“Stop rotte minori è diabolico”

CAGLIARI – “Non solo non hanno avviato la nuova continuità per le rotte minori già preparata da noi, ma hanno cancellato quella esistente per sostituirla con il nulla”. Così Ugo Cappellacci, dopo i rilievi della Corte dei Conti sulla cancellazione della CT2 da parte della Giunta Pigliaru ritorna sul tema delle rotte minori. “Con una nota del 6 Ottobre 2014 – ricorda l’esponente azzurro- la Giunta Pigliaru ha chiesto al Governo abrogazione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte cosiddette “minori” (Alghero-Bologna e viceversa, Alghero-Torino e viceversa, Cagliari-Bologna e viceversa, Cagliari-Napoli e viceversa, Cagliari-Torino e viceversa, Cagliari-Verona e viceversa, Olbia-Bologna e viceversa, Olbia-Verona e viceversa”.

“Il Governo, preso atto della volontà della Giunta, ha adottato il decreto di abrogazione. Dopo molto lavoro svolto dalla nostra Giunta, la nuova CT2 era pronta a partire. Allora manifestarono ‘l’intendimento della medesima Regione di elaborare un nuovo regime di oneri di servizio pubblico sulle rotte minori sarde’, ma a tre anni di distanza non c’è lo straccio di una proposta concreta e, visti i tempi, è difficile che entro la fine della Legislatura possa arrivare. Insomma, è a causa di una precisa, folle, scelta politica della giunta Pigliaru che i sardi e i visitatori sono costretti e itinerari più lunghi, con costi più elevati ed è per lo stesso motivo che, dovendo passare quasi tutti per Roma e Milano, i posti della CT1 non bastano più. Se errare è umano, perseverare è diabolico. Anziché tirare fuori teorie fuori dalla logica e dalla realtà, Pigliaru e i suoi illustri colleghi – ha concluso Cappellacci- tornino a fare convegni”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Sardegna alla Bit: grande interesse

MILANO – Il 2017 si preannuncia positivo per il turismo della Sardegna, ma per fare un salto di qualità duraturo occorre programmare un’offerta più ampia, che sappia sfruttare i mesi di spalla alla stagione estiva e offra al viaggiatore il meglio dell’esperienza di vita in Sardegna. Lo ha ribadito oggi a Milano l’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas nel corso dei tanti incontri con gli operatori alla Borsa internazionale del turismo di Milano (Bit), in corso fino a domani. Grande interesse per la Sardegna. Il bilancio della Bit è dunque incoraggiante. “Abbiamo rilevato un grande interesse per il prodotto Sardegna – spiega Argiolas – e non solo per quanto riguarda il balneare. Con quello andiamo praticamente sul sicuro, come dice anche la classifica sulle spiagge italiane pubblicata oggi da Skyscanner. Ma l’isola adesso è diventata appetibile anche per altre attività ed esperienze, non confinate ai mesi estivi ma utili per rafforzare i flussi nei mesi di spalla: l’enogastronomia, le attività outdoor e sportive, la cultura. E ci sono nuove agenzie e nuovi tour operator che vogliono puntare sulla Sardegna e su quanto può offrire ai viaggiatori”.

Già al lavoro sul 2018. La formula rinnovata della Bit e il suo spostamento da febbraio ad aprile impongono un cambiamento di paradigma a Regione e operatori. “La Fiera – continua la titolare del turismo – si svolge con la stagione praticamente ai blocchi di partenza: questo ci suggerisce di lavorare già sulla programmazione per il 2018 e negli incontri che ho avuto oggi con gli operatori italiani e stranieri, ma anche con i gestori degli aeroporti sardi ospitati nello stand della Regione, abbiamo ragionato di co-pianificazione proiettata sul prossimo anno”. L’apertura al pubblico nella prima giornata della Bit e non più nell’ultima, quando gran parte degli operatori è già sulla via del ritorno, ha mandato un ulteriore segnale dell’attrattività della destinazione Sardegna: “Il nostro stand è stato preso d’assalto dai visitatori, grazie anche ad eventi come l’imminente Grande Partenza del Giro d’Italia del Centenario: la Sardegna rimane una meta di vacanza che affascina e, mediante un forte coordinamento con gli operatori e con porti e aeroporti, vogliamo renderla una opzione sempre più raggiungibile”, dice Barbara Argiolas.

