Libertà di stampa: incontro a Sassari

SASSARI – Mezzo secolo di storia del giornalismo italiano, strettamente legata alle vicende politiche e civili che hanno segnato la storia del nostro Paese. Se ne parlerà venerdì a Sassari dalle 15 presso la Sala Angioy del Palazzo della Provincia, in Piazza Italia, 31. L’iniziativa è dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna. Ci saranno Raffaele Fiengo, leader del Comitato di redazione del Corriere della Sera dagli anni ’70, nel periodo più difficile del grande quotidiano italiano, Giuliano Turone magistrato, che in quegli anni fece arrestare Luciano Liggio e rinviò a giudizio Michele Sindona, e il giornalista Cosimo Filigheddu che è stato una delle firme più importanti della Nuova Sardegna. Introdurrà i lavori Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.

Il titolo dell’incontro è “Il giornalismo e il potere” che richiama il titolo dell’ultimo libro di Raffele Fiengo “ Il cuore del potere”, testimonianza di quarant’anni di battaglie in difesa dell’indipendenza del Corriere della Sera e con esso dell’intera stampa italiana, sempre oggetto di appetiti economici e politici. Ma si parlerà anche dell’informazione di oggi e della professione giornalistica alle prese con l’invadenza del marketing e della nuova pubblicità e la realtà dei social network.

S.I.

Finanziaria: solo bufale da Paci

CAGLIARI – “Ma quale problema tecnico? C’è una sentenza di illegittimità sulla Finanziaria 2016, l’assessore ha detto di aver rimediato con l’assestamento di bilancio e invece ha ripetuto il pasticcio”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna commenta la necessità di tornare in Consiglio sulla Finanziaria 2016.

“Tecnico dovrebbe essere l’assessore, ma continua a collezionare errori da dilettante allo sbaraglio. Quando poi tenta di confondere le acque e di millantare una presunta battaglia sulle entrate, non possiamo dimenticare che a causa del ritiro dei ricorsi promossi da noi, deciso dalla Giunta Pigliaru con uno dei suoi formidabili patti contro la Sardegna, l’isola si vede soffiare impunemente dal Governo 700 milioni di euro ogni anno. Le bufale ormai sono state scoperte, gli alibi sono finiti – ha concluso Cappellacci- l’assessore Paci e il presidente Pigliaru chiedano scusa ai sardi e tornino a fare convegni”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Sassari, carnevale: ricco cartellone

SASSARI – Si aprirà domani il ricco cartellone di eventi del carnevale sassarese e che, sino al 28 febbraio, coinvolgerà tutta la città, dal centro sino ai quartieri del Monte Rosello e Carbonazzi. Il calendario degli eventi è stato realizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari che ha concesso il patrocinio a tutti gli eventi. il 23 febbraio saranno proprio il centro storico, il Monte e Carbonazzi i primi protagonisti della lunga settimana dedicata alle maschere. Alle ore 16, all’istituto comprensivo Monte Rosello alto, in collaborazione con l’Asd Dance school Number one, si aprirà la terza edizione della sfilata dedicata alle mascherine del “Carnevale a Monte Rosello alto”. Alle 19 tutti in piazza Santa Caterina per il primo Silent disco mascherato “Le grandi cose si fanno in silenzio”, organizzato dall’associazione Music&Movie. Dal 23 al 26 febbraio grande spettacolo anche nel quartiere di Cabonazzi. Nella piazza Aldo Moro dalle ore 16, l’associazione Sandalia ha programmato una serie di appuntamenti per festeggiare il “Carnevale del quartiere”. Venerdì 24 febbraio, centro storico ancora protagonista. Dalle ore 16 piazza Santa Caterina si animerà ancora una volta, questa volta a organizzare “la giornata di carnevale al centro storico” è il Comitato del centro storico.

