Treccani a Sassari, webinar su Raffaello

SASSARI – L’agenzia Treccani Sardegna, in collaborazione con il Comune di Sassari, ha organizzato l’evento online “Incontro d’arte con Treccani – on air”. Nei 500 anni dalla scomparsa di Raffaello, “Il Principe delle Arti” , il primo appuntamento d’arte è dedicato a lui e alle sue opere. L’incontro “Sotto gli archi del sapere. Raffaello e la Scuola di Atene” si terrà giovedì 21 maggio alle 18. Per aderire è necessario inviare una comunicazione entro le 14 di giovedì a cultura@comune.sassari.it nella quale si autorizza a fornire il proprio indirizzo e-mail agli organizzatori del webinar.

Il celebre affresco “La Scuola di Atene”, esposto all’interno dei Palazzi Apostolici nei Musei Vaticani, sarà raccontato da Eleonora Onghi, esperta storica dell’arte. L’incontro sarà introdotto dal direttore dell’agenzia Treccani della Sardegna, Giorgio Pileggi e da Elena Meloni, responsabile Eventi Agenzia Treccani Sardegna. Modererà l’appuntamento Sara Caratozzolo, responsabile Eventi dell’Agenzia generale Treccani del Lazio.

Alghero presidio (anche) sociale. Urge unica regia

ALGHERO – Non ci vuole un genio per comprendere che in una fase di totale depressione economica il flusso turistico e in generale di passeggeri che potrebbe usufruire dei tre scali sardi è esiguo. D’altra parte la mancata riapertura, fino i primi di giugno, dell’aeroporto di Alghero fa il paio con tutte le grandi incompiute di questo territorio che è sempre più in affanno rispetto agli aree della Sardegna.

Non subiamo scelte nefaste, ma peggio: mancate scelte. E questo riguarda la Sanità, le infrastrutture turistiche e viarie, la portualità, i trasporti su ferro e gomma, lo sviluppo urbanistico e tanto altro. Da tempo si è avulsi da scelte e azioni di piccolo cabotaggio che paiono essere questioni elefantiache invece hanno una ricaduta sociale iniqua, pur producendo “fiumi di inchiostro” e continue “guerriglie” e poco altro.

L’Aeroporto di Alghero non è soltanto un simbolo, ma è uno degli ultimi presidi di resistenza nella creazione di economie e posti di lavoro. Vista la mancanza di scelte sugli altri principali asset (a partire dai tre porti facenti capo al Comune di Alghero), lo scalo di Fertilia resta, oltre che la porta principale degli accessi per i territorio, anche un presidio ancora valido di tenuta sociale. E non solo di quest’area, infatti, come noto, sono sempre più i dipendenti da Rudas in poi che il contrario.

E anche quest’ultimo è un effetto della sempre maggiore distanza dello scalo dal territorio dove insiste ed è ubicato ed è nato con un chiaro riferimento allo sviluppo dei vari turismi locali. Invece, vista anche la perenne crisi generale acuita dal devastante “Covid 19”, sarebbe vitale connettere l’attività della Società di gestione con le azioni messe in campo dai comuni dal Nord-Ovest con capofila Alghero e Sassari, senza dimenticare gli altri. Perchè è sempre maggiore l’attrazione di aree come l’Est e Sud Sardegna dove le mete raggiungibili e ricche di offerte sono molto più numerose.

Si parla sempre di Territorio, ma si lavora poco per operare in termini di macro-area. Che è quasi un ossimoro vista la “nano-economia” di questa zona dell’Isola che, però, ha, come diciamo spesso e com’è stato in passato, ha delle straordinarie risorse e potenzialità da poter nuovamente mettere a regime. Forse, tre Aeroporti, soprattutto con flussi esigui, sono troppi, ma basterebbe raggiungere l’obiettivo (anch’esso) ancora sulla carta e ripetuto da anni ovvero quello di creare un’unica guida dei tre scali o almeno di due di essi: Alghero e Olbia. Processo che potrebbe essere verso la sua definizione, salvo ulteriori ed ennesime, sempre più gravose, incompiute.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Virus in Sardegna, ancora nessun contagio

ALGHERO – Non si registrano nuovi casi di positività al Covid-19. Sono 1.353 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Non si registrano neppure nuove vittime. Il numero complessivo sale però a 126 per un decesso avvenuto il 9 aprile e conteggiato oggi in seguito a un’ulteriore verifica sui dati. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 43.387 test.

I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 82, di cui 10 in terapia intensiva, mentre 298 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 764 pazienti guariti (+33 rispetto al dato precedente), più altri 83 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 1.353 casi positivi complessivamente accertati, 248 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 58 a Oristano, 79 a Nuoro, 871 a Sassari

Scandalo Aeroporto chiuso, colpa del Governo

CAGLIARI – “In queste ore sta montando la polemica nei confronti dell’Ordinanza n. 23 emanata ieri dal Presidente Christian Solinas in merito alla riapertura dell’aeroporto di Olbia lasciando chiuso lo scalo algherese sino al 2 giugno” – osserva il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.

