Folla per Salvini. Pili candidato?

ALGHERO – Grande folla, lo scorso sabato, per Matteo Salvini nella sua tappa sarda. Il leader della Lega davanti ad una sala strapiena, con oltre millecinquecento persone e tante altre rimaste fuori. Un successo, forse inatteso, viste anche le molte critiche che circolano sui social e soprattutto la levata di scudi della sinistra radicale e, stranamente, di alcune forze che si dichiarano indipendentisti o comunque rientranti nell’orbita dell’autonomismo sardo. Una cosa è certa, il partito di Salvini è in netta crescita e lo è anche in Sardegna. Alcuni sondaggi realizzati da forze politiche avversarie danno la Lega, nell’Isola, al 7%, che è un dato altissimo.

A questo va aggiunta una notizia che circola da molte settimane e che pare trovare sempre più conferma ovvero la possibilità, oramai sembra una certezza, che Mauro Pili possa essere candidato (alle imminenti elezioni politiche nazionali) proprio con Salvini. E non una candidatura “tecnica”, ma il leader di Unidos sarebbe capolista e, dunque, molto probabilmente eletto. Rumors che arrivano fino alla Riviera del Corallo dove sembra che sia stati contattati altri esponenti di aria, in particolare centrodestra e autonomista, pure di Alghero. Ci sono diversi nomi in ballo, del resto Salvini, qui in Sardegna, deve costruire, quasi da zero, la sua forza politica. Nelle prossime ore ci saranno altre conferme o smentite.

Nel frattempo, ritornando a sabato scorso, Salini ha aperto dicendo: “Io non chiedo il vostro voto, perché il voto va e viene. Vi chiedo qualcosa di più, il cuore e la testa per cambiare insieme l’Italia,  insieme ce la possiamo fare”. Sono intervenuti il Responsabile Economico Claudio Borghi, il commissario Regionale Eugenio Zoffili, il presidente del Movimento Sardo Pro-Territorio Alessio Pasella, il coordinatore dei giovani leghisti Andrea Grippa, quello isolano Andrea Piras, i coordinatori provinciali Nord Sardegna Dario Giagoni e Sud Sardegna Guido De Martini.

Tanti argomenti trattati, da quelli nazionali come la legge Fornero e lo Ius Soli a quelli sardi, come la drammatica disoccupazione tra i giovani Sardi e il rispetto dell’autonomia. Proprio su questo tema si poi è soffermato dichiarando: “L’autonomia non è né di destra né di sinistra, a me piacerebbe riunire tutti i movimenti autonomisti, che hanno una tradizione fortissima, perché qui non c’è un dialetto ma una lingua, una storia, una cultura e una bandiera che però si è divisa tra destra, sinistra sopra, sotto, rivalità, invidie. Mi piacerebbe che la Lega fosse parte di un movimento autonomista che radunasse tutti i sardi che vogliono essere sempre meno dipendenti a Roma e da Bruxelles. Questo lo offriamo senza voler primeggiare in niente, arriviamo qua con la massima umiltà, ma se gli autonomisti si dividono non vanno da nessuna parte”. Poi il saluto con “Se voi ci siete io ci sono.”

Nella foto l’incontro di sabato scorso a Cagliari

S.I.

Centrodestra algherese in marcia

ALGHERO – Dopo alcuni incontri preparatori nei quali si è analizzata la situazione politica locale e si è concordato sulla fallimentare esperienza politica dell’attuale maggioranza e sull’incapacità del Sindaco Bruno e della sua Giunta nel gestire anche solo l’ordinario, le delegazioni di Forza Italia, dei Riformatori Sardi, di Fratelli d’Italia, di Noi con Salvini e di Energie per l’Italia/Azione Alghero hanno deciso di attivare una serie di iniziative per confrontarsi con i cittadini e rimettere al centro della pubblica attenzione alcuni temi tra quelli di maggior rilievo riguardanti Alghero e il territorio del Nord Ovest della Sardegna.

