Sassari: una città che accoglie e include

SASSARI – Prendersi cura delle persone, per prendersi cura delle città. Questo il mandato affidato all’Italia dall’Europa con il progetto LGNet. Il programma, costituito da tre edizioni, è iniziato nel 2020 con Lgnet-EA. L’attuale terza edizione, Lgnet3, è stata avviata in continuità nel gennaio 2024 e al termine della seconda edizione (Lgnet2) e terminerà nel gennaio 2027. Entro la fine del 2026, con un budget di 346.499,78 euro, a Sassari LGNet 3 dovrà intercettare e sostenere con i servizi di inclusione 80 persone di Paesi terzi, fornire ad altre 30 supporto e strumenti per l’autonomia socio-lavorativa e coinvolgerne 60 cittadini nelle attività laboratoriali, oltre a prevedere incontri di sensibilizzazione e comunicazione alla popolazione residente. La rete nazionale permetterà di raggiungere un numero ancor maggiore di cittadini, circa 9mila a livello nazionale, che beneficeranno dagli interventi per migliorare le situazioni di rilevante marginalità urbana connesse al fenomeno delle migrazioni.

Le novità. Tutte le novità sono state presentate oggi, 11 dicembre, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessora alle Politiche, servizi di Coesione sociale e Pari opportunità Lalla Careddu, il dirigente Toni Solinas e la referente della cooperativa Porta Aperta che gestisce il servizio Giovanna Piana. I destinatari delle attività sono persone dei paesi terzi (CPT) aventi regolare, o in fase di regolarizzazione, permesso di soggiorno. Per questo l’amministrazione intende coinvolgere la Prefettura nel percorso di individuazione degli utenti. Da subito, inoltre, saranno organizzate riunioni con le comunità straniere presenti a Sassari e a breve sarà avviato l’iter per riattivare la consulta degli Immigrati che avrà un ruolo di cerniera fondamentale. Contestualmente partirà un lavoro intersettoriale tra Politiche sociali e Patrimonio per individuare appartamenti idonei per l’accoglienza. Infine sarà aperto un canale di comunicazione esclusivamente dedicato al progetto.

LGNet. Il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea con la linea di finanziamento delle Misure Emergenziali del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami) 2021-2027, direttamente gestita dalla Commissione Europea.

Il progetto, di cui è capofila il Ministero dell’Interno in partenariato con Anci e la Fondazione Cittalia, favorisce l’inclusione dei migranti e la loro integrazione, ha allargato la propria azione coinvolgendo sei nuovi capoluoghi di regione (Aosta, Bari, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Venezia) oltre ai Comuni delle precedenti edizioni (Bologna, Caserta, Firenze, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Roma, Sassari, Taranto, Torino, Trieste e Bolzano), confermando così il nostro Comune all’avanguardia nell’accoglienza e nell’integrazione. Con il progetto LGNet 3, la città compie un ulteriore passo verso un futuro più inclusivo e solidale.

Un’emergenza sociale che diventa un’opportunità per il territorio. Nel territorio del Comune di Sassari la popolazione straniera è composta da 4.867 persone, tendenzialmente in calo e pari a circa il 4% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Senegal con il 17,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (16,0%) e dalla Nigeria (10,2%).

Con l’adesione al progetto LGNet il Comune di Sassari ha voluto offrire sostegno materiale, abitativo, sociale, economico e sanitario ai titolari di protezione internazionale, in un’ottica di ottimizzazione e razionalizzazione degli interventi già in essere.

La presenza di cittadini stranieri sul territorio rappresenta un’opportunità di arricchimento culturale, ma richiede un impegno concreto per superare le barriere e favorire l’integrazione. LGNet risponde a questa esigenza, offrendo soluzioni concrete e personalizzate per coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità.

Cosa prevede il progetto?

Assistenza immediata: Unità mobile di strada costituita dall’equipe multidisciplinare, lavora in raccordo con lo sportello stranieri ed extracomunitari del Comune, garantendo il primo supporto, offrendo orientamento e accompagnamento nei percorsi di integrazione che si concretizza in veri e propri progetti di accoglienza

Inclusione abitativa: Alloggi protetti e soluzioni di co-abitazione solidale per promuovere l’autonomia e la stabilità abitativa con interventi di sostegno alla locazione per i beneficiari migranti.

Laboratori per favorire l’incontro e creazione di una comunità più coesa. Sono in avvio attività nel quadro dell’area dell’aggregazione e socializzazione che comprendono laboratori della ristorazione, della cura del verde, nel settore dell’edilizia che utilizzano come strumento di dialogo e apprendimento l’espressione della manualità e creatività personali.

