Odissea Continuità Aerea, costi esagerati per accompagnamento minori: la denuncia

ALGHERO – Resta in primo piano, come altre prioritarie tematiche che dovrebbero essere in cime all’agenda politica, locale e non, la questione della continuità territoriale o meglio delle sue frequenti e reiterate criticità che, come sempre in questi casi, vanno a colpire le fasce più deboli e più in generale i sardi che dovrebbero, per Costituzione, avere libero accesso alla mobilità. Così non . Ed è così che, oltre ai prezzi dei biglietti esagerati, orari scomodi, attivazione delle rotte (pure per Milano!) quasi fuori tempo massimo, arriva, da un cittadino algherese, anche la segnalazione dei costi esosi per l’accompagnamento de minori. Qui di seguito la missiva che è stata inviata alla nostra redazione.

“Spettabile Redazione algheronews.it, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una questione che riguarda da vicino molte famiglie sarde e che, a mio avviso, merita un approfondimento pubblico. Sono residente ad Alghero e, come tanti, ho figli che per motivi di lavoro vivono nella Penisola, in provincia di Milano. In occasione delle prossime festività pasquali, due miei nipoti di 12 e 6 anni vorrebbero trascorrere qualche giorno con i nonni in Sardegna. Verificando i costi dei voli, abbiamo riscontrato che per la tratta Milano–Alghero con ITA il prezzo complessivo andata e ritorno per due minori è di circa 600 euro, di cui 320 euro esclusivamente per il servizio di accompagnamento. Valutando l’alternativa Milano–Olbia con compagnia operante nella nuova continuità territoriale, il costo complessivo sale a circa 650 euro, con ben 400 euro destinati al solo accompagnamento. Pur comprendendo che il servizio comporti un impiego di personale e responsabilità specifiche, appare difficilmente giustificabile che il costo dell’accompagnamento superi quello del biglietto aereo, soprattutto per voli di circa 50 minuti. La nuova continuità territoriale rappresenta certamente un passo importante per garantire ai sardi collegamenti più equi con il resto d’Italia. Tuttavia, situazioni come questa rischiano di penalizzare proprio le famiglie, rendendo oneroso anche un semplice ricongiungimento tra nonni e nipoti per pochi giorni all’anno. Credo sia opportuno aprire una riflessione pubblica sull’adeguatezza delle tariffe applicate al servizio di accompagnamento minori, affinché il diritto alla mobilità e alla coesione familiare sia realmente garantito. Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti. Piero Baldinu”

“Società sportive, famiglie, persone: Nord Ovest dell’Isola sempre più isolato”

SASSARI – Nonostante promesse, comunicazioni, annunci e quant’altro, la Sardegna, e in particolare il Nord Ovest dell’Isola, restano isolati rispetto al resto d’Italia e in particolare alle città più importanti, vedi Milano. Ecco di seguito l’appello di un rappresentante del mondo sportivo che si rivolge direttamente al senatore e coordinatore regionale del Partito Democratico Silvio Lai.  
“Caro Silvio, 
mi rivolgo direttamente a te, perché la situazione dei trasporti da e per la Sardegna non è più tollerabile. Non è accettabile che sulla tratta Cagliari–Genova non vi siano voli programmati nei periodi utili, neppure in estate. Voli a giorni alterni, che servono solo alla compagnia per strutturare lo scacchiere del proprio business. Ovviamente, Alghero non è minimamente nei pensieri delle compagnie aeree.

Non è accettabile che i costi dei traghetti arrivino a 143 euro a persona per un semplice passaggio ponte/poltrona, che diventano 180 euro a testa se si viaggia come gruppo. La nostra realtà sportiva, ASD PGS GIOINS SASSARI-Latte Dolce, deve accompagnare le proprie atlete ad Alassio, per la IV edizione del Renny Camp. Una manifestazione che unisce sport, inclusione e attenzione verso le persone con diverse disabilità e sensibilità.

Parliamo di una piccola società di quartiere, che sostiene con sacrifici ben 8 squadre ed una impegnata nel campionato regionale di Serie D femminile. Non parliamo di turismo di lusso, ma di giovani che fanno sport, di famiglie che investono nel futuro delle proprie figlie.

