“Municipal tax” da eliminare subito per l’Aeroporto di Alghero, mozione del Psd’Az

ALGHERO – Cancellare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco nell’aeroporto di Alghero. E’ questo, in sintesi, il contenuto della mozione che il consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, ha presentato questa mattina all’assemblea civica algherese.

Il documento, nel ricordare i positivi risultati conseguiti nelle Regioni che hanno azzerato la tassa introdotta nel 2003 e che pesa 6.50 euro sul costo del biglietto ma che viene quasi interamente introitata dall’Inps, evidenzia anche l’avvio delle interlocuzioni tra la Regione sarda e le compagnie low cost (finalizzate alla valutazione dei benefici che ne deriverebbero all’Isola dalla cancellazione) impegna il sindaco a promuovere le opportune iniziative politiche e istituzionali per fa sì che, anche attraverso le intese tra la Regione e il Governo italiano, già nella prossima legge di bilancio siano inseriti le norme e le necessarie risorse per abbattere l’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili nell’aeroporto di Alghero.

«Il rilancio del nostro aeroporto – ha dichiarato il consigliere del Psd’Az, Mulas – passa anche per il sostegno che la Regione potrà garantire per potenziare i collegamenti da e per Fertilia, soprattutto quelli a vocazione prettamente turistica, e in questo caso, i 5.200.000 euro necessari per eliminare la tassa per gli imbarchi nel nostro scalo, rappresentano un investimento sostenibile, con positive ricadute per l’intero territorio e per l’intera Sardegna».

«Auspichiamo una rapida discussione e l’approvazione della mozione sardista – ha affermato Giuliano Tavera, segretario della Sezione Psd’Az “Tore Pintus” – per riaffermare, insieme con l’unità di intenti delle forze politiche, sociali ed economiche della nostra città, la necessità di attenzione e di interventi da parte di operatori e istituzioni, per rilanciare l’aeroporto di Alghero».

«Cancellare l’addizionale sui diritti di imbarco – ha concluso il presidente del Psd’Az, Antonio Moro – rappresenterebbe la misura che completerebbe il modello sardo del trasporto aereo (continuità territoriale, aiuti diretti al passeggero per l’abbattimento del costo del biglietto aereo, aiuti diretti alle compagnia per l’apertura di nuove rotte stabili) e restituirebbe all’aeroporto di Alghero il suo ruolo strategico nel traffico delle low cost, con gli immaginabili e già quantificabili benefici economici e occupazionali».

MOZIONE PSD’AZ 18 MARZO

Decadenza Todde, 20 marzo data cruciale. La Cucca smonta (ancora) la sua linea difensiva

ALGHERO – Può accadere quasi di tutto, ma è sempre più difficile che le Amministrazioni locali e regionali possano interrompere prima il proprio percorso. Oramai, una volta “conquistato” il seggio, è quasi impossibile lasciarlo. A meno che, come nel caso della Sardegna, non avvengano fatti esterni piuttosto rilevanti (anche dal punto di vista giudiziario) che, di fatto, obblighino i governanti a dover recedere dal proseguire.

E’ il 20 marzo, la data fatidica in cui si terrà l’udienza pubblica in cui il tribunale civile di Cagliari esaminerà il ricorso dei legali della presidente della Regione contro l’ordinanza ingiunzione del Collegio elettorale della Corte d’Appello che ne chiede la decadenza per irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali.

La presidente Todde, e ci mancherebbe altro, si dice “onesta e serena”. Negli scorsi giorni la sentenza della Corte dei Conti aveva fatto festeggiare il mondo pentastellato, salvo poi giungere la spiegazione dallo stesso tribunale che aveva smontato la precedente, oggettivamente esagerata e per alcuni fuori luogo, esultanza. Infatti, “per la valutazione della regolarità dei rendiconti dei singoli candidati si deve pronunciare il Collegio regionale di garanzia elettorale, per i partiti l’esame spetta invece alla Corte dei Conti. Due verifiche distinte e indipendenti l’una dall’altra che riguardano soggetti differenti”.

