Manca zittisce Saviano: “Abbia rispetto dei sardi e della politica sarda”

ALGHERO – “A quanto pare non è bastato al buon Saviano iscrivere i sardi nel registro degli indagati social, oggi mi iscrive nel suo libricino della peggior politica.
Quello che ancora non riesce ad afferrare è il mio profondo legame con la mia terra ed il suo popolo, non riesce a capire che ogni qualvolta qualcuno punta l’indice io mi schiero e mi schiererò in futuro sempre a difesa della mia terra e della mia gente. Se poi ai suoi occhi appaio omertosa o la peggior politica che abbia mai calcato il suolo sardo poco importa, me ne farò una ragione.
Anche se i presunti criminali catturati oggi (complimenti vivissimi alle forze dell’ordine) sono tutti di origine sarda, questo non giustifica l’iscrizione nel suo particolare registro degli indagati di alcune comunità ben precise che lui citò nel suo monologo, ed assieme a loro il resto dei sardi.
Non lo permetterò né ora né mai. Ancora una volta Saviano, la Sardegna non produce criminali”

Desiree Manca, assessora regionale 5 Stelle

“Tolte le isole ecologiche, è finimondo: agro di Alghero ancora penalizzato”

ALGHERO – “Questa mattina a Valverde è successo il finimondo: il punto di raccolta dei rifiuti è stato improvvisamente smantellato, senza alcuna comunicazione ai residenti. Un fatto penalizza ancora una volta chi vive nell’agro, già troppo spesso dimenticato dalle istituzioni”. Così Sarah Boette, del coordinamento cittadino della Lega di Alghero, denuncia l’ennesimo disservizio a danno delle zone rurali.

“Ci chiediamo: dove dovrebbero conferire i propri rifiuti le famiglie di Valverde? È inaccettabile che intere aree vengano ridotti i servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti, con conseguenze gravi per l’igiene pubblica e per il decoro ambientale”, incalza Boette. “Ancora una volta – prosegue – i cittadini dell’agro sono trattati come cittadini di serie C rispetto a quelli del centro urbano, che invece godono di servizi regolari e continuità amministrativa”.

Chiediamo chiarimenti immediati all’amministrazione comunale e all’azienda incaricata della gestione dei rifiuti: “Non è tollerabile che i cittadini che abitano nell’agri di Alghero, che pagano le tasse, debbano subire simili disagi senza neppure essere informati. La raccolta differenziata non può essere imposta se prima non si garantiscono i servizi minimi”.

“Difenderemo con forza i diritti di chi vive nell’agro”, conclude Boette, “pretendiamo rispetto e pari dignità per tutte le zone del nostro territorio. È ora che anche chi abita nelle campagne venga ascoltato e servito come ogni altro cittadino. Quello della raccolta dei rifiuti è un problema che riguarda tutto l’agro: anche a Sa Segada e Arenosu, dove il servizio funziona solo a giorni alterni e in orari ristretti. Chi lavora o è fuori casa negli orari previsti si ritrova costretto a rimandare il conferimento, con inevitabili accumuli e disagi. Una situazione insostenibile che merita risposte concrete e immediate”.

“Impossibile fare impresa ad Alghero, le Istituzioni dove sono?”

ALGHERO – “Quanto accaduto nei giorni scorsi riporta ancora una volta al centro dell’attenzione la grande difficoltà che incontrano le imprese quando decidono di investire ad Alghero in interventi di qualità. Un ginepraio di norme spesso oscure e contraddittorie espone gli imprenditori non solo al rischio di errore, ma anche a severe censure da parte delle autorità competenti, togliendo ogni entusiasmo a chi vorrebbe contribuire alla crescita della città”, Così Marco Lombardi, responsabile commercio Lega Alghero.

“Senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria e senza esprimere giudizi sull’operato delle autorità inquirenti, colpisce tuttavia la sproporzione dell’operazione messa in campo: decine di uomini delle forze dell’ordine, mezzi e persino un elicottero per intervenire su una semplice pedana in legno. Un dispiegamento che non può non interrogare chi crede nello Stato di diritto e in un sano equilibrio tra controllo e sostegno alle iniziative private”.