Il ruolo centrale della Regione. Il ruolo della Regione è dunque quello di facilitare, tramite l’attività di promozione della Sardegna in Italia e all’estero, il lavoro degli operatori sui mercati obiettivo, “in un’ottica di collaborazione che permetta l’incremento dei flussi e il consolidamento di quelli esistenti. Ma il nostro lavoro – afferma l’esponente della Giunta regionale – non può essere rivolto solo all’esterno, deve facilitare l’estensione della stagione di chi fa turismo in Sardegna. Per questo, nelle prossime settimane presenteremo il bando per la destagionalizzazione al quale si sommano le misure messe in campo con la collaborazione dell’assessorato del Lavoro”. Gli appuntamenti in Fiera. L’importanza dell’esperienza enogastronomica in Sardegna è stata oggi al centro dello showcooking dello chef Roberto Carcangiu, ospitato nel percorso tematico dedicato alle cucine regionali italiane dell’area A Bit of Taste. Carcangiu, presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani (APCI) davanti a una sala ha rivisitato un piatto simbolo della cucina sarda: la fregola, proposta con carciofi, bottarga, vongole e limone. Domani invece toccherà al capitano di un altro ambasciatore della Sardegna nel mondo: il capitano del Cagliari Calcio Daniele Dessena visiterà infatti alle 18 lo stand della Regione.

Dalla Bit alla Triennale. La settimana milanese della Sardegna non si chiude però con la fine dell’edizione 2017 della Bit. Domani pomeriggio, infatti, nell’ambito della Design week 2017 organizzata dalla Triennale, si terrà l’inaugurazione della mostra “Past future – Percorsi nel craft design in Sardegna”, un percorso nell’eccellenza dell’artigianato sardo nella tessitura, nell’oreficeria e nella ceramica voluto dalla Regione a 60 anni dalla prima presentazione dell’artigianato isolano nella prestigiosa cornice della Triennale. La mostra sarà visitabile fino al 9 aprile nella sede della Triennale, in via Alemagna 6.

Nella foto lo stand alla Bit della Sardegna

S.I.

Sassari ottiene il Servizio Civile

SASSARI – Sono due i progetti per il Servizio civile nazionale che quest’anno ottengono il via libera da parte dell’assessorato regionale del Lavoro, servizio Coesione sociale. A passare la selezione, svolta dalla commissione interna di valutazione dell’assessorato di via San Simeone a Cagliari, sono il progetto “Sportello Orient_Abile” presentato dal Settore Coesione sociale e pari opportunità e il progetto “Giovani in prima linea sul web” presentato dal Settore Affari generali. Per il momento, restano fuori altri tre progetti presentati dagli uffici comunali: “Spazi creaTTivi” del Settore Attività educative, “Fragilità ed emergenza” della Protezione civile comunale quindi il progetto “CoolTourNet Sassari, una città per tutti: cultura e turismo in rete” del Settore Cultura e turismo.

I due progetti ammessi, fanno parte dei 121 che la Regione ha ritenuto meritevoli tra i 244 che a ottobre 2016 hanno partecipato all’avviso del dipartimento della Gioventù del ministero del Lavoro e del Servizio civile nazionale. Dalla graduatoria provvisoria, pubblicata sul sito della Regione Sardegna, si ricava che Sassari e Nuoro sono gli unici due comuni capoluogo di Provincia a vedere approvati i progetti di Servizio civile. Per il Settore Servizi sociali, che ha visto ammesso il progetto, si tratta di una vera e propria novità. Negli anni passati, infatti, erano stati ammessi i progetti delle Politiche giovanili, della Protezione civile e del Settore Servizi al cittadino e non quello dei Servizi sociali che nel 2016 era rimasto fuori.

