Urbanistica: Giunta approva Ddl

CAGLIARI – La Giunta, nella seduta di ieri presieduta da Francesco Pigliaru, ha approvato il disegno di legge del Governo del territorio presentato dall’assessore all’Urbanistica Cristiano Erriu, il quale ieri mattina lo ha illustrato alla maggioranza in Consiglio regionale. Il presidente Pigliaru ha sottolineato come la qualità paesaggistica sia “la grande risorsa di sviluppo presente futuro della Sardegna, il principale fattore di ricchezza”. Francesco Pigliaru ha poi aggiunto che il testo di legge che andrà alla discussione dell’Aula “nasce da una filosofia di rigorosa tutela del paesaggio”, spiegando come questa legge inserisca “elementi di flessibilità governata e virtuosa” all’attuale normativa, di cui propone un aggiornamento prudente, mirato all’equilibrio tra sostenibilità e sviluppo, rispetto ambientale e creazione di ricchezza e occupazione. “È una legge ambiziosa, innovativa e completa – spiega l’assessore Cristiano Erriu – che ha avuto una gestazione lunga 18 mesi perché ci siamo messi all’ascolto. I due ddl discussi e approvati oggi dalla Giunta ci consentiranno tra le varie cose di arrivare ad una legge organica dell’edilizia, per risolvere alcuni problemi applicativi. Combattiamo il concetto di redditività, ormai superato: vogliamo che l’attività imprenditoriale sia privilegiata rispetto alla rendita fondiaria. E negli ambiti urbani puntiamo al recupero dei tanti, troppi edifici esistenti che non sono utilizzati”.

Insieme a questo DDL, importante e atteso da tempo in tutta l’Isola, sono state approvate le Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia, un intervento di manutenzione che riguarda tre leggi regionali del passato: la n. 8 del 2015, la n. 23 del 1985 e la n. 45 del 1989. I due testi sono frutto di un intenso lavoro durato un anno e mezzo. Il DDL Governo del territorio, uno dei pilastri su cui il presidente Francesco Pigliaru aveva basato la sua campagna elettorale tre anni fa, si pone alcuni obiettivi: semplificare l’intricata selva di leggi e norme del settore, riunendole in un Testo Unico di poco più di 100 articoli a fronte degli attuali 300; salvaguardare i princìpi contenuti nel Piano Paesaggistico regionale; tutelare l’ambiente e il paesaggio, garantendo però un corretto equilibrio con le esigenze di sviluppo economico sostenibile; dare maggiore slancio alle zone a vocazione rurale; ridurre il consumo del suolo, privilegiandone il riuso e la sua valorizzazione; sforbiciare in maniera netta i tempi d’attesa da parte di cittadini e imprese nei procedimenti urbanistici.

Ambiti rurali. Il DDL supera il dimensionamento astratto e indifferenziato delle superfici edificabili. In più, individua i criteri per il dimensionamento delle superfici minime e dei volumi edificabili in base alla vocazione dei suoli, alle esigenze delle colture e al requisito imprenditoriale dell’agricoltore. Ambiti urbani. Sono le aree già trasformate per la residenza, la produzione e i servizi. Il DDL prevede la rigenerazione e riqualificazione degli ambiti consolidati, insieme alla ricucitura di ambiti urbanizzati degradati o non connessi tra loro in maniera funzionale.

Le aree che non rientrano nelle precedenti classificazioni possono essere trasformate. Il Comune determina nel PUC il fabbisogno edificatorio e mette a bando quote di esso, secondo un programma temporale. I proprietari delle aree comprese in questo Ambito aderiscono al bando con proposte che evidenziano qualità e quantità degli interventi (servizi, compensazione ambientale, ecc.). Gli insediamenti turistici già esistenti potranno adeguarsi alle esigenze della moderna ricettività, migliorando gli standard di strutture obsolete e non più competitive sul mercato internazionale. In questo modo saranno favorite la destagionalizzazione e l’occupazione. Grandi progetti. Non saranno realizzati in deroga rispetto al Piano Paesaggistico Regionale, bensì seguendo tutte le procedure previste per la redazione del PPR. In sostanza, verranno applicati i meccanismi previsti dal Codice Urbani per la predisposizione dei Piani Paesaggistici.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