La continuità territoriale non può essere solo uno slogan elettorale.
Se i voli non ci sono nei giorni necessari e quando ci sono hanno costi proibitivi, significa che il diritto alla mobilità non è garantito. Le società sportive, le famiglie, i cittadini sardi non possono essere lasciati soli. Ti chiediamo un intervento politico concreto e immediato. Perché la mobilità è un diritto, non un privilegio.

Manuel Pirino
Presidente
ASD PGS GIOINS SASSARI-Latte Dolce

“Aeroporti: senza tutele, lavoro, servizi e una vera CT non c’è sviluppo”

CAGLIARI – “I dati sul traffico aereo negli aeroporti sardi confermano una crescita significativa, con oltre 11 milioni di passeggeri nell’ultimo anno. Un risultato positivo che dimostra la centralità strategica del trasporto aereo per la Sardegna”. Lo dichiara Claudia Camedda, segretaria generale della Fit Cisl, commentando i numeri relativi agli scali di Cagliari, Olbia e Alghero. “Dietro questi record – afferma Camedda – c’è il lavoro quotidiano di migliaia di addetti del settore. È quindi indispensabile che alla crescita dei passeggeri corrispondano investimenti strutturali, rafforzamento degli organici e condizioni di lavoro stabili, superando precarietà e stagionalità”.

Per lil sindacato “non è accettabile celebrare i numeri senza affrontare il tema della qualità dell’occupazione e della sostenibilità del sistema. Servono scelte chiare su infrastrutture, servizi e lavoro, a partire dal personale di terra e dall’indotto. Resta inoltre prioritaria – per la segretaria generale della Fit – la continuità territoriale: il trasporto aereo non può essere governato solo da logiche di mercato. È necessario aprire un confronto immediato con la Regione, i gestori aeroportuali e le compagnie aeree per trasformare questa crescita in sviluppo reale e strutturale per la Sardegna e diritti e migliori condizioni per lavoratrici e lavoratori che – conclude Camedda -, giornalmente, contribuiscono al raggiungimento dei risultati positivi degli scali sardi”.

Mobilità, servizi, stazione: passi avanti verso la modernità. Di Nolfo chiede certezze

Servizio di trasporto pubblico locale, collegamento ferroviario Alghero – Sassari, sviluppo di iniziative congiunte per il miglioramento dei servizi e assicurare maggiore vivibilità in città, una comunicazione puntuale, la riqualificazione della stazione ferroviaria di Sant’Agostino, sono i temi principali affrontati durante la riunione. 

Voluto dal Consigliere regionale Di Nolfo, l’incontro ha affrontato il tema della tratta ferroviaria Alghero Sassari, oggetto di rilievi nei giorni scorsi da parte dell’On Di Nolfo  a causa dei dilatati tempi di percorrenza con disagi per studenti, lavoratori pendolari, è al centro dell’attenzione per le difficoltà provocate. Il problema, hanno riferito Mocci e Poledrini, è dovuto agli effetti della nuova normativa in vigore da settembre 2025 che per ragioni di sicurezza ha ridotto lungo la tratta il limite di velocità di 50 Km/h, imponendo conseguenti lavori di adeguamento dell’infrastruttura, che – riferisce ARST – sono già appaltati e prossimi all’avvio e alla conclusione dei quali il collegamento potrà essere ripristinato nella sua piena funzionalità.

Nel frattempo, per mitigare il disservizio temporaneo dovuto ai tempi di percorrenza più elevati, sono state concordate una serie di misure che consentano in questa fase, di risolvere il problema delle coincidenze, fattore maggiormente incidente sui disagi agli studenti e lavoratori. A tal fine ARST in maniera congiunta con ATP stanno finalizzando una modifica congiunta delle tabelle orarie al fine di garantire le coincidenze.   