Cosa accadrà dopodomani? Si comprenderà già molto sul presente e prossimo futuro della legislatura regionale: il giudice stabilirà che tipologia di rito adottare (semplificato) e su cosa dovrà pronunciarsi. La posizione del Collegio guidato dalla presidente della Corte d’Appello è ancora netta e dura nei confronti del modus operandi della Todde e della sua linea difensiva, questo emerge dalle cinquanta pagine di costituzione in giudizio della stessa dottoressa Cucca: il tribunale potrà decidere solo sulla sanzione da quarantamila euro decisa dal Collegio stesso e non sulla decadenza, visto che il provvedimento non è stato ancora adottato.

L’ordinanza, del resto, è stata trasmessa al Consiglio regionale che “ha il compito di pronunciarla una volta terminato l’iter giudiziario in corso, ovvero qualora venissero definitivamente accertate dai giudici le violazioni riscontrate al rendiconto di Todde”. Inoltre, “i componenti del Collegio ritengono anche che le violazioni accertate – una volta verificate anche dall’esame definitivo dei giudici civili – impongano al Consiglio regionale di applicare la legge e pronunciare la decadenza, lasciando eventualmente un’ultima parola al Tribunale amministrativo regionale, ribadendo anche che risulterebbe inammissibile anche un ricorso alla Corte Costituzionale.

Tradotto, come detto, già da questa prima udienza si comprenderà se non tutto, molto, rispetto al futuro, già in bilico per la richiesta (non ascoltata) di “decadenza” della Todde a cui si innesta un periodo di esercizio provvisorio del Bilancio che non può che creare gravi problemi al tessuto sociale ed economico regionale. Per questo, è facile notare un ritrovato attivismo dei leader locali e regionali sulla stampa. Le elezioni, non solo quelle regionali, non paiono più così lontane, anzi, come detto già da alcuni esperti esponenti “il voto isolano sarà tra marzo e giugno a questa seguiranno le cadute di alcune importanti amministrazioni di Centrosinistra che oggi governano”.

Atto di costituzione e memoria difensiva per
Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte d’Appello di Cagliari

CONCLUSIONI:

voglia il Tribunale di Cagliari, disattesa ogni diversa istanza, eccezione o deduzione:
1. in via pregiudiziale:
a. disporre l’applicazione del rito del lavoro e per l’effetto definire la causa con sentenza
pronunciata mediante lettura del dispositivo ai sensi degli artt. 420 e 429
cod. proc. civ. in esito all’udienza di discussione del 20 marzo 2025;
b. in subordine, trasmettere il fascicolo processuale al Presidente per la riassegnazione
della causa al giudice monocratico tabellarmente competente al momento
dell’iscrizione a ruolo e la conseguente pronuncia del mutamento di rito ai sensi
dell’art. 426 cod. proc. civ.;
c. in ogni caso, respingere qualsiasi istanza di sospensione del processo dovesse essere
proposta con riferimento al ricorso proposto ex art. 134 Cost.;
d. in ogni caso, dichiarare il difetto di legittimazione passiva del Ministero della Giustizia,
nonché il difetto di legittimazione ad causam di qualsiasi soggetto partecipasse
al processo irritualmente valendosi delle norme di cui all’art. 22 del d.lgs. n.
150 del 2011;
e. in ogni caso, dichiarare il difetto assoluto di giurisdizione sui motivi e sulle domande
inerenti alla decadenza della dott.ssa Todde, od in subordine la loro inammissibilità
per carenza genetica di interesse al ricorso;
2. in via principale di merito: rigettare siccome infondata ogni altra domanda, finanche se
del caso di misure cautelari, confermando integralmente l’ordinanza impugnata;
3. nulla per le spese in quanto il Collegio non si è avvalso della difesa tecnica
.