«Questo progetto nasce per favorire le politiche di ascolto attivo e orientamento dei cittadini e delle cittadini non autosufficienti o disabili – afferma l’assessora Monica Spanedda – . Con “Sportello Orient_Abile” realizziamo una delle varie azioni che il Settore porta avanti per i soggetti fragili, consentendo l’utilizzo di strumenti informatici innovativi e l’accesso degli utenti a informazioni aggiornate. Si potrà realizzare anche un’effettiva interazione con l’amministrazione e il cittadino non sarà costretto a recarsi personalmente negli uffici risparmiando tempo e risorse». Il progetto darà ai quattro volontari che arriveranno in via Zara la possibilità di conoscere, attraverso un esperienza sul campo, le tematiche relative alla fragilità e sarà per loro un’ottima opportunità di crescita professionale e personale. I giovani avranno la possibilità di acquisire competenze e ampliare le conoscenze nei settori del sociale, sanitario, del terzo settore.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Forestas: 312 assunzioni

CAGLIARI – Si avvia a conclusione da oggi il processo di stabilizzazione di 312 lavoratori a tempo determinato dell’agenzia Forestas: gli operai, infatti, saranno assunti e potranno firmare i contratti a tempo indeterminato. “Manteniamo gli impegni assunti, insieme all’assessorato del Personale, con questi lavoratori, precari da tanti anni, e le organizzazioni sindacali del comparto – commenta l’assessora della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano -. Forestas ha compiti strategici in settori delicati come quello della lotta agli incendi, del rischio idrogeologico, del ripristino ambientale. Avere personale stabile e qualificato è fondamentale per l’agenzia e per la nostra Regione. E allo stesso tempo, siamo lieti che finalmente 312 famiglie abbiano maggiori certezze per il futuro. Per l’attività di Forestas, con la finanziaria, sono stati stanziati 169 milioni, otto aggiuntivi, a dimostrazione dell’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale”.

Per concludere la prima fase del piano di reclutamento l’Agenzia è impegnata ad avviare i concorsi per i quarti livelli impiegatizi, fase non priva di complessità per l’elevato numero di domande (circa 8000) pervenute all’Amministrazione. “Ora guardiamo con attenzione e rapidità alle qualificazioni degli operai – aggiunge l’amministratore unico dell’Agenzia, Giuseppe Pulina -, rese possibili dell’approvazione del regolamento del personale di Forestas: si avvierà così a soluzione definitiva l’annoso problema delle mansioni superiori e si consentirà l’avvio della campagna antincendio con maggiore tranquillità”.

La delibera dell’amministratore unico, Giuseppe Pulina
, ricostruisce i passaggi che hanno consentito le stabilizzazioni di questi primi 312 lavoratori, a partire dalla legge regionale (n.7 del 2014) che prevede che “per rafforzare le funzioni di prevenzione delle calamità naturali e del rischio idrogeologico in Sardegna, l’Ente foreste è autorizzato a procedere alla stabilizzazione annuale dei propri dipendenti aventi rapporto semestrale, attraverso una graduazione triennale del contingente per un massimo di 500 unità annue, nel rispetto dell’equilibrio territoriale di provenienza del personale interessato. A tal fine il finanziamento all’Ente foreste è incrementato di euro 6.000.000 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016”.

Si è provveduto, quindi, a redigere le graduatorie e proprio a questo proposito, si precisa che “risultano pendenti due ricorsi, dal primo dei quali dipende la collocazione di un candidato in una graduatoria piuttosto che in un’altra (con effetti quindi circoscritti alla posizione del ricorrente e dei soggetti che dalla collocazione di questo possono subire vantaggio o pregiudizio), e dal secondo dei quali, proposto per la giusta collocazione del ricorrente in una piuttosto che altra graduatoria, dipende anche, visto l’oggetto dell’impugnazione, più radicalmente la sorte degli atti sui quali poggia l’intera procedura”. L’amministratore unico ha ritenuto di procedere e “sottoscrivere coi vincitori i relativi contratti di lavoro per l’assunzione a tempo indeterminato, salvi gli effetti dispiegati sugli atti e sui contratti da successivi eventuali provvedimenti dell’autorità giudiziari.

Nella foto Pulina

S.I.

