Continuità: stop monopoli rotte

CAGLIARI – “L’esperienza dei giorni scorsi (che si appresta ad essere rivissuta a breve) ha dato alla Sardegna l’ennesima dura lezione: il monopolio sulle rotte aeree è disastroso per i sardi ed è la negazione dell’idea stessa di continuità unità territoriale.” Lo afferma il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa. “Abbiamo assistito alle solite quanto inaccettabili cose che accadono ogniqualvolta c’è uno sciopero: bivacchi negli aeroporti, persone che hanno dovuto rinviare sine die interventi chirurgici o importanti appuntamenti di lavoro, studenti che hanno perso esami. Tutti problemi che chi vive in continente non ha: se non ci sono aerei c’è il treno, l’autobus o la macchina privata”, continua Cossa. “Lo stesso deve valere anche per la Sardegna, che deve diventare zona franca degli scioperi del traffico aereo, ma a sua volta deve fare la scelta precisa di non instaurare ancora una volta situazioni di monopolio, né di Alitalia né di alcun altro vettore”, conclude l’esponete Riformatore.

Nella foto l’aeroporto di Elmas

S.I.

Altri 900 migranti nei comuni sardi

CAGLIARI – “La Regione punta su un modello di accoglienza diffusa sul territorio. Anci e Ministero degli Interni hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa che noi condividiamo. E’ la strada giusta per garantire ai migranti una vera ospitalità e reali opportunità di integrazione”. Lo ha dichiarato l’assessore degli Affari generali con delega all’immigrazione Filippo Spanu, che ha seguito sulla banchina del Molo Ichnusa le operazioni di primo soccorso e assistenza ai migranti sbarcati oggi al porto di Cagliari.

Spanu ha sottolineato che “per realizzare pienamente un modello di accoglienza diffusa nel territorio regionale è fondamentale il coinvolgimento dei comuni. C’è la possibilità di farlo e su questo punto l’Anci ha dato la sua disponibilità al confronto”. Spanu ha poi ribadito l’esigenza di trovare concrete soluzioni per le criticità connesse all’arrivo dei minori non accompagnati che richiedono un’attenzione particolare: “con tutte le istituzioni interessate, Prefettura, Tribunale dei Minori, questure, comuni, vogliamo individuare le migliori soluzioni per quanto riguarda le procedure di identificazione e l’accoglienza”.

Lo sbarco di oggi, con l’arrivo al porto di Cagliari di 900 migranti, è il primo dell’anno in Sardegna. Nel resto d’Italia, nel corso del 2017, gli sbarchi sono stati 21 per un totale di 22 mila migranti. L’Isola, con il nuovo sbarco, non supera il limite della quota stabilita dalla Conferenza Stato-Regioni. “La Sardegna – ha ribadito l’assessore Spanu – vuole fare la sua parte, non possiamo tirarci indietro. La Regione è impegnata con l’assessorato della Sanità e la Protezione Civile. Sono sul campo 40 operatori delle organizzazioni di PC, 12 funzionari e dirigenti della Direzione, 11 persone del Corpo forestale e dieci persone in sala operativa, un’altra cinquantina sono gli operatori del servizio sanitario regionale. Lavoriamo proficuamente – conclude l’assessore – con tutte le altre istituzioni per garantire la migliore accoglienza possibile”.

Nella foto una barca coi migranti

S.I.

Depurazione acqua: passi avanti

ROMA – “Il rapporto Legambiente ci consegna un quadro di grande interesse sulla gestione dell’acqua pubblica”: lo dichiara il senatore democratico Silvio Lai. “Colpiscono due elementi che meritano attenzione e approfondimenti. Le differenze da regione a regione del gradimento dei cittadini sulla modalità di erogazione dell’acqua e sulla sua disponibilità finale nonché il tempo dei ritardi sui servizi di depurazione che hanno prodotto sanzioni e condanne da parte dell’Unione Europea.

“Sul primo elemento occorre da parte delle istituzioni nazionali e delle autorità di garanzia una valutazione più approfondita della situazione e delle ragioni del disagio che i cittadini manifestano. Se l’erogazione può essere locale, il diritto ad avere acqua in condizioni di sicurezza per la salute pubblica deve essere in ogni caso garantito dallo Stato. Sul tema della depurazione, invece, occorre ricordare che abbiamo già agito con una norma inserita nel decreto Sud che unifica sotto un unico soggetto la gestione commissariale. In questo modo – conclude il sen. Silvio Lai – riteniamo possano essere superati i ritardi che sinora hanno creato le condizioni dell’intervento censorio dell’Unione Europa”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Forestas si cambia, nuove direttive