Riapertura Villa Maria Pia, Maestrale: “L’iniziativa è aperta a tutti”

ALGHER – “Da sempre, le nostre scuole sono state presentate e ospitate nelle sedi istituzionali del Comune di Alghero, alla presenza del Sindaco, qualunque fosse l’orientamento politico dell’Amministrazione in carica e con il supporto e il patrocinio delle Istituzioni, compreso il Comune di Alghero. Ciò è avvenuto con sindaci e amministrazioni espressioni di centrodestra o di centrosinistra, indifferentemente.

Il convegno del 24 marzo sulla città metropolitana, al pari dei due precedenti: quello sulla ferrovia Sassari-Aeroporto-Alghero, svoltosi al Quarter, e quello sulla continuità territoriale, tenutosi in Aeroporto, è da inquadrare tra gli incontri propedeutici alla scuola di formazione 2025, su temi cruciali per lo sviluppo del territorio. Sono stati invitati tutti i sindaci dei 66 comuni facenti parte della città metropolitana e parteciperanno, intervenendo al dibattito, a prescindere dal colore politico di appartenenza. Così come sono stati invitati ai precedenti incontri tutti i consiglieri comunali, di tutti i gruppi politici.

Quando, in occasione della presentazione della scuola abbiamo chiesto al Comune di poter realizzare l’incontro sulla città metropolitana nella sede istituzionale provvisoria del consiglio comunale, non volevamo creare nessun problema, se non trovare il luogo istituzionale più consono ad ospitare le istituzioni coinvolte. Ringraziamo per l’ospitalità e ci auguriamo che sia un momento di coesione del territorio e non di sterili dispute.

Numeri e progetti testimoniano, poi, la nostra azione negli anni: centinaia di iscritti, giovani supportati nel passaggio dall’idea all’impresa con tutor specializzati, anche interni alle scuole superiori di riferimento, partnership con le istituzioni del territorio e le principali imprese e realtà di volontariato della città.

Per il 2025, il percorso formativo punterà sulla formazione di cittadini consapevoli, approfondendo governance, amministrazione e partecipazione.

Dalla teoria alla pratica: laboratori, stage e visite sul campo: gli iscritti saranno coinvolti in laboratori e forum su atti amministrativi, bilancio, comunicazione istituzionale e sviluppo sostenibile, con il supporto di esperti.

Sono previsti anche stage al Consiglio Regionale di Cagliari e al Parlamento Europeo di Bruxelles, oltre al lavoro in team, alle lezioni frontali con docenti universitari e a visite guidate nelle principali imprese e realtà di volontariato del territorio.

Un’iniziativa, quella della Scuola di Formazione 2025, che si conferma attesa e partecipata, con le porte aperte a tutti coloro che vogliono formarsi e contribuire davvero al futuro del territorio. Tutti invitati, sempre, a prescindere da appartenenze: c’è un bene più grande!”

Roberto Tedde
Presidente Associazione Maestrale

Campo boe, Madau a Pais: “Perché ti svegli solo adesso? Scelta del vostro Cda”

ALGHERO – “Fa sorridere la solerzia “in zona Cesarini” del consigliere Pais sulla vicenda del campo boe. Oggi si erge a paladino della cautela amministrativa, dichiarando che “spendere i soldi solo perché si hanno dei finanziamenti, oltre che essere uno spreco di denaro pubblico, non può certamente costituire un ricatto nei confronti di chi è chiamato a prendere una decisione in maniera responsabile e consapevole”.

Curioso che lo stesso principio non venga applicato ad altri temi, come quello del treno a idrogeno, su cui evidentemente l’urgenza di approfondimenti e valutazioni economiche e ambientali passa in secondo piano.

Ma è bene rinfrescare la memoria: il progetto di ampliamento del campo boe prende forma nel 2023, a porte chiuse, sotto il cda dell’azienda speciale nominato dalla scorsa amministrazione. Quelli erano i tempi in cui si dovevano invocare approfondimenti, coinvolgimento delle categorie della nautica e confronto con esperti. Oggi il tema è finalmente in discussione grazie alle azioni dell’amministrazione Cacciotto e del presidente Orrù, che affrontano la questione con la trasparenza e la responsabilità necessarie.

Noi non ci tiriamo indietro davanti alle incombenze del nostro ruolo, anche quando sono proprio coloro che hanno causato il problema a chiederci di risolverlo”.

