Aerei: ad Alghero è profondo rosso

CAGLIARI – “Meno 31,7% ad Alghero, meno 6,3% a Cagliari: i dati diffusi da Assaeroporti certificano ancora una volta gli effetti disastrosi dell’immobilismo della Giunta regionale sul fronte del trasporto aereo”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commentando i dati di Maggio diffusi da Assaeroporti.

“Giorno per giorno – prosegue l’esponente azzurro- emerge l’incapacità di un esecutivo che, mentre scruta le stelle alla ricerca di soluzioni mirabolanti, mentre si dimena in annunci quotidiani mai seguiti dai fatti, non ha fatto nulla e ha solo disfatto: prima ha cancellato la continuità per le rotte minori facendo sballare i numeri della continuità 1 per Roma e Milano e costringendo i cittadini a ripiegare itinerari più lungi e costosi, poi ha provocato la fuga delle low cost come Ryanair. E’ sufficiente una stima approssimativa della spesa media di ogni visitatore e moltiplicarla per il numero di passeggeri in meno – evidenzia Cappellacci- per avere un’idea compiuta del gigantesco danno economico causato dagli scienziati di villa Devoto alle imprese sarde. Quando manca una linea politica coerente, questi sono i risultati”.

“La Giunta è impantanata in una crisi di idee prima che di numeri. Se al secondo aspetto il presidente conta di rimediare con l’annunciato rimpasto, per il primo l’unica possibilità è quella di avere il coraggio di fare scelte e non solo fumo mediatico. Prenda delle decisioni – ha concluso Cappellacci- o torni a fare convegni insieme ai suoi illustri colleghi”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Alghero ha perso 15milioni: sveglia!

ALGHERO – “Al di là dei giochi di parole, la riduzione dell’addizionale sui diritti di imbarco vede un altro, ennesimo, rinvio. La promessa di tempi certi, sbandierata fino a pochi giorni fa, si è dissolta nel nulla ”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del ministro Delrio.

“Mentre Ryanair saluta e l’economia del nord ovest della Sardegna va a picco, i ritardi e la negligenza in tema di low cost del trio Delrio, Pigliaru e Deiana stanno facendo sprofondare un intero territorio che già soffre per una crisi economica epocale che affligge le famiglie e le imprese, e per un governo regionale che -denuncia Tedde- pare stia attuando un tetro piano di desertificazione industriale e istituzionale. La vacua Rete Metropolitana di Sassari in contrapposizione alla vera Città Metropolitana di Cagliari che drena risorse, la sanità del sassarese relegata in un cantuccio e la chimica verde al palo sono solo alcuni degli esempi del trattamento deteriore riservato dalla Giunta regionale al territorio del sassarese. A tutto ciò -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- si aggiungono politiche dei trasporti che ci isolano ogni giorno di più. Flussi turistici del low cost ogni giorno più rarefatti, continuità territoriale 2 cancellata e quella su Roma e Milano sempre più saturata dai passeggeri che prima volavano sulla 2. Con numeri terrificanti: solo ad Aprile Alghero ha perso 28 mila passeggeri che avrebbero speso nel territorio circa 15 milioni di euro. A maggio ha perso il 50% dei passeggeri internazionali, mentre attendiamo con apprensione i dati completi”.

“Delrio -prosegue il Consigliere regionale del territorio- continua a giocare al rinvio “sine die”, facendo “melina” sulla riduzione dell’addizionale sui diritti di imbarco utilizzando giustificazioni astruse. Pigliaru e Deiana continuano ad attendere come due comari alla finestra, ma non si comprende cosa. Un po’ si aggrappano alla pendenza di una procedura di infrazione contro la legge 10 del 2010, salvo poi precisare che secondo autorevoli fonti la procedura avrà un esito positivo per l’aeroporto di Alghero. Un po’ all’attesa della riduzione dei diritti aeroportuali promessa da Delrio. Nel frattempo le norme europee e quelle nazionali che disciplinano il sostegno ai vettori low cost -lamenta Tedde- attendono di essere applicate. E cospicue risorse regionali di essere spese. Anche perché, comunque vada la procedura di infrazione, saranno queste le norme da applicare”.

