Sardegna isolata: ora basta |video

ALGHERO – Questa mattina conferenza stampa dell’eurodeputato Stefano Maullu. Insieme ai consiglieri comunali Maria Grazia Salaris, Emiliano Piras e ai rappresentanti politici Stefano Lubrano e Mario Conoci, sono stati affrontati i temi legati all’aeroporto e in generale al turismo. Importante impegno preso da Maullu rispetto alla volontà di presentare al più presto un’interrogazione parlamentare in seno alla massima assise del Vecchio Continente per porre i paletti per un riconoscimento dei danni subiti dalla Sardegna dalle politiche dei trasporti della Giunta Pigliaru e in particolare per il mancato riconoscimento dell’insularità e dei gravi problemi di mobilità connessi ad essa. A margine della conferenza stampa abbiamo intervistato Maria Grazia Salaris. Seguiranno altri articoli e intervista sull’incontro di oggi.

Nella foto la conferenza stampa di questa mattina

Amministatori cattivi maestri

ALGHERO – Viviamo un periodo talmente strano che addirittura coloro che dovrebbero essere i genitori della cosa pubblica, sono, troppo spesso, i peggiori esempi, dei veri cattivi maestri. Una condizione che trova sempre maggiore diffusione nelle varie Istituzioni, da quella centrale a cascata fino alle diramazioni locali. Un fil rouge che caratterizza i governanti, ma è meglio dire, la classe dirigente, in atteggiamenti puerili, irresponsabili e addirittura irrispettosi e maleducati.

Solo qualche anno fa questo pareva impossibile. C’erano i “filtri” tra la cosi detta “società civile” e gli organismi amministrativi. Dai partiti alle associazioni passando per reali e tangibili movimenti e corporazioni utili a creare quell’humus indispensabile per produrre persone in grado di poter governare i vari processi. Da quelli sindacali fino a quelli politici. Oggi tutto questo sembra, tristemente, mancare e gli effetti riprovevoli sono sempre più diffusi ed evidenti. E, anche su questo aspetto, è chiaro che ha inciso la crisi economica che automaticamente si riflette anche sulla società e dunque sulla politica. Insomma, se c’è troppa fame, gli orpelli vanno a farsi benedire.

Come tutto, oggi, poi c’è la bulimia da social che evidenzia tali pessimi atteggiamenti ed emergono in tutta la loro forza diseducativa la quale non può non provocare una sempre maggiore repellenza per le Istituzioni. E questo fatto è di una gravità inaudita. Infatti se il rispetto è alla base dei rapporti privati diventa indispensabile in quelli tra organismi di rappresentanza sociale e, soprattutto, tra essi e i cittadini. Ciò accade a causa di diffuse lacune personali, e dunque politiche, degli amministratori, che si ripercuotono in maniera devastante sulla comunità di riferimento rimandando la stessa a un passato buio, crepuscolare, medioevale. Non è necessario, o forse si, avere un governo di illuminati, ma almeno di persone educate, capaci e rispettose.

Nella foto Alghero di notte

S.I.

Crisi Sassari: Bilancio fantasma

SASSARI – “Mentre il “teatrino delle prese di distanza” dal Primo Cittadino Nicola Sanna, da sfogo all’arroganza di chi fino a ieri “difendeva pervicacemente” un progetto politico inesistente, contemporaneamente è impossibile non notare che molti assessori, almeno quelli che ancora “non mollano”, continuano nell’indifferenza del terremoto che li circonda, a dare sfoggio di una “finta” laboriosa attività, e questo in sfregio dei Consigli Comunali e delle Commissioni “sconvocate”. Cosi il capogruppo di Forza Italia di Sassari Manuel Alivesi.