Pesca a acquacoltura: proroghe

CAGLIARI – Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, sono arrivate importanti novità per il settore Pesca e Acquacoltura per cui l’Esecutivo ha deliberato che, al fine di garantire la continuità dell’attività fornita dai Centri di assistenza per la Pesca (Cap), l’Associazione temporanea di Scopo (Ats), costituita dalle Associazioni Federcoopesca Sardegna, Associazione armatori M/P Sardi, Agci Agrital, Lega Pesca, possa proseguire fino al 30 settembre 2017 l’attività prevista dal programma di assistenza agli operatori del comparto. Per il proseguo di queste attività, che secondo il Piano biennale avrebbero dovuto fermarsi lo scorso 31 marzo, si potranno rendicontare ulteriori spese, rispetto a quelle rendicontate a tale scadenza, fino a un importo massimo di 70mila euro.

La Giunta ha inoltre deliberato che le risorse residue, dei 514mila euro destinati alle attività di assistenza dell’Ats nel biennio 2015-2017, siano rese spendibili per, possibilmente, ulteriori quattro anni, eventualmente rinnovabili di altri due a seconda della disponibilità di fondi. Tale assistenza prevede anche il supporto tecnico indispensabile per l’attuazione degli interventi del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp). Proprio attraverso gli interventi del Feamp, cofinanziato al 50% dall’Unione europea, al 35% dallo Stato e al 15% dalla Regione, l’assessorato dell’Agricoltura ha pubblicato il 16 marzo scorso 15 bandi con oltre 14 milioni di dotazione finanziaria. Nelle prossime settimane è prevista la partenza di altri 11 bandi.

Nella foto un pescatore

S.I.

Giunta Pigliaru matrigna con Sassari

ALGHERO – “Con Determinazione n. 912 del 28 Marzo 2017 l’Assessorato al Lavoro della Regione Sardegna ha comunicato gli esiti della valutazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale presentati dai vari Enti tra cui quelli presentati dal Comune di Sassari”. Cosi il consigliere comunale di Sassari Manuel Alivesi sull’ennessimo schiaffo della Giunta Pigliaru al Nord-Ovest Sardegna e in particolare al capoluogo turritano.

“Gli allegati “A” e “B” alla determina riportano in sintesi il giudizio e l’esito negativo per i 3 progetti presentati per il servizio civile nazionale: Progetto “Fragilità ed Emergenza” – progetto inclusivo di Protezione Civile; Progetto Cool Tour Net Sassari, una Città per tutti – cultura e turismo in rete; Progetto “Spazi creativi”.
Tutti i progetti, significativamente importanti per la Città e per i destinatari delle risorse, sono stati “NON AMMESSI” per carenze sostanziali. Tra i motivi dell’esclusioni emergono giudizi pesanti quali: “Risultano poco chiari ed incompleti…”, “Progetto autoreferenziale…”; “Progetto presentato su sedi non accreditate…”. Desideriamo sapere che provvedimenti intenda adottare il Primo Cittadino riguardo alle azioni da intraprendere per replicare tempestivamente alla Regione ed eventualmente provare a trovare una soluzione alle carenze espresse nella redazione dei progetti”.

“Riteniamo grave ed anche sconcertante la frettolosità, leggerezza e tiepidezza che viene espressa nella realizzazione di una adeguata gestione dell’attività di programmazione per permettere di ottenere piu risorse possibili per le delicate attività svolte e per garantire servizi essenziali per la nostra Comunità.
Purtroppo l’assenza di una valida amministrazione, e di un concreto progetto complessivo per la Città, produce i suoi disastrosi effetti anche e soprattutto in questa delicatissima attività di reperimento delle risorse”.

“Se poi uniamo queste bocciature alle continue sottrazioni di risorse, si veda ad esempio la recente negazione dei 2,5 mln di € per la Buddi Buddi, le pesanti limitazioni di partecipazione ai bandi ministeriali che vengono sempre piu riservati alle Città Metropolitane o alle Città Capoluogo di Provincia appositamente delegate, quindi Sassari sempre esclusa, il quadro che emerge è quello di una Città soffocata dal devastante retaggio di una amministrazione incapace di realizzare persino le cose piu semplici e che purtroppo negano alla Città tutte le sue possibilità di crescita e sviluppo. Condanniamo questo modo di amministrare e chiediamo che al più presto l’Amministrazione del Partito Democratico permetta l’immediata riattivazione delle Commissioni Consiliari, tra le quali quella del Bilancio e Programmazione, in modo tale da permettere anche alla Minoranza di poter partecipare attivamente al sostegno della Città”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

