“Tributi, rigore e attenzione ai vulnerabili: aderiremo alla rottamazione”

ALGHERO – “L’Amministrazione sostiene le famiglie, i contribuenti e le fasce più deboli e non lascia indietro nessuno. Abbiamo l’obbiettivo, con strumenti e risorse, per andare incontro alle esigenze di chi si trova in difficoltà, ma abbiamo il dovere di far funzionare il sistema delle entrate”. Lo afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto nell’affrontare il delicato tema delle riscossioni a cui la Secal sta dando seguito in questi giorni. “Quello che possiamo affermare con responsabilità – assicura il Sindaco – è che, a differenza di quanto ci si accusa, stiamo programmando seriamente la riscossione mettendo i cittadini in stato di bisogno nelle migliori condizioni possibili per adempiere ai propri obblighi, ma abbiamo il dovere di rispettare coloro che pagano regolarmente i tributi”. Una situazione seguita con attenzione l’Assessore alle Finanze Enrico Daga, che ribadisce i principi che guidano l’azione dell’Amministrazione sul tema della fiscalità. “Stiamo compiendo, con i risultati che abbiamo promesso, la piena operatività nelle funzioni ordinarie, di accertamento e coattive. Chi ci accusava di voler affossare la partecipata oggi si lamenta degli effetti prodotti dall’efficace funzionamento, nel pieno della sua operatività”. Per quanto riguarda la rottamazione, ovvero la misura straordinaria agevolata di pagamenti iscritti a ruolo dal 2000 al 31 dicembre 2023, l’Amministrazione sta valutando la misura, all’interno di un quadro serio, regolato, sostenibile, con l’obbiettivo è preparare in tempi brevi gli atti utili per aderire alla rottamazione delle cartelle da parte dei cittadini.

“Ci assumiamo la responsabilità di operare con serietà e rigore, anche definendo situazioni che avrebbero dovuto definire altri, in passato – precisa Daga – ma confondere volutamente la riscossione con la propaganda sulla rottamazione – afferma – significa una cosa sola: strizzare l’occhio a chi per anni ha scelto di non pagare, continuando però a usufruire di servizi pubblici finanziati da chi i tributi li paga regolarmente.  C’è solo da restare disgustati da una narrazione falsa, strumentale e pericolosa e va chiarita senza ambiguità”. Le attività di riscossione coattiva che ora la Secal riesce per la prima volta ad eseguire dopo un appropriato percorso di implementazione di strumenti informatici e di formazione e di personale, rientrano nel contratto di servizio stipulato con il Comune di Alghero. Sono dovute per legge e per contratto di servizio, appunto. Il lavoro dell’Amministrazione si è incentrato soprattutto affinché la Secal lavori per far funzionare la riscossione, finalmente, e applicare il principio  dell’effettiva equità fiscale, in cui se tutti pagano il giusto, ciascuno pagherà di meno. Un approccio che concilia rigore nei confronti dei contribuenti inadempienti con attenzione verso i più vulnerabili.

Giornata della prevenzione veterinaria, convegno della Asl di Sassari

SASSARI – Quest’anno per la prima volta si celebra la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 1 aprile 2025, n. 49, e per questa occasione la Asl n. 1 ha organizzato il convegno
“Guardiamo al futuro: il ruolo dei servizi Veterinari del Dipartimento di Prevenzione
veterinaria”, in programma giovedì 29 gennaio nell’Aula Magna dell’Università di Sassari.

“La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria ci ricorda che la salute è un bene indivisibile,
e che la prevenzione è la chiave per un futuro più sano, più sicuro e più sostenibile per tutti perché
vale il moto “prevenire è meglio che curare”. Dietro tutto questo c’è l’impegno quotidiano di tanti
medici veterinari, del Dipartimento di Prevenzione veterinaria, che lavorano per prevenire le
malattie, migliorare la qualità della vita degli animali e garantire la sicurezza dei cittadini attraverso
controlli ufficiali lungo tutta la filiera”, spiega Flavio Sensi, direttore generale della Asl di Sassari.
“La Giornata punta inoltra a trasmettere alla cittadinanza un messaggio di responsabilità condivisa,
per promuovere comportamenti virtuosi e costruire insieme una cultura della prevenzione”, aggiunge
Francesco Sgarangella, direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria del Nord Sardegna.
La medicina veterinaria non si occupa solo del benessere degli animali da compagnia o da reddito, ma
anche della prevenzione e del controllo delle malattie infettive, incluse quelle a carattere zoonotico,
trasmissibili dagli animali all’uomo, nel garantire la sicurezza degli alimenti di origine animale, nel
tutelare il benessere degli animali e contribuire alla protezione dell’ambiente. Un’attività spesso poco
visibile e poco conosciuta, ma essenziale per garantire e tutelare la salute e la sicurezza di tutti i
cittadini.

