“Conoci ascolti il prof. Sotgiu e sia più coraggioso”

ALGHERO – “Risulta sempre più incomprensibile la scelta di non far riaprire le attività da domani 11 maggio, considerato che fino a soli due giorni fa il sindaco Conoci aveva fatto intendere il contrario”. Cosi i consiglieri Pietro Sartore, Mario Bruno, Valdo Di Nolfo, Gabriella Esposito, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto Beniamino Pirisi riguardo la volontà del Sindaco Conoci di rimandare l’apertura dei negozi e del settore beauty. Questo, nonostante, il dato di contagio ad Alghero sia incalcolabile da quanto è basso.

“Attenzione: oggi su un quotidiano sardo c’è un’intervista al Prof. Giovanni Sotgiu, il docente di statistica medica che ha calcolato gli indici Rt per i comuni della Sardegna. Il professore spiega cosa voglia dire un Rt non calcolabile (come ad esempio quello di Alghero…) e afferma che, se il dato non è calcolabile, vuol dire che si hanno situazioni con scarso pericolo.
Il prof. Sotgiu, membro del comitato scientifico, è stato chiamato in Regione dopo aver fatto parte della Unità Tecnica Operativa del Comune di Alghero ed è l’esperto di fiducia del sindaco di Alghero”.

“Questa premessa per dire che, vista l’indicazione che proviene proprio dal suo tecnico di fiducia, Conoci poteva e può essere più coraggioso.A meno che non ci stia nascondendo qualcosa.”

Nella foto il Centrosinistra in Consiglio

S.I.

Grande depressione sociale, è l’ora del coraggio

ALGHERO – Era prevedibile. Il Covid-19 non solo ba messo a nudo il sistema sanitario, ma ha anche colpito il sistema economico e sociale. Sul primo punto non vi erano dubbi. Chiusure prolungate in un Paese già in crisi, con certe zone tra le più povere d’Europa, non potevano che produrre danni incalcolabili e perenni. Del resto gli aiuti annunciati e strombazzati, per la loro mole, non sono ancora arrivati. Ma è l’aspetto sociale, psicologico che in questa fase inizia a pesare in maniera sempre maggiore.

Il bombardamento mediatico, pure con fake-news diffuse dai media nazionali (basti vedere la foto dei Navigli a Milano), hanno innalzato il livello di terrore già presente in una popolazione che, nella stragrande maggioranza, ha difficoltà ad informarsi e si adagia sui titoli che, sempre più a caccia di click, nascondono altre notizie, magari molto meno sensazionalistiche. Ed è cosi che, pure in zone dell’Italia dove l’indice di contagio è bassissimo, talmente basso da non essere possibile calcolarlo, si decide di non far iniziare ad aprire le attività.

“In Sardegna ci sono pochi casi, se l’Rt non è calcolabile, i rischi sono bassissimi”, dice Giovanni Sotgiu, docente di statistica medica sulle pagine di un quotidiano regionale. Nonostante questo ci sono comuni dove i Sindaci hanno deciso di non allentare il lockdown (Alghero, Nuoro, Oristano, Porto Torres), quanto invece hanno fatto altri (Olbia, Stintino, Badesi, Carloforte). Una settimana in più o meno, si potrebbe dire, non cambia molto. Invece non è cosi. Perchè qui non si parla di economia, ma proprio di socialità. Una comunità già, da tempo, abituata poco ad essere veramente felice (nonostante le apparenze) oggi si trova ad essere reclusa da mesi, con gli stipendi azzerati, aiuti ancora in itinere, informazioni massive e confuse e tanti altri aspetti che non possono che produrre un grande depressione non solo economica e sociale.

Se anche si aprissero da domani i negozi, i prudenti stiano pure tranquilli: non ci sarebbe alcuna ressa. La condizione generale non è certo da “assalto ai forni”. Non ci sono soldi e c’è paura, non solo dell’eventuale risalita dei contagi, ma della vita sociale. Paura di essere visti e che ci venga additati come possibili “untori”. L’esempio della pesca di queste ore è lampante.

Mentre la Regione, in maniera non si pensa causale, ha indicato da prima la possibilità della pesca sportiva (ovvero permessa con tesserino sportivo) c’è stata la canonica “caccia alle streghe“. Dai social parole di odio contro e richiesta di controlli contro chi si azzardava ad andare a prendere un po’ d’aria con la scusa della pesca. Controlli che, forse questi odiatori seriali, non sanno che sono stati allentati proprio dagli organismi preposti perchè hanno compreso la condizione generale e la necessità di differenziare le possibilità di una regione (praticamente Covid free) rispetto a luoghi, purtroppo per loro, dove hanno perso migliaia di abitanti. Più realisti del Re. Più controllori delle forze dell’ordine.