“Ma non possiamo sottacere -prosegue Tedde- che Pigliaru e Deiana hanno tanti autorevoli sostenitori, e cioè tutti i protagonisti della politica debole del sassarese, compresi quei sindaci che a scoppio ritardato hanno capito le dimensioni del dramma e lo hanno affrontato solo sul piano mediatico tentando in modo maldestro di allontanare da se le pesanti responsabilità che li schiacciano. E’ indispensabile che Pigliaru e Deiana una volta per tutte si sveglino e interpretino in modo efficace il loro ruolo. Difendano la Sardegna con le unghie e con i denti e la smettano – ha concluso Tedde- con questi atteggiamenti baronali che stanno demolendo l’economia dell’isola”.

Nella foto un volo Ryanair ad Alghero

S.I.

Tasse aerei: ora Deiana ha fretta

CAGLIARI – “Siamo soddisfatti per le dichiarazioni del ministro Delrio sulla riduzione delle tasse aeroportuali entro l’estate, ci aspettavamo questa decisione perché abbiamo sempre potuto contare sulla costante attenzione del titolare delle Infrastrutture verso i problemi della Sardegna, come dimostrato anche dall’eccezionale impegno che sta dedicando in queste ore alla questione Meridiana”.

Lo dice l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana a proposito dell’intenzione espressa dal ministro di inserire il provvedimento di taglio delle tasse come emendamento alla legge di conversione del decreto sugli Enti locali. “Spetta a noi continuare a ricordare l’urgenza di tale intervento perché i tempi sono fondamentali: ogni giorno di ritardo genera infatti ulteriori criticità sulla futura programmazione per le prossime stagioni aeronautiche – continua Deiana – è più che mai necessario garantire subito ai sardi e alla Sardegna la più ampia presenza di vettori e collegamenti nel rispetto della concorrenza e delle regole”.

Nella foto l’assessore Deiana

S.I.

Ryanair: tasse, promesse e addio

ALGHERO – “Avevamo promesso entro l’estate un cambiamento di rotta che non riguarda solo Ryanair ma le tariffe aeroportuali italiane, abbiamo lavorato ai numeri ma non siamo riusciti a inserire il provvedimento nel Decreto Enti locali, la cui prima versione è stata licenziata venerdì scorso dal Consiglio dei ministri”. Così il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio all’Ansa, a proposito delle intenzioni del governo rispetto alle richieste di Ryanair di una riduzione delle tasse aeroportuali come condizione per non abbandonare anche gli aeroporti sardi di Alghero e Cagliari.

“Inseriremo il provvedimento in fase di conversione del decreto – assicura il ministro – perché al momento stiamo finendo i calcoli con la Ragioneria”. Delrio ha poi spiegato che “il presidente Renzi mi ha assicurato che nei prossimi giorni riusciremo a risolvere la questione, così che entro l’estate potremo mantenere l’impegno per il bene del turismo e di tutto il Paese”.

Queste le parole del Ministro che paiono rappresentare una luce in fondo al tunnel. Ma questa presunta possibilità si scontra con le notizie che giungono da Roma, in cui appare chiaro che Ryanair, tasse di imbarco o meno, lascerà l’aeroporto di Alghero chiudendo così la “base” ovvero non ci sarà più alcun volo del vettore irlandese. Almeno questo sembra ad oggi. Certo è evidente il flop della politica regionale in particolare di Pigliaru e Deiana che dopo mesi di promesse e annunci stanno lasciando un territorio in mutande.

