Stop agrofarmarci: premiare aziende

ALGHERO – “Richiediamo all’Amministrazione Comunale di Alghero di essere all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente e della salute umana e animale incentivando in tal senso anche le aziende agricole che operano sul proprio territorio. Per questo motivo proponiamo che venga approntato un programma per il disincentivo dall’utilizzo di agrofarmaci ritenuti pericolosi o fortemente indiziati di essere pericolosi per l’uomo e per l’ambiente”. Giuseppina Congiu – Presidente Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea, Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella e Antonio Zidda – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà.

“Il programma potrebbe prevedere un elenco di agrofarmaci vietati e aggiornabile di anno in anno, con le rispettive alternative meno impattanti. Tutte le aziende agricole virtuose che aderiscono al progetto si impegnerebbero al non utilizzo di tali sostanze, a fronte di uno sgravio fiscale da definirsi (esempio: cittadinanza attiva). Un organismo di controllo ad hoc, magari in collaborazione con l’Università di Sassari, potrebbe eseguire i controlli a campione per la verifica del rispetto delle prescrizioni. Con l’aiuto dell’Amministrazione Comunale, Laore e l’Università non sarebbe complicato concretizzare quest’idea”.

“L’obiettivo è quello di rendere il più salubre possibile l’ambiente e i prodotti acquistati dall’agro di Alghero, dando un ulteriore valore aggiunto al territorio, a chi vi risiede e a chi vi trascorre il tempo libero. Il tutto a costo zero per le aziende agricole e a vantaggio della collettività”.

Nella foto delle campagne dell’agro

S.I.

Agro e pesca: esplode la protesta

CAGLIARI – Ci saranno anche i pescatori il 1 febbraio prossimo a Cagliari per manifestare insieme agli agricoltori e gli allevatori. “Anche il mondo della pesca si è stancato del silenzio della Regione – spiega il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – Le innumerevoli richieste e proposte portate nelle scrivanie delle istituzioni Regionali sono rimaste senza risposte, lasciando gli operatori in balia di una delle peggiori crisi degli ultimi 20 anni, mentre continua a fiorire il mercato delle importazioni che soddisfa l’80 per cento dei consumi ittici. L’elenco delle richieste è lungo. “Da anni chiediamo l’istituzione di una direzione generale per un settore schiacciato da una burocrazia asfissiante: le competenze sono frammentate in 4 assessorati” accusa il responsabile di Coldiretti impresa pesca Mauro Manca.

I pescatori aspettano una politica di accesso al credito; l’istituzione di un osservatorio che fornisca dati reali sulle produzioni locali così come un’azione di controllo e repressione per la pesca illegale ed abusiva, che fa concorrenza spietata e sleale alle aziende regolari. A tre anni dall’inizio della programmazione comunitaria del FEAMP – 2014/2020, i bandi fermi con il rischio reale di ripetere o addirittura peggiorare il triste primato portato a casa dalla Sardegna nella vecchia programmazione, quando è risultata maglia nera a livello nazionale e forse Europeo in termini di spesa: un terzo delle somme non sono state impegnate. “Perdite importanti derivano pure dalla fauna selvatica ed in particolare dalle specie protette e non cacciabili come i cormorani e i delfini – dice il presidente di Uecoop Sardegna Vittorio Cadau -. Aspettiamo una legge Regionale ad hoc per risarcire i danni”. La musica non cambia per la piccola pesca costiera, oltre 1000 delle 1300 barche iscritte in Sardegna, in difficoltà a causa di normative “distanti”, dettate da istituzioni europee insensibili alla valorizzare delle tipicità e produzioni locali.

“Chiediamo – ricorda Manca – che la Regione si attivi per richiedere l’ampliamento delle quote di tonno e di pesce spada, nonché l’ampliamento delle quote per le catture accessorie”. Per l’acquacoltura non è più rinviabile l’approvazione di una legge Regionale che regolamenti il rinnovo delle concessioni demaniali marittime e che consenta la rideterminazione dei canoni annui. “Non si può ripetere lo scandalo della scorsa programmazione – evidenzia con forza Mauro Manca – quando dei 4.400 milioni di euro del vecchio FEP riservati all’acquacoltura, sono stati spesi solo 400 milioni, rinunciando a ben 4milioni di euro come ci dicono i dati di Argea. Questo si è verificato perchè le aziende non potevano garantire la “cogenza” delle concessioni demaniali marittime per un periodo minimo di 5 anni”.

Nella foto Vittorio Cadau

S.I.