Agenda Sociale LGNet (@agendasociale.lgnet)
Agenda Sociale Lgnet

Città Balneari, Fratelli d’Italia: “La Regione si attivi per sostenere legge e progetti”

CAGLIARI – “La Regione Sardegna può agevolare l’iter per l’adozione di un disegno di legge nazionale per il sostegno e la valorizzazione delle Città balneari o Comunità marine, attraverso il riconoscimento di uno ‘status speciale’. Un’opportunità per consolidare l’economia turistica, che vive di energia rinnovabile, di sole e mare, e ha al centro le persone, il loro benessere, la loro qualità di vita. Una straordinaria risorsa che merita attenzione, soprattutto nei momenti di difficoltà”. Così Cristina Usai, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha presentato la mozione, firmata da tutti i capigruppo della Minoranza, sulle Città balneari o Comunità marine indirizzata alla presidente Todde e agli Assessori competenti.

“Le Città balneari o Comunità marine sono le porte dell’Italia verso il mondo – ha aggiunto Usai – Ogni anno attraggono e accolgono milioni di turisti, con decine di milioni di presenze turistiche e li fidelizzano, cosi da consolidare un legame permanente. Creano costante occupazione in tutti i settori dell’economia e generano un importante indotto che si estende al territorio circostante. Perciò, avvertono la responsabilità di essere motore di ripresa e sviluppo e si stanno mobilitando per creare reti solidali tra loro per far fronte alle difficoltà, puntando su investimenti, innovazione, servizi, qualità ambientale e cultura”.

“L’esperienza del ‘G20 Spiagge’ (network delle prime venti località balneari-marine italiane per attrattività turistica), ha messo in evidenza i problemi comuni, ma anche una diffusa capacità e volontà di innovazione da mettere a sistema in modo veloce e incisivo. Un interlocutore autorevole perché può fornire esperienze e suggerimenti aER CONSOLIDARE l’economia turistica”, ha concluso l’esponente di FdI.

Assessore Satta, riflettori accesi sulla pesca: tema trascurato

CAGLIARI – Il comparto pesca? Una necessaria e imprescindibile priorità. La salvaguardia delle aree lagunari e la tutela delle attività ittiche sono all’attenzione dell’’assessorato dell’agricoltura e della Giunta regionale – afferma l’assessore Gian Franco Satta -. Le criticità legate ai compendi ittici sono state oggetto di più incontri tematici convocati ad hoc, come nel caso degli interventi di sistemazione delle aree lagunari: un tema importante, che negli ultimi anni è stato trascurato in termini di risorse finanziare necessarie per consentire ai compendi di ottenere la giusta considerazione e rispetto alle scelte su come realizzare gli stessi interventi.

Pare evidente e funzionale infatti approntare una pianificazione mirata e corretta utile a evitare che gli stanziamenti messi a disposizione per migliorare il funzionamento idraulico di queste aree, rimangano bloccati per anni nei meccanismi dei bilanci regionali. Proprio per questo è in corso un confronto con i Consorzi di bonifica, poiché riteniamo che questi enti possano garantire maggiore rapidità nell’elaborazione dei progetti e nella realizzazione delle opere necessarie per la sistemazione idraulica e ambientale di queste aree – spiega Satta -. Le convenzioni che andremo a firmare consentiranno di attivare un miglior coordinamento tra tutti le istituzioni e ottenere un maggior coinvolgimento di chi vive e lavora nel settore”.

Su questi e altri argomenti saranno intensificati i momenti di confronto con tutti i soggetti coinvolti perché la pesca e l’acquacoltura sono attività su cui nella prossima legge finanziaria 2025 saranno concentrate un importante numero di proposte avanzate dall’assessorato all’agricoltura.

Piano Energetico Ambientale, si è insediato il coordinamento

CAGLIARI – Oggi, in viale Trento, sede della Presidenza della Regione, si è svolta la riunione di insediamento del Gruppo di coordinamento tecnico per l’aggiornamento del PEARS (Piano Energetico Ambientale della Regione Sardegna).

La riunione è stata coordinata dall’Assessore dell’Industria Emanuele Cani, e ha coinvolto i rappresentanti amministrativi della Presidenza della Regione, degli Assessorati della Difesa dell’Ambiente, degli Enti Locali, dell’Agricoltura, degli Affari Generali, dei Lavori Pubblici, di Sotacarbo, Sardegna Ricerche, Sardegna.it e delle Università di Cagliari e Sassari.

