Accise, Sabatini con Fois

CAGLIARI – “Pronto a collaborare per le battaglie di interesse generale”. Così il Presidente della Commissione consiliare Bilancio, Programmazione e Politiche europee, Franco Sabatini, risponde al leader dei Riformatori Sardi Pietrino Fois il quale lo invita a riprendere le redini di quell’annosa contesa con lo Stato per incassare le accise dei prodotti petroliferi lavorati in Sardegna. [Leggi]

“Sono sempre disponibile a fare fronte comune per le battaglie di interesse generale e ad aprire dialoghi comuni che vadano oltre le appartenenze politiche in nome del benessere dei Sardi”. E chiude il consigliere regionale del Partito Democratico. “È indispensabile un approccio bipartisan per risolvere problematiche di ordine generale – commenta Sabatini – poiché ritengo che solo un atteggiamento fortemente collaborativo e l’unione delle forze possa portare a utili risultati”.

Nella foto Franco Sabatini

S.I.

Bilancio record: tagli e investimenti

ALGHERO – Bilancio di previsione approvato con storico anticipo ad Alghero. Ieri l’allungo finale del Consiglio comunale che ha approvato il documento di programmazione finanziaria che già da oggi consente di spendere le risorse a favore della città evitando il ricorso all’esercizio provvisorio. “Un risultato senza precedenti ad Alghero – spiega l’Assessore alle finanze Gavino Tanchis – tra i primi in Sardegna a dotare immediatamente la struttura del Comune delle risorse finanziarie necessarie ad attuare gli indirizzi strategici dell’Amministrazione. La nostra visione sullo sviluppo è molto chiara: dare gambe alla programmazione prevede forti investimenti in grado di rilanciare l’economia della città, tenendo alta l’attenzione nei confronti dei più deboli, con la giusta razionalizzazione delle spese, con sostegno alla cultura, allo sport”.

Una manovra che raggiunge quota 84 milioni di euro, con spese in contro capitale per complessivi 23 milioni, tra cui spiccano 18,5 milioni di investimenti per opere pubbliche nel 2017. Dopo la programmazione arriva la concretezza: lavori al via per nuova piscina comunale, la circonvallazione, interventi negli impianti sportivi, sul Lungomare Dante e Bastioni Cristoforo Colombo, adeguamento e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie, forti interventi di riqualificazione negli istituti scolastici, porto, micronido, videosorveglianza. Una serie di emendamenti hanno inoltre arricchito il documento con la previsione di risorse per il contrasto alla ludopatia, per i defibrillatori nelle scuole, per lo sviluppo economico in favore dei Centri Commerciali Naturali. Non solo apertura di cantieri, ma anche iniziative a sostegno dell’economia, come il già citato provvedimento di sgravi fiscali contenuto nella no tax area. Più sicurezza per la Società In House, inoltre: per la società sono state previste in bilancio le somme necessarie a coprire tutto l’arco del 2017, per consentire certezza e continuità. Un risultato decisamente significativo, quello centrato dall’Amministrazione, che ha coniugato l’esigenza del risanamento dei conti con il segnale forte impresso sul fronte degli investimenti.

Nella foto l’assessore Tanchis

S.I.

Bilancio, Pirisi: grandi temi assenti

ALGHERO – “Ieri in una seduta fiume di Consiglio Comunale conclusasi a tarda notte è stato approvato il bilancio di previsione per il 2017” cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi che si è astenuto durante il voto al documento finanziario. che spiega come si tratti di “un bilancio che ha visto il Partito Democratico molto critico in quanto a parte qualche spunto meritevole di menzione come l’approvazione di alcuni emendamenti riguardanti toponomastica, lotta alla ludopatia, acquisto defibrillatori, oltre all’importante ordine del giorno approvato quasi all’unanimità che impegna il sindaco ad acquisire le strade dell’agro tema che ha visto più volte i cittadini delle borgate e tutto il partito democratico chiederne a gran voce l’acquisizione”.