Aerei: 205milioni per la Coninuità

CAGLIARI – Le linee strategiche della nuova continuità territoriale aerea 2017-2021 sono state adottate dalla Giunta su proposta dell’assessore dei Trasporti Massimo Deiana. Il provvedimento è stato trasmesso alla Commissione IV in Consiglio regionale che oggi ha avviato la discussione in merito. Una volta licenziato il testo definitivo la delibera potrà essere approvata dall’Esecutivo. Nel pomeriggio l’assessore ne ha illustrato i dettagli in conferenza stampa. “Il nuovo bando per la continuità territoriale risponderà molto meglio che in passato alle esigenze di connettività della Sardegna”, ha detto il presidente Francesco Pigliaru. “Abbiamo analizzato le criticità, abbiamo ascoltato le parti sociali, valutato le variazioni e le prospettive della domanda, per elaborare un provvedimento che soddisfi il diritto alla mobilità di tutti i sardi. Un aumento importante della capacità e delle frequenze e una clausola di salvaguardia che consenta di intervenire a livello strutturale laddove si registrino modificazioni significative della domanda, caratterizzano il nuovo schema di imposizione degli oneri di servizio. Siamo certi – ha concluso il Presidente Pigliaru – che si apprezzeranno da subito i vantaggi di un sistema complesso sul quale la Regione ha investito importanti risorse”.

“E’ stato un lungo e articolato lavoro di elaborazione tecnica e di condivisione con tutti i portatori di interesse – ha spiegato l’assessore Deiana ai giornalisti -. Sono state accolte diverse istanze e abbiamo fatto tesoro di tutte le difficoltà generate dal modello in vigore”. La novità strutturale più importante è la clausola di salvaguardia che, in caso di scostamenti sensibili dei parametri economici della convenzione, superiori o inferiori al 5 per cento, consente di adeguare il provvedimento alle mutate condizioni. “Questa è una soluzione determinante – ha continuato l’assessore – che evita di restare intrappolati in regole anacronistiche laddove intervengano modifiche significative ed è in grado di dare risposte alle reali necessità dell’utenza. L’offerta di posti – ha proseguito l’assessore – è molto più elevata rispetto ad oggi e si attesta dall’80 per cento in più a oltre il 100 per cento in più nel quarto anno di operatività del contratto. Inoltre la previsione di voli e di capienza non sarà più articolata come nell’attuale sistema per mesi dell’anno bensì sarà stabilita sulla base della domanda quotidiana”. Il nuovo schema di imposizione degli oneri di servizio pubblico proposto dal governo regionale prevede degli indirizzi specifici a partire dall’applicazione delle tariffa massima agevolata.

Tariffe. Per 12 mesi all’anno i residenti in Sardegna acquisteranno i biglietti per i voli da Alghero, Olbia e Cagliari diretti a Fiumicino, al netto di tasse e oneri aeroportuali, massimo a 37 euro. Dagli stessi tre scali isolani per Linate, invece, il costo del ticket sarà massimo di 46 euro. Sono stati così confermati i livelli tariffari attuali. Sono equiparati ai residenti anche i disabili, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età, i giovani dai 2 ai 21 anni, gli anziani sopra i 70 anni, senza alcuna distinzione legata alla nazionalità. Per i non residenti sarà applicata la medesima tariffa tranne che nel bimestre 1 luglio-31 agosto in cui saranno validi i seguenti costi: Alghero, Olbia, Cagliari-Fiumicino, massimo 70 euro, Alghero, Olbia, Cagliari-Linate, massimo 80 euro, sempre al netto delle tasse. In questo caso si tratta di una notevole riduzione rispetto al regime vigente che consentiva costi fino a 135 euro per Roma e fino a 165 per Milano. I biglietti a tariffa onerata sono privi di limitazioni e ad essi non sarà applicabile alcuna restrizione, né alcuna penale per cambio di data, ora e itinerario, e per il rimborso.

Entro l’inizio di ciascuna stagione aeronautica si procederà al riesame delle tariffe onerate sulla base del tasso di inflazione dell’anno precedente calcolato dall’indice generale dei prezzi al consumo Istat. L’aggiornamento tariffario avverrà anche ogni semestre in caso di variazione percentuale della media del costo carburante superiore al 5 per cento. Clausola di salvaguardia. Le linee guida adottate della Giunta prevedono inoltre che la tipologia dell’aereo, la frequenza e quindi l’offerta di posti giornaliera richiesta e il conseguente coefficiente di riempimento siano coerenti con i risultati della domanda storica e con le proiezioni di crescita futura. In proposito, qualora dall’esame dei dati a consuntivo si dovessero prospettare scostamenti imprevedibili a carattere strutturale dei volumi di traffico superiori al 5 per cento, in eccesso o in difetto rispetto a quelli previsti nell’allegato tecnico alla delibera, la Regione o il vettore hanno facoltà di presentare un’istanza di verifica delle condizioni di equilibrio economico-finanziario. Restano valide le disposizioni relative all’incremento dei posti qualora i sistemi di prenotazione evidenzino una domanda superiore all’80 per cento per singola tratta.