Sabato 25 e domenica 26 febbraio grande festa. Ad aprire le danze sarà il gremio dei Macellai che sabato, dalle ore 16, darà vita a una sfilata di maschere dal mercato civico per le vie del centro storico. È il “Carrasciari di li Mazziddaggi” che porterà per le strade del centro la maschera dell’orso. Domenica festeggiamenti a partire dalla mattina. Alle ore 9 ecco il “Carneval du Hospedal”, la clown terapia in corsia che l’associazione HappyClown nel corso degli anni ha fatto diventare un veero e proprio appuntamento all’interno delle cliniche di San Pietro, nel palazzo Clemente e nella stecca bianca dell’Aou di Sassari. Alle 11 l’associazione Teatro S’Arza animerà piazza d’Italia con il “Carnevale in allegria 2017”. Alle ore 16 tutti al parco di via Montello per il “Carnevale a Monte Rosello alto” con animazione, truccabimi, giocolieri, distribuzione di frittelle, a organizzare è l’Asd Dance school Number one in collaborazione con l’associazione Terranova.

Martedì 28 febbraio sarà ancora festa con la pentolaccia del “Carnevale e Monte Rosello alto. L’appuntamento organizzato dall’Asd Dance school Number one è per le ore 16 negli spazi dell’oratorio del Cuore Immacolato.
Dalle 17,30, infine, grande spettacolo che coinvolgerà diverse vie del centro storico, da Porta sant’Antonio a corso Vittorio Emanuele sino a piazza santa Caterina. È “Convivenze, tu, io, gli altri – NOI?”, il carnevale all’insegna della multi-culturalità organizzato da Theatre en Vol e da Piccola Coop.

Numerosi anche gli altri appuntamenti in cartellone per l’ultima settimana di febbraio. Giovedì 23 al Teatro Comunale alle ore 21 lo spettacolo di beneficenza “Artisti uniti per la Sardegna” organizzato dall’associazione Silvio Pellico. Venerdì 24, sempre al Teatro Comunale alle 21, l’appuntamento è con lo spettacolo di danza “Anna Karenina” che si inserisce all’interno degli eventi organizzati dalla Cedac. Dal 23 al 24 febbraio, inoltre, Palazzo di Città ospiterà gli spettacoli teatrali della compagnia Teatro Sassari “Il grido dell’erba” e “In ginocchio” di Leonardo Sole.

Domenica 26 Palazzo di Città, alle ore 21, ospiterà lo spettacolo di danza “Concours International De Danse”, organizzato dall’associazione Europea Danza. Lunedì 27 febbraio, sempre a Palazzo di Città alle 21, l’associazione Amerindia proporrà la XXXII edizione della rassegna cinematografica Un nuovo cinema per tutti con “Truman, un vero amico è per sempre”. Gli appuntamenti di febbraio si chiudono martedì 28 alle ore 21 al Teatro Comunale con “Le olimpiadi del 1936”, spettacolo inserito nel calendario della Cedac.

Nella foto una maschera del carnevale

S.I.

Grandi porti: azioni per lavoro

ROMA – “Un’agenzia per la somministrazione del lavoro in porto che consentirà di ricollocare i lavoratori addetti alla movimentazione dei container nei porti del mezzogiorno. Un sostegno concreto all’occupazione contenuto nel Decreto Sud che arriva in questi giorni in aula al Senato.” Lo afferma il relatore del provvedimento nella commissione Bilancio di Palazzo Madama Silvio Lai. “L’obiettivo è contrastare la crisi in atto nel comparto del trasporto marittimo ma anche garantire operatività ed efficienza nelle strutture portuali del mezzogiorno. Il decreto prevede l’istituzione per 3 anni di un’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale nei porti italiani di puro transhipment: Cagliari, Taranto e Gioia Tauro. L’agenzia sarà chiamata a svolgere un’attività di supporto alla collocazione professionale dei lavoratori in relazione alle iniziative economiche ed agli sviluppi industriali dell’area di competenza dell’Autorità di Sistema portuale. La normativa prevede inoltre che anche le regioni possano cofinanziare i piani di formazione e di riqualificazione del personale. In pratica la somministrazione di lavoro può essere richiesta da qualsiasi impresa abilitata a svolgere attività nell’ambito portuale”.