Turismo e Trasporti: evento del Pd

ALGHERO – “Trasporto aereo e sviluppo del turismo. Politiche nazionali e prospettive”, è il tema di un convegno nazionale che il gruppo del PD al senato ha organizzato ad Alghero per Lunedì prossimo nelle sale dell’Hotel Catalunya.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la segreteria provinciale del PD e con quella cittadina di Alghero, sarà un interessante ed utile momento di confronto sulle prospettive del trasporto aereo in Italia. Si è scelto di ospitare ad Alghero un convegno a carattere nazionale proprio perché la cittadina catalana ha svolto in passato un ruolo di primo piano nel sistema turistico della nostra isola e anche ora, nonostante viva un momento di crisi, rappresenta il polo turistico più importante del nord ovest della Sardegna.
Sono previste presenze di rilievo per un convegno che intende affrontare e approfondire i temi dell’evoluzione del turismo nel nostro Paese ed in Europa, con riferimento anche alle questioni legate ai cambiamenti del sistema di trasporto.

Tra i relatori spicca il presidente dell’Ente Nazionale Aviazione Civile Vito Riggio e il capogruppo del PD nella commissione industria e turismo del senato Salvatore Tomaselli. Oltre all’importante ruolo politico attualmente ricoperto, Tomaselli, è stato in passato direttore della Cna e delle piccole e medie imprese della provincia di Brindisi e presidente della camera di commercio.
Sarà dunque un’occasione importante per conoscere e discutere le strategie e le prospettive di due settori indissolubilmente legati come appunto il turismo e il trasporto aereo durante l’iniziativa che si terrà a partire dalle 17,30 nell’Hotel Catalunya di Alghero.

Nella foto Vito Riggio

S.I.

Alghero: week end Absolute Yachts

ALGHERO – Il porto di Alghero è stato scelto come sede di presentazione del 52 Fly, uno dei modelli tra i più apprezzati della Absolute Yachts, cantiere navale italiano con sede a Podenzano. L’evento si terrà l’ultimo fine settimana di giugno presso il Marina di Sant’Elmo, struttura ubicata nella parte meridionale del porto di Alghero ai piedi dei bastioni che cingono il centro storico catalano.

A conferma delle potenzialità del porto di Alghero come sede di eventi e manifestazioni, oltre che commerciali, turistiche, il “Week-End Absolute Yachts” sarà una due giorni dedicata alla nautica da diporto che attrarrà gli appassionati e i curiosi che vorranno visitare il nuovo yacht a motore da 16 metri. Carlo Camedda, dealer di Absolute Yachts per la Sardegna e organizzatore dell’evento, spiega che la nautica da diporto è, da sempre, uno dei settori che maggiormente garantisce indotto economico e che la nostra isola, e in particolare Alghero, gode di una posizione privilegiata per sviluppare al meglio le potenzialità del comparto.

Nella foto un’imbarcazione dell’Absolute Yachts

S.I.

Alghero -50%, Tedde: maggio disastroso

CAGLIARI – “Anche nel mese di maggio continua la discesa a picco dei dati relativi agli aeroporti sardi a seguito della riduzione dei collegamenti di Ryanair: Cagliari perde 1/4 dei passeggeri internazionali e Alghero addirittura il 50%”. Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta i dati sul traffico internazionale di maggio degli scali sardi, ricordando che non comprendono ancora i dati dei voli nazionali e che, pertanto, la situazione è ancora più disastrosa.

“Sono numeri impietosi – prosegue l’esponente azzurro-, che certificano che ogni mese l’economia sarda perde decine di milioni. E qualche milione mensile lo perde anche la Regione Sardegna per minori incassi Irpef e Iva. E a questo disastro -denuncia l’ex sindaco di Alghero- si aggiunge la saturazione dei voli in continuità territoriale, usati da coloro che in altro periodo avrebbero usato i voli Ryanair. Cosa che comporta che sarà molto difficile trovare voli per Roma e Milano per le prossime settimane. E’ una vera e propria “Caporetto” dei cieli che Cagliari con la sua forza economica, accresciuta anche dalle risorse in arrivo a seguito della istituzione della Città Metropolitana, può anche tollerare. Ma che Alghero e il territorio del Nord-Ovest, già colpiti da una Regione matrigna e con un economia più debole, non possono affrontare. Pigliaru e Deiana nel frattempo continuano a stare alla finestra come due comari sfaccendate, incuranti di una crisi epocale causata dalla loro volontà di abbandonare i voli low cost per motivi incomprensibili”.

