Il Dromos Festival annuncia la data unica dei Subsonica

CABRAS  – Il festival Dromos, appuntamento immancabile dell’estate musicale in Sardegna, scopre la prima carta dal mazzo della sua ventottesima edizione, in programma come sempre tra Oristano e vari centri della sua provincia: il 16 agosto approdano a Cabras i Subsonica per l’unica tappa nell’Isola del tour all’insegna del loro undicesimo album, “Terre rare”, in uscita il prossimo 20 marzo per Epic Records/Sony Music Italy.

In partenza il 26 giugno, il tour “Terre Rare 96-26” farà seguito a “Cieli su Torino 96-26”, quattro concerti speciali sold out, in programma il 31 marzo, l’1, 3 e 4 aprile nel capoluogo piemontese, in occasione della celebrazione del trentennale di carriera della band torinese e all’annuncio del nuovo album, un lavoro che si presenta come un viaggio: nelle geografie sonore, reali e immaginarie, e nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi slanci. Le terre rare esplorate dai Subsonica sono fatte di suoni nuovi, più organici rispetto al passato, di strumenti raccolti durante un percorso compiuto sull’altra sponda del Mediterraneo. Un disco che guarda avanti senza rinnegare la propria storia, e che già dal titolo richiama ciò che è prezioso ma nascosto, sotterraneo, da portare alla luce.

Nati a Torino nel 1996, i Subsonica hanno ridefinito negli anni il linguaggio del pop elettronico italiano, intrecciando club culture, scrittura cantautorale e tensione rock. Il 16 agosto sul palco allestito allo Stagno Arena di Cabras saliranno Samuel Romano (voce), Max Casacci (chitarra/prod.), Davide “Boosta” Dileo (tastiere), Enrico “Ninja” Matta (batteria) e Luca “Vicio” Vicini (basso): una formazione che da tre decenni tiene insieme ricerca sonora e impatto live, in un equilibrio raro tra spettacolo e densità emotiva; per questo il loro concerto si candida già tra gli eventi di spicco della prossima estate musicale. E intanto parte la prevendita dei biglietti, che si possono acquistare da domani – venerdì 20 febbraio – attraverso il sito dromosfestival.it: solo posti in piedi a 25 euro (più diritti di prevendita).


  • Dromos Secrets

È dunque quello dei Subsonica a Cabras il primo concerto svelato da Dromos di un’edizione che si annuncia, come di consueto, ricca di appuntamenti e attraversata da linguaggi differenti. Un’edizione che porterà il titolo “Dromos Secrets” e che farà del segreto il proprio filo conduttore. In un tempo in cui tutto è esposto, condiviso, immediato, Dromos sceglie di lavorare sul non detto, sul nascosto, su ciò che si rivela solo a chi accetta di sostare, ascoltare, cercare. Il segreto, come scriveva Honoré de Balzac, è linfa vitale dell’esistenza; e come suggeriva Friedrich Schiller, può diventare legame, complicità, comunità. Nel solco di Johan Huizinga, che in “Homo Ludens” riconosceva nel gioco una funzione fondativa della cultura, il festival costruirà un percorso in cui rivelazione e attesa diventeranno parte integrante dell’esperienza. Dromos sarà il custode di questo processo: orchestrerà indizi, atmosfere, rimandi tra concerti, mostre e luoghi simbolo del territorio, invitando il pubblico a un ruolo attivo. Non semplice spettatore, ma protagonista di una trama che si dipanerà tra musica e arte contemporanea, tra spazi archeologici e centri urbani, in un dialogo continuo tra ciò che appare e ciò che si cela sotto la superficie. Segreti e rivelazioni animeranno il programma, trasformando ogni appuntamento in una tappa di un itinerario più ampio. Per ora, la prima carta è scoperta: il 16 agosto, a Cabras, l’energia dei Subsonica aprirà il gioco. Tutto il resto, come si conviene, sarà rivelato passo dopo passo.