Coldiretti: 1000 pecore per Cascia

CAGLIARI – La solidarietà dei pastori sardi varca i confini del Tirreno e abbraccia i pastori terremotati di Cascia, ai quali domenica verranno donate mille pecore e tanto affetto. Il mutuo soccorso dei pastori, Sa Paradura, questa volta ha trovato alleati in tante associazioni, imprese ed enti pubblici. Si tratta di un gesto di solidarietà comunitaria del mondo pastorale che vedeva mobilitati i pastori ogni qualvolta un collega per calamità naturali o per i più svariati motivi perdeva il suo gregge. L’intervento sociale dei confinanti e degli amici con la donazione di una pecora ciascuno, gli dava la possibilità di ricominciare. L’iniziativa nata da un’idea da Gigi Sanna pastore e leader del gruppo musicale Istentales è stata subito sposata dalla sua organizzazione, Coldiretti Sardegna insieme ai pastori e altri sui soci: la cantina Silattari e l’azienda agricola Monreale, oltre alla sezione sarda della Prociv Italia e alla Cassis (Corpo di soccorso ausiliario internazionale San Silvestro). A loro si sono uniti tantissimi altri enti, associazioni e imprese. A cominciare dall’Agenzia Agris che ha ospitato e accudito le pecore arrivate da ogni angolo della Sardegna nel proprio centro a Bonassai da dove oggi partiranno.

Il sisma che ha colpito l’Italia centrale ha causato anche una strage di animali e tantissimi disagi per gli allevatori. Da qui l’iniziativa de Sa Paradura per portare a Cascia mille pecore e donarle ai pastori. Un piccolo gesto di solidarietà per mostrare la vicinanza del mondo pastorale sardo ai colleghi. L’iniziativa ha trovato la risposta e l’adesione di oltre 600 pastori di circa 150 Comuni. Tante altre pecore sono rimaste negli ovili per problemi logistici e di benessere animale: devono affrontare un viaggio di 24 ore necessitano di spazio nei camion. Da martedì 21 i camion della Coldiretti, grazie al sostegno del Comune di Ollolai, del Club Camperisti Sardi e della Fondazione di Sardegna, hanno trasportato le pecore tutte a Bonassai, nel centro dell’Agenzia Agris, che ha dato ampia disponibilità per custodirle e accudirle. Mentre i veterinari dell’Asl di Sassari e di tutta la Sardegna si sono adoperati per accelerare tutte le procedure sanitarie nel pieno rispetto delle regole.

Oggi le pecore saranno caricate in due autotreni che da Olbia si imbarcheranno insieme a 500 quintali circa di insilato offerto dalla Cooperativa produttori e dalla 3 A di Arborea, trasportati da due mezzi messi a disposizione gratuitamente dalla tirso Trasporti e dalla logistica Mediterranea. All’iniziativa hanno aderito anche le Compagnie del Gruppo Onorato Armatori: hanno abbattuto i costi consentendo l’attraversata gratuita per pecore e insilato e per gran parte della comitiva che li accompagnerà. Sempre da Olbia questa notte partiranno infatti, guidati da Coldiretti Sardegna i pastori e tutti gli organizzatori che domenica 2 aprile oltre a consegnare le pecore a 40 pastori di Cascia, organizzeranno un mega pranzo sociale a circa 1500 persone nella piazza Papa Leone XIII del paese umbro.

Pranzo con prodotti coltivati e trasformati in Sardegna offerti dai soci Campagna Amica della Coldiretti. A partire dalla pasta offerta dalla Cocesa e dal Consorzio Agrario di Sardegna; il sugo preparato con il passato di Io Sono sardo di Arpos; il formaggio dalla 3 A di Arborea insieme a hamburger, cipolle, patate, carote e pomodori; l’olio da Salvatore Sanna di Ittiri e Pietro e Sergio Saba di Sassari; il pane da Elina Cubeddu di 22 – Sedini; il porcetto termizzato dalla società agricola Monreale di San Gavino; la testa in cassetta dalla Società cooperativa La Genuina che si occupa anche del trasporto; pecore e agnelli da tanti altri pastori. Infine il vino, che arriverà in grandi quantità grazie ai viticoltori di Mamoiada riuniti nella associazione Mamoja e dalla cantina Silattari si Bosa. Quest’ultima inoltre ha confezionato 500 bottiglie di spumante di Malvasia di Bosa che saranno vendute insieme al cd degli Istentales a 20 euro, con il ricavato devoluto alle popolazioni terremotate. Mentre la sezione sarda della Prociv Italia si è occupata della logistica per la cucina e il pernottamento.