Per questo, in tale scenario, sarebbe utile, anzi indispensabile, “allentare la morsa”. Far riprendere il contatto con la realtà alle persone e lasciare da parte social, tv e il cannonneggiamento informativo che, solo in questi ultimi giorni, sta iniziando a comprendere che il nostro Paese è totalmente diverso e che la Sardegna non è niente a che fare con la Lombardia, Toscana, Piemonte e che per questo è necessario che, finalmente, come in Alto Adige, si usi appieno ogni passaggio previsto dalla nostra Autonomia. E, a cascata, nei comuni, dove grazie alla bravura delle Amminostrazioni, operatori sanitari e soprattutto dei cittadini, il famigerato Covid-19 è praticamente inesistente. Certo, c’è la solita sfida, acuitasi sempre di più, tra benestanti e il resto della popolazione (placata, ma fino ad un certo punto), però senza coraggio, audacia, visione, non si può rinascere.

Aeroporti, a giorni data riapertura. Richieste dai turisti

ALGHERO – Mentre ancora regna l’incertezza sulle date e sulle regole per poter riaprire le attività e anche sui vari settori sociali ed economici, arriva una prima schiarita sugli aeroporti. La data di riapertura del traffico passeggeri da e per la Sardegna sarà decisa e comunicata la prossima settimana. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Christian Solinas durante il punto stampa.

Il governatore ha ribadito che il riavvio avverrà in due fasi. In una prima che durerà fino a tutto maggio ripartirà l’aviazione privata. “Ha numeri molto più contenuti e ci consentirà di sperimentare il sistema di controlli su un afflusso ridotto, di verificare i tempi di attesa su eventuali test da fare in aeroporto e sulla individuazione di aree grigie in cui far sostare i passeggeri in attesa dell’esito”, ha siegato. Insomma, “sarà una opportunità importante di affinare il sistema dei controlli in vista delle riapertura dell’aviazione civile nel suo complesso”.

Nel frattempo dalle varie riunioni di questi giorni in video-conferenza tra i vertici delle tre società di gestione e gli imprenditori con attività negli scali sono emersi feedback molto positivi riguardo diverse richieste dei turisti per la Sardegna a conferma che, visto anche il basso dato dei contagi, resta meta di riferimento. Sono sempre più numerose le telefonate e mail da Germania e Svizzera per giungere nell’Isola, in particolare nel Sud Sardegna. Le domande sono rivolte alle compagnie aeree e alla società di gestione che, non appena possibile, potranno attrezzare dei voli da e per la Sardegna in vista di un’allungamento della stagione che arrivi fino almeno a fine ottobre.

S.I.

Palestra Olmedo, 300mila euro dalla Regione

OLMEDO – Con delibera della Giunta Regionale n. 23/4 del 29.04.2020, l’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici ha riconosciuto la Comune di Olmedo il finanziamento di complessivi 300.000 euro che saranno destinati all’ultimazione alla riqualificazione, completamento e messa in sicurezza della palestra comunale. Grande soddisfazione espressa dall’Amministrazione comunale ed in particolare dell’Assessore Fabio Pala”Ringrazio tutto l’Assessorato regionale ai LL.PP. e in particolare il dr Roberto Frongia: questo finanziamento ci permetterà di completare un opera di fondamentale importanza per il nostro paese utilizzata da numerose società sportive e gli studenti delle scuole medie ”.

I lavori saranno finalizzati alla messa in  sicurezza della struttura anche al fine del rilascio del certificato della prevenzione incendi (CPI), e alla realizzazione della nuova pavimentazione danneggiata da un fenomeno temporalesco. Tale finanziamento si aggiunge ai 300.000 euro già impegnati dall’attuale amministrazione comunale per l’intervento di messa in sicurezza dei pilastri e l’integrale sostituzione della copertura della struttura sportiva, conclusosi in questi giorni scorsi.

L’impianto sportivo, dichiarato inagibile nel mese di maggio 2016, è stato utilizzato sino al mese di giugno del 2018, grazie al provvedimento del Sindaco che ha consentito la prosecuzione dell’attività delle diverse società sportive. Ad oggi pertanto, ammontano a oltre 4,5 milioni di Euro i finanziamenti ottenuti nei primi quattro anni dall’inizio del mandato che consentiranno di rendere più moderne ed efficienti le strutture pubbliche a servizio della comunità. Speriamo che, “l’emergenza sanitaria permettendo, di inaugurare la palestra nel corso del 2020”conclude Pala.