“Per il resto è sembrato un bilancio modesto figlio dei tempi che possiamo definire Senza infamia e senza lode focalizzato più sul pareggio dei conti e sulla ristrutturazione della macchina amministrativa che su investimenti e progettualità di grande impatto economico e sociale (unica eccezione importante il progetto Iscolas) mentre per il resto si evidenziano normali interventi amministrativi di routine la dove invece insistono progettualità importanti si vedono slittare ad altre annualità”. Per Pirisi questo è “troppo poco per poter esprimere un voto positivo, crediamo che questa amministrazione a metà del proprio mandato non abbia ancora centrato gli obbiettivi prefissati ad inizio legislatura (temi come il Puc, decoro cittadino, appalto di igiene urbana, lotta alla povertà, per citarne alcuni non sono stati ancora evasi e alcuni neanche affrontati), queste e altre considerazioni ci hanno portato ad esprimere un voto di astensione rinviando il giudizio alle scelte che effettivamente verranno fatte e che questa amministrazione dovrà prendere vista la devastante crisi socio economica che la città sta vivendo da qualche anno”.

Nella foto un momento del consiglio di ieri

S.I.

“Bilancio record? Città allo stremo”

ALGHERO – “L’assessore Tanchis continua imperterrito a raccontare un’altra Alghero, con toni trionfalistici dice che gli algheresi da oggi sono fortunati perché il bilancio è stato approvato in tempi da record”, ma per la candidata a sindaco del centrodestra e consigliera d’opposizione Maria Grazia Salaris “sembra di assistere al teatro dell’assurdo, dall’altra parte l’assessore ai servizi sociali (intellettualmente onesta) racconta di una città allo stremo delle forze, dove tutti gli stanziamenti previsti in bilancio per i bisogni primari degli algheresi in difficoltà, sono insufficienti a fare fronte alle richieste di aiuto economico che quotidianamente raccolgono gli assistenti sociali e che in tre anni sono triplicate”.

“Vendono un pugno di sabbia negli occhi, mentre nel nostro cimitero non vengono rispettati neanche i defunti che attendono ormai da troppo tempo una degna sepoltura. Nessuna risorsa per lo sviluppo economico, non ne abbiamo bisogno meglio pensare a costruire un nuovo campo di calcio. Ma sapete cosa vi dico, la maggioranza degli algheresi ha votato Mario Bruno e questa è la democrazia, in 2 anni e mezzo questa città è scaduta ai minimi storici e noi non possiamo fare altro che denunciarlo”.

E sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro esponente di opposizione di centrodestra Michele Pais che sottolinea come il bilancio predisposto dall’assessore Tanchis sia “un esercizio ragionieristico privo di alcuna valenza programmatoria. Nessuna azione di sviluppo economico, nessun piano di contrasto alla disoccupazione, grave, gravissima in Città. Per contro si contraggono nuovi mutui e si prevedono tributi ai massimi livelli. Il mio giudizio? Pessimo!”

Nella foto i banchi il Consiglio Comunale

S.I.

Passa il Bilancio. Pd astenuto

ALGHERO – Ieri il Consiglio Comunale ha dato via libera al Bilancio di Previsione 2017. Dopo l’illustrazione degli assessori Tanchis, Cacciotto, Esposito, Castellini, avvenuta il giorno prima, ieri c’è stata la discussione e il voto. Nessuna esposizione, come anche evidenziato in maniera critica dalle opposizioni, da parte degli assessori Usai, Selva e Piras. Dopo una seduta durata oltre sei ore, intorno all’una si è giunti alla votazione: 13 voti a favore (della maggioranza, assente la Oggiano), Mimmo Prisi astenuto, Michele Pais, Emiliano Piras, Roberto Ferrara e Graziano Porcu contrari, mentre non hanno partecipato alla votazione gli altri consiglieri.