“E ciò in presenza di norme europee e nazionali che invece consentono l’intervento statale e regionale a favore di questi voli. Quasi che la Sardegna fosse fuori dall’Europa e dall’Italia. Continuano a trincerarsi dietro la pendenza di una procedura europea di infrazione sulla legge 10 del 2010, che anche a loro detta avrà un esito positivo. Nel frattempo la Puglia – incalza Tedde- avvia un nuovo programma di sostegno al low cost che raddoppierà i suoi passeggeri. L’incapacità della Giunta Regionale sta facendo scontare alla Sardegna, e soprattutto al sassarese, una pesantissima pena. Una situazione che sembra uscita da un romanzo di Franz Kafka. Ma i sardi hanno la memoria lunga -conclude Tedde-. ”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Forum Alghero: eccellenze in vetrina

ALGHERO – C’è l’esperienza del Panificio Bulloni che esporta all’estero, dal Giappone al Regno Unito passando per la Germania e il Medio Oriente, l’80 per cento del pane carasau prodotto nello stabilimento di Bitti. C’è l’esperienza delle Cantine Argiolas di Serdiana, pluripremiate all’estero grazie alla qualità di alcuni vini di eccellenza che ora hanno conquistato anche i mercati cinesi. E quella della Smeraldina, che ha conquistato i gusti dei consumatori del Nord America e ogni anno esporta oltreoceano decine di migliaia di bottiglie d’acqua minerale. E ancora quella del caseificio Argiolas di Dolianova, impresa giovane e dinamica ormai presente sui mercati asiatici e americani con prodotti a elevato valore aggiunto, protagonista di investimenti per innovazione di prodotto e di processo destinati proprio ai mercati esteri. Per non parlare della Sarda Formaggi di Buddusò, fondata dai fratelli Mura, che in quanto a export non è seconda a nessuno, avendo cominciato molti decenni fa l’avventura commerciale fuori dai confini isolani.

Sono le storie raccontate dagli imprenditori che da ieri partecipano al Forum regionale dell’agroalimentare, iniziativa organizzata dall’assessorato dell’Industria, in corso di svolgimento ad Alghero con la partecipazione di oltre 120 aziende sarde, 33 buyers stranieri e una delegazione di giornalisti provenienti da Nord America, Europa e Asia. “Questa è l’industria che ci piace, l’industria che può insegnare molto alle tante aziende sarde che hanno un potenziale enorme ma che devono strutturarsi e rafforzarsi per sviluppare l’export e consentire ai prodotti isolani di fare il balzo oltre Tirreno”, commenta l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, che nella giornata di ieri ha aperto i lavori del Forum. “Il merito del nostro assessorato – sottolinea l’assessore Piras – è di aver consentito alle numerose aziende presenti al Forum di incontrarsi con i principali compratori stranieri. Pane, formaggi, vini, olio, miele: l’elenco dei prodotti di qualità è lunghissimo. Come sottolineato nel corso del Forum dagli esperti provenienti da Giappone e Regno Unito, la Sardegna ha eccellenze che poche altri regioni possono permettersi. Ci sono ampi spazi: il programma di internazionalizzazione punta a stimolare le aziende, a far capire loro che i mercati del mondo, soprattutto dei paesi più ricchi, sono un’opportunità unica per crescere e creare sviluppo duraturo. Noi abbiamo prodotti, risorse e competenze – dice ancora l’assessore Piras – dobbiamo fare sistema e crederci un po’ di più. I progetti per l’export studiati dall’assessorato sono già in fase di valutazione e presto saranno pubblicati nuovi bandi. Stiamo lavorando anche per garantire le competenze all’interno delle aziende, e il percorso export lab, avviato un mese fa, sarà di fondamentale aiuto per le aziende, soprattutto le più piccole, che mirano ad esportare”.