“Insomma, da un lato assistiamo a scene con finti piagnistei isterici e dimissioni, alla spicciolata, di qualche Assessore che, improvvisamente, spara a zero sul Sindaco e sul “suo” progetto politico, mentre dall’altra ci sono “altri” Assessori che continuano distrattamente la loro quotidiana attività. A noi pare che sia sempre piu evidente la grave e serissima responsabilità del Partito Democratico che, a cominciare dai suoi “capi bastone”, non è piu in grado di fare nulla per risolvere la situazione. Fatto ancor piu grave è che a pochissimi giorni dalla scadenza per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2017, ancora nulla sia stato fatto.

“Quali saranno i danni per la Città derivanti dalla tardiva od addirittura mancata predisposizione ed approvazione del Bilancio di Previsione? Pagherà il Primo Cittadino? Pagherà il Partito Democratico con la sua “accozzaglia”? Purtroppo, secondo il nostro punto di vista, a pagare saranno sempre e solamente i Cittadini Sassaresi. Vogliamo formulare un invito alla Città, ovvero quello di provare a non dimenticare gli avvenimenti di questi giorni e conservare memoria lunga fino al giorno delle prossime elezioni, al fine di poter affidare Sassari a chi, più di ogni altro, dimostrerà di poterla e volerla amare”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

Fratelli d’Italia: fronte unitario

ALGHERO – Negli scorsi giorni si è svolta nel centro catalano una riunione dei Direttivi Comunali di Sassari ed Alghero con la presenza del senatore Antonino Monteleone, sono intervenuti Gianfranco Langella, il coordinatore provinciale Uccio Sanna, il coordinatore comunale di Alghero Raimondo Ogno e di Sassari Giuseppe Desole. Alla presenza di diversi iscritti e sostenitori sono stati affrontati diversi temi locali, regionali e nazionali. Su tutti i fronti, con grande rammarico, è stata evidenziato il totale fallimento dei governi e amministrazioni di centrosinistra. In particolare è stato messa in evidenza “l’assoluta mancanza di risposte rispetto alle primarie esigenze degli algheresi che oramai si devono accontentare di vedere l’ordinaria amministrazione venduta e propagandata come straordinaria ed eccezionale“. Inoltre Sanna e Langella oltre ringraziare il Senatore Monteleone, hanno annunciato prossimi incontri e iniziative del partito.

Nella foto l’incontro col senatore Monteleone

S.I.

Alghero ultima: colpa di Bruno-Selva

ALGHERO – “Anche un neofita della politica e del giornalismo comprende subito che il firmatario (l’assessore) e il redattore (il portavoce), per l’ennesima volta, non rispondono a nessuna segnalazione e interrogativo giunti dalle opposizioni e in questo caso dal consigliere regionale Marco Tedde, ma la buttano sempre in caciara giusto per nascondere le loro gravi responsabilità di aver lasciato, come coalizione di centrosinistra facente capo a Bruno, da cinque anni Alghero senza una nuova gestione dei rifiuti”. Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi di Forza Italia Alghero replicano al comunicato stampa diffuso dal Comune di Alghero a firma dell’assessore Raniero Selva [Leggi] sul tema dei rifiuti che “però – sottolineano subito i tre consiglieri di opposizione – verteva su tutt’altro argomento ovvero sui drammatici dati relativi alla raccolta differenziata che vedono Alghero passare da comune virtuoso (proprio negli anni del Centrodestra) a comune sozzone (con la gestione di Bruno, Selva e compagni) con una percentuale del 36% che fissa la nostra povera città agli ultimi posti in Sardegna e dunque in Italia ed Europa”.

