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.

Per l’attuazione di dette disposizioni, il presidente della Regione Regione ha emesso tempestivamente l’ordinanza n. 1/2020 (link più sotto).

Coronavirus in Sardegna, più controlli

CAGLIARI – Nella giornata di oggi il presidente della Regione, Christian Solinas, ha emanato un’ordinanza per rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione sanitaria già adottate nell’Isola in ottemperanza a quanto disposto a livello nazionale sull’emergenza Coronavirus. In particolare vengono potenziati i controlli sulle persone in arrivo nell’isola e provenienti dai luoghi in cui siano state riscontrate positività al virus, sia all’estero, sia dalle altre regioni Italiane.

La macchina dell’emergenza regionale è operativa e la situazione è costantemente monitorata.  La Protezione civile regionale dal 20 gennaio ha partecipato a 32 videoconferenze con le autorità nazionali e operato in stretto raccordo con l’Unità di crisi e l’assessorato della Sanità emanando 187 bollettini.

Butterfly House: nuova stagione, sinergie e progetti

ALGHERO – Sono anni che si parla di creare un fronte unitario nel Territorio, almeno, tra Alghero e Olmedo. Un traguardo apparentemente vicino che, però, non è stato mai raggiunto appieno. La presentazione della nuova stagione della Butterfly House Sardegna pare abbia battezzato, finalmente, questa fruttuosa e agognata sinergia.

In nome dell’Ambiente, col Parco di Porto Conte come “padrino”, pare oramai non più solo un “traguardo” lontano ma un percorso praticabile quello di unire i due comuni grazie all’Area di Riserva Terrestre con le associazioni e operatori culturali locali e gli altri Enti preposti al fine di creare delle iniziative utili a richiamare maggiore flussi turistici. In questo è essenziale, come accade già da tempo, il “cappello” della Grimaldi Lines che, tramite l’assiduo impegno della responsabile commerciale per la Sardegna Elena Bilardi, ha inserito anche la Butterfly House Sardegna nell’offerta turistica del Territorio.

Un fronte sempre più vasto e unitario reso ancora più palese dalle parole di Vittorio Cadau. “Olmedo dovrebbe far parte del Parco di Porto Conte”. Non una boutade ma un’idea che vede sempre più protagonista anche il comune guidato da Toni Faedda rispetto alle strategie di promozione delle bellezze di quest’area della Sardegna. Proposta accolta subito dall’assessore all’ambiente del Comune di Alghero Andrea Montis e pure dallo stesso Primo Cittadino olmedese. “A prescindere da questo percorso, che ovviamente deve essere preso in esame dalle assisi preposte con anche l’assenso in primis dei cittadini, “è chiaro che si vede definire quell’idea di creare una reale sinergia tra Alghero e Olmedo tema centrale che vede in prima linea anche il Sindaco Mario Conoci con cui abbiamo già avviato delle iniziative comuni”.

Percorso virtuoso “ritenuto indispensabile e virtuoso” anche dal presidente della commissione comunale ambiente Christian Mulas che vede protagonisti pure i giovani di “Fridays for Future” ovvero gli “attivisti dell’ambiente” capitanati e presenti con Gioele Corveddu e che saranno parte attiva di diverse progettualità con a capo la Butterfly House Sardegna e gli Enti preposti. Insomma la Primavera ed Estate, grazie anche alle bellezze della struttura all’ingresso di Olmedo, appaiono già più belle. 

https://www.facebook.com/ButterflyHouseSardegna/


Sanità in coma, Nieddu prenda impegni precisi

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero Circolo TRICOLORE non molla la presa sul tema della sanità algherese che vede al centro la chiusura delle sale operatorie dell’Ospedale Marino di ALGHERO. Con diversi comunicati ed iniziative abbiamo alzato la voce cercando di sensibilizzare il Primo Cittadino, il Presidente della Regione ed anche l’ Assessore alla Sanita’ NIEDDU ad assumere impegni così da dare risposte certe e concrete ai cittadini. 

Notiamo con amarezza che a d’una settimana dalla manifestazione avvenuta fronte Ospedale Marino nulla è cambiato, la situazione è ancora bloccata e si continua a respirare quell’aria di stasi e apatia che ha portato alla totale paralisi della struttura ospedaliera. 

Il nostro territorio non ha bisogno di azioni deboli che non portano alla risoluzione del problema e che tendono solo ad allungare I tempi. Riteniamo che è giunta l’ora di mettere in atto azioni forti nel più breve tempo possibile ed è per questo motivo che ci rivolgiamo direttamente all’Assessore NIEDDU chiedendogli la riapertura delle sale operatorie del Marino e la piena funzionalità dello stesso. 