“Il Presidente Solinas ha adottato tale provvedimento, agli articoli 9 e 11, riaprendo lo scalo dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, in aggiunta a quello sempre attivo di Elmas, per il traffico passeggeri da e per la Sardegna che – sottolinea il Presidente Pais – comunque sino al 2 giugno dovranno sempre richiedere l’autorizzazione al Presidente della Regione e sottoporsi, all’arrivo, alle disposizioni restrittive della quarantena obbligatoria”.

“Tali disposizioni – precisa Michele Pais – sono state adottate dal Presidente Solinas in quanto il Ministero dei Trasporti di concerto con il Ministero della Salute, unilateralmente e senza confrontarsi con la Regione Sardegna, hanno disposto ieri per Decreto che gli scali aeroportuali sardi individuati e autorizzati alla riapertura al traffico aereo fossero solo quello di Elmas e di Olbia”.

“Pertanto – conclude il Presidente Pais – è giusto fare chiarezza per stemperare ogni polemica politica nei confronti dell’Ordinanza del Presidente Solinas, perché la responsabilità di non aver concesso la riapertura anche dell’Aeroporto di Alghero ricade interamente sul Governo, per assenza di un confronto con la nostra Regione, fatto grave e lesivo della nostra Autonomia

Nuovo Ospedale: basta selfie, vogliamo certezze

ALGHERO – “Un nuovo grande ospedale su Sassari? Perché no. Fuori da ogni campanilismo, riteniamo che possa essere un aiuto importante per il territorio del Nord Sardegna. Ad oggi, il piano sanitario regionale però prevede un nuovo ospedale ad Alghero. Sassari a metà degli anni 2000 aveva fatto la scelta di una nuova ala del Santissima Annunziata, già finanziata e realizzata”. E’ ancora il Centrosinistra coi suoi consiglieri comunali a puntare i riflettori sulla sanità algherese.

“Le risorse ministeriali a disposizione oggi per l’edilizia ospedaliera non superano i 245 milioni. Che si vuol fare? Si abbandona il progetto del nuovo ospedale per Alghero rendendo inutile e carta straccia la programmazione regionale? Si finanzia il nuovo ospedale algherese, come non si stanca di affermare un autorevole esponente della destra regionale, con la vendita dell’Ospedale Marino?”

“Noi siamo fermamente contrari, rivendichiamo le scelte programmatorie vigenti e parte importante delle risorse ministeriali per l’edilizia ospedaliera. Il Presidente Solinas, il Presidente Pais e il Sindaco Conoci devono essere chiari, con tutti. Abbiamo bisogno di certezze e di rappresentanti del territorio che davvero facciano sentire la nostra voce, e non sappiano solo mostrare di continuo i loro selfie”.

Nella foto un incontro sulla Sanità

S.I.

Il mare protetto algherese sul Corsera

ALGHERO – “La Sardegna ci aspetta. Nell’attesa, ecco una meta perfetta per gli appassionati di immersioni: un’area protetta da preservare e ammirare”. E’ l’inserto “Itinerari e Luoghi” del Corriere della Sera on-line a promuovere Alghero riportando un video del suo mare e nello specifico delle acque dell’Area Marina Protetta. In questa fase di riapertura delle attività, presto porti e aeroporti è importante qualsiasi forma promozionale. Nel frattempo si può godere delle fauna marina della Rivera del Corallo grazie al Corsera.

S.I.

Lubrano a Pais-Conoci, stop quarantena o addio turisti

ALGHERO – “L’art 3 della nuova ordinanza di Solinas impone una quarantena di 14 giorni a tutti coloro i quali arrivino da altre regioni italiane o dall’estero, turisti inclusi”, cosi l’ex-sindaco Stefano Lubrano che si appella a Michele Pais e Mario Conoci chiedendogli “un’ immediata modifica di questo passaggio, così nessuno aprirà in Sardegna, e non sarà per colpa del Covid-19 ma per precise responsabilità personali di chi governa, con tutto ciò che ne consegue”.

Appello simile a quello che ha fatto il giornalista Mediaset Nicola Porro che si rivolge al Presidente Solinas. “Giù la Sardegna gode di meno turisti di quelli che che si meriterebbe, inoltre imporre la quarantena a chi arriva, rende a tutti coloro che vogliono venire un ulteriore stop”.