“Centrodestra immobile, ritardi sui suoli pubblici”

ALGHERO – “È notizia di ieri che col decreto che sta per essere emanato ristoranti e bar non dovranno pagare la tassa sull’uso del suolo pubblico fino al 31 ottobre. Inoltre verrà semplificata la procedura per richiedere l’utilizzazione di maggiori superfici, in modo da favorire il distanziamento tra i clienti”. Cosi i consiglieri comunali di Centrosinistra su una delle tante questioni che doveva già essere definita per dare maggiori certezze al comparto delle attività e pianificare l’eventuale apertura. Del resto sono settimane che viene rilevata la necessità di ampliare gli spazi all’aperto (di cui Alghero è ricca) per ottemperare le restrizioni riguardo al distanziamento. Ad oggi, sarebbe stato importante avere un “planning” di tutta la città con planimetrie annesse, per una definizione emergenziale dei suoli pubblici e contribuire a far tenere aperti gli esercizi pubblici.

Non essendo così, il Centrosinistra incalza l’Amministrazione Conoci. “Come è noto, ripetutamente abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad intervenire sul suolo pubblico, sia per eliminare, o almeno ridurre sensibilmente, la Tosap (tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), sia per incrementare le superfici, in modo che le norme sul distanziamento non finissero per penalizzare le attività. Secondo un’Ansa del pomeriggio di ieri 8 maggio, per fortuna, ai dubbi, alle titubanze e alle immancabili indecisioni e lentezze dell’amministrazione algherese sopperirà il Governo”. E chiudono. “Questa del Governo è, a nostro avviso, una decisione giusta e di buon senso che spazza via il proverbiale immobilismo che è, oramai, il marchio di fabbrica del Centrodestra alla guida della città di Alghero.

Mariani in Commissione: tutti soddisfatti

ALGHERO – Il lavoro dell’Unità Tecnica Operativa sul tavolo della III° Commissione consiliare presieduta dalla consigliera  Monica Pulina. Le proposte prioritarie dell’organismo voluto dall’Amministrazione e composto dal Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Porto Conte Ricerche,Camera di Commercio di Sassari, Università di Sassari ( Dipartimento Scienze Umanistiche e Sociali e Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica ), Sogeaal, Grimaldi Lines, Diocesi di Alghero – Bosa, Ospedale di Alghero, sono il frutto della prima parte di lavoro mirato alla a definizione di un modello di sviluppo e di crescita del territorio colpito dalla crisi. In particolare, l’Adozione del “Modello Alghero – Safe in Tourism” come riferimento regionale e nazionale per la sicurezza nel settore turistico, è stato oggetto ieri, in videoconferenza, di approfondimenti da parte del Coordinatore Mariani Mariani.

“Siamo particolarmente soddisfatti del progetto voluto dall’Amministrazione – commenta la Presidente Pulina – e l’illustrazione in commissione ha dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, il livello di competenze schierate dall’Amministrazione per affrontare la crisi. Gli approfondimenti e le illustrazioni del Dott. Mariani hanno fornito tutte le risposte nel merito di ogni osservazione proveniente da maggioranza e opposizione, per cui c’è da essere ampiamente soddisfati per l’esito dell’incontro”. L’unità è chiamata a fornire un supporto all’Amministrazione comunale per le scelte a breve medio lungo termine e a formulare proposte urgenti alla Regione e al Governo per contrastare e superare le conseguenze della pandemia. Con questo primo lavoro si evidenziano le proposte urgenti da sottoporre alla attenzione del Governo Regionale.

Appalti pubblici, drastico calo in Sardegna

CAGLIARI – Nel primo trimestre dell’anno in corso è proseguita la fase di ripiegamento della domanda di lavori pubblici che si era avviata nella seconda metà dello scorso anno e che, malgrado l’accelerazione di dicembre, si era attestata su un livello inferiore del 13% rispetto al 2018. Nei primi tre mesi del 2020 i bandi di gara promossi in regione sono stati 201, il 16% in meno rispetto al primo trimestre 2019, ampliando ulteriormente il divario e attestando la domanda trimestrale su uno dei livelli più bassi dal 2018: solo nel terzo trimestre 2018 e nel terzo 2019 il mercato era sceso sotto i 200 bandi promossi nel periodo. 

