Mariani in Commissione: tutti soddisfatti

ALGHERO – Il lavoro dell’Unità Tecnica Operativa sul tavolo della III° Commissione consiliare presieduta dalla consigliera  Monica Pulina. Le proposte prioritarie dell’organismo voluto dall’Amministrazione e composto dal Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Porto Conte Ricerche,Camera di Commercio di Sassari, Università di Sassari ( Dipartimento Scienze Umanistiche e Sociali e Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica ), Sogeaal, Grimaldi Lines, Diocesi di Alghero – Bosa, Ospedale di Alghero, sono il frutto della prima parte di lavoro mirato alla a definizione di un modello di sviluppo e di crescita del territorio colpito dalla crisi. In particolare, l’Adozione del “Modello Alghero – Safe in Tourism” come riferimento regionale e nazionale per la sicurezza nel settore turistico, è stato oggetto ieri, in videoconferenza, di approfondimenti da parte del Coordinatore Mariani Mariani.

“Siamo particolarmente soddisfatti del progetto voluto dall’Amministrazione – commenta la Presidente Pulina – e l’illustrazione in commissione ha dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, il livello di competenze schierate dall’Amministrazione per affrontare la crisi. Gli approfondimenti e le illustrazioni del Dott. Mariani hanno fornito tutte le risposte nel merito di ogni osservazione proveniente da maggioranza e opposizione, per cui c’è da essere ampiamente soddisfati per l’esito dell’incontro”. L’unità è chiamata a fornire un supporto all’Amministrazione comunale per le scelte a breve medio lungo termine e a formulare proposte urgenti alla Regione e al Governo per contrastare e superare le conseguenze della pandemia. Con questo primo lavoro si evidenziano le proposte urgenti da sottoporre alla attenzione del Governo Regionale.

Appalti pubblici, drastico calo in Sardegna

CAGLIARI – Nel primo trimestre dell’anno in corso è proseguita la fase di ripiegamento della domanda di lavori pubblici che si era avviata nella seconda metà dello scorso anno e che, malgrado l’accelerazione di dicembre, si era attestata su un livello inferiore del 13% rispetto al 2018. Nei primi tre mesi del 2020 i bandi di gara promossi in regione sono stati 201, il 16% in meno rispetto al primo trimestre 2019, ampliando ulteriormente il divario e attestando la domanda trimestrale su uno dei livelli più bassi dal 2018: solo nel terzo trimestre 2018 e nel terzo 2019 il mercato era sceso sotto i 200 bandi promossi nel periodo. 

Guardando alla spesa invece il risultato del primo trimestre dell’anno in corso segna un livello eccezionale, pari a 421 milioni, in crescita esponenziale rispetto al corrispondente periodo del 2019. Si tratta di un risultato condizionato dalla pubblicazione di cinque maxi gare di Abbanoa per un importo complessivo di 306 milioni destinati al servizio di gestione e manutenzione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, di sollevamento fognario e di pretrattamento. Al netto di questo valore la spesa promossa nel trimestre sarebbe pari a 116 milioni, il 15% in meno rispetto al primo trimestre 2019.

“In sintesi – commentano Francesco Porcu e Antonello Mascia, rispettivamente segretario regionale della Cna Sardegna e presidente di CNA Costruzioni – il carattere determinante del mercato in questo primo scorcio del 2020 è stata la riduzione della domanda dei principali enti locali e la concentrazione della spesa, per lo più riferita a servizi integrati, in capo ad alcuni soggetti, come Abbanoa a febbraio 2020 o Anas. Un trend che consolida quello di fine anno scorso, con le maxi gare Consip pubblicate a dicembre per affidare i servizi di facility management dei grandi immobili in uso alle pubbliche amministrazioni ubicati nei territori comunali delle province di Nuoro, Oristano, Sassari, Sud Sardegna e della Città Metropolitana di Cagliari. Necessario ora per dare continuità e rilanciare il mercato semplificare le procedure e avviare un grande piano di investimenti pubblici”.

Cig in Sardegna, entro il 15 maggio pratiche azzerate

CAGLIARI – “La Regione completerà entro il 15 maggio l’istruttoria delle domande per la richiesta di cassa integrazione”. È l’impegno preso dall’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, nel corso di una conferenza stampa – tenuta in videoconferenza – alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

“Il ritardo dei pagamenti – ha precisato l’assessore Zedda – non è certo da attribuire agli Uffici dell’assessorato del Lavoro, bensì a un disallineamento fra i dati trasmessi dagli stessi al sistema Inps, che non aggiorna in tempo reale il report con la pubblicazione delle domande decretate e approvate, generando confusione e diffondendo notizie inesatte tra aziende e contribuenti che sono ancora in attesa di un riscontro relativo al riconoscimento o meno della misura”.