Dal punto di vista politico emerge la bocciatura del dispositivo da parte di Forza Italia, Cinque Stelle ed Ncd, mentre il Partito Democratico, pur essendo all’opposizione, astenendosi, rimanda il giudizio alle scelte effettive che saranno fatte. Del resto, nonostante la sottolineatura dei tempi record dell’approdo in Aula da parte dell’assessore Tanchis, la verifica avverrà mese dopo mese. Cifre e progettualità presenti nel documento dovranno trovare attuazione al più presto nella realtà che vede un tessuto sociale sfibrato e una devastante crisi economica.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Sinistra Italiana: Alghero c’è

ALGHERO – L’assemblea provinciale precongressuale di Sassari di Sinistra Italiana ha eletto i tre delegati al congresso nazionale che si terrà a Rimini dal 17 al 19 febbraio, fra loro l’algherese Maria Graziella Serra. L’Assemblea si è tenuta Sabato 4 febbraio, ad Alghero, convocata per esaminare le tesi congressuali e nominare i delegati provinciali al Congresso fondativo di Rimini. Con il congresso di sabato se completa una prima tappa del percorso avviato per dare vita a una nuova forza politica, pur nella difficoltà della fase politica attuale, in questi mesi abbiamo ricevuto molti segnali positivi dall’elettorato di sinistra, grazie anche al contundente risultato del No al referendum del 4 dicembre in Sardegna.

Alla fine della serata, con proposta unanime della commissione elettorale del congresso, sono stati eletti quali delegati Maria Graziella Serra, Nicola Culeddu e Alessandro Tedde. Fiorella Tilloca è stata designata quale componente supplente e insieme a altri invitata a partecipare ai lavori congressuali. In base allo statuto che sarà approvato a Rimini, i delegati congressuali sono componenti di diritto dell’assemblea generale.

Nella foto Maria Graziella Serra

S.I.

L’aeroporto di Alghero in freezer

ALGHERO – “Nei giorni scorsi, presso l’aeroporto di Alghero, si è svolto un incontro tra i rappresentanti della F2i, nuova proprietaria delle quote di maggioranza della Società di Gestione, il management della SO.GE.A.AL., esponenti politici del territorio, rappresentanti delle associazioni di categoria. Buoni assenti i rappresentanti della Regione Sardegna, impegnati – verosimilmente – presso gli altri due aeroporti di Cagliari e Olbia, ma anche nella affannosa ricerca di soluzioni a favore dell’aeroporto di Alghero, per il quale hanno speso, nel recente passato, molte notti insonni.

Dalle poche notizie utili trapelate dalla riunione, le più importanti sono due : La nuova proprietà e per essa il management della SO.GE.A.AL. non ha ancora presentato un piano industriale ed operativo circa il destino dell’aeroporto di Alghero. La colpa della crisi di voli e della conseguente crisi economica che ha investito il territorio sarebbe della scarsa attrattività di questo territorio nel mondo turistico nazionale ed internazionale.

Le considerazioni che emergono spontanee sono: Al primo punto : è straordinariamente incredibile che un Organismo Finanziario, organizzato in maniera forte e comprovata su diverse gestioni aeroportuali nazionali, non abbia trovato, in due anni (tanto è durata la trattativa per l’acquisizione delle quote di maggioranza della SO.GE.A.AL) la possibilità di sviluppare il proprio piano di azione sull’aeroporto che stava andando ad acquisire, quando lo stesso sarebbe dovuto essere presentato unitamente alla domanda di partecipazione alla gara ed esaminato nel caso di più offerte (SIC!) e che ora debba quindi trascorrere il tempo utile per mettere a fuoco le problematiche ed esaminare quali possono essere le soluzioni.
Poco o per nulla credibile, questa interpretazione, per cui ogni ulteriore ritardo nella programmazione dello sviluppo della struttura aeroportuale autorizza a dare una diversa spiegazione circa l’avvenuta acquisizione, quella cioè di una “mission” che presenta gli stessi interrogativi di quelli presenti nella volontà di cedere la maggioranza delle quote di partecipazione a qualsiasi costo per il territorio : mettere l’aeroporto di Alghero in freezer.
Non credo che possano essere considerate azioni degne della nuova composizione della Società di gestione le ipotesi di perfezionamento, per la stagione 2017, di due collegamenti charter settimanali dalla Spagna e di un volo di linea bisettimanale EasyJet da Venezia, collegamenti che hanno in comune un particolare molto preoccupante e significativo : la decorrenza (fine Giugno – primi di Luglio) e la conclusione (fine Agosto – primi Settembre).
In un momento di crisi particolare è vero che tutto fa comodo, ma pensare di risolvere la esigenze del comparto turistico del territorio con collegamenti della durata di 2 mesi significa accreditare l’ipotesi che la stagionalità turistica di Alghero, notoriamente famosa in Sardegna per la eccezionale durata di almeno 6 mesi, debba, in prospettiva, essere ridotta a due mesi di lavoro o poco più.