Durante la giornata, che può contare sul patrocinio dell’Università degli Studi di Sassari, si discuterà
di “qualità dei controlli ufficiali”. del “regime sanzionatorio in materia igienico-sanitario”, di
“sicurezza alimentare nella filiera dei prodotti di origine animale”, di “sicurezza alimentare nella
produzione primaria e nel benessere animale”, di “prevenzione delle malattie infettive, delle zoonosi,
ed esperienze pratiche di gestione di emergenze epidemiche”, ma anche di “lotta al randagismo e
gestione degli animali da compagnia” e del ruolo del Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica
(Sivemp) nella tutela del dipendente pubblico.

Durante la giornata verrà inoltre consegnato un riconoscimento al Servizio di sanità animale e
anagrafi zootecniche della Asl di Sassari per il lavoro svolto nell’eradicazione nella peste suina
africana. L’appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio 2026, con inizio dei lavori alle ore 10.30, nell’aula Magna dell’Università degli studi di Sassari.

Scuola di Volo ad Alghero: “Unità politica, no a polemiche di chi cerca solo like”

ALGHERO – Negli scorsi giorni è stato il consigliere regionale di 5 Stelle, Solinas, ad avanzare la proposta di far decollare la scuola di volo Ita Airways nell’aeroporto di Fenosu. Struttura che, per volontà della Regione, dovrebbe riprendere ad essere operativa. Sul tema è seguita la nota stampa del consigliere comunale Michele Pais, del sindaco Cacciotto e del consigliere regionale Di Nolfo. Tutti indirizzati a volere come unica possibilità di ripartenza della scuola di volo lo scalo di Alghero, già culla della formazione targata Alitalia.

Al netto della volontà comune di non far subire ad Alghero l’ennesimo scippo, l’onorevole di Uniti per la Todde non risparmia alcune critiche al Centrodestra, e in particolare al Goevrno Meloni e all’esponente della Lega Pais. “Penso che su questo tema sia necessario che la Sardegna si faccia trovare unita e determinata per raggiungere un obiettivo comune. La Regione ha risposto e ha fatto la propria parte, ora serve un salto di qualità politico. La proposta che guarda ad Alghero si basa su elementi oggettivi: spazi, infrastrutture, una storia e una tradizione aeronautica riconosciuta. Proprio l’Aeroporto della Riviera del Corallo è stato storicamente la sede della scuola di volo dell’allora compagnia di bandiera Alitalia, gli spazi esistono ancora e possono essere riqualificati per proseguire nella loro storica funzione. È una scelta naturale dal punto di vista tecnico». Il bando presentato dalla compagnia di riferimento dello Stato ha chiesto alle regionidi partecipare e molte lo hanno fatto: «Proprio per questo la Sardegna deve presentarsi unita -spiega Di Nolfo-. Serve una posizione chiara e un sostegno deciso da parte del Governo nazionale. Chiediamo al Governo Meloni che per unavolta si dimostri amico della nostra lsola, non considerandola una discarica per mafiosi al 41bis ma un luogo in cui formare professionisti, creare lavoro qualificato e investire sul futuro». In chiusura l’onorevole regionale Di Nolfo spegne ogni polemica: «L’appello va a tutte le forze politiche del territorio, soprattutto a quelle di riferimento governativo e del ministero dei Trasporti: basta divisioni, inutili polemiche per rifarsi una verginità politica ormai perduta o per un pugno di like sui social. È ora di essere classe dirigente, è l’ora della responsabilità. È il momento di lavorare insieme e di impegnarsi seriamente affinché venga scelta la Sardegna. Questa è una sfida che riguarda un’intera regione con ricadute positive pertutte e tutti».