“Sempre più spesso, fisco e burocrazia vengono percepiti come nemici dell’impresa, quando invece dovrebbero essere strumenti al servizio di chi intraprende, crea lavoro e genera valore per il territorio. È giusto che chi sbaglia paghi, ma è altrettanto giusto che le istituzioni mettano i cittadini nelle condizioni migliori per non sbagliare, garantendo chiarezza normativa, assistenza concreta e regole semplici”.

“L’auspicio della Lega è che ad Alghero si possa tornare a operare e investire serenamente, nel pieno rispetto della legge ma anche con il sostegno delle istituzioni, che hanno il dovere di promuovere e accompagnare gli investimenti virtuosi. Ci auguriamo che questa vicenda si concluda nel più breve tempo possibile, facendo chiarezza e definendo con precisione la posizione delle parti coinvolte”.

Congresso Nazionale dei Giovani di Forza Italia, presentazione delegati

SASSARI – Questo sabato alle 18, presso la sede cittadina e provinciale di Forza Italia in via Civitavecchia 1/G a Sassari, si terrà la presentazione dei delegati al prossimo Congresso Nazionale del Movimento Giovanile di Forza Italia previsto per sabato 31 maggio al Palazzo dei congressi dell’Eur di Roma.

I giovani della Provincia di Sassari saranno sei su un totale di quattordici sardi partenti per il Congresso, la nostra Provincia sarà rappresentata dal Segretario Provinciale e Vice-Segretario Regionale del Movimento Giovanile Marco Dettori, Ludovica Mastinu (attiva da tempo nei movimenti giovanili del territorio), Gianluca Pintus (rappresentante degli studenti del dipartimento di agraria), Noemi Loi (studente e attivista più giovane della Provincia), Manuel Mainetti (Assessore del Comune di Bessude) e Emanuele Moscaritolo (già candidato alle scorse elezioni comunali di Sassari, quarto nella lista di Forza Italia). Una compagine di giovani variegata anche per la provenienza geografica, Dettori e Loi residenti a Usini, Mastinu e Pintus ad Ozieri, Moscaritolo a Sassari e Mainetti a Bessude, dov’è Assessore in carica alla Cultura.

La presentazione sarà preceduta da una tavola rotonda su “Politica giovanile e valori cristiani” a cui parteciperà in qualità di relatore ospite Leandro Cossu, assistente della cattedra di Filosofia Morale del prof. Carmelino Meazza dell’Università degli Studi di Sassari.

“Meno tasse, più voli”, incontro ad Alghero del Psd’Az con Soru, Truzzu e Moro

ALGHERO – “Meno tasse, più voli” per l’incontro-dibattito dal titolo, alle 17, a Villa Mosca (Via Garibaldi, Alghero). “Parleremo della proposta per l’eliminazione della tassa addizionale d’imbarco, con l’obiettivo di rilanciare lo scalo del Nord Ovest e favorire lo sviluppo del territorio.

Interverranno rappresentanti delle istituzioni nello specifico Christian Mulas, Marco Tedde, Mario Bruno, Michele Pais, Paolo Truzzu, Renato Soru con moderatore Giuliano Tavera e chiusura dei lavori di Antonio Moro. Presenti Enti Locali operatori economici e del settore, protagonisti della mobilità aerea. Un confronto aperto e costruttivo per riaffermare ruolo e funzioni dello scalo di Fertilia e ricercare opportunità di crescita, insieme a più efficaci strumenti utili a garantire il diritto alla mobilità dei sardi e favorire nuovi collegamenti aerei”.

“Università risorsa fondamentale, auspico maggiore sinergia

ALGHERO – “L’Università è una risorsa fondamentale per la crescita culturale, sociale ed economica della nostra comunità. Il Dipartimento di Architettura ad Alghero, fortemente voluto e sostenuto nel tempo, rappresenta un fiore all’occhiello per la città e la cui presenza va accompagnata e sostenuta”. Così il Sindaco Raimondo Cacciotto sulla volontà di rafforzare e potenziare il rapporto con l’Università di Sassari ad Alghero.