Insomma partendo dai pastori si è creata una incredibile rete sociale di aiuto dove ciascuno ha potuto dare il proprio contributo alla costruzione di un gesto importante. Domenica dopo la Messa nella Cattedrale (sarà celebrata anche da don Mario Tanca, responsabile ecclesiastico regionale della Coldiretti Sardegna) e la benedizione delle pecore, avverrà l’assegnazione ai pastori di Cascia. A seguire in serata un grande momento di festa grazie al concerto degli Istentales e all’esibizione dei diversi gruppi culturali che accompagnano la spedizione: il Coro Amici del Folklore di Nuoro Tenore Unta Vona, Mamutzones Antigos, Francesca Lai Maschere S’Urtzu.

Nella foto la Coldiretti verso Cascia

S.I.

Giovani medici: urge graduatoria

CAGLIARI – “No graduatoria: no party! Dopo il lungo dibattito sulla riorganizzazione della rete ospedaliera con l’assessore regionale alla sanità, dottor Luigi Arru, tenutosi la settimana scorsa nel consiglio comunale di Cagliari su richiesta di un ordine del giorno promosso da Federico Ibba, continua l’inchiesta dell’esponente centrista sull’emergenza sanità cagliaritana”. Cosi il coordinatore regionale Centristi per la Sardegna e consigliere comunale Cagliari sulla questione rientrante alla Sanità. “Si vedono i primi effetti del passaggio dell’Asl unica a Sassari – dichiara Ibba – siamo già ad aprile e l’ASL di Cagliari non pubblica ancora, termine scaduto il 31 dicembre scorso, le graduatorie definitive per le sostituzioni medici neo-specializzati, ma anche biologi, veterinari, psicologi. L’Asl Sassari invece è diventata brava e, anche se in ritardo, ha pubblicato la graduatoria entro il 31 gennaio”.

“Qual è il problema? Spiega Ibba: nel nuovo accordo collettivo nazionale, per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, veterinari e professioni sanitarie nell’articolo 17 commi 10 e 11 viene spiegata la modalità e i tempi della pubblicazione della graduatoria, nell’articolo 34 le modalità delle sostituzioni. Prima di questo nuovo accordo, chi si specializzava, poteva essere chiamato per eventuali sostituzioni, dalla asl o dal titolare, ora gli specialisti per poter essere chiamati, devono essere presenti nella graduatoria definitiva che pubblica l’ASL di appartenenza. Per essere inseriti nella graduatoria, bisogna presentare domanda entro il 31 gennaio dell’anno precedente, e la graduatoria dev’essere pubblicata entro il 31 dicembre di ciascun anno. Nelle ASL di altre regioni la graduatoria definitiva è stata pubblicata rispettando i tempi dell’accordo collettivo. A Cagliari questo non succede perchè se l’asl non pubblica la graduatoria, centinaia di neo specializzati medici, veterinari e delle professioni sanitarie che speravano nelle sostituzioni in attesa dei tanto annunciati concorsi pubblici, staranno a spasso. Conclude Federico Ibba, con amarezza: a Cagliari, no graduatoria, no party!”.

Nella foto al centro Federico Ibba

S.I.

Regione: approvata la Finaziaria

CAGLIARI – C’è il Reddito di inclusione sociale, per la prima volta in Sardegna, e ci sono finanziamenti raddoppiati per i centri antiviolenza e le vittime di violenza domestica. Nella Finanziaria da 7 miliardi e 600 milioni appena approvata dal Consiglio regionale ci sono anche nuove regole sulle vaccinazioni dei bambini, scadenze precise per il pagamento dei contributi allo sport, finanziamenti per tutto il settore della cultura, trasporti pubblici gratuiti per i ragazzi e 14 milioni per il ritiro del pecorino dai produttori che dovranno però trovare un accordo sul prezzo del latte con i trasformatori. Nessun taglio rispetto all’anno scorso, niente aumento delle tasse, ancora l’Irap più bassa d’Italia con l’azzeramento per i primi 5 anni di attività e 100 milioni di Entrate in più rispetto all’anno scorso.