Apprendiamo la notizia che in settimana ci sia stato un incontro tra I vertici aziendali e l’AOU dove sono state ribadite tutte le grandi criticità del nord Sardegna, per il paziente ortopedico traumatizzato dopo la chiusura del Marino. Altra richiesta fondamentale è la riapertura immediata della sala operatoria e la necessità di ripristinare la presenza di anestesia, unico motivo di insicurezza ma voluto dal Primario. Per ovviare a tale problema si potrebbe optare ad avere un solo Primario di anestesia al Marino anzichè un responsabile di distretto che fa capo ad altro ospedale. 

Viene inoltre richiesta l’immediata apertura della terapia intensiva I cui locali ed arredi sono ancora in ordine e per I quali sono stati spesi denari pubblici così da avere di conseguenza più sicurezza postoperatoria ad ALGHERO. 

Ribadiamo la necessità nel territorio di un centro SPOKE in grado di aiutare Sassari nelle cure traumatologiche ed ortopediche. 

Ci rivolgiamo all’Assessore NIEDDU affinchè dia ascolto alla voce dei cittadini algheresi e non solo e si impegni da subito a trovare una soluzione che preveda la conferma dell’ Ospedale Marino di Alghero 

come centro traumatologico ed ortopedico di riferimento regionale, come è avvenuto in altre regioni d’Italia dove sono stati mantenuti gli istituti storici come ad esempio il Rizzoli a Bologna. 

Apprendiamo che la settimana prossima ci sarà un incontro a Cagliari organizzato dai primari di ortopedia e anestesia di Alghero al fine di trovare una soluzione definitiva.  L’assenza di risposte da Cagliari vorrebbe dire la non ripresa dell’ attività chirurgica e potrebbe indurre I chirurghi ortopedici a trasferirsi in altre sedi in quanto non possono rischiare di perdere la loro professionalità.  Alghero, gli Algheresi e tutto il territorio dicono BASTA a questa situazione di immobilismo ed apatia ed attendono risposte certe ed immediate”. 

Sefora Salis, segretario cittadino circolo Tricolore – Fratelli d’Italia

Sanità Algherese al collasso

ALGHERO – “La nostra sanità soffre e purtroppo non da oggi, i problemi arrivano da lontano, da anni di inerzia politica”, I problemi strutturali vanno risolti nell’attesa del nuovo ospedale, di cui si deve prevedere concretamente la realizzazione”,ma continuano dal Coordinamento di Noi con Alghero ”i problemi organizzativi devono essere risolti con impegno e in tempi brevi.

La RAS con la delibera n.52/28 del 23.12.2019, ha dato il via al dibattito politico che precederà, auspichiamo in tempi rapidi, con l’approvazione del disegno di legge di “Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogando la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 (Istituzione dell’Azienda per la tutela della salute (ATS) e disposizioni di adeguamento dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale e modificando la legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna e abrogando della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5) e alla legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale) e di ulteriori norme di settore”.

Oltre all’Azienda Regionale della Salute (Ares), il nuovo assetto del sistema sanitario dell’Isola sarà strutturato in otto Aziende socio sanitarie locali (Asl), due Aziende ospedaliere universitarie (Aou Cagliari e Sassari), l’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione “G. Brotzu” (ARNAS) e l’Azienda regionale dell’emergenza urgenza (Areus). Cambierà anche il meccanismo di selezione dei manager. Per razionalizzare la scelta e la selezione degli esperti che dovranno gestire le aziende sanitarie sarde, il disegno di legge istituisce appositi elenchi regionali degli idonei alle cariche di vertice.

Il Piano parte dalle priorità, gli obiettivi di salute che maggiormente attendono risposte. Vengono indicati gli indirizzi di contrasto alle malattie ad alta specificità (diabete, malattie rare, sclerosi multipla, talassemia), a patologie di particolare rilevanza sociale (demenze, malattia di Alzheimer, malattie reumatiche, malattie endocrine, nefropatie, celiachia, epilessia, obesità), alle patologie con maggiore incidenza epidemiologica (malattie cardiovascolari, l’ictus cerebrale, le malattie respiratorie, l’asma e le malattie allergiche). Per la prima volta anche la medicina del dolore viene inserita di diritto tra i temi della programmazione sanitaria, con la medicina dello sport e la salute della bocca.  