“Diabetici, Arru pensi ai problemi”

CAGLIARI – “Indegna di un Paese civile c’è solo la demagogia di chi usa le persone diabetiche per attaccare una riforma, quella della Azienda unica, che non è riuscito a fare per ignavia e incapacità”. E’ la replica dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, ai consiglieri del centrodestra sui presidi per i diabetici. “Conosciamo bene i dati sull’incidenza di questa malattia, sicuramente più di chi spara cifre a caso -attacca Arru-. Il problema dell’acquisto dei microinfusori ha riguardato solo la Assl di Cagliari ed è già stato rapidamente risolto dai vertici dell’Ats. La transizione non è semplice, ma abbiamo un management che sta lavorando tenacemente e con efficacia, per recuperare irresponsabili non-scelte del passato, con la complicità anche di chi ora pontifica”.

Replica di Tedde. “L’assessore Arru, artefice massimo dello sfascio della sanità sarda, invece di rispondere nei modi dovuti agli atti di sindacato ispettivo ha preso il vizio di difendere sulla stampa i suoi errori col solito atteggiamento mistificatorio e col volto rivolto al passato. – è la secca controreplica del Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde all’Assessore della Sanità Luigi Arru in relazione all’interrogazione presentata ieri dall’esponente azzurro, con la quale sono stati chiesti chiarimenti ed interventi immediati in relazione alla sospensione da circa tre mesi della distribuzione ai diabetici sardi dei microinfusori di insulina e dei misuratori di glicemia – Si metta in testa che le denunce delle sue inadempienze le fanno gli ammalati, mentre noi ne siamo i portavoce. – precisa l’ex Sindaco di Alghero – Se l’assessore Arru, noto per avere attribuito ai manager della sanità le retribuzioni più alte d’Italia, iniziasse a rispettare il ruolo delle opposizioni ne trarrebbe giovamento la qualità delle istituzioni. Si metta a lavorare seriamente, invece di reagire scompostamente alle interrogazioni dei consiglieri comunali di opposizione e di maggioranza. E bene farebbe il presidente Pigliaru – conclude il consigliere regionale algherese – a fargli capire i confini del suo ruolo.”.

Nella foto l’onorevole Tedde ad un incontro sulla sanità

S.I.

Rinnovabili Eni autorizzate?

ROMA – “Oggi l’AD di Eni, che il Governo intende confermare ad Aprile, ha comunicato che due dei 14 progetti sulle energie rinnovabili, previsti per produrre 220 MW sono già partiti in Sardegna e la prima produzione dovrebbe iniziare a fine 2017 o all’inizio del 2018. Credo che su queste dichiarazioni si debba fare immediata chiarezza perché vogliamo capire se sia una fuga in avanti dell’Amministratore Delegato o se invece ci sia già l’autorizzazione per gli impianti”. Lo afferma in una nota il senatore del PD Silvio Lai.

“Credo che la Regione debba chiarire se abbia già autorizzato gli ennesimi impianti fotovoltaici che servono solo ad Eni e non certo alla Sardegna oppure se Descalzi sia male informato dai suoi collaboratori, che danno per fatte iniziative che devono ancora partire. Io spero che siamo in quest’ultimo caso perché davvero non si sente l’utilità di campi fotovoltaici da autorizzare ad Eni. Rischiamo di ripetere la pessima esperienza di EOn che chiese alla Regione, ottenendo risposta positiva, di fare subito campi fotovoltaici in cambio di un investimento da 800 milioni di euro che poi non ha mai effettuato. Spero che la Regione, memore anche di questo precedente, abbia mantenuto e continui a mantenere la schiena dritta su questa vicenda. La riscrittura del protocollo della chimica verde non può partire da un ulteriore omaggio alla multinazionale che ha da restituire molto all’isola prima di chiedere ancora.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Tedde: diabetici sardi senza cure

CAGLIARI – “Da dicembre circa 80.000 diabetici sardi non possono più contare sul sistema sanitario regionale per l’acquisto dei microinfusori di insulina e dei misuratori di glicemia. La ASL Unica voluta da Pigliaru e dalla sua Giunta si è già inceppata. – così il Vice Capogruppo di Forza Italia Marco Tedde che ha oggi presentato a Cagliari un’interrogazione sul problema – Il nuovo soggetto voluto fortemente dal Governatore sardo e dalla maggioranza di centro-sinistra muove i suoi primi passi e lo fa con la stessa agilità e celerità di un elefante in un negozio di cristalli. Nelle intenzioni di chi è da tre anni al governo della Sardegna – precisa l’ex Sindaco di Alghero – c’era quella di accorpare le ASL sarde in un unico soggetto che gestisse e controllasse tutti i processi di spesa allo scopo di tagliare gli sprechi”.