CAGLIARI – Nuovi obiettivi e la riqualificazione del personale per Forestas sono stati approvati dalla Giunta su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano. “Il ruolo di Forestas viene ancor più definito e rilanciato – spiega l’esponente dell’esecutivo –, soprattutto nell’attività di protezione civile e per la valorizzazione del sistema forestale”. In quest’ottica vengono indicate come prioritarie l’attività di prevenzione diretta e indiretta contro gli incendi boschivi, con un ruolo di supporto nelle emergenze e nel post emergenza, l’esecuzione di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dei territori a rischio, la sistemazione idraulico-forestale, il rimboschimento e il rinsaldamento, attività di presidio idraulico e idrogeologico. Sempre sul fronte della difesa del suolo, a Forestas è stato assegnato un programma straordinario di interventi di pulizia degli alvei fluviali da vegetazione e materiali ingombranti, su tutto il territorio regionale. Tra le nuove priorità, è rafforzato il supporto all’Unità di Progetto nelle azioni di contrasto ed eradicazione alla Peste suina africana.

“Un compito fondamentale, e per questo espressamente inserito tra gli obiettivi, è quello della riqualificazione del personale. Sulla base di quanto previsto nella legge forestale -, ricorda l’assessora – i vertici di Forestas hanno predisposto un Regolamento che consenta le progressioni e di affrontare la problematica del passaggio a mansioni superiori. Questa opportunità potrà riguardare il personale con titolo di studio della scuola dell’obbligo. E’ importante poter sviluppare e certificare tutte le competenze necessarie per le attività specifiche e nuove di Forestas. In finanziaria, inoltre, – prosegue Spano – abbiamo previsto otto milioni in più per il funzionamento dell’agenzia: sono risorse che consentiranno di organizzare ancora meglio la copertura sul territorio di tutte le attività e in particolare affrontare in maniera ottimale la prossima campagna antincendio”. Oltre al rafforzamento degli interventi di supporto all’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana, l’assessorato ha affidato a Forestas progetti pilota innovativi, come la predisposizione della cosiddetta contabilità ambientale e la valorizzazione ecosistemica di realtà economiche.

Nella foto l’assessore Spano

S.I.

Altri 900 migranti: stop sbarchi

CAGLIARI – “Questa è la nave che domani porterà 900 migranti a Cagliari. Guardate dove sono stati imbarcati”. Con uno screenshot che mostra la rotta della Siem Pilot Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, commenta lo sbarco programmato per domani a Cagliari. “Ormai questi finti benefattori norvegesi – prosegue l’esponente azzurro- hanno organizzato un taxi Libia-Sardegna, forse l’unico servizio di linea che funzioni nell’era Renzi-Gentiloni-Pigliaru. E dire che quest’ultimo fino a poco tempo fa, dopo aver respinto le nostre mozioni, minimizzava davanti ai nostri allarmi circa l’uso della Sardegna come una nuova Lampedusa”.

“E i suoi compagni di viaggio si permettono pure di affermare che i migranti sarebbero un rimedio allo spopolamento e al fatto che i sardi fanno pochi figli, teorizzando in maniera aberrante la progressiva sostituzione di un popolo con un altro. La Sardegna non è in grado di sostenere simili masse di disperati e di fare le spese di un’immigrazione senza criteri e senza controlli in cui tutto viene scaricato sulle spalle delle forze dell’ordine e della comunità. La Siem Pilot – ha concluso Cappellacci- cambi rotta insieme ad una giunta e ad un governo incapaci e irresponsabili”.

Nella foto la nave e la rotta

Nomine revisori: nuove modalità

CAGLIARI – Dal 31 marzo prossimo, la nomina dei revisori dei conti da parte di Province, Unioni di Comuni e Comuni sardi dovrà avvenire attraverso l’estrazione pubblica dei nominativi dall’Elenco regionale dei revisori dei conti degli enti locali, approvato dalla Regione e di prossima pubblicazione sul Buras. Le nuove modalità di nomina sono state dettate dalla L.R. n. 2/2016 (legge di riordino degli enti locali). L’elenco è suddiviso in due fasce: nella prima sono compresi i Comuni con popolazione sino ai 15mila abitanti, nella seconda quelli con popolazione superiore.

Entro il 30 aprile 2017, Province, Unioni e Comuni dovranno comunicare all’Assessorato regionale degli enti locali i nominativi dei componenti dell’organo di revisione, indicando il ruolo nel caso di collegio, e la relativa scadenza. Le nuove nomine e le relative variazioni, invece, dovranno pervenire alla Regione entro sette giorni dall’adozione del corrispondente atto deliberativo. Il servizio Demanio, Patrimonio e Autonomie locali di Nuoro e Olbia-Tempio, incaricato della gestione dell’elenco dei revisori, è a disposizione degli enti locali e dei professionisti per ulteriori informazioni.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Prezziario opere grazie a Forza Italia

CAGLIARI – “L’assessore dei lavori pubblici ha accolto le nostre richieste di aggiornamento del prezziario regionale dei lavori pubblici, fermo al 2009, a cui dovranno attenersi l’Amministrazione regionale nonché gli altri Enti pubblici per le opere da eseguirsi con finanziamenti concessi dalla Regione. Non possiamo che esserne soddisfatti.” Così i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Tedde e Giuseppe Fasolino commentano la decisione dell’assessore Maninchedda.