“A oggi le pratiche determinate sono circa 6000 su 13000 – ha proseguito l’assessore del Lavoro – è sempre stata una nostra priorità dare risposte concrete a migliaia di cittadini sardi senza occupazione e ad altrettante imprese che hanno cessato la loro attività già da 2 mesi, rinunciando a una parte decisamente importante del proprio fatturato”. “La nostra Regione – ha concluso l’esponente della Giunta Solinas – sta portando avanti in modo tempestivo e con diverse misure le azioni per sostenere l’economia della nostra Isola, ma è necessario intervenire attraverso l’immediata erogazione della Cig da parte dell’Inps per evitare una ulteriore situazione di tensione che si aggiungerebbe a quella che già vivono le fasce più deboli della popolazione sarda”, .

In questo scenario rientra l’accordo recentemente siglato con la Commissione regionale Abi Sardegna, che costituisce un Fondo regionale di garanzia per favorire l’anticipazione delle indennità a tutti i lavoratori in cassa integrazione. “Si tratta dell’attivazione di una nuova linea di garanzia del Fondo regionale con una dotazione finanziaria fino a 10 milioni di euro destinati alle garanzie per l’innovazione e l’inclusione sociale che consente l’utilizzo per la concessione di garanzie a banche e/o enti pubblici a favore di persone fisiche, laddove queste facciano richiesta per l’anticipazione di denaro al settore bancario e finanziario a fronte di indennità di cassa integrazione guadagni Covid-19 o altre forme di sostegno al reddito”, conclude l’assessore Zedda

Fiori (sardi) per la Festa della mamma

ALGHERO – Un fiore per le mamme e la spesa a km0. E’ il regalo che Campagna Amica domani (sabato) e domenica farà a chi effettuerà la spesa a domicilio in occasione della festa della mamma. La Campagna non si ferma e nonostante l’emergenza non dimentica nessuno e neppure i momenti di festività e socialità che il lockdown ci ha momentaneamente tolto. Domani, sabato, tutte le famiglie di Cagliari e hinterland che hanno effettuato la spesa a km0 attraverso il portale www.spesaamicasardegna.it riceveranno in omaggio da Campagna Amica e la Corisar una dalia, così come tutti coloro che usufruiscono del pasto a domicilio, il servizio che stiamo portando avanti in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cagliari. Domenica, invece, Campagna Amica Nord Sardegna in collaborazione con la parrocchia san Vincenzo donerà, in occasione della festa della mamma ad alcune famiglie meno abbienti un pacco con i prodotti a km0 insieme ad un fiore. “Piccoli gesti ma per noi fondamentali soprattutto in momenti difficili come questo – ricorda il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –. Campagna Amica è territorio, km0 quindi vicinanza, socialità, che non ci toglierà neppure il Coronavirus. Stiamo distanti ma vicini. Durante il lockdown, i sardi si sono dimostrati vicini e sensibili agli agricoltori sardi continuando ad acquistare anche con il servizio a domicilio i prodotti sardi, questo è per noi è anche un modo per ringraziarli”

Nuova Ztl a Sassari, via libera della Giunta

SASSARI – Tutelare gli abitanti e valorizzare i beni artistici e architettonici del centro storico della città murata, limitando la circolazione dei veicoli che possono accedervi e allo stesso tempo intervenire per migliorare la qualità della vita sociale, con provvedimenti che salvaguardino la salute e la sicurezza. Sono tra gli obiettivi che l’Amministrazione comunale intende raggiungere attraverso la riorganizzazione della zona a traffico limitato votata ieri dalla Giunta. Il nuovo progetto di Ztl, presentato nei mesi scorsi durante una seduta del Consiglio comunale, include tutta la città murata. La pratica ora sarà inviata al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che individuerà la durata minima della sperimentazione che partirà presumibilmente in estate.