Per gli esponenti di Forza Italia “si tratta di una vera Caporetto che dovrebbe vedere uscire sulla stampa non i soldatini del sindaco che, per motivi anche personali e familiari si affaticano tanto a difendere l’indifendibile, ma le tante solerti (negli anni passati) associazioni ambientaliste che, a nostro avviso, dovrebbero denunciare questo vero disastro ambientale a cui si aggiunge, per fare solo un esempio, la bomba ecologica dell’ex-campo rom”. “Ma per ritornare al nocciolo della questione, noi sottolineiamo con veemenza il completo fallimento nella gestione del servizio dei rifiuti da parte degli assessori delle amministrazioni bruniane che vedono addirittura, come già segnalato, l’eventualità di un nuovo sub-appalto da parte dell’attuale azienda a cui, con grandi strombazzamenti, è stato affidato il servizio, questo” continuano i tre esponenti “senza considerare che già oggi, all’affacciarsi dei primi caldi, la città si presenta sporca e con una pulizia dal centro alla periferie, passando per le borgate, pessima”.

Per i rappresentanti forzisti “non basterà anche questa volta trasformare l’orribile realtà in edulcorata fantasia o nascondere la sporcizia sotto il tappeto, grazie anche ai comunicati e articoli farlocchi del sito di riferimento riconducibili sempre al noto redattore-editore oppure al vignettista-editore, gli algheresi non hanno l’anello al naso e purtroppo per loro sono oramai troppi anni che subiscono gli effetti nefasti delle peggiori amministrazioni di sempre anche nella gestione delle tematiche ambientali, basta ricordare che fine hanno fatto Area Marina Protetta, Parco e soprattutto, come emerso dai dati dell’Ispra, la raccolta differenziata ad Alghero: da vanto per il nostro Comune a incubo”.

Nella foto lo stallo della raccolta dei rifiuti al mercato durante i mesi dell’estate scorsa

S.I.

Alghero: Anpi contro CasaPound

ALGHERO – “Sembra che vada intensificandosi, in città, la presenza dei neofascisti di Casa Pound che si presentano come dei “bravi ragazzi”, tutti intenti a “rendere concreti sogni e visioni” in campo politico, culturale, sportivo e solidale”. Cosi il direttivo dell’Anpi e continuano “in realtà, questo movimento di estrema destra i cui esponenti si definiscono “fascisti del terzo millennio” si è macchiato in tutta Italia di gravi reati legati a pestaggi, aggressioni, lesioni personali aggravate e favoreggiamento del narcotraffico. Qualche settimana fa, una cinquantina di nostri concittadini hanno inviato una lettera aperta al sindaco chiedendo di non concedere spazi pubblici ad un movimento dichiaratamente fascista. Il 16 febbraio scorso, il segretario nazionale del sindacato di polizia SILP ha reso pubblici i seguenti dati: «dal 2011 a oggi denunciati e arrestati in Italia 400 militanti di Casa Pound, tra i quali Simone Di Stefano e Gianluca Iannone».

“Sabato scorso, secondo la denuncia presentata dai soci del circolo S’Idea Libera di Sassari, Casa Pound avrebbe effettuato l’ennesima aggressione ai danni di alcuni militanti antifascisti. Sembra che questi rigurgiti riemergano in un momento nel quale la violenza spicciola (verbale e sul web), gli atti di bullismo, l’aggressione alle donne e ai più deboli, favorita e alimentata spesso da formazioni e movimenti politici di ispirazione fascista o nazista, si diffondono in maniera preoccupante. Partiti e movimenti razzisti e xenofobi sono rappresentati in Parlamento e nelle assemblee democratiche locali. In giro per il mondo sono al potere regimi antidemocratici e antipopolari. Dalla Corea del Nord alle Filippine, dall’Ungheria agli Stati Uniti d’America è tutto un inneggiare ai nazionalismi, alla costruzione di muri per bloccare le migrazioni di masse diseredate che fuggono dalla guerra e dalle dittature”.