Guardando alla spesa invece il risultato del primo trimestre dell’anno in corso segna un livello eccezionale, pari a 421 milioni, in crescita esponenziale rispetto al corrispondente periodo del 2019. Si tratta di un risultato condizionato dalla pubblicazione di cinque maxi gare di Abbanoa per un importo complessivo di 306 milioni destinati al servizio di gestione e manutenzione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, di sollevamento fognario e di pretrattamento. Al netto di questo valore la spesa promossa nel trimestre sarebbe pari a 116 milioni, il 15% in meno rispetto al primo trimestre 2019.

In sintesi – commentano Francesco Porcu e Antonello Mascia, rispettivamente segretario regionale della Cna Sardegna e presidente di CNA Costruzioni – il carattere determinante del mercato in questo primo scorcio del 2020 è stata la riduzione della domanda dei principali enti locali e la concentrazione della spesa, per lo più riferita a servizi integrati, in capo ad alcuni soggetti, come Abbanoa a febbraio 2020 o Anas. Un trend che consolida quello di fine anno scorso, con le maxi gare Consip pubblicate a dicembre per affidare i servizi di facility management dei grandi immobili in uso alle pubbliche amministrazioni ubicati nei territori comunali delle province di Nuoro, Oristano, Sassari, Sud Sardegna e della Città Metropolitana di CagliariNecessario ora per dare continuità e rilanciare il mercato semplificare le procedure e avviare un grande piano di investimenti pubblici”.

Cig in Sardegna, entro il 15 maggio pratiche azzerate

CAGLIARI – “La Regione completerà entro il 15 maggio l’istruttoria delle domande per la richiesta di cassa integrazione”. È l’impegno preso dall’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, nel corso di una conferenza stampa – tenuta in videoconferenza – alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

“Il ritardo dei pagamenti – ha precisato l’assessore Zedda – non è certo da attribuire agli Uffici dell’assessorato del Lavoro, bensì a un disallineamento fra i dati trasmessi dagli stessi al sistema Inps, che non aggiorna in tempo reale il report con la pubblicazione delle domande decretate e approvate, generando confusione e diffondendo notizie inesatte tra aziende e contribuenti che sono ancora in attesa di un riscontro relativo al riconoscimento o meno della misura”.

“A oggi le pratiche determinate sono circa 6000 su 13000 – ha proseguito l’assessore del Lavoro – è sempre stata una nostra priorità dare risposte concrete a migliaia di cittadini sardi senza occupazione e ad altrettante imprese che hanno cessato la loro attività già da 2 mesi, rinunciando a una parte decisamente importante del proprio fatturato”. “La nostra Regione – ha concluso l’esponente della Giunta Solinas – sta portando avanti in modo tempestivo e con diverse misure le azioni per sostenere l’economia della nostra Isola, ma è necessario intervenire attraverso l’immediata erogazione della Cig da parte dell’Inps per evitare una ulteriore situazione di tensione che si aggiungerebbe a quella che già vivono le fasce più deboli della popolazione sarda”, .

In questo scenario rientra l’accordo recentemente siglato con la Commissione regionale Abi Sardegna, che costituisce un Fondo regionale di garanzia per favorire l’anticipazione delle indennità a tutti i lavoratori in cassa integrazione. “Si tratta dell’attivazione di una nuova linea di garanzia del Fondo regionale con una dotazione finanziaria fino a 10 milioni di euro destinati alle garanzie per l’innovazione e l’inclusione sociale che consente l’utilizzo per la concessione di garanzie a banche e/o enti pubblici a favore di persone fisiche, laddove queste facciano richiesta per l’anticipazione di denaro al settore bancario e finanziario a fronte di indennità di cassa integrazione guadagni Covid-19 o altre forme di sostegno al reddito”, conclude l’assessore Zedda

Fiori (sardi) per la Festa della mamma

ALGHERO – Un fiore per le mamme e la spesa a km0. E’ il regalo che Campagna Amica domani (sabato) e domenica farà a chi effettuerà la spesa a domicilio in occasione della festa della mamma. La Campagna non si ferma e nonostante l’emergenza non dimentica nessuno e neppure i momenti di festività e socialità che il lockdown ci ha momentaneamente tolto. Domani, sabato, tutte le famiglie di Cagliari e hinterland che hanno effettuato la spesa a km0 attraverso il portale www.spesaamicasardegna.it riceveranno in omaggio da Campagna Amica e la Corisar una dalia, così come tutti coloro che usufruiscono del pasto a domicilio, il servizio che stiamo portando avanti in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cagliari. Domenica, invece, Campagna Amica Nord Sardegna in collaborazione con la parrocchia san Vincenzo donerà, in occasione della festa della mamma ad alcune famiglie meno abbienti un pacco con i prodotti a km0 insieme ad un fiore. “Piccoli gesti ma per noi fondamentali soprattutto in momenti difficili come questo – ricorda il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –. Campagna Amica è territorio, km0 quindi vicinanza, socialità, che non ci toglierà neppure il Coronavirus. Stiamo distanti ma vicini. Durante il lockdown, i sardi si sono dimostrati vicini e sensibili agli agricoltori sardi continuando ad acquistare anche con il servizio a domicilio i prodotti sardi, questo è per noi è anche un modo per ringraziarli”

