Giovani medici: urge graduatoria

CAGLIARI – “No graduatoria: no party! Dopo il lungo dibattito sulla riorganizzazione della rete ospedaliera con l’assessore regionale alla sanità, dottor Luigi Arru, tenutosi la settimana scorsa nel consiglio comunale di Cagliari su richiesta di un ordine del giorno promosso da Federico Ibba, continua l’inchiesta dell’esponente centrista sull’emergenza sanità cagliaritana”. Cosi il coordinatore regionale Centristi per la Sardegna e consigliere comunale Cagliari sulla questione rientrante alla Sanità. “Si vedono i primi effetti del passaggio dell’Asl unica a Sassari – dichiara Ibba – siamo già ad aprile e l’ASL di Cagliari non pubblica ancora, termine scaduto il 31 dicembre scorso, le graduatorie definitive per le sostituzioni medici neo-specializzati, ma anche biologi, veterinari, psicologi. L’Asl Sassari invece è diventata brava e, anche se in ritardo, ha pubblicato la graduatoria entro il 31 gennaio”.

“Qual è il problema? Spiega Ibba: nel nuovo accordo collettivo nazionale, per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, veterinari e professioni sanitarie nell’articolo 17 commi 10 e 11 viene spiegata la modalità e i tempi della pubblicazione della graduatoria, nell’articolo 34 le modalità delle sostituzioni. Prima di questo nuovo accordo, chi si specializzava, poteva essere chiamato per eventuali sostituzioni, dalla asl o dal titolare, ora gli specialisti per poter essere chiamati, devono essere presenti nella graduatoria definitiva che pubblica l’ASL di appartenenza. Per essere inseriti nella graduatoria, bisogna presentare domanda entro il 31 gennaio dell’anno precedente, e la graduatoria dev’essere pubblicata entro il 31 dicembre di ciascun anno. Nelle ASL di altre regioni la graduatoria definitiva è stata pubblicata rispettando i tempi dell’accordo collettivo. A Cagliari questo non succede perchè se l’asl non pubblica la graduatoria, centinaia di neo specializzati medici, veterinari e delle professioni sanitarie che speravano nelle sostituzioni in attesa dei tanto annunciati concorsi pubblici, staranno a spasso. Conclude Federico Ibba, con amarezza: a Cagliari, no graduatoria, no party!”.

Nella foto al centro Federico Ibba

S.I.

Regione: approvata la Finaziaria

CAGLIARI – C’è il Reddito di inclusione sociale, per la prima volta in Sardegna, e ci sono finanziamenti raddoppiati per i centri antiviolenza e le vittime di violenza domestica. Nella Finanziaria da 7 miliardi e 600 milioni appena approvata dal Consiglio regionale ci sono anche nuove regole sulle vaccinazioni dei bambini, scadenze precise per il pagamento dei contributi allo sport, finanziamenti per tutto il settore della cultura, trasporti pubblici gratuiti per i ragazzi e 14 milioni per il ritiro del pecorino dai produttori che dovranno però trovare un accordo sul prezzo del latte con i trasformatori. Nessun taglio rispetto all’anno scorso, niente aumento delle tasse, ancora l’Irap più bassa d’Italia con l’azzeramento per i primi 5 anni di attività e 100 milioni di Entrate in più rispetto all’anno scorso.

“È una manovra che ha come priorità assolute il sociale e il lavoro ma allo stesso tempo punta allo sviluppo perché intercetta e rafforza i segnali di ripresa che iniziano a vedersi dopo la terribile crisi di questi anni, come ci dice l’Inps che certifica un incoraggiante 14% in più di occupati a gennaio – dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Diamo risposte al disagio ma lavoriamo per creare solide condizioni di crescita. Nel 2017 spenderemo i primi 280 milioni per infrastrutture, edilizia scolastica, trasporti, sistemi idrici, energia del Patto per la Sardegna da 3 miliardi firmato a luglio con il governo. Il mutuo infrastrutture tirerà 150 milioni di euro, il doppio rispetto all’anno scorso e ci sono interventi importanti per la cultura, l’Università, i trasporti, l’ambiente. Con questa Finanziaria stiamo facendo ripartire l’economia della Sardegna”.