Sassari, Andria: decoro e pulizia scarsi

SASSARI – “Ho riscontrato grande volonta’ dai commercianti della nostra Citta’ come da altri diversi imprenditori. La data del 18 Maggio sembra essere la data della rinascita e molti hanno potuto riassaporare l’apertura delle proprie attività; Sappiamo che l’emergenza  si è sovrapposta ad una situazione  fragile dell’economia sassarese”. Cosi Mariolino Andria consigliere comunale a Sassari che evidenzia la condizione di mancanza di decoro.

“I titolari di Partita Iva hanno responsabilmente adeguato la loro attivita’ con enormi sacrifici –anche economici pur in crisi di liquidità- seguendo i vari protocolli di sicurezza e hanno sostenuto costi significativi per le procedure di sanificazione compresa l’accurata pulizia dei loro locali e delle vetrine. Purtroppo ho rilevato che le strade e i marciapiedi della citta’ sono sporchi o comunque le loro superfici risentono di una cronica non adeguata attenzione per la pulizia. Appare significativo accennare che durante la passeggiata nella mattinata di oggi alcuni commercianti mi hanno gridato: “dì al Sindaco che noi abbiamo pulito i nostri locali ma fuori le strade e i marciapiedi hanno il pingo”.

“Da qui nasce la presente interpellanza che non sollecita niente di nuovo: viene, per l’ennesima volta, reiterato l’invito ad un piu’ efficace controllo dell’igiene urbana in citta’. Igiene e pulizia, che al netto di sanificazioni complesse forse inutili, che diventano ormai sempre piu’ rare suscitando rabbia e malcontento tra gli operatori e i cittadini alle prese con un sempre piu’ difficile impegno nelle loro azioni quotidiane e nei loro doveri.

 “Appare inaccettabile insomma che la società affidataria (alla quale -per un colpevole ritardo dell’amministrazione comunale nella predisposizione del nuovo bando di gara- sono stati concessi ben sei mesi di proroga tecnica) non svolga adeguatamente i servizi per i quali viene pagata dai cittadini”.

Sant’Antioco, al via (gratis) ampliamento suoli pubblici

SANT’ANTIOCO – Al via le domande di ampliamento gratuito del proprio spazio di suolo pubblico destinato all’accoglienza dei clienti di bar, ristoranti, pizzerie, pub, eccetera. Misure indispensabili per permettere di affrontare  la riapertura nella Fase 2 in maniera efficiente e nel rispetto delle prescrizioni anti Covid che impongono un distanziamento tra i tavolini, con inevitabile drastica riduzione dei posti al coperto. L’obiettivo è di consentire, in via straordinaria e temporanea, che quante più possibili attività economiche abbiano la possibilità di estendere la superficie destinata alla clientela sul suolo pubblico antistante il proprio esercizio commerciale.

Naturalmente la domanda di ampliamento, che in base al DL Rilancio è esente bollo (non sarà necessario apporre la marca da bollo) andrà concordata e valutata dagli uffici competenti del Comune, ovvero dalla Polizia Municipale. È richiesto, dunque, l’utilizzo dell’apposito modulo rintracciabile nel sito istituzionale dell’ente, nella sezione Modulistica –» Tosap, al quale andrà necessariamente allegata la planimetria degli spazi che si richiede in concessione temporanea. La domanda andrà presentata all’Ufficio Protocollo (rivolgersi al centralino) o tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo@comune.santantioco.legalmail.it.

«Questa misura – commenta il Sindaco Ignazio Locci – si somma al differimento della scadenza Tari e, soprattutto, alla riduzione della bollettazione, di circa il 30%, per tutte quelle attività che, in ragione del DPCM, hanno dovuto chiudere i battenti. Le misure di contenimento del virus, valide anche nella Fase2, obbligano gli esercenti ad utilizzare un più rilevante spazio all’aperto, al fine di accogliere il maggior numero di clienti e sempre nel rispetto delle norme in vigore: per questo, concediamo di ampliare le aree già concesse, in forma gratuita, seguendo la disposizione del Governo centrale che, fino al 31 ottobre, abolisce la tassa sul suolo pubblico».

Nella foto il sindaco Locci

S.I.

Conte dimentica tatuatori e piercers, Zoffili protesta

ROMA – “Giungono preoccupanti notizie e indiscrezioni riguardo agli studi dei tatuatori e piercers che secondo l’ennesimo DPCM non ancora firmato dal Premier Conte e che vanta l’ennesimo scandaloso ritardo, sarebbero esclusi dalle riaperture previste per domani in Italia”. Così Eugenio Zoffili, deputato della Lega e primo firmatario dell’ODG riapertura tatuatori in aula a Montecitorio

“Oltre 7000 attività a livello nazionale con un indotto economico di circa 300 milioni di euro l’anno che sarebbero costrette a restare ancora a casa. Se fosse così sarebbe una vergogna. Premier Conte vogliamo chiarezza e chiediamo di riaprire subito anche questo settore che già lavorava in totale sicurezza per operatore e cliente prima dell’emergenza coronavirus”.