La prima iniziativa nello specifico riguarderà un tema di stretta attualità: Il Piano straordinario della mobilità Turistica che esclude l’aeroporto di Alghero e il Porto di Porto Torres dal novero delle Porte d’accesso turistico della Regione. L’appuntamento con la cittadinanza è fissato per giovedì 7 dicembre alle ore 17:30 presso l’hotel Catalunya. Il successivo incontro avrà ad oggetto il Piano di salvaguardia e valorizzazione della Bonifica e si svolgerà sabato 16 dicembre alle ore 10:00 nei locali del centro sociale di Guardia Grande.

I partiti di centrodestra, comprendenti anche rappresentanze civiche e autonomiste, fanno sapere che “si è anche concordato di aprire queste iniziative alle altre forze politiche cittadine che abbiano espresso posizioni alternative rispetto a quelle dell’attuale traballante maggioranza, e a quanti volessero dare il proprio contributo di idee e di operatività con l’obiettivo di costruire un progetto comune, credibile, capace di interpretare il bisogno di risposte della città e del suo territorio e di esprimere al massimo le sue potenzialità che si caratterizzi per concretezza, e sia capace di far recuperare alla città il terreno perso in questi anni”.

Nella foto un incontro di Azione Alghero coi rappresentanti di centrodestra

S.I.

“Il Pd difende l’indifendibile”

ALGHERO – “Alla stregua di Hiroo Onoda, il soldato giapponese che per trenta anni dopo la fine della guerra mondiale continuò a combattere nelle Filippine, il PD algherese continua ad arrabattarsi difendendo la tesi che il Piano della Mobilità Turistica non è sbagliato, e se anche lo fosse gli errori sono stati denunciati in modo stilisticamente poco appropriato”. Cosi Giovanni Soggiu e Pasqualina Barbino del Circolo Popolare Europeo riguardo la nota polemica del Piano di Mobilità Turistica che vede assenti l’aeroporto di Alghero e il porto di Porto Torres.

“Un atteggiamento confuso politicamente, che contraddice le eleganti ammissioni del Min. Delrio, e quelle dei sindaci Sanna e Bruno che hanno responsabilmente chiesto a Pigliaru a Delrio la modifica del Piano. Ma ciò che più meraviglia è che la correzione degli errori del Piano della Mobilità Turistica è stata chiesta anche dall’assessore Balzani, indicato dal PD nella Giunta Bruno. Cosa che di fatto costituisce una clamorosa sconfessione del titolare della delega dell’urbanistica e dei trasporti. Siamo sinceramente preoccupati per questo atteggiamento politicamente schizofrenico del PD. Non è accettabile che una forza politica che attraverso il suo assessore e il sostegno a Bruno è alla guida della città si arrocchi in confuse tesi di retroguardia”.

“Auspichiamo un suo rapido riallineamento alle posizioni responsabili del sindaco Bruno e dell’assessore del PD Balzani. E attendiamo una esplicita e responsabile richiesta al Min. Delrio e al Presidente Pigliaru di inserire nel Piano il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero in funzione di porte d’accesso turistico, e i parchi dell’Asinara e di Porto Conte, l’Area Marina di Capo Caccia e le Grotte di Nettuno come punti turistici d’interesse internazionale”.

Nella foto Giovanni Soggiu (Cpd) ed Enrico Daga (consigliere comunale e dirigente del Pd)

S.I.

Pd è come “Amleto catalano”

ALGHERO – “Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, diceva il saggio. Questo aforisma si attaglia in modo perfetto al PD algherese che contraddicendo anche il Min. Delrio e i sindaci Bruno e Sanna e il suo assessore all’urbanistica Balzani tenta maldestramente di negare che nella redazione del Piano di Mobilità Turistica siano stati esclusi il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero”. Cosi Forza Italia-Alghero riguardo la reiterata polemiche di questi giorni riguardo la definizione monca del Piano di Mobilità Turistica [Leggi] in risposta alla nota del Partito Democratico di Alghero.