I collegamenti urbani, inoltre, richiedono miglioramenti, sia nel numero delle tratte che nella qualità del servizio. L’Amministrazione chiede ampliamenti della rete di collegamento tra città e periferie e borgate, un servizio più frequente, ma anche soluzioni efficaci per l’utenza in termini di informazioni e accessibilità del servizio. Le proposte del Sindaco Raimondo Cacciotto e dell’Assessore Roberto Corbia, per andare incontro alle richieste dei cittadini trovano risposta in alcune prime soluzioni che da fin da Pasqua ARST ha garantito prenderanno avvio. In particolare per migliorare l’informazione all’utenza sarà aperto un info- point presso l’immobile di via Catalogna in prossimità del capolinea delle linee extraurbane e contemporaneamente, per facilitare l’accesso al servizio di TPL, sarà introdotto sui mezzi il servizio “tap&go”, ovvero, la possibilità di effettuare il biglietto direttamente a bordo con carta di credito. “Il nostro obbiettivo è quello di andare incontro all’utenza che deve spostarsi con i mezzi pubblici quotidianamente e chiede un servizio efficiente, moderno e all’altezza – ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto  – e per questo chiediamo uno sforzo ad ARST affinché il servizio venga migliorato in ogni sua componente”.

Il Consigliere Regionale Valdo Di Nolfo, ha chiesto certezze sulle misure necessarie al cambio di passo, “in funzione – ha detto – di una maggiore tutela di centinaia di cittadini nei confronti dei quali abbiamo il dovere di dare risposte certe e individuare soluzioni concrete e condivise tra Regione, azienda di trasporto e Comune di Alghero”.

Sul tavolo, anche il fronte dell’ammodernamento infrastrutturale ad iniziare dalla nuova visione della stazione ferroviaria, tema del quale si è discusso a lungo durante l’incontro: “La riqualificazione del nodo della stazione in termini di usi, funzioni e servizi è un obiettivo fondamentale, condiviso e necessario a ridare slancio all’intero sistema del trasporto pubblico, migliorando intermodalità e connessioni tra i diversi sistemi di trasporto urbani e territoriali. – afferma l’Assessore Roberto Corbia – con molta concretezza stiamo lavorando allo sviluppo di un dettagliato studio di fattibilità che in brevissimo tempo saremo in grado di discutere con la Regione.  

 

Spiagge, chioschi e attività: ecco le nuove linee guida per il PUL

CAGLIARI – La Giunta regionale ha approvato le nuove Linee guida per la predisposizione dei Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL), uno strumento aggiornato e organico per la pianificazione delle coste sarde e per riordinare le norme in materia di utilizzo ricreativo dei litorali, aggiornando le regole vigenti sulla base di quanto emerso nel confronto tra con le amministrazioni e gli operatori economici.

“Le nostre coste sono prima di tutto un bene pubblico da tutelare e valorizzare, anche come risorsa economica. Con questo provvedimento riportiamo al centro l’interesse generale, assicurando sviluppo e tutela in un quadro di regole chiare e trasparenti per i cittadini, le Amministrazioni e gli operatori economici”, dichiara l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda.

Le nuove Linee guida aggiornano l’impianto normativo regionale, allineandolo alla disciplina nazionale ed europea, e distinguono in modo netto la pianificazione urbanistica dalla gestione delle concessioni.

Prima si pianifica, poi si assegnano le concessioni: è questo il principio cardine che ispira il provvedimento. Il testo introduce indicazioni per la localizzazione e l’accessibilità della spiaggia libera alle persone con disabilità motoria, una maggiore varietà delle tipologie di concessione riferite alle caratteristiche del litorale, l’attenzione alla valutazione del carico antropico. La delibera disciplina il regime transitorio, prevedendo la facoltà per le Amministrazioni già avanti nella redazione del Piano di proseguire con la vecchia normativa, per non creare intoppi in un processo di pianificazione critico per la corretta gestione delle spiagge.

Particolare attenzione è riservata agli specchi acquei, che entrano a pieno titolo nella programmazione territoriale, rafforzando il governo integrato delle coste. “Non è una stretta, ma una scelta di responsabilità: pianificare significa gestire conflitti, tutelare il paesaggio e offrire certezza agli investimenti”, sottolinea Spanedda.

Il provvedimento introduce, inoltre, maggiori misure di trasparenza, come l’obbligo per i concessionari di esporre cartelli con rappresentazione planimetrica georeferenziata, così da rendere immediatamente verificabili superfici e limiti delle concessioni.