“I rapporti e le relazioni fra l’Amministrazione e il Dipartimento di Architettura sono sempre stati all’insegna della piena disponibilità e del confronto costruttivo – afferma Raimondo Cacicotto – nella condivisione di progetti e di percorsi volti a realizzare obiettivi comuni e con questa Amministrazione lo saranno ancora di più. Auspico sempre maggiori sinergie e l’opportunità di ospitare ad Alghero anche nuovi corsi di laurea e la corretta manutenzione degli immobili pubblici affidati all’Ateneo, con questa prospettiva, non è solo un atto amministrativo, ma è un atto di attenzione per il futuro dei nostri giovani e della città stessa”.
Il Sindaco di Alghero incontrerà nei prossimi giorni il Magnifico Rettore Gavino Mariotti, “con il quale – spiega – faremo chiarezza su tutti gli aspetti contrattuali e gestionali e valuteremo e condivideremo un piano di azione che miri ad un maggiore investimento complessivo in termini di presenza dell’Università ad Alghero e anche in ordine alla manutenzione degli edifici che ospitano il dipartimento confidando, inoltre, su una maggiore e crescente attenzione da parte delle Istituzioni regionali anche sul piano economico e della dotazione finanziaria per fare fronte alla ottimale gestione degli immobili pubblici”. Il primo cittadino è certo che il rapporto con l’Università di Sassari nella figura del rettore Gavino Mariotti e del direttore Professor Turco “possa continuare a produrre soluzioni condivise e che la collaborazione istituzionale sia la via giusta per valorizzare a pieno questa preziosa presenza”.

“La Regione di Sinistra abbandona l’Università di Sassari e Alghero”

ALGHERO – “Ad Alghero c’è un tesoro che rischia di essere lasciato marcire nell’indifferenza generale. È il Dipartimento di Architettura, riconosciuto in tutta Italia, ma ignorato dalla Regione e abbandonato dalla politica locale. La sinistra algherese, che dovrebbe difenderlo, preferisce fare da spettatrice. E questo è imperdonabile.”
Così interviene Alessio Auriemma, esponente Algherese di Azione Universitaria: “I numeri parlano chiaro: zero euro a Sassari, 56 milioni a Cagliari. Un colpo durissimo per il nostro ateneo e un insulto per chi ogni giorno vive, studia e lavora nel DADU. Serve una risposta immediata: il Comune torni a lavorare al consorzio universitario, come già fatto altrove, per assicurare stabilità, fondi e futuro a questo presidio culturale. Perché lasciarlo affondare sarebbe un atto di puro autolesionismo.”

A sottolineare il valore delle sedi universitarie decentrate interviene Nicola Piga, coordinatore regionale del movimento e studente dell’Università di Cagliari: “Le sedi diffuse non sono periferie, ma ponti. Collegano studenti e territori, permettono a chi nasce lontano dai grandi centri di accedere a una formazione di qualità, vicino a casa. Tagliare fuori Sassari vuol dire spezzare questi ponti, ed è una scelta che pagheremo tutti.”

Riccardo Mulas, rappresentante degli studenti e candidato al CNSU, rilancia il tema dal punto di vista della rappresentanza: “Un’università giusta è un’università che ascolta e investe ovunque, non solo dove conviene politicamente. È nostro compito come studenti pretendere equilibrio, trasparenza e rispetto per ogni sede. Architettura ad Alghero è un’eccellenza che ha dato tanto alla Sardegna e all’Italia. Merita risorse, attenzione e una visione chiara. Noi ci batteremo per questo, dentro e fuori le istituzioni.”

“In un’isola che spesso si lamenta di essere marginale, non possiamo permetterci di marginalizzare noi stessi, concludono Piga, Auriemma e Mulas.
Difendere il DADU non è una battaglia di retroguardia: è la sfida per un futuro in cui studiare in Sardegna non sia un privilegio, ma un’opportunità garantita a tutti.”