Cons. Com. Luca Madau – Partito Democratico

“Convegno della Sinistra a Villa Maria Pia, spazi pubblici occupati: precedente gravissimo”

ALGHERO – “L’amministrazione Cacciotto continua a trattare gli spazi pubblici come proprietà privata del PD. L’ultimo caso con Villa Maria Pia, appena ristrutturata con soldi pubblici, viene inaugurata con un evento organizzato dall’associazione “Maestrale” dell’ex sindaco Mario Bruno, il vero regista occulto di questa maggioranza.

Un evento che, dietro la consueta facciata di “dibattito pubblico”, si rivela in realtà l’ennesima passerella politica per la sinistra, con la partecipazione di esponenti del PD regionale e locale.

Ma il Sindaco Cacciotto cosa ne pensa?
Sta davvero tollerando che gli spazi comunali vengano utilizzati come sedi secondarie del Partito Democratico? O, più probabilmente, teme Mario Bruno e le sue manovre, come quelle già viste in passato che hanno portato alla rimozione di Stefano Lubrano?

Questo è un precedente gravissimo. Gli spazi pubblici devono essere al servizio di tutta la comunità, non strumenti di propaganda per una sola parte politica.

Con Fratelli d’Italia chiediamo immediata chiarezza: se l’amministrazione ritiene legittimo concedere questi spazi a soggetti di evidente matrice politica, allora per par condicio anche altre associazioni di natura politica devono avere lo stesso diritto di accesso a locali e strutture pubbliche.

L’uguaglianza di trattamento non è un optional: il sindaco garantisca la parità di accesso agli spazi comunali o spieghi alla città perché certe regole valgono solo per alcuni”

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero

Bruno chiama a raccolta il Centrosinistra e inaugura Villa Maria Pia, convegno sull’area vasta

ALGHERO – Il prossimo lunedì 24 marzo alle ore 18, organizzato dall’Associazione Culturale Maestrale, con il patrocinio del Comune di Alghero, nella sala del Comune di Alghero a Villa Maria Pia, in Via Salvatore Burruni 6, (struttura che dovrà andare a ospitare a breve le sedute del Consiglio Comunale e pare anche le assemblee del Parco ndr) si terrà un incontro-dibattito dedicato alla nascita della Città Metropolitana.
Interverranno il Vicepresidente della Regione Sardegna Giuseppe Meloni, l’Assessore degli Enti Locali della Regione Sardegna Francesco Spanedda, l’Amministratore Straordinario della Città Metropolitana di Sassari Gavino Arru, il Commissario Straordinario della Provincia di Sassari Gianpiero Scanu, il Sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e il Sindaco di
Porto Torres Massimo Mulas.

Sono stati invitati al dibattito tutti i Sindaci dei Comuni che fanno parte della Città Metropolitana di Sassari. Introduce il Presidente dell’Associazione Maestrale, Roberto Tedde. Coordina Gabriella Esposito, VicePresidente dell’Associazione. Una opportunità, aperta a tutti, per riunire i protagonisti, presentare il nuovo ente locale e discutere in merito al valore statutario e politico della Città Metropolitana, alla sua incidenza per lo sviluppo del territorio e ai passi concreti da fare in rapporto con i cittadini. L’evento si colloca nell’ambito degli incontri propedeutici alla scuola di formazione all’impegno sociale e politico “Progetto Città Nord Ovest”, co-finanziata dalla Fondazione di Sardegna.

“Cacciotto ha deciso: il treno a idrogeno si farà”. PD (ancora) all’angolo

ALGHERO – “Oggi in occasione della Commissione speciale sul Treno ad Idrogeno, si è appreso che la conferenza unificata decisoria, tenutasi il 13 di marzo alla presenza di tutti gli enti pubblici coinvolti e l’amministrazione comunale, si è conclusa con esito positivo, con medesimo parere del Comune di Alghero. Pertanto l’opera si farà. Tra 30 gg il progetto esecutivo e l’avvio dei lavori entro l’estate”. A comunicarlo il Consigliere comunale della Lega, Michele Pais, all’esito della seduta di commissione speciale che ha visto l’audizione dell’Ing. Paolo Zedda di ARST e del dirigente comunale, Arch. Giuliano Cosseddu.