“Le Amministrazioni devono poter progettare litorali più ordinati, più accessibili e più protetti. È una norma che guarda al futuro della Sardegna, alla qualità della vita delle comunità locali, alla specificità dei nostri territori e a uno sviluppo turistico sostenibile”, conclude l’assessore

“Eventi, promozioni, fiere, risorse e Alghero punta sui Balcani: qualcosa non va”

ALGHERO – “L’annuncio da parte della compagnia aerea Wizz Air del nuovo collegamento tra l’Aeroporto di Alghero e la Macedonia del Nord rappresenta l’ennesimo tassello di una strategia che, nei fatti, sta ridisegnando al ribasso il ruolo dello scalo e del territorio che esso dovrebbe servire.

La decisione si inserisce nel solco della politica perseguita da SOGEAAL, già evidente con l’attivazione da quest’anno del collegamento con l’Albania (addirittura con due compagnie aeree diverse), la Serbia lo scorso anno e, da diversi anni a questa parte, con numerose rotte con i Paesi dell’Est Europa. Una linea che rischia di trasformare Alghero da Regina della Riviera del Corallo a Perla dei Balcani, relegandola a destinazione marginale e a bassa capacità di spesa ed anche di farla percepire come scalo di arrivo per lavoratori diretti in Gallura: a Olbia arrivano i ricchi, ad Alghero gli operai che lavorano per la Costa Smeralda.

Un aeroporto non è un solo un “asset aziendale”, ma è un’infrastruttura strategica di un territorio, un formidabile strumento di politica economica territoriale e come tale non può non considerare le indicazioni che provengono dal tessuto economico-sociale e dalle amministrazioni locali. Le imprese e la stessa amministrazione comunale stanno investendo importanti risorse per posizionarsi sul mercato per attrarre non un turismo povero che faccia numeri, in termini di rotte, solo per l’aeroporto, ma un turismo di qualità, che spenda e che contribuisca a far crescere l’economia locale. La stessa Regione Sardegna sta cercando, con ingenti spese, di riposizionare verso l’alto l’offerta turistica sarda.

Ma a fronte di questi impegni vediamo invece che solo ed esclusivamente ad Alghero la società di gestione dell’aeroporto continua imperterrita ad orientare in modo sistematico il mercato di riferimento verso bacini con limitata capacità di spesa cosa che incide sulla qualità dello sviluppo turistico, comprime il valore generato dall’economia locale e riduce le prospettive di crescita di imprese, lavoro e investimenti. Risulta pertanto evidente che la strategia di chi ha le leve del potere sia quella di deprezzare questa parte di Sardegna, in contrasto tra l’altro con le enunciazioni dell’assessore regionale al turismo Franco Cuccureddu che all’atto del suo insediamento per dare un’idea della sua visione per un turismo di qualità ipotizzava clienti che pagassero una pizza 100 euro; qui si va verso l’esatto opposto con 100 persone che si dividono una pizza, lasciando solo sul territorio più rifiuti da smaltire che soldi da incassare.

Il tutto, ancora una volta, avviene nel silenzio generale della politica e del sistema imprenditoriale del Nord Ovest della Sardegna, segnale evidente di una rassegnazione ormai conclamata che rischia di diventare complicità passiva di fronte a un progressivo ridimensionamento del ruolo strategico dello scalo e del territorio, che invece dovrebbe reclamare con forza l’attivazione di collegamenti che rafforzino il posizionamento internazionale, intercettino domanda turistica qualificata e sostengano una crescita equilibrata e sostenibile.

Serve aprire con urgenza una riflessione pubblica e istituzionale sul ruolo dell’aeroporto di Alghero e sulle politiche di sviluppo del traffico aereo, perché il futuro del territorio non può essere lasciato a scelte che lo accompagnano lentamente ai margini, in attesa che dopo la Macedonia ci venga servito il Montenegro”

Stefano Lubrano, imprenditore turistico e già sindaco di Alghero

Approvato il Piano Regionale della Portualità Turistica

CAGLIARI – Via libera al Piano regionale della rete della Portualità turistica (PRRPT), approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu: “Uno strumento di pianificazione fondamentale per un settore strategico che prevede investimenti su sicurezza, posti barca e sviluppo del turismo nautico – evidenzia l’assessore – l’obiettivo è di valorizzare la nostra isola quale meta privilegiata, attrattiva e fruibile durante gran parte dell’anno, garantendo una navigazione più sicura”.