Cancellazioni e penali. I vettori si impegnano ad effettuare per ciascun mese (prima era calcolato su base annuale) il 98 per cento dei voli previsti nei programmi operativi con un margine massimo di cancellazioni pari al 2 per cento. Non è comunque consentita la cancellazione dei voli nella misura in cui non sia garantita l’andata e il ritorno in giornata in Sardegna e una permanenza significativa nella destinazione. Sono previste penali per ogni volo cancellato eccedente questo limite, per ogni volo ritardato eccedente la percentuale mensile del 20 per cento oltre i 15 minuti, per mancata attivazione del numero telefonico gratuito per l’utenza, per applicazione di aumenti non previsti, per indisponibilità del canale di vendita gratuito dei biglietti in Rete.
Infine sono stati eliminati alcuni requisiti di partecipazione e particolari prescrizioni di svolgimento del servizio attualmente previsti che possano limitare la concorrenza e generare discriminazioni tra i vettori comunitari potenzialmente interessati a partecipare alla gara.

La Regione si riserva di fornire ai vettori materiale pubblicitario di promozione del territorio isolano che sarà obbligatorio distribuire ai passeggeri; per ogni tratta e in ciascun volo dovrà essere assicurata una riserva di 2 posti per urgenze di carattere sanitario o per esigenze istituzionali. Tali posti rimarranno non vendibili sino alle 4 ore precedenti la partenza del volo; i vettori si impegnano a mettere a disposizione dei passeggeri un numero telefonico dedicato e gratuito per le informazioni e il supporto agli utenti per assistenze speciali, cambi e rimborso dei biglietti e per segnalazione dei disservizi; la vendita dei biglietti mediante il sito Internet dovrà essere completamente gratuita; sarà consentito il trasporto di bagaglio a mano e bagaglio in stiva di peso fino ai 23 chili. La copertura finanziaria prevista è di 205 milioni di euro per quattro anni.

Nella foto l’assessore Deiana

S.I.

Alghero: persi altri 30mila passeggeri

CAGLIARI – “Alla fine i passeggeri persi dall’aeroporto di Alghero nel 2016 sono ben 339.591.” Così il vice capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Tedde commenta gli ultimi dati di Assaeroporti. “Una vera e propria “Caporetto” provocata da oltre due anni di immobilismo della Giunta Regionale. Altri 30 mila passeggeri persi nel solo mese di dicembre, con quelli internazionali che calano del 90,4%. Sono dati disastrosi –denuncia l’ex sindaco di Alghero- provocati dai pasticci consumati da Pigliaru e Deiana nel trasporto aereo”.

“Il blocco senza alternative della continuità territoriale sulle rotte minori dell’ottobre del 2014 e il totale disinteresse verso il traffico low cost –sottolinea Tedde- ha creato il crollo verticale dell’economia di un intero territorio. Una incapacità, quella dimostrata dalla Giunta nelle politiche dei trasporti, appesantita dalle liti de un centrosinistra sardo che oggi parla solo di poltrone. E ancora non vediamo nemmeno le prime avvisaglie del piano di incentivi al low cost. Come ancora non sappiamo quali politiche industriali metterà in campo la F2I, nuova azionista di maggioranza della Sogeaal. Dopo le vagonate di marketing e annunci –chiude Tedde- è bene che Deiana inizi a fare qualcosa da assessore dei trasporti.”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Jobs Act: applicare il milleproroghe

CAGLIARI – “Occorre che anche il sistema dell’amministrazione pubblica della Sardegna si adegui al decreto Milleproroghe che consente la proroga dei contratti di collaborazione in deroga al divieto imposto dal Jobs act.” E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sul tema della proroga dei Co.Co.Co che il Milleproroghe consente fino al 31 dicembre 2017.

