Sanità Algherese al collasso

ALGHERO – “La nostra sanità soffre e purtroppo non da oggi, i problemi arrivano da lontano, da anni di inerzia politica”, I problemi strutturali vanno risolti nell’attesa del nuovo ospedale, di cui si deve prevedere concretamente la realizzazione”,ma continuano dal Coordinamento di Noi con Alghero ”i problemi organizzativi devono essere risolti con impegno e in tempi brevi.

La RAS con la delibera n.52/28 del 23.12.2019, ha dato il via al dibattito politico che precederà, auspichiamo in tempi rapidi, con l’approvazione del disegno di legge di “Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogando la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 (Istituzione dell’Azienda per la tutela della salute (ATS) e disposizioni di adeguamento dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale e modificando la legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna e abrogando della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5) e alla legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale) e di ulteriori norme di settore”.

Oltre all’Azienda Regionale della Salute (Ares), il nuovo assetto del sistema sanitario dell’Isola sarà strutturato in otto Aziende socio sanitarie locali (Asl), due Aziende ospedaliere universitarie (Aou Cagliari e Sassari), l’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione “G. Brotzu” (ARNAS) e l’Azienda regionale dell’emergenza urgenza (Areus). Cambierà anche il meccanismo di selezione dei manager. Per razionalizzare la scelta e la selezione degli esperti che dovranno gestire le aziende sanitarie sarde, il disegno di legge istituisce appositi elenchi regionali degli idonei alle cariche di vertice.

Il Piano parte dalle priorità, gli obiettivi di salute che maggiormente attendono risposte. Vengono indicati gli indirizzi di contrasto alle malattie ad alta specificità (diabete, malattie rare, sclerosi multipla, talassemia), a patologie di particolare rilevanza sociale (demenze, malattia di Alzheimer, malattie reumatiche, malattie endocrine, nefropatie, celiachia, epilessia, obesità), alle patologie con maggiore incidenza epidemiologica (malattie cardiovascolari, l’ictus cerebrale, le malattie respiratorie, l’asma e le malattie allergiche). Per la prima volta anche la medicina del dolore viene inserita di diritto tra i temi della programmazione sanitaria, con la medicina dello sport e la salute della bocca.  

C’è poi la parte che riguarda le malattie oncologiche e la radioterapia, che prevede tra l’altro l’istituzione del registro dei tumori della Sardegna e la realizzazione della rete della radioterapia, articolata sul territorio nei centri di Cagliari, Sassari e Nuoro. Infine, nella prima parte del Piano viene ridisegnata la salute mentale in Sardegna, a partire dal Progetto strategico di salute mentale che la Regione predisporrà entro sei mesi proprio sulla base degli indirizzi indicati dal Consiglio regionale.

Nel dettaglio, nella Asl 1 verranno realizzati due nuovi ospedali: uno a Sassari ed uno ad Alghero. L’ospedale di Ozieri verrà ultimato e ammodernato, quelli di Ittiri e Thiesi diventeranno ospedali di comunità, collegati al Santissima Annunziata di Sassari, e con funzioni territoriali.

 La parola d’ordine quindi sarà “valorizzare la territorialità”, attraverso il superamento dell’attuale gestione accentrata del sistema ATS, per cui ben vengano le Asl nei territori, così da restituire alle strutture e le rispettive articolazioni territoriali il giusto ruolo, attraverso modelli di “prossimità”dell’assistenza capace di rispondere bene e subito ai bisogni della collettività.  

