Milleproroghe: Sassari-Olbia avanti

ROMA – Approvato il maxi emendamento per il milleproroghe con il voto di fiducia, ottenuti due risultati positivi per l’isola. Ne danno notizia i senatori sardi in commissione bilancio Silvio Lai e Luciano Uras. “Non possiamo che apprezzare il sostegno della commissione sulle due questioni poste e la sensibilità del governo. In primo luogo viene prorogata, con l’emendamento 14.93, la gestione emergenziale della ricostruzione post alluvione del 2013, richiesta dalla Giunta, con l’assessore all’ambiente, e dalla protezione civile regionale. Potrà così usufruire delle corsie preferenziali l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 370 per il superamento delle criticità nella realizzazione del sistema di protezione civile della Regione autonoma della Sardegna, tra cui il completamento della rete idrotermopluviometrica, gli interventi di manutenzione straordinaria sulla stessa rete e sul radar meteorologico di Monte Rasu, l’integrazione e sviluppo di sistemi di prevenzione multirischio, l’allestimento della sala operativa unificata SORI e del centro funzionale decentrato, la realizzazione di una piattaforma informatica unitaria”.

“Resta poi alla Sardegna, tramite la protezione civile, e non all’Anas la gestione della costruzione della Sassari-Olbia. E soprattutto non vanno a finire nel gigantesco calderone dell’ANAS le risorse economiche, con il rischio di ritardi e di una gestione meno efficiente rispetto a quella attuale, a 4 mani protezione civile” – regione. Lo stabilisce un emendamento proposto dai senatori Luciano Uras e Silvio Lai e approvato dal senato, contenuto all’interno del maxi emendamento proposto dal Governo. “L’emendamento, 9.56 testo 3, stabilisce il mantenimento della contabilità speciale sino al 2020 e nonostante le raccomandazioni contrarie della ragioneria generale che chiedeva il trasferimento delle somme presenti al 31 dicembre 2016 nel fondo unico dell’ANAS, la commissione bilancio ha deciso di mantenere l’emendamento approvato precedentemente”.

“Il problema ci era stato segnalato dalla Giunta Regionale e dall’assessore ai lavori pubblici in particolare – hanno affermato Uras e Lai – e abbiamo condiviso l’esigenza di mantenere il profilo di emergenza della costruzione della strada Sassari – Olbia con l’intera commissione bilancio. L’Anas è una struttura ancora in via di cambiamento che secondo noi non sarebbe ancora nelle condizioni di garantire la velocità di esecuzione necessaria e, ancora di più, la tutela delle risorse necessaria a stare nei tempi previsti. Non possiamo non segnalare la sensibilità del presidente Tonini e il consenso unanime senza differenze tra maggioranza e opposizione su questo tema” hanno concluso Lai e Uras.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Progetto Civico per la Sardegna

CAGLIARI – “Il 25 febbraio ad Ollolai La Base riunirà i suoi simpatizzanti per definire la linea politica in vista di una sfida da costruire per tempo e con il coinvolgimento dei cittadini: il prossimo governo della Regione. Siamo persuasi che l’attuale politica sarda sia totalmente inadeguata e che per cambiare registro serva mettere al centro un programma preciso e concordato di governo come si fa nei Comuni”. E’ il partito de La Base ad “uscire allo scoperto” su un’idea che oramai pervade larga parte del panorama politico regionale e che sta sempre più prendendo piede tra i sardi.

“Un governo civico concreto e misurabile che fugga da etichette utili solo per imbonire i cittadini e ricattarli nei loro sentimenti politici più sinceri. Per questo partiamo da un paese dove il buon governo civico segna la differenza tra la politica delle chiacchiere e dei furbi a quella del lavoro quotidiano che porta risultati concreti anche con progetti ambiziosi ed innovativi. Un progetto aperto a tutti i soggetti politici e soprattutto a tutti i sardi che intendono mettere al primo punto gli interessi della nostra comunità nazionale”.

