Forza Italia: Alivesi guida Sassari

SASSARI – Il Partito di Forza Italia Sardegna ha provveduto alla nomina di Manuel Alivesi quale nuovo Commissario Cittadino di Forza Italia di Sassari. La nomina è stata formalizzata al fine di gettare le basi per la rigenerazione del Partito in Città ed in particolare modo per proporre le ricostituzione del dialogo tra tutte le forze politiche cittadine alternative alle “Sinistre”. “L’incarico – fanno sapere dal partito – ” giunge nel delicatissimo momento di grave crisi politica attraversato dalla Città, oggi guidata da un partito, il P.D., profondamente in crisi ed evidentemente non in grado di amministrare una Città che è letteralmente allo sbando.

“Le ragioni che hanno spinto il nuovo Commissario ad accettare il delicato compito sono quelle di promuovere un dialogo serio, moderato, convincente e determinato con la coalizione dei partiti di Centro Destra ed alternativi al Partito Democratico per generare un comune percorso politico al fine di individuare una “Visione di sviluppo complessivo per la Città di Sassari ed il suo Territorio”, capace di restituire a Sassari quella dignità ed autorevolezza perduta oramai da tempo Gli ingredienti indispensabili per la riuscita dell’ambizioso progetto sono da ricercarsi nella serietà dei protagonisti e leaders dei vari Partiti e Movimenti, nella loro autorevolezza, nel loro indispensabile impegno in modo disinteressato per Sassari e, soprattutto, nel loro desiderio di “amare” la Città”.

“Forza Italia Sassari lancia un appello a tutti i moderati in Città
, a tutti quei Sassaresi che, profondamente delusi, si sono allontanati dalla vita politica cittadina e non solo e che oggi sono desiderosi di riavvicinarsi ad una condivisa partecipazione ai processi decisionali nelle scelte importanti per Sassari. Forza Italia Sassari, nuova Casa dei Moderati”.

Nella foto Manuel Alivesi

Politica unita per l’agro: stop Piano

ALGHERO – “Nei giorni scorsi si sono riuniti, presso la sede di via Mazzini 99, con la segreteria del circolo cittadino del Partito Democratico i rappresentanti del Gruppo Misto in Consiglio comunale Monica Pulina e Alessandro Nasone, di Patto Civico Alghero con Stefano Lubrano e Marco Muraglia, del Psd’Az con Giuliano Tavera, Mario Conoci e Tore Pintus e di NCD con Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras, e i rappresentanti dei Comitati di Borgata”. Cosi si apre il resoconto dell’incontro che ha visto palesarsi uno dei tavoli attivi già da tempo al fine di verificare confluenze sui temi al fine di iniziare a pianificare la costruzione di alleanze politiche per il “dopo-Bruno” che, viste le varie vicende, non è molto lontano.

“L’incontro ha avuto come oggetto la variante urbanistica dell’area di bonifica adottata in Consiglio comunale con i soli voti della maggioranza. I rappresentanti delle varie formazioni politiche hanno convenuto nel biasimare la totale ed incomprensibile chiusura da parte della maggioranza ad un democratico confronto con le forze di opposizione che hanno presentato numerosi emendamenti e segnalazioni frutto di una discussione continua con la popolazione dell’agro algherese. Tali indicazioni avevano l’obiettivo di migliorare un piano che invece, cosi adottato, risulta di fatto inefficace e non consente un reale rilancio dell’economia agricola”.

“Ha destato oltremodo perplessità la volontà da parte di alcuni membri della maggioranza in Consiglio a votare tale documento nonostante la loro palese incompatibilità. Nessuna valorizzazione quindi, si è trattato invece di un piano di mortificazione dell’agro. Per tale ragione è stato deciso di avviare, come forze politiche, un confronto urgente con gli uffici della Regione per capire quali siano i termini e gli strumenti, qualora ve ne fossero, per modificare l’impianto disastroso proposto dall’amministrazione comunale ed approvato dalla sola maggioranza”.