“Purtroppo negli ultimi anni mentre tante imprese del comparto dell’edilizia hanno chiuso e sono stati persi migliaia di posti di lavoro per la crisi dell’edilizia, paradossalmente sono aumentati, invece, i costi dei materiali edili. Aumento dei costi –denunciano Tedde e Fasolino- che penalizza fortemente le imprese edili e dell’indotto e viene aggravato dal mancato aggiornamento del prezziario regionale dei lavori pubblici, fermo al 2009. Una situazione che rende ancora più critica la posizione delle imprese sarde del “sistema casa”, costrette a lavorare con corrispettivi ridicoli e non proporzionati ai prezzi di mercato”.

“Per questi motivi –ricordano i consiglieri di Forza Italia- lo scorso mese abbiamo presentato una interrogazione al Presidente Pigliaru al fine di sollecitare un tempestivo aggiornamento dei prezzi che sarebbe salutare per le imprese sarde del comparto edile, che soffrono gli effetti del PPR di Soru e dell’assenza della legge urbanistica, tante volte da noi invocata inutilmente. Oggi la buona notizia dell’avvio delle procedure per l’aggiornamento del prezziario – concludono l’ex Sindaco di Alghero Tedde e l’attuale sindaco di Golfo Aranci Fasolino- che non può che renderci soddisfatti.”

Nella foto gli onorevoli Tedde e Fasolino

S.I.

Centro Intermodale: ok bonifiche

SASSARI – C’è il via libera per le bonifiche nell’area di via XXV Aprile, dove sorgerà il nuovo centro intermodale. Nei giorni scorsi la conferenza di servizi, che ha visto seduti al tavolo l’Arpas e gli assessorati comunale, provinciale e regionale all’Ambiente, ha approvato l’analisi di rischio e le modalità che consentiranno di avviare la progettazione delle bonifiche. Si tratta, per questi ultimi due, di documenti predisposti a settembre una volta concluse le opere di caratterizzazione, affidate a maggio 2016 a un raggruppamento temporaneo di imprese.

Gli elaborati fanno quindi seguito alle operazioni di carotaggio che, tra maggio e luglio scorso, sono state effettuate nell’area compresa tra via XXV Aprile e corso Vico. Un lavoro complesso che ha portato alla realizzazione di scavi, campionamenti di terreno e di acque da analizzare, oltre che all’utilizzo di apparecchiature sofisticate come il georadar, impiegato per intercettare strutture e sotto-servizi interrati e consentire la corretta localizzazione dei punti di perforazione. Quasi una sessantina di campionamenti che hanno confermato un inquinamento dell’area. Una situazione, quella presente nella ex stazione degli autobus, che al momento – hanno detto i tecnici – non rappresenta un pericolo ma che necessita di una immediata bonifica.

«Siamo riusciti a dare un impulso alle procedure che devono portare alla realizzazione di un’opera che la cittadinanza attende da troppo tempo – afferma l’assessore alla Mobilità Antonio Piu – e questo risultato ci consente di dare una certezza in più sull’avvio dei lavori. Da quando, nel 2015, l’area è passata all’amministrazione comunale siamo riusciti ad accelerare le pratiche. L’area è stata messa in sicurezza, quindi sono state fatte le caratterizzazioni e, adesso, potremo avviare l’iter per le bonifiche». Per il sindaco Nicola Sanna si tratta di un importante passo in avanti per la realizzazione del centro intermodale, finanziato per circa 28 milioni di euro, che dovrà sorgere su una superficie di circa 13 mila metri quadrati. «Con l’analisi di rischio e gli indirizzi di bonifica realizzati dal professionista – sottolinea il primo cittadino – sarà possibile attuare un piano di intervento mirato che ci consentirà di agire in maniera spedita e immediata».

L’amministrazione comunale adesso potrà procedere con la gara per l’assegnazione della progettazione delle bonifiche quindi con la gara d’appalto per la realizzazione vera e propria delle bonifiche. A disposizione ci sono circa 2,8 milioni di euro che dovranno consentire una rimozione integrale del materiale inquinante, quindi dei serbatoi interrati, delle tubazioni e del terreno. Parallelamente alle bonifiche, poi, dovrà essere fatto un progetto di monitoraggio dei materiali che sono stati rinvenuti con le caratterizzazioni e delle acque sotterranee.