“È una manovra che ha come priorità assolute il sociale e il lavoro ma allo stesso tempo punta allo sviluppo perché intercetta e rafforza i segnali di ripresa che iniziano a vedersi dopo la terribile crisi di questi anni, come ci dice l’Inps che certifica un incoraggiante 14% in più di occupati a gennaio – dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Diamo risposte al disagio ma lavoriamo per creare solide condizioni di crescita. Nel 2017 spenderemo i primi 280 milioni per infrastrutture, edilizia scolastica, trasporti, sistemi idrici, energia del Patto per la Sardegna da 3 miliardi firmato a luglio con il governo. Il mutuo infrastrutture tirerà 150 milioni di euro, il doppio rispetto all’anno scorso e ci sono interventi importanti per la cultura, l’Università, i trasporti, l’ambiente. Con questa Finanziaria stiamo facendo ripartire l’economia della Sardegna”.

Alle politiche sociali vanno 306 milioni di euro, 162 all’Istruzione, 66 ad Attività culturali e Sport, 36 al Turismo. Ci sono poi 57 milioni disponibili per il territorio e l’edilizia abitativa, 542 per l’ambiente, 547 per Trasporti e Mobilità, 130 milioni per competitività e energia, 119 per le politiche del lavoro e la formazione, 311 per Agricoltura e Pesca. Alla Sanità, infine, vengono assegnati 3 miliardi e 300 milioni di euro. “Una Finanziaria messa a punto con la collaborazione di tutte le parti politiche, sociali, imprenditoriali per fare le migliori scelte possibili per i sardi – sottolinea l’assessore del Bilancio e della Programmazione Raffaele Paci – È stato fatto un grande lavoro in Commissione per apportare tutte le modifiche utili a migliorare quanto più possibile questa manovra, e ringrazio tutti quelli che hanno dato il loro contributo. Ringrazio anche la minoranza che ha dimostrato senso di responsabilità e spirito di collaborazione, infatti abbiamo accolto volentieri alcuni loro emendamenti. Ora il grande impegno deve essere quello di riuscire a spendere rapidamente tutti i soldi, bisogna accelerare su questo versante e noi faremo il possibile per rendere più rapidi passaggi in qualche caso ancora troppo lenti”.

Pacchetto di interventi a favore del patrimonio immateriale della Sardegna spicca il contributo di 100mila euro per il doppiaggio in lingua sarda di cartoni animati. Poi c’è la decisione sulle vaccinazioni: riceveranno i finanziamenti regionali solo le strutture (nido, ludoteche, asili) che accoglieranno bambini vaccinati, e contemporaneamente i genitori saranno informati sull’importanza delle vaccinazioni con una campagna di sensibilizzazione. 14 milioni per il ritiro delle sovrapproduzioni di pecorino romano, 600 milioni per il Fondo Unico degli Enti Locali, il più finanziato d’Italia (si arriva a 1 milione di euro per i Comuni sommando tutti i contributi per proloco, musei, lsu), 1 milione per finanziare i centri antiviolenza e le vittime della violenza domestica, 30 milioni per il Reis, seconda regione in Italia che lo introduce a vantaggio dei cittadini più disagiati. Ancora, 330mila euro a la Maddalena e Carloforte per abbattere i costi dei trasporti, dunque per promuovere il turismo e lo spostamento dei nativi non residenti, 100mila per la promozione e la divulgazione del contrassegno regionale che attesta la vendita del pane fresco, 600mila euro al Man di Nuoro e 150mila euro alla Scuola di chirurgia robotica del Brotzu. Accolte anche le richieste dell’opposizione di erogare al massimo entro novembre i contributi alle società sportive della Sardegna e di far viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici i ragazzi sotto i 14 anni. “Ora ci concentriamo sulla battaglia per gli accantonamenti” conclude Paci. “Con quei soldi in più nel nostro bilancio possiamo impostare politiche di sviluppo mirate e a più ampio respiro: nei prossimi giorni apriremo ufficialmente il tavolo di confronto a Palazzo Chigi e le nostre rivendicazioni saranno ferme e decise”.