Dal Coordinamento della Lista Civica “Noi con Alghero” si manifesta comunque una certa preoccupazione per diversi motivi: il primo per non dimenticare quando l’ATS Sardegna Direzione ASSL di Sassari, invio a metà agosto del 2017 con protocollo 69681 , ai Direttori del P.O. di Alghero, la comunicazione ufficiale che a far data dal 1 Settembre 2017 il trasferimento di tutta l’attività di ortopedia e traumatologia presso l’Ospedale Civile di Alghero. Con questa comunicazione la Giunta di Pigliaru distrugge oltre 104 anni di storia sanitaria nel complesso dell’Ospedale Marino di Alghero, ci aveva tentato la ASL 1 a guida Giannico nel 2014 a dismettere il complesso ospedaliero e metterlo fra le strutture alienabili, cioè vendibili, anche allora vi fu la sollevazione popolare e una forte presa di posizione dell’amministrazione comunale e la decisione fu revocata ma nonostante ciò Moirano e il PD diedero il colpo mortale alla struttura Algherese.
Infatti negli ultimi 5 anni abbiamo assistito alla riduzione dei posti letto dell’ortopedia che da 58 sono passati a 21, adesso lo smantellamento e trasferimento al vecchio Ospedale Civile, di cui nulla può evocare una struttura che si rispetti, nulla può far sperare una minima parvenza di sanità o di assistenza, nulla è dedicato ma tutto è promiscuo”.Temiamo che il futuro del Marino sia poco consono all’economia sanitaria Sarda e molto “proficuo per pochi”. Insomma delle tre sale operatorie del marino, le uniche con certificazione, con questa operazione due verrebbero chiuse e solo una resterebbe funzionante per l’oculistica. Insomma con questa decisione si ritornerà indietro di 50 anni, dove le sale operatorie del civile saranno affrancate con quelle di Chirurgia per Ortopedia, dove il personale sarà promiscuo. Insomma una decisione che nulla avrebbe avutoa che vedere con un miglioramento della qualità dei servizi sanitari offerti, dove oggi il Marino è l’unico Ospedale che ha le Sale Operatorie a norma ed i requisiti per l’accreditamento, con questa decisione lo hanno distrutto.    Un fatto questo che non può passare inosservato, Alghero oggi non può permettersi un ulteriore arretramento, consapevoli che la riforma sanitaria attuata dalla Giunta Pigliaru che sta producendo solo un notevole impoverimento sui territori di strutture e di assistenza sanitaria

 L’altra preoccupazione è in ordine ai tempi di realizzazione ed attuazione del riordino del sistema, rispetto ai quali la nuova Giunta, solo in seguito all’entrata in vigore della legge, procederà alla nomina di otto commissari, ai quali sarà affidata la delega di predisporre entro il 30 settembre 2020, un piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi, redigendo uno specifico progetto di scorporo ed incorporazione delle attività da trasferire alle costituende Aziende sanitarie locali, che dovrebbero insediarsi a tutti gli effetti al 01 gennaio 2021.Condividiamo quindi il superamento dell’azienda unica regionale (ATS), tuttavia però ed in attesa che il processo di riforma si porti a compimento, le forti carenze e criticità organizzative che in tutti questi anni hanno determinato nei fatti l’impoverimento di tutto il sistema, in particolare nel Sassarese dove abbiamo e stiamo assistendo ad un progressivo depotenziamento delle strutture ospedaliere e dei servizi distrettuali, vedi il caso del presidio unico di area omogenea di  Alghero ed Ozieri, ma anche dell’Azienda ospedaliero universitaria, è necessario che l’Assessorato, in raccordo con le Direzioni delle aziende, fronteggi alcune situazioni emergenziali, in modo tale da scongiurare l’ipotesi di chiusura di servizi ed unità operative, rinforzando gli organici ridotti all’osso attraverso un piano assunzionale di personale sanitario ed amministrativo che permetta di assicurare e governare al meglio l’assistenza ospedaliera e distrettuale.  

A questo proposito chiediamo quanto segue: riapertura immediata delle Sale Operatorie del Marino mettendo da parte le beghe tra Primari e riportare dal Civile Ortopedia e Traumatologia e sala Gessi al Marino e ridare al glorioso Ospedale la funzione ospedaliera specialistica in Riabilitazione e Fisiterapia.  L’ apertura del Servizio di Medicina dello Sport che si occupa di tutelare la salute di coloro che ,a qualsiasi età, svolgono o intendono svolgere un’attività fisica e/o sportiva in forma organizzata e non, dove la prevenzione in ambito sportivo con una visione diversa dello sport può portare a risparmi incredibili.Tante le tematiche che possono essere legate al Servizio di Medicina Sportiva: Alimentazione , Prevenzione Devianze, Certificazione per le Scuole, Certificazioni Sportive per diversamente Abili. Oggi ad Alghero vengono effettuate da un unico Medico Sportivo circa 4.000 visite con un Cardiologo che ha pochissime ore a disposizione.Il trasferimento al Marino di tutte queste competenze restituirebbe all’intera collettività dell’area vasta quelle competenze di altissimo livello che hanno fatto del Marino e dei suoi operatori un polo di eccelenza per Ortopedia e traumatologia. Chiediamo all’Assessore Nieddu di mettere da parte i tentennamenti e decidere per il bene dei sardi… magari trasferendo ad altri incarichi chi pensa alla sua carriera e non al bene della collettività”.