La Sardegna ha 1.849 km di costa, ma attualmente conta solo 13,2 posti barca per km, contro una media nazionale di 20,5: “Un divario che deve essere colmato per favorire lo sviluppo economico del settore e garantire opportunità in modo più omogeneo – spiega Piu – La rete ha come obiettivo la creazione di un sistema integrato che consenta di navigare in sicurezza lungo tutta la Sardegna, con servizi e opportunità distribuiti in modo più equilibrato”.

Il Piano è stato sviluppato dall’Assessorato dei Lavori pubblici, che ha coinvolto, ognuno per specifica competenza, gli Assessorati dell’Ambiente, degli Enti locali e dei Trasporti con un lavoro sinergico che ha portato all’approvazione di oggi, dopo una condivisione con le associazioni di categoria.

Il Piano regionale della rete della Portualità turistica (PRRPT) è uno strumento di pianificazione fondamentale, concepito per riconoscere e consolidare il ruolo del turismo nautico come fattore strategico per la crescita economica e sociale dell’intera regione. L’obiettivo primario di questo documento è generare nuove e durature occasioni di sviluppo. Il contesto che rende tale pianificazione necessaria è definito dalla posizione geografica centrale dell’Isola nel Mediterraneo, dalla sua condizione di insularità e dalla notevole estensione costiera (1849 km), elementi che caratterizzano la nautica da diporto come un fattore strategico di sviluppo turistico.

Il lavoro portato avanti dall’Assessorato dei Lavori pubblici ha avuto come scopo quello di sviluppare la predisposizione di un documento strategico di pianificazione e programmazione territoriale, consentendo la navigabilità di tutta la fascia marino-costiera della Sardegna in modo sicuro e confortevole per le unità da diporto e integrando dal punto di vista trasportistico il contesto territoriale costiero con l’entroterra regionale.

Tra gli obiettivi specifici del Piano, creare una rete di infrastrutture portuali turistiche sostenibile, moderna ed adeguata alle attuali esigenze del comparto, anche attraverso interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione delle infrastrutture esistenti. Tra i punti cardine quello di realizzare un circuito della navigazione turistica lungo l’intero arco costiero regionale che consenta il periplo della Sardegna in piena sicurezza, con presenza diffusa di ormeggi, ripari e acque protette, ed alti livelli di confort, con l’obiettivo di rendere disponibile una struttura portuale turistica almeno ogni 20 miglia nautiche; incrementare, in un’ottica di medio-lungo termine, la presenza delle strutture portuali turistiche in modo omogeneo lungo tutto l’arco costiero isolano. C’è poi l’incremento significativo della dotazione di posti barca per chilometro di costa per superare il gap infrastrutturale rispetto ai valori medi nazionali. Un altro obiettivo è quello di sviluppare l’integrazione fisica e trasportistica tra la costa e l’entroterra.

Gli obiettivi, generali e specifici del PRRPT vengono raggiunti attraverso l’attuazione di tre distinti scenari, che possono svilupparsi con orizzonte finale al 2055. Il primo è lo scenario Conservativo che prevede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di rifunzionalizzazione, di riordino e riqualificazione, per garantire il livello di funzionalità dei porti turistici senza modificare il numero delle strutture e dei posti barca, ricomprendendo in tal quadro anche gli interventi già programmati o in fase di realizzazione. Il secondo scenario è quello di Messa in sicurezza che prevede il completamento del circuito della navigazione attorno all’Isola, finalizzato sia all’incremento della sicurezza della navigazione, sia allo sviluppo qualitativo della rete, in modo da soddisfare la domanda di posti barca di qualità superiore. Saranno realizzate 6 nuove strutture portuali che porteranno ad avere 1.200 nuovi posti barca. Il terzo scenario è quello di Sviluppo e crescita dell’offerta turistica nautica, con l’incremento sostanziale del livello di prestazioni delle strutture portuali, per intercettare quote più elevate di domanda, locale, nazionale e straniera, attualmente insoddisfatta, prefigurando, anche la realizzabilità di nuove strutture intercalate fra i porti esistenti o previsti dal secondo scenario, aumentando ulteriormente il numero, il livello e le prestazioni dei servizi offerti dai porti turistici isolani e per ridurre, a meno di 10 miglia nautiche, la distanza tra approdi sicuri. Con questo terzo scenario si prevede la realizzabilità di 13 nuove strutture portuali (con un dimensionamento di almeno 200 posti barca ciascuno, per un totale di almeno ulteriori 2.600 nuovi posti barca).