Al secondo punto : la interpretazione che dovrebbe essere data a questa ipotesi è che la città ed il territorio non siano in grado di rispondere alle esigenze turistiche. In questo caso il riferimento cade molto vicino ai due Sindaci presenti alla riunione : quello di Alghero e quello di Sassari, che non dovrebbero rimanere indifferenti rispetto a questa considerazione, anche se, purtroppo, vera.
Ma l’addebito di scarsa attrattività riguarderebbe anche la struttura ricettiva e dell’accoglienza, cioè l’imprenditoria del settore, che, onestamente, ne verrebbe fuori “cornuta” e “mazziata”.
Con ciò non intendo minimamente dire che non ci siano lacune e responsabilità anche su questo versante, ma affermare che ciò abbia potuto originare la recente crisi che ruota intorno all’aeroporto di Alghero significherebbe davvero stravolgere l’intera situazione.
Non intendo ritornare molto indietro nel tempo.
Dopo anni di crisi altalenanti, finalmente il 2015, sotto il profilo turistico, è stato l’anno speciale, da registrare negli annali della storia, da prendere come riferimento.
Se osserviamo il fenomeno, ritengo che si possa affermare che in quell’anno sono venuti a compimento e si sono perfettamente coniugati due fenomeni :
Il sistema dei collegamenti aerei, parzialmente riferibili al territorio nazionale, e molto di più alle destinazioni/provenienze internazionali, che hanno portato persino a modificare le percentuali di tipologia di presenza, che sono arrivate a far prevalere la clientela straniera sulla clientela nazionale, ribaltando la tendenza di sempre. Questo sistema di collegamenti, maturato in diversi anni, è riuscito finalmente a soddisfare le esigenze sociali del territorio e a saturare le ricettività del settore turistico, sia quelle classificate, sia quelle meno ufficiali, contribuendo in maniera assolutamente importante ed irrinunciabile ad incrementare lo sviluppo sociale ed economico del territorio.
Il sistema turistico, composto da ricettività, esercizi pubblici, servizi complementari e dell’accoglienza, è stato certamente all’altezza di rispondere alla aumentata richiesta turistica, pur nei suoi noti limiti. I risultati positivi della stagione hanno incoraggiato la classe imprenditoriale a programmare immediatamente interventi migliorativi (ancor più che incrementativi), guardando ad un futuro migliore, che sembrava – ormai – a portata di mano, con risultati ripetibili nel tempo
Poi, improvviso, il susseguirsi di eventi negativi, imprevedibili, dannosi, gestiti male, non solo tardivamente, forse volutamente, hanno fatto ripiombare nello sconforto e nell’solamente il territorio ed il suo tessuto economico e sociale.