Un gruppo di lavoro nel quale sono rappresentate competenze diverse che si riveleranno preziose per svolgere un compito non facile come quello di progettare il futuro assetto energetico dell’Isola, trovando il migliore compromesso possibile tra preservare territorio, paesaggio e ambiente e dare compimento alla transizione energetica dalle fonti fossili, limitate, inquinanti e costose, a quelle rinnovabili come il sole, l’acqua e il vento. Responsabile scientifico per la definizione e l’aggiornamento del PEARS sarà l’Università di Cagliari. Nei prossimi giorni si riunirà la Cabina di regia politico- istituzionale, che vedrà direttamente coinvolti la Presidente della Regione e gli Assessori dell’Industria, della Difesa dell’Ambiente, degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, dei Lavori Pubblici e degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, le Associazioni degli Enti locali, la Rete delle professioni, le Organizzazioni sindacali, le Organizzazioni datoriali e le Associazioni ambientaliste, salvo ulteriori possibili ampliamenti.

Il coordinamento generale tra i due tavoli è affidato alla Presidente e all’Assessore dell’Industria e farà in modo che quanto emerso in un tavolo venga recepito dall’altro, a conferma del metodo di lavoro, il più possibile condiviso e partecipato, che costituisce la cifra di questa Giunta e di questa legislatura. Il PEARS è un documento fondamentale per delineare il futuro della Sardegna, non solo dal punto di vista energetico ma anche sotto il profilo ambientale, del benessere dei cittadini e della competitività del sistema produttivo.

“Con il nuovo assetto energetico vogliamo contribuire agli obiettivi nazionali, europei e globali, ma lo vogliamo fare senza che il popolo sardo rinunci ai benefici di quanto prodotto nel suo territorio e grazie alle sue straordinarie risorse naturali”, fanno sapere dalla Regione.

Nella foto il coordinamento Pears

Sant’Antioco, la Giunta lancia il progetto “Benessere famiglia, erogazione voucher”

SANT’ANTIOCO – La Giunta guidata dal Sindaco Ignazio Locci lancia il progetto sperimentale e innovativo “Benessere famiglia, erogazione voucher per frequentare strutture e servizi socioeducativi, ricreativi e formativi” e, con una manifestazione di interesse dedicata, punta al coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore, considerati determinanti e indispensabili per la realizzazione dell’iniziativa.

Al centro del progetto, la Famiglia: «Oggi più che mai le politiche sociali devono occuparsi di famiglia in modo educativo – spiega l’Assessora alle Politiche Sociali Eleonora Spiga – l’amministrazione comunale è tesa verso la vita di una sana comunità, puntando al raggiungimento del suo benessere con una serie di misure volte alla maturità e all’autodeterminazione dell’agenzia educativa di una società in continua evoluzione, che è sicuramente rappresentata dalla Famiglia». Saranno beneficiarie degli accordi le famiglie residenti nel Comune di Sant’Antioco individuate dall’Ufficio Politiche Sociali e Benessere della Famiglia a seguito di apposita graduatoria. Nello specifico, i fruitori delle attività socio educative, culturali e ricreative, extrascolastiche, saranno i minori di età compresa fra i 3 e i 16 anni, che non abbiano ancora compiuto i 17 anni.

Primo passo: avviare e incoraggiare un processo di educazione che sviluppi i diritti dei cittadini più giovani e fragili, stimolare e garantire la costruzione di una rete stabile di partenariato con tutte le realtà territoriali, individuando Società Cooperative Sociali, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Imprese Sociali, Fondazioni, disponibili a costituire un catalogo delle attività socio educative e ricreative da sottoporre ai beneficiari di voucher della misura di supporto. Per raggiungere questo scopo, l’ufficio Politiche Sociali, sulla scorta della deliberazione della Giunta, ha promosso una manifestazione di interesse (i cui documenti necessari alla partecipazione sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Sant’Antioco) rivolta agli Enti del Terzo Settore con sede operativa nel territorio del Comune di Sant’Antioco.

«La Famiglia – prosegue l’Assessora Spiga – necessita di un supporto e di una vicinanza che siano forti e immediati. Le nuove generazioni, infatti, hanno bisogno di impulsi capaci di rispondere a una più incisiva e moderna modalità di accoglimento delle loro esigenze. Attraverso questo progetto ci si vuole ulteriormente avvicinare alle famiglie: l’Amministrazione, infatti, non si sottrae a questa evidente esigenza della quale intende farsi carico anche con progetti sperimentali e innovativi come quello appena varato».