Alle politiche sociali vanno 306 milioni di euro, 162 all’Istruzione, 66 ad Attività culturali e Sport, 36 al Turismo. Ci sono poi 57 milioni disponibili per il territorio e l’edilizia abitativa, 542 per l’ambiente, 547 per Trasporti e Mobilità, 130 milioni per competitività e energia, 119 per le politiche del lavoro e la formazione, 311 per Agricoltura e Pesca. Alla Sanità, infine, vengono assegnati 3 miliardi e 300 milioni di euro. “Una Finanziaria messa a punto con la collaborazione di tutte le parti politiche, sociali, imprenditoriali per fare le migliori scelte possibili per i sardi – sottolinea l’assessore del Bilancio e della Programmazione Raffaele Paci – È stato fatto un grande lavoro in Commissione per apportare tutte le modifiche utili a migliorare quanto più possibile questa manovra, e ringrazio tutti quelli che hanno dato il loro contributo. Ringrazio anche la minoranza che ha dimostrato senso di responsabilità e spirito di collaborazione, infatti abbiamo accolto volentieri alcuni loro emendamenti. Ora il grande impegno deve essere quello di riuscire a spendere rapidamente tutti i soldi, bisogna accelerare su questo versante e noi faremo il possibile per rendere più rapidi passaggi in qualche caso ancora troppo lenti”.

Pacchetto di interventi a favore del patrimonio immateriale della Sardegna spicca il contributo di 100mila euro per il doppiaggio in lingua sarda di cartoni animati. Poi c’è la decisione sulle vaccinazioni: riceveranno i finanziamenti regionali solo le strutture (nido, ludoteche, asili) che accoglieranno bambini vaccinati, e contemporaneamente i genitori saranno informati sull’importanza delle vaccinazioni con una campagna di sensibilizzazione. 14 milioni per il ritiro delle sovrapproduzioni di pecorino romano, 600 milioni per il Fondo Unico degli Enti Locali, il più finanziato d’Italia (si arriva a 1 milione di euro per i Comuni sommando tutti i contributi per proloco, musei, lsu), 1 milione per finanziare i centri antiviolenza e le vittime della violenza domestica, 30 milioni per il Reis, seconda regione in Italia che lo introduce a vantaggio dei cittadini più disagiati. Ancora, 330mila euro a la Maddalena e Carloforte per abbattere i costi dei trasporti, dunque per promuovere il turismo e lo spostamento dei nativi non residenti, 100mila per la promozione e la divulgazione del contrassegno regionale che attesta la vendita del pane fresco, 600mila euro al Man di Nuoro e 150mila euro alla Scuola di chirurgia robotica del Brotzu. Accolte anche le richieste dell’opposizione di erogare al massimo entro novembre i contributi alle società sportive della Sardegna e di far viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici i ragazzi sotto i 14 anni. “Ora ci concentriamo sulla battaglia per gli accantonamenti” conclude Paci. “Con quei soldi in più nel nostro bilancio possiamo impostare politiche di sviluppo mirate e a più ampio respiro: nei prossimi giorni apriremo ufficialmente il tavolo di confronto a Palazzo Chigi e le nostre rivendicazioni saranno ferme e decise”.

Nella foto i capigruppo di maggioranza e l’assessore Paci

S.I.

Nasce il Pecorino Solidale

CAGLIARI – Accordo storico tra i produttori di latte e industria: nasce il Pecorino Solidale che sostiene i pastori sardi garantendo un prezzo di acquisto equo del latte, compatibile con i costi di produzione alla stalla. E’ quanto prevede l’accordo, siglato a Roma alla presenza dei vertici nazionali di Coldiretti, tra Biraghi Spa di Cavallermaggiore (Cuneo), la più importante azienda di trasformazione casearia del Piemonte leader in Italia nella produzione e commercializzazione di formaggi e prodotti caseari 100% latte italiano, Coldiretti Sardegna e FDAI (Firmato dagli Agricoltori Italiani, il marchio promosso da Coldiretti nell’ambito del progetto Filiera agricola italiana): un patto etico e trasparente che garantisce il giusto prezzo ai pastori e un prodotto sicuro ai consumatori.

Biraghi Spa si è impegnata, infatti, ad acquistare Pecorino romano Dop prodotto in Sardegna ad un prezzo superiore a quello oggi praticato sul mercato. Un accordo dal forte valore economico ma soprattutto etico e simbolico. Perché da un parte da speranza e apre orizzonti rosei non solo per i pastori ma per tutto il comparto lattiero caseario sardo, in un momento in cui il prezzo del Pecorino romano è crollato sotto i 4,50 euro al kg a causa delle speculazioni del mondo della trasformazione con i produttori che pagano il prezzo più alto perché hanno visto la remunerazione del latte dimezzarsi in due anni (da 1,10 euro al litro a 60 centesimi) non consentendo di pagare neppure i costi di produzione. Dall’altra l’altissimo valore etico e simbolico che da speranza all’economia non solo sarda ma Italiana grazie ad un accordo di filiera, un patto tra produttori e trasformatori che tutela e difende il valore della materia prima italiana. Una risposta patriottica alle speculazioni e alle ambiguità che stavano portando alla chiusura non solo di 12 mila ovili ma di una intera economia, quella sarda.