“Salvo poi ammettere l’errore nel medesimo comunicato e lamentarsi della natura degli strumenti politici utilizzati da Forza Italia per segnalarlo. Un atteggiamento da “Amleto catalano”, che non porta alcun contributo alla soluzione del problema. Posto il loro ingresso nella maggioranza del sindaco Bruno dovrebbero fare le rimostranze alla loro guida politica che, invece, ha anch’egli denunciato l’errore con senso di responsabilità, assieme all’assessore all’urbanistica del PD Balzani, al sindaco Sanna e al Min. Delrio”.

“Ma siamo preoccupati che nel loro altalenare dialettico non si siano accorti dell’altro errore di impostazione del Piano. E cioè che come siti turistici della Sardegna si limita a prendere in considerazione i siti Unesco, le capitali della Cultura e i siti Eden e individua i porti e gli aeroporti di Olbia e Cagliari come porte d’accesso turistico in funzione delle loro ridotte distanze da questi siti. Prevedendo, quindi, solo il villaggio nuragico di Barumini, la penisola del Sinis e le miniere di Porto Flavia, Serbariu e Montevecchio. E trascurando completamente fra i siti turistici riconosciuti a livello internazionale il Parco dell’Asinara, quello di Capo Caccia Isola Piana e la Grotta di Nettuno che come valenza ambientale, culturale e turistica nulla hanno da invidiare a quelli che hanno avuto il privilegio di essere inseriti nel Piano. E ancora, non si sono avveduti che il Piano di Mobilità Turistica è ben altra cosa rispetto al DEF e al Piano dei Trasporti, non solo sotto il profilo dei contenuti ma anche sotto quello delle competenze e della procedura, nonché della fonte normativa che è il Decreto legge 83 del 2014. Pertanto, anche se il Piano in questione richiama altri documenti lo fa per evidenziare che esistono altri piani che però disciplinano altri strumenti.

Il Piano della Mobilità Turistica, in linea col Piano Strategico del Turismo del MIBACT, si pone l’obbiettivo di contribuire alla competitività dell’industria turistica accrescendo l’accessibilità ai siti turistici, valorizzando le infrastrutture come elemento di offerta turistica, promuovendo modelli di mobilità sostenibile e digitalizzando i servizi al viaggiatore. Gli altri strumenti definiscono strategie nel più generale campo dei trasporti. Circa il riferimento fatto al Piano Urbanistico Comunale, ricordiamo al PD locale che il centro destra lo ha redatto, approvato in Commissione e discusso in aula in tante e lunghe sedute. Non si è arrivati al voto perché col contributo del PD, che aveva interesse ad impedire l’approvazione del PUC, il Consiglio è stato sciolto. Da allora, dal 2012, l’amministrazione di centrosinistra di Alghero s’è impantanata in sabbie mobili politiche che hanno paralizzato una città in profonda e positiva trasformazione ed una comunità che guardava con fiducia al futuro.

“Per quanto invece attiene alle criticità economiche derivanti all’aeroporto per la mancanza di parcheggi menzionate impropriamente dal PD locale, siamo costretti a ricordare che i 19 milioni di euro di ex fondi FAS per i parcheggi, l’aerostazione e le fasce di sicurezza sono stati chiesti alla Giunta Regionale di centrodestra ed ottenuti dall’allora Direttore e dal Cda in cui sedeva il sindaco Tedde. La Giunta Pigliaru non ha stanziato un euro in più. Lasci perdere il PD questi avvitamenti sintattici e dialettici e chieda a Pigliaru e a Delrio di correggere il Piano di Mobilità Turistica. Metta in campo il medesimo senso di responsabilità di Delrio, Bruno, Sanna e del suo assessore Balzani nell’ammettere i marchiani errori. Alghero gliene sarà grata”.