“Dai rappresentanti i comitati di borgata è venuta fuori la richiesta chiara e precisa di fermare questa procedura perché non solo questo provvedimento non genererà gli effetti positivi auspicati ma produrrà addirittura pesanti danni all’area di bonifica. E’ intenzione delle forza politiche presenti a tale incontro di continuare il confronto ponendo al centro le tematiche prioritarie di sviluppo del nostro territorio”.

Nella foto l’incontro avvenuto nella sede del Pd

S.I.

Caso Parco, Bruno sotto accusa

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno, con le sue diramazioni nelle partecipate, sembra perdere la bussola su tutto tranne che nella scelta ben attenta nella spesa delle risorse pubbliche. Non però nell’ottica del risparmio e dell’attenzione per evitare sprechi, ma proprio nel segno opposto. Intatti, ancora una volta, in questo caso rispetto al Parco di Porto Conte, assistiamo ad un fatto di una gravità inaudita che qualifica, coloro che oggi si trovano pro-tempore a governare Alghero, in politicanti attenti solo ed esclusivamente alle loro carriere, al “cerchio magico” e poco altro”. Cosi il gruppo consigliare di Forza Italia Alghero formato da Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi che interviene sull’ultimo caso scoppiato, questa volta in seno all’ente con sede a Villa Gioiosa. [Leggi]

“In un momento di drammatica crisi con le attività e aziende algherese alla canna del gas, il Parco ha deciso di destinare le proprie risorse per la comunicazione e grafica di una manifestazione facente capo a Villa Gioiosa ad una società di Milano che, caso strano, ha curato negli ultimi anni le campagne elettorali del presidente Pigliaru, del sindaco di Cagliari Zedda, di Ambrosoli candidato alle regionali della Lombardia, del sindaco di Milano Pisapia e ha, tra gli altri, come clienti anche al Banca di Sassari. Un evidente “filo rosso”, politico e commerciale, lega tutto questo ed è riconducibile all’appartenenza politica, e non solo, del sindaco Bruno. Un modus operandi che ritroviamo spesso in questi tre anni da parte del Primo Cittadino caratterizzati da moine e persino ruffianerie indirizzate oltre Tirreno e verso il capo di sotto dell’Isola. Le motivazioni esplicite non sono note, ma il tempo, anche in questo caso e presto, sarà galantuomo”.

“Nel frattempo resta il fatto che siamo in Primavera, la città sembra un dormitorio, e non c’è alcuna promozione di questi eventi e neanche di altro a parte gli appuntamenti su cui sindaco e assessorato al Turismo, di loro diretta emanazione, non hanno deciso nulla: Giro d’Italia e Rally. Tutto questo senza considerare l’assenza nelle decisioni in merito dell’assessore delegato ovvero quello all’ambiente snobbato e usato solo come “pr della mondezza”. Per il resto, compresa la manifestazione al Parco, non c’è alcuna azione palese utile a richiamare flussi e fare economia. Unica cosa certa, ad oggi, è quella che potrebbe sembrare una “marchetta” ai compagni padano-casteddai di area soriana. Un legame indissolubile che verrà ricordato come il più nefasto della politica degli ultimi anni, quello tra Bruno e Soru”.

Nella foto il Gruppo Consigliare di Forza Italia Alghero

S.I.

Aerei, Maullu: interrogazione europea

BRUXELLES – Continuità territoriale, ecco l’interrogazione alla Commissione Europea dell’Eurodeputato Stefano Maullu: “Sardegna e Sardi discriminati, è regolare tutto questo?” “Come annunciato in conferenza stampa lunedì ad Alghero – sono le parole dell’Eurodeputato Stefano Maullu -, mi sono rivolto formalmente alla Commissione Europea ponendo due quesiti fondamentali: il vettore che deve garantire la continuità territoriale può interrompere i collegamenti per uno sciopero? Il budget stanziato dal Governo Italiano, inoltre, è idoneo al raggiungimento degli obiettivi previsti dallo strumento della continuità territoriale in base al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea?”. [Leggi]