IL Coordinamento Noi con Alghero

“Piano Agro, medaglie di latta”

ALGHERO – “Il passaggio in commissione dell’approvazione definitiva del programma di conservazione e valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica di Alghero è un atto importante per la definizione di un iter lungo e articolato sul quale la maggioranza ha lavorato con impegno per arrivare ad un traguardo non facile”. Cosi i consiglieri di Centrodestra Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi, Monica Pulina, Alberto Bamonti, Christian Mulas, Roberto Trova e Nina Ansini riguardo il passaggio in commissione del cosi detto “Piano dell’agro”.

“I due rappresentanti di opposizione presenti alla seduta hanno poco da mostrare il petto nello strumentalizzare l’assenza ampiamente giustificata di un membro della commissione. I Consiglieri Cacciotto e Di Nolfo hanno svolto nient’altro che il proprio ruolo di consiglieri comunali, partecipando alla discussione su un tema che riguarda tutti e sul quale questa Amministrazione ha svolto un lavoro di recupero sulle numerose lacune presenti nell’iter”.

“Appuntarsi medaglie di latta non garantisce ulteriori meriti oltre al senso di responsabilità, soprattutto su un lavoro molto impegnativo svolto in questi mesi i cui dettagli verranno spiegati ampiamente nella prossima seduta di consiglio comunale, quando finalmente il Piano avrà il via libera”.

Sabato sfilata di Carnevale a Uri

URI – Uri festeggerà il carnevale con la consueta sfilata in partenza da piazza della Libertà sabato 22 febbraio alle ore 15. Quattro i carri organizzati dalle associazioni e dai volontari del paese con temi a sorpresa, e che guideranno i partecipanti lungo lo snodo di vie per quasi cinque ore. La sfilata, promossa dall’amministrazione e dalla Proloco di Uri, arriverà nel tardo pomeriggio al ristorante pizzeria Su Nuraghe. Fave, frittelle e tanta allegria verranno offerte dalla Proloco a tutti i partecipanti. 

Agro, passa il Piano grazie a Pd e Sinistra

ALGHERO – “In discussione, nella seduta di stamane, la proposta di delibera sulla variante al PRG-approvazione definitiva del programma di conservazione e valorizzazione dei beni paesaggistici della bonifica di Alghero, ma la maggioranza è in difficoltà con i numeri”. Cosi i consiglieri di opposizione Raimondo Cacciotto, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore e Ornella Piras riguardo il voto sul cosi detto “Piano dell’Agro”.

“Avevamo annunciato fin dall’inizio una opposizione costruttiva e senza sconti, nell’interesse della comunità. A conferma di ciò, oggi siamo in aula e il numero legale è garantito dalla nostra presenza. Una delibera importante, conclusiva di un iter complesso e che tanto impegno ha richiesto nel corso della passata consiliatura”.

“Con la definitiva approvazione in Consiglio si liberano la Nurra e in particolare le aziende agricole che, in questa maniera, potranno usufruire di finanziamenti comunitari da PSR rilanciando le proprie aziende e l’economia del territorio. Si potrà, inoltre, intervenire ora con il piano di mitigazione per ridurre quelle aree che ad oggi sono legate alla fascia di rispetto”.

Giunta Conoci, delibere “grilline”: siamo fieri

ALGHERO –  “Leggendo le delibere di Giunta dell’amministrazione guidata dal Sindaco Mario Conoci non possiamo che essere fieri e soddisfatti delle ultime, tra le poche purtroppo, iniziative intraprese. Fieri perché il Sindaco con la sua Giunta hanno realizzato quanto da noi scritto “nero su bianco” nel nostro programma elettorale”. I consiglieri comunali di 5 Stelle evidenziano che la Giunta Conoci ha approvato dei provvedimenti rientranti nel programma del Movimento di Grillo e non del Centrodestra.