Nella foto portavoce e consiglieri di Forza Italia

S.I.

“Nord-Ovest sotto attacco del Pd”

ALGHERO – “Errare è umano, perseverare diabolico. Così recita un antico aforisma il cui valore resta universale. Evidentemente non ancora soddisfatti di aver svolto il ruolo di fiancheggiatori della Giunta Pigliaru e dell’indimenticabile assessore Deiana, principali responsabili della profonda crisi dell’aeroporto di Alghero, causata dal mancato sostegno ai voli low cost, da una gestione dilettantesca e assai discutibile della continuità territoriale che hanno causato un crollo dei flussi turistici e limitato la mobilità dei residenti, nonché artefici della privatizzazione della Sogeaal i cui effetti”. Cosi Marco Di Gangi vice.coordinare regionale di Energie per l’Italia e presidente di Azione ALghero.

“Al momento, sembrano essere solo quelli legati a licenziamenti di massa, ma senza alcuna sostanziale crescita dei collegamenti, perseverano nello svolgere il ruolo di difensori d’ufficio dei compagni di partito, in questo caso i Ministri Delrio e Franceschini, nella vicenda dell’esclusione dal Piano Straordinario della mobilità turistica dell’aeroporto di Alghero e del porto di Porto Torres”.

“L’aver escluso il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero da quelle che il Piano definisce porte di accesso del turismo viene derubricato, prima dal ministro Delrio, poi dai compagni di via Mazzini, ad un semplice “errore”, una svista. Qualcuno di loro si è spinto oltre cercando di demolire la nostra denuncia, definendola un fake, un falso, fondata su elementi inconsistenti, un caso di allarmismo ingiustificato. Scordano costoro che questo “errore” pare coerente con la tesi, sostenuta anch’essa, oltre che dal presidente dell’Enac Vito Riggio, dall’altro compagno di partito, il senatore Silvio Lai, che due aeroporti nel nord Sardegna sono di troppo, soprattutto completata la 4 corsie Sassari – Olbia”.

“Riteniamo inaccettabile la difesa ad oltranza delle posizioni di partito, soprattutto se contrastano con gli interessi della collettività della quale si dovrebbero rappresentare e difendere le legittime istanze: dopo aver accettato il declassamento della sanità locale, essersi arresi senza neanche combattere nella battaglia per il riconoscimento della città metropolitana di Sassari i “democratici” ( sic!) algheresi e sassaresi, evidentemente vogliono mantenere viva la tradizione che ascrive ai primi il ruolo di cane dell’ortolano e ai secondi degli “impiccababbu”.

“Il fatto che oggi le nostre infrastrutture territoriali non siano presenti nel Piano della Mobilità Turistica non è per niente rassicurante. Appare inverosimile una svista cartografica poiché l’impianto del Piano riguardo alle porte di accesso é tale da evidenziare, invece, una precisa scelta nell’escludere le due infrastrutture. Come ci hanno saggiamente ricordato alcuni “democratici” le stesse infrastrutture sono invece presenti in altri strumenti di pianificazione strategica antecedenti: ci mancherebbe altro che non ci fossero, visto che fisicamente ancora esistono, nonostante gli sforzi per cancellarle”.

“C’è da chiedersi chi possa credere veramente che l’elaborato di due Ministeri possa per “errore” fare una dimenticanza così grave, ancora più inspiegabile e ingiustificabile in considerazione del fatto che il territorio del nord ovest dell’isola possiede siti turistici di rilievo internazionale, facilmente raggiungibili dalle due infrastrutture escluse dal Piano, quali, a titolo d’esempio: il Parco nazionale dell’Asinara, il parco regionale di Porto Conte, l’Area marina protetta di Capo Caccia – Isola Piana, la Grotta di Nettuno, la Miniera dell’Argentiera, oltre ad un incommensurabile e diffuso patrimonio ambientale, paesaggistico, archeologico e culturale”.