“La situazione si va facendo sempre più difficile e pericolosa. Tutto ciò, nonostante la storia sia lì a ricordarci la brutalità del fascismo e del nazismo, l’olocausto degli ebrei, de Sinti, dei Rom, e di tanti altri segmenti di popolazione considerati inutili o inferiori. Orrori della storia dell’umanità, che si pensava confinati definitivamente tra i brutti ricordi, riaffiorano come incubi nonostante le leggi italiane vietino la ricostituzioni del disciolto partito fascista, la propaganda razzista e le manifestazioni esteriori di carattere fascista (legge Scelba) o puniscano, con pene fino a 4 anni, chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (legge 205/93). Legge che, tra le altre cose, prevede il divieto di: «ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla
discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni».

“Evidentemente, queste leggi della Repubblica non sono applicate come dovrebbero, se in tutta Italia, quotidianamente, ci sono partiti e movimenti organizzati che fanno della discriminazione razziale o religiosa l’unico progetto della loro azione politica; che istigano alla violenza, che fanno apologia del fascismo e del nazismo e che, spessissimo, passano alle vie di fatto aggredendo chi la pensa diversamente o partecipa a manifestazioni antifasciste. L’Anpi fa appello a tutti i cittadini democratici e a tutte le associazioni, movimenti e partiti democratici e antifascisti a non sottovalutare i segnali preoccupanti di ritorno sulla scena democratica italiana di formazioni antidemocratiche e dichiaratamente fasciste, razziste e xenofobe e a mobilitarsi per sconfiggere questo ritorno al passato più brutto e terribile della storia del nostro Paese e dell’intera umanità”.

Nella foto Alghero

S.I.

Fallimento Pd: Sassari affonda

ALGHERO – “E’ penoso assistere all’agonia annunciata del progetto politico del Partito Democratico. E’ penoso in primo luogo perché, inesorabilmente, trascina dietro di se una Città stanca ed un Territorio letteralmente “saccheggiato”, complice anche una classe politica dirigente incompetente, evanescente e tiepida, soprattutto nei confronti dei problemi e dei temi importanti”. Cosi il consigliere d’opposizione dei Sassari Manuel Alivesi riguardo l’eterna crisi politica nel Comune turritano.

“In secondo luogo perché, purtroppo, l’assennatezza o meno delle azioni poste in essere dal Partito Democratico, per il tramite del Sindaco Nicola Sanna e della sua Maggioranza, non conta in quanto i Cittadini Sassaresi li hanno voluti, per l’ennesima volta, alla guida della Città premiandoli alle ultime elezioni con ben 43.833 voti! Perciò gli è stata data l’opportunità di fare esattamente tutto cio che volevano, con l’accondiscendenza, a questo punto inconsapevole, di tutta una serie di giovani e stra votati amministratori del P.D. e non solo che hanno permesso al Primo Cittadino di trascinare la nostra amata Sassari in una spirale involutiva”.

Il Partito Democratico lascia oggi una Città letteralmente “saccheggiata”. Il Partito Democratico è fortemente responsabile del saccheggio di Sassari e del suo Territorio, a cominciare dalla mancata attribuzione della “Citta metropolitana” fino al fallimento della Rete Metropolitana, proseguendo per l’azzeramento dell’Aeroporto del Nord Ovest. Il “declino ciclabile” della nostra Città transita poi per una programmazione totalmente azzerata; nessuna nuova opera finanziata, se si escludono le celeberrime e contestate Piste Ciclabili, nessun nuovo progetto approvato, nessuna nuova risorsa finanziaria, bandi persi, opportunità finanziarie trascurate, per non parlare di tutte le grandi ed annose incompiute ed il tutto condito con un totale sdegno dei solleciti e soprattutto delle segnalazioni e proposte della Minoranza, con la quale il Primo Cittadino e la sua Maggioranza ha sempre tenuto un rapporto conflittuale di assoluta distanza, dando dimostrazione di tenere una condotta incosciente e dannosa per la Città”.