“Al contrario, infatti, non esiste traccia nel programma del centro destra di nessuna delle iniziative intraprese: né della creazione di un centro a San Marco per la gestione della posidonia spiaggiata che permetterà un enorme risparmio per le casse comunali, né della creazione di fontanelle di acqua potabile pubbliche che aiutino i nostri cittadini a risparmiare sia per l’acquisto della stessa che per il pagamento della tasse comunali, vedi possibilità riuso delle bottiglie”.

“Soddisfatti perché, e nonostante per correttezza ci saremmo aspettati almeno una lieve menzione da parte di chi dalle nostre idee ha preso spunto, noi, più che alle medagliette, siamo interessati al fatto  che in questa città i problemi vengano risolti. Ribadendo dunque che per noi del Movimento 5 Stelle il fine è l’interesse collettivo, vogliamo ribadire che ancora oggi, così come in passato, siamo disposti a far quadrato con chi governa la città su proposte mirate al miglioramento delle condizioni di vita della nostra comunità e dell’ambiente che la ospita, in modo da far si che una volta per tutte si possa uscire da questo stato di coma profondo dettato da qualcuno che, a sua discrezione, dà segni di vita solo in casi eccezionali, vedi per esempio i bandi Lavoras”.

“Almirante fascista, nessuna via ad Alghero”

ALGHERO – “Sono profondamente contrario ad intitolare una via nella nostra città a Giorgio Almirante, lo sono sempre stato e lo sono ancora di più dopo che il Consiglio Comunale in maniera unanime ha votato la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, deportata a 13 anni nel campo di concentramento Nazifascista di Auschwitz”. Cosi Valdo di Nolfo, consigliere comunale di opposizione di Sinistra che “stoppa” subito l’iniziativa di Fratelli d’Italia, partito che in consiglio comunale è rappresentato da Christian Mulas.

“La stessa Senatrice si è espressa da poco su un caso uguale – il Comune di Verona dopo averle dato la cittadinanza muoveva i passi per l’intonazione di una via ad Almirante –  affermando in maniera netta che “le due scelte sono di fatto incompatibili, per storia, per etica e per logica” e invitando a far una scelta su ciò che si vuole perché dice non si “può fare due scelte che sono antitetiche l’una all’altra”. Ed è esattamente così, non si può omaggiare le vittime e i carnefici. Almirante è stato un gerarca fascista di primo rango, uno di quelli che mai ha rinnegato il fascismo in tutta la sua vita. Almirante è stato uno dei più attivi divulgatori in Italia d’odio razzista e antisemita tanto da diventare direttore della rivista “La difesa della razza”.

“Come afferma la Segre le due scelte sono incompatibili, e lo sono perché i campi di concentramento, i carri piombati, i rastrellamenti e tutto quell’orrore fascista  non sono arrivati dal nulla, non sono caduti dal cielo da un giorno all’altro ma a questi si è arrivati dopo un processo che ha visto tra gli attori protagonisti lo stesso Almirante”.

Una piazza o via a Giorgio Almirante

ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero circolo Tricolore, chiede al Signor Sindaco e al Presidente del Consiglio che venga intitolata una Piazza o una Via all’Onorevole Giorgio Almirante, esponente di spicco del Movimento Sociale Italiano. “L’ obbiettivo – fanno sapere del circolo guidato da Sefora Salis – è quello di contribuire a tenere alti quei valori di destra che hanno fatto la storia dell’Italia. Intitolare una Piazza o una Via ad Almirante vorrebbe dire rendere omaggio ad uno dei più importanti protagonisti della storia politica del nostro paese del dopoguerra”.

“Attraverso il suo spessore di leader politico ha contribuito non soltanto alla evoluzione della destra italiana, preparandola a diventare successivamente forza di governo del paese ma ha fornito una impronta decisiva a quel processo di pacificazione sociale del popolo italiano uscito dilaniato dalla guerra, dando anche la possibilità a tanti giovani di militare all’interno di un partito dell’alveo Costituzionale”.

“Giorgio Almirante fu esempio di coerenza, onestà e rispetto verso gli avversari, ha sempre difeso e onorato la sua Patria e il popolo Italiano;
eletto democraticamente è stato parlamentare della Repubblica per ben dieci legislature
. Anche la nostra leader Giorgia Meloni si è sempre espressa favorevolmente affermando “si ad intitolare una strada all’ex segretario missino”.