La prima partita di Pecorino romano è già stata acquistata: si tratta di un quantitativo rilevante di Pecorino romano per un valore di 150.000 euro che la Biraghi spa ha acquistato dalla Cooperativa allevatori Sulcitani di Carbonia. Nell’ottica di offrire ai consumatori uno strumento di scelta consapevole, Biraghi Spa ha realizzato in accordo con Coldiretti Sardegna una speciale etichetta che sarà apposta su tutte le confezioni di Pecorino grattugiato Italiano a marchio Biraghi in vendita presso la Grande Distribuzione su scala nazionale:
Etichetta pecorinoRicetta tipica al Pecorino – Prodotto Solidale

“La Biraghi Spa utilizza da sempre latte italiano nella convinzione del valore e della qualità dei prodotti italiani e condivide le ragioni economiche sottostanti alla tracciabilità dell’origine della materia prima”, ha dichiarato il Presidente Bruno Biraghi. “In quest’ultimo anno, caratterizzato da una pesante crisi della filiera di produzione lattiero-casearia italiana, la nostra Azienda si è impegnata in un dialogo costante con le istituzioni, le associazioni di categoria e i media per portare all’attenzione dell’opinione pubblica proposte potenzialmente risolutive della drammatica situazione vissuta da un comparto così importante per tutta l’agricoltura italiana. Siamo convinti che questo accordo possa diventare un modello per forme innovative e proficue di collaborazione tra i diversi attori della filiera”.

“Si tratta di un accordo storico, una speranza per i pastori sardi che stanno vivendo una delle peggiori annate – evidenzia il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – con il latte pagato a 60 centesimi, sotto i costi di produzione, la metà rispetto a due anni fa e meno di 35 anni fa. Questa è la dimostrazione di quanto andiamo sempre sostenendo: l’importanza degli accordi di filiera che garantiscano da una parte un prezzo equo ai produttori e dall’altra un prodotto genuino e tracciato ai consumatori. Questo è solo un primo passo di una collaborazione con una azienda seria che crede fortemente nel made in italy e che sicuramente porterà grandi risultati a tutto il comparto”.

Nella foto la firma dell’accordo

S.I.

Buddi-Buddi: botta e risposta

SASSARI – «Con una delibera del 7 marzo scorso la giunta regionale ha già messo a disposizione del Comune di Sassari, attraverso il fondo di sviluppo e coesione, risorse per 1,9 milioni di euro destinati alla mobilità stradale». Sono le parole del sindaco di Sassari Nicola Sanna che spiega il perché nella Finanziaria regionale non siano presenti fondi per la Buddi-Buddi che erano stati richiesti, con alcuni emendamenti, da alcuni consiglieri regionali prima che si avesse conoscenza della delibera di giunta. «Per le strade vicinali – aggiunge il primi cittadino – stiamo avviando una serie di contatti con il nuovo assessore regionale dell’Agricoltura, per valutare la possibilità di intervenire utilizzando i fondi previsti all’interno delle programmazione delle risorse già assegnate allo stesso assessorato regionale per questo tipo di opere».

Replica di Manuel Alivesi. “Apprendiamo dagli organi di stampa della replica del Primo Cittadino in merito ai tagli delle risorse necessarie per il completamento della Buddi Buddi di Sassari. Dispiace dover prendere atto delle errate e fuorvianti comunicazioni rilasciate dal Primo Cittadino riguardo alla delibera del 7 marzo scorso, della Giunta Regionale, con la quale vengono messe a disposizione del Comune di Sassari, attraverso il fondo di sviluppo e coesione, risorse per 1,9 milioni di euro destinati, genericamente, all’intera mobilità stradale”.