C’è poi la parte che riguarda le malattie oncologiche e la radioterapia, che prevede tra l’altro l’istituzione del registro dei tumori della Sardegna e la realizzazione della rete della radioterapia, articolata sul territorio nei centri di Cagliari, Sassari e Nuoro. Infine, nella prima parte del Piano viene ridisegnata la salute mentale in Sardegna, a partire dal Progetto strategico di salute mentale che la Regione predisporrà entro sei mesi proprio sulla base degli indirizzi indicati dal Consiglio regionale.

Nel dettaglio, nella Asl 1 verranno realizzati due nuovi ospedali: uno a Sassari ed uno ad Alghero. L’ospedale di Ozieri verrà ultimato e ammodernato, quelli di Ittiri e Thiesi diventeranno ospedali di comunità, collegati al Santissima Annunziata di Sassari, e con funzioni territoriali.

 La parola d’ordine quindi sarà “valorizzare la territorialità”, attraverso il superamento dell’attuale gestione accentrata del sistema ATS, per cui ben vengano le Asl nei territori, così da restituire alle strutture e le rispettive articolazioni territoriali il giusto ruolo, attraverso modelli di “prossimità”dell’assistenza capace di rispondere bene e subito ai bisogni della collettività.  

Dal Coordinamento della Lista Civica “Noi con Alghero” si manifesta comunque una certa preoccupazione per diversi motivi: il primo per non dimenticare quando l’ATS Sardegna Direzione ASSL di Sassari, invio a metà agosto del 2017 con protocollo 69681 , ai Direttori del P.O. di Alghero, la comunicazione ufficiale che a far data dal 1 Settembre 2017 il trasferimento di tutta l’attività di ortopedia e traumatologia presso l’Ospedale Civile di Alghero. Con questa comunicazione la Giunta di Pigliaru distrugge oltre 104 anni di storia sanitaria nel complesso dell’Ospedale Marino di Alghero, ci aveva tentato la ASL 1 a guida Giannico nel 2014 a dismettere il complesso ospedaliero e metterlo fra le strutture alienabili, cioè vendibili, anche allora vi fu la sollevazione popolare e una forte presa di posizione dell’amministrazione comunale e la decisione fu revocata ma nonostante ciò Moirano e il PD diedero il colpo mortale alla struttura Algherese.
Infatti negli ultimi 5 anni abbiamo assistito alla riduzione dei posti letto dell’ortopedia che da 58 sono passati a 21, adesso lo smantellamento e trasferimento al vecchio Ospedale Civile, di cui nulla può evocare una struttura che si rispetti, nulla può far sperare una minima parvenza di sanità o di assistenza, nulla è dedicato ma tutto è promiscuo”.Temiamo che il futuro del Marino sia poco consono all’economia sanitaria Sarda e molto “proficuo per pochi”. Insomma delle tre sale operatorie del marino, le uniche con certificazione, con questa operazione due verrebbero chiuse e solo una resterebbe funzionante per l’oculistica. Insomma con questa decisione si ritornerà indietro di 50 anni, dove le sale operatorie del civile saranno affrancate con quelle di Chirurgia per Ortopedia, dove il personale sarà promiscuo. Insomma una decisione che nulla avrebbe avutoa che vedere con un miglioramento della qualità dei servizi sanitari offerti, dove oggi il Marino è l’unico Ospedale che ha le Sale Operatorie a norma ed i requisiti per l’accreditamento, con questa decisione lo hanno distrutto.    Un fatto questo che non può passare inosservato, Alghero oggi non può permettersi un ulteriore arretramento, consapevoli che la riforma sanitaria attuata dalla Giunta Pigliaru che sta producendo solo un notevole impoverimento sui territori di strutture e di assistenza sanitaria

 L’altra preoccupazione è in ordine ai tempi di realizzazione ed attuazione del riordino del sistema, rispetto ai quali la nuova Giunta, solo in seguito all’entrata in vigore della legge, procederà alla nomina di otto commissari, ai quali sarà affidata la delega di predisporre entro il 30 settembre 2020, un piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi, redigendo uno specifico progetto di scorporo ed incorporazione delle attività da trasferire alle costituende Aziende sanitarie locali, che dovrebbero insediarsi a tutti gli effetti al 01 gennaio 2021.Condividiamo quindi il superamento dell’azienda unica regionale (ATS), tuttavia però ed in attesa che il processo di riforma si porti a compimento, le forti carenze e criticità organizzative che in tutti questi anni hanno determinato nei fatti l’impoverimento di tutto il sistema, in particolare nel Sassarese dove abbiamo e stiamo assistendo ad un progressivo depotenziamento delle strutture ospedaliere e dei servizi distrettuali, vedi il caso del presidio unico di area omogenea di  Alghero ed Ozieri, ma anche dell’Azienda ospedaliero universitaria, è necessario che l’Assessorato, in raccordo con le Direzioni delle aziende, fronteggi alcune situazioni emergenziali, in modo tale da scongiurare l’ipotesi di chiusura di servizi ed unità operative, rinforzando gli organici ridotti all’osso attraverso un piano assunzionale di personale sanitario ed amministrativo che permetta di assicurare e governare al meglio l’assistenza ospedaliera e distrettuale.  