“Per il momento questa brillante idea ha solo prodotto un gigantesco soggetto che a causa delle problematiche burocratiche e amministrative conseguenti all’accorpamento, sta lasciando senza terapia i diabetici sardi oltre a coloro che necessitano dell’assunzioni dei cosiddetti farmaci salvavita. Ciò che hanno creato – attacca il consigliere regionale algherese – è l’ennesimo stratagemma per politicizzare i processi decisionali facendoli dipendere esclusivamente da Cagliari. A farne le spese per il momento sono i circa 80.000 diabetici sardi che da settimane e da ogni parte della Sardegna fanno giungere segnalazioni all’Associazione Diabete Infantile Giovanile dell’indisponibilità dei microinfusori e dei misuratori di glicemia”.

“L’interrogazione che ho depositato oggi a Cagliari punta a chiedere al Presidente Pigliaru di sbloccare questa grave situazione in una Regione nella quale l’incidenza del diabete risulta fra le più alte al mondo. Allo stesso tempo – conclude l’esponente azzurro – ho chiesto anche che la Sardegna recuperi il tempo perso e così come già accade in Toscana, Lazio ed Emilia Romagna, anche da noi il Servizio Sanitario offra gratuitamente il FreeStyle Libre, uno strumento che consentendo la misurazione costante del tasso di glicemia nel corso della giornata, rende più sicura la gestione della patologi da parte dei diabetici.”

Nella foto l’ospedale di Alghero

S.I.

Crack Alitalia: incontro Blu Lab

ROMA – Sono ormai trascorsi più di due anni dall’ultimo salvataggio di Alitalia, con l’acquisizione del 49% del capitale azionario da parte di Etihad Airways. A dispetto delle più rosee aspettative, Alitalia è di nuovo nei guai e per la terza volta nella sua dibattuta storia ripiomba nell’incubo dell’Amministrazione Controllata. Come è stato possibile? Venerdì 17 Marzo, nel corso di una Conferenza Stampa, l’Associazione Blu Lab proverà a dare una risposta agli annosi interrogativi che addensano, per l’ennesima volta, le solite ombre sul futuro incerto dell’Ex compagnia di bandiera. I due relatori, Giovanni Maria Chessa e Andrea Asole, ripercorreranno a ritroso le numerose tappe della crisi dell’Attuale Alitalia, cercando di dare una risposta all’origine dei vecchi e nuovi guai dell’Azienda che vanno susseguendosi. Interverrà inoltre in qualità di opinion leader di marketing aziendale Fabio Montecalvo, presidente di FM Communication. A moderare l’incontro che si terrà presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati alle ore 11:30, sarà il Giornalista del Quotidiano “Il Tempo” Filippo Caleri.

Nella foto un aereo Alitalia

S.I.

Forestazione rimandata: grave errore

PORTO TORRES – “Ieri è stato finalmente portato all’attenzione del Consiglio Comunale uno dei temi tanto atteso dai disoccupati puritani, ovvero l’apertura dei cantieri di forestazione. Attività alimentata da fondi regionali che hanno una duplice finalità: creare spazi verdi nelle zone fortemente industrializzate e nel contempo dare una risposta, seppur temporanea, al tema della disoccupazione”. Cosi il consigliere di opposizione di Porto Torres Davide Tellini riguardo l’importante progetto sulla Forestazione approdato questa settimana in Consiglio.