Una decisione contraria rispetto alle reiterate richieste, istanze e appelli delle borgate e di associazioni, tra l’altro molti di questi “vicini” al Partito Democratico che, al netto di qualche “posto al sole”, sembra sia in totale sofferenza riguardo le sue volontà politiche e ammnistrative.

“È chiaro che si esce dall’ambiguità che fino ad ora ha caratterizzato la posizione del Sindaco e della maggioranza di sinistra, peraltro divisa al proprio interno sul tema, e le richieste di ripensamento dei comitati di borgata su un’altra modalità di trasporto come la realizzazione di una metrotranvia, non abbiamo trovato accoglimento e condivisione proprio dal Primo cittadino. Piaccia o no, questa è la conclusione” continua Pais.

“Oggi c’è da capire se vi siano falle nel procedimento amministrativo a cui potranno appellarsi i cittadini contrari all’esecuzione dell’opera. Ma quanto meno è stata fatta chiarezza sulla posizione favorevole del Sindaco, che fino ad ora mancava” conclude Pais.

Pais “diffida” Cacciotto e Orru’: “stop al campo boe”

ALGHERO – “Sul campo boe nella rada di Alghero è necessario un adeguato approfondimento e la realizzazione di uno studio, ambientale ed economico, per valutarne impatto ed effetti”.
Michele Pais, che sul punto aveva lanciato l’allarme dell’autorizzazione imminente, annuncia di aver presentato due ordini del giorno, al consiglio comunale di Alghero e all’assemblea del parco, per chiedere una moratoria urgente.

“Prima di procedere con l’installazione di boe, che potrebbero avere delle ricadute drammatiche sullo strategico settore della nautica e, al contempo, limitare drasticamente la possibilità di attracco della rada a nord di Alghero, da sempre vissuti dagli algheresi, è necessario fermarsi, approfondire il tema e solo successivamente decidere. Spendere i soldi solo perché si hanno dei finanziamenti, oltre che essere uno spreco di denaro pubblico, non può certamente costituire un ricatto nei confronti di chi è chiamato a prendere una decisione in maniera responsabile e consapevole” dichiara Pais.
“Su questo punto è fondamentale attivare un tavolo di studio e confronto, riprendere il dialogo con la categoria della nautica, gli esperti in materia ambientale ed economica, l’Università di Sassari, ma anche valutare le esperienze di altre aree e parchi marini” continua Pais.
“Oggi, però, Sindaco e Presidente del Parco devono procedere alla immediata sospensione di ogni tipo di attività” diffida Pais.
“Il parco deve essere strumento di protezione e valorizzazione ambientale, volano di crescita economica e sociale, sempre però in armonia con l’uomo che lo abita e non, come accade per la piccola pesca, limite e ostacolo ad ogni attività e vivibilità” conclude Pais.

Basterebbe guardarsi indietro per comprendere quanto eravamo avanti

ALGHERO – Non poteva che essere il Teatro Civico a ospitare il psicodramma che ha caratterizzato il Consiglio Comunale dell’altro giorno. Unico atto dell’Amministrazione, il nuovo regolamento dei “Suoli pubblici”, del resto oramai sta diventando una consuetudine dedicare un’intera seduta a tematiche, seppur interessanti, di fatto non vincolanti per la struttura governativa cittadina e tanto meno regionale Da una parte chi voleva mantenere lo status quo, dall’altra alcuni, neanche tanti, mutamenti voluti dalla maggioranza Caciotto.