Ora, dalla cattedra, ci viene “spiegato” che fra i responsabili della crisi c’è l’impreparazione della classe imprenditoriale locale, che ha determinato la scarsa attrattività della destinazione turistica, non investendo quanto sarebbe stato – invece – necessario per creare “appeal”. Ma da quali utili dovrebbero essere giustificati questi nuovi investimenti ? Da quelli non prodotti nella stagione turistica 2016? Oppure è sufficiente incrementare le esposizioni bancarie, al fine di poter garantire il …. suicidio? Tutti ci domandiamo con ansia quando le Amministrazioni responsabili si decideranno a tirare fuori dal freezer l’aeroporto di Alghero. Speriamo che ciò non accada quando la cosa non sarà più utile ai molti (economia del territorio), ma solamente ai pochi registi di questa triste vicenda”.

Andrea Delogu
per Forza Italia Alghero

Piano Bonifica: dove sono gli atti?

ALGHERO – “Apprendiamo dalla stampa e anche dal Presidente della Commissione Urbanistica il via libera della Regione sul piano di valorizzazione per la bonifica algherese e il conseguente approdo in commissione, passaggio necessario prima dell’approdo in consiglio per il via libera, certamente un fatto importante e significativo per il territorio che deve essere salutato con gioia ed entusiasmo peccato che ad oggi non ne conosciamo i contenuti ne come cittadini e ne come componenti della commissione competente”. [Leggi]

E’ il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi ad evidenziare che, al netto dei comunicati e dei titoloni e degli aggiustamenti sui numeri e indici, i consiglieri comunali, a pochi giorni dall’arrivo nella Commissione Urbanistica del Piano di Valorizzazione della Bonifica, ancora non siano a conoscenza delle schede ovvero dei documenti relativi alla delibera che poi dovrà essere eventualmente modificata, migliorata e portata in Consiglio per il voto. “Ci auguriamo che da qui a lunedi prossimo, 13 febbraio (giorno della convocazione) i commissiari, le forze politiche, imprenditoriali , abitanti e comitati di borgata possano leggere e vedere sulla carta cosa l’amministrazione comunale di Alghero e la Regione hanno concordato”, chiude Pirisi.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Fois a Sabatini: accise unica salvezza

CAGLIARI – «Il problema delle entrate lo si può risolvere facilmente: rimettendo al centro la battaglia sulle accise, che la Giunta Pigliaru ha deciso di abbandonare e che ci avrebbe consentito di incassare un miliardo di euro. Una battaglia che aveva visto tutte le forze politiche unite nella scorsa legislatura. Ecco al presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini, proponiamo di riprendere in mano quella battaglia: incassare le accise dei prodotti petroliferi realizzati in Sardegna è un nostro diritto. Del resto il governo nazionale per il terzo anno consecutivo ha accantonato 460 milioni di euro di soldi dei sardi con la promessa di restituirli. Ovviamente si guarda bene dal darceli». Lo scrive il coordinatore regionale dei Riformatori, Pietrino Fois, in una lettera appello al presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale.

«Sabatini – scrive Fois – è stato un protagonista della battaglia che nella scorsa legislatura ha visto unite maggioranza e opposizione per le accise da incassare in Sardegna. Del petrolio in Sardegna subiamo i danni integrali, sulla salute della popolazione e sull’ambiente, ma non ne abbiamo i benefici, se non in parte minima e legata esclusivamente al consumo di tali prodotti che avviene nell’isola. A tutte le regioni spettano le accise sui prodotti petroliferi “consumati” nel loro territori, quindi anche alla Sardegna. Ma la Sardegna rappresenta il posto fisico dove viene lavorato quasi il 20 % dell’intera produzione italiana e questo non viene riconosciuto in alcun modo. Tutti sanno che la Saras raffina a Sarroch circa il 20% dell’intera produzione nazionale e che la Sardegna incassa le accise solo sul consumato nell’isola. Nel 2006 Soru firma un accordo con Prodi che, tra le altre cose, prevede che: “Nelle entrate spettanti alla regione sono comprese anche quelle che, sebbene relative a fattispecie tributarie maturate nell’ambito regionale, affluiscono, in attuazione di disposizioni legislative o per esigenze amministrative, ad uffici finanziari situati fuori del territorio della Regione”.