Queste le parole dell’Eurodeputato Stefano Maullu, che ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea proprio sul tema della continuità territoriale, dopo gli ennesimi e gravi disagi che hanno colpito i collegamenti aerei da e per la Sardegna in occasione dei recenti scioperi di Alitalia.
“Perciò ho chiesto formalmente alla Commissione – afferma l’Eurodeputato – se il vettore che garantisce la continuità territoriale, in questo caso Alitalia, possa interrompere con uno sciopero i collegamenti garantiti dallo strumento della continuità territoriale, un servizio reso in regime di monopolio e di contratto di servizio a seguito di regolare gara pubblica”. Un tema, quello della continuità territoriale, sul quale l’On. Maullu è intervenuto recentemente proprio in Sardegna, ad Alghero, denunciando come Paesi quali Francia e Spagna investano risorse ben più cospicue per garantire continuità territoriale ai rispettivi territori insulari.

“Il Trattato sul Funzionamento dell’UE – continua l’On. Maullu -, all’articolo 174, riconosce gli svantaggi naturali e geografici dei territori insulari come la Sardegna e la continuità territoriale aerea è proprio lo strumento legislativo predisposto per permettere agli Stati di assicurare collegamenti adeguati tra gli aeroporti periferici, come quelli sulle isole, e quelli principali, a tariffe ragionevoli e con orari e frequenze da rispettare. Nell’interrogazione alla Commissione Europea ho chiesto quindi lumi sul budget che il Governo Italiano stanzia per la contunuità aerea della Sardegna: sono risorse adeguate al raggiungimento degli obiettivi? Era sufficiente cercare i voli da e per la Sardegna su qualsiasi portale internet lunedì scorso – conclude Maullu – per rendersi conto delle enormi difficoltà quanto a prezzi e orari nei collegamenti aerei”. L’interrogazione è stata presentata ieri, la risposta scritta della Commissione Europea arriverà entro un termine di 90 giorni.

Nella foto la conferenza stampa ad Alghero

S.I.

“Usai contagiato da Bruno-Soru”

ALGHERO – “Spiace leggere le dichiarazioni dell’assessore Usai, questa volta sulla “Variante della Bonifica”. Ancora una volta il vice-sindaco cade nella trappola, forse imposta dalla struttura comunicativa e congrega bruniana, di difendere l’indifendibile”. Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais, consiglieri comunali di Forza Italia Alghero, commentano le parole dell’assessore Antonello Usai diffuse a mezzo stampa negli scorsi giorni riguardanti la delibera sugli interventi in agro. “Un provvedimento che nasce già male, o meglio ancora non è neanche nato ed è già morto, dal momento che proprio in questi giorni, anche se, vista la malattia comune dell’annuncite, c’è molto poco da fidarsi, la Regione avrebbe avviato l’iter per superare il disastroso Ppr di Soru (piano, ricordiamolo, sostenuto e difeso a spada tratta anche dal soriano Mario Bruno), dunque a che serve una variante oggi realizzata in linea con un dispositivo che presto sarà superato?” si domandano i forzisti e ancora “e soprattutto un dispositivo molto stringente che dunque impedisca alla variante di poter dare risposte alle reali esigenze delle borgate e in particolare degli imprenditori agricoli”.

“Ci sembra difficile, se non impossibile, che l’assessore Usai non sappia queste cose, abbiamo forti dubbi che le sue dichiarazioni enfatiche, riferite ai contenuti delle norme tecniche di attuazione della variante e alla possibilità di partecipare ai bandi previsti dal Piano di Sviluppo Rurale, possano avere riscontro concreto sulle potenzialità di crescita e sviluppo dell’area della bonifica. L’impressione è che anche il navigato politico algherese sia stato contagiato dall’epidemia di annuncite che da circa tre anni caratterizza l’attività amministrativa della maggioranza guidata da Mario Bruno, abilissima nelle chiacchiere e nei proclami, ma produttrice del nulla cosmico nei fatti concreti, del resto le condizioni in cui versa la città costituiscono un fatto tangibile sotto gli occhi di tutti, e ancora oggi, a parte le operazioni ordinarie di asfalti e potature, è tutto fermo”.