Attiva 24 ore su 24, i suoi nuovi confini saranno viale Umberto, via Politeama, largo Cavallotti, piazza Castello, via Brigata Sassari, emiciclo Garibaldi, corso Margherita di Savoia, corso Vico, via Saffi, corso Trinità e piazza Mercato. All’interno del perimetro saranno consentiti il transito, la fermata e la sosta esclusivamente ai veicoli autorizzati. Sono esclusi dalla Ztl corso Vittorio Emanuele (tra porta sant’Antonio e largo Cavallotti, via Cesare Battisti, piazza Tola, via Pettenadu, via Satta, via Pais, piazza Mazzotti, largo Monache Cappuccine (tra piazza Mazzotti e largo Monache Cappuccine), largo Infermeria san Pietro, via Del Gran Condotto e via Gazometro. In particolare corso Vittorio Emanuele consentirà di raggiungere o di uscire da piazza Mazzotti, mentre via Del Gran Condotto o via Gazometro permetteranno di raggiungere corso Vico dalla piazza. Dalle 8 alle 20 si potrà transitare da largo Cavallotti in via Cesare Battisti (per raggiungere piazza Tola e poi via Pettenadu e uscire nel corso Vittorio Emanuele). Mentre solo dalle 20 alle 8 si potrà transitare in corso Vittorio Emanuele, da largo Cavallotti sino all’incrocio con via Pettenadu.

È inoltre prevista una nuova riorganizzazione delle procedure di accesso, con un sistema di richieste online, che renderà più snello il procedimento, grazie all’attuazione di misure di informatizzazione per il rilascio dei contrassegni. Fino a oggi la procedura prevedeva una istanza cartacea con una marca da bollo. Ora sarà più snella e celere oltre che meno costosa. Sarà concesso un permesso che potrà avere la durata di un anno, di un giorno o per il tempo necessario e funzionale al transito e sosta in base alla categoria del richiedente (ad esempio per medici, artigiani, enti pubblici, traslochi, onoranze funebri ecc.) e delle ragioni per l’accesso o la sosta.

L’ingresso nella zona a traffico limitato sarà controllato da un sistema misto, con sei varchi elettronici e altri 25 tutto intorno al perimetro non presidiati elettronicamente. I primi sei, grazie ai quali sarà possibile verificare in tempo reale le targhe con la banca dati di quelle autorizzate individuando così i veicoli trasgressori, saranno in largo Cavallotti, via Turritana, via dell’Arcivescovado, Porta Utzeri, largo Monache Cappuccine e piazza Mazzotti (in via Margherita di Castelvì).

Sono anche già state istituite alcune aree pedonali, e «l’Amministrazione ha già avviato uno studio di dettaglio del centro cittadino volto a verificare la possibile destinazione di ulteriori aree a zone pedonali, anche contermini a quelle sopra individuate, riservandosi quindi di procedere a nuove istituzioni» si legge nella deliberazione approvata ieri. Attualmente le zone pedonali sono via e piazza Pescheria, piazza Nazario Sauro, via Usai, piazza Rosario (da via Arborea a via Luzzatti), via Torre Tonda (da via Brigata Sassari a via Arborea), piazza della Frumentaria e via Luzzatti.

Pesta la compagna, arrestato 43enne

SASSARI – È stato colto in flagranza, grazie alle chiamate dei testimoni, mentre picchiava la compagna in via delle Conce, davanti a un supermercato. L’uomo, di 43 anni, è stato arrestato dalla Polizia locale per condotte persecutorie e domani si svolgerà la direttissima, mentre la donna è stata accompagnata al pronto soccorso dove le sono state curate lesioni al torace e al volto. Soltanto un paio di settimane fa la stessa persona era stata denunciata dal Comando per percosse contro la propria compagna.

L’arresto si inserisce nelle attività di monitoraggio svolte dal Comando: ieri 148 persone sono state controllate e quattro attività, una delle quali è stata sanzionata. Un bar aveva permesso a undici persone di consumare comodamente al tavolino le bevande acquistate. Attività ancora vietata dalle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus. Il bar è stato sanzionato, la serranda abbassata ed è stata sospesa anche l’attività di asporto che invece sarebbe stata consentita.

Giunta Solinas, 8milioni di opere nuove nel sassarese

SASSARI – Dalla Giunta Regionale di Centrodestra 8.000.000 di euro di opere pubbliche per i comuni del sassarese. 2.400.000 per il completamento del PalaSerradimigni di Sassari, 200.000 per la palestra e l’area sportiva di Putifigari, 300.000 per la palestra comunale di Olmedo, 480.000 per Piazza Manzoni di Torralba, 580.000 per il Parco Mariani di Bonora e altri 953.000 per la viabilità comunale, 300.000 per la viabilità di Cheremule, 297.000 per la viabilità di Cossoine, 90.000 per la viabilità di Siligo, 190.000 per il centro urbano di Codrongianus, 149.000 per il complesso scolastico di Sennori, 295.000 per l’ex cinema Goldoni di Sorso e 670.000 per la viabilità urbana, 300.000 per la condotta della Valle dei Giunchi, 2.200.000 per le Strade Provinciali 6, 7, 40, 101, 112 e l’asse viario della SP 10/M e 600.000 per la SP 138 Berchidda-Calangianus.