“Pur apprezzando il grande senso di responsabilità del Vice Sindaco Gianni Carbini, per il quale ho sempre evidenziato l’atteggiamento costruttivo e collaborativo con la minoranza soprattutto in relazione alla definizione del Puc e per il quale lo stesso, per il bene della Città, ha sempre potuto contare sulla collaborazione della Minoranza, è però troppo facile abbandonare Città, Sindaco e, soprattutto, un “progetto politico” nel quale Lui ha creduto fin dall’inizio, condividendo con Nicola Sanna la spaccatura con i “leader” del P.D. Leggere nel comunicato dell’ex Vice Sindaco che ritiene lo stesso progetto come “fallito e fallimentare” evidenzia, dopo 3 anni e qualora ce ne fosse bisogno, la “schizofrenia” di un Partito totalmente sfaldato e che è stato capace di produrre sono un effetto, ovvero di trascinare Sassari verso l’oblio. Chiediamo al P.D. ed al sindaco Sanna, per il bene della Città, di farsi da parte”.

Nella foto il Sindaco Sanna

S.I.

Voto Bonifica: rischio abuso d’ufficio

ALGHERO – “Questo è il momento di stare uniti, fare fronte unico e trasformare gli emendamenti in osservazioni”. Questo l’appello del consigliere regionale Marco Tedde durante l’incontro organizzato da Forza Italia Alghero sul tema della “Variante della Bonifica”. Parole rivolte in primis ai rappresentanti dei Comitati di Borgata, presenti ieri sera nella sede del partito, con Tonina Desogos (Maristella) e Antonio Zidda (Sa Segada), mentre Giuseppina Congiu per Guardia Grande ha ringraziato per l’attenzione al tema, ma si trova fuori Alghero. “L’unica cosa positiva dell’ennesimo pasticcio e abominio normativo dell’amministrazione Bruno è aver unito, se non nella forma, almeno nella sostanza, i vari organismi che rappresentano le borgate e dunque la bonifica”, ha continuato Tedde.

Prima sono stati i consiglieri a ricordare i passaggi e gli accadimenti legati alla variante urbanistica riguardante l’agro. “Nata – ha ricordato Nunzio Camerada – per permettere agli imprenditori agricoli di poter accedere ai bandi del Piano di Sviluppo Rurale, obiettivo già mancato viste le scadenze (seppur dilazionate) imposte dalle Regione ed invece ci troviamo con indicazioni che impediscono ai poter realizzare degli interventi agricoli nei poderi contigui, quando, ad esempio, si possono realizzare tranquillamente le piscine, ma dunque di quale agricoltura stiamo parlando?”. E poi Maurizio Pirisi. “Ciò che fa veramente indignare è che coloro che oggi propongono, realizzano e fanno votare, in tutta fretta e con evidenti problemi formali, con anche rilevanza penale rispetto all’incompatibilità di almeno tre consiglieri di maggioranza, sono il sindaco, primo difensore e sostenitore (votando gli atti anche in Consiglio Regionale come membro della maggioranza di centrosinistra) della legge Salvacoste e Ppr di Soru e poi il suo vice che, col suo partito, impedì al centrodestra di approvare il Puc“. Dunque per il capogruppo azzurro “oggi, sindaco e vice, sono i meno indicati a puntare il dito contro gli altri e le opposizioni e soprattutto evitino di fare ricadere sui cittadini, in questo caso i residenti dell’agro, le loro gravi responsabilità e incapacità”.

Prima di passare al tecnico, dottore agronomo Ferdinando Manconi, il coordinatore cittadino Andrea Delogu a ribadito il fatto che, come anche detto da Michele Pais, “il centrosinistra di Bruno ha perso solo tempo con l’unico obiettivo di conquistare qualche titolone sui giornali di riferimento, ma alla prova dei fatti, ha scontentato tutti comprese forze politiche, come il Pd e Gruppo Misto, che hanno cercato fino all’ultimo di migliorare il piano e portare in aula le reali e vere istanze dei residenti”. Esigenze che sono approdate in Consiglio tramite gli emendamenti: tutti bocciati. “E’ chiara che c’è stata una volontà pregiudiziale basata su altre dinamiche, diciamo politiche, e non tecniche e formali, rispetto agli emendamenti che erano finalizzati per dare un contributo fattivo al piano e adattarlo alle linee dei Psr e dunque degli agricoltori, ma invece, com’è noto, sia quelli di Forza Italia che gli altri sono stati tutti respinti”, ha ricordato Manconi. Sulla stessa lunghezza d’onda Monica Pulina che, tralasciando gli attacchi ricevuti in aula dal sindaco, ha ribadito che l’intento era quello di dare un contributo, non è stato accettato? Ne prendiamo atto, ma poi non si pianga sul latte versato”.