Nella predisposizione dell’ultima finanziaria avevamo proposto tutti insieme di prevedere l’incasso da parte della Regione della totalità delle accise sui carburanti lavorati a Sarroch, per una stima di circa un miliardo di euro. Un provvedimento approvato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale nella scorsa legislatura. Nonostante questo fronte comune, la Giunta aveva deciso di abbandonare la battaglia lasciandoci senza difesa davanti alla Corte Costituzionale. E proprio questa resa aveva prodotto l’accoglimento del ricorso».

Nella foto Pietrino Fois

S.I.

Consiglio: balletto dei numeri

ALGHERO – Oramai la cronaca del Consiglio non può prescindere dal “balletto dei numeri”. Il famoso (numero magico?) 13. Se non sempre, quasi, ogni volta che viene convocata l’assemblea di via Columbano c’è da fare i conti col pallottoliere. Ma, per il sindaco Bruno, nonostante l’apparente precarietà delle cifre, non c’è mai stato un vero rischio sulla tenuta della sua compagine. E questo grazie anche anche a quella, già definita, come una sorta “maggioranza liquida”. Parrebbe allargata, ma non esplicita. Dopo aver recentemente “incassato” due preferenze in più rispetto al nome proposto alla presidenza del Parco di Porto Conte, poi eletto con 15 voti Gigi Cella, anche ieri l’avvio dei lavori si è potuto tenere grazia alla presenza in aula di tre esponenti delle minoranze e nello specifico i capi-gruppo di Forza Italia Maurizio Pirisi, del Gruppo Misto Monica Pulina e del Pd Mimmo Pirisi.

Questo passaggio (casuale, voluto o derivante dal caos di inizio seduta), nei corridoi di Palazzo Civico, ieri sera, ha fatto discutere. C’è da specificare che sarebbe sufficiente uno dei tre consiglieri di opposizione per mantenere il numero e aprire i lavori infatti mancavano due esponenti tra i bruniani. In particolare, ancora una volta, l’esperto e componente dei “Democratici per Alghero” Vittorio Curedda che, oltre a non essere presente al primo appello, una volta giunto in via Columbano (garantendo poi il numero legale), è uscito durante il voto del verbale della seduta del 13 gennaio riguardante la delibera della lottizzazione di Calabona. Ad una seconda richiesta del numero da parte di Nasone, la maggioranza è andata ancora sotto. Ma poi, dopo una pausa di mezz’ora, i 13 si sono assestati e i lavori hanno potuto proseguire. Nuovi importanti segnali, forse, di alcuni malumori all’interno del “nocciolo duro” della coalizione bruniana. Ma, almeno per adesso, essendoci a quanto pare una “maggioranza liquida” pare difficile che Bruno possa avere dei problemi in Aula e ciò rafforza sensibilmente il Primo Cittadino. Ma, in politica, mai dire mai. Le sorprese sono dietro l’angolo.

Intanto, entrando nel merito dei lavori, ieri è stato presentato il Documento Finanziario dall’assessore Tanchis che ha ricordato la tempistica da record con la delibera giunta in Consiglio prima rispetto al passato. Sono poi stati snocciolate le varie cifre e interventi. A seguire il delegato ai Lavori Pubblici Cacciotto che ha elencato alcune opere del Piano Triennale. La parola è passata poi all’assessore ai Servizi Sociali Castellini che ha segnalato come la sua struttura necessiti di più fondi viste le tante emergenze, mentre l’assessore al Turismo Esposito si è soffermata sulla scuola e i vari progetti, oltre che le azioni ambito culturale e promozionale. Assenti ieri gli assessori Antonello Usai e Ornella Piras, mentre Raniero Selva era presente, ma non ha ancora relazionato. Oggi, ancora Consiglio con l’apertura del dibattito e poi il voto.

Nella foto un momento del Consiglio di ieri

S.I.