«L’economia dell’Isola non può ripartire senza una forte accelerazione sui cantieri – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia – Così come accaduto per gli altri territori dell’Isola anche nel caso del sassarese stiamo dando una iniezione di liquidità in favore del tessuto economico e produttivo della zona, sbloccando le incompiute, sostenendo le Amministrazioni Comunali e snellendo le procedure burocratiche»

“Conoci dia risposte sulla Sanità algherese”

ALGHERO – “Inascoltati sulle nostre denunce in materia di sanità, siamo costretti a ribadire la situazione con più forza per chiedere al Sindaco Conoci, responsabile della salute nella nostra città, di far sentire la sua voce”. Cosi i consiglieri comunali di opposizione Mario Bruno, Gabriella Esposito, Ornella Piras, Pietro Sartore, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Raimondo Cacciotto sul tema sempre caldo della Sanità.

“Le sale operatorie del Civile pronte da tempo sono ancora chiuse e non si opera ancora neanche al Marino, se non per le urgenze. Come il Sindaco Conoci sa, da più di un anno le sale operatorie dell’Ospedale Civile sono state chiuse perché era necessario ristrutturarle e metterle a norma, compresa la schermatura delle pareti in caso di utilizzo di RX all’interno”.

“Ora, le sale operatorie sono pronte, ma non c’è l’autorizzazione a riaprirle e si lavora su un’unica sala operatoria del secondo piano che viene messa a disposizione di tutte le specialità presenti compresa l’ostetricia, in un momento in cui è fondamentale avere anche percorsi separati per eventuali pazienti sospetti Covid visto che nelle urgenze è impossibile aspettare il risultato del tampone”.

“Sarebbe molto sconveniente ritrovarsi con pazienti operati in urgenza, magari poi risultati positivi, in un ambiente dove poi c’è anche la sala parto.
Chiediamo troppo? Neanche la terapia intensiva, ormai quasi pronta, tra l’altro, entra in funzione, e al di là delle parole non si intravvedono fatti concreti, cioè l’apertura che consentirebbe ad Alghero di essere DEA di primo livello. Ci vengono segnalate problematiche anche di tipo organizzativo e di armonia complessiva nel reparto di medicina.

“Il laboratorio del Civile algherese non è stato autorizzato ad esaminare i tamponi, nonostante annunci in pompa magna. Si fa la spola con un’autista ospedaliero da Alghero a Sassari, inspiegabilmente. Ci risulta siano stati autorizzati solo Sassari e Ozieri. Vuole il Sindaco Conoci degnare la città di una risposta?”

Nella foto Gabriella Esposito

S.I.

Fase 2, Lubrano: troppo caos, si rischia collasso

ALGHERO – La fase 2 sta decisamente generando scompiglio nel nostro Paese, non tanto per un sostanziale differimento della ripartenza dopo il 4 maggio, quanto per una oggettiva mancanza di chiarezza dei provvedimenti annunciati dal Governo da incrociare con le ordinanze Regionali che si sono succedute. Dopo due mesi di chiusura totale, continuare ad avere così poche certezze non è utile al sistema economico del nostro Paese in generale; ancor di meno lo è per quello della nostra Isola.

In questo contesto le recenti dichiarazioni del Presidente Solinas riguardo alla ripartenza delle attività produttive, e in particolare modo quelle legate al turismo, meritano una attenta riflessione. Se, da una parte, è condivisibile la strategia di comunicare l’idea di un’Isola sicura per i propri abitanti e per i turisti che sceglieranno di venire per le proprie vacanze, dall’altra la tattica adottata risulta essere non appropriata. Anzi, vi è un alto rischio di procurare danni rilevanti al sistema ricettivo sardo.

Risulta poco comprensibile l’idea di voler “anticipare” a tutti i costi i provvedimenti del Governo in merito a spostamenti a fini turistici soprattutto se vengono ipotizzate procedure, ad oggi, difficili da implementare e non utili al fine di “proteggere” la Sardegna da ipotesi di contagio dall’esterno. Il Presidente Solinas ha infatti delineato lo scenario per un “accesso sicuro” per la Sardegna con l’obbligo di presentare per chi volesse questa estate fare le vacanze nella nostra Isola un passaporto sanitario che includa: un tampone fatto almeno sette giorni prima di partire, misurazioni di temperatura corporea alla partenza e all’arrivo, controlli con un kit diagnostico all’arrivo; controlli degli spostamenti una volta arrivati in Sardegna con apposita App.

Non entro nel merito dell’ affidabilità, ancora da dimostrare, dei kit diagnostici, men che meno sulle caratteristiche dell’app che verrà alla fine utilizzata per il controllo degli spostamenti degli italiani; mi soffermo invece sull’aspetto più controverso fra le varie procedure, quella relativa al tampone.