“Dopo annunci gli innumerevoli annunci della giunta pentastellata, iniziati nel lontano giugno 2016, dove si affermava che la giunta stava lavorando alacremente sul progetto, pubblicando, nei mesi successivi, ulteriori e speranzosi note stampa sulla imminente apertura dei cantieri, ieri, su mia richiesta discussione del tema, abbiamo appreso, con grande delusione che le attività sulla apertura del cantiere sono praticamente ferme! Nessun progetto è stato ancora deliberato dalla Giunta Comunale, pertanto l’assessore Biancu ha affermato che il prossimo cartiere potrebbe veder luce dopo l’estate ovvero dopo il 1 settembre. Un annuncio sconfortante che avvalora sempre più l’incapacità di questo ad.affrontare le emergenze nonostante.su questo tema siano già a disposizione 800.000 euro di cui il 70% destinati al costo della lavoro ovvero agli stupendi”.

“Una bella boccata d’ossigeno per i nostri innumerevoli disoccupati,.gabbato ancora una volta da chi, in campagna elettorale si proponeva con slogan del tipo: nessuno deve rimanere indietro: ad oggi indietro ci sono solo i disoccupati. Ma ciò che si è assistito durante il dibattito è stato il silenzio di tutti i consiglieri pentastellati. Nessun commento, nessuna proposta. Probabilmente questo tema non appassiona il loro modo di far politica. Il Sindaco, nel dibattito ha dichiarato che non si può vivere di soli cantieri di forestazione, una riflessione azzardata se non offensiva nei confronti delle aspettative di chi intravede in questa opportunità una boccata d’ossigeno per porre mandare avanti la propria famiglia”.

“Questa Giunta lentamente ed inesorabilmente sta affondando la città. Non si intravede nessuna programmazione che possa dare speranza ad un territorio, una maggioranza che dialoga attraverso inutili video sul web, lontano dai veri problemi della città e incapace di affrontare le priorità, continuando a guardare il passato senza accorgersi dei danni che stanno creando al nostro futuro!! Con buona pace per i disoccupati”.

Nella foto Davide Tellini

S.I.

Psr giovani: Regione si nasconde

CAGLIARI – La politica non può nascondersi dietro la burocrazia e impedire ai giovani di realizzare i propri progetti. I giovani della Coldiretti, riuniti in assemblea venerdì scorso a Oristano, hanno all’unisono stigmatizzato i continui rinvii del bando del primo insediamento (il primo bando prevedeva la presentazione delle domande il 15 settembre del 2016, 18 mesi fa) che hanno mortificato i progetti e le speranze dei tantissimi giovani che credono e aspirano a lavorare in campagna, decretando l’esclusione di chi nel frattempo ha perso i requisiti perché ha superato i limiti di età.

“Dietro quelle date ci sono le storie e le speranze di tanti ragazzi – ha sottolineato Angelo Cabigliera delegato regionale di Coldiretti Giovani – che dopo l’attesa della pubblicazione del bando hanno dovuto anche sopportare un balletto di date, revoche e sospensioni. In questo modo non si aiutano ma si demotivano. In tanti hanno dovuto rivedere i propri progetti ed alcuni sono stati costretti a rinunciarvi. Altri ancora si ritrovano indebitati ed esclusi dal bando per raggiunti limiti di età. E’ il caso clamoroso di chi, visto l’approssimarsi dell’apertura del bando avevano fatto degli investimenti e che oggi gli viene detto fatti da parte perché ieri hai compiuto 41 anni e non sei più giovane. Siamo solidali e saremo al fianco di questi giovani, fosse anche uno – conclude Cabigliera – anche se purtroppo sono molti di più. La politica, se vuole investire sui giovani e sull’agricoltura, non può nascondersi dietro la burocrazia, chiudendo la porta in faccia a chi crede nella terra e vuole fare impresa in Sardegna”.

Nella foto una manifestazione Coldiretti

S.I.

Sassari ostaggio del Pd: dimissioni

SASSARI – “La notizia delle dimissioni del vicesindaco di Sassari Gianni Carbini è l’ennesima conferma del fallimento del Partito Democratico nella guida della città. Dinnanzi ad una crisi irreversibile della città dove aumentano degrado e povertà e dove si ritorna indietro rispetto ad un passato di certo più roseo, il PD continua a scaricare le sue divisioni interne sulla pelle dei cittadini”. Cosi Marcello Orrù, consigliere regionale di centrodestra, di Sassari, che commenta le ultime news politiche riguardo l’amministrazione Sanna. “Non è possibile continuare così, i sassaresi meritano molto di più di questo triste spettacolo che rassomiglia sempre di più ad una sceneggiata napoletana, peccato che non faccia più ridere a nessuno. Il Partito Democratico ha fallito, vadano a casa e sia restituita la parola ai cittadini”.