“I tre scenari hanno un orizzonte temporale di 30 anni – specifica in conclusione l’assessore Piu – e il Piano ha l’obiettivo di pianificare in uno scenario che prevede regolamentazione e controllo, in un’ottica di tutela, sicurezza e sviluppo sostenibile”.

Finalmente si sblocca la Continuità Aerea e soprattutto l’Alghero-Milano (in proroga)

ALGHERO – Entrano nella fase operativa le nuove rotte della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna. A partire da questo fine settimana sono infatti sono stati messi in vendita i biglietti relativi alle cinque rotte per le quali sono pervenute offerte, segnando un passaggio fondamentale verso l’avvio del nuovo modello di servizio, che entrerà pienamente a regime con l’inizio della stagione IATA Summer, il 29 marzo 2026.

Ecco lo schema della continuità territoriale aerea a partire dal 29 marzo 2026:

Cagliari – Roma Fiumicino: Aeroitalia (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Cagliari – Milano Linate: Aeroitalia (nuova continuità territoriale)

Olbia – Roma Fiumicino: Aeroitalia (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Olbia – Milano Linate: (nuova continuità territoriale, servizio senza compensazione economica)

Alghero – Roma Fiumicino: (nuova continuità territoriale)

Alghero – Milano Linate: ITA Airways (servizio garantito tramite proroga del vecchio regime, in attesa di nuova gara dedicata)

“La nuova continuità territoriale introduce miglioramenti significativi rispetto al sistema precedente – commenta l’assessora dei Trasporti Barbara Manca -. In primo luogo, una riduzione netta delle tariffe: i residenti e gli aventi diritto possono oggi acquistare un biglietto di andata e ritorno con un risparmio medio di circa 30 euro a persona, che diventa pari o superiore ai 100 euro per una famiglia di quattro persone. Un risultato tutt’altro che scontato, ottenuto nel rispetto delle regole europee e in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da forte concorrenza e carenza di aeromobili”.

“Accanto alla riduzione dei prezzi – prosegue Manca – il nuovo modello garantisce un numero complessivo maggiore di frequenze, una migliore distribuzione degli orari e, soprattutto, un ampliamento delle categorie agevolate: oltre ai residenti, beneficiano delle tariffe calmierate anche i parenti dei residenti e i lavoratori, per l’intero arco dell’anno, rafforzando il diritto alla mobilità e rispondendo a esigenze reali di studio, lavoro e relazioni familiari”.

Per quanto riguarda la rotta Alghero–Milano Linate, non coperta in questa fase dalla nuova gara, il collegamento è stato messo in sicurezza grazie alla proroga del servizio esistente. ITA Airways continuerà dunque a garantire la tratta fino al termine della stagione IATA Summer prevista per fine ottobre. Nel frattempo, la Regione provvederà alla pubblicazione di un nuovo bando dedicato, con l’obiettivo di allineare anche questo collegamento agli altri cinque del nuovo assetto di continuità territoriale.

Resta inoltre aperta, per circa un mese e comunque fino alla conclusione definitiva delle procedure di gara, la possibilità per altri vettori di aderire al servizio senza compensazione economica, come già avvenuto per tre rotte. Una scelta che, oltre a rafforzare il servizio, consente alla Regione di liberare risorse pubbliche da destinare ad altre politiche per la mobilità.

La compagnia che opererà sulle cinque rotte assegnate ha già avviato un importante lavoro di potenziamento dei servizi a favore dei passeggeri, siglando accordi di interlinea con alcuni dei principali vettori internazionali, tra cui Air France, KLM, Delta e Qatar Airways. Sui siti delle compagnie è già possibile effettuare prenotazioni uniche per i viaggi in prosecuzione da Roma e Milano, riducendo il rischio di perdere le coincidenze internazionali e migliorando sensibilmente l’esperienza di viaggio.

È infine previsto un breve periodo di allineamento tecnico dei sistemi di vendita alle nuove categorie equiparate, in particolare per quanto riguarda i parenti dei residenti e i minori fino a 14 anni (attualmente la scontistica online è applicata fino ai 12 anni). La compagnia e la Regione Sardegna comunicheranno presto le modalità di accesso alle tariffe agevolate da osservare in questa fase transitoria.