“Il coordinamento nazionale, intanto, riunito a Macomer il 13 febbraio scorso ha deciso di nominare quattro coordinatori-organizzatori territoriali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Sono Michele Azara per Sassari, Piero Marteddu per Nuoro, Sebastiano Bussu per Oristano e Antonio Quartu per Cagliari”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Credito agrario: taglio interessi

CAGLIARI – Una boccata di ossigeno importante per le aziende agricole sarde arriva con l’avvio del Prestito agrario di conduzione. Per venire incontro alle difficoltà finanziarie e alla mancanza di liquidità seguite a una stagione agricola difficile, al calo del prezzo del latte e ai ritardi dei pagamenti comunitari di Agea (Agenzia nazionale per le erogazioni in Agricoltura), l’assessorato dell’Agricoltura ha emanato il decreto attuativo sul fondo da 2,5 milioni di euro che favorisce l’accesso al credito delle piccole e medie imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Si tratta di aiuti in conto interessi per operazioni di credito a breve termine della durata massima di 12 mesi. Il decreto si rifà alla delibera 63/15 dello scorso 25 novembre che richiamava al bilancio della Regione 2,5 milioni di euro ancora giacenti in ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Per poter beneficiare dell’aiuto le operazioni di credito devono essere concesse da istituti di credito che abbiano aderito all’avviso pubblico adottato dalla Regione e che con essa abbiano sottoscritto apposita convenzione.

Prestito agrario di conduzione. Sono considerate spese di conduzione delle aziende l’acquisto di sementi, concimi, antiparassitari, anticrittogamici, mangimi, carburanti, lubrificanti, il pagamento di prestazioni di natura varia svolte da operatori non dipendenti, il pagamento di salari, stipendi e compensi spettanti a dipendenti fissi o avventizi, il pagamento del canone di affitto, il pagamento di rate di assicurazione e altro ancora. Soggetti destinatari. L’intervento è rivolto alle PMI, condotte da imprenditori agricoli con sede operativa in Sardegna, che abbiano una dimensione economica di almeno 15mila euro o 8mila euro se ricadenti in zone montane, in zone soggette a vincoli naturali o ad altri tipi di vincoli.

Tipologia dell’aiuto. L’importo minimo dell’operazione di credito non può essere inferiore a 5mila euro per azienda, mentre l’importo massimo è determinato sulla base dell’orientamento tecnico-economico dell’azienda, che dovrà trovare corrispondenza con la situazione del proprio fascicolo aziendale, mediante un calcolo che tiene conto dell’unità di superficie per coltura e del numero di capi allevati. L’aiuto consiste nell’abbattimento totale del tasso annuo effettivo globale applicato all’operazione di credito a breve termine, della durata massima di 12 mesi. L’aiuto, consentito fino a 5mila euro, non potrà essere superiore all’ammontare degli interessi richiesti dall’Istituto di credito convenzionato e di tutti gli altri oneri previsti per il prestito. L’intervento regionale, così come previsto dalla normativa comunitaria, non potrà quindi eccedere l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” di 15mila euro, concessi a un’impresa nell’arco di tre esercizi finanziari.

Gli altri oneri previsti per l’utilizzazione del credito non potranno eccedere il 2% dell’importo del prestito accordato, per le operazioni comprese tra 5mila e 20mila euro, mentre per le operazioni di importo superiore non potranno eccedere l’1,5%. Contrattazione fra le parti. L’Istituto di credito convenzionato, tenuto conto del provvedimento di ammissibilità all’aiuto che sarà redatto dall’Agenzia regionale ARGEA, effettua a proprio insindacabile giudizio e nel rispetto della normativa vigente l’istruttoria e la valutazione del merito creditizio dell’impresa, definendo, in caso di esito positivo, l’importo massimo del credito che sarà accordato. Le aziende possono quindi presentare le domande ai servizi territoriali di Argea, che autorizzerà l’accesso al finanziamento.

Nella foto alcuni terreni

S.I.