In merito interviene anche il Sindaco Ignazio Locci: «E’ un progetto nel quale crediamo molto – spiega – siamo impegnati nel cercare di dare risposte sempre più energiche alle esigenze delle famiglie e dei giovani. In questo caso ci concentriamo su una fascia di età che ha bisogno di stimoli forti, adeguati ai tempi. Auspico un’ampia partecipazione degli Enti del terzo Settore al fine di creare un’offerta variegata e adatta a ogni bisogno».

“La lezione della storia: 1984 – 2024”, anniversario scomparsa Berlinguer

CAGLIARI – Prosegue a Sassari il ciclo di incontri “La lezione della storia: 1984 – 2024”, promosso dalla Regione in occasione del quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Enrico Berlinguer. Il secondo appuntamento è previsto a Sassari il 12 dicembre, alle 16.30, nell’auditorium provinciale in via Monte Grappa.

“Dalla figura di Berlinguer emerge un insegnamento prezioso: la capacità di essere fedeli ai propri valori, unendo coerenza e onestà intellettuale alla disponibilità di rivedere le proprie idee quando il contesto lo richiede – ha dichiarato Alessandra Todde, presidente della Regione. La sua integrità, mai settaria, la capacità di mettersi in discussione, senza perdere autorevolezza, la semplicità con cui viveva un sistema di valori che permeava tanto la politica quanto la vita quotidiana, ripropongono alla nostra attenzione un modello di leadership capace di affrontare con coraggio anche le questioni più scomode. Un messaggio quanto mai attuale, che invita a riflettere su come i valori, la coerenza e il coraggio possano essere strumenti essenziali per affrontare le complessità del presente e costruire un futuro più giusto e consapevole”.

Si alterneranno sul palco Giovanna Botteri, Massimo D’Alema, Maurizio Mannoni, Beppe Pisano, Barbara Floridia, Lucia Annunziata intervistati e in dialogo con Luciano Tancredi, direttore editoriale del Gruppo SAE e di Sardinia Post, con Giacomo Bedeschi, direttore della Nuova Sardegna, e giornalisti delle due testate. Chiuderà i lavori la presidente della Regione Alessandra Todde.
L’iniziativa si inserisce fra quelle promosse dall’amministrazione regionale per valorizzare la memoria storica e il dibattito culturale, attraverso il coinvolgimento di cittadini e istituzioni in un percorso di crescita collettiva

Riformatori: Salaris confermato coordinatore, Mameli presidente

CAGLIARI – Si è svolto oggi, all’Hotel Holiday Inn di Cagliari, il congresso regionale dei Riformatori Sardi, un appuntamento cruciale per il partito che ha visto una partecipazione ampia e sentita da parte dei delegati di tutta la Sardegna.
A conclusione dei lavori, Gabriella Mameli, vicesindaco di Selargius, è stata eletta nuova Presidente del partito. “È un onore e una grande responsabilità raccogliere il testimone da Mara Lai, che ringrazio per il suo straordinario impegno alla guida del nostro movimento. Il nostro obiettivo è continuare a costruire un progetto centrato sul rinnovamento, con idee concrete e una visione chiara per la Sardegna,” ha dichiarato la neoeletta Presidente.
Aldo Salaris, già coordinatore regionale, è stato riconfermato nel suo ruolo con l’acclamazione di tutta la dirigenza del partito. “Questo congresso rappresenta un nuovo punto di partenza per i Riformatori Sardi. Proseguiremo con determinazione nel nostro impegno per una Sardegna moderna, equa e competitiva, mantenendo fede ai valori liberali e democratici che ci contraddistinguono. Sono certo che, con Gabriella Mameli alla presidenza, sapremo essere ancora più incisivi e rappresentativi,” ha affermato Salaris.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla Presidente uscente Mara Lai, che ha scelto di fare un passo indietro per favorire il rinnovamento del partito, sottolineando il bisogno di una leadership che sappia interpretare al meglio le esigenze di una Sardegna che chiede cambiamento.
I Riformatori Sardi si confermano così una forza centripeta del panorama politico isolano, determinati a proseguire il loro percorso di crescita e proposta.