“Questa decisione stride anche fortemente con l’investimento di circa 7 milioni di euro finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) relativo alla razionalizzazione della viabilità di accesso, all’ampliamento delle aree per i parcheggi, alla realizzazione della nuova sala arrivi e all’ampliamento dell’area partenze dell’aeroporto di Alghero i cui lavori, già assegnati, partiranno a breve, una volta avuto il via libera dalla Conferenza dei Servizi e esaurita la progettazione esecutiva”.

“Questo “errore” potrebbe precludere in futuro la possibilità di accedere ai finanziamenti destinati a migliorare l’accessibilità dei distretti turistici e limitarne perciò lo sviluppo. Ricordiamo sempre che essendo la nostra un’isola, raggiungibile solo per nave o aereo, senza accessibilità esterna e senza una efficiente mobilità interna non ci può essere turismo, tanto meno si può parlare di destagionalizzazione. Troveremo a breve la sede opportuna per illustrare, a chi volesse togliersi ogni dubbio, documenti alla mano, come stanno realmente le cose. Nel frattempo vigiliamo e aspettiamo la correzione “dell’errore”: atti chiari e formali del Governo per fugare ogni dubbio sul futuro del nostro scalo e del nostro porto”.

Nella foto Marco Di Gangi

S.I.

Qualità vita, Sassari sprofonda

ALGHERO – “Qualità della vita, la provincia di Sassari sprofonda: precipita all’81° posto. La provincia di Sassari sonoramente bocciata sul tema della qualità della vita. Il report pubblicato come anno dal Sole24 e redatto dal dipartimento economico dell’Università della Sapienza di Roma vede il territorio del Nord Ovest della Sardegna precipitare di ben diciotto posizioni e si posiziona all’81 posto nella classifica fra le 110 province italiane”. Cosi Andrea Delogu, portavoce di Forza Italia-Alghero, che commenta i dati sulle città in cui ci vive meglio, o peggio, nel Belpaese. E, nonostante proclami e slogan, proprio Sassari e Cagliari sprofondano negli ultimi posti.

“Un inesorabile declino di tutto il territorio, dovuto alle scellerate politiche regionali del centro sinistra, supinamente accettate dai sindaci del territorio, fra i quali spicca naturalmente anche il nostro sindaco di Alghero, tutti indistintamente complici nell’affossare il nostro territorio. Siamo dietro a Oristano, Cagliari, Nuoro, Olbia, perfino all’Ogliastra, che seppur non brillando si piazzano fra la 50esima e la 79esima posizione. Pessimi risultati anche questi ma se è concesso dirlo, se la passano meglio, pur subendo anche essi oltre modo le conseguenze delle politiche del PD. I parametri utilizzati per comporre la classifica finale sono sei: ricchezza e consumi, lavoro ed innovazione, ambiente, demografia, cultura e tempo libero e giustizia e sicurezza”.

“Il territorio sassarese ottiene un’insufficienza piena in quasi tutti i settori e se non fosse per la qualità dell’ambiente, unico macro settore nel quale per fortuna l’operato deli nostri cattivi governanti non può incidere, rischieremo di essere in coda alla classifica. Un disastro annunciato insomma, e destinato a conseguenze sempre più gravi, così come acclarato dal fallimento e dall’inutilità della Rete Metropolitana di Sassari. All’interno dei vari settori preoccupano particolarmente alcuni indicatori, quali il tasso di disoccupazione, per il quale ci classifichiamo all’87esimo posto ancora più allarmante se si considera il 101esimo posto raggiunto dal tasso di disoccupazione giovanile”.