Forestas, tutelare i lavoratori

CAGLIARI – L’Agenzia Forestas rischia la paralisi. La revoca delle mansioni superiori al personale ha di fatto bloccato l’attività dei cantieri forestali, serve un intervento legislativo urgente per mettere ordine nel sistema contrattuale dei dipendenti attraverso l’applicazione del Contratto collettivo regionale. Lo sostengono i consiglieri regionali di Forza Italia che hanno presentato una proposta di legge per ottenere l’applicazione della legge n.31 del ’98 a tutto il personale di Forestas e consentire a chi ha svolto per anni mansioni superiori di vedere riconosciuto il proprio status. «Nei giorni scorsi la questione è stata esaminata dalla Conferenza dei capigruppo – ha detto Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia e primo firmatario della proposta di legge – in quell’occasione abbiamo registrato posizioni diverse da parte dei sindacati e delle stesse forze politiche. E’ necessario dare un segnale forte, serve unità di intenti perché si individui al più presto una soluzione. Il rischio è la totale paralisi dell’Agenzia».

L’obiettivo dei consiglieri azzurri è portare la proposta in Aula in tempi brevi: «Proporremo la procedura d’urgenza ai sensi dell’articolo 102 del Regolamento consiliare – ha aggiunto Pittalis – il nuovo inquadramento del personale dell’Agenzia è una questione politica, i problemi non devono ricadere sui lavoratori».
La “questione Forestas” è esplosa dopo il pronunciamento dell’Inps che ha definitivamente chiarito la natura pubblicistica del contratto applicato ai dipendenti dell’Agenzia. Pronunciamento che ha indotto i direttori territoriali a revocare tutte le mansioni superiori attribuite a operai e impiegati, una partita che interessa circa 2000 dipendenti su 6000. «Tutto questo sarebbe evitabile se si applicasse il contratto dei regionali – afferma Pittalis – mi auguro per questo che la nostra proposta venga accolta. E’ un problema che interessa tutti, siamo disponibili a discutere con le altre forze politiche una soluzione unitaria. Non rivendichiamo alcuna primogenitura».

D’accordo con la proposta di Forza Italia il segretario regionale di Confederdia Gianluca Cinus, presente alla conferenza stampa: «La decisione dell’Inps è chiara – ha detto Cinus –a operai e impiegati si applica un contratto pubblicistico. L’attribuzione di mansioni superiori, in questo modo, sarebbe automatica e al personale sarebbe consentito crescere attraverso le ordinarie progressioni di carriera». Sulla stessa lunghezza d’onda anche i sindaci di Talana, Franco Tegas e di Tertenia, Giulio Murgia. «Chiediamo alla politica di fare presto – ha detto Tegas – il contributo del personale dell’Agenzia Forestas è vitale per i nostri territori. Senza il loro aiuto non sarebbe stato possibile affrontare le emergenze causate dall’ultima ondata di maltempo». Per il sindaco di Tertenia invece «la paralisi di Forestas rischia di vanificare gli sforzi dei comuni per le opere di manutenzione e messa in sicurezza del territorio – ha detto Murgia – la collaborazione tra enti locali e Agenzia sta dando buoni frutti e può dare un contributo decisivo allo sviluppo delle zone interne».

Nella foto Pittalis

S.I.

Sanità, Arru bastona i sindacati

CAGLIARI – “Apprendiamo con stupore delle dichiarazioni rilasciate oggi dai rappresentanti della funzione pubblica di Cgil, Csil e Uil in merito alla mancanza di confronto sui temi della sanità: sindacati che non partecipano agli incontri e poi lamentano la mancanza di confronto. A meno che non ritengano di aver diritto a un trattamento speciale rispetto alle altre sigle sindacali, pur rappresentando meno del 50% dei lavoratori iscritti al sindacato nel comparto sanità e una quota esigua della dirigenza”. Lo dichiara l’assessore Luigi Arru, replicando alle accuse lanciate questa mattina dai rappresentanti sindacali.

“A chi parla di inefficienza e disorganizzazione – prosegue Arru – vorrei far notare che il passaggio da 8 Asl all’Ats è avvenuto con grande professionalità sia dal punto di vista amministrativo che dell’erogazione dell’assistenza. Parlare di macelleria sociale è totalmente fuori luogo sia per quanto riguarda i lavoratori della sanità sia per quanto riguarda i cittadini sardi. Per quanto attiene alle incaute dichiarazioni del rappresentante UIL, che evidentemente ignora che è stata fatta su indicazione di questo assessorato la gara unica regionale per carrozzine e letti che ora (diversamente dal passato) possono essere sanificati e riutilizzati anziché ricomprati, e che ignora anche l’ultima relazione della Corte dei Conti che segnala la riduzione notevole delle consulenze, chiediamo di rivelare a noi, alla pubblica opinione o meglio alla magistratura quali siano gli amici degli amici a cui si riferisce”.