“É importante riconoscere in Giorgio Almirante il merito di aver accompagnato una intera comunità politica, che nel dopoguerra aveva il legame con l’esperienza fascista, nell’alveo del dibattito democratico e istituzionale della Nazione. Un merito che è stato riconosciuto ad Almirante da tutto l’arco costituzionale, sia nel dopoguerra che nei difficili anni di piombo anche dai suoi avversari politici.” “È bizzarro, oggi, sostenere che un personaggio che per cinquanta anni ha fatto parte delle istituzioni della Nazione sia reietto meritevole dell’oblio” conclude la Meloni. Chiediamo, pertanto al nostro consigliere e capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Mulas di fare sua questa istanza da noi molto sentita”.

“Auspichiamo al fine di esaltare le doti politiche e morali dello statista, un coinvolgimento unanime a sostegno della nostra istanza così come è stato fatto in precedenza in merito al riconoscimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Alghero alla Senatrice Liliana Segre.

Alghero Music (re)Generation: vince To the Zenit

ALGHERO – Grande successo per Alghero Music (re)Generation. Dopo la selezione dei partecipanti al contest dedicato a rap e trap, si è giunti all’atteso evento di sabato 15 febbraio. Nell’ex-Mercato di via Sassari si sono esibiti i giovani che sono stati scelti tramite l’invio di due brani e compilazione del modulo d’iscrizione, ma non solo. Infatti sul palco anche gli ospiti regionali Balentia e Cool Caddish che hanno infiammato la platea.

Un progetto, voluto dal Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu, coordinato e organizzato da Stefano Idili insieme a Maria Giovanna Fara e Georgia Cimino, che si è sviluppato grazie anche alla preziosa collaborazione della Consulta Giovanile di Alghero e pure degli Istituti Superiori nello specifico del plesso A. Roth di via Diaz. Ed è proprio nella struttura scolastica della Pivarada dove la mattina di sabato si è svolta l’interessante e molto seguita “Masterclass” sul mondo dell’hip-hop e dunque sui generi rap, trap con passaggi sulla street art. “Una sentita collaborazione con le Scuole utile a dare input ai giovani sul mondo artistico e musicale che troverà maggiore sviluppo grazie alle prossime edizioni di Alghero Music (re)Generation”, è stato detto nei vari interventi.

Poi, la sera, dalle 20.30, è iniziato lo show con la giuria, composta da Enzo Favata, Mattia Uldank, Balentia, Cool Caddish, Enrico Uleri e Chiara Doppio. che ha ascoltato, valutato e votato le varie esibizioni. Al primo posto si è classificato il gruppo To the Zenit (Alghero), al secondo Ari Selva (giunto da Bologna con un altro partecipante Samir Zouhari) e al terzo Nigma (Alghero). “Dopo diverso tempo, dunque, ritorna un progetto musicale dedicato ai giovani ad Alghero. Le difficoltà non sono mancate, ma il risultato ha ampiamente ripagato gli sforzi di tutti”, è stato detto a fine serata. Alghero Music (re)Generation va avanti con la definizione a breve di nuovi appuntamenti. 



Prende il RdC ed evade, edile algherese nei guai

ALGHERO – Nel corso dei servizi d’istituto disposti dal comando provinciale di Sassari e finalizzati alla prevenzione e repressione degli illeciti  tributari, i finanzieri della compagnia di Alghero hanno concluso una  verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore  dell’edilizia con sede nella città catalana.  I militari, a conclusione dell’attività ispettiva, che ha riguardato gli  ultimi 5 anni d’imposta, hanno contestato al soggetto un’evasione fiscale di circa 83mila euro, tutti elementi positivi di reddito che il titolare dell’attività aveva provveduto ad occultare all’erario nel corso degli ultimi anni approfondendo il controllo, i finanzieri riscontravano altresi’ che il  soggetto verificato percepiva, ormai da diversi mesi, il reddito di  cittadinanza, pur non avendone i requisiti.

