Regione, bando richiedenti asilo

CAGLIARI – E’ stato pubblicato il nuovo Avviso per la presentazione di progetti di volontariato sociale promossi dalla Regione e destinati ai richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale che hanno raggiunto la maggiore età e che vivono nei Centri di Accoglienza della Sardegna.

“Alla luce dei buoni risultati ottenuti con i due bandi pubblicati nel 2017 e sul modello di quanto già sperimentato, – spiega l’assessore agli Affari Generali Filippo Spanu – vogliamo dare ulteriore slancio a questa attività che sostiene e promuove in modo concreto il processo di inclusione e integrazione dei migranti. Le azioni di volontariato sociale, espressamente previste nel Protocollo siglato da Regione, Anci e Prefetture e parte integrante del Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati, mirano a promuovere il coinvolgimento dei migranti in attività di pubblica utilità per instaurare positive relazioni sociali con le comunità”.

L’Avviso è destinato ai Comuni e alle Associazioni del terzo settore. Le proposte possono essere presentate entro le ore 12.00 del prossimo 28 maggio (http://www.regione.sardegna.it/index.php xsl=2425&s=363956&v=2&c=15094&t=1&tb=15026). Le attività dovranno essere svolte su base volontaria e gratuita. Non sono richieste specializzazioni particolari e, comunque, il progetto deve essere attuato nel rispetto delle capacità e delle attitudini dei migranti.

Gli ambiti in cui le attività di volontariato possono essere realizzate sono la salvaguardia dell’ambiente e cura del verde, la tutela e la cura dell’arredo urbano, la salvaguardia, custodia e cura del patrimonio storico, artistico e culturale, la tutela, custodia e cura degli ambienti dedicati al tempo libero e allo sport. Le proposte dovranno essere accompagnate, a pena di inammissibilità, da accordi con i gestori delle strutture che ospitano i richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale coinvolti nelle attività di volontariato di pubblica utilità

Dovrà essere prevista, a carico dei soggetti organizzatori, un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni. Il progetto dovrà avere una durata massima di quattro mesi dalla firma dell’accordo con l’Oics (Osservatorio interregionale cooperazione allo sviluppo), che agisce in nome e per conto della Regione, e impegnerà ciascun migrante per un totale di ore compreso tra le 6 e le 15 settimanali. La Regione, sempre per il tramite dell’Osservatorio, si impegna, con uno stanziamento complessivo di 60 mila euro, a riconoscere per ogni progetto idoneo, un contributo massimo di 5 mila euro. Lo scorso anno sono stati finanziati 12 progetti per oltre 100 giovani impegnati in diversi ambiti: salvaguardia dell’ambiente, tutela e cura dell’arredo urbano, del patrimonio storico, artistico e culturale.

Nella foto alcuni migranti al Vel Marì

S.I.

Nuova Urbanistica, gli incontri

CAGLIARI – È stato ufficializzato il calendario degli incontri territoriali sul disegno di legge di Governo del territorio. Dopo l’avvio del percorso di ascolto inaugurato a Cagliari il 27 aprile, il programma prevede i seguenti appuntamenti: lunedì 7 maggio: Olbia, stazione marittima Isola Bianca, avvio dibattito alle ore 10; venerdì 11 maggio: Oristano, sala consiliare della Provincia (via Carboni), ore 10; venerdì 18 maggio: Carbonia, Miniera Serbariu, ore 10; lunedì 21 maggio: Nuoro, sala consiliare della Provincia (piazza Italia 22), ore 10; venerdì 25 maggio: Sassari, sala della Camera di commercio (via Roma), ore 10:30. Dalla prossima settimana sarà aperta la piattaforma informatica denominata “Disegno di legge 409 – Disciplina generale per il governo del territorio – Dibattito Pubblico”, all’apposita sezione “Tavoli di discussione” al link www.sardegnapartecipa.it.

Nella foto Sassari dall’alto

S.I.

Urbanistica: “ascoltiamo tutti”

CAGLIARI – “Il dibattito pubblico avviato a partire dal testo della Giunta è una cosa seria e non esistono posizioni precostituite da tutelare o difendere, certamente nel rispetto delle prerogative del Consiglio ma con la ferma determinazione della Giunta di tener fede agli impegni presi pubblicamente in occasione dell’apertura della discussione”. Lo precisa l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu.