Per informazioni
 la segreteria di Dromos risponde allo 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos

“Marino, le scelte regionali stanno svuotando la sua eccellenza ortopedica”

ALGHERO – “È arrivato il momento di dire con chiarezza ciò che finora è stato taciuto: il futuro dell’Ospedale Marino è stato deciso da scelte politiche regionali che ne stanno progressivamente rivoluzionando identità e funzione. E questo al territorio non è stato spiegato né dalla politica né dalla ASL».
Il Presidente della Commissione consiliare alla Sanità, Christian Mulas, interviene con fermezza sul processo in atto che sta interessando il presidio ospedaliero, storicamente riconosciuto come eccellenza ortopedica e punto di riferimento per i cittadini.
«Da settimane assistiamo a una narrazione costruita ad arte per giustificare un ridimensionamento già scritto. Il passaggio gestionale dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria alla ASL non è un semplice cambio amministrativo: è l’atto politico che sta determinando il progressivo declassamento del Marino. Da centro ortopedico di eccellenza rischia di diventare una struttura “copri-buco”, funzionale a tamponare criticità generate altrove da scelte organizzative discutibili».
Il depotenziamento è già iniziato: il trasferimento del SerD, lo spostamento della neurologia e le voci insistenti su un possibile ridimensionamento della diabetologia rappresentano un chiaro segnale di svuotamento progressivo dei reparti strategici. «Si sta snaturando la missione originaria dell’ospedale senza avere il coraggio politico di dirlo apertamente ai cittadini», sottolinea Mulas.
Grave anche il silenzio sulle due sale operatorie già finanziate e mai attivate. «Mentre le liste d’attesa crescono e i cittadini attendono interventi, investimenti già programmati restano fermi. È una responsabilità politica precisa. Non si può parlare di rilancio della sanità pubblica e poi non rendere operative strutture fondamentali».
Persistono inoltre criticità nel trasferimento e nell’integrazione dei dati informatici tra AOU e ASL, a distanza di tempo dal passaggio di gestione. «Disservizi che non possono ricadere né sui pazienti né sul personale sanitario, già sottoposto a pressioni crescenti».
Altro punto dirimente è il cosiddetto “piano delle suore”, che deve restare destinato alla medicina sportiva, coerentemente con la vocazione specialistica del Marino. «Ogni diversa scelta rappresenterebbe l’ennesimo passo verso la perdita definitiva dell’identità ortopedica e sportiva della struttura».
Infine, la questione parcheggi: «Devono essere garantiti prioritariamente a pazienti e familiari. Anche questo è un tema di rispetto verso chi vive una condizione di fragilità».
«La verità è ormai evidente: il Marino sta perdendo la sua eccellenza ortopedica per effetto di scelte politiche regionali che nessuno ha avuto il coraggio di spiegare al territorio. Noi chiediamo trasparenza, responsabilità e un piano chiaro di rilancio. La sanità pubblica si difende con programmazione e visione strategica, non con decisioni calate dall’alto che ne compromettono il futuro”
Christian Mulas, presidente della commissione Sanità del Comune di Alghero

Aeroporto e Turismo, Alghero scommette sull’Europa dell’Est: nuovo volo estivo con la Macedonia

Wizz Air, la seconda compagnia aerea in Italia, continua a scommettere sulla connettività della Sardegna e allarga gli orizzonti della Riviera del Corallo. La compagnia annuncia oggi il lancio della rotta Alghero-Skopje: un collegamento che arricchisce ulteriormente il ponte aereo tra l’Isola e l’Europa orientale.

L’apertura di questa rotta non è un evento isolato, ma la naturale evoluzione di un percorso di crescita che vede Wizz Air sempre più protagonista nello scalo sardo. Dopo il recente lancio dei collegamenti con Tirana, Belgrado e Varsavia la compagnia aumenta l’impegno verso l’area balcanica, rispondendo a una domanda di mobilità sempre più diversificata e curiosa. La connessione è ideale sia per spezzare la routine settimanale che per pianificare vacanze più lunghe, rendendo l’Est Europa accessibile come mai prima d’ora. Grazie a questi continui investimenti nell’aeroporto di Alghero, Wizz Air ha messo a disposizione dall’inizio delle operazioni nel 2013 oltre 800mila posti per i passeggeri sardi, trasportando oltre 600mila passeggeri da e per l’Aeroporto di Alghero.

Con l’aggiunta di questa destinazione, la rete di collegamenti internazionali dallo scalo sardo arriva a 7 rotte verso 7 paesi includendo le rotte verso Belgrado, Budapest, Bucarest Otopeni, Sofia, Tirana and Varsavia. Nello scalo di Alghero, lo scorso anno, la compagnia ha trasportato oltre 60mila passeggeri (+33,3% rispetto all’anno precedente) con un tasso di completamento del 100%.