“Tutto ciò non può passare inosservato, la situazione in cui versa il territorio del Nord Ovest della Sardegna è drammatica, il disinteresse delle istituzioni lo è altrettanto perché non si vede all’orizzonte nessuna progettualità, se non quella di mortificare ulteriormente il nostro territorio, come dimostrato negli ultimi giorni dalla clamorosa esclusione di Alghero e Porto Torres dal piano della mobilità turistica. Gli slogan dei vari Bruno, Sanna e Pigliaru purtroppo vengono miseramente mascherati dai numeri, crudi e negativi nella loro realtà e non resta che sperare che queste esperienze negative finiscano al più presto”.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

“Tedde strumentalizza errore”

ALGHERO – “Le recenti esternazioni dell’on. Marco Tedde, relative al Piano Straordinario della Mobilita Turistica , suscitano alcuni dubbi sulla fondatezza delle stesse”. E’ il segretario del Partito Democratico, Mario Salis, a replicare alle segnalazioni e forti critiche sollevate in questi giorni, anche dal consigliere regionale Marco Tedde, in merito al Piano della Mobilità Turistica. [Leggi]

“È’ davvero convinto che tutto il piano ruoti intorno a 70 siti nazionali? Ha letto quel piano o se l’è fatto raccontare? Secondo l’on. Tedde, il piano di 140 pagine prende in considerazione solo i siti Unesco (53 in tutta Italia), le destinazioni Eden (17) e le capitali della Cultura. Non si è accorto o finge di non accorgersi, che invece nella slide e stata inserita esclusivamente un’analisi dell’accessibilità a quei siti. Il resto del Piano (oltre 130 pagine ) è dedicato alle strategie complessive del Governo e che riguardano anche tutte le altre tipologie di turismo: da quello termale a quello balneare, da quello enogastronomico a quello montano”.

“È vero, perchè questo è accaduto, che nell’analisi in questione, ripetiamo riferita solo ad una limitata parte del piano, sono stati erroneamente esclusi l’aeroporto di Alghero ed il porto di Porto Torres per l’accessibilità all’unico sito sardo Patrimonio dell’Unesco e alle due destinazioni Eden della nostra isola. Un errore da rimediare e da correggere ma non, come vuol far credere l’On. Tedde, una totale esclusione del nostro aeroporto dal Piano. Aeroporto che, come si può facilmente notare sfogliando semplicemente il piano, compare a pagina 87 nella cartina inserita nella parte in cui si parla degli scali aeroportuali del Paese. Così come nell’altra cartina presente in quella stessa pagina e riferita ai Porti compare quello di Porto Torres”.

“L’On. Tedde dice poi che i contenuti dell’allegato al Def, nei quali sono riportati progetti, interventi e finanziamenti per migliorare l’accessibilità sarebbe ben altra cosa rispetto al Piano della Mobilità. Peccato non si sia accorto che l’allegato in questione venga richiamato direttamente nella premessa del piano stesso. Dunque ne è parte integrante. Distrazione? Voglia di usare strumentalmente un errore? Il nostro ex Sindaco ora molto esperto in cartine, ma che in passato, per quasi dieci anni, ha evitato di guardare quelle del Piano Urbanistico Comunale di Alghero, avrebbe fatto meglio a limitarsi a segnalare l’errore, senza volerlo trasformare in qualche cosa che non è. E se proprio vuole ancora riservare un pensiero al nostro aeroporto rifletta sulle criticità economiche per la struttura di gestione derivante da un inesistente Piano dei Parcheggi”.

Nella foto il segretario del Pd, Mario Salis

S.I.