Nuova Ztl a Sassari, via libera della Giunta

SASSARI – Tutelare gli abitanti e valorizzare i beni artistici e architettonici del centro storico della città murata, limitando la circolazione dei veicoli che possono accedervi e allo stesso tempo intervenire per migliorare la qualità della vita sociale, con provvedimenti che salvaguardino la salute e la sicurezza. Sono tra gli obiettivi che l’Amministrazione comunale intende raggiungere attraverso la riorganizzazione della zona a traffico limitato votata ieri dalla Giunta. Il nuovo progetto di Ztl, presentato nei mesi scorsi durante una seduta del Consiglio comunale, include tutta la città murata. La pratica ora sarà inviata al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che individuerà la durata minima della sperimentazione che partirà presumibilmente in estate.

Attiva 24 ore su 24, i suoi nuovi confini saranno viale Umberto, via Politeama, largo Cavallotti, piazza Castello, via Brigata Sassari, emiciclo Garibaldi, corso Margherita di Savoia, corso Vico, via Saffi, corso Trinità e piazza Mercato. All’interno del perimetro saranno consentiti il transito, la fermata e la sosta esclusivamente ai veicoli autorizzati. Sono esclusi dalla Ztl corso Vittorio Emanuele (tra porta sant’Antonio e largo Cavallotti, via Cesare Battisti, piazza Tola, via Pettenadu, via Satta, via Pais, piazza Mazzotti, largo Monache Cappuccine (tra piazza Mazzotti e largo Monache Cappuccine), largo Infermeria san Pietro, via Del Gran Condotto e via Gazometro. In particolare corso Vittorio Emanuele consentirà di raggiungere o di uscire da piazza Mazzotti, mentre via Del Gran Condotto o via Gazometro permetteranno di raggiungere corso Vico dalla piazza. Dalle 8 alle 20 si potrà transitare da largo Cavallotti in via Cesare Battisti (per raggiungere piazza Tola e poi via Pettenadu e uscire nel corso Vittorio Emanuele). Mentre solo dalle 20 alle 8 si potrà transitare in corso Vittorio Emanuele, da largo Cavallotti sino all’incrocio con via Pettenadu.

È inoltre prevista una nuova riorganizzazione delle procedure di accesso, con un sistema di richieste online, che renderà più snello il procedimento, grazie all’attuazione di misure di informatizzazione per il rilascio dei contrassegni. Fino a oggi la procedura prevedeva una istanza cartacea con una marca da bollo. Ora sarà più snella e celere oltre che meno costosa. Sarà concesso un permesso che potrà avere la durata di un anno, di un giorno o per il tempo necessario e funzionale al transito e sosta in base alla categoria del richiedente (ad esempio per medici, artigiani, enti pubblici, traslochi, onoranze funebri ecc.) e delle ragioni per l’accesso o la sosta.

L’ingresso nella zona a traffico limitato sarà controllato da un sistema misto, con sei varchi elettronici e altri 25 tutto intorno al perimetro non presidiati elettronicamente. I primi sei, grazie ai quali sarà possibile verificare in tempo reale le targhe con la banca dati di quelle autorizzate individuando così i veicoli trasgressori, saranno in largo Cavallotti, via Turritana, via dell’Arcivescovado, Porta Utzeri, largo Monache Cappuccine e piazza Mazzotti (in via Margherita di Castelvì).

Sono anche già state istituite alcune aree pedonali, e «l’Amministrazione ha già avviato uno studio di dettaglio del centro cittadino volto a verificare la possibile destinazione di ulteriori aree a zone pedonali, anche contermini a quelle sopra individuate, riservandosi quindi di procedere a nuove istituzioni» si legge nella deliberazione approvata ieri. Attualmente le zone pedonali sono via e piazza Pescheria, piazza Nazario Sauro, via Usai, piazza Rosario (da via Arborea a via Luzzatti), via Torre Tonda (da via Brigata Sassari a via Arborea), piazza della Frumentaria e via Luzzatti.