“Parcheggi, ospedali e non solo: problema irrisolto”, proposte da Langella

ALGHERO – “La questione dei parcheggi continua a rappresentare una delle principali criticità urbane della città di Alghero, con disagi che si ripresentano ciclicamente e che incidono sulla vivibilità, sull’accesso ai servizi essenziali e sull’economia locale.
Le problematiche sono note da tempo: carenza di stalli nelle zone centrali, difficoltà di accesso ai servizi pubblici, congestione nei giorni di mercato settimanale e una pressione crescente durante il periodo estivo, quando la popolazione cittadina aumenta sensibilmente.
Una delle situazioni più complesse riguarda l’area dell’Ospedale Civile di Alghero, dove i parcheggi risultano spesso insufficienti per garantire un accesso adeguato a pazienti, accompagnatori e operatori sanitari. Il problema si accentua in particolare il mercoledì, giorno del mercatino cittadino, quando la sosta diventa caotica e la circolazione subisce forti rallentamenti.
Durante la stagione estiva, inoltre, la pressione sulla sosta aumenta ulteriormente nella zona della Pietra e nelle aree adiacenti alle spiagge, quartieri caratterizzati dalla presenza di numerose seconde case. In questi mesi il numero degli abitanti del rione arriva di fatto a triplicarsi, rendendo del tutto insufficiente l’attuale dotazione di parcheggi.
Di fronte a una situazione ormai strutturale, Destra Democratica Italiana avanza una proposta concreta e sostenibile: la realizzazione di parcheggi multipiano nelle aree dove i parcheggi già esistono, in particolare nel comparto fronte ospedale.
La sopraelevazione degli stalli attuali consentirebbe di aumentare in modo significativo il numero dei posti auto senza consumare nuovo suolo, evitando ulteriore pressione sul territorio e senza sottrarre spazi pubblici alla collettività. Una soluzione che darebbe priorità a chi deve usufruire dei servizi ospedalieri, alleggerirebbe il carico nei giorni di mercato e risponderebbe in modo efficace ai picchi di affluenza estivi”.
Gianfranco Langella, Destra Democratica

Porto e non solo: Alghero ha bisogno di atti e competenze, non di sparate e slogan”

ALGHERO – “Abbiamo  letto con attenzione e viva sorpresa le dichiarazioni di un  consigliere comunale  del centro sinistra algherese sul tema del porto e sull’ipotesi di un pontile galleggiante all’esterno del molo di sopraflutto o di sottoflutto. Un contributo al dibattito che, tuttavia, lascia aperte più perplessità che certezze, soprattutto per la spensieratezza con cui vengono affrontate questioni tecniche tutt’altro che marginali.
L’idea che un pontile galleggiante in mare aperto possa rappresentare una soluzione “semplice” non tiene adeguatamente conto delle condizioni meteomarine che caratterizzano il tratto di costa di Alghero e che rendono strutturalmente complessa, se non problematica, la tenuta e l’operatività di opere di questo tipo. Su temi così delicati è necessario evitare semplificazioni e affidarsi invece a valutazioni tecniche rigorose e a scelte realistiche.
Più in generale, Forza Italia ritiene che sul porto di Alghero sia ormai indispensabile aprire una riflessione più ampia e strutturata. Il porto non è un elemento marginale della città: è inserito nel cuore del centro storico e rappresenta una delle più grandi potenzialità inespresse di Alghero, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo turistico e urbanistico.
In questa prospettiva, il Sindaco e il campo largo algherese devono impegnarsi concretamente con la Regione e l’assessore dei lavori pubblici Piu affinché venga finalmente ultimato il molo di sopraflutto. Questa infrastruttura, una volta completata e pienamente funzionale, potrebbe ospitare piccole navi da crociera e grandi yacht, incrementando in modo significativo le potenzialità del porto e i flussi di imbarcazioni che, di conseguenza, genererebbero ricchezza per tutto il territorio.
Alghero non ha bisogno di annunci suggestivi, ma di una strategia portuale chiara, condivisa e basata su interventi realizzabili. Solo così il porto potrà diventare davvero un motore di sviluppo per la città, valorizzando le infrastrutture esistenti e integrandosi pienamente con il tessuto urbano”.