Penso che l’obbligo di tampone prima della partenza per la Sardegna non sia praticabile e non protegga nessuno dall’ipotesi di contagio. Tutti oramai sanno che il tampone di per sé fotografa una situazione fino a tre giorni prima del prelievo. Fare quindi il tampone almeno sette giorni prima, come ipotizzato dalla Regione, presuppone che il potenziale turista abbia dieci giorni di tempo per incubare il virus, con il rischio che possa essere positivo al suo arrivo in Sardegna, vanificando quindi ogni sforzo da parte della Regione.

Ancor prima di arrivare a questo, è bene tenere a mente quale sia stato fino a oggi il comportamento di tutte le Regioni in materia di tamponi. In questi mesi sono stati effettuati solo in caso di sintomo conclamato e/o con una situazione clinica già compromessa e non sono stati garantiti nemmeno agli operatori sanitari; è quindi plausibile credere che vengano effettuati a chi vuol andare in vacanza? Avranno, le Regioni, ampia disponibilità di reagenti e personale di laboratorio da mettere a disposizione per queste evenienza? Consentiranno cioè a chi vorrà andare in vacanza di effettuare i tamponi, e saranno in grado di restituirne i risultati nelle tempistiche coerenti con la data di partenza?

Occorre comunque ricordare che a prescindere dal risultato del tampone le strutture ricettive dovranno ottemperare alle disposizioni in materia di igiene per cui già oggi si stanno organizzando: distanza sociale, termo scanner, mascherine, guanti, gel igienizzanti, piani di sanificazione degli ambienti comuni, camere e biancherie. E’ quindi altamente probabile che le attività ricettive si debbano trasformare in strutture ad elevato controllo sanitario, ed è forse qui, con le conoscenze che si hanno oggi, che si può delineare una modalità di accoglienza e soggiorno sicuro per tutti.  In questo momento infatti questi dispositivi e queste pratiche sono le uniche, vere barriere contro la diffusione del contagio le sole ritenute oggettivamente e realmente efficaci dalle Istituzioni sanitarie internazionali, nonché da quelle governative.

Auspico in tal senso che Regione e Governo lavorino davvero con spirito di collaborazione e definire pratiche di buon senso, oggettivamente riconosciute e davvero efficaci per consentire viaggi legati al turismo ma anche brevi visite a parenti stretti che vivono lontani e che giustamente desiderano potersi rivedere.

Stefano Lubrano, ex-Sindaco e imprenditore alberghiero

Proposta Drive-in ad Alghero da Fratelli d’Italia

ALGHERO – “Siamo finalmente nella fase2: ora dovremo imparare a convivere con il covid19, almeno finché la scienza non troverà una soluzione definitiva. Nel frattempo dovremo cambiare molte delle nostre abitudini. Pensiamo ad attività semplici, come scegliere di andare con la propria famiglia al cinema. Possiamo immaginare un mondo senza cinema? Io no, perché il cinema è cultura, arte, svago”. Cosi Maurizio Papa, vice-coordinatore Fratelli d’Italia Circolo Azione Alghero, riguardo le possibili soluzioni per attivare qualche forma di intrattenimento in città.

“Ci sono i nuovi servizi di streaming, per godere in casa dei nuovi capolavori cinematografici, ma come ricostruire la socialità e il piacere delle grandi immagini dei registi attraverso uno smartphone? Impossibile.
Una soluzione allora potrebbe arrivare dai bei tempi passati: il Drive-in. Grandi spazi aperti in cui ciascuno arriva pian piano e con il proprio veicolo, in compagnia dei propri congiunti, per gustarsi un bel film. Le nuove tecnologie di proiezione permetterebbero risultati sorprendenti, quelle di diffusione audio potrebbero perfino garantire la proiezione multi-lingua”.

“Una volta sperimentato, il metodo Drive-in potrebbe restituire ossigeno e speranza non solo alle Settima Arte, ma anche a tutte le altre: spettacoli teatrali, concerti e DJ session. Piccole strutture di drive through posizionate agli ingressi delle piazze di parcheggio permetterebbero di ordinare cibi e bevande da gustare in auto, evitando code e mantenendo tutti alle corrette distanze di sicurezza”.

“Simili iniziative colorerebbero la città, la renderebbero ancora più speciale, e darebbero una grossa opportunità a un settore fondamentale, attivando anche importanti investimenti privati e una ricaduta economica positiva in termini di lavoro. Con processi di autorizzazione snelli, Alghero dimostrerebbe di essere un passo avanti”.