“Le norme del Milleproroghe che riguardano la P.A. – sottolinea Tedde- tendono a creare un ponte col Testo Unico del Lavoro, atteso entro febbraio, che aprirà una nuova stagione nel mondo del lavoro pubblico che avrà come pilastri il passaggio dalle piante organiche ai fabbisogni, concorsi a cadenza prestabilita e paletti al precariato. Ma oggi occorre che la Giunta Regionale dia precisi indirizzi affinché il Sistema regionale centrale ed il Sistema dell’amministrazione territoriale e locale proroghino i contratti in essere. In una situazione di crisi economica come quella che sta vivendo l’isola, che detiene i record nazionali della disoccupazione, specie quella giovanile, non si può rischiare –chiude il consigliere regionale di Forza Italia- di creare altre schiere di disoccupati.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Crisi agricoltura: tutti in piazza

CAGLIARI – Il Consiglio di Coldiretti Sardegna, vista la grave crisi che attanaglia il comparto agricolo sardo, e visto il lungo elenco di vertenze rimaste ancora aperte e che non hanno trovato soluzione, se non, in alcuni casi, parziale e insufficiente, annuncia che il 1 febbraio 2017 manifesterà insieme ai propri soci a Cagliari. L’Organizzazione ha percorso tutte le strade diplomatiche per far arrivare il grido di dolore che arriva dal mondo agricolo alla massima Istituzione sarda. Lo ha fatto non limitandosi a denunciare il problema ma proponendo sempre delle soluzioni concrete.

L’elenco delle vertenze aperte è lungo, e contiene delle questioni che in alcuni casi si sono anche incancrenite arrivando ad un punto di non ritorno. In questo momento, il Consiglio regionale, come ultima ratio non vede altra soluzione alla manifestazione di piazza, per cercare di sensibilizzare il mondo politico, portando, anche visivamente, il disagio, ed in alcuni casi il dramma degli allevatori e agricoltori davanti al Palazzo.

Nella foto una manifestazione di Coldiretti

S.I.

Continuità: Deiana fallimentare

CAGLIARI – “Al netto del marketing politico dell’assessore Deiana, sulla continuità territoriale il responsabile dei trasporti prosegue nella danza di Zorba che lo ha contraddistinto in tutta la prima metà di legislatura.” É il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde che interviene sulle ultime dichiarazioni di Deiana in tema di Ct1. “Il 30 giugno dello scorso anno Deiana illustrò le linee guida della Ct1, della Ct2 e per le rotte europee, prevedendo per la prima una tariffa unica per residenti e non residenti per dodici mesi all’anno, peraltro diversificata in relazione agli orari. Dando l’impressione di impegnarsi per riempire le poltrone piuttosto che garantire la mobilità da e per la Sardegna. Ma, comunque, un passo avanti. Oggi, a distanza di sei mesi, il solito passo indietro: nell’ulteriore annuncio la tariffa rimane unica, ma per 10 mesi all’anno, -denuncia il vice capogruppo di Forza Italia- e non si parla più di diversificazione in relazione agli orari. Ed é singolare che tenti maldestramente di giustificare il caos della Ct1 con un presunto boom di presenze turistiche”.

“Deiana dimentica -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- che buona parte dei passeggeri che frequentava i voli della Ct2 sulle rotte minori, dal momento del blocco del decreto che la istituiva, chiesto dalla Regione nell’ottobre del 2014, si é riversata sulle rotte della Ct1 saturandone i voli. Così come è successo per tanti passeggeri che prima utilizzavano i voli low cost di Ryanair. Tutto ciò ha favorito in modo esponenziale Alitalia -secondo l’ex sindaco di Alghero- che gestisce la Ct1 e spesso non riesce ad affrontare le difficoltà derivanti dalla crescita della richiesta di biglietti. Altro che boom turistico! Nel frattempo, e questa volta con grande coerenza, l’assessore Deiana prosegue nel mantenere un rigoroso silenzio sul piano del sostegno al low cost, questa volta indotto dall’aggrovigliarsi della situazione derivante dalla cessione del pacchetto di maggioranza di Sogeaal. Oggi è difficile capire quale sarà la strada che vorrà seguire la Regione e in quali tempi, e se la F2I, della quale non si conoscono i progetti e le prospettive industriali, vorrà condividere questa strada”.

“Bene avrebbe fatto Deiana, come noi più volte chiedemmo, a varare il piano di incentivi al traffico low cost prima di cedere il pacchetto di maggioranza alla F2I. Ora la situazione è molto più complicata e i tempi rischiano di allungarsi a dismisura nell’ipotesi in cui si seguissero le regole del Sieg, così come pare intenda fare l’assessore. Nel frattempo -chiude amaramente Tedde- l’abulia della regione che dura dall’inizio della legislatura ha provocato per l’aeroporto di Alghero la perdita di circa 330 mila passeggeri, con devastanti conseguenze sull’economia del territorio che anche in tema di trasporti naviga nel buio.”

Nella foto alcuni velivoli Alitalia

S.I.