Le opposizioni, divise tra chi in sintesi, avrebbe voluto poter garantire alle attività maggiori spazi e chi, in particolare FI, avrebbe voluto appena “stringere le viti”. Alla fine è emerso che s vogliono dare indirizzi precisi agli organi di controllo (oltre la stessa politica, ovviamente la Polizia Municipale) affinché vengano rispettate le regole. Nè più nè meno di quello che è la normalità. Ma, è evidente, che la normalità, ad Alghero, non solo nei “Suoli pubblici” è spesso straordinarietà con attività che restano chiuse 8 mesi all’anno, titolari che, senza colpo ferire e senza che nessuno sollevi la questione, chiudono attività storiche (vedi Chez Michel e unico negozio di musica) altre che vivono esasperando il concetto del “tavolino in più” e altri ancora che, a fronte di spazi interni esegui, hanno un vasto spazio esterno, spesso togliendo posti auto e aree pubbliche.

Anche qui, ci vuole buon senso. E’ chiaro, essendo precipitata l’economia di questa città che ormai vive, quasi esclusivamente di “tavolini e sedie”, di reiterate demolizioni e ricostruzioni, di un minimo terziario, qualcosa di artigianato, troppa poca nautica e portualità, enogastronomia, di molto (troppo) “pubblico”, anche quel “paio di coperti” in più diventano vitali. Certo, visto anche il declino dell’Alberghiero e le voci degli studenti, queste economie spesso non sono del tutto circolari, ma piuttosto unilaterali, ma anche questo sta nelle scelte del libero mercato che, però, poi ne paga le conseguenze dove una città è piombata nell’opposto per cui era nata: dalla pionieristica diffusione e continua ricerca di qualità (eventi, spiagge servizi, intrattenimento, bellezze, negozi, bar, ristoranti, etc) alla più totale e mediana massificazione, spesso, purtroppo, sempre più verso il basso.

E in questo si innestano gli annuali festeggiamenti e inni alla gioia per celebrare numeri che, poi di fatto, hanno anche ricadute economiche, dunque di crescita e sviluppo, molto esigue. Ma, del resto, cosa ci si può attendere da una cittadina che, seppur registrando nel 2023 1milione e 300mila presenze si trova ad avere, ad esempio, per diversi mesi tutte, ma proprio tutte, le strade e i marciapiedi ricoperti di auto perchè non ci sono parcheggi a sufficienza. Per non parlare degli altri servizi a partire, appunto, dai trasporti urbani e molto altro. C’è tanto da fare anche se basterebbe guardarsi indietro (vedasi l’allora Hotel Esit in piazza Sulis) per vedere quanto eravamo avanti. Anche nella gestione, moderata e di qualità, dei suoli pubblici.

Campo boe nel mare di Alghero, Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro: convegno

ALGHERO – “Sabato 22 marzo alle ore 10:00, presso la sala conferenze del Polisoccorso in via Liguria 14, Fratelli d’Italia organizza un incontro pubblico aperto agli operatori economici, alla politica e a tutti i cittadini, per affrontare le criticità di un progetto che oggi appare poco chiaro e privo del necessario confronto con il territorio.

Il progetto del Campo Boe a Porto Conte infatti continua a sollevare forti dubbi e preoccupazioni tra gli operatori del settore nautico e l’intera comunità algherese.

Noi di Fratelli d’Italia Alghero riteniamo sia importante aprire un momento di confronto aperto per ascoltare gli operatori e tutti i cittadini.

Sarebbe inaccettabile ogni posizione preconcetta e di parte sul tema. La politica deve affrontare le preoccupazioni dei cittadini che oggi temono che questo progetto possa avere gravi ripercussioni sull’economia del mare e sulle attività legate alla nautica da diporto.

“Quali saranno i costi e le regole per chi utilizzerà le boe? È stata valutata un’alternativa che concili tutela ambientale ed esigenze degli operatori?” sono solo alcune delle domande a cui vogliamo dare una risposta.

Fratelli d’Italia Alghero ribadisce la necessità di un dibattito aperto e trasparente, affinché il futuro della nautica e dell’economia cittadina non venga danneggiato.

Invitiamo tutti a partecipare. L’economia del mare è una risorsa fondamentale per Alghero e va difesa con il coinvolgimento di chi ogni giorno lavora sul territorio”.

Fratelli d’Italia Alghero