E poi, il passaggio più importante, ovvero quello dei rappresentanti dei Comitati che hanno fatto emergere dei dati interessanti. “In totale, tra tutti i terreni della bonifica, questa variante interessa neanche cinquanta poderi”, hanno commentato Desogos e Zidda “questo perchè è stato predisposto in maniera sbagliata rispetto alle reali esigenze degli operatori e ciò è alla base della nostra totale contrarietà a questo cosi detto piano che poi è solo una variante per pochi mentre la vera motivazione, ovvero l’impulso allo sviluppo agricolo, è totalmente mancante e rende nullo questo atto e di questo ne rispondono soprattutto coloro che si sono eretti a rappresentanti delle borgate in Consiglio”. Ma, come detto, la vera nullità della “Variante della Bonifica” arriverà dalla segnalazione agli organismi preposti (per adesso la segreteria generale del Comune) e poi alla Procura della Repubblica “qualcuno sta giocando col fuoco, votare una delibera con chiare ed evidenti incompatibilità, per legami entro il quarto grado di parentela, comporta anche il reato penale di abuso d’ufficio”.

Nella foto l’incontro di ieri con l’intervento di Tonina Desogos e i rappresentanti di Forza Italia

S.I.

“Sanna liberi Sassari”

CAGLIARI – “E’ evidente che l’esperienza amministrativa del sindaco Sanna e della sua maggioranza di centro sinistra è arrivata al capolinea. Se ne prenda serenamente atto.” Così il consigliere di Forza Italia Marco Tedde commenta lo stato di salute dell’amministrazione sassarese dopo le dimissioni del vice sindaco Carbini.

“Non si può più fare finta di niente: oramai il fallimento della Giunta Sanna è irreversibile. L’inadeguatezza della maggioranza cittadina di centrosinistra e della sua guida politica -denuncia Tedde- è certificata dalla protratta paralisi dell’amministrazione e dalle continue risse per le poltrone che hanno scavato una trincea tra la coalizione e la città. Ora occorre lavorare con grande lena per definire il quadro di una grande coalizione popolare, liberale e autonomista, moderata nei toni ma radicale nelle scelte, che possa prendere in mano le redini dell’amministrazione e segnare quella svolta che la città attende. Abbandonando i personalismi e gli opportunismi e facendo prevalere le ragioni dei cittadini sassaresi. Diversamente -chiude Tedde- si corre il serio rischio che i populismi arrembanti prendano il sopravvento con i disastrosi risultati che stanno conseguendo in tutta Italia.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sanna in crisi: Carbini dice addio

SASSARI – Non c’è pace per il sindaco Sanna. Un percorso che sta diventando un vero Calvario. Non appena pare rientrato il sereno, ecco nascere un nuovo problema. Così che oggi, come un fulmine a ciel sereno, sono arrivate le dimissioni di Gianni Carbini. Vice sindaco e assessore all’urbanistica era considerato uno degli uomini di punta della compagine governativa ed invece negli ultimi giorni è maturata la scelta di abbandonare la Giunta. Si mormora che ciò derivi dall’ingresso nel governo turritano di Simone Campus, ma non è escluso che ciò derivi anche dalle recenti polemiche sul Pul.

Nella foto al centro Gianni Carbini

S.I.