Nella foto l’assessore Arru

S.I.

Assemini: nuove tariffe Tari

ASSEMINI – Le nuove tariffe Tari (tassa sui rifiuti) approvate recentemente dal Consiglio Comunale prevedono riduzioni e agevolazioni per 14 tipologie di utenze. Si tratta di un risparmio notevole per le tasche di tutti quei cittadini e commercianti che potranno usufruirne se presenteranno richiesta entro il 28 febbraio. Per informare, illustrare e chiarire tutti i dubbi sulle novità della Tari 2017, l’Amministrazione ha organizzato un incontro pubblico per mercoledì 22 febbraio, alle 15.30, nella Sala riunioni del Comune (al primo piano), in piazza Repubblica 1. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e agli operatori commerciali.

Nella foto il Comune di Assemini

P.S.

Giro d’Italia: coinvolti 44 comuni

NUORO – “Il Giro d’Italia coinvolge anche i piccoli Comuni attraverso un’attività di comunicazione e di animazione territoriale coordinata che prepari il territorio ad accogliere il grande evento e consenta alla Regione di presentarsi in maniera univoca ed efficace sui mercati di quasi duecento Paesi di tutto il mondo”. Lo ha detto l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi stamattina a Nuoro, durante la presentazione del progetto di comunicazione coordinato dalla Regione in occasione della Grande partenza del Giro numero 100. Le comunità locali sono impegnate direttamente con una serie di iniziative di preparazione al passaggio della ‘carovana rosa’.

Promozione del territorio. L’obiettivo è diffondere visibilità a tutti i centri attraversati dalla corsa, 44 città e paesi che nel tragitto da Alghero a Olbia, da Tortolì a Cagliari vedranno il passaggio dei ciclisti dal 5 al 7 maggio prossimi. “È importante raccontare la Sardegna e renderla riconoscibile al mondo promuovendo gli elementi chiave legati al turismo attivo e sportivo, a natura e ambiente, a identità e tradizione, all’enogastronomia e alla possibilità di fare attività nell’isola tutti i mesi dell’anno”, ha continuato Morandi. I turisti possono ripercorrere le tre tappe del Giro già dal giorno dopo l’evento sfruttando pacchetti legati alla corsa con una prospettiva almeno triennale. “Stiamo costruendo prodotti legati al cicloturismo coerenti con il modello di sviluppo sostenibile pensato dalla Regione per promuovere una meta caratterizzata da un sistema di offerta unica, basata sulla qualità della vita”, ha spiegato Morandi agli amministratori.

Immagine coordinata. Tutte le azioni promozionali sono accompagnate da un pay-off unico, che seguendo la scia dell’immagine coordinata ideata per Expo 2015 e candidata al Compasso d’oro, è rappresentato da cerchi concentrici, fatti di nuraghi stilizzati, come i rocchetti di una ruota. L’elemento identitario si affianca in ogni banner e cartellone al simbolo del Giro. Previsti concorsi a premi e manifestazioni di invito alla creatività dei territori per lasciare un segno rosa in occasione del passaggio. A cominciare da 44 giorni prima della partenza, ovvero ogni giorno un Comune protagonista. Per sensibilizzare bambini e ragazzi delle scuole primarie, Rcs ha ideato anche ‘Biciscuola’, progetto che in Sardegna è gestito in collaborazione con i Comuni-tappa. Ai messaggi tradizionali e via web sono associati la strategia social e un’iniziativa che prevede ogni giorno la raccolta di contenuti legati al Giro provenienti dai territori. Questi confluiscono in cento mini-racconti raccolti in un e-book. Infine, il logo con la ‘ruota di nuraghi’ è anche il simbolo delle rete ciclabile regionale e caratterizza l’offerta cicloturistica sarda.

Nella foto alcuni ciclisti del Giro d’Italia

S.I.