Azione Universitaria
Nicola Piga
Riccardo Mulas
Auriemma Alessio

“Dalla Giunta Todde zero euro per l’Università di Sassari e Alghero, la Sinistra in Regione si attivi”

ALGHERO – “Zero euro all’Università di Sassari, 56 milioni all’Università di Cagliari. Dopo questo vero e proprio schiaffo dato dalla sinistra regionale e dalla giunta Todde, ora la sinistra algherese pretende di trattare l’Università di Sassari e in particolare il Dipartimento di Architettura di Alghero come ospite non gradito.” Cosi Fdi Alghero che, giustamente, evidenzia la necessità che la Regione destini più fondi al polo accademico algherese che soffre la condizione di immobili in totale decadenza e soprattutto l’assenza di una “Casa dello studente” questioni irrisolte, da troppi anni, e segnalate in questi giorni dall’associazione Iniziativa Alghero di Francesco Sasso e dal Psd’Az col consigliere comunale Christian Mulas.

“Con altri territori pronti ad accogliere un dipartimento tanto prestigioso, la scelta della maggioranza di restare in silenzio davanti agli attacchi al DADU sono vero e proprio autolesionismo” afferma il coordinatore cittadino Pino Cardi.

“Si riprenda il lavoro avviato dalla scorsa amministrazione di centrodestra per la costituzione del consorzio universitario fra Comune di Alghero e Università, come fatto da Cagliari e Olbia, così da individuare lì le linee di finanziamento per la manutenzione degli immobili, ma anche per ulteriori progettualità” rilancia Alessio Auriemma, vicecoordinatore, insieme al direttivo di Fratelli d’Italia Alghero.

“Da tempo con Fratelli d’Italia rilanciamo la proposta di un vero Campus universitario ad Alghero – sottolinea il Capogruppo Alessandro Cocco – che darebbe nuovo impulso alla vita culturale ed economica della città, migliorando le condizioni degli studenti e incidendo positivamente sulle dinamiche abitative locali.”

“In questi anni – prosegue la nota – abbiamo lavorato concretamente per rafforzare la presenza dell’Università, con la facoltà di Architettura, promuovendo un dialogo costante fra ateneo e città, compartecipazione a importanti progetti di valorizzazione culturale e urbana. Ora pretendiamo che l’amministrazione chiarisca la propria posizione e faccia sentire la sua voce in regione.

“Vogliamo l’Università, ma vengano rispettati gli accordi: la Regione metta più soldi”

ALGHERO – “Riteniamo opportuno, anche alla luce delle recenti dichiarazioni di alcuni esponenti politici locali, ribadire un concetto chiaro e per certi versi persino scontato: il sottoscritto e il partito che rappresento in Consiglio comunale sono onorati della presenza ad Alghero della facoltà di Architettura dell’Università di Sassari. Siamo talmente favorevoli all’istituzione universitaria che, tramite alcune iniziative pubbliche, comunicati e con un’interrogazione consiliare, chiediamo che chi di dovere (istituzioni, amministrazione locale e vertici accademici) si assuma le proprie responsabilità per garantire una crescita dei corsi e dei servizi agli studenti che, in questi anni, a nostro avviso, è stata ben al di sotto delle attese e delle aspettative.

Lo dimostra il mancato rispetto del contratto, stipulato ben 12 anni fa, che prevede che sia proprio l’Università a provvedere ai lavori di manutenzione dei preziosi immobili messi a disposizione a titolo gratuito.

Nessuna “caccia alle streghe”, dunque, e nessun atteggiamento da padroni di casa con un inquilino moroso; molto più semplicemente, la constatazione che quegli immobili, di fatto, cadono in pezzi ed è tempo che si intervenga con la sollecitudine e l’urgenza che il caso richiede.

Anche per tali ragioni, ci saremmo aspettati che anche qualche ex-onorevole si fosse unito alla causa, anche perché tendiamo ad escludere che l’Ateneo sassarese abbia necessità, per difendersi da ipotetiche accuse, di avvocati di ufficio.

La questione è molto più semplice e chiara, e nessuno deve sentirsi sul banco degli imputati quando si chiede il rispetto di accordi sottoscritti tra gli enti locali e le istituzioni culturali. Per quanto ci riguarda, riteniamo infatti di operare correttamente nel tutelare gli interessi e i diritti della nostra comunità e degli studenti, quando denunciamo l’assenza di manutenzioni e il decadimento degli immobili e delle strutture che ospitano la facoltà di architettura, ricordando che alcuni di questi immobili sono di particolare pregio, come dimostrano i vincoli archeologici, storici e ambientali cui sono sottoposti.