“Altra riflessione riguarda i tempi necessari affinché la bozza di variante possa diventare operativa. L’Assessore conosce molto bene quali siano le modalità stabilite dalla LR 45/89, adozione, pubblicazione, osservazioni dai 15 ai 60 giorni successivi, il tempo necessario per l’analisi delle osservazioni e, se non sorgono complicazioni, si procede con l’adozione definitiva da parte del Consiglio Comunale. A questo punto la proposta viene trasmessa alla Regione per la successiva verifica di coerenza, i cui tempi non sono classificabili. La variante potrebbe diventare operativa solo dopo la sua pubblicazione sul Buras. Dunque se i tecnici regionali dovessero assumersi la responsabilità di dare corso ad una variante dai contenuti incerti saranno necessari minimo 6/8 mesi per la sua esecutività”.

“Per tutti questi motivi, meraviglia che l’Assessore Usai, che vanta esperienza decennale nella pubblica amministrazione, possa dichiarare che la variante è immediatamente operativa, e che pertanto dal momento della sua prima adozione si può dar via agli investimenti supportati dal Piano di Sviluppo Rurale? Tutti quelli che conoscono la normativa sanno che le domande di accesso al Psr debbono essere formulate con progetti immediatamente cantierabili, spieghi il vice-Bruno come sarà possibile approvare un progetto se con la prima adozione sono entrate in vigore le norme di salvaguardia che, col principio di doppia conformità, bloccano di fatto qualunque intervento progettuale fino a quando, semmai possa effettivamente avvenire, la variante non verrà pubblicata sul Bollettino regionale”.

“Insomma l’ennesima vendita di fumo, il gioco delle tre carte che ha caratterizzato questi ultimi 5 anni di amministrazioni collegate direttamente e indirettamente a Bruno, anni che saranno ricordati come i peggiori dal dopo-guerra ad oggi, ma, come abbiamo già detto, ci spiace e anzi restiamo allibiti che anche l’esperto Usai possa cascare nella trappola di coloro che oggi cercano, senza riuscirci, di mettersi la maschera di difensori degli imprenditori, ora quelli agricoli, quando sono stati i principali artefici, sostenitori e sponsor, anche attraverso le attività dell’allora sede di via Brigata Sassari, del peggior atto urbanistico di sempre: il Ppr di Soru”.

Nella foto il gruppo consigliare in Aula

S.I.

Ufficiale: Bruniani fuori dal Pd

ALGHERO – Il famoso pacco si è fermato. Dopo un lungo giro tra le segreterie di Alghero, Sassari, Cagliari ha trovato la sua fine nella massima rappresentanza di ogni partito: Roma. Le circa 80 richieste di tesseramento correlabili al sindaco Mario Bruno e alla sua maggioranza sono state rispedite tutte al mittente. Nessuno degli attuali amministratori potrà, dunque, rientrare più nel Partito Democratico. Un fatto che, è evidente, andrà a influenzare le mosse e scelte di tali esponenti in vista delle prossime scadenze politiche. Si parla di un approdo di alcuni al Partito dei Sardi di Maninchedda e per altri nella sinistra di Bersani e D’Alema. Ma, come anche i bambini sanno, i voti, almeno in questa fase, sono capitalizzati tra tre aree: Pd, Forza Italia (centrodestra) e 5 Stelle. Il resto sono briciole.

“Il Pd non è un tram dove si sale e si scende a convenienza, non c’è nessun caso Alghero, nessuna diaspora, ma solo alcune persone che non hanno rispettato le regole e che volevano, nonostante questo, fare quello che volevano rientrando nel Pd dopo essersi candidati contro e soprattutto aver attuato tre anni di amministrazione senza accogliere minimamente alcuna nostra proposta, un esempio su tutti sono gli emendamenti alla variante della bonifica”, sono i consiglieri Mimmo Pirisi ed Enrico Daga a fare chiarezza in attesa di un prossimo incontro pubblico atto sul tema e in generale sull’attività del partito. “Le regole sono chiare, c’è poco da fare, se qualcuno vorrà riavvicinarsi dovrà sedersi affianco di noi in Consiglio Comunale”, ovvero tra i banchi dell’opposizione. Tradotto: se si stacca subito la spina a Bruno, c’è qualche spiraglio. Del resto questo è quello che recitano anche le norme sui rapporti politici.