“Tali risorse infatti non risultano assegnate per il completamento della Buddi Buddi ma vengono attribuite genericamente per la “mobilità stradale”. In merito all’increscioso siparietto che è andato in scena martedi scorso in Consiglio Regionale, quando sono stati bocciati dalla maggioranza P.D. gli stessi emendamenti volti ad assegnare risorse dirette e vincolate per il completamento della Buddi Buddi per € 2.5 mln, presentati da Consiglieri Regionali sempre del P.D., troviamo preoccupante che il Primo Cittadino di Sassari, che comprendiamo sia in questi giorni un po’ confuso e distratto dalle gravissime contestazioni mosse dalla sua stessa maggioranza, voglia far credere che gli emendamenti, presentati ben 15 giorni dopo la delibera delle Giunta Regionale, siano stati presentati perché quegli stessi Consiglieri Regionali non erano a conoscenza del contenuto della stessa delibera dell’esecutivo….!”

“Purtroppo gli accessi agli atti smentiscono categoricamente le affrettate e superficiali dichiarazioni del Primo Cittadino. Risulta infatti che il 1,9 mln di € devono essere utilizzati per risolvere tutti i problemi della viabilità cittadina di Sassari, quindi non solo per la Buddi Buddi per la quale ad oggi non è stato assegnato ed impegnato nemmeno 1 €. Risulta inoltre che le riserve n. 10 e n. 11 elaborate in data 06.05.2016 dalla stessa ditta incaricata ICORT Srl, che quantifica il danno subito e le maggiori risorse necessarie per il completamento dell’opera in € 2.812.368,97, necessitano di stanziamenti regionali e di fondi molto superiori a quelli assegnati dalla giunta Regionale con la delibera citata dal Primo Cittadino con la quale vengono assegnati € 1,9 mln per risolvere l’intero problema dell’intera viabilità cittadina. Ciò nonostante, viste le risorse assegnate, chiediamo al Primo Cittadino di elaborare tempestivamente una scheda progettuale da inviare alla Regione per vincolare l’utilizzo del 1,9 mln di € assegnati solo ed esclusivamente per l’inizio dei lavori di completamento della tanto attesa Buddi Buddi”.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Reddito Sociale: delibera sbagliata

CAGLIARI – Le nuove linee guida sul Reddito di Inclusione sociale non saranno efficaci e rischiano di far naufragare il percorso di contrasto alle povertà. Nonostante i ripetuti richiami dell’Alleanza, l’Assessore alla Sanità ha portato in Giunta un nuovo documento di linee guida per l’attuazione del Reddito di Inclusione Sociale (Reis) che manca di molti degli elementi necessari a rendere efficaci gli interventi pensati dalla nuova legge regionale e coerenti con la nuova misura nazionale Rei.

Il documento non considera il necessario gradualismo tra vecchie misure e nuovi meccanismi e rischia di escludere molti poveri dal sostegno. Ci si stà ponendo rispetto ad una novità rilevante di politica sociale in atteggiamento di forte distacco dalle reali necessità dei poveri e degli attori che devono accompagnare le persone e le loro famiglie verso l’autonomia. Il Reis potrà funzionare solo se le comunità locali saranno in grado di progettarne ed attuarne le azioni con il sistema dei servizi del lavoro, della formazione, dell’istruzione e della sanità, con un’azione sinergica di tutte le sue componenti e non come misura calata dall’alto.

Nulla di tutto questo è definito e pertanto la strada così tracciata non potrà che portare al fallimento della misura. “Ci appelliamo al Presidente della Giunta regionale” dichiara Fabio Meloni portavoce dell’Alleanza contro le povertà “affinché ritiri la delibera adottata il 28 marzo e si faccia promotore della riapertura del confronto con il Tavolo dell’Alleanza nell’interesse dei poveri della Sardegna”. Sottoscrivono la dichiarazione i presidenti e segretari delle organizzazioni aderenti all’Alleanza: Michele Carrus, Franco Marras, don Marco Lai, Ignazio Ganga, Federica Ticca, Emiliano Deiana, Anna Melis, Alfio Desogus, Fabio Onnis, Giorgio Vargiu.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Igp agnello cerca personale

CAGLIARI – La crescita esponenziale avvenuta negli ultimi anni (i capi certificati sono passati dai 138mila del 2011 ai 755mila del 2016; solo nell’ultimo anno sono cresciuti del 16%. I soci nello stesso periodo sono passati da circa 250 a oltre 4 mila) e le politiche portate avanti dal Consiglio di amministrazione del Consorzio, volte alla ricerca di nuovi mercati per la vendita dell’agnello nato, allevato e macellato in Sardegna, richiedono l’allargamento dello staff.