Nella foto i capigruppo di maggioranza e l’assessore Paci

S.I.

Nasce il Pecorino Solidale

CAGLIARI – Accordo storico tra i produttori di latte e industria: nasce il Pecorino Solidale che sostiene i pastori sardi garantendo un prezzo di acquisto equo del latte, compatibile con i costi di produzione alla stalla. E’ quanto prevede l’accordo, siglato a Roma alla presenza dei vertici nazionali di Coldiretti, tra Biraghi Spa di Cavallermaggiore (Cuneo), la più importante azienda di trasformazione casearia del Piemonte leader in Italia nella produzione e commercializzazione di formaggi e prodotti caseari 100% latte italiano, Coldiretti Sardegna e FDAI (Firmato dagli Agricoltori Italiani, il marchio promosso da Coldiretti nell’ambito del progetto Filiera agricola italiana): un patto etico e trasparente che garantisce il giusto prezzo ai pastori e un prodotto sicuro ai consumatori.

Biraghi Spa si è impegnata, infatti, ad acquistare Pecorino romano Dop prodotto in Sardegna ad un prezzo superiore a quello oggi praticato sul mercato. Un accordo dal forte valore economico ma soprattutto etico e simbolico. Perché da un parte da speranza e apre orizzonti rosei non solo per i pastori ma per tutto il comparto lattiero caseario sardo, in un momento in cui il prezzo del Pecorino romano è crollato sotto i 4,50 euro al kg a causa delle speculazioni del mondo della trasformazione con i produttori che pagano il prezzo più alto perché hanno visto la remunerazione del latte dimezzarsi in due anni (da 1,10 euro al litro a 60 centesimi) non consentendo di pagare neppure i costi di produzione. Dall’altra l’altissimo valore etico e simbolico che da speranza all’economia non solo sarda ma Italiana grazie ad un accordo di filiera, un patto tra produttori e trasformatori che tutela e difende il valore della materia prima italiana. Una risposta patriottica alle speculazioni e alle ambiguità che stavano portando alla chiusura non solo di 12 mila ovili ma di una intera economia, quella sarda.

La prima partita di Pecorino romano è già stata acquistata: si tratta di un quantitativo rilevante di Pecorino romano per un valore di 150.000 euro che la Biraghi spa ha acquistato dalla Cooperativa allevatori Sulcitani di Carbonia. Nell’ottica di offrire ai consumatori uno strumento di scelta consapevole, Biraghi Spa ha realizzato in accordo con Coldiretti Sardegna una speciale etichetta che sarà apposta su tutte le confezioni di Pecorino grattugiato Italiano a marchio Biraghi in vendita presso la Grande Distribuzione su scala nazionale:
Etichetta pecorinoRicetta tipica al Pecorino – Prodotto Solidale

“La Biraghi Spa utilizza da sempre latte italiano nella convinzione del valore e della qualità dei prodotti italiani e condivide le ragioni economiche sottostanti alla tracciabilità dell’origine della materia prima”, ha dichiarato il Presidente Bruno Biraghi. “In quest’ultimo anno, caratterizzato da una pesante crisi della filiera di produzione lattiero-casearia italiana, la nostra Azienda si è impegnata in un dialogo costante con le istituzioni, le associazioni di categoria e i media per portare all’attenzione dell’opinione pubblica proposte potenzialmente risolutive della drammatica situazione vissuta da un comparto così importante per tutta l’agricoltura italiana. Siamo convinti che questo accordo possa diventare un modello per forme innovative e proficue di collaborazione tra i diversi attori della filiera”.

“Si tratta di un accordo storico, una speranza per i pastori sardi che stanno vivendo una delle peggiori annate – evidenzia il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – con il latte pagato a 60 centesimi, sotto i costi di produzione, la metà rispetto a due anni fa e meno di 35 anni fa. Questa è la dimostrazione di quanto andiamo sempre sostenendo: l’importanza degli accordi di filiera che garantiscano da una parte un prezzo equo ai produttori e dall’altra un prodotto genuino e tracciato ai consumatori. Questo è solo un primo passo di una collaborazione con una azienda seria che crede fortemente nel made in italy e che sicuramente porterà grandi risultati a tutto il comparto”.

Nella foto la firma dell’accordo

S.I.