Per la segreteria di Forza Italia
Andrea Delogu

Appalto rifiuti, occhi puntati sulle assunzioni: “Rispettare le graduatorie”

ALGHERO – “La fase di conclusione dell’attività della società Alghero Ambiente, che ha gestito il servizio di nettezza urbana, sta generando forte preoccupazione tra i lavoratori e, in particolare, tra coloro che risultano inseriti nella graduatoria per le assunzioni stagionali, definita sulla base di uno specifico accordo sindacale.
Su questa vicenda interviene la FIADEL, per voce del Segretario Territoriale Delrio Stefano, che richiama l’attenzione delle istituzioni sul rispetto degli impegni assunti e sulla necessità di tutelare chi, da anni, vive di lavoro stagionale in attesa della stabilizzazione contrattuale.
Oggi, a fronte dell’avvio di assunzioni a tempo indeterminato, la FIADEL ritiene non più rinviabile una scelta di responsabilità: il Sindaco e tutti gli organi competenti devono farsi carico dell’impegno di garantire che il passaggio verso il tempo indeterminato avvenga partendo dagli stagionali inseriti nella graduatoria.
Si tratta di lavoratori e lavoratrici che hanno già maturato esperienza sul campo e che, da anni, garantiscono un servizio essenziale alla città. Ignorare questa graduatoria significherebbe cancellare diritti, sacrifici e accordi già sottoscritti.
La FIADEL, attraverso il Segretario Territoriale Delrio Stefano, porta quindi pubblicamente a conoscenza il Sindaco di Alghero, l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva e il Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas di questa situazione, chiedendo loro un impegno chiaro, politico e istituzionale affinché:
venga garantito il pieno rispetto della graduatoria per le assunzioni stagionali;
gli stagionali inseriti in graduatoria abbiano priorità nel passaggio a tempo indeterminato;
non vengano disattesi gli accordi sindacali che hanno regolato tali inserimenti;
nessun lavoratore venga penalizzato o scavalcato in modo ingiusto in questa fase di transizione.
Allo stesso tempo, la FIADEL ritiene opportuno e necessario un incontro urgente con il Sindaco e l’Amministrazione comunale, per affrontare direttamente questa situazione e individuare soluzioni concrete che diano certezze ai lavoratori coinvolti.
«Questa non è una polemica – dichiara Delrio Stefano – ma una richiesta di responsabilità.
È una questione di rispetto e correttezza verso chi lavora e verso chi oggi vive nell’incertezza, aspettando risposte che incidono direttamente sulla dignità personale e sul futuro della propria famiglia».
La FIADEL confida che l’Amministrazione comunale e gli organi competenti sappiano comprendere il valore umano di questa vicenda e si assumano l’impegno di garantire giustizia, trasparenza e rispetto degli accordi”

 

“Sanità nel caos, Todde responsabile: ora basta difese d’ufficio di Cacciotto”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero rilancia e condivide integralmente le dichiarazioni del capogruppo regionale Paolo Truzzu, che certificano in modo inequivocabile il fallimento della gestione Todde sulla sanità sarda.
I fatti parlano da soli: la Corte Costituzionale ha stabilito l’illegittimità del commissariamento delle aziende sanitarie; il TAR ha dichiarato illegittime le nomine dei nuovi direttori generali; il parere richiesto dalla Presidente Todde, costato 20 mila euro di soldi pubblici, si è rivelato carta straccia. Un disastro politico, amministrativo e giuridico senza precedenti.
Di fronte a questo quadro, appare francamente surreale la difesa d’ufficio che l’Amministrazione comunale di Alghero continua a fare della Presidente Todde e della sua Giunta. Mentre i commissariamenti della Todde vengono smontate pezzo dopo pezzo dalle sentenze, la Giunta Cacciotto preferisce minimizzare, se non far proprio finta di nulla.
Fratelli d’Italia Alghero lo dice con chiarezza: la responsabilità del caos sanitario è tutta politica e ha un nome e un cognome. Continuare a difendere l’indifendibile significa voltare le spalle ai cittadini, ai pazienti e agli operatori sanitari, che pagano ogni giorno il prezzo di scelte sbagliate e improvvisate. Alghero merita rappresentanti che difendano il territorio, non che facciano da scudo a un fallimento conclamato”
Fratelli d’Italia Alghero 

“Palacongressi, simbolo del fallimento e del pilatismo: va demolito”