L’ente di tutela, che da qualche tempo ha trasferito la sua sede da Nuoro a Macomer, ha avviato la selezione per due figure professionali. La prima è quella del Direttore, “Il candidato ideale – si legge nel bando – deve essere laureato in agraria o economia e commercio, di età compresa tra i 30 e i 45 anni, con un brillante curriculum scolastico, dotato di autonomia, iniziativa e forti capacità organizzative che abbia maturato una significativa esperienza, almeno quinquennale, nella direzione amministrativa e/o commerciale di aziende e/o associazioni di primaria importanza ovvero una significativa esperienza libero professionale preferibilmente nel settore agricolo regionale. La buona conoscenza degli applicativi software gestionali e della lingua inglese completano il profilo”.

La seconda figura è invece quella di un impiegato amministrativo. Il cui profilo deve rispondere ai seguenti requisiti: “diplomato in ragioneria, o laureato in economia e commercio, di età compresa tra i 25 e i 35 anni, dotato di predisposizione ai rapporti interpersonali, con buona capacità tecnica di gestione amministrativa e contabile ed esperienza almeno biennale in analoga posizione in ambito amministrativo”. Per candidarsi occorre inviare il curriculum all’indirizzo studiomarini@legalmail.it. Per ulteriori informazioni consultare il sito http://www.agnellodisardegnaigp.eu, oppure rivolgersi direttamente agli uffici del Consorzio.

Nella foto un gregge di pecore

S.I.

Consorzi Bonifica: arrivano i fondi

CAGLIARI – Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, Pier Luigi Caria, la Giunta ha approvato oggi l’anticipazione per l’anno 2017 di 5milioni e 175mila euro destinati ai Consorzi di Bonifica della Sardegna. Tali risorse sono ripartite tra i Consorzi in misura pari a 3/12 del contributo concesso nell’anno 2016. L’anticipazione si è resa necessaria per garantire, in mancanza di approvazione del bilancio regionale, la regolare attività relativa alla manutenzione degli impianti irrigui e della rete scollante, degli impianti di sollevamento e alla manutenzione e gestione delle opere di bonifica idraulica. I fondi saranno così ripartiti: al Consorzio della Sardegna Meridionale 1milione e 479mila euro; al Basso Sulcis 267mila e 454; al Cixerri 244mila e 161; all’Oristanese 1milione e 209mila e 808; alla Sardegna Centrale 556mila e 428; all’Ogliastra 236mila e 979; alla Nurra 430mila e 168; alla Gallura 374mila e 141; infine al Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna vanno 376mila e 857euro di anticipazione.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Puc, progetto per Li Punti

SASSARI– Passano all’unanimità in consiglio comunale la modifica degli accordi tra Ersu e Comune di Sassari in relazione alle aree di contorno del complesso immobiliare dell’ex Fondazione Brigata Sassari e l’adozione definitiva del piano urbanistico attuativo di iniziativa privata a Li Punti. La pratica sulla modifica degli accordi con l’Ersu è stata introdotta dall’assessore al Bilancio, tributi, patrimonio e programmazione Simone Campus, oggi alla sua prima uscita ufficiale tra i banchi dell’assemblea di Palazzo Ducale. La seconda, invece, è stata presentata dal sindaco Nicola Sanna che in apertura di seduta, oltre a presentare il nuovo assessore, ha comunicato di aver tenuto per sé le deleghe alla Pubblica istruzione e Sport e quelle all’Urbanistica e all’edilizia privata.

L’assessore al Bilancio ha spiegato che l’Ente regionale per il diritto allo studio ha richiesto di poter realizzare l’ingresso al complesso dell’ex Fondazione Brigata Sassari, destinato a residenza universitaria, su viale Adua e non più su via Carlo Felice, come previsto originariamente. L‘Ersu, su viale Adua, si occuperà di realizzare delle aree verde e parcheggi, mentre su via Carlo Felice sarà realizzato un nuovo campetto di calcio, spogliatoi, aree verdi, parcheggi e una cabina elettrica a servizio della residenza universitaria. L’ersu, infine, si impegna a concedere le strutture sportive in comodato d’uso al Comune che ne assumerà la gestione e la manutenzione, in proprio o attraverso un soggetto terzo.