“Per quanto ci riguarda – sottolinea ancora Erriu – sul testo originario della Giunta è già in corso una rimodulazione dei contenuti che tengono conto di alcune sostanziali proposte di modifica emerse nel corso della discussione. È impegno della Giunta far sì che le risultanze del dibattito trovino rispondenza sul testo che rappresenterà la sintesi con cui la Commissione riprenderà i lavori. L’unico testo a cui far riferimento per suggerire proposte emendative rimane dunque quello proposto dalla Giunta”.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Maltempo, è codice rosso

CAGLIARI – “È da irresponsabili divulgare false informazioni sugli avvisi di allerta di Protezione civile che hanno lo scopo preciso di informare correttamente sui rischi di tipo idraulico e idrogeologico e che vengono pubblicati, a disposizione di tutti, sul sito Sardegna Protezione civile. Per questa ragione è stato segnalato alla Polizia postale il falso avviso diffuso sui social. Il fenomeno di maltempo che sta interessando da ieri l’isola prosegue secondo le previsioni: resta confermato il codice arancione per l’intera giornata di oggi e, sulla base delle valutazioni sugli effetti della pioggia al suolo, è stata rafforzata la criticità su alcune zone”. Lo afferma l’assessora regionale delegata alla Protezione civile Donatella Spano, presente anche oggi al Dipartimento MeteoClimatico dell’Arpas per gli aggiornamenti sulle condizioni di meteo avverse, in stretto contatto con la Sala operativa regionale integrata (Sori) e con il Centro funzionale decentrato (Cfd) di cui il Dipartimento MeteoClimatico è parte. Sul territorio, inclusi gli invasi, continua il presidio sulle 24 ore di tutto il Sistema regionale di Protezione civile e con la presenza in sala operativa anche del Corpo forestale e di Forestas.

Si attendono piogge, temporali e mareggiate a partire dalle 20 di oggi, ragione per cui è stato emesso un nuovo bollettino di allerta per condizioni avverse sino a tutto domani. Passano a codice rosso le zone di allerta Montevecchio Pischilappiu (Campidano di Oristano), Tirso e Gallura mentre è confermato l’arancione sul resto dell’isola. La Protezione civile ricorda alla cittadinanza di tenere sempre alta l’attenzione durante le fasi di allerta.

Le piogge stanno continuando a interessare tutto il territorio regionale, anche se con intensità medio-basse, che non superano i 10 millimetri/ora. I maggiori cumulati sono stati registrati nel bacino del Tirso e della bassa Gallura e in particolare nel bacino del Posada. Le aree della Sardegna meridionale risultano al momento quelle con cumulati minori. Le precipitazioni registrate nelle ultime 48 ore (dati alle 14,30) in alcune località sono: Siniscola 163 millimetri, Orosei 134 millimetri, Posada 133 millimetri, Golfo Aranci 115 millimetri, Cagliari e Sassari 70 millimetri, Oristano e Sant’Antioco 96 millimetri, Iglesias 88 millimetri. La quantità di precipitazione areale è in linea con le previsioni nelle diverse zone di allerta della Protezione civile che risultano essere, ad esempio, 65-70 millimetri per il Campidano di Cagliari e di circa 70-80 millimetri nel Sulcis Iglesiente (zona di allerta Iglesiente). Sul Campidano di Oristano e Alto Oristanese (zona di allerta Montevecchio Pischilappiu) sono stati registrati circa 95 millimetri.

Nella foto l’assessore regionale alla Protezione Civile

S.I.

Mater Olbia ancora a rischio

CAGLIARI – Ieri, nei locali dell’assessorato della Sanità, l’assessore Luigi Arru ha interloquito, in video conferenza, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione al Mater Olbia. L’incontro, fanno sapere dalla Regione, è scaturito dalla necessità di conoscere i reali tempi di attivazione dell’ospedale da parte della Qatar Fondation e della Fondazione Gemelli e di avere un quadro più chiaro, nel rispetto delle norme nazionale, delle risorse che devono essere messe a disposizione.

Da parte della Regione, che ha sempre sostenuto il progetto di alta ricerca pienamente integrato con il sistema regionale sardo e con il sistema delle Università, è stata ribadita con convinzione la volontà di procedere senza indugi nell’iniziativa. Come previsto dal contratto firmato nel 2014, è stato inoltre ribadito l’impegno contrattuale del tetto di spesa.

S.I.