Nella foto l’area del Centro Intermodale

S.I.

“Assemini senza più identità”

ASSEMINI – “A distanza di quasi quattro anni dall’insediamento della nuova Giunta risulta evidente il sostanziale distacco tra il cambiamento promesso e quello realizzato. Seppure non rappresenta una grande novità, preoccupano le conseguenze sul ruolo e sulla funzione della nostra città sul piano della vivibilità, sicurezza, socioculturale e del lavoro. In questi ultimi quattro anni ogni riferimento alla specificità è stato cancellato, minando pericolosamente le basi per la crescita e lo sviluppo anche nell’area vasta di Cagliari”. Cosi Massimo Carboni del Comitato Civico “ViviAssemini”.

“Assemini, da tempo, è stata privata del suo ruolo strategico e, specie in quest’ultima fase, di tutti i riferimenti identitari: cancellato il folklore; chiuso lo sportello lingua sarda; sparito il Matrimonio asseminese; chiuso il Centro pilota della ceramica; declassata la Panada; abbandonato il progetto di recupero dei Pozzi romani nel quartiere Canalis. Non solo: non sono state attuate le norme sul bilinguismo della Pubblica amministrazione; non sono stati previsti investimenti sulla toponomastica, urbana ed extraurbana, nonché relativa al patrimonio di rilevanza storico culturale. Nemmeno la promozione della città e delle sue potenzialità ha ricevuto attenzione politica. Fatti che stimolano una domanda: per quale motivo un turista dovrebbe venire ad Assemini?”

“Ma, soprattutto, sa che esiste Assemini? L’unico atto è stato quello di cucire il simbolo dei quattro mori sulla fascia Tricolore del Sindaco, a dimostrazione della più totale confusione sulle tematiche identitarie e sulle enormi potenzialità culturali nonché socioeconomiche legate a questo tema. Lo stesso Sindaco che ha sposato la teoria della cancellazione degli statuti speciali regionali e l’accorpamento dei comuni sotto i 5 mila abitanti. Le città sono luoghi in cui emergono problemi, ma anche dove possono e devono trovarsi soluzioni. Spetta a tutti contribuire alla crescita, ma la politica deve governare gli effetti dei cambiamenti; dell’instabilità economica; dell’allentamento dei rapporti tra crescita economica, occupazione e progresso sociale. Occorre individuare spazi di manovra, partendo dalla valorizzazione delle diversità per affiancare, a quella globale, una economia locale sostenibile”.

Il 28 aprile ricorre “Sa Die de sa Sardigna”. Invitiamo l’amministrazione comunale a superare la gestione chiusa e settoriale nonché a dimostrare il contrario di quanto esposto con i fatti, definendo e attuando un progetto in grado di coinvolgere la comunità in un evento con forti connotati sociali, culturali e formativi. Assemini ha bisogno di attivare un percorso che dia alla città la forza della conoscenza per essere progressivamente attrattiva e incisiva nello scenario politico ed economico globale”.

Nella foto il degrado ad Assemini

S.I.

Un etto di marijuana: arrestato

PORTO TORRES – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Porto Torres hanno arrestato un trentenne portotorrese, G. P., per detenzione ai fini di spaccio di cannabis indica. Da alcuni giorni ormai i Carabinieri ricevevano le lamentele e le rimostranze, non solo dei cittadini ma anche dei genitori di numerosi bambini preoccupati per i continui ed immotivati via vai di giovani e giovanissimi che frequentavano un’area di ritrovo nel centro cittadino.

Per tale motivo sono stati avviati prima dei servizi di osservazione e controllo della zona in questione ed una volta individuati i “frequentatori” più assidui si è proceduto al loro monitoraggio mediante pedinamenti, controlli ed infine perquisizioni. Nel pomeriggio di ieri il blitz dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Porto Torres che al termine dell’ennesimo servizio di controllo delle aree urbane hanno fermato il 30enne Il giovane alla vista dei carabinieri ha tentato di gettare un involucro sperando che i militari non se ne accorgessero ma non c’è stato nulla da fare in quanto era da qualche giorno che lo sprovveduto era pedinato dai carabinieri.

Immediatamente la perquisizione personale e subito dopo quella domiciliare effettuata nella casa paterna. Il bilancio è stato di oltre un etto di marijuana sequestrata oltre che tutto il necessario per il confezionamento delle dosi che con ogni possibilità sarebbero state spacciate a giovani e giovanissimi portotorresi. Le vane giustificazioni dell’uomo non sono servite a nulla ed ai suoi polsi sono scattate le manette per cui ora dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di oltre cento grammi di marijuana. Successivamente, davanti al Tribunale di Sassari, il provvedimento dei Carabinieri è stato convalidato.

Nella foto una pianta di canapa

P.S.