Al Forum partecipano 123 aziende: tra queste, una cinquantina specializzate nella produzione di vini e bevande alcoliche, 24 produttrici di formaggi e oltre trenta nei settori della pasta, dei cereali e dei prodotti da forno e dolciari. Tutte, tra ieri e oggi, hanno avuto l’opportunità di incontrare e confrontarsi con 33 buyers internazionali. A completare la presenza straniera c’è anche una delegazione di 7 giornalisti provenienti da Austria, Regno Unito, Canada, Germania, Stati Uniti, Svezia e Giappone. Le prime due giornate sono state dedicate agli incontri B2B nel corso dei quali gli imprenditori sardi hanno presentato i loro prodotti ai compratori esteri: una presa di contatto alla quale seguiranno le trattative per chiudere definitivamente i contratti. Da oggi, spazio agli educational tour nel corso dei quali, in due giorni, le delegazioni dei buyers e dei giornalisti stranieri visiteranno una ventina di aziende del nord e del sud della Sardegna. Il programma prevede tappe a Buddusò alla Sarda Formaggi, a Tempio negli stabilimenti della Smeraldina, all’Oleificio Sechi di Sassari, all’oleificio San Giuliano di Alghero. In contemporanea i buyers e i giornalisti visiteranno le cantine Mancini di Olbia, Surrau di Arzachena e di Santa Maria La Palma ad Alghero. Venerdì, giornata finale dell’evento, il tour prevede incontri e visite all’azienda Serusi di Fonni, alla 3 A di Arborea, alla Casar di Serramanna, alla Argiolas Formaggi di Dolianova e alle Cantine Argiolas di Serdiana. Gli specialisti del vino visiteranno invece le cantine di Oliena, della Vernaccia a Oristano, del liquorificio Silvio Carta di Zeddiani e la Cantina di Mogoro.

Nella foto l’Hotel dei Pini

S.I.

Spot in aeroporti: 6milioni buttati

CAGLIARI – “E’ come se la Fiat pubblicizzasse le auto solo all’interno di fabbriche e concessionari anziché in tutto il mondo”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale commenta la decisione della Giunta di promuovere l’immagine della Sardegna presso gli aeroporti sardi.

“Avrebbero dovuto usare tali risorse per far arrivare più turisti a bordo degli aerei, come annunciato e mai fatto da loro: questo sarebbe stato un investimento degno di tale nome e idoneo a portare 1 milione di visitatori e oltre 550 milioni di ricadute nel sistema Sardegna e conseguenti maggiori entrate anche per le casse pubbliche. Invece si persevera nell’immobilismo cronico, che evidentemente è una scelta consapevole, che affossa il Nord Sardegna, da parte di chi ha gli strumenti intellettuali per comprendere le conseguenze disastrose della propria inazione. A questo punto – evidenzia Tedde- sto riflettendo sull’eventuale ritiro della mia proposta di legge destinata a contrastare l’abusivismo nel settore turistico extra alberghiero, visto che viene a mancare del tutto il presupposto: ovvero i turisti”.

“Da due anni e mezzo Pigliaru e Deiana bocciano ogni proposta di soluzione per salvaguardare il low cost, ma ancora non hanno fatto nulla per portare mezzo visitatore in più nella nostra isola. E la Puglia – ha concluso Tedde- gongola e ringrazia””.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Forum: agroalimentare volano di sviluppo

ALGHERO – Oltre centoventi aziende sarde, trenta buyers internazionali, una delegazione di sette giornalisti stranieri, quattro giornate di incontri, convegni e visite guidate: sono i numeri del Forum regionale del settore Agroalimentare, promosso e organizzato dall’assessorato dell’Industria con l’Agenzia Ice, che ha preso il via questa mattina ad Alghero. L’evento rientra nella strategia per la promozione all’estero delle imprese sarde messa in campo dalla Regione. Al primo appuntamento, ieri mattina, un convegno con focus sui mercati esteri, hanno partecipato il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, gli assessori dell’Industria e dell’Agricoltura, Maria Grazia Piras ed Elisabetta Falchi, e i rappresentanti delle aziende isolane, in particolare cantine, caseifici, produttori di pasta, olio e dolci e imprese che imbottigliano acque minerali.