12milioni per la messa in sicurezza delle strade del Nuorese

NUORO – L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, nell’aula consiliare dell’Ente provinciale, il programma di interventi sulla viabilità della Provincia di Nuoro per un totale di 12 milioni. Lo scorso 7 agosto, con una delibera di Giunta proposta dallo stesso assessore, attraverso un’operazione di rimodulazione di risorse da finanziare con un importo complessivo di euro 32.574.492,83, è stato approvato un programma di opere pubbliche dedicate alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria di competenza delle Province e Città Metropolitane della Sardegna.

Nella ripartizione dello stanziamento, definita sulla base della stesa chilometrica di competenza di ogni ente, alla Provincia di Nuoro sono state assegnate risorse per un totale di euro 6.075.047,55, a cui si aggiungono altri euro 6.060.000,00, destinati al Nuorese, dei complessivi euro 30.000.000,00 della Legge Regionale 21.11.2024, n. 18, art. 2, comma 9. La LR autorizza, per l’anno 2024, tali risorse per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle infrastrutture di viabilità dell’Isola di competenza delle Province e Città metropolitane, la cui ripartizione è stabilita con il criterio di proporzionalità della distesa chilometrica di competenza di ciascun beneficiario. “Abbiamo messo al centro del nostro lavoro in assessorato – spiega Piu – la sicurezza della viabilità dei nostri territori che in molti casi versa in una situazione di grave degrado, tale da rappresentare un serio rischio per la sicurezza della circolazione stradale. Da questo stato delle cose non è esente l’infrastruttura viaria della provincia di Nuoro e per questo oggi stiamo concretamente mettendo sul tavolo risorse importanti per la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della viabilità e delle infrastrutture stradali di questo territorio”.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto l’Amministratore Straordinario della Provincia di Nuoro, Giuseppe Ciccolini: “Subito al lavoro per garantire la manutenzione della complessa rete viaria della provincia, dalla Regione arrivano importanti risorse che certamente favoriranno questo impegno. Già da gennaio – annuncia Ciccolini – convocherò i tavoli territoriali per coinvolgere i sindaci nella programmazione delle risorse”. L’intera rete viaria di competenza degli enti provinciali e delle città metropolitane rappresenta 1/6 dell’intera viabilità della Sardegna con un’estensione totale di 6 mila chilometri. La rete della Provincia di Nuoro rappresenta il 20% del totale con una estensione di circa 1.200 chilometri.

Regione: 150mila euro contro la violenza di genere,192milioni per coprire le perdite di Asl e Aou

CAGLIARI – Su proposta dell’assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato due delibere.

Con la prima si rafforza ulteriormente l’impegno della Regione Sardegna nella lotta alla violenza di genere con lo stanziamento di 150 mila euro a valere sulla Programmazione 2024 per interventi rivolti ai centri di riabilitazione rivolti agli uomini autori di violenza (CUAV). I fondi saranno ripartiti fra: CAM Sardegna a Sassari (50.000 euro); CIPM Sardegna a Cagliari (50.000 euro); Centro GAME a Cagliari (50.000 euro).

Con la seconda, invece, viene autorizzata la spesa di 191.769.690,10 da destinare alla copertura delle perdite 2023 provvisorie da parte delle Aziende del Sistema Sanitario Regionale. A seguito dell’approvazione dei bilanci di esercizio 2023 le risorse erogate eccedenti rispetto al fabbisogno saranno tempestivamente riversate alle entrate del bilancio della Regione senza vincolo di destinazione. Le risorse stanziate vengono ripartite sulla base dell’incidenza percentuale delle perdite provvisorie di esercizio 2023 registrate dalle aziende sanitarie nei modelli di rilevazione ministeriali CE consuntivo 2023 come di seguito riportate:

Azienda Socio- Sanitaria Locale n. 1 Sassari:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 8,67%
Somma ripartita assegnata: 14.017.684,93

Azienda Socio- Sanitaria Locale n. 2 Gallura:

Incidenza percentuale delle singole perdite:–
Somma ripartita assegnata: 0,00

Azienda Socio-Sanitaria n. 3 Nuoro:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 10,87%
Somma ripartita assegnata: 17.588.566,57

Azienda Socio- Sanitaria n. 4 Ogliastra:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 1.02%
Somma ripartita assegnata:1.647.305,96

Azienda Socio- Sanitaria n. 6 Medio Campidano:

Incidenza percentuale delle singole perdite:–
Somma ripartita assegnata: 0,00

Azienda Socio-Sanitaria n. 7 del Sulcis:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 7.51%
Somma ripartita assegnata: 12.150.115,36

Azienda Socio-Sanitaria n. 8 di Cagliari:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 23,05%
Somma ripartita assegnata: 37.294.249, 71