Disastro ovicaprino: Pigliaru si svegli

ALGHERO – “Il baratro, la distruzione del comparto ovino e con esso quello lattiero caseario, è realtà. Serve un immediato, improcrastinabile, intervento della Regione per fissare un prezzo politico per il latte ovino. Pensiamo che non si possa andare sotto gli 80 centesimi al litro. Linea di salvezza in attesa di tempi migliori”. Cosi i rappresentanti politici Efisio Arbau, Presidente La Base e Gaetano Ledda, Capogruppo misto consiglio regionale, La Base

“Come si può realizzare in neanche venti giorni? E’ da tempo che La Base propone, inascoltata da una politica regionale oggettivamente inadeguata sulla materia, il cosiddetto Patto per il latte: un patto tra pastori e trasformatori per salvare il comparto dal tracollo, in attesa di costruire il futuro governo con l’associazione interprofessionale, proposta dal nostro movimento già nel 2013. All’interno del Patto per il latte c’è la soluzione per l’immediato. La crisi è causata da una dinamica al ribasso del prezzo del Pecorino romano e su questo bisogna intervenire”.

“La Regione, dopo aver stipulato un accordo con trasformatori e pastori per un prezzo del latte politico per la stagione 2016/17, stabilito a 80 centesimi, acquisisca tutte le scorte di Pecorino romano al prezzo del latte con il quale è stato prodotto nella stagione 2015/16, ad iniziare da quelle delle cooperative più in difficoltà, ed utilizzi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Pecorino Romano, queste scorte per fare alcune iniziative utili alla comunità regionale”.

“Misure per la promozione dei prodotti caseari in mercati esteri; finanziare campagne di educazione alimentare da attuarsi nelle scuole di ogni ordine e grado ed nelle grandi manifestazioni popolari. Solo questa misura garantirebbe una remunerazione che salva dal disastro i pastori e quindi l’economia della Sardegna. Ma serve che la politica faccia la politica e non fugga con finte risposte burocratiche”.

Nella foto un gregge di pecore

S.I.

Nuova Continuità: bando a breve

CAGLIARI – Passaggio finale ieri a Roma della procedura amministrativa per la nuova continuità territoriale aerea. Alle 17,30 al ministero dei Trasporti è stata chiusa la conferenza dei servizi presieduta dall’assessore Massimo Deiana per la determinazione del nuovo modello di CT1. Ministero ed Enac hanno definito ed approvato lo schema proposto dalla Regione che disciplinerà i collegamenti da e per la Sardegna da ottobre 2017 a ottobre 2021. Nelle prossime settimane sarà predisposto il decreto ministeriale di imposizione degli oneri di servizio pubblico e successivamente sarà pubblicato il relativo avviso sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.

Da quel momento decorreranno sei mesi per la presentazione delle offerte da parte dei vettori. “Passo decisivo di un lungo processo che ci condurrà a un nuovo modello di Continuità – dice Deiana – dove saranno superate le criticità attualmente riscontrate con maggiore capacità e condizioni più favorevoli per l’utenza sarda residente e non residente”.

S.I.

Dati Bankitalia: Sardegna sprofonda

CAGLIARI – “Mentre il paese aggancia una ripresina, la Sardegna continua a soffrire”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, commentando i dati oggi forniti da Bankitalia nel rapporto sulle “Economie regionali” che raccontano di un Mezzogiorno il cui PIL cresce del 1,1% dopo 7 anni consecutivi di calo e di una Sardegna ultima con un -0,7% di calo del Pil. “Dati che fanno il paio con quelli dell’ Istat che certificano che con gli annunci ed il marketing sfrenato non si aiutano le famiglie e le imprese. Dati già preoccupanti -denuncia il consigliere regionale algherese- resi ancora più pesanti dal fatto che in Sardegna secondo l’Istat l’aumento medio del reddito non supera i 400 euro, mentre nelle regioni del sud è pari a 1.200 euro, con una perdita occupazionale nel periodo 2011-2015 dello 0,4%”.

“E’ evidente che la pesante assenza di politiche dei trasporti, di semplificazione burocratica, di incentivi alle imprese e di riduzione del carico fiscale -denuncia l’ex sindaco di Alghero- non può essere compensata dagli annunci e dalla propaganda del presidente e degli assessori. E’ giunto il momento di emarginare le risse del centrosinistra che stanno paralizzando la Sardegna, di accantonare il marketing politico sfrenato e passare alle azioni concrete. Dopo oltre due anni e mezzo dall’inizio della legislatura -chiude Tedde- sarebbe bene che la Giunta regionale inizi a fare il suo mestiere.”

Nella foto gli uffici regionali a Cagliari

S.I.