A questo proposito chiediamo quanto segue: riapertura immediata delle Sale Operatorie del Marino mettendo da parte le beghe tra Primari e riportare dal Civile Ortopedia e Traumatologia e sala Gessi al Marino e ridare al glorioso Ospedale la funzione ospedaliera specialistica in Riabilitazione e Fisiterapia.  L’ apertura del Servizio di Medicina dello Sport che si occupa di tutelare la salute di coloro che ,a qualsiasi età, svolgono o intendono svolgere un’attività fisica e/o sportiva in forma organizzata e non, dove la prevenzione in ambito sportivo con una visione diversa dello sport può portare a risparmi incredibili.Tante le tematiche che possono essere legate al Servizio di Medicina Sportiva: Alimentazione , Prevenzione Devianze, Certificazione per le Scuole, Certificazioni Sportive per diversamente Abili. Oggi ad Alghero vengono effettuate da un unico Medico Sportivo circa 4.000 visite con un Cardiologo che ha pochissime ore a disposizione.Il trasferimento al Marino di tutte queste competenze restituirebbe all’intera collettività dell’area vasta quelle competenze di altissimo livello che hanno fatto del Marino e dei suoi operatori un polo di eccelenza per Ortopedia e traumatologia. Chiediamo all’Assessore Nieddu di mettere da parte i tentennamenti e decidere per il bene dei sardi… magari trasferendo ad altri incarichi chi pensa alla sua carriera e non al bene della collettività”.


IL Coordinamento Noi con Alghero

“Piano Agro, medaglie di latta”

ALGHERO – “Il passaggio in commissione dell’approvazione definitiva del programma di conservazione e valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica di Alghero è un atto importante per la definizione di un iter lungo e articolato sul quale la maggioranza ha lavorato con impegno per arrivare ad un traguardo non facile”. Cosi i consiglieri di Centrodestra Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi, Monica Pulina, Alberto Bamonti, Christian Mulas, Roberto Trova e Nina Ansini riguardo il passaggio in commissione del cosi detto “Piano dell’agro”.

“I due rappresentanti di opposizione presenti alla seduta hanno poco da mostrare il petto nello strumentalizzare l’assenza ampiamente giustificata di un membro della commissione. I Consiglieri Cacciotto e Di Nolfo hanno svolto nient’altro che il proprio ruolo di consiglieri comunali, partecipando alla discussione su un tema che riguarda tutti e sul quale questa Amministrazione ha svolto un lavoro di recupero sulle numerose lacune presenti nell’iter”.

“Appuntarsi medaglie di latta non garantisce ulteriori meriti oltre al senso di responsabilità, soprattutto su un lavoro molto impegnativo svolto in questi mesi i cui dettagli verranno spiegati ampiamente nella prossima seduta di consiglio comunale, quando finalmente il Piano avrà il via libera”.

Sabato sfilata di Carnevale a Uri

URI – Uri festeggerà il carnevale con la consueta sfilata in partenza da piazza della Libertà sabato 22 febbraio alle ore 15. Quattro i carri organizzati dalle associazioni e dai volontari del paese con temi a sorpresa, e che guideranno i partecipanti lungo lo snodo di vie per quasi cinque ore. La sfilata, promossa dall’amministrazione e dalla Proloco di Uri, arriverà nel tardo pomeriggio al ristorante pizzeria Su Nuraghe. Fave, frittelle e tanta allegria verranno offerte dalla Proloco a tutti i partecipanti. 

Agro, passa il Piano grazie a Pd e Sinistra

ALGHERO – “In discussione, nella seduta di stamane, la proposta di delibera sulla variante al PRG-approvazione definitiva del programma di conservazione e valorizzazione dei beni paesaggistici della bonifica di Alghero, ma la maggioranza è in difficoltà con i numeri”. Cosi i consiglieri di opposizione Raimondo Cacciotto, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore e Ornella Piras riguardo il voto sul cosi detto “Piano dell’Agro”.