“Disastri Pd, urne saranno giudice”

ALGHERO – “Ci sono quattro personaggi in cerca d’autore del PD, che, per cercare di nascondere agli occhi dei propri elettori la brutta figura fatta, per via delle imposizioni arrivate dai propri vertici, di inginocchiarsi davanti al Sindaco e alla maggioranza; la stessa maggioranza da loro tanto contrastata e vituperata in quasi 4 anni di consiliatura, e che invece adesso si trovano tristemente ad poggiare “ob torto collo”, che vanno in giro a dare lezioni di Politica, come se qualcuno, ma solo loro non hanno capito che trattasi di autocelebrazione, gli avesse dato il patentino di “Politici del Secolo”. Emiliano Piras, consigliere comunale di centrodestra, non ci sta e replica alla nota di risposta del Pd [Leggi] divulgata a seguito della critica tramite sociale dello stesso Piras [Leggi] riguardanti la tappa ad Alghero dall’assessore Erriu con l’elenco delle questioni da risolvere rientranti nel “Patto” tra Pd e Bruno. [Leggi]

“Sono gli stessi protagonisti che a più riprese si mollano e si riprendono ormai dal 2012, sono quelli che la politica ricorderà per i casting per gli assessorati e per le partecipate, per il Direttorio di tutela al Sindaco, e insomma per tutto il teatrino di cui era vittima l’ex Sindaco Lubrano; senza dimenticare l’idea degli asinelli che dovevano passare al centro storico per raccogliere la mondezza”.

“Oggi, con un colpo di teatro, definibile politica creativa, inventano la teoria della “relatività politica”, e cioè faccio finta di non essere in maggioranza ma nella realtà invece lo sono. Entrando nello specifico dei temi, cosa che invece non ha fatto il PD nello scomposto e maleducato comunicato, vogliamo parlare del rapporto che il PD ha con l’urbanistica, che nell’era Soru approva il PPR e oggi cerca di portare avanti ad Alghero una battaglia per l’approvazione di un provvedimento, il Piano di Valorizzazione della Bonifica, necessario proprio per le prescrizioni restrittive che il loro PPR prevede?”

“Vogliamo parlare della magnifica Politica sui trasporti che da 3 anni fa preoccupare il Nord-Ovest della Sardegna, con l’ultima “chicca” del l’esclusione dell’aeroporto di Alghero e del porto di Porto Torres dal piano straordinario della mobilità turistica, e nonostante i Sindaci di Alghero e Sassari ne chiedano l’immediata modifica, alcuni esponenti locali del PD minimizzano e vorrebbero anzi avere i ringraziamenti dei lavoratori aeroportuali? L’elenco dei danni sarebbe davvero troppo lungo, ma i cittadini, per fortuna da attenti osservatori, sapranno giudicare a breve, nelle urne, il lavoro svolto dalle diverse parti Politiche, comprese le scelte di saltare “qui e la” nell’arco istituzionale della città”.

Nella foto il consigliere comunale Emiliano Piras

S.I.

Delrio ammette errori, ora li corregga

CAGLIARI – “Ora che il Min. Delrio ha riconosciuto l’errore della mancata individuazione nel Piano di Mobilità turistica del porto di Porto Torres e dell’aeroporto di Alghero, occorre anche correggere il Piano. Ma ci rammarica che il 9 nov. in sede di intesa della Conferenza Stato regioni e Province autonome la Giunta Pigliaru abbia condiviso senza colpo ferire un Piano con errori così marchiani.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni del Min. Delrio, che ha riconosciuto l’errore del mancato inserimento delle due infrastrutture della Provincia di Sassari denunciato da Forza Italia e Energie per l’Italia.