Azienda di rilievo nazionale ad alta specializzazione “G.Brotzu” (ARNAS):

Incidenza percentuale delle singole perdite: 9.75%
Somma ripartita assegnata: 15.765.155,42

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari
Incidenza percentuale delle singole perdite: 25,87%
Somma ripartita assegnata: 41.854.639,59

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari:

Incidenza percentuale delle singole perdite: 5.50%
Somma ripartita assegnata: 8.901.627,18

Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREUS):

Incidenza percentuale delle singole perdite: 4,22%
Somma ripartita assegnata: 6.820.238,97

Azienda Regionale della Salute (ARES):

Incidenza percentuale delle singole perdite:–
Somma ripartita assegnata: 0,00

Due anni di Numero Europeo 112. Il bilancio di Areus.

ALGHERO – “Sono passati 2 anni da quel 29 novembre 2022, giorno in cui alla Centrale del Numero Unico Europeo 112 di Sassari arrivò la prima chiamata di soccorso proveniente da Olbia, primo distretto coinvolto nell’avvio del nuovo sistema.

Dopo un graduale passaggio agli altri distretti telefonici dell’isola, il NUE112 è partito ufficialmente in tutta la Sardegna qualche mese più tardi, il 1° marzo 2023.

Ma la giornata del 29 novembre, per AREUS rimane comunque una data storica per il grande lavoro che tutta l’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza ha fatto per giungere a questo importante traguardo in collaborazione con tutti gli Enti coinvolti negli interventi di soccorso in emergenza a vario titolo e grazie al fondamentale raccordo con le prefetture, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e le capitanerie di tutta l’isola.

La Centrale Unica di Risposta (CUR) di Sassari, la prima attiva delle due previste in Sardegna, oggi risponde alla chiamata proveniente da utenti residenti in qualunque punto dell’isola in soli 2 secondi e mezzo, in linea con le performance delle altre CUR già attive in Italia da anni.

L’operatore tecnico alla consolle della CUR codifica la richiesta di soccorso in emergenza e immediatamente attiva le centrali di secondo livello (Soccorso Sanitario o Forze dell’Ordine o VV.F. o Capitanerie di Porto) trasferendo in pochi secondi posizione precisa del chiamante e dettagli della richiesta di intervento.

Il NUE112 continua quindi a svolgere un’azione di filtro importante ed è in grado di orientare correttamente il cittadino verso il suo reale bisogno, spesso non connotato da emergenza- urgenza, alleggerendo di fatto il carico di lavoro sugli enti coinvolti dal Numero Unico Europeo 112.

Dal 29 novembre 2022 ad oggi la Centrale Operativa del NUE112 ha risposto ad un milione e mezzo di chiamate di cui solo la metà appropriate.

Nel 2024 la Centrale NUE112 ha registrato una media di 2000 chiamate al giorno nei mesi invernali e di 3000 chiamate giornaliere in estate, registrando picchi importanti in occasione di eventi climatici avversi come le recenti alluvioni e gli incendi.

“Una svolta importante nel miglioramento del servizio di emergenza al NUE112 si avrà quando tutti i sardi avranno scaricato sul proprio cellulare l’APP nazionale gratuita “WHERE ARE U”” spiega la Direttrice del NUE112 Michela Cualbu.

“L’App consente di effettuare una chiamata di emergenza con l’invio automatico all’operatore della Centrale Unica di Risposta dei dati relativi alla localizzazione precisa del chiamante” spiega Cualbu. “Inoltre, grazie all’APP si possono fare “chiamate silenziose”. Questa opzione è particolarmente utile nelle situazioni di pericolo, come le aggressioni e le violenze, nel caso in cui la persona non possa parlare. L’allarme e la localizzazione del chiamante arriva alla Centrale del NUE112 che immediatamente attiva le forze dell’ordine senza dover necessariamente parlare con l’utente”.

Per il futuro sviluppo del NUE112, la Direzione Generale di AREUS è già al lavoro per la realizzazione di una seconda Centrale Unica di Risposta nel sud dell’isola, così come previsto dall’Accordo che Regione Sardegna nel 2019 stipulò con il Ministero degli Interni, in ragione proprio dell’insularità.

La Regione Sardegna ha concesso ad AREUS uno stabile ad Elmas. Il prossimo 2025 sarà dedicato quindi alla progettazione e all’affidamento dei lavori di ristrutturazione e si conta che la nuova CUR possa essere operativa da fine 2027.