Nella foto un incontro del movimento di Orrù

S.I.

Troppe buche a Villanova

VILLANOVA MONTELEONE – I sottoscritti Bastianino Monti, Vincenzo Ligios, Salvatore Niolu e Cosetta Sanna, Consiglieri Comunali del Gruppo “Per Villanova” del Comune di Villanova Monteleone dopo aver accolto le lamentele di alcuni cittadini in merito alla presenza di numerose buche nelle vie e strade di competenza del Comune, con una nota inviata al Sindaco hanno segnalato la precarietà e la pericolosità delle stesse con tratti completamente usurati che hanno causato danni, anche se non gravi, a persone e alle automobili che giornalmente vi transitano.

Gli scriventi dopo aver fatto un sopralluogo nelle principali strade del paese, Via Sassari, Via Bosa, Via Montessori, Via Umberto, Via Amsicora, “zona Su Cantaru”, e tratto iniziale di Via Don Luigi Sturzo, hanno potuto notare e accertare lo stato di precarietà in cui versano a causa di enormi buche e del manto stradale alquanto sconnesso. Mettono in evidenza che gli ultimi lavori di bitumatura in alcune di queste vie risalgono agli anni 2000, 2004, 2006 e al 2007 in occasione del passaggio della tappa del Giro Ciclistico d’Italia. I Consiglieri di minoranza scrivono di avere appreso positivamente che il Sindaco abbia interpellato più volte all’Anas sollecitando interventi nella Via Nazionale ma lo stesso impegno lo chiedono all’Amministrazione Comunale per eliminare lo stato di pericolo persistente in alcune nostre strade principali.

I consiglieri d’opposizione Cosetta Sanna, Vincenzo Ligios, Salvatore Niolu, Bastianino Monti hanno chiesto infatti che nella predisposizione del Bilancio di Previsione 2017 venga prevista una somma per interventi di ripristino e di rifacimento del piano stradale onde evitare che la situazione peggiori ulteriormente e possa causare danni a cose e a persone.

Nella foto una buca in strada

S.I.

Cagliari, chiude la fiera: polemiche

CAGLIARI – “La Camera di Commercio lo ha confermato: la Fiera Campionaria della Sardegna chiude i battenti, senza che nessuno in Comune o alla Regione si interroghi sulle cause della chiusura o sulle prospettive per il futuro! Per Sant’Efisio, il cancello sarà aperto ma, per la prima volta dopo 70 anni, dentro non ci sarà la Fiera campionaria!” Riprendendo l’allarme del deputato Pierpaolo Vargiu, lo denunciano i consiglieri regionali dei Riformatori, Michele Cossa, Attilio Dedoni e Luigi Crisponi che hanno rivolto un’interrogazione urgente al Presidente della Regione, mentre i consiglieri comunali Giorgio Angius e Raffaele Onnis interrogano con altrettanta urgenza il Sindaco di Cagliari.

“Ha ragione il Presidente De Pascale: le ultime edizioni della Fiera sono state ridicole e dispendiose, è necessario cambiare passo, avendo bene in testa che la Fiera internazionale della Sardegna non significa soltanto un tesoro di storia e di relazioni per l’economia e l’impresa sarda, ma anche la valorizzazione di un mega quartiere di dodici ettari di terreni e 50.000 metri quadri di coperto, a cento metri di distanza dal mare -continuano i Riformatori- cioè un’immensa opportunità su cui ragionare in fretta per il rilancio economico di Cagliari e della sua area metropolitana”.

“Il destino della Fiera e del quartiere fieristico non può dunque essere considerato un “fatto privato” da discutere tra quattro amici al bar -concludono i Riformatori- e’ invece una scommessa che deve coinvolgere Stato, Regione e -sopratutto- Comune e Area metropolitana, che devono parlarsi immediatamente tra loro e coinvolgere tutti i cagliaritani in una scelta tra le più importanti e vitali per una città che discute molto di rifacimento di marciapiedi e di piste ciclabili, ma non parla mai di progetti strategici per il futuro!”

Nella foto la Fiera di Cagliari

P.S.