“L’obbligo di rivolgersi all’agenzia per la manodopera nello svolgimento delle operazioni portuali riguarda anche le nuove iniziative imprenditoriali e produttive. Le imprese autorizzate o concessionarie dovranno infatti fare ricorso ai lavoratori dell’Agenzia secondo percentuali predeterminate. Per il personale in esubero che confluisce nelle neo istituite Agenzie è previsto infine anche uno strumento di sostegno al reddito per le giornate di mancato avviamento al lavoro. “Si tratta di un intervento – conclude il senatore Lai – che consente di dare un aiuto concreto ed immediato ai lavoratori in esubero ma è anche un segnale di attenzione nei confronti dei porti del mezzogiorno ed in particolare di quelli specializzati nel trasporto merci e della movimentazione dei container.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Gentiloni in gita: nessuna risposta

CAGLIARI – “Gentiloni è venuto in Sardegna per una gita spensierata e Pigliaru si comporta come il presidente di un comitato di accoglienza, non della Regione”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la visita fugace del presidente del Consiglio in Sardegna. “Nessuna risposta da chi viene per parlare di 17 milioni mentre porta via ben 700 milioni ogni anno alla nostra isola, nessun impegno concreto sulle questioni ancora aperte tra lo Stato e la Sardegna. Pigliaru ripete ad un governo “fotocopia” di quello precedente le stesse parole dolci rivolte a Renzi, come se lui e buona parte dei ministri non fossero in carica da tre anni”.

“Ancora una volta sentiamo parlare di “serie interlocuzioni”, di “incontro positivo”, fino ad un “mi é piaciuto” che sia adatta più ad un ruolo di fan che a quello istituzionale. Si vagheggia poi di presunte riforme che finora hanno sortito un unico risultato: i maxi stipendi per i manager continentali della sanità sarda. E sulle entrate si continua a invocare l’accordo patacca del 2014, con cui Pigliaru ha messo nero su bianco la rinuncia a tutte le giuste rivendicazioni sui soldi dei sardi scippati dallo Stato centrale, ha ritratto tutti i ricorsi promossi da noi e ha rinunciato ai benefici di quelli già vinti. Che fine ha fatto la componente sovranista e indipendentista della maggioranza?Quell’accordo è la pagina più nera del primo presidente della Regione che ha rinnegato l’Autonomia. Nessun tagliando – ha concluso Cappellacci-: quel patto fregatura siglato da Pigliaru con Renzi deve essere stracciato”.

Nella foto Cappellacci

S.I.

Pari Opportunità: Murgia presidente

CAGLIARI – La Commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne ha eletto ieri il nuovo ufficio di Presidenza. A guidare la Crpo sarà Gabriella Murgia, dipendente pubblico, abilitata all’esercizio della professione di consulente del lavoro, dirigente sindacale Fedro e socia Fidapa, attualmente impegnata nella Commissione per l’equità e le pari opportunità del Comune di Oristano.

Barbara Congiu, avvocata, e Antonella Secchi, imprenditrice, sono invece le nuove vicepresidenti. Nel corso della riunione di ieri è stato votato all’unanimità l’ordine del giorno della prossima seduta, che si terrà il prossimo 27 febbraio, incentrato sulla necessità di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica il tema della rappresentanza di genere e finalizzato a sostenere l’inserimento della doppia preferenza di genere nella legge elettorale.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Accise, ricorso Alta Corte Europea

CAGLIARI – “La battaglia per le accise, che valgono un miliardo di euro l’anno, riprende. I Riformatori sardi hanno deciso di presentare ricorso all’Alta Corte europea per sanzionare il governo italiano che ha bloccato la norma sulle accise votata dal Consiglio regionale all’unanimità. Lo annunciano il coordinatore regionale e il presidente del partito, Pietrino Fois e Roberto Frongia”. Nuovo intervento dei Riformatori Sardi sul tema delle accise.

«L’articolo 8, comma 1, lettera d, e ancor più il comma 2, dello Statuto Speciale della Regione Autonoma della Sardegna, costituisce un grande risultato storico per la nostra Regione , riferito all’esito finale della lunga iniziativa politica regionale denominata “Vertenza sulle Entrate”, con la quale lo Stato riconobbe, con l’approvazione del comma 834 della Legge 27 dicembre 2006, n.296, a favore della Sardegna, tra le altre partite di entrate elencate dal citato articolo 8, anche la compartecipazione, nella misura dei 9/10 delle imposte di fabbricazione su tutti i prodotti che ne siano gravati, percette nel territorio della regione e non solo ma anche quelle, sebbene riferite a fattispecie tributarie maturate nell’ambito regionale e che affluiscono , in attuazione di disposizioni legislative o per esigenze amministrative ad uffici finanziari situati fuori del territorio della regione”.