Lavori al Brotzu, stop Pediatria

CAGLIARI – Nei giorni dal 3 all’8 maggio, per lavori di manutenzione sui quadri elettrici, le attività e i ricoveri dei reparti di Chirurgia Pediatrica e di Pediatria del Presidio San Michele subiranno alcune modifiche. In particolare i pazienti ricoverati nei suddetti reparti saranno trasferiti al 1° piano del presidio presso l’ex reparto di Chirurgia d’urgenza, mentre gli interventi in elezione e le attività ambulatoriali programmate in quelle date sono stati schedulati nei giorni immediatamente successivi.

L’attività ambulatoriale della Cardiologia pediatrica sarà svolta, nei giorni dello stacco, nell’ambulatorio sito al piano terra (Ex chirurgia d’urgenza) e in un locale appositamente individuato sito nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. Anche l’attività della struttura Disturbi Pervasivi dello Sviluppo subirà delle modifiche e sarà svolta negli ambulatori del corpo staccato del presidio. Saranno naturalmente garantite le urgenze sia nel caso degli interventi sia per quanto riguarda l’attività ambulatoriale e si cercherà di limitare il rischio di disagi per i pazienti.

Nella foto il Brotzu

S.I.

Villa Sbs venduta a Banca Arborea

CAGLIARI – “La vendita della Villa del Presidente della Sbs alla Banca di Arborea è un traguardo importante. Abbiamo lavorato molto per raggiungerlo, ci abbiamo creduto e oggi siamo molto soddisfatti. È un bene identitario di enorme pregio che rimane nel territorio, acquistato da un soggetto ormai storicamente e solidamente inserito nella realtà locale e che ora potrà essere ulteriormente valorizzato”. Lo dice il vicepresidente della Regione, Raffaele Paci, che ha seguito tutto l’iter procedurale che dopo tantissimi anni ha portato alla firma di oggi ad Arborea fra il presidente della Banca Cooperativa di Arborea, Luciano Sgarbossa, e il liquidatore della Società Bonifiche Sarde, Antonello Melis, alla presenza del sindaco Manuela Pintus e dell’assessore Paci. La Villa del Presidente è stata venduta per un milione e mezzo di euro.

“Con il processo di liquidazione avviato, tutta l’amministrazione regionale è fortemente impegnata per garantire la valorizzazione e la piena fruizione dei beni Sbs a vantaggio della comunità locale. La Villa venduta oggi è un patrimonio per tutta la comunità locale che continuerà ad averla nella sua disponibilità”, sottolinea Paci. “Nei prossimi giorni uscirà il bando per il Centro Ingrasso, sono state avviate le procedure per la vendita delle abitazioni, che ci auguriamo possano rimanere tutte nella proprietà degli attuali affittuari. E poi ci sono le fasce frangivento, le strade e i canali. Un grande lavoro, un impegno che ha portato a risultati importanti come la vendita della Villa e che sono sicuro porterà ad altri importanti risultati a vantaggio dell’intera comunità”, conclude Paci.

Nella foto l’assessore Paci coi vertici Sbs e Baca Arborea

S.I.

Reis, la Giunta aggiunge 33milioni

CAGLIARI – La Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro Virginia Mura, ha approvato una delibera che interviene sul Reis (il Reddito di inclusione sociale) operando un’importante riorganizzazione e rimodulazione di spesa delle risorse del Programma Operativo Regionale del FSE (Fondo Sociale Europeo) 2014-2020, per un totale di oltre 32,8 milioni di euro. Il provvedimento riguarda la parte del Reis relativa alla riattivazione dei beneficiari del sostegno economico, attraverso azioni mirate e personalizzate di contrasto alla povertà da realizzarsi con politiche attive e di inclusione sociale. La delibera ha lo scopo di imprimere un’accelerazione della spesa, andando a risolvere alcune criticità sorte nella prima fase di applicazione dello strumento, rendendo più agili le procedure e immediati gli interventi.

Con il suo atto la Giunta conferma la strategia regionale volta ad arginare il fenomeno della povertà e della marginalità sociale attraverso un insieme di progetti integrati lavorativi e/o di tipo formativo multiprofessionale (percorsi formativi, work experience, etc.) rivolti, in particolare, a persone e famiglie in condizioni di disagio economico e sociale e di soggetti svantaggiati maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione. In particolare, la delibera attribuisce 2 milioni di euro alla Direzione generale dell’Istruzione, per realizzare progetti (ad esempio di contrasto al bullismo e al vandalismo) che rafforzino la funzione sociale, inclusiva e aggregativa delle Scuole, oltre al loro ruolo istituzionale educativo e formativo.