Tutto il resto ci sembra possa essere ricondotto a sterile polemica politica, se non anche alla ricerca di una certa compiacenza di stampo baronale che mal si addice ai tempi odierni e al ruolo che come forze politiche algheresi siamo chiamati a svolgere, nell’interesse dei nostri concittadini.

Ribadiamo dunque quanto più volte affermato, e cioè che il Psd’Az è impegnato nel fare di Alghero una città universitaria viva, efficiente e moderna. Con le sedi universitarie, ad incominciare dagli immobili che le ospitano, all’altezza del prestigio della nostra città e del ruolo e del prestigio che è riconosciuto all’Università di Sassari, in Sardegna, in Italia e nel mondo”.

Christian Mulas
Partito Sardo d’Azione – Alghero

Immobili in uso all’Università, Psd’Az e Mulas non mollano: interrogazione

ALGHERO – Christian Mulas, consigliere comunale del Psd’az e Presidente della V commissione consiliare, come noto, non molla. Ed è così che, pure sulla condizione degli immobili, preziosi e storici, che sono in uso dell’Università di Sassari e che si trovano in condizioni pessime e perfino di degrado, produce anche un interrogazione consiliare.

Una presenza, quella dell’Ateneo, sicuramente di grande valore e portata, ma che, ad esempio, non ha visto, in oltre 15 anni, la creazione di una indispensabile “Casa dello studente”. Struttura che era stata già pianificata durante la seconda amministrazione Tedde e che stava per decollare, poi il black out. Si dice che non ci sono soldi, ma allora, negli anni, si sarebbe dovuto chiedere alla Regione di intervenire e non lasciare decadere il polo accademico algherese fino alla attuale situazione, come per altre questioni, di “galleggiamento”. Ecco, qui di seguito, l’interrogazione del consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione Christian Mulas.

INTERROGAZIONE AL SINDACO CACCIOTTO

Premesso che:

Con deliberazione n. 43 del 16/10/2013, il Consiglio Comunale di Alghero ha autorizzato la concessione all’Università degli Studi di Sassari di alcuni immobili comunali destinati ad attività didattico-formative, approvando altresì un protocollo d’intesa tra le due istituzioni;

In data 24/10/2013, è stato sottoscritto un accordo quadro tra il Comune di Alghero e l’Università degli Studi di Sassari, con cui venivano messi a disposizione dell’Università i seguenti immobili: Palazzo Pou Salit, Asilo Sella e una porzione del Complesso Santa Chiara;

L’art. 3 dell’accordo stabilisce che la concessione ha una durata di 15 anni, rinnovabili per un periodo analogo, previa valutazione della permanenza dei presupposti dell’intesa;

L’art. 4 dell’accordo quadro pone a carico dell’Università l’obbligo di provvedere alla conservazione e corretta gestione degli immobili concessi, con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e ogni necessario adeguamento per l’uso didattico e amministrativo delle strutture;

Attualmente, gli immobili risultano in condizioni di degrado a causa della mancata manutenzione da parte del concessionario;

È dovere dell’Amministrazione Comunale vigilare sullo stato degli immobili concessi, al fine di tutelare il patrimonio pubblico e prevenire eventuali responsabilità contabili derivanti dal deterioramento degli stessi;

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere Comunale

INTERROGA IL SIG. SINDACO

per sapere:

1. Quali iniziative intenda adottare affinché l’Università degli Studi di Sassari provveda, in conformità con quanto previsto dall’accordo quadro e dalla normativa vigente, ad eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili concessi in uso;

2. Se l’Amministrazione abbia già effettuato verifiche sullo stato di conservazione degli immobili in oggetto e con quali esiti;

3. Quali misure si intendano mettere in atto per tutelare il patrimonio comunale e, se necessario, per rivalersi nei confronti del concessionario inadempiente”.