Venti di burrasca ad Alghero: divieti, caduta rami e diffusi blackout

ALGHERO – Le condizioni meteo previste per la giornata di oggi si stanno verificando in città e nel territorio con venti forti da ovest fino a burrasca.  L’intensificazione delle folate si sta attuando  con pericolosità, con andamento di rinforzo fino alla serata di oggi, in cui è previsto un progressivo attenuamento. In vigore le ordinanze sindacali di chiusura del Cimitero e dei parchi cittadini Tarragona, Rafael Caria, Giardini Giuseppe Manno e Caragol e divieto di accesso a tutti gli altri parchi e aree pinetate di Alghero e Fertilia. È inoltre disposto il divieto di stazionamento vicino ad aree alberate, litorali, moli e zone soggette a mareggiate.

È particolarmente raccomandata la prudenza soprattutto in prossimità dei parchi non recintati, quali ad esempio il Parco Lepanto, dove stamattina si è verificata la caduta di un albero, così come sul Viale Burruni e nella zona sportiva di Maria Pia. Si raccomanda la massima prudenza, di limitare gli spostamenti se non necessari e di mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi.

Il maltempo, come purtroppo accade spesso, ha causato anche diversi stop alle linee telefoniche e perfino ai collegamenti telefonici che, come noto, dipendono dalle linee elettriche che, soprattutto, nell’offerta dei servizi nell’agro, sia a

Naufragio Sud Sardegna, dramma in mare: due morti e altri dispersi

CAGLIARI – Nella tarda mattinata di mercoledì 11 febbraio 2026, la sala operativa di Arbatax, allertata tramite sistema Cospas Sarsat (sistema progettato per assistere le operazioni di ricerca e soccorso in grado di fornire i dati di localizzazione dei mezzi in pericolo) da un presunto affondamento dell’unità da pesca denominata Luigino attivava le ricerche nella zona di interesse circa a 3 miglia nautiche ad est dal porto di S. Maria Navarrese. Nell’immediatezza, preso contatti con il Mp Zeus, poco distante dall’unità ed appartenete alla stessa società armatrice, si apprendeva dell’affondamento del Motopesca Luigino e di n. 2 dispersi in mare. In particolare i due motopesca risultavano in balia delle onde con mare in burrasca con venti provenienti da Nord/Nord Ovest sino a 60 km/h e circa 3 metri di altezza dell’onda. Tali condizioni che rendevano particolarmente pericolosa la navigazione, incrementavano sensibilmente lo stato di pericolo in atto.

La richiesta di soccorso è stata accolta dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax che, sotto il coordinamento del 13° M.R.S.C. di Cagliari, ha disposto l’intervento in zona della motovedetta CP 811. Intanto il comando di bordo del Motopesca Zeus, in contatto con la sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax comunicava di aver recuperato un naufrago in buone condizioni di salute mentre confermava due soggetti dispersi, il Comandante del Motopesca Luigino non riemerso dopo l’affondamento ed una terza persona, rinvenuta deceduta poco dopo l’affondamento ma inghiottita dalle onde.

Una volta sincerati delle condizioni del naufrago recuperato e dell’equipaggio del motopesca Zeus, la Guardia Costiera disponeva il rientro in sicurezza del motopesca nel porto di Arbatax, mentre contemporaneamente iniziavano le ricerche dei dispersi con l’equipaggio della Motovedetta CP811. Considerate le condizioni meteo in atto, particolarmente avverse, il 13° M.R.S.C. di Cagliari disponeva l’impiego di un elicottero Nemo 11 della 4^ Sezione Volo della Guardia Costiera Decimomannu, al fine di ampliare la zona di ricerca. Le operazioni di ricerca dei corpi dei dispersi si protraevano sino alla prima serata dopo il tramonto. Il nuovo inizio delle ricerche è previsto, previa valutazione delle condizioni meteo previste in peggioramento, dalla mattina di domani 12 febbraio 2026 e saranno supportate nuovamente da mezzo aereo.

Nel frattempo sono in corso gli accertamenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax per ricostruire la dinamica dell’evento e le cause dell’affondamento dell’unità, che convoglieranno nell’inchiesta sommaria prevista dal Codice della Navigazione e nelle indagini per la competente Procura della Repubblica di Lanusei.