Sono attribuiti alla DG Lavoro 10,2 milioni, per consentire l’immediato avvio di politiche di inclusione attiva: entro dieci giorni verrà pubblicato un Avviso pubblico per la formazione di un catalogo di azioni immediatamente attivabili che sarà messo a servizio delle attività dei tavoli multidisciplinari gestiti dai Plus. Le azioni saranno, naturalmente, in favore delle famiglie in condizioni di povertà per promuovere la loro attivazione sociale e lavorativa, volta a migliorarne le condizioni di vita. Ulteriori 20,5 milioni sono assegnati sempre alla DG Lavoro, per dare attuazione a progetti che prevedano percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva rivolti a persone maggiormente vulnerabili per migliorarne il livello di occupabilità.

La rimodulazione è effettuata nell’ambito del processo di programmazione unitaria, e assegna, come detto, risorse finanziarie del Programma Operativo Regionale del FSE 2014-2020 per totali 32.853.682 di euro. Le risorse vengono trasferite dalla Direzione Generale delle Politiche sociali e ricollocate in capo alle Direzioni Generali del Lavoro e della Pubblica Istruzione con la finalità di accelerare la spesa (in vista delle importanti scadenze intermedie che attendono il Programma) per fornire risposte efficaci alle fasce più deboli della popolazione. Va ricordato, inoltre, che, accanto al Reis, è attivo dall’1 gennaio 2018 il Rei nazionale: uno strumento complementare a quello regionale, che non ha plafond predefiniti su base regionale e che gode di una dotazione complessiva di quasi 2 miliardi di euro che potrà contribuire, insieme al Reis, a dare sollievo alle famiglie in maggiori difficoltà.

Nella foto la Giunta Regionale

S.I.

Fermare sbarchi degli algerini

ROMA – “Nonostante le ripetute rassicurazioni del Governo, gli sbarchi di migranti provenienti dall’Algeria continua tutto l’anno”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia-Sardegna commenta l’ennesimo sbarco nell’isola di persone provenienti dall’Algeria. “Occorre bloccare la rotta dei clandestini – prosegue l’esponente azzurro- e approvare al più presto delle disposizioni che rendano effettivi, non più solamente teorici, i rimpatri. Nell’ultimo anno non solo gli arrivi non sono cessati, ma sono perfino raddoppiati. La politica del centro-sinistra anziché governare e arginare il fenomeno ha generato un’accoglienza che è sempre meno umanitaria ed è sempre più un business per soggetti bene individuati o bene individuabili. L’auspicio è che nasca un Governo orientato a superare questa logica, a bloccare l’immigrazione clandestina e ad aiutare chi veramente ha bisogno – ha concluso Cappellacci- nel suo paese”.

Nella foto degli algerini sulle barche vicino la Sardegna

S.I.

Pigliaru-Keynes: lavoro dai cantieri

CAGLIARI – Si parte con i cantieri di LavoRas, la parte che muove 45 dei 128 milioni complessivi messi in campo con il piano per il lavoro voluto dalla Giunta e approvato dal Consiglio attraverso la Finanziaria. Questa mattina, nella sala Lussu di Villa Devoto, il presidente della Regione Francesco Pigliaru con gli assessori della Programmazione Raffaele Paci e degli Enti Locali Cristiano Erriu, ha firmato con il presidente dell’Anci Emiliano Deiana, i rappresentanti di Aiccre e Asel Carla Medau e Antonello Atzeni e con il Cal, l’accordo quadro che dà il via a tutta la procedura. Nelle prossime ore Insar pubblicherà l’avviso: i Comuni possono immediatamente presentare il progetto che sarà valutato da Insar. Una volta approvato, verrà fatta la selezione dei disoccupati dalle liste comunali e a quel punto si potrà materialmente aprire il cantiere. Una procedura che, per obblighi di legge, ha delle scadenze in ogni sua fase fissate fra i 30 e i 45 giorni, ma che può essere chiusa nel giro di pochissimi giorni se le domande saranno presentate tempestivamente dai Comuni. Attraverso i cantieri, i Sardi occupati saranno circa 3500. I rappresentanti degli Enti Locali hanno espresso forte apprezzamento per LavoRas, sottolineando la correttezza dell’impostazione e la condivisione del percorso, che dà fiducia e risponde alle aspettativa dei Comuni.