Nella foto un incontro del Pd nella sede di via Mazzini

S.I.

Sassari al collasso: dimettetevi subito

SASSARI – “Continua il “teatrino delle prese di distanza” dal Primo Cittadino Nicola Sanna e dal P.D.
Questa volta è il turno del Partito dei Sardi e e della rediviva lista “Ora Si” e dei loro autorevolissimi Assessori, Ottavio Sanna ed Amalia Cherchi”. Nuovo intervento del capogruppo di Forza Italia Sassari Manuel Alivesi che, oramai da tempo, insieme ai soli 5 Stelle, pare rappresentare l’opposizione al centrosinistra al governo del capoluogo turritano.

“E’ infatti un maldestro, goffo e per giunta tardivo tentativo di presa di distanze dal Partito Democratico, quello degli assessori Ottavio Sanna ed Amalia Cherchi che mi perdoneranno se mi permetto di esprimere qualche critica nei confronti delle loro recentissime dichiarazioni in merito alla “necessità ed urgenza” di predisporre ed approvare il Bilancio di Previsione 2017, sulle loro “incomprensibili e tardive” critiche verso il P.D. e sulle loro altrettanto preoccupazione verso una città “tenuta in scacco dal Partito Democratico”.

“Trovo incomprensibili, infatti, le loro dichiarazioni e soprattutto i loro “severi” toni di rimprovero e presa di distanze dai loro colleghi Assessori e della Giunta di cui loro stessi fa parte. Quale è il rimprovero che muovono Verso chi è rivolto questo rimprovero di mancata approvazione del Bilancio? Chi è che deve predisporre ed approvare il Bilancio? Ma loro non sono autorevolissimi esponenti della stessa Giunta che criticano? Chi pensano di prendere in giro gli Assessori Ottavio Sanna e Amalia Cherchi? Se il loro è un “maldestro” e “goffo” tentativo di prendere le distanze dallo spettacolo indecoroso dell’Armata Brancaleone targata P.D. di cui loro sono perfetti protagonisti, sappiano che i Cittadini di Sassari non sono piu disposti a farsi abbindolare”.

“Se invece i loro propositi sono quelli di desiderare un destino positivo, fattivo e concreto per la Città allora sappiano che la strada è solamente una: si dimettano immediatamente, cosi come coerentemente hanno fatto i loro colleghi Marras, Carbini e Casu; questo è l’unico segnale che potrà essere interpretato come una sincera e convinta presa di distanze dal Partito Democratico”.

Nella foto il sindaco e l’assessore Sanna

S.I.

Pasqua, Sardegna isolata: disastro

CAGLIARI – “Non vorremmo che l’annunciato isolamento della Sardegna per il ponte di Pasqua fosse la giustificazione per far trovare nell’uovo di Pasqua ad Alitalia risorse aggiuntive rispetto a quelle previste dalla continuità territoriale.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta le difficoltà nei collegamenti aerei che fin da oggi si annunciano per il periodo pasquale. “Dopo il regalo ad Alitalia di 1,6 milioni di euro fatto dalla Regione nell’estate dello scorso anno per otto voli in più dallo scalo di Cagliari, oggi si corre il rischio di regalare al vettore altre ingenti somme, nonostante il disposto del decreto del ministero dei trasporti che obbliga Alitalia a soddisfare richieste aggiuntive di posti senza oneri e a costo zero per la Regione”.