“Avevamo annunciato fin dall’inizio una opposizione costruttiva e senza sconti, nell’interesse della comunità. A conferma di ciò, oggi siamo in aula e il numero legale è garantito dalla nostra presenza. Una delibera importante, conclusiva di un iter complesso e che tanto impegno ha richiesto nel corso della passata consiliatura”.

“Con la definitiva approvazione in Consiglio si liberano la Nurra e in particolare le aziende agricole che, in questa maniera, potranno usufruire di finanziamenti comunitari da PSR rilanciando le proprie aziende e l’economia del territorio. Si potrà, inoltre, intervenire ora con il piano di mitigazione per ridurre quelle aree che ad oggi sono legate alla fascia di rispetto”.

Giunta Conoci, delibere “grilline”: siamo fieri

ALGHERO –  “Leggendo le delibere di Giunta dell’amministrazione guidata dal Sindaco Mario Conoci non possiamo che essere fieri e soddisfatti delle ultime, tra le poche purtroppo, iniziative intraprese. Fieri perché il Sindaco con la sua Giunta hanno realizzato quanto da noi scritto “nero su bianco” nel nostro programma elettorale”. I consiglieri comunali di 5 Stelle evidenziano che la Giunta Conoci ha approvato dei provvedimenti rientranti nel programma del Movimento di Grillo e non del Centrodestra.

“Al contrario, infatti, non esiste traccia nel programma del centro destra di nessuna delle iniziative intraprese: né della creazione di un centro a San Marco per la gestione della posidonia spiaggiata che permetterà un enorme risparmio per le casse comunali, né della creazione di fontanelle di acqua potabile pubbliche che aiutino i nostri cittadini a risparmiare sia per l’acquisto della stessa che per il pagamento della tasse comunali, vedi possibilità riuso delle bottiglie”.

“Soddisfatti perché, e nonostante per correttezza ci saremmo aspettati almeno una lieve menzione da parte di chi dalle nostre idee ha preso spunto, noi, più che alle medagliette, siamo interessati al fatto  che in questa città i problemi vengano risolti. Ribadendo dunque che per noi del Movimento 5 Stelle il fine è l’interesse collettivo, vogliamo ribadire che ancora oggi, così come in passato, siamo disposti a far quadrato con chi governa la città su proposte mirate al miglioramento delle condizioni di vita della nostra comunità e dell’ambiente che la ospita, in modo da far si che una volta per tutte si possa uscire da questo stato di coma profondo dettato da qualcuno che, a sua discrezione, dà segni di vita solo in casi eccezionali, vedi per esempio i bandi Lavoras”.

“Almirante fascista, nessuna via ad Alghero”

ALGHERO – “Sono profondamente contrario ad intitolare una via nella nostra città a Giorgio Almirante, lo sono sempre stato e lo sono ancora di più dopo che il Consiglio Comunale in maniera unanime ha votato la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, deportata a 13 anni nel campo di concentramento Nazifascista di Auschwitz”. Cosi Valdo di Nolfo, consigliere comunale di opposizione di Sinistra che “stoppa” subito l’iniziativa di Fratelli d’Italia, partito che in consiglio comunale è rappresentato da Christian Mulas.

“La stessa Senatrice si è espressa da poco su un caso uguale – il Comune di Verona dopo averle dato la cittadinanza muoveva i passi per l’intonazione di una via ad Almirante –  affermando in maniera netta che “le due scelte sono di fatto incompatibili, per storia, per etica e per logica” e invitando a far una scelta su ciò che si vuole perché dice non si “può fare due scelte che sono antitetiche l’una all’altra”. Ed è esattamente così, non si può omaggiare le vittime e i carnefici. Almirante è stato un gerarca fascista di primo rango, uno di quelli che mai ha rinnegato il fascismo in tutta la sua vita. Almirante è stato uno dei più attivi divulgatori in Italia d’odio razzista e antisemita tanto da diventare direttore della rivista “La difesa della razza”.

“Come afferma la Segre le due scelte sono incompatibili, e lo sono perché i campi di concentramento, i carri piombati, i rastrellamenti e tutto quell’orrore fascista  non sono arrivati dal nulla, non sono caduti dal cielo da un giorno all’altro ma a questi si è arrivati dopo un processo che ha visto tra gli attori protagonisti lo stesso Almirante”.