L’imprenditore, infatti, pur essendo titolare di un’attività economica  da diversi anni, nella dichiarazione sostitutiva unica (cosiddetta dsu),  presentata per l’ottenimento del reddito di cittadinanza, aveva attestato falsamente “di non svolgere alcuna attività lavorativa e di  essere esonerato dalla presentazione della dichiarazione fiscale,  ovvero di versare in una situazione di sospensione dagli adempimenti  tributari”.  La verifica eseguita, al contrario di quanto dichiarato, ha fatto  emergere tutt’altra situazione patrimoniale ed economica in capo al  soggetto il quale, pur in presenza di attivita’ ispettiva, ha continuato  a percepire il contributo, la cui fruizione, pari a circa 3300 €, veniva  sospesa solo a seguito di comunicazione all’inps da parte della  Guardia di Finanza di Alghero.  a conclusione della verifica fiscale, il titolare della ditta individuale e’ stato denunciato all’autorita’ giudiziaria per il reato di cui all’art.  7, comma 1 del d.l. 28 gennaio 2019, nr. 4, per aver attestato cose non vere circa la sua situazione occupazionale ed economica.

L’attività di servizio in argomento si inquadra in un più ampio e  costante dispositivo di prevenzione posto in essere a tutela della  cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato, a  garanzia di tutti i soggetti economici virtuosi che operano nella  provincia di Sassari nel pieno rispetto delle norme e della legalità  nonché a coloro che usufruiscono legittimamente di misure di  sostegno statali quali il reddito di cittadinanza. 

“Rodaggio finito, ora azioni concrete”

ALGHERO – “Siamo al fianco del Sindaco, dei pazienti, del personale sanitario e dei cittadini nella lotta a difesa dell’Ospedale Marino di Alghero. Ma non accettiamo le strumentalizzazioni di certa sinistra, che dopo avere votato in Consiglio Comunale una mozione unitaria prodromica rispetto ad una azione corale, in modo irresponsabile è uscita sulla stampa rappresentando una antipatica distanza dalle altre forze politiche nella difesa della sanità algherese”. Cosi il direttivo e il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero riguardo il tema della Sanità.

“E’ stata una plateale dimostrazione di immaturità politica fatta da chi nel quinquennio 2014/2019 ha serbato un silenzio complice rispetto agli errori fatti da Pigliaru che hanno affossato la sanità del territorio. Ci riferiamo in primo luogo agli impegni disattesi sul primo livello degli ospedali di Alghero, per arrivare a quello sulla mancata realizzazione del nuovo ospedale, per giungere alla demolizione della funzionalità dell’Ospedale Marino e alla dequalificazione del suo personale. In tutte queste vicende il centrosinistra algherese si è distinto per il suo totale disinteresse. Ma noi vogliamo guardare al futuro, e non possiamo e non vogliamo nasconderci dietro un dito come fece il centrosinistra nel recente passato. Oggi il compito di colmare le voragini lasciate dal centrosinistra nella nostra sanità è in capo alla Giunta regionale. Per questo chiediamo al Sindaco di assumere una posizione forte e determinata nei confronti dell’assessore della sanità, affinché solleciti il Commissario dell’ATS a mettere in campo azioni che invertano la tendenza al declino della sanità algherese. Su questa partita siamo certi che non farà sconti e tatticismi per la difesa della nostra parte politica”.

“E su questo solco ideale si muoveranno il Direttivo e il Gruppo consiliare di Forza Italia. Il diritto degli algheresi ad ottenere cure adeguate e servizi sanitari dignitosi non è negoziabile. Occorrono chiari segnali di discontinuità rispetto alla brutta china in cui la sanità locale è stata precipitata dalla Giunta Pigliaru con la complicità di alcuni sindaci di centrosinistra. Forza Italia Alghero ritiene un proprio dovere assumere il ruolo di sentinella dell’adempimento dell’assessore della sanità ai doveri di riqualificazione e rilancio della sanità algherese”.

“Dopo questi mesi di necessario rodaggio ora è finito il tempo delle analisi e occorre lanciarsi nella proposizione di tesi concrete e di azioni tangibili. Lo dobbiamo agli algheresi che ci hanno dato credito chiedendo una svolta. E questo ruolo verrà esercitato avendo a cuore solo il diritto dei cittadini algheresi ad ottenere servizi sanitari efficaci ed efficienti”.