42mila euro per le palme nel Lungomare Barcellona, “Fare chiarezza”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia chiede chiarezza sulla determina di liquidazione dell’importo di 42 mila euro relativa al servizio di messa a dimora delle palme Phoenix sul lungomare Barcellona che, allo stato, non appare evidente.
Dalla documentazione pubblicata emergono elementi che necessitano di un immediato approfondimento.
Si tratta di un intervento che, per sua natura, dovrebbe prevedere non solo la messa a dimora, ma anche adeguate garanzie di attecchimento prima di procedere a pagamenti integrali. Per questo è necessario comprendere se il servizio sia stato svolto, in quale misura e con quali attestazioni tecniche.
Forza Italia non intende alimentare polemiche strumentali, ma ritiene doveroso, nell’interesse della città e della corretta gestione delle risorse pubbliche, che l’amministrazione chiarisca con atti e documenti alla mano se e quale parte del servizio sia stata effettivamente eseguita, su quali verifiche tecniche si fondi la liquidazione e se siano previste garanzie di attecchimento e modalità di eventuale saldo finale.
E’ indispensabile che l’amministrazione in tempo reale fornisca spiegazioni puntuali e trasparenti, affinché sia chiaro ai cittadini cosa è stato pagato, cosa è stato realizzato e quali interventi sono in corso o ancora da eseguire. Ciò anche al fine di evitare la richiesta di intervento di altre pubbliche autorità deputate al controllo di legalità”, lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia

Treno Alghero-Sassari, troppe criticità e problemi: “L’Arst intervenga subito”

ALGHERO – «Nell’ultimo periodo la situazione del collegamento ferroviario tra Alghero e Sassari ha raggiunto livelli di criticità importanti che potrebbero spingere studenti, lavoratori e pendolari ad abbandonare il trasporto pubblico per tornare all’auto privata». È l’allarme lanciato dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che ha scritto formalmente all’Amministratore unico di ARST S.p.A., Giovanni Mocci, per chiedere un intervento immediato sui numerosi disservizi della tratta.

Il consigliere regionale fa proprie le tante segnalazioni pubbliche pervenute in queste settimane espresse da studenti, docenti universitari, lavoratori e utenti del servizio, che raccontano una quotidianità fatta di ritardi, cambi di orario, corse soppresse e coincidenze di conseguenza perse.

Da qualche mese, il collegamento ferroviario tra le due città vive infatti una fase di criticità, che ha trasformato un tragitto di poco più di trenta chilometri in un vero e proprio terno al lotto. «Accade, ad esempio – spiega Di Nolfo – che i tempi di percorrenza si dilatino considerevolmente, passando dai consueti 35 minuti a quasi un’ora, con una ricaduta sull’organizzazione della giornata di centinaia di utenti».

È ormai chiaro che una parte dei disservizi sia connessa al protrarsi di lavori in corso sulla rete ferroviaria. Ciò nonostante permane una carenza di comunicazione verso l’utenza: non sono infatti disponibili informazioni chiare sulla tipologia degli interventi e le tempistiche di conclusione dei lavori.

A pagare il prezzo più alto sono infatti soprattutto gli studenti universitari. «Per evitare ritardi alle lezioni – sottolinea il consigliere regionale – molti sono costretti a prendere il treno precedente, un sacrificio che non tutti sono più disposti a sostenere».

La situazione è aggravata anche dalle condizioni di viaggio: «Sono numerose – aggiunge Di Nolfo – le segnalazioni relative a residui di fumi di scarico all’interno dei vagoni, con aria irrespirabile e problemi di sicurezza».

Il reale problema è la carenza di comunicazione: nessun avviso chiaro nelle stazioni, nessuna informazione ufficiale sulla durata di questo regime di emergenza e personale spesso lasciato senza indicazioni da fornire all’utenza.

«La soppressione di corse, soprattutto a metà mattina e nel pomeriggio, aumenta la condizione di disagio per un servizio che, fino a qualche mese fa, pur non essendo un’eccellenza, garantiva comunque un livello di funzionalità accettabile» conclude Di Nolfo.

Alle criticità espressa si sommano inoltre problemi strutturali della stazione di Alghero che le intense piogge degli ultimi mesi hanno reso ancora più evidenti, con infiltrazioni d’acqua visibili sia negli spazi riservati ai lavoratori sia nell’area della biglietteria aperta al pubblico dove la presenza di secchi sul pavimento rappresenta un’immagine eloquente e preoccupante delle condizioni in cui versa la struttura.

Da qui la richiesta formale ad ARST di pianificare e attivare misure concrete idonee a ridurre i disagi e a migliorare l’affidabilità della tratta Alghero – Sassari: una comunicazione trasparente e continuativa sulle tempistiche dei lavori e l’apporto di migliorie nelle condizioni di viaggio.