“Ma fra i siti turistici riconosciuti a livello internazionale -attacca l’ex sindaco di Alghero- occorre anche inserire nel Piano il Parco dell’Asinara, quello di Capo Caccia Isola Piana e le Grotte di Nettuno. Non si può pensare di ricomprendere nel Piano solo il villaggio nuragico di Barumini, la penisola del Sinis e le miniere di Porto Flavia, Serbariu e Montevecchio. L’errore principale sta nell’impostazione del Piano, che prende in considerazione solo i siti Unesco, le capitali della Cultura e i siti Eden e individua i porti e gli aeroporti di Olbia e Cagliari come porte d’accesso turistico in funzione delle loro ridotte distanze da questi siti. Ma questi siti, peraltro, sono più vicini ad Alghero e Porto Torres rispetto ad Olbia. E non sono solo questi i siti riconosciuti a livello internazionale in Sardegna.” Tedde sottolinea che l’errore non è solo nelle immagini del Piano, ma anche nelle dettagliate tabelle che si limitano a calcolare le distanze dei porti di Olbia e Cagliari e degli aeroporti dei due centri dai siti turistici. “Sbaglia comunque il Ministro a minimizzare l’importanza dell’errore. Il Piano da 140 pagine, redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con la collaborazione dell’advisor Ernst & Young, prevede alcuni investimenti nazionali per le infrastrutture, a cui si affiancheranno ulteriori azioni a favore dei territori e degli enti locali individuati dal MIT.”

Tedde esprime invece rammarico per le scomposte prese di posizione di esponenti nazionali del PD, che arrampicandosi sugli specchi hanno utilizzato in modo levantino slide allegate al Documento di Economia e Finanza relativo ai fabbisogni infrastrutturali del Paese, che è ben altra cosa rispetto ad un Piano di Mobilità turistica. Quest’ultimo Piano, in linea col Piano Strategico del Turismo del MIBACT, si pone l’obbiettivo di contribuire alla competitività dell’industria turistica accrescendo l’accessibilità ai siti turistici, valorizzando le infrastrutture come elemento di offerta turistica, promuovendo modelli di mobilità sostenibile e digitalizzando i servizi al viaggiatore.”

Tedde rileva pure che occorre riconoscere l’onestà intellettuale dei sindaci di Sassari e Alghero che dopo la denuncia di FI e EPI hanno prontamente contestato al Ministro Delrio e a Pigliaru i gravi errori del Piano. “Ora occorre con urgenza modificare il Piano, riconvocando le parti e andando verso una nuova intesa dello Stato con le Regioni e le Province che l’hanno adottato. Ma -chiude Tedde- auspichiamo che la prossima volta, prima di firmare un’intesa così importante, la giunta Pigliaru legga ciò che firma.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

“Piras attacca senza sapere”

ALGHERO – “Le considerazioni del consigliere comunale Emiliano Piras, circa l’intervento pubblico dell’Assessore Regionale Cristiano Erriu, sugli asset importanti per il nostro territorio, sono indicative della leggerezza con la quale ci si confronta nel dibattito politico”. Cosi il Segretario del Partito Democratico di Alghero, Mario Salis, che replica a quanto affermato dal consigliere comunale di centrodestra Emiliano Piras [Leggi] rispetto all’incontro ad Alghero con l’assessore regionale Erriu [Leggi]

“La necessità di apparire, non supportata dalla doverosa conoscenza degli argomenti trattati, induce spesso ad imboccare la strada del declino del rispetto reciproco, ed alimenta il sentimento di distanza dalla politica da parte dei cittadini. Al netto della caduta di stile, sarebbe opportuno ricordare che chi ricopre importanti ruoli amministrativi, quali quello dell’autorevole Assessore Erriu, risulta eletto da un regolare percorso democratico e merita il riconoscimento istituzionale”.

“Non si può, tuttavia, non ricanalizzare la discussione sulle problematiche che interessano la comunità, che il novello maitre a penser, ha evitato, ed invitarlo a confrontarsi sulla attività amministrativa sulla quale si è focalizzata l’attenzione dell’Assessore e che va dal P.U.C. al Piano di rilancio della Bonifica , al Piano di Assetto Idrogafico ed al Piano di utilizzo del Palazzo dei Congressi, all’ex Hotel Esit, alla gestione del Porto, alla viabilità delle borgate, solo per citarne alcune. Non favole, ma impegni precisi, sui quali siamo disponibili per un dibattito che abbia il solo scopo di informare e dare un servizio ai cittadini”.

Nella foto il segretario Salis e i consiglieri Daga e Pirisi

S.I.