“Anche questi –denuncia l’ex sindaco di Alghero- sono effetti devastanti del blocco della continuità territoriale sulle rotte minori fatto da Pigliaru nell’ottobre del 2014 e del mancato sostegno del traffico aereo low cost. Infatti, buona parte dei passeggeri che fruivano di queste rotte –precisa Tedde- oggi saturano quelle della continuità territoriale su Roma e Milano. Il risultato –commenta amaramente il consigliere regionale della provincia di Sassari- è l’isolamento della Sardegna. L’insularità, che già costa ai sardi 600 milioni all’anno, diventa sempre più costosa –chiude Tedde- per responsabilità di una giunta regionale che in tema di trasporti in tre anni ha provocato solo danni ai sardi e alla Sardegna.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

“Depuratore e Calik: Bruno smemorato”

ALGHERO – “Dopo il fallimento dei pomposi “summit” sullo stato di salute del Calik, che a detta di Bruno producevano grandi progetti e straordinari finanziamenti, il sindaco si riduce ora a scrivere letterine all’assessore dei lavori pubblici”. Cosi i consiglieri comunale Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi su un altro tema, quello del Calik e depuratore, che pare vedere l’orologio fermo al 2011 vista la totale assenza di soluzioni ai problemi che ciclicamente si ripresentano.

“Sarebbe invece ora che piuttosto che presentarsi col solito consunto cappello in mano iniziasse a picchiare i pugni sul tavolo e a rivendicare presso Abbanoa e l’assessorato dei lavori pubblici i diritti di Alghero. E a pretendere che Abbanoa prenda in carico –se già non lo ha fatto- e a mettere in funzione le vasche di polmonazione abbandonate in questi 6 anni che servono per evitare lo scarico a mare dei reflui. E a ricordare a tutti gli enti che rivestono un minimo di competenza in materia che il progetto del depuratore di San Marco -inviso per motivi poco nobili all’organo di regime- fu progettato per il riutilizzo delle acque a fini irrigui. E ciò con la condivisione della Regione, della Provincia e di circa 20 enti ed istituzioni. Per questo motivo fu fatto dal Consorzio Bonifica della Nurra il Piano di Gestione delle Acque reflue condiviso da Abbanoa che fu attuato solo nell’anno 2011, ultimo anno della giunta Tedde”.

“Piano che prevede quella miscelazione delle acque reflue con quelle del Cuga -che secondo gli esperti e i neo editorialisti d’accatto vengono così migliorate-, di cui abbiamo parlato per sei anni e di cui oggi Bruno fa cenno ma con poca cognizione di causa. Se poi, essendo trascorsi 7 anni, il Piano deve essere aggiornato, che lavori per arrivare all’obbiettivo piuttosto che inaugurare altalene. Pretenda, poi, la realizzazione del 4° sedimentatore finanziato con 850 mila euro nel luglio del 2011 al fine di migliorare ulteriormente le acque reflue per l’utilizzo nell’irrigazione della Nurra. E tenga sempre a mente che con una deliberazione del 2008 fu proprio la Giunta Soru, nel cui movimento Progetto Sardegna Bruno si candidò, ad approvare la Direttiva per il riutilizzo delle acque reflue depurate, inserendo proprio il depuratore di Alghero fra gli impianti prioritari da destinare al riutilizzo a fini irrigui.”

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia Alghero

S.I.

“Alghero tra gli ultimi in Italia”

ALGHERO – Conferenza stampa, ieri, lunedi 20 marzo, ad Alghero da parte dell’onorevole Stefano Maullu. L’europarlamentare si è soffermato sulle tematiche legate ai collegamenti aerei, continuità territoriale, Alitalia e in particolare sulla condizione dell’aeroporto di Alghero “che risulta tra gli ultimi nel panorama nazionale – ha detto Maullu – e questo non può ovviamente produrre dei dati sul turismo positivi come invece sono stati diffusi negli scorsi giorni da certa stampa”.

Come già detto, nel precedente articolo [Leggi], l’esponente politico lombardo, di origini sarde, ha raccolto l’invito del “tavolo algherese” allo scopo di realizzare e portare all’attenzione del Parlamento Europeo un interrogazione sulle gravi ingiustizie subite dalla Sardegna, e in questo caso specifico dagli algheresi, in materia di trasporti.

Nella foto e video la conferenza stampa di ieri

S.I.