“Giusto acquisire il Canile, ma prudenza sulla spesa per l’intero compendio”

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia sostiene con determinazione l’obiettivo della politica cittadina di acquisire il canile Primavera, una struttura molto cara alla comunità algherese  e a tutti coloro che hanno a cuore il benessere degli animali. Il canile rappresenta un presidio importante nella lotta al randagismo e svolge da anni una funzione sociale preziosa, resa possibile anche grazie all’impegno quotidiano dei volontari. Ma rappresenta anche un presidio di civiltà.  Per questo riteniamo positivo individuare una soluzione stabile e definitiva per garantire continuità al servizio. Proprio perché si tratta di un’operazione delicata, che coinvolge risorse pubbliche e un compendio immobiliare ampio, di dubbia legittimità edilizia e urbanistica e in parte in stato di abbandono, riteniamo però indispensabile che la Giunta Cacciotto proceda con tutte le dovute verifiche e cautele. È necessario chiarire in modo puntuale la situazione giuridica e patrimoniale dell’intero compendio, i rapporti con l’Agenzia Laore e i reali costi di acquisizione e manutenzione. Occorre evitare il rischio di accollare al Comune strutture inutilizzabili o eccessivamente onerose, che potrebbero trasformarsi in una cattedrale nel deserto. Per questo riteniamo più prudente valutare, se possibile, l’acquisizione del solo canile, concentrando le risorse sul miglioramento della struttura e sul benessere degli animali. Forza Italia, con spirito costruttivo, è pronta a sostenere ogni iniziativa che garantisca un futuro certo al canile Primavera, purché l’operazione sia condotta con trasparenza, responsabilità e piena tutela delle finanze pubbliche.

“Alghero deve ritornare ad essere una citta’ sicura, interventi subito”

ALGHERO – «Le rapine degli ultimi giorni, gli incendi dolosi e il gravissimo episodio della bomba carta non possono essere considerati fatti isolati».
Così il coordinamento cittadino della Lega di Alghero, con Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Marco Lombardi e Sarah Boette, richiama l’attenzione sulla necessità di un intervento immediato e strutturato sul tema della sicurezza urbana.
«Sono segnali allarmanti – spiegano – che impongono una risposta chiara, coordinata e preventiva, nell’interesse dei cittadini, degli operatori economici e dell’immagine della città».
La Lega ribadisce la piena fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, ma sottolinea come «l’assenza di una strategia complessiva rischi di alimentare un clima di insicurezza e fenomeni emulativi, soprattutto tra i più giovani».
«Non ci limitiamo alla denuncia – affermano Carta, Gadoni, Lombardi e Boette – ma come Lega avanziamo proposte concrete, sperando che non rimangano inascoltate».
Tra queste:
il potenziamento dell’organico e un ruolo più incisivo della Polizia Locale nel controllo del territorio
il rafforzamento della videosorveglianza, oggi carente
l’attivazione del progetto nazionale “1000 occhi sulla città”, che prevede il coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata in un sistema integrato di controllo e segnalazione, in collaborazione con le forze di polizia
«Alghero deve tornare a essere una città sicura – concludono – perché senza sicurezza non può esserci sviluppo. La comunità chiede tutela, prevenzione e risposte concrete».

 

“Allarme sicurezza, l’Amministrazione Cacciotto metta in campo azioni”

ALGHERO – «La seconda rapina (con un altro tentativo fallito al bar della Pergola, dnr)  in pochi giorni ai danni di un supermercato cittadino è un segnale preoccupante che non può essere sottovalutato. Al di là delle indagini in corso da parte delle forze dell’ordine, alle quali va il nostro pieno sostegno, è evidente che la città sta vivendo una fase delicata sotto il profilo della sicurezza». Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Marco Tedde, commenta l’ultimo episodio avvenuto alla Coop di via Asfodelo.

«L’amministrazione comunale – prosegue Tedde – deve reagire con determinazione, intervenendo nei limiti delle proprie competenze ma senza ulteriori ritardi. È necessario accelerare la realizzazione di un sistema di videosorveglianza realmente efficace, capace di coprire le zone più sensibili e di supportare concretamente il lavoro delle forze dell’ordine».
«Allo stesso tempo – aggiunge – occorre rafforzare il corpo di polizia locale, sia sul piano dell’organico che su quello dei mezzi e delle dotazioni operative. La sicurezza urbana passa anche attraverso una presenza visibile e costante sul territorio».
«Non meno importante è il ruolo della polizia rurale, dei barracelli, che rappresentano un presidio fondamentale soprattutto nelle aree periferiche e nelle campagne. Anche per loro servono più risorse, mezzi adeguati e un pieno sostegno dell’amministrazione».

«Non è il momento delle polemiche sterili, ma delle scelte concrete. I cittadini, i lavoratori e gli operatori commerciali chiedono sicurezza e risposte immediate. L’amministrazione deve assumersi la responsabilità di mettere in campo tutte le azioni possibili per restituire serenità alla comunità algherese», conclude Tedde.