“La questione di fondo è che la compartecipazione sulle accise, in quanto imposta di fabbricazione maturate nell’ambito regionale, gravanti sui prodotti petroliferi “fabbricati” in Sardegna, la cui entità è dell’ordine di alcuni miliardi di euro, non viene riconosciuta a favore della nostra regione. Fa più comodo, infatti, allo STATO CENTRALE, interpretare, con una forzatura giuridica fantasiosa, che le accise siano delle imposte di consumo e che quindi la compartecipazione debba essere riconosciuta limitatamente alle “accise” riferite ai consumi avvenuti nell’ambito del territorio regionale. Il paradosso che si crea è che così lo Stato non risparmia niente ma le compartecipazioni che dovrebbero essere versate ai sardi vengano invece riconosciute alle regioni italiane nelle quali i prodotti petroliferi fabbricati nella nostra isola vengono invece consumati”.

“E’ indiscutibile che le accise siano delle “imposte di fabbricazione”, e stupisce come, pur di voler sottrarre alla Sardegna una parte rilevante delle entrate dovuteci, si trovino mille argomentazioni, tutte senza alcun fondamento giuridico, per sostenere che le accise non sono delle imposte di fabbricazione ma imposte di consumo. Ma stupisce ancora di più quando chi dovrebbe in prima fila difendere le nostre prerogative statutarie, in funzione del proprio ruolo di governo regionale, si prostra alla volontà dello Stato Centrale, allineandosi su interpretazioni artificiosamente create per non riconoscere quanto ci debba essere dato”.

Nella foto un incontro dei Riformatori

S.I.

Precari sardi: Regione assente

CAGLIARI – “Ancora silenzio tombale da parte della Regione e dell’ATS sull’opportunità offerta dal decreto Milleproroghe al sistema dell’amministrazione pubblica di prorogare i contratti di collaborazione in deroga al divieto imposto dal Jobs act.” E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire ancora una volta sul tema della proroga dei Co.Co.Co che il Milleproroghe consente fino al 31 dicembre 2017.” Un silenzio che getta nello sconforto tantissimi precari che confidavano nell’applicazione da parte della Regione e dell’ATS delle norme del Milleproroghe che riguardano la P.A. e che hanno come obbiettivo la creazione di un ponte col Testo Unico del Lavoro, atteso entro il corrente mese. Testo Unico le cui norme disegneranno nuovi scenari per il lavoro pubblico, prevedendo il passaggio dalle piante organiche ai fabbisogni, concorsi a cadenza prestabilita e rigorosi limiti al precariato”.

“Ma oggi –segnala Tedde per l’ennesima volta- è urgente che la Giunta Regionale dia precisi indirizzi affinché le articolazioni del Sistema regionale, ATS in primo luogo, proroghino i contratti attualmente vigenti. La crisi economica che sta affrontando la Sardegna, la cui disoccupazione giovanile è da record nazionale, richiede interventi immediati. Al pari –sottolinea polemicamente l’ex sindaco di Alghero- di quelli che hanno attribuito al management della ATS emolumenti superiori a quelli previsti dalle norme nazionali. In una Sardegna abbandonata dallo Stato e governata in modo inadeguato, non ci possiamo permettere –chiude Tedde- di aumentare i disoccupati e di acuire ulteriormente la crisi sociale.”

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Nuovo patto Stato-Sardegna

ROMA – La Regione apre ufficialmente con il Governo una nuova Vertenza Sardegna a tutela delle sue finanze e si appresta a scrivere un Patto con lo Stato che consenta di tenere in cassa i propri soldi e usarli per realizzare programmi di investimento e di crescita. L’assessore della Programmazione e Bilancio Raffaele Paci ha aperto e tracciato il percorso, oggi a Roma, incontrando il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa.