Il sindaco, in relazione alla pratica sull’adozione definitiva del piano urbanistico attuativo di iniziativa privata a Li Punti, ha sottolineato l’importanza dell’approvazione. «In città – ha detto – si apre una prospettiva di crescita e sviluppo. È un atto importante e significativo e, una volta pubblicato sul Buras, comporterà la possibilità di stipulare la convenzione con i soggetti che hanno presentato il piano di lottizzazione quindi di avviare i lavori». Il piano prevede la realizzazione di residenze suddivise in tre tipologie base, per una volumetria complessiva di 20.348 metri cubi, la realizzazione di servizi connessi alla residenza (commerciali-terziari) per 5.814 mc e una riserva di volumi destinati a servizi pubblici per 2.907 mc.Nella schema di convenzione, poi, è previsto che i lottizzanti cedano gratuitamente al Comune le aree per le urbanizzazioni, le aree per gli spazi pubblici riservati alle attività collettive e le aree per le opere addizionali.Nel piano attuativo è prevista anche la realizzazione e cessione all’amministrazione comunale delle infrastrutture per la mobilità per una superficie di 4.055 mq.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Reddito Sociale: decidono i comuni

CAGLIARI – Saranno ancora i Comuni a gestire le risorse del Reis (Reddito di Inclusione Sociale) per il 2017, con propri progetti o attraverso l’inclusione attiva in stretta collaborazione con l’Ufficio di piano del proprio Plus e l’Aspal, l’agenzia per le politiche attive per il lavoro. Lo ha stabilito la Giunta, accogliendo la proposta di modifica delle Linee guida del Reis presentata dall’assessore Luigi Arru.

“La gestione del reddito di inclusione sociale – ricostruisce l’assessore – avrebbe dovuto prevedere le stesse procedure che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha approntato per il Sia (Sostegno per l’Inclusione Attiva), misura equivalente adottata a livello nazionale. Attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione, il Ministero e l’Inps si sarebbero definite le modalità operative attraverso le quali l’Inps avrebbe dato attuazione alle linee integrative previste dal Reis e deliberate dalla Giunta Regionale. In tal modo, come già avviene per il Sia, le domande dei cittadini presentate ai Comuni di appartenenza, sarebbero state caricate a sistema e poi gestite completamente dall’Inps attraverso la carta già in uso, utilizzando le risorse nazionali o quelle regionali a seconda della tipologia di beneficiari. In questo modo i Comuni sarebbero stati sollevati dall’attività di gestione che fino al 2015 li aveva visti coinvolti nell’attuazione del Programma Povertà della Regione”. Nonostante l’assessorato delle Politiche sociali si sia attivato subito dopo l’approvazione della legge, si sono presentati ritardi a livello nazionale che hanno rallentato la piena applicazione del Reis”.

“Alla fine dello scorso anno la Regione ha comunque impegnato le somme stanziate in bilancio a favore dei Comuni prevedendo, in questa fase di transizione, di dover in ogni caso assicurare il Reis ai destinatari previsti dalla Legge regionale, secondo le priorità fissate dalla Giunta. “Dal confronto con l’Anci e con gli Ambiti Plus – spiega ancora Arru – è emersa l’esigenza di integrare le linee guida approvate a dicembre e di considerare il 2017 come un anno di transizione, in cui prevedere diverse modalità di gestione Reis”. Con la delibera approvata oggi la Giunta consentirà ai Comuni di utilizzare le eventuali economie del vecchio Programma Povertà e le risorse del 2016 per l’attivazione di progetti d’inclusione attiva.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Sanità, Ploaghe: lavoratori incatenati

PLOAGHE – “San Giovanni Battista estinta ma personale ancora non è stato riassorbito dall’Azienda Sanitaria Unica”. E’ ancora una volta il consigliere regionale Marco Tedde a puntare i riflettori sull’annosa vertenza riguardante i lavoratori della struttura che per anni ha svolto un servizio essenziale in ambito sanitario. All’incontro con sindacati hanno partecipato anche il presidente del Consiglio Regionale Ganau e i consiglieri regioinali Demontis e Unali. Vertice aggiornato a lunedì prossimo con convocazione dei vertici dell’Azienda Sanitaria che ieri erano assenti.

Per l’onorevole Tedde, comunque, resta la “confusione assoluta in Giunta e presso Ats. Siamo molto preoccupati. Per sciogliere anche l’ultimo nodo la scorsa settimana con i colleghi di Forza Italia ho proposto in silenzio un emendamento alla legge finanziaria e oggi, al fine di tagliare la testa al toro, durante incontro con rappresentanze sindacali ho proposto di fare una leggina urgente di interpretazione autentica che faciliti l’ingresso nell’azienda sanitaria del personale”.

Nella foto i lavoratori incatenati fuori dalla struttura sanitaria

S.I.