ALGHERO – Ci sono questioni, anche di cruciale importanza per Alghero, che, come dei fiumi carsici emergono e scompaiono. Giusto per qualche scontro sui media, ancora di più su facebook (il cui uso in Riviera è quasi al limite del patologico), ma oramai quasi neanche più nelle assisi preposte. Una deriva socio-politico non troppo felice, visto che poi, a seguito di tali vampate, tutto ritorno come prima, o quasi. Salvo chi, almeno dal punto di vista della passione, prova a metterci del suo per affrontare e magari risolvere alcune annose e derimenti questioni: vedi il Palazzo dei Congressi.
Struttura non solo nata vecchia, ma purtroppo, a parte la “pomposa” inaugurazione, mai utilizzata. Intitolata al grande politico “Martino Lorettu”, per alcuni invece rappresenta proprio il fallimento della medesimo viste le mancate decisioni, a parte la scelta giustamente strategica e vincente, dei primi anni del 2000, di far decollare almeno l’anfiteatro esterno a cui sarebbe dovuto seguire un vero utilizzo e restyling delle ampie parti esterne (oltre le anelate realizzazioni alberghiere, stoppate da retoriche ideologiche fuori dal tempo) che, a parte un paio di campetti, sono ancora in abbandono. Senza considerare il recente utilizzo anche come discarica per la plastica. Insomma, se non il simbolo del fallimento, poco di manca.
“Dopo oltre 45 anni di sostanziale abbandono, appare ormai evidente a chiunque che il Palazzo dei Congressi non rappresenta più un’infrastruttura strategica né funzionale per il nostro territorio. Continuare a difenderlo oggi significa difendere un’idea fallita: un progetto che non ha mai prodotto risultati concreti né benefici reali per la comunità”, cosi Christian Mulas, presidente della commissione ambiente e consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione. 
“Costato oltre 25 miliardi delle vecchie lire di denaro pubblico, il Palazzo dei Congressi è stato per decenni oggetto di annunci, promesse, studi preliminari e dichiarazioni di intenti, senza che si sia mai arrivati a un piano serio e operativo di rilancio. Nessun investimento strutturale, nessuna visione credibile, nessuna reale assunzione di responsabilità politica”.
“Nel frattempo, la realtà è sotto gli occhi di tutti: una grande struttura in cemento armato che, dopo 45 anni, mostra evidenti segni di degrado e di mancata manutenzione. Il cemento armato non è eterno e, senza interventi costanti, diventa un problema di sicurezza, sostenibilità e costi crescenti. Oggi non siamo più di fronte a una semplice incompiuta, ma a un manufatto che rischia di trasformarsi in un fardello strutturale, economico e ambientale”.
“Il Palazzo dei Congressi è ormai una vera e propria cattedrale nel deserto: un corpo estraneo che deturpa il paesaggio e grava sulle finanze pubbliche senza produrre alcun ritorno economico, sociale o culturale. Continuare a considerarlo un “potenziale” significa ignorare deliberatamente quarantacinque anni di fallimenti”.
“È necessario avere il coraggio di dire la verità: questo progetto è stato superato dalla storia, dai bisogni reali del territorio e dalle condizioni strutturali dell’edificio stesso. Ogni ulteriore rinvio, ogni difesa ideologica di questa struttura, rappresenta soltanto un nuovo spreco di tempo e risorse.
Il dibattito non può più essere se “salvare” il Palazzo dei Congressi, ma come liberare il territorio da un’eredità pesante, figlia di scelte sbagliate e di decenni di immobilismo”.
“La Regione ha grandi responsabilità: per anni non ha fatto nulla per rendere operativa questa struttura. Il cantiere è stato segnato da problemi continui e oggi ci troviamo di fronte a un edificio dai costi di gestione insostenibili, tanto che nessun soggetto privato si è mai fatto avanti per assumerne la gestione.
Servono decisioni nette, basate su dati reali e sull’interesse collettivo, non sull’illusione di un rilancio che, nei fatti, non è mai esistito”.