Si lavora dunque a un nuovo Patto Stato-Regione che, a partire dal 2018, preveda una drastica riduzione degli accantonamenti e l’avvio di un percorso per l’assunzione delle piene funzioni sulla finanza locale. Ma già per il 2017 si punta ad alcune risposte immediate: l’accesso ai Fondi per le Regioni, a quello per Province e Città Metropolitane e al Fondo nazionale per i Farmaci innovativi. “Oggi abbiamo avviato un percorso importante che vogliamo porti ad alcuni risultati già quest’anno, alla definizione di nuove condizioni sulla gestione delle finanze e sulla tutela dei diritti dei cittadini sardi – dice Paci -. Abbiamo trovato una buona apertura da parte del Governo sia rispetto alle richieste per quest’anno che su quelle in prospettiva. Entro un paio di settimane ci incontreremo di nuovo, dossier alla mano, per stringere i tempi e accelerare il più possibile. L’ho detto molto chiaramente a Bressa: 684 milioni di accantonamenti sono troppi e, nel momento in cui diventano fissi invece che essere una tantum, di fatto si stanno stravolgendo anche le norme statutarie. Sono cifre eccessive e la Sardegna ha invece tutto il diritto a realizzare con quei soldi politiche di sviluppo. Diamo una valutazione positiva delle politiche espansive nazionali ma non ci bastano, anche perché hanno effetti diversi nel territorio – sottolinea l’assessore -. Abbiamo una situazione di crisi, vogliamo intervenire sui problemi specifici della nostra Regione, e non chiediamo altro se non di poterlo fare con le nostre risorse. Basta con gli accantonamenti, non ce li possiamo più permettere: a questo abbiamo iniziato a lavorare oggi, e continueremo a lottare per i nostri diritti fino a che non ci saranno riconosciuti”.

L’incontro di oggi a Roma è stato convocato all’indomani dello stop imposto dalla stessa Sardegna alla Conferenza delle Regioni con il diniego dell’intesa sulla ripartizione dei fondi Regione e Province-Città metropolitane. Partendo da queste urgenze, e con l’obiettivo di agganciare quei finanziamenti, la Regione ha deciso di aprire un nuovo percorso con il Governo per definire un accordo complessivo a tutela della Sardegna. “Per difendere i nostri diritti abbiamo già impugnato le ultime due Finanziarie nazionali. Oggi avviamo parallelamente un nuovo percorso: ho già spiegato questa mattina le nostre ragioni al Governo, col presidente Pigliaru continueremo a farlo fino a che i nostri diritti saranno riconosciuti. Dobbiamo uscire dalla crisi: e quei soldi che rivendichiamo sono indispensabili per farlo”, ha concluso l’assessore della Programmazione e Bilancio.

Nella foto l’incontro di Paci con Bressa

S.I.

Reddito Sociale: le modalità

CAGLIARI – Un incontro per illustrare le modalità di attuazione del Reddito di inclusione sociale si è svolto a Cagliari per iniziativa dell’assessorato della Sanità. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti degli Ambiti Plus a cui è affidata la progettazione e la gestione delle misure di inclusione attiva previste dal Reis, voluto fortemente dalla Giunta Pigliaru e le cui linee guida sono state approvate dallo stesso esecutivo lo scorso 6 dicembre. Gli Ambiti Plus, nel corso dell’incontro, hanno segnalato criticità legate all’introduzione di questa nuova misura di aiuto e sostegno a nuclei familiari in condizioni di povertà, e offerto utili indicazioni operative.

«La Regione si impegna a non escludere nessuno, anche se dobbiamo gestire una delicata fase di transizione verso un nuovo sistema con procedure e progettualità diverse rispetto al recente passato. Ma, con la collaborazione dei Comuni, siamo pronti a far fronte a tutte le difficoltà e a raggiungere gli obiettivi prefissati, in primo luogo quello di rafforzare il tessuto sociale e favorire l’inclusione di persone che si trovano in condizioni di oggettiva difficoltà», hanno spiegato Stefania Manca, direttore generale dell’assessorato della Sanità e Gianni Salis, capo di Gabinetto dell’assessore della Sanità Luigi Arru.

Il Reddito di inclusione sociale, è stato ricordato, integra e rafforza il Sostegno di Inclusione Attiva nazionale. Per il Reis – a parità di caratteristiche del nucleo familiare – il minimo erogabile è di 200 euro e il massimo di 500 euro, per tutti i target e con qualsiasi Isee. Il prossimo 23 febbraio è previsto l’incontro tra l’assessore Arru e i rappresentanti dell’Anci con l’intento di delineare concrete soluzioni politiche per rendere le procedure più spedite.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.