Pigliaru: prodotti sardi, potenziale straordinario. “Abbiamo prodotti di altissima qualità che hanno estremo bisogno di essere conosciuti fuori dai nostri confini. Propongo di dare un premio alle imprese che esportano, sono le locomotive coraggiose che fanno bene a sé e aprono la strada agli altri”, ha detto il presidente Pigliaru in apertura del suo intervento. “Quello che fissiamo oggi è un tassello fondamentale nella strategia della giunta per l’internazionalizzazione e non a caso abbiamo voluto iniziare dall’agroalimentare. Si tratta di un potenziale straordinario, per il quale dobbiamo aprire mercati ben più ampi degli attuali. Noi facciamo la nostra parte, aiutando le imprese che già esportano a rafforzarsi e, nello stesso tempo, accompagnando le altre nel percorso di costruzione di una rete che permetta loro di presentarsi insieme ai mercati. Ne sosteniamo l’impegno sia economico che operativo, nel rispetto delle normative europee. L’obiettivo è creare rapidamente le condizioni perché l’agroalimentare possa essere quel volano di sviluppo diffuso di cui la Sardegna ha grandissimo bisogno. Significa lavoro e benessere, ed è strumento fondamentale per combattere lo spopolamento delle zone interne. Va in questa direzione la lotta che portiamo avanti contro la peste suina. Parallelamente lavoriamo sul fronte dell’e-commerce – ha concluso Francesco Pigliaru – e porteremo presto sulle grandi piattaforme di vendita on line i prodotti del nostro agroalimentare, così come abbiamo già fatto per l’artigianato artistico.”

Piras: bisogna fare sistema. “Credo che questo evento sia molto importante nella nostra strategia per l’internazionalizzazione”, ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras. “Le aziende stanno incontrando i buyer e questi ultimi stanno visitando le aziende. C’è molta soddisfazione da parte di entrambi, un incontro che non può che portare a buoni risultati. Per il commercio internazionale – ha aggiunto Piras – servono prodotti, risorse e competenze. I prodotti li abbiamo, forse ci manca solo un po’ di sistema, che stiamo provando a stimolare. Le risorse ci sono. I progetti per l’export sono già in fase di valutazione e a breve avremo nuovi bandi. Sulle competenze – ha concluso l’esponente dell’esecutivo – stiamo traendo grandi soddisfazioni dal percorso export lab. La Sardegna è un paradiso. Chi non vorrebbe comprare prodotti realizzati in un paradiso?”

Falchi: agroalimentare, ambasciatore dei nostri territori. “L’internazionalizzazione è un obiettivo molto concreto e molto importante per le aziende agroalimentari sarde: nei mercati globali, soprattutto in quelli con alto potere d’acquisto, aumenta la richiesta di prodotti di altissime qualità organolettiche e nutrizionali e in grado di trasmettere un “racconto” e una suggestione al consumatore”, ha detto l’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi. “Il nostro agroalimentare, grazie a un ambiente impareggiabile come quello sardo e al sapere antico delle nostre tradizioni, può puntare a questi mercati molto remunerativi e diventare ambasciatore dei nostri territori: una quota in costante crescita di consumatori, una volta gustato un prodotto, vogliono visitare la località da cui proviene e magari conoscere i dettagli delle tecniche di produzione e trasformazione”. Occasioni come il Forum odierno, secondo l’esponente della Giunta, “sono così opportunità importanti per entrare in contatto con nuovi buyers e per favorire la creazione di reti tra le imprese: la qualità e l’aggregazione tra i nostri produttori sono la chiave della competitività dei nostri prodotti sui nuovi mercati”. Nel pomeriggio, il Forum è proseguito con gli incontri B2B tra imprenditori sardi e buyers internazionali. Giovedì e venerdì, invece, sono previsti gli educational tour nel corso dei quali i buyers e i giornalisti stranieri visiteranno una ventina di aziende del nord e del sud della Sardegna.

Nella foto alcuni prodotti presenti al forum

S.I.