“Nord Ovest, eventi e non solo: Alghero messa ai margini e asservita a Sassari”

ALGHERO – “Come segreteria cittadina di Forza Italia, abbiano ritenuto non entrare direttamente nel merito del capodanno 2025/2026 proprio per, poter a freddo esaminare criticamente i punti di forza e di debolezza della manifestazione, cercando, come sempre di essere propositivi nell’individuare le eventuali criticità e proporre soluzioni migliorative o alternative. Tuttavia l’odierno comunicato della maggioranza (progetto Alghero non può farci esimere da alcune considerazioni. Grazie a tutto quello che si è costruito in 30 anni il Capodanno di Alghero continua a rappresentare un punto di riferimento per gli eventi culturali della Sardegna. Il dopo pandemia ed in particolare le edizioni 2022 e 2023 hanno davvero consentito alla città di Alghero di fregiarsi a pieno titolo del nome di “Capodanno di Sardegna”.

L’attuale amministrazione regionale con in testa il suo assessore al turismo Cuccureddu hanno cercato, sin dallo scorso anno di togliere ad Alghero questo ruolo che, con perspicacia, negli anni, si era riusciti a far crescere, partendo da un’idea, sicuramente illuminata, di Antonio Costantino e Franco Serio, per renderlo col tempo un evento sempre più identitario e di caratura nazionale. Cuccureddu ha ritenuto, non esclusivamente pro domo sua, ma nella speranza di attrarre facili consensi elettorali, di elargire risorse pubbliche per finanziare i capodanno in piazza, senza alcuna strategia e senza tenere in considerazione nessuna “meritocrazia” ma con il solo requisito del “se spendi 1000 ti do 500”.

E’ quindi bene precisare che le medaglie che Progetto Alghero ascrive alla fondazione (da sempre peraltro, bravissima con le proprie risorse umane, ad individuare finanziamenti “strutturali”) siano in questo caso di poco valore, in quanto la scelta della Regione è stata quella di proporre dei bandi la cui accessibilità esulava completamente dalla bontà del progetto, dalla sua valenza culturale, dal ritorno in termini di immagine e promozione della destinazione. Insomma semplici erogazione a pioggia con il solo principio del chiedi e ti sarà dato. Il risultato diciamolo chiaramente, a livello regionale è stato un vero e proprio flop, rispetto a quelle che erano le intenzioni dell’assessore, di creare un prodotto, il “capodanno di Sardegna diffuso”, sia in termini di immagine e di promozione del territorio sia del ritorno economico, basti solo pensare che i numeri millantati (200.000 presenze nelle 18 piazze, non raggiungono, anche sommando le presenze dichiarate dagli organizzatori, le 100.000 presenze, costituite per la quasi totalità da locali residenti e non certamente da turisti.

L’unico vero risultato tangibile è stato quello di creare una competizione fra città e paesi vicini, alla faccia della creazione di un prodotto regionale. Nessuna concertazione, solo pura concorrenza ed un proliferare di nuovi eventi in competizione fra loro senza alcuna cabina di regia.

Di ciò si è avuta purtroppo una dimostrazione plastica nel comportamento del sindaco di Sassari, che, dimenticandosi di essere il sindaco della Città Metropolitana, non ha coinvolto il territorio ma ha unicamente pensato alla sua città, copiando di sana pianta il modello Alghero e pensando già di entrare in competizione con le altre località che fanno parte della città metropolitana da lui diretta, senza per il futuro, ad alcun accenno ad una strategia condivisa ma unicamente pensando al proprio orticello.

Ed in tutto questo spiace dirlo ma quello che preoccupa è il silenzio e l’appiattimento del nostro Sindaco e della sua maggioranza che non hanno speso una parola per evidenziare questa situazione. Situazione che purtroppo, se non affrontata per tempo porterà ad un asservimento sempre maggiore a Sassari e a un depauperamento di tutto quello che per il Capodanno e per gli eventi in generale, Alghero è stata capace di creare e consolidare negli anni.

Ecco, su questo, anziché ad una difesa d’ufficio si sarebbe dovuto a mio avviso incentrare il dibattito e l’intervento della maggioranza, partendo dal rivendicare il ruolo che ad Alghero spetta e che merita.