Continuità Aerea, nessuna novità e resta pure il nodo Alghero-Milano

CAGLIARI – La nuova continuità territoriale aerea diventa operativa: sono infatti in fase di perfezionamento i servizi su cinque delle sei rotte, che saranno realizzati dal vettore Aeroitalia. Per le tre tratte sulle quali la compagnia ha dichiarato l’intenzione di operare senza compensazioni economiche (Olbia–Milano, Olbia–Roma e Cagliari–Roma) gli uffici dell’Assessorato ai Trasporti hanno rilasciato i nulla osta sui programmi operativi presentati dal vettore. Nelle prossime ore potranno dunque essere messi in vendita i biglietti. Su queste tre rotte non ci sarà alcun onere per la Regione, che potrà così destinare le risorse stanziate ad altri interventi nel settore dei trasporti.

Le compagnie concorrenti che hanno partecipato alla gara, Ita Airways e Volotea, hanno anch’esse la possibilità di accettare senza compensazione e rinunciare ai contributi pubblici. Per quanto riguarda le rotte Cagliari–Milano e Alghero–Roma, le relative gare sono state aggiudicate alla compagnia Aeroitalia, l’unico vettore ad aver presentato un’offerta. Per queste rotte sono in corso le verifiche sui programmi operativi da parte degli uffici dell’Assessorato, a completamento delle quali sarà rilasciato il nulla osta. “Con il nuovo decreto ministeriale abbiamo puntato a migliorare la qualità del servizio — afferma l’assessore Manca — le compagnie non vengono più selezionate soltanto in base al prezzo, ma anche sulla capacità di assicurare standard più elevati e un servizio complessivamente migliore. Questo ha richiesto analisi e verifiche approfondite”.

Resta invece distinta la situazione della rotta Alghero -Milano Linate: nessun vettore si è candidato, rendendo necessario un nuovo bando dedicato. Si tratta di una criticità storica per l’aeroporto del nord-ovest dell’isola, che tuttavia risulta oggi meno impattante grazie alla proroga del servizio attuale, operato da Ita Airways, sottoscritta con il vettore fino a ottobre 2026. Una finestra temporale ampia che — secondo l’Assessorato regionale ai Trasporti — consentirà di individuare soluzioni più stabili senza la pressione dell’emergenza.

Alghero-Tirana, dopo Wizzair anche Ryanair: qual è il senso di questo doppione?

ALGHERO – Se non fosse vero, ci sarebbe anche da prenderla sotto gamba. Con leggerezza, come un po’ tutto accade per tutto, o quasi. E’ notizia di queste ore che Alghero avrà un altro volo stagionale: Tirana. No, non è un errore, ma l’aeroporto Riviera del Corallo vedrà questa estate due compagnie differenti che collegheranno la città catalana con l’Albania. E non, come poteva anche essere un’altra città, ma proprio Tirana.

Al netto del fatto che ad evidenziare certe questioni sono subito pronti a sollevarsi gli scudi da parte di chi ritiene lesa maestà avanzare dei dubbi se non addirittura delle critiche, ci sarebbe da chiedere, come domandato da alcuni lettori e anche operatori del settori turistico, a chi di dovere, a partire da chi ha ruoli di primo piano nel nostro territorio, quale studio, analisi, ricerca, etc, sia alla base della decisione di avere, da giugno a fine estate e poco oltre, due vettori, Ryanair e Wizzair che collegano entrambi Alghero con Tirana: diffusi mal di denti nella popolazione locale? Può essere, basta saperlo.  

Lasciando da parte il già noto, ma posto in un cantuccio, discorso che si tratta di un ulteriore collegamento con luoghi ubicati in mercati sicuramente non di prima fascia e dunque non dove risiedono turisti “alto spendenti“, a parte le ovvie e scontate eccezioni, sarebbe interessante, come detto, che qualcuno, magari smentendo dubbi e (mai che si leggano) critiche sulla doppia tratta con la più grande città dell’Albania, 520mila abitanti, renda note le motivazioni di questo doppione, a parte, come detto, urgenze odontoiatriche.