“LavoRas è la nostra risposta a una ripresa che è ancora troppo lenta, e questo vale non solo per la Sardegna ma per tutto il Paese, soprattutto al sud. Quando il mercato non sostiene con sufficiente vigore la creazione di lavoro, la ricetta è quella che ci ha insegnato Keynes: il lavoro va creato anche con l’intervento pubblico”, ha dichiarato il presidente Francesco Pigliaru. “I cantieri di lavoro previsti e finanziati da LavoRas sono esattamente questo: la creazione di nuova occupazione subito su progetti mirati, che dunque avranno effetti permanenti con la realizzazione di servizi di cui le comunità avevano bisogno e che saranno un vantaggio per tutti. Grazie all’impegno di molti e con l’essenziale protagonismo dei Comuni – prosegue il Presidente – il percorso sta andando avanti in fretta ed efficacemente: la firma di oggi, che definisce i dettagli, dimostra che insieme si è lavorato bene, ed è un ottimo esempio di collaborazione tra Istituzioni che hanno come unico obiettivo aiutare chi ha sofferto e sta soffrendo di più la crisi.”

“Il percorso di LavoRas è stato fortemente condiviso con le parti sociali, economiche e istituzionali oltre che con il Consiglio regionale”, ha ricordato Paci. “Abbiamo fatto decine di incontri per raggiungere il miglior risultato possibile, accogliendo suggerimenti e integrazioni, perché ognuna delle parti ha portato il suo importante contributo. Abbiamo corso molto, lavorato su questo Piano ogni singolo giorno e ora bisogna continuare a correre per capitalizzare al massimo tutti gli sforzi che sono stati fatti: puntiamo su procedure snelle e rapide, e siamo sicuri che anche i Comuni saranno pronti, perché c’è grande voglia di ripartire e far ripartire la nostra regione. LavoRas è una risposta seria e concreta all’emergenza lavoro in Sardegna”, conclude Paci. “E, insieme ai 45milioni del Reis e alle politiche di programmazione territoriale, è una occasione straordinaria per uscire definitivamente dalla crisi”.

I 45 milioni destinati ai cantieri di LavoRas sono di provenienza Fsc e Fse. Un primo anticipo, pari al 30% dell’importo complessivo, sarà erogato dalla Regione al momento della firma della convenzione di approvazione del progetto fra Comune interessato, Aspal e Insar. Una seconda quota, il 50%, verrà stanziata all’apertura di cantieri (dunque al momento dell’assunzione dei disoccupati), il restante 20% a saldo dopo la rendicontazione finale. Sei le tipologie di cantieri previste: ambiente, compresi i litorali e le aree umide, e dissesto idrogeologico; beni culturali e archeologici; edilizia; reti idriche; valorizzazione attrattori culturali; patrimonio pubblico ed efficientamento delle procedure comunali.

“Questo programma straordinario – sottolinea l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – riattiva i cantieri comunali per l’occupazione. I Comuni sardi sono abituati da tempo a dare risposte ai tanti fabbisogni e alle richieste di lavoro dei cittadini. Da oggi sarà possibile farlo anche attraverso i cantieri innovativi inseriti nel Catalogo, che rispondono a una domanda di occupazione e consentono ai Comuni stessi di risolvere alcune criticità amministrative: digitalizzazione di documenti, gestione degli archivi, attività legate all’archeologia e alla sistemazione del territorio. Sarà possibile sviluppare la micro-imprenditorialità locale e, in una certa misura, contenere lo spopolamento delle zone interne. I progetti potranno essere presentati anche in forma partecipata, all’interno di una o più Unioni di Comuni oppure in una porzione di un singolo territorio”.

Con LavoRas, che oltre ai cantieri contiene la parte dei bonus occupazionali, la Giunta conta di ridurre il tasso di disoccupazione di circa un punto percentuale, a condizioni stabili, e di dare lavoro complessivamente a oltre diecimila persone. Oltre ai 128 milioni per il 2018, il Piano stanzia 70 milioni ciascuno per il 2019 e il 2020, soldi e politiche che faranno aumentare ulteriormente il numero degli occupati.

Nella foto la firma dell’accordo di Lavoras

S.I.