Ed infine, anziché cercare di fissare medaglie sul petto che in realtà hanno poca ragione di essere, analizzare e cercare di colmare quelle lacune che inevitabilmente ci son state, iniziando appunto dal comprendere l’inspiegabile comportamento di TV e media regionali che hanno ignorato Alghero. Se è vero, come la maggioranza sostiene, che sono stati investiti 154.000 euro in comunicazione e promozione ci si chiede come siano state destinate e suddivise dette risorse e quale corto circuito vi sia stato. Altro elemento da focalizzare è sicuramente quello della programmazione dei concerti se si vuole realmente dare sostegno al tessuto economico e rendere viva la città, individuando la tre giorni dei concerti con un occhio al calendario e ai “ponti” e non nei lunedì e martedì lavorativi, in modo da poter ospitare almeno un turismo di prossimità .

Infine senza alcun spirito polemico ma solo per amore di verità un cenno finale al comunicato di progetto Alghero nel passaggio nel quale affermano che l’edizione (molto sonnacchiosa per la verità) del San Michele 2025 ha finalmente espresso con chiarezza la sua anima catalana quasi avessero scoperto l’acqua calda dimentichi del fatto che nel 2021 In Sant Miquel di Alghero ospitò unitamente a tanti eventi il festivale del Folkore Catalano che ritornò ad Alghero dopo venti anni e che fece permeare l’intera città dello spirito catalano inframezzato a quello sardo”.

Andrea Delogu, segretario cittadino Forza Italia

NaturaBio di Alghero tra le 300 aziende agricole di eccellenza italiane

ALGHERO – Un riconoscimento di prestigio internazionale che premia oltre trent’anni di scelte coerenti, rispetto per la terra e attenzione alla qualità: NaturaBio, azienda agricola biologica di Alghero, è tra le 300 imprese agricole d’eccellenza selezionate in tutta Italia per la Prima Edizione del Premio America Agricoltura, promosso dalla Fondazione Italia USA.

La Pergamena di premiazione è stata ritirata il 12 gennaio a Roma, presso la Camera dei Deputati, da Daniela Boi, titolare dell’azienda insieme al fratello Enrico, durante la cerimonia ufficiale che ha visto protagonisti imprenditori e imprenditrici agricoli provenienti da ogni regione italiana.

Il Premio America Agricoltura nasce con l’obiettivo di valorizzare i talenti dell’imprenditoria agricola italiana che rappresentano il miglior made in Italy agroalimentare, distinguendosi per competitività, sostenibilità e capacità di affrontare le sfide dei mercati globali, attribuendo particolare rilievo all’imprenditoria agricola femminile e a quella giovanile under 35.

NaturaBio è stata selezionata dalla Fondazione Italia USA, senza possibilità di autocandidatura, tramite il Registro Imprese e il sistema camerale, sulla base di parametri oggettivi che assicurano un processo di selezione indipendente e imparziale, fondato su valori aziendali, sostenibilità, innovazione e potenziale di crescita lungo la filiera agroalimentare.

Fondata nel 1993, NaturaBio è stata tra le aziende pioniere del biologico in Sardegna, quando ancora questa scelta rappresentava una visione controcorrente. Da oltre 30 anni, l’azienda segue i principi dell’agricoltura biologica certificata, promuovendo una cultura del rispetto per la natura, per la stagionalità e per la salute delle persone.

Accanto all’attività agricola, NaturaBio ha sviluppato negli anni un forte impegno educativo e sociale: è fattoria didattica per le scuole, agriturismo attento alla valorizzazione delle produzioni locali e fattoria sociale, con percorsi di agricoltura sociale dedicati all’inclusione e al benessere di persone fragili e svantaggiate.

Il riconoscimento comprende anche l’assegnazione di una borsa di studio straordinaria per la partecipazione al Master in Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy, promosso dalla Fondazione Italia USA in collaborazione con Agenzia ICE e Gedi Gruppo Editoriale, e diretto da un panel accademico e istituzionale di prestigio internazionale.

Il Premio America Agricoltura rappresenta non solo un importante traguardo per NaturaBio, ma anche un riconoscimento al valore dell’imprenditoria agricola sarda, capace di coniugare tradizione, sostenibilità e innovazione. Un comparto strategico per l’economia italiana e per la Sardegna, che la Fondazione Italia USA ha scelto di sostenere e valorizzare proprio mediante l’istituzione di questo premio. Un risultato che appartiene anche ai tanti consumatori che, negli anni, hanno scelto il biologico e sostenuto un modello di produzione più attento all’ambiente, alla salute e al futuro del territorio.

Un motivo di orgoglio per NaturaBio, per la nostra isola e per un’agricoltura che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.