Crisi Sardegna: colpa del Centrosinistra

CAGLIARI – In Sardegna record di fallimenti: i dati del Cerved, gruppo leader in Italia nell’analisi del rischio di credito e nella gestione dei crediti deteriorati, parlano chiaro: mentre nel resto del Paese assistiamo a un calo di fallimento (-8,5 per cento) nella nostra Isola le imprese che hanno portato in tribunale sono aumentato del 26 per cento. «Un disastro su tutta la linea – denuncia il consigliere regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa – la prova provata del fallimento della Giunta Pigliaru e della sua sgangherata maggioranza di centrosinistra».

Del resto, aggiunge Cossa, «cosa ci si poteva attendere da un esecutivo che in due anni e mezzo non ne ha azzeccato una? La cosa drammatica è che di come sta male la Sardegna e di come stanno male i sardi, al centrosinistra non importa assolutamente nulla. Loro pensano a come resuscitare le Province abolite a furor di popolo dal voto referendario del 2012. A questo punto sarebbe meglio abolire anche la Regione che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza».

Coldiretti: bloccheremo la Sardegna

CAGLIARI – Coldiretti Sardegna comincia a scaldare i motori dei trattori. A dieci giorni dalla grande manifestazione che ha portato davanti al Consiglio regionale 5 mila pastori, agricoltori e pescatori, la Regione tace. L’articolata e lunga piattaforma consegnata mercoledì 1 Febbraio in Regione non ha trovato nessuna risposta se non dal ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina che ha sbloccato 100 milioni di euro di premi comunitari, 40 dei quali sono arrivati. Non si è risposto al dramma dei pastori che denunciano un costo del latte sotto i costi di produzione; ai cerealicoltori che vedono mortificato il proprio grano dall’invasione di quello estero; ai pescatori; ai suinicoltori. Cosi come indifferenza hanno trovato le cartelle pazze dell’acqua; i danni della fauna selvatica; il refresh; l’istituzione dell’organismo pagatore sardo; le calamità naturali; il credito e tutte le altre vertenze di un comparto agricolo in ginocchio.

“La mobilitazione continua – ricorda il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – noi le promesse le manteniamo come abbiamo dimostrato il primo febbraio. La prossima iniziativa sarà ancora più dura, abbiamo i trattori già pronti per portarli sulla 131. Prendiamo atto – sottolinea – che chi dovrebbe studiare e trovare gli strumenti per consentire la sopravvivenza delle aziende agricole, preferisce chiacchierare sui social e interrogarsi sulle scelte politiche della Coldiretti. Ribadisco: noi le idee le abbiamo chiare e non ci fermeremo fin quando i nostri soci non avranno avuto le risposte giuste”. “I problemi del mondo agricolo non si sono chiusi il giorno della manifestazione – ricorda il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba –. Teniamo sotto controllo la politica e gli stiamo contingentando il tempo. Vogliamo atti non parole. In questo momento non servono appelli all’unità sindacale quanto lealtà verso chi produce”.

Nella foto la recente manifestazione di Cagliari

S.I.

Furto in casa, tre arresti

OLBIA – Ieri Pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Loiri Porto San Paolo, grazie ad alcune segnalazioni pervenute al 112, sono intervenuti in località Cala Finanza del comune di Porto San Paolo, dove molte delle abitazioni presenti in questo periodo dell’anno sono disabitate, ed hanno notato tre uomini che stavano rovistando all’interno di un’abitazione privata dopo averne infranto la porta di ingresso. Del gruppetto faceva parte anche un quarto soggetto, il “palo”, che alla vista dei militari ha dato l’allarme ai complici per poi fuggire, tutti, a piedi nelle campagne circostanti. Nel frattempo, sono giunti in rinforzo anche i Carabinieri della Stazione di Olbia, di Padru e della Sezione Operativa e Radiomobile.

Due dei quattro sono stati bloccati dopo un breve inseguimento. Un terzo è stato rintracciato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile, che non hanno mai smesso di cercarlo, mentre tentava la fuga con l’aiuto del buio. Per il quarto e ultimo soggetto sono in corso gli accertamenti per arrivare alla sua identificazione. I tre predetti sono attualmente trattenuti presso la camera di sicurezza del Reparto Territoriale di Olbia in attesa del giudizio